FINANZE - NEWS http://titoli.finanze.net NEWS it info@finanze.net info@finanze.net FINANZE RSS Feed Generator Facebook, nel Giorno di Apertura Non ci voleva proprio in questo momento una IPO come questa che, dopo l'aumento delle quote in vendita da parte di alcuni investitori della prima ora, porta a oltre il quindici per cento il flottante, ad un prezzo iniziale di trentotto dollari. Se sono veri i numeri che abbiamo letto, quest'anno FB potrebbe arrivare a fare due mliardi di ricavi su quattro miliardi di utenti ovvero cinquanta centesimi di dollari ad utente per anno. Il modello di business e' basato sulla pubblicita', l'azienda non potra' mai vendere contenuti direttamente perche' contrasterebbe con la pretesa immagine di piattaforma aperta. Per giustificare valutazioni di oltre cento miliardi, anche ad un rapporto prezzo utili di  trenta volte, bisognerebbe che il fatturato raddopiasse ogni anno per i prossimi dieci anni. La quota in borsa non e' piccola e non sara' facile come per Linkedin influenzare il prezzo. Peccato per il momento perche' il nostro indice MVI ci segnala un rialzo per la borsa statunitense di circa il dieci per cento sino all'estate. Ma se FB fosse un flop sarebbe difficile che il mercato non ne fosse negativamente influenzato. http://titoli.finanze.net/news-Facebook_nel_Giorno_di_Apertura-2843.html Fri, 18 May 2012 12:14:00 GMT Fondo Monetario, Pressioni sulla BCE Grecia sicuramente nell'agenda del G8 di questo fine settimana, dove speriamo gli Stati Uniti riescano ad esercitare la necessaria pressione a che lo statuto della BCE venga riconsiderato, per consentire appunto un  adeguamento del mandato a comprendere l'obiettivo di sostegno diretto alla crescita. Ieri dal FMI arriva l'invito alla BCE ad abbassare i tassi. Si tratterebbe di un passaggio formale, le banche anche se si abbassa il tasso di sconto a zero non impresteranno un euro di piu', ma e' un passaggio obbligato prima di ricorrere a misure di "quantitative easing", ovvero di sostegno alle economie tramite la creazione di nuova moneta. Senza un cambio di corso non si puo' piu' andare avanti, ieri la borsa italiana ha chiuso vicino ai minimi storici ed in assenza di accordo politico occorre che almeno la BCE provi a fare qualcosa. In questo momento dare consigli su cosa fare e' molto difficile ma se si ha liquidita' disponibile forse qualche intervento mirato sulla borsa italiana si puo' iniziare a fare. Le idee sono sempre quelle, societa' industriali poco indebitate con fatturato diversificato a livello mondiale e presenza in settori sostenibili. Ai livelli raggiunti ieri, leviamo quindi il condizionale siamo decisamente compratori di Unicredit, in base alle considerazioni svolte in precedenza sulle banche italiane.   http://titoli.finanze.net/news-Fondo_Monetario_Pressioni_sulla_BCE-2842.html Fri, 18 May 2012 08:39:00 GMT Monti, "I cittadini rispettino l'Agenzia delle Entrate", ma l'Agenzia Rispetta i Cittadini? Cartelle esattoriali che si basano su metodi presuntivi cui il cittadino non puo' opporsi, inversione dell'onere della prova, accanimento contro la libera impresa, rimborsi iva che non arrivano mai, ma come si puo' pretendere di ottenere il rispetto dei cittadini se il primo atteggiamento offensivo arriva dallo stato nei confronti dei cittadini?. L'evasione va giustamente combattuta, ma in una larga parte degli "accertamenti", esperienza vissuta di prima persona, il fisco si dichiara "certo", senza prove della colpa del cittadino. Impossibile opporsi perche'i procedimenti sono presuntivi e quando, dopo avere ricevuto la rituale risposta del funzionario dell'Agenzia "Lei ha ragione ma il mio capo, che ora non e' disponibile, mi ha detto di fare cosi'",  si va a discutere in commissione tributaria, bisogna avvalersi di un professionsta che comunque costa molto e nella stragrande maggioranza dei casi, i commercialisti sono diventati cassieri dello stato, consiglia di mediare, chissa' mai che cosa. Si fomenta cosi' la vecchia lotta di classe perche' e' piu' facile cercare dei colpevoli che risolvere i problemi. L'immagine di un Monti che stringe la mano a Befera, qualche centinaio di migliaia di euro di stipendio all'Agenzia e contemporaneo ruolo a Equitalia, quella si e' sicuramente un'offesa ai cittadini. http://titoli.finanze.net/news-Monti_I_cittadini_rispettino_l_Agenzia_delle_Entrate_ma_l_Agenzia_Rispetta_i_Cittadini_-2841.html Thu, 17 May 2012 15:11:00 GMT Shell, Gas Naturale Prezzo Previsto al Raddoppio Sono oramai due anni che riteniamo che il gas naturale sia la vera alternativa, almeno negli Stati Uniti al petrolio. Meno inquinante, ha un costo di produzione decisamente inferiore a quello delle energie rinnovabili e trova applicazione, se liquefatto, in modo sempre piu' vasto nell'industria automobilistica e per uso domestico. Se si comprano aziende del settore, al minimo storico del prezzo  della materia prima, meno di un trentesimo del petrolio, (una volta il rapporto tra i due prezzi stava intorno a uno a dieci) e' meglio farlo negli Stati Uniti o in Canada. Una volta liquefatto il gas va trasportato in tubi che se passano per terra costano molto meno che per mare. Gli Stati Uniti possono servire da costa a costa con gas estratto a Ovest e portato a New York. Per Snam portare il gas recentemente trovato in Mozambico richiede investimenti che, visto che l'azienda rimane pubblica e non privata, dopo la finta liberalizzazione del settore, sono impensabili. La seconda e'che la' si tratta di un libero mercato dove distributori ed estratttori contano generalmente su proprie strutture. In Italia le piccole locali, come Acegas, gia' nelle nostre selezioni, che ha iniziato a scendere nonostante le ottime valutazioni quando si sono delineati i contorni delllo scorporo della rete pubblica, se vogliono provare a prendere quote di mercato a Snam devono probabilmente usare le sue strutture per arrivare alle case. Come per le compagnie telefoncihe in Italia, l"ultimo miglio" rimane dell' ex monopolista, con le conseguenze che consociamo bene, il caso Fastweb insegna.   http://titoli.finanze.net/news-Shell_Gas_Naturale_Prezzo_Previsto_al_Raddoppio-2840.html Thu, 17 May 2012 11:33:00 GMT BCE, Ancora Errori Sembra non ci sia limite alla capacita' di fare le scelte sbagliate sia in sede UE che della banca Centrale. Oggi Draghi annuncia la sospensione delle linee di credito ad alcune banche greche, citando la necessita' di preservare l'integrita' del bilancio dell'istituto e la possibilita' che la grecia esca dall'euro, sulle cui conseguenze ci auguriamo che il banchiere abbia riflettuto. Di integro nel bilancio dell BCE non vi e' proprio niente perche' la probabilita' che l tutte e banche non greche  restituiscano nei tempi prestabiliti il triliardo di euro ottenuto in forma di prestiti all'uno per cento con l'operazione LTRO e' davvero bassa. Un rischio di mancato rimborso diciamo del cinque per cento eccede quello di cui avrebbero bisogno ora le banche greche per sopravvivere. In questo braccio di ferro tra poteri forti e stati che non possono chiedere piu' sacrifici ai cittadini perdono tutti, compresa la BCE la cui credibilita' e', dopo le operazioni LTRO, discutibile. http://titoli.finanze.net/news-BCE_Ancora_Errori-2839.html Thu, 17 May 2012 09:30:00 GMT Ansaldo Sistemi, Prezzo 5, 85 Il rallentamento negli ordinativi,  meno sei per cento nel primo trimestre con margini a meno ventuno ha contribuito a trascinare il titolo vicino ai suoi minimi di 5,5 euro di settmebre scorso, in occasione di uno delle ricorrenti voci, riprese in questi giorni sul gruppo Finmeccanica. L'azienda ha una posizione finanziaria netta positiva di circa cento mililioni, forse la piu' importante di tutto il listino, vende a undici volte gli utili ed ha appena annunciato un programma di riacquisto di azioni proprie sino al venti per cento del capitale, che puo' per circa il settanta per cento finanziare, a questi prezzi, con la cassa in portafoglio. Se non assitiamo ad un deciso cambiamento di rotta nelle poiltiche economiche, in Italia e in Europa, le borse possono ancora scendere molto ma se sulla spinta del caso greco prevarra' il buon senso qui vi e' senz'altro una buona opportunita'. http://titoli.finanze.net/news-Ansaldo_Sistemi_Prezzo_5_85-2838.html Thu, 17 May 2012 08:47:00 GMT LTRO, a Finanziare il Bund, Ma i Margini Sono Esauriti Davvero perverso l'effetto delle operazioni LTRO, che hanno portato ad oggi a perdite ingenti in conto capitale per le banche che hanno comprato titoli di stato con la liquidita' ricevuta all'uno per cento, un operazione che si e' trasformata dal "Sarkozy Trade" a un carry trade negativo. Successivamente, come mostrato in un bello studio di Rabobank piu' volte ripreso nelle nostre newsletter, l'operazione LTRO ha portato ad un deflusso netto di capitali dai paesi periferici ai paesi forti. Questo deve valere anche per i soldi dati alle banche, perche' il Bund e' stato si spinto dalla paura dei privati, ma con questi rendimenti solo chi ha denaro gratis o quasi puo' ancora lucrarci. Come per i titoli di stato periferici, anche qui il carry trade oramai sta per diventare negativo, la differenza tra 1,4 per cento e uno per cento e' troppo piccola per rischiare. Politiche espansive o meno se si compra Bund future a questi livelli e' certo che si perderanno soldi, perche' le banche smetteranno di dirottarvi liquidita'. http://titoli.finanze.net/news-LTRO_a_Finanziare_il_Bund_Ma_i_Margini_Sono_Esauriti-2837.html Wed, 16 May 2012 09:53:00 GMT Stipendi Medi, nel Pubblico si Guadagna Quasi la Meta' in Piu' che Nel Privato Dati Eurostat di febbraio in Italia, industria o servizi, si guadagna una media di circa ventitre' mila euro all'anno. Il totale degli stipendi pubblici in Italia e' invece di centoventitdue miliardi, che su 3,6 milioni di impiegati pubblci fa una media di oltre trentatre' mila euro. In qualsiasi paese civile l'industria privata ha stipendi almeno comparabili al pubblico perche' il rischio di impresa rende il posto di lavoro meno garantito. Si potrebbero trovare decine di miliardi adeguando le medie degli stipendi pubblici al privato e bloccando le assunzioni nel pubblico, soprattutto agendo sulle punte dove se ad esempio il direttore dell'agenzia delle entrate guadagnasse cento mila euro di meno all'anno continuerebbe a guadagnare piu' del doppio di un dirigente di industria di livello medio alto. Oltretutto molti funzionari pubblici, dal capo della polizia al direttore del catasto guadagnano piu' dei ministri, il che fa pensare ad una piramide rovesciata dove se il vertice si accontenta meno del secondo livello una ragione ci dovra' pur essere. Sul piano della crescita l'Italia avrebbe migliori potenziali di recupero di qualsiasi altro paese europeo perche' mentre per gli altri, che hanno stipendi pubblci infinitamente inferiori ai nostri, la speranza puo' venire solo dallo stampare moneta, qui molto si potrebbe fare intervenendo sull'impiego pubblico. Non vi sarebbe inoltre grande effetto depressivo sui consumi perche' comunque si rifletterebbe su una quota di minoranza della popolazione lavorativa. Assomigliamo molto all'Italia feudale dove i signorotti tenevano buoni vassalli e valvassori che in cambio esigevano gabelle dalla popolazione. http://titoli.finanze.net/news-Stipendi_Medi_nel_Pubblico_si_Guadagna_Quasi_la_Meta_in_Piu_che_Nel_Privato-2836.html Wed, 16 May 2012 08:27:00 GMT Sterlina, Sopravvalutata Contrariamente alle previsioni di molti analisti la sterlina e' stata quest'anno la divisa a subire il maggior apprezzamento contro un paniere delle principali divise. La Gran Bretagna e' molto attenta al tasso di cambio e piu' volte e' intervenuta ad indebolirlo tutte le volte in cui, come ora, l'economia rientrava in recessione. Essere negativi sull'euro praticamente contro tutto e' quasi scontato, ma riteniamo che in questo momento l'accellerazione al ribasso della moneta unica sia stato troppo veloce. Venderemmo quindi posizioni in sterline, contro euro e contro dollaro. http://titoli.finanze.net/news-Sterlina_Sopravvalutata-2835.html Wed, 16 May 2012 07:41:00 GMT Governo, Prove di Incompetenza L'azione dell'attuale governo, da mesi lo sosteniamo ma solo oggi ve ne e' chiara evidenza, e' una brutta copia della teoria economica scritta sui libri di scuola, quella secondo cui chiedendo sacrifici ai cittadini si riaggiustano i conti pubblici e si stimola la crescita. Invece nei primi tre mesi dell'anno il Pil e' crollato ad un tasso annualizzato di oltre il meno tre per cento, ancora peggio delle nostre previsioni e circa tre volte quelle del governo e il rapporto tra deficit accumulato e Pil salito di oltre due punti percentuali, nonostante l'enorme aumento delle entrate. Gli effetti di una finanziaria molto pesante per i cittadini sono stati di aggravare la situazione del paese invece che alleviarla. Monti lavora su tesi economiche di mezzo secolo fa, che tra l'altro non funzionavano neanche allora. O questo governo si fa da parte o prende in carico una task force di veri tecnici, economisti come Zingales che possano davvero sperimentare vie non convenzionali per il rilancio. Con l'attuale ricetta saremo presto nella condizione della Grecia, in aggiunta con un costo umano straordinario, in termini di vite concluse e mancanza di speranza per il futuro, soprattutto nei giovani. http://titoli.finanze.net/news-Governo_Prove_di_Incompetenza-2834.html Tue, 15 May 2012 16:06:00 GMT Obbligazioni in AUD, Buon Valore La Banca Centrale Australiana ha da qualche giorno abbassato i tassi di riferimento mandando il dollaro australiano al suo minimo da quattro mesi. La decisione segue ad un deciso rallentamento dell'economia ma riteniamo che ora sia diventato davvero imminente un intervento di tipo inflattivo da parte della BCE sul mercato, a stampare nuova moneta. L'oro quindi probabilmente rimbalzera' da questi prezzi e cosi' le divise legate alle materie prime. Su carta di qualita' AA si prende ancora un tre per cento netto in Australia, che se unito ad una potenziale rivalutazione della divisa diventa interessante. Idee al nostro portafoglio obbligazionario dove oggi inseriremo un titolo. http://titoli.finanze.net/news-Obbligazioni_in_AUD_Buon_Valore-2833.html Tue, 15 May 2012 08:49:00 GMT Facebook, Bolla Peggiore di Amazon ai Tempi d'Oro Come siano sostenibili queste valutazioni, circa cento miliardi di doliari per l'IPO che parte questa settimana con vendite che non arrivano al miliardo di dollari nel 2010, che rappresentano oltre tutto circa un quinto del totale degli introiti del settore a livello planetario, crediamo si possa dedurre dal nostro precedente articolo su Facebook, rintracciabile con il motore di ricerca. Si arricchiranno in pochi, forse qualche banca d'affari e se ne aveva bisogno il cantante Bono che pare abbia comprato un cinque per cento all'inizio per cinque milioni che ora puo'vendere a cinque miliardi. Su un totale di utenti registrati di qualche miliardo il ricavo medio annuo per utente non arriva ai cinquanta centesimi, se sono vere le stime che dicono che sia quasi raddoppiato il fatturato nel 2011. C'e chi dice che FB abbia fatto utili nel 2010 per duecento milioni di dollari ma noi sospetteremmo che con le valutazioni assurde che la  societa' a sua volta paga per applicazioni, non aziende come Istagram, quest'anno fatichi ad andare in pari. La cosa incredibile e' che ha un fatturato simile a Rizzoli Corriere della Sera, che vende ad un prezzo sulle vendite di circa 0,22 contro multipli a tre cifre per Facebook. Questi gruppi devono molto alla attuale amministrazione democratica, che usadoli pesantemente per le proprie campagne mediatiche ha consentito posizioni di oligolpolio, come per le banche, che a nostro parere costituiscono oggi il vero boomerang per la ricandidatura di Obama. http://titoli.finanze.net/news-Facebook_Bolla_Peggiore_di_Amazon_ai_Tempi_d_Oro-2832.html Mon, 14 May 2012 15:05:00 GMT Marzo, Stock di Debito a 1946 Miliardi, Insensate le Previsioni del DPEF Lo stock di debito sale di una quarantina di miliardi nei primi tre mesi mentre e' probabile che domani vengano diffusi dati di contrazione sul Pil dell'ordine dello 0,5 per cento su base trimestrale. I tassi di interesse  sono sicuramente piu' alti di quelli che devono essere stati usati per le previsioni del documento di programmazione economica e il rapporto Deficit/Pil sara', se il governo non cambia subito quacosa, molto piu' alto del 120 per cento stimato per la fine del 2012. Bisogna subito allentare la pressione fiscale e ridurre la spesa pubblica, di misure molto piu' importanti degli interventi di forma di Bondi. Quello che l'accademico Monti ha studiato sui suoi testi di economia non funziona.   http://titoli.finanze.net/news-Marzo_Stock_di_Debito_a_1946_Miliardi_Insensate_le_Previsioni_del_DPEF-2831.html Mon, 14 May 2012 11:29:00 GMT Opa su Buongiorno, Se le Aziende Sono Ben Gestite L'offerta  della giapponese DOCOMO  per l'azienda che noi abbiamo fatto uscire dalle nostre selezioni  al portafoglio Italia il mese scorso con un utile superiore al trenta per cento nello spazio di due mesi e' a due euro, superiore al nostro prezzo di vendita ma trattandosi di Opa a livelli di valutazione accettabili. Il gruppo ha fatto davvero molte cose giuste dalla scelta di quando entrare in borsa, all'espansione internazionale. Non sono molte le aziende italiane in settori di crescita che possono davvero essere oggetto di acquisto. A noi sembra che Diasorin, dopo le ripetute offerte al rialzo di Roche per la concorrente Illumina sia una di queste. Non e' forse arrivato ancora il fondo per il mercato nel suo complesso, oggi le aste potrebbero non aiutare, ma le valutazioni di aziende come queste poco ha a che fare con la dinamica della borsa nel suo complesso. http://titoli.finanze.net/news-Opa_su_Buongiorno_Se_le_Aziende_Sono_Ben_Gestite-2830.html Mon, 14 May 2012 09:13:00 GMT Borsa Italiana, Qualche Opportunita' di Acquisto Parliamo in tono negativo dell'investimento in azionario oramai da due anni e crediamo che ancora si debba avviare il processo di ripensamento sugli interventi in Europa che dovra' stravolgere radicalmente le politiche economiche fallimentari promosse per riportare ordine nei conti pubblici. La risposta e' stata sino ad ora quella di cui si legge nei libri di economia, che pero' non e' mai funzionata nenache in passato: trattare uno stato come una famiglia indebitata, agendo sulla leva del rigore senza pensare troppo alle conseguenze sulla crescita. Ora pero' i motivi per intervenire in modo non convenzionale, quello che funziona per una famiglia non funziona per uno stato perche' il debito di un singolo e' il credito di un altro, ma cosi' non e' per un sistema, ci sono tutti: dal crollo del favore politico nei confronti dei principali promotori di queste misure di austerita', il risultato di ieri in Westfalia e' il peggiore per il partito della Merkel dal dopoguerra, all'evidenza, il caso di JP Morgan avra' effetti anche in Europa, che non si puo' dare denaro alle banche senza controllarle, perche' ne fanno cattivo uso. Il posto dove c'e' piu' spazio per agire senza fare una inversione di rotta completa e' proprio l'Italia perche' se questo governo si decide ad essere un po' piu' forte con i forti, sul lato della spesa pubblca e dei costi della politica ci sono i margini di intervento in assoluto piu' ampi che per qualsiasi altro paese occidentale. Allora potrebbe essere il caso che la borsa inizi a ragionare su uno scenario diverso con anticipo rispetto all'adozione di vere misure per la crescita: quella statunitense inizio' a salire, contro le nostre previsioni, ben prima che vi fosse alcun effetto benefico indotto dalle misure di sostegno. Potrebbe bastare un marginale segnale dalla politica, come l'apertura palese della Germania a un tasso di inflazione piu' elevato. La selezione sui titoli e' fondamentale: il nostro portafoglio Italia, nonostante il segno meno della borsa, fa piu'sedici per cento dall'inizio dell'anno e crediamo contenga titoli che continueranno a fare relativamente meglio degli indici. Magari dopo che si sapra' se si va a nuove elezioni greche, non crediamo che la Grecia uscira' dall'euro, si puo' iniziare a pensare a qualche intervento. Mai forse dagli anni settanta la psicologia collettiva  e' stata cosi' negativa in Italia e questo di solito genera opportunita'. http://titoli.finanze.net/news-Borsa_Italiana_Qualche_Opportunita_di_Acquisto-2829.html Mon, 14 May 2012 07:06:00 GMT JP Morgan, Duro Colpo all'Amministrazione Democratica Molta letteratura di recente sul perche' l'amministrazione statunitense non avesse davvero messo mano ad una regoamentazione bancaria che ancora consente questi giganteschi errori, ma proprio in James Dimon Obama aveva identificato all'inizio della crisi il banchiere di fiducia, quello che avrebbe aiutato a ripulire il mercato dalle obbligazioni tossiche. A fronte di questo supporto le banche continuavano ad essere libere di "giocare" con il proprio libro, dove e' evidenza statistica che il trading in conto proprio e' un'attivita' che non produce valore, a meno di utilizzare poi l'attivita' di brokeraggio, cosa per cui Goldman e' stata piu' volte additata, per tirare la volata alle proprie posizioni: prima si compra per la banca poi si emette una raccomandazione di acquisto per i clienti. Ora a nostro parere i  sondaggi vedranno il gradimento di Obama cadere di parecchi punti perche' proprio su questo aspetto i Repubblicani, sia Romney che Paul hanno incentrato la loro campagna, il secondo andando addirittura ad invocare l'agganciamento della divisa statunitense all'oro, come fu il caso con Bretton Woods. Allora tramonta crediamo la possibilita' di nuove immissioni di moneta nel sistema. Il dollaro puo' difficilmente smettere di rivalutarsi. Idee nei prossimi giorni al nostro portafoglio cambi e sintetici http://titoli.finanze.net/news-JP_Morgan_Duro_Colpo_all_Amministrazione_Democratica-2828.html Sat, 12 May 2012 08:47:00 GMT E Qualche Dato Su un Paese Che Ancora Cresce 07 maggio 2012 Tecnologia In Brasile si vende un computer ogni secondo Nella 23° Ricerca Annuale sull’Utilizzo dell’ IT realizzata dalla Fondazione Getuilio Vargas risulta che in Brasile si vende un computer al secondo. Lo studio ha messo in mostra che in appena quattro anni i computer in uso sono raddoppiati passando dai 50 milioni del 2008 ai quasi 100 milioni del 2012. Nonostante la crescita sia stata così impetuosa non ci sono segnali di un rallentamento ed entro i prossimi cinque anni ci saranno 200 milioni di computer in uso, praticamente uno per ogni abitante. In base a questi dati non stupisce che ormai il Brasile è il secondo paese al mondo per utilizzatori di Facebook. Attualmente sono registrati 46,3 milioni di persone contro i 45,7 milioni dell’India che si trova al terzo posto, ovviamente la classifica è guidata dagli USA con 157,2 milioni di utenti. 08 maggio 2012 Turismo Nel 2011 il turismo straniero è aumentato del 5,3% Lo scorso anno c’è stato un aumento del 5,3% di turisti stranieri per un totale di 5.433.354. Per la maggior parte si tratta di sud americani con al primo posto gli argentini che rappresentano il 29,3%, al secondo gli statunitensi con il 10,9% e al terzo gli uruguaiani con il 4,8%. Se l’Europa, che nonostante tutto rappresenta quasi il 30%, ha avuto un calo dello 0,4% i paesi Brics hanno avuto una crescita esponenziale: Cina +47,9%, Russia +40,9%, India +14,3% e Sud Africa +6,8%. 09 maggio 2012 Settore Energetico Il Brasile dovrà raddoppiare la capacità energetica entro il 2020 Attualmente la capacità installata è di 117 GW ed entro il 2020 dovrà essere raddoppiata per sostenere la crescita economica del paese. Per questo motivo sarà necessario investire il 2,6% del PIL per ampliare il settore elettrico e circa l’80% arriverà da fonti rinnovabili come idroelettrico, eolico e biomasse. 10 maggio 2012 Settore Immobiliare Nel 2011 sono stati inaugurati nuovi immobili per R$ 86 miliardi Secondo i dati divulgati dall’Annuario del Mercato Immobiliare Brasiliano lo scorso anno sono stati inaugurati nuovi immobili per R$ 86 miliardi: R$ 56,9 miliardi di immobili ad uso residenziale (79%), R$ 13,6 miliardi ad uso commerciale (19%) e R$ 1,7 miliardi ad uso alberghiero. In media un appartamento costa R$ 316 mila, ossia R$ 4.630 al m2; un due locali costa in media R$ 6.310, un tre locali R$ 4.080, per gli appartamenti di dimensioni maggiori i prezzi vanno dai R$ 4.510 ai R$ 5.850. Il prezzo maggiore dei due locali è dovuto al fatto che generalmente sono quelli nelle aree centrali delle città. 11 maggio 2012 Fusioni e Acquiszioni Record di M&A nel primo trimestre In base ad una ricerca della KPMG risulta che nel primo trimestre sono state realizzate 204 operazioni di M&A, un record storico con un aumento del 22% rispetto allo stesso periodo del 2011. È sorprendente il numero di acquisizioni fatte de imprese straniere che è stato di 99, più del doppio rispetto al 2011. I settori maggiormente interessati sono stati quelli delle telecomunicazioni e dell’energia. ALGORITHM INVESTMENT RESEARCH SAGL Via Cantonale, 19 - 6900 LUGANO – SVIZZERA Tel +41 (0) 91 911 54 53 - Fax +41 (0) 91 911 54 50 E mail : info@algorithmir.ch Internet : www.algorithmir.ch http://titoli.finanze.net/news-E_Qualche_Dato_Su_un_Paese_Che_Ancora_Cresce-2827.html Fri, 11 May 2012 15:43:00 GMT Prospettive per i Mercati   Dopo tre settimane dall'ultimo aggiornamento ritorniamo potendo affermare che la prudenza che avevamo più volte consigliato si è rivelata opportuna. Tutti i mercati azionari hanno corretto nel periodo mentre i mercati  obbligazionari hanno tenuto, a partire dai titoli obbligazionari  governativi dei paesi europei Tripla A. A seguito della riduzione dei  rendimenti dei Tripla A anche i nostri BTP hanno però generato un > rendimento di periodo positivo: l'allargamento dello spread è stato  più che compensato dalla riduzione dei rendimenti tedeschi, per cui il  rendimento dei nostri titoli di stato è sceso in valore assoluto, ed  il loro prezzo è salito.  Avevamo suggerito 3 settimane fa di tenere queste obbligazioni (pur  consigliando una piccola riduzione dell'esposizione ai BTP) così come  di ridurre l'esposizione azionaria europea. Il quadro politico in Europa. Il fattore di maggiore destabilizzazione nel periodo erano attese essere le elezioni presidenziali francesi e quelle parlamentari  greche. Mentre le prime, dopo la prima settimana di ballottaggio,  hanno moderato i loro effetti sui mercati, addirittura come vedremo  cominciando a modificare l'atteggiamento rigorista della Germania, le  elezioni greche hanno generato la temuta situazione di balcanizzazione  del parlamento locale, ricreando un onda di timore sulla permanenza  del paese nell'Euro e così destabilizzando nuovamente tutta l'area.  La situazione attuale in Grecia sembra propendere verso nuove elezioni  in giugno, vista l'impossibilità di formare una maggioranza di governo. Questo esito sarebbe gradito ai mercati: si stima infatti che, dopo un  primo turno elettorale dominato dal ribellismo, il ritorno alle urne spinga l'elettorato greco nuovamente verso i partiti più tradizionali (Pasok e Nuova Repubblica), che sono esplicitamente europeisti.  Il quadro generale europeo è però cambiato nelle ultime 3 settimane:  la vittoria di Hollande ha portato la Germania a rivisitare (anche se  non ancora esplicitamente) il suo approccio rigorista. Non si può far  finta di niente quando i popoli mandano segnali forti. A ciò si  aggiunge il fatto che anche l'opposizione interna alla Germania (SPD e  Verdi)sta riacquistando vigore, e questi partiti hanno da tempo  affermato di voler aiutare di più i paesi europei in difficoltà  esprimendo un maggior sostegno ai progetti di crescita, anche se  finanziati in disavanzo. Molto sorprendente poi la prima pagina di oggi del Financial Times  dove, del tutto inaspettatamente, campeggia la segnalazione della volontà, da parte della BundesBank, di accettare un maggior livello di  inflazione interna in Germania come parte di un processo di ribilanciamento economico dell'Eurozona che consenta un miglioramento  di competitività dei paesi più colpiti dalla crisi del debito sovrano.  Nel nostro ultimo aggiornamento del 16 aprile avevamo affermato che  una delle condizioni necessarie per procedere verso la chiusura della  crisi fosse proprio l'accettazione di un maggiore tasso di inflazione  interna da parte della Germania. Come ribadisce l'FT, questa  accettazione segnala "una nuova flessibilità nel modo di pensare tedesco".  Il quadro politico europeo pare pertanto si stia aprendo a possibilità  di collaborazione tra i paesi dell'Unione finora non contemplate né  dai commentatori né dai mercati: noi riteniamo che cambi di rotta strategici non siano imminenti ma al tempo stesso pensiamo che questi  segnali di cambiamento portino a nuovi indirizzi strategici nei prossimi mesi.  Qualche settimana fa abbiamo individuato nel G20 da tenersi in Messico  a giugno un punto di svolta decisionale nella gestione della crisi  debitoria mondiale, ed europea soprattutto, e rimaniamo di questa idea.  Riteniamo infine, con una dose di possibilismo, che la situazione  greca porti a nuove elezioni migliorative rispetto alle attuali: nel  frattempo, chiunque sia l'incaricato ad interim, riceverà chiamate di  Draghi, Merkel o Lagarde perché il paese onori gli obblighi di  pagamento da effettuarsi a maggio sui debiti nei confronti di privati  ed ECB, mentre un alleggerimento delle condizioni richieste per ottenere le prossime tranche di prestiti verrà presentato come  possibile. I politici fuori dalla Grecia chiederanno ai politici  greci del tempo per cambiare queste condizioni,ed i politici greci si  adopereranno per calmare le turbolenze interne. È acclarato infatti  che la maggior parte della popolazione greca voglia rimanere all'interno dell'Euro. Una nota relativa alla ormai consueta cacofonia che si scatena ogni  volta che la situazione in Grecia si riacutizza per qualche motivo:  una parte dei commentatori, compresi alcuni uomini di mercato,  rilancia con leggerezza l'ipotesi dell'uscita della Grecia dall'euro,  come se fosse un male minore ed un'ipotesi facilmente percorribile. La  drammaticità di questo evento viene completamente sottovalutata, tanto  si è arsi dal desiderio di esprimere un'opinione in merito.  Ieri sul Corriere è comparso un piccolo articolo di  Fubini. Il giornalista, finalmente con serietà porta all'attenzione  dei lettori il fatto che un'uscita della Grecia dall'Euro potrebbe  generare un contagio su altri paesi, come Irlanda, Portogallo, Spagna ed anche Italia.  Il contagio si genererebbe attraverso la fuga di massa dai depositi delle banche locali da parte dei cittadini di questi paesi e  l'apertura di depositi presso le filiali delle banche di paesi  ritenuti sicuri, come la Germania, o la Svizzera. Fubini cita Arnaud  Mares di Morgan Stanley, che noi abbiamo letto 2 mesi fa (il suo  report è del 22 febbraio 2012) e che non possiamo allegare perché  Morgan Stanley vieta la riproduzione senza preventivo permesso delle  sue analisi (la ricerca si intitola: "PIL Debt Due Us Part" e può  essere ricercata sul web). Il concetto che Mares esplicita è che, se  la Grecia lascia l'Euro, l'Euro diventa REVERSIBILE, mentre ora NON LO  È. Altri paesi potrebbero pertanto lasciare l'Euro. Ma se l'Euro diviene reversibile allora la moneta EURO non sarebbe più FUNGIBILE,  cioè uguale ovunque all'interno dell'area. Ci sarebbero EURO più euro di altri, da cui la fuga dei depositanti dei paesi deboli verso le  banche espressione dei paesi forti, i paesi Tripla A o la Svizzera o gli Stati Uniti.  Ma non è finita: riprendendo un ragionamento di Tommaso Padoa Schioppa  di  30 anni fa, Mares afferma che se l'Euro andasse sotto attacco e si  disgregasse si dissolverebbe anche il Mercato Comune. Si perderebbero  60 anni di lavoro e collaborazione tra i popoli. Veramente le  conseguenze sarebbero inimmaginabili. Conclusione: la Grecia NON può uscire dall'EURO, pena il decadimento  descritto. Noi crediamo che i politici più accorti in Europa siano  consapevoli di questo rischio e che si muoveranno di conseguenza.  Conclusioni. Non è ancora il momento di tornare sulle azioni europee né di  sovrainvestire sui titoli di stato dei paesi europei periferici.  L'instabilità sui mercati temiamo perdurerà fino al G20 di giugno, e  forse ancora oltre.  Suggeriamo per il momento di mantenere l'esposizione esistente sulle  obbligazioni governative Tripla A europee e l'esposizione in dollari americani.   Sull'azionario, la preferenza rimane per ora verso l'equity  statunitense, anche se anche quel mercato sarà influenzato dalle  performance negative dell'azionario europeo. L'esposizione sulla  valuta dovrebbe però in parte compensare il rischio di consolidamenti.  L'equity europeo è più a buon mercato di quello americano ma non ha  "momentum". Dal terzo trimestre dell'anno secondo noi l'attrattività  delle azioni europee aumenterà in coincidenza con un' auspicata  stabilizzazione della crisi del debito sovrano.  Manteniamo la moderata esposizione verso i paesi emergenti, e cominciamo a raccogliere titoli di aziende dell'industria dei metalli  preziosi, oro in particolare.  Massimo Fortuzzi, Amministratore Delegato     http://titoli.finanze.net/news-Prospettive_per_i_Mercati-2825.html Fri, 11 May 2012 13:44:00 GMT Australiano, Probabile Occasione d'Acquisto La divisa australiana e' soggetta a fluttuazioni molto significative, principalmente a causa della sua forte correlazione con le materie prime. Negli ultimi mesi ha risentito negativamente del rallentamento dell'economia cinese, uno dei suoi partner principali. L'altro ieri pero' sono stati diffusi dati molto incoraggianti sul lavoro con un tasso di disoccupazione che scende al 4,9 per cento contro il 5,3 di marzo. Nonostante il rallentamento l'attivita' di shopping della Cina continua, questa settimana Yanzhou, primo estrattore di carbone cinese, gia' nelle nostre selezioni, ha comprato le attivita' della brasiliana Vale in Australia. Non crediamo tanto alle previsioni di boom sul prezzo dell'oro ma con il deterioramento del quadro complessivo, la perdita di JP Morgan di ieri di due miliardi mina la fiducia nela fragile ripresa statunitense e probabilmente fa perdere un bel po' di voti all'amministrazione democratica, uno scenario inflattivo da immissione di moneta e' il piu' probabile. L'oro quindi forse ritornera' a salire e con esso la divisa australiana, con cui ha forte correlazione. http://titoli.finanze.net/news-Australiano_Probabile_Occasione_d_Acquisto-2824.html Fri, 11 May 2012 09:49:00 GMT CCT Euro, Buona Protezione Contro l'Aumento dell'Inflazione Il livello attuale dei tassi italiani e' chiaramente insostenibile se protratto per mesi, cosi' come lo e' quello della Spagna. Dagli stati singoli di misure per la crescita non ne possono arrivare perche' le risorse non ci sono (in Italia forse si potrebbero trovare ma il mandato di Bondi esclude tagli alla politica). Secondo quanto riporta stamane il FT la Bundesbank sarebbe finalmente aperta a rivedere l'inflazione obiettivo in area euro che il mandato della BCE fissa al due per cento. In assenza di pressioni dalla domanda, evidentemente debole, l'inflazione in Europa puo' solo aumentare perche' si stampa moneta. Dalle due considerazioni precedenti deduciamo che e' probabile che a breve si possa rivedere lo statuto della BCE, che non prevede oggi tra gli obiettivi il sostegno alla crescita. L'aumento dell'inflazione sara' a nostro parere contenuto all'Europa, perche' i dati sulla disoccupazione statunitense indicano fenomeni strutturali di carenza dell'offerta, sempre meno giovani cercano attivamente lavoro. Problema che non si risolve con l'immissione di moneta. Non pensiamo quindi che l'oro torni a correre, alcuni analisti hanno avanzato previsioni di prezzo a tremila dollari. In questo scenario, e' possibile che gli spread con il Bund, che invece crediamo si indebolira', tornino a scendere di qualche decina di punti base. I CCT euro offrono una indicizzazione all'inflazione europea, invece che a quella domestica. Se la Germania apre a politiche di svalutazione dell'euro e di "quantitative easing", sara' nei paesi forti che si vedra' un aumento dei prezzi sopra la media. Meglio quindi a nostro parere rimanere ancorati alla misura europea. Per le scadenze rimandiamo al nostro servizio di consulenza. http://titoli.finanze.net/news-CCT_Euro_Buona_Protezione_Contro_l_Aumento_dell_Inflazione-2823.html Thu, 10 May 2012 08:57:00 GMT Banche Italiane, Occasioni di Acquisto? All'inizio dell' anno con Unicredit a 2,35 euro segnalavamo una possibile occasione di trading sul titolo sotto aumento di capitale. Dopo avere superato i quattro euro di quotazione il titolo si trova ora vicino ai suoi minimi di allora. Lo stesso vale per Banca Intesa e Monte dei Paschi. Non passa giorno che non escano sulla stampa o da analisti di settore spiegazioni su quanto le banche italiane siano sottovalutate. Il ragionamento piu' diffuso e' quello che riguarda il "tangible book value", piu' o meno cio'che si ricaverebbe, almeno in via teorica, dalla liquidazione volontaria dell'azienda. Nel caso di Monte Paschi questo valore contabile e' di 74 centesimi per azione, contro un prezzo di mercato di 25, per Intesa di 2,86 euro contro 1,05 di quotazione per Unicredit di 12,22 euro contro 2,8 di prezzo attuale. Il consenso per il prezzo atteso dal pool di analisti, compilato da I.B.E.S, parla di prezzi obiettivo di 33 centesimi per Monte Paschi, 1,76 euro per Intesa, 4,8 euro per Unicredit. Due considerazioni su cui non c'e molto da discutere balzano all'occhio. La prima e' che anche gli analisti, nonostante dicano il contrario, ritengono che il valore netto contabile indicato a bilancio non sia vero. Non e' possibile altrimenti che puntino  su una rivalutazione dei corsi ma che non arriva neanche a meta' del valore di liquidazione. Nel caso di Unicredit il fenomeno e' particolarmente accentuato, 4,8 euro di prezzo obiettivo sono molto meno della meta' del patrimonio di libro dichiarato a bilancio, ovvero 12,22. Quindi l'attivo di questi istituti non rispecchia il vero valore di mercato delle poste a bilanciio. In altre parole si sottostimano enormemente le svalutazioni che sarebbero necessarie per riportare a valore di mercato l'attivo. La seconda e' che la distanza tra prezzo attuale e valore contabile di bilancio si sta ampliando, con scarti mediamente superiori al sessanta  per cento.  Quale sia il valore vero degli attivi delle banche italiane e' difficile saperlo, ma se dovessimo pensare ad una banca da comprare, come occasione di trading, prenderemmo Unicredit, proprio perche' il prezzo attuale non arriva al trenta per cento del valore contabile di libro. Per quanto non vero.       http://titoli.finanze.net/news-Banche_Italiane_Occasioni_di_Acquisto_-2822.html Wed, 9 May 2012 09:27:00 GMT Borsa, Sostegni Artificiali Accade oramai con una certa frequenza che la borsa italiana, spesso in controtendenza con i mercati europei, veda rialzi significativi nel corso di poche ore subito dopo la diffusione di notizie negative. Vi e' senz'altro una campagna mediatica a favore di questo fenomeno, ieri MF titolava che Buffet vedeva opportunita' in Europa e che puntava sulle banche, mentre il finanziere statunitense diceva, abbiamo assistito all'intervista, esattamente l'opposto ovvero che le banche statunitensi sono di altra qualita' rispetto a quelle europee. Che fino alle operazioni LTRO annaspavano in cerca di ossigeno. Pero' la ricorrenza del fenomeno, e' successo in occasione delle due ultime aste brutte del Tesoro, una sui triennali una sui lunghi e ieri, indica che debbono per forza esserci interventi orchestrati di sostegno. Non e' altrimenti possibile far virare il mercato, come ieri, di quasi quattro punti percentuali nello spazio di poche ore. La logica sottostante, contorta e' quella di indurre la gente all'ottimismo in funzione dell'andamento dei mercati, se la borsa va bene  anche l'economia deve essere in fase di ripresa. La reazione negativa contraria e' sempre stata durante quest'anno piu' significativa di quella indotta da questi "aiuti", visto che il mercato e' comunque ai suoi minimi per l'anno. Non vale mai la pena di farsi trascinare  in queste trappole perche' si entra sempre dopo che il movimento al rialzo e' iniziato e si prende poi tuttta la perdita che ne consegue. http://titoli.finanze.net/news-Borsa_Sostegni_Artificiali-2821.html Tue, 8 May 2012 08:31:00 GMT Bund, i CDS Segnalano un Forte Aumento del Rischio Non vale forse  la pena di commentare i risultati elettorali su cui sono state espresse anche troppe opinioni. Probabilmente anche le amministrative italiane mostreranno un quadro di scontento crediamo piu' attraverso l'astensionismo che l'estremizzazione dei voti, visto che siamo in presenza di un governo "tecnico". Samaras, rappresentante del partito di maggioranza relativa in Grecia ha gia' detto che intende formare un governo con partiti pro euro ma che intendano rinegoziare i termini del secondo salvataggio. Se unita all'appello di Hollande per la crescita questa posizione non puo' che accellerare il processo di revisione dello statuto della BCE. Al di la' degli appelli generici, per fare crescita oggi in Europa bisogna incidere sulla spesa pubblica, ma vale oramai quasi esclusivamente per l'Italia e stampare moneta. La leadership della Merkel esce indubbiamente indebolita dai risultati dei Laender. Sembra quindi inevitabile che debba aprire all'allentamento delle regole sul "Fiscal Compact", cui accennavamo nell'articolo di sabato e , dichiarazioni di Scheuble, all'aumento dei salari in Germania. Il Future sul Bund decennale  oltre 142 vende a tassi reali ampiamente negativi. Crediamo sia arrivato il momento in cui assisteremo ad un aumento generalizzato dei tassi, in presenza di spread costanti o in aumento. Il differenziale tra BTP e Bund non sara' allora piu' una misura sufficiente della sostenibilita' del debito dei paesi piu' indebitati. Vi e' un ETF short bund, che e' pero a leva quotato alla Borsa Italiana, codice FR0010869578 . http://titoli.finanze.net/news-Bund_i_CDS_Segnalano_un_Forte_Aumento_del_Rischio-2820.html Mon, 7 May 2012 08:54:00 GMT Euro, Segnali di Allentamento sul "Fiscal Compact" Arrivano da Bruxelles, come riporta il FT stamane segnali di allentamento sulla morsa fiscale che sta attanagliando i paesi periferici. E'da qualche giorno che si sente parlare di crescita ma ad ora le mosse della BCE sembrano piuttosto rimandare la palla ai governi. Se la crescita arriva da minore rigidita' nella politica fiscale questo deve essere necessariamente accompagnato da un intervento sul mercato aperto da parte della banca centrale a comprare titoli, di stato e di aziende, "un vero quantitative easing". In Italia il rimborso ad esempio di due miliardi di crediti Iva, accompagnato da una spending review del tutto insufficiente (qualcuno forse ricordera' che  a Parmalat con Bondi lavorava il figlio di Monti), porta ad ulteriore pressione sul rapporto deficit/pil. A meno che appunto la BCE intervenga in asta a comprare titoli di stato italiani abbassando pesantemente i rendimenti. Puo'darsi che la notizia che trapela stamane sia in vista delle elezioni francesi del fine settimana, a calmare eventuali azioni aggressive da parte del piu' probabile vincitore, e di quelle greche, dove preoccupa l'avanzamento annunciato dell'estrema destra. Ma se si fa sul serio questo potrebbe davvero essere l'elemento che porta l'euro ad una pesante svalutazione.   http://titoli.finanze.net/news-Euro_Segnali_di_Allentamento_sul_Fiscal_Compact_-2819.html Sat, 5 May 2012 08:24:00 GMT Occupazione Americana, Perche' il Tasso di Disoccupazione Scende ma Si Creano Meno Posti di Lavoro Gli Stati Uniti creano parecchi meno posti di lavoro di quelli previsti ma il tasso di disoccupazione, seppure leggermente, scende. La spiegazione va trovata in come si calcola la popolazione attiva ai fini di queste statistiche. Per riconciliare i due dati occorre tenere presente che coloro che sono fuori dal lavoro da circa sette mesi scompaiono nelle statistiche ufficiali dalla popolazione attiva, per cui il tasso di disoccupazione viene calcolato come se queste persone non esistessero. Per questo molti economisti sostengono che il vero tasso di disoccupazione negli Stati Uniti sia superiore al quindici per cento. Sempre di piu' quindi la gente che scoraggiata smette di cercare lavoro,  il tasso di partecipazione, quello che appunto misura la quantita' di persone attivamente sul mercato, diminuisce al 63,6 per cento, il minimo di questo ciclo, come diminuisce la quantita' di persone che lavorano sul totale della popolazione, al 54,8%.  Questo dato sembra in netto contrasto con l'espansione dell'indice manifatturiero, comunicato in settimana. Noi crediamo che la spiegazione vada cercata in uno squilibrio strutturale tra domanda e offerta, vi sono in altre parole sempre meno persone qualificate per ricoprire posizioni di cui le aziende che crescono avrebbero bisogno. Con tutta la stima che abbiamo per Krugman, riteniamo che la risposta non sia nel riassumere persone nell'impiego pubblico, ma nel cercare un miglior collegamento tra formazione e mondo del lavoro. La crisi della "high education" negli Stati Uniti, sono sempre meno le persone che vedono come un buon investimento un Master di una prestigiosa Universita', checche' ne dica Mitt Romney, e' testimone di uno scollamento tra mondo accademico e professioni.  Invece di sprecare tempo in inutili fantasie sul rilancio del settore delle rinnovabili, oggi impossibile, anche in Italia si dovrebbero destinare fondi all'universita' e alle scuole professionali. Se i soldi non ci sono che si impongano limiti di tempo al completamento degli studi, se non in presenza di motivi seri.       http://titoli.finanze.net/news-Occupazione_Americana_Perche_il_Tasso_di_Disoccupazione_Scende_ma_Si_Creano_Meno_Posti_di_Lavoro-2818.html Fri, 4 May 2012 17:00:00 GMT CF Industries Holding, Prezzo 197,5 Trimestrale superiore al trenta per cento a quella del comparabile periodo dell'anno scorso e risultati di oltre il quindici per cento superiori alle aspettative degli analisti per questo produttore di fertilizzaniti, soprattutto fosfati e nitrati. Le vendite sono concentrate in Nord America e in Canada, con una piccola quota di esportazioni, il che in questo momento e' una buona notizia. Sulla base delle revisioni al rialzo conseguenti ai risultati di ieri il titolo vende a meno di nove volte gli utili attesi per il 2012. L'azienda, che produce anche fertilizzanti a base di urea, un derivato degli idrocarburi, e' quasi indifferente al costo della mteria prima, usando molto gas naturale al posto del petrolio, perche' da anni adotta una politica di completa copertura  attraverso la vendita di future. Il titolo fa parte di una selezione di dieci che abbiamo presentato ieri in un webinar che forniva una copertura internazionale di aziende che a nostro parere supereranno brillantemente la crisi. Tavole della presentazione disponibili a richiesta per gli iscritti al gruppo Consulenti di Finanze.net su Linkedin. http://titoli.finanze.net/news-CF_Industries_Holding_Prezzo_197_5-2817.html Fri, 4 May 2012 09:04:00 GMT Bund Future e Mercati Azionari, Due Scenari Contrapposti Quessta una delle tesi riprese dal ragazzo indiano Ryaman Dalmia nell'ultimo libro oggetto di collaborazione tra il nostro sito e l'editore CHW, " Il Piccolo Liibro dell'Investitore", che riprende appunto alcuni dei principi scritti da alcuni dei migliori investitori del passato. Il Bund future a 141,6 incorpora rendimenti reali negativi di quasi un punto percentuale. Nessun investitore istituzionale potrebbe mai giustificare davanti ad un comitato di investimenti l'acquisto di questo contratto. I prezzi devono pertanto essere spinti dalla paura dei privati, disposti appunto a pagare per investire, invece che essere rimunerati. La situazione e' del tutto simile a quello che si creo' dopo la prima parte della crisi nel 2008 negli Stati Uniti, dove i prezzi dei TIPS, i titoli di stato indicizzati all'inflazione, incorporavano anch'essi rendimenti negativi. Allora pero' la borsa statunitense perse quasi il cinquanta per cento in pochi mesi, mentre l'indice MSCI per i mercati dell'Unione  Europea indica segno positivo nell'anno in corso per circa due punti percentuali. Il risultato e' la media ponderata dei risultati negativi di quasi tutti i mercati "periferici" ovvero Italia, Spagna,  Portogallo e positivi per la  Germania, il risultato migliore in Danimarca ma fuori dall'area euro. I movimenti che si vedono in giornata sulle borse, soprattutto quella italiana, con cambi di segno di diversi punti percentuali nel giro di poco, generalmente verso la chiusura, assomigliano a quelli cui si assisteva negli Stati Uniti nel 2008, con le banche chiaramente a orchestrare azioni di sostegno. Noi ipotizziamo  che i risultati fallimentari del dibattito di ieri in area EU sulla ricapitalizzazione delle banche, la situazione di tensione cui si assiste in Francia, ieri sera il confronto tra i candidati e' stato poco costruttivo e la scarsa incisivita' delle manovre di revisione della spesa pubblica in Italia, porteranno azionario e obbligazionario a risultati piu' coerenti. Attraverso una correzione piu' significativa sui mercati azionari accompagnata da un ritorno a rendimenti reali positivi per il contratto Bund. La Germania, come dimostrano i dati di disoccupazione di ieri, non e' indenne dalla pesante caduta della domanda in area euro. http://titoli.finanze.net/news-Bund_Future_e_Mercati_Azionari_Due_Scenari_Contrapposti-2816.html Thu, 3 May 2012 08:49:00 GMT Crane, Prezzo 44,04 Dati sul manifatturiero molto buoni negli Stati Uniti e pessimi questa mattina in Spagna, oltre ad un inaspettato aumento della disoccupazione in Germania  a segnalare se ancora serve che con le attuali politiche di austerita' l'Europa precipitera' in una recessione profonda senza migliorare lo stato delle finanze pubbliche dei paesi periferici. Effettuiamo due cambi al nostro portafoglio statunitense stamane, tagliando con sofferenza due perdite Rimm, e Best Buy. In  entrambe i casi, nonostate  il valore intrinseco, l'azienda canadese in particolare vale il suo tangible book value, o valore di liquidazione, con i vari avvicedamenti al vertice ancora non vediamo una strategia chiara. Crane e' invece un piccolo conglomerato con vendite intorno ai due miliardi e mezzo di dollari presente in diversi settori industriali. I due piu' significativi sono Difesa e Aerospaziale e Trattamento dei Fluidi dove l'azienda produce valvole e guarnizioni per tubi principalmente per le industrie farmaceutica ed energetica. I dati del primo trimestre diffusi la scorsa settimana vedono una crescita del fatturato di circa il quindici per cento rispetto al paragonabile periodo dello scorso anno ma margini in diminuzione a causa di importanti investimenti anche  in altrii segmenti, (vending machines, veicoli ricreativi) e dei costi legati alla integrazione di una compagnia tedesca che fa valvole, acquisita nel 2011. Al netto della cassa il gruppo ha debiti per circa 150 milioni di dollari su un fatturato di due miliardi e mezzo e un rapporto debiti/mezzi propri di circa lo 0,4. Vende a circa dieci volte gli utili normalizzati stimati dall'azienda per il 2012. Paga un dividendo per il 2012 di 1,05 dollari. Non crediamo, come invece afferma Greenspan ieri, che il mercato statunitense sia cosi' a buon mercato e riteniamo che i dati che saranno diffusi sull'occupazione venerdi' sull'occupazione statunitense confermeranno uno scenario di crescita per le aziende ottenuta con recuperi di efficienza, non con assunzioni, una "jobless recovery". A noi sembra che, al contrario di quanto sostengono alcuni economisti di matrice democratica, si sia creata una situazione di squilibrio strutturale tra caratteristiche della domanda e dell'offerta sul mercato del lavoro, che non puo' essere risolta con nuovi interventi di quantitative easing, ma che richiede invece un ripensamento sui collegamenti tra la formazione accademica e il mondo del lavoro. Per questo privilegiamo aziende manifatturiere ad alto contenuto tecnologico. Di quanto anche in Europa si dovrebbe lavorare sulla preparazione accademica sono testimoni i tassi di disoccupazione giovanile, quello spagnolo a circa meta' della popolazione, quello italiano a poco meno di un terzo. http://titoli.finanze.net/news-Crane_Prezzo_44_04-2815.html Wed, 2 May 2012 10:02:00 GMT Pareggio di Bilancio e Spending Review, i Conti non Tornano Dal 24 aprile il pareggio di bilancio, il testo in Gazzetta parla all'articolo 6 del 2014  come prima data per il suo raggiungimento, e' legge costituzionale. Viene avviato nel frattempo il processo di revisione della spesa pubblica, circa ottocento miliardi: poco piu' di quattro miliardi di potenziali risparmio identificati da Giarda per il 2012, su spese potenzialmente aggredibili di poco meno di trecento. I quattro miliardi consentirebbero di evitare l'aumento delle aliquote Iva previsto per ottobre ma certo non sono neanche lontanamente adeguati a facilitare il raggiungimento del pareggio di bilancio tra due anni. Con un rapporto attuale debito/pil superiore al 120%, su un debito totale di poco meno di due triliardi e tenendo buone le stime del governo per la contrazione nel prodotto interno del 1,2 per cento per il 2012, non capiamo  come si arrivi ad una stima deficit corrente su pil del 1,7% per il 2012: lo stock di debito e' aumentato di circa venti miliardi dall'inizio dell'anno, anche se le entrate sono aumentate dell'uno per cento sull' analogo periodo dell'anno scorso. Per arrivare  al 1,7% su tutto l'anno, venti miliardi sono gia' circa l'1,2%, occorre prevedere o che il costo per interessi sul debito in Italia scenda intorno al due per cento, cioe' a spread sul Bund dell'ordine di cento/centocinquanta punti base, o che le entrate aumentino ulteriormente, visto che sul lato della spesa si trovano solo quattro miliardi. Chissa' poi perche' occorre nominare un commissario straordinario, Giarda ha tutte le competenze per fare questo lavoro. Ma forse sara' piu' facile attribuire responsabilita' per un eventuale fallimento a qualcuno di esterno alla compagine. La traiettoria del rapporto deficit corrente su Pil prevederebbe poi, sempre secondo le stime contenute nel DPEF  uno 0,5% per il 2013 e un 0,1%, ovvero il sostanziale pareggio, quello previsto dalla Costituzione, per il 2014. Ma come spiegato da Krugman e Summers in questi giorni (tra l'altro a partire da studi di Alesina, bravo economista italiano) le misure di austerita' provocano una riduzione piu' che proporzionale del Pil, http://www.finanze.net/news-austerita-effetto-perverso-2810-c-vale-un-minuto-202.html, per cui e' da escludere che il Pil torni a crescere nel 2013, a meno che, ponendo mano allo statuto della BCE, non si intervenga con operazioni di "quantitative easing", di intervento diretto della banca centrale a sostegno dell'economia. Mettere in circolazione piu' moneta funziona, a differenza di quanto sosteneva Friedman, quando l'economia cresce a ritmi bassi non quando si contrae o stagna intorno allo zero, perche' in quelle condizioni non si avvia alcun "moltiplicatore". Coerentemente con questa tesi, le operazioni LTRO, pure immissioni di moneta,  hanno portato a deflussi di capitali esteri da Italia e Spagna, si veda questo bel grafico di Rabobank: Il raggiungimento del pareggio di bilancio per il 2014  sarebbe credibile se si procedesse ad una spending review che per il triennio 2012-2014 vada a recuperare sul lato della spesa, non delle entrate, il maggior costo del debito e/o le minori entrare che evidentemente non sono nei calcoli del governo, stimiamo una quarantina di miliardi all'anno. In Gran Bretagna hanno trovato subito venti miliardi di risparmi nella macchina pubblica pur partendo da livelli molto piu'bassi, i costi della politica non sono lontanamente  paragonabili ai nostri. Su centoventiduemiliardi di stipendi del settore pubblico siamo sicuri che se si volesse queste cifre sarebbero raggiungibili. Tutto questo al netto dei trasferimenti dall'Italia al Meccanismo Europeo di Stabilita' che non sono computati nelle cifre dello stock di debito, circa sessantacinque miliardi in tre anni che dalle tasche di qualcuno devono pur uscire, deprimendo ulteriormente il Pil. Non e' necessario ricorrere alla tesi del complotto per immaginare che con tutta la gente che senz'altro sa fare i numeri in questo governo ma decide di presentarne di falsi, vi e' forse un grande disegno europeo, le dimissioni di Juncker possono fare riflettere, che comporta una progressiva perdita di potere decisionale a favore dei paesi piu' forti.     http://titoli.finanze.net/news-Pareggio_di_Bilancio_e_Spending_Review_i_Conti_non_Tornano-2814.html Tue, 1 May 2012 16:24:00 GMT Europa, "Piano Marshall", Ancora Scatole Cinesi Mentre in Italia il governo, forse finalmente conscio della pressione fiscale asfissiante cui sono sottoposti i cittadini e le imprese, inizia la "spending review", molto poco incisiva, quattro miliardi di possibili tagli alla spesa pubblica, meno dello 0,5% del totale, si inizia a discutere in Europa di misure per la crescita. La Germania continua ad essere del tutto indisponibile ad un cambiamento dello statuto della BCE, che di fatto porti ad un assunzione diretta di rischio da parte dell'istituto centrale, ma apre, oramai tutti i principali economisti, Stiglitz nei fine settimana, parlano di suicidio europeo, a ricapitalizzare la Bei. Si parla di dieci miliardi di euro per finanziare infrastrutture e rinnovabili che verrebbero sottratti al Meccanismo Europeo di Stabilita' cui l'italia sara' chiamata a contribuire per oltre sessanta miliardi. Secondo i fantasiosi calcoli di Barroso dovrebbero portare, in base al moltiplicatore del credito, a duecento miliardi di investimenti, anche attraverso un coinvolgimento del settore privato. Oltre al fatto che nelle rinnovabili dopo la riduzione degli incentivi le principali aziende del fotovoltaico e dell'eolico europeo vanno molto male, si salvano forse le biomasse, l'ipotesi sottostante e' che si possa stimolare la domanda senza una riduzione della pressione fiscale, sul "fiscal compact" la Germania e' inflessibile. L'aumento dei deficit pubblici non si cura con maggiore pressione fiscale, ma con revisioni della spesa serie, non da quattro milairdi, e interventi diretti nell'economia da parte della banca centrale. La percezione di Summer e' corretta. Si lavora sui sintomi, cercando di influenzare l'andamento dei mercati, il segno piu' della borsa italiana di venerdi' scorso, in presenza di un'asta di titoli lunghi pessima, che la stampa finanziaria ha liquidato in poche righe, e' da ricondurre a interventi di sostegno.  Sui mercati azionari e' molto facile sbagliare, ma e' assolutamente certo perdere soldi quando economia reale e mercati finanziari si muovono in direzioni opposte. http://titoli.finanze.net/news-Europa_Piano_Marshall_Ancora_Scatole_Cinesi-2813.html Mon, 30 Apr 2012 08:39:00 GMT Spagna, Rating a Livello dell'Italia Le rassicurazioni dela politica servono sempre a meno. Provocano rimbalzi sui mercati di un giorno o due e poi si torna alla realta'. La proposta di Draghi di creare un'autorita' centrale per le banche europee sa di scarico di responsabilita'. In Italia, telecomunicazioni e energia le hanno gia' e come diceva Zingales nei giorni scorsi sono state altrettanti ostacoli a creare concorrenza. Quello che serve e' invece un intervento di urgenza da parte della Bce a favore del sistema produttivo, una vera operazione di acquisto titoli, meno di stato e piu' di aziende, sul mercato aperto. Le banche europee, come ricordava il Fondo Monetario Internazionale devono dismettere attivi per oltre due triliardi di euro e non e' certo da loro che arriva il sostegno alle attivita' produttive.  Vediamo come vanno oggi le aste lunghe. Se come temiamo dovessero essere difficili, o si mette mano allo statuto della BCE prima delle elezioni in Francia e in Grecia, la probabilita' di una "tempesta perfetta" e' elevata. http://titoli.finanze.net/news-Spagna_Rating_a_Livello_dell_Italia-2812.html Fri, 27 Apr 2012 09:16:00 GMT Fed , Nessuna Novita' Ma gli Investitori Pensano di Si Il mercato decide di capire che le dichiarazioni di Bernanke, pronto a correre ai ripari in caso di necessita' stanno a significare che prima o poi la banca centrale statunitense interverra' con altre operazioni di quantitative easing. Il dollaro si indebolisce e le borse salgono, ma a noi e' parso di capire che oramai la stabilita' nei prezzi, uno dei due obiettivi del mandato della Fed, ricopra tanta importanza come il sostegno all'economia, visto che con la seconda operazione di quantitative easing non si e' ottenuto molto in termini di rilancio dell'economia. Sollecitazioni a che l'Europa faccia di piu' stanno a nostro parere ad indicare che la Fed vorrebbe piuttosto vedere gli Europei lanciare operazioni sul mercato aperto. Non ci faremmo cogliere da eccessivo entusiasmo. http://titoli.finanze.net/news-Fed_Nessuna_Novita_Ma_gli_Investitori_Pensano_di_Si-2811.html Thu, 26 Apr 2012 09:55:00 GMT Austerita', Effetto Perverso   Interessante questo studio di Krugman basato sul lavoro tra gli altri di Alberto Alesina, ospite in questi giorni in Bocconi. La linea interseca l'andamento del Pil di diversi paesi in rapporto alle misure di austerita' poste in essere nel periodo 2009-2011. Se la linea tracciasse un angolo di novanta gradi con l'asse delle ordinate vorrebbe dire che per ogni euro di imposte in piu' (in Italia in particolare austerita' vuol dire quasi esclusivamente aumento della pressione fiscale, non riduzione della spesa) se ne perde uno di Pil. Invece la linea forma con l'asse verticale un angolo acuto, a dire che in questi due anni, caso dell'Irlanda a parte ma la' si e' inciso fortemente sulla spesa, ogni euro in piu' nella casse dello stato significa circa 1,25 euro in meno di Pil. Paradossalmente, le misure del governo italiano non solo non riducono il rapporto deficit/Pil ma lo peggiorano. Il premio Nobel statunitense e' uno dei maggiori sostenitori di ulteriori misure di "quantitative easing" nel suo paese. Stasera si riunisce la Fed e si sapra' se con il recente rallentamento di alcune misure macro vi saranno piu' membri nel suo direttorio che le ritengono necessarie. Forse aiuterebbero gli Stati Uniti nel breve termine, ma con la situazione in cui versa l'Europa avrebbero a nostro parere come conseguenza ulteriori peggioramenti del quadro internazionale, perche' comporterebbero un rafforzamento dell'euro.  http://titoli.finanze.net/news-Austerita_Effetto_Perverso-2810.html Wed, 25 Apr 2012 08:27:00 GMT Nordea Bank Prezzo (Corone Svedesi 55) Come e' noto il metodo usato per compliare le liste Top 100 esclude banche e utilities perche' i parametri di valutazione non sono adatti a questi due settori. Sui servizi di pubblica utilita' abbiamo aggiunto alla sezione Italia un'apertura sulle aziende di piccole dimensioni che competono con Snam Rete Gas, anche se il modo in cui sta prendendo forma la separazione da Eni assomiglia piu' a una nazionalizzazione che a una liberalizzazione. Sulle banche, dove siamo negativi sul settore da due anni, ci sembra di avere trovato un criterio per includerne alcune europee nel nostro universo investibile. Si tratta di quelle che non hanno aderito alle operazioni LTRO, una prova a nostro parere di forza patrimoniale. Una banca si valuta piu' sulla qualita' del suo patrimonio, soprattutto in questo momento che sui margini e questa banca svedese, che oggi riporta i risultati in linea con le aspettative e fornisce uno scenario cauto, e' una di quelle. Gli svedesi sono un caso di successo da come si esce da una crisi bancaria, quella oramai di diversi anni fa. Meta' degli attivi, e dei ricavi viene dall'attivita' creditizia, ben diversificata anche se un fattore di rischio viene dall'esposizione ai paesi dell'est. Ha circa duecento miliardi in gestione e un tier one di oltre l'undici per cento (sui criteri di calcolo di questi coefficienti nutriamo piu' di un dubbio ma in quelle banche dove la liquidita' della BCE non e' entratata a finanziare titoli di stato ci sembrano piu' credibili). Volendo fare una scommessa sul settore ci sembra una delle alternative migliori. http://titoli.finanze.net/news-Nordea_Bank_Prezzo_Corone_Svedesi_55_-2809.html Tue, 24 Apr 2012 09:23:00 GMT DPEF, Se ne Accorge la Corte dei Conti Finalmente un parere autorevole sulla qualità della manovra che a fronte di settantacinque miliardi di maggiori entrate si mangia più del quaranta per cento in minor gettito derivante dalla contrazione indotta del pil. Se a questo aggiungiamo l'aumento del costo del debito, che ammonta ad almeno altri venti miliardi rispetto alle previsioni del governo, stiamo facendo un grosso sacrificio per trasferire soldi a Bruxelles attraverso i contributi a Grecia e Meccanismo Europeo di Stabilita' che probabilmente ci saranno reimprestati con uno spread quando sarà chiaro che la traiettoria del rapporto debito/PIl e' destinata a virare verso l'alto. L'Italia sta certo aderendo allo sforzo per un' unificazione fiscale europea, il cosiddetto "fiscal compact", ma agendo dalla parte sbagliata: invece che armonizzare le poltiche di spesa, si sta di fatto aderendo ad un meccanismo centalizzato di prelievo delle imposte, con perdita di autonomia nazionale. http://titoli.finanze.net/news-DPEF_Se_ne_Accorge_la_Corte_dei_Conti-2808.html Tue, 24 Apr 2012 07:42:00 GMT Politica, Cosi' l'Europa Scivola nel Baratro Che Sarkozy potesse corteggiare il partito di Le Pen per il ballottaggio puo' anche starci, ma che lo faccia un candidato socialista ha davvero del grottesco. Nel vuoti di una politica che non da indirizzi ne' messaggi i suoi esponenti cancellano qualsiasi appartenenza pur di provare ad essere eletti. In presenza di leggi elettorali che pur con grandi assenteismi consentono l'elezione grazie ai premi di maggioranza. In Italia intanto il ministro dello sviluppo tuona, dopo mesi di silenzio totale, sui costi dell'amministrazione e rilancia su un fantomatico piano di sviluppo da cento miliardi. Di sviluppo Passera, come giustamente ricordava nei giorni scorsi De Benedetti non ne ha fatto ne' a Olivetti ne tantomeno a Poste italiane o Intesa, pero' la caduta di popolarita' di Monti lo mette in condizione, non avendo sino ad ora sbagliato niente perche' niente ha fatto, di insinuarsi come candidato probabile per un futuro governo meno "tecnico". Da dove vengano i cento miliardi per lo sviluppo non si sa ma questa gente e' abituata alle affermazioni ad effetto: la prima sua dopo l'insediamento come ministro fu che la recessione in Italia si poteva evitare. Ma nessuno chiede mai conto a questi signori del loro pensiero. Senza un referendum che stabilisca regole di appartenenza alla politica e di espulsione dalla stessa (puo' ancora Formigoni stare al suo posto?) il futuro di questo paese e' segnato dalla rivolta sociale.   http://titoli.finanze.net/news-Politica_Cosi_l_Europa_Scivola_nel_Baratro-2807.html Mon, 23 Apr 2012 14:05:00 GMT Siemens, prezzo 70,6 Fiducia in Germania che continua a crescere in un contesto economico che favorisce l'industria tedesca a scapito di qualsiasi altro omologo europeo, con un cambio che per i tedeschi e' decisamente favorevole. Siemens viene da una discreta caduta di borsa sia per la joint venture con Nokia che per i recenti interventi nel fotovoltaico, industria davvero in crisi. E' presente in quasi tutti i settori industriali, dall'energetico, alla diagnostica sino alla meccanica di precisione. Non ha praticamente debiti e vende a circa otto volte gli utili. Ha un dividendo di circa il quattro per cento, molto meglio di un'obbligazione di emittenti di pari qualita'. Investire in societa' come questa e' come comprarsi un fondo di investimento sulle blue chip europee, senza pagare le commissioni di gestione. E' probabile che dopo le elezioni francesi e quelle greche si assista ad un'ulteriore caduta dei corsi azionari ma non crediamo che su questo titolo vi sia enorme rischio. Trimestrale il venticinque aprile. http://titoli.finanze.net/news-Siemens_prezzo_70_6-2806.html Fri, 20 Apr 2012 15:25:00 GMT Documento di Economia e Finanza 2012, Pareggio Rimandato Molte le affermazioni contenute nel documento destituite da alcun fondamento razionale. I numeri in questo governo sono probabilmente capaci di farli in molti ma ancora una volta si segue la strada della comunicazione fallace, quella che dovrebbe indurre i risparmiatori a comprare titoli di stato. Le previsioni del governo, di una contrazione al 1,2% per il 2012, di 0,8% peggiore di quella fatta a dicembre da questo stesso governo e una crescita dello 0,5% sono naturalmente le migliori in commercio, il Fondo Monetario prevede invece contrazione in entrambe gli anni, al 1,9% per quest'anno. Se anche le previsioni del governo fossero giuste e' impossibile che il rapporto debito Pil scenda al 121%  (comunque superiore di cinque punti percentuali a quanto previsto in precedenza) nel 2013: anche con una crescita dell 0,5% se il costo del debito medio e' di circa il 3% - oggi e' piu' alto - il rapporto sale almeno al 125%. Se non si ricorre ad una patrimoniale pesante, che magari tiene il rapporto in quei termini ma deprime ulteriormente l'economia, portando negli anni successivi ad un ulteriore innalzamento della percentuale. Il governo prevede inoltre che si scenda nella misura al 110% nel 2015, pero' al netto dei contributi alla Grecia e al Meccanismo Europeo di Stabilita'. Questi contributi ammontano a circa 29 miliardi per la Grecia e, prendiamo le previsioni di Lidia Unidiemi contenute nel link all' articolo sul ESM di sabato scorso che si trova in home page a oltre cento miliardi su piu' anni per il Meccanismo Europeo di Stabilita'. Sono quindi almeno altri cinque punti percentuali di debito. Le previsioni sul costo del debito che il governo fa per prevedere la discesa di questo rapporto debbono essere nell'ordine di una discesa dello spread sul Bund intorno ai cento punti base, perche' con una crescita prevista nel 2014 e nel 2015 tra uno e due punti percentuali, al costo del debito attuale il rapporto non puo' che salire. Monti rimanda il pareggio di bilancio, per cui fino all'altro ieri ci risultava che esistesse un disegno di legge per l'introduzione del principio nella carta costituzionale a partire dal 2013, all'anno successivo. Il dato piu' scandaloso riguarda la spesa per le amministrazioni che secondo stime ufficiali ammontera' al 50,4% del Pil nel 2012. Piu' di meta' di questo paese gira intorno alla macchina pubblica, dove questo rapporto, tutti fanno sacrifici meno lo stato, quest'anno sale. Sulle stime di crescita infine, se come sostiene il Fondo Monetario Internazionale le banche europee dovranno ridurre i loro attivi del 7% per l'anno venturo, certo non sara' vendendo titoli di stato che lo fanno, i prestiti alle attivita' produttive subiranno un'ulteriore pesante contrazione. L'Europa, come sostiene Krugman  http://www.nytimes.com/2012/04/16/opinion/krugman-europes-economic-suicide.html, si sta avviando verso il suicidio economico.  Con una pressione fiscale al record storico, 45,1%, a finanziare una macchina pubblica che cresce a oltre meta' del Pil, Monti sta dando tutto il suo contributo a che il processo coinvolga l'Italia in un tutta la sua drammaticita'. Non e' un caso che Berlusconi ritorni nell'arena politica, da cui sembrava essersi praticamente ritirato, con l'incontro con il presidente del Consiglio.   http://titoli.finanze.net/news-Documento_di_Economia_e_Finanza_2012_Pareggio_Rimandato-2804.html Thu, 19 Apr 2012 04:22:00 GMT Argentina, Indietro Trent'Anni Incredibile decisione dell'amministrazione che decide di espropriare la compagnia in maggioranza posseduta da Repsol. L'azienda spagnola stava trattando con la cinese Sinopec, su questa ipotesi basavamo la nostra idea, per la cessione del pacchetto di controllo ad un prezzo intorno ai quaranta dollari. Su questa base Repsol sta chiedendo una compensazione al governo argentino, che pero' alle prese con i suoi debiti, tutto il mondo e' paese, dice che non considerera' le valutazioni dell'azionista, che erano appunto basate su un'offerta di Sinopec. Non abbiamo scritto prima sulla vicenda perche' non abbiamo le idee chiare. Come nel caso di Duoyuan, azienda cinese in cui avevamo investito e che ha richiesto la riammissione alle quotazioni del Nyse, si tratta di giochi politici che nulla hanno a che fare con la democrazia ne' con le regole di mercato. Per ora ci teniamo il titolo, sperando che la mossa del governo argentino, un modo veloce per riprecipitare nella crisi di dieci anni fa e come sosteneva ieri Calderon sprofondare nell'isolamento, sia piu' intelligente di quello che sembra, ovvero un modo per convincere la compagnia spagnola a sostenere un maggior costo dell'investimento nel giacimento di gas naturale di Vaca Muerta che ha appena identificato, il terzo piu' grande del mondo. http://titoli.finanze.net/news-Argentina_Indietro_Trent_Anni-2805.html Thu, 19 Apr 2012 04:08:00 GMT Fondo Monetario, Governo Italiano, Stime al Rialzo. Silenzio Sulle Aste Quinquennali. Ieri Lagarde invita i paesi aderenti al Fondo monetario a contribuire altri quattrocento miliardi, ma raccoglie consensi solo dal Giappone per sessanta. Crediamo non casualmente, l'istituto  da lei diretto alza subito dopo le stime di crescita per il 2012 al 3,5 per cento, mossa abbastanza inspiegabile se si guarda alla dinamica del Pil europeo e al rallentamento cinese. Oggi il governo italiano fissa le stime per il 2013 al piu' 0,5%, in contrasto con quanto prevedono le principali case d'investimento, Morgan Stanley prevede invece un meno 0,4%. Questi balletti di numeri sono evidentemente volti a cercare di influenzare la psicologia di mercato e in giornate come ieri ci riescono senz'altro. Solo che quando poi ci si accorge che i numeri non erano veri la reazione opposta e' peggiore dello scatto iniziale. Anche volendo considerare le stime del governo italiano attendibili , il meno 1,2 stimato per il 2012 fa davvero sorridere, basta parlare con un imprenditore di qualsiasi settore,risulta impossibile capire come si possa giungere al pareggio di bilancio nel 2013. Che la comunicazione sia manipolata non ci sembra vi siano molti dubbi. Domenica, se il sito del Ministero del Tesoro e' aggiornato, http://www.dt.tesoro.it/it/calendario/index.html?datainizio=1333231200000&datafine=1335736800000, scadevano i BTP quinquennali, da prenotare entro l'undici, data in cui il Tesoro ha collocato il triennale per ammontari inferiori alle attese. Non ci sembra di avere visto nulla sui risultati di questo collocamento, forse strategicamente posizionato sulla domenica. Crediamo che dopo il ribasso cui abbiamo assistito negli ultimi gioni sulla parte lunga dei tassi negli Stati Uniti, ora il dollaro statunitense sia piu' interessante del canadese, che ha corso parecchio. Effettuiamo quindi alcuni ribilanciamenti al portafoglio obbligazionario disponibile in abbonamento. http://titoli.finanze.net/news-Fondo_Monetario_Governo_Italiano_Stime_al_Rialzo_Silenzio_Sulle_Aste_Quinquennali_-2803.html Wed, 18 Apr 2012 09:17:00 GMT Premafin, Unipol Offre un Terzo Meno della Sua Capitalizzazione Tra ipotesi di insider trading e accuse dei fondi che sostengono la struttura sia pensata per favorire gli azionisti di Sai-Fondiaria di matrice finanziaria, arriva l'offerta di concambio di Unipol che valuta Premafin circa ottanta milioni contro i centoventi di borsa. Considerando il successivo aumento di capitale la valutazione di Sai-Fondiaria che ne deriva e' invece superiore al valore di mercato, cio' che sembra appunto inteso a favorire le banche azioniste. Vero che si costruirebbe un gruppo che in aree di rischio diverso avrebbe circa un terzo del mercato, il che tra l'altro potrebbe sollevare piu' di una obiezione dall'antitrust, ma l'enorme montagna di debito del gruppo prima controllato dalla famiglia Ligresti ci farebbe stare lontano dall'operazione. http://titoli.finanze.net/news-Premafin_Unipol_Offre_un_Terzo_Meno_della_Sua_Capitalizzazione-2802.html Tue, 17 Apr 2012 08:34:00 GMT Debito Pubblico, in Lieve Calo a Febbraio Stock di debito che scende a 1928 miliardi a febbraio, sette meno che a gennaio ma circa l'uno per cento in piu' rispetto alla fine del 2011, nonostante entrare tributarie aumentate dell'uno per cento rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente. Anche prendendo per buone le stime ufficiiali di decrescita del Pil per quest'anno, di poco inferiori al meno due per cento, noi pensiamo che andra' peggio, il rapporto debito Pil aumentera'. Ammesso che il debito rimanga a questo livello, il che ci sembra impossibile perche' diminuiranno le entrate fiscali a causa della contrazione e i tassi di interesse sono piu' alti che a febbraio, il rapporto debito pil si attesterebbe intorno al centoventicinque per cento a fine anno, a meno certo di altre misure straordinarie, che pero' non faranno altro che deprimere ulteriormente il Pil e peggiorare successivamente il rapporto. Bisogna davvero agire sul lato del contenimento della spesa pubblica invece che sul piano delle entrate o l'Italia sara' presto insolvente. http://titoli.finanze.net/news-Debito_Pubblico_in_Lieve_Calo_a_Febbraio-2801.html Mon, 16 Apr 2012 12:21:00 GMT Italia, Non E' un Paese per Giovani Tra alcune battute di dubbio gusto da parte del ministro del lavoro si va avanti su questa ipotesi di "riforma" che sostanzialmente ha oramai reintrodotto il reintegro e dove governo e Confindustria si palleggiano le responsabilita' sugli esodati. I sindacati dovevano evidentemente dimostrare che fanno qualcosa per i lavoratori, perchè nella riforma sono previste ora tutta una serie di rigidita' all'ingresso, dalla durata massima degli "stage" alla monitorizzazione dei contratti a partita Iva che in un momento in cui le aziende comunque assumerebbero pochissimo, scoraggia ulteriormente dal dare opportunita' ai giovani. Le opportunita' di lavoro non si creano con le regole, quelle servono a evitare eventualmente che chi lavora sia sfruttato, ma con un buon collegamento tra mondo accademico e del lavoro. Per tanti giovani che si lamentano di un contesto in cui non vi sono opportunita', abbiamo la percentuale di fuori corso iscritti alle nostre università più alta d'Europa. Andiamo verso una società dove la macchina dello stato, anche se fosse gestita con avvedutezza, non avrebbe le risorse per fare programmazione industriale. E'solo a partire dall'impegno individuale che i giovani possono sperare in un futuro professionale. Abolendo magari il mito della laurea a tutti i costi, un recente studio della Fondazione Agnelli mostra come in Lombardia alcune scuole professionali siano ai primi posti per qualita' dell'insegnamento. http://titoli.finanze.net/news-Italia_Non_E_un_Paese_per_Giovani-2800.html Mon, 16 Apr 2012 10:23:00 GMT Meccanismo Europeo di Stabilita' (ESM), all'approvazione del Parlamento Come piu' volte evidenziato su questo sito, non riteniamo esista alcuna  possibilita' che l'Italia raggiunga nel 2013 il pareggio di bilancio, secondo il disegno di legge 3047-B in materia di introduzione del principio nella Carta costituzionale, se non in presenza di pesanti prelievi per cassa nelle tasche dei cittadini. Il bilancio dello stato si fa per cassa e dunque qualsiasi entrata straordinaria, quale una patrimoniale, viene portata a conto economico. Nessun intervento di rilievo e' stato invece portato da questo governo ai costi della macchina pubblica e pertanto, soprattutto in presenza di una ratifica del ESM, la via sara' di nuovo quella di un pesante sacrificio per i contribuenti, con effetti depressivi sull'economia produttiva. Lidia Undiemi, brava economista, espone in questo intervento http://www.wallstreetitalia.com/article/1360031/europa/esm-monti-arrenditi-e-voi-parlamentari-rappresentate-il-popolo-o-andate-a-casa.aspx *, appassionato, i motivi per cui l'approvazione del ESM da parte del parlamento porterebbe con ogni probabilita' a forti perdite di autonomia nazionale, senza alcun beneficio per i cittadini. La politica e' un meccanismo autoreferente e crediamo che  per tornare ad avere un parlamento interamente popolato di persone competenti e responsabili si dovrebbe procedere ad un'iniziativa referendaria che imponga requisiti di deontologia e professionali per la partecipazione alla vita politica. Ci sembra quindi difficile pensare che un numero importante dei suoi componenti si opponga con coraggio e competenza all'approvazione di questo meccanismo, che comporta un'ulteriore trasferimento di ricchezza dai cittadini al sistema finanziario, ma senz'altro contribuisce a salvare le poltrone di molti politici. Ma vale senz'altro la pena di provare http://titoli.finanze.net/news-Meccanismo_Europeo_di_Stabilita_ESM_all_approvazione_del_Parlamento-2799.html Sat, 14 Apr 2012 07:19:00 GMT Aste Triennali, Ignorate Risultati analoghi per la Spagna avevano trascinato al ribasso i mercati e l'euro ma ieri l'asta triennale sui BTP, con importi sottoscritti inferiori al massimo collocabile sul triennale e tassi in rialzo di un punto e' stata minimizzata da una comunicazione che davvero sembra orientata a trattare i risparmiatori come terra di conquista. Monti, in una mossa non gradita alla Spagna, ieri tutti i principali quotidiani del paese se ne occupavano, ha attribuito questa nuova caduta dei mercati ai timori sul paese iberico. Pronta la risposta, piu' elegante, di Rajoy, che ricordando che il suo paese non esprime giudizi sui problemi altrui, invita gli aderenti all'area euro ad una maggiore collaborazione. Il quindici sono in scadenza i BTP quinquennali per cui le prenotazioni si concludevano l'undici. Se fossero state un successo sospettiamo che qualcosa sarebbe gia' trapelato. http://titoli.finanze.net/news-Aste_Triennali_Ignorate-2798.html Fri, 13 Apr 2012 08:37:00 GMT Corporate Bond in Euro, Probabile un Crollo dei Corsi Una delle misure classiche di valutazione relativa del mercato obbligazionario rispetto a quello azionario e' il cosiddetto "Reverse Yield Gap Ratio" ovvero il rapporto tra il rendimento complessivo del mercato obbligazionario ed il dividendo complessivo del mercato azionario. La prima misura e' fisiologicamnete piu' alta della seconda perche' per un'obbligazione il totale del rendimento atteso viene dalle cedole mentre per un'azione il dividendo ne e' solo una componente, insieme al  presumibile apprezzamento dei corsi. Ora questo rapporto, se riferito al rendimento del mercato delle obbligazioni societarie in euro escludendo le banche, rispetto al dividendo complessivo del mercato azionario dell'area fluttua intorno a uno. Questo significa che gli investitori si accontentano di ricevere una cedola uguale al dividendo pagato dalle societa'. Allora o il mercato obbligazionario e' sopravvalutato o quello azionario e' sottovalutato. Le obbligazioni corporate non hanno seguito in questi giorni il crollo dei corsi azionari, il che ci fa propendere per la prima ipotesi. Chi abbia obbligazioni corporate in euro in portafoglio, soprattutto se con rating medio basso, farebbe meglio a venderle. http://titoli.finanze.net/news-Corporate_Bond_in_Euro_Probabile_un_Crollo_dei_Corsi-2797.html Thu, 12 Apr 2012 10:27:00 GMT Italia, Con queste Misure Solo un Euro Molto Piu'Debole Puo' Salvare dalla Ristrutturazione Rimbalzino oggi sui mercati con le banche che saranno ancora una volta chiamate a digerire la fetta piu' grande degli undici miliardi di Bot in emissione, tre di piu' di quelli che scadono. Non sappiamo esattamente quanta liquidita' riveniente dalle operazioni LTRO, che le banche italiane sembrano avere assorbito per piu' di duecento miliardi, sia gia' stata investita in titoli di stato, ma stimeremmo una somma tra i sessanta e gli ottanta miliardi, il che lascerebbe poco spazio ulteriore perche' parte preponderante di quella liquidita' serve a sostituire obbligazioni in scadenza. Il vero test ora sono i BTP, il primo quello dei cinque anni che scade domenica, ma per cui le prenotazioni si chiudono oggi (se l'esito delle prenotazioni sara' positivo e' probabile che sia comunicato al piu' presto). Sui Bot non vi e' rischio particolare, le aste appena concluse vedono un rendimento sull'anno raddoppiato al 2,84%,  di perdere soldi indebitandosi all'uno per cento con la BCE, ma sul quinquennale se i tassi non ritornano a scendere si. A questi livelli di costo del debito riteniamo che la forbice debito su Pil si allarghera' quest'anno di tre o quattro punti percentuali il che evidentemente rende irrealizzabile il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2013, a meno di manovre patrimoniali. Circa meta' del Pil italiano e' sostanzialmente a somma zero perche' gira intorno alla macchina pubblica per cui se la contrazione del Pil fosse nel 2012 di due punti percentuali, vorrebbe dire che l'economia reale, quella fuori dal pubblico, si contrae al quattro per cento.  Altre misure su privati ed aziende sarebbero pericolosissime per l'ordine pubblico, i cenni di rivolta sono per ora confinati a gesti individuali ma il passo e' breve. Servirebbe allora un intervento incisivo sulla macchina pubblica, ma il governo da segni dell'esatto contrario: un esempio per tutti, il numero uno dell'Agenzia delle Entrate e' anche presidente di Equitalia, nessuno si preccupa del conflitto di interesse, oltre che del suo stipendio. L'unica soluzione per evitare che anche il nostro debito sia ristrutturato - ci potrebbero volere anni con la campagna mediatica cui il paese e' sottoposto ma con questa traiettoria sarebbe inevitabile - e' come suggerisce l'economista Roubini, una svalutazione dell'euro tra il venti e il trenta per cento. Ai tedeschi, che riescono ad esportare lo stesso perche' hanno sostanzialmente azzerato la competizione nei settori dell'industria di media teconologia a causa di una moneta unica che nonostante i recenti ribassi assomiglia piu' al marco che a quanto dovrebbe riflettere la media delle economie dell'area - in termini di parita' di potere di acquisto e' sopravvalutata di un qunidici/venti per cento rispetto al dollaro, la prospettiva non piace perche' crea inflazione. La svalutazione competitiva non e' mai un'arma di lungo periodo proprio per questo, perche' piu' competitivita' corrisponde a diminuzione del potere di acquisto a causa dell'aumento dei prezzi generato da importazioni a cambi meno favorevoli. Ma se una divisa e' cosi tanto sopravvalutata rispetto agli altri blocchi, non parliamo del confronto con la divisa cinese, allora senza una forte svalutazione i paesi periferici continuano a sprofondare nella spirale di minore crescita e maggior debito. Come spesso nella storia di questo paese, le soluzioni potenziali arrivano da possibili eventi esterni, perche' dalla volonta' politica, di governi tecnici o no, non e' mai uscito molto.   http://titoli.finanze.net/news-Italia_Con_queste_Misure_Solo_un_Euro_Molto_Piu_Debole_Puo_Salvare_dalla_Ristrutturazione-2796.html Wed, 11 Apr 2012 10:43:00 GMT Banche, Ora LTRO Funziona al Contrario Per le ragioni esposte nell'articolo qui sotto, le banche che hanno usato liquidita' riveniente delle operazioni di rifinanziamento per comprare titoli di stato si trovano, se non si tratta di Bot a breve, nella situazione di portare in pancia perdite sui recenti acquisti avendo d'altra parte aumentato enormemente il  proprio indebitamento. Puo' darsi che i tassi in Italia tornino a scendere, ma ci vorrebbe una bonifica radicale della macchina pubblica e del sistema di finanziamento ai partiti, chiedere altro ai lavoratori del settore privato equivale a creare situazioni di tensione come quelle scoppiate in violenze in Grecia. Allora in questo momento ci pare meno rischioso sottoscrivere il conto corrente ben rimunerato di un istituto che a queste operazioni non ha fatto ricorso che comprare un BTP. Oggi si chiudono le prenotazioni per il quinquennale in scadenza il quindici, dove scommetteremmo che l'interesse delle banche sia meno robusto che per le emissioni dei primi tre mesi. http://titoli.finanze.net/news-Banche_Ora_LTRO_Funziona_al_Contrario-2795.html Wed, 11 Apr 2012 07:42:00 GMT Il Triangolo No. Le Relazioni Pericolose e Quelle da Salvare Zero in pagella per i nostri governanti e governatori, europei e italiani. Si perchè l'effetto molla (o leva) messo in atto con i due LTRO concessi dalla BCE alle banche, che altro non hanno fatto che sottoscrivere o acquistare titoli di stato con un carry positivo a beneficio dei loro bilanci, mentre riducevano il credito all'economia in forte recessione (meno 20 Mld di Euro nel Dicembre 2011), oggi si sta ritorcendo con tutta la sua violenza contro il paese, le banche e quegli sventurati risparmiatori che sempre speranzosi di recuperare le ingenti perdite sino ad ora accumulate sono rimasti investiti in azioni bancarie o hanno addirittura sottoscritto aumenti di capitale delle stesse.Insisteranno con altri LTRO? Ed il nostro governo tecnico Monti, che attraverso un forte inasprimento fiscale (da più di qualcuno oggi definito come insostenibile) ha già drenato ingente liquidità alle famiglie ed alle piccole medie imprese sventolando il vessillo della lotta all'evasione/elusione fiscale, sarà "costretto" in nome dello "spread" a varare un'altra manovra centrata come sempre sul parco buo(n)i per drenare altre risorse?In questo scenario continuiamo a preferire investimenti in società con buoni fondamentali come Daisorin, Marr e Acegas, risultati relativamente indenni alla caduta del listino.Altri titoli verranno selezionati ed analizzati dagli stessi partner di Finanze.net assieme ai partecipanti ai prossimi webinar che si terranno tra fine Aprile e fine Maggio (riferimenti in home page).  http://titoli.finanze.net/news-Il_Triangolo_No_Le_Relazioni_Pericolose_e_Quelle_da_Salvare-2794.html Wed, 11 Apr 2012 07:33:00 GMT Governo Monti, "Benefici" Azzerati Qualche sera fa abbiamo assistito ad un intervento televisivo di un imprenditore, che stufo di essere trattato da evasore perche' non rientra nei parametri degli studi di settore, consegnava simbolicamente le chiavi della propria azienda ad un funzionario del governo. Questi, poco preparato, ribatteva che questo governo aveva gia' risparmiato diversi miliardi con l'abbattimento dello Spread. Siamo ora ai livelli di inizio dicembre, poco dopo l'insediamento di questo governo, ma nessuno si azzarda a dire che i "benefici" dell'unico indicatore che sembra essere diventato rilevante per l'opinione pubblica non ci sono piu'. Potenza della matematica creativa. http://titoli.finanze.net/news-Governo_Monti_Benefici_Azzerati-2793.html Tue, 10 Apr 2012 17:36:00 GMT Bund Future, Rendimenti Negativi Bund Future sul decennale scadenza giugno che guadagna quasi due figure in dieci sedute, dopo che sull'onda dell'entusiasmo del primo trimestre si era tornati a rendimenti reali positivi al netto dell'inflazione. I prezzi oggi hanno sfiorato 140, livello che abbiamo inserito ieri nellla nostra newsletter come obiettivo per la settimana. Incorporano l'aspettativa, ma non vi e' alcun ragionamento sottostante, solo panico, che valga la pena di pagare qualcuno, in questo caso lo stato tedesco, per custodire il proprio denaro. Apriamo dunque posizioni corte al nostro portafoglio intraday http://titoli.finanze.net/news-Bund_Future_Rendimenti_Negativi-2792.html Tue, 10 Apr 2012 10:13:00 GMT Occupazione Statunitense, Ancora Debole Centoventimila nuovi occupati nel secondo mese dell'anno - il mercato ne attendeva piu' duecentomila - in un giorno in cui se Wall Street fosse aperta probabilmente perderebbe molto. Nelle scorse settimane le parole di Bernanke, preoccupato per il livello di occupazione, aveva evidentemente gia' a disposizione questi dati,  alimentavano scommesse su possibili nuovi interventi di quantitative easing, ma dopo la diffusione delle osservazioni del direttorio  Fed la scorsa settimana e' evidente che la maggioranza dei suoi componenti vi e' contraria. La spiegazione potrebbe essere quella dello squilibrio tra caratteristiche della domanda e dell'offerta, che forse come per l'Italia, dipendono anche dal disallineamento tra mondo dell'istruzione e quello del lavoro, non solo dalla debolezza della domanda. Se come pensiamo prevale questo tesi, che non e' quella del numero uno della Fed, allora le misure di immissione di moneta non servono a niente. Crediamo quindi che dopo una breve reazione di indebolimento del dollaro, la moneta unica continuera' a scendere nelle prossime settimane, anche alla luce dello scontro oramai frontale tra imprenditori e governo italiano sulle misure per il lavoro. Crediamo anche che i tassi a lunga negli Stati Uniti riscenderanno, che quindi un ETF come quello di cui parliamo nell'articolo sul canadese in home page possa avere buone performance. http://titoli.finanze.net/news-Occupazione_Statunitense_Ancora_Debole-2791.html Fri, 6 Apr 2012 15:55:00 GMT Cambi, Sintetici, Torna una Fase di Mercato per Operazioni a Breve Diminuiamo la concentrazione del nostro portafoglio sulle posizioni corte euro dollaro per diversificare il rischio su altri cross, dopo che nella prima parte dell'anno la nostra performance era rimasta sostanzialmente a zero a causa della forza dell'euro. Guardiamo ora con interesse ad alcuni movimenti pericolosi, come la discesa dell'euro a 1,2 franchi svizzeri, livello a cui la Banca Centrale Svizzera aveva promesso strenua difesa ma prima che il suo numero uno fosse cacciato per avere fatto operazioni in cambi con il conto della moglie. Altre cose che esploreremo per il nostro portafoglio sono posizioni corte sull'oro, pochi rischi inflattivi dagli Stati Uniti, posizioni lunghe su future sulla parte lunga dei tassi americani, saliti in questi giorni, posizioni corte sul Bund future. Subito dopo Pasqua i cambiamenti, che altrimenti i sottoscrittori non sarebbero in grado di seguire tra venerdi' e lunedi', periodo in cui molti intermediari non operano. http://titoli.finanze.net/news-Cambi_Sintetici_Torna_una_Fase_di_Mercato_per_Operazioni_a_Breve-2790.html Thu, 5 Apr 2012 12:32:00 GMT Snam Rete Gas, una Finta Liberalizzazione La quota di controllo di Snam Rete Gas verrebbe ceduta da Eni, in cambio di, queste le ipotesi, un dividendo in azioni Snam per il cedente, la costituzione di una nuova societa' cui arriverebbero le partecipazioni detenute dalla Cassa Depositi e Prestiti anche in altre utility, la cessione della maggioranza seguito pero' dal concambio di azioni  Eni  e Snam da parte sempre della Cassa Depositi e Prestiti, che quindi in entrambe i casi continua a giocare il ruolo di cassaforte delle partecipazioni statali considerate inalienabili. Mentre il governo fa marcia indietro sul licenziamento senza reintegro, la riforma del lavoro ottiene molto poco in termini di flessibilita' ed introduce invece rigidita' sul lavoro giovanile, si perde l'occasione di attrarre l'interesse straniero in un settore che sicuramente avrebbe avuto ampie manifestazioni di intenti soprattutto dalla Cina. Si e' quindi deciso di liberalizzare in settori dove non arriva la lunga mano dell'amministrazione pubblica, con il suo stuolo di funzionari ben pagati, ma non in settori di rilevanza strategica per lo sviluppo industriale.  In compenso sul lato delle entrate emerge ieri che le fondazioni bancarie, altro settore protetto da questo governo l'IMU non dovranno pagarla, chissa'perche'. Sono guerre dei poveri, come quella che sta portando avanti l'Argentina contro le principali compagnie petroliefere, prima YPF da ieri anche Petrobras, perche' lo stato non ha le risorse finanziarie e probailmente le competenze per sviluppare a pieno il potenziale di alcune nuove scoperte, ad esempio i giacimenti di gas naturale in Mozambico, che pero' per essere liquefatto e portato in Italia richiede grandi investimenti in infrastrutture. http://titoli.finanze.net/news-Snam_Rete_Gas_una_Finta_Liberalizzazione-2789.html Thu, 5 Apr 2012 09:17:00 GMT Titoli di Stato, Non E' allo Spread Che Bisogna Guardare Torniamo a livelli di spread sopra i trecentocinquanta punti base in mattinata mentre S&P parla di recessione vera per l'Italia e la Spagna. Quando sentiamo le dichiarazioni pubbliche in base alle quali la crisi sarebbe finita ci domandiamo se a qualcuno di questo Governo, che ha ereditato dal precedente l'ottimismo a tutti i costi, una vecchia tecnica per cercare di instillare fiducia nei consumatori che pero' i soldi non li hanno, parli mai con qualcuno che lavora fuori dalla pubblica amministrazione. L'unica misura dello stato di salute dell'economia italiana sembra diventato lo spread tra titoli di stato e bund, di cui oramai parlano tutti. Ci si dimentica che per il rientro nei parametri cui l'Italia si e' impegnata, soprattutto il pareggio di bilancio per il 2013, quello che conta non e' lo spread ma la differenza tra costo del debito e crescita del Pil. Se lo stock di debito e' piu' grande del Pil e la forbice  tra pil e costo del debito e' negativa, come in Italia, lo spread puo' andare anche a zero che il debito cresce lo stesso. In quel caso l'unica possibilita' di raggiungere il pareggio diventa una patrimoniale, contabilizzando per cassa, cosi' funziona il bilancio dello stato le entrate rivenienti. Quando i mercati inzieranno a capirlo si ricorrera' invece con ogni probabilita' a nuove misure di rigore fiscale imposte dalla sempre piu' miope Troika, che peggioreranno ulteriormente la situazione. Ma questo governo non si sottrae alla regola di Keynes secondo il quale per la reputazione e' meglio sbagliare seguendo le convenzioni che avere successo provando a superarle. http://titoli.finanze.net/news-Titoli_di_Stato_Non_E_allo_Spread_Che_Bisogna_Guardare-2788.html Wed, 4 Apr 2012 12:22:00 GMT Dollaro, Canadese Forse il Momento di Comprare, per Cambi e Obbligazionario Solo due sue dieci dei componenti del direttivo della Fed hanno espresso, emerge dalle note relative all'ultima riunione, l'opinione che sia ancora possibile procedere ad operazioni di immissione di moneta sul mercato. Immediata la reazione al rialzo del dollaro americano, che pero' non si rafforza sul canadese a differenza di quanto di solito avviene in queste fasi di rimbalzo. Da tre mesi sbagliandoci, ma comunque il nostro portafoglio in cambi ha in sei mesi una performance superiore al trentasei per cento, vediamo una fortissima ulteriore rivalutazione del dollaro come unica possibilita' per ridare ossigeno all'economia europea. Sino a ieri sera le parole di Bernanke della scorsa settimana, volte a tenere i tassi sul lungo bassi (il mercato dei mutui statiunitense e' parametrato su quelli), costringevano il rialzo della divisa statunitense, ma ora diremmo proprio che gli elementi vi siano tutti, soprattutto se andranno a combinarsi con borse incerte, su cui tipicamente il dollaro si rafforza autonomamente. Di nuovo quindi attuale l'investimento in divisa estera sull'obbligazionario, per chi puo' comprare titoli individuali attraverso le idee ai nostri portafogli obbligazionari, per chi opera con intermediari online con ETF su titoli di stato statunitensi e in sterline. Nel primo caso vi son ETF sui segmenti lunghi della curva, quotati a Borsa Italiana  http://www.borsaitaliana.it/borsa/etf/scheda.html?isin=IE00B3VWN518&lang=it. Possibile che i tassi sul lungo negli Stati Uniti tornino a scendere, dopo una prima reazione negativa alle comunicazioni della Fed di ieri sera. Comprare obbligazionario attraverso gli ETF e' molto piu' costoso che farlo con titoli individuali, ma se non vi sono alternative per l'investitore noi crediamo che la grande corsa dei titoli di stato sia proprio finita.   http://titoli.finanze.net/news-Dollaro_Canadese_Forse_il_Momento_di_Comprare_per_Cambi_e_Obbligazionario-2787.html Wed, 4 Apr 2012 06:06:00 GMT Azionario Statunitese, Perche' Pensiamo Abbia Migliori Prospettive dell'Europa I dati diffusi ieri sull'indice manifatturiero statunitense sono in totale opposizione alle cifre che escono dall'Europa. Ora non sempre gli indicatori economici e la borsa hanno andamento coerenti, soprattutto di recente dove sia banche centrali che istituzioni fanno molto ricorso alla comunicazione per influenzare l'andamento dei mercati, si pensi alle recenti dichiarazioni di Monti e Papademos, entrambe a dire che la crisi e' quasi fintia, dichiarazioni difficilmente riconciliabili con i dati che abbaimo visto uscire ieri dal manifatturiero europeo. Proprio quest'indice, che noi includiamo tra quelli piu' rilevanti per prevedere l'andamento del mercato statunitense, ha viceversa un valore predittivo quasi perfetto, come mostra il grafico qui allegato tratto dal sito del FT. Ieri l'indice americano e' ulteriormente salito, e questo ci rende fiduciosi su una buona tenuta del mercato, anche se con il nostro indice MVI ci attendiamo una correzione dell'ordine del cinque per cento. Ma per contro i dati sull'indice manifatturiero europeo, PMI dovrebbe far riflettere sulla possibile tenuta del rimbalzo della prima parte dell'anno. http://titoli.finanze.net/news-Azionario_Statunitese_Perche_Pensiamo_Abbia_Migliori_Prospettive_dell_Europa-2786.html Tue, 3 Apr 2012 15:04:00 GMT Italia, Europa, La Cura Sbagliata Immatricolazioni auto a meno ventisette per cento, disoccupazione giovanile ad un terzo della popolazione, manifatturiera europea in crollo. Come finalmente si accorge stamane la stampa internazionale, il sito di FT dedica in prima pagina un pezzo all'argomento, il raggiungimento del pareggio di bilancio per il 2013 in Italia e' davvero utopistico, in presenza di questi dati. Con i nuovi aumenti sull'energia e la"riforma" del mercato del lavoro, ai cittadini sono imposti ulteriori sacrifici sia per finanziare la quota italiana del Fondo Salvastati, tempraneamente fuso con il Meccanismo di Stabilita'  che per coprire i buchi di banche e macchina dello stato. Crediamo che l'unica via per ritrovare crescita in 'Italia passi attraverso una pesante svalutazione dell'Euro, non l'uscita dalla moneta unica come ieri incoscientemente suggerisce Grillo. E' forse tempo di smettere di incensare l'azione di questo governo e pensare davvero a mettere mano ad amministrazione pubblica e costi della politica, le aree decisamente più risparmiate dalle politiche di "rigore". Bisognerebbe poi davvero procedere ad un vero piano di liberalizzazioni, che coinvolga principalmente i settori oggetto di possibile investimento da parte estera. Aggiungere un po' di notai e farmacisti mantenendo nel frattempo la Golden Share in Snam Rete Gas e consentendo alle banche di reintrodurre le commissioni sui fidi non aiuta certo l'interesse straniero. Perche' a parte corteggiare i leader di alcune economie emrgenti di misure vere per la crescita questo governo non ne ha messa in campo nemmeno una. Senitremo senz'altro difese della poltica di governo a sostenere che per gli effetti delle riforme ci vuole tempo, ma qui stiamo invece restaurando un vecchio sistema italiano per cui ogni volta che le cose peggiorano si aumenta la pressione fiscale sui cittadini. http://titoli.finanze.net/news-Italia_Europa_La_Cura_Sbagliata-2785.html Tue, 3 Apr 2012 07:41:00 GMT Agfa, prezzo 1,73 Agfa e' presente nei settori dei mezzi di contrasto e dell'immagine, per la radiologia e per la fotografia. Dopo il fallimento di Kodak non ha piu'potenziali grossi concorrenti nella prestampa digitale, mentre continua a crescere per acquisizioni e nuovi contratti nel settore medico. In Brasile ha di recente acquisito una societa' che lavora all'informatizzazione dei laboratori di analisi e negli Stati Unti ha concluso lo scorso ottobre un contratto per la fornitura di apparecchiature radiologiche a trentamila laboratori convenzionati. Nonostante lo sviluppo mantiene una posizione di bilancio invidiabilie con un rapporto debito/capitale che non raggiunge il quaranta per cento, dopo l'aumento di circa due anni fa che insieme a risultati in rapido deterioramento per l'aumento del prezzo dell'argento, usato nella stampa analogica, avevano portato al crollo del titolo. Oggi l'azienda lavora quasi completamente in digitale, dove il prezzo delle materie prime non e' piu' cosi' rilevante e prevede di tornare a 14 centesimi di utile nel 2012. Una potenziale storia interessante di riconversione industriale. http://titoli.finanze.net/news-Agfa_prezzo_1_73-2784.html Mon, 2 Apr 2012 06:59:00 GMT Spread in Salita, Dollaro Debole Spread ancora in salita stamattina, non solo per le preoccupazioni che arrivano dalla Grecia ma anche crediamo per la crescente consapevolezza che l'Italia rimarra' in recessione per tutto il 2012, come dichiarato ieri da Passera (esattamente l'opposto di quanto affermava all'inizio dell'incarico). Se sara' cosi' il rapporto debito accumulato/Pil non potra' che peggiorare, anche se i tassi dovessero rimanere a questi livelli o tornare a scendere. La prospettiva di un pareggio di bilancio nel 2013 a noi sembra irrealizzabile, perche' il forte aggarvio fiscale non corrisponde ad alcuna misura per la crescita. Nel fine settimana l'incontro di Copenhagen portera' con ogni probabilita' a fondere temporaneamente i due fondi, il Salvastati e il meccanismo di Stabilita', che e' quello che crediamo tenga  alto l'euro, ma dal 2013 il primo dei fondi scomparira'.  Da alcuni anni la psicologia degli investitori e' influenzata dalla comunicazione verbale delle istituzioni, ma crediamo che un investitore accorto debba mantenere una prospettiva il piu' possibile coerente. Oggi Papademos non esclude nuovi aiuti alla Grecia, mentre solo qualche settimana fa il suo governo dichiarava che la Grecia era gia' in ripresa. Siamo sempre sorpresi da quanto il mercato abbia poca memoria di questi percorsi, salvo poi di tanto in tanto risvegliarsi di colpo con brusche inversioni di tendenza, come e' successo ieri.   I risultati di ieri di Mps, che in un'anno perde molto piu' di quanto capitalizzi, ne dovrebbero convincere. Qualche giorno fa il gruppo Menarini, dopo aver rilevato dalla fondazione il quattro per cento dell'istituto, faceva sapere che "era arrivato il momento di investirvi". Dopo il meno dieci di ieri chissa' se lo pensano ancora.  Eccessivo a nostro parere anche il rimbalzo di Finmeccanica, trainata dalle nuove commesse di Ansaldo, ma la perdita' annunciata nelle scorse settimane non lascia anostro parere spazio per tutto questo entusiasmo. http://titoli.finanze.net/news-Spread_in_Salita_Dollaro_Debole-2783.html Fri, 30 Mar 2012 08:37:00 GMT Italia, Quando Libertà di Stampa e Libertà di Pensiero non Coincidono Un imprenditore in fin di vita per essersi dato fuoco ieri di fronte all'Agenzia dell'Entrate, i cui metodi di "raccolta" portano, secondo dichiarazioni dei suoi funzionari che guadagnano più della media dei piccoli imprenditori, a circa dodici miliardi di recupero sulla "lotta all'evasione" nel 2011 (provate da piccoli imprenditori a opporvi ad una cartella esattoriale, seppur priva di fondamento), accuse di razzismo ad una banca nata per dare lavoro e speranze ai cittadini extracomunitari (banca di cui siamo orgogliosi di pubblicizzare i servizi in home page del nostro sito). Fatti volgarmente messi in piazza da  una stampa che esercita la propria "libertà di espressione". Facile trarre conclusioni affrettate sui diritti di chi non è in condizione, o ha l'eleganza di non cercare di difendersi con metodi da Grande Fratello (provate a parlare con chi lavora in Extrabanca, per cercare di capire se i dipendenti, in maggioranza cittadini stranieri, avvertano il più pallido segno di discriminazione). Stamattina tuttavia nessuno nota che, dopo aste che evidentemente dimostrano una stanchezza nel meccanismo dei soldi facili - i tassi sul quinquennale rimangono invariati nonostante l'indigestione di denaro facile delle banche - la stampa specializzata ci ha messo un po' più di un'ora per confezionare una versione che potesse cercare di convincere il pubblico che comunque si era trattato di un successone. La vera libertà di stampa non è quella di dire quello che nessuno è in grado di contestare, ma di smettere di non dire quello che è difficile ammettere. Come diceva Bertrand Russell, tra i problemi di questo mondo forse il primo  è che gli sciocchi ed i fanatici sono sempre assolutamente certi di se stessi, mentre le persone per bene sono sempre piene di dubbi. Il mercato è fatto di una somma di menti alcune più critiche altre meno che arrivano comunque a delle conclusioni razionali più velocemente di quanto accada ai giornalisti. Stamane comunque lo spread sui titoli di stato risale e le borse cadono. Malgrado "il pieno" fatto dal Tesoro con le sue emissioni.   http://titoli.finanze.net/news-Italia_Quando_Libert_di_Stampa_e_Libert_di_Pensiero_non_Coincidono-2782.html Thu, 29 Mar 2012 13:49:00 GMT Titoli di Stato, Tempo di Accorciare le Scadenze Oggi collocamento sulla parte lunga della curva che, speriamo di essere smentiti, crediamo confermerà la forte anomalia introdotta dalle operazioni di liquidità della Bce: i titoli a breve, e' stato ieri il caso con i Bot, continuano ad essere piazzati con relativa facilità a tassi decrescenti, perchè le banche utilizzano quella liquidità riecvuta quasi in regalo per acquisti a scadenze brevi, da cui eventualmente e' facile uscire. Ieri i i Bot semestrali sono andati a poco più dell'uno per cento, segno che l'operazione di "carry trade", quella per cui le banche prendono denaro all'uno per cento dalla BCE e lo rimettono in titoli di stato, sta per finire. Allora o gli istituti di credito replicano questa operazione speculativa sulle scadenze lunghe, ma vuol dire impegnarsi per un periodo più esteso della scadenza del prestito BCE, o i tassi sono crediamo destinati a salire. Inoltre a giudicare dall'ammontare di Bot piazzati in questi primi tre mesi scommetteremmo che almeno per ora le banche italiane la liquidità che hanno preso dall'istituo centrale l'hanno già impiegata quasi tutta. Crediamo che in generale sia una buona idea aumentare la componente obbligazionaria investita in divisa estera, soprattutto dopo il recente rafforzamento dell'euro. e diminuire la scadenza media in portafoglio sui titoli di stato, sotto i tre anni. Siamo coscienti delle limitazioni operative che i detentori di conti on-line incontrano nell'acquisto di titoli obbligazionari esteri. Vi sono perraltro alcuni ETF che investono in titoli di stato esteri che sono disponibili sulle maggiori piattaforme. I costi sono più alti che per l'acquisto diretto di obbligazioni, ma crediamo che con le elezioni greche alle porte , dove il WSJ crede possibili scenari estremi http://online.wsj.com/article/SB10001424052702304177104577305691587114600.html e l'aggravarsi della situazione spagnola avere obblgazionario estero in portafoglio rappresenti una diminuzione e non un accrescimento del rischio. Ricordiamo di avere iniziato un servizio di consulenza personalizzata di cui si trova nota nel bottone verde in home page, svolto sia su banche convenzionate con noi che su piattaforme terze. http://titoli.finanze.net/news-Titoli_di_Stato_Tempo_di_Accorciare_le_Scadenze-2781.html Thu, 29 Mar 2012 08:34:00 GMT Prysmian, prezzo 13,73 I dati su BPM e UBI banca di stamane ci convincono ancora di piu' che la corsa delle banche sia finita e che si debba cercare altrove valore. Tra i piani di questo governo vi sono almeno sulla carta investimenti per la digitalizzazione di aree poco servite, in particolare al sud. Prysmian, che produce cavi per l'industria energetica e delle telecomunicazioni viene da un 2011 dove nei primi nove mesi il fatturato era cresciuto del 68 per cento. La posizione debitoria dell'azienda al netto della cassa disponibile e' sicuramente gestibile per un'azienda di questo settore, posizionandosi sotto la volta il patrimonio netto. il titolo viene da circa dieci euro e ai livelli correnti sconta un'ulteriore importante crescita di fatturato per l'anno in corso, il che sulla base delle dichiarazioni degli scorsi giorni della direzione non e' impensabile. Si tratta di un'azienda che soprattutto nel settore delle telecomunicazioni ha pochissimi concorrenti in Italia, ma compreremmo titoli su un eventuale storno dei prezzi dell'ordine del dieci per cento. http://titoli.finanze.net/news-Prysmian_prezzo_13_73-2780.html Wed, 28 Mar 2012 12:11:00 GMT Gildemeister, prezzo 14,88 L'intervento verbale di Bernanke, l'apertura della Merkel alla fusione temporanea dei due fondi fanno fare ai titoli ciclici tedeschi balzi che dovrebbero fare in un anno. Oramai il mercato lo fa la politica e le banche centrali, con tutte le aberrazioni che ne conseguono. E' il caso di questo titolo di cui parlavamo la scorsa settimana, inserito nel nostro portafoglio Xetra al servizio EXtrAdvice. Il titolo non e' ancora caro ma questi balzi non sono mai sani. Lo sostituiamo quindi al portafoglio ExtrAdvice, abbassando il rischio, su titoli meno ciclici. http://titoli.finanze.net/news-Gildemeister_prezzo_14_88-2779.html Tue, 27 Mar 2012 12:45:00 GMT Reais, un'Obbligazione Davvero Interessante Nonostante le operazioni di comunicazione ieri della Germania per la fusione dei fondi, e di Bernanke, per indurre nel mercato l'aspettativa di nuove immissioni di moneta, oramai da anni si cerca di influenzare l'andamento dell'economia spingendo sui mercati finanziari - dovrebbe essere il contrario - gli spread in Italia continuano a rimanere in area trecentoquindici punti - prima delle aste cge tra oggi ed il ventinove dovrebbero raccogliere una ventina di miliardi. Il mese di aprile vedra' scadenze invece di circa settanta miliardi. Il primo scoglio importante viene dalle aste sul lungo del ventinove, dove certo sopra i tre anni non si riversa la liquidita' delle operazioni LTRO volute dalla BCE. Da qualche giorno diciamo che il Reais  - almeno una parte di un portafoglio obbligazionario andrebbe diversificata su divise estere - ci sembra particolarmente attraente anche se non e' facile trovare emissioni liquide e  di buona qualita'. Tra tutte ci sembra interessante, gli intermediari on-line non dovrebbero avere troppi problemi a trattarla , una KFW che sta per Kreditanstalt fuer Wiederaufbau, una specie di banca per la ricostruzione tedesca, con il massimo rating. L'emissione tratta poco sopra la pari, il capitale e' in Reais ma le cedole in euro, al 7,5 per cento lordo, e si tratta in tagli piccoli, da 5000 Reais. ISIN XS0754679669 http://titoli.finanze.net/news-Reais_un_Obbligazione_Davvero_Interessante-2778.html Tue, 27 Mar 2012 09:53:00 GMT Fed, Benzina ai Mercati Oramai le banche centrali ricorrono sempre piu' frequentemente a quello che viene definito intervento verbale, volto ad influenzare i mercati ad un certo comportamento. Ieri Bernanke ha messo in guardia sul fatto che la attuale ripresa sul mercato del lavoro sia forse tempranea e che sia ancora necessario un prolungato periodo di politica monetaria accomodante. Il governatore si e' dimostrato particolarmente preoccupato per la quantita' crescente di persone che rimangono fuori dal mercato del lavoro per molto tempo, che per una anomalia statistica scompaiono negli Stati Uniti dalle liste dei disoccupati; ha pero' escluso, come invece credono molti economisti,  che si sia creata una discrepanza strutturale tra domanda e offerta (cosa che invece crediamo sia senz'altro vera per il mercato europeo, dove sempre piu' aziende chiedono professionalita' che l'universita' non e' in grado di formare). Bernanke non ha detto in realta' niente di nuovo ma molti operatori hanno capito che questa posizione si tradurra' in un nuovo intervento di quantitative easing, con la conseguenza di spingere al rialzo i mercati ed indebolire il dollaro. A noi sembra in ultima analisi che questa sia la vera ragione dell'intervento del governatore, cercare di indebolire la divisa americana in un momento in cui la bilancia delle partite correnti sta peggiorando. Ieri Obama ha applicato sanzioni commerciali all'Argentina segno che la guerra dei cambi non e' terminata. Soffrendo da un paio di mesi rimaniamo comunque convinti che il dollaro tornera' ad apprezzarsi pesantemente non appena sara' chiaro che le preoccupazioni europee sono tutt'altro che terminate.     http://titoli.finanze.net/news-Fed_Benzina_ai_Mercati-2777.html Tue, 27 Mar 2012 06:00:00 GMT Fondi di Salvataggio, Verso la Fusione Germania sembra orientata a cedere alle pressioni internazionali per la fusione dei due veicoli, quello attuale, il Fondo Salvastati e quello che dovra' partire a breve il Meccanismo Europeo di Stabilita'; il primo con una dotazione di quattrocentoquaranta miliardi di cui pero' duecento gia' usati per Irlanda, Portogallo e Grecia, il secondo di cinquecento. La fusione sarebbe temporanea per evitare che la Germania debba risottoporre al Bundestag la decisione, piu' volte rigettata. Allora nel 2013, quando il primo dei fondi scomparira' la dotazione, sempre teorica perche' i fondi non sono effettivamente conferiti ma ad oggi richiamati solo al momento dei salvatagg,i tornera' a cinquecento miliardi. La decisione dovrebbe essere presa nel prossimo fine settimana. Il meccanismo e' di nuovo abbastanza fumoso perche' a nostro parere i mercati non gli diano troppo credito. L'idea e' quella di convincere cosi' il Fondo Monetario Internazionale ad aumentare la propria dotazione ad un triliardo, ma soprattutto dopo la nomina di un quasi americano alla banca Mondiale, riteniamo che i paesi emergenti resisteranno fortemente questa nozione. Sul piano pratico, prevediamo che i tassi in Spagna ed in Italia continueranno a salire in settimana. Per idetentori di titoli di stato italiani si presenta a nostro parere un nuovo periodo difficile, con emissioni governative che saranno di un totale di novanta miliardi da qui alla fine di aprile.         http://titoli.finanze.net/news-Fondi_di_Salvataggio_Verso_la_Fusione-2776.html Mon, 26 Mar 2012 06:38:00 GMT Btp Italia, Facile da Comprare Difficile da Vendere Come riporta oggi MF, il nuovo BTP acquistabile on-line avrebbe, in base a quanto sembrano avere concordato gli intermediari, bisogno di una procedura di autorizzazione, concessa al suo detentore, alla vendita prima della scadenza(se comprato in emissione). La "ragione" sarebbe che vendendo prima della scadenza l'investitore rinuncia al premio fedelta'. Sembra davvero un modo per intrappolare il piccolo risparmiatore, in giorni dove dall'inizio del collocamento gli spread sono aumentati di cinquanta punti base. Il Tesoro farebbe meglio a vietare questa procedura, che se confermata rendera' di difficile piazzamento futuri possibili collocamenti. http://titoli.finanze.net/news-Btp_Italia_Facile_da_Comprare_Difficile_da_Vendere-2775.html Fri, 23 Mar 2012 14:45:00 GMT Landi Renzo, prezzo 1,99 Usciamo da questo titolo con una performance notevole in poco piu' di un mese, circa il venti per cento. L'azienda e' a nostro parere in un settore vincente, quello dei motori GPL e dopo una marginale perdita nel 2011, anche noi subimmo nei portafogli la caduta del titolo, prevede di tornare ad un utile di sette centesimi per il 2012. Dopo la recente corsa ora ci sembra decisamente caro, anche in considerazione del fatto che crediamo che in una probabile correzione, i tassi stanno risalendo in Italia e la questione della riforma del lavoro e' tutt'altro che conclusa, si veda al proposito il nostro breve commento ieri, i titoli ciclici corregggeranno piu' di altri. Sostituzioni al portafoglio Italia, performance del ventitre per cento da inizio anno, molto meglio degli indici nonostante l'assenza di titoli bancari e Extradvice Italia. I grafici che esponiamo per il titolo sono riparametrati base cento all'inizio dell'anno, per dare un'idea dell'andamento percentuale del titolo. Sulla base delle risposte ai questionari inviati lo scorso fine settimana informiamo come iniziativa promozionale che invieremo a tutti coloro che esprimeranno gradimento sulla nostra pagina Facebook una lsita Top 100 europa gratuita, in formato HTML. http://titoli.finanze.net/news-Landi_Renzo_prezzo_1_99-2774.html Thu, 22 Mar 2012 09:17:00 GMT Articolo Diciotto, Meno Rigidita' sui Vecchi, Piu' Rigidita' sui Giovani Tre i punti fondamentali della riforma, che non riceve l'approvazione di CGIL ma che passera' non si sa se per delega o decreto. 1. Viene introdotto il licenziamento per motivi economici. Aiuta senz'altro le aziende in  crisi a mandare a casa la gente, cui spetta solo un indennizzo 2. La discussione sulla Cassa Integrazione slitta al 2017. Era forse il punto che interessava di piu' il sistema, dove Fornero proponeva invece indennizzi ridotti nel tempo 3. Forte aumento delle tutele sull'ingresso, dove tutti gli stage devono essere pagati e si guarda con sospetto alle Partite Iva che potrebbero mascherare effettivi rapporti di lavoro dipendente In sostanza si spostano parte delle garanzie, come e' giusto, dai vecchi ai giovani. Pero' in questa situazione economica e' probabile che le aziende dopo la riiforma prendano ancora meno giovani, che prima, magari alcune anche sfruttandoli, imparavano a conoscere attraverso gli stage. L'apprendistato non ha mai costituito sfruttamento, in certi sistemi considerati democratici, ad esempio la Svizzera  e' parte obbligatoria delle scuole professionali. Nessun artigiano prendera' mai a bottega un giovane con queste nuove regole. Come molte dele misure varate da questo governo, di contributo allo sviluppo non vediamo come ne possa venire da questa riforma, soprattutto se in combinazione con un decreto sulle liberalizzazioni che di fatto, oltre a consentire un po' di farmacie e notai in piu', certo non fa volano per la creazione di nuovi posti di lavoro tra i giovani. http://titoli.finanze.net/news-Articolo_Diciotto_Meno_Rigidita_sui_Vecchi_Piu_Rigidita_sui_Giovani-2773.html Wed, 21 Mar 2012 11:02:00 GMT Gildemeister, prezzo 13,46 Da ieri abbiamo iniziato una collaborazione con Extra Banca per l'offerta di un servizio denominato ExtrAdvice, che viene descritto nel banner in alto in home page.  L'idea, speriamo che raccolga interesse dai nostri utenti, e' quella di combinare servizi di selezione titoli azionari (con l'esecuzione di Directa Sim) ad un contro corrente ben rimunerato di una banca solida (in questo momento forse preferibile ad un investimento in obbligazioni, titoli di stato o bancarie). All'interno del servizio suggeriremo di volta in volta un'allocazione tra investimento azionario e deposito di conto corrente presso Extra Banca. Tra i portafogli che proponiamo all'interno del servizio, che intende coprire tutti i mercati trattati da Directa, ve ne e' uno nuovo che investe sullo Xetra, sia in titoli tedeschi che di altre nazioni europee. Gildemesiter fa macchine da taglio, prevalentemente con l'utilizzo di tecnologia laser, e torni; a differenza della nosta Prima Industrie, diretta concorrente, molto indebitata, che ha comunque corso molto, Gidemeister ha una posizione finanziaria netta positiva, vende a meno di dieci volte gli utili e ha un valore di libro di circa nove euro. Paga un dividendo del due per cento netto di tassazioni. I risultati defintivi per l'anno 2011 saranno comunicati a maggio. Sui titoli inclusi nei nostri portafogli di finanze.net, sempre tutti investiti in azionario, siamo molto cauti a  consigliare acquisti in mercati sopravvalutati come questi, ma in combinazione con una parte di liquidita' significativa, ora possibile con il supporto del conto Extra Banca, ci sembra che titoli come questi si possano accumulare, per chi ha prospettive di investimento per la propria quota azionaria, come dovrebbe essere, di due o tre anni. http://titoli.finanze.net/news-Gildemeister_prezzo_13_46-2772.html Tue, 20 Mar 2012 08:52:00 GMT Le Banche del Futuro Le vecchie banche, occupate in questi frangenti in ben altre questioni, fanno sempre di meno il vecchio mestiere di prendere a deposito il risparmio e prestarlo nelle varie forme tecniche lucrando sul differenziale tra il tasso attivo ed il tasso passivo. Oggi fanno sempre di più il mestiere degli investitori: con i soldi presi in prestito o a deposito vincolato investono principalmente in titoli di debito meglio se di Stato o in altri strumenti finanziari (derivati). Alla domanda generale che si è levata su tutta la stampa nazionale (la speranza è sempre l'ultima a morire) di dove sarebbero stati destinati dal sistema bancario i miliardi di Euro raccolti dal nostro sistema bancario attraverso i due LTRO messi in campo dalla BCE sono emerse negli ultimi giorni alcune risposte: in operazioni di salvataggio (Unicredit/Premafin), a copertura delle perdite recentemente riportate da Intesa, a sostegno di un piano di ristrutturazione ampiamente dibattuto su MPS, ed altre ancora, basti pensare alla situazione di BPM o al Banco Popolare. In questo vuoto di mercato nascono così nuove iniziative che si prefiggono di fare il vecchio e sano mestiere delle banche. E' il caso di uk.zoppa.com che sfruttando lo strumento della rete ha lanciato un marketplace per chi vuole prestare o prendere a prestito del denaro. O di Extrabanca che si focalizza su una nicchia di mercato che ha tassi di crescita di gran lunga superiori rispetto a quelli riportati dall'economia in generale e tassi di sofferenza decisamente inferiori. Extrabanca ha infatti come attività prevalente, ma non esclusiva, di offrire i propri servizi e prodotti di finanziamento ai cittadini stranieri residenti in Italia. Con Extrabanca, Finanze.net dopo una approfondita analisi, ha dato vita ad Extradvice, un' offerta a condizioni particolarmente vantaggiose ed adatta in particolar modo per chi opera nel risparmio amministrato. http://titoli.finanze.net/news-Le_Banche_del_Futuro-2771.html Mon, 19 Mar 2012 13:58:00 GMT Papademos, Grecia Oltre la Meta' della Ripresa Incredibile l'uscita dle primo ministro greco il giorno in cui saranno esercitati i diritti sui contratti di CDS. L'ammontare dei contratti e' molto superiore a quello di cui si e' sentito parlare, si veda per tutti un articolo a proposito http://ftalphaville.ft.com/blog/2012/03/16/926981/net-notional-outstanding-is-not-3-2bn/. Il l primo ministro e' evidentemente preoccupato che parte dei detentori non aderisca, tenedosi i contratti per un eventuale fallimento successivo. I toni della propaganda, l'lItalia non e' da meno stanno raggiungendo livelli tali da mettere seriamente a rischio la liberta' di informazione. La Grecia decresce al sette per cento annuo, ha un tasso di disoccupazione superiore al 20% ed il salario minimo più basso di Europa. Ma da dove verrebbe la ripresa? http://titoli.finanze.net/news-Papademos_Grecia_Oltre_la_Meta_della_Ripresa-2770.html Mon, 19 Mar 2012 07:46:00 GMT Intesa San Paolo C'e davvero qualcosa di difficile da spiegare se non ricorrendo all'ipotesi di possibili azioni di sostegno, per giustificare gli andamenti euforici di alcuni titoli, in particolare nel finanziario. Ieri l'istituto ha annunciato dieci miliardi di svalutazioni su operazioni "carta contro carta" senza apparentemente alcun effetto su alcun coefficiente patrimoniale. Sembra difficile da credere, perche' nel calcolo del book value dell'azienda il goodwill dovrà pure essere contabilizzato da qualche parte. Il ricorso al dividendo da cinque centesimi, che viene annunciato come base minima per future distribuzioni, sembra inoltre contrastare con l'esigenza di detenere liquidita' che evidentemente e' ben presente all'istituto visto che ha preso altri ventiquattro miliardi di euro dalla BCE nella seconda tornata del LTRO, che apparentemente userà per comprare titoli di stato ed abbassare il costo del finanziamento.  Questo mercato, drogato dalla liquidità, ignora completamente che in Portogallo gli spread sono tornati a mileseicento punti e che l'Italia, sulla base dell'aumento dello stock di debito pubblico a gennaio è destinata a non rispettare il rapporto deficit/Pil previsto dal patto fiscale.   Siamo in una fase, lo capiamo parlando con clienti privati che timidamente si riaffacciano all'azionario, dove il piccolo risparmiatore arriva tardivamente in coda a rialzi che sono stati spinti quasi esclusivamente da denaro pubblico.   http://titoli.finanze.net/news-Intesa_San_Paolo-2769.html Fri, 16 Mar 2012 06:37:00 GMT Italia, lo Spread Scende il Debito Sale Una Finanziaria abbondante bruciata a gennaio nonstante il mese coincide con la piu' forte riduzione dei tassi della recente storia italiana. Evidentemente nonostante l'incremento alla lotta all'evasione la decrescita del Pil italiano e' molto superiore a quella che ci viene propinata dai vari istituti di ricerca, perche' questo peggioramento del debito corrisponde necessariamente a minori entrate fiscali.  Prima o pio il mirino della UE tornera' a puntare sull'Italia che di misure per la crescita cerTo non ne ha messe in campo. L'abbassamento degli spread e' dovuto all'acquisto da parte delle banche di debito pubbliconon al miglioramento delle finanze pubbliche. Un  investitore privato farebbe bene a guardare ai numeri sul debito invece che alla propaganda. http://titoli.finanze.net/news-Italia_lo_Spread_Scende_il_Debito_Sale-2768.html Thu, 15 Mar 2012 14:00:00 GMT Cina, Segni di Rivoluzione Culturale Attacchi frontali del premier Wen Jabao alla fronda conservatrice del partito uniti a dichiarazioni pubbliche sulla volonta' di non consentire ulteriori apprezzamenti della divisa cinese portano a pensare che le tensioni nel paese siano piu' esasperate di quanto si possa percepire dall'esterno: i motivi di questi voltafaccia sono sempre economici,in Argentina  ad esempio YPF, che e' una delle migliori compagnie petrolifere al mondo, sta lottando per mantenere le proprie concessioni che il governo si sta riprendendo in un golpe teso a migliorare la bilancia commerciale del paese. Il peggiornamento della bilancia commerciale cinese sta ad indicare che la crisi economica, al di la' degli spread che si riducono ma cui non corrisponde una ripresa economica, sta sottraendo importanti quote all'export cinese, soprattutto rivenienti dall'Europa. Sulle ricette evidentemente vi e' ora dibattito in Cina , che potrebbe decidere di smettere di stimolare il consumo interno a favore di maggiori investimenti in infrastrutture, la domanda di fotovoltaico in Cina e' prevista soddisfare circa un quarto del fabbisogno energetico in un ventennio. Ci sembra una situazione in cui diminuire la esposizione alle economie emergenti, con l'eccezione forse del Brasile ma piu' sul mercato obbligazionario. http://titoli.finanze.net/news-Cina_Segni_di_Rivoluzione_Culturale-2767.html Thu, 15 Mar 2012 09:20:00 GMT Spagna, Una Mossa nella Giusta Direzione La Ue si dimostra piu' ragionevole nel caso spagnolo, dopo una prima fase di intransigenza, sui rapporti di indebitamento per il 2012 mentre impone ulteriore rigidita' alla Grecia, che davvero sembra si voglia spingere fuori dall'euro.. Si capisce forse che i metodi usati con quest'ultima non potrebbero funzionare in Spagna che sostanzialmente ottiene di "sforare" per il 2012 sugli obiettivi deficit/pil. L'atteggiamento preso nei confronti della Spagna apre ad analoghe concessioni per l'Italia, la quale non potra' parimenti a nostro avviso rispettare il limite del 3%, con i vari ritardi sulle questioni del lavoro ed il governo, ma sembra che questo venga poco notato, messo in minoranza piu' di una volta su vari emendamenti al decreto liberalizzazioni. Ieri Juncker auspica per Monti un altro ruolo europeo il che ci fa pensare che questo governo tecnico dara' forse rimpiazzato prima di quanto ci si attenda da un nuovo esecutivo politico. Le borse hanno corso molto, ma sulle valute ci sono davvero ottime occasioni. Piu' trentanove per cento circa in sei mesi il nostro portafoglio che investe in divise e sintetici. http://titoli.finanze.net/news-Spagna_Una_Mossa_nella_Giusta_Direzione-2766.html Wed, 14 Mar 2012 07:00:00 GMT Fed, Cenni di Sterilizzazione, Se il Dollaro non Sale Ora.... Molti analisti sembrano aspettarsi che la Fed cerchi di stimolare, nella sua riunione di stasera, gli acquisti sull'immobiliare tenendo bassi i tassi a lunga con operazioni sul mercato aperto, drenando invece liquidita' dalle banche commerciali. L'idea e' quella di indurre la gente a contrarre mutui,  i cui tassi sono parametrati al decennale americano, senza produrre inflazione da moneta. Dopo i dati di occupazione di venerdi' scorso e' molto difficile che Bernanke possa giustificare un nuovo"quantitative easing", cui tra l'altro si oppone tutta l'America conservativa che esprime con i suoi candidati "valori" che sanno di anni cinquanta (la moglie di Santorum, purtoppo serio pretendente alla nomination repubblicana,  ha affermato in un'intervista che l'ascesa di suo marito rappresenta  "la volonta' di Dio", preteso interlocutore serale del marito). Se anche oggi i dati di vendite al dettaglio dovessero confermarsi positivi, la possibilita' che la Fed immetta nuova moneta nel sistema diminuisce molto. In Europa ora il colpevole diventa la Spagna, cui viene chiesto, impossibile, di rientrare in un rapporto deficit/pil del tre per cento nel 2012, emblematica ieri l'immagine di Juncker che scherzosamente, ma forse non troppo prende per il collo il ministro delle finanze spagnolo. Ieri Krugman in un bello spunto rispondeva ad un lettore sul New York Times sul perche' l'austerita' funziona per una famiglia in difficolta' economica mentre non funziona da sola per una nazione. Nel primo caso tirare la cinghia non comporta la perdita del posto di lavoro, nel secondo si. Prima o poi si dovra' arrivare, come sosteniamo da tempo, ad un intervento diretto delle BCE sul mercato, oggi un bell'articolo a proposito sul  Financial Times, dal titolo "The LTRO problem, direct ECB intervention is the only way". Nel frattempo le aste dei Bot di stamane vedranno probabilmente un ulteriore irripidimento della curva perche' l'operazione LTRO porta ad acquisti delle banche sulla parte breve della curva, quella per cui hanno ricevuto il "regalo" da parte della BCE, mentre i tassi a lunga rimangono intorno al cinque per cento. Non ha nessun senso, in un paese in recessione, che vi siano oltre quattro punti percentuali di differenza tra i rendimenti a lungo e a breve. Ma la liquidita' indirizzata alle banche e non al sistema produttivo crea queste distorsioni, che pagheremo tutti non appena sara' chiaro che anche per l'Italia, oltre che per la Spagna, quello che conta non e' lo spread con il bund tedesco ma la differenza tra costo del debito e crescita, negativa. http://titoli.finanze.net/news-Fed_Cenni_di_Sterilizzazione_Se_il_Dollaro_non_Sale_Ora_-2765.html Tue, 13 Mar 2012 10:13:00 GMT Governativi Brasiliani, interessantissimi Circa il doppio i rendimenti del Brasile rispetto a quelli italiani, con un rating praticamente identico (S&P a lungo per l'Italia BBB+, per il Brasile BBB) dove su scadenze 2016, nonostante la mossa del Brasile, un po' prigioniero della propria crecita, i rendimenti rimangono intorno al 7% lordo. La divisa si e' indebolita a seguito di queste mosse di circa un cinque percento. I governativi brasiliani aperti agli esteri, nonostante siano chiaramente saliti in questi giorni a causa del ribasso dei tassii sono ora sul reddito fisso una delle alternative a nostro parere piu' interessanti, soprattutto su scadenze a tre o quattro anni dove le operazioni LTRO della BCE tengono artificialmente bassi i rendimenti in Italia sui tre anni. Idee al nostro portafoglio obbligazionario dove andiamo a sostituire il Brasile ai governativi canadesi. http://titoli.finanze.net/news-Governativi_Brasiliani_interessantissimi-2764.html Tue, 13 Mar 2012 09:22:00 GMT Pandora (prezzo DKK 77,25) Pandora e' una societa' danese che produce gioielleria di prezzi contenuti, prevalentemente oggetti in argento, smalto, legno. E'presente in cinquantacinque paesi ed e' stata quotata in borsa l'anno scorso ad un prezzo circa quadruplo di quello attuale. Nel dicembre scorso la societa' ha ricevuto un avvertimento dalla borsa americana, dove il titolo e' anche quotato per un apparente difetto di comunicazione sui dati di bilancio, su cui Pandora si e' appellata. Recentemente e' stata conclusa l'operazione in base alla quale la famiglia che la controllava ha ora alienato tutti i diritti di voto, d'altra parte mantenendo una percentuale di azioni significativa. La societa' distribuisce come politica un terzo degli utili, oltre cinque corone per l'anno in corso, (il titolo va ex dividend il 23 di marzo). Viene da minimi di addirittura meta' del prezzo attuale (spesso le previsioni degli analisti quando le societa' vengono quotate sono gonfiate, con conseguente delusione del mercato) ma a meno di cinque volte gli utili ed un indebitamento quasi nullo sembra davvero buon valore http://titoli.finanze.net/news-Pandora_prezzo_DKK_77_25_-2763.html Mon, 12 Mar 2012 09:26:00 GMT Swap Greco, Quando la Matematica Diventa un' Opinione Agenzie diverse che battono numeri diversi che proviamo a ricostruire. La parte non di diritto greco, cui non si puo'applicare la Clausola, consegna venti miliardi, su ventinove. Quindi su duecentocinque complessivi ne sarebbero stati consegnati, inclusi i centocinquantadue sotto diritto greco, centosettantadue pari a circa l'ottantaquattro per cento del totale. Dando per buoni i dati, alcuni ne dubitano, si veda pe tutti http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2012/3/8/FINANZA-2-Swap-greco-una-truffa-per-evitare-il-default/253116/, si dovrebbe ora richiedere l'autorizzazione di BCE e FMI per forzare i ribelli ad aderire, solo per la quota greca, cio' che porterebbe le adesioni al novatacinque per cento. Ma allora bisognerebbe ammettere il default e onorare i contratti swap. Gros, capo del Ceps dice stamane che tra un anno ci sara' bisogno di un terzo salvataggio per la Grecia, ma che sara' piu' facile perche' a questo punto il debito e' tutto o quasi in mano pubblica. Non aveva torto ieri Roubini dicendo che i fortunati, nonostante le pesanti perdite, erano i privati perche' ora il prossimo fallimento greco lo pagheranno solo i contribuenti. Dall' operazione infatti emerge una situazione dove se moltiplichiamo il tasso di adesione per l'ammontare di debito meno quello detenuto dalla BCE, che di perdite non ne ha subite, arriviamo ad una cifra molto simile ai centotrenta miliardi che sono esattamente quelli che la Grecia ora riceve dalla UE. il risultato netto e' che ora tutte le perdite sono sulle spalle dei cittadini, che si riprendono ancora una volta una parte di quelle che spetterebbero alle banche.     http://titoli.finanze.net/news-Swap_Greco_Quando_la_Matematica_Diventa_un_Opinione-2762.html Fri, 9 Mar 2012 08:33:00 GMT Le Dichiarazioni Ottimistiche di Draghi   Le dichiarazioni di oggi di Draghi si basano su un assunto ( o forse meglio chiamarla speranza?), ovvero che una parte significativa (non facilmente quantificabile ) di tutta la nuova moneta messa sul mercato dalla BCE attraverso i LTRO giunga a sostegno dell'economia reale ovvero alle imprese, sia per fronteggiare situazioni di emergenza che hanno solide ragioni industriali e/o commerciali per essere "rifinanziate" o come sostegno dei pochi nuovi investimenti, sia alle famiglie per i consumi. I Paesi con un elevato debito pubblico ed il sistema bancario europeo hanno già ricevuto direttamente o indirettamente questo sostegno dalla BCE; ora bisogna che gli stessi Paesi e sistema bancario facciano la loro parte verso le imprese e non ultimo verso le famiglie. Se invece tratterranno in maniera eccessiva le centinaia di miliardi di euro di nuova moneta ricevuti dalla BCE o temporeggeranno troppo nell'erogarne parte allora le dichiarazioni di Draghi si riveleranno disattese e ci troveremmo nuovamente a fronteggiare un'ulteriore recessione e quindi una nuova crisi finanziaria del debito sovrano e del sistema bancario. Questa sarebbe la terza, dopo quella del 2009 e del 2011. http://titoli.finanze.net/news-Le_Dichiarazioni_Ottimistiche_di_Draghi-2761.html Thu, 8 Mar 2012 18:06:00 GMT BCE, Nessuno Spazio di Manovra Mentre aumenta la probabilita' che lo scambio greco si perfezioni (lo scenario piu' realistico e' quello di una adesione tra il settantacinque ed il novanta per cento, che se ottenuto nell'ambito dei titoli di diritto greco non portera' all'esercizio dei contratti DCS), si riunisce oggi la BCE con produzione industriale tedesca a picco, dati di ieri, e inflazione molto sopra il limite del due per cento previsto dal suo statuto come obiettivo primario da controllare. Lo statuto della BCE, lo abbiamo detto spesso, non e' adatto ad affrontare questa situazione economica. L'inflazione e' fuori controllo per poste su cui l'istituto centrale non puo' intervenire, in particolare il prezzo delle materie prime e del cibo. In Europa i prezzi si misurano su un paniere allargato a queste poste, mentre negli Stati Uniti si guarda all'inflazione di base, quella su cui la Fed puo' intervenire con la quantita' di moneta in circolazione. Draghi ed i suoi hanno ribaltato sulle banche commerciali l'onere di far ripartire l'economia perche', questa e' la seconda differenza con la Fed, tra gli obiettivi della BCE non vi e' il sostegno allo sviluppo. Ci aspetteremmo quindi che il governatore cerchi di incentivare le banche a prestare denaro, perche', dati diffusi in settimana, oltre ottocento miliardi del triliardo di  liquidita' dato agli istituti di credito, viene ridepositato presso la BCE oppure finisce a comprare titoli di stato. Noi non crediamo vi sia alcun meccanismo virtuoso che la BCE puo' attivare perche' questa liquidita' ora costituisce un triliardo di debiti emessi dalle banche senza collaterale, per cui la qualita' del loro bilancio e' decisamente peggiorata. Se lo scambio di debito greco verra' perfezionato, noi ci augureremmo tanto di no perche' con questa operazione si compra ancora tempo aggravando i problemi a termine - il debito greco non puo' scendere al centoventi per cento - le banche che hanno aderito solo nei giorni scorsi dovranno contabilizzare la perdita sullo scambio, con ulteriori effetti negativi sui loro coefficienti patrimoniali. Sul dollaro, dopo il rimbalzo dell'euro di ieri torniamo compratori perche' di converso la Fed sembra ora orientata ad effettuare, al posto della terza operazione di Quantitative Easing su cui il mercato contava sino a poco tempo fa,  operazioni di sterilizzazione. Si tratta di acquisti diretti su titoli sulla parte lunga della curva, con l'obiettivo primario di tenere bassi i tassi sui mutui, sterilizzati appunto da denaro preso a prestito a breve, su base di continuo rinnovo, dagli istituti di credito. Lo scopo e' quello di tenere i tassi bassi sul lungo anche in presenza di un'inflazione crescente, ma la quantita' di moneta rimane la stessa. Se c'e' una cosa su cui le divise si muovono, noi ripetiamo prendiamo sempre posizioni a tre mesi e' la quantita' do moneta in circolazione. In Europa sta aumentando piu' che negli Stati Uniti. http://titoli.finanze.net/news-BCE_Nessuno_Spazio_di_Manovra-2760.html Thu, 8 Mar 2012 09:19:00 GMT Debito Greco, Aperto Ricatto Minacce non troppo velate quelle che arrivano dal ministro delle finanze greco, che paventa la clausola di azione collettiva contro tutti quegli investitori, nessun accenno alle soglie di partecipazione minima  che e' parte dell'accordo, che decidessero di non partecipare allo scambio. Lo sforzo e' evidentemente quello di ottenere una partecipazione minima del novanta per cento perche' sotto, se gli accordi sono rispettati, ma oramai ci aspettiamo di tutto, bisognera' ammettere il default per forzare gli investitori non aderenti. Quindi le banche che hanno detto che i CDS sul debito greco non valgono nulla dovranno  ritrattare la loro posizione e onorare i contratti. Se noi detenessimo CDS a copertura del debito greco non aderiremmo perche' a quel punto, sempre che il diritto valga qualcosa si otterrebbe un maggior rimborso dal loro esercizio, ammettendo che partecipino allo scambio meno del novanta per cento degli investitori. Comunque finisca a questo punto a noi sembra che le prospettive per il debito spagnolo, dove gia' il governo ha detto di non intendere rispettare i limiti di deficit previsti dal patto fiscale e su quello italiano, dove se l'accordo entra non vi sara' piu' modo di assicurarsi contro un rialzo dei tassi attraverso il mercato dei CDS,  non siano brillanti. Se l'accordo passa ci aspetteremmo un rimbalzino dell' euro su cui non esiteremmo a ricomprare dollari. Performance ai nostri portafogli sintetici e obbligazionario che in questi giorni hanno reiniziato a correre . I risultati sono consultabili on line dalla home page.     http://titoli.finanze.net/news-Debito_Greco_Aperto_Ricatto-2759.html Wed, 7 Mar 2012 08:54:00 GMT Scambio sul Debito Greco, Troppe Incertezze Sono davvero troppi i dubbi su questa operazione che per quanto riguarda i privati italiani dovrebbe ammontare a circa un miliardo di euro di titoli. L'anno scorso in aprile, sull'assicurazione che sino al 2013 sarebbero state garantite le obbligazioni governative greche dal primo salvataggio, dicevamo che una ristrutturazione sui titoli a due o tre anni, quotati intorno a cinquanta, era gia' nei prezzi. Quella assicurazione, come tante altre della UE, è saltata ma l'operazione di scambio oggi non guarda alle scadenze del debito in portafoglio per cui un privato che avesse comprato allora titoli al 50% del facciale uscirebbe dallo scambio con un discreto utile, anche rinunciando alla cedola perchè tutti i bond vengono scambiati con nuova carta intorno al 53% del loro valore facciale. In questa situazione noi aderiremmo allo scambio per poi rivendere subito i nuovi titoli ricevuti. Cosi' si eviterebbe di preoccuparsi se l'Agenzia delle Entrate riconosca o meno come deducibili le minusvalenze su eventuali titoli in portafoglio a prezzi più alti. Se invece il prezzo di carico è sostanzialmente più alto, ma le scadenze del debito sono ravvicinate, il che vorrebbe dire che l'investitore ha comprato almeno due o tre anni fa, noi non aderiremmo. Nel caso in cui la partecipazione allo scambio sia al 90% comunque l'investitore sarebbe forzato a prendere la medesima perdita di chi aderisce dalla clausola di partecipazione collettiva. p Se invece la partecipazione fosse molto inferiore (anche se probabilmente sino ad un tasso di partecipazione del 75% comunque il governo greco forzerà gli investitori "ribelli" a partecipare), non è escluso che sulle scadenze brevi, qui si avrebbe un default disordinato, il governo greco debba rimborsare il cento per cento. Vi saranno senz'altro investitori che pensano di non aderire, soprattuttto se hanno in mano i famigerati DCS, perchè in questo caso il fallimento sarebbe conclamato e quindi il valore dei titoli più il contratto di assicurazione sarebbe molto più di quanto si ottiene dallo scambio. Sempre che chi ha piazzato i DCS decida di pagare, perchè trattandosi di grandi banche , lo dimostra la decisione dei dealer di considerare per ora inesigibili i contratti di assicurazione, si trova sempre un modo per facilitarle. http://titoli.finanze.net/news-Scambio_sul_Debito_Greco_Troppe_Incertezze-2758.html Mon, 5 Mar 2012 11:49:00 GMT YPF, Prezzo 29,49 Piu' sedici per cento per questo titolo argentino quotato a New York il giorno dopo della sua inclusione nel nostro portafoglio paesi emergenti. L'azienda e' la piu' grande compagnia petrolifera operante in Argentina, posseduta per la maggioranza dalla spagnola Repsol e in minoranza dal governo argentino. Il titolo era sceso moltissimo nelle scorse settimane perche' il governo argentino lamenta il fatto che la compagnia investa poco nel paese, il prezzo del petrolio a questi livelli e' insostenibile per economie ancora fragili, forse piu' di quanto l'opinione pubblica percepisca e che invece distribuisca in dividendi larga parte, se non tutto il suo utile. Da qui l'ipotesi che, in una mossa analoga a quella compiuta da Chavez in passato, ma in Venezuela parliamo di regimi mentre in Argentina si respira aria di democrazia, il governo procedesse alla sua statalizzazione. Esponenti del governo spagnolo sono allora volati a Buenos Aires, sui dividendi gli argentini non hanno torto ma anche gli spagnoli fanno cassa dove possono e ieri sera e' giunta smentita sulla possibile nazionalizzazione della compagnia. Alcuni analisti hanno affernato che anche nel caso in cui la compagnia fosse ritirata dal mercato lo sarebbe a prezzi superiori agli attuali. A noi sembra in ogni caso una ottima opprtunita'. il titolo vende a otto volte gli utili, e' liquidissimo per chi intenda comprarlo a New York ed ha un rapporto di indebitamento del diciassette per cento sul patrimonio. http://titoli.finanze.net/news-YPF_Prezzo_29_49-2757.html Fri, 2 Mar 2012 09:47:00 GMT Grecia, CDS, C'Era una Volta la Certezza del Diritto Un manipolo di banche tra le piu' potenti, probabilmente quelle che dovrebbero onorare i contratti sul rischio di default, Credit Default Swap, per la Grecia, decretano che il paese non e' in default e che quindi i contratti in mano agli investitori che si erano coperti dal rischio di fallimento non valgono niente. La decisione dovra' comunque essere rivista se dovesse scattare la clausola di azione collettiva in base alla quale i creditori che non dovessero accettare lo scambio volontario sarebbero comunque costretti alla perdita. Il mercato dei DCS vale piu' di cento miliardi di euro e quello piu' liquido e'  sul debito italiano. Se per qualche ragione i rendimenti in Italia dovessero tornare a salire, noi pensiamo di si, allora l'accellerazione sara' violenta perche' dall'altra parte non esiste piu' un mercato per le coperture. Intanto la BCE dilaziona l'erogazione di meta' dei fondi alla Grecia chiedendo prove che le riforme verranno implementate, che e' come chiedere a qualcuno prova che domani sara' vivo. Il mercato e' in questi giorni ubriaco di liquidita' e nessuno guarda ai fondamentali dell'economia, ieri il peggior dato di disoccupazione europeo e cenni dagli Stati Uniti, con l'indice manifatturiero, ad indicare  che la ripresa non e' cosi' forte come la campagna elettorale di Obama vuole portare a credere. Ma come ricorda in un bell' editoriale in edicola ieri l'Economist, la crisi europea non e' finita, noi pensiamo addirittura non abbia ancora raggiunto il momento di culmine. http://titoli.finanze.net/news-Grecia_CDS_C_Era_una_Volta_la_Certezza_del_Diritto-2756.html Fri, 2 Mar 2012 08:47:00 GMT ITT Corporation, prezzo 24,95 Piu' sette per cento per questo titolo nel primo giorno di inclusione nei nostri portafogli, su risultati migliori delle attese ma soprattutto prospettive di crescita ancora piu' significative. Si tratta di un conglomerato industriale che offre componentistica e soluzioni per le industrie dell'aviazione, dell'elettronica, dell'energia, del trasporto. Le principali linee di prodotto sono il controllo numerico, la logistica, la componentistica per le industrie dell'auto e ferroviarie (sospensioni, assorbitori, d'urto), la raffinazione per l'industria energetica. L'azienda vende a circa quindici volte gli utili dopo il balzo di ieri ma  ha un rapporto di indebitamento dello 0,4 sul patrimonio, molto basso per una azienda che opera in industrie pesanti e paga un dividendo vicino al sei per cento netto. Su una eventuale correzione di qualche punto percentuale ci sembra senz'altro un titolo da accumulare. http://titoli.finanze.net/news-ITT_Corporation_prezzo_24_95-2755.html Thu, 1 Mar 2012 08:34:00 GMT LTRO, Oltre le Attese Ultima operazione di rifinanziamento delle BCE, che deve per forza avere abbassato gli standard sui collaterali al prestito alle banche. Le banche italiane avevano infatti gia'preso sembra circa centoventi miliardi in dicembre e pare che oltre venti nel primo mese dell'anno siano andati ad acquistare titoli di stato in emissione. Poiche' il collaterale sulle operazioni sono proprio i titoli di stato, se le banche italiane hanno partecipato nella stessa misura a questa operazione, per Intesa si sa gia' che sono vetniquattro, molto piu' della sua capitalizzazione, vuol dire che la BCE chiede meno garanzie sui nuovi prestiti, rendendo il proprio bilancio ancora meno equilibrato. A noi sembra una pericolosa catena di Sant'Antonio, che difficilmente otterra' l'effetto sperato dalla BCE, quello di far imprestare soldi alle aziende e ai privati, perche' la prima pressione che gli istituti riceveranno sara' quella di investire in titoli di stato lunghi, visto che le aste dei prossimi due mesi sono piu' grandi che per i due mesi precedenti. Lo sapremo quando verra' reso noto quale parte di questi fondi vengono ridepositati sulla BCE. Ora di euro in circolazione ce ne sono una valanga. Se la moneta unica non si deprezza cosi' non sappiamo come possa accadere. http://titoli.finanze.net/news-LTRO_Oltre_le_Attese-2754.html Wed, 29 Feb 2012 11:40:00 GMT BCE, Alcuni Creditori Sono Piu' Uguali di Altri Scambio sulla quota di debito greco in portafoglio della BCE che si perfeziona in anticipo per consentire all'istituto centrale di non realizzare alcuna perdita (evidentemente la perdita vera sui cinquanta miliardi di debito greco in portafoglio alla BCE sarà trasferita ad assorbire parte dei centotrenta miliardi di nuovi prestiti alla Grecia, che quindi vanno quasi completamente a rimborsare vecchi creditori, si dimentichino le fantasie sulla riduzione al 120% del rapporto debito/Pil). Come diceva ieri Krugman, sembra proprio che vi sia la volontà di spingere la Grecia fuori dall'euro, una volta soddisatti i creditori "potenti". Il fatto crea un precedente pericoloso perchè se altri stati avranno bisogno di soldi chiunque non obbligato, il FMI ad esempio, si guarderà bene dal contribuire ai problemi europei sapendo che comunque la BCE è garantita contro potenziali perdite. Stamane la BCE ha annunciato di non accettare  come collaterale all'operazione LTRO i titoli greci che sono stati messi sotto stato di "default selettivo" dalle agenzie. La BCE  non potrà per statuto prendere una perdita sul debito greco, ma accetta invece di buon grado un profitto sulle operazioni di rifinanziamento alle banche, perchè larga parte della liquidità che impresta le torna con uno spread dello 0,75% a suo favore, che pero' si guarda bene dal reimmettere nel sistema per l'economia reale. C'e' davvero da chiedersi a cosa serva un istituto centrale che continua ad aiutare le banche, senza imporre alcuna condizione agli impieghi mentre di fatto non partecipa alle operazioni di sostegno ad uno stato membro . La nostra ipotesi è che l'operazione di rifinanziamento che si chiuderà domani sarà di dimensioni inferiori alle attese, con ripercussioni negative sui mercati. Sarebbe meglio, perchè se invece fosse delle dimensioni che attende il mercato, intorno ai cinquecento miliardi, le borse saliranno, ma si sarà fatto altro danno all'economia reale con un ulteriore trasferimento di ricchezza da famiglie ed imprese alle banche.    Siamo in una fase storica in cui la gente è convinta che l'economia vada bene quando le borse salgono, mentre le borse dovrebbero salire se l'economia va bene.   http://titoli.finanze.net/news-BCE_Alcuni_Creditori_Sono_Piu_Uguali_di_Altri-2753.html Tue, 28 Feb 2012 14:34:00 GMT Decreto Liberalizzazioni, Un Passo Avanti, Due Indietro Separazione della Rete Snam da Eni "in un periodo massimo di diciotto mesi", con lo stato che però mantiene la Golden Share, stralcio dell'obbligo del preventivo da parte dei professionisti se il cliente non o chiede (ma prima se il cliente lo chiedeva non poteva averlo?), eliminazione dell'obbligo di comparazione tra più polizze per l'assicurativo. Il decreto già non toccava banche e telecomunicazioni, perchè si diceva fossero già sottoposte ad authority separate. In sede di dibattito si era già esclusa l'estensione al plurimandato del contratto di agente assicurativo ma ora davvero del decreto rimane solo qualche misura esemplare, come al solito volta a colpire quelli che non possono tanto difendersi. Su Snam, è ridicolo parlare di liberalizzazione perchè di fatto il gas passa comunque in condutture in gran parte di proprietà di un'azienda che rimane a controllo statale. Che se quindi decide di non far passare altri nei propri tubi, lo stesso valeva al tempo per Telecom, non consente alcun aumento della concorrenza.  Rimane la lotta all'evasione ma nonè visitando i negozi del centro di Courmayeur, vi abbaimo assistito, che comunque gli scontrini li devono fare, che si va a raccogliere molto. A meno che  si sia più interessati alla forma che alla sostanza. http://titoli.finanze.net/news-Decreto_Liberalizzazioni_Un_Passo_Avanti_Due_Indietro-2752.html Tue, 28 Feb 2012 13:44:00 GMT Aste BTP, LTRO, Due Passaggi Chiave S&P va un passo oltre a Fitch nel valutare lo scambio di debito greco, portando ll giudizio a default. Il termine selettivo sta ad indicare che dopo lo scambio potrebbero rivedere verso l'alto la valutazione. Oggi ci sono le aste dei BTP quinquennali e decennali, che danno a nostro parere la vera misura di quale sia l'adesione delle banche alle nuove emissioni. La prima tranche dell'operazione di rifinanziamento, a tre anni, della BCE (LTRO), ha portato nelle casse delle banche italiane oltre cinquanta miliardi. Poichè in media due terzi delle somme totali, circa cinquecento miliardi sono state ridepositate sulla BCE, ci aspetteremmo che le sottoscrizioni di debito pubblico siano state sostanzialmente assorbite con l'asta Bot di ieri. Allora riveste importanza decisiva per la reazione del mercato l'ammontare di fondi che domani verrà messa a disposizione dalla nuova operazione di rifinanziamento della BCE. Tra collaterali richiesti e eisigenze di cassa conseguenti allo scambio greco noi siamo dell'idea che l'operazione sara' inferiore alle attese del mercato.   http://titoli.finanze.net/news-Aste_BTP_LTRO_Due_Passaggi_Chiave-2751.html Tue, 28 Feb 2012 07:15:00 GMT Gas Naturale Il Nuovo Oro Nero Prezzo del petrolio da molti dato a centocinquanta  dollari a breve e massimo storico per il suo prezzo in euro. In passato vi era una relazione inversa quasi perfetta tra dollaro e prezzo del petrolio  ma ora, nonostante la forza dell'euro di questi giorni che ci sorprende molto, tale correlazione e' molto meno forte. Nelle nostre selezioni americane abbiamo avuto a lungo un distributore, Questar, che ci ha dato grosse soddisfazioni. Ora siamo del parere che nei ribilanciamenti che effettueremo ai portafogli materie prime, globale, e Stati Uniti privilegeremo invece i produttori, soprattutto canadesi. Anche in Europa ci attendiamo che il prezzo del gas naturale vada a salire, perche' il prezzo del petrolio in euro e' ora ai massimi storici. O l'euro si rivaluta molto, con effetti devastanti sull'economia oppure bisogna cercare alternative. Dopo la riduzione dei sussidi nel fotovoltaico in Germania di ieri, ci attendiamo un incremento dell'uso del gas sia per usi industriali che domestici. Il processo di liberalizzazione sbandierato dal governo Monti sembra procedere a rilento e i tempi in cui Eni sara' davvero costretta a cedere Snam potrebbero essere non brevi. Oltre a distributori di rete alternativi come Acegas, considereremo per le nostre selezioni sia aziende che producono gassificatori, principalmente tedesche, che titoli legati al settore automobilistico, dove Landi Renzo potrebbe tornare interessante.       http://titoli.finanze.net/news-Gas_Naturale_Il_Nuovo_Oro_Nero-2750.html Fri, 24 Feb 2012 08:28:00 GMT Fiducia in Germania in Crescita, Euro ai Massimi dell'Anno Sembra davvero che vi sia un'operazione concertata per sostenere i mercati tutte le volte che arrivano brutte notizie. Stamattina i tedeschi si pronunciano contro l'ampliamento del fondo salva stati, in aperta opposizione con la posizione di Monti. Arriva nel contempo la stima della Commissione Europea, finalmente, in base alla quale l'Europa sara' in recessione nel 2012. Ieri Fitch abbassa il rating sul debito greco a una tacca sopra a ''SPAZZATURA" nella convinzione, piu' volte espressa anche da noi, che anche qualora lo scambio si perfezioni non vi sia alcuna probabilita' che il debito rientri ai rapporti indicati nel fantasioso piano della UE. Stamane esce la peggior trimestrale della storia di una banca francese, undici miliardi di perdita legata in parte alla svalutazione della quota di portafoglio greco. La cirostanza fa tra l'altro dubitare che saranno proprio tutti i creditori ad accettare lo scambio sulla Grecia, visto che svalutano prima di conoscere i termini dello scambio. Eppure il mercato decide di focalizzarsi, almeno nelle prime battute,  sulla fiducia delle imprese tedesche, un indicatore che gli economisti definiscono coincidente, ovvero che non dice nulla sul futuro andamento dell'economia. Non ci piace fare i pessimisti a tutti i costi ma abbiamo la sensazione che le salite di questi giorni, attenzione perche' i mercati salivano mentre lo spread sui titoli italiani si allargava, siano pilotate, forse con parte della liquidita' messa a disposizione della BCE a favore degli istituti di credito.  Noi crediamo che in questi giorni vi siano ottime opportunita' per chi voglia costruirsi un portafoglio obbligazionario fuori dall'euro, la cui forza attuale sara' a nostro parere messa alla prova dalle aste lunghe dei titoli di stato italiani il ventotto e dall'operazione di rifinanziamento della BCE il ventinove al sistema bancario, che noi ipotizziamo piu' piccola di quanto il mercato si aspetti. Per la sterlina continuiamo a suggerire UK TREASURY 2,25% 07/03/2014 ISIN GB00B3KLJDW0 che aggiungiamo al nostro portafoglio obbligazionario. http://titoli.finanze.net/news-Fiducia_in_Germania_in_Crescita_Euro_ai_Massimi_dell_Anno-2749.html Thu, 23 Feb 2012 11:44:00 GMT Manifattura Europea, in Contrazione Corsa sospetta per le azioni dell'istituto senese dove spuntano come candidati alla presidenza i soliti noti, da Profumo a Salvadori. Non sappiamo chi stia rastrellando le azioni messe suol mercato dalla fondazione ma questa operazione assomiglia a nostro parere per dinamica a quella su Fonsai. Intanto l'indice PMI per l'Europa, vale anche per la Germania, registra una contrazione a febbraio, mentre dubbi nascono sulla effettiva possibilita' per la Grecia di implementare entro la prima decade di marzo lo scambio di debito. Forse non tutti hanno capito che se e' vero che i creditori accettano una perdita di oltre il settanta poi vengono in parte compensati con trenta miliardi per cassa. Cosi' la cifra che ricevono i creditori e' di fatto vicina al settanta per cento del valore delle loro partecipazioni. La Grecia inoltre i trenta miliardi li deve avere prima che inizi l'operazione, e non sappiamo come. Intanto iniziano come era presumibile le irichieste dei Portoghesi, che domandano dilazioni sul rimborso dei loro prestiti. Non facendo fallire la Grecia si autorizzano anche gli altri ad aspettarsi il medesimo trattamento.   http://titoli.finanze.net/news-Manifattura_Europea_in_Contrazione-2748.html Wed, 22 Feb 2012 11:29:00 GMT Grecia, il Debito Passa dai Privati ai Contribuenti Dei centotrenta miliardi che entrano, ventitre vanno alle banche greche, trenta per cassa per incentivare i creditori  ad accettare lo swap (nessuno si chiede come mai invece la BCE abbia un profitto sui medesimi bond), trentacinque per ricompare i vecchi bond piu' altri cinque miliardi per pagarvi gli interessi. Quasi niente rimane per stimolare l'economia. L'obiettivo di raggiungere il 120,5 per cento nel rapporto stock di debito  su Pil non e' realizzabile se non ipotizzando un avanzo primario dall'anno venturo per la Grecia, il che non ha alcuna possibilita' di materializzarsi. Come sempre si e' cercato di tenere buoni i mercati senza troppo preoccuparsi degli effetti devastanti sull'economia reale di piani di rigore che non danno nessuno spazio alla crescita. Questa operazione avra' effetti negativi, al di la' della prima reazione, sul costo del debito nei paesi periferici, inclusa l'Italia. Le banche creditrici in questo scambio prendono qualcosa, trasferendo di fatto l'onere del buco greco sui contribuenti europei. La BCE non puo' a nostro avviso lanciare  a fine mese un'altra operazione di liqudita' della dimensione della prima, la maggior parte della quale e' tornata ad essere impeigata sull'istituto centrale in attesa delle scadenze cui le banche devono fare fronte. Non avrebbe altrimenti senso che gli istituti di credito prendessero liquidita' all'uno per cento dalla BCE per restiturgliela ad un tasso dello 0,25 per cento, se vi fossero impieghi produttivi su cui dirottarla. La prima operazione e' stata criticata da Bundesbank ed e' significativo che tra i firmatari dei vari documenti sulla crescita ieri a Bruxelles la Germania non ci sia. La BCE ha inolttre smesso di comprare titoli sul mercato contando sul fatto che le banche commerciali la sostituissero, cosa che e' avvenuta in misura molto limitata. L'abbassamento negli spread e' stato infatti il portato della rinnovata fiducia degli investitori, Intesa e' riuscita a tornare sul mercato nei giorni scorsi. Checche' se ne dica, prima di assistere ad un migliroamento della crisi dobbiamo prima avere una pesante svalutazione dell'euro. Il resto e' campagna mediatica.  http://titoli.finanze.net/news-Grecia_il_Debito_Passa_dai_Privati_ai_Contribuenti-2747.html Tue, 21 Feb 2012 10:55:00 GMT Nuovo Piano Greco, la Mano Lunga dei Banchieri Pare che il governo greco abbia trovato in queste ore  come rimediare gli ulteriori tagli di un po' piu' di cento milioni: dalle pensioni sopra i milletrecento euro, dopo che la UE aveva rifiutato la proposta di analoghi tagli alla difesa. Potrebbe essere solo una coincidenza ma nei giorni scorsi e' stato annunciato l'ingresso di Trichet nel consiglio di Eads, consorzio europeo che fa aeronautica militare; perche' altrimenti la UE non accetti tagli alla difesa, certo che la Grecia la spesa per la difesa la fa tutta fuori dai propri confini, non ce lo spiegheremmo. La Grecia introduce inoltre una clausola di partecipazione collettiva allo scambio di debito, in base alla quale tutti i creditori saranno obbligati ad accettare lo scambio che avverrà tra l'otto e l'undici marzo, scelta bizzarra visto che se ne dovranno consocere con certezza i risultati tre giorni prima delle scadenze di quattordici miliardi per la Grecia. Lo scambio  dovrebbe quindi riguardare anche la BCE, che invece ha gia' detto non essere disponibile a sopportare perdite sulla sua quota. Se la BCE sara' trattata diversamente dagli creditori, in un piano che gia' trasferisce l'onere dalle banche al pubblico, si veda il precedente articolo a questa sezione, si creera' un precedente pericolosissimo che mettera' ancora piu' in discussione, se ancora qualcuno ci crede, l'indipendenza dell'istituto centrale. http://titoli.finanze.net/news-Nuovo_Piano_Greco_la_Mano_Lunga_dei_Banchieri-2746.html Sun, 19 Feb 2012 09:50:00 GMT TRW AUTOMOTIVE Utile superiore a 1,8 dollari contro 1,55 atteso dagli analisti, che non ci prendono molto soprattutto in questo periodo. L'azienda, produttore di sistemi di sicurezza per l'automobilistico, principalmente air bag  e per iil controllo attivo (abs, antiscivolo), fa meta' del suo fatturato negli Stati Uniti. La meta' europea e' concentratata su produttori di alta gamma, che risentono meno di una contrazione del mercato che e' prevista dell'undici per cento per il continente. L'azienda ha un indebitamento netto di poche centinaia di milioni di dollari su un fatturato di circa sedici miliardi. Su questi prezzi vende intorno alle otto volte gli utili storici. Il settore non ci piace particolarmente ma la larga parte degli analisti che coprono il titolo ha aumentato ora il prezzo obiettivo dalla fascia bassa dei quaranta alla fascia alta dei cinquanta dollari (purtorppo le revisioni degli analisti arrivano quasi sempre quando il meglio, o il peggio, nel caso di revisioni al ribasso, e' passato). Se la "soluzione" greca che verra' annunciata domani, un'altra ingiustizia che porta tagl alle pensioni in cambio di quelli alla difesa che aveva proposto il governo greco , non accetttati dalla UE non portera' a disordini sociali ancora piu' estesi, possono arrivare ancora sorprese positive questa settimana. Dopo il massacro delle scorse settimane notiamo una certa ripresa in Radio Shack, che comunichera' i risultati il ventuno.   http://titoli.finanze.net/news-TRW_AUTOMOTIVE-2745.html Sun, 19 Feb 2012 09:20:00 GMT Grecia, i Momenti che Cambiano la Storia Non abbiamo mai cercato di trasmettere posizioni ideologiche e sicuramente chi lavora a questo sito crede piu' alle economie di mercato che a quelle ispirate da criteri di dirigismo, ma pensiamo seriamente che l'approvazione di un nuovo piano di rigore per la Grecia, previsto per lunedi', giovi alla causa di un manipolo di politici, Monti non escluso, ma condanni le popolazioni, inclusa la nostra a anni di buio. Evidentemente il rigore non associato a programmi per sostenere la ripresa non serve a niente, la Grecia decresce al rimo del sette per cento annuo e anche l'Italia si avvicina al meno tre, sulla base della proiezione dei dati del quarto trimestre 2011.  Nellla tabella allegata, fonte FT, i dati vengono presentati come ipotesi ma non siamo secondo noi lontano dal vero, vediamo che l'operazione sul debito greco, prevista per lunedi', giova alla banche ma non al sistema. Si tratta in sostanza di un trasferimento del problema dalle banche agli stati, senza alcuna partecipazione da parte della BCE, dove il supercelebrato Draghi ci sembra non faccia altro che difendere gli interessi della banche, sicuramente non quelli dell'Italia. La stessa dinamica greca riguardera' con qualche ritardo l'Italia dove ci auguriamo che Monti sia solo ingenuo. Sul piano delle operazioni di mercato, invitiamo a non farsi trascinare da queste operazioni di sostegno che volta a volta riguardano il carrozzone politico di turno, l'aumento dei corsi in MPS susseguente all'annuncio di cessione della fondazione, la corsa nella BPM, di Fonsai, il bond di Enel dove operatori (perche' sanno qualcosa in anticipo non perche' sono bravi) abituati a facili guadagni cercano di influenzare il mercato a loro vantaggio. Se un investitore dovesse analizzare con senso critico l'andamamento dei titoli italiani soggetti ad operazioni straordinarie, si accorgerebbe che il tentativo e' sempre quello di attrarre il '' parco buoi'' con una fase di rialzi iniziali, cui inevitabilmente conseguono pesanti cadute Ci troviamo di fronte ad una fase storica di confronto con i prinicipi che hanno costruito la migliore democrazia dell'occidente, quella europea, e cercare di accodarsi al rialzo dell'Unicredit di turno non fa che metterci dalla parte di quelli che questa democrazia hanno fatto di tuttto per distruggerla, a loro vantaggio.   http://titoli.finanze.net/news-Grecia_i_Momenti_che_Cambiano_la_Storia-2744.html Sat, 18 Feb 2012 13:09:00 GMT LTRO, Cosa Prevediamo per il Ventinove Febbraio La prima operazione (LTRO sta per Long Term Rifinancing Operation) ha visto l'immissione nel sistema di cinquecento miliardi di euro a tre anni imprestati alle banche dietro collaterale. Nel caso dell'Italia il collaterale e' costituito dai titoli di stato che le banche hanno gia' in portafoglio. La Bce accetta quindi come garanzia titoli di stato per dare  alle banche italiane liquidita' con cui in parte comprano titoli di stato: non sono pochi quelli che l'hanno definito uno "schema Ponzi". L'effetto sui prezzi di borsa, in particolare delle banche, pero' e' stato buono, ma per motivi diversi da quelli che il mercato crede di avere capito. Questa liquidita', ci sono cinquecento miliardi in tutto, compresi parte dei fondi del LTRO, sulla BCE, con un "carry trade" negativo (la BCE rimunera allo 0,25% ma le banche prendono con il costo della garanzia a circa l'uno per cento) serve alle banche per ripagare i propri creditori; la parcheggiano quindi alla BCE in attesa di assolvere alle proprie esigenze di liquidita'. Invece il mercato ha capito che le banche prendono soldi a zero per investire in BTP a tre anni con un profitto netto del 3%. Certo in parte la liquidita' e' andata a finanziare acquisti di titoli di stato, con l'ultima asta diremmo anche sui tre/cinque anni, ma il meccanismo non puo' replicarsi a lungo perche' diventerebbe davvero uno schema Ponzi. Se la BCE accettasse come collaterale per la prossima tornata di LTRO, prevista per il ventinove febbraio, altri titoli di stato dalle banche italiane, questi titoli sarebbero evidentemente quelli comprati con la prima parte del LTRO. Da qui la nostra previsione che l'ammontare offerto dall BCE sara' inferiore a quello della prima tornata e che quindi il mercato sara' deluso. L'altra cosa che il mercato ha creduto di capire e' che questa e' la versione europea del quantitative easing statunitense. Ma in quel caso la Fed ha davvero messo soldi nell'economia reale, comprando addirittura partecipazioni in societa' industriali (GM..) e finanziarie (banche, societa' di mutuo).  Analogo tipo di intervento, inevitabile per la BCE, prevede un cambiamento nel suo statuto, ma soprattutto di mentalita'. Stamattina ascoltiamo con orrore che una possibilita' per evitare il fallimento greco, per racimolare le poche centinaia di milioni che mancano, e' che la BCE rinunci a fare un profitto sulla vendita al fondo di stabilita' di titoli greci in portafoglio, su cui dovrebbe invece realizzare una minusvalenza del settanta per cento. Questo e' un altro modo di passare a qualcun altro un cerino accesso che prima o poi passa vicino ad una cisterna di benzina. Davvero non crediamo che questo rialzo, in Europa, possa continuare.       http://titoli.finanze.net/news-LTRO_Cosa_Prevediamo_per_il_Ventinove_Febbraio-2743.html Fri, 17 Feb 2012 12:08:00 GMT Dollaro, Raramente Condizioni Cosi' Favorevoli ad Un Rialzo Sembra davvero che la UE stia facendo di tutto per mettere nell'angolo dei cattivi i Greci. L'idea di rimandare il piano di aiuti a dopo le elezioni greche equivale ad un ricatto inaccettabile; le elezioni arrivano ad aprile, dopo le scadenze in  rinnovo (quattordici miliardi) di marzo. Chi in Grecia vuole ancora essere "salvato", speriamo sempre meno, dovra' allora accettare, come sembra dalla stampa di stamane, condizioni ancora piu' severe. Qualcuno che sa fare i conti ci sara' senz'altro tra i saggi della Troika. Se con tutto il rigore imposto sino ad ora il risultato e' che il Pil scenda del 7% e' evidente che altre misure di rigore non possono che aggravare la situazione. Ma siamo inclini a pensare che si tratti allora di un tentativo poco elegante per non assumersi  responsabilita' per gli errori commessi, lo stesso Monti nei giorni scorsi ha additato le mosse franco-tedesche del 2002/2003 come principali responsabili per questa situazione di sfascio (il fatto che Monti si schieri dalla parte dei deboli dovrebbe pero' dare una misura di come sia veramente messa l'Italia). Checche' ne dicano i nordici, non esiste una soluzione tecnicamente possibile perche' la Grecia lasci l'euro. D'altra parte, dopo la riunione della Fed di martedi' ma soprattutto i dati sui nuovi disoccupati di ieri, al minimo da quattro anni, riteniamo che l'ipotesi di una nuova ondata di "quantitative easing" negli Stati Uniti non abbia piu' molte possibilita'. Combinando le due cose, e aggiungendo una considerazione di tipo tecnico, in base alla quale storicamente gennaio e' il peggior mese per il cambio euro dollaro. come mostra il grafico, fonte FXCM, (quest'anno e' successo il contrario per la grande campagna di comunicazione volta a trasmettere fiducia nell'euro), noi pensiamo che le condizioni siano ideali per una nuova salita della divisa americana nei confronti della moneta unica. Ai nostri portafogli sintetici registriamo un risultato di circa il 38% in quattro mesi e mezzo ottenuto prevalentemente con operazioni sul cambio euro dollaro.         http://titoli.finanze.net/news-Dollaro_Raramente_Condizioni_Cosi_Favorevoli_ad_Un_Rialzo-2742.html Fri, 17 Feb 2012 09:28:00 GMT Monte dei Paschi, la Fondazione Cede il 15%, ma Chi Se lo Compra? Ieri più dieci per cento su Monte dei Paschi mentre i due azionisti storici, Caltagiorne e la Fondazione riducono le proprie quote di partecipazione. Non riusciamo davvero a immaginare a chi potrebbe interessare il quindici per cento della banca, se non forse alla Cassa Depositi e Prestiti che fa da collettore da anni per le partecipazioni dello stato che finiscono male. Dopo tante voci che abbiamo sentito in questi mesi su possibili aggregazioni con le due principali banche italiane, ci sembra sempre più vicino un piano di "nazionalizzazione" dell'istituto senese, che però non verrà senz'altro presentato come tale. Nella migliore tradizione del mercato, i titoli delle aziende sotto aumento (Enel Green, Unicredit, Fondiaria....) o in odore di cessione salgono, chissà come mai. L'opposto avviene normalmente su tutti i mercati azionari, a meno che un'azienda non sia oggetto di interessi ostitli. La Consob dovrebbe guardare con più attenzione a questi movimenti. http://titoli.finanze.net/news-Monte_dei_Paschi_la_Fondazione_Cede_il_15_ma_Chi_Se_lo_Compra_-2741.html Thu, 16 Feb 2012 07:44:00 GMT Prelievi sui Conti Scudati, Metodi Antidemocratici Domani il prelievo non solo sui conti scudati ma anche su quelli che non lo sono piu' o che addirittura hanno cambiato di intestatario, vuoi per successione o donazione. La misura ha tanti dubbi di costituzionalita' ma soprattutto ora obbliga gli intermediari a mettere i clienti davanti ad un preciso ricatto. O pagano domani sera o visto che evidentemente i dubbi di incostituzionalita' li ha pure il fisco, verranno segnalati all'Agenzia. Alcune banche hanno deciso di anticipare per qualche giorno la provvista  per poter contattare i clienti, ma si tratta di una minoranza. Il truccco poi consiste nel fatto che se l'ammontare richiesto e' inferiore a quello che un cliente dovrebbe dare ad un avvocato per portare il ricorso in commissione, il cliente di solito paga anche se non ha nulla da nascondere.  Se proprio le casse dello stato non sono vuote ci auguriamo che almeno si pensi ad una proroga dei termini di pagamento, di almeno un mese, in modo di dare alla gente tempo per organizzare i fondi o eventualmente opporsi. Ma forse e' proprio questo che si vuole evitare, che la gente abbia il tempo di difendersi. Incredibile. http://titoli.finanze.net/news-Prelievi_sui_Conti_Scudati_Metodi_Antidemocratici-2740.html Wed, 15 Feb 2012 12:22:00 GMT UE Annullata la Riunione per gli Aiuti Greci Pil greco che si contrae, come ipotizzavamo l'altro giorno ad un tasso superiore al sei per cento, di circa il sette. i programmi di rientro del debito sono evidentemente vanificati se per abbassare due punti di spesa sul Pil si perdono dall'altro tre punti di mancata crescita. Speriamo che questa lezione possa servire da monito per l'Italia perchè va benissimo il rigore imposto da Monti ma se non si agisce sulle banche obbligandole come fanno in Cina a prestare al sistema produttivo, di crescita non vi sarà neanche l'ombra. Ci auguriamo che i tassi non risalgano anche se ne dubitiamo fortemente ma con ogni probabilità il Pil italiano si contrarrà quest'anno di oltre il due per cento, vanificando il recente ribasso nei rendimenti dei titoli di stato. Nella notte arrivano le dichiarazioni del premier cinese, sembra pronto ad investire nel Fondo di stabilità europeo. Le dimensioni dell'intervento non sono certo quelle su cui scommette stanotte la borsa di Tokio, i Cinesi l'errore di investire in titoli di debito, quelli americani, l'hanno già fatto e non lo ripeteranno. Inoltre le condizioni a cui la Cina entrerebbe sono probabilmente ancora più stringenti di quelle imposte alla Grecia. Crediamo che il meglio per i mercati azionari sia alle spalle e che, nonostante il rimbalzo di stanotte il dollaro stia per intraprendere una nuova corsa. http://titoli.finanze.net/news-UE_Annullata_la_Riunione_per_gli_Aiuti_Greci-2739.html Wed, 15 Feb 2012 07:41:00 GMT Olimpiadi a Roma Forse per la prima volta in Italia assisteremo ad una decisione basata su criteri di valutazione economici e non politici. Sembra infatti che l'attuale esecutivo stia valutando con molta attenzione il ritorno atteso di questo investimento, i rischi e benefici di tale operazione e non ultimo l'opportunità di dedicare risorse umane e finanziarie ad un progetto di tale importanza in un momento in cui il paese è chiamato a ben altre sfide. Ultimi ma non per questo poco importanti i vantaggi competitivi,  la possibilità dell'Italia (o meglio di Roma) di competere con un concorrente (Giappone / Tokio) molto più in salute. Al di là della specifica decisione, un segnale pieno di significati ad una nazione chiamata a molti sacrifici.     http://titoli.finanze.net/news-Olimpiadi_a_Roma-2738.html Tue, 14 Feb 2012 11:44:00 GMT Agenzie di Rating, Ma Servono? Questa faccenda della agenzie che peggiorano i propri giudizi, altro declassamento per l'Italia e Spagna stamattina ma fari su Francia e Gran Bretagna, oramai è presa al contrario. Il rating è obbligatorio, quindi qualcuno lo deve fare ma il giorno dopo,  Monti nei giorni scorsi sulle banche italiane, ieri tocca al ministro delle finanze francese, il politico di turno si affretta a dire che le bocciature sono la conseguenza di qualcosa che non dipende dalla sua gestione ma che è comunque in via di risoluzione. Nelle scorse settimane in ambito europeo è anche circolata la proposta che il rating sia dato solo se uno stato lo richiede; il che equivale a dire che, nella peggiore tradizione del rating, il controllante non puo' essere indipendente dal controllato. Da molti anni si dice che gli incarichi  per la revisione di enti e società quotate per cui è obbligatoria andrebbero affidati da commissioni esterne al controllato. Si potrebbe ad esempio pensare che un organismo sovranazionale ripartisca gli incarichi di revisione tra le varie agenzie in modo che ogni stato sia controllato da solo una di loro: non ha infatti molto senso che Moody's e S&P si rincorrano nei loro giudizi che alla fine tendono sempre a convergere. Però da qui a dire che la revisione non serve il passo è lungo. Ci sembra che in questo momento si sia creata una spirale viziosa dove le agenzie accettano di fare la parte del cattivo e di continuare ad essere crocefisse dalla politica pur di non perdere il loro mandato. Sicuramente, come per il caso della finanza c'è un eccesso di persone che vi operano. Meglio averne meno, ma che continuino a fare il loro lavoro. Per l'Italia il grosso dei problemi non è alle spalle come dice Monti. Meglio saperlo.   http://titoli.finanze.net/news-Agenzie_di_Rating_Ma_Servono_-2737.html Tue, 14 Feb 2012 08:31:00 GMT Duoyuan Global Water, l'Orgoglio di una Civiltà Non sappiamo se la decisione della società di contestare la sospensione delle quotazioni da parte del Nyse sia giustificata da ragioni conclusive, ma è certo che in mercati dove ciascuno tende a fuggire dalle proprie responsabilità si tratta di una bella sfida all'icona del capitalismo occidentale, il Nyse. Non abbiamo casi recenti di aziende o Stati che in Occidente provino a difendere la propria identità con tale coraggio. Lontani dall'essere critici teorici del capitalismo, crediamo che oggi l'Oriente ex comunista sia un migliore interprete delle economie di mercato di quanto sia il malato Occidente http://titoli.finanze.net/news-Duoyuan_Global_Water_l_Orgoglio_di_una_Civilt_-2736.html Mon, 13 Feb 2012 13:51:00 GMT Atene in Fiamme, i Mercati Salgono Scontri di piazza ad Atene mentre il Parlamento approva le nuove misure di austerita', con una riduzione dei salari minimi del 22% in un accrocchio che come diceva Scheuble nei giorni scorsi lascia il rapporto stock di debito su Pil intorno al centotrentasei percento. La Grecia ricevera', ma lo stesso ministro delle finanze tedesco ha anche affermato che in un modo o nell'altro la Grecia verra' salvata, la tranche di quattordici miliardi di aiuti. Con queste "misure", la contrazione del prodotto lordo sara' ancora piu' profonda, stimeremmo superiore al sei per cento nel corso di quest'anno, che con le nuove cedole che riceveranno i creditori, pare il tre e sei per cento comunque portera' ad un ulteriore peggioramento del rapporto ben sopra a quello che stima Scheuble. Questo salvataggio come affertma oggi Soros, non risolve alcuno dei problemi dell'Europa. Il FT  riporta che Samaras,  probabile nuovo primo ministro dopo le elezioni di Aprile, ha affermato -questa gente iniziera' ad avere paura anche per la propria incolumita' (quarantasette mebri del partito di maggioranza sono stati espulsi ieri sera per non avere votato a favore) che dopo il voto le misure verranno rinegoziate, cio' che non piacera' ai supercommissari. E'impressionante come tutta la politica sia volta a cercare di far salire i mercati invece che a risolvere i problemi. Questo entusiasmo, troviamo incredibile che i mercati stiano festeggiando mentre Atene e' in fiamme, durera' poco, mentre le dichiarazioni di esponenti di spicco tedeschi evocano sempre piu' spesso fantasmi del passato. http://titoli.finanze.net/news-Atene_in_Fiamme_i_Mercati_Salgono-2735.html Mon, 13 Feb 2012 08:48:00 GMT Unione Europea, Servono Nuovi Uomini Davvero una giornata pessima ieri per la credibilità del sistema prima con Draghi che  si avanza in conferenza, imprudentemente, a dire che vi è un accordo per la Grecia e poi gli ispettori che rimandano a casa Venizelos, più per non perdere la faccia che per una questione di sostanza. Il punto è che nessuno vuole ammettere che l'errore è di fondo, che il debito di Grecia, Portogallo e noi crediamo anche Italia vada ristrutturato ma che è più facile additare un colpevole che risolvere il problema. Anche questa volta alla fine si troverà probabilmente un artificio contabile per far finta che i conti tornino, con la conseguenza di rendere ancora più profonda la crisi della Grecia, che comunque dall'euro non pensiamo possa uscire. A questo si aggiunge il fatto che ieri la Bundesbank ha criticato Draghi per le operazioni di liquidità nei confronti della BCE delle banche, che continuano ad essere libere di piazzare questa ingente massa di denaro dove gli pare, incluso l'aumento di capitale Unipol Fonsai. Questo primo mese dell'anno è stato un insieme di tentativi per ridare false aspettative ai mercati, ma crediamo che di fondo non molto sia cambiato, nonostante le dichiarazioni di Monti che oramai la crisi sia  in via di risoluzione. http://titoli.finanze.net/news-Unione_Europea_Servono_Nuovi_Uomini-2734.html Fri, 10 Feb 2012 07:24:00 GMT Buongiorno Spa, Fuori dal Nostro Portafoglio Italia Inseriti di recente nelle nostre selezioni italiane su dati fondamentali ottimi ed una buona capacita' di diversificare il proprio giro di affari fuori dall'Italia, i titoli del portale italiano hanno messo a segno un rialzo di circa il 30% in alcune settimane. Ora a noi sembra che il mercato reagisca da qualche settimana in modo forse troppo entusiastico alle notizie che testimoniano del reperimento di fondi per aziende o stati in difficolta'. Il comportamento dei titoli Fondiaira, Sai, Premafin ma anche l'ultima parte del rialzo su Unicredit sono secondo noi sintomo di questa distorsione: non importa da dove e come i fondi arrivano, nell'aggregazione del polo assicurativo le banche saranno in parte forzate a convertire crediti in partecipazioni, non importa quali siano le prospettive industriali che ne conseguono. Cerchiamo quindi di preservare il grande rimbalzo che anche gli altri titoli del nostro portafoglio, che non include finanziari, hanno registrato. Sostituzione al portafoglio Italia, che come tutti gli altri portafogli in sottoscrizione riporta ora tutta la storia dell'operativita' passata, dopo le modifiche che abbiamo apportato ieri alla navigazione del sito. http://titoli.finanze.net/news-Buongiorno_Spa_Fuori_dal_Nostro_Portafoglio_Italia-2733.html Thu, 9 Feb 2012 11:55:00 GMT BCE, Forse Presto Per Annunci Nel fine settimana il Wall Street Journal aveva avanzato l'ipotesi che la banca centrale europea potesse trasferire 11 miliardi di crediti nei confronti della Grecia al Fondo di Stabilita', al prezzo a cui li aveva pagati. La Grecia rimarrebbe allora debitore per circa 44 miliardi nei confronti della BCE e di ulteriori 11 verso il fondo. La matematica non cambia perche' se la BCE non e' disposta a realizzare una perdita allora il debito greco non scende ma questo tecnicamente consentirebbe di "trovare"  i quattordici miliardi che servono per marzo. Tre verrebbero dagli ulteriori tagli che porta oggi Venizelos a Bruxelles, undici da questa "rinuncia" da parte di un creditore. Forse la BCE si aspettava che per oggi fosse raggiunto l'accordo sui nuovi tagli ma di fatto dovra' prendere atto dell'irrealismo dei sacrifici richiesti alla Grecia. Avremmo quindi potuto aspettarci un annuncio ad effetto, ma la riunione del direttivo di oggi avviene ancora una volta prima dello sblocco della situazione greca. Pensiamo viceversa che la BCE sara' un po' piu' cauta per le operazioni di rifinanziamento al sistema bancario, perche' nella prima tornata larga parte dei fondi sono ritornati all'istituto oppure a sottoscrivere debito a breve - ieri l'invito di Monti alle banche a sottoscrivere BTP, ma serve piu' di un invito - invece che ad alimentare il credito. In sintesi crediamo che il mercato sara' un po' deluso oggi dalle dichiarazioni di Draghi. Teniamo le nostre posizioni a tre mesi in dollari, che scadranno mediamente intorno a meta' aprile. http://titoli.finanze.net/news-BCE_Forse_Presto_Per_Annunci-2732.html Thu, 9 Feb 2012 11:12:00 GMT Grecia, Situazione Surreale E' davvero irresponsabile il modo in cui viene gestita la situazione europea, con danni permanenti che superano di molto quelli che avrebbe provocato un default greco due anni fa quando era gia' inevitabile ma non si voleva neanche prendere in considerazione l'ipotesi. Stamane escono i dati peggiori degli ultimi tre anni per le esportazioni tedesche segno che un euro forte e il prolungarsi di questa tattica non giova piu' neanche alla Germania. Il no di ieri sera dei partiti greci non e' sul piano di scambio. Gli stessi creditori, a seguito della proposta franco-tedesca di enucleare il fondo di garanzia destinato alla Grecia in un conto vincolato accessibile ai creditori in caso di non rispetto delle regole da parte della Grecia si sono conviniti ad accettare cedole piu' basse sullo scambio di vecchio con nuovo debito. Il problema sta nelle condizioni che la UE si ostina a cercare di imporre alla popolazione, molte le parti che si sono levate contro ulteriori piani di rigore - singolare l'intervento appassionato del primo prelato di Atene - tornando sui vecchi luoghi comuni della pigrizia e dell'inefficienza. Chi vive in Grecia pero' sa che queste condizioni scatenerebbero quasi certamente una rivolta civile. L'altro elemento inaccettabile e' il profilo che la UE sta disegnando di Papademos: uomo di sistema ex esponente di spicco della BCE e' evidentemente nella condizione per professione ed esperienza di applicare un piano economico, se applicabile. Ma da qualche giorno viene presnetata questa netta contrapposizione tra la figura del bravo Monti e quella del negligente Papademos. Lo scopo e' quello di cercare di eliminare dai paesi piu' grandi il rischio di contagio, ma cosi' si precipita la Grecia in una situazione ancora piu' grave.  Stamane la UE fa un po'marcia indietro e "impone" una nuova data per la accettazione di queste misure in meta' mese. Si crede in questo modo di generare fiducia nel sistema e per certi periodi, basta vedere il rimbalzo su banche e titoli di stato italiani, puo' funzionare. Ma la gente non ha bisogno di psicologia per ritornare a consumare, ma di crescita. Con queste misure di rigore di crescita non se ne crea. Il rimbalzo dell'euro al massimo da otto settimane non e' destinato a durare    http://titoli.finanze.net/news-Grecia_Situazione_Surreale-2731.html Wed, 8 Feb 2012 09:36:00 GMT Diasorin, prezzo 24,6 La recente acquisizione da parte di Roche di Illumina, a multipli stratosferici e diverse manifestazioni di interesse da parte di Astra Zeneca per societa' del settore indicano come la diagnostica, dove il problema delle autorizzazioni e' meno significativo e il mercato e' piu' disperso sia il possibile motore di sviluppo per l'industria farmaceutica. Dop aver venduto dai nostri portafogli Viropharma abbiamo ancora un titolo nel settore, Quest Diagnostic negli Stati Uniti e Diasorin in Italia. Il titolo viene da una bella caduta, in parte corretta nelle ultime due settimane ma rappresenta una delle scelte piu' a buon mercato dell'intero settore: tredici volte gli utili stimati per il 2012, rapporto prezzo/Ebitda di poco piu' di sei volte, nessun debito. La distribuzione geografica del fatturato la rende sicuramente possibile oggetto di interesse da parte di grandi gruppi anche se dubitiamo che i vertici della societa', con formazione scientifica e entusiasmo per il proprio lavoro valuterebbero eventuali offerte. http://titoli.finanze.net/news-Diasorin_prezzo_24_6-2730.html Tue, 7 Feb 2012 09:07:00 GMT EBA, Dubbi Sulle Operazioni di Ricapitalizzazione delle Banche Che alcune delle operazioni di ricapitalizzazione, tipo quella del MPS fossero un po' di fantasia ci era gia' sembrato nelle scorse settimane ma quello che piu' ci aveva stupito era stato l'invito di Banca d'Italia alle banche italiane a non sottostare alle raccomandazioni dell'associazione europea. Ora si prospetta una situazione dove quelle banche che non hanno aderito alle indicazioni dell'Eba, che mette in discussione ieri le promoesse di dismissione con cui molti istituti hanno surrogato alla richiesta di nuovi fondi ma che di fatto  sono in molti casi irrealizzabili, diminuiranno ulteriormente la loro attivita' creditizia. L'unico altro modo infatti per rientrare in coefficienti patrimoniali accettabile e ridurre le dimensioni dell'attivo. Poiche' questo non puo' essere fatto vendendo titoli di stato, si diminuisce l'attivita' di erogazione. http://titoli.finanze.net/news-EBA_Dubbi_Sulle_Operazioni_di_Ricapitalizzazione_delle_Banche-2729.html Mon, 6 Feb 2012 09:40:00 GMT Disoccupazione Americana, Si Allontana il "QE3" Qualche dubbio ci rimane sulla lettura del dato di ieri per ragioni di tipo statistico, con cui non vogliamo annoiare nessuno (http://bonddad.blogspot.com/2012/02/no-rick-santelli-and-zero-hedge-one.html per una discussione sul problema) ma e' certo che la lettura del dato di ieri supera ogni piu' rosea aspettativa. Solo molto strano che la Fed non avesse a disposizione questi dati quando la scorsa settimana annunciava lunghi periodi di tassi bassi. Il comportamento del dollaro ieri ha di fatto evidenziato come gli analisti ora siano molto meno propensi ad abbracciare l'ipotesi di una nuovo intervento della Fed a comprare titoli sul mercato aperto. All'annuncio della notizia la divisa americana ha preso una figura (poi ha perso qualcosa) nonostante la borsa stesse salendo. Con questo rialzo dei mercati, che avavamo ipotizzato sugli Stati Uniti ma non sull'Europa, e la questione greca che a senitre Venizelos non si risolvera' lunedi' come sembrava in precedenza, ad una prima correzione dei mercati crediamo che l'accellerazione al rialzo sul dollaro sara' violenta. Consigliamo ai lettori di seguire il nostro prossimo webinar sul mercato azionario, dove daremo anche alcune idee operative su cosa a nostro parere comprare e vendere (data ventun febbraio). Il taglio sara' quindi ancora piu' operativo e meno accademico che nel primo caso, per interessare anche coloro che hanno seguito la prima edizione. Se questo mese di febbraio vedra' forte volatilita' potrebbero presentarsi opportunita' interessanti, soprattutto sul mercato statunitense. Nelle ultime settimane e' tornata di moda la selezione titoli e non a caso tutti i nostri portafogli azionari hanno fatto meglio dei mercati di riferimento. Crediamo che la combinazione di una buona selezione titoli unita ad un dollaro al rialzo potrebbero creare opportunita' interessanti.   http://titoli.finanze.net/news-Disoccupazione_Americana_Si_Allontana_il_QE3_-2728.html Sat, 4 Feb 2012 11:36:00 GMT Occupazione Americana, Possibili Sorprese Negative La campagna repubblicana sta guadagnando trazione e si levano le prime voci, anche da esponenti della Fed, l'altro giorno Plosser, perchè questa politica di bassi tassi per sempre sia abbandonata dalla Fed. Ieri sera Bernanke è stato molto meno esplicito della scorsa settimana sulla possibilità che la banca centrale ponga in essere una nuova tornata di"Quantitative Easing". Oggi usciranno i dati sull'occupazione americana e sui payroll, che per una distorsione statistica dovuta al modo in cui è stato svolto il recente censimento negli Stati Uniti rispetto al passato, potrebbero portare ad una lettura per i nuovi occupati di circa quaranta mila unità inferiore a quello che si aspettano gli economisti. In aggiunta se il tasso di occupazione sarà come atteso al'8,5% quello relativo ai nuovi sussidi di disoccupazione risulterà superiore al 9%. Negli Stati Uniti tradizionalmente quando un lavoratore non si iscrive più alle liste di disoccupazione scompare per cui alcune statistiche dicono che il tasso vero di disoccupazione sia intorno al 17%. Questo cambiamento nelle misurazioni sembra inteso a diminuire gradualmente la differenza tra realtà e statistiche ufficiali. Sicuramente la Fed è riuscita con le sue comunicazioni ad abbassare il tasso sui mutui al minimo sotrico intorno al 3,8% riportando a modestamente positivo per il Pil il contributo dell'edilizia residenziale. Ma da qui a pensare ad un nuovo quantitative easing, che è dato per scontato negli Stati Uniti e di cui non si parla neanche in Europa, c'e molta strada. La recente forza dell'euro contro dollaro è crediamo destinata a terminare presto. http://titoli.finanze.net/news-Occupazione_Americana_Possibili_Sorprese_Negative-2727.html Fri, 3 Feb 2012 08:54:00 GMT Separazioni delle Reti Gas, Qualche Buona Opportunita' (Acegas, Prezzo 3,62) Questo sito non copre con il metodo di analisi che utilizza i servizi di pubblica utilita' perche' ritenuti soggetti a logiche non di mercato, ma la separazione delle reti di distribuzione costringera' le reti a competere sul mercato. Includeremo quindi nelle nostre liste Top100 Italia e successivamente anche nei nostri portafogli quelle aziende che si occupano di distribuzione gas. Conviene quindi guardare a quelle piccole aziende presenti su aree del territorio dove la produzione industriale alimenta ancora la domanda di energia e  che possibilmente abbiano un tasso di indebitamento accettabile. Se poi sono anche differenziate su altri segmenti tanto meglio. Acegas opera nelle province di Trieste e Padova. Oltre a distribuire gas naturale e' anche presente nei segmenti del trattamento e distribuzione dell'acqua e del trattamento rifiuti. Ha un rapporto tra indebitamento e mezzi propri dell'80%, contro il 120% di Snam e vende a nove volte gli utli, poco piu' della meta' di Snam. Paga un dividendo lordo che per il 2012 e' stimato in venti centesimi. Ne scambiano una media di diecimila al giorno ma se queste aziende hanno capacita', anche nel piccolo di sottrarre quote a Snam, i volumi potrebbero aumentare. http://titoli.finanze.net/news-Separazioni_delle_Reti_Gas_Qualche_Buona_Opportunita_Acegas_Prezzo_3_62_-2726.html Thu, 2 Feb 2012 10:47:00 GMT Freeport McMoran, troppo cara Di errori nei nostri portafogli ne facciamo, ieri RadioSchack, azienda che continueremo a comprare per i nostri portafogli, ha riportato una trimestrale pessima che ha fatto scendere il titolo di circa il 30%. Il mercato in questo momento premia troppo le speranze di crescita, come nel caso di Fecebook o Apple, e punisce troppo severamente le conferme di un rallentamento. Avevamo aggiunto l'azienda che opera principalmente nel rame e nell'oro in attesa di una ripresa nel prezzo del lingotto, ma il titolo ha fatto veramente troppo. Magari salira' ancora, ma se come accade oramai dall'inizio del servizio continuiamo a fare mediamente meglio di tutti i portafogli azionari su tutti i mercati, pur in presenza di errori consistenti, preferiamo vendere il titolo. Sostituzioni per i portafogli americani e delle materie prime ai nsotri portafogli in abbonamento.   http://titoli.finanze.net/news-Freeport_McMoran_troppo_cara-2725.html Wed, 1 Feb 2012 15:03:00 GMT Facebook, Nuove Tecnologie, Vecchi Trucchi Cinque miliardi iniziali di offerta di titoli che sulla base delle valutazioni che abbiamo sentito in questi giorni dagli analisti dovrebbero porre l'azienda ad un"valore" di circa cento miliardi di dollari. Sulla base delle valutazioni di eMarketers, un centro di market intelligence sul web, il mercato delle vendite on-line valeva alla fine del 2011 12,3 miliardi e ne varra' 14,8 alla fine del 2012. Di questo giro di affari Facebook ne avrebbe intercettato il 17,7% nel 2011 per salire al 19,4% nel 2012. I ricavi di Facebook sarebbero allora 2,17 miliardi nel 2011 e 2,87 miliardi nel 2012. I margini lordi di Facebook nel 2010 sono stati di circa il 30%. Vuol dire allora che l'Ebit per il 2012 sara' di circa un miliardo, ipotizzandone un sostanziale miglioramento. Allora la societa' va in borsa a circa cento volte il margine lordo, ricavi meno costo del venduto, come per le altre folli valutazioni che hanno gia' interessato Zynga, Groupon e Linkedin. Il trucco e' semplice: la banca d'affari che quota, questa volta Morgan Stanley porta in borsa una percentuale molto ridotta del titolo, in questo caso circa il 5%. Tale percentuale e' facilmente manipolabile, tra quote di fondi chiusi ed altri investitori che hanno partecipato in passato a piazzamenti privati dell'azienda. Anche se le valutazioni non hanno senso, con questa quota dell'azienda in borsa si puo' sostenere piuttosto facilmente il prezzo per lungo tempo, arrivando poi a creare nell'investitore la percezione che le valutazioni siano corrette. Non ci stupisce il comportamento della banca d'affari, ne quello della Sec; non capiamo invece come sia possibile che chi si fa paladino della liberta' digitale attarverso lo strumento dei social network accetti dall'altra parte di essere ingranaggio di un sistema della finanza sbagliato cui probabilmente avevano gia' pensato i suoi nonni. Ne' come tanti utenti di queste reti, convinti che siano strumenti di liberta' non si pongano il problema della posizione dominante cui invece sono sensibilissimi quando si parla di colossi della tecnologia come Microsoft o Apple. Quest'anno sembra che Facebook raggiunga un miliardo di utenti e tralasciando la fastidiosa sensazione che attraverso l'adesione a questi network sia molto aumentata la quantita' di annunci pubblicitari cui siamo sottoposti, sarebbe forse utile riflettere su cosa implica che un quinto delle vendite on-line del pianeta passino attraverso un medesimo operatore. http://titoli.finanze.net/news-Facebook_Nuove_Tecnologie_Vecchi_Trucchi-2724.html Wed, 1 Feb 2012 10:07:00 GMT Banche, Prestiti di Emergenza al Raddoppio Fondo Salvastati a cinquecento miliardi per giugno ma mancano le firme sui trattati mentre si apre un confronto sempre piu' aperto tra Germania da un lato e Francia/Italia dall'altro sul secondo round di aiuti alla Grecia. Intanto i tassi sul Portogallo raggiungono massimi storici, aumentando la probabilita' che anche in questo caso si debba ricorrere ad un nuovo salvataggio. E' un processo vizioso, la UE chiede maggiori sacrifici agli stati in difficolta' che quindi entrano in una recessione ancora peggiore, allora viene aumentata la dimensione teorica, perche' di soldi ne sono stati effettivamente erogati pochissimi, del Fondo per procedere a nuovi salvataggi. Invece che mettere mano allo statuto della Bce, perche' sia lei ad intervenire con acquisti di titoli, si continua ad insistere sul rigore. La niuova ondata di liquidita' sulle banche di cui si parla in questi giorni non serve invece a risolvere alcun problema, perche' come nel primo caso tornera' in larga parte ad essere ridepositata sull'istituto centrale. Il problema e' che nessuno vuole ammettere di non avere ricette , cio' che porterebbe all'inevitabile ristrutturazione del debito di Grecia, Portogallo e Italia. Forse dovrebbero prendere iniziative gli Stati Uniti, manifestando la propria disponibilita' ad una forte rivalutazione della loro divisa, con il prezzo del gas naturale ai minimi storici. La relazione inversa tra prezzo del petrolio e prezzo del dollaro, storicamente giustificata dal disavanzo energetico americano, oggi in parte colmato dall'utilizzo di tecniche estrattive nuove per il gas naturale, che sul territorio puo' essere trasportato e utilizzato in sostituzione del petrolio, potrebbe rompersi presto. Non vediamo altre soluzioni possibili.     http://titoli.finanze.net/news-Banche_Prestiti_di_Emergenza_al_Raddoppio-2723.html Tue, 31 Jan 2012 08:29:00 GMT Aste Titoli Stato, Perche' Vanno Meglio Quelle a Breve Quadro apparentemente schizofrenico tra aste Bot dove i rendimenti scendono sotto il due per cento e asta sul decennale, ma mancano altre emissioni stamane sul fisso più breve, che rimane sopra il sei per cento. Una curva così ripida non ha nessuno senso perchè è tipica delle situazioni di alta crescita, l'Italia quest'anno registrerà invece un Pil in contrazione. La ragione va trovata nella finestra di liquidità che la Bce concede alle banche, più di quattrocento miliardi di recente a tre anni. Per la misura Draghi è passato a Davos come un eroe ma a ben vedere continuare a dare liquidità alle banche senza obbligarle ad indirizzare parte degli impieghi alle attività produttive aumenta le distorsioni invece che correggerle. Ci attenderemmo che visto che questa liquidità le banche la prendono sostanzialmente a tasso zero, oltre a ridepositarne larga parte con chi gliela presta, cioè la Bce, sottoscrivano senza grandi problemi aste a breve anche ad un tasso inferiore al due per cento, visto che i titoli non entrano nel portafoglio di investimento a fine anno. Ma quando si tratta di andare sulla parte lunga della curva le banche sono le prime a fare il contrario di quello che predicano, almeno attraverso il presidente della loro associazione che scommette in una riduzione dello spread tra Italia e Germania a cento punti. http://titoli.finanze.net/news-Aste_Titoli_Stato_Perche_Vanno_Meglio_Quelle_a_Breve-2722.html Mon, 30 Jan 2012 11:30:00 GMT Unipol-Fonsai, Ancora Scatole Cinesi Chissa' se coloro che hanno sottoscritto l'aumento di capitale Unicredit si ricordano che di fronte ad un altro miliardo di perdite, quelle dell'anno scorso, la banca aveva aderito a sua volta senza fiatare all''aumento di capitale promosso dal gruppo di Ligresti. Ora ci troviamo di fronte all'ennesimo gioco di equilibrismo con Unipol che, questa è la sostanza, chiede 1,1 miliardi agli azionisti mentre Premafin vara un aumento riservato ad Unipol di quattrocento, che non bastano neanche per iniziare perchè in due anni il gruppo Ligresti ha accumulato due miliardi di perdite. Sarebbe interessante sapere come contabilizza Unicredit la partecipazione in Premafin. Eppure oggi Unipol sale. http://titoli.finanze.net/news-Unipol_Fonsai_Ancora_Scatole_Cinesi-2721.html Mon, 30 Jan 2012 11:13:00 GMT Grecia, La Germania Domanda il Passaggio di Alcune Autonomie Nazionali La Germania accusa la Grecia di incapacita' nell'implementare i piani di austerita' e richiede che le decisioni in materia fiscale siano sottratte al governo greco e passate alla Unione Europea. i Greci ora non possono fare molto altro e questa farsa del non far fallire il paese porta alla ricerca di colpevoli che ora mai non ci sono piu'. Senza misure per lo sviluppo e' impossibile che la Grecia, ma vale anche per il Portoglallo e l'Italia, possa ricostruire crescita. Forse una delle possibili soluzioni e' quella indicata da Soros, ovvero che  agli stati in difficolta' sia concesso di pagare per qualche anno tassi molto bassi sulle nuove emissioni, ma questo prevede che o la BCE o i cittadini ci mettano la differenza. A ben vedere sarebbe come estendere l'operazione di scambio debito dalla Grecia al Portogallo, l'Italia, la Spagna, l'Irlanda sara' quella che ne esce meglio, per la combinazione di rigore ed incentivazione fiscale che e' subito stata messa in essere. Nel frattempo puo' darsi che le aste lunghe oggi in Italia vadano bene, ma crediamo come ribadiva Roubini ieri che l'unoca possibilitaa' per ricreare crescita in area euro sia una svalutazione dell'euro verso la parita' con il dollaro. http://titoli.finanze.net/news-Grecia_La_Germania_Domanda_il_Passaggio_di_Alcune_Autonomie_Nazionali-2720.html Mon, 30 Jan 2012 07:15:00 GMT Duoyuan Global Water, Simbolo Di un Capitalismo (Occidentale) Malato Società attiva nel ciclo dell'acqua e quotata a New York, ci era sembrata estremamente interessante, come d'altra parte altre aziende cinesi quotate a New York, in particolare sul fotovoltaico. Poi, nella prima parte del 2011, iniziarono le voci di alcuni siti. Primo tra tutti Muddy Waters, gestito da un americano di cui nessuno conosce l'indirizzo (sembra stia in Asia) e che tuttavia era talvolta ospitato da televisioni americane come CNBC. Sostenevano che queste ed altre società cinesi avevano falsificato i bilanci ed erano sostanzialmente inesistenti. Crollo dei titoli in borsa, avvicendamento dei revisori, varie class action avevano portato in questo, come in altri casi ancora più eclatanti - il più noto Sino Forest - alla sospensione volontaria del titolo da parte delle aziende, con la motivazione che i revisori non erano in grado di approvare i bilanci. Nel caso di Duoyuan la sospensione arrivò ad aprile dell'anno scorso. Diversi comitati di revisione interna, spesso rappresentanti di alcuni fondi azionisiti, rinunciarono successivamente all'incarico, citando la scarsa collaborazione del management della società. Da allora per mesi sono state inviate comunicazioni al NYSE che la società avrebbe redatto in ritardo il bilancio certificato. L'ultima comunicazione di rilievo della societa risale ad agosto dell'anno scorso quando comunicava di avere cassa per un ammontare molto, molto superiore ai prezzi di borsa ultimi segnati, circa tre volte il prezzo di 1,75 dollari cui ieri ha chiuso sul mercato OTC. Che i bilanci fossero falsi è difficile da credere. Molte di queste società sono state ammesse al NYSE tra il 2008 e il 2009, portate da primarie case di investimento che non ci risulta siano state indagate per frode. Ora il Nyse "degrada" la società ad un mercato secondario, tuttavia ieri passano di mano poco meno di due milioni di titoli. La borsa americana non ha comunicato alcuna irregolarità se non appunto il ritardo nella presentazione del bilancio certificato. Quasi tutte le società sospese sono in settori strategici per la Cina ed il sospetto che siti come Muddy Waters , che nessuno sa dove sia, fossero pilotati da motivi politici (in quel momento vi era grande pressione sulla Cina per una rivalutazione della divisa) ha qualche fondamento logico. Noi aspetteremo alcuni giorni per vedere se la società oppone ricorso. Se non succede è possibile che il titolo si riprenda, la borsa di Hong Kong ha offerto a quasi tutte queste società di riquotarsi da loro, e questo non può avvenire a questi prezzi. In seguito, se nessuno dice niente, in qualità di azionisti penseremo ad eventuali iniziative. Non è pensabile che una vicenda del genere possa finire senza colpevoli. http://titoli.finanze.net/news-Duoyuan_Global_Water_Simbolo_Di_un_Capitalismo_Occidentale_Malato-2719.html Fri, 27 Jan 2012 08:37:00 GMT Fed, La Guerra Dei Tassi Fed che da qualche tempo ha deciso di passare ad una comunicazione di lungo periodo, con l'evidente obiettivo di influenzare i mercati ma anche, cosa che gli Stati Uniti hanno sempre negato, il tasso di cambio. Il dollaro si riporta ad 1,31 , livello a cui aggiungiamo a posizioni lunghe sulla divisa americana al portafoglio Intra-day. Aumenta la probabilità che già nella riunione di marzo la Fed annunci una nuova fase di intervento sul mercato aperto o "quatitative easing". Con questa percezione il mercato vende il dollaro, ma ci sembra che se le misure espansionisitiche della Fed, più trasparente sono già nei prezzi non lo siano quelle inevitabili della BCE. I  tassi di interesse sul Portogallo sono molto saliti in questi giorni, mentre circola voce che il paese abbia bisogno di un secondo "salvataggio"; l'Irlanda invece torna sul mercato a dimostrazione che la combinazione di piani di rigore e politica fiscale favorevole alle aziende  costituisce probabilmente la migliore ricetta. Ieri il Fondo monetario Internazionale ha cercato di esercitare pressione sulla Banca Centrale Europea per fare di più, in un gioco di parti che sembra cercare sempre altrove le responsabilità; ma l'istituto si rifiuta di mettere in bilancio altre potenziali perdite oltre ai cinquantacinque miliardi di quota di debito greco. Alla fine crediamo non potrà che stampare moneta. Nel frattempo arrivano notizie che il Giappone potrebbe registrare il primo disavanzo commerciale da decenni. Ci sembra questa una buona ragione per vendere la divisa giapponese, che è sempre stata sostenuta, nonostante l'enorme debito pubblico, dalla grande quantità di denaro che affluiva al paese come contropartita alla esportazione netta di merci. Qualche altro spunto per strategie sui cambi al webinar che inizia stasera. Notizie in alto in home page alla sezione formazione. http://titoli.finanze.net/news-Fed_La_Guerra_Dei_Tassi-2718.html Thu, 26 Jan 2012 03:39:00 GMT Resarch in Motion, prezzo 15,01 Deve essere stato davvero difficile per i due fondatori farsi da parte nel corso del fine settimana passato per fare posto ad uan nuova guida, una donna con esperienze nel mondo finanziario e lungo accreditamento all'interno dell'azienda. Dopo una reazione iniziale positiva, nel preborsa di lunedì il titolo era arrivato a sfiorare i 18,5 dollari, il prezzo è ripiombato vicino ai minimi assoluti, dopo che Thorsten Heins, questo il nome del nuovo direttore generale ha dichiarato che non vi sono piani di dismissione a breve. Evidentemente i due fondatori, che detengono una quota significativa nell'azienda pensano che vi ci sia ancora da costruire del valore all'interno. Che il mercato sia ancora quello giusto lo dimostrano le straordinarie vendite di I-Phone comunicate ieri sera da Aplpe. Ora manca una scusa agli analisti del settore per sostenere che l'azienda canadese non è capace di rinnovarsi. A meno i dieci volte gli utili il titolo rimane secondo noi davvero a buon mercato. http://titoli.finanze.net/news-Resarch_in_Motion_prezzo_15_01-2717.html Wed, 25 Jan 2012 07:15:00 GMT Covered Bond delle Banche, Uno Strumento Da Evitare Poste sotto pressioni per reperire nuoi mezzi liquidi, le banche stanno generalmente rispondendo o con la promessa di dismissione di alcuni attivi oppure con l'emissione di obbligazioni "coperte" da una parte dell'attivo. Le banche utilizzano questi strumenti perchè dopo la moda dei convertendo, tutti sanno cosa è successo con quelli della Popolare di Milano di cui al tempo dell'emissione avevamo parlato con forti dubbi, sono altri strumenti che consentono di rimpinguare i coefficienti patrimoniali senza dover ricorrere ad aumenti di capitale. Quello che Unicredit pensa di emettere rappresenta a nostro parere il vero buco di capitale che l'istituto deve colmare, non i sette miliardi appena raccolti con l'aumento. La BCE resiste sino ad ora ad ulteriori prestiti alla Grecia mentre continua ad inondare di liquiditaà le banche per operazioni a breve che di solito portano gli istituti di credito a ridepositare le stesse liquidità con chi glieli ha prestati, ovvero l'istituto centrale. Tra attivi bloccati dai covered bonds e dismissione di attività lo spazio per l'attività creditizia si fa sempre più ridotto. Le banche detengono all'attivo sempre più titoli di stato e sempre meno prestiti veri, con il risultato che questi covered bonds diminuiscono di valore, quando il mercato dei titoli di stato torna sotto pressione, in modo più che proporzionale perchè la quota di patrimonio  contabile sull'attivo è solo una frazione; nel caso di Unicredit, anche dopo l'aumento di capitale e dando per buona la valorizzazione dell'attivo, circa un ventesimo. L'istituto centrale non potrà che tornare a stampare moneta più velocemente della sua controparte statunitense, cio' che crediamo porterà ad una ulteriore svalutazione dell'euro contro dollaro. Suggeriamo davvero di seguire il nostro webinar sui cambi a partire da domani sera (info in home page, prima sessione gratuita per i partecipanti all'intero corso) perchè quest'anno si profilano scenari di volatilità senza precedenti per l'euro.     http://titoli.finanze.net/news-Covered_Bond_delle_Banche_Uno_Strumento_Da_Evitare-2716.html Wed, 25 Jan 2012 06:56:00 GMT Grecia, Ancora Nulla Di Fatto Creditori greci che ancora lasciano Atene senza soluzione sulla proposta di scambio "volontario" questa volta al trentadue per cento del facciale con cedole dal tre al quattro per cento. Chiamare volontario un simile accordo, con i creditori che rinunciano tra cedole e capitale a circa l'ottanta per cento del facciale è davvero ipocrita. L'altro punto su cui si sono fermate le negoziazioni è rappresentato dalla quota di debito in mano alla BCE, di circa cinquantacinque miliardi. Di nuovo proposte fantasiose, con il fondo salvastati che impresterebbe altri soldi alla Grecia con l'effetto di far realizzare  alla BCE una minusvalenza di circa sedici miliardi. Come dice Jim O' Neill di Goldman Sachs è facile che si continui così per tutto l'anno con la Grecia ancora parte delll'Euro, ma alla fine il debito greco non varra' neanche il venti per cento che si potrebbe recuperare ora. E' facile che l'unica soluzione sia portare l'euro verso la parità col dollaro, come suggerisce in questo articolo Giavazze della Bocconi http://www.bloomberg.com/news/2012-01-16/dollar-parity-may-be-euro-salvation-commentary-by-caballero-and-giavazzi.html. Continuiamo a raccomandare posizioni lunghe in dollaro. Suggeriamo davvero la partecipazione al nostro webinar sui cambi che partirà il ventisei gennaio, percheè sui cambi crediamo ci siano le grandi opportunità di guadagno per quest'anno http://titoli.finanze.net/news-Grecia_Ancora_Nulla_Di_Fatto-2715.html Mon, 23 Jan 2012 07:16:00 GMT Decreto Liberalizzazioni, Molte Buone Cose, Alcune Enormi Mancanze Immediati benefici per i consumatori dalla liberalizzazione all'esercizio di molte professioni, ma la sensazione di fondo rimane che quando si parla dei servizi che sono piu' intimamente legati a meccanismi politici allora gli interventi mancano. E'proprio su questo principio di fondo che e' difficile poi contrastare le ingiuste proteste dei tassisti di turno, perche' i principi non valgono per tutti. La motivazione per cui due industrie critiche vengono escluse dal processo e' che sono gia' sottoposte ad Authority separate. Ma allora il meccanismo rimane autoreferente. Nessun riferimento ad esempio, ed e' gravissimo, viene fatto alla possibile abolizione del criterio di monomandatarieta' per i promotori delle banche e gli agenti di assiucurazione, che devono solo offrire al cliente la comparazione con alternative di altre compagnie, ne' alla costituzione dell'albo dei consulenti indipendenti. Analogo discorso va fatto per le tariffe delle telecomunicazioni, dove non viene inserito alcun criterio di chiarezza sulle offerte spesso poco decifrabili delle compagnie, che comunque ancora oggi passano in larga parte per il collegamento con le case, il cosiddetto "last mile", nelle reti di Telecom. http://titoli.finanze.net/news-Decreto_Liberalizzazioni_Molte_Buone_Cose_Alcune_Enormi_Mancanze-2714.html Thu, 19 Jan 2012 12:17:00 GMT Monte dei Paschi, Entro Venerdì le Risposte La stampa internazionale, non quella italiana, pone venerdì come scadenza ultima per le risposte in merito alle nuve esigenze di ineizione di denaro in alcune banche europee, in particolare per Commerzbank, circa sei miliardi e MPS. Nel primo caso apparentemente si potrebbe ricorrere a denaro privato mentre per l'istituto senese fonti della Cassa Depositi e Prestiti assicurano del possibile intervento statale nel caso di una potenziale statalizzazione, parziale o totale. Si inserisce in questo contesto il commento apparentemente inspiegabile di Visco, che invita le banche italiane a resistere a questa tendenza alla ricapitalizzazione. Che non si tratti di un momento per richiedere soldi al mercato lo dimostrano anche le dichiarazioni di Monti, che pospone il tempo delle privatizzazioni, ieri l'incontro con la comunità finanziaria londinese, in attesa di tempi migliori, ma non è il caso di aggiungere ulteriore confusione con dichiarazioni che un esponente di Banca d'Italia dovrebbe evitare. Che tempi migliori possano venire lo scommette il mercato sull'ipotesi che il Fondo Monetario Internazionale riceva altri cinquecento miliardi di finanziamenti da erogare poi all'Europa, di cui duecento arriverebbero dall'Europa stessa, nel solito bluff oramai messo in atto in varie versioni dalla UE. Gli Stati Uniti hanno già dichiarato che non metteranno ulteriori fondi per cui sembra davvero di trovarsi di fronte all'ennesimo tentativo di influenzare la psicologia di mercato, senza fondamenti reali. Ad ora i dati macroeconomici evidenziano pochissimo contagio dall'Europa verso gli Stati Uniti.  Il rimbalzo dell'euro di questi due o tre giorni ci sembra destinato a durare poco.   http://titoli.finanze.net/news-Monte_dei_Paschi_Entro_Venerd_le_Risposte-2713.html Thu, 19 Jan 2012 06:15:00 GMT Banca Mondiale, Taglio delle Stime di Crescita Al 2,5  per cento le stime di crescita per il 2012, dal 3,6 per cento stimato a giugno. L'istituto avverte inoltre che il declino nella forza delle economie emergenti, gli investimenti diretti in Cina sono scesi al livello minimo da molti anni, potrebbe portare ad uno scenario ancora più negativo. A nostro parere il tasso di risparmio di alcune economie emergenti, più la Cina e l'India che il più spendaccione Brasile, le dovrebbe mettere ad un relativo riparo da possibili shock derivanti dall'Europa. Crediamo però che la reazione apparentemente non curante dei mercati ala raffica di giudizi negativi, per la prima volta anche Draghi ha offerto uno scenario drammatico, sia frutto più dell'intervento della BCE e di alcuni operatori di mercato che di effettivo ottimismo. Rimaniamo convinti di un ulteriore apprezzemnto del dollaro, per cui abbiamo riaperto posizioni lunghe al portafoglio intraday (+38% in quattro mesi). Il mercato dei cambi rimane la nostra area di intervento preferito in questo frangente, ragione per cui suggeriamo ai nostri lettori di seguire il corso sui cambi che terremo in webinar a partire dal ventisei gennaio dal titolo" Euro, break-up o svalutazione competitiva". Informazioni in alto a destra in home page, sezione formazione. http://titoli.finanze.net/news-Banca_Mondiale_Taglio_delle_Stime_di_Crescita-2712.html Wed, 18 Jan 2012 07:40:00 GMT Fondo Salvastati, Retrocesso a AA+ Durante la crisi americana le agenzie erano state giustamente accusate della disattenzione con cui erano passati anche a loro inosservati per negligenza o interesse, i problemi di banche e società di mutuo. Nessuno oggi nella posizione di un partner di queste agenzie, pur consci delle conseguenze in termini di perdita di fatturato, vorrebbe commettere lo stesso errore, a rischio di conseguenze penali. Con tutte le critiche che ci sembra giusto portare a queste istituzioni, riteniamo che ora stiano agendo correttamente. Senz'altro ci sono delle dsparità tra giudizi espressi su entità diverse ma oggi ci pare che siano le uniche  a trasmettere il problema nella sue entità. Con l'abbassamento del rating per il fondo salvastati, che avevamo ipotizzato negli scorsi giorni, tramonta crediamo l'opzione di aumentarne la capienza teorica, come invece suggeriva Monti. Ne e' conscio crediamo anche il Presidente del Consiglio che secondo quanto riportato dal Financial Times starebbe cercando l'aiuto tedesco forse anche per la sottoscrizione delle aste di titoli di stato, dove riteniamo molto delicata quella del trenta gennaio sui BTP lunghi. Ieri tra interventi della BCE e stampa populista che ridicolizzava S&P i mercati sono stati convinti a pensare che il downgrade di massa del fine settimana scorso non fosse importante. Crediamo che dalla apertura di oggi a Wall Street le cose sembreranno diverse.   http://titoli.finanze.net/news-Fondo_Salvastati_Retrocesso_a_AA_-2711.html Tue, 17 Jan 2012 06:55:00 GMT Crisi del Debito, Prossima Fermata la Germania Avevano tutti dato come un successo a dicembre l'"accordo" in sede UE sullo scambio di debito "volontario" per la Grecia. L'accordo o quello che si riteneva tale dava per scontato che i creditori accettassero lo scambio di obbligazioni vecchie con altre piu' lunghe con un taglio del cinquanta per cento. Quello che si erano dimenticati di dire era che i creditori richiedevano un premio a scadenza per sottoscrivere le nuove obbligazioni, una specie di opzione call, tale per cui se la Grecia avesse risanato in parte il proprio debito avrebbero pagato a scadenza cedole maggiori di quelle inizialmente concordate. Quello che chiedono i creditori, ora appare evidente, farebbe ripiombare a termine la Grecia esattamente nella stessa posizione in cui si trova oggi. Di qui l'ipotesi forte di Bill Gross, numero uno di Pimco che la Grecia sia prossima a dichiarare default. L'ipotesi sembra realistica perche' la settimana scorsa diversi funzionari tedeschi si sono affrettati a dichiarare che oggi questo evento non avrebbe conseguenze significative in area euro. Una pero' la avrebbe di certo, che banche francesi e tedesche dovrebbero a quel punto registare le minusvalenze sul vecchio debito greco. Poiche' e' oramai evidente che debito pubblico e bilanci delle banche vanno in tandem, questo porterebbe nei prossimi mesi alla perdita della tripla A anche per la Germania. Nel frattempo il Bund Future viaggia a livelli mai raggiunti prima. Ai portafogli Intra-day apriamo posizioni corte sullo strumento. http://titoli.finanze.net/news-Crisi_del_Debito_Prossima_Fermata_la_Germania-2710.html Mon, 16 Jan 2012 09:01:00 GMT Downgrade Area Euro, Ora Serve un Intervento di Urgenza Solite inutili dichiarazioni indignate in ambito Ue, questa volta da parte di Oli Rehn, di fronte ad una decisione che ha almeno due potenziali implicazioni. La prima, sara' improbabile che il fondo salvastati possa mantenere il massimo del rating quando due delle sei nazioni in ambito UE , tutte e due con l'euro, Francia e Austria, perdono la tripla A. La seconda, che al prossimo downgrade sull'Italia si arriva al limite minimo di rating che consente un investimento da parte di molte controparti istituzionali. Chi ha avuto la fortuna di intercettare il rimbalzo di Unicredit e dei titoli di stato che suggerivamo la scorsa settimana farebbe meglio ad uscire di corsa da entrambe.       UE http://titoli.finanze.net/news-Downgrade_Area_Euro_Ora_Serve_un_Intervento_di_Urgenza-2709.html Sat, 14 Jan 2012 08:52:00 GMT Asta Bot, Primo Test Importante In Italia si apre finalmente il capitolo delle liberalizzazioni delle professioni, un po'meno quello della moralizzazione della politica, intanto che Monti si inserisce molto velocemente nel gioco delle comunicazioni di facciata, ieri nell'incontro con Merkel molti elogi e poca sostanza. Oggi il Tesoro chiede 7,7 miliardi di Bot di rinnovo all'indomani delle dichiarazioni del Presidente del Consiglio, evidentemente volte a cercare di influenzare i mercati, in base alle quali lo spread dei titoli italiani su quelli tedeschi sarebbe oramai ingiustificato. Si apre un trimestre dove le esigenze di finanziamento del Tesoro italiano sono di centoquarantamiliardi, l'esito della prima emissione sara' con ogni probabilita' significativo per il successo di quelle sulle scadenze piu' lunghe. Sullo sfondo aleggia lo spettro della grecia, dove lo scambio "volontario" di vecchi titoli con nuovi al 50% del valore dei precedenti non sembra convincere nessuno, se la media delle vecchie emissioni tratta ben sotto il 50% della pari. In tutta questa politica quello che ci sembra indiscutibile e' che la germania, volente o nolente, sopportera' un maggior costo del riaggiustamento del debito europeo. Il contratto bund future decennale a 139,20 (il rendimento sul quinquennale e' sceso sotto l'uno per cento che vuol dire rendimenti reali negativi di piu' di un punto percentuale) e' davvero sopravvalutato. Sulla base di queste considerazioni apriamo nuove posizioni al Portafoglio Intra-day, che fa circa il trentasei per cento in quattro mesi scarsi. Sull'obbligazionario stiamo ancora qualche giorno liquidi, dopo l'eccezionale corsa del Reai brasiliano. Riteniamo comunque che il mercato die cambi sara' quello ad offrire le migliori opportunita' nel 2012, per cui suggeriamo davvero di partecipare al nostro webinar sull'argomento che si terra' a partire dal ventisei gennaio (si veda la sezione formazione in home page).   http://titoli.finanze.net/news-Asta_Bot_Primo_Test_Importante-2708.html Thu, 12 Jan 2012 09:10:00 GMT Freeport McMoRan, prezzo 40,6 Chiude un brutto trimestre ma prevede forte ripresa il piu' grande produttore di alluminio. Abbiamo la sensazione che, data l'importanza relativamente inferiore delle economie dell'area euro si possa assistere nel 2012 ad un parziale smarcamento delle economie emergenti e in qualche misura anche degli Stati Uniti dai problemi europei. Freeport e' invece il piu' grande lavoratore di rame al mondo oltre che tra i maggiori  estrattori nell'industria aurifera. Il nostro scenario europeo, di inflazione unita a recessione, dovrebbe comunque portare ad un rialzo nei prezzi dell'oro, se non subito almeno all'intervento della BCE, che vista la contrapposizione tra Francia e Italia da una parte e Germania dall'altra ci sembra inevitabile. Intanto il resto del mondo forse potrebbe tornare a correre. Sul titolo, che comunque ha corso un bel po'recentemente, vende a circa otto volte gli utili, senza debito. Ha un rendimento del 3% ed un valore tangibile di quindici dollari. Magari a limiti di prezzo vicini a dove noi l'abbiamo recentemente inserito nel portafoglio statunitense, intorno ai trentotto dollari, ci sembra buon valore.       http://titoli.finanze.net/news-Freeport_McMoRan_prezzo_40_6-2707.html Wed, 11 Jan 2012 12:44:00 GMT Unicredit (Forse) Un'Occasione di Trading Con il prezzo a più del doppio, anche considerando lo stacco del diritto, qualche giorno fa dicevamo che Unicredit non ci sembrava interessante. Le considerazioni che facciamo ora sfuggono alla logica di un'analisi fondamentale accurata ma ci preme di mettere in rilievo alcune circostanze: 1) seppure su una miriade di banche collocatrici, Unicredit riceverà i suoi sette miliardi 2) la banca capitalizza ora circa 7,5 miliardi contro 52 di patrimonio "contabile". Se svalutiamo il portafoglio titoli del 10 per cento (ovvero circa venti miliardi in meno) e il portafoglio crediti del cinque per cento (tra venticinque e trenta miliardi) e sottraiamo queste cifre dal patrimonio che appare in bilancio otteniamo la attuale capitalizzazione. O Unicredit è fallita oppure qua ci può stare un bel rimbalzo. Come detto non ci sentiamo di sostenere questa sensazione su base fondamentale, si tratta piuttosto di una sensazioni istintiva, basata pero' su almeno alcune considerazioni razionali. http://titoli.finanze.net/news-Unicredit_Forse_Un_Occasione_di_Trading-2706.html Mon, 9 Jan 2012 18:17:00 GMT Titoli di Stato, Dove Pensiamo Ci Siano i Minori Rischi Come ipotizzavamo alla fine dello scorso anno sono iniziati tre mesi difficilissimi, per la forte concentrazione di aste di titoli del Tesoro Italiano e la evidente sovrapposizione del problema di sottopatrimonializzazione delle banche con quello del debito pubblico. Gli istituti di credito saranno chiamati a sottoscrivere quote sempre piu' ingenti del debito e sintanto che gli spread non tornano a scendere, questo peggiorera' la qualita' del loro attivo, creando un circolo vizioso. Ci viene spesso chiesto se e' possibile che anche in Italia si proceda a qualche forma di consolidamento del debito pubblico, la visita a sorpresa di Monti a Bruxelles in questi giorni ha alimentato i sospetti. E'chiaro che a questi livelli di tassi il debito pubblico italiano diventa insostenibile: raggiungera' una soglia vicina al 140%  del Pil ta due anni, sommando montante e interessi, in assenza di interventi. Ma c'e da sperare che prima di allora la BCE intervenga con un'operazione di acquisto illimitato di titoli, per un breve periodo, che faccia scendere i tassi mentre pero' si procede a liberalizzazioni e tagli dei costi di politica e amministrazione pubblica. La soluzione di un intervento della banca centrale prevede un aumento dell'inflazione, perche' viene stampata moneta. Se avessimo titoli di stato oggi, preferiremmo averne di indicizzati. Ci sono tre titpi di titoli di stato con diverse indicizzazioni. I CCT, indicizzati al tasso Bot a sei mesi, i CCTEU, indicizzati al tasso Euribor a sei mesi, i BTPi, indicizzati all'inflazione europea. Dei tre quelli che hanno perso di piu' sono i secondi, perche' sono indicizzati ad un tasso, l'Euribor, che sta per Euro Interbank Offered Rate. In Italia assistiamo ad una anomalia accentuata dove questo tasso, quello a cui si prestano (o si prestavano) le banche in Europa e' molto piu' basso del rendimento dei titoli di stato. Per questa ragione i CCTEU hanno perso piu' del resto. La nostra ipotesi e' che con la crisi del settore finanziario sara' probabile assistere ad una convergenza, verso l'alto, dei tassi Euribor, cui in Italia sono parametrati i mutui (negli Stati Uniti sono legati invece al decennale del Tesoro, prima o poi succedera' anche qui), ad avvicinarsi al rendimento dei titoli di stato. Allora riteniamo che oggi i minori rischi si corrano nella scadenze medio lunghe dei CCTEU.  Un CCTEU scadenza 15 Aprile 2018 quota sotto 77, e, se il Tesoro italiano riuscira' a dare nei prossimi mesi rassicurazioni agli investitori, potrebbe registrare forti apprezzamenti nei corsi. http://titoli.finanze.net/news-Titoli_di_Stato_Dove_Pensiamo_Ci_Siano_i_Minori_Rischi-2705.html Fri, 6 Jan 2012 07:36:00 GMT Aumento Unicredit, Scarsa Adesione dei Soci Che l'aumento di capitale di Unicredit fosse insufficiente gia' sembrava dopo che per il terzo trimestre l'istituto aveva comunicato una perdita di oltre nove miliardi di euro, superiore ai poco piu' di sette miliardi che l'Associazione Europea delle Banche, EBA, aveva, prima di quei risultati, decretato come necessari. Unicredit capitalizza prima dell'aumento circa dieci miliardi o un quinto dei suoi mezzi propri contabili. Evidentemente il mercato ragiona sul fatto che gli oltre cinquecento miliardi di prestiti e i poco piu' di duecento milardi di posizione in titoli, non rispecchino i primi l'effettiva esigibilita' del credito, i secondi l'effettivo valore di mercato. Non e' impossibile pensare ad esempio che i titoli in portafoglio, probabilmente quasi tutti titoli di stato, abbiano un valore di mercato inferiore del 5/10% al prezzo di carico. Da qui la nostra stima, quando l'aumento di capitale fu annunciato, che la banca abbia bisogno di nuovi mezzi per cifre intorno ai venti miliardi, non i sette appena approvati. Poco importa se l'aumento di capitale avviene ad uno sconto significativo sul prezzo teorico dopo lo stacco del diritto, comunque inferiore a quello offerto dalla Popolare di Milano. Piu' orientata alla chiarezza sembra la Spagna, con il nuovo governo che aveva gia' annunicato negli scorsi giorni un probabile deficit di bilancio per il 2012 dell'otto per cento, mentre oggi il ministro spagnolo delel finanze chiede al sistema altri cinquanta miliardi di euro di accantonamenti. Per fortuna qualcuno inizia a capire che dire le cose come stanno ora aiuta a trovare soluzioni. L'atteggiamento dell'EBA, poco propensa a stabilire requisiti piu' stringenti per le banche europee nel timore che si instauri un circolo vizioso tra rischio del debito pubblico e bilanci delle banche appartiene a quella scuola di pensiero, prevalente in Europa, del cercare di guadagnare tempo sperando che qualcosa prima o poi succeda. Sino ad ora e' funzionato al contrario. Su Unicredit, solo circa il 25% degli attuali soci sembra intenzionato a sottoscrivere l'operazione che partira' il nove. http://titoli.finanze.net/news-Aumento_Unicredit_Scarsa_Adesione_dei_Soci-2703.html Thu, 5 Jan 2012 08:20:00 GMT Disoccupazione, Germania ai Minimi, Spagna al Ventitre' per Cento I dati sulla disoccupazione in area euro continuano a segnalare una situazione dove a fronte di una Germania che tiene sensibilmente, anche a causa dell'indebolmento dell'euro che di nuovo da spazio alle aziende esportatrici tedesche, i paesi con i deficit di bilancio piu' sensibili, sottoposti quindi a misure di rigore rigidissimo, continuano a distruggere posti di lavoro. Questo vuol dire che se la Banca Centrale Europea apre ad operazioni di acquisti di titoli di stato sul mercato aperto, la Germania sara' in grado di aumentare l'occupazione nel settore manifatturiero, a compensare probabili perdite di lavoro nel comparto finanziario dove prima o poi le banche dovranno contabilizzare sensibili minusvalenze sulla detrenzione di titoli di stato.   http://titoli.finanze.net/news-Disoccupazione_Germania_ai_Minimi_Spagna_al_Ventitre_per_Cento-2702.html Wed, 4 Jan 2012 08:57:00 GMT Australia, Canada, Isole Relativamente Felici Mentre la Spagna avverte che il deficit pubblico sul Pil raggiungera' l'otto per cento e i dati manifatturieri europei mostrano un'altra contrazione, arrivano notizie positive dall'Australia, che spingono il prezzo delle materie prime e della moneta, l "Aussie'. Il recente crollo del prezzo dell'oro potrebbe portare ad un nuovo incremento nell'attivita' mineraria, se come ci attendiamo per la seconda parte dell'anno, gli interventi della BCE creeranno almeno in Europa uno scenario inflattivo da monetizzazione del debito. Dati positivi ci attendiamo anche dal Canada, ricco di gas naturale e materie prime. Il prezzo del petrolio tiene ad alti livelli nonostante segnali di contrazione arrivino da larga parte del mondo occidentale. Sono queste le aree su cui punteremo per l'obbligazionario durante l'anno, insieme al Reais brasiliano. Nel frattempo, sfruttando l'euforia di inizio anno, riapriamo posizioni lunghe in dollari al nostro portafoglio Intraday http://titoli.finanze.net/news-Australia_Canada_Isole_Relativamente_Felici-2701.html Tue, 3 Jan 2012 08:02:00 GMT Monti, Trentuno Domande, Poche Risposte Pare evidente la preoccupazione del Presidente del Consiglio sul piazzamento delle prossime aste di debito pubblico, dopo che ieri quelle sulle scadenze lunghe hanno deluso. Nel discorso di Monti, che doveva riguardare il capitolo dello sviluppo, avendo ufficialmente "archiviato" quello della messa in sicurezza del paese, si e' potuto notare una dipendenza dai partiti ben piu' ampia di quanto la definizione di tecnocrate, spesso attribuita a Monti dalla stampa internazionale, possa far presagire. Nessuna indicazione precisa sul sostegno allo sviluppo, tranne generiche affermazioni sul  fatto che provvedimenti come l'intervento sul cuneo fiscale abbiano sgravato le imprese, liberando forze produttive. Il punto piu' chiaro del discorso e' stato il riichiamo all'ampliamento del Fondo Salvastati, senza che peraltro siano emerse nuove indicazioni su come questo ampliamento possa essere finanziato. Rimane quindi l'incognita su quale sara' l'atteggiamento della BCE, unica ci sembra possibile fonte di finanziamento per il fondo, quando dovranno finanziarsi le prossime aste di debito pubblico. in questa nuova fase di paura ci sembra che il livelli, vicino a 139, raggiunti dal Bund decennale, siano irrazionali. Per i nostri portafogli Intraday andiamo quindi corti di questo contratto. http://titoli.finanze.net/news-Monti_Trentuno_Domande_Poche_Risposte-2700.html Fri, 30 Dec 2011 08:04:00 GMT Titoli di Stato, I Tassi Sui Bot Scendono, Gli Spread Salgono Costo del finanziamentio sul debito a breve che sulla base delle aste Bot di ieri scende in modo deciso, cio' che avrebbe dovuto scatenare una spirale virtuosa sugli spread dei titoli di stato italiani che invece salgono di nuovo verso i massimi di novembre. E'evidente che chi e' andato in asta ieri non sono operatori di mercato, che altrimenti avrebbero comprato anche sulle scadenze lunghe della curva. Queste operazioni sono a nostro parere solo dannose per la gestione del debito pubblico, perche' quando arriveranno le aste corpose, a partire da meta' gennaio, sara' evidente a molti speculatori che vi e' margine per spingere ancora piu' in alto il costo del finanziamento italiano. Monti deve fare in fretta con misure di finanza straordinaria: o la banca centrale acquista pesantemente sulle aste di gennaio-marzo oppure saranno i cittadini italiani a dover forzosamente comprare titoli. http://titoli.finanze.net/news-Titoli_di_Stato_I_Tassi_Sui_Bot_Scendono_Gli_Spread_Salgono-2699.html Thu, 29 Dec 2011 09:08:00 GMT Booz Allen Hamilton, prezzo 17,5 Finisce un anno davvero negativo per le borse dove, ce lo confermano i nostri portafogli dove facciamo meglio del mercato, i  rendimenti sono  positivi per portafoglio globale e materie prime, che rimangono le nostre prime scelte per chi si accosti ai mercati e leggermente peggio sui portafogli che coprono una singola nazione, premia la diversificazione geografica sulla scelta dei titoli.  Sara' a nostro parere ancora cosi' nei primi mesi dell'anno che ci aspettiamo i peggiori per l'Europa dall'inizio della crisi, ma nel seguito si delineera' crediamo uno scenario a bassa o nulla crescita e ad alta inflazione, che premiera' le aziende che operano in settori di prima necessita', soprattutto l'alimentare, e il pensiero strategico, forse anche l'oro. Booz Allen e' una societa' di consulenza strategica sempre piu' presente nelle alleanze  con innovatori della tecnologia. Ha appena stretto un accordo con Innocentive, una piattaforma aperta che riceve contributi degli utenti con particolare riferimento ai rapporti con le amministrazioni pubbliche. Il governo americano istituisce premi a concorso per quegli innovatori che contribuiscono a migliorare l'efficienza nei rapporti con la pubblica amministrazione, giustamente aperta verso l'esterno. Bozz Allen riesce a crescere ancora a ritmi vicini alle due cifre, a differenza del concorrente Mc Kinsey che dalla implosione del settore finanziario ha perso molto smalto, proprio perche' deriva oggi circa due terzi dei ricavi dai rapporti, diretti o indiretti con l'amministrazione pubblica americana, che le affida in outsourcing lo sviluppo di molti applicativi, chissa' che prima o poi succeda anche in Italia.  La societa' vende a 14 volte gli utli storici, poco piu' di dieci quelli attesi per il 2012. I debiti sono a poco meno di una volta i mezzi propri a causa degli alti investimenti in ricerca e sviluppo. Buon vzlore, magari su una correzione intorno ai sedici dollari. http://titoli.finanze.net/news-Booz_Allen_Hamilton_prezzo_17_5-2698.html Mon, 26 Dec 2011 10:39:00 GMT Bini Smaghi, Primi Segnali di "Quantitative Easing" Non sappiamo che credibilita' abbia Bini Smaghi all'interno del consiglio direttivo dopo la vicenda delle mancate dimissioni conseguenti all'insediamento di Draghi, ma e' significativo che un esponente della Bce, ad ora non smentito da alcuna fonte, apra ad operazioni di acquisto illimitato di titoli da parte dell'istituto centrale. Si tratterebbe di un'ammissione di impotenza, Draghi ha sino ad ora giustamente resistito a questa impostazione per pressare gli stati membri nella direzione di un'unificazione fiscale. Ma in assenza di azioni decisive dei governi, che continuano a nostro parere a sottovalutare la situazione, la banca centrale non avra' alternative ad agire in questa direzione. Non siamo degli analisti tecnici, ma ci aspetteremmo che se il dollaro chiude un paio di giorni sotto ad 1,30 si possa assistere ad una nuova pesante rivalutazione della divisa americana. http://titoli.finanze.net/news-Bini_Smaghi_Primi_Segnali_di_Quantitative_Easing_-2697.html Fri, 23 Dec 2011 10:05:00 GMT Grecia, Operazione di Scambio a Rischio Vega, primario fondo di investimento, rifiuta di entrare nel contratto "volontario" di swap che prevede sostanzialmente di scambiare titoli vecchi con titoli a piu' lunga scadenza e rendimenti minori. Gia' con l'accordo di armonizzazione fiscale siglato in ambito Ue la Merkel che aveva dovuto accettare,  i privati non sopporterebbero perdite su titoli di stato a rischio. Ancora prima di oggi ci  sembrava quindi che la Grecia potesse essere oggetto di nuovi salvataggi. Se aggiungiamo anche il fatto dei centoquaranta miliardi di euro di nuove emissioni che il Tesoro italiano deve mettere sul mercato, crediamo che i prossimi tre mesi siano i peggiori dall'inizio della crisi, quantomeno in Europa. Qualche segnale di risveglio viene da titoli dei nostri portafogli azionari, Research in Motion e' da piu' finalmente considerata in vendita, ma solo fuori dall'Europa guarderemmo ad opportunita'.   http://titoli.finanze.net/news-Grecia_Operazione_di_Scambio_a_Rischio-2696.html Thu, 22 Dec 2011 11:05:00 GMT Italia, Ufficialmente in Recessione Italia già in recessione a fine settembre, (dopo due mesi dalla fine di quel trimestre, a novembre, il ministro dello sviluppo diceva che la recessione si poteva evitare, come a dire che non era mai iniziata) e quarto trimestre che a nostro giudizio mostrerà dati molto peggiori. La previsione di Confindustria, di un Pil che si contrae di un po piu' del 1,5% nel 2012 ci sembra troppo ottimistica. Con l'ultima manovra ci aspetteremmo una decrescita tra i due e i tre punti percentuali.Ieri  ci aspettavamo che alcune dichiarazioni della Fed e le nuove operazioni sul mercato aperto della BCE (ma si tratta di operazioni di liquidità, che non finiscono sul bilancio dell'istituto centrale, non hanno quindi carattere strutturale) portassero ad un indebolimento del dollaro. Ai livelli raggiunti stamani, ha sfiorato di nuovo 1,32: a noi sembra, pur con la grande corsa che ha già fatto, un'ottima occasione di acquisto.   http://titoli.finanze.net/news-Italia_Ufficialmente_in_Recessione-2695.html Wed, 21 Dec 2011 11:37:00 GMT Area Euro, Arriva l'Operazione Bazooka Bazooka, così denominò un'analoga operazione Paulson, allora segretario del Tesoro americano; l'ipotesi era quella che se i mercati avessero inteso che le istituzioni potevano almeno in teoria mettere in campo potenza di fuoco, non ci sarebbe mai stato bisogno di usarla. Volta come altre misure di questi anni a stimolare processi di fiducia, tale ipotesi non si rivelò corretta. Ieri, dai duecento miliardi teorici di cui si parlava la scorsa settimana si è scesi a centocinquanta, anche per la mancanza di appoggio della Gran Bretagna. E' bene ricordare che lo stesso fondo salvastati, a fronte di una dotazione teorica di centinaia di miliardi, ha sino ad ora per finanziarsi solo emesso obbligazioni per qualche decina di miliardi. Di soldi veri neanche l'ombra. Questi soldi non esistono, neanche i centocinquanta, tuttavia si cerca di far credere al mercato che potrebbero essere disponibili. Ieri sera arrivano le dichiarazioni di Draghi in base alle quali la BCE non sarebbe disposta ad aumentare gli acquisti di titoli di stato sul mercato. Come notava ieri l'ottimo blog www.calculatedriskblog.com, è frustrante che l'Europa continui a pensare di poter risolvere i problemi con misure draconiane di tagli alla spesa, senza fare nulla per stimolare la crescita. Puo' darsi che in questi giorni la Fed inizi a mettere in campo misure restrittive nei confronti degli istituti di credito europei, il che potrebbe portare ad un leggero indebolimento del dollaro. Ma a sei mesi non ci stupiremmo di vedere l'euro avvicinarsi alla parità con la divisa statunitense.   http://titoli.finanze.net/news-Area_Euro_Arriva_l_Operazione_Bazooka-2694.html Tue, 20 Dec 2011 07:14:00 GMT Francia, Servirebbero Esercizi di Stile Davvero disdicevole l'uscita in settimana del governatore Noyer, che di fronte al possibile abbassamento del "rating" della Francia, poco dopo Fitch ha peggiorato l'"outlook", ovvero le prospettive sulla tripla A del paese, ha puntato il dito sulla qualità di credito della Gran Bretagna, che anche si fregia del massimo rating, come credito comparativamente più rischioso di quello francese. Di stile la risposta del vice primo ministro britannico, che invita soprattutto alla calma. L'agenzia di rating ha inoltre avverito che non vi sono soluzioni onnicomprensive alla crisi europea. E' come dire che bisogna fare il tentativo di stampare moneta per riavviare la fiducia e quindi il ciclo dei consumi e degli investimenti, sperando che funzioni. Lagarde, numero uno del fondo monetario internazionale, avverte anch'ella su un possibile scenario da anni trenta, ma quello che ci stupisce è che tutti questi personaggi mettono sempre in guardia su rischi che loro stessi hanno contribuito in parte a creare e che sarebbero in qualche modo deputati a controllare. Se non la si smette con questa scarsa politica rischiamo, oltre che tensioni sociali, frizioni tra paesi che in passato non hanno portato a nulla di buono.   http://titoli.finanze.net/news-Francia_Servirebbero_Esercizi_di_Stile-2693.html Sat, 17 Dec 2011 16:40:00 GMT Manovra, Dubbi di Costituzionalità e Scarsa Competenza Un dubbio sulla visione di Monti poteva certo venire dai suoi giorni all'antitrust, con la multa a Microsoft, rea di essere piu' brava degli altri - chissà come mai nessuno protesta per la posizione dominante di Facebook o la scarsissima liberalizzazione di alcuni servizi in Italia - ma in queste misure sono contenuti passaggi che denotano incompetenza e scarsa cultura di mercato. Tutti i fiscalisti sono in  alto mare per cercare di capire a cosa applicare il prelievo sui capitali scudati. Il decreto parlerebbe di un prelievo sull'anonimato, da cui deriverebbe come naturale conseguenza che chi ha scudato i capitali e poi li ha messo in chiaro non dovrebbe essere passibile di alcun prelievo. Invece sono in molti a sostenere, in assenza di indicazioni chiare, ma si sa che quasi sempre chi fa le norme per un settore non vi ha mai lavorato, che il prelievo si applichi anche a queste modalità, addirittura sui capitali ora in chiaro e magari donati o trasferiti in eredità. In questo caso ci sembrerebbe ci siano addirittura gli estremi della incostituzionalità. Il provvedimento viola inoltre il principio della non retroattività della norma. Prima si è detto agli Italiani che lo scudo li avrebbe messi al riparo da ulteriori sanzioni, poi si va ripescarli. Chi ha ancora capitali all'estero in forme non ufficiali ora ce li lascerà per sempre. Ricchezza che non può ritornare in circolo, risorse perse per lo sviluppo. L'altro punto inaccettabile è quello della tassazione su capitali detenuti all'estero. Da una parte recitano tutti la parte degli europeisti, dall'altra si puniscono quei cittadini che decidono di portare in forme lecite i propri risparmi altrove. Evidente il potenziale di ritorsione che inevitabilmente ne deriverà al nostro paese quando ad esempio un'azienda italiana andrà a chiedere soldi in prestito ad una banca estera. Non era necessario un professore della Bocconi per uscire con queste pochezze. Gli Italiani giustamente continueranno a non sentire alcun senso di appartenenza; con la conseguenza che alcuni dei peggiori governi della storia italiana, quelli dell'era Prodi e Berlusconi saranno forse rimpianti. Come nel film di Santi, "Quando c'era lui.. caro Lei".   http://titoli.finanze.net/news-Manovra_Dubbi_di_Costituzionalit_e_Scarsa_Competenza-2692.html Thu, 15 Dec 2011 19:54:00 GMT Real, Dollaro Canadese, sottovalutati I mercati in queste fasi sono sempre irrrazionali: ci hanno messo anni a realizzare che il Regno UnitO, in particolare la sterlina ed il suo mercato del reddito fisso avrebbero beneficiato della crisi dell'euro e non si accorgono in questo momento di alcune opportunità a nostro giudizio interessanti su aree che nella immaginazione collettiva sono legate al ciclo delle materie prime, quindi ora soggette a rallentamento. E' il caso del Real brasiliano e del suo mercato obbligazionario, che a un anno, su emittenti AAA rende poco meno del 8% netto con un rischio valutario a nostro parere molto contenuto nei confronti dell'euro. Lo è anche  la divisa canadese, in particolare nei cross contro dollaro, su cui si è svalutata pesantemente. http://titoli.finanze.net/news-Real_Dollaro_Canadese_sottovalutati-2691.html Thu, 15 Dec 2011 11:03:00 GMT Non l'Euro ma La Democrazia a Rischio Davvero centrato l'editoriale di Paul Krugman, editorialista del New York Times e Premio Nobel per l'economia, che sottolinea come in questo continuo gioco delle parti si stiano gettando le basi per fratture insanabili tra stati europei. Dopo l'incontro di venerdì, presentato come un successo di Sarkozy (si effettuavano paralleli con l'atteggiamento di De Gaulle nei confronti della Gran Bretagna), sono iniziati i cori di voci indignate verso l'atteggiamento "sprezzante" di Cameron - davvero un peccato che Monti si sia accodato a questo cicaleccio - colpevole di essersi erto contro un accordo che unanimemente, dalle agenzie di rating a Confindustria e sino alle principali testate, viene ritenuto insignificante. Si continua a parlare dei grandi vantaggi che l'euro ha porato, ma di fatto oggi gli Stati messi meglio in Europa, Danimarca, Norvegia e azzaderemmo Gran Bretagna, l'euro non ce l'hanno. Niente di sbagliato nella moneta unica, ma si dovrebbe iniziare ad ammettere che nel modo in cui il meccanismo è stato concepito, autorità monetaria centralizzata e fiscalità lasciata ai singoli stati, non poteva funzionare. Si è oramai però arrivati al punto che, come prima di tutti i grandi conflitti, invece che fare autoanalisi, il gioco della politica è diventanto quello di trovare dei cattivi altrove. Forse le guerre oggi si farebbero in Europa con gli embargo commerciali invece che con le armi, ma come nota Krugman, questa classe politica, con la sua comunicazione falsa e la ricerca di colpevoli, sta minando le basi della migliore democrazia del dopoguerrra. http://titoli.finanze.net/news-Non_l_Euro_ma_La_Democrazia_a_Rischio-2690.html Tue, 13 Dec 2011 08:29:00 GMT Eurozona, Quando Temporeggiare Equivale a Danneggiare Gli inglesi lo chiamano "can kicking", dare calci ad una lattina e farla rotolare un po' più avanti. Come ricorda Wolfgang Munchau nel suo editoriale sul Financial Times del fine settimana appena concluso, una settimana fa si diceva che per risolvere la crisi l'eurozona avrebbe dovuto uscire con un programma di lungo periodo di unità fiscale contemporaneo all'emissione di obbligazioni sovranazionali. Più a breve, con impegni di acquisto illimitato di titoli di stato da parte della Banca Centrale, cosa che Draghi non ha avvallato nel suo intervento di giovedì scorso, che consentissero un ampliamento del fondo salvastati. Niente di tutto questo è stato ottenuto. L'accordo, un'altra operazione di "can kicking", apre alle peggiori possibili condizioni per le aste di debito pubblico italiano nel primo trimestre 2012, circa centoquarantamiliardi. C'e da aspettarsi ulteriori forti rafforzamenti del dollaro sulla moneta unica.     http://titoli.finanze.net/news-Eurozona_Quando_Temporeggiare_Equivale_a_Danneggiare-2689.html Mon, 12 Dec 2011 04:46:00 GMT Viropharma, Prezzo 23,78 Viropharma e' un'azienda che opera nel campo della biotecnologia, con molecole proprietarie per il trattamento di patologie ereditarie. Nel corso del primo trimestre del 2011 ha aumentato il fatturato del quaranta per cento, l'utile di circa il settanta rispetto all'analogo periodo del 2010. Raffica di miglioramenti nei giudizi sul titolo, con un obiettivo medio stimato dagli analisti di ventotto dollari. L'azienda ha posizione finanziaria netta positiva di circa trecentomilioni e vende a quindici volte gli utili. Non paga dividendi, date le ingenti spese di ricerca. E' tra i titoli a piccola capitalizzazione che meglio si sono comportati nel corso del 2011, ma crediamo abbia ancora ottime prospettive. Abbiamo una visione davvero poco ottimista sull'accordo raggiunto venerdi' in Europa. Eventuali interventi sull'azionario devono quindi a nostro parere essere limitati per prezzi. Qui raccomanderemmo acquisti non oltre i ventitre dollari. http://titoli.finanze.net/news-Viropharma_Prezzo_23_78-2688.html Sun, 11 Dec 2011 15:41:00 GMT Europa, C'Eravamo Tanto Amati Arrivano anche dall'amministrazione Obama voci di frustrazione per la mancanza di focalizzazione da parte dei leader europei sui problemi di breve periodo. La discussione si e' incagliata sulle condizioni che la Gran Bretagna porrebbe per aderire al nuovo trattato. Gli stati fuori dall'euro sono giustamente scettici a questo punto ed ogni segno di armonizzazione fiscale dovrebbe riguardare, almeno per ora, solo gli aderenti alla moneta unica. Intanto arrivano voci dai commissari europei in base alle quali le banche, incluse quelle tedesche, dovrebbero ricapitalizzare per cifre superiori a quelle originariamente ipotizzate. Le stime sono completamente diverse da quelle fatte solo a fine ottobre. La decisione della BCE di abbassare i tassi non serve a molto per rassicurare il mercato, perche' le dichiarazioni di Draghi non contengono alcun elemento che porti a credere in un veloce ricorso a misure di acquisto illimitato di titoli di stato. Sembrerebbe piuttosto che si lavori all'idea di trasformare il fondo di stabilita' in una banca, con garanzie dell'istituto centrale. Intanto circola un'altra storia senza senso, ovvero che i paese aderenti alla moneta unica canalizzerebbero una somma di circa duecento miliardi di euro sul Fondo Monetario Internazionale. Sembra davvero il gioco delle tre tavolette, se i soldi mancano non ci sono neanche per il Fondo. Avevamo pensato di tornare a parlare di mercati azionari questa settimana, ma con le notizie di ieri ed oggi, pensiamo sia piu' prudente non farlo. Rimaniamo aperti su posizioni in sterlina e vediamo in giornata se chiudere quelle in dollari, per un veloce profitto, al nostro portafoglio intraday. Sull'obbligazionario ancora indicazioni al nostro portafoglio Intraday, dove privilegiamo emissioni in sterlina.   http://titoli.finanze.net/news-Europa_C_Eravamo_Tanto_Amati-2687.html Fri, 9 Dec 2011 08:34:00 GMT BCE Probabile Un Taglio dei Tassi Passaggio obbligato per la BCE oggi, su un un nuovo ribasso dei tassi di 0,25%. E' probabile inoltre che la banca centrale annunci tutta una serie di misure speciali per rilanciare il credito, ma non saranno sufficienti in presenza di nuovi scontri tra Germania e Francia in merito ai piani di austerità.Saranno giornate di altissima volatilità sui mercati dove, in assenza di segnali chiari su come interessare più o meno forzosamente gli investitori privati a comprare titoli di stato, assisteremo a nuovi rialzi nei tassi italiani. Rimaniamo pertanto posizionati fuori dai mercati azionari e lunghi di dollari e sterline. Posizioni al nostro portafoglio Intraday.  http://titoli.finanze.net/news-BCE_Probabile_Un_Taglio_dei_Tassi-2686.html Thu, 8 Dec 2011 06:42:00 GMT Pensioni, Le Cose Che Bisognerebbe Sapere Se la riforma sulle pensioni passa in parlamento, la conseguenza maggiore non sara' l'innalzamento dei minimi contributivi sopra i quarant'anni. Sentiamo molti commmenti indignati da lavoratori vicino alla pensione: giustificati, se si considera che prima di varare queste riforme nessuno si prende la briga di spiegare alla gente che comunque, in assenza di radicali cambiamenti, la pensione, nei temini ora previsti, non la prenderanno, perchè i soldi non ci sono. Nel regime contributivo un pensionato riceve esattamente quanto versato, unito ai frutti dell'investimento in cui quelle risorse sono finite nel corso degli anni. Ci attendiamo quindi che l'Inps si avvalga di ottimi professionisti per gli investimenti: a prescindere da quanti anni una persona lavora, se gli investimenti sono fatti male, come accade in molte forme obbligatorie di previdenza complementare - una su tutte l'Enasarco che si e' bruciata somme stratosferiche - puo' accadere che il pensionato percepisca molto meno di quanto si aspetti. Con l'aria che tira in Italia sara' invece piu' probabile che larga parte di queste risorse siano investite in titoli di stato, dando luogo ad un nuovo legame pericoloso, oltre a quello tra banche e Tesoro, ovvero tra Inps e Tesoro. L'altra cosa cui bisogna pensare e' che se una persona fa vent'anni come dipendente e poi diventa, per scelta, ma di questi tempi spesso per necessita' (magari in seguito ad un licenziamento) indipendente, i due regimi contributivi non si cumulano, quindi in pensione si va solo se si e' risparmiato abbastanza, perche' non si saranno raggiunti i quarantuno anni in un solo regime contributivo. Sono queste le cose che bisognerebbe spiegare.         http://titoli.finanze.net/news-Pensioni_Le_Cose_Che_Bisognerebbe_Sapere-2685.html Tue, 6 Dec 2011 09:58:00 GMT S&P, Rischio di Bocciatura sull'Intera Europa Rinizia la corsa del dollaro e scommeteremmo quella sugli spread sul debito pubblico italiano. E' significativo che l'avvertimento della casa di rating (stamattina anche specifico su italia e banche italiane) arrivi subito dopo la manovra italiana.  Giovedi' speriamo che la BCE abbassi i tassi, ma non crediamo che venerdi' arrivino dall'Unione Europea manovre conclusive sul piano fiscale. Manca come sempre l'intervento sulla spesa pubblica, prima che si possa davvero parlare di pareggio di bilancio, sancito sì costituzionalmente, ma difficile da raggiungere se gli spread rimangono a questo livello.  Il governo Monti dovrebbe agire con misure esemplari sugli stipendi dei parlamentari e le baby pensioni: forse non tutti sanno che Draghi, come pensionato pubblico, percepisce oltre quattordicimila euro al mese di pensione: non c'e' quindi da stupirsi che abbia accettato uno stipendio dimezzato rispetto al suo predecessore Trichet. E' importante per un investitore in questo momento non farsi prendere dalle facili fanfare della demagogia. Il risanamento deve ancora tutto iniziare. http://titoli.finanze.net/news-S_P_Rischio_di_Bocciatura_sull_Intera_Europa-2684.html Tue, 6 Dec 2011 09:01:00 GMT Governo Monti, le Solite Vecchie, Inutili Cose (aggiornamento) Scompare l'aumento dell'aliquota Irpef (cui ci riferivamo sabato qua sotto rispetto alla bozza del decreto) e ricompaiono scudi fiscali, blocchi degli scatti sulle pensioni e "tagli" alla politica. Molto risalto, forse troppo dato dalla stampa alle misure del governo Monti, su cui ribadiamo le nostre considerazioni qua sotto. I mercati potrebbero forse rimbalzare in apertura, ma ci aspettiamo giornate decisamente poco brillanti. Ennesimo giro di vite sui "ricchi", il tipo di misure che non fanno perdere voti, ma non risolvono nessuno dei problemi del paese. L'aumento delle aliquote Irpef sui redditi alti colpisce circa ottocento mila dichiarazioni, in larga parte di gente che paga le tasse sino all'ultimo centesimo e produce ancora ricchezza e posti di lavoro. Un piccolo imprenditore che dichiara trecento mila euro come prima cosa  lascierà a casa una persona onde compensare l'ulteriore aggravio di tassazione. Metà del prodotto lordo italiano gira intorno alla macchina dello stato che evidentemente cresce a velocità zero o negativa. E' lì che bisognerebbe agire, anziché toccare l'altra metà che ancora produce ricchezza. Si dovrebbe inoltre agire sui patrimoni e non sui redditi: in tal modo si andrebbe indirettamente a riprendere una parte di evasione. Tuttavia si rimane a discutere coi sindacati sulle pensioni di anzianità. Il totale della manovra, altri venti mliardi, è nullificato dal livello attuale degli spread: le aste di inizio anno in Italia sono per ammontari così significativi che se gli spread non scendono di molto dagli attuali quattrocentocinquanta punti, venti miliardi di maggior costo per gli interessi se li bruciano in due anni. Speravamo che, prima di accettare l'incarico, Monti si fosse accertato di avere spazio sufficiente per contrastare i veti incrociati dei partiti. Purtroppo non ci sembra sia così. Solo cambiando le regole di appartenenza della politica si cambiano le cose; sino a che il Parlamento è frequentato da gente terrorizzata di perdere voti, nessun uomo per quanto rispettato può promuovere il cambiamento necessario.   http://titoli.finanze.net/news-Governo_Monti_le_Solite_Vecchie_Inutili_Cose_aggiornamento_-2683.html Mon, 5 Dec 2011 10:12:00 GMT BCE, Segnali di Intervento La Bce di Draghi comunica meglio con il mercato di quanto accadesse sotto la guida di Trichet. L'intervento di Draghi di ieri, cui il Financial Times dà grande copertura, sembra incitare i governi ad un veloce processo di armonizzazione fiscale (il nove si dovrebbero avere indicazioni al riguardo), aprendo, ci pare, all'acquisto illimitato di titoli sul mercato da parte dell'istituto centrale. Stampare moneta non è mai una gran bella cosa e Draghi sa che se il processo non è limitato nel tempo poi crea le condizioni per quell'azzardo morale che ha portato molte banche ad agire irresponsabilmente dopo il primo intervento della Fed all'inizio della crisi. Vi è senz'altro coordinamento con Monti, il quale ieri per la prima volta ha fatto una dichiarazione netta, dicendo che l'Italia deve fare presto. Le consultazioni con le parti sociali sono molto limitate, cosa su cui i sindacati già si lamentano, ma la sola possibilità per fare passare, ad esempio, la riforma sulle pensioni è strappare la fiducia in parlamento con metodi autoritari. La politica è stata per ora assopita, ma nè destra nè sinistra forniranno mai appoggio esplicito a misure, necessarie, che alienano voti. http://titoli.finanze.net/news-BCE_Segnali_di_Intervento-2682.html Fri, 2 Dec 2011 09:01:00 GMT Cina, Brasile, Segni di Forte Rallentamento Ieri il coordinatmento delle banche centrali per diminuire il costo di finanziamento in dollari per le banche commerciali ha dato slancio ai mercati azionari e riportato il dollaro in un'area per cui a nostro parere vi sono di nuovo interessanti acquisti. L'operato delle banche centrali dice a nostro avviso un paio di cose: 1) gli istituti centrali sono consci della situazione, ma intervengono solo con provvedimenti di urgenza nei momenti di maggior difficoltà di approvvigionamento per gli istituti di credito 2) la BCE non prendendo per ora iniziative autonome, si accoda solo ad azioni promosse dalla Fed. Sarà quindi più difficile ipotizzare un'analoga operazione sull'euro. I dati che arrivano oggi dai Bric, in particolare Cina e Brasile, segnalano una trasmissione oramai decisa della fase di forte rallentamento alle economie emergenti. Come scrivevamo nella newsletter settimanale, il nostro indice MVI ci indicava la scorsa settimana un rimbalzo dell'S&P 500 sino ad una possibile area intorno a 1300 nel corso di tre mesi. Più di metà del rimbalzo che ci attendavamo si è difatto materializzato nei giorni scorsi. Se su alcuni titoli, in particolare Resaerch in Motion, iniziano finalmente ad arrivare indicazioni positive dagli analisti, crediamo che sia più facile attendersi nei prossimi giorni una nuova moderata correzione. La data del nove dicembre, in cui l'Unione Europea dovrebbe dare indicazioni in merito alla possibile armonizzazione delle politiche fiscali in area euro, ci sembra importante prima di prendere impegni più strutturali sui mercati azionari. http://titoli.finanze.net/news-Cina_Brasile_Segni_di_Forte_Rallentamento-2681.html Thu, 1 Dec 2011 09:04:00 GMT Banche Senza Liquidità, se ne Accorge la Consob I titoli di stato italiani rimangono a cinquecentopunti di spread; anche se le perdite sul portafoglio di investimento valorizzato a costo delle banche non si vedono, pesano sulla loro capacità di approvvigionarsi sul mercato interbancario internazionale. Secondo nostre stime, le banche italiane avrebbero bisogno di una trentina di miliardi di aumenti di capitale nell'immediato, per riuscire a tornare sul mercato con ragionavole tranquillità. I problemi italiani si aggiungono a quelli del sistema euro dove da qualche giorno assistiamo a due circostante drammatiche. La prima, se provate ad effettuare operazioni a termine di vendita euro contro dollari, riceverete un cambio a termine per il dollaro a premio ianziché a sconto sull'euro nonostante il differenziale dei tassi sia a favore dell'euro: il mercato chiede un premio di rischio per detenere euro, mai capitato nella storia della moneta unica. La seconda, emittenti di prima qualità come la BEI, solo per avere la E di euro nel loro nome, pagano tassi in divise estere sino a duecento punti base sopra alle emissioni governative di quei paesi: succede in Canada, in Australia, in Brasile, per fare alcuni esempi. Si sta creando finalmente consenso sul fatto che la BCE debba intervenire stampando moneta, ma è un passo che si può chiedere solo quando il governo Monti imboccherà una strada più decisa. I venti miliardi di manovra annunciati sono meno di un decimo di quello che serve. Prima bisogna trovare le risorse all'interno, se non con una patrimoniale, chiudendo il mercato dei titoli di stato per un anno e facendoli sottoscrivere agli Italiani. Questo renderebbe il Tesoro non più ricattabile dal mercato: gli spread scenderebbero così come le perdite potenziali in pancia alle banche, che tornerebbero a potersi approvigionare di liquidità sul mercato. A quel punto potrebbe intervenire la BCE. Non è più la stagione dei piccoli passi, il governo Monti deve fare presto: è folto di persone competenti, ma contro fenomeni di psicologia di massa come gli attuali bisogna cambiare decisamente marcia. http://titoli.finanze.net/news-Banche_Senza_Liquidit_se_ne_Accorge_la_Consob-2680.html Wed, 30 Nov 2011 10:22:00 GMT BTP Day, Davvero Inutile Effetto ieri piu' che altro psicologico sulla borsa, mentre arrivano le prime indicazioni di manovra dal governo (contributo di solidarieta' sopra i redditi da trecentomila euro), secondo noi davvero troppo timide. La giornata dell'acquisto a commissioni gratuite si ripetera' il 12 dicembre, ma e' evidente che non e' dal lato degli acquisti di titoli che si risolve il problema, a meno che non intervenga la BCE con quantita' illimitate. Il dollaro ci sembra sempre interessante, tuttavia, dopo la notizia in base a cui Fitch peggiora le prospettive attese per l'economia statunitense, preferiamo puntare ai nostri portafogli Intraday sulla sterlina. http://titoli.finanze.net/news-BTP_Day_Davvero_Inutile-2679.html Tue, 29 Nov 2011 09:14:00 GMT Fondo Monetario, Prestito all'Italia da Seicento Miliardi? Diversi quotidiani spiegano che gli ispettori del Fondo Monetario non sarebbero ancora al lavoro in Italia per dare tempo a Monti di varare un programma con un respiro di dodici/diciotto mesi in cambio di un prestito sino a seicento mliardi. Si tratta di una cifra a nostro giudizio impensabile, molto più ampia di tutto quanto sino ad ora messo a disposizione dei paesi già salvati. Il Fondo non ha quella capienza e viene inoltre alimentato da contributi dei singoli aderenti, dove la maggioranza continua a pervenire dagli Stati Uniti. Ci sembra piuttosto la solita mossa per incentivare i cittadini a sottoscrivere debito, che coincide proprio con il Btp Day, nel momento di massima tensione sulla curva dei tassi. Le risorse per far lavorare Monti possono venire solo dall'interno: o attraverso una patrimoniale o tramite una procedura di acquisto forzoso di titoli di stato da parte degli Italiani. Nel frattempo, può darsi che oggi l'euro si rafforzi un po', in scia a mercati obbligazionari ed azionari, che su queste indiscrezioni e sui buoni risultati del" Black Friday" americano, tenderanno a nostro parere a rinsaldarsi. Si tratterà in quel caso di un'ottima occasione per riaprire posizioni lunghe in cambi e in obbligazionario estero, dove i nostri due portafogli, quello su sintetici e quello su obbligazioni, sono ora ad un rendimento assoluto in due mesi rispettivamente del 24% e di quasi il sette per cento. Sull'azionario, anche se il nostro indice MVI ci indica un rimbalzo sulla borsa americana di almeno un dieci per cento nei prossimi tre mesi, attenderemmo il summit europeo del nove dicembre, quello in cui  si parlerà di coordinamento fiscale europeo, per aprire posizioni. http://titoli.finanze.net/news-Fondo_Monetario_Prestito_all_Italia_da_Seicento_Miliardi_-2678.html Mon, 28 Nov 2011 05:39:00 GMT Italia, Prima le Riforme Poi gli Aiuti della BCE Monti torna dagl incontri europei con un chiaro no della Germania all'emissione di Eurobond, anche se sia Francia che Germania (Merkel e Sarkozy hanno promesso di non litigare piu' in pubblico sul ruolo della BCE ....) aprono ad una revisione dei trattati, che in ultima analsi dovrebbe consentire la gestione di una fiscalita' centralizzata. Monti tiene la scorsa notte un incontro con i vertici dei vari partiti, da cui iniziano ad arrivare i primi segni di sommossa, tagliati fuori come sono dalle decisioni importanti (speriamo che continui cosi', ieri Bersani si e' avanzato in dichiarazioni sul ruolo della BCE che non gli competono, per ruolo e preparazione professionale). E' chiaro che, come succede a Papademos in Grecia, per non passare ogni riforma al vaglio della fiducia e rischiare grosso, Monti cerca una difficile mediazione. Purtroppo dall'altra parte trova un parlamento con scarse competenze in materia economica, ancora per la maggioranza preoccupato di mantenere le posizioni piuttosto che conscio della gravita' della situazione. Prima che si arrivi a misure importanti di contenimento della spesa, non cambiera' ne' la posizione della Germania sugli eurobond, ne' quella della BCE sull'immissione di moneta nel sistema. Nel frattempo meglio stare fuori dall'azionario.   http://titoli.finanze.net/news-Italia_Prima_le_Riforme_Poi_gli_Aiuti_della_BCE-2677.html Fri, 25 Nov 2011 08:48:00 GMT Acconti Irpef, Decisione Coraggiosa e Intelligente Acconto Irpef a ottantadue invece che al novantanove per cento con un minor versamento dovuto sulla seconda rata in scadenza il 30 novembre, di seguito un ottimo link del Sole per il ricalcolo http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-11-23/riduzione-acconti-irpef-fine-130404.shtml . Non si tratta di pochi soldi per il Tesoro, anche se il getttito totale evidentemente non cambia ma viene solo dilazionato nel tempo. Decisione coraggiosa, che ci fa sperare che questo Governo abbia finalmente capito che bisogna ricostruire un patto con i cittadini, anche con quelli non consorziati in sindacati o associazioni di categoria. http://titoli.finanze.net/news-Acconti_Irpef_Decisione_Coraggiosa_e_Intelligente-2676.html Thu, 24 Nov 2011 05:49:00 GMT Germania, Nicht Mehr Über Alles La paura sul debito pubblico sembra iniziare a lambire Berlino, dove ieri, complici peraltro rendimenti oramai inesistenti, l'asta dei bund ha raccolto solo due terzi ieri del programmato. Come si capisce dal pezzo Apocalypse Now, qua sotto, la Germania non sta poi tanto bene in rapporto debito su Pil. Paradossalmente, ci sembra una buona notizia; la Germania rappresenta il prinicipale ostacolo a politiche monetaria ultra espansive da parte della BCE, questo potrebbe essere il catalizzatore per fare campiare idea ai suoi governanti. Ieri gli spread si sono chiusi verso fine giornata ma in molti non hano notato che il decennale tedesco ha perso due punti. Il restringimento dipende qundi da maggiori tassi in Germania, un fenomeno che ci aspettiamo da tempo possa iniziare a svilupparsi. Non  sarebbe impossibile vedere il Bund future tornare verso 130. Seguiremo il contratto da vicino per tentare di aprire e chiudere ancora posizioni corte. http://titoli.finanze.net/news-Germania_Nicht_Mehr_ber_Alles-2675.html Thu, 24 Nov 2011 05:15:00 GMT Eurobond, Sempre di Stampare Moneta si Tratta In un nuovo impeto creativo l'Unione Europea studia l'emissione di eurobond, a livello centrale in sostituzione del debito nazionale (si dovrebbe cambiare lo statuto dell'Unione), oppure a livello locale. Naturalmente la Germania non è d'accordo in quanto, come nel sogno precedente di mandare a leva il fondo salvastati, sempre di distribuire il problema su tutti gli stati, Germania compresa, si tratta. Alla fine, affinché questi eurobond possano pagare un tasso di interesse più vicino a quello tedesco, necessiterebbe che li comperasse la BCE, stampando moneta. Sempre di acquistare dollari siamo convinti. http://titoli.finanze.net/news-Eurobond_Sempre_di_Stampare_Moneta_si_Tratta-2674.html Wed, 23 Nov 2011 07:40:00 GMT Obbligazionario, le Preoccupazioni Sugli Emittenti Europei Creano Opportunita' Sull'Australiano Apparentemente molto difficile finanziarsi per emittenti europei in aree dove la situazione delle finanze pubbliche e' invece decente. Questa notte la Bei, triplo A e indubbiamente una delle istituzioni piu' solide sul mercato europeo, e' andata a finanziarsi a tassi da emittente di tre o quattro gradini piu' basso. Il dollaro australiano ha perso circa il sei per cento nelle scorse settimane contro euro e riteniamo non sara' tra le divise piu' forti in un contesto di globale rallentamento se non recessione del ciclo economico, che gia' si riflette nella caduta del prezzo dell'oro, fonte di esportazioni importante per il paese. Pero' rendimenti oltre al 5% su scadenze a tre anni per emittenti di questa qualita' non ci sembrano da buttare via. Qualche idea: BEI 6% agosto 2013 102,30 102,50 AU300EB26033 BEI 5,375% maggio 2014 100,80 101,20 AU3CD0113645 BEI 6,25% aprile 2015 101,70 102,30 AU3CB0134583     http://titoli.finanze.net/news-Obbligazionario_le_Preoccupazioni_Sugli_Emittenti_Europei_Creano_Opportunita_Sull_Australiano-2673.html Tue, 22 Nov 2011 11:55:00 GMT Btp Day, che Inutile Ipocrisia Si moltiplicano le iniziative a sostegno dell'acquisto volontario di titoli di stato da parte dei cittadini, su sollecitazioni ad uno spirito patriottico cui dovrebbero rispondere i cittadini in nome non si sa bene di quale scambio. Le banche rinunceranno alla commissione, che puo' andare dallo 0,1 allo 0,5 per cento sull'acquisto, ma non sulle vendite. Oltre che inutile, la misura non e' molto intelligente: nei momenti di grande pressione sullo spread la curva dei tassi tende ad invertirsi: se proprio si vuole spingere i cittadini ad una operazione di sostegno bisognerebbe incentivarli  ad allungare le scadenze: sul decennale crediamo che non ci siano grandi problemi di rimborso, in dieci anni l'Italia sara' gia' passata attraverso la necessaria razionalizzazione, volontaria o forzosa, mentre nei prossimi due anni i tassi sul breve potrebbero impennarsi ulteriormente. Sulle brevi scadenze, piuttosto, bisognerebbe obbligare i cttadini ad un acquisto forzoso, ma in cambio di una promessa certa di restituzione. Tale promessa puo' solo venire da un rinnovo completo delle regole di rappresentazione della classe politica, nella quale invece non vediamo questo anelito riformista. Incentivare cittadini che non si fidano del sistema (in quanti non hanno intuito che il censimento, non siamo in India, fosse un'operazione di mappatura fiscale?) a comprare titoli che poi potrebbero perdere ancora molto in assenza di riforme strutturali sul funzionamento della politica non e' solo ipocrita, e' anche autolesionista. http://titoli.finanze.net/news-Btp_Day_che_Inutile_Ipocrisia-2672.html Tue, 22 Nov 2011 09:11:00 GMT Stati Uniti, un Comitato non Troppo Super Da entrambe le parti dell'Atlantico la politica sta dando davvero il peggio di se stessa. Dalle proposte sugli eurobond, una forma di "socializzazione" dei debiti pubblici dei paesi a rischio al fallimento del Supercomitato statunitense costituito qualche mese fa per ridurre il deficit pubblico, ci sembra davvero che la politica non abbia ancora preso coscienza della gravita' della situazione. Ora negli Stati Uniti lo scenario piu' probabile e' che si metta mano agli incentivi fiscali all'occupazione, l'effetto, secondo alcuni economisti di Goldman Sachs, sarebbe di ridurre la crescita attesa per l'anno venturo, negli Stati Uniti, allo 0,5%. La leva fiscale sarebbe decisamente disponibile in America, dove i grandi ricchi pagano coefficienti di tassazione inferiori al 20% sui loro redditi personali. Ma in questa fase di accesa competizione tra democratici e repubblicani, dove l'amministrazione Obama sta incassando un altro paio di batoste, una il fallimento nell'opera di "moral suasion" nei confronti dell'Europa (da un po' di tempo, per fortuna non si sente piu' parlare di Geithner e delle sue improbabili ricette), l'altra il riaccendersi dei focolai di violenza in Egitto,dove e' completamente mancato un presidio pacifico dell'Occidente nella fase di transizione (sara' cosi' anche in Libia), nessuno vuole alienarsi altri voti. In questo scenario quello che ci sembra difficile da prevedere e' una nuova fase di"quantitative easing". Secondo noi il dollaro e' destinato a fare un balzo significativo nel corso dei prossimi dodici mesi.   http://titoli.finanze.net/news-Stati_Uniti_un_Comitato_non_Troppo_Super-2671.html Tue, 22 Nov 2011 08:55:00 GMT Apocalypse Now http://numeri-sparsi.blogspot.com/2011/11/apocalipse-now.html http://titoli.finanze.net/news-Apocalypse_Now-2670.html Fri, 18 Nov 2011 18:40:00 GMT Europa, Serve Stampare Moneta Risutati straordinari sui nostri portafogli obbligazionario e di trading su sintetici, ma preferiremmo ora prendere un giorno o due per riflettere sulle prossime mosse. A noi sembra che i dubbi che esprimevamo ieri sulla nomina di Passera siano un serio limite per questo governo,  stamattina la polizia carica a Milano studenti che protestano proprio su quel punto. Alcuni indicano in Monti, stamane lo faceva Le Monde, un possibile pacere per dirimere le due opposte posizioni di Germania e Francia sul ruolo della BCE. Come sottolineava ieri l'ottimo blog www.calculatedriskblog.com, non procedere ad un equivalente quantitative easing europeo equivale allo smantellamento della moneta unica. I media spostano il fuoco ogni giorno su un nuovo problema, in quella che sembra una regia per tenere buona la pubblica opinione. Da ieri tutti parlano di debito americano, ma la realta' e' che il problema e' di tutta l'Europa. Domattina ci rimettiamo in posizione sia per le divise che per la parte obbligazionaria.   http://titoli.finanze.net/news-Europa_Serve_Stampare_Moneta-2669.html Thu, 17 Nov 2011 12:12:00 GMT Governo, Non Cosi' Tecnico Non sembra che questi "tecnici" riescano a liberarsi dalle maglie della politica. Oggi Papademos e' gia' al voto di fiducia su ulteriori sacrifici, osteggiati dall'opposizione mentre dopo i vari veti reciproci dei partiti sembra che Monti portera' allo Sviluppo Passera. Di forti legami politici, storicamente nella parte di sinistra della Democrazia Cristiana, l'attuale amministratore delegato di Intesa San Paolo lascerebbe anche la banca  avendo presieduto ad anni di declino e sostegno politico ad aziende decotte. Fu prima il caso con Poste Italiane e ancora prima con Olivetti, negli anni in cui passava per enfant prodige. Non un gran curriculum per occuparsi di sviluppo. http://titoli.finanze.net/news-Governo_Non_Cosi_Tecnico-2668.html Wed, 16 Nov 2011 08:52:00 GMT Finmeccanica, prezzo 3,57 Già da qualche mese fuori dalle nostre selezioni, per un' inspiegabile virata fuori dai settori con migliori potenzialità (energia, sistemi), e una graduale focalizzazione sul settore della difesa (evidentemente più "critico" se le considerazioni sulla gestione sono prevalentemente di interesse politico) dove i budget di molti governi, in particolare quello britannico, pesano fortemente sugli ordinativi. Il gruppo ha comunicato ieri una trimestrale che porta le perdite ad oltre tre cento milioni di euro, il taglio del dividendo e previsioni considerevolmente peggiori per il fine anno. Finmeccanica era già stato bersagliata dalle voci di malversazioni che avevano coinvolto Guarguaglini e suoi familiari, ma deve a nostro parere questo disastro al tipo di nomine di matrice politica, ad un certo punto era anche circolato il nome di Cattaneo, che del settore non ha alcuna esperienza. Si prevedono dismissioni per oltre un miliardo, che data la montagna di debiti del gruppo potrebbero concentrarsi sui gioielli di famiglia, in particolare Ansaldo per cui a questo punto varrebbe la pena di vendere la quota residua. Ansaldo Sistemi ci sembra dunque interessante mentre Finmeccanica è oramai un'azienda senza futuro. http://titoli.finanze.net/news-Finmeccanica_prezzo_3_57-2667.html Wed, 16 Nov 2011 05:59:00 GMT Unicredit, Situazione Drammatica Tra le prime cose che il governo Monti dovrebbe fare è mettere mano alle pratiche contabili e alla comunicazione finanziaria delle banche. Sentire parlare stamane Ghizzoni è sconcertante. La banca presenta come al solito obiettivi molto ottimistici in anni in là a venire, dal 2013 in poi. Procede ad un aumento di capitale che era già ritenuto indispensabile in sede europea prima dei risultati di ieri e che ora è evidentemente non più sufficiente, più che compensato dalla perdita del terzo trimestre. Circa il sette per cento dell'azionariato è inoltre bloccato in mano libica, non si sa più in capo a chi, con un governo provvisorio che certo tanta simpatia per l'Italia non può avere. Fineco offre il quattro e mezzo per cento sui vincolati, ma non saremmo così tranquilli ad affidare soldi ad una banca di Unicredit, dove prestiti infragruppo non sono da escludere. In caso di insolvenza di un istituto italiano, dubitiamo molto che il Fondo di Garanzia possa essere capiente per tutti i depositi al di sotto dei centomila euro. http://titoli.finanze.net/news-Unicredit_Situazione_Drammatica-2666.html Tue, 15 Nov 2011 08:33:00 GMT Europa, Non Cosi' in Fretta In Grecia il leader dell'opposizione Samaras fa sapere che non votera' ulteriori misure di austerita' mentre Monti apre ad una rappresentanza politica nel governo tecnico piu' ampia di quello che i mercati avrebbero desiderato. Tre le cose che ci hanno colpiti nella giornata di ieri: 1) Gli spread sul debito italiano hanno ricominciato a salire; alla fine quando il governo si insediera' ci sara' forse un rimbalzo per il sollievo, ma e' chiaro che la strada di Monti, se non vengono stabilite diverse regole per la partecipazioe alla vita politica, sara' lastricata di opposizioni oltranziste. 2) Anche se la tensione dovesse diminuire in Italia, la pressione speculativa si spostera' altrove. Ieri i rendimenti del decennale spagnolo sono saliti al 6,2%. 3) Se pure si imboccasse la strada del rigore piu' rigido, e' oramai opinione diffusa in molti economisti d'oltre oceano che la crisi europea portera' con ogni probabilita' in recessione anche gli Stati Uniti   Qua sotto una mappa preparata da Wells Fargo in collaborazione con il Dipartimento del Commercio (e ripresa dall'ottimo blog calculatedriskblog.com) per le regioni statunitensi considerate piu' a rischio, a causa dell'alta esposizione alle esportazioni in area europea. C'e' da attendersi che dagli Stati Uniti arrivi presto una pressione per l'adozione di politiche monetarie di "quantitative easing"         http://titoli.finanze.net/news-Europa_Non_Cosi_in_Fretta-2665.html Tue, 15 Nov 2011 05:56:00 GMT Cina, Atterraggio Morbido Si delinea la posizione della Cina per quello che sarà l'effettivo supporto alle economie occidentali in difficoltà, non certo l'acquisto di titoli di stato cui Sarkozy si era riferito poco tempo fa. Secondo il Fondo Monetario Internazionale la Cina è stata capace di guidare la sua economia fuori dall'iperinflazione e verso un atterraggio morbido; ciò favorirà l'aumento dei consumi interni e l'investimento in infrastrutture. Hu Jintao si dichiara disponibile a sostenere questi fenomeni con un aumento delle importazioni. L'economia cinese si apre, ma ad uno scambio produttivo, non all'assistenzialismo. Crediamo che se il governo tecnico in Italia avrà successo, vedremo anche l'interesse crescente di aziende cinesi verso l'acquisto di società italiane, auspicabilmente liberate da consigli di amministrazione con presidi politici. http://titoli.finanze.net/news-Cina_Atterraggio_Morbido-2664.html Mon, 14 Nov 2011 06:29:00 GMT Diasorin, prezzo 22,89 Oggi tre miliardi di BTP auspicabilmente troveranno buona ricezione dal mercato, anche se è evidente che la costituzione della squadra di governo - oggi le consultazioni iniziano alle dieci - non sarà così agevole come poteva sembrare. L'azienda di Saluggia, che fa reagenti in vitro soprattutto per le analisi di laboratorio, ha in qualche modo deluso gli analisti con i risultati del terzo trimestre: fatturati in crescita di solo il tre per cento e utili che risentono del forte impatto del tasso di cambio. Il titolo ha perso circa un terzo del suo valore da agosto, vende ora a circa dodici volte gli utili prospettati dall'azienda, che non ha debiti e produce poco più di metà del fatturato in area europea. Senz'altro un titolo da tenere d'occhio se questo nuovo governo porterà un pò di fiducia sul mercato. http://titoli.finanze.net/news-Diasorin_prezzo_22_89-2663.html Mon, 14 Nov 2011 06:19:00 GMT Governo Monti, Non Proprio Scontato La situazione e' tale per cui o si trova un modo elegante per mettere il presidente del consiglio uscente, e tanti altri esponenti del Parlamento nella condizione di andarsene senza conseguenze personali o il supporto ad un governo tecnico andra' a scemare molto velocemente. La sinistra lo appoggia a patto che sia breve, la Lega lo osteggia, il PDL e' diviso in tre fazioni: una lo sostiene, un'altra e' contraria la terza vuole un esecutivo misto. La politica ha in generale il terrore che il tempo possa essere arrivato per l'insediamento di una nuova classe dirigente, senza interessi privati e panni sporchi. In questo senso Monti non dovrebbe accettare un incarico se non con mandato pieno, perche' altrimenti brucerebbe anche questa occasione di immagine per l'Italia. Rimaniamo dell'idea che l'unica soluzione possibile sia affidare ai cittadini, attraverso un referendum, la definizione di nuovi requisiti di professionalita' ed onorabilita' per la partecipazione alla vita politica, idea che, ieri un nostro intervento a proposito su Class CNBC ci sembra stia iniziando ad attrarre qualche simpatia. Nelle more, investire in titoli di stato rimane una puntata alla roulette.   http://titoli.finanze.net/news-Governo_Monti_Non_Proprio_Scontato-2662.html Sat, 12 Nov 2011 10:17:00 GMT Titoli di Stato, Un'Occasione da Non Perdere? Con le aste Bot al sei per cento stamane (la domanda doppia all'offerta non ha impedito che si fissassero massimi storici), il dubbio e' naturalmente lecito. Questo sito esprime generalmente opinioni piuttosto decise, sbagliando piu' volte, ma in questo caso la nostra sensazione e' che investire, anche con questi rendimenti, sul debito italiano, sia come puntare rosso o nero alla roulette. Se va bene, va molto bene, ma non ci sono considerazioni razionali per ritenersi bravi se le cose vanno bene ne' spiegazioni possibili da dare ad un potenziale investitore se le cose vanno male. Vale la pena di fare alcune considerazioni di tipo razionale. Il broker americano, MF, fallito nelle scorse settimane (le dimensioni del buco sono peggiori di quanto sia stato sino ad ora compreso) e' fallito in buona sostanza perche' nel cercare mercato per i famigerati CDS sul debito greco (contratti di assicurazione senza alcuna garanzia sottostante) non ha trovato controparti. il prezzo di assicuarare il debito greco era diventato il 97% del valore del debito per cui uno speculatore avrebbe potuto scommettere di vendere allo scoperto questi contratti, incassando il 97%, per poi andare a comprarli piu' in basso (piu' del 100% non avrebbero potuto costare). Solo che dall'altra parte non vi era nessuno per ricoprire le posizioni corte. Venerdi' scorso il prezzo dei CDS italiani era gia' arrivato sopra i cinquecento punti, mentre lo spread era intorno ai quattrocentocinquanta. Si tratta evidentemente di un comportamento irrazionale perche' se un investitore avesse comprato decennale italiano a 450 punti base di spread sul Bund decennale, comprendosi poi con i CDS, sarebbe rimasto con un rendimento di 50 punti base inferiore al bund. Queste aberrazioni significano che l'ammontare dei contratti sintetici che girano, oramai anche sul debito pubblico italiano, non ha relazione con la quantita' di debito sottostante: trattandosi di mercati sostanzialmente non regolati, nessuno sa con esattezza quanta carta vi sia in circolazione. Basta che anche sul mercato italiano il mercato dei CDS si inaridisca, perche' anche gli istituzionali smettano di comprare il debito, non avendo piu' strumenti, almeno percepiti, di assicurazione. L'altro fatto a cui nessuno pensa e' che i rendimenti attuali del debito italiano significano un potenziale di abbassamento di rating di almeno un paio di tacche, dopodiche' per statuto molti investitori istituzionali, comprese le compagnie di assicurazione italiane non potrebbero piu' investirvi. L'effetto sui rendimenti sarebbe devastante. Vi sono poi le dichiarazioni di vari esponenti della BCE, che dicono che non sono disposti a continuare a comprare quantita' illimitate di titoli sul mercato.  L'istituto centrale ha comprato ad oggi circa duecento miliardi di titoli di stato di paesi in difficolta', mentre l'Italia dovra' rifinanziare nei prossimi dodici mesi una cifra superiore ai duecento miliardi. Da qui la nostra sensazione che si debba procedere ad una patrimoniale di quella entita', perche' se si cerca invece, come fa Milano Finanze e suggeriscono alcuni "economisti" di convincere gli investitori italiani a comprare volontariamente grandi quantita' di debito, si rischia in primo luogo di lasciarli con pesanti perdite ed in secondo luogo di riuscire a piazzare il debito ma ai prezzi che richiede il mercato, come e' successo oggi con i Bot. Puo' darsi che domani mattina si faccia il governo tecnico con Monti (ne dubitiamo fortemente perche' un bravo economista come lui non puo' lavorare con la politica  se non con un mandato pieno, che i politici diffcilmente concederanno) e che la Bce cambi idea e si metta a comprare tutto il debito che esiste. Ma date le dichiarazioni in continua contraddizione di vari esponenti istituzionali, non vi sono motivi razionali per scommettere su questi eventi. Compreremmo titoli di stato se l'Italia, coraggiosamente, imponesse una patrimoniale ed evitasse di fare nuove emissioni per le scadenze per un anno: a quel punto il paese sarebbe molto meno ricattabile. Ma per fare tirare fuori ai cittadini qualcosa che probabilmente sta tra il due e il tre per cento della loro ricchezza, bisogna che pensino che poi finiscono in mani esperte ed oneste. Nessuna coalizione ne' di destra ne' di sinistra sara' mai favorevole ad una patrimoniale, perche' equivale ad una perdita di voti, visto che non potrebbe colpire solo i ricchi. Solo un governo presieduto da qualcuno come Monti puo' varare un simile provvedimento. Quindi ad oggi non ci sono ragioni difendibili per comprare titoli di stato. Forse ci perderemo una grande occasione, ma una regola che un saggio investitore dovrebbe sempre porsi e' quella di essere in grado di spiegare a posteriori una propria scelta, soprattutto quando si rivela sbagliata . Ce ne sono ancora meno per comprare obbligazioni bancarie, che rendono meno dei titoli di stato per pari scadenze. Nessuna banca puo'avere una qualita' di credito superiore allo stato, il che vuol dire che questi titoli rendono meno perche' classati nei portafogli dei clienti dove i prezzi di valorizzazione sono probabilmente lontani da quelli che sarebbero se circolassero con la stessa liquidita' dei titoli di stato.   http://titoli.finanze.net/news-Titoli_di_Stato_Un_Occasione_da_Non_Perdere_-2661.html Thu, 10 Nov 2011 17:10:00 GMT Italia, Verso Una Soluzione Autarchica Dopo avere escluso la possibilita' che vengano usate le riserve della Bundesbank, comprese quelle auree, per effettuare operazioni di acquisto titoli sul mercato aperto, arriva ieri il niet del suo numero uno alla possibilita' che la BCE si comporti in modo strutturale come la Fed, ovvero che possa intervenire per periodi estesi a comprare titoli di stato, o di banche, in difficolta'. Le conseguenze di tale affermazione sono rilevanti per i paesi come l'Italia che sono ancora solvibili, ancorche' scarsamente liquidi, a patto che il differenziale sui tassi rientri velocemente. L'Italia non potra' piu' contare sugli acquisti della Bce, che comunque non hanno avuto alcun effetto nel limitare l'aumento dei rendimenti. A meno ancora servirebbe l'iniziativa indetta da Milano Finanza, volta a stimolare un acquisto massiccio di titoli di stato da parte delle famiglie: l'Italia ha bisogno di cassa subito, in misura superiore a quanto previsto dal piano di rinnovo dei titoli in scadenza, per tenere aperti, come diceva ieri un parlamentare durante la discussione alla camera, scuole ed ospedali. La cifra che citava, duecentosettantamiliardi di euro in un anno ci sembra credibile. Dati di Banca d'Italia per il 2010 parlano di una ricchezza delle famiglie italiane di circa 8 triliardi di euro, inclusi ovviamente gli immobili. La patrimoniale dovrebbe posizionarsi a nostro parere intorno al 2,5% della ricchezza delle famiglie, sia in forma di maggiore imposta sugli immobili che di prelievo su depositi titoli e conti correnti. Meglio se progressiva, ma i calcoli sull'effettivo gettito non sono facili: oggi molta gente ha immobili ma non e' liquida, per cui e' difficile andare all'incasso anche con i metodi spesso poco democratici del fisco. Il siparietto sul Presidente del Consiglio sembra stia per calare e dopo un breve entusiasmo per il suo allontanamento i mercati faranno i conti con la difficolta' di costituire governi di larga intesa, come mostra il caso greco che nonostante il sacrificio di Papandreou stenta, stanotte le smentite su qualcosa che appariva fatto a trovare un governo di larga maggioranza. La peggiore delle soluzioni sarebbero le elezioni, che oltre a costare probabilmente intorno al mezzo miliardo di euro, porterebbero alla falsa conclusione che un cambiamento di colore cambi l'ordine dei fattori (in Grecia gli equilibri sono rovesciati eppure i problemi sono gli stessi). La migliore un governo tecnico, Monti andrebbe benissimo, ma nel ricordo che ne abbiamo dagli anni di universita' non ci sembra uomo da accettare salotti. O il mandato e' pieno o non crediamo che accettera'. In questo contesto, dovendo con ogni probabilita' l'Italia trovare risorse all'interno, diminuisce sostanzialmente la nostra aspettativa per un'inflazione da creazione di moneta. Anche i dati che provengono stanotte dalla Cina, il livello di inflazione piu' basso da molti anni, puntano in questa direzione. Ci attenderemmo un' altra correzione sull'oro, per cui vendiamo il metallo, con gli strumenti disponibili al piccolo investitore, per il nostro portafoglio Intraday.   http://titoli.finanze.net/news-Italia_Verso_Una_Soluzione_Autarchica-2660.html Wed, 9 Nov 2011 08:58:00 GMT Italia, Tassi Verso la Zona di Allarme Forse si da troppo peso a quello che fanno i mercati perche' nel voto di fiducia di oggi (sembra che il governo sara' sfiduciato per la defezione di Gabriella Carlucci, che non deve la sua notorieta' alle qualita' di statista), l'allontonamento del presidente del consiglio viene dato come passo fondamentale perche' gli spread sul debito pubblico tornino a livelli gestibili. E' del tutto inutile speculare sull'esito del voto ma e' invece opportuno notare che, come ricordava ieri Letta, il rientro a livelli di tassi sopportabili dipende dal rispetto degli impegni presi nei confronti di BCE (che continua ad aumentare l'acquisto di titoli sul mercato aperto, senza effetti positivi) e Unione Europea. Visto che appare oramai evidente che il Fondo Salvastati non puo' essere portato a leva a tassi da tripla AAA (le emissioni di ieri del fondo sono a spread superiori di quelli che la Francia paga sulla Germania), bisognera' prima o poi mettere mano allo statuto della Banca Centrale per consentire acquisti illimitati di titoli ed aggiungere ad i suoi obiettivi, oltre a quello del contenimento dell'inflazione, il sostegno alla crescita. Nel frattempo noi abbiamo la sensazione che il mercato azionario domestico sia sostenuto artificialmente, perche' in una giornata come ieri, con lo spread che aumenta di circa l'otto per cento, non ha molto senso che la borsa chiuda in territorio positivo. Puo' darsi che se si forma il governo in Grecia e in Italia il governo attuale viene sfiduciato, i mercati abbiano una reazione positiva. Ma questi rimbalzi, che abbiamo visto anche un paio di settimane fa, non sono sostenibili se  basati solo su speranze e non su fatti concreti, come appunto sarebbe l'acquisto di quantita' illimitate di titoli di stato sul mercato da parte della Banca Centrale. Rimaniamo investiti esclusivamente in obbligazionario, prevalentemente su divise del blocco anglosassone, ovvero sul canadese, lo statunitense, la sterlina.     http://titoli.finanze.net/news-Italia_Tassi_Verso_la_Zona_di_Allarme-2659.html Tue, 8 Nov 2011 08:24:00 GMT Italia, Non di Uomini ma di Sistemi si Tratta Diceva Churchill ''Bizzarro popolo gli Italiani. Un giorno 45 milioni di fascisti. Il giorno successivo 45 milioni tra antifascisti e partigiani. Eppure questi 90 milioni di Italiani non risultano dai censimenti....'' Questo fine settimana, di cui non siamo sicuri in molti abbiano percepito la drammaticità, porta ad un coro di voci della maggioranza che attribuiscono al premier larga parte della responsabilità per l'aumento dei rendimenti sui titoli di stato italiani. Il governo ha chiesto ed ottenuto ripetuti voti di fiducia, di solito supportati dal fatto che le alleanze trasversali tra soggetti appartenenti a varie coaliziioni sono, in forma privata, molto più forti di quanto appaia in pubblico. Zingales, una delle poche voci di economisti italiani che si può ascoltare avendo qualcosa da imparare, suggerisce che le massime cariche dello stato dovrebbero promuovere un'amnistia per gli attuali esponenti del Parlamento, dopo di che chi l'avesse ottenuta non potrebbe più candidarsi in politica; machiavellico ma forse inevitabile. Aggiungeremmo l'impossibilità di ricoprire doppi incarichi, l'abbassamento dei compensi dei parlamentari da centottantamila a cinquantacinquemila euro, tanto guadagnano in Germania, la proibizione a ricoprire cariche nel settore privato  a fine mandato, per essere sicuri che il Parlamento sarebbe disertato da tutti coloro che non meritano di frequentarlo. Oggi, parlando con vari esponenti di istituzioni di altri paesi, ci rendiamo conto che il premier viene additato all'estero come la causa di tutti i mali. Solo un referendum, in Italia, può portare al rinnovamento della classe politica necessario per non cadere nel paradosso di demagogia che già Churchill rilevava tre quarti di secolo fa.  http://titoli.finanze.net/news-Italia_Non_di_Uomini_ma_di_Sistemi_si_Tratta-2658.html Sat, 5 Nov 2011 15:00:00 GMT BCE, Primo Passo Importante Tutti all'unanimità per tenere fermi i tassi il mese scorso e tutti all'unanimità per abbassarli questo. La decisione, che la stampa attribuisce a Draghi, è stata molto probabilmente supportata dalla Germania, che ieri vede risalire il tasso di disoccupazione interno sopra il sette per cento. Prima di procedere a stampare moneta, i tassi da soli oramai non bastano a far ripartire l'Europa, la BCE procederà ad un ulteriore abbassamento dei tassi. Poi è probabile che nei primi mesi dell'anno venturo si apra una discussione su come ampliare il mandato della Banca Centrale, che ora non prevede la possibilità di comprare titoli sul mercato aperto. Con tante possibili variabili oggi ad influenzare i mercati (l'occupazione negli Stati Uniti, la fiducia greca) l'unica certezza è che ci saranno più euro in circolazione. Il dollaro ci sembra il migliore investimento. http://titoli.finanze.net/news-BCE_Primo_Passo_Importante-2657.html Fri, 4 Nov 2011 09:23:00 GMT Banca d'Italia, Prove di Machismo Forse, viste le recenti nomine, un po' meno indipendente di quanto dovrebbe essere, arriva questa inutile dichiarazione di esponenti dell'istituto centrale che con gli spread ai massimi storici ed un governo che non decide nulla dice al mercato che i tassi possono ancora salire sino a portare gli spread intorno ai sei cento punti. Immediata la reazione dei mercati che portano subito al rialzo i rendimenti del decennale. E' buona norma che una banca centrale non esprima opinioni sulle condizioni di mercato, vale per i tassi e per i cambi. Si puo' concepirlo in condizioni estreme, come le attuali, ma se le dichiarazioni volgono ad argniare un fenomeno non ad amplificarlo. La Banca Centrale Elvetica, di recente, con un atteggiamento al limite della scommessa, ha scoraggiato il mercato da ulteriori apprezzamenti del franco svizzzero affermando che sarebbe intervenuta con quantita' illimitate di vendite di franchi. Se proprio doveva esprimersi Banca d'Italia avrebbe dovuto suggerire la costituzione di un fondo "salva titoli di stato", che avrebbe potuto alimentare, ad esempio, vendendo le riserve auree. A nostro parere prima o poi tornera' anche ad indebolirsi il Bund tedesco, su cui consideriamo di riaprire posizioni corte. http://titoli.finanze.net/news-Banca_d_Italia_Prove_di_Machismo-2656.html Thu, 3 Nov 2011 09:54:00 GMT Grecia, la Decisione Giusta Come scrivevamo la scorsa settimana, la parte di debito greco che viene scambiata nel piano che è stato messo a punto  dall'Unione Europea è molto di meno del cinquanta per cento che è stato comunicato, perchè non include la quota detenuta dalla Banca Centrale. La decisione di Papandreou è sicuramente rischiosa sul piano politico ma almeno testimonia un certo coraggio, quello di perdere eventualmente la fiducia del parlamento per ottenere condizioni di scambio che a fronte di un piano di austerità draconiano consentano davvero alla Grecia di intraprendere il cammino verso la ripresa. In questo gioco Di forza Germania e Francia stanno guardando molto più a proteggere le proprie banche che allla salvezza dell'Europa. Riteniamo che anche l'Italia dovrebbe iniziare a coinvolgere i cittadini su decisioni che ci sembra la gente non si renda conto di quanto saranno dolorose. E'un altro modo di dire che questa politica dovrebbe farsi da parte;  si smetterebbe così di colpevolizzare i cittadini per presunte evasioni di cui spesso non sono colpevoli e  si metterebbe la gente nella condizione di capire. In questa nuova fase negoziale riteniamo probabile un indebolimento del Bund tedesco  (abbiamo ieri aperto posizioni corte sul portafoglio Intraday a più alta frequenza di operazioni), perchè la posizione della Germania è a nostro avviso molto meno forte di quanto sia sembrato dalle discussioni della scorsa settimana. In un gioco delle parti più equilibrato verrebbero inoltre gestite con più correttezza le richieste degli altri paesi in difficoltà, la prima quella dell'Irlanda dove parte del parlamento inizia a chiedersi perchè a loro non dovrebbe essere concesso di cancellare parte del debito. Alla fine, saranno coinvolti in questo processo di ristrutturazione molti più paesi di quanto si pensi (secondo noi anche l'italia); forse assisteremo ad un modesto rimbalzo dell'euro ma rimaniamo decisamente favorevoli a posizioni lunghe dollari corte euro.       http://titoli.finanze.net/news-Grecia_la_Decisione_Giusta-2655.html Wed, 2 Nov 2011 06:25:00 GMT Italia, Commissariamento Sempre Piu' Probabile Abbiamo qualche mese fa suggerito l'idea che bisognerebbe cercare di organizzare un referendum per stabilire requisiti di professionalita' ed onorabilita' per la partecipazione alla vita politica. Con grande frustrazione ci siamo dovuti rendere conto che la possibilita' di consorziare persone in un processo di cambiamento al di fuori dei canali tradizionali della vita politica e' molto difficile. Oggi pero' ci troviamo in una situazione dove se questa classe politica, di qualsiasi colore, non si fa da parte, la probabilita' di vedere ridotte fortemente le nostre autonomie decisionali su questioni nazionali aumenta enormemente. Stamattina Bloomberg dedica il titolo prinicipale del suo sito all'attegiamento "sprezzante", cosi' viene definito del presidente del consiglio. Gli spread sul debito pubblico italiano ritornano a salire e la probabilita' che ci venga imposta prima una patrimoniale poi un radicale ridimensionamento dell'impiego pubblico aumentano fortemente.  Occorre presentare all'Europa, al piu' presto, una nuova classe dirigente, perche' altrimenti il commissariamento diventera' permanente. Quando si incontrano Italiani all'estero spesso ci si rende conto di quanto possano esprimere doti straordinarie se inseriti in un contesto favorevole. Non si puo' tornare ad essere colonia per il privilegio odioso di una classe politica che ha solo impoverito il paese delle sue risorse piu' preziose.   http://titoli.finanze.net/news-Italia_Commissariamento_Sempre_Piu_Probabile-2654.html Mon, 31 Oct 2011 10:31:00 GMT Telecom Argentina, prezzo 21,17 (ADR) Risultati il tre novembre per il terzo trimestre per la societa' che copre i segmenti del fisso, del mobile, del Voip. L'azienda offre anche soluzioni alle aziende on-line, sia per la parte di stoccaggio dati che per il commercio elettronico. Si tratta forse dell'unico operatore globale al mondo con una posizione finanziaria netta positiva e crescite a due cifre sia sul piano degli utili che dei fatturati. Come per gli altri titoli dei mercati emergenti quotiamo il prezzo in dollari relativo al certificato che tratta alla borsa di New York. Il titolo e' piuttosto liquido e paga un dividendo dell'ordine del quattro per cento. Sulla base dei risultati a giugno 2011, vende a circa nove volte gli utili netti. Ci attendiamo un forte storno nelle prossime settimane ma intorno ai venti dollari si tratta di ottimo valore. http://titoli.finanze.net/news-Telecom_Argentina_prezzo_21_17_ADR_-2653.html Sun, 30 Oct 2011 19:41:00 GMT Unione Europea, i Conti Davvero non Tornano Per tutto quello che abbiamo letto dalla stampa, ci sembra davvero che il mercato non abbia capito assolutamente niente della sostanza del piamo presentato ieri dall' Unione Europea. E'probabile che l'incomprensione derivi dal fatto che la comunicazione sia volutamente poco chiara. Il comunicato ufficiale, nella sua versione originale, quindi prima della traduzione, è una prosa con cui uno studente delle medie non passerebbe l'esame scritto. A noi sembra che il mercato non abbia capito almeno queste cose: 1) Il debito greco non scende del 50%, ma su alcune scadenze, equivalenti a circa cento miliardi, alle banche viene chiesto di convertire le emissioni in portafoglio con altre a più lunga scadenza e a più basso tasso. Il debito greco è di oltre trecentocinquanta miliardi, quindi cento non ne sono la metà. Il rapporto debito/Pil della Grecia sta probabilmente intorno al 160% per cui un"taglio" di cento miliardi porterebbe il rapporto debito/pil, immediatamente, intorno al 110%. Invece nel comunicato si legge che si spera il rapporto possa scendere al 120% per il 2020. Con la complicità delle agenzie di rating, che evidentemente hanno concordato di non considerare questo scambio di obbligazioni come un default. 2) Il Fondo Salvastati non è aumentato di niente, perchè le garanzie dei paesi sono rimaste le stesse. Si spera di convincere Cinesi e Fondo Monetario a mettere loro le garanzie per arrivare ad un triliardo di euro. E' come dire che un'azienda indebitata per un milione di euro dice di avere ottenuto finanziamenti per un altro milione prima di averli chiesti alla banca. Siamo decisamente presi in contropiede dal rialzo delle borse e ancora di più dall'indebolimeto del dollaro (il "dollar index", una misura della forza relativa del dollaro rispetto alle altre divise è sceso a 75, molto vicino al minimo toccato dall'inizio della crisi), ma come accennavamo ieri, bisogna guardare a cosa sta succedendo sui mercati obbligazionari, dove davvero operano sia le banche centrali che i grandi operatori. Le aste per i titoli italiani di stamane sono andate al massimo storico dei rendimenti. Inoltre lo spread dei BTP sui Bund è tornato sopra trecentosettanta punti, ma con il bund che ha perso due punti percentuali dall'altro ieri. Quindi lo spread è leggermente minore dei massimi toccati, ma i rendimenti sono ai massimi assoluti. Se come nel caso degli acquisti di titoli da parte della BCE questo fumo non aiuta a far scendere i rendimenti in Italia, il problema è punto e a capo. Inutile dire che liquideremmo oggi tutte le posizioni azionarie sui mercati europei (sul mercato statunitense il nostro indice MVi ci indicava tre mesi fa un possibile livello di 1300 per l'S&P, ora raggiunto), compreremmo dollari e venderemmo materie prime. Chi comunque sta più tranquillo fidandosi delle proprie sensazioni, tenga d'occhio i rendimenti sul decennale italiano. Se non scendono nel corso delle prossime settimane, i mercati non possono che correggere pesantemente. http://titoli.finanze.net/news-Unione_Europea_i_Conti_Davvero_non_Tornano-2652.html Fri, 28 Oct 2011 12:11:00 GMT Europa, i Punti Fondamentali dell'Accordo La UE ha comunicato ieri sera di avere raggiunto un accordo con le banche per lo scambio "volontario" di obbligazioni greche che prevedono per le banche la contabilizzazione di una minusvalenza del 50% del valore in portafoglio. Allo stesso tempo viene richiesto alle banche di ricapitalizzarsi per un po' piu' di cento miliardi entro giugno del prossimo anno. Al potenziamento dell Fondo Salvastati sino ad un miliardo di euro, che comunque spendera' cento miliardi in Grecia, per un ipotetico rientro del rapporto debito/Pil al 120% in una decina di anni dovrebbero contribuire gli stati con altri trenta miliardi. Il resto, nonv erra' dalla banca centrale europea, ma sostanzialmente dalla speranza che si possa emettere debito del veicolo a tassi che con questo annuncio si spera diminuiscano (stamattina lo spread dei titoli italiani sul bund dimiunuisce a 366 punti. Mentre il Bund scende di circa una figura. Alcuni degli investitori migliori dicono che quando il mercato obbligazionario e quello azionario sono in disaccordo, e' meglio guardare cosa fa l'obbligazionario. La discesa del Bund di stamane, mentre il BTP italiano sale non concorda con l'ipotesi che il decennale tedesco scenda perche' la gente riversa soldi sull'azionario. Il "piano" e' in effeti un tentativo di convincere il mercato che non deve chiedere un tale premio per il rischio sul debito italiano e francese.  Rimaniamo dell'idea che nessuna soluzione passi dal cercare di influenzare i mercati. Per il Fondo ci vogliono soldi veri non altro debito.     http://titoli.finanze.net/news-Europa_i_Punti_Fondamentali_dell_Accordo-2651.html Thu, 27 Oct 2011 09:18:00 GMT Questar, prezzo 19, 31 Societa' che viene dallo spin-off dalla rete di distribuzione, ora Questar Gas, che estrae e processa gas naturale negli Stati Uniti. ha comunicato ieri sera risultati sensibilmente superiori alle attese e previsioni molto ottimistiche. Il prezzo del petrolio e' salito nei giorni scorsi in base alle previsione dell'EIA agenzia specializzata nel settore energetico, che prevede 38 triliardi di dollari di investimento nel settore (a noi sembrano troppi) per far fronte, nel corso dei prossimi decenni, alla crescente domanda di energia. I titoli di fonti di energie alternative al petrolio, come il fotovoltaico e il gas naturale reagiscono bene ad incrementi nel prezzo del greggio e per alcuni ex petrolieri, come Boone Pickens, il gas naturale e' per gli Stati Uniiti l'unica alternativa concreta al petrolio (anche se i metodi di estrazioni moderni, che tendono a rompere delle faglie di terreno in orizzontale per liberare i gas li imprigionati sollevano piu' di una questione ambientale). Intorno a 19 dollari a noi sembra, data la debolezza del dollaro, una buona occasione, in un settore stabile. Oggi anche i risultati di Gruma, azienda messicana nel mais, principale elemento per la nutrizione bovina e di Harris, che si occupa principalmente di materiale di comunicazione per conto di agenzie dello stato, una specie di Sirti di casa nostra.   http://titoli.finanze.net/news-Questar_prezzo_19_31-2650.html Wed, 26 Oct 2011 15:26:00 GMT Fondo Salva Stati, Perche' Ampliarne la Capienza Non Puo' Diminuire il Costo Complessivo del Debito Stasera la Germania dara' con ogni probabilita' il semaforo verde all'ampliamento del Fondo Salva Stati a settecentottanta miliardi, non aderendo pero' alla richiesta di porre ulteriori garanzie in eccesso dei duecentodieci miliardi gia' suo carico. Ci aspettiamo un situazione di stallo perche' e' come dire che i trecentotrenta miliardi aggiuntivi li deve garantire qualcun altro e non sappiamo proprio chi. Il Fondo come e' noto non ha una sua dotazione fisica di capitale ma vive sulle garanzie dei singoli stati. Su questa base ha sino ad ora emesso obbligazioni, in parte andate a finanziare i salvatggi di irlanda e Portogallo, per meno di dieci miliardi di euro. Queste obbligazioni sono oggi al di sotto del loro valore di emissione, con una differenza di rendimento rispetto alle emissioni tedesche di circa cento cinquanta punti base, trenta punti base di piu' che per lo spread tra Francia e Germania. Equivale a dire che anche se le agenzie di rating hanno dato triplo A a queste emissioni, nessuno ci crede: se il merito creditizio della Francia e' in discussione, con la potenziale perdita della massima qualita' creditizia, lo e' a maggior ragione quello del Fondo. In tutte le varie ipotesi di leva cui si e' fatto cenno in queste settimane rocambolesche, si e' spesso ipotizzato di proporre al mercato emissioni del fondo per centinaia di miliardi di euro. A quel punto lo spread con il bund tedesco non potrebbe che allargarsi: alla fine il costo di finanziamento del fondo sarebbe uguale alla media ponderata del costo del debito dei singoli stati: un mero esercizio di stile. L'altro modo per aumentare la potenza del fondo e farlo diventare una banca, ma questo vuol dire che la BCE deve garantirgli la provvista. E' un modo un po' piu' elegante per dire che la BCE deve stampare moneta, perche' li poi alla fine si dovra' parare.     http://titoli.finanze.net/news-Fondo_Salva_Stati_Perche_Ampliarne_la_Capienza_Non_Puo_Diminuire_il_Costo_Complessivo_del_Debito-2649.html Wed, 26 Oct 2011 10:36:00 GMT Autoliv, Prezzo 55,76 (aggiornamento) Bisognerebbe smettere di seguire il teatro dei politici ed iniziare ad ascoltare le aziende serie. Anche Autoliv ieri ha comunicato scenari non positivi, aggravati dalle inondazioni in Tailandia dove il gruppo ha interessi. Il titolo ha perso tanto, ma e' evidente che in questo momento il mercato premia solo la crescita (fortissima la reazione negativa nel dopo borsa ai risultati di Amazon). Autoliv e' ora a meno  venticinque dollari rispetto a luglio e vende a meno di otto volte gli utili, con una posizione debitoria praticamente nulla. Ricordiamo che diamo la quotazione in dollari (il titolo e' quotato anche in Svezia) per evitare ulteriori complicazioni nella gestione del cambio. Metteremmo un limitie per eventuali acquisti intorno ai cinquanta dollari. Crescita nulla nell'utile di Radio Shack, che nel dopo borsa perde un ulteriore cinque per cento circa. L'azienda aumenta il dividendo e inizia un programma di buy-back di due cento milioni di dollari (la societa' ne capitalizza mille e tre cento. Sono chiare operazioni per contrastare eventuali acquisizioni ostili, che riteniamo possibili. Intorno a 12,5 dollari (considerando anche la nostra previsione sul dollaro, riteniamo il titolo decisamente sottovalutato)   http://titoli.finanze.net/news-Autoliv_Prezzo_55_76_aggiornamento_-2647.html Wed, 26 Oct 2011 09:16:00 GMT Un Mercoledi' da Leoni Per coloro, la maggioranza, che speravano di vedere nella giornata di oggi una soluzione a tutti i problemi, occorrera' abbassare il livello delle aspettative. Stamane Alfano dichiara trionfalmente che si e' trovato un accordo sulle pensioni con la Lega, che pero' conscia del proprio potere negoziale (un po' meno della gravita' dei problemi del paese) esclude qualsiasi ritocco alle pensioni di anzianita'. Nel primo pomeriggio, prima di volare a Bruxelles la Merkel chiedera' alla camera bassa opinione favorevole per aumentare le dimensioni del fondo salvastati senza pero' che aumentino le garanzie tedesche. Si tratta dello stile oramai noto del cancelliere tedesco, poco incline alle posizioni nette ma con ben chiaro il rischio di perdere il consenso del suo elettorato: la richiesta equivale a dire che la Germania non obietta a che altri paesi aumentino le garanzie per il fondo, dove di candidati possibili non ne vediamo molti. La sintesi e' che il fondo salvastati non potra' aumentare sensibilmente ma i tedeschi potranno dire che non e' colpa loro. Sul piano operativo, continuiamo ad avere proiezioni poco rassicuranti da molte aziende che rispettiamo per la loro capacita' di interpretare il ciclo economico. Per l'azionario, man mano che analizziamo i risultati delle aziende nei nostri portafogli, proporremo un limitie di intervento per eventuali acquisti. Per l'obbligazionario, punteremmo tutto in area paesi anglosassoni, in particolare Canada, Stati Uniti e Gran Bretagna (idee al portafoglio intraday). Per i cambi non sappiamo quanto ci voglia ma decisamente riteniamo che il dollaro debba apprezzarsi di parecchio contro euro. Riteniamo infine che assisteremo ad un ritracciamento nel prezzo delle materie prime in generale, dell'oro e dei metalli industriali in particolare.     http://titoli.finanze.net/news-Un_Mercoledi_da_Leoni-2648.html Wed, 26 Oct 2011 08:52:00 GMT Unione Europea, Molto Rumore Per Nulla Indici manifatturieri in deciso calo ieri mattina in Europa, a segnalare pressione imminente sulla BCE perchè i tassi vengano abbassati (prima di procedere alle cosiddette misure non convenzionali di immissione di moneta nel mercato, cui l'istituto centrale cercherà di resistere), ma borse che continuano a festeggiare. L'andamento dei mercati, per questo da un paio di mesi abbiamo smesso di aggiornare sui dati macro della settimana (ma torneremo a farlo quando inizieranno nuovamente ad avere un impatto sui mercati) dipende in questa fase esclusivamente dalla politica. Stamattina arrivano le prime indiscrezioni in base alle quali larga parte degli istituti europei cui verrebbe ora richiesto di prendere perdite intorno al 60% del valore facciale del debito greco in portafoglio si rifiuterebbero di aderire alla nuova proposta di scambio "volontario"). Si continua ad insistere sull'idea che la ristrutturazione del debito greco non sia imposta alle banche, perchè questo porta le agenzie di rating a dichiarare il fallimento dello stato, ma graziosamente adottata. Noi non crediamo che si possa giungere ad un tale accordo con gli istituti di credito, perchè per molti di essi questo equivale alla nazionalizzazione, cosa su cui sicuramente la direzione di larga parte di essi non vuole sentirne.Intanto arrivano anche gli scontri in seno al governo sull'innalzamento dell'età pensionabile a sessanta sette anni, con la lega fortemente all'opposizione.  L'eventuale adozione di quello che riteniamo l'Unione Europea abbia chiesto all'Italia equivale alla ingovernabilità, con continui ricorsi a voti di fiducia. Si dovrebbero utilizzare i recenti rimbalzi per ridurre in modo significativo i portafogli azionari europei, mentre anche la borsa statunitense gravita oramai vicino al livello, 1300 punti per l'indice S&P che avevamo ipotizzato potesse raggiungere in questa fase di rimbalzo (che non avevamo invece previsto per le borse europee).Oggi apriamo posizioni corte su ETF in oro per il portafogli intraday a più alta frequenza http://titoli.finanze.net/news-Unione_Europea_Molto_Rumore_Per_Nulla-2646.html Tue, 25 Oct 2011 06:30:00 GMT Texas Instruments, prezzo 31,69 (aggiornamento)   Ieri sera ha comunicato, a borsa chiusa la trimestrale Texas instruments, che produce semiconduttori per l'industria elettronica. Il titolo ha avuto un grosso rimbalzo nelle ultime settimane, nell'attesa, condivisa da larga parte del mercato, che eventuali soluzioni della crisi europea portino a  nuova crescita, in particolare a partire dai settori più ciclici, di cui forse l'industria dei semiconduttori è uno degli indicatori anticipatori più affidabili. Per tutti i titoli dei nostri portafogli questa settimana daremo, in seguito alla loro comunicazione, un commento sui risultati. L'azienda ha comunicato ieri sera a mercati chiusi risultati netti di circa il dieci per cento inferiori al trimestre scorso, ma prevede un ralentamento ulteriore in tutti i segmenti di domanda (dalle telecomunicazioni all'industria del fotovoltaico). La previsione di fatturato mediana per il quarto trimestre è di circa 3,4 miliardi di dollari di vendite, un livello che l'azienda aveva raggiunto nel primo trimestre prima dell'acquisizione di National Semiconductor. Il titolo, nonostante l'acquisizione di National Semiconductor sia stata parecchio cara, vende ancora a meno di dodici volte gli utili. L'azienda ha anche una residua posizione di cassa di circa tre miliardi. Il titolo rimane decisamente a buon mercato ma crediamo che a breve si innesterà una correzione che penalizzerà soprattutto i titoli ciclici. Segnali di rallentamento anche dall'altra azienda delle nostre selezioni che pubblicava risultati ieri, l'indiana Sterlite (metalli non ferrosi). Anche qui la domanda è stagnante, per uno dei segmenti, in particolare il rame, che ha visto alcuni dei migliori tassi di crescita degli utlimi annni. A differenza di Freeport, che ha corso molto e che abbiamo già eliminato dai portafogli materie prime, questo titolo rimane però molto a buon mercato. http://titoli.finanze.net/news-Texas_Instruments_prezzo_31_69_aggiornamento_-2645.html Tue, 25 Oct 2011 05:47:00 GMT Italia, Diktat dell'Europa Con la Francia in bilico tra il ruolo di salvatore e quello di salvato, l'Italia è ora, largamente per responsabilità della nostra politica, di qualsiasi colore, nella condizione di dover comunicare entro mercoledì provvedimenti di intervento sulla finanze pubbliche che vengano percepiti come decisivi per il riaggiustamento dei conti pubblici. L'Italia ha molta strada da fare sul piano delle riforme prima che queste diventino negative per la crescita, come è successo in Grecia. L'innalzamento dell'età pensionabile a sessantasette anni annunciata dal primo ministro è il primo di una serie di interventi (si dovrà agire anche sul sistema sanitario) che non possono che avere un effetto positivo sulla capacità del paese di tornare a competere. La speranza di Germania e Francia è  quella di vedere scendere i tassi di mercato in Italia così da consentire, attraverso il pareggio di bilancio, un graduale rientro del rapporto debito pubblico su Pil in Italia a livelli contenibili.  Il processo, come ricordava la Merkel, è lungo; mercoledì non succederà niente di diverso da quello che è successo questo fine settimana; i mercati invece vivono nell'aspettativa di una soluzione definitiva, che consenta di lasciare alle spalle questa fase buia. Non arriverà dalla BCE, che è stato escluso possa partecipare ad aumentare la capacità di intervento del fondo salvastati.  Tutto sommato che questa pressione sull'Italia stia prendendo un'accellerazione, potrebbe avviare un processo che da soli, con questa politica, non riusciremo mai ad avviare. Ma di una classe politica nuova abbiamo comunque bisogno, perchè con questi rappresentanti, il paese vivrà sotto tutela per molti anni. Si prospetta una settimana densa di risultati per i titoli dei nostri portafogli ed in genere per i mercati. La corsa della borsa americana ha portato buoni rimbalzi in alcuni titoli dei nostri portafogli (Sandisk, più venti per cento in due settimane) e segnali di vita da un settore, il fotovoltaico, che vede alcuni dei nostri titoli in marginale ripresa. A fine mese ribilanceremo tutti i portafogli, cercando settori che ne abbassino ulteriormente il rischio.  I problemi europei dovranno a breve portare, anzitutto ad una discesa dei tassi e successivamente a stampare moneta. Gli europei non riescono a mettersi d'accordo sul punto, ma lo capiscono invece gli americani, da sempre pronti, contrarariamente alle dichiarazioni ufficiali, a tenere il dollaro debole. Venerdì scorso Yellen, vice presidente della Fed, ha ventilato l'ipotesi che gli Stati Uniti entrino in una terza fase di "quantitative easing": da qui l'indebolimento del dollaro; il mercato ha capito che saranno gli americani e non gli europei a stampare moneta, perchè è questo quello che la Fed ha voluto far capire. Per il nostro portafoglio a più alta frequenza, che pure mantiene una performance di oltre il 13% in un mese e mezzo nonostante ci sbagliamo da un paio di settimane sul dollaro, consideriamo posizioni corte sull'oro.             http://titoli.finanze.net/news-Italia_Diktat_dell_Europa-2644.html Mon, 24 Oct 2011 06:27:00 GMT Draghi e la Carta Vincente   Ha oramai davvero del tragicomico la gestione della questione europea. I mercati iniziano a capire che non e' possibile emettere obbligazioni per triliardi di euro, farle uscire a tassi previsti per emissioni di massima qualita' (mentre sono garantite da governi che in larga parte il triplo A non ce l'hanno) e piazzarle ad investitori incoscenti. In questo contesto non ci sono altre soluzioni che procedere a stampare moneta. La BCE con la gestione Draghi cerchera' di puntare ad un coordinamento con un'autorita' fiscale sempre piu' centralizzata e sempre piu' tedesca. Da qualche giorno circolano indiscrezioni pero' in base alle quali il nuovo governatore potrebbe fare leva sui vecchi contatti con alcune grandi banche di investimento, in particolare Goldman Sachs con cui ha collaborato per alcuni anni, per attrarre investitori dei paesi "Bric" verso l'Europa. Riteniamo che se questi interessi si materializzeranno saranno concentrati su aziende invece che sull'acquisto di debito. Certamente questo passaggio prevede una perdita di sovranita' da parte di molti paesi in difficolta', compresa l'Italia: un investitore brasiliano puo' guardare con attenzione alcune aziende a partecipazione statale, ma prima occorre che la loro gestione sia sottratta allla politica. http://titoli.finanze.net/news-Draghi_e_la_Carta_Vincente-2643.html Thu, 20 Oct 2011 09:18:00 GMT Apple, Probabimente Fine di un'Era   Non abbiamo mai scritto su un'azienda che merita uin'enorme ammirazione ma che ha sempre trattato a valutazioni cosi' elevate da essere giustificabili solo con le aspettative di continui ulteriori enormi margini di crescita. Ieri sera l'azienda ha riportato utili in crescita del 54%, fatturati lievemente inferiori alle aspettative degli analisti e, cosa davvero particolare, il titolo ha perso il sei per cento nel dopoborsa. Era nello stile di Jobs di essere sempre prudente sulle stime per il futuro, ma di comunicare poi risultati regolarmente superiori alle aspettative che aveva suggerito al mercato. E' a nostro parere significativo che in questo caso l'azienda non avesse avvisato gli analisti che questa volta sarebbe stato diverso. Con la morte di Jobs, Apple rimarra' verosimilmente una grandissima azienda, ma manchera' forse, questo inizera' a pensare senz'altro il mercato, di quella fantasia creativa che portava a reinventarsi continuamente. Ad oggi l'unica azienda capace di competere per creativita' e' Amazon, che pero' gia' sconta questa prospettiva (cento venticinque volte il rapporto prezzo/utili). Sul mercato dei tablet ha coperto la fascia bassa con un prodotto molto essenziale ma superiore per molti aspetti ad I-Pad. Da mesi lo diciamo, sbagliandoci, ma ci sembra che in questa arena Research in Motion, per quanto disastrata, a cinque volte gli utili non possa non interessare magari altre aziende, tipo Google o Facebook, che vedono nella integrazione contenuti e tecnologia, la grande intuizione di Jobs, il futuro di quel mercato. http://titoli.finanze.net/news-Apple_Probabimente_Fine_di_un_Era-2642.html Wed, 19 Oct 2011 10:23:00 GMT Borse, la Germania Spegne le Illusioni I dati macroeconomici non contano nulla o quasi in questa fase dove divise e mercati si muovono esclusivamente in base all'aumentare o diminuire delle speranze per una veloce risoluzione della crisi europea. Ieri sia Schauble che Merkel hanno fatto capire che il vertice di Berlino del ventitrè prossimo non porterà ad una soluzione definitiva. I nodi principali sono legati al binomio oramai inscindibile tra ristrutturazione del debito greco e ricapitalizzazione delle banche. In base al piano originario le banche avevano aderito ad uno scambio volontario del ventuno per cento del debito greco con scadenze più lunghe e opzioni ad incassare ulteriori cedole nel caso l'economia greca fosse, lungo la vita delle emissioni ricevute in concambio capace di tornare a crescere. La Germania, in questa fase bisogna riconoscere ai tedeschi l'unica disciplina reperibile tra tutti gli esponenti istituzionali che ogni giorno si azzardano in avventurose dichiarazioni, comprende che perchè la Grecia possa tornare a crescere, la quantità di debito non rimborsabile che le banche devono digerire non è il ventuno ma forse una percentuale tra il cinquanta e il sessanta per cento. Allora le banche dovrebbero ricapitalizzare per una cifra che i banchieri capiscono comporterebbe la perdita di controllo sulla gestione degli istituti, o perche nazionalizzati, o perchè salvati dal fondo di stabilità. Sulla prima ipotesi spinge la Germania, sulla seconda la Francia. La differenza non è da poco perchè se è il fondo ad intervenire, allora non ci saranno più soldi per il Portogallo nè forse per il secondo salvataggio greco. Non rimarrà alla fine che stampare denaro e accettare, vale anche per i tedeschi un po' più di inflazione. Le condizioni ideali per un fortissimo indebolimento dell'euro.   http://titoli.finanze.net/news-Borse_la_Germania_Spegne_le_Illusioni-2641.html Tue, 18 Oct 2011 08:11:00 GMT Se il Mercato non E' la Gente I disordini di Roma - da tempo ipotizzavamo il pericolo di proteste disorganizzate - non sembrano essere presi come un segnale serio nè dai politici nè dai mercati finanziari, che ancora stamane mostrano, dall'oriente, segni di ripresa. Si tratta a nostro avviso di un grosso errore (interessante a proposito la nota dell'economista Krugman sul New York Times), perchè se in settimane come la scorsa sono evidentemente mani forti a sostenere le quotazioni, nel lungo periodo le borse salgono se la gente comune, non gli speculatori delle sale degli istituti finanziari, crede che siano un buon posto dove mettere i soldi. L'impegno, preso dall'Europa nei confronti del G20 lo scorso fine settimana, per "risolvere" la crisi europea entro il prossimo incontro del 23 ottobre, passa, come nota stamane Bloomberg, attraverso tre punti: 1) Sancire il fallimento degli stati insolventi, prima la Grecia. 2) Contabilizzare sui bilanci delle banche le perdite risultanti. 3) Disporre  di un fondo sufficientemente grande per ricapitalizzare il sistema finanziario. Su questo piano si discute sull'uso del fondo di stabilità come garanzia per il venti o trenta per cento del debito dei vari stati. L'idea, ma si risolverebbe una finzione contabile con un altra finzione, è di indebitare il fondo tramite l'emissione di obbligazioni che avrebbero rating AAA (perchè altrimenti il costo sugli interessi annulla il vantaggio di queste scatole cinesi). Bisogna convincere qualche agenzia di rating a dichiarare il falso perchè un tale meccanismo non può avere rating AAA se metà dei paesi che lo garantiscono ha problemi di solvibilità o liquidità. Bisogna poi convincere i banchieri a contabilizzare le perdite, di fatto nazionalizzando alcuni dei principali istituti (è partita la caccia all'investitore arabo o cinese, ma dopo l'esperienza statunitense riteniamo improbabili grossi impegni dal mondo arabo e forse anche dalla Cina, dove le banche non stanno in ottima salute). Se anziché lo stato sarà il fondo a pagare per la ricapitalizzazione delle banche, allora non vi saranno soldi per lo sviluppo. Ai Greci verranno chiesti ulteriori sacrifici e le tensioni sociali aumenteranno.  E' chiaro che qualsiasi soluzione non può che essere traumatica: ci aspetteremmo che investitori dei cosiddetto Bric possano avere interesse per aziende europee, ma solo a condizione che possano gestirle autonomamente. Con questa classe politica sembra assai difficile che si possa consentire l'ingresso dello "straniero" senza imporre condizioni capestro. Nel frattempo può darsi che i mercati continuino a salire, ma è buona norma per un investitore non fare mai quello che non capisce, se ritiene di avere condotto un'analisi seria. Per i nostri portafogli Intraday manteniamo la posizione lunga in dollari e apriamo posizioni lunghe sul bund tedesco, che dopo il calo di quasi cinque figure ci sembra interessante. Niente sull'azionario in questa settimana a venire.                   http://titoli.finanze.net/news-Se_il_Mercato_non_E_la_Gente-2640.html Mon, 17 Oct 2011 07:07:00 GMT Banda Larga, Evaporano i Fondi, Orizzonte Buio Per Le Telecomunicazioni Siamo quasi tutti oramai sul digitale terrestre, decisione di cui si poteva benissimo fare a meno (la Germania l'ha abbandonata alcuni anni fa), ma se usciamo dalle grandissime citta' fatichiamo a collegarci con Internet su quasi tutto il territorio nazionale. L'altro giorno ci ha scritto un nostro sottoscrittore dalla Pampa argentina, dove il segnale, sembra, e' decisamente meglio che a Bologna. Ieri il ministro Tremonti, che oramai raccoglie fondi dove puo', si e' scontrato con Romani, alle telecomunicazioni, per avere di fatto incamerato, con la legge di stabilta', i fondi provenienti dall'asta per le frequenze, un totale di 1,6 miliardi di euro. Lo sviluppo della banda sarebbe a nostro parere strategico, per il futuro del paese, quanto un piano energetico che preveda una diversificazione delle fonti. Ma tutti i piani di "rigore" che escono in Europa, e' oggi il caso del Portogallo, con l'aumento dell'aliquota Iva, puntano all'aumento degli incassi, senza alcuna programmazione per il futuro. Questo fine settimana al G20 presumiamo che assisteremo ad un grande dibattito tra francesi e tedeschi su chi paga il costo di ricapitalizzazione delle banche (il grande scivolone di ieri di Unicredit va attribuito ad alcuni studi, uno del Credit Suisse, in base ai quali l'istituto necessiterebbe di nuovo capitale per un ammontare quasi equivalente alla sua attuale capitalizzazione in borsa). Cerchiamo di spiegare il ripiegamento del dollaro contro euro con l'indiscrezione che la Fed potrebbe provvedere ad un nuovo piano di immissione di liquidita'. Ma non troviamo ragioni perche' l'euro possa rimanere cosi' forte.   http://titoli.finanze.net/news-Banda_Larga_Evaporano_i_Fondi_Orizzonte_Buio_Per_Le_Telecomunicazioni-2639.html Fri, 14 Oct 2011 09:09:00 GMT Mercati, Fiducia a Barroso L'opposizione in Slovacchia ottiene il suo risultato mediatico e a scapito dello sforzo di un paio di partiti della maggioranza che avevano giustamente messo in discussione l'espansione del fondo salvastati , appoggiano il provvedimento. Sarà più difficile ora però che le banche vi abbiano accesso, dopo che ieri Barroso, in un forse non ben compreso "piano" ha indicato nei privati e poi negli stati le prime due possibilità per ricapitalizzare le banche. E'chiaro il desiderio del mercato di cercare di dimenticare i problemi: l'euro è tornato vicino a 1,38, (da alcuni giorni ci stiamo sbagliando sulla divisa statunitense, ma utilizzeremo questa debolezza per aumentare le nostre posizioni, anche per i portafogli Intraday) con le borse che scommettono su una facile ricapitalizzazione delle banche. Riteniamo che non vi siano nella sostanza notizie nuove dal discorso di Barroso. Ci avviciniamo agli obiettivi di possibile rimbalzo che avevamo ipotizzato per la borsa statunitense (quello delle borse europee non ce lo aspettavamo per niente). A parte qualche settore,in particolare il fotovoltaico, dove crediamo che l'industria sia davvero reduce da un fenomenale processo di ristrutturazione, e la scommessa sul tecnologico (sia Hewlett Packard che Research in Motion sembra abbiano iniziato ad interessare gli investitori, il titolo dell'azienda produttrice di Blackberry saliva in questi giorni pur in presenza di "sospette" cadute del sistema operativo), continueremmo ad utilizzare questi fortunati giorni di borsa per ridurre eventuali esposizioni ad obbligazioni bancarie e all'euro in generale.   http://titoli.finanze.net/news-Mercati_Fiducia_a_Barroso-2638.html Thu, 13 Oct 2011 05:56:00 GMT Slovacchia, Piccoli Stati Crescono Due piccoli partiti della maggioranza  hanno  oggi impedito che la Slovacchia ratificasse, occorre il voto unanime di tutti gli stati, l'espansione del Fondo Salvastati. Ora si apre una fase in cui alcune frange dell'opposizione , tra cui quelli che non hanno votato per il provvedimento, si faranno promotrici di una nuova ratifica, cercando di costituire a proprio favore un nuovo governo, dopo la destituzione oggi dell'attuale. Può essere che ci riescano, anche se vi è un gruppo di ventuno parlamentari, guidati da un ex imprenditore di successo, che non ne vogliono sapere di aiutare stati irresponsabili quando al loro paese è costata tanta fatica entrare in Europa. Oggi rinunciano a governare, il voto prevedeva la fiducia, ma rendono un grande servizio all'Unione. Domani larga parte dei rappresentanti europei cercherà di minimizzare l'accaduto, ma finalmente ci troviamo davanti ad un ristretto manipolo di politici che agiscono nell'interesse pubblico. Saranno probabilmente additati come i colpevoli del fallimento del "grande piano di salvataggio europeo"; accellerano invece un processo, quello del fallimento della Grecia e forse di alcuni grandi istituti di credito, che prima si sviluppa meglio è per tutti. Da una grande crisi, purtroppo, dobbiamo passare: speriamo che la politica abbandoni così l'illusione di controllo che l'ha alimentata in tutti questi anni. L'Europa oggi ha ancora la capacità di ricostruire, solo sulle ceneri lasciate da tanti anni di gestione imprudente, ma con un classe poltica del calibro di questi signori. Forse domani anche i mercati si renderanno conto che la fiammata di lunedì era solo un'illusione. Nel pomeriggio si aggiungerà con ogni probabilità una pessima apertura di Wall Street dopo che in tarda serata Alcoa, principale produttore di alluminio del paese, prima società del Dow Jones a pubblicare la trimestrale e tradizionalmente considerata un indicatore predittivo del futuro andamento dell'economia, ha comunicato cattivi risultati. http://titoli.finanze.net/news-Slovacchia_Piccoli_Stati_Crescono-2637.html Tue, 11 Oct 2011 22:48:00 GMT Europa, Aspettando Godot Ieri i mercati hanno festeggiato non si sa bene che cosa, interpretando l"impegno" di Francia e Germania per una soluzione omnicomprensiva entro i primi di novembre come la fine di tutti i problemi. Vale forse la pena di spendere ancora due parole sul tema, per capire perche' non si riesca a trovare un accordo: oggi l'Unione Europea dispone di un cosiddetto Fondo Salvastati, della capienza di circa 250 miiardi di euro, che non e' finanziato con denaro vero ma bensi' con le garanzie prestate dai singoli stati. In base a quanto sino ad ora concordato, nel 2013 questo meccanismo verra' sostituito dal cosiddetto meccanismo Europeo di Stabilita', questo di quattro cento cinquanta miliardi, ma finanziato con denaro vero, con il contributo individuale di tutti gli stati non "salvati". Se l'Italia non rientrera' tra questo gruppo dovra' partecipare al fondo con un contributo di circa cinquanta miliardi di euro. Tutte le discussioni sino ad ora condotte passano attraverso l'idea di come utilizzare la leva finanziaria per far crescere la capienza di questi fondi di quattro o cinque volte, in altre parole su come convincere il mercato che si possono pagare debiti con altri debiti. Su questo meccanismo i mercati gia' esprimono molti dubbi per quanto riguarda la Grecia; tra ottobre e novembre, inoltre, l'Italia e' chiamata a rifinanziare una quantita' molto ingente di debito pubblico e sara' difficile con un Italiano alla guida della BCE, continuare nelle operazioni di acquisto del debito italiano da parte appunto della Banca Centrale, che pure non sono previste dallo statuto. I vertici europei avrebbero dovuto trovarsi il diciotto ottobre per discutere di Grecia, ma la riunione e' stata spostata al ventitre'. E'chiaro che i due cento cinquanta miliardi non bastano per salvare grecia e Portogallo e ricapitalizzare le banche. Allora la Germania spinge, ora giustamente (siamo stati molto critici sull'atteggiamento tedesco in merito ai tassi, ma ora serve disciplina), perche' siano i singoli stati ad occuparsi delle loro banche e perche' il Fondo vada appunto a salvare gli stati, non i banchieri. Ma la Germania ' forse riuscita ad alleggerire le proprie banche di debiti verso paesi a rischio piu' di quanto ad esempio abbia fatto la Francia, per cui il costo del salvataggio delle banche sarebbe enorme (ieri e' stata confermata la tripla A sulla Francia, segno che le agenzie di rating scommettono sull'ipotesi che siano le banche non gli stati ad essere salvate). Due cento cinquanta miliardi servono o per ricapitalizzare le banche o per salvare Grecia e Portogallo, non per tutti e due gli scopi. Ieri i mercati hanno invece capito che si stampera' abbastanza denaro per raggiungere entrambe gli obiettivi. Una Banca Centrale Europea che stampa illimitato denaro, oltre a creare una situazione di inflazione e stagnazione, una delle peggiori combinazioni possibii per la crescita economica, non e' neanche immaginabile se non in presenza di una autorita' fiscale accentrata, molto in la' da venire e che comunque vedrebbe una dominanza tedesca. Puo' darsi che nel mese di ottobre si assita ad altre giornate come ieri, ma dovrebbero a nostro parere essere usate per liberarsi di cose, tra tutte le obbligazioni bancarie, per cui sara' piu' difficile trovare un prezzo a partire da novembre.   http://titoli.finanze.net/news-Europa_Aspettando_Godot-2636.html Tue, 11 Oct 2011 08:44:00 GMT Bristol Myers Squibb, Prezzo 32,38 Andreotti, gia' in Farmitalia e alla guida del gruppo americano da un paio di anni ha  portatol'impostazione che gli ha consentito molti successi in un settore, quello farmaceutico, dove i laboratori di ricerca spesso si "innamorano" di una molecola, senza poi preoccuparsi troppo delle effettive applicazioni: l'ingegnere italiano, come in altre circostanze, ha promosso colaborazioni con altri laboratori, indipendenti o appartenenti  ad altri gruppi industriali, come Astra Zeneca. Il risulltato e' un portafoglio prodotti estremamente ben diversificato,con alcune molecole, e' il caso di un farmaco per l'epatite C, in fase avanzata di studio da parte dell'autorita' americana. Il titolo e' tra quelli che hanno fatto meglio tra le grosse capitalizzazioni statunitensi. Vende a circa quindici volte gli utili, paga un dividendo dell'ordine del 3% (era piu' alto, Andreotti l'ha giustamente abbassato per liberare mezzi per la ricerca), nonostante l'azienda abbia una posizione finanziaria netta di circa due miliardi di dollari. Una delle scelte probabilmente piu' conservative sull'azionario, anche se da qui alla fine del mese ci aspettiamo pesanti scossoni dall'Europa. http://titoli.finanze.net/news-Bristol_Myers_Squibb_Prezzo_32_38-2635.html Mon, 10 Oct 2011 07:36:00 GMT L.E.N.R. Una Speranza per l'Italia In Italia quando qualcuno, un inventore, un piccolo imprenditore, un artista, riesce a far funzionare qualcosa significa che è proprio bravo. Il quadro normativo ed istituzionale è talmente avverso che affermare un concetto o un'idea di sviluppo è estremamente difficile: chi ci riesce è quasi sempre geniale. Prima sollecitati dall'interesse di un nostro corrispondente, il Blog "Numeri Sparsi", poi richiamati a cercare di capire un po' di più dall'intelligente commento di un nostro lettore, abbiamo seguito questa  settimana con interesse l'esperimento di Rossi-Focardi per la produzione di energia a partire da un procedimento originariamente definito come "fusione fredda", oggi L.E.N.R. (Low Energy Nuclear Reaction), condotto presso l'università di Bologna alla presenza di fisici di tutto il mondo. Qualche decina di anni fa furono Fleischmann e Pons a parlare per primi di questo procedimento, che creerebbe trasformazioni atomiche  a temperature e pressioni molto più basse di quelle previste per la fusione a caldo e vennero subito ridicolizzati dalla stampa e da larga parte dell'industria energetica tradizionale. La principale obiezione consisteva nella scarsa quantità di residuo, al termine dell'esperimento, che secondo i critici non sostanziava una reazione di tipo nucleare. L'esperimento condotto da Rossi nei giorni scorsi prevedeva l'uso di un catalizzatore per stabilizzare il processo, in seguito spento. A seguito dell'esperimento, ci riferiamo all'articolo apparso sul sito specialistico http://www.nyteknik.se/nyheter/energi_miljo/energi/article3284823.ece, pare che il sistema abbia continuato a far bollire dell'acqua per diverse ore.  E' deprimente che mentre la stampa dedica spazio all'esperimento sulla velocità dei neutrini, la cui erronea interpretazione ha portato all'epurazione del portavoce di Gelmini, ma non dello stesso ministro, che forse avrebbe lei stessa potuto intuire che non era possibile costruire un tunnel da Ginevra al Gran Sasso, di questa cosa non si trovino molte tracce.  Forse le aziende energetiche italiane si preoccupano più delle possibili conseguenze di questi esperimenti (chi comprerebbe più petrolio?) che dell'abbassamento dei giudizi delle case di rating. Sta di fatto che mentre entriamo in una settimana n cui Francia e Germania faranno a nostro parere a pugni per decidere se il costo di ricapitalizzazione sulle banche spetti al fondo salvastati oppure ai singoli governi (non ci si illuda, l'Europa ma per prima l'Italia sono destinate ad uno scenario "argentino"), ci sono ancora in questo paese energie "leonardesche": gente mal pagata, di intelligenza fuori dalla norma, capace di produrre genialità nelle peggiori condizioni possibili. La risposta, putroppo, di questo nostro paese devastato, è tagliare fondi all'università (invece che più intelligentemente impedire che decine di migliaia di studenti "ricchi" rimangano nella condizione di studenti per molti anni di fuori corso). Secondo una delle  definizioni del "metodo scientifico" di Popper un esperimento deve però essere replicabile, per cui le apparenti evidenze di Rossi saranno con ogni probabilità sottoposte ad un'innnumerevole quantità di successive verirfiche. Ma tutta la nostra ammirazione va a uomini come questi, che qualche volta ci portano a pensare che secoli di cultura scientifica ed umanistica prodotta dagli Italiani non siano proprio andati del tutto buttati. Siamo al corrente delle molte critiche serie che larga parte degli accademici migliori di questo paese muovono a questo progetto, ma siamo sicuri della onestà dei loro proponenti. Figure come quella di Steve Jobs insegnano però a pensare in modo non convenzionale, a guardare anche agli sforzi di gente che magari esce dagli schemi tradizionali dei nostri modi di pensare.   http://titoli.finanze.net/news-L_E_N_R_Una_Speranza_per_l_Italia-2634.html Sat, 8 Oct 2011 13:02:00 GMT BCE, Altri Acquisti di Titoli Pubblici Altri quaranta miliardi di acquisti di titoli pubblici, inflazione prevista sopra al due per cento (Trichet torna a rifugiarsi nel ruolo di guardiano dell'inflazione). I mercati festeggiano, ma si tratta a nostro parere di una parentesi. Come ipotizzavamo, si parla di nazionalizzazione della "bad bank" di Dexia, di nuovi problemi a Royal Bank of Scotland, proprietaria dell'olandese Abn-Amro. Inoltre nei giorni scorsi il Portogallo ha annunciato di essere fuori dai piani di riduzione fiscale previsti in sede di salvataggio, con il conseguente annuncio di downgrading su diverse banche portoghesi stamane da parte di Moody's. Riallunghiamo quindi le nostre posizioni dollari per il portafoglio Intraday, per il quale si registrano risultati positivi del 16% a partire dal 13 settembre, data di inizio del servizio.   http://titoli.finanze.net/news-BCE_Altri_Acquisti_di_Titoli_Pubblici-2633.html Fri, 7 Oct 2011 08:59:00 GMT Banche, Altro Stress Test Evidentemente la soluzione passa secondo la Germania per un maggiore costo alle banche. Ieri la Merkel ha spinto per un forte programma di ricapitalizzazione sugli istituti finanziari, che si giustificherebbe, in contrasto con lle precedenti verifiche che non prevedevano l'ipotesi fallimento, con la  svalutazione di parte dei loro titoli in portafoglio emessi da stati problematici. Questo equivale evidentemente ad un fallimento per la Grecia. Se i soldi del fondo slavastati vanno a salvare le banche allora gli stati devono andare in default, non ci sono soldi per le due cose. Con la morte di Steve Jobs, grandissima dignità nella sofferenza, Apple perde quella sua patina di infallibilità che porta l'azienda a valutazioni da capogiro oramai da alcuni anni. Non daremmo quindi per morte aziende come Research in Motion, ieri forse non casualmente ed in modo un po' cinico protagonsta di un forte rialzo in borsa. Grande recupero del Reais, dopo che la banca centrale brasiliana ha annunciato di non avere intenzione di ribassare ulteriormente i tassi. Le indicazioni operative rimangono quelle di ieri.         http://titoli.finanze.net/news-Banche_Altro_Stress_Test-2632.html Thu, 6 Oct 2011 07:10:00 GMT Italia, Altra Bocciatura da Moody's Arriva un altro declassamento per l'Italia, che il governo si affretta a definire atteso. Ci sembra oramai che con l'opinione pubblica che continua a pensare in larga parte che si tratti di un periodo passeggero ed una classe politica disperatamente attaccata alla propria poltrona (in entrambe gli schieramenti, stupisce l'opposizione di molta sinistra al referendum sul maggioritario), non vi siano più alternative ad una crisi di proporzioni "sudamericane". L'Unione Europea ha  preso tempo sino all'incontro previsto per fine mese a Cannes per trovare propopste concrete, ma la realtà è che di proposte non ne possono arrivare. C'è solo da augurarsi che la Germania, che ha contribuito con la sua intransigenza sull'euro forte ad aggravare la crisi, possa ora imporre l'inevitabile default della Grecia ed un piano sostanziale di ridimensionamento della macchina pubblica in Italia. Può darsi che durante questo mese di ottobre si assista a rimbalzi delle borse europee, ma sia l'investimento azionario che quello obbligazionario dovrebbe essere a nostro paere in divise estere. Una possibilità relativamente difensiva, nel settore azionario, è costituita da alcuni titoli del settore farmaceutico americano, come Bristol Myers e Eli Lilly. Continuiamo inoltre a credere che assisteremo ad operazioni straordinarie nel campo della tecnologia, in particolare su aziende come Research in Motion e Hewlett Packard. Per l'obbligazionario puntiamo decisamente ad emissioni a breve in dollaro canadese, che aggiungeremo oggi ai nostri portafogli intra-day. Abbandoneremmo invece il dollaro australiano, che riteniamo non beneficierà dell' oramai inevitabile rallentamento cinese. Riteniamo infine chiusa la fase di forza del franco svizzero, che potrrebbe addirittura indebolirsi contro euro.           http://titoli.finanze.net/news-Italia_Altra_Bocciatura_da_Moody_s-2631.html Wed, 5 Oct 2011 06:43:00 GMT Dexia, Ipotesi di Nuove Garanzie Statali Il gruppo franco belga avrebbe circa venti miliardi di garanzie in debiti greci, abbastanza per richiedere la suddivisione del gruppo in più entità separate (probabilmente secondo il solito schema della "bad bank", che passa sotto il controllo del tesoro, separata dalle attività ancora sostenibili). Ieri, tra sorrisi tesi di facciata i tre rappresentanti europei hanno dovuto ammettere di avere sbagliato i conti sull'entità dello stock di debito pubblico greco. Quello che ancora manca nel pubblico è la consapevolezza che senza una rstruttutazione è impossibile che la Grecia aggiusti i propri conti, anche nell'arco di dieci anni. Le occasioni di acquisto non mancherebbero, anche sui mercati europei, ma sino a che non si giungerà a questa decisione non è prudente prendere alcuna esposizione. Sui cambi chiudiamo la posizione canadesi contro euro con un buon utile (+15,7% il rendimento del portafoglio a più alto trading dal 13 settembre) e le posizioni in obbligazionario dollaro, che oggi sostituiremo con il canadese. Il cross che ha più corso è il USD/CAD, che riteniamo potrebbe vedere una correzione.     http://titoli.finanze.net/news-Dexia_Ipotesi_di_Nuove_Garanzie_Statali-2630.html Tue, 4 Oct 2011 06:17:00 GMT Fondo Europeo di Stabilità, i Debiti si Pagano con Altri Debiti Non cessano i tentativi di evitare soluzioni radicali ma alla fine inevitabili per la crisi europea. Il governatore della Banca Centrale Francese Noyer ha aperto ieri all'idea di aumentare le capacità del fondo di salvataggio consentendo al meccanismo di indebitarsi. Il sistema ha del paradossale: se un'azienda privata lo adottasse tutto il suo consiglio di amministrazione finirebbe dietro le sbarre; in base al meccanismo i singoli stati membri garantiscono da qui al 2013 circa 250 miliardi di possibili insolvenze. I funzionari dell'Unione Europea avevano pensato che questa dotazione sarebbe stata sufficiente a coprire i problemi dei paesi in difficoltà sino alla costituzione del Meccanismo di Stabilità, previsto appunto per il 2013. Questa gente non sa fare i conti perchè con la differenza tra costo del finanziamento e crescita negativa (-6,7% la nuova previsione per la Grecia del 2012, dopo la decisione di licenziare sommariamente decine di migliaia di impiegati pubblici) il fondo non poteva bastare e lo si poteva capire dall'inizio. La proposta di Noyer è ora di consentire a questo fondo di indebitarsi: allora stati indebitati che hanno bisogno di soldi garantiscono un meccanismo che gli reimpresta soldi che loro appunto garantiscono, solo in quantità maggiore. Non è chiaro, ma non lo può essere, chi si comprerebbe i titoli di debito del fondo di stabiltà, certamente non le banche europee e neanche gli stati, altrimenti metterebbero più soldi nel fondo. Tutto questo  teatro sta creando pericolose situazioni di disordine. Pur nella liberista New York ieri decine di migliaia di persone hanno sfilato contro il funzionamento del sistema finanziario. In Europa assistiamo alla formazione di alcuni movimenti, quello degli "Indignados" tra tutti, capaci di far leva su un'opinione pubblica sempre più furiosa. Le conseguenze operative sono a nostro parere per ulteriori indebolimenti dell'euro. Chiudiamo oggi le posizioni contro dollaro (+15% circa la performance del nostro portafoglio trading in tre settimane) e ne apriamo contro dollaro canadese. http://titoli.finanze.net/news-Fondo_Europeo_di_Stabilit_i_Debiti_si_Pagano_con_Altri_Debiti-2629.html Mon, 3 Oct 2011 07:51:00 GMT Dollaro, i Buoni Dati Economici Non Fanno Nulla per Indebolirlo Livello dei disoccupati settimanali in diminuizione intorno alle 390 mila unità, revisione al rialzo delle stime sul Pil statunitense del secondo trimestre, si della Germania al Fondo Salvastati: ieri una serie di coincidenze positive che avrebbero potuto provocare una più importante ripresa dei mercati azionari ed un indebolimento del dollaro. I mercati iniziano a capire che le garanzie del fondo salvastati non sono altro che un prestito ponte a breve. Ci sembra indicativo che in queste giornate di buona borsa, non siano stati i settori ciclici industriali a trascinare i rialzi. E' ancora troppo presto per investire in azioni, con l'eccezione forse dei nostri titoli al portafoglio globale e del portafoglio "materie prime". Da oggi introduciamo anche ai nostri servizi a pagamento un nuovo portafoglio di titoli azionari concentrato su settori legati alle materie prime. Si tratta di una scommessa su un ritorno delle economie occidentali a consumi più tradizionali, tema ampiamente trattato dal libro di Stephenson sulle materie prime. Sui portafogli intra-day, in particolare quello obbligazionario, consideriamo oggi l'acquisto di titoli in dollaro canadese (ISIN disponibili al servizio). http://titoli.finanze.net/news-Dollaro_i_Buoni_Dati_Economici_Non_Fanno_Nulla_per_Indebolirlo-2628.html Fri, 30 Sep 2011 07:47:00 GMT Qualche Proposta (Seria) per l'Italia Il pranzo di ferragosto mi è rimasto sullo stomaco. Complice la turbolenza dei mercati finanziari ed il frastuono di una classe politica che ci ha accompagnato con il consueto minuetto di proposte e controproposte, veti e contro veti, insulti e dito-medio-alzato, dichiarazioni al vento con crociati sullo sfondo eppure … Eppure per un momento mi ero illuso che il commissariamento sulla politica di bilancio italiana, ad opera della BCE, potesse diventare un’occasione per questo paese, per mettere le mani, anzi le braccia, nel ventre molle delle disfunzioni, dei privilegi, delle distorsioni, che, da decenni, affliggono l’Italia. E’ stato solo un momento: la conferenza stampa del presidente del Consiglio con l’intervento di Tremonti che spiegava la manovra nelle sue grandi linee. Ho pensato, ingenuamente, che finalmente la nostra classe politica, avesse preso coscienza della gravità della situazione e, con un sussulto di capacità di governo, senza calcoli elettorali, avesse deciso di dare una sterzata significativa all’andamento dei conti pubblici. L’ho detto in premessa: la mia è stata una considerazione dettata piu’ dalla speranza che dal realismo, ed infatti, il post ferragosto è stato un rigurgito di pressapochismo economico e giuridico, con un migliaio di parlamentari che ragliavano modifiche alla manovra, si lamentavano della mancanza di provvedimenti per la crescita (…), di attacco al federalismo o allo statuto dei lavoratori. Alla fine la tanta sospirata manovra è arrivata, e, sebbene frutto di mille compromessi, dovrebbe portarci al pareggio di bilancio nel 2013. Prendiamo per buona questa proiezione e costruiamoci su un ragionamento. Il potere dell’inflazione Non entriamo nel merito della manovra. Come dicevo, rimaniamo ancorati alla promessa del pareggio di bilancio nel 2013, e della sua costituzionalizzazione. Per mantenere il pareggio di bilancio a partire dal 2013, l’Italia dovra’ avere un avanzo primario pari alla spesa per interessi. Un prima ovvia considerazione è che, un eventuale aumento della spesa per interessi dovrà necessariamente essere compensato da un aumento dell’avanzo primario, ovvero meno spese e/o piu’ entrate. Ma al di là di questa ovvietà, vediamo qual’e’ l’impatto sul rapporto debito pubblico PIL di questo comportamento virtuoso. Ricordiamo la nota formula per la variazione del rapporto Debito Pubblico PIL :       Se imponiamo la condizione di pareggio di bilancio, otteniamo la seguente :               Nell’ipotesi di pareggio di bilancio, il rapporto debito pubblico PIL, diminuisce del prodotto tra il tasso di crescita nominale del PIL e il rapporto tra debito pubblico e PIL. Una crescita reale del 1% con un tasso di inflazione del 2%, comporta che, seppur virtuosa, la condizione di pareggio di bilancio raggiunta dall’Italia nel 2013, riduce di circa 3,6 punti percentuali all’anno il rapporto debito pubblico PIL. Troppo poco, partendo da un valore del 120% per questa grandezza. La soluzione è quindi altrove. Consideriamo l’Italia , nei suoi numeri, al pari di un’azienda. Il pareggio di bilancio implica che l’azienda Italia “gira” con un MOL pari alla spesa per interessi. Il fatto è di per se positivo, ma come ricordato, l’elevato indebitamento rende il conto economico soggetto all’alea dei tassi di interessi. Se un eventuale aumento dei tassi di interesse fosse l’effetto indotto da un aumento dell’inflazione, la situazione sarebbe, mi permetto di dire, positiva. Se lo stesso, come accade in questi giorni, fosse dovuto ad un premio di rischio richiesto per la sottoscrizione dei titoli pubblici del debito italiano, si potrebbe arrivare ad una impossibilità nel sostenerne il peso con il vincolo del pareggio di bilancio Appare evidente che l’unica via di uscita sia una drastica riduzione del debito pubblico. Portando avanti l’analogia con i conti di un’azienda, dobbiamo mettere a posto il bilancio, dopo aver agito sul conto economico. L’azienda Italia, se messa sotto tutela dai suoi creditori, come accade nel mondo privato , dovrebbe percorrere, contemporaneamente due strade : a.   la dismissione di alcuni asset al fine di ridurre il debito b.   l’intervento dei suoi azionisti, con una ricapitalizzazione, anche questa al fine di poter ridurre il debito. Per quanto attiene al punto b., ricordiamo che gli azionisti dl sistema Italia sono i cittadini italiani, e che il processo di ricapitalizzazione non potrà essere che su base forzosa: una patrimoniale. Il numero magico Quale potrebbe essere il valore di arrivo del rapporto debito pubblico PIL, per consentire all’azienda Italia di evitare l’avvitamento del debito stesso ? Io dico il 90%. In soldoni significherebbe riportare il debito pubblico agli attuali 1'900 miliardi di euro, a circa 1'500. Parliamo quindi di un totale di 400 miliardi di euro da trovare. L’azienda Italia ha asset disponili alla vendita di questo ordine di grandezza ? I suoi azionisti sono capienti ? E in che misura ? Il patrimonio pubblico è al momento oggetto di un censimento. Circolano pero’ alcune stime: a)   Le azioni di società, quotate e non, che fanno capo al Ministero del Tesoro sono valutate circa 140 miliardi di euro. b)   Le aziende di servizi pubblici locali (municipalizzate ecc.) possedute dagli enti territoriali; sono circa 700, di cui 14 quotate in borsa; il valore di mercato di queste ultime si aggira su i 7 miliardi di euro. c)   Il patrimonio immobiliare. Una stima cautelativa, elaborata in uno studio congiunto della Fondazione Magna Carta e dell’Istituto Bruno Leoni, valutava il patrimonio immobiliare in circa 350 miliardi di euro a valore di mercato; esso è per la maggior parte posseduti dagli enti locali. In attesa delle nuove stime elaborate dal Ministero del Tesoro, appare chiaro che la metà dei 400 miliardi per centrare il numero magico, possono essere trovati dalle dismissioni del patrimonio pubblico. Gli altri 200 miliardi, sono di competenza degli azionisti. Di noi tutti. Secondo le stime di Banca d’Italia (dati 2009), la ricchezza delle famiglie italiane, è pari a circa 8'000 miliardi. Nel dettaglio :   Come dicevo la ricchezza netta (al netto dei debiti delle famiglie) è dell’ordine degli 8 mila miliardi di euro. Va sottolineato che i dati sono a valori di mercato sia per la parte immobiliare che per quella finanziaria. Nella seconda colonna, ipotizzo i valori che potrebbero essere oggetto di una patrimoniale (escludo per esempio le banconote circolanti che difficilmente si riuscirebbero a tassare …). In termini di macronumeri, i 200 miliardi necessari al completamento della manovra, potrebbero essere trovati con una patrimoniale una tantum, pari al 2,5% della ricchezza netta della famiglie. Ricchezza valutata a valori di mercato. Lo ribadisco. La base imponibile, e la successiva tassazione, andrebbe quindi organizzata, facendo emergere il valore di mercato delle partecipazioni e dei beni immobiliari. Non è facile ma è possibile. Per la ricchezza immobiliare, il 2,5% andrebbe applicato sul valore di mercato del bene, al netto del debito su di esso gravante (il mutuo per esempio). Una famiglia che ha una abitazione con valore di mercato ipotizziamo di 400'000 euro ed un mutuo di 150'000, avrebbe una base imponibile di 250'000 euro su cui applicare la tassa patrimoniale del 2,5%. Tale tassa sarebbe pari a 6'250 euro. Se, come ci indicano i dati di Banca d’Italia, la distribuzione della ricchezza delle famiglie, è asimmetrica rispetto alla distribuzione dei redditi, la patrimoniale potrebbe servire a diminuire le distorsioni che da decenni affliggono l’imposizione e il gettito fiscale nel nostro paese. In sostanza, al 10% delle famiglie che detengono circa il 50% della ricchezza totale, andrebbe richiesto un contributo dell’ordine dei 100 miliardi di euro. Sia la patrimoniale che la dismissione del patrimonio dello stato, andrebbero realizzati in un triennio, facendo attenzione a che i proventi non vengano assorbiti, nemmeno parzialmente, dalla spesa corrente, ma vadano integralmente alla riduzione del debito pubblico. Qualche considerazione (superflua). Quando il ministro Tremonti chiedeva che nel computo dell’indebitamento degli stati fosse incluso anche l’indebitamento delle famiglie, e la loro ricchezza, non aveva torto. Ometteva, di tutta evidenza, che un simile ragionamento comportava che dalla ricchezza delle famiglie si potesse attingere al momento dovuto, al fine di riequilibrare i conti pubblici. Probabilmente quel momento è arrivato. Consegnare 200 miliardi del nostro patrimonio alla Stato presuppone un patto di ferro con chi sarà chiamato a raccogliere una tale somma ed a gestirla. Un patto che comporti una classe dirigente sobria oltre che onesta. E soprattutto preparata a guidare un paese ed ad ottimizzare l’utilizzo delle sue risorse finanziarie ed umane. Un classe dirigente nuova. Per un paese nuovo. Scelta liberamente. Inutile dirvi, che il vostro capocomico non è candidabile. Fonte Dati in tabella :                            Bankitalia Supplementi al Bollettino Statistico Indicatori monetari e finanziari : La ricchezza delle famiglie italiane 2009 – 20.12.2010 http://titoli.finanze.net/news-Qualche_Proposta_Seria_per_l_Italia-2627.html Thu, 29 Sep 2011 16:31:00 GMT Fondo Salvastati, Occhi Puntati Sulla Germania Dopo il voto positivo della Finlandia, oggi arriva il probabile si del parlamento tedesco alle garanzie della Germania per il Fondo Europeo di Stabilità. Si tratta di un meccanismo transitorio che dovrà essere rimpiazzato dal Meccanismo Europeo di Stabilità, questo finanziato per cassa. Il si tedesco sposta nulla nella risoluzione della crisi ma la sua attesa spinge i mercati al rialzo. E' probabile che la Germania spinga per un maggior onere a sfavore delle banche, in un contesto in cui quelle tedesche sono relativamente "scariche" di titoli greci. Oggi forse più importanti i dati rivisti sul Pil statunitense del secondo trimestre e per la disoccupazione. Le nostre attese per la giornata odierna sono per aperture in rialzo, ed un conseguente indebolimento dei listini. Riteniamo probabile un nuovo rafforzamento del dollaro, a breve che potrebbe spingersi sino a 130. Indicazioni operative ai portafogli intraday, che offriamo in prova gratuita per due giorni       http://titoli.finanze.net/news-Fondo_Salvastati_Occhi_Puntati_Sulla_Germania-2626.html Thu, 29 Sep 2011 07:13:00 GMT Unione Europea, Più Perdite alle Banche   La poiltica non cessa di stupire in negativo, non solo in Italia. Ieri sette stati, tra cui la Germania, hanno avanzato la giusta richiesta che le banche di fatto subiscano il costo della ristrutturazione del debito greco in presenza di nuove stime, del tutto credibili che porterebbero  il rapporto stock di debito/pil per la Grecia a oltre il 170% nel triennio (qualche mese fa avevamo avanzato un'ipotesi analoga, sulla semplice previsione che una differenza di circa otto/nove punti tra costo del debito e crescita negativa portava ad un incremento di circa trenta punti percentuali in tre anni). E'davvero incredibile che l'opinione pubblica continui ad essere ingannata sull'entità dei problemi di fronte a semplici conti che non è possibile immaginare che stuoli di economisti non siano in grado di fare.A questo punto non sembra davvero che il default possa ancora essere rimandato. Sul piano operativo, crediamo ritorneranno giornate pesanti, forse già a partire da oggi. In questo contesto chiudiamo, per il nostro portafoglio intraday la nostra posizione short sul Bund, che ha fatto circa tre punti percentuali in due giorni e la posizione cross sul dollaro canadese, riaprendo posizioni lunghe  in dollari statunitensi. Questo trading frequente non è certo una srtategia sistematica, ma nell'ambito di questi mercati malati ci ha consentito, in due settimane, di ottenere un ritorno di circa l'undici per cento (i dati si riferiscono al portafoglio su sintetici, che noi utilizziamo come base per il trading su una parte del nostro portafoglio reale). http://titoli.finanze.net/news-Unione_Europea_Pi_Perdite_alle_Banche-2625.html Wed, 28 Sep 2011 06:19:00 GMT Europa, Quali le Opzioni sul Tavolo Finale brillante ieri sera per Wall Street e borse asiatiche che rimbalzano in chiusura questa mattina, sulle dichiarazioni di Geithner che si aspetta un passo avanti decisivo nella risoluzione della crisi europea. Come ipotizzavamo, poco importa in questo momento che i dati dalla Germania per l'indice Ifo puntino decisamente verso la recessione, e che le vendite di nuove case negli Stati Uniti, uno degli indicatori anticipatori che usiamo per il nostro indice MVI, segnalino nuovi minimi: i dati economici in questo momento, positivi o negativi, non contano nulla, conta la percezione della reale capacità della politica di affrontare i problemi. Le cose da attendere prima di decidere se vi è spazio per un rimbalzo significativo, magari di dieci o quindici punti percentuali, sono il voto finlandese, mercoledì, e quello tedesco, giovedì in merito alla possibilità del Fondo salvastati di immettere direttamente denaro nelle banche e di comprare titoli di stato di paesi sotto pressione, come Italia e Spagna. Il fondo ha una dimensione di 250 miliardi di euro e può emettere obbligazioni garantite dai singoli stati. E'chiaro che senza la garanzia di Finlandia e Germania non si va molto in là. Il fondo salvastati dovrebbe essere sostituito entro metà del 2013 da un meccanismo permanente di stabilità,  che invece che avere garanzie dagli stati, verrebbe direttamente alimentato da denaro immesso dai partecipanti per circa 450 miliardi di euro. Tutte le soluzioni di cui si parla attualmente prevedono che il fondo possa andare a leva sino a cinque o sei volte (di lì il titolo che girava su tutte le principali testate ieri, di "fondi" per tre triliardi di euro), garantendo di fatto sino al 20% delle perdite complessive potenzialmente derivanti dal fallimento dei singoli stati. Il denaro pero' non si crea dal nulla, questo implica che le perdite potenziali complessive da Irlanda, Spagna, Portogallo, Grecia ed Italia non superino i quattro cento cinquanta miliardi. I soldi poi in quel caso arriverebbero da tutti i paesi meno quelli salvati (o le cui banche vengono salvate, il che aumenta la probabilità che ci sia l'Italia), quindi i quattrocento cinquanta miliardi dovrebbero di fatto arrivare da Germania, Francia, Finlandia, Olanda. Uno dei temi per cui l'Unione Europea si è presa sino  ad ottobre per decidere è se sia possibile anticipare la nascita del fondo salvastati di un anno. A noi sembra molto difficile perchè vorrebbe dire coinvolgere Italia e Spagna nel suo approvvigionamento, varare quindi a breve un'altra Finanziaria.Nel frattempo i paesi deboli chiedono che il fondo salvastati venga convertito in una banca, in modo da accedere a denaro illimitato stampato dalla Banca Centrale Europea. I tedeschi perà non sono d'accordo; questo implicherebbe inoltre che la BCE abbassi subito i tassi, almeno ai livelli di questa primavera. In sintesi di soluzioni non ce ne sono se non quelle di far fallire i paesi insolventi, ciò che dopo una possibile prima reazione disordinata potrebbe portare ad una diminuzione significativa dei tassi in Italia e Spagna. Prendere due cento cinquanta miliardi di perdite ora, la dimensione del fondo salvastati, aiuterebbe a prenderne molto meno dopo. Ma è difficile che su questo punto si trovi consenso politico.   Nelle prossime settimane la UE dovrà inoltre pronunciarsi sull'intenzione di armonizzare le politiche fiscali in area euro. In una prima fase non potrebbe che essere un federalismo fiscale, con un'imposizione centrale e facoltà impositive autonome, entro certi limiti comuni, ai singoli paesi.  Si può essere certi che tali politiche si faranno a Francoforte. L'Italia è destinata a diventare periferia d'Europa e così il suo mercato azionario.     CONSEGUENZE PER LA GESTIONE DEI PORTAFOGLI Se i voti di Finlandia e Germania di mercoledì e giovedì saranno positivi, ritorneremo a parlare di azionario. Tra le cose che ci sembrano interessanti sono alcuni titoli di settori ciclici come il fotovoltaico (già citato ieri), del settore "automotive" (Autoliv dal nostro portafoglio globale e Piaggio, che oramai non è più un'azienda italiana), il settore della tecnologia di consumo statunitense (Rimm e Best Buy).   Sul portafoglio intra-day buon rimbalzo del dollaro canadese e del reais, che in caso di esiti favorevoli su Finlandia e Germania, riteniamo essere le divise a maggior potenziale. Possibile mini rimbalzo dell'oro che considereremmo ora per posizioni lunghe. Significativo ritracciamento ieri del Bund, che potrebbe tornare, sempre in caso di scenario positivo, sotto i 135.   http://titoli.finanze.net/news-Europa_Quali_le_Opzioni_sul_Tavolo-2624.html Tue, 27 Sep 2011 05:49:00 GMT FMI e Grecia, Nessun Accordo Voci di un nuovo e più incisivo piano europeo (si parla di un fondo salvastati da due triliardi) non convincono stamane nessuno, con il dollaro che scende sotto 1,34 e l'oro che a nostro parere ha perso defintivamente almeno in questa fase, la sua connotazione di bene rifugio. Stamane  arrivano i dati IFO dalla Germania, sulla situazione dell'industria tedesca e la percezione degli imprenditori. Nel pomeriggio arrivano invece i dati sulle nuove case negli Stati Uniti, uno degli indicatori anticipatori più affidabili per valutare la capacità di ripresa dell'economia (lo usiamo anche noi per compilare il nostro indice MVI). Quasi impossibile fare previsioni in questo contesto, ma qualche dichiarazione più concreta dall'Unione Europea deve arrivare. Azzarderemmo quindi una previsione moderatamente positiva per la settimana anche se si tratterebbe eventualmente di un rimbalzo tecnioco. Su questa base, dopo i dati Ifo, aumenteremo eventualmente, per il nostro portafoglio intra-day,  la quota di dollari canadesi e reais. Sull'azionario, qualche segno positivo dal fotovoltaico. Tutto il settore è stato enormememente punito, mentre da venerdì arrivano alcuni giudizi di case di investimento che ne vedono una possibile ripresa. Decisamente a livelli insostenibili il Bund, su cui parimenti aumenteremo le posizioni short. http://titoli.finanze.net/news-FMI_e_Grecia_Nessun_Accordo-2623.html Mon, 26 Sep 2011 06:30:00 GMT Unione Europea, a Breve la Ricapitalizzazione delle Banche Pressione dall'Unione Europea per ricapitalizzare le banche, anche se le opzioni sul tavolo non sono molte. Per Banca Intesa ed Unicredit, una possibilità nell'idea avanzata qua sotto nell'articolo Oro alla Patria. Di fatto si andrebbe ad impoverire la Banca d'Italia a favore dei suoi azionisti, ma se l'euro rimarrà in questa forma, noi crediamo di si, di banche centrali per i singoli paesi se ne può fare a meno. Altra possibilità è statalizzare le principali banche europee; a questo punto la necessità di rivalutare a mercato le poste di bilancio diminuisce, perchè debitore e creditore coincidono. La terza, logica, è quella di aprire all'azionariato di paesi emergenti. In questo caso le regole di governo di impresa cambiano, ma bisogna prima che cambi la politica perchè succeda. Il rischio più grave per l'Italia è che le banche abbiano poco accesso al credito, con conseguenze sulle rate dei mutui. Ma da dentro le banche e nei salotti della politica il rischio non è percepito (se in Italia la gente non riesce a pagare le rate del mutuo la possibilità di proteste non  organizzate aumenta), se nei giorni scorsi la Popolare di Milano riesce a terminare il proprio Consiglio senza modificare il sistema duale di "governance", dove sindacati e forze politiche continuano a dominare.   Voci di ribasso dei tassi da parte della BCE, dopo i pessimi dati manifatturieri di ieri, che di fatto portano La Germania sull'orlo della recessione. Mandare a casa centomila impiegati pubblici in Grecia non aumenterà certo la loro propensione al consumo. Bisogna iniziare a mettere in cantiere misure per la crescita, ridando soldi all'università e favorendo prestiti alla piccola impresa, per  riqualificare quella parte dell'impiego pubblico che  inevitabilmente diventerà ridondante. La firma digitale è oramai accettata ovunque come prova di identità, non si capisce perchè i servizi pubblici (ma forse anche il voto) non possano essere digitalizzati. Indicazioni per il nostro portafoglio intraday. Buoni i risultati del portafoglio a più alta movimentazione per la prima settimana (+8%), negativo di circa un punto e mezzo il risultato del nostro portafoglio obbligazionario, a causa dell'andamento del Reais, che riteniamo davvero sottovalutato. Apriamo una posizione in cambi per il portafoglio virtuale in sintentici corto dollaro e lungo dollaro canadese. Partiamo dall'ipotesi che i sottoscrittori possano fare le operazioni di cambio che sono ad esempio disponibili sulla piattaforma di Saxo Bank ad un cliente con un portafoglio molto limitato, ma saremmo grati a quei lettori che ci segnalassero eventuali limitazioni applicabili ai loro intermediari on-line. Riteniamo possibile a breve un rimbalzo dei corsi azionari, forse anche in Italia.   http://titoli.finanze.net/news-Unione_Europea_a_Breve_la_Ricapitalizzazione_delle_Banche-2622.html Fri, 23 Sep 2011 07:05:00 GMT S&P, Tocca alle Banche Sette gli istituti "bocciati" tra cui Intesa San Paolo e Mediobanca. Sotto osservazione Unicredit, che in virtu' della sua vocazione europea, ha una minore esposizione su titoli di stato. Come da anticipazioni le mosse della Fed, che di fatto vengono interpretate dal mercato come un mancato sostegno alla crescita. Si tratta invece a nostro parere di una fase positiva per la politica economica statunitense, dove per la prima volta dalla crisi assistiamo ad un tentativo di concertazione tra politiche monetarie e misure di rigore fiscale. Implicazioni per i nostri portafogli intra-day: Continuiamo a ritenere che la corsa del dollaro possa continuare. La sua rivalutazione ha trascinato al ribasso in modo ingiustificato alcune divise di mercati emergenti, in particolare il Reais, su cui aumentiamo ulteriormente la nostra esposizione per i portafogli obbligazionari. Oro sotto pressione, dove al nostro portafoglio sintetici considereremo la vendita degli indici short sull'oro aggiunti qualche giorno fa. Sul piamo delle aziende dei nostri portafogli, vediamo sul mercato statunitense qualche buona opportunita': per paradosso, i titoli che salgono di piu' sul mercato statunitense sono quelli di aziende che licenziano o pensano di licenziare il proprio amministratore delegato: e'stato il caso di Yahoo qualche giorno fa e di Hewlett Packard ieri. A testimonianza di quanto il mercato abbia oramai completa sfiducia in questi manager super pagati che a stipendi di decine di milioni di dollari combinano guai impensabili, come nel caso appunto di Hewlett Packard. Segnaliamo infine la nuova area formazione del sito, dove a breve comunicheremo le date per i corsi in catalogo. Invitiamo gli utenti del sito a fare il test "click su Sceda Test" di consocenza finanziaria incluso nella sezione. Il test da luogo ad un punteggio sulla base del quale comunicheremo ai sottoscrittori che ce lo richiederanno la nostra valutazione sul tipo di approccio all'investimento a nostro avviso idoneo ai singoli profili.   http://titoli.finanze.net/news-S_P_Tocca_alle_Banche-2621.html Thu, 22 Sep 2011 08:39:00 GMT Per un' Italia che Funzionava Se solo potesse ancora esprimersi.... http://titoli.finanze.net/news-Per_un_Italia_che_Funzionava-2620.html Wed, 21 Sep 2011 20:31:00 GMT Oro Alla Patria A seguito dell'invasione italiana dell'Etiopia, nel 1935, la Società delle Nazioni approvo', come ritorsione, un pacchetto di sanzioni nei confronti dell'Italia. L'Italia fascista, al fine di consentire alla nazione di superare le suddette sanzioni, varo' un programma denominato Oro alla Patria, che consistette nel dono volontario, da parte di tutte le famiglie italiane, di alcuni oggetti in oro. Il 18 dicembre 1935, nel quadro di detta campagna, fu celebrata la Giornata della fede: la giornata riscosse un grande successo. Gli italiani offrirono alla Nazione le proprie fedi nuziali raccogliendone milioni ed un quantitativo totale di 37 tonnellate d'oro e 115 d'argento. Il gioco del momento, si sà, è il prova-a-fare-la tua-manovra, gioco solo recentemente superato nell'indice di gradimento popolare, dal come-ti-risano-i-conti-dello-stato. I giocatori sono numerosi, alcuni vivaddio anche qualificati. Ma al contrario di quanto accade in occasione dei mondiali, in cui le chiacchiere sulla migliore formazione della nazionale restano confinate nei vari bar dello sport, nel caso della fantamanovra l'idea del giorno viene resa pubblica (e nella forma scritta !). Tra le idee piu' sgangherate, c'è senz'altro quella di utilizzare le riserve auree della Banca d'Italia, per ripianare, seppur parzialmente, il debito pubblico. A queste menti astute sfugge che la Banca d'Italia, sebbene un po' particolare, è comunque una banca. Con i suoi attivi (tra cui l'oro), il suo capitale e, non dimentichiamocelo, le sue passività. Ma, cosa ancora piu' importante, la Banca d'Italia è di proprietà, con  percentuali diverse, delle banche italiane e non del Tesoro. E le banche italiane, anche se non sappiamo per quanto tempo ancora, sono soggetti privati con azionisti privati. La potrei chiudere qui, senza aggiungere nient'altro. Il passaggio di un attivo da un soggetto (Banca d'Italia) ad un soggetto terzo (il Tesoro), appare giuridicamente impraticabile: l'esproprio non è stato anche costituzionalizzato. E pero', non avrete fatto a meno di intuire, che quell'oro, se non per la patria, potrebbe essere utilizzato per ricapitalizzare gli azionisti di Banca d'Italia: le banche italiane. Che ne hanno davvero bisogno. Vediamo se è possibile. La Banca d'Italia ha un totale di bilancio di circa 342 miliardi di euro, un passivo di 250 miliardi e mezzi propri per 92. I mezzi propri sono suddivisi tra Capitale e Riserve (20 miliardi) e Conto di Rivalutazione (72 miliardi), in cui vengono iscritte le minus/plus valenze latenti (non realizzate), rispetto alle poste di bilancio,  e quindi non fatte passare attraverso il conto economico. Al 31.12.2010, il conto Oro e Crediti in oro, all'attivo del bilancio, segna un valore di circa 84 miliardi di euro. La consistenza fisica del metallo prezioso è di 2'400 tonnellate, che ai prezzi attuali (42'000 €/Kg), rappresenta ad oggi un valore di  circa 100 miliardi di euro, con una maggior plusvalenza (latente), rispetto ai valori di fine 2010, di ulteriori 20 miliardi. Il conto rivalutazione sarebbe quindi al momento di circa 92 miliardi ed il capitale e riserve di circa 20. Considerando che Intesa ed Unicredit capitalizzano in borsa qualcosa come 30 miliardi, e che la loro partecipazione al capitale di Banca d'Italia è pari a circa il 50% del capitale della stessa,  c'e' di che ragionare. Per esempio una distribuzione straordinaria dell'oro di Banca d'Italia agli azionisti, dissolvendo il conto di Rivalutazione, Un inflow di asset pregiati per le due grandi banche (ed evidentemente anche per le altre). L'operazione non sarebbe banale, e necessiterebbe di una qualche alchimia contabile. Il beneficio per il sistema bancario sarebbe pero' attenuato dal fatto che non tutte le banche hanno a bilancio la loro partecipazione in Banca d'Italia a valori storici, e quindi la "plusvalenza" ed il conseguente beneficio in termini di maggiori mezzi propri ne risulterebbe in alcuni casi attenuato, ma resterebbe, di fatto, piu' che consistente.  Comunque, con 1200 tonnellate d'oro, di questi tempi, Unicredit e Banca Intesa ci farebbero un figurone ... A questo punto resta da valutare la situazione patrimoniale post fanta distribuzione, di Banca d'Italia. A fronte di un totale di bilancio di 270 miliardi circa (perdonatemi qualche approssimazione ed incoerenza a questo stadio) si troverebbe con 250 miliardi di passivo e 20 miliardi di mezzi propri. Una leva di 12 a 1. Anche in previsione di una eventuale (...) uscita dall'euro: è questa la Banca d'Italia che vorremmo ? http://titoli.finanze.net/news-Oro_Alla_Patria-2619.html Wed, 21 Sep 2011 11:27:00 GMT Fed, Quali le Opzioni Oggi si conclude la due giorni della Fed, originariamente prevista in una sola sessione, da cui dovrebbero uscire indicazioni sui possibili nuovi stimoli all'economia. Gli spazi sono un pò più ampi che in precedenza, perchè sul piano della politica fiscale l'amministrazione sembra ora fare sul serio. Ma riteniamo comunque che gli unici interventi possibili siano sulla composizione degli acquisti di titoli da parte della Banca Centrale, non sulla dimensione del suo bilancio. Assisteremo allora con ogni probabilità ad un allungamento delle scadenze sugli acquisti di titoli di stato, alla cancellazione della rimunerazione concessa alle banche commerciali per la liquidità depositata presso la banca centrale, a qualche forma di intervento"verbale". Le conseguenze per il mercato sono a nostro parere di un possibile indebolimento subito dopo le dichiarazioni di Bernanke, che potrebbe portare a buone occasioni di acquisto. Rimaniamo molto favorevoli sul dollaro e riacquistiamo reais, dopo il recente indebolimento http://titoli.finanze.net/news-Fed_Quali_le_Opzioni-2618.html Wed, 21 Sep 2011 08:43:00 GMT Italia, Arriva la Bocciatura di S&P " Rating" dell'Italia abbassato ad A da Standard & Poor. Il livello minimo di qualità che consente a molti operatori istituzionali di investire in un titolo obbligazionario ("investment grade") è BBB+. Bisogna lavorare velocemente per evitare che l'Italia finisca sotto quel limite, perchè in quel caso il debito pubblico non lo potrebbero più avere in portafoglio in molti, ad esempio le compagnie di assicurazione di quasi tutto il mondo occidentale. L'Italia ha un problema immediato di liquidità ed un problema più a medio di mancanza di misure per la crescita. Come nel caso della Grecia, se il paese entra in recessione in presenza di tassi che crescono, la spirale del debito pubblico porta all'insolvenza. Per la liquidità non esistono alternative ad una patrimoniale. Approvata la finanziaria che doveva "salvare l'italia" ci si è resi subito conto che servono nuove misure per fare cassa presto. Tremonti ipotizza una tassazione sulle case, sulla scorta della vecchia Invim. A nostro parere non è una soluzione adatta. Molti patrimoni immobiliari di famiglia, soprattutto nel cento e sud Italia hano origine storica e non si combinano ad una forte capacità reddituale. Occorre allora prelevare dai patrimoni mobiliari. La politica sa quanto sia impopolare una patrimoniale, che cerca di sostituire con altre msure, spesso ricorrendo a metodi di incasso discutibili, è il caso di molti"accertamenti" forzosi. La nostra sensazione è che i cittadini sarebbero disposti a contribuire se solo si creassero le condizioni per una nuova classe politica, competente ed onesta. Da qui la nostra ipotesi di promuovere un referendum che consenta di stabilire requisiti di professionalità, deontologia, onorabilità, per la partecipazione alla vita politica. Promuovere un'iniziativa del genere al di fuori dei tradizionali canali politici è davvero difficile, ma speriamo di riuscire a lavorare a ipotesi concrete nel giro di pochi mesi. Sul piano degli investimenti, opportuno a nostro parere evitare in toto l'esposizione al  mercato italiano, su titoli di stato, obbligazioni bancarie e borsa italiana. Come nel caso di Eni, riteniamo che varie aziende a partecipazione statale che pagano storicamente un dividendo importante al Tesoro procederanno ad emissioni obbligazionarie per finanziare quel dividendo; operazioni che fanno cassa ma impoveriscono le aziende. Fuori dall'Italia, inizia oggi una riunione di due giorni della Fed, la Banca Centrale statunitense, per studiare nuovi stimoli monetari. Se combinati a misure di rigore fiscale, (tipo i tagli di spesa e la"Buffet rule", la tassa sui ricchi, misure entrambe proposte al Congresso negli scorsi giorni) possono creare un volano che potrebbe portare ad un rimbalzo dei corsi sulla borsa statunitense. Delle  ipotesi che azzardavamo nella newsletter del fine settimana scorsa, ovvero caduta dei corsi azionari, ritracciamento dell'oro e indebolimento dell'euro, ci stiamo decisamente sbagliando sul cambio cross con il Real, che si è indebolito ieri di circa il 2% ma che rimane per investimenti obbligazionari a breve interessante. Altri spunti al nostro portafoglio Intraday, che diamo in prova gratuita per due giorni ai sottoscrittori interessati.   http://titoli.finanze.net/news-Italia_Arriva_la_Bocciatura_di_S_P-2617.html Tue, 20 Sep 2011 06:38:00 GMT Grecia, Niente di Fatto No deciso del ministro delle Finanze tedesco al suggerimento di Geithner di aumentare la dimensione del fondo salvastati. Le pressioni da oltre atlantico aumentano (ieri l'intervento di Summers) per il rischio che la situazione pone anche per il sistema finanziario statunitense. In giornata FMI e esponenti della UE incontrano il ministro delle finanze greco per decidere sulla prossima tranche di aiuti. Riteniamo che il numero uno del FMI sia sotto pressione dai paesi emergenti per scambiare quest'aiuto con una promessa di ricapitalizzazione sul sistema bancario europeo. Aumento dell'Iva, apparentemente quasi completamente ribaltato sui consumatori(sui nostri servizi l'abbiamo assorbita in termini di nostri minori ricavi). La misura potrebbe avere un impatto significativo sull'inflazione, nel breve. Nessun dato economico di rilievo oggi, ma daremo sempre meno rilievo alle statstiche ufficiali, che oramai sono davvero poco credute dal mercato. Come ci sembra logico posizionarsi: Crediamo che la ricerca di beni rifugio si sposti definitivamente verso il dollaro. L'oro potrebbe avere un breve rimbalzo ma riteniamo abbia poco spazio ulteriore in un ambiente di bassa crescita. Banche verosimilmente di nuovo sotto grande pressione, come sembravano far presagire le chiusure di venerdì del comparto in Italia e in base alle nuove rivelazioni sul buco ad UBS. Diamo volentieri due giorni di prova per il nostro portafoglio intraday a tutti gli interessati info@finanze.net     http://titoli.finanze.net/news-Grecia_Niente_di_Fatto-2616.html Mon, 19 Sep 2011 06:19:00 GMT Materie Prime, Un Settore Interessante Molto spesso riceviamo commenti da utenti convinti che prima o poi le cose torneranno come prima della crisi. Siamo invece dell'opinione che il panorama degli investimenti sia mutato per sempre. Investire in materie prime è, per le ragioni spiegate nel libro, preferibile se si utilizzano titoli individuali invece che ETF. Il sito dedicherà quindi a breve una sezione di titoli dedicata appunto  alle materie prime. Stiamo inoltre lavorando alla traduzione italiana della newsletter dell'autore. Tale newsletter sarà ripresa nella newsletter settimanale che  domani in una veste completamente rinnovata, manderemo non solo ai sottoscrittori della newsletter ma anche ai sottoscrittori degli indici MVI e dei portafogli di finanze.net, solo per questa settimana. La newsletter, invece che fornire indicazioni obiettivo per la settimana successiva (i mercati cambiano talmente velocemente che anche le indicazioni ad una settimana sono arbitrarie), preleverà spunti dai vari servizi a pagamento, sull'obbligazionario, il market timing, l'azionario. Manderemo ancora un volta a tutti i sotttoscrittori, anche non paganti, la newsletter, per ricevere eventuali commenti. Segnaliamo inoltre il link alla nostra pagina di Facebook, http://www.facebook.com/pages/Finanzenet/131348683607409 che vi saremo grati se diffonderete tra i vostri amici. http://titoli.finanze.net/news-Materie_Prime_Un_Settore_Interessante-2615.html Sat, 17 Sep 2011 10:46:00 GMT Banche, la BCE Compra Tempo COMMENTO AI DATI del fine settimana e spunti per la giornata BCE, pronti/termine in dollari per le banche europee    Le operazioni erano state da tempo eliminate per essere sostituite da linee di liquidita' a pronti illimitate in euro. Ora pero' le banche europee stanno sopportando un costo di finanziamento su operazioni in dollari molto alto, perche' le banche statunitensi non imprestano volentieri a quelle europee. E'questo un segno che i dollari sono scarsi, non abbondanti. Ma la BCE, giocando un po' sulla comunicazione, ha annunciato che queste operazioni venivano svolte di concerto con le altre banche centrali. Quello che il mercato ha capito e' che si stampano nuovi dollari, ma non e' cosi'. La BCE va a prendere a prestito dollari da altre banche per imprestarli alle banche europee. Dati macro     statunitensi, tutti peggiori delle attese. L'America continua a non produrre occupazione, ma dubitiamo fortemente che arrivino nuovi stimoli monetari, dopo gli scarsi risultati della seconda tornata di "quantitative easing" Tassi di interesse          Ancora in ritracciamento il Bund future, sotto 136. Come ipotizzavamo ieri, anche l'altro bene rifugio per eccellenza, l'oro inizia a scendere (stamattina a 1773 dollari l'oncia) Dati aziendali      Cattiva trimestrale di Research in Motion, ma a nostro parere rimane spazio per operazioni straordinarie sull'azienda UBS "truffa" da due miliardi  Come fu il caso con Societe' Generale, l'azienda e' pronta a liquidare il nuovo buco, due miliardi di dollari, come operazione non autorizzata. A noi sembra impossibile che una banca come questa abbia sistemi di controllo che non bloccano operazioni che in un secondo perdono tra il tre e il quattro per cento dei mezzi propri. L'entrata di Weber, ex numero uno di Bundesbank, avrebbe dovuto portare ad una revisione delle procedure. Siamo piuttosto propensi a credere che le linee di liquidita' illimitata che le banche centrali offrono alle banche commerciali (una banca svizzera puo' andare in area euro ad approvvigionarsi) creino le condizioni per operazioni speculative incontrollabili Indicazione operativa  Riteniamo che la svalutazione del dollaro sia temporanea. Continuiamo a puntare su operazioni lunghe dollari contro euro. Attenderemmo nuove correzioni sui mercati azionari   *   indicazioni operative di maggiore dettaglio sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. Per operativita' frequente facciamo riferimento al nostro portafoglio intra-day, dove tra qualche giorno saremo in grado di informare i sottoscrittori in tempo reale sulle operazioni effettuate.  info@finanze.net http://titoli.finanze.net/news-Banche_la_BCE_Compra_Tempo-2601.html Fri, 16 Sep 2011 06:10:00 GMT ANSALDO STS Prezzo 7,15 Titolo che recupera tutte le perdite dell'ultimo mese nel giro di due sedute su voci di una possibile cessione a General Electric. Se così fosse, Finmeccanica ha dichiarato che informerà a breve sulle sue decisioni in meito alle divisioni trasporti, si confermerebbe la volontà del gruppo di concentrarsi nel settore difesa, che Pansa, direttore finanziario, considera più interessante perchè a più alto margine. La voce ha qualche fondamento logico, da sempre Pansa è in rapporti di amicizia con Immelt, di General Electric. Si tratta a nostro parere di una strategia perdente, dopo che il gruppo aveva già parzialmente disinvestito dall'energia (Ansaldo Energia), a favore di EDF. Ma fa cassa, ed e' possibile che le aziende a partecipazione statale che sono in questa condizione ricevano stimoli dal Tesoro per portare all'incasso dove possibile. Se confermata, questa voce potrebbe inoltre aiutare a portare a casa il contratto che Ansaldo aveva già firmato con Honolulu per la metro locale, da tempo a rischio per i noti problemi ad Ansaldo Breda. A questi prezzi (quelli a cui noi l'avevamo inserita nel nostro portafoglio) il titolo continua a non essere caro, intorno alle dodici volte gli utili, ma l'Italia non è tanto nelle condizioni di negoziare: data la nostra visione negativa sul mercato italiano, per cui da tempo sconsigliamo un investimento anche a prezzi come gli attuali, domani leveremo il titolo dal nostro portafoglio. http://titoli.finanze.net/news-ANSALDO_STS_Prezzo_7_15-2614.html Thu, 15 Sep 2011 10:03:00 GMT Francia e Germania, No all'Uscita della Grecia SPUNTI PER LA GIORNATA Francia e Germania tornano a chiedere rigore alla Grecia     si tratta di un'operazione al massacro, dove da un lato si cerca di rassicurare il mercato, dall'altro si contribuisce al continuo deterioramento della percezione su stati piu' grandi. La Grecia non puo' salvarsi, qualsiasi misura di rigore venga messa in cantiere; per non penalizzare banche tedesche e francesi, si peggiorano le prospettive per un ulteriore rialzamento dei tassi italiani. Il mercato obbligazionario inizia ad accrogersene: probabilmente non vi e' alternativa all'euro in questa versione, la qualita' del credito tedesco non puo' che deteriorare BCE altri due errori   la Banca Centrale ha prestato dollari ad un certo numero di banche (non si sa quali), che erano evidentemente andate lunghe di euro dollaro mentre il dollaro saliva: imprestare denaro a costo zero alle banche, senza controllo sugli impieghi, vuol dire incoraggiarle ad operazioni speculative che spesso non vanno nel verso giusto. Nel frattempo Londra chiama a giudizio l'istituto centrale sulle nuove regole che apparentemente penalizzerebero ingiustamente la piazza finanziaria londinese: tutti contro tutti, purtroppo Finanziaria       passa alla Camera, ma si discute gia' di condono: la parola patrimoniale e' tabu per i politici, si continua quindi a sanare comportamenti illeciti: quando bisogna fare cassa e' piu' facile cercare colpevoli ·         Indicazione operativa     Crediamo che l'inversione di tendenza sul Bund future possa essere definitiva. In questo contesto riteniamo ancora interessanti, dopo il recente rimbalzo, acquisti di dollari e sterline. Considereremo l'acquisto di ETF short sull'oro. Al portafoglio intraday le nostre attuali posizioni. Per l'obbligazionario indicazioni al servizio di consulenza ·        info@finanze.net http://titoli.finanze.net/news-Francia_e_Germania_No_all_Uscita_della_Grecia-2594.html Thu, 15 Sep 2011 07:28:00 GMT Banche, Moody's Taglia su Societe' Generale COMMENTO AI DATI DI IERI E SPUNTI PER LA GIORNATA   Europa, Wen esclude interventi sul debito europeo    probabilmente infastidito ieri dalle allusioni di esponenti del tesoro italiano che suggerivano un sostegno cinese. Questa politica non smette mai di fare danni Societe' Generale, arriva il downgrade di Moody's , probabile il prossimo su BNP, per l'esposizione su BNL in Italia India, corre l'inflazione    se l'occidente vuole immaginare uno stimolo dal consumo dei paesi emergenti, deve pensare piu' all'India che alla Cina Oro, ciclo forse finito  da qualche giorno l'oro ha smesso di apprezzarsi nei momenti di maggiore tensione sul mercato. La nostra impressione ' che il dollaro riprendera', nella percezione dei mercati, qualche proprieta' di bene rifugio ·         Indicazione operativa  Riteniamo probabile assitere oggi ad una nuova giornata di cadute nei corsi azionari. Da ieri in linea il nostro portafoglio intra-day dove cerchiamo di dare qualche indicazione per proteggersi da queste volatilita'. Sull'obbligazionario sempre minore il peso della componente euro sui nostri portafogli di cui alla sezione consulenza info@finanze.net   http://titoli.finanze.net/news-Banche_Moody_s_Taglia_su_Societe_Generale-2597.html Wed, 14 Sep 2011 07:46:00 GMT Italia, Voci di Interventi Cinesi PRINCIPALI FATTI DI IERI E SPUNTI PER LA GIORNATA 1 Possibili interessi cinesi  , confermati informalmente da esponenti del Tesoro italiano. A differenza di quanto riporta l'FT, riteniamo più probabile che invece che debito pubblico, la Cina sia interessata a rilevare quote di partecipazioni rilevanti in aziende (dubitiamo molto sulla apertura delle forze politiche ad una tale possibilità). L'esperienza sul debito pubblico americano ha marcato profondamente la Cina, che negozierà condizioni sempre più severe per aiuti all'occidente. L'oriente non trascinerà i consumi che ora mancano all'occidente, ma può contribuire a risanare aziende decotte con effetti mediati sulla capacità di reddito e quindi di consumo dei paesi occidentali 2 Dati sui prezzi oggi da Gran Bretagna e Stati Uniti, bilancia commerciale dalla Francia. Ma in questo contesto hanno scarso rilievo   3 Rimbalzo delle borse orientali;  se l'andamento delle aste italiane dovesse uscire discreto, è probabile oggi un po' di rimbalzo   INDICAZIONI OPERATIVE: continuiamo a pensare che il Bund tedesco smetterà di fare la parte del bene rifugio, non appena il mercato si accorgerà del costo del fallimento greco per l'economia tedesca. Crediamo quindi che valga senz'altro la pena di andare corti di contratti sul bund, mentre su un possibile rimbalzo delle borse, saremmo ancora compratori di posizioni lunghe in dollari http://titoli.finanze.net/news-Italia_Voci_di_Interventi_Cinesi-2613.html Tue, 13 Sep 2011 07:50:00 GMT Grecia, Default Inevitabile Due anni di inutili parole al vento non sono bastati ad evitare l'inevitabile: secondo Bloomberg http://www.bloomberg.com/news/2011-09-12/germany-readies-surrender-in-fight-to-save-greece.html, la Germania ricapitalizzerà quelle banche domestiche che detengono titoli greci, al momento del fallimento. Di fallimento non si è mai voluto parlare perchè in questo evento i titoli in portafoglio delle banche devono essere cancellati; la banca registra una perdita che ha già in pancia ma che secondo principi contabili non veritieri, concessi solo alle banche, non appare. Pensare che solo il mese scorso i nuovi stress test non tenevano conto dell'ipotesi di fallimento di uno stato membro, che costosi funzionari pubblci vengano pagati per certificare il falso, è inquietante. La Germania probabilmente ha già scaricato in larga parte la sua quota d titoli greci: durante la gestione della Bundesbank di Weber, (allora vicepresidente della BCE ora presidente di UBS) le banche tedesche devono avere avuto informazioni privilegiate, se qualche mese fa il numero uno di Deutsche Bank dichiarava che il suo istituto deteneva meno di due miliardi di titoli del governo ellenico. I problemi dell'Italia aumentano: probabilmente le operazioni di acquisto sul mercato di titoli del Tesoro da parte della BCE diminuiranno, dopo le dimissioni di Stark, che proprio ad esse si opponeva. Il problema più grave diventa a nostro avviso il mercato immobiliare: i tassi su cui sono parametrati i mutui sono meno controllabili di quello che succede negli Stati Uniti, dove sono ancorati al decennale del tesoro americano: da qui la decisione della Fed di allungare le scadenze dei titoli in portafoglio. Al fallimento della Grecia ci attendiamo prima un aumento degl spread sui titoli di stato italiani (che può solo portare ad una patrimoniale, questa finanziaria al vaglio della camera non rispetterà le promesse di incasso che prevede), poi ad un aumento dei tassi Euribor. Il vero rischio per l'Italia non è il fallimento dello stato, che in dieci anni con procedure di incasso forzose ha impoverito i cittadini (le entrate continuano ad aumentare, mentre il Pil rimane fermo, segno che il fisco preleva nei patrimoni delle famiglie), ma il fallimento delle famiglie. Presto le rate dei mutui indicizzati non potranno essere più pagate da un gran numero di persone. Occorre un rinnovo completo della classe politica se si vuole evitare  il disastro (alcune considerazioni al nostro articolo " Italia, purtroppo, vicino al baratro"). Sul mercato, arriveranno come sempre alcune rassicurazioni di facciata (oggi Papandreou apre a nuovi aumenti di tasse in Grecia), ma nessun investitore razionale ha materia per prendere posizioni in Italia.       http://titoli.finanze.net/news-Grecia_Default_Inevitabile-2612.html Mon, 12 Sep 2011 06:56:00 GMT Trichet Difende l'Operato COMMENTO AI DATI DI IERI E SPUNTI PER LA GIORNATA 1.        Trichet apre a possibili ribassi dei tassi      e il mercato inizia subito a riapprezzare il dollaro. La preoccupazione della Banca Centrale non è più l'inflazione          2.    Disoccupazione statunitense    piano da 480 miliardi di Obama, soprattutto basato su tagli delle tasse, per vincere l'approvazione dei Repubblicani              3.     Fed  che prende tempo sulle nuove misure di eventuale espansione monetaria. La nostra sensazione è che la banca centrale americana stia ora passando la palla alla politica fiiscale del Tesoro      ·         Indicazioni operative  Bund ancora ai massimi intorno ai 137 (dopo il Roll-Over dei contratti benchmark su dicembre) sull'ipotesi di abbassamento dei tassi in area euro. Non manca molto a nostro parere al tempo in cui il mercato inizierà a capire che il rischio di default sulla Grecia (il costo dei CDS sulla Grecia implica una probabilità di default del 91%, ovvero occorrono 91 lire per assicurare un rischio di 100) equivale ad un peggioramento della qualità del credito tedesco. Con un po' di volatlità, ma pensiamo che il cambio euro dollaro sia davvero entrato in una fase di pesante correzione.  Su una probable correzione dei mercati dai rimbalzi dell'altro ieri non ci stupirebbe se i trader pià aggressivi provassero a verificare la vera intenzione della banca centrale elvetica di fermare la forza del franco svizzero a 1,20. info@finanze.net http://titoli.finanze.net/news-Trichet_Difende_l_Operato-2595.html Fri, 9 Sep 2011 07:05:00 GMT Finanziaria, Fiducia del Senato I PRINCIPALI FATTI DI IERI E SPUTI PER LA GIORNATA 1.       Stimoli all'economia negli Stati Uniti      dopo la pubblicazione ieri del Beige Book della Fed che prevede un'economia in rallentamento, le due opzioni su cui si dovrebbe concentrare l'intervento della banca centrale statunitense, sono l'allungamento delle scadenze del debito in portafoglio (il benhmark decennale serve negli Stati Uniti per fissare le rate dei mutui) e la cancellazione della rimunerazione della liquidità detenuta dagli istituti di credito presso le sue casse. Chi si attende un nuovo "quantitative easing" sarà con ogni probabilità deluso 2.    Finanziaria:     stime sul gettito fiscale dalle rendite finanziarie e sull'aumento Iva molto sopravvalutate, soprattutto in presenza di un nuovo rallentamento dell'economia (il Fondo Monetario Internazionale abbassa ad uno 0,8% per l'Italia nel 2012. Si tratta della seconda revisione al ribasso in un mese, secondo noi ancora troppo ottimistica) 3.       Olanda, richiesta di un'autorità fiscale centralizzata con poteri di espulsione sugli stati meno rigorosi. Tra un paio di anni la politica fiscale non si farà più in Italia. Come ricordava Zingales in un recente intervento, le conseguenze della mancanza di misure radicali per il paese saranno prima politiche che economiche. L'euro non ha con ogni probabilità nessuna alternativa ma Italia, Spagna, Grecia, Portogallo e Irlanda diventeranno il Mezzogiorno d'Europa, le politiche si faranno in Germania, Olanda, Finlandia. ·         INDICAZIONI PER LA GIORNATA     Oggi la conferenza della BCE. Dubitiamo molto che Trichet metta a rischio i  suoi prossimi incarichi aprendo, cio' che sarebbe giusto, ad un ribasso dei tassi, ma qualcosa dovrà dire. Nel pomeriggio poi Bernanke darà qualche indicazione sulle politiche espansive di cui sopra. Combinando i due elementi e tenendo presente che con i recenti interventi (disperati) della banca centrale elvetica, il franco svizzero ha perso definitivamente il suo status di valuta rifugio, ci attendiamo nei prossimi mesi una forte rivalutazione del dollaro contro euro. Ieri la divisa americana non si è praticamente mossa al ribasso nonostante il forte rialzo delle borse, mentre l'oro scendeva. Le aspettative inflazionistiche delle banche centrali sono definitivamente alle spalle, con effetti a nostro giudizio positivi sulla valuta statunitense. Ricordiamo che nei prossimi giorni lanceremo il nostro portafoglio di trading, aggiornato giornalmente. Altre indicazioni al nostro servizio di consulenza, su cui potete ottenere ulteriori informazioni al seguente indirizzo e-mail: info@finanze.net http://titoli.finanze.net/news-Finanziaria_Fiducia_del_Senato-2600.html Thu, 8 Sep 2011 07:10:00 GMT Considerazioni sulla Crisi In un articolo del Sole24ore di sabato 13 agosto il prof. Zingales si opponeva al divieto di vendite allo scoperto condendo la sua analisi con le solite stucchevoli e purtroppo ormai risibili argomentazioni sulla capacità di autoregolamentazione del mercato, sulla necessità che lo si lasci evolvere liberamente, etc.etc. Mi permetto questa facile ironia perchè non bisogna essere professori a Chicago per accorgersi che quella che stiamo vivendo è la prima crisi del sistema capitalistico non dovuta a problemi strutturali (come la ciclica sovrapproduzione) del sistema, ma alla sua componente finanziaria, ormai ingigantita a dismisura e trasformatasi da una risorsa necessaria per lo sviluppo economico e industriale ad un cancro che ne mina la stessa sopravvivenza. Per sostenere le sue idee, Zingales citava l'esempio della banca A, creditrice presso la banca B, che per cautelarsi da un possibile default di quest'ultima, vende allo scoperto azioni della banca B come forma di assicurazione. Nella sua foga liberista Zingales dimentica innanzi tutto di spiegarci perchè un simile comportamento dovrebbe essere concesso ad una istituzione finanziaria (la banca A) e non ad un privato cittadino (Savin1 per esempio) che detiene azioni della banca A, e quindi ne è in parte proprietario, e, altrettanto a ragione, vuole "assicurarsi" dal default della banca B. Bisogna anche dire perchè nessuno possa vendere, per esempio, case e auto che non possiede; io sono proprietario di un' auto appena comperata e per cautelarmi da una eventuale discesa dei prezzi delle auto (e quindi del valore del mio acquisto) vendo allo scoperto un'altra auto; perchè no, prof. Zingales? L'errore enorme, e sostanziale, è però un altro: le vendite allo scoperto, i contratti "futures", i CdS, le opzioni, etc. sono nati sì come forma di assicurazione, ma ora non sono niente altro che scommesse. Quando in un giorno di contrattazioni si scambiano futures sul petrolio per l'equivalente del consumo annuo del pianeta è evidente che non si tratta più di chi vuole cautelare la propria attività industriale da possibili variazioni dei prezzi, ma solo di chi vuole scommettere. Stessa cosa quando si vendono CdS sul debito, per esempio, degli Stati Uniti: chi può pensare che gli Stati Uniti falliscano e allo stesso tempo chi ci ha venduto i CdS onori il suo impegno?. Bene, le scommesse in moltissimi paesi sono legali e si può scommettere su qualsiasi evento (anche sul risultato delle prossime elezioni), ma vengono tassate e, attenzione, la tassazione non è sulla vincita ma sulla transazione!. Lo stato trattiene infatti, direttamente o tramite l'allibratore, una percentuale della scommessa (in Italia, considerando una media tra "quote fisse" e "totalizzatore", credo sia attualmente intorno al 10%, per le "slot-machines" è il 20%). Se la ritenuta avviene tramite l'agenzia che raccoglie le scommesse, questa si rivale sul cliente trattenendo, sulle quote che offre allo scommettitore, un margine comprensivo di ciò, oltre che del suo guadagno atteso. In definitiva perciò chi scommette paga una tassa sull'ammontare della scommessa che effettua. Tutto ciò è anche giustificabile dal punto di vista della società; in una scommessa non si crea nè si distrugge ricchezza, semplicemente la si ridistribuisce, ma scommettere è una attività socialmente inutile, che non produce ricchezza, e quindi in ultima analisi chi vive di questo vive sulle spalle di chi svolge un lavoro produttivo. E' (o meglio, dovrebbe essere) per questa ragione che lo stato "disincentiva" il gioco d'azzardo, tassandone lo svolgimento e non il guadagno ottenuto. Una ottima parziale soluzione dei problemi finanziari attuali sarebbe quindi la tassazione delle transazioni finanziarie; quelle immateriali e/o differite nel tempo, non ovviamente la vendita e l'acquisto di azioni e obbligazioni effettivamente detenute. Basterebbe una aliquota molto inferiore (anche di 100 volte) al citato 10% a sortire due enormi effetti positivi: il primo, visto l'ammontare delle cifre in gioco, l'incasso di una grande mole di denaro; il secondo, più nascosto ma forse ancora più importante, di contrarre i margini a disposizione di queste attività e quindi di ridurre l'esorbitante numero di persone impiegate nelle varie istituzioni e società che vivono di ciò (oltretutto percependo in media stipendi ben più elevati di chi svolge lavori produttivi); sopravviverebbero solo quelli veramente bravi ed efficienti, e nel numero strettamente necessario. Il nostro paese, e tutto il mondo occidentale più in generale, ha drammaticamente bisogno di gente che sappia produrre beni e servizi, non carta straccia. Sono francamente stupito che, a tutt'oggi, la proposta franco-tedesca in tal senso abbia raccolto così poche adesioni.   http://titoli.finanze.net/news-Considerazioni_sulla_Crisi-2611.html Wed, 7 Sep 2011 12:11:00 GMT Prezzo: 11,40, Nuova Selezione ai Portafogli Paesi Emergenti Oggi il mercato statunitense aprirà con ogni probabilità più debole ma riteniamo che su diversi titoli di paesi emergenti quotati a new York vi siano occasioni di acquisto. Sterlite è un'azienda indiana che si occupa principalmente della produzione ed estrazione di metalli non ferrosi. Da anni si è resa autosufficiente nella produzione di energia elettrica necessaria alle proprie lavorazioni, che ha poi iniziato a vendere all'esterno. L'azienda, del gruppo Vedanta, ha miniere in Australia (rame) Sud Africa e Namibia (zinco) dove ha comprato da Anglo American la divisione zinco. Al netto della cassa l'azienda non ha debiti e vende a circa sei volte gli utili attesi per l'anno corrente che saranno comunicati ad ottobre (le aziende indiane hanno un anno fiscale diverso). La scorsa notte in India il titolo ha perso circa il 2,6%, aprirà quindi negli Stati uniti intorno a 7,10 dollari, un livello che, potendo magari rimanere investiti almeno un anno, è davvero interessante. http://titoli.finanze.net/news-Prezzo_11_40_Nuova_Selezione_ai_Portafogli_Paesi_Emergenti-2610.html Tue, 6 Sep 2011 08:29:00 GMT Crisi, un Decalogo per Evitare la Catastrofe (Aggiornamento) Banche centrali e governi devono agire insieme, come accadde brevemente nella crisi del 2007/2008 (ma questa per l'Europa e' peggio) almeno ai seguenti punti: 1) I tassi dovrebbero essere allineati dalle due parti dell'atlantico. Questo vuol dire che la BCE dovrebbe rovesciare il suo errore madornale dei mesi scorsi, anche se costera' la testa dell'attuale direttivo. Il gioco che la BCE sta facendo, ovvero di addossare la responsabilità della crisi ai singoli governi è inutile e scellerato. Se iniziano a salire i tassi anche in Germania, con questi spread sul debito italiano e spagnolo, è possibile il fallimento di grandi banche anche italiane. E' evidente che nè le operazioni di acquisto del debito della BCE (13 miliardi la scorsa settimana) nè il divieto di vendite allo scoperto hano alcun effetto sul mercato 2) Bisogna lasciare fallire la Grecia. I l tasso di partecipazione dei creditori all'operazione di swap sui titoli del debito non è neanche del 50% contro una soglia minima richiesta dal governo greco del 90% 3) Occorerebbe chiudere la finestra illimitata di liquidita' alle banche, con cui comprano oro che non serve a niente, e franchi svizzeri. La Svizzera con questo tasso di cambio finira' presto in deflazione, con un sistema bancario troppo grande per fallire. Se si vuole guardare a dove scaturiranno altri problemi, quello e' un posto ideale. 4) Gli stati dovebbero vendere massicciamente le loro riserve auree (ammesso che vi sia una domanda reale di oro) e ricomprarsi titoli di stato con il ricavato, dando un segnale forte alla speculazione. 5) Bisogna sfatare il tabù secondo il quale non si può intervenire sui tassi d cambio. Gli interventi vanno fatti però in modo coordinato tra le banche centrali e non per iniziative unilaterlai come è stato il caso della Svizzera di recente, 6) Gli Stati Uniti devono unire eventuali nuove misure di espansione monetaria a tagli di spesa, senza i quali, la nuova moneta in circolazione finisce solo ad alimentare operazioni irresponsabil da parte delle banche. 7) L'Italia ma cosi' altri paesi dell'area mediterranea dovrebbero  mettere mano alla macchina pubblica, col blocco delle assunzioni. Si pensi alla forza lavoro che si libererebbe lasciando pagare alla gente le bollette online e alle ore interminabili passate dai cittadini in fila alle poste. O all'inutile fardello delle amministrazioni delle provincie. 8) L'Europa dovrebbe lavorare ad un federalismo fiscale con una direzione centrale e facolta' impositive aggiuntive a livello dei singoli paesi. 9) Si dovrebbe dirottare la liquidita' data gratis alle banche al sostegno alla piccola media impresa, imponendo agli istituti di credito severi controlli sulla destinazione della raccolta. 10)Bisognerebbe ridare fondi all'istruzione. Senza una classe di giovani meglio preparata, tra qualche anno l'Italia assomigliera', per tasso di alfabetizzazione relativo a quello del resto del mondo, a quella del dopoguerra. Molte di queste cose non avvengono solo per convenienza personale. Se si impedisse ai Trichet della situazione di andare a ricoprire cariche in istituti di credito a fine mandato, come ha fatto il suo amico Weber, molta di questa gente si comporterebbe diversamente. Se per la politica fossero finalmente introdotti requisiti di professionalita' ed onorabilita', come in tutte le professioni regolate da Albi, si eviterebbero ruberie e piazzate cui il nostro parlamento ci ha tristemente abituato. Vi invitiamo a questo proposito a leggere la proposta nell'articolo qua sotto ed eventualmente fornirci suggerimenti     http://titoli.finanze.net/news-Crisi_un_Decalogo_per_Evitare_la_Catastrofe_Aggiornamento_-2581.html Tue, 6 Sep 2011 08:02:00 GMT Italia, Purtroppo, Vicino al Baratro A nessuno piace utilizzare toni drammatici, ma la situazione italiana, con giornali e mezzi di comunicazione che insistono nel proiettare una rappresentazione della realta' falsamente ottimistica, puo' sfociare in disordini incontrollabili. La possibile nemesi di questo sistema che non funziona piu', oggi lo spread con il bund si avvicna ai trecento sessanta punti, e' verosimilmente un quadro dove milioni di famiglie con un mutuo indicizzato non riescono piu'  a pagare la rata di una casa il cui valore  e' inferiore all'ammontare del mutuo contratto. Negli Stati Uniti e' successo,  la gente se ne esce di casa andando a coltivare un campo qualche centinaia di chilometri piu' in la': qui non e' possibile. Abbiamo provato senza successo ad organizzare, con piu' testate giornalistiche, iniziative referendarie per stabilire requisiti di partecipazione alla vita politica. Se organizzato con intelligenza, potrebbe avere costi quasi nulli e svuotare il Parlamento di miriadi di incompetenti ed interessati. Senza questo passo il sistema rimane autoreferente, cioe' il sistema politico continua a fare regole marce che ne garantiscono la sopravvivenza. Avremmo bisogno di aiuto da lettori per provare ad organizzare una simile iniziativa. http://titoli.finanze.net/news-Italia_Purtroppo_Vicino_al_Baratro-2609.html Mon, 5 Sep 2011 13:34:00 GMT Germania, Sconfitta Elettorale per la Merkel NOTIZIE DEL FINE SETTIMANA SCORSO E SPUNTI PER LA GIORNATA .   Sconfitto il partito della Merkel si profila a nostro parere una forte svalutazione dell'euro e un possibile rialzo dei rendimenti sul Bund .   Sotto inchiesta l'attività mutui di diciassette banche statunitensi  che avrebbero dato comunicazioni fraudolente ai mutuatari. Settore finanziario da evitare in toto, sia negli Stati Uniti che in   Europa. Dopo i pessimi dati sulla occupazione di venerdì stiamo modificando i portafogli Globale, Stati Uniti, Emergenti alla sezione i nostri soldi (versione definitiva stasera, oggi gli Stati Uniti sono chiusi), per includere titoli meno ciclici .   Finanziaria, norme antievasione che bloccano le piccole aziende manovra che non riuscirà a fare cassa e che esce in una versione disastrosa. Inevitabile a nostro parere un voto di fiducia che porterà con ogni probabilità ad una patrimoniale, unica misura in grado di fare cassa velocemente .   Prestiti alla Grecia in alto mare  il piano di salvataggio da un ingiusto vantaggio ai creditori nei confronti della Grecia. Su queste posizioni inevitabile un default   INDICAZIONI OPERATIVE Si profila a nostro parere un periodo di passione per le borse europee ed in particolare quella italiana. Investimenti azionari dovrebbero a nostro avviso riguardare solo situazioni particolari sui mercati emergenti, sugli Stati Uniti ed il Canada. Qualche buona occasione sull'obbligazionario in particolare sul Real, che peseremo stasera in modo significativo sui portafogli obbligazionari del servizio in consulenza. Oro vicino ai massimi a nostro parere di nuovo suscettibile di una forte correzione.   http://titoli.finanze.net/news-Germania_Sconfitta_Elettorale_per_la_Merkel-2608.html Mon, 5 Sep 2011 08:51:00 GMT L'Algebra del Debito Pubblico         L'Algebra del Debito Pubblico Numeri ordinati questa volta. Ed anche abbastanza impegnativi, perché proverò ad illustrarvi in maniera algebrica, le dinamiche sottostanti l’evoluzione del debito pubblico. Tutte cose ben note agli economisti, tengo a precisare. La differenza tra i ricavi da imposte e la spesa pubblica è il saldo primario di uno stato sovrano paese. Se i ricavi da imposte superano la spesa pubblica, il paese sarà in avanzo primario, se la spesa pubblica supera i ricavi da imposte, il paese sarà in disavanzo primario. Il paese in questione, potrà pagare in parte o tutti gli interessi sul debito (ed eventualmente diminuire l’ammontare del debito stesso), con il suo avanzo primario. Nel caso in cui sia in disavanzo primario, sarà necessario emettere nuovo debito pubblico per finanziare il suddetto disavanzo e per pagare gli interessi sul debito pregresso. In realtà, in questo secondo caso, il paese potrebbe anche aumentare la base monetaria (se mi permettete la semplificazione, “stampare moneta”), ed utilizzare tale aumento per finanziare il disavanzo primario e gli interessi sul debito pubblico. Riassumendo in formule quanto sopra descritto, avremo che: In ciò che segue, elimineremo il termine relativo alla variazione della Base Monetaria, mettendoci cosi’ nel “caso europeo”, in cui è vietata la monetizzazione del debito, ovvero l’acquisto del debito pubblico emesso da paesi dell’Unione Europea, attraverso l’aumento della Base Monetaria sotto controllo della Banca Centrale. Con qualche calcolo, e qualche ipotesi semplificativa, la formula che a noi interessa, ha per oggetto la variazione del rapporto tra debito pubblico e PIL, ed è la seguente: Stabilizzare il rapporto tra debito pubblico e PIL, si traduce nel porre a zero il termine di sinistra della nostra equazione. L'avanzo primario (misurato in percentuale del PIL), affinchè si addivenga a tale stabilizzazione, è dato da:  A questo punto è chiaro cosa è necessario fare affinchè il rapporto tra debito pubblico e PIL si stabilizzi:  o si genera una crescita (nominale) del PIL almeno pari al costo medio percentuale del debito pubblico, o si guida la finanza pubblica (sul lato della spesa e/o su quello delle entrate fiscali), in modo tale da generare un avanzo primario pari alla differenza tra tasso di crescita e costo del debito, moltiplicato, nel caso dell'Italia, per 1,2 (attuale rapporto debito pubblico / PIL). Ipotizziamo una bassa crescita nominale del PIL, diciamo del 2,5%. Un costo medio del debito del 4,5%, ed un rapporto iniziale Debito Pubblico/PIL del 120%. Il paese in questione, dovrà, secondo la formula di cui sopra, gestire le proprie finanze pubbliche in modo da generare un avanzo primario di 2,4 punti percentuale di PIL, e questo unicamente per stabilizzare al livello attuale (120%), il rapporto Debito Pubblico /PIL. Due-punto-quattro-punti-percentuali-di-Pil di avanzo primario, sono circa 37 miliardi di euro (per l’Italia), ovvero circa il 4,5% della Spesa Pubblica e delle Entrate dello Stato. Non si tratta di poca cosa. Il totale della spesa per il personale delle Amministrazioni Pubbliche in Italia è oggi pari a circa l’11% del PIL. Se volessimo stabilizzare il debito pubblico unicamente attraverso tagli alla spesa del personale delle amministrazioni pubbliche, dovremmo tagliare detta voce di circa il 22%. Quanto sopra credo renda chiaro il tragico impatto che un aumento del costo del debito pubblico abbia in termini di avanzo primario necessario e di quanto potrebbe essere "vantaggioso" riuscire a generare un punto di crescita economica in piu': ogni punto percentuale di crescita ridurrebbe l'avanzo primario necessario alla stabilizzazione del debito, di 1,2 punti percentuali di PIL, ovvero di circa 19 miliardi di euro. Diciannove miliardi di euro, di minori tagli o di minori imposte. A scelta. http://titoli.finanze.net/news-L_Algebra_del_Debito_Pubblico-2607.html Sun, 4 Sep 2011 08:59:00 GMT Finanziaria, Nuovo Richiamo della BCE, Spread di Nuovo Sopra i Trecento Punti COMMENTI AI DATI DI IERI E SPUNTI PER LA GIORNATA 1.     Trichet richiede il rispetto degli impegni presi dall'Italia. La BCE sempre piu' responsabile di aumentare i rischi del sistema. Giusto il monito all'Italia ma l'istituto ha un mandato che si limita al controllo del livello di prezzi. O accetta di prendere responsabilita' diverse (ad esempio abbassando subito i tassi, come suggerito ieri sal suo "Consiglio ombra" una specie di commissione di saggi che opera a supporto delle sue decisioni) oppure questi richiami sembrano un modo per scaricarsi delle proprie responsabilita' 2.     Indici maninfatturieri in deciso calo ieri un po' dappertutto. Se ancora non si tratta di recessione e' solo questione di tempo 3.      USA: oggi il dato per l’occupazione   atteso in peggioramento, potrebbe avere l'effetto di innescare una nuova correzione   ·         Indicazione operativa    Crediamo stamane in una caduta generalizzata della borsa italiana. L'uscita di Intesa San Paolo e Unicredit dallo STOXX50 diminuira' l'esposizione estera sul nostro mercato. Riteniamo quindi interessanti posizioni corte sulla borsa. Grande balzo del dollaro canadese cui ora preferiamo decisamente la sterlina. Un apprezzamento ulteriore del franco svizzero sotto 1,10 potrebbe di nuovo portare ad  interventi della Banca Centrale Elvetica. Oro suscettibile di forti correzioni. Interessante l'investimento in obbligazioni in Real, dopo il taglio dei tassi da parte del Brasile (che sara' compreso nei nostri portafogli obbligazionari da lunedi'). Entriamo in una fase di grande volatilita', ragione per cui dalla prossima settimana lanceremo il nostro portafoglio trading..info@finanze.net http://titoli.finanze.net/news-Finanziaria_Nuovo_Richiamo_della_BCE_Spread_di_Nuovo_Sopra_i_Trecento_Punti-2585.html Fri, 2 Sep 2011 07:41:00 GMT Fondo Monetario e Bce, Probabile Resa dei Conti COMMENTO ALLA GIORNATA DI IERI  E SPUNTI PER OGGI 1.     FMI all'attacco  e' probabile che crescano dall'interno le pressioni dei paesi emergenti per una soluzione del debito europeo. Dopo avere tentato di agire sugli Stati, al cui finanziamento il Fondo partecipa il problema viene affrontato da un'altra angolazione. Arrivano le consuete smentite della BCE ma tra tre settimane uscira' il rapporto ed il problema dei paesi a rischio riemergera' 2.     Misure draconiane dal Portogallo  mentre l'Italia discute ogni giorno di una nuova versione della Finanziaria, il Portogallo vara' misure vicine per quantita' a quella annunciate dal governo italiano, con un'economia molto piu' piccola 3.      Dati sul manifatturiero  stamane dalla Germania. Dopo che la Merkel assicura in Psrlamento l'ampliamento del Fondo Salva Stati, daranno indicazioni importanti sulla tenuta della principale economia europea 4.      UE nota la mancanza di misure per la crescita nel piano italiano   sempre piu' confuso il dibattito politico, probabile un nuovo richiamo della BCE   ·         Indicazioni operative per la giornata. La corsa del mercato italiano di ieri andrebbe usata per alleggerire posizioni su quei titoli industriali, alcuni delle nostre selezioni, come Danieli, Marr che hanno corso parecchio. Ci aspettiamo a breve un'ulteriore pesante correzione, sulla quale si potra' eventualmente rientrare.Data troppo per scontata la approvazione di nuove misure espansive negli Stati Uniti, l' oro potrebbe a breve rivedere correzioni in area 1700 info@finanze.net http://titoli.finanze.net/news-Fondo_Monetario_e_Bce_Probabile_Resa_dei_Conti-2588.html Thu, 1 Sep 2011 07:11:00 GMT Disoccupazione area euro, oggi i dati per Germania e Italia COMMENTO AI DATI DEL 30 AGOSTO E SPUNTI PER LA GIORNATA 1.     Europa   dati per le vendite al dettaglio in Germania e successivamente dati per la disoccupazione in Germania, Italia ed  Europa. Il dato avra' un impatto significativo sulle prospettive della politica monetaria in area euro 2.     Indice case Shiller   dati sul mercato immobiliare statunitense discreti, ma l'indice fotografa in realta' una posizione vecchia di due mesi 3.     Giappone    produzione industriale in rallentamento, nuove pressioni sullo yen        4.     Fed    tutte le opzioni sembrano in campo in base a quanto emerge dai resoconti dell'ultima riunione del comitato, ma e' probabile che la banca centrale condizioni nuove misure espansive all'adozione di politiche fiscali di rigore da parte dell'amministrazione        5.   Finanziaria verso la fiducia  non  ci sembra ci siano molte speranze di accordo tra le parti. Nel frattempo lo spread con il Bund si riporta sopra i 300 punti. Rallentamenti ulteriori di acquisti da parte di BCE porteranno con ogni probabilita' a nuove tensioni sul debito italiano. Eviteremmo sia il mercato azionario che quello obbligazionario domestici. ·         Indicazione operativa  ottima performance delle emissioni in dollari canadesi di cui al nostro servizio di consulenza su portafogli obbligazionari. Sostituiamo l'esposizione al Canada con ulteriore esposizione alla sterlina. Sui cambi, possibile un rimbalzo del franco svizzero contro euro dall'attuale livello di 1,18.Sulla borsa ottima performance di Rimm. Oggi vedremo l'effetto delle richieste di danni da parte di Oracle nei confronti di Hewlett Packard, che a noi sembra una mossa per indebolire ulteriormente HP e renderla possibile preda. Tutti i portafogli di finanze.net saranno rivisti dopo la chiusura di venerdi' a New York, ma mai come ora e' fondamentale l'acquisto di titoli con caratteristiche di basso debito. ·          info@finanze.net http://titoli.finanze.net/news-Disoccupazione_area_euro_oggi_i_dati_per_Germania_e_Italia-2589.html Wed, 31 Aug 2011 07:19:00 GMT BCE, Ma Dove Sono le Garanzie? COMMENTO ALLE NOTIZIE DI IERI E SPUNTI PER LA GIORNATA BCE contro il FMI   botta e risposta tra Lagarde (credibile) e Trichet (non credibile, incredibile) che a distanza di un giorno dalle dichiarazioni di Lagarde proclama l'ottimo stato di salute del sistema bancario. Si tratta oramai di dichiarazioni cui anche gli operatori meno preparati danno un peso relativo Asia        dati non buoni dal Giappone diove sia il tasso di disoccupazione che le vendite al dettaglio escono negativi. Noda, nuovo primo ministro dovrà forse dare una scossa definitiva al sistema, mettendo mano all'apparato della burocrazia Finanziaria stravolta   nella riunione di ieri esce un testo modificato senza Iva, senza contributo e senza patriomoniale. Apprezzabile lo sforzo di colpire l'amministrazione pubblica, ma si profila un voto di fiducia, con l'opposizione abbarbicata su posizioni demagogiche Critiche dello IASB alla contabilitaà delle banche greche  principi contabili messi in discussione. L'operazione di fusione delle due banche greche di ieri potrebbe essere un tentativo per confondere ulteriormente le carte Corrono i tecnologici negli Stati Uniti        con alcune delle nostre selezioni tra i migliori titoli del listino. Possibili operazioni societarie. Il primo settembre revisione di tutti i nostri portafogli ·         Indicazione operativa già finito il rally delle borse europee, ci concentreremmo su operazioni lunghe in dollaro e sterlina e su eventuali operazioni straordinarie nel comparto tecnologico americano. Bund ancora da vendere, dove ci attendiamo un prezzo per il rischio in salita  per le emissioni tedesche. Diverse aziende cinesi quotate a New York di nuovo interessanti. Il primo settembre revisone di tutti i nostri portafogli alla sezione i nostri soldi ·         Idee sull'obbligazionario sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza info@finanze.net http://titoli.finanze.net/news-BCE_Ma_Dove_Sono_le_Garanzie_-2591.html Tue, 30 Aug 2011 07:11:00 GMT Agfa (prezzo 2,25) Utile a sorpresa per Agfa, che aveva però vinto di recente importanti contratti nel campo della radiologia e che sui prodotti di stampa ad alta qualità sta gradualmente sostituendo il costo argento con la stampa digitale. Il gruppo non ha fornito previsioni per la seconda parte dell'anno, ma ha detto che i risultati saranno peggiori nel terzo trimeste. L'azienda, oramai ridotta ad una piccolissima capitalizzazione (circa 350 milioni di euro), ha una posizione debitoria bassissima. Il titolo vende molto vicino al suo valore di libro. Ci attendiamo che la recente discesa del prezzo dell'oro impatti in seguito anche sul prezzo dell'argento. Il quadro delle borse europee rimane incredibilmente rischioso, ma qui c'è del valore. http://titoli.finanze.net/news-Agfa_prezzo_2_25_-2606.html Thu, 25 Aug 2011 09:31:00 GMT Tecnologia, la Battaglia Si Riapre   COMMENTO AI DATI DI IERI E SPUNTI PER LA GIORNATA 1.       Apple      nessun uomo ha forse segnato il mercato della tecnologia di consumo come Steve Jobs; la sua figura è insostituibile all'interno dell'azienda ( il titolo perdeva IERI il 5% nel dopo borsa). Rimarrà una grande azienda ma il tasso di innovazione è destinato a rallentare. Research in Motion avrà probabilmente la possibilità di ritagliarsi una quota di mercato nei tablet, prospettiva fino a ieri remota 2.       Fiat        solite rassicurazioni di facciata dai vertici della società. Marchionne tra il gruppo di quelli che non vede una recessione. Con trenta miliardi di debiti e un rapporto prezzo utili prospettico di otto volte, il titolo rimane più caro e più rischioso sia di Nissan che di Volkswagen 3.       Oro       impressionante la caduta dei prezzi (180 dollari in due giorni). Il mercato sembra convinto che Bernanke domani quantomeno prenderà tempo sull'ipotesi di nuovi acquisti di titoli sul mercato. Lo scenario è meno inflazionistico di quanto anticipato      4.       Macro:  Dato sui disoccupati settimanali oggi negli Stati Uniti. Sarà letto con attenzione per indovinare le intenzioni di domani della Fed di domani. ·         Indicazione operative: ieri il livello dei CDS (le assicurazioni contro un eventuale fallimento), sui debitori italiani è RISALITO, olte 600 punti per Banco Popolare, 400 per Monte dei Paschi, oltre 300 per Unicredit e Intesa. Sconsigliamo l'acquisto di obbligazioni bancarie. Nel pomeriggio la borsa americana potrebbe aprire debole su Apple ma vi sarà fermento nel mercato della tecnologia. Il denaro che esce dall'oro forse finirà in borsa, soprattutto quella americana.Il servizio di consulenza su obbligazioni ed azioni fornisce indicazioni operative al riguardo info@finanze.net.   http://titoli.finanze.net/news-Tecnologia_la_Battaglia_Si_Riapre-2599.html Thu, 25 Aug 2011 07:57:00 GMT Oro, Forse Raggiunto il Picco L'oro vale quello che la gente decide che vale perche' le applicazioni industriali del metallo sono molto limitate. Da qui la nostra storica avversione ad investimenti sul metallo, cui preferiamo sempre un investimento di cui possiamo spiegare i fondamentali. Ci sono ora a nostro avviso quattro motivi per cui il prezzo potrebbe avere toccato il suo massimo sopra i 1900 dollari: 1) Il prezzo dell'oro e' legato inversamente al livello dei tassi di interesse reali, in particolare sul debito americano. I tassi reali sono ora vicino allo zero: per ulteriori salite dell'oro si dovrebbero ipotizzare tassi di interesse negativi (gia' una realta' sul segmento degli indicizzati, ma si tratta di un'aberrazione) 2) Il presidente del Venezuela Chavez, in uno dei suoi frequenti colpi di testa, ha deciso di nazionalizzare l'oro. Il Venezuela perde soldi estraendo petrolio se il prezzo e' sotto gli 88 dollari al barile, da qui la trovata. Industrie soggette a queste incertezze non sono mai sane 3) L'organizzazione mondiale dell'oro ha diffuso qualche giorno fa dati in base ai quali la domanda d'oro sarebbe recentemente scesa del 14%. La pressione sui prezzi avviene pertanto attraverso i mercati future su cui con ogni probabilita' le banche, comprese le europee, investono  liquidita' ricevuta gratis dalle banche centrali. La curva e' fortemente in contango, ovvero i prezzi future sono piu' alti degli spot. Chi compra oggi future compra alto e verosimilmente vendera' basso 4) Tra tanta gente a caccia di rilancio spuntano Quadro Curzio e Prodi con l'idea di emettere euro-bond legati alle riserve auree: sarebbe come tornare ad un regime di cambi fissati contro l'oro. Per fortuna li ascoltano solo in Italia, ma questo insieme ai primi tre elementi, piu' importanti, ci spingono ad azzardare questa previsione. http://titoli.finanze.net/news-Oro_Forse_Raggiunto_il_Picco-2605.html Wed, 24 Aug 2011 15:35:00 GMT Tripla A Una Garanzia Per Futuri Investimenti Il club dei paesi cui e' assegnata la massima qualita' del credito si sta restringendo e su diversi paesi che ancora la mostrano, almeno per quanto riguarda le valutazione delle agenzie di rating, il cambio contro euro e' talmente salito che l'investimento obbligazionario  presenta un rischio valutario (Svizzera, Australia) che forse piu' che compensa la possibilita' di ritorno. Sul debito svizzero in particolare investire a questi livelli e dopo l'apprezzamento del tasso di cambio e il conseguente abbassamento dei tassi da parte della banca centrale elvetica, sarebbe quasi masochistico. I paesi che  ancora mantengono il massimo del rating sono: Australia, Canada,Danimarca, Germania, Olanda, Finlandia, Singapore, Norvegia, Svezia,Svizzera, Austria, Francia, Finlandia e Regno Unito. Gli utlim quattro sono a rischio di perdere il rating, almeno nella percezione comune, ma per la Gran Bretagna, il tasso di cambio gia' lo sconta. I paesi del nord in genere sono a nostro parere piu' a rischio di quanto percepito, a causa della forte esposizione ai paesi dell'Europa dell'Est. Singapore non e' un mercato liquido ed i rendimenti sulla Germania e sull'Olanda sono talmente bassi da rendere non attraente un investimento. Di Svizzera e Australia abbiamo gia' parlato. Da qui la nostra preferenza per il debito canadese e quello del Regno Unito, su cui concentriamo i nsotri investimenti obbligazionari. Idee alla sezione consulenza riservata ai sottoscrittori di quel servizio.   I http://titoli.finanze.net/news-Tripla_A_Una_Garanzia_Per_Futuri_Investimenti-2604.html Wed, 24 Aug 2011 15:15:00 GMT Eni (prezzo 13,5) Ricadrà su ENI l'effetto della Robin tax in particolare per le controllate (la Robin tax è una specie di accisa su servizi resi al cittadino in regime quasi monopolistico: c'è da aspettarsi che verrà ribaltata sugli italiani in termini di maggior costo dei servizi pubblici: più che una Robin Hood tax è una Riccardo Terzo tax) ma la possibile fine del conflitto libico crea sicuramente un'opportunità per alcune compagnie europee, in particolare per Eni, BP e Royal Dutch Shell. La stampa riporta indiscrezioni in base alle quali il management della società starebbbe trattando con i ribelli libici. A noi non è assolutamente chiaro quale sia l'atteggiamento del possibile nuovo establishment nei confronti dell'Italia, dopo anni di alleanze con Gaddafi. Ma ci sembra più preoccupante la situazione di Unicredit, che non ha la forza di rilevare la quota azionaria in mano ai libici, che quella di Eni, dopotutto sempre un buon cliente della Libia. La società ha annunciato a luglio un dividendo parziale di 52 centesimi che verrà distribuito a settembre. Il Tesoro ha bisogno di fare cassa, c'è quindi da aspettarsi che i dividendi delle pubbliche siano difficlmente oggetto di tagli. A questo livello il titolo rende circa il 7%. La società ha una situazione debitoria accettabile (intorno alla mezza volta i mezzi propri) e vende a sette volte gli utili che anche se diventano otto per effetto della minore redditività prospettica delle controllate sono comunque pochi. Ci sembra una delle idee più di buon senso su un mercato, quello italiano, da cui staremmo generalmente alla larga, attendendoci un iter travagliato per la finanziaria ed una possibile revisione delle condizioni alla Grecia dove, come ipotizzava Milesi nel corso della trasmissione di venerdì scorso, alcuni stati potrebero non ratificare gli impegni (già oggi la Finlandia anticipa di volere maggiori garanzie per aderire alla sua quota di garanzie). http://titoli.finanze.net/news-Eni_prezzo_13_5_-2603.html Tue, 23 Aug 2011 09:29:00 GMT China Mobile, prezzo 49,02 Quest'anno sono state sospese decine di societa' cinesi quotate a New York su un attacco di alcuni siti, su tutti Muddy Waters, che hanno inziato a mettere in discussione la qualita' dei bilanci. L'attacco e' a nostro parere un odioso broglio, perche' si rivolge a principi contabili (soprattutto la contabilizzazione dei contratti a lungo termine) che riguardano tutte le aziende cinesi. Pero' quelle attaccate sono state solo di piccola o media dimensione e con scarso flottante, che a noi indica  un chiaro intento speculativo. Purtroppo e' oramai facile, con questo bombardamento mediatico, fabbricare notizie, se si sa su quali canali diffonderle. Speriamo di non sbagliarci su Duoyuan, ma in generale ci sembra davvero giunto il momento di riguardare agli emergenti ed in particolare alla Cina, soprattutto su aziende rivolte al mercato interno. China Mobile e' il piu' grande operatore mobile cinese, che ha raggiunto a luglio l'impressionante cifra di 620 milioni di clienti. La societa' si sta espandendo nel segmento business dove nel 3g ha ora 37 milioni di utenti. Durante il primo semestre del 2011 e' stato uno dei pochi operatori del settore al mondo ad incrementare i profitti, a piu' 6,3% rispetto al comparabile periodo dell'anno precedente. A circa dodici volte gli utili ed una posizione finanziaria netta ampiamente positiva, davvero raro nel settore, sembra davvero interessante. E' inoltre troppo grande per essere possibile oggetto di attacco da speculatori senza scrupoli. Si puo' investire sul titolo tramite la borsa di New York, cui si riferisce la quotazione che riportiamo (simbolo CHL).Ricordiamo che i grafici sono base cento dal giorno in cui iltitolo appare nelle liste http://titoli.finanze.net/news-China_Mobile_prezzo_49_02-2602.html Mon, 22 Aug 2011 09:05:00 GMT Sandisk, prezzo 38,20 La campagna acquisti di Google infiamma il settore della telefonia, con rialzi importanti per Research in Motion e Nokia. Un altro settore molto compresso e' quello delle soluzioni informaticche, sia nell hardware (Hewlett Packard) che nei servizi. Sandisk e' leader mondiale nel settore dell'immagazzinamento dati sia con soluzioni tradizionali (chiavette, hardware) che piu' recentemente con l'entrata nel settore del "cloud computing" (che consiste nel consentire condivisione "in rete" di dati attraverso piu' supporti tecnologici). L'azienda ha recentemente alzato le proprie stime per il 2011, cio' che ha portato, ammesso che valgano qualcosa, ad una serie di miglioramenti nelle stime degli analisti per il prezzo dell'azione. Il titolo vende a 7 volte gli utili ed ha posizione finanziaria netta positiva.. Una not: i nostri grafici espongono l'andamento del titolo base 100, dal giorno in cui e' entrato a far parte delle nostre liste Top 100 http://titoli.finanze.net/news-Sandisk_prezzo_38_20-2598.html Tue, 16 Aug 2011 06:07:00 GMT Contributo di Solidarieta': Alle Banche Ancora confusi i contorni della manovra volta ad effettuare ulteriori prelievi sui redditi superiori ai novanta mila euro, per un gettito aggiuntivo che potrebbe posizionarsi, secondo le nostre prime stime, intorno ai 30 miliardi di euro (cifra molto simile a quella che l'Italia dovra' garantire per il salvataggio della Grecia). Sarebbe difficile capire come la BCE, il cui contributo alle economie europee e' decisamente negativo, non neutro, sin dalla sua fondazione, possa avere tanta influenza sui governi. La spiegazione e' in realta' molto semplice. Se la Grecia fallisse le banche dovrebbero contabilizzare subito le perdite, invece che continuare a presentare bilanci non veritieri. Cosi' invece portano crediti inesigibili a termine, dove poi per ogni scadenza saranno "convinte" ad accettare prolungamenti, con la speranza che le agenzie di rating non considerino quello un default, dato che si applichera' ad una tranche alla volta. In questa previsione la liquidita' a costo zero che le banche  continueranno a ricevere dalla BCE non andra' ad alimentare l'economia reale, ma a finanziare altre operazioni speculative che anzi aggravano la situazione  (se la banca centrale svizzera non avesse preso posizioni estreme la scorsa settimana si sarebbe assistito ad un' ulteriore rivalutazione del franco). Cosi' gli imprenditori non riceveranno finanziamenti e su utili sempre piu' risicati pagheranno, almeno in Italia, coefficienti di tassazione vergognosi. In Italia vi e' tra l'uno ed il due per cento di contribuenti che dichiarano oltre due cento mila euro, tutti concentrati sulle categorie di coloro che le tasse non le possono evadere. Il costo della manovra ricadra' quindi su pochi cittadini, probabilmente intorno al milione, che lavorano senza garanzie di pensione e che danno da lavorare a tante persone. Tutta o quasi la fascia degli evasori rimane indenne dalla manovra. Come se non bastasse solo un terzo delle province vengono prese in considerazione per la cancellazione (si pensi all'inutilita' di province come quella di Milano dove tra l'altro comune e provincia hanno gestioni opposte). La politica ne esce ancora una volta vincente, ma il paese ha davanti un futuro di molti anni di recessione. Il Bel Paese, ma probabilmente l'intera area euro non sono piu' posto dove costruire un futuro per i propri figli.  L'unica protesta che e' lasciata ai cittadini e' quella di non investirvi.   Per informazioni sui portafogli azionari ed obbligazionari e i servizi di consulenza di finanze.net scrivere a info@finanze.net http://titoli.finanze.net/news-Contributo_di_Solidarieta_Alle_Banche-2596.html Sun, 14 Aug 2011 17:45:00 GMT Europa, la Cina e' vicina Teatrino oggi sulla patrimoniale, dove nella migliore tradizione politica si cerchera' di far cadere la responsabilita' per le misure piu' impopolari su una sola persona (miglior candidato, Tremonti). Si continua pero' ad agire sul lato delle entrate mentre niente di radicale arriva sul piano della spesa. E' chiaro che una patrimoniale che tocca tutti i cittadini intacca il sistema dei voti molto meno di un taglio drastico della pubblica amministrazione (ancora piu' irresponsabili in questi giorni le richieste di Bersani per un "chiarimento" sulle richieste della BCE). Oramai i mezzi di comunicazione sono  pieni di acccuse al nuovo "invasore", la speculazione: come in tutti i gravi periodi di crisi della storia dell'umanita' e' molto piu' facile trovare un cattivo che prendersi delle responsabilita'. In realta', come dimostra il caso delle vendite di Deutsche Bank sui titoli di stato italiani, la speculazione non deriva altro che dal denaro dato gratis dalla BCE  e dalla Fed alle banche commerciali, senza alcun controllo sulla sua destinazione. Piuttosto che continuare a trovare colpevoli all'esterno, bisognerebbe rimuovere le cause per cui, ad esempio, i vertici della BCE si comportano con cosi' poca responsabilita'. Basterebbe ad esempio impedire loro di ricoprire cariche in aziende creditizie a fine mandato (non ci stupirebbe se Trichet ricevesse tra qualche mese una proposta da una grande banca). Pensare che questa classe di rappresentanti politici ed istituzionali cambi per illuminazione e' utopia. Intanto che si pensa a metodi per rinnovare dal fondo i principi di appartenenza alla politica e alle istituzioni (referendum, sciopero del voto?) bisognerebbe seriamente negoziare con la Cina la copertura del debito degli Stati a rischio di default. Certo avrebbe un costo: se Telecom Italia fosse cinese probabilmente farebbe contratti solo con telefonini Huawei, ma sarebbe senz'altro meglio gestita.       http://titoli.finanze.net/news-Europa_la_Cina_e_vicina-2593.html Wed, 10 Aug 2011 19:13:00 GMT Banche, serve un controllo sugli impieghi Bund e Treasury americani viaggiano in territorio di rendimenti negativi, a segnalare il momento di panico collettivo che investe i risparmiatori. La gente paga per investire, un paradosso che si presento' anche nel 2008. Le banche, piu'scaltre dell'investitore privato, alimentano invece la bolla di oro e franco svizzero. Lo abbiamo detto molte volte, ma dare liquidita' illimitata alle bandi oche senza un controllo sulla sua destinazione, puo' aiutare le banche a fare profitti facili sul trading ma contribuisce in modo grave a acuiregli squilibri di fondo delle economie. A nostro avviso, larga parte del denaro che le banche ricevono gratuitamente finisce infatti su queste classi di attivita'. Nel caso del franco svizzero, questo provochera' problemi gravissimi all'economia elvetica, alla quale non e' assolutamente chiaro perche'le agenzie di rating abbiano restituito la tripla AAA. I sospetti di operazioni di convenienza sono sempre piu' credibili quando si parla di agenzie di rating, ma qui si rischia davvero di affondare l'economia svizzera nel baratro. Bisogna che le banche centrali mantengano un controllo sull'indirizzo di questa liquidita' o i problemi si aggraveranno ulteriormente. Le banche devono essere forzate a prestare alle imprese, invece che alimentare fenomeni speculativi che non possono che danneggiare ulteriormente le fragili economie. Invece che inutili iniziative di falso patriottismo, come quella recentemente indetta da Milano Finanza per acquistare i titoli di stato (promossa ipocritamente da imprenditori come Tronchetti che hanno contribuito in modo determinante ad impoverire il paese), occorre vigilare sul flusso di denaro alle imprese. Prima di comprare titoli di stato, la gente deve invece ricevere segnali forti di contenimento dei costi della politica e della pubblica amministrazione. http://titoli.finanze.net/news-Banche_serve_un_controllo_sugli_impieghi-2590.html Tue, 9 Aug 2011 18:24:00 GMT Obbligazionario sterlina, meglio dell'euro Il mondo non va bene ma almeno nel Regno Unito si capisce sino a che punto va male. Le banche, stamane e' stato il caso di RBS, riportano risultati che tengono conto dell'impatto Grecia (mentre Unicredit riporta risultati in crescita, ocsi' oggi Intesa, ma sara' proprio vero?). I tassi rimangono ad un livello fisiologico neL Regno Unito ed il mercato immobiliare vede qualche segno di ripresa. Inoltre oggi e' piu' a rischio il rating AAA degli Stati Uniti rispetto a quello britannico. In questo momento comprare titoli di stato a breve in sterlina tipo UK TREASURY 2,25% 07/03/2014 ISIN GB00B3KLJDW09 a noi sembra sensato (l'oro non serve a niente, quando passsera' un po' la paura la corsa si fermera'). Purtroppo molte banche on-line non consentono l'acquisto di titoli di stato britannici, motivo per cui abbiamo suggerito di provare la piattaforma di Saxo (il test e' gratuito). Inoltre quello che riteniamo tecnicamente un impiccio, ovvero che i soldi sono depositati presso una banca danese che poi da i dati per pagare il 12,5% in regime di tassazione separata, con i tempi che corrono con le banche italiane, potrebbe non essere una cattiva idea (oltre al fatto che cosi si risparmiano i bolli) http://titoli.finanze.net/news-Obbligazionario_sterlina_meglio_dell_euro-2586.html Fri, 5 Aug 2011 12:57:00 GMT Italia, il governo deve anticipare subito le entrate previste dalla Finanziaria Nessuna novita' ieri dal discorso del presidente del Consiglio che si permette oggi una battuta di dubbio gusto sull'andamento della borsa (non che l'opposizione sia stata meglio ieri in Parlamento).Incassare poco piu' di un miliardo quest'anno non serve a niente e contribuisce ad aggravare il costo del debito italiano. Non si puo' piu' aspettare d'altra parte ad agire con una pesante scure sull'impiego pubblico. Certo chiunque aderisca a questa impostazione perdera' consenso politico ma ci sono oramai solo soluzioni impopolari. In questo senso un governo tecnico non sarebbe assolutamente una cattiva idea, perche' le responsabilita' per le decisioni difficili sarebbero equicondivise. http://titoli.finanze.net/news-Italia_il_governo_deve_anticipare_subito_le_entrate_previste_dalla_Finanziaria-2584.html Thu, 4 Aug 2011 16:19:00 GMT Texas Instruments, prezzo 30,39 ( nostra scelta alla sezione i nostri soldi ) Pochi giorni alla tanto temuta scadenza per l' auspicabile innalzamento del tetto al debito pubblico americano (che sarà alzato, non ci sono alternative, le parti politiche si stanno solo tenendo buoni gli elettori) hanno crato una combinazione di dollaro debolissimo e pesanti cadute, soprattutto nei titoli ciclici, che potrebbero costituire opportunità di acquisto. Texas instruments è, con la recente acquisizione di National Semiconductor (nostra migliore scelta dell'anno, + 70% dai prezzi di acquisto, poi venduta nei nostri portafogli a favore appunto di Texas instruments), il più grande produttore statunitense di semiconduttori. Il settore è evidentemente uno dei più ciclici, perchè l'utilizzo di semiconduttori si estende dalle industrie della tecnologia di consumo e della telefonia sino a quella dei pannelli solari. Le vendite sono più o meno piatte nella prima parte dell'anno. L'azienda ha comunicato lunedì scorso previsioni per tutto il 2011 in linea con le aspettative degli analisti, ma il titolo tratta ai minimi degli ultimi sei mesi. La posizione di cassa netta rimane positiva per circa tre miliardi di dollari. Il titolo vende a circa dodici volte gli utili attesi per il 2011. Con un po' di pazienza sia sul mercato statunitense che su quello cinese ci sono opportunità da cogliere. http://titoli.finanze.net/news-Texas_Instruments_prezzo_30_39_nostra_scelta_alla_sezione_i_nostri_soldi_-2575.html Thu, 28 Jul 2011 06:37:00 GMT Radio Shack: prezzo 15,69 Risultati lievemente minori delle attese per questo commerciante al dettaglio di telefonia mobile. Ieri la società ha annunciato di avere terminato l'accordo con l'operatore mobile T-MOBILE (di Deutsche Telekom) per sostituirlo con Verizon, che offre margini molto più interessanti. Con questo dollaro di nuovo debole e le valutazioni del comparto riteniamo che l'elettronica di consumo sia in assoluto il segmento più interessante della borsa americana (per un altro mercato interessante, si veda anche il nostro articolo sulle prospettive della borsa cinese, dove prima di dare nuove indicazioni su singoli titoli aspettiamo di vedere conclusa, speriamo bene, la vicenda su Duoyuan Global Water). Radio Shack è stata più volte indicata come un potenziale candidato per un'acquisizione da parte di altri del settore (Best Buy sarebbe un naturale compratore), ma operazioni straordinarie o no le valutazioni sono davvero interessanti: nove volte gli utili attesi per il 2011, nessuno debito sui libri, al netto della cassa, otto dollari, circa la metà del'attuale prezzo, di valore di libro. Prima o poi riterremmo che anche per Resarch in Motion venga il momento per un ritorno a valutazioni considerevolmente più alte delle attuali. http://titoli.finanze.net/news-Radio_Shack_prezzo_15_69-2574.html Wed, 27 Jul 2011 09:05:00 GMT Europa, il costo è ancora sulle spalle del contribuente I contorni sembrano definiti, ma se i mercati, come ci aspettavamo nell'articolo di inzio settimana su Ansaldo, festeggiano, quello che capiamo di questo accordo, forse volutamente confuso, ci sembra decisamente peggiorare le cose. Nessuna tassa sulle banche, chissa mai perchè, costo del finanziamento greco al 3,5%, con probabile emissione di debito da parte del fondo salva stati (che non potrà mantenere a lungo il rating di triplo A, quindi finanzierà la Grecia ad un tasso molto vicino al suo costo del denaro), possibile scambio di debito greco a breve con debito a lungo. Ci stupiremmo se le agenzie di rating  non classificassero la manovra come default (a quel punto non sapremmo cosa le banche si possano inventare per non contabilizzare una perdita), scenario che gli stress test di qualche giorno fa non prevedevano. L'Irlanda chiederà con ogni probabilità lei stessa un abbassamento del tasso di finanziamento, poi seguirà il Portogallo. I tassi italiani, se come immaginiamo l'Italia dovrà garantire una quota rilevante delle emissioni del fondo sono destinati a rimanere alti in questo contesto, precipitando il paese in recessione. La reazione del mercato oggi è positiva ma questa è l'ultima possibile mossa di facciata. Dopo bisogna fare le cose serie, solo che saranno ancora più serie di adesso.       http://titoli.finanze.net/news-Europa_il_costo_ancora_sulle_spalle_del_contribuente-2568.html Thu, 21 Jul 2011 19:16:00 GMT Ansaldo sistemi Pensare di effettuare acquisti sul mercato italiano con quello che sta succedendo richiede coraggio, ma riteniamo che nelle prossime due settimane potrebbe esserci qualche sorpresa positiva sui mercati, almeno su titoli che non riguardano il comparto finanziario. Dopodomani si terrà questa ennesima riunione dell'unione europea, dove da ieri il tono dei tedeschi fa presagire che possano avere ora maggiore potere contrattuale contro una sempre meno credibile BCE, sul piano di una ristruttutazione del debito greco. A questo punto, come hanno dimostrato i risultati degli stress test, crediamo che i mercati reagirebbero bene ad un default pilotato, dopo tanta inutile politica che ha contribuito in modo determinante a trascinare i tassi italiani sopra il 6%. Inoltre, crediamo che la prossima settimana si chiuderà l'altra farsa, quella del tetto sul debito pubblico americano dove democratici e repubblicani fanno finta di litigare su qualcosa che credono compiaccia i loro elettori. In questo panorama è necessario comunque guardare ad aziende senza debiti, perchè il costo di finanziarsi a questi tassi è proibitivo per le aziende. Ansaldo Sistemi, che come noto fa componentistica e sistemi di segnalazione per l'industria  ferroviaria e metropolitana (ma ha vinto nei giorni scorsi un contratto da circa 35 milioni di euro da RioTinto in Australia per l'industria mineraria) ha una posizione di cassa positiva per circa 140 milioni (che su un fatturato di 1,3 miliardi circa la mettono al riparo da possibili ricorsi al mercato); gli analisti prevedono utili intorno ai 63 centesimi per il 2011, in marginale calo dunque (pesa la forza dell'euro). Il titolo  paga un dividendo di circa il 4%, l'azienda  genera una parte consistente del suo fatturato fuori dall'Italia. Nel primo trimestre 2011 utili e fatturato sono cresciuti del 6% (ciò che ci fa pensare che le stime degli analisti siano pessimistiche). Il titolo è ai minimi da 52 settimane, anche se dopo l'aumento gratuito di capitale di giugno i prezzi attuali corrispondono a circa 8 euro di giugno. Risultati il 26 luglio   http://titoli.finanze.net/news-Ansaldo_sistemi-2564.html Tue, 19 Jul 2011 05:29:00 GMT Stress test, un'altra farsa Di pressioni la commissione europea per le banche ne aveva ricevute molte ma arrivare ad un compromesso cosi' mediocre  supera qualsiasi possibile aspettativa. Le banche europee sino ad ora hanno varato aumenti di capitale, nel 2011, di poco superiori al 70 Miliardi. E'come dire che oramai il sistema e' a posto. Si tenga presente che gli stress test non misurano la necessita' di capitale ora, ma nel caso di fatti drammatici (da cui comunque viene sistematicamente esclusa l'ipotesi di default di uno stato membro). Cosi' lunedi' e' possibile che banche come Unicredit possano dire ai loro azionisti che quindi non vi era nessun bisogno di tutta questa turbolenza. Ma quando si arrivera' a capire che con la mancanza di trasparenza le cose , anche se magari piu' lentamente, peggiorano di molto, perche' la fiducia degli investitori tende cosi' allo zero? http://titoli.finanze.net/news-Stress_test_un_altra_farsa-2562.html Fri, 15 Jul 2011 18:33:00 GMT Una manovra sbilanciata I DATI DI GIOVEDI 14 LUGLIO   1.      Una manovra sbilanciata lo stato della finanza pubblica, in Italia, non aveva necessità di una manovra di queste dimensioni se non in previsione di un aiuto forzato alla Grecia e della eventualita' che i tassi rimangano a questo livello; ora l’Italia si trova ad avere una posizione fiscale (rapporto tra entrate ed uscite) migliore di quella della maggior parte dei Paesi dell’area euro; in aggiunta, in questo clima di emergenza, sono state varate misure di scarsa qualità, che avranno un impatto negativo sulla crescita economica, riducendo la capacità di rimborso del debito; e per completare il quadro, ieri in asta i BTP hanno pagato rendimento molto elevati, il che aumenta l’onere del servizio del debito (almeno nell’immediato: difficile che i rendimenti rimangano a lungo a questi livelli). Conclusione: l'Italia (ovviamente) non è la Grecia, e tutta la vicenda delle ultime due settimane mantiene zone d'ombra che dovranno essere chiarite. Il Governo in carica grazie al clima di emergenza porta a casa un risultato, almeno per le dimensioni, notevole, e quindi si rafforza. 2.      S&P ancora all’attacco dopo Moody’s, anche l’Agenzia Standard and Poor’s mette sotto osservazione gli Stati Uniti sul tema del tetto al debito pubblico; abbiamo già sottolineato ieri che si tratta di notizie non nuove, sulle quali c’è ampia informazione, e da molti mesi; è opportuno che l’investitore tenga conto del fatto che la serie di revisioni e warnings a cui assistiamo da un mese a questa parte non trova alcuna corrispondenza in un deterioramento della situazione finanziaria dei debitori, che nell’ultimo mese risulta esattamente identica a quella di tre oppure sei mesi fa 3.      Bernanke ci ripensa? Nella seconda audizione, Bernanke ha corretto il tiro: d’accordo, ci sarà un intervento, ma ad oggi non abbiamo ancora scelto che strada seguire; come lo scorso anno, la “sorpresa” arriverà in agosto? 4.      JP Morgan in positivo il dato di JP Morgan è risultato migliore di quanto atteso dai mercati, sia nei numeri sia nella qualità; una sopresa positiva, nella notte, anche da Google 5.    In serata, risultati sugli stress test delle banche europee, nei giorni scorsi il FT chiedeva che Draghi forzasse l'aumento di capitale su  UnicreditImplicazioni operative a breve termine alle 07.47 del venerdì 15 luglio 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza. ·         Indicazione operativa annunciati ieri tagli del personale dalle due grandi banche svizzere: un tema anticipato dalla nostra nota del 12 luglio i cui si esaminavano le prospettive del franco svizzero proprio alla luce delle difficoltà del sistema-Paese ·         Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. Potete ottenere ulteriori informazioni al seguente indirizzo e-mail: info@finanze.net http://titoli.finanze.net/news-Una_manovra_sbilanciata-2561.html Fri, 15 Jul 2011 08:01:00 GMT Diasorin, prezzo 32,62 Mai come in questo momento vale la terza regola che abbiamo aggiunto alle due della formula vincente di Greenblatt, ovvero di comprare solo societa' con un basso livello di indebitamento. Le banche, nonostante molta stampa del settore stia dando loro una mano promuovendo strumenti di raccolta diretta come i depositi vincolati (che scenderanno al 20% di imposizione, ma se i titoli di stato fossero a rischio lo sarebbero a maggior ragione i depositi presso le banche), non raccolgono denaro, quindi non lo prestano. Le societa' capaci di autofinanziarsi sono quindi meno a rischio di quelle che devono ricorrere all'indebitamento. La scoieta' che produce reagenti in vitro per le analisi ha recentemente confermato maggiori stime di crescita per il 2010. Il titolo sulla base dei dati storici non e' cosi' abuon mercato (intorno alle 18 volte gli utili netti), ma l'azienda cresce ed ha posizione finanziaria netta positiva , ovvero piu' cassa che debiti. Secondo il nostro parere la borsa italiana si puo' riprendere solo se si procede a breve ad una pesante ristrutturazione del debito greco,a ccettando quindi la prospettiva del default, cui deve seguire un'analoga operazione per il Portogallo e per l'Irlanda. Non ci sembra che ci siano piu' molti spazi per i tentennamenti ma anche se questa impasse dovesse continuare, in una prospettiva a diciamo un paio di anni, questo titolo rappresenta ottimo valore. http://titoli.finanze.net/news-Diasorin_prezzo_32_62-2558.html Tue, 12 Jul 2011 06:57:00 GMT Svizzera, rischio sottovalutato Da sempre la Svizzera e' considerata bastione di sicurezza ma in molti hanno dimenticato che nella crisi finanziaria di tre anni fa la banca Centrale Svizzera dovette intrevenire con circa sessanta miliardi di franchi in favore di UBS. Con la grande ripresa dei mercati gli investitori hanno percepito il franco come valuta rifugio. La Banca Centrale Svizzera si e' dissanguata cercando di contenere l'apprezzamento della divisa elvetica, ma intorno ad un cambio superiore ad 1,3 franchi per euro, siamo oggi a  meno di 1,17, ha cessato di intervenire. La continua forza del cambio ha portato l'istituto centrale elvetico, di recente, a rivedere pesantemente al ribasso le stime di crescita per la Confederazione Elvetica, dove il peso delle banche e' orami ridotto a meno del dieci per cento del Pil. Senza esportazioni, il paese e' strangolato. In molti in questo momento sono alla ricerca di porti sicuri cui approdare con i propri risparmi. La Svizzera probabilmente non lo e' piu'. http://titoli.finanze.net/news-Svizzera_rischio_sottovalutato-2556.html Tue, 12 Jul 2011 03:49:00 GMT Obbligazionario e liquidità, dove stanno al sicuro i soldi Siamo purtroppo arrivati allo scenario che ci attendavamo da tempo, dove il continuo rinvio delle decisioni importanti in area euro porta, oltre che a non risolvere i problemi greci, ad un aumento dei differenziali di tassi di interesse tra i debito tedesco e quello ad esempio italiano. L'aumento di questi differenziali, da solo, avvenuto nell'ultima settimana porta ad un maggior aggravio per le finanze pubbliche di una cifra che eccede i cinque miliardi di euro all'anno. Se non si mette mano velocemente alla ristrutturazione del debito greco, l'Italia sarà inoltre chiamata a partecipare con circa trentadue miliardi al nuovo inutile piano di aiuti (imprestare soldi alla Grecia, il cui prodotto lordo ha crescita negativa e dove il costo del debito è intorno al cinque per cento è come prestare soldi ad un azienda fallita). Se sommiamo il costo del servizio del debito ai nuovi tassi di interesse, ai prestiti alla Grecia, la finanziaria appena varata deve essere almeno raddoppiata per importi. C'e poi l'atteggiamento della BCE che ora si chiama fuori dal sostegno alle economie, con la pretesa che il suo unico ruolo sia quello di combattere l'inflazione ( ma allora perchè accetta i titoli del Portogallo e della Grecia come collaterale?). Più che di incompetenza, temiamo si tratti di interessi personali: Trichet ha tutto l'interesse ad arrivare a fine mandato senza scossoni clamorosi, magari per negoziare una poltrona presso una grande banca europea del pari di quello che  è successo a Weber (scandaloso che un ex banchiere centrale vada a fare il numero uno di UBS). Difficile quindi contare sul buon senso dei banchieri centrali. Se quindi nessun politico o rappresentante istituzionale dovesse decidere di sacrificare la propria poltrona per dire le cose come stanno, ci sembra buona norma evitare titoli di stato ed obbligazioni emesse dalle banche italiane. Con la nuova tassazione sulle rendite finanziarie, su cui si trova qui di fianco una buona spiegazione, le banche tenderanno ora a spingere i depositi vincolati (la tassazione sui depositi viene ora equiparata a quella delle obbligazioni), ma è  bene ricordare che la liquidità sui conti diventa parte del bilancio della banca, per cui in caso di problemi si rischia di più ad avere soldi sul conto corrente che in titoli a proprio nome (si dimentichino le pretese garanzie del fondo sui depositi, non sarebbe capiente a soddisfare le richieste dei correntisti). La cosa meno rischiosa in questo momento è a nostro parere detenere titoli di stato di emttenti senza gravi problemi di debito pubblico, dove in assoluto la nostra preferenza cade sui titoli di stato canadesi.   http://titoli.finanze.net/news-Obbligazionario_e_liquidit_dove_stanno_al_sicuro_i_soldi-2554.html Mon, 11 Jul 2011 07:15:00 GMT Tassazione delle rendite finanziarie al 20% Quella che viene definita "armonizzazione" delle aliquote per le rendite finanziarie, sarà probabilmente effettiva a partire dal 2012. La nuova aliquota al 20%, secondo le analisi del Sole 24Ore, dovrebbe portare ad un aumento di gettito di circa 1,5 miliardi di euro all'anno. Non sono tanti soldi, ma, visto il momento, non si butta via niente ... C'e' pero' un retrogusto amaro in questa decisione. L'ampio e trasversale consenso che la accompagna è indicativo di come il termine rendita, finanziaria o immobiliare che sia, sia nell'immaginario collettivo, sinonimo di parassitismo. Riflettiamoci un attimo. Per come è strutturata la nostra società, il lavoro genera reddito. Il reddito viene tassato. Il reddito, al netto delle tasse, puo' essere speso e/o risparmiato. Il risparmio viene reinvestito. I consumi sono tassati. E' giusto che lo siano anche i proventi del risparmio reinvestito. Il trasferimento di ricchezza, dall'individuo alla collettività, che si realizza attraverso la tassazione, avviene in piu' momenti: la produzione del reddito, il consumo dello stesso, i proventi del risparmio. La modulazione delle aliquote nei differenti momenti della tassazione, genera implicitamente, un incentivo o un disincentivo, al lavoro, al consumo o al risparmio. Teniamo fuori il lavoro per un momento, in quanto, sebbene plausibile, ci sembra che l'equazione "lavoro meno, guadagno meno perchè la tassazione è piu' alta", sia riferibile ad una categoria troppo ristretta di individui, almeno in questa fase storica. E chiediamoci quindi se sia preferibile incentivare i consumi o i risparmi, utilizzando per questo la leva fiscale. Il risparmio altro non è che un consumo differito, a volte in favore dello stesso soggetto, a volte in favore di soggetti terzi (i familiari o gli eredi, per restare concreti). Incentivare il consumo oggi, equivale di tutta evidenza a contrarre il consumo di domani. E viceversa. E' esperienza comune che, almeno in Italia, il reddito disponibile delle famiglie, il mantenimento di standard di vita accettabili, è frutto dell'utilizzo del risparmio delle generazioni passate. Ed è allora evidente che il risparmio, il differimento dei consumi, realizza una funzione stabilizzatrice, anche a livello intergenerazionale, sullo standard di vita degli individui, in periodi di forte crisi. Ma il risparmio ha anche un'altra caratteristica. E' il carburante necessario per gli investimenti. E, ancora una volta, è un faro che illumina il futuro di una collettività. C'e' ancora chi, nel nostro paese, si riferisce all'attività di investimento utilizzando il termine speculazione. Sono gli stessi che ritengono che il mercato che genera attività produttive, sia unicamente quello primario, senza capire che senza il mercato secondario e anche senza il mercato dei derivati, non potrebbe esistere il mercato primario. Oggi in Italia, i dividendi distribuiti scontano in generale un'imposta a titolo definitivo del 12,50%. Da domani, del 20%. Si narra che quest'aliquota sia sensibilmente più bassa di quella applicata al reddito da lavoro. Nella realtà la vera differenza è la non progressività della stessa. Vale la pena ricordare che sui dividendi è stato abolito il meccanismo del credito di imposta, meccanismo che rendeva possibile la progressività dell'imposta. L'abolizione del credito di imposta in favore di un'imposta ad aliquota unica, è di fatto il riconoscimento formale e sostanziale, dell'incapacità dell'amministrazione fiscale di contrastare l'evasione. Garantendo l'anonimato al risparmiatore e delegando agli intermediari finanziari il calcolo ed il prelievo dell'imposta, si genera di fatto una doppia tassazione e si contraddice il principio costituzionale della progressività dell'imposta stessa. Ancora una volta, l'incapacità di aumentare la base imponibile, in termini di soggetti che concorrono, attraverso il pagamento delle imposte, al funzionamento della cosa pubblica, si traduce in un meccanismo distorsivo, che fa aumentare la pressione fiscale su coloro che con onestà e diligenza, non si sottraggono al momento impositivo. Questa volta, ancora una volta, l'incapacità nel presente, si rivelerà una zavorra per il futuro. Ma l'importante, sembrerebbe, è porre fine al parassitismo del risparmio e dell'investimento. http://titoli.finanze.net/news-Tassazione_delle_rendite_finanziarie_al_20_-2553.html Sat, 9 Jul 2011 19:59:00 GMT Prospettive dell'economia, la visione di Saxo Bank In allegato http://titoli.finanze.net/news-Prospettive_dell_economia_la_visione_di_Saxo_Bank-2552.html Sat, 9 Jul 2011 12:51:00 GMT Unicredit/Premafin un legame pericoloso Unicredit dovrebbe formalizzare oggi la presa di partecipazione in Fondiaria Sai che di fatto sancisce l'adesione all'aumento di capitale di Fondiaria-Sai, con rinuncia del gruppo Ligresti alla quota di partecipazione in Generali. Lontano dall'essere definibile come operazione industriale, si tratta invece di una effettiva conversione di crediti da parte dell'istituto milanese nei confronti di Premafin. Assisteremo purtroppo sempre più a conversioni di crediti non esigibili in partecipazioni, che poi le banche cercheranno di dismettere al più presto (significativo che Banca Intesa abbia venduto la propria partecipazione in Prada il giorno del debutto in borsa). Su Unicredit pesa poi l'incertezza sulla quota libica, di cui nessuno parla più. In questo mercato di follie è possibile che i titoli del gruppo Ligresti abbiano una fiammata in borsa, ma nè quelli nè tantomeno Unicredit costituiscon valide opportunità di investimento. http://titoli.finanze.net/news-Unicredit_Premafin_un_legame_pericoloso-2551.html Fri, 8 Jul 2011 08:46:00 GMT Finanziaria, le solite vecchie cose, occorre informatizzare la pubblica amministrazione Si toccano un po' tutti i tasti storici della demagogia fiscale in questa finanziaria che propone condoni a cittadini che spesso non sono colpevoli di sanzioni comminate sulla base di accertamenti presuntivi (la rivolta verso Equitalia sta assumendo contorni significativi), prelievi sui conti correnti,  discriminazione della tassazione a favore dei titoli di stato. Si tratta almeno in questi casi di misure da stato dirigista, che vanno ad ulteriormente penalizzarre un paese che da dieci annii non cresce, colpendo soprattutto la classe dei piccoli imprenditori che avranno ancora meno incentivi a fare impresa. Eppure, se si fosse disposti ad essere impopolari, le misure di razionalizzazione sull'amministrazione pubblica porterebbero a casa molti piu' denari di questi provvedimenti che riportano alla vecchia logica del contributo "straordinario". Se ad esempio i servizi postali fossero pagabili via Internet allo stesso costo di un bollettino postale, si potrebbero bloccare le assunzioni a Poste Italiane, dirottando la forza lavoro eccedente su controlli fiscali sul posto (il numero di esercizi commerciali che fa ancora una quantita' di nero e' impressionante).  Ancora, si potrebbero evitare ulteriori tagli all'universita' se si abolisse il fuori corso se non in condizioni di disagio sociale ed economico. Oggi l'universita' si finanzia con le rette di studenti ricchi le cui famiglie possono permettersi di tenerli all'universita' ben oltre i termini prestabiliti. Cosi'pero' si affollano le aule di studenti mediocri che squalificano il valore dei titoli di studio rendendo ancora meno competitiva l'universita' e creando ulteriore disoccupazione giovanile, gia' a piu' di un terzo degli studenti. Si potrebbero invece valorizzare le scuole di avviamento professionale (provate a trovare un bravo liutaio, o un bravo fabbro) spiegando ai giovani che vi e' piu' dignita' in un lavoro artigiano che in una laurea strappata per disperazione. Ora speriamo che l'Italia, qualsiasi siano le conseguenze, resista alla pressione che ricevera' dalla Comunita' europea per sottoscrivere i suoi 32 miliardi di inutile contributo alla Grecia. A quelli poi si aggiungeranno quelli del Portogallo (che in base al giudizio di Moody's e' messo come la Grecia) e l'anno venturo tocchera' all'Irlanda. I tassi nel frattempo salgono e questo aggrava ulteriormente le esigenze di cassa dello Stato. Se non si ricorre in tempi brevi alla ristrutturazione dei debiti dei tre paesi piu' compromessi, poi tocchera' anche all'Italia. L'Occidente ha vissuto spesso periodi bui ma una classe dirigente cosi' poco disposta al sacrificio non la conosceva dalla guerra.   http://titoli.finanze.net/news-Finanziaria_le_solite_vecchie_cose_occorre_informatizzare_la_pubblica_amministrazione-2547.html Wed, 6 Jul 2011 10:05:00 GMT Research in Motion, prezzo 28,85 Torniamo per la terza volta su questo titolo massacrato dalle vendite a nostro parere infiammate da speculatori interessati a mettere mano alla gestione dell'azienda per segnalare due notizie di ieri che a nostro parere sono molto buone. La prima è che Rim ha vinto insieme ad Apple e Microsoft, apparenti concorrenti, un'asta (che vedeva dall'altra parte Intel e Goggle) per l'aggiudicazione di un portafoglio di brevetti della fallita Nortel. Le partecipanti al consorzio vedono forse sinergie tra le loro rispettive aree di intervento. La seconda è che il consiglio apre alla redistribuzione di poteri tra Presidente ed amministratore delegato, la principale istanza sul piano del governo di impresa degli investitori aggressivi che hanno partecipato al consorzio. Il mercato rimane senz'altro difficile ma questa, se l'investitore può attendere è senz'altro una grande opportunità , a cinque volte gli utili atessi per l'anno in corso (e zero debiti) http://titoli.finanze.net/news-Research_in_Motion_prezzo_28_85-2543.html Fri, 1 Jul 2011 12:59:00 GMT Wartsila, prezzo 23,22 Se di rimbalzo si tratterà riteniamo che l'attenzione vada comunque concentrata su titoli con ottimi fondamentali e nessun debito. Questa società finlandese produce sistemi di generazione e motori per l'industria energetica e quella marina. Ha appena siglato un importante accordo in Cina per la produzione di motori marini con una società locale. Nel corso del primo trimestre del 2011 il fatturato è aumentato del 17% rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente e l'utile quasi raddoppiato. Al netto della cassa la società non ha debiti, vende a meno di tredici volte gli utili stimati per il 2011 e paga un dividendo di un euro che sui prezzi correnti è vicino ad un 4% netto. Il titolo ha perso molto dai massimi dell'anno intorno ai circa trenta euro di febbraio, nonostante il rimbalzo del 6% di ieri http://titoli.finanze.net/news-Wartsila_prezzo_23_22-2541.html Thu, 30 Jun 2011 08:51:00 GMT Finanziaria, cosa cambia dal 2012 Torniamo indietro di un quarto di secolo, quando i titoli di stato godevano di un trattamento fiscale più favorevole di qualsiasi altro strumento di investimento. Ma allora almeno i titoli di stato erano esenti, ora rimarranno al 12,5% mentre quelli degli emittenti privati pagheranno il 20%. Stessa aliquota per il capital gain. Le conseguneze immediate a nostro parere saranno il moltiplicarsi delle emissioni di matrice bancaria da qui sino alla fine dell'anno e dal prossimo anno una guerra tra gli istituti di credito per accaparrarsi depositi vincolati. Con un graduale deterioramento del credito delle banche diventerà infatti praticamente impossibile per gli istituti  attrarre interesse nel proprio debito. La gestione Tremonti ha portato senz'altro una disciplina nella spesa corrente ma quando si tratta di mercato dei capitali le posizioni non sono quasi mai quelle giuste. Aumentare la tassazione sulle rendite poteva portare gettito subito dopo la grande crisi del 2008, con i mercati ai minimi. Ora è probabile che questo provvedimento, che potrebbe ad esempio essere sostituito, se ce ne fosse la volontà politica, con la possibilità di pagare tutti i servizi postali via internet (stimiamo che il risparmio sarebbe maggiore dei possibili introiti derivanti dall'aumento della tassazione sulle rendite) porti poco o niente nelle casse dello stato, contribuendo a deprimere mercati che avranno già i loro problemi autonomi. http://titoli.finanze.net/news-Finanziaria_cosa_cambia_dal_2012-2539.html Wed, 29 Jun 2011 08:29:00 GMT Indesit, prezzo 6,89 Paga già nel primo trimestre lo scotto di un cambio troppo sfavorevole e di un rallentamento dei consumi l'azienda marchhigiana (proprietaria anche dei marchi Hotpoint e Scholtes), con un meno 21% del fatturato ed un meno sei per cento degli utili.   Finiti i vari programmi di incentivi, il settore risente di una generale caduta dei consumi di beni durevoli, anche se alle attuali sette volte gli utili previsti dall'azienda per il 2012, e con un tasso di indebitamento di circa il 70% sui mezzi propri, l'azienda è davvero a buon mercato. Sono parecchie altre le aziende che varrebbe la pena di guardare sul mercato italiano in questo momento, come Landi Renzo, Sorin (dopo la recente caduta di prezzo), Ansaldo. Ma se si continua sulla strada di queste pezze sul caso greco assisteremo ad un aumento generalizzato dei tassi di interesse che unito ad un tasso di cambio che è almeno del 20% sopravvalutato rispetto al dollaro non possono che continuare a penalizzare le aziende esportatrici.     http://titoli.finanze.net/news-Indesit_prezzo_6_89-2536.html Tue, 28 Jun 2011 04:42:00 GMT Il nuovo (inutile) piano sulla Grecia La proposta francese, condita della farsa della partecipazioe "volontaria" da parte delle banche, prevede lo scambio di debito sino a tre anni con debito a trent'anni del governo greco per il 50% degli ammontari, oltre ad una partecipazione di un ulteriore 20% ad un "veicolo speciale" che fungerà da garanzia ad una parte di nuovo debito in emissione. Si cerca così di evitare il default tecnico: se si fosse scambiato debito a tre anni con altro debito a tre anni non si sarebbero potuti offrire i tassi prevalenti di mercato ovvero il 28%. Ma se si scambia con debito a 30 anni al 5%, siccome in trent'anni nessuno sa dove saranno i tassi, si riesce forse a dare una giustificazione alle agenzie di rating per non dichiarare il default. In tutto, sulla base di una esposizione delle banche estere di a nostro parere una cinquantina di miliardi, questa proposta accolta con tanta fanfara dal mercato, vale forse una trentina dei cento dieci miliardi di prestiti ponte richiesti dalla Grecia. Il resto viene dal forzare paesi come l'Italia a sostenere un sacrificio dell'ordine dei 25/30 miliardi che riporterà il paese in recessione. Siccome poi l'Irlanda non è in grado di tornare sul mercato l'anno venturo, il medesimo trucco contabile sarà richiesto anche in quel caso. Nel frattempo gli spread sui tassi italiani e spagnoli continueranno a salire sin che il servizio del debito italiano raggiungerà livelli tali da richiedere una nuova manovra finanziaria. Non si vede da che parte potrebbe arrivare un po' di buon senso: c'è solo da augurarsi che il piano di austerità del governo greco non venga approvato dal parlamento.   http://titoli.finanze.net/news-Il_nuovo_inutile_piano_sulla_Grecia-2535.html Tue, 28 Jun 2011 04:18:00 GMT Risultati dei portafogli di finanze.net alla sezione i nostri soldi Cinque i portafogli che proponiamo alla sezione i nostri soldi, tre in dollari (Globale, Stati Uniti e Mercati Emergenti), due in euro (Italia ed Europa). Il confrOnto con gli indici di mercato che seguono le stesse aree ' il seguente:                                                  Andamento portafoglio                    Indice di riferimento   Globale                                                +11,21%                                      -5.46% Stati Uniti                                               - 5.29%                                     +1.4% Mercati Emergenti                                   - 1.55%                                     - 4.4% Euro (esclusa l'Italia)                               +6.87%                                     -0.74% Italia                                                      -1.36%                                      -0.11%   I due portafogli che fanno peggio del mercato risentono principalmente del cattivo andamento di Research in Motion, che oramai vende a quattro volte e mezzo la peggiore previsione di utili per il 2011, e Danieli, che ha subito una forte caduta, a nostro parere attirbuibile anche all'andamento del dollaro. Inutile dire che ci sembrano in entrambe i casi reazioni spropositate e che riteniamo entrambe i portafogli ben costruiti, ma come scrivevamo nelle scorse settimane ai sottoscrittori di questo servizio, entriamo in una fase in cui tutto puo' succedere, dove quindi le reazioni sui prezzi possono essere completamente irrazionali. Investire in portafogli azionari in questo momento piu' che mai vuol dire avere un orizzonte temporale di due o tre anni per valutarne l'andamento. Per coloro che non hanno questa pazienza, lanceremo tra qualche settimana un portafoglio di trading (pur con le riserve che abbiamo su questo approccio, ma questo non e' un mercato razionale) concentrato su indici e cambi.       http://titoli.finanze.net/news-Risultati_dei_portafogli_di_finanze_net_alla_sezione_i_nostri_soldi-2526.html Sun, 19 Jun 2011 13:07:00 GMT Qualche commento sull'andamento delle aste pubbliche di ieri La giornata di ieri è stata caratterizzata da una serie di collocamenti andati a buon fine, la Spagna ha collocato 5,4 miliardi a 12 e 18 mesi con tassi rispettivamente del 2.695% 15pd più alti dell’asta precedente e del 3.26% ( +16pb), in Grecia sono stati collocati titoli trimestrali per 1,625 miliardi ad un tasso del 4.96% ( + 8bp) e in Italia l’ultima tranche del BTP 15/04/2016 è stata collocata ad un rendimento del 3.90% ( +13 bp). Gli spread erano stamane  in forte compressione -7bp per il BTP decennale; sui mercati valutari l’Euro ha sfiorato 1,45 per poi flettere sotto 1,44 nella notte; da segnalare un rialzo dei rendimenti, oltre 10pb sul tratto 5-30 anni. In Europa ha tenuto banco la riunione informale dell’Eurogruppo che si è chiusa senza sostanziali novità e la testimonianza di Draghi che ha ribadito che la BCE esclude qualunque soluzione non volontaria. Negli Usa le dichiarazioni di Bernanke hanno sottolineato i rischi collegati all’attuale stallo dei negoziati sul limite legale del debito, dove qualsiasi sviluppo che possa essere avvicinato ad un default porterebbe a gravi contraccolpi sui mercati finanziari e sul sistema dei pagamenti,. Questo scenario che in molti non ritengono così probabile danneggerebbe il dollaro e i titoli del tesoro sui mercati globali nel lungo termine. In questa fase privilegiamo per l l’area Euro emissioni corporate liquide in settori tradizionali Un paio di idee, ma evidentemente qui vi è il rischio valuta, anche su Lira Turca e Real   EMITTENTE SCADENZA CEDOLA % AMOUNT RATING VALUTA OFFER YIELD%                 ATLANTIA 9/18/17 3.375 1MM A- EUR 97.8 3.77 PERNOD RICARD 3/15/17 5 1MM BB+ EUR 101 4.75 BEI 1/22/13 9 530M AAA TRY 102.3 7.35 BEI 10/16/12 9.25 1,2MM AAA BRL 101.75 7.75     http://titoli.finanze.net/news-Qualche_commento_sull_andamento_delle_aste_pubbliche_di_ieri-2523.html Wed, 15 Jun 2011 15:34:00 GMT Ansaldo Sistemi Ieri arriva la raccomandazione di Nomura per l'acquisto della società del gruppo Finmeccanica, Ansaldo Sistemi con un obiettivo di prezzo di 13 euro. La società, dopo il ridimensionamento del ruolo di Guarguaglini all'interno del gruppo soffre meno delle polemiche relative a presunti giri di nero che tenevano lontano gli investitori internazionali. Sul piano industriale, si tratta di una delle poche aziende pubbliche che  prendono contratti in tutto il mondo, gli ultimi nei sistemi di segnalazione per i taxi di Montreal e per quelli di trasporto alll'interno delle miniere con il colosso del settore Rio Tinto. La società lavora anche alla linea 4 della metropolitana di Milano. Il titolo vende a dodici volte gli util e dopo le recenti operazioni sul capitale ha una posizione finanziaria netta di circa 140 milioni. Nel primo trimestre ha realizzato un incremento del 6% in fatturato ed utili; comunicherà i risultati per il secondo trimestre il 26 luglio. Il nulla di fatto sulla Grecia di ieri sera espone i mercati a possibili crolli analoghi alla fase Lehman. Consideriamo pertanto utile porsi obiettivi di acquisto più bassi del livello attuale, che comuque per chi è disposto a rimanere investito per un periodo di alcuni anni rappresentano un ottimo livello. http://titoli.finanze.net/news-Ansaldo_Sistemi-2521.html Wed, 15 Jun 2011 07:35:00 GMT Italia, dopo i referendum il rischio di downgrading aumenta Non ci occupiamo di politica, ma i tre primi referendum, quelli con un riflesso economico sulle finanze pubbliche sono un vero disastro per i conti del paese. I votanti, male informati da quesiti referndari che diversi avvocati con cui abbiamo parlato ritenevano incomprensibili, bocciano sostanzialmente l'appalto al privato da parte degli enti locali, l'erogazione di acqua a prezzi di mercato, il nucleare. Ieri in una reazione infantile del mercato, salivano tutte le rinnovabili, che stime della fondazione Politecnico di Milano ipotizzano poter assolvere un fabbisogno energetico che forse non arriva alle due cifre. Come la Germania, ci troveremo tutti a comprare energia nucleare dalla Francia. Sugli altri due referendum, il ragionamento che sentiamo più spesso è che siccome il privato è corrotto allora è meglio che sia lo stato a gestire. I manager pubblici, a partire da Eni ed Enel, sono tra quelli più pagati nel paese e se il meccanismo delle aste per appalti ai privati o la gestione dei rifiuti è in mano a privati poco per bene è perchè anche  il meccanismo pubblico non funziona. Questi si ai primi tre referendum portano un aggravamento nei conti pubblci che i cittadini dovranno sopportare in termini di maggior tasse o minori servizi, come la sanità e l'educazione. Purtroppo i referendum sono stati presentati come un'operazione politica mentre i primi tre riguardavano solo questioni di tipo economico. Riteniamo che l'effetto del si sui conti pubblici sia di numerosi miliardi di euro che in qualche modo si dovranno reperire. Siccome lo stato sociale non può più esistere, in Grecia l'attuale governo è stato eletto con la promessa di aumentare gli stipendi ai dipendenti pubblici, è probabile che questo accelleri il processo di downgrading sull'Italia da parte delle agenzie di rating.   In questo contesto i subordinati bancari emessi da istituti italiani sono a nostro parere a grande rischio.   Putroppo la demagogia non ha colore. In Grecia una destra irresponsabile sta guadagnando consensi promettendo riduzioni di tasse che se eletta non potrà mantenere     http://titoli.finanze.net/news-Italia_dopo_i_referendum_il_rischio_di_downgrading_aumenta-2520.html Tue, 14 Jun 2011 14:30:00 GMT top100 europea, le occasioni non mancano In questa povera Europa dove siamo oramai alla lotta tra fazioni, purtroppo conta poco il valore delle aziende, per lo meno nel breve. Per questo da settimane evitiamo di evidenziare ai sottoscrittori del nostro servizio "i nostri soldi" nuove aree di intervento. Temiamo molto la guerra oramai aperta tra Bce e finanze tedesche, che potrebbe portare Trichet a segnalare ulteriori aumenti di tassi nella riunione di oggi pomeriggio, solo per affermare l'indipendenza dell'istituto. Se così fosse questo porterebbe il mercato ad un ulteriore stato di prostrazione e l'euro a risalire verso i massimi di qualche tempo fa. Se invece prevalesse un briciolo di buon senso, ovvero se la Bce segnalasse una pausa nei tassi, questo creerebbe un possibile rimbalzo del dollaro e qualche speranza di ripresa su titoli di aziende esportatrici. Il cambio sta diventano un problema anche per i tedeschi come dimostrano i dati sul manifatturiero di ieri; se ne è accorta la Merkel, primo esponente tedesco da anni ad affermarlo pubblicamente due giorni fa, che potrebbe avere cercato di negoziare con l'amministrazione americana un indebolimento della divisa unica per guadagnare forza nei confronti del suo elettorato di fronte ai nuovi piani di aiuti greci. http://titoli.finanze.net/news-top100_europea_le_occasioni_non_mancano-2516.html Thu, 9 Jun 2011 12:33:00 GMT Banche, crollano le azioni, ma (PER ORA) tengono le obbligazioni subordinate L'Europa ha pensato di risolvere il problema dei debiti pubblici attraverso un sistema di alleanze tra banche commerciali, ministeri delle finanze e banche centrali mediato da quello statunitense del dopo crisi. Gli istituti centrali danno liquidita' illimitata alle banche commerciali che in parte garantiscono il piazzamento delle enormi quantita' di debito degli stati. Le banche commerciali ricevono in cambio autonomie gestionali che nel caso satunitense sono arrivate ad estremi non tollerabili. Le ultime quotazioni di borsa, la passata Linkedin e le future Groupon e Zinga, vedono tra i collocatori istituti che in alcuni casi hanno  comprato quote delle aziende prima della quotazione che rivendono al mercato a multipli stratosferici portando in borsa percentuali cosi' risicate da in effetti essere in grado di controllare i prezzi. In Europa il problema e' aggravato dal fatto ben noto che non esiste un unico ministro delle finanze mentre esiste un'unica banca centrale: il problema sarebbe dovuto essere affrontato al varo dell'euro perche' ora, contrariamente a quanto sostiene Trichet, avere una gestione fiscale unificata e' impossibile, per il profondo divario nell'andamento di economie come, tra tutte, la Germania e la Grecia. Ora si e' arrivati ad un punto dove qualcuno deve rimanere con il cerino in mano. La BCE non vuole la ristrutturazione del debito greco per l'effetto che ne deriva sul proprio bilancio e su quello delle banche, le banche tedesche dichiarano illegittimi gli stress test che un istituto sovranazionale sta per compiere sui loro bilanci perche', e' il caso delle banche italiane, e' evidente quanto vengano penalizzati i titoli quando si chiedono soldi al mercato (Goldman Sachs stima l'esigenza di ulteriori 30 miliardi di aumenti di capitale, secondo noi di piu').  Sino ad ora le banche hanno risolto il problema con l'emissione di strumenti subordinati, ovvero obbligazioni che venendo dopo altre nella graduatoria dei possibili rimborsi, vengono ancora assimilate a patrimonio. Ora pero' con i criteri di Basilea 3 i subordinati entreranno a far parte del "Tier 1" solo se la cedola obbligazionaria e' subordinata al pagamento del dividendo, un evento che chiaramente sara' sempre piu' raro se le banche devono aumentare il proprio capitale. Sino ad ora la lobby delle banche ha trovato nel tesoro dei vari stati un alleato per infinite dilazioni nell'adozione di pratiche contabili ortodosse, ma ora, lo mostra l'atteggiamento tedesco che chiede alle banche di prendersi le perdite sul debito greco, se si proteggono le banche si perdono gli elettori perche' sono loro, con i vari programmi di aiuto ed austerita' che sono chiamati a sopportarle al posto delle banche.  Il costo dei prestiti alla Grecia (che non potranno essere rimborsati) e' per l'Italia di 32 miliardi che sommati alle indicazioni di fabbisogno circolate negli scorsi giorni, potrebbero portare ad una finanziaria per il 2012 con richieste dell'ordine dei 70 miliardi. Senz'altro abbastanza per spingere il paese in una pesante recessione. Nel frattempo tocchera' all'Irlanda dichiarare che non avra' accesso al mercato nel 2012. Il costo del servizio del debito italiano salira' e la recessione si presentera' piu' profonda. Quelli che hanno fatto meno sacrifici in questo processo sono proprio gli istituti di credito. Se come pensiamo fasce crescenti della popolazione europa non saranno piu' disposte a sopportare il costo degli errori del sistema finanziario, riteniamo che i subordinati bancari siano uno degli investimenti piu' rischiosi che il risparmiatore possa considerare. Come dice "il piccolo libro che salva i tuoi soldi" e' meglio non farsi tentare dall'altro rendimento corrente, perche' potrebbe rivelarsi una finzione. Va tenuto presente che sono proprio questi gli strumenti che gli sportellisti delle banche sono chiamati a vendere con urgenza al risparmiatore.                 http://titoli.finanze.net/news-Banche_crollano_le_azioni_ma_PER_ORA_tengono_le_obbligazioni_subordinate-2514.html Wed, 8 Jun 2011 12:31:00 GMT Engineering  Engineering: business solido e multipli interessanti   LEADER ITALIANO E PLAYER MONDIALE NELL' INFORMATION TECHNOLOGY Engineering è un gruppo di 11 società operative specializzate nell' Information Technology, integrate verticalmente lungo l'intera catena, dalla consulenza ai servizi di outsourcing, fornisce soluzioni per i processi di system & business integration,basa la propria forza competitiva sulla personalizzazione ad hoc sul cliente, sull'alta qualità dei servizi offerti e sulla continua innovazione Engineering è il terzo player in Italia nel settore IT ed è esposta per il 10% del valore della produzione ad attività di sviluppo per clienti esteri, è partner globale dei principali gruppi bancario-assicurativi, della grande industria manifatturiera, dei principali carrier telefonici. ANALISI FONDAMENTALE Pur essendo una piccola società, capitalizza circa 293 milioni di euro, Engineering ha superato la crisi senza problemi grazie all'ottimo posizionamento in un settore altamente specializzato e di nicchia dove il Know How è il fattore determinate per avere successo.   Il giro d'affari nel triennio 2008-2009-2010 si è mantenuto pressochè invariato dopo la forte espansione negli anni precedenti che hanno visto i ricavi passare da 388 milioni nel 2005 a 758 milioni nel 2010.   Nell'ultimo esercizio la società ha fatto segnare una crescita dei ricavi di circa il 6% rispetto all anno precedente, risultato operativo costante attorno ai 70,3 milioni di euro contro i precedenti 69,9 milioni del 2009 ed un utile netto cresciuto di 1,7 milioni a 35,7 milioni contro i 35 milioni dell'anno precedente.   Buoni i margini, l'EBIT margin si attesta al 9,5% sui ricavi e il margine di utile netto è risultato essere il 4,8%.   Cresce del 10,60% il patrimonio netto, passato da 262,5 mln nel 2009 a 290,5 mln nel 2010, migliora inoltre la posizione debitoria, da 32 milioni a 9 milioni dell'ultimo esercizio (forte indipendenza dal capitale di terzi).   Ottima la gestione della cassa e la rotazione del circolante, nonostante nel 2009 ci fosse stato qualche problema con un cash flow operativo pari a 10 milioni di euro a causa della variazione del capitale circolante positiva per 48 milioni, il gruppo ha chiuso il 2010 con 42 milioni di euro di flussi operativi, investimenti (CapEx) A 12,2 mln e un dividento ampiamente sostenibile pari a 7 milioni di euro.   I multipli di redditività sono buoni, il capitale investito netto rende il 23% ed il ROE si attesta al 12,3%.     CONCLUSIONI La società tratta a sconto, il business non è in crisi o in stagnazione, e risultati sono solidi e costanti, nonostante ciò i multipli di prezzo sono bassi con un P/E di 8,2 e un ancora più sorprendente P/B pari a 1,01, nonostante la buona redditività.   Anche il rapporto prezzo/vendite è molto basso, pari a 0,38.   Engineering tratta a 4,3 volte l'EBIT.   La valutazione sulla società è INTERESSANTE, alle attuali quotazioni di 23,5 euro per azione       Analisi a cura di Enrico Ciccone http://titoli.finanze.net/news-Engineering-2512.html Tue, 7 Jun 2011 13:45:00 GMT Obbligazionario, spazio per un allungamento delle scadenze, portafogli disponibili a richiesta ai sottoscrittori del servizio di consulenza La debolezza dei dati economici che arrivano un po' da tutto il mondo e questo nuovo salvataggio greco, che sara' considerato come un default per detta di S&P nel caso in cui i termini di scambio proposti alle banche per le obbligazioni che matureranno nei prossimi due anni siano meno favorevoli di quelli prevalenti sulle attuali emissioni (tassi intorno al 22% sul biennale), intorno al 15% sul decennale, fanno pensare che nonostante le dichiarazioni della Banca Centrale Europea e le sue intenzioni di rialzare i tassi, la curva tendera'ad appiattirsi nel segmento lungo. Entriamo con ogni probabilita' in una fase assimilabile al "decennio perduto" giapponese: stagnazione e bassi livelli di inflazione da domanda. Se il piano di aiuti greci dovesse poi essere trattato dalle agenzie come un default la Banca Centrale Europea non prendera' con ogni probabilita' a collaterale le nuove emissioni, scatenando una riduzione nella quantita' di denaro disponibile alle banche ed aumentano quindi i rischi di recessione.In questo contesto, allunghiamo le scadenze del nostro portafoglio obbligazionario nella parte piu' sicura mentre aumenta del pari il peso della componente valutaria. La forza dell'euro inizia ad assomigliare pericolosamente a quella dello yen: poiche' la politica monetaria e' ingessata la speculazione scommette sul mantenimento di questi differenziali di tassi con il dollaro, non importa se i fondamentali richiederebbero una pesantissima svalutazione della moneta unica. L'unico modo per uscire dalla crisi europea sarebbe quella di accettare un po' piu' di inflazione, rinunciando a rialzi sconsiderati dei tassi, mentre si procede ad una ristrutturazione ordinata del debito greco e,s uccessivamente di quelli iralndese e portoghese. In questo senso e' auspicabile che i nuovi prestiti alla Grecia vengano trattati come un default, perche' questo accellererebbe la consapevolezza delle cose che prima o poi comunque vanno fatte. Allora l'euro si svaluterebbe e le economie piu' indebitate, sollevate da tassi piu' bassi (compresa la nostra) potrebbero ritornare a situazioni di avanzo primario. MA come diceva venerdi' il premio noble Stglitz, questo piano non e' per salvare la Grecia, ma per aiutare le banche. http://titoli.finanze.net/news-Obbligazionario_spazio_per_un_allungamento_delle_scadenze_portafogli_disponibili_a_richiesta_ai_sottoscrittori_del_servizio_di_consulenza-2510.html Mon, 6 Jun 2011 09:36:00 GMT Grecia, ma perche' sottoporre le popolazioni a questo massacro, per il beneficio di pochi 27 miliardi di euro sarebbero le perdite della BCE in caso di ristrutturaione del debito greco. Si preferisce allora spingere per un allungamento delle scadenze con la partecipazione delle banche ( che non puo' non venire contabilizzato, se c'e' un momento in cui il bilancio delle banche greche sara' orribile e' proprio quello che segue questa nuova delirante misura). Il mercato assimila evidentemente nuovi prestiti a risoluzione dei problemi, se l'euro guadagana quasi ill due per cento nella giornata di venerdi'. il costo per l'Italia di questi inutili prestiti ( se il costo del debito rimane superiore alla crescita del Pil si possono prestare tutti i soldi del mondo alla Grecia, che continua a rimanere insolvente) e' tra i trenta ed i quaranta miliardi. Per la poltrona di personaggi come Biini Smaghi, che il premio Nobel Paul Krugman si domndava la scorsa settimana sul suo blog perche' mai venisse ascoltato si accetta di ritrasferire il costo di questo ennesimo buco dal settore pubblico a quello privato. Lo stesso succede con Chrysler, celebrata come un successo per Fiat ma dove la quota di debito del tesoro americano e' stata rimborsata con l'emissione di nuovo debito Chrysler, sottoscritto da pivati sempre piu' drogati da una campagna di comunicazione dei media che non ha niente a che fare con la realta'. http://titoli.finanze.net/news-Grecia_ma_perche_sottoporre_le_popolazioni_a_questo_massacro_per_il_beneficio_di_pochi-2508.html Sun, 5 Jun 2011 15:01:00 GMT Groupon, un'altra Linkedin L'ipotesi di quotazione per questo portale che si fonda in buona sostanza sulla costituzione di gruppi di acquisto  per l'equivalente di circa 750 milioni di dollari, contro un valore stimato (ma la stima evidentemente viene da chi le azioni le ha gia', il collocamento sara' curato da Goldman Sachs, Morgan Stanley e Credit Suisse) di circa 20 miliardi (che la pone a 30 volte circa le vendite, considerando anche che la societa' perde diverse centinaia di milioni una follia). Come  nel caso di Linkedin si quota una percentuale minima del titolo, a prezzi stratosferici. Chi ha comprato azioni prima delle quotazioni realizza cosi' utili straordinari, mentre la liquidita' non consente certo agli investitori privati di accaparrarsi quote importanti di questi guadagni.   In questi meccanismi cosi' poco trasparenti e' invece apprezzabile la decisione di Facebook di rimandare la quotazione a tempi successivi, forse meno esasperati. http://titoli.finanze.net/news-Groupon_un_altra_Linkedin-2506.html Fri, 3 Jun 2011 09:37:00 GMT Apollo Group, prezzo 46,9 Il settore e' da molto tempo a buon mercato (come ora lo sta diventando quello dell'elettronica di consumo, sia nell'hardware, come ad esempio con Resarch in Motion, che nella distribuzione, con Radio Shack in testa) a causa di una proposta di riforma dei criteri di ammissione e di finanziamento per studenti che accedono a programmi di educazione a pagamento. Nella lotta tra democratici e repubblicani su cosa salvare e cosa tagliare e' di questi giorni la notizia che societa' come questa, fondata dall'editore di Sperling & Kupfer, potrebbero subire tagli meno severi. Sul settore si era inoltre riversata la speculazione che gli amministratori di queste societa' cercassero di ingraziarsi amministratori pubblici per l'apertura di sedi in stati dove non erano ancora ammessi (quello di New York in particolare per Apollo).  Immediata ed eccessiva la reazione in borsa, con il titolo che fa + 11% in un giorno. L'azienda continua ad avere geerazione di cassa positiva e vende a multiplu modesti ma di questi tempi e' meglio approfittare di questi balzi improvvisi. Del resto, come ben spiegata nell'ultima pubblicazione editoriale che abbiamo seguito "il piccolo libro che salva i tuoi soldi", i ritorni di borsa sono spesso concentrati in poche giornate, piuttosto che distribuiti nel tempo. Il titolo che sostituisce Apollo verra' indicato in mattinata alla sezione "i nostri soldi" http://titoli.finanze.net/news-Apollo_Group_prezzo_46_9-2505.html Fri, 3 Jun 2011 09:12:00 GMT Research in Motion Disastrose le previsioni di Nokia che però, non va dimenticato ha appena abbandonato il proprio sistema operativo per prendere quello di Microsoft, con l'esigenza immediata di rivedere tutta la gamma prodotti. Per RIMM, pesano previsioni di rallentamento comunicate nel corso del primo trimestre, che hanno portato ad un crollo del titolo di oltre il 40%. A differenza di Nokia, Rimm è presente nel mercato dei tablet  e con Blackberry rimane operatore di punta nel segmento business. Ancora, a differenza di Nokia, la società non ha un debito e vende a sei volte gli utili prospettici (considerando il rallentamento dei primi due trimestri). Incluso nelle nostre selezioni alla sezione i nostri soldi, il titolo è una delle poche vere occasioni sul mercato. Al basso prezzo si somma a nostro parere il potenziale di rivalutazione sul dollaro. http://titoli.finanze.net/news-Research_in_Motion-2503.html Wed, 1 Jun 2011 08:56:00 GMT Asia in deciso rallentamento I DATI DI MARTEDI 31 MAGGIO   Dalla scorsa settimana il sito Finanze.net mette a disposizione dei propri lettori la possibilità di inserire un commento agli articoli che vengono pubblicati. I commenti inseriti dai lettori contribuiranno alla definizione del percorso di sviluppo del sito. Le modalità per l’inserimento dei commenti, ed in particolare le modalità di registrazione, sono dettagliati nel sito.   Rallenta anche l’Asia. L’attesissimo indici PMI della produzione manifatturiera questa mattina ha toccato il livello minimo degli ultimi 11 mesi, mentre l’Australia ha comunicato che nel primo trimestre 2011 è entrata in recessione (-1,3% la produzione nazionale). In India, ieri la crescita nazionale è uscita allo 7,8% contro lo 8,2% atteso dagli economisti. E la recessione in Giappone costringe Moody’s a mettere sotto revisione il rating dei titoli di Stato di quel Paese. Negli Stati Uniti, i prezzi delle case hanno ufficialmente girato in negativo: -0,8% nel mese e -3,6% nell’ultimo anno. Si parla apertamente di “double dip”, ovvero di ritorno alle recessione, per il settore immobiliare. Sempre negli Stati Uniti, ieri sono calati anche sue importanti indici di fiducia. La fiducia dei consumatori è scesa a 60 in maggio da 66 in aprile, ed il Chicago PMI scende al 56,5 contro il 67,6 di aprile. In Europa, l’inflazione si colloca allo 2,7%, con un calo dal 2,8% di aprile, con un tasso di disoccupazione fermo al 10,2%. La BCE dovrà spiegare qualche cosa del proprio orientamento di politica monetaria nella prossima riunione. In chiusura le borse degli USA ieri sera hanno messo a segno un rialzo dell’1% circa, che può essere spiegato unicamente dalle aspettative di ulteriore sostegno ai mercati da parte delle Banche Centrali. Questa mattina le Borse asiatiche risultano invariate. Per il momento nei prezzi manca del tutto la presa d’atto del rallentamento delle economie e della riduzione dei rendimenti attesi dagli assets sottostanti. Implicazioni operative a breve termine alle 07.20 del mercoledì 1 giugno 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza.   Indicazione operativa il dollaro USA torna questa mattina vicino a 1,4500, spinto più che altro dall’inerzia visto che il petrolio e gli indici della Borsa tengono oppure si muovono al rialzo; appare però poco probabile il ritorno di uno scenario che molti chiamano “risk on”, ovvero di uno scenario in cui gli operatori si affidano alle promesse di crescita economica dei Governi (a fronte di dati di segno opposto): per questa ragione il dollaro USA a questi livelli costituisce un’opportunità Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. Potete ottenere ulteriori informazioni al seguente indirizzo e-mail: info@finanze.net http://titoli.finanze.net/news-Asia_in_deciso_rallentamento-2502.html Wed, 1 Jun 2011 07:36:00 GMT Unicredit Gli aumenti di capitale delle banche italiane sono tutt'altro che sufficienti a soddisfare le loro esigenze di capitalizzazione. Ora in modo del tutto poco trasparente, molte di loro a partire da Unicredit, stanno cercando di promuovere la conversione di strumenti subordinati (definiti cashes, una parola che non esiste nè in inglese nè in italiano, tanto per  confondere le idee) in altri per cui il pagamento della cedola sia subordinata al pagamento di un dividendo. Solo in questo modo infatti strumenti di debito convertibili in capitale possono essere computati nei coefficenti patrimoniali ai fini di Basilea 3. Queste operazioni di conversione da un subordinato all'altro vengono spesso presentate, come nel caso di quella del Banco Popolare come un modo per "ottimizzare la struttura patrimoniale ". In realtà risultano con ogni probabilità nella conversione di obbligazionisti in azionsti senza diritto di voto, che nel caso di mancato pagamento di un dividendo si troveranno in mano carta che si muove come un titolo azionario. Banca d'Italia dovrebbe intervenire nel segno di una migliore trasparenza. http://titoli.finanze.net/news-Unicredit-2500.html Mon, 30 May 2011 11:03:00 GMT Un test cruciale per l'economia USA I DATI DI VENERDI 28 MAGGIO E DEL FINE SETTIMANA   Dalla scorsa settimana il sito Finanze.net mette a disposizione dei propri lettori la possibilità di inserire un commento agli articoli che vengono pubblicati. I commenti inseriti dai lettori contribuiranno alla definizione del percorso di sviluppo del sito. Le modalità per l’inserimento dei commenti, ed in particolare le modalità di registrazione, sono dettagliati nel sito.   Dati macroeconomici USA venerdì i dati sulla spesa dei consumatori e sul reddito delle famiglie hanno fornito una ulteriore conferma del rallentamento della crescita economica. E’ importante ricordare che la settimana che si apre oggi sarà particolarmente densa di dati: si parte già domani, con i prezzi degli immobili e l’indice di fiducia di Chicago, e si finirà venerdì con il tasso di disoccupazione. Si può prevedere che, in una direzione oppure nell’altra, la Fed questa settimana sarà costretta a tornare allo scoperto, fornendo al mercato qualche indicazione su che cosa c’è dopo la fine della fase di politica monetaria chiamata QE2. Dati macroeconomici Europa venerdì l’indice della fiducia dei consumatori in Europa è sceso a 105.5 in maggio da 106.1 in aprile; anche in Europa, sono numerosi i segnali di rallentamento; in Spagna, ad esempio le vendite al dettaglio in aprile sono scese per il decimo mese consecutivo, e su base annua il calo è del 2% in termini nominali (quindi più ampio in termini reali). Oggi le previsioni, per l’area Euro, collocano la crescita al 2% per l’intero 2011, ma il dato per molti aspetti appare difficile da raggiungere Cina: Borsa e inflazione dopo sette sedute in calo, ed una perdita dl 5%, questa mattina l’indice della Borsa di Shanghai recupera lo 0,5%. Intanto il Governo fa trapelare il dato per l’inflazione a maggio, che resterà sopra il 5%: ricordiamo che l’obiettivo ufficiale del Governo per il 2011 è il 4% Implicazioni operative a breve termine alle 07.14 del lunedì 30 maggio 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza.   Indicazione operativa difficile immaginare una rottura del livello 3% del Treasury USA in questa fase di mercato. Chi avesse posizioni lunghe sul decennale tedesco oppure sul Bund future può valutare a questi livelli (125,60) una chiusura tattica per riaprire su eventuali ribassi Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. Potete ottenere ulteriori informazioni al seguente indirizzo e-mail: info@finanze.net   http://titoli.finanze.net/news-Un_test_cruciale_per_l_economia_USA-2499.html Mon, 30 May 2011 07:26:00 GMT Il rendimento del decennale USA vicino al 3% I DATI DI GIOVEDI 27 MAGGIO   Dalla scorsa settimana il sito Finanze.net mette a disposizione dei propri lettori la possibilità di inserire un commento agli articoli che vengono pubblicati. I commenti inseriti dai lettori contribuiranno alla definizione del percorso di sviluppo del sito. Le modalità per l’inserimento dei commenti, ed in particolare le modalità di registrazione, sono dettagliati nel sito.   Decennale USA al 3,05% Ieri il rendimento del decennale USA è sceso sotto il 3,10% e si avvicina quindi al 3%: si tratta dei rendimenti minimi dal 10 dicembre 2011; merita attenzione il fatto che il rischio inflazione oggi sui mercati non c’è più: anche il Bund tedesco ieri ha toccato il 2,99% di rendimento; e anche la BCE, da cui ieri sono arrivate nuove dichiarazioni allarmate sull’inflazione, non esercita alcuna influenza visibile sui rendimenti a medio e lungo Dati USA Fa paura, invece, il rallentamento dell’economia. Una delle più influenti banche di investimento ieri ha diffuso una nota che riduce le stime per gli utili aziendali nel 2012 e riduce quindi l’obiettivo di fine 2011 per l’indice S&P da 1500 (la famosa “cifra tonda”) a 1450. Poche ore dopo, dai dati macro, la conferma che nel primo trimestre il tasso di crescita è stato dell’1,8% appena, e che il numero di disoccupati settimanali non scende sotto 400 mila. Per le prossime settimane, è lecito attendersi nuovi, e più dolorosi, tagli alle stime anche per il 2011. Borse. Il rimbalzo continua? Ieri la seduta delle Borse è stata dominata delle notizie dall’Europa: i dati USA di cui al punto precedente non hanno influenzato gli indici, che invece hanno cambiato direzione poco prima delle 16 europee, quando Juncker ha messo in dubbio la partecipazione del FMI al salvataggio della Grecia.Una volta chiuse le piazze europee, però, gli indici negli USA sono tornati a salire, e questa mattina in Asia Hong Kong guadagna lo 1%. Implicazioni operative a breve termine alle 07.20 del venerdì 27 maggio 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza.   Indicazione operativa la sterlina da due giorni si muove intorno al livello 0,8650 contro euro (massimi del mese di gennaio), e sembra sempre più probabile una rottura di questo livello con obiettivo 0,8350 (minimi del 2011) Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. Potete ottenere ulteriori informazioni al seguente indirizzo e-mail: info@finanze.net http://titoli.finanze.net/news-Il_rendimento_del_decennale_USA_vicino_al_3_-2498.html Fri, 27 May 2011 07:29:00 GMT Mercati in attesa I DATI DI MERCOLEDI 25 MAGGIO   Dalla scorsa settimana il sito Finanze.net mette a disposizione dei propri lettori la possibilità di inserire un commento agli articoli che vengono pubblicati. I commenti inseriti dai lettori contribuiranno alla definizione del percorso di sviluppo del sito. Le modalità per l’inserimento dei commenti, ed in particolare le modalità di registrazione, sono dettagliati nel sito.   Rimbalzo Il petrolio Nymex torna sopra i 100$: a questo si aggrappano gli indici USA (e questa mattina quelli asiatici) per tentare un timido rimbalzo. Per conseguenza, il dollaro USA si allontana da 1,4000 contro euro: questa mattina è trattato a 1,4150 Dove è finita la Fed? Da una settimana a questa parte, i commenti sulle prossime scelte della Federal Reserve sono scomparsi dagli schermi e dai giornali. Che sia il segnale per una nuova svolta nella politica monetaria? Intanto ieri negli USA il dato per gli ordini di beni durevoli è uscito peggiore del previsto, facendo segnare un calo del -3,6% contro un -3% atteso: risulta difficile sostenere aspettative di crecsita al 35 nel 2011 per gli USA. L’Agenzia e gli Esperti In Europa ieri si discuteva di creare una “Agenzia di esperti” a cui affidare la vendita/svendita dei beni pubblici della Grecia: si tratta di un ben noto schema, già sperimentato in altre situazioni, il cui scopo principale è quello di generare commissioni a favore di banche con capacità di piazzamento su più mercati. A questo proposito, si veda la nota pubblicata ieri sul sito, nella sezione “Vale un minuto”. Implicazioni operative a breve termine alle 06.25 del giovedì 26 maggio 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza.   Indicazione operativa le ultime sedute mostrano chiaramente che la principale influenza sul cambio del dollaro in questa fase di mercato non sono i tassi ufficiali di interesse e neppure i problemi di debito pubblico: il dollaro si muove in parallelo con gli indici, se salgono il dollaro si indebolisce, se scendono il dollaro si rafforza (in quanto valuta rifugio); è questa la ragione per la quale manteniamo un atteggiamento favorevole a posizioni lunghe in dollari contro euro Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. Potete ottenere ulteriori informazioni al seguente indirizzo e-mail: info@finanze.net http://titoli.finanze.net/news-Mercati_in_attesa-2497.html Thu, 26 May 2011 06:41:00 GMT Borse, l'alleanza perversa tra istituzioni e banche d'affari E' tempo che banche centrali, finanze pubbliche e banche di investimento usano il mercato per infondere fiducia alla gente comune sui fondamentali delle economie. Se la borsa sale, questo è il messaggio che si cerca di trasmettere, allora anche l'economia va bene. La sensazione è che il meccanismo sia agli sgoccioli. Ieri Goldman Sachs esce con una previsione di prezzo del petrolio a centotrenta dollari, dopo che qualche settimana fa, con il prezzo intorno a centoquindici, aveva dichiarato che il prezzo era destinato a scendere. La nuova previsione si basa su un'ipotesi di crescita robusta nel secondo semestre, mentre tutti i dati che sono usciti nelle ultime settimane dicono il contrario. Perchè gli stati non pongano mano a queste pratiche di manipolazione (è evidente che il mondo non è cambiato in quindici giorni) sembra sempre più evidente: queste banche devono essere lasciate libere di fare quello che vogliono perchè dall'altra parte aiutano a ripiazzare al mercato le spazzature di cui banche centrali e governi si sono caricate. E'significativo che ieri il tesoro americano abbia piazzato otto miliardi circa di dollari di azioni di AIG, poco sotto al suo prezzo di carico che evidentemente era troppo alto perchè rifletteva la presa in carico di tutta una serie di situazioni pregresse. AIG come tutto il settore assicurativo, uscirà con numeri pessimi quest'anno e su questo il tesoro tace. Grande fanfara poi sul rimborso di Chrysler al tesoro americano, dove però nessuno nota che esso avviene con l'emissione di altro debito da parte di Chrysler. Si sta in altre parole cercando di rispostare il debito dal pubblico al privato, drogando il mercato con informazioni parziali. Allora si spiegano bene i collocamenti del settore tecnologia negli Stati Uniti, dopo quello di ieri che insieme a Linkedin quota a prezzi irreali, ne arriva un'altra valanga: Twitter,Groupn Zynga, Facebook, e in un settore diverso Prada (solo la dove la griffe ha ancora un valore magico, l'azienda risucirebbe a collocarsi). Su questi collocamenti pochi operatori istituzionali usano una pratica che dovrebbe essere da tempo vietata. Comprano quote in piazzamenti privati e, quando con percentuali limitate del capitale i titoli vanno in borsa (su Linkedin era facilissmo manipolare il prezzo con meno del 10% dell'azienda di flottante), vendono con grosse plusvalenze. L'Europa non sta meglio. Per fortuna arriva stamane lo stop alla candidatura di Lagarde (si voleva dare il senso della novità con una candidatura femminile) al Fondo Monetario Internazionale. Ma perchè se il ministro francese è così brava non rimane ad occuparsi dei conti della Francia, che sono in sensibile peggioramento? Ma la sensazione è appunto che si sia agli sgoccioli, perchè come in ogni alleanza impropria prima o poi gli interessi che non vanno nella direzione di un bene comune contrastano. Oramai è guerra aperta tra UE e BCE, perchè alle finanze pubbliche dei paesi forti dell'area euro farebbe più comodo il consolidamento di Grecia, Irlanda e Portogallo, ma questo porterebbe ad ingenti perdite per la BCE. Quando il castello crolla, c'è da attendersi situazioni peggiori di quelle vissute nel 2008. Mai come ora bisogna provare a pensare con la propria testa. http://titoli.finanze.net/news-Borse_l_alleanza_perversa_tra_istituzioni_e_banche_d_affari-2496.html Wed, 25 May 2011 09:33:00 GMT Si fa pesante la situazione degli indici I DATI DI MARTEDI 24 MAGGIO   Dalla scorsa settimana il sito Finanze.net mette a disposizione dei propri lettori la possibilità di inserire un commento agli articoli che vengono pubblicati. I commenti inseriti dai lettori contribuiranno alla definizione del percorso di sviluppo del sito. Le modalità per l’inserimento dei commenti, ed in particolare le modalità di registrazione, sono dettagliati nel sito.   Nuovi cali per le Borse questa mattina: Asia in ribasso e indici in Europa visti in calo dell’1% all’apertura, futures sugli USA a -0,70% I commenti si concentrano sull’Europa, dove il nodo Grecia non accenna a sciogliersi; il petrolio sale e scende senza direzione, ma resta vicino ai 100$. In realtà, manca una vera e propria causa per le tensioni degli ultimi giorni. Gli analisti tecnici ci dicono che il mercato è fragile perché gli indici USA sono scesi sotto la media a 50 giorni, ma questa non è una grossa notizia. Anzi, è inevitabile, dopo qualche giorno di discesa: ma non ci aiuta a capire se da qui si torna a salire, oppure si continuerà a scendere. Il punto dei mercati, oggi, è il seguente: si è creato per mesi un clima di euforia, e in questo le grandi banche di investimento (che sono le medesime che fanno profitti sui collocamenti in Borsa e sui collocamenti delle obbligazioni) hanno grande capacità di influenzare gli investitori. Molto più difficile è creare un clima di euforia nell’economia reale. Che infatti non ha reagito agli stimoli della moneta gettata sui mercati da Bernanke. I dati macroeconomici delle ultime settimane ed anche quelli di ieri (la mattina, in Europa, gli ordinativi all’industria; il pomeriggio, negli USA, la vendita di nuove case ed un altro indice della fiducia dei consumatori) vanno tutti nella medesima direzione. La crescita economica è più lenta, e sulla seconda metà dell’anno pesano grandi incognite. Le grandi banche scommettono ancora su di un secondo semestre al +3%, ma resta tutto da dimostrare che anche le aziende (che spendono per investimenti) e le famiglie (che spendono per consumi) la vedono in questo modo Non aggiungiamo nuovi commenti alla vicenda Grecia, che si trascina senza novità sostanziali, mentre la situzione finanziaria dell’area euro nel suo insieme si deteriora ogni giorno Non aggiungiamo commenti alla nuova “chiamata” di Goldman Sachs sui prezzi delle materie prime: come nella prima occasione, un mese e mezzo fa (quando Goldman annunciò la fine del rally), anche oggi (che Goldman e Morgan Stanley “chiamano” il ritorno del rally) siamo di fronte a mosse strumentali, il cui unico scopo è aumentare i volume intermediate sui mercati. L’unica “analisi” che sta alla base di queste iniziative è l’analisi del conto economico di chi le mette in circolazione. Implicazioni operative a breve termine alle 07.26 del mercoledì 25 maggio 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza.   Indicazione operativa il clima sui mercati azionari si fa ogni giorno più pesante, ed è bene fare le proprie valutazioni in anticipo rispetto ai gestori di portafogli istituzionali (fondi) che non si sono ancora mossi; per ciò che riguarda la selezione dei titoli, sul mercato italiano abbiamo di recente segnalato Diasorin nella sezione “Analisi azioni” Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. Potete ottenere ulteriori informazioni al seguente indirizzo e-mail: info@finanze.net http://titoli.finanze.net/news-Si_fa_pesante_la_situazione_degli_indici-2495.html Wed, 25 May 2011 08:14:00 GMT Il Bund sotto il 3%, il dollaro sotto 1,4000 contro euro I DATI DI LUNEDI 23 MAGGIO   Il sito Finanze.net mette a disposizione dei propri lettori la possibilità di inserire un commento agli articoli che vengono pubblicati. I commenti inseriti dai lettori contribuiranno alla definizione del percorso di sviluppo del sito. Le modalità per l’inserimento dei commenti, ed in particolare le modalità di registrazione, sono dettagliati nel sito.   Ora lo dice anche Goldman Sachs i mezzi di comunicazione danno molto spazio alla notizia che Goldman Sachs questa mattina abbassa le stime per la crescita in Cina ed alza le stime per l’inflazione; la notizia, ovviamente, non sta nei dati: tutto era già noto da tempo; la notizia sta invece nella firma: per i media, Goldman Sachs costituisce ormai una specie di ente sovrano, per il numero di relazioni dirette che ha stabilito con i Governi; se Goldman ammette che la crescita rallenta (cosa già nota da tempo) è un segnale neppure le grandi banche riescono più a mantenere l’ottimismo di facciata dei primi tre mesi dell’anno Che c’entra l’Europa? La volatilità degli indici osservata ieri è stata da molti commenti attribuita ai problemi dell’Europa (Spagna ed Italia): i fatti però smentiscono questa tesi, visto che le Borse in Spagna ed in Italia hanno perso meno di quelle di Francia e Germania, che a loro volta hanno perso il doppio, ripetto all'indice USA Dove è finita la crescita? Appare più probabile che i mercati abbiano intrapreso un processo di correzione delle valutazioni (come sempre in anticipo sugli analisti delle banche di investimento), visto che anche ieri mattina è arrivato un dato (l’indice PMI europeo) che conferma il rallentamento della crescita economica. Da notare che, rispetto al 31 dicembre, gli indici europei mantengono ora un guadagno di pochi punti percentuali: la fine del 2011 è ancora lontana, e non è più possibile escludere un risultato negativo per l’anno. Dati macro negli USA oggi il dato per settore immobiliare, che nelle ultime settimane ha sempre esercitato una visibile influenza sui titoli finanziari, dato l’aggravarsi della crisi per effetto dell’accumulo di case in vendita espropriate dalle banche; domani poi il dato per i beni durevoli, che ci dirà qualche cosa sul tasso di crescita del secondo trimestre; da segnalare anche, venerdì il dato per i consumi delle famiglie, dato che negli ultimi mesi ha anticipato il rallentamento dell’economia USA Si chiude la stagione degli utili trimestrali oggi riporta Applied Materials (martedi). Come già scritto, la stagione degli utili trimestrali è alla fine, ed i mercati probabilmente registreranno questi dati senza particolare attenzione. Implicazioni operative a breve termine alle 07.30 del martedì 24 maggio 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza.   Indicazione operativa il Bund decennale ha recuperato quota 125, che corrisponde a 126,40 del contratto precedente: chi avesse mantenuto una posizione lunga sul contratto per tutto il 2011 facendo l’ultimo roll-over oggi avrebbe un guadagno di circa due lire; sembra probabile un ulteriore recupero Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. Potete ottenere ulteriori informazioni al seguente indirizzo e-mail: info@finanze.net http://titoli.finanze.net/news-Il_Bund_sotto_il_3_il_dollaro_sotto_1_4000_contro_euro-2494.html Tue, 24 May 2011 07:52:00 GMT Diasorin, prezzo 33,9 L'azienda produce reagenti per diagnostica in vitro, più recentemente nei settori legati alla ricerca contro il cancro. Le cellule del cancro sono ghiotte di zucchero: si usano quindi preparati a base di glucosio che viene caricato radioattivamente per mappare le metastasi. Questa procedura richiede la disponibilità di accelleratori di particelle ma gli esami sono costosissimi e così i margini.Il titolo viene da un'ottimo andamento e a questi livelli è piuttosto caro, ma appartiene ad uno dei settori che con ogni probabilità sarà meno colpito dal probabile ribasso che il nostro mercato subirà nelle prossime sedute. Ad un prezzo intorno a trenta ritornerebbe una buona opportunità di acquisto.Nel primo trimestre 2011 i ricavi sono aumentati del 29%, del 54% i margini. Attenzione a non farsi tentare dai primi ribassi. La situazione europea è davvero seria  http://titoli.finanze.net/news-Diasorin_prezzo_33_9-2493.html Mon, 23 May 2011 08:06:00 GMT Le Borse asiatiche aprono la settimana in netto calo I DATI DI VENERDI 20 MAGGIO E DEL WEEKEND   Dalla scorsa settimana il sito Finanze.net mette a disposizione dei propri lettori la possibilità di inserire un commento agli articoli che vengono pubblicati. I commenti inseriti dai lettori contribuiranno alla definizione del percorso di sviluppo del sito. Le modalità per l’inserimento dei commenti, ed in particolare le modalità di registrazione, sono dettagliati nel sito.   Asia in calo indici delle Borse asiatiche tutti in netto calo questa mattina: alle 7.20 europee, l’indice MSCI Asia Pacific perde l’1,9% e si trova al livello più basso dal 31 marzo scorso; non ci sono stati, questa mattina, dati economici o notizie di particolare importanza: i commenti si concentrano sulle elezioni in Spagna e la revisione al ribasso dell’outlook per l’Italia sabato (vedi articolo pubblicato ieri nella sezione “Obbligazioni”); i futures sul mercato USA sono in ribasso dello 0,70%, e anche le Borse europee sono viste aprire in calo dell'1% circa Vendite concentrate alla fine della settimana   venerdì scorso, per la terza settimana consecutiva, si sono viste vendite concentrate nel pomeriggio dell’Europa, dopo l’apertura delle Borse USA; quest'ultimo venerdì, poi, non si è trattato di vendite provocate dal calo del petrolio, che al contrario è salito verso 100$; questa mattina però il petrolio apre a 98,50$ sul Nymex Tra i dati della settimana negli USA avrà una particolare importanza il dato per i beni durevoli di mercoledì, che ci dirà qualche cosa sul ritmo di crescita economica nel secondo trimestre 2011; saranno molto importanti anche i due dati per il settore immobiliare, che nelle ultime settimane hanno sempre avuto una forte influenza sul prezzo dei titoli del settore finanziario Si chiude la stagione degli utili trimestrali Questa settimana verranno pubblicati i dati trimestrali di 14 società dell’indice S&P 500. Di particolare importanza quelli di Applied Materials (martedi). La stagione degli utili trimestrali è alla fine, ed i mercati probabilmente registreranno questi dati senza particolare attenzione. Implicazioni operative a breve termine alle 07.19 del lunedì 23 maggio 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza.   Indicazione operativa il dollaro USA questa mattina è trattato sotto 1,4100: sul cambio con l’euro si riflettono sia le tensioni sul debito europeo, sia più in generale la volatilità dei mercati azionari; come scritto sabato nel Bollettino settimanale, è possibile vedere un ulteriore rafforzamento Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. Potete ottenere ulteriori informazioni al seguente indirizzo e-mail: info@finanze.net http://titoli.finanze.net/news-Le_Borse_asiatiche_aprono_la_settimana_in_netto_calo-2492.html Mon, 23 May 2011 07:36:00 GMT Italia: per chi peggiora davvero l'outlook? Una lettura “a campione” dei quotidiani italiani, e della stampa “specializzata”, dopo che sabato Standard and Poor’s ha rettificato al ribasso l’outlook per l’Italia, mette in evidenza una convergenza di giudizi. Volendo tentare una sintesi, la maggior parte degli “esperti” interpellati afferma che la situazione è grave ma non è seria, e che per il momento è preferibile investire la quasi totalità del portafoglio obbligazionario in BOT, CCT, CTZ. Questo consiglio, se si riflette con attenzione, si trasforma involontariamente in un spot per i prodotti bancari a “rendimento anticipato”, che promettono un tasso ad un anno (ad esempio, il 3,5%) per somme in giacenza su un conto di deposito per una periodo prefissato. L’investitore non viene informato, ovviamente, del fatto che queste somme depositate vengono poi impiegate, dalle banche medesime, sui Titoli di Stato, ed acquista, non sempre in coscienza, il rischio di quella specifica banca dove deposita. D’accordo: ma come investire, allora? Chi segue gli articoli pubblicati sul sito, e in particolare quelli dedicati ai portafogli obbligazionari, sa che le indicazioni fornite per la costruzione del portafoglio vedono al primo posto un consiglio: evitare i Titoli di Stato, fatta eccezione per alcune realtà elencate una per una. L’outlook negativo di Standard and Poor’s ovviamente non aggiunge né toglie nulla ad una situazione (italiana ed europea) che sul sito è stata più volte segnalata e commentata, e che di certo non si è modificata (non in meglio, ma neppure in peggio) nel corso del 2011. I dati sono i medesimi di 6 mesi fa,e lo stesso vale per le prospettive: presentare oggi questi dati come una novità ed una nuova urgenza aumenta solo la confusione. L’attenzione va invece rivolta ad un altro elemento di questa vicenda: la tempistica. Negli ultimi mesi Standard and Poor’s ha comunicato ai mercati una serie di revisioni al ribasso, ma finora l’Italia era stata risparmiata, e questa notizia arriva non soltanto subito dopo un importante passaggio elettorale, ma anche appena prima della riunione del G8 di giovedì e venerdì. A questo si aggiunga lo scontro in atto sul destino della Grecia (e di riflesso dell’Irlanda e del Portogallo. L’incognita sembra quindi essere la seguente: l’annuncio di Standard and Poor’s lascerà indifferenti i mercati, come è successo in ognuno dei casi precedenti di questo 2011? Oppure, questa volta, gli operatori all’ingrosso prenderanno lo spunto per un cambio di atteggiamento, e metteranno l’accento sui rischi anziché sulle promesse di stabilità del Fondo Salvatati? Lo vedremo già domani mattina, all’apertura dei mercati, se si è aperto un nuovo “fronte Italia”. Per ciò che riguarda i portafogli obbligazionari, le indicazioni fornite nel più recente articolo sulla gestione del portafoglio (18 maggio) anticipavano già problemi come il declassamento dell’Italia, e le manteniamo quindi come valide anche oggi. http://titoli.finanze.net/news-Italia_per_chi_peggiora_davvero_l_outlook_-2491.html Sun, 22 May 2011 19:03:00 GMT LinkedIn e Glencore, reazioni diverse I DATI DI GIOVEDI 19 MAGGIO  Dalla scorsa settimana il sito Finanze.net mette a disposizione dei propri lettori la possibilità di inserire un commento agli articoli che vengono pubblicati. I commenti inseriti dai lettori contribuiranno alla definizione del percorso di sviluppo del sito. Le modalità per l’inserimento dei commenti, ed in particolare le modalità di registrazione, sono dettagliati nel sito.  Zero volumi, zero spunti tutto fermo anche ieri: il petrolio resta a 100$, il dollaro USA contro euro resta a 1,4300 circa, il rendimento dei decennali e' sempre vicino ai minimi dell’anno a 3,20% negli USA, e la Borsa USA sopra i livelli tecnici, o resistenze, costituiti dai massimi del mercato in febbraio (ieri 1342 di S&P 500). Restano assenti le tendenze: è un mercato senza trend. Dati macro USA i quattro dati pubblicati ieri (disoccupati settimanali, leading indicators, vendite di case già esistenti, e indice della Federal Reserve di Filadelfia) hanno confermato una quadro economico per gli Stati Uniti che si caratterizza per il calo del ritmo di crescita e la stabilità del tasso di disoccupazione al 9% Collocamenti ha suscitato grande attenzione ieri il collocamento di LinkedIn negli Stati Uniti: il titolo infatti è salito del 140% a metà giornata, ed ha chiuso a +105%; molti commentatori hanno colto questo spunto per richiamare il clima del 1999, e richiamare in causa le bolle finanziarie; va osservato però che ieri c’è stato anche il collocamento di Glencore, il colosso del settore materie prime (a cui il 5 maggio abbiamo dedicato un articolo nella sezione "Vale un minuto"), e qui non c’è stata alcuna euforia. Al contrario, il titolo è rimasto in sostanza fermo sui prezzi di collocamento. Tra i molti rischi che il quadro attuale presenta, quello legato ai nuovi collocamenti non sembra essere il più importante.  Implicazioni operative a breve termine alle 07.28 del venerdì 20 maggio 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza.  Indicazione operativa la Borsa italiana, nelle ultime quattro sedute, si è mossa in un intervallo di 500 punti, ovvero poco più del 2%; in assenza di tendenze, è utile concentrare la propria attenzione sulla qualità dei titoli: nei giorni scorsi abbiamo pubblicato nella sezione “Analisi titoli” un’articolo sul titolo Esprinet Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. Potete ottenere ulteriori informazioni al seguente indirizzo e-mail: info@finanze.net http://titoli.finanze.net/news-LinkedIn_e_Glencore_reazioni_diverse-2490.html Fri, 20 May 2011 07:37:00 GMT Il petrolio recupera quota 100$ I DATI DI MERCOLEDI 18 MAGGIO   Dalla scorsa settimana il sito Finanze.net mette a disposizione dei propri lettori la possibilità di inserire un commento agli articoli che vengono pubblicati. I commenti inseriti dai lettori contribuiranno alla definizione del percorso di sviluppo del sito. Le modalità per l’inserimento dei commenti, ed in particolare le modalità di registrazione, sono dettagliati nel sito.   Zero volumi, zero spunti anche ieri le Borse hanno seguito il copione degli ultimi giorni: l’Europa debole nella mattinata, gli USA deboli all’apertura, e poi un cambio di direzione molto visibile, trainato dalla quotazione del petrolio sul Nymex; alla fine dei conti, anche ieri è successo poco o nulla, col petrolio che resta 100$, il dollaro USA che contro euro resta a 1,4300 circa, il rendimento dei decennali sempre vicino ai minimi dell’anno a 3,15% negli USA, e la Borsa USA sopra i livelli tecnici, o resistenze, costituiti dai massimi del mercato in febbraio (ieri 1340 di S&P 500). Rendimento del decennale USA ai minimi degli ultimi 5 mesi una nota pubblicata ieri nella sezione “Obbligazioni” riassume le nostre più recenti raccomandazioni per la gestione del portafoglio obbligazionario Dati macro USA e quadro ieri mattina abbiamo commentato il rallentamento del settore manifatturiero, oggi l’attenzione ritorna sul dibattito sul debito, dove ieri i toni si sono alzati, tra appelli e ammonimenti, ma di pratico per ora non si vede nulla; i Repubblicani hanno tutto l’interesse a tirare la cosa per le lunghe, mentre il Governo Obama ha già giocato tutte le sue carte e non ha più spazi di manovra. A parte Bernanke, che qualcuno torna a chiamare in causa. E invece la Fed … Che cosa c’è, di importante, nei verbali dell’ultima riunione della Fed, pubblicati ieri sera? La cosa davvero importante è che l’intera discussione si è concentrata sulle diverse alternative per uscire dalla politica monetaria ultra-espoansiva. Le opinioni espresse risultano molto diverse tra loro: ma la cosa importante è la certezza, tra i membri del Board, che Q2 è finita, e che Q3 non si potrà fare. Che poi si passi prima per la vendita dei titoli in bilancio (vendita per cui alcuni ipotizzano un periodo di 5 anni!!!), oppure per il rialzo dei tassi ufficiali, questo è di secondaria importanza. Di sicuro c’è che una stagione è finita. Doveva essere determinante, per rilanciare l’economia, e non lo è stata: l’occupazione è rimasta al 9% e la crescita economica 2011 rischia di scendere sotto il 2%. Implicazioni operative a breve termine alle 07.51 del giovedì 19 maggio 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza, per cui invitiamo a contattare la redazione a info@finanze.net   Indicazione operativa la Borsa USA tiene sopra 1330 di S&P 500 e in assenza di notizie clamorose, il mercato azionario nel brevissimo è impostato per continuare nel rimbalzo, ma la pressoché totale assenza di volumi suggerisce una gestione degli stop-loss molto rigorosa; tra i titoli, la forte performance di Dell (ieri +6%) richiama l’attenzione sulla performance di segno opposto fatta nelle ultime sedute dal titolo HP, titolo sul quale abbiamo pubblicato un’analisi nel segmento “Analisi azioni”. Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza http://titoli.finanze.net/news-Il_petrolio_recupera_quota_100_-2489.html Thu, 19 May 2011 00:00:00 GMT Portafogli obbligazionari: i rischi e le opportunità La gestione del portafoglio obbligazionario, nei primi 5 mesi del 2011, ha dovuto tenere conto di due maggiori rischi: la Grecia in Europa e l’inflazione in tutte le principali aree geografiche. I nostri portafogli modello, che abbiamo proposto in esclusiva ai sottoscrittori del servizio di consulenza, sono stati costruiti proprio in una logica di preservazione del patrimonio dai rischi finanziari e da questi due rischi in particolare. Fino ad oggi, come documentato nella nostra più recente newsletter dedicata al portafoglio obbligazionario, hanno superato la prova. Che cosa è cambiato nelle ultime settimane? Il rischio inflazione, almeno in parte, è rientrato per effetto della discesa dei prezzi di alcune materie prime da un lato, e del calo dei tassi di crescita attesi per il 2011, dall’altro; Il rischio Grecia si è allargato, come conseguenza del fatto che il dibattito pro o contro la ristrutturazione si protrae ormai da due mesi senza che se ne veda lo sbocco. Ancora ieri, i “soliti noti” della BCE (Stark e Bini Smaghi) hanno replicato pubblicamente a Juncker, che aveva parlato il giorno prima.  Fa sensazione  che la BCE, che in origine era l’arbitro, si comporti oggi come uno dei giocatori in campo, e giochi con animo combattente.. Fa effetto anche osservare che a nessuna delle parti in causa sembri importare il grado di sacrificio cui sono sottoposti i cittadini greci sulla base di piani di austerita' inarrivabili. Il rischio Grecia, tuttavia, almeno fino ad oggi non si vede nei prezzi delle obbligazioni: i differenziali di Grecia e Irlanda sono ai massimi, è vero, ma in termini di flussi sui mercati non si muove nulla. E’ interessante analizzare il perché. Rispetto ad un anno fa, l’atteggiamento delle grandi banche di investimento  si è totalmente capovolto.  Solo un anno fa avevano cavalcato, con grande aggressività, le paure degli investitori in corrispondenza della prima crisi greca, oggi mandano in giro carta dai toni molto rassicuranti. Invece di spingere sul tema della paura (a titolo di esempio si potrebbe scrivere una nota dal titolo “Autorità divise, la soluzione non si trova” e suggerire di liquidare le posizioni per reagire alla crescente incertezza) le banche scrivono, più o meno che “tutto si risolverà per il meglio”. La ragione è facile da intuire: le banche commerciali del Continente debbono emettere, nel 2011, 1700 miliardi di obbligazioni per rifinanziare emissioni in scadenza. A questo si aggiunge la necessità di emettere anche sul mercato azionario, per rientrare nei ratio di capitale imposti da Basilea. E’ una enorme torta di commissioni da spartire, che tuttavia per essere effettivamente suddivisa necessita di mercati che tengano: con mercati in discesa, la dimensione della torta si ridurrebbe in misura significativa. Ecco allora il perché dei messaggi rassicuranti. Confermiamo al contrario di questa opinione prevalente anche a metà maggio le tre linee guida con le quali abbiamo composto in novembre i nostri portafogli modello obbligazionari, linee-guida che ripetiamo qui in sintesi: Nella composizione dei portafogli evitiamo i titoli di Stato, con l’eccezione di alcuni (Germania, Regno Unito, Paesi emergenti ricchi di materie prime) perché riteniamo che il quadro, nei prossimi mesi, riserverà sorprese negative. Abbiamo ipotizzato di assumere rischio valutario, privilegiando la sterlina, il dollaro canadese (vedi una recente nota in questa sezione), le valute dei Paesi che sono ricchi di materie prime, e sopra 1,3500 contro euro il dollaro USA (per le ragioni dettagliate di recente nella sezione FX) Abbiamo scelto titoli corporate emessi da primarie aziende di vari settori, aziende di cui seguiamo la realtà ed i bilanci perché sono state selezionate nelle nostre Liste titoli. Investendo in questo modo, e' possibile ottenere quanto meno il risultato di proteggere in modo efficace la parte di patrimonio investita in obbligazioni ed anche cogliere qualche opportunità di profitto attraverso le valute, senza correre rischi incontrollabil. L’aggiornamento sulle performance dei portafogli ed eventuali modifiche verranno comunicati ai sottoscrittori del servizio a fine mese, nel nuovo Bollettino obbligazionario. http://titoli.finanze.net/news-Portafogli_obbligazionari_i_rischi_e_le_opportunit_-2488.html Wed, 18 May 2011 00:00:00 GMT Mercati in un vicolo cieco I DATI DI MARTEDI 17 MAGGIO   Dalla scorsa settimana il sito Finanze.net mette a disposizione dei propri lettori la possibilità di inserire un commento agli articoli che vengono pubblicati. I commenti inseriti dai lettori contribuiranno alla definizione del percorso di sviluppo del sito. Le modalità per l’inserimento dei commenti, ed in particolare le modalità di registrazione, sono dettagliati nel sito.   Zero volumi, zero spunti anche ieri le Borse hanno seguito il copione degli ultimi tre giorni: i mercati procedono senza una direzione, con l’Europa debole nella mattinata, gli USA deboli nel pomeriggio fino alla chiusura dell’Europa, e poi dopo la chiusura delle piazze europee un cambio di direzione molto visibile, trainato dalla quotazione del petrolio sul Nymex; alla fine dei conti, è successo poco o nulla, col petrolio che si tiene in zona 100$ dopo avere toccato 95, il dollaro USA che contro euro torna a 1,4300 dai minimi di 1,4050 di lunedi, il rendimento dei decennali sempre vicino ai minimi dell’anno a 3,10% negli USA, e la Borsa USA sopra i livelli tecnici, o reistenze, costituiti dai massimi del mercato in febbraio Attesa: di che cosa non faremo qui un’altra volta l’elenco dei nodi da sciogliere: in questo senso, la giornata di ieri non ha offerto spunti significativi, ed ormai abbiamo ben chiaro, di fronte a noi, il quadro fatto di un’economia che cresce meno del previsto, un debito pubblico ingombrante per gli USA, un problema Grecia che non si risolve in Europa, e l’Asia alle prese con l’inflazione L’inflazione nel Regno Unito al 4,5% il dato di ieri rafforza le nostre aspettative sulla sterlina, che continuiamo a vedere come valuta-rifugio nel quadro europeo per gli investimenti in obbligazioni Indice ZEW il calo dell’indice ZEW è stato definito una sorpresa dal Presidente dell’Istituto, ma non è una sopresa per noi; l’indice DAX ha perso l’1% in mezz’ora, a conferma della fragilità di quel particolare indice nel contesto europeo, che abbiamo già segnalato in precedenza Dati macro USA il dato di lunedì (Empire State) e quello di ieri confermano che cala il ritmo di crescita anche nel comparto manifatturiero, che ha sostenuto fino ad oggi la crescita negli USA; il dato del settore immobiliare (housing starts) conferma che il settore può essere salvato soltanto se il Governo immetterà denaro fresco: la crisi dell’housing negli USA è di una scala molto più grande di quella della Grecia Implicazioni operative a breve termine alle 07.44 del mercoledì 18 maggio 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza.   Indicazione operativa la Borsa USA ha testato ieri la soglia tecnica di 1330 sul S&P500, ed il test è stato superato; in assenza di notizie clamorose, il mercato azionario nel brevissimo è impostato per un rimbalzo, ma la pressoché totale assenza di volumi suggerisce una gestione degli stop-loss molto rigorosa Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza http://titoli.finanze.net/news-Mercati_in_un_vicolo_cieco-2487.html Wed, 18 May 2011 00:00:00 GMT Hewlett Packard: prezzo 36,91 L'azienda diminuisce di circa 1 miliardo di dollari, su 32 le previsioni di vendita per il terzo trimestre e porta quelle di utili per l'anno ad una diminuizione dell'ordine del 3%, citando debolezza nel settore dei personal computer di cui ora è il maggior produttore e nell'attività di servizi, in particolare sui software per le reti di comunicazione aziendali. La reazione sul titolo è violentissima, a citare il nervosismo che serpeggia sul mercato. Dubbi sorgono sulla possibilità di entrare per quote significative nel segmento degli e-book e tablet e di migliorare la presenza negli smartphone, dove l'anno scorso fu acquisita Palm. La sensazione è comunque che Apotheker, il numero un insediato da sei mesi e proveniente da Sap dopo l'allontanamento del suo predecessore, stia scaricando sulla gestione precedente tutti i possibili errori di strategia, una tecnica che i manager spesso utilizzano per migliorare la propria visbilità man mano che il loro mandato si sviluppa. Il titolo ora tratta a circa sette volte gli utili 2011, contro le undici di Dell, che ieri sera ha riportato invece buoni risultati e le dodici di IBM, che però oramai è diventatata un'azienda di servizi. A noi sembra ottimo valore a questo livello. http://titoli.finanze.net/news-Hewlett_Packard_prezzo_36_91-2486.html Wed, 18 May 2011 00:00:00 GMT Obbligazionario, buon compromesso tra potenziale ritorno e rischio sul dollaro canadese Ieri, ennesimo voltafaccia, l'Unione Europea apre alla possibile riprofilazione del debito greco, a condizioni severe di ulteriore rigore che sembrano quasi irraggiungibili. Con l'uscita di Strauss-Kahn e' probabile che la prossima guida del FMI sia meno propensa a buttare soldi in questi inutili salvataggi. A nostro avviso e' quindi probabile che si arrivi ad una ristrutturazione prima che Draghi prenda posto in novembre: nessun vorrebbe ereditare una tale situazione senza poter accollare un pezzo di colpa alla precedente gestione. In questo contesto, e tenendo conto della prossima scadenza del programma di immissione di moneta da parte della Fed, riteniamo che nei prossimi mesi assisteremo ad un massiccio rimpatrio di attivita' da parte degli americani, con conseguente forte rivalutazione del dollaro contro euro. Il doillaro canadese segue, con  piu' fortuna di solito, le sorti del dollaro americano e negli ultimi giorni si ' indebolito nei suoi confronti. Ci sembra quindi sensato acquistare titoli di stato canadesi a breve scadenza: rendono piu' del dollaro americano e il rischio paese e' inesistente. Sul breve, sperando in un rialzo della divisa (ora un euro compra circa 1,38 dollari canadesi) ad esempio troviamo un titolo di stato canadese scadenza settembre 2012 2%, che quota intorno a 100,60%, per un rendimento netto intoRno al 1,5%. L'Isin e' CA135087YX62. Altre idee al nostro servizio di consulenza. http://titoli.finanze.net/news-Obbligazionario_buon_compromesso_tra_potenziale_ritorno_e_rischio_sul_dollaro_canadese-2485.html Tue, 17 May 2011 00:00:00 GMT Borse senza trend da più di tre mesi I DATI DI LUNEDI 16 MAGGIO   Dalla scorsa settimana il sito Finanze.net mette a disposizione dei propri lettori la possibilità di inserire un commento agli articoli che vengono pubblicati. I commenti inseriti dai lettori contribuiranno alla definizione del percorso di sviluppo del sito. Le modalità per l’inserimento dei commenti, ed in particolare le modalità di registrazione, sono dettagliati nel sito.   Indici di Borsa di lunedì il nervosismo è salito ancora di livello, con le piazze europee che ieri in mattinata sono deboli per effetto delle notizie su Strauss-Kanh, poi come sempre dopo le 15.30 recuperano quasi per intero le perdite della mattina, solo che … sorpresa, poi gli USA dopo le 17.30 scendono, trascinati dal petrolio che torna a 97$ sul Nymex (Nasdaq -1,7% su volumi ridotti al minimo). Non c’è direzione, non ci sono tendenze da ormai più di tre mesi, c’è grande nervosismo e un’ansia tangibile. Dati macro USA l’associazione degli economisti USA NABE ha ridotto le stime per la crescita dell’intero 2011, dal 3,3% al 2,8%: a questo punto, bisogna solo aspettare, e poi toccherà agli analisti di Wall Street ridurre le stime sugli utili 2011, e quindi aumentare i P/E … insomma, la solita catena che lascerà qualcuno con il cerino in mano Europa caos il “povero” Dominique è vittima delle sue note debolezze, ma anche della guerra in atto tra chi (FMI e Germania) spinge per una ristrutturazione del debito Grecia, e chi (BCE e Francia) si oppone con tutte le forze. Si tratta non di ragioni di alta politica, ma di più semplici convenienze economiche e politiche Europa caos. Ancora su DSK venerdì mattina pubblicammo in questa rubrica, e lo ripetiamo oggi, che proprio giovedì scorso il FMI ha reso pubblico un documento che andava a contrastare, in modo aperto, le tesi alla base della politica della BCE; in particolare, nel documento del FMI si leggeva che la crisi europea non è limitata a Grecia, Irlanda e Portogallo ma può coinvolgere anche i paesi creditori (leggi Germania e Francia), che il problema centrale non è la Grecia, bensì il bilancio della grandi banche commerciali, che la BCE non ha motivo di stringere i tempi nella manovra sui tassi di interesse, e che il funding illimitato garantito dalla BCE alle banche non rafforza ed anzi indebolisce il sistema bancario europeo. Resoconto completo qui: http://www.marketwatch.com/story/imf-bold-action-needed-in-euro-debt-crisis-2011-05-12?link=MW_home_latest_news Implicazioni operative a breve termine alle 22.35 del lunedì 16 maggio 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza.   Indicazione operativa da quattro sedute il Bund incontra resistenza a 124,60, in corrispondenza con il 3,15% di rendimento del decennale USA; il suggerimento è quello di chiudere eventuali posizione lunghe sul decennale tedesco, ed attendere un paio di sedute in ribasso prima di riaprire posizioni lunghe Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza http://titoli.finanze.net/news-Borse_senza_trend_da_pi_di_tre_mesi-2484.html Tue, 17 May 2011 00:00:00 GMT Oggi ci diranno qual'è la via d'uscita per la Grecia? LE NOTIZIE DEL VENERDI 13 MAGGIO E DEL WEEKEND La notizia dell’arresto di DSK, che commentiamo nella sezione “Vale un minuto”, va inquadrata sia nel contesto della campagna presidenziale francese, sia della guerra in corso sul rifinanziamento dela Grecia. In un gioco più lungo, è la prova di che le istituzioni del dopo Seconda Guerra Mondiale hanno perso la loro ragione di esistere: prima scompaiono, meglio è per tutti. Questa settimana, oltre ai dati macroeconomici già presentati nel Bolletino settimanale di sabato 14 maggio (disponibile attraverso il sito, nella sezione per utenti registrati) e i dati USA per le aziende di distribuzione (da Wal Mart a Sears), in Europa riportano Vodafone (martedì, atteso in calo), Richemont (giovedì), e Air France (giovedì). Sul fronte macroeconomico, il dato più importante è senza dubio l’indice ZEW (Germania, martedì). L’inflazione negli USA di venerdì è un dato che giustifica una certa inqueitudine. Perché? Bernanke dice che si tratta di un incremento “temporaneo” e che l’inflazione sicuramente scenderà, nei prossimi mesi. E lui ne sa sicuramente molto più di noi. Ma … chissà perché, quel costo del denaro negativo in termini reali (inflazione 3,2%, costo ufficiale del denaro a zero) per più di trecento punti base, con la disoccupazione inchiodata al 9%, a noi dice che qualche cosa proprio non va, che è in corso qualche cosa di strano, stranissimo, che stiamo allegramente camminando verso un burrone. Ma sicuramente è un nostro sbaglio, perché in tv tutti ridono, e Goldman Sachs dice che non potrebbe andare meglio di così, che bisogna avere meno paura del cigno nero, e quindi sicuramente ci sbagliamo e tutto va bene. Va tutto bene anche per la BCE, che con il tasso di inflazione al 2,6%, alza i tassi all’1,25%. E Juergen Stark ci dice che in fondo, il 95% dell’EU cresce. Ed è vero, ha ragione lui: il restante 95% della EU cresce in media del 2,5%. Con la Germania al 4,9%. Quindi, per ottenere una media del 2,5%, gli altri stanno a crescita zero, o no?   Implicazioni operative a breve termine alle 07.41 del lunedì 16 maggio 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza.   Il dollaro USA stamattina a 1,4050, ma anche a questo livello resta al centro di forti tensioni; non è abbastanza debole, se vince il “partito” che crede alla BCE ed agli annunci di rialzo dei tassi; è destinato invece a rafforzarsi ancora, se sui mercati nelle prossime settimane aumenterà la tenzione e la volatilità Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza.   http://titoli.finanze.net/news-Oggi_ci_diranno_qual_la_via_d_uscita_per_la_Grecia_-2483.html Mon, 16 May 2011 00:00:00 GMT Esprinet. Prezzo 5,26 Società del milanese attiva nel campo della distribuzione del materiale informatico e di microelettronica (computer, stampanti, toner), Esprinet opera sia nel segmento delle aziende, in Italia ed in misura minore in Spagna che in quello dei privati dove è presente solo sul mercato domestico tramite ventimila rivenditori per circa cinque cento marchi. Il primo trimestre 2012, di cui sono stati pubblicati i dati la scorsa settimana, ha visto un rallentamento del fatturato del 17%, dell'28% dell'utile netto. Il mercato è indubbiamente difficile ma la società vende a modeste otto volte gli utili ed ha un livello di indebitamento di circa metà del proprio patrimonio. Ha lanciato a fine aprile un programma di Buy Back, segno di fiducia da parte del management della società. Tira brutta aria sui mercati ma a questi livelli il titolo è a buon mercato. Inserito nelle nostre selezioni alla sezione "i nostri soldi". http://titoli.finanze.net/news-Esprinet_Prezzo_5_26-2482.html Mon, 16 May 2011 00:00:00 GMT Il fondo monetario internazionale, il vecchio satiro e la stanza da tre mila dollari a notte Che l'uomo sia un gaudente non e' solo risaputo ma risulta  evidente a chiunque abbia seguito piu' di un suo intervento. La voce spesso  roca e le occhiaie profonde, Strauss-Kahn era gia' stato protagonista di un caso di "seduzione" nel 2008 nei confronti di una sua collaboratrice, sposata (lui lo e' con la terza moglie, con cui si era scusato pubblicamente dopo quell' episodio) subito allontanata dal fondo. Il comportamento del numero uno del FMI era stato invece liquidato come "un errore di valutazione". Il FMI, e ' bene ricordarlo, nasce come meccanismo di sostegno dei paesi ricchi a favore di quelli in dfficolta', storicamente poveri o in via di sviuppo. Da qualche anno funziona invece al contrario: aiuta economie occidentali con forti contributi da parte di paesi come la Cina. Il Fondo i soldi non li crea ma li riceve dagli aderenti, dove il contribuente principale rimangono gli Stati Uniti. Paradossalmente, pur di non perdere voce in capitolo. l'America finanzia il  FMI con l'emissione di altro debito pubblico.Le discussioni che la prossima settimana si terranno sul futuro degli aiuti alla Grecia avrebbero visto l'uomo al centro dei riflettori: che la parte del vecchio saggio la faccia uno super partes fa comodo a tutti, ma ora di sostituti non ce ne sono perche' il numero due  del fondo, Lipsky ha annunciato da tempo che lasciera' ad agosto, alla scadenza del mandato.Siamo sempre stupiti di come questi istituti, le banche centrali e i vari ministri delel finanze dei paesi in difficolta' riescano ancora a convincere (con la  complicita' delle  grandi banche di investimento, oramai banchieri centrali e ministri delle finanze arrivano quasi tutti da Goldman Sachs) i mercati della veridicita' delle loro affermazioni, che contraddicono di continuo senza che qualcuno si ponga seriamente la domanda se sappiano davvero di cosa stanno parlando.Nel caso di Strauss-Kahn, che l'uomo fosse debole ai piaceri non era una novita'; quello che piu' stupisce e' come il Fondo Monetario Internazionale potesse approvare note spese, notizia Reuters di stamane, dove questo signore spendeva tre mila dollari a notte al Sofitel di New York. Evidentemente tutta la macchina non funziona, perche' non e' possibile parlare con credibilita' di problemi di paesi in difficolta' mentre si buttano milioni di dollari per le proprie "trasferte".I vecchi raccontavano sino a qualche anno fa di un presidente della repubblica, Einaudi che oltre ad essere un grande economista (quanti politici chiamati oggi soprattutto a risolvere problemi di economia ne capiscono qualcosa?), si faceva Roma-Torino in treno in terza classe, quella coi sedili di legno. http://titoli.finanze.net/news-Il_fondo_monetario_internazionale_il_vecchio_satiro_e_la_stanza_da_tre_mila_dollari_a_notte-2481.html Sun, 15 May 2011 00:00:00 GMT Pubblichiamo in area riservata il testo della newsletter di questa settimana   MARKET MONITOR La SETTIMANA DAL 16 AL 20 maggio 2011 Commento di inseme ed indicazioni operative   Nell’ultima settimana tutto è rimasto praticamente fermo, come si può vedere Il dettaglio delle variazioni nella tabella in fondo al Bollettino. In particolare abbiamo registrato: 1.      indici di Borsa in leggero calo: dal -0,18% dello S&P 500 al -2,20% del Nikkei 2.      Bund ancora in rialzo da 123,75 a 124,40 3.      dollaro USA ancora in rafforzamento da 1,4300 a 1,4100 Il petrolio, che nella settimana precedente aveva perso il 15%, ha chiuso in leggero rialzo a 99,34; l’argento che aveva perso nella settimana precedente il 27%, ha perso ancora lo 0,8%, il palladio l’1,4%, il platino l’1%, mentre il rame ha chiuso la settimana invariato.   Nell’ultima settimana, le indicazioni date nel Bollettino di sabato scorso hanno generato discrete opportunità di chiusura in utile.   Le indicazioni operative di questa settimana vanno nel senso di riaprire le posizioni nella medesima direzione indicata sette giorni fa: 1.      in Borsa, cercheremo ancora opportunità short sia sullo S&P 500 sia sul FTSE MIB 2.  il dollaro crediamo scenderà a breve sotto 1,4000 contro euro 3.  il rendimento implicito del Bund future riteniamo probabile scenderà a breve sotto il 3%, con un conseguente aumento del prezzo sopra 125     ATTEGGIAMENTO OPERATIVO a breve termine: come gestire il portafoglio in questa fase di mercato Date le considerazioni che questo documento sintetizza (ed i dati che elaboriamo con il nostro modello risk-neutral) suggeriamo alcuni atteggiamenti operativi, che si inseriscono in una ideale attività di gestione di portafoglio che da un lato è basata su valutazioni fondamentali e dall’altro è orientata ad accumulare su brevi intervalli di tempo rendimenti limitati ma regolari, in una logica di rendimento assoluto e rischio controllato. Segnaliamo che il valore di fine settimana non costituisce necessariamente un livello di ingresso, e che le operazioni devono essere valutate ed impostate tenendo conto dell’evoluzione intra giornaliera degli indici. SINTESI: target operativi   Indice di mercato Quota di fine settimana Posizione TARGET S&P 500 1338 Short 1250 FTSE MIB 21750 Short 20900 BUND giugno 2011 124,40 Long 126 USD/EUR 1,4100 Long dollaro 1,3950     CHE COSA E’ SUCCESSO SUI MERCATI TRA IL 9 ed il 13 maggio ORMAI TUTTO E’ COME IL PETROLIO L’analisi dei dati, macroeconomici oppure aziendali, in questo momento del mercato serve a ben poco. E’ sufficiente seguire il comportamento dei diversi mercati (azioni, obbligazioni, valute) durante la giornata: e il caso dello scorso giovedì 12 maggio è emblematico. L’investitore deve chiedersi chi, alle 15.45 europee, ha immesso gli ordini di acquisto, negli Stati Uniti, per invertire la direzione dei mercati 15 minuti dopo l’apertura della Borsa a New York. Forse un investitore dal lontano Nebraska, attratto dal valore fondamentale delle azioni? Oppure un gestore di fondi pensione, che proprio in quel momento aveva necessità di ribilanciare il proprio portafoglio? Oppure, più semplicemente, il mercato è manipolato?   Da due anni a questa parte, le Borse, e in modo particolare quella americano, hanno trovato un angelo custode: una mano “benedetta” che, non appena si vedono segnali di tensione, di fragilità, mette mano al portafoglio, crea la liquidità necessaria dal nulla e riporta la calma.   Che cosa implica questa circostanza, per chi investe in Borsa? Detto che perdere tempo ad analizzare i dati serve a nulla, rimangono solo due scelte. La prima, che tra gli operatori chiamo “risk on”, è lasciarsi trascinare dalla corrente, e mettersi in scia al “tutto va bene” che le grandi case di investimento spingono da mesi. La seconsa, che sui mercati chiamano “risk off”, è vendere tutto, chiudere i rischi. Questo, oggi, vale per il petrolio e l’argento, ma pure per le Borse, per le obbligazioni, per i cambi. Questo è oggi il mercato finanziario.   Perché questo è il rischio che porta con sé l’angelo custode: se sui mercati si diffondesse il dubbio che l’angelo custode non stende più la sua rete di protezione, si vedrebbero scene di panico in tutto il mercato, dalle sale cambi di Londra alle filiali bancarie di periferia.   Come investire, in questo mercato? Come si deve comportare l’investitore, ma anche il promotore, il consulente che vuole dare indicazioni a chi investe? Non abbiamo la regola magica: ma è certo che il modellino tradizionale di asset allocation, quello basato sui rendimenti medi di lungo termine (azionario +8-10%, eccetera), BASATO SULLA CONVINZIONE CHE “a più volatilità corrisponde più rendimento nei portafogli”, deve essere completamente ripensato. Lo stesso vale per i modelli VAR (Value at RIsk) e gli altri usati per “misurare i rischi”. In questo mercato, non funzionano.   Tutto ormai è come il petrolio: si compra se gli altri comprano, si vende se gli altri vendono. Risk on, risk off. Jim O’Neill, capo della divisione fondi di Goldman Sachs, ha dichiarato in settimana che gli investitori (tutti: europei, americani, asiatici) dovrebbero essere molto meno prudenti, e smettere di pensare al “cigno nero” non appena si presenta un minimo problema. Vale la pena di riflettere, su queste dichiarazioni, per due ragioni. La prima è che il “cigno nero” lo abbiamo visto soltanto due anni fa, e non cinquanta anni fa: che cosa c’è di strano allora nel comportamento degli investitori? La seconda, e più importante, ragione, è che Jim O’Neill, per rafforzare il suo argomento, dovrebbe aggiungere che i problemi che hanno determinato il collasso del 2009 sono stati superati e risolti definitivamente. Che i mercati esprimono valore. Ma questo, Jim non lo dice: perché non può: lui dice, più semplicemente, che bisogna comperare più rischio, perché i mercati saliranno ancora. Comperare perché gli altri comprano.   E per finire commentiamo anche Stark, che in settimana ha dichiarato: “c’è un eccesso di attenzione sulla Grecia, occupiamoci del 95% dell’economia EU”. Anche questa è una dichiarazione strumentale, e bastano i classici due conti sul retro di una busta per capirlo: i dati pubblicati venerdì ci dicono che, negli ultimi 12 mesi, la Germania è cresciuta del 4,9% in termini reali, mentre la crescita media dell’EU è stata del 2,5% in termini reali. Due punti e quattro di differenza tra la Germania e la media. Visto il peso della Germania sulla media, si deve concludere che anche in quel 95% ci sono situazioni di disagio. In quel 95% c’è anche qualcuno che sta male, e starà anche peggio nel resto dell’anno. Una Banca Centrale credibile, a fronte di questi dati, dovrebbe dire chiaro e forte che una divergenza di questo tipo non è sostenibile, e porterà questo sistema inevitabilmente alla crisi. Ma la BCE, molto semplicemente, su questo argomento ha nulla da dire.     tutto questo dove ci lascia? come cambiano le nostre valutazioni rispetto a sette giorni fa. il palloncino si sgonfia? Le nostre valutazioni sono basate su di un modello di valutazione risk-neutral in cui giocano tre fattori: il payoff degli assets sottostanti i titoli, il costo del denaro a vista, e il prezzo di mercato del rischio. Le principali variazioni sono schematizzate nella tabella che segue.   Payoffs (utili delle aziende quotate, rischio di default per le obbligazioni, prodotto nazionale per le valute) Abbiamo avuto, nel corso dell’ultima settimana, importanti conferme: da un lato, del ritmo di crescita più lento delle economie sviluppate, dall’altro, della politica monetaria sempre più restrittiva nei Paesei Emergenti. Costo del denaro a vista Dalla Fed questa settimana nessuna novità, dalla BCE forti rassicurazioni sul debito Grecia. Tono di fondo espansivo, i rialzi dei tassi uffciali non contani nulla per i mercati. Prezzo del rischio (market price of risk) Anche dopo le recenti correzioni, il mercato continua a non attribuire un prezzo al rishio finanziario. E’ come se una opzione fosse valutata con una volatilità implicita vicina allo zero.   LA SETTIMANA 16-20 maggio: cosa muovera’ i mercati? In Asia, sono pochi i dati previsti per la prossima settimana. Al centro dell’attenzione resta la Cina, che pubblicherà lunedì i dati sugli investimenti diretti all’estero, mentre il Giappone pubblicherà il dato sulla crescita del GDP. La riunione della Banca del Giappone produrrà poco o nulla.   Negli USA, pochi dati: richiamiamo la vostra attenzione sui dati relativi al settore immobiliare, martedì e giovedì. Ma soprattutto, lunedì, gli USA raggiungeranno il tetto sul debito pubblico (14,294 mila miliardi) e il Governo dovrà avviare una serie di iniziative per frenare l’espansione della spesa. La stagione degli utili volge al termine, ma in questa ultima settimana sono attesi dati molto importanti, dalle catene di vendita al dettaglio: J. C. Penney lunedì, Wal-Mart e Home Depot mercoledì, Target mercoledì, Gap e Sears giovedì. Per la tecnologia, riportano anche Dell e Hewlett Packard.   Infine l’Europa: i dati usciti nell’ultima settimana hanno chiarito il quadro macroeconomico, almeno nel breve termine. Restano invece pesanti incognite sulla Grecia e su tutti i periferici, oltre che sulle operazioni di ricapitalizzazione delle banche. Dati storici: variazioni nella settimana e da inizio 2010   Indici   Venerdì 13 maggio Venerdì 6 maggio Venerdì 17 dicembre 2010 Borsa Milano FTSE MIB 21850 21950 20140 Borsa New York S&P 500 1344 1340 1240 Borse Asia Hong Kong 23300 23100 22650 Tassi 3M Euro Bund 0,93 0,81 0,38 Tassi 10 A Euro Bund 3,08 3,17 3,03 Tassi 3M US Treasury 0,02 0,01 0,13 Tassi 10 A US Treasury 3,17 3,15 3,42 FX USD/EUR   1,4110 1,4300 1,3150 FX YEN/USD   80,90 80,50 83,50 Petrolio NYMEX   99,65 98,00 88,00 Itraxx Markit Inv-Grade 112 115 109 Itraxx Markit Crossover 385 395 465   http://titoli.finanze.net/news-Pubblichiamo_in_area_riservata_il_testo_della_newsletter_di_questa_settimana-2480.html Sat, 14 May 2011 00:00:00 GMT Oggi misuriamo l'inflazione negli USA I DATI DI GIOVEDI 12 MAGGIO   Da inizio settimana il sito Finanze.net mette a disposizione dei propri lettori la possibilità di inserire un commento agli articoli che vengono pubblicati. I commenti inseriti dai lettori contribuiranno alla definizione del percorso di sviluppo del sito. Le modalità per l’inserimento dei commenti, ed in particolare le modalità di registrazione, sono dettagliati nel sito.   Indici di Borsa e materie prime giornata di grande tensione, ma alla fine poco di fatto. In particolare negli USA, le materie prime restano l’unico fattore. Se il petrolio recupera, salgono gli indici di Borsa. I mercati si appoggiano sul livello tecnico costituito dai massimi di febbraio 2011 (tre mesi di movimento laterale e rendimento zero, dopo il rally di gennaio), in attesa che succeda qualche cosa Dati macro USA sempre deludenti. Ieri sia il numero di disoccupati settimanali, sia le vendite al dettaglio, sia infine i prezzi alla produzione sono usciti peggio di quanto il mercato si aspettasse. Ma per il momento tutto viene ignorato, c’è solo il prezzo del petrolio Asia questa mattina a Tokyo un forte ribasso dell’indice, guidato dal settore bancario, anche lui alle prese con una ristrutturazione del debito: non della Grecia, in questo caso, ma della società Tepco per le conseguenze del terremoto Europa caos. Ci si mette anche il FMI Il Fondo Monetario ieri smentisce la BCE su tutta la linea: la crisi può coinvolgere anche i paesi creditori (leggi Germania e Francia), il problema centrale è il bilancio della grandi banche commerciali, la Bce non ha motivo di stringere i tempi dell’aumento dei tassi di interesse, il funding illimitato garantito dalla Bce non rafforza ed anzi indebolisce il sistema bancario europeo. Un francese di qua, un francese di là, ma evidentemente non parlano la stessa lingua. Resoconto completo qui: http://www.marketwatch.com/story/imf-bold-action-needed-in-euro-debt-crisis-2011-05-12?link=MW_home_latest_news La Cina accelera come previsto, l’intensità della stretta monetaria in Cina aumenta. Ieri l’aumento delle riserve obbligatorie per le banche è stato dello 0,5% anziché il solito 0,25%; e non sarà certi l’ultimo Implicazioni operative a breve termine alle 07.47 del venerdì 13 maggio 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza.   Indicazione operativa in un quadro dai tratti inquietanti, come quello descritto sopra, diventa ancora più importante essere molto selettivi nella scelta degli investimenti, e di quelli azionari in modo particolare; vi segnaliamo il titolo Deutsche Post, cui è dedicata una nota nella sezione “Analisi titoli”. Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza   http://titoli.finanze.net/news-Oggi_misuriamo_l_inflazione_negli_USA-2479.html Fri, 13 May 2011 00:00:00 GMT Investimenti, come deve cambiare il rapporto con gli intermediari Presentazione del nuovo libro cui abbiamo collaborato, interventi di Alessandro Milesi e Stefano Cordero di Montezemolo sull'approccio agli intermediari finanziari http://titoli.finanze.net/news-Investimenti_come_deve_cambiare_il_rapporto_con_gli_intermediari-2478.html Fri, 13 May 2011 00:00:00 GMT Il petrolio torna a 99$ I DATI DI MERCOLEDI 11 MAGGIO  Da inizio settimana il sito Finanze.net mette a disposizione dei propri lettori la possibilità di inserire un commento agli articoli che vengono pubblicati. I commenti inseriti dai lettori contribuiranno alla definizione del percorso di sviluppo del sito. Le modalità per l’inserimento dei commenti, ed in particolare le modalità di registrazione, sono dettagliati nel sito. 1.     Le Borse festeggiano solo il martedì. ieri mattina nella nostra nota scrivevamo che un rimbalzo trascinato dal deficit commerciale della Cina, dal rialzo delle materie prime e da nuovi fondi per la Grecia era paradossale. Questa mattina dobbiamo scrivere invece di un ribasso guidato dal calo delle materie prime. Questo è il mercato azionario, in questi mesi: è importante guardare  in faccia la realtà. Quando investite il vostro denaro, pensateci.2.     UK inflazione e cambio lo abbiamo segnalato ieri mattina nella sezione dedicata ai consigli operativi, e lo riprendiamo oggi dopo il dato di ieri sull’inflazione: la sterlina (ieri ha toccato 0,8650 contro euro, il nostro obiettivo è 0,8350) è un’interessante alternativa all’euro èper l’investimento obbligazionario, specie sulle scadenze medie e lunghe3.     Europa nel caos inutile ripetere commenti già scritti nei giorni scorsi. Anche ieri Bini Smaghi (BCE) dichiara a La Stampa che tutto va bene, è soltanto l’incapacità della Grecia di applicare politiche restrittive sulla spesa che genera le turbative ai mercati; finge, naturalmente, di non sapere che per la Grecia, come per il Portogallo e l’Irlanda, oggi il piano di tagli alla spesa non è sostenibile, e non c’è più nulla da privatizzareImplicazioni operative a breve termine alle 12.20 del  giovedì 12 maggio 2011 attenzione queste indicazioni possono  necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza.  Indicazione operativa una rilettura d’insieme delle ultime settimane del cambio tra dollaro USA ed euro nell’articolo, molto approfondito, pubblicato ieri sul sito nella sezione “FX”; aggiungiamo qui che il dato di ieri della bilancia commerciale USA era pessimo per il dollaro (lo squilibrio si è ingigantito) ma il dollaro si è mosso nella direzione opposta (1,4150 il massimo toccato nel pomeriggio): un dato di fatto che prova che l’autentico fattore trainante, sulla valuta USA, negli ultimi mesi, è il discorso “risk on risk off”; se il palloncino si sgonfia, e scende verso terra, si torna sul dollaro USA Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza  http://titoli.finanze.net/news-Il_petrolio_torna_a_99_-2477.html Thu, 12 May 2011 00:00:00 GMT Agfa, prezzo 3,32   Buone notizie, dato il contesto arrivano dalla trimestrale di Agfa, gia' nostra (sfortunata) selezione alla sezione "i nostri soldi. il trimestre chiude con cinque milioni di utile, un po' meglio che rispetto alle previsioni degli analisti. L'azienda, che fa film per la prestampa ha annuciato un riazlo del 70% in quello prodotto per la divisione medicale, dove c'e' scarsa elasticita' della domanda (quindi l'aumento dovrebbe passare sulal clientela) perche' si tratta in larga parte di strutture mediche in un segmento dove Agfa ha pochi concorrenti Particolarmente pesante l'impatto dei rincari dell'argento, materia prima fondamentale per Agfa, che e' pero' in forte discesa. L'azienda copre comunque il costo della materia prima, almeno in parte con contratti futures e sta progressivamente digitalizzando il settore, cio' che eliminera' progressivamente l'utilizzo del materiale. Ci sembra, nercati permettendo, una delle storie di maggior valore sul mercato europeo. Situazione finanziaria ottima, dopo l'aumento di capitale dell'anno scorso.     http://titoli.finanze.net/news-Agfa_prezzo_3_32-2476.html Wed, 11 May 2011 00:00:00 GMT Dollaro, se non ora A 1,50 contro dollaro il valore dell’euro sfiorato la scorsa settimana è lo stesso di circa stesso di due anni fa, quando emergevano i primi dubbi sullo stato di salute dei alcune economie europee . A inizio anno con un valore dell’euro intorno all’ 1,3 molti analisti ed economisti si sono convinti di un rafforzamento del dollaro almeno sino a 1,25 nell’ attesa di una carambola di ristrutturazioni del debito, nell’ordine Grecia, Irlanda, Portogallo e nella speranza di una virtuosa resistenza ad oltranza della Spagna. Partendo dalle medesime premesse e proseguendo i loro ragionamenti noi oggi, con un rendimento dei biennali greci al 25%, saremmo autorizzati ad ipotizzare la parità tra euro e dollaro… La ristrutturazione del debito greco, che auspichiamo secondo l’approccio soft dell’ Uruguay buon pagatore piuttosto che secondo quello riservato alla “cattiva” Argentina, è solo una questione di tempo piuttosto che di eventualità. Prendere tempo in questa fase consente di cogliere due obiettivi da un lato la riduzione delle rilevanti esposizioni creditizie delle banche, con quelle tedesche in prima linea, dall’altro il tentativo della messa in sicurezza del sistema tramite l’imposizione di aumenti di capitale alla banche europee (compratori in ultima istanza dei titoli di stato) in vista delle ristrutturazioni dei debiti . Nel frattempo, il Portogallo ha sottoscritto un piano di rientro dal debito esterno che prevede due anni di recessione: è senza precedenti il fatto che il creditore riduca le capacità di rimborso del debitore; se a questo aggiungiamo il fatto che chi ha elaborato il piano, ha utilizzato senza dubbio le previsioni di crescita di un mese fa (più alte di quelle di oggi e molto più alte di quelle che avremo a fine giugno) ne esce un quadro che è poco definire caotico. Sicuramente vi sono riforme strutturali che tutti i paesi dell'area mediterranea devono intraprendere, ma da qualche parte la crescita deve pure venire. Se la spesa pubblica deve diminuire drasticamente, allora bisogna che il settore privato porti consumi ed investimenti. Con quasi due punti di tassi in più rispetto agli Stati Uniti e l'euro a questo livello contro dollaro, la forbice costo del debito/crescita del Pil di tutta  l'Europa tranne la Germania non può che peggiorare. Le dichiarazioni.meno agguerrite di giovedì scorso di Trichet, che smorza i toni su possibili futuri rialzi dei tassi in area euro (l'intento era di favorire le banche sulle spalle dei risparmiatori, ma c'è un limite a tutto, anche se non arriva sempre quando sarebbe giusto) hanno comportato il crollo delle materie prime e la perdita superiore del due per cento dell’ euro sul dollaro. La storia insegna sempre qualcosa e non esiste un caso di rilievo, in millenni, di inflazione creata dalla domanda. Ad un certo punto (nei tempi moderni la repubblica di Weimar è l'esempio più eclatante) c'è sempre qualcuno che mette troppa moneta in circolazione. La Bce combatte apparentemente l'inflazione con rialzi dei tassi che colpiscono i debitori, ma nel frattempo continua ad erogare denaro gratis alle banche. Il gioco è facile. Si prende denaro a costo zero indebitandosi in dollari (dove altri banchieri centrali assicurano che i tassi rimarranno a zero) e si usa questa liquidità per operazioni speculative su divise e materie prime. Non è una battuta: studi accademici di rilievo dimostrano che il mondo sarebbe stato meglio senza la protervia dei banchieri centrali. Che, speriamo, notino, dopo questa settimana, che un colpo di telefono ai loro omologhi da una parte o dall' altra dell'Atlantico, risparmierebbe - ma forse costerebbe loro la poltrona - tante inutili speculazioni. A fronte di un Trichet, a parole tranquillizzante, la “guerra valutaria” di Bernanke con le rotative della Fed arroventate per effetto del Quantitative easing 2 proseguirà senza cedimenti fino a fine a giugno e i tassi non verranno aumentati prima del I trimestre del 2012. Il Quantitative Easing, il cui scopo – ogni tanto è bene ricordarlo - è stimolare la crescita economica e l’occupazione, non è riuscito ad oggi nell’intento: la seconda battuta di arresto dell’ indice ISM dei servizi ( 2/3 dell’occupazione americana, più dell’80% della crescita) lo evidenzia in modo preoccupante. In compenso non riuscendo a far pervenire risorse nelle tasche degli americani, cioè dove sarebbe auspicabile che pervenissero, ha innescato una spirale speculativa, sicuramente calcolata, ma comunque di difficile gestione. Chi sta sui mercati non può permettersi letture ideologiche. Quando nega aspettative di inflazione Bernanke probabilmente non la racconta giusta e Trichet si è in parte dovuto ricredere raffreddando le aspettative del mercato che scontava due rialzi dei tassi da 0,25 in un solo rialzo di 0,25 spostato da giugno a luglio. Materie prime e mercati azionari in fase di indebolimento faranno crediamo recuperare il dollaro. Pur nella complessità e drammaticità del contesto, pur considerando il rialzo della settimana scorsa crediamo che chi possiede dollari dovrebbe tenerli, a chi non li possiede potrebbe gradualmente acquistarne, E' bene ricordare che il mercato dei cambi ' da qualche anno pi' volatile di quello di borsa. Questo paradosso va tenuto presente perche' se di rialzi si trattera' succedera probabilmente tutto in strappi violenti. http://titoli.finanze.net/news-Dollaro_se_non_ora-2475.html Wed, 11 May 2011 00:00:00 GMT Inflazione in Cina al 5,3% I DATI DI MERCOLEDI 11 MAGGIO   Da ieri il sito Finanze.net mette a disposizione dei propri lettori la possibilità di inserire un commento agli articoli che vengono pubblicati. I commenti inseriti dai lettori contribuiranno alla definizione del percorso di sviluppo del sito. Le modalità per l’inserimento dei commenti, ed in particolare le modalità di registrazione, sono dettagliati nel sito.   1.Cina +5,3% l’inflazione cinese resta al di sopra della soglia del 5%, ben lontana dal 4% che è l’obiettivo dichiarato dal Governo, i prezzi alla produzione crescono del 7% circa e la produzione industriale cresce del 13,6% su base annua; siamo costretti a ripeterci. Presto vedremo, in Cina ed in Asia in generale, rialzi dei tassi ufficiali nel’ordine dell1% 2.Le Borse festeggiano ieri è sembrato che le Borse in rialzo negli USA ed in Europa fossero spinte dal saldo commerciale positivo della Cina, dalla nuova promessa di aiuti alla Grecia, e dal rialzo del prezzo del petrolio; se è veramente così, è paradossale 3.Mercati senza volumi i grafici della giornata di ieri dimostrano che il mercato è dominato dalle sale operative: la mattina l’Europa guarda ai future per gli USA, la sera alle 20.30 europee con volumi inesistenti le sale operative spingono il petrolio Nymex a recuperare 104$ (“se nessuno vende, allora compriamo”), e gli indici di Borsa seguono con un rally in chiusura di seduta; si tratta di mercati manipolati e distorti, del tutto slegati da logiche di valore 4.Europa caos 1 ieri il nostro Bini Smaghi (BCE) ha dichiarato che chi spinge per una ristrutturazione del debito greco ha un atteggiamento “auto-distruttivo”: a Bini Smaghi ci piacerebbe dire che si sa benissimo chi spinge per la ristrutturazione, con nomi e cognomi: perché non fa una telefonata? Anzi, perché non l’ha già fatta prima? 5.Europa caos 2 la realtà, come abbiamo già scritto, è che si è aperta una guerra tra chi (la BCE) vuole comunque ed a qualsiasi prezzo che i Governi forti finanzino i Paesi deboli; e chi vuole invece che il peso dell’aggiustamento ricada in capo a chi detiene il debito dei Paesi in default (la Germania in particolare); come abbiamo scritto ieri, resta da capire qual è l’obiettivo ultimo dei tedeschi, che hanno deciso ormai da due mesi di accelerare la crisi 6.Europa caos 3 per ciò che riguarda l’esito della vicenda, ad oggi tutte le soluzioni sono possibili, compreso il fatto che il Fondo Salvastati salti del tutto; la sola certezza è che un ulteriore finanziamento alla Grecia, che imporrebbe condizioni ancora più pesanti su quella economia, risolverebbe nulla. E ne abbiamo la prova provata guardando ai fatti degli ultimi 12 mesi. La Grecia starebbe ancora peggio, e avrebbe ancora più ridotte possibilità di ripagare il debito estero. Implicazioni operative a breve termine alle 07.49 delmercoledì 11 maggio 2011 attenzione queste indicazioni possononecessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza. Indicazione operativa 1 Per ciò che riguarda la gestione del portafoglio obbligazionario statico, vogliamo segnalare qui la sterlina, che abbiamo indicato come opportunità di diversificazione in febbraio. Il cambio della sterlina contro dollaro resta vicino a 1,65, anche dopo il recente rafforzamento del dollaro contro euro, e quindi contro euro la sterlina sta a 87,50, vicino ai massimi dell’anno; per i prossimi mesi è prevedibile un rafforzamento ulteriore Indicazione operativa 2 Sempre sul portafoglio obbligazionario, ma con riferimento all’attività di trading, ieri il Bund future di giugno è tornato sotto 124, dopo avere toccato 124,50 lunedì; ci sembra utile segnalare che il 124,50 di questo contratto corrisponde al 126 del contratto scaduto a marzo, ovvero quello più trattato a fine 2010. L’investimento in decennale tedesco, in sostanza, oggi è in pareggio rispetto ai valori di fine anno. In nostri obiettivi di breve e medio termine sono stati dettagliati nel nostro Bollettino settimanale riservato ai sottoscrittori della consulenza. Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza http://titoli.finanze.net/news-Inflazione_in_Cina_al_5_3_-2474.html Wed, 11 May 2011 00:00:00 GMT Deutsche Post Titolo che guadagna quasi il due per cento in chiusura sulla borsa statunitense, dove è quotato, soprattutto in funzione dei migliori risultati della sua divisione di corriere espresso (DHL, il più grande opratore del settore). Nonostante il nome l'azienda è poco tedesca, per il peso importante di questa divisione che, ciclica come è risentirà a nostro parere in modo marcato dell'inevitabile rallentamento del ciclo economico. L'azienda è inoltre sotto inchiesta da parte della Commissione Europea a causa dei sussidi stataali passati ai lavoratori tedeschi. Rimane senz'altro molto a buon mercato ma il livello di indebitamento non è basso. Riteniamo quindi che il titolo, che comunque ha registrato una performance del 7% dall'ingresso nei nostri portafogli un mese fa sarà penalizzato in modo particolare dalla fine dei programmi di immissione di denaro da parte della Fed. Sostituzione in mattinata alla sezione "i nostri soldi" http://titoli.finanze.net/news-Deutsche_Post-2473.html Wed, 11 May 2011 00:00:00 GMT La Cina al centro dell'attenzione I DATI DI LUNEDI 9 MAGGIO1. Cina al centro dell’attenzione Oggi e domani USA e Cina si confrontano a Washington, gli USA premono per tassi più alti e una valuta più forte, e riceveranno la solita risposta: decidiamo noi. Gli USA non hanno, nella situazione attuale, il peso politico necessario per sostenere una richiesta come quella. E tuttavia, a noi sembra più che probabile che a breve la Cina, l’India e altre economie emergenti siano costrette a una politica monetaria aggressiva, con rialzi dei tassi ripetuti nell’ordine dell1%. Questa mattina è stato pubblicato il dato del saldo commerciale, che risulta molto più alto del previsto: una spinta ulteriore perchè la Cine intervenga sui tasi e sul cambio.2. Europa caos ieri di fatto i mercati sono rimasti in attesa tutto il giorno di una notizia sullo schermo Reuters, la notizia non è arrivata, il piano per la Grecia non c’è; i mercati sono tenuti sotto ricatto dal meeting dei Ministri delle Finanze previsto per il prossimo weekend (tutti ricordano il +11% degli indici in Europa lo scorso anno, quando fu inventato il Fondo Salvastati), ma ora la situazione è ben diversa: i metodi applicati fino ad oggi non risolvono la crisi, è più che evidente che è necessario un cambio di passo, e l’impressione è che la Germania abbia già deciso che cosa fare. Rimane però un nodo da sciogliere: tutti gli altri Paesi EU accetteranno la soluzione tedesca?3. Dati USA: un Istituto USA (Zillow) ha misurato ieri che il 28% dei titolari di un mutuo immobiliare, negli USA, ai prezzi attuali ha un valore dell'immobile inferiore al debito residuo; entro l’estate, il Governo Federale sarà costretto a un intervento di salvataggio per il settore4. Materie prime il rimbalzo di ieri del petrolio ricorda l’immagine del “rimbalzo del gatto morto”; gli indici di Borsa, negli USA, ieri si sono mossi in parallelo, a dimostrazione del fatto che il tema degli utili aziendali e delle valutazioni è stato del tutto messo da parte; il momento dei mercati è questo: la forte caduta della scorsa settimana ha fornito un segnale forte: si è chiusa una fase di mercato, dominata dalla liquidità, e se ne è aperta un’altra. E’ presto per dire quale sarà il fattore-chiave in questo nuovo mercato, ma al momento il tratto dominante sembra essere il rallentamento dei tassi di crescita. Implicazioni operative a breve termine alle 07.24 del martedì 10 maggio 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza. A fronte di un quadro macroeconomico percorso da profonde turbolenze, il portafoglio azionario deve essere gestito con la massima attenzione alle valutazioni micro-economiche, ovvero all’analisi fondamentale. Vi rimandiamo per questo alle Liste titoli disponibili attraverso il sito, ed anche alla nota pubblicata ieri nella sezione “Analisi titoli” sulla società Research in Motion. Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza http://titoli.finanze.net/news-La_Cina_al_centro_dell_attenzione-2472.html Tue, 10 May 2011 00:00:00 GMT Si torna indietro di 20 anni? I DATI DI VENERDI 6 MAGGIO E DEL WEEKEND   1. Ritorna lo SME? Leggendo nel fine settimana le dichiarazioni in ordine sparso dei politici europei, sembrava di essere tornati ai tempi dello SME, un Sistema di cambi che aveva come scopo principale quello di evitare le svalutazioni, e che andava periodicamente in crisi. Ieri si è assistito ad un coro di voci dissonanti, ognuno col suo punto di vista ed ognuno col suo obiettivo. L’impressione di molti è che la Germania abbia deciso di “superare la linea” e prendere l’iniziativa, trovare una soluzione della vicenda Grecia e assumere la direzione del processo per il resto dell’Europa. 2. Dati economici USA: il dato per l’occupazione negli USA è così finito sullo sfondo; subito dopo la pubblicazione, una forte spinta agli indici è venuta dalle ricoperture delle posizioni corte aperte nei due giorni precedenti; più tardi però gran parte di questo rialzo è stata erosa dalle notizie dall’Europa e dal calo delle materie prime 3. Dati economici Asia mercoledì la Cina pubblicherà il dato per la crescita dei prezzi al consumo, che dovrebbe restare tra il 5% ed il 5,5%: in Asia il tema resta quello dell’inflazione e dei conseguenti rialzi al costo ufficiale del denaro, di cui le autorità cinesi parleranno con quelle americane nel corso di questa settimana; da segnalare il fatto che questa mattina lo yuan ha superato quota 6,50 contro dollaro, e si tratta del record assoluto per questo cambio 4. Materie prime si sono letti numerosi commenti sulla caduta dei prezzi delle materie prime la settimana scorsa (petrolio -15% e argento -27%). Il New York Times ha condotto un’inchiesta tra operatori del settore, ricavandone l’impressione che nessuno era in grado di identificare una singola causa. E’ possibile affermare, però, che questa caduta ci ha fornito un segnale forte: si è chiusa una fase, quella guidata dalla liquidità, e se ne è aperta un’altra. E’ presto per dire quale sarà il fattore-chiave in questo nuovo mercato, ma al momento il tratto dominante sembra essere il rallentamento dei tassi di crescita. Implicazioni operative a breve termine alle 07.38 del lunedì 9 maggio 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza. A fronte di un quadro macroeconomico percorso da profonde turbolenze, il portafoglio azionario deve essere gestito con la massima attenzione alle valutazioni micro-economiche, ovvero all’analisi fondamentale. Vi rimandiamo per questo alle Liste titoli disponibili attraverso il sito, ed anche alla nota pubblicata oggi nella sezione “Analisi titoli”. Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza http://titoli.finanze.net/news-Si_torna_indietro_di_20_anni_-2470.html Mon, 9 May 2011 00:00:00 GMT Research in Motion Stime diffuse a fine aprile per utili di circa il 10% inferiori alle attese per i prossimi dodici mesi e graduale erosione da parte di Appple della quota di mercato negli smart-phone precipitano il produttore di Blackberry, che uscira nei prssimi mesi con un modello totalmente rinnovato, utilizzatore di bing, il motore di ricerca di Microsoft. RIMM lancia anche un tablet per competere nel mercato di I-Pad.Sulla base delle nuove stime, a questi prezzi il titolo vende a circa sette volte gli utili del 2012 ed ha una posizione finanziaria netta di 2 miliardi. A noi sembra davvero buon valore. http://titoli.finanze.net/news-Research_in_Motion-2469.html Mon, 9 May 2011 00:00:00 GMT Grecia, uscita dall'euro? Euro che nel giro di qualche ora perde ieri sera un altro due per cento a seguito di una notizia in base alla quale si terrebbe nel fine settimana un incontro a Lussemburgo per discutere della possibile uscita della Grecia dall'euro. Il settimanale tedesco, di solito ben informato (da esso arriva la indiscrezione secondo la quale la Merkel non vorrebbe Draghi alla BCE), raccoglie probabilmente non una intenzione ma un'ammissione di impotenza da funzionari chiamati a lavorare a piani di rigore che sono "missione impossibile". Il costo dell'assicurazione contro ill default del debito greco sale ai massimi assoluti (bisognerebbe tra l'altro iniziare a pensare se le banche che offrono questa copertura sintetica sono davvero in grado di onorare il loro contratto se la Grecia va in default, un tema su cui le Goldman Sachs di questo mondo torneranno sui carboni ardenti. Come scriveva un intelligente columnist di Bloomberg qualche giorno fa assicurarsi contro il default greco è come comprare un'assicurazione contro la possibilità che a Londra piova nel corso di quest'anno).La via dell'uscita dalla moneta unica ci sembra davvero impraticabile perchè bisognerebbe sostanzialmente chiudere le frontiere alle banche greche per un lungo periodo sin tanto che la conversione da euro a nuova dracma si completasse. L'effetto più probabile sarebbe una corsa ai depositi ed un acuirsi della tensione sociale. Ma che l'incontro si tenga è stato confermato da più fonti, anche se non ufficiali e testimonia della giusta preoccupazione che i programmi di rigore che vengono imposti alla popolazione per rientri del debito che nel caso della Grecia sono già impossibili e con la recessione che seguirà ai piani di rigore in Portogallo lo diventano anche per quel paese (se gli irlandesi non ottengono uno sconto sugli interessi vale anche per loro) portino a rivolte sociali incontenibili.L'unico paese che potrebbe lasciare l'euro è come giustamente sostiene il premio Nobel Stiglitz, la Germania, ma parliamo di scenari che nessun politico è disposto a contemplare.Certo una svalutazione pesante dell'euro, ma dell'ordine del venti per cento ( che dopo tutto lo riporterebbe ai livelli di lancio, poco lontano dall1,20 contro dollaro) unita ad una ristrutturazione drastica del debito greco (che dovrebbe a nostro parere contemplare la garanzia data a suo tempo dalla UE al rimborso delle scadenze entro i due anni, a prescindere dall'avvenuto deterioramento dello scenario) aiuterebbe ad allentare la tensione e soprattutto a vincere l'appoggio di alcuni paesi come la Finlandia al Fondo di Stabilità che è stato promesso per il 2013 ma che non esiste oggi alcuna evidenza che verrà varato a giugno nella sua versione da circa 500 miliardi di euro, in presenza di aneliti nazionalisti che non possono essere ignorati. Purtroppo quello che si continua a credere, da una parte all'atra dell'Atlantico è che le autorità abbiano in mano carte magiche che la gente comune non è in grado di decifrare.In realtà, il peggioramento dei dati economici recenti mostra semplicemente che la politica ha cercato di rimandare la risoluzione dei problemi sperando che qualcosa succeda.Ma sarà il mercato a risolvere questa illusione in modo drammatico se non si iniziano ad ammettere, seppure gradualmente, i colossali errori di politica monetaria ed economica che sono stati commessi dall'inizio della crisi. http://titoli.finanze.net/news-Grecia_uscita_dall_euro_-2468.html Sat, 7 May 2011 00:00:00 GMT Materie prime e posti di lavoro: fantasia e realtà. I DATI DI GIOVEDI 5 MAGGIO 2011 1.Materie prime massicce chiusure di posizioni a leva ieri, argento a 35 dollari da 50 in poco più di due settimane, petrolio Nymex a 100$. Un’analisi delle cause si può leggere nella sezione “Spiegazioni”.2.Dati economici USA: dopo l’indice ISM non manifatturiero di aprile (52,8 da 57,5) mercoledì, ieri i disoccupati settimanali sono tornati ad avvicinarsi a 500 mila; come abbiamo scritto ieri, l’occupazione USA non va da nessuna parte3.Dati economici Asia ieri le Filippine hanno alzato i tassi di 0,25% (previsto) e la Malaysia ha fatto altrettanto (non atteso); le Borse pagano il prezzo di questi rialzi: l’India (che oggi recupera l’1% circa) ieri aveva fatto segnare il nono ribasso consecutivo, Hong Kong oggi arriva all’ottavo ribasso consecutivo; negli ultimi 6 mesi le due Borse hanno perso più del 10%, contro il +12,5% dello S&P 500. E qualche economista ha già messo mano alla revisione della crescita 2011 in Asia, che scende dal 7% al 6% e potrebbe ridursi ancora nei prossimi mesi.4.Dati economici EU merita grande attenzione il dato per gli ordinativi all’industria tedesco, che scende del 4% mese su mese, con un -5,2% della componente estera. Unito al calo del’indice PMI servizi visto ieri, supporta la tesi di un’economia tedesca che pagherà molto caro il rallentamento inevitabile dell’Asia. Ma non soffre soltanto la Germania: ieri è stato comunicato che già nel mese di marzo le vendite al dettaglio nell’area euro erano scese dell’1,7% anno su anno (il ribasso più ampio dal novembre 2009). Da osservare che il dato per la Germania è -2,1% mese su mese, contro il -1% medio per l’area euro. E nel frattempo, il Portogallo sottoscrive un piano di rientro dal debito esterno che prevede due anni di recessione: è senza precedenti il fatto che creditore riduce le capacità di rimborso del debitore; se a questo aggiungiamo il fatto che chi ha elaborato il piano, ha utilizzato senza dubbio le previsioni di crescita di un mese fa (più alte di quelle di oggi e molto più alte di quelle che avremo a fine giugno) ne esce un quadro caotico.5.E’ necessario rifare i conti, e di corsa: oggi, tutti quanti, dal Governo, alle banche di investimento, hanno ancora un target per la crescita 2011 del 3,5% per gli USA e del 2,6% per la Germania, mentre il dato ad oggi più probabile è il 2,5% per gli USA e il 1,5% per la Germania, e nei prossimi mesi il quadro potrebbe ancora peggiorare se le aziende rallentano i piani di investimento a fronte del calo della domanda. L’investitore dovrà quindi ricalcolare:a.gli utili aziendali ed i P/Eb.il piano di rientro del deficit pubblico USA e i tassi di interesse di mercatoc.le proposte che animeranno le presidenziali USA 2012 e le conseguenze per i piani di spesa pubblica6.Non merita un ulteriore commento la BCE: per le ragioni che abbiamo scrito qui sopra, e nella sezione “Spiegazioni” ieri, la BCE si è andata a cacciare in una strada senza uscita, e si ritroverà costretta a innestare una (penosa) retromarcia. 7.La Bank of England allunga i tempi per il rialzo dei tassi (oggi allo 0,5%), mentre il PMI del settore servizi scende a 54 a 57, una conferma del fatto che il rallentamento della crescita coinvolge l’Europa intera. Implicazioni operative a breve termine alle 07.36 delvenerdì 6 maggio 2011 attenzione queste indicazioni possononecessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza.  Abbiamo scritto ieri che una rottura di 80 del cambio tra yen e dollaro USA avrebbe avuto un forte impatto psicologico e finirebbe per indebolire anche sull’euro: ieri in mattinata è successo proprio questo. A questo poi si sono aggiunte le dichiarazioni di Trichet: l’esito è quello commentato nella sezione “Spiegazioni”. Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza http://titoli.finanze.net/news-Materie_prime_e_posti_di_lavoro_fantasia_e_realt_-2467.html Fri, 6 May 2011 00:00:00 GMT Banche centrali, se ne puo' fare a meno Materie prime che crollano, cambio euro dollaro che perde più del due per cento, tutto in concomitanza, ma non crediamo sia una combinazione fortuita con dichiarazioni meno agguerrite di Trichet, che smorza i toni su possibili futuri rialzi dei tassi in area euro (l'intento era di favorire le banche sulle spalle dei risparmiatori, ma c'è un limite a tutto, anche se non arriva sempre quando sarebbe giusto).La storia insegna sempre qualcosa e non esite un caso di rilevo, in millenni, di inflazione creata dalla domanda. Ad un certo punto (nei tempi moderni la repubblica di Weimar è l'esempio più ecclatante) c'è sempre qualcuno che mette troppa moneta in circolazione. La Bce combatte apparentemente l'inflazione con rialzi dei tassi che colpiscono i debitori, ma nel frattempo continua ad erogare denaro gratis alle banche. Il gioco è facile. Si prende denaro a costo zero indebitandosi in dollari (dove altri banchieri centrali assicurano che i tassi rimarranno a zero) e si usa questa liquidità per operazioni speculative su divise e materie prime. NON è una battuta: studi accademici di rilevo (fonti disponibili a richiesta) dimostrano che il mondo sarebbe stato meglio senza la protervia dei banchieri centrali. Che speriamo notino, dopo la giornata di oggi, che un colpi di telefono ai loro omologhi da una parte o quell'altra dell'Atlantico, risparmierebbe tante inutili speculazioni. Ma forse costerebbe la loro poltrona. http://titoli.finanze.net/news-Banche_centrali_se_ne_puo_fare_a_meno-2466.html Thu, 5 May 2011 00:00:00 GMT Glencore e l'uomo da dieci miliardi di dollari Circa 60 miliardi di dollari la valutazione mediana di Glencore, trader svizzero di commodities che posssiede anche una quota di Xstrata, attiva nel campo del trading nell'estrazione.Tutta sottoscritta l'offerta nel primo giorno , con una doppia quotazione europea e ad Hong Kong su 3,8 miliardi di dollari di utile nel 2010, poco meno di centocinquanta di fatturato. L'utile del 2010 risente evidentemente del fatto che questi operatori sono stati in grado di andare a leva molte volte sul loro capitale in un mercato che saliva e basta, situazione che non si ripeterà in futuro. L'amministratore delegato che detiene il 16% della società, "varrà" dieci miliardi dollari subito dopo la quotazione, diventando uno degli uomini più ricchi di Europa (forse secondo dopo la famiglia che detiene la maggioranza relativa di BMW).Si noti che la società non ha scoperto miniere di materiali preziosi: si tratta di un intermediario che si appoggia al sistema bancario per operazioni che impegnano molte volte il suo capitale. Non esiste un codice etico che giustifichi simili aberrazioni: tra qualche anno gli investitori che si affollano all'offerta pubblica di acquisto e i libri che parlano di mercato la ricorderanno come una di quella pazzie (come la "folllia dei tulipani" nella Amsterdam di qualche secolo fa) che fanno sembrare a volte il genere umano molto meno apprezzabile di quanto meriti. http://titoli.finanze.net/news-Glencore_e_l_uomo_da_dieci_miliardi_di_dollari-2465.html Thu, 5 May 2011 00:00:00 GMT Top 100 da oggi accessibile pubblicamente Da oggi lasciamo in versione pubblica (anche per utenti non registrati) la TOP 100 su tutti . Per coloro che sono in vece interessati a quelle regionali, rimandiamo ai nostri servizi in abbonamento, che nel corso dei prossimi giorni, in occasione del lancio del progetto Democrazia Finanziaria, saranno arricchiti di nuove funzionalità http://titoli.finanze.net/news-Top_100_da_oggi_accessibile_pubblicamente-2464.html Thu, 5 May 2011 00:00:00 GMT Oggi la BCE e domani l'occupazione negli USA I DATI DI MERCOLEDI 4 MAGGIO 2011 1. Dati economici USA: molti i commenti all’indice ISM non manifatturiero di aprile (52,8 da 57,5), ma è incomprensibile; il dato per il GDP di giovedì scorso (+1,8%) era più che sufficiente per dichiarare il rallentamento dell’economia. Nel dettaglio: l’indice ISM, che riflette gli umori dei dirigenti d’azienda in settori come la finanza, la sanità, lo spettacolo, e copre il 75% del prodotto nazionale, ha toccato il livello più basso dal novembre 2008, mentre era atteso a 57,8; spicca il calo della voce “ordinativi” che è scesa di 11 punti, da 64,1. 2. Dati economici USA parte 2 ora, si tratterà di rifare i conti, e di corsa: oggi, tutti quanti, dal Governo, alle banche di investimento, hanno ancora un target per la crescita 2011 del 3,5%, ma nessuno è in grado di spiegare che cosa dovrebbe spingere la crescita oltre il 4% negli otto mesi restanti dell’anno. E se la crescita non c’è più? a. per gli utili aziendali, il cambiamento sarebbe drammatico: i famosi 100$ per azione sull’indice S&P diventano magari 95, il P/E invece di 13,5 sale a 15, e poi ci sono gli utili 2012 … insomma, tutto traballa b. per il rientro del deficit pubblico, le implicazioni sarebbero altrettanto drammatiche, e non soltanto per gli USA; vi rimandiamo a due note pubblicate ieri, nella sezione “vale un minuto” (USA) e nella sezione “materie prime ed obbligazionario” (Europa) c. per le Presidenziali del 2012, ovvero per Obama, il problema è serio: se grazie all’effetto Bin Laden aveva pensato di aumentare le tasse alle aziende, ora quella strada è diventata impraticabile. Bernanke ieri ha ottenuto l’appoggio politico dei Democratici per tenere a bada l’opposizione interna, ma risulta davvero impensabile oggi avviare un QE3 e indebolire ancora il dollaro, con l’inflazione in alcune grandi economie (Brasile, India) sopra il 10%. Il rallentamento, dal 3% all’1,5%, ad oggi appare inevitabile (ai Repubblicani va benissimo) e di ripresa sostenuta se ne parlerà forse nel 2013, dopo le elezioni. 3. Dati economici USA parte 3 l’occupazione USA non va da nessuna parte (ieri +175 mila nel settore privato) perché la ripresa negli USA si è concentrata nel settore manifatturiero e nel segmento delle esportazioni, grazie al supporto fornito dalla Fed che ha inondato di moneta a costo zero i Paesi BRIC. Ma la crescita interna USA rimarrà inchiodata ai livelli attuali, fino a che non si vedranno nuovi occupati mensili nella misura di 400 mila per almeno un semestre. Se ne parlerà, forse, nel 2013. 4. Oggi parla la BCE: vi rimandiamo alla nota pubblicata ieri nella sezione “Materie prime ed obbligazionario”; segnaliamo, in aggiunta, che l’indice PMI del settore servizi in Europa è calato pressoché dovunque, anche in Germania. Oggi parla anche la Bank of England e i mercati si aspettano che la BoE annunci tempi molto più dilatati per il rialzo dei tassi (oggi allo 0,5%); Implicazioni operative a breve termine alle 07.53 del giovedì 5 maggio 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza. Prima indicazione operativa Abbiamo scritto ieri del dollaro USA, ed il movimento di ieri (da 1,4940 a 1,4820 nel pomeriggio) è la più evidente dimostrazione di quanto abbiamo scritto ieri mattina; richiamiamo la vostra attenzione sullo yen, il cui rafforzamento è stato invece il fattore più forte sui mercati valutari nelle ultime due settimane. Ieri è sceso sotto 80,50 contro dollaro USA, ed una rottura di 80 avrebbe un forte impatto psicologico e finirebbe per indebolire anche l’euro.Seconda indicazione operativa da due giorni, il decennale USA rende meno di quello tedesco: la cosa è una ennesima aberrazione di questa anomala fase di mercato; in termini relativi, il Bund è una clamorosa opportunità di acquisto; le vendite di ieri (il Bund ha perso mezza lira) sono interamente legate alle tensioni che precedono ogni riunione della BCE, per le ragioni che abbiamo chiaramente illustrato nella sezione “materie prime ed obbligazionario”. Terza indicazione operativa oltre alla BoE, oggi si tengono le elezioni locali nel Regno Unito; test molto importante per la sterlina se tiene 1,6500 contro dollaro USA, il gioco (per l’investitore) è fatto Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. http://titoli.finanze.net/news-Oggi_la_BCE_e_domani_l_occupazione_negli_USA-2463.html Thu, 5 May 2011 00:00:00 GMT La farsa del tetto al debito pubblico americano Tetto dei quattordici miliardi di dollari per lo stock di debito pubblico americano, quello ammesso dagli attuali limiti imposti al congresso, che non può che essere alzato se si vuole che i dipendenti pubblici continuino a prendere lo stipendio e siano garantiti i servizi basilari. Sembrava che il tetto sarebbe stato raggiunto in queste settimane ma ieri il segretario del tesoro americano si è accorto che invece ci sono ancora tre o quattro mesi (in sorprendente concomitanza con le notizie che arrivavano sull'uccisione di Bin Laden). Il mercato, a giudicare da dove è il dollaro, sembra capire che se questo non succede gli Stati Uniti sono "falliti" del pari di quello che succede ad alcuni paesi dell'area euro. La realtà è che si tratta di una questione tecnica che va superata per definizione. D'altra parte, a questi tassi di crescita gli Stati Uniti raggiungeranno i 20 Triliardi di dollari di Pil circa nel prossimo decennio, sufficienti, in assenza di altre bizzarrie delle banche centrali a riportare il rapporto stock di debtio/Pil a qualcosa nell'ordine dell'80%. Ma sette cittadini su dieci negli Stati Unti sono contrari all'aumento del tetto, perchè giustamente dubbiosi sulle politiche sconsiderate di spesa (la Chrysler e la Lehman le hanno ripianate loro) e quindi la parte di Congresso che vi si oppone dirà prima di no per convenienza politica e poi di si. Il problema di fondo non è il tetto sullo stock di debito ma come viene costituito il deficit primario: le posizioni di democratici, che intendono finanziare un miglior sistema sanitario con maggiori imposte, e quella dei repubblicani, che vogliono tagliare le imposte sulle fascie alte di reddito e diminuire la spesa pubblica sono diametralmente opposte. La riforma del sistema medico americano è insostenibile come proposta da Obama perchè prevede un'assicurazione obbligatoria che molti cittadini non sono in grado di pagare. La posizione dei repubblicani sui tagli alle tasse per i più ricchi è altrettanto insostenibile perchè si parte da livelli di debito esorbitanti rispetto a quelli in cui fu possibile sotto l'amministrazione Reagan. Alla fine si dovrà trovare una combinazione di maggiori tasse, anche sul ceto medio e minori spese, a partire dal sistema sanitario. Riteniamo più probabile che si penda verso una soluzione più vicina alle istanze democratiche, anche in considerazione del riacquistato peso politico di Obama. Speriamo che il mercato capisca che si tratta di un altro giochetto politico, prima di precipitare ulteriormente il dollaro. http://titoli.finanze.net/news-La_farsa_del_tetto_al_debito_pubblico_americano-2462.html Wed, 4 May 2011 00:00:00 GMT Euribor, tassi annuali olre il 2% Mentre, come commentiamo nella sezione scenario i tassi a breve negli Stati Uniti raggiungono nuovi minimi l'Euribor, il tasso euro cui si agganciano larga parte delle erogazioni e, quello che è forse peggio, le rate dei mutui indicizati, sale su tutte le scadenze, dal 1,4% del tre mesi a oltre il due per l'anno. Si ragiona come se la Germania fosse isolata dal resto dell'Europa. E'evidente che il perdurare di questa situazione di differenziale di tassi a breve tra Europa e Stati Uniti, oltre a creare inflazione invece che combatterla (molti speculatori prendono a prestito dollari per comprare euro oppure future sulle materie prime e sui metalli preziosi) aggrava i tentativi di risanamento di vari paesi a partire dal Portogallo che oggi riceve aiuti (ma è in forte deterioriamento anche la situazione dei conti pubblici francesi). La Germania deve accettare il rischio di un po' di inflazione per compensare la deflazione in cui tassi e euro forte stanno gettando il resto d'Europa. D'altra parte, gli incrementi salariali ottenuti dai lavoratori tedeschi negli ultimi dieci anni sono una frazione dell'aumento dei profitti delle aziende tedesche. Sicuramente vi sono riforme strutturali che tutti i paesi dell'area mediterranea devono intraprendere, ma da qualche parte la crescita deve pure venire. Se la spesa pubblica deve diminuire drasticamente, allora bisogna che il settore privato porti consumi ed investimenti. Con quasi due punti di tassi in più rispetto agli Stati Uniti e l'euro a questo livello contro dollaro, la forbice costo del debito/crescita del Pil di tutta l'Europa tranne la Germania non può che peggiorare. Speriamo che domani Trichet nella conferenza stampa levi enfasi alla probabilità di aumento dei tassi. La BCE non è abituata ad ammettere gli errori(non lo fece dopo il camoroso umento dei tassi ad un passo dalla crisi finanziaria), ma la diminuzione del prezzo di parecchie materie prime negli scorsi giorni potrebbe fornire un aggancio per trovarsi delle giustificazioni ad un cambiamento di rotta che è necessario. http://titoli.finanze.net/news-Euribor_tassi_annuali_olre_il_2_-2461.html Wed, 4 May 2011 00:00:00 GMT Indesit Trimestrale ben sopra le attese per Indesit sia in termini di fatturato che di margini. La direzione avverte però che non si sente ancora il prezzo del rincaro delle materie prime ed aggiungeremmo, il dollaro debole. L'azienda decide quindi di ribadire le stime per tutto il 2011, ipotizzando un secondo trimestre molto meno brillante. Il titolo perde oltre il quattro per cento (quando le aziende dicono le cose come stanno non sempre incontrano il favore di un mercato che invece compra Fiat con dati di immatricolazioni che continuano a scendere). Ma a meno di dieci volte gli utili stimati per il 2011 e con un tasso di indebitamento molto contenuto per il settore il titolo torna ad essere interessante. http://titoli.finanze.net/news-Indesit-2460.html Wed, 4 May 2011 00:00:00 GMT Dall'Asia anche oggi segnali di debolezza I DATI DI MARTEDI 3 MAGGIO1. Dall’India alla Cina. torniamo a segnalare l’importanza della svolta che c’è stata ieri in India; tutte le Banche Centrali in Asia sono “behind the curve” e dovranno, nei prossimi mesi, passare ad un atteggiamento molto più esplicito ed aggressivo; sarà sufficiente dire che gli aumenti di retribuzione ricevuti dai dipendenti pubblici, in Cina, sono stati nel 2010 pari al 14%. Sono numeri ingestibili. Alcuni dati segalano che la restrizione monetaria ha cominciato a “mordere”: le vendite di autoveicoli in Brasile sono diminuite del 5,5% in Marzo. 2. Da seguire con attenzione la reazione delle Borse. le Borse di India e Cina sono negative nell’ultimo semestre,a fronte del +15% delle Borse USA. Una volta che sarà stato smaltito, da quelle Borse, l’effetto annuncio di una politica monetaria restrittiva, si creerà un quelle aree una notevole opportunità di investimento. E per la stessa ragione, le Borse dell’Occidente entreranno in sofferenza. 3. Dati USA: il dato di Pfizer conferma la “sostenibilità” dei prezzi a cui oggi il mercato quota le grandi case farmaceutiche, in un contesto di forte difficoltà per la concentrazione di scadenze di brevetti proprio nel 2011. Da sottolineare ieri i dati negativi di due grandi catene di distribuzione, Sears e K-mart. Gli ordinativi all’industria, in marzo, sono invece cresciuti del 3% 4. Dati in Europa: ieri mattina l’Euribor a 3 mesi ha toccato lo 1,4’% e quello a 12 mesi il 2,25%, mentre, mentre i T-bills a dodici mesi rendono lo 0,19% (il nuovo minimo assoluto): stiamo parlando di dati privi di plausibilità, ovvero privi di senso. E proprio per questo di dati che non sono sostenibili. Il mercato è tornato, ieri mattina, ad agitare lo spettro di nuovi rialzi da parte della Bce, perché è uscito un dato (i prezzi alla produzione) che è ai massimi da 2 anni e mezzo. Ma il dato non è un novità: al contrario, i prezzi delle materie prime li conoscevamo bene. Come abbiamo scritto già ieri, tutto questo gioco tra BCE e inflazione è una partita politica: il rialzo dei tassi ufficiali, che viene presentato come contrasto all’inflazione, ma sappiamo che può frenare l’inflazione soltanto attraverso il canale del credito interno, e al contrario il credito M3 in Europa è in crescita negativa in termini reali. Cresce, cioè, meno dell’inflazione. 5. Regno Unito il dato di ieri mattina è importantissimo e ci dice tre cose. La prima è che il rallentamento della crescita dagli USA è arrivato anche in Europa. La seconda è che la sterlina resta forte Anche se l’economia del Regno Unito rallenta,. La terza è che il Gilt è il migliore investimento tra i titoli di Stato in Europa. Implicazioni operative a breve termine alle 07.51 del mercoledì 4 maggio 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza. Il dollaro USA ci ha dato le più grandi difficoltà e ci ha fatto soffrire (insieme a chi ci legge ed ha posizioni lunghe). E’ forse opportuno chiarire che l’inversione di tendenza che ci aspettiamo, nel cambio tra dollaro USA ed euro, è legata prima di tutto allo scoppio di una delle tante bolle che oggi dominano il panorama (dal debito dei periferici europei, al debito a basso rating, dalle Borse alle commodities).Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. http://titoli.finanze.net/news-Dall_Asia_anche_oggi_segnali_di_debolezza-2459.html Wed, 4 May 2011 00:00:00 GMT ECB, Wellink apre alla ristrutturazione Purtroppo la BCE sta diventando un fattore di disordine sui mercati. In una agenzia dffusa ieri da Reuter ieri l'olandese Wellink, membro del comitato direttivo, ha dichiarato che un allungamento delle scadenze sul debito greco è possibile.E'difficile vedere un disegno in questa tecnica di prima negare e poi ammettere un po' per volta, come è successo per i tre salvataggi di grecia, Irlanda e portogallo ma un segnale arriva forse dall conferenza stampa di Deutsche bank, dove Ackermann ha dichiarato che l'istituto da lui guidato ha nulla o quasi in debito greco. Ora siccome le banche tedesche ne detenevano qualche decina di miliardi alla fine del 2010, ed è improbabile che se non ne ha Deutsche bank altre banche siano messe molto diversamente, vuol dire che le banche tedesche hanno scaricato in questi mesi debito dei paesi periferici. Chi può averlo comprato sono la stessa Banca Centrale Europea e le banche greche, magari con la prima tranche dei fondi che arrivano dal salvataggio (visto che i conti pubblici greci sono peggiorati molto più del previsto) che così sarebbero ancora messe peggio.Così si spiegherebbe anche la pressione tedesca sull'aumento dei tassi (non una parola sull'uscita da Bundesbank di Weber), ribadita dal nuovo capo della banca Centrale Tedesca che naturalmente arriva da Goldman Sachs e soprattutto della BCE, che deve fare cassa.E' pur vero che i problemi greci nascono dal fatto di avere truccato i conti al momento dell'ingresso dell'euro (con la complicità di Goldman Sachs), ma la gente di questo non ha colpa. Giusto procedere con le privatizzazioni, ma con questo cambio dell'eurola Grecia non esporta più nulla.Non ci sembra un disegno per l'Europa ma di graduale accaparramento di quote di mercato sempre più ampie, nel continente, per istituti troppo grandi per fallire, prevalentemente tedeschi ed olandesi.Quando le istituzioni iniziano a comportarsi come operatori di mercato lo scenario è davvero inquietante. http://titoli.finanze.net/news-ECB_Wellink_apre_alla_ristrutturazione-2458.html Tue, 3 May 2011 00:00:00 GMT Dall'India un segnale molto forte 1. Dall’India un segnale forte di ciò che vedremo nei prossimi mesi il rialzo dello 0,50% del tasso di sconto è un segnale non equivocabile del passaggio a politiche monetarie più aggressive; la cosa si ripeterà in altre economia, sia in Asia sia in Sud America; in particolare, va segnalato il caso dell’Argentina, dove si parla di un’inflazione “non ufficiale” del 25% l’anno. Il mondo procede lungo una strada che separa sempre di più due aree economiche: quella occidentale, alle prese con problemi di debito e deflazione, e quella cosiddetta BRIC, ormai preda della super-inflazione da materie prime. 2. Osama Bin Laden ritrovato dopo 10 anni finisce subito sul fondo dell’Oceano; e anche per i mercati finanziari, è subito dimenticato 3. Dati economici USA: ieri l’indice ISM manifatturiero, che ha mostrato un calo molto modesto, e resta per questo su livelli elevatissimi, grazie alle esportazioni verso l’estero e al cambio del dollaro; il dato sulla spesa per costruzioni è l’ennesima conferma di un problema che non trova soluzione, e che non viene affrontato dall’Amministrazione né citato dalla Banca Centrale; per quanto potrà essere ignorato? 4. Dati in Europa: ieri PMI servizi in calo, mentre migliora ancora il PMI dell’industria manifatturiera, che in ostanza riflette la situazione delle aziende tedesche che esportano in Asia; venerdì scorso, la BCE aveva pubblicato i dati per la crescita della massa monetaria M3, ed allo steso tempo erano usciti i dati per l’inflazione in Germania; i due ati meritano di essere messi a confronto: la crescita del credito al settore privato è al 2,5%, e in particolare la crescita del credito alle imprese è allo 0,8%, mentre l’inflazione in Germania è al 2,6%. Questi dati sono significativi perché certificano che la crescita del credito in termini reali è negativa nell’area UE, e questo dato discredita del tutto il recente rialzo dei tassi ufficiali, che è stato presentato come contrasto all’inflazione, quando tutti sanno benissimo che l’aumento dei tassi può frenare l’inflazione soltanto attraverso il canale del credito interno (che come abbiamo visto, è già in calo). Questi fatti sono certamente noti anche alla BCE, che però non dichiara quali sono gli obiettivi autentici della manovra sui tassi, che in realtà punta ad aiutare il sistema bancario. Implicazioni operative a breve termine alle 07.58 del martedì 3 maggio 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza. Bund ieri chiude a 122,90, che corrisponde al 124,50 del contratto precedente. Come abbiamo già scritto, il nostro primo obiettivo è a 124,50 del contratto di giugno.Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. http://titoli.finanze.net/news-Dall_India_un_segnale_molto_forte-2457.html Tue, 3 May 2011 00:00:00 GMT Gas naturale, mercato di domanda ed offerta Nonostante quasi tutte le materie prime esprimano nuovi massimi, nonostante la tragedia di Fukoshima abbia riacutizzato nell’opinione pubblica ansie e perplessità nei confronti del nucleare e nonostante la “fame” di approvvigionamenti energetici duraturi, poco inquinanti e non soggetti a rischi geopolitici sia crescente il gas naturale, quotato negli Stati Uniti, è in continua discesa. A differenza che per il petrolio, la distribuzione del gas è molto più localizzata: per essere trasportato necessita in genere di essere liquefatto. Il trasporto avviene per navi o per lunghi oleodotti, evidentemente non concepibili per trasporti transatlantici. Ciò determina la mancanza di un vero e proprio mercato globale che determina a sua volta differenze, a volte significative, dei prezzi per aree geografiche. Questa argomentazione merita di essere approfondita in considerazione del fatto che la convivenza con un rigassificatore suscita meno ansia di quella con una centrale nucleare e che il gas ha l’indubbio vantaggio di costare meno, di non produrre scorie radioattive, di poter alimentare centrali elettriche e di servire per l’autotrasporto.. Sono le tecniche di estrazione del gas ad aver subito una forte evoluzione. Attualmente si entra in faglie (shale gas) per estrarre non più verticalmente, tramite perforazione, ma orizzontalmente, tramite rottura. Il gas diventa dunque abbondante, e abbondante proprio nelle aree a massima richiesta energetica, anche se le tecniche di estrazione non sono sempre compatibili con esigenze di conservazione ambientale. L’estrazione, infatti, utilizza molta acqua, per provocare fratture idrauliche in rocce argillose e su vaste aree e recenti denunce negli Stati Uniti hanno reso pubblico l’uso di tecniche di “bombardamento” più selvagge. Ma, come dice il petroliere texano T. Boone Pickens, che giura sul gas naturale per il futuro energetico americano, in mancanza di un piano energetico di lungo periodo (e in Italia la situazione è forse peggiore), il gas naturale è una delle poche risorse abbondanti in grado di sostituire il petrolio, del quale risulta essere meno inquinante. La sua diffusione può quindi essere progressivamente estesa, oltre che ai tradizionali usi domestici, ai trasporti. Energie alternative (della scorsa settimana l’acquisizione da parte di Total di un grosso produttore di pannelli fotovoltaici negli Stati Uniti), che possono solo supplire complessivamente a percentuali ridotte del fabbisogno energetico e dubbi sul nucleare sembrano farne una facile scommessa. La sua diffusione contribuirebbe inoltre a rompere gli equilibri fin qui creatisi nell’oligopolio dei paesi produttori (Russia, Iran, Algeria, Quatar). Il consumo mondiale di gas naturale è salito e l’indice americano Henry Hub è sceso di circa tre quarti del suo valore a partire dal 2008. In Italia pochi investitori si sono avventurati nell’acquisto dell’ETF trattato alla borsa italiana (codice Bloomberg NGAS IM, isin GB00B15KY04) che quota 0,21 euro contro i circa 2 del giugno 2008. Il crollo del prezzo, più che proporzionale rispetto a quello della materia prima, dovrebbe mettere in guardia dal partecipare al mercato delle materie prime attraverso un ETF. Infatti, gli operatori che impacchettano tali prodotti lo fanno di norma investendo sul mercato future della materia sottostante: se, come nel caso del gas naturale, il mercato rimane per lunghi periodi in “contango” (vale a dire i prezzi per consegna futura sono inferiori dei prezzi spot) un ETF può perdere molto più del mercato o addirittura perdere quando il mercato guadagna. Essendo l’ ETF espresso in euro ma trattato il gas in dollari, in aggiunta al “funzionamento” dell’ETF, si dovrà valutare la variabile della componente valutaria dell’investimento. Esistono però valide alternative su singoli titoli. In Italia, oltre alla tradizionale Saipem, Landi Renzo produttrice di motori a gas. L’azienda che è davvero a buon mercato è in joint venture con Toyota per lo sviluppo di una linea di prodotti nel settore. Air Liquide, già però cara a questi prezzi, è nel settore presenza di rilievo in Europa. Interessante il mercato americano, dove la Cina ha acquisito il controllo della canadese Encana. Per le interessanti valutazioni tra i grandi produttori quotati statunitensi segnaliamo Questar (STR) e Atmos Energy (ATO). http://titoli.finanze.net/news-Gas_naturale_mercato_di_domanda_ed_offerta-2456.html Tue, 3 May 2011 00:00:00 GMT Molti hanno dimenticato l'Asia: che al contrario resta decisiva per i mercati LE NOTIZIE DEL venerdì 29 APRILE e del weekend 1. La settimana scorsa tutte le Borse asiatiche in controtendenza con l’eccezione di Tokyo, salita del 2%. La punta è stata la Cina con un -3,3% circa. I mercati dopo il terremoto giapponese hanno messo da parte l’intera regione, che di fatto non incide più sul trend delle Borse mondiali. Il fatto merita questa segnalazione, perché nei dati trimestrali delle aziende USA ed europee è risultato molto evidente il peso delle esportazioni verso l’Asia. Basterà pensare a Volkswagen e Daimler in Germania, oppure ancora a Intel settimana scorsa e Caterpillar venerdì negli USA. Tutte realtà che hanno presentato al mercato risultati molto positivi, ma che hanno chiaramente denunciato la domanda debole in Europa e negli USA, più che compensata dal balzo in alto delle vendite in Asia. 2. Il punto sull’Asia: la settimana scorsa la Cina ha ulteriormente alzato le riserve obbligatorie alle banche, e ieri domenica è stato pubblicato il dato del PMI che è risultato più debole delle attese e in avvicinamento alla quota 50, che separa l’espansione economica dal rallentamento. Sempre nella settimana che si apre oggi, sono attese le decisioni di quattro Banche Centrali (India, Filippine, Malaysia ed Australia), tutte e quattro impegnate in una lotta di contrasto all’inflazione, che in quell’area economica è un fenomeno più evidente che in Occidente. In particolare, da seguire la decisione della Banca Centrale indiana, perché in quel paese il problema dell’inflazione sembra essere da qualche mese sfuggito al controllo. 3. Implicazioni per il resto del mondo la domanda dei mercati asiatici, per tutto il 2011 ed anche il 2012, sarà più debole che nei tre anni precedenti: non è escluso, anzi, un brusco rallentamento, nel caso in cui l’azione dei vari Governi dovesse farsi più incisiva (ad esempio, un segnale sarebbe la decisone dell’India di alzare il costo del denaro dello 0,50% anziché il previsto 0,25%). Un evento che diventa ogni giorno più probabile, visto il prolungarsi del rally delle materie prime. 4. Dati di macro di venerdì la mattina segnali di debolezza del ciclo da tutta Europa, compresa questa volta la Germania dove il calo delle vendite al dettaglio in marzo è stato sensibile (-2,1%); negli USA escono in linea i dati di spesa dei consumatori e reddito delle famiglie, ma cala l’indice di fiducia del Michigan (Chicago PMI a 67.9). Insomma, il rallentamento è globale ed ormai di vede in tutto il mondo. Oggi lo ISM manifatturiero negli USA confermerà questa tendenza. 5. Utili aziendali di venerdì ci sarebbe molto da dire sui risultati di Caterpillar, a cui forse dedicheremo una nota separata; ci pare invece il caso di segnalare ancora come opportunità il settore farmaceutico, dopo i risultati di Merck (secondo gruppo pharma USA) di venerdì che di fatto confermano un quadro che abbiamo già tracciato in precedenza Il titolo è salito del 5,5% la settimana scorsa. Implicazioni operative a breve termine alle 19.51 del domenica 1 maggio 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza. Il Bund venerdì ha toccato 123 per chiudere a 122,90 (che corrisponde al 124,50 del contratto precedente). In termini grafici, si tratta di una rottura decisiva di un downtrend che imperversava da settembre. Come abbiamo già scritto, il nostro primo obiettivo è a 124,50 del contratto di giugno.Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. http://titoli.finanze.net/news-Molti_hanno_dimenticato_l_Asia_che_al_contrario_resta_decisiva_per_i_mercati-2455.html Sun, 1 May 2011 00:00:00 GMT Le Borse nella trappola della liquidità LE NOTIZIE DEL GIOVEDI 28 APRILE 1. Dati economici USA molto deboli: in linea con le previsioni di Bernanke, la crescita del primo trimestre 2011 è scesa allo 1,8% contro il 3,1% atteso soltanto tre mesi fa. Per centrare l’obiettivo del 3,2% di crescita nel 2011, nei prossimi tre trimestri si dovrebbe avere una crescita del 3%, 4% e 4% annualizzato rispettivamente. Da dove dovrebbe venire fuori, questa accelerazione, noi proprio non riusciamo a capirlo. 2. Sfida all’OK corral: abbiamo dedicato una nota approfondita alle implicazioni delle recenti scelte della Federal Reserve e della BCE, che almeno in apperenza esprimono visioni dell’economia diametralmente opposte. La trovate nella sezione “Vale un minuto”. 3. Borse nella trappola della liquidità: Dow Jones ai massimi degli ultimi tre anni, e DAX a meno del 10% di distanza dal massimo di tutti i tempi di ottobre 2007. Anche ieri, indici di Borsa e materie prime (argento in particolare) salgono soltanto per la spinta della garanzia di liquidità elevata che non va e non andrà a finanziare le imprese oppure le famiglie, ma soltanto a gonfiare il valore degli assets. Su questo specifico argomento, Bernanke mercoledì non ha speso neppure una parola. 4. Utili negli USA: dopo la chiusura del mercato, Microsoft delude (-1,5%-2% dopo la chiusura) e RIM annuncia una revisone al ribasso della propria indicazione per il secondo trimestre 2011 (-10% circa dopo mercato). 5. Gli utili in Europa: ieri il dato Deutsche Bank, migliore delle aspettative del mercato, e Banco Santander, che vede aumentare le sofferenze fino al 3,6% dell’attivo, con un capitale di garanzia inferiore al 9,6%, e criteri contabili, come già detto, quanto meno opachi. Implicazioni operative a breve termine alle 22.29 del giovedì 28 aprile 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza. Bund ieri tocca 122,80 e chiude a 122,60, che corrisponde al 124 del contratto precedente: siamo una figura sopra il livello a cui è stato fatto il roll-over tra i due contratti future. Come abbiamo già scritto, il nostro primo obiettivo è a 124,50 del contratto di giugno. Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. http://titoli.finanze.net/news-Le_Borse_nella_trappola_della_liquidit_-2454.html Thu, 28 Apr 2011 00:00:00 GMT Fed, Bce, chi ha ragione? Fed che definisce il fenomeno dell'inflazione da cibo e materie prime temporaneo, che decide per una fine dell'immissione di denaro a costo zero nel sistema, ma, preleviamo direttamente dall' ottimo blog americano www.calculatedriskblog.com: "The economic situation continues to fall short of that consistent with the dual mandate, we have the tools to address that deviation, but will take no additional action because some people in the Middle East are seeking democracy”, che più o meno sta ad indicare che la disoccupazione non diminuisce ma con i prezzi che superano la soglia del 2% non saranno effettuate nuove operazioni di immissione di moneta perchè altrimenti il prezzo del cibo, spinto dalla speculazione delle banche, alimenta rivolte in Medio Oriente. La Fed decide per un rischio inflattivo che giudica temporaneo (se lei e la BCE smettono di dare denaro gratis alle banche è probabile che lo sia) pur di sostenere una ripresa che giudica evidentemente debole; sono state infatti riviste tutte al ribasso, a distanza di tre mesi, le stime di crescita. Trichet invece, sostiene che ci sono segni di effetti di secondo livello sui prezzi (ovvero: rivendicazioni salariali), che il denaro a buon mercato (che per le aziende non c'e' mai stato, basta guardare all'ammontare di prestiti erogati in area euro nel primo trimestre) è finito e che quindi occorre aumentare i tassi.Non siamo totalmente d'accordo con Bernanke, ma la posizione di Trichet non ha senso. L'Europa crescerà non lontano dal 2%: con il tasso di sconto al 1,25% e secondo le dichiarazioni del governatore destinato a salire è impossibile per un imprenditore medio (lo trovano invece quelli pessimi, tipo Fondiaria Sai) prendere denaro a prestito.Con i tassi Fed tra lo 0 e lo 0,25% ed una crescita stimata superiore al 3% non lo e' invece negli Stati Uniti.Per pareri opposti, uno dei due almeno si sbaglia. Lasciando al 50% la probabilità che si sbagli Trichet, rimane il fatto che la sua posizione è comunque illogica. Passano voci sul mercato che Trichet lasci già a giugno, forse alla caccia di un lauto impiego nel settore bancario privato, così come il suo collega Weber, che lascierà a fine mese Bundesbank (non si sa se finirà come vociferato a Deutsche Bank, ma il solo fatto che un controllore possa trovare impiego nel suo principale controllato la dice lunga sulla qualità dello statuto della banca centrale) . E' probabile che quindi cercherà di rimandare il default della Grecia sino a fine mandato, altrimenti la Bce contabilizzerebbe qualcosa come 45 miliardi di perdite (che diventeranno di più se si aspetta). Difficile poi fare carriera.Nel frattempo il danno incalcolabile che questa Bce ha provocato all'industria europea (qualcuno provi ad essere un esportatore spagnolo o italiano con il dollaro a 1,50, con mezza area euro fallita e l'imperativo di esportare in aree dollaro) lascerà danni irreparabili per decenni.Di interessi particolari o di incompetenza, non sapremmo quale preferire, comunque si tratta. http://titoli.finanze.net/news-Fed_Bce_chi_ha_ragione_-2453.html Thu, 28 Apr 2011 00:00:00 GMT Dopo la Fed oggi vediamo come crescono gli USA LE NOTIZIE DEL MERCOLEDI 27 APRILE 1. Difficile commentare Bernanke. La scelta della Fed è stata quella di non dire nulla. Tutto dipenderà da come nel prossimo futuro si evolverà il quadro macroeconomico. Si potrebbe dire “profilo basso”. Oppure in alternativa, si potrebbe dire “in seria difficoltà”. In ogni modo: il rallentamento non è un problema, l’inflazione non è un problema, il dollaro non è un problema e il deficit non è un problema: non ci sono problemi. Nessun annuncio di Q3, ma insomma … la sensazione che si vuol dare è che se fosse proprio necessario, si farà qualsiasi cosa. Alla base di tutto, una paura tremenda: almeno, questa è la nostra impressione. 2. Facile, invece, commentare i mercati: tutto sale ancora, nel giorno in cui la Fed rende ufficiale un calo delle previsioni per la crescita 2011 e un aumento delle previsioni per l’inflazione 2011. Che senso ha? Semplicemente, come sempre da otto mesi a questa parte, la Fed garantisce agli operatori “all’ingrosso” illimitata liquidità. Insomma: comprare il rischio perché il rischio se lo accolla la Banca Centrale (e quindi vendere dollari, che non servono perché non servono beni “rifugio”). 3. Utili negli USA: ieri poche società di rilievo, oggi restano da vedere Microsoft e Exxon. 4. Gli utili in Europa: ieri il dato Volkswagen, società che è un simbolo della progressiva estensione del dominio tedesco su tutta l’area Euro. Implicazioni operative a breve termine alle 23.12 del mercoledì 27 aprile 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza. Bund ieri arretra a 122,15, dopo una corsa fino a 122,60 (da 119,80): attenzione alle obbligazioni in Europa, dove il problema del default della Grecia (ormai pressoché certo) potrebbe innescare una nuova reazione a catena. Si veda la nostra nota pubblicata ieri nella sezione "Vale un minuto". Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. http://titoli.finanze.net/news-Dopo_la_Fed_oggi_vediamo_come_crescono_gli_USA-2452.html Wed, 27 Apr 2011 00:00:00 GMT Grecia, la ristrutturazione è già nei prezzi Prezzi dei titoli di stato greci che dai tre anni di scadenza in su si posizionano tra un massimo di 54 ed un minimo di 49, ad indicare che una ristrutturazione del 50% del debito, quella più accreditata, è già nei prezzi dei titoli detenuti dai risparmiatori.L'insistenza della BCE, che ora gioca a scaricare la colpa di una eventuale ristrutturazione sui governi ("sarebbe peggio di Lehman"), è dovuta al fatto che ora i titoli greci, per una normativa contabile che se applicasse un imprenditore farebbe pensare al falso in bilancio, sono nei bilanci delle banche al costo, cioè a 100, per la parte che sarà detenuta sino a scadenza. Con la ristrutturazione le banche sono costrette a contabilizzarli al loro valore attuale, circa la metà. Ora i tedeschi, dove è significativo che il presidente di Bundesbank abbia lasciato il campo per la successione a Trichet alla BCE (la candidatura di Draghi segna a nostro parere una diminuita importanza per l'istituto, un contentino dato dai francesi per Parmalat che in più ne ricevono contrappeso allo strapotere tedesco) hanno deciso che costa meno sopportare il costo della ristrutturazione, forse intorno a 30 miliardi, che continuare a buttare soldi in un pozzo senza fine: i dati diffusi ieri sul debito greco mostrano che la situazione è fuori controllo: stock al 142% e deficit corrente al 10%, con un costo del debito (quello del fondo di stabilità che però è dipendente dal rispetto di certi coefficienti che sono ora stati ampiamente disattesi) al 5%, significa arrivare nel 2011 intorno al 160% di rapporto debito pubblico/Pil.Solo che se si ristruttura prima del giro delle poltrone la BCE perde ogni credibilità: per l'interesse di un manipolo di banchieri e di politici si lascia così che il timore di ristrutturazione si estenda oramai anche al Portogallo (dove i tassi a breve hanno iniziato ad essere più alti di quelli a lunga, segno che i risparmiatori pensano di svegliarsi una mattina con la notizia del consolidamento) e quello che è peggio che il costo del debito della Spagna inizia a salire a livelli di guardia.Qui il caso è molto diverso da Lehman, perchè uno stato può ristrutturare senza fallire e perchè la con un'iniezione di capitale forse la banca si sarebbe potuta salvare, liberandola dei titoli tossici, mentre qui è la gestione corrente, la differenza tra crescita del Pil e costo del debito, che continua ad essere negativa, se prima non si interviene con un consolidamento. http://titoli.finanze.net/news-Grecia_la_ristrutturazione_gi_nei_prezzi-2451.html Wed, 27 Apr 2011 00:00:00 GMT Tutto sale: è un mondo magico? LE NOTIZIE DEL MARTEDI 26 APRILE 1. Finalmente parla Bernanke. Tutto ciò che era possibile dire è già stato detto: servirebbe a poco aggiungere altri commenti. Vi rimandiamo però ad un approfondito articolo pubblicato qualche giorno fa nella sezione “Spiegazioni”. 2. Parla Bernanke: e tutto sale: sarà davvero il caso di ricordare a lungo un periodo così anomalo: un periodo “magico”, in cui tutto sale. Le azioni, le obbligazioni, le materie prime. Gudagnano tutti. E’ il mondo perfetto. E chi pagherà il conto? 3. Sempre “risk on” Nella mattinata in Europa, il dollaro è stato spinto sopra 1,4600, per vedere se scattavano ricoperture e barriere su opzioni nei contratti strutturati, anche grazie a un mercato ancora sottile per le festività pasquali. Ma ha chiuso poi a 1,4635, non molto distante. 4. Utili negli USA: ieri, Ford, UPS e 3M sorprendono in positivo, ma si tratta di titoli con un peso ridotto sugli indici, mentre Coca Cola delude. Con l’andamento degli indici, questi utili c’entrano poco: anzi, nulla. In realtà, i dati di maggiore importanza sono già stati pubblicati la settimana scorsa (anche se questa settimana pubblicano 178 aziende dello S&P 500, ovvero il 34%) e quadro è chiaro: i margini restano su livelli elevati, ma i ricavi denunciano una domanda interna debole (i ricavi annunciati sono “soltanto” in linea con le aspettative: nessuna ragione per un rialzo ulteriore dei prezzi, quindi), mentre la domanda internazionale è messa in pericolo dalla crescente inflazione da materie prime. Sono state poche le sorpese positive autentiche (soprattutto Intel, in parte Apple e GE: la media delle sorprese si colloca allo 11%, ma attenzione perché gran parte di questo margine positivo va attribuito alle società del settore energetico) e in evidente difficoltà tutto il settore finanziario. Di importante, restano da vedere Microsoft e Exxon che pubblicano il 28 prossimo. 5. Gli utili in Europa: poco da segnalare martedì, il dato UBS ha spinto al rialzo il titolo non tanto per la bontà dei numeri, quanto perché il mercato, sul titolo UBS, ha sempre un atteggiamento scettico, e ci sono state forti chiusure di posizioni corte. Significativa invece la mossa di Lactalis su Parmalat, per le ragioni che abbiamo spiegato ieri nella sezione “Vale un minuto”. Implicazioni operative a breve termine alle 22.29 del martedì 26 aprile 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza. Mentre le sale di negoziazione giocano a “risk on/risk off” è di particolare importanta mantenere la propria attenzione focalizzata su titoli che possano effettivamente offrire del valore per chi investe: segnaliamo in particolare il titotlo Radio Shack, sul quale ieri abbiamo pubblicato una nota nella sezione “Analsi titoli”. Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. http://titoli.finanze.net/news-Tutto_sale__un_mondo_magico_-2450.html Tue, 26 Apr 2011 00:00:00 GMT Parmalat, Lactalis si beffa (giustamente) dei falsi nazionalismi Mentre Intesa e le varie cooperative si interrogavano su come bloccare la scalata di Lactalis in Parmalat, arriva la decisione del gruppo francese di superare la soglia del 30% e lanciare quindi l'Opa totalitaria. Non sappiamo quali cavilli legali l'Italia possa ancora opporre ad un'operazione che così diventa piu' cara del previsto per i francesi e che porterà probabilmente all'uscita di un altro titolo dal listino italiano. La questione dell'italianità è ipocrita: l'azienda era una vera "public company" e chiunque avrebbe potuto fare quello che ha fatto Lactalis. Quello che qui si difende è il privilegio del sistema delle cooperative che porta a produrre latte in Italia ad un costo di dieci centesimi superiore a quello francese. Di italianità non ha parlato nessuno quando Bulgari è stata fagocitata dai francesi. Il lusso sì era una industria italiana dove procedere ad un piano industriale, aggregando marchi storici in difficoltà e competenze. Di dimostrazioni di italianità non ne hanno certo date i politici, non inviando al salone del mobile a Milano neanche un ministro. Ma queste sono industrie fatte da imprenditori con la loro creativitaà, che poco interessano al potere politico. http://titoli.finanze.net/news-Parmalat_Lactalis_si_beffa_giustamente_dei_falsi_nazionalismi-2449.html Tue, 26 Apr 2011 00:00:00 GMT Radio Shack Ieri risultati per l'operatore della grande distribuzione specializzato in comunicazioni in linea con attese di contrazione dell'ordine del 30%. L'azienda nel secondo trimestre dovrebbe beneficiare degli effetti positivi, sui conti di Verizon, di I-Phone. Sul piano fondamentale, Radio Shack non ha debiti e vende a multipli inferiori alle 10 volte. Più analisti, da Barrons a UBS hanno indicato nell'azienda un possibile candidato ad operazioni straordinarie. Si tratta a nostro parere di grande valore a questi prezzi, anche se il quadro borsistico internazionale ci sembra fortemente deteriorato. Per eventuali acquisti rimarremmo comunque in area dollaro. http://titoli.finanze.net/news-Radio_Shack-2448.html Tue, 26 Apr 2011 00:00:00 GMT Inflazione, non è con il rialzo dei tassi che si cura @font-face { font-family: "Cambria"; }p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 12pt; font-family: "Times New Roman"; }div.Section1 { page: Section1; }ol { margin-bottom: 0cm; }ul { margin-bottom: 0cm; } Da alcune settimane i mercati puntano a sfruttare il differente atteggiamento delle principali banche centrali di fronte all’inflazione. I prezzi di materie prime ed energia continuano ad aumentare senza che questo corrisponda ad un incremento della domanda. La scorsa settimana l’Opec, che ha ben chiaro che a 110 dollari il maggior profitto per barile è più che compensato da una minore quantità di barili venduti, ha tagliato la produzione, citando un livello di scorte superiore al normale. Lo stesso vale per larga parte dei metalli (i magazzini cinesi sono pieni di rame il cui prezzo è tuttavia quadruplicato in due anni) e delle materie prime alimentari: il prezzo del grano è salito molto più che proporzionalmente rispetto alla quantità di persone che “mangiano meglio” nei paesi ad alto sviluppo economico. Se di inflazione si tratta non è, come d’altra parte non è mai stato in alcun fenomeno di iperinflazione, a partire da Weimar per effetto della domanda. Sono le banche centrali, che in un modo o nell’altro “stampano” troppa moneta. Il nuovo denaro in circolazione, proveniente negli Stati Uniti dal “Quantitative Easing”, l’acquisto di titoli sul mercato da parte della Fed e dalle linee di liquidità a costo zero erogate dall BCE alle banche finiva nella prima parte della crisi sul mercato obbligazionario perché i tassi potevano ancora scendere; da quando i tassi sono scesi al minimo storico questa liquidità finisce in parte in borsa, a sostenere valutazioni spesso improbabili, in parte sui mercati globali delle materie prime. Quello che rimane va ad alimentare inflazione nei paesi emergenti. Come nota con lucidità il premio nobel Stiglitz, le banche centrali agiscono sull’ipotesi che la moneta messa in circolazione vada ad alimentare la domanda dove è generata. In mercati globali finisce invece su quelle piazze dove di domanda ce n’è già, stimolando quindi processi di inflazione. La Fed, o la Bce stampano moneta che finisce direttamente in India o Cina. Sono quindi fuori luogo le affermazioni di Trichet quando dice che gli aumenti dei tassi voluti dalla BCE sono tesi ad evitare effetti inflattivi di secondo livello, cioè aumenti salariali. Con i livelli di disoccupazione giovanile cui assistiamo in larga parte dei paesi europei, non c’è purtroppo spazio per rivendicazioni salariali. L’aumento dei tassi può andare bene alla Germania, la quale, se vuole davvero salvare l’Europa (e le proprie banche, piene come sono di titoli di paesi a rischio) dovrebbe accettare una maggiore inflazione. Spagna, Portogallo, Irlanda, Grecia ed Italia contribuiscono già, con le loro crescite basse o negative, a portare deflazione. Se in un area a moneta comune nessun paese compensa con una maggiore inflazione, i tassi di crescita complessivi sono destinati ad essere inferiori al costo del debito per l'area nel suo complesso, aggravando ulteriormente la situazione del debito pubblico. La realtà è che ognuno pensa per sè: se ci troviamo di fronte ad un fenomeno globale le banche centrali dovrebbero coordinarsi. Il sospetto che questa settimana la Fed ribadisca una politica del tutto in contrasto con la BCE va immediatamente alla possibilità che la banca centrale statunitense cerchi di svalutare il debito pubblico americano attraverso una politica di dollaro debole. D'altra parte la BCE sembra convinta che l'euro forte contribuisca a diminuire l'inflazione da materie prime: in mercati globali ha invece l'effetto contrario perchè spinge in modo più che proporzionale sul prezzo del petrolio, secondo fenomeni speculativi che non hanno molto senso ma che oramai dovrebbero essere chiari. Quali sono i fattori che possono portare ad una inversione di tendenza:? Senz’altro non la lungimiranza delle banche centrali, colpevoli nell’ultimo decennio di errori di valutazione madornali. Si tratterà purtroppo ancora una volta di fenomeni traumatici. Due tra le possibilità: 1) fenomeni di tensioni sociali in Medio Oriente. Troppo di rado si ricorda che i disordini partiti in Tunisia e poi rapidamente dilagati sono nati come protesta per il costo del cibo. Il fenomeno si sta allargando alla Siria, ancora più strategica, per le importanti riserve di petrolio, della Libia; 2) aumento dei tassi nei paesi europei a rischio tali da provocare la necessità di ristrutturare. Venerdì scorso il biennale greco è salito ad un rendimento del 23% ed il decennale irlandese ha superato il 10%. Dei due ci sembra il più imminente Quando questi fenomeni speculativi eventualmente “scoppiano”, si trovano immediatamente stuoli di commentatori che spiegano, sempre a posteriori, che era evidente che sarebbe successo. Meglio attezzarsi in anticipo. http://titoli.finanze.net/news-Inflazione_non_con_il_rialzo_dei_tassi_che_si_cura-2447.html Sun, 24 Apr 2011 00:00:00 GMT Grecia, necessario procedere in tempi brevi alla ristrutturazione In questa nuova ondata di euforia degli ultimi due giorni nessuno spende un cenno sul fatto che da venerdi' scorso i rendimenti sul biennale greco sono saliti di cinque punti percentuali, mentre sono anche ai massimi in Portogallo ed Irlanda. La situazione e' evidentemente aggravata dalla mancanza di coordinazione sui tassi tra Bce e Fed. Lontano dal combattere l'inflazione, che e' invece generata dalla continua liquidita', quella a costo zero, che la Bce eroga alle banche, il differenziale dei tassi a breve ha creato una situazione speculativa per cui la forza dell'euro spinge in maniera piu' che proporzionale sul prezzo delle materie prime (la correlazione tra cambio euro/dollaro e prezzo del petrolio e' fortissima).Di petrolio ce n'e' quanto se ne vuole, al punto che l'Opec ha tagliato la produzione nel fine settimana scorso, ma la BCE sembra piu' interessata a fare un favore alle sue protette (l'altro giorno Ghizzoni di Unicredit diceva che l'aumento dei tassi "vale" per l'istituto tre cento milioni di euro all'anno, evidentemente prelevati dalle tasche dei risparmiatori) che ai problemi dei cittadini di quei paesi sotto attacco, che stanno vivendo una situazione di sacrifici insopportabili.Prima o poi si dovra' procedere alla ristrutturazione del debito greco; piu' tardi avviene, peggiori i sacrifici per tutti i paesi con gravi problemi di debito. Ma i banchieri centrali oggi pensano piu' alle loro future nomine che al bene comune. http://titoli.finanze.net/news-Grecia_necessario_procedere_in_tempi_brevi_alla_ristrutturazione-2446.html Thu, 21 Apr 2011 00:00:00 GMT Intel ed Apple rianimano i listini A causa della chiusura dei maggiori mercati finanziari per le festività pasquali, il nostro appuntamento quotidiano viene sospeso fino alla mattina di mercoledì 27 aprile. Cogliamo l’occasione per ringraziare chi ci segue ogni giorno con attenzione.LE NOTIZIE DEL MERCOLEDI 20 APRILE1. Ancora “risk on”: ieri a tirare è stato il dollaro, che questa mattina in Asia dove supera 1,4600 contro euro, mentre l’oro sale sopra 1500$ l’oncia, e il petrolio Nymex sale a 112$. Lo outlook negativo di S&P è già cancellato, a soli 2 giorni di distanza: anzi, ha esercitato un effetto … inflattivo, perché ha portato sui mercati voci di un ulteriore iniezione di liquidità da parte della Federal Reserve la settimana prossima. Ripetiamo quanto già scritto ieri: “risk on / risk off” è un giochetto da trader: un criterio da non adottare nelle proprie scelte di investimento, perché valido unicamente su base intra-day e del tutto slegato dalle valutazioni: è un criterio che guarda unicamente ai flussi di giornata. 2. Utili negli USA: dopo il dato molto positivo di Intel martedì, che ha disegnato un quadro di ripresa per la domanda di pc (concentrato però in Asia dove si vende ormai il 50% dei pc, mentre in Europa e negli USA la domanda è vista debole da Intel), ieri è uscito un dato positivo anche da Apple. La società ha superato le aspettative degli analisti per l’utile del trimestre in chiusura, ed ha però corretto al ribasso le aspettative per ricavi ed utili nel prossimo trimestre. Il dato non è una sorpesa positiva come è stato Intel il giorno prima: e tuttavia, questa mattina in Asia il future sul Nasdaq è in rialzo dell’1%, ma ci pare che questa indicazione sia influenzata anche dall’andamento positivo delle Borse asistiche. 3. Ieri un membro del Governo tedesco ha dichiarato alla stampa che la Grecia dovrà necessariamente ristrutturare. In serata il Governo greco ha annunciato un’indagine affidata alla magistratura sulle “voci” di ristrutturazione del debito. Per la verità, in tutte le dichiarazioni che abbiamo letto attraverso i media riportavano nome e cognome, quindi c’è ben poco da indagare. 4. Gli utili in Europa: positivi ieri i dati dal gruppo Peugeot Citroen, mentre FIAT si salva soltanto grazie a tutti i “rumors” degli ultimi giorni su di un possibile collocamento della Ferrari, che porterebbe liquidità ad un gruppo che nel suo business specifico fa grande fatica. Implicazioni operative a breve termine alle 08.03 del giovedì 21 aprile 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza. Il settore della tecnologia è al centro dell’attenzione degli operatori nelle ultime sedute, con un accento particolare sul settore dei semiconduttori. Abbiamo già scritto del risultato di Intel, ma in chiave operativa segnaliamo il titolo Texas Instruments, sul quale ieri abbiamo pubblicato una nota nella sezione “Analsi titoli”.Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. http://titoli.finanze.net/news-Intel_ed_Apple_rianimano_i_listini-2445.html Thu, 21 Apr 2011 00:00:00 GMT Texas Instruments La recente acquisizione di National Semiconductor, presente soprattutto nel settore dell'analogico e la testimonianza di forza che arriva dai risultati di Intel di ieri sera (trainati dalla domanda di tecnologia dei paesi emergenti), fanno pensare che l'azienda, colosso dei semiconduttori e tradizionalmente considerata appartenere ad uno dei settori piu' ciclici, possa continuare a comporatarsi bene anche in presenza di un rallentamento del ciclo economico.I risultati del primo trimestre, con vendite di poco superiori alle aspettative, sono rallentati dal terremoto giapponese. Molti dei semilavorati utilizzati nell'industria vengono dal Giappone, effetto che potrebbe ripercuotersi anche su Apple che comunichera' oggi i suoi di risultati. Anche le stime dell'azienda sono inferiori a quanto si aspettassero gli analisti ma a circa 11 volte gli utili netti e nessun debito (l'acquisizione di National Semiconductor, in gran parte per cassa e' decisamente buon valore). http://titoli.finanze.net/news-Texas_Instruments-2444.html Wed, 20 Apr 2011 00:00:00 GMT Da Intel arriva un supporto agli indici traballanti LE NOTIZIE DEL MARTEDI 19 APRILE 1. Dopo “risk off” ieri “risk on”: e quindi il dollaro tona a 1,4330, l’oro sale a 1500$ l’oncia, e il petrolio Nymex torna a 108$. Alcuni scrivono: lo outlook negativo di S&P costringe la Fed a mantenere un atteggiamento espansivo, ma si tratta di una lettura troppo semplicistica. 2. “Risk on / risk off” è un giochetto da trader: un criterio da non adottare nelle proprie scelte di investimento, perché valido unicamente su base intra-day e del tutto slegato dalle valutazioni, un criterio che guarda unicamente ai flussi di giornata. Già domani, tutto può essere capovolto. 3. Utili negli USA: degli utili comunicati dalla banche (ieri Goldman e BNY Mellon) ormai diffida lo stesso mercato, come si è visto dal movimento del prezzo di Goldman, che ha chiuso vicino ai minimi degli ultimi 6 mesi e allo stesso livello di 12 mesi fa.. Molto positivo invece il dato di Intel dopo la chiusura (+5% il prezzo), un dato che ha la forza di influenzare l’intero comparto pc e semiconduttori. Il vero test per l’indice Nasdaq è qui. Troverà la forza di riprendere a salire? Vedremo oggi il dato di Apple. 4. Clima di guerra aperta in Europa: ieri altre dichiarazioni dalla Germania (un sottosegretario) e dalla BCE (Wellink) mentre la Grecia colloca carta a 3 mesi al 4%. Sotto questo caos un disegno c’è, ormai è evidente. Resta da capire quale è l’obiettivo ultimo dello scontro. 5. Gli utili in Europa: deludono Tesco (la più grande catena di distribuzione) e Novartis, bene invece il settore lusso (Burberry, LVMH) grazie all’Asia, ma il dato ci dice qualche cosa del passato, più che del futuro. 6. In Asia: ieri l’indice PMI della Cina a 51,5, come nelle attese. Ripetiamo quanto già scritto ieri: in Asia non si potrà evitare una stretta monetaria più accentuata, e la conseguenza sarà un calo del tasso di crescita. Questa evoluzione, quando arriverà, creerà una buona occasione per amentare l’esposizione del portafoglio verso la Borsa di Cina. Implicazioni operative a breve termine alle 23.30 del martedì 19 aprile 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza. Dollaro USA: siamo per prendere posizioni lunghe contro euro, ed i movimenti di questo giorni rafforzano le nostre convinzioni. La Fed di settimana prossima (il 27 la conferenza stampa) finirà per non incidere più di tanto. In fondo, che cosa potrà dire Bernanke, di nuovo, che non sia già stato detto in queste settimane? A questo proposito, rimandiamo anche alla nota pubblicata ieri nella sezione “FX”.Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. http://titoli.finanze.net/news-Da_Intel_arriva_un_supporto_agli_indici_traballanti-2443.html Tue, 19 Apr 2011 00:00:00 GMT Deficit Usa, probabili misure per il controllo di capitali Nei giorni scorsi l'economista Stiglitz paragonava le economie globali ai circuiti elettronici integrati. Una lesione in una parte del circuito provoca effetti su tutto il resto. In essi la moderna elettronica inserisce quindi punti di verifica sempre più frequenti per il rischio che una rottura provochi collassi nell'intero sistema.Lo stesso concetto inizia ad affacciarsi in economia e la doppia notizia in poche ore di 12 miliardi di nuovi investimenti esteri diretti in Cina e dell'avvertimento di S&P sul debito americano sono a nostro parere una risposta alla richiesta dei paesi emergenti di inserire punti di controllo nei flussi di capitali in partenza verso le loro economie generati dalla continua erogazione pressochè gratuita di denaro alle banche occidentali.Ci aspetteremmo dunque, ma siamo in una situazione in cui le banche centrali dicono il contrario dei governi che a turno litigano uno con l'altro, un importante rimpatrio di dollari verso gli Stati Uniti. Se così sarà, e la banca centrale europea smetterà di cercare di darsi ragione da sola sui tassi (l'inflazione non viene dal livello dei tassi, ma dalla quantità di moneta erogata alle banche) potremmo assistere ad un forte rimbalzo del dollaro. http://titoli.finanze.net/news-Deficit_Usa_probabili_misure_per_il_controllo_di_capitali-2442.html Tue, 19 Apr 2011 00:00:00 GMT Non facciamoci confondere le idee LE NOTIZIE DEL LUNEDI 18 APRILE 1. Molto poco, delle turbolenze di ieri, è spiegato dalla revisione negativa dell’outlook da parte di S&P: si può chiaramente vedere dal fatto che dollaro e Treasuries alla fine della giornata si rafforzano. E lo dimostra anche il fatto che quando arriva la revisione al ribasso di S&P (alle 15 europee) gli indici di Borsa sono già tutti ampiamente negativi, compresi i futures USA (-10 punti lo S&P 500). 2. Lo abbiamo scritto sabato, nel Bollettino settimanale: la volatilità dei mercati si spiega col fatto che i conti non tornano. La mossa di Standard and Poor’s non aggiunge né toglie nulla a un problema che chi ci segue aveva già bene presente davanti agli occhi. 3. Una curiosità, però, vale la pena di essere sottolineata: il fatto è senza precedenti. Mai nella storia gli USA avevano avuto un outlook negativo, prima di ieri. 4. Che cosa è davvero significativo, nella giornata di ieri? Il fatto che Standard and Poor’s abbia scelto proprio ieri per annunciare il ribasso. I numeri del deficit e della finanza pubblica USA oggi sono esattamente gli stessi che si potevano vedere il primo gennaio. Che non si potesse andare avanti così, lo sapevano già tutti da tempo. E allora bisogna chiedersi: perché oggi si alzano i toni? Siamo già in campagna presidenziale? O forse il problema è che QE2 sta per finire? Dentro la Fed è in corso un dibattito violento, e pubblico: da un lato chi dice che l’economia rallenta, dall’altro chi dice che l’inflazione scappa via (ieri Lockart e Fisher). Alla fine, forse, avranno ragione entrambi. Resta una situazione di scontro aperto all’interno della Fed, una situazione che ha pochissimi precedenti. Più in generale, negli USA si registra un clima pesantissimo: un clima di guerra, più che di confronto. 5. E’ lo stesso clima di guerra aperta che si respira in Europa, dove si legge tutto e il contrario di tutto. Ieri, ad esempio: la BCE ribadisce che il rischio è l’inflazione (Nowotni e Claas), la Germania afferma che la Grecia è fallita di nuovo e dovrà ristrutturare, la Grecia invece dice che tutto va bene e non c’è bisogno di ristrutturare, mentre il mercato richiede ai titoli Grecia a due anni un rendimento del 20%. Sotto questo caos un disegno c’è, ormai è evidente. Resta da capire quale è l’obiettivo ultimo dello scontro. 6. Gli utili trimestrali sono finiti sullo sfondo: ieri lunedì, abbiamo visto Texas Instruments, Ely Lilly e Citigroup negli USA, Philips in Europa. Gli esiti: molto male Philips, bene Ely Lilly (il settore farmaceutico forse è da comperare: eccezionale il numero di scadenze di licenze nel 2011, poi si girerà pagina), neutrale il dato Citigroup. 7. Oggi Intel (il titolo-chiave per il settore pc, nel primo trimestre le vendite globali di pc sono scese, e la crescita degli utili Intel è attesa sotto il 10%) e Goldman Sachs (molti si attendono un visibile calo degli utili) possono salavare il mercato oppure affossarlo del tutto. 8. Non va assolutamente dimenticato che in Cina l’inflazione ha toccato il 5,4%, molto al di sopra degli obiettivi pubblici del governo e di fatto fuori controllo: i tassi reali oggi in Cina sono negativi. La sola cosa che rileva, per l’investitore, è che la crescita rallenterà, nel prossimi 12 mesi, in modo violento. Attenzione, perché la Borsa cinese che è la sola che oggi a noi pare fuori dalla bolla, nel corso del 2011 diventerà una interessante opportunità. Implicazioni operative a breve termine alle 21.54 del lunedì 18 aprile 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza. Bund: chi ha comprato in area 120, farebbe bene a chiudere in utile e aprire nuove posizioni lunghe sui prossimi ribassi.Abbiamo più volte segnalato la sterlina come oppotunità di diversificazione, in particolare per il portafoglio obbligazionario, ed in particolare ai Clienti in consulenza. Ci fa quindi piacere segnalare che ieri il differenziale (spread) tra i Gilts inglesi ed i Bund tedeschi è sceso ai minimi degli ultimi 18 mesi (21 punti base). Ora il decennale rende 3,564%. A questi livelli, continua a costituire una interessante opportunità. Il nostro obiettivo per il cambio tra sterlina e dollaro resta 1,7500.Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. http://titoli.finanze.net/news-Non_facciamoci_confondere_le_idee-2441.html Mon, 18 Apr 2011 00:00:00 GMT Nei prossimi 4 giorni il primo test decisivo del 2011 LE NOTIZIE DEL VENERDI 15 APRILE E DEL WEEKEND 1. Settimana degli utili in USA ed Europa: Gli utili aziendali sono uno dei più sensibili indicatori anche per l’abdamento dell’economia nel suo complesso,ed oggi nessuno sa ire con precisione quale è stata la perfromance dell’economia USA nel primo trimestre del 2011 2. Domani Texas Instruments, Ely Lilly e Citigroup negli USA, Philips in Europa: ovvero uno dei leaders della tecnologia, poi il primo titolo del settore farmaceutico, e infine una grande banca in una posizioni critica tra rilancio e ricaduta nella crisi, negli USA; e il leader del settore dell’elettronica di consumo mondiale, da tempo in fase di riorganizzazione; tutti titoli che potrebbero esercitare una forte influenza sui mercati, dopo le delusioni arrivate venerdì da Bank of America e Google 3. In settimana 120 società dello S&P 500: drammatica l’importanza di a. Intel (martedì, il titolo-chiave per il settore pc, nel primo trimestre le vendite globali sono scese e la crescita degli utili è attesa sotto il 10%), b. Apple (mercoledì, che si colloca fuori dal settore pc, +60% atteso, il titolo ha sottoperformato l’indice di recente) c. Goldman Sachs (martedì, non è escluso un visibile calo degli utili)) d. Qualcomm (mercoledì, settore tecnologia mobile) e. Wells Fargo (mercoledì, l’ultima grande banca) f. GE (mercoledì, il mercato si attende un risultato piuttosto debole, spiegato in parte dal Giappone) g. Morgan Stanley (giovedì: è stata appena rivista al ribasso di 2/3 la stima per gli utili, da parte di Goldman) 4. G20 nel weekend come sempre del tutto inutile: richiami rituali degli USA alla flessibilità dei cambi tra le valute per mettere pressione sulla Cina; sarà forse la centesima volta, e serve evidentemente a nulla 5. Il caos in Europa aumenta ancora: dopo il downgrade dell’Irlanda venerdì, nel weekend lite tra politici greci sull’opportunità di una ristrutturazione del debito acceso solo 12 mesi fa: e se non sono d’accordo tra di loro … 6. Dati economici di venerdì: la crescita dei prezzi al consumo, negli USA, risulta dello 0,5% e del 2,7% su base degli ultimi 12 mesi; molti commentatori hanno letto in questo dato una sorta di “rivincita di Bernanke”, che ritroverebbe più spazio di manovra (in altre parole, per stampare ancora carta moneta); immediatamente, i prezzi di tutte le materie prime sono balzati verso l’alto nel pomeriggio di venerdi. 7. Altri dati economici: in Europa l’inflazione risulta identica a quella USA, nel Regno Unito esce invece inferiore alle aspettative (4% contro il 4,4% del mese di febbraio), mentre in Cina sale al 5,4%, molto al di sopra degli obiettivi pubblici del governo e di fatto fuori controllo. Implicazioni operative a breve termine alle 12.43 del domenica 17 aprile 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza. 1. Dollaro USA sempre sotto pressione per l’atteggiamento della Fed (la “rivincita di Bernanke” di cui parlamo qui sopra) ma qui vogliamo ancora una volta ripetere che la nostra posizione vede un rischio eccessivo in posizione corte contro dollaro, perché sarà sufficiente anche un limitato ritorno della prudenza (il cosiddetto scenario “RISK-OFF”, come va di moda dire adesso) sui mercati finanziari per fare recuperare al dollaro 5-10 figure contro euro in poche sedute. Ulteriori ribassi però non si possono escludere, perché se l’economia USA rallenta oppure Citigroup (per fare un nome del tutto a caso) salta per le posizioni nel settore immobiliare, l’intero peso della soluzione sarà sulle spalle della Fed, perché il Governo non ha più soldi da spendere, anzi. E quindi resta come unica via possibile di uscita dal tunnel lo stampare altra carta. 2. Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. http://titoli.finanze.net/news-Nei_prossimi_4_giorni_il_primo_test_decisivo_del_2011-2437.html Sun, 17 Apr 2011 00:00:00 GMT Perfect World La rotazione dei nostri portafogli e' decisamente superiore a quanto indicato dal metodo che seguiamo ma la volatilita' di questi mercati consente operazioni di compravendita in tempi cosi' ristretti da far ritenere spesso eccessivi i movimenti.Facciamo quindi uscire dal nostro portafoglio, che consideriamo quello meno rischioso proprio perche' diversificato a livello globale, questo produttore cinese di giochi digitali, protagonista di un +17% in circa un mese.Siamo fortemente convinti che vi sia un ritorno a una certa contrapposizione sciovinista tra grandi blocchi e, anche se probabilmente con la vicenda di Duoyuan questa vicenda sara' finita (speriamo bene) e' in atto un attacco indubbio alle societa' cinesi quotate a New York, oramai considerate produttrici di massa di bilanci falsi.La stessa riunione di Washigton di questi giorni contrappone due visioni del mondo completamente irriconciliabili, con le economie emergenti che ritengono colpevoli il mondo occidentale di stampare moneta che alimenta inflazione nei loro paesi, ed il mondo occidentale che ritiene l'oriente colpevole di manipolare i cambi.In questo contesto ci attendiamo che una forte correzione dell'euro e dei mercarti azionari sia inevitabile. All'interno dei nostri portafogli continuiamo quindi ad inserire titoli che riteniamo piu' prudenti. Nuova entrata disponibile ai sottoscrittori del servizio i nostri soldi. http://titoli.finanze.net/news-Perfect_World-2436.html Sun, 17 Apr 2011 00:00:00 GMT Il caos si allarga dall'Europa agli USA LE NOTIZIE DEL GIOVEDI 14 APRILE 1. Il caos in Europa si allarga: ieri abbiamo letto, nell’ordine, che la BCE resta preoccupata per l’inflazione, che la Grecia sarà costretta a rinegoziare il debito (secondo il Ministro delle Fiananze tedesco) oppure no (Fondo Monetario), che la Germania crescerà, forse, del 2,6% nel 2011, e che l’Irlanda invece crescerà forse dello 0,9% (il Governo) e forse, invece, dello 0,5% (come pensa il mercato), mentre qualcuno dalla BCE dice: “non è un bene che per salvare le banche irlandesi dobbiamo dare finanziamenti pari al 100% del prodotto nazionale dell’Irlanda. Un fatto è certo: non si capisce più chi comanda, ed è in atto un forte scontro politico 2. Utili: oggi Bank of America ci ricorderà che i conti delle banche sono, nei fatti, fuori controllo 3. Dati economici: la crescita dei prezzi alla produzione, negli USA, risulta dello 0,7%; il numero di disoccupati settimanali torna sopra i 400 mila. La Fed ha sempre meno margine di manovra, ma allo stesso tempo la ripresa dell’economia resta così debole, che la disoccupazione non rientra. Che fare? Si aggiunga che il Ministro del Tesoro va in Parlamento a segnalare che se non si rettifica la legge che mette un tetto al debito federale, si rischia di tornare nella situazione di panico finanziario vista nel 2008. Che fare? Sembra una strada senza via di uscita. 4. Crescita economica: ora lo dice pure lo IMF: “questa non è la ripresa economica che volevamo” (Strauss-Kahn). Ha ancora senso parlare di crescita degli utili aziendali del 15% oppure 20% nel 2011?5. Il petrolio nel pomeriggio risale a 108$, e trascina dietro di sè il Dow Jones che chiude in pari. Per il momento, Goldman Sachs ha competamente mancato l'obiettivo: nessuna correzione delle materie prime. Implicazioni operative a breve termine alle 21.39 del giovedì 14 aprile 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza. 1. Da due mesi gli indici dei mercati finanziari non vanno da nessuna parte: ancora una volta, richiamiamo l’attenzione sulla selezione dei titoli in portafoglio. Nella sezione “Analisi titoli” abbiamo pubblicato ieri una nota su Mondadori. 2. Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. http://titoli.finanze.net/news-Il_caos_si_allarga_dall_Europa_agli_USA-2435.html Thu, 14 Apr 2011 00:00:00 GMT Arnoldo Mondadori Editore Le notizie che arrivano dalla politica non sono probabilmente molto incoraggianti per il paese ma riteniamo facilitino l'azienda su questioni importanti come la contendibilita' e il macigno del lodo Mondadori.Processo breve (che vuol dire piu' che altro prescrizione breve) e apparente volonta' del premier di non ricandidarsi fanno pensare ad una azienda che in futuro potrebbe rivestire un ruolo meno "strategico" per la proprieta'.A fronte di un fatturato piu' o meno stabile, l'azienda ha registrato un aumento dell'utile del 23% nel 2010. Ha approvato un dividendo di 17 centesimi per il 2010 che dovrebbero diventare 20 per il 2011, piu' del 7% sugli attuali prezzi. Per inciso, le stime di utile dell'azienda per il 2011 sono di 27 centesimi per azione. In presenza di un livello di indebitamento che e' ragionevole ma non bassissimo non sembrerebbe avere molto senso distribuire circa tre quarti dell'utile.Recente ingresso nel settore dei giochi on-line, dove la digitalizzazione e' destinata a soppiantare la vendita fisica. http://titoli.finanze.net/news-Arnoldo_Mondadori_Editore-2434.html Thu, 14 Apr 2011 00:00:00 GMT Dove è finita l'euforia? LE NOTIZIE DEL MERCOLEDI 13 APRILE 1. Materie prime: ieri abbiamo commentato Goldman Sachs e il tentativo di muovere il mercato delle materie prime. Come abbiamo già scritto ieri, la reazione è risultata inferiore al previsto, e ieri il petrolio è tornato a 107,5$ negli USA. L’impressione è che il suggerimento di Goldman lo abbiano seguito in pochi. E d’altra parte, il punto decisivo, per il prezzo delle materie prime, non è certo la domanda finale, quanto l’atteggiamento delle banche centrali (rimandiamo ancora alla nostra nota pubblicata nella sezione “Materie prime ed obbligazionario”). 2. Utili delle banche: Il dato trimestrale di JP Morgan (utili +76%) non fa ripartire il rally: il titolo parte a +1% e chiude a -1%, dopo una conferenza stampa nella quale il CEO della banca ha riconosciuto che la divisione commerciale ha avuto un “pessimo primo trimestre".Ora si attende Bank of America, venerdì. Ricordiamo ancora una volta che lunedì scorso Goldman Sachs ha pubblicato un’analisi che riduce di 2/3 l’utile atteso nel primo trimestre da Morgan Stanley, che è la banca sua diretta concorrente. 3. Ancora banche il Fondo Monetario Internazionale ieri pubblica la seguente stima: nel mondo, le banche hanno necessità di rifinanziare debito emesso per 3600 miliardi di dollari. Questo è un rischio per l’intero sistema economico mondiale. Crescita economica: negli USA il dato per le vendite al dettaglio esce positivo, ma è l’aumento più basso degli ultimi 9 mesi. Si conferma quindi in calo del ritmo di crescita, che ormai molti collocano tra l' 1,5% ed l' 1,8%. E’ importante ricordare che solo tre mesi fa il dato medio di consenso si collocava tra il 3,5% ed il 4,1% di Macroeconomic Advisers. Ieri mattina abbiamo scritto che a queste revisioni seguiranno quelle per l’Europa e ieri è uscito un dato che mostra già in febbraio un rallentamento della produzione industriale nella euro-zona: la crescita è stata delo 0,4% contro lo 0,8% atteso. Questo prima del Giappone e prima della BCE. Non è pensabile che nel 2011 la produzione industriale cresca ai ritmi del 2010. Alcuni (tra cui la società Capital Economics) hanno scritto ieri che la crescita nella zona euro sarà “strisciante” nel secondo semestre. A quel punto, con il calo delle entrate fiscali, entra in crisi tutto il piano di rientro dai deficit. Implicazioni operative a breve termine alle 07.26 del giovedì 14 aprile 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza. 1. Il Bund a un livello corrispondente ad un rendimento a scadenza del 3,50% per il decennale Germania a noi sembra sempre un’ottima opportunità per il trading breve. Un recupero del rendimento a 3,25 porterebbe il contratto a 123 dagli attuali 120.70. 2. Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. http://titoli.finanze.net/news-Dove_finita_l_euforia_-2433.html Thu, 14 Apr 2011 00:00:00 GMT Il P/E di JP Morgan JP Morgan, la banca più grande d'America, quella che è uscita meglio dalla turbolenza 2008-2009, quella che oggi è, senza dubbio, il "campione" del settore, e quella che anche a livello globale esercita una influenza che è pareggiata solo da Goldman Sachs, ha comunicato al mercato un incremento del 76% dell'utile trimestrale.Il dato è eccezionale, specie se raffrontato con il calo dell'8% dei ricavi complessivi, calo che ha colpito anche il settore investment banking, il settore dove si trattano azioni, obbligazioni ed operazioni di M&A.Come valutare, però la notizia che di quei 5,5 miliardi di utili, ben 2,5 miliardi derivano dalla decisione di liberare parte degli accantonamenti contro i rischi (che vengono così portati a conto economico)?Certo la notizia positiva, perchè corrisponde ad un calo delle posizioni in sofferenza nell'attivo: ma al tempo stesso non si tratta certo di reddito generato dalla gestione tipica del business. Da dove dovrebbero arrivare altri 2,5 miliardi, nel prossimo trimestre?Si aggiunga che altri 2,3 miliardi di utile sono generati dal'investment banking di cui si diceva prima: e anche qui, si deve attribuire a questa componente del reddito aziendale una eccezionale volatilità. Non è certo reddito ricorrente.Come si vede bene, tutto il resto della banca genera circa 0,8 miliardi di utili. Cioè: niente, in un contesto in cui il margine di interesse è vicino comunque al 3% grazie alla Fed che tiene il costo del funding a zero. E qui stamo analizzando una delle migliori banche al mondo. Già venerdì con Bank of America, ed ancora di più il prodssimo 18 con Citigroup, avremo la misura di quanto è lento, in realtà, il risanamento del settore bancario. Ci chiediamo quindi: quale è il P/E corretto da attribuire a JP Morgan?Come avete già letto sul nostro sito, il quadro non è più roseo in Europa.La conclusione? Il settore bancario dopo il 2008-2009 non si riprenderà più ai livelli visti negli anni precedenti. Si tratta di un settore nel suo insieme sovra-domensionato che oggi produce in molte divisioni servizi a basso o nullo valore aggiunto, e sul quali pesano zavorre che non sarà possibile alleggerire se non in decine di anni: il comparto immobiliare, la normativa miope che irrigidisce ogni giorno di più le pratiche, ed il peso del debito degli Stati sovrani. Oggi le banche sono simili alle ferrovie negli anni Trenta oppure all'industria pesante negli anni Sessanta: un settore in obsolescenza. http://titoli.finanze.net/news-Il_P_E_di_JP_Morgan-2432.html Wed, 13 Apr 2011 00:00:00 GMT Rallenta la crescita: costretti a rifare tutti i conti LE NOTIZIE DEL MARTEDI 12 APRILE 1. Ieri, Goldman Sachs ci ha provato: voleva riaffermare che è ancora in grado di muovere i mercati, e per questo ha messo in circolazione lunedì alle 17.30 europee una nota dove dice che a breve le materie prime potrebbero subire una correzione di prezzo. Ieri in effetti tutti i prezzi sono scesi (argento, rame, petrolio a 106$), ma molto meno di quanto ci si poteva attendere, visto il rally degli ultimi 12 mesi. L’impressione è che il suggerimento di Goldman lo abbiano seguito in pochi. E d’altra parte, il punto decisivo, per il prezzo delle materie prime, non è certo la domanda finale, quanto l’atteggiamento delle banche centrali (vedi anche la nostra nota di ieri pubblicata nella sezione “Materie prime ed obbligazionario”). 2. Oggi esce il dato trimestrale di JP Morgan. Il settore bancario torna al centro dell’attenzione dei mercati in tutto il mondo, dopo il warning sulle banche di Hong Kong ieri, e le crescenti pressioni sull’intero settore europeo (per l’adeguatezza del capitale). Da leggere la nostra nota a commento dell’aumento di capitale Monte Paschi, pubblicatata ieri nella sezione “Analisi titoli”. 3. Vale la pena di riflettere sul fatto che proprio ieri Goldman Sachs ha pubblicato un’analisi che riduce di 2/3 l’utile atteso nel primo trimestre da Morgan Stanley, che è la banca sua diretta concorrente. Il dubbio legittimo è che in questo modo Goldman abbia voluto lanciare un segnale sull’intero settore. Ed anche … sui suoi stessi numeri. 4. Ieri negli Stati Uniti il dato di bilancia commerciale ha forzato una serie di correzioni al ribasso per la crescita del primo trimestre 2011, che ormai molti collocano tra lo 1,5% ed il 1,8%. E’ importante ricordare che solo tre mesi fa il dato medio di consenso si collocava tra il 3,5% ed il 4,1% di Macroeconomic Advisers. Se avete conservato il nostro Bollettino settimanale, potete verificare che già a metà febbraio vi avevamo anticipato come probabile un ribasso delle aspettative per la crescita USA. A queste revisioni seguiranno quelle per l’Europa, e saranno più ampie. 5. Quindi il momento della verità, per tutti i mercati e in tutto il mondo, si avvicina: se la crescita economica rallenta, sarà necessario correggere anche le stime per gli utili aziendali, i piani di rientro per i deficit pubblici, i rialzi dei tassi della BCE, e il restringimento degli spreads in Europa. 6. Il dato del Regno Unito per il CPI risulta meno alto di quanto atteso. E tuttavia la sterlina tiene. A nostro parere, resta una interessante opportunità per i portafogli obbligazionari 7. Anche in Germania comincia ad emergere qualche dubbio: l’indice ZEW per le condizioni correnti fa segnare un ulteriore rialzo, ma l’indice per le aspettative future risulta in forte calo. Implicazioni operative a breve termine alle 21.32 del martedì 12 aprile 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza. 1. Il dollaro reagisce al dato per la bilancia commerciale USA prima salendo a 1,4520 (perché l’economia rallenta), poi risalendo a 1,4450 (perché le Borse scendono), infine tornando a 1,4500 (perché la Fed non starà ferma a guardare). Il nostro parere è che neppure la Fed può sperare di cancellare il rallentamento in atto (che è un fattto globale e non degli USA soltanto). In una fase di debolezza dei mercati, il dollaro USA può recuperare il 10% sull’euro. 2. Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. http://titoli.finanze.net/news-Rallenta_la_crescita_costretti_a_rifare_tutti_i_conti-2431.html Tue, 12 Apr 2011 00:00:00 GMT Materie prime industriali, forti accumuli di magazzino Scorte di magazzino ai massimi per larga parte dei metalli non ferrosi per uso industriale (e' il caso della Cina), ipotesi di IPO per Glencore a valutazioni altissime e possibile rientro graduale delle politiche di iniezione di liquidita' alle banche (continuiamo a pensare che i rialzi di molte materie prime siano in parte speculazioni di intermediari) e rallentamento del cilco economico, ci fanno ipotizzare un'inversione di tenedenza. Ieri sera Alcoa ha riportato risultati in linea con le aspettative, ma ha deluso in termini di prospettive gli analisti piu' caldi sul mercato delle materie prime.Eliminiamo dunque oggi dalle nostre selezioni sui mercati emergenti Sterlite, bellissima azienda indiana quotata a New York, che ha molto corso, per sostituirla con una scelta piu' conservativa. http://titoli.finanze.net/news-Materie_prime_industriali_forti_accumuli_di_magazzino-2430.html Tue, 12 Apr 2011 00:00:00 GMT Monte dei Paschi, un'altra operazione d'immagine Piano industriale di fantasia per Monte dei Paschi che prevede di fare poco meno di due miliardi netto nel 2015 di gestione ordinaria (quest'anno ne fa circa uno con le componenti straordinarie) sostanzialmente "rimborsando", e' questo il messaggio subliminale, l'aumento di capitale in forma di dividendi agli azionisti nel medesimo periodo.Probabilmente anche in questo caso scendera' in campo la fondazione. Tremonti aveva ottenuto, parliamo oramai di circa un decennio fa, che le fondazioni bancarie uscissero in larga parte dal capitale delle banche per liberare risorse per il sistema (dopo tutto le fondazioni dovrebbero essere enti morali). Una delle poche sacche di ricchezza rimaste nel paese, che avrebbe potuto essere usata per piani industriali di interesse nazionale (parliamo di risorse di decine di miliardi di euro), torna ad essere utilizzata per scopi politici.Sono moltissime le cose che non quadrano negli annunci ufficiali dell'istituto, anche se il mercato sembra "bere" di tutto di questi periodi (il titolo di Intesa e' salito invece che scendere alla notizia dell'aumento, non ci stupiremmo che lo stesso accadesse, almeno nel breve su MPS); ne citiamo alcune:1) la Banca deve ancora rimborsare i Tremonti bond (per un ammontare non lontano dall'aumento di capitale annunciato). I vertici ne avevano subordinato il rimborso, solo pochi giorni fa, a questa operazione di aumento, il che equivale a dire che almeno parte di queste risorse (se non tutte) saranno destinate ad esso;2) come nel caso di Banca Intesa, il piano di ricapitalizzazione porta, nelle dichiarazioni ufficiali, ad un Tier ratio superiore a quello richiesto da Basilea 3 per il 2019. Nessuno che sappia far di conto potrebbe mai pensare che un imprenditore metta piu' capitale del necessario in un'azienda. Ci sono allora solo due possibili spiegazioni: o il valore dell'attivo delle banche e' gonfiato rispetto al suo valore di mercato o quelli che hanno scritto le regole di Basilea non sono capaci di fare i conti;3) le previsioni di utile del piano industriale contrastano, oltre che con il buon senso, con quelle di tutte le grandi banche internazionali, che prevedono utili in diminuzione, non in crescita per i prossimi cinque anni. Se parte dell'aumento, comunque necessario va a rimborsare i Tremonti bond, con quali soldi verranno pagati i dividendi? Qualche giorno fa leggevamo che il numero uno di Pimco, il piu' grande gestore obbligazionario al mondo (posseduto dalla tedesca Allianz) considerava molto attraente il debito delle banche europee. Se gestori come questi, che sono regolarmente sentiti dal tesoro americano in sede di emissioni sul mercato obbligazionario, dovessero partecipare al gioco, sarebbe l'ennesimo caso in cui il rischio di un settore bancario non riformato, lo dimostra il piano varato ieri nel Regno Unito, viene passato sulle spalle degli investitori. http://titoli.finanze.net/news-Monte_dei_Paschi_un_altra_operazione_d_immagine-2429.html Tue, 12 Apr 2011 00:00:00 GMT L'Asia scuote le Borse, domani i risultati di JP Morgan LE NOTIZIE DEL LUNEDI 11 APRILE 1. Alcoa ieri ha aperto la stagione delle trimestrali con un risultato inferiore alle attse degli analisti. Nel dopo mercato il titolo perdeva il 3,3%. Già domani, con JP Morgan, e venerdì, con Bank of America, vedremo i dati che sono destinati a determinare il tono dell’intera stagione delle trimestrali. 2. Questa matrina in Asia sale di intensità l’allarme nucleare in Giappone. 3. Sempre in Asia, si registra un segnale di allarme sulla stabilità del sistema bancario di Hong Kong, che ha alimentato col credito una bolla immobiliare, ed ora è costretto a presentare entro un mese un piano di ricapitalizzazione 4. Il petrolio scende da 113$ a 108,50$ negli USA, il cambio del dollaro contro yen scende a 83,50 da 85, e contro euro torna a 1,4400 5. Sempre in tema di cambi, il dato di questa mattina per i prezzi al consumo del Regno Unito (ore 11 italiane) potrebbe muovere la sterlina Implicazioni operative a breve termine alle 07.45 del martedì 12 aprile 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza. 1. Inizio di trimestre negativo per gli indici azionari: nei tre precedenti trimestri, si era verificato esattamente l’opposto, ovvero una partenza al rialzo prima dell’avvio della stagione degli utili trimestrali. Si tratta di un segnale di fraglità a cui è bene prestare attenzione. Questa mattina è probabile assistere ad un avvio debole delle Borse, viste le notizie che arrivano dall’Asia. 2. Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. http://titoli.finanze.net/news-L_Asia_scuote_le_Borse_domani_i_risultati_di_JP_Morgan-2428.html Tue, 12 Apr 2011 00:00:00 GMT La primavera delle trimestrali: parte 2 I mercati azionari, fermi ormai da 10 giorni sui livelli di febbraio, aspettano un impulso decisivo dagli utili USA del primo trimestre.L'attenzione di analisti ed investitori andrà a concentrarsi non tanto sul dato del primo trimestre 2011, quanto sulle prospettive disegnate dai top managers (la cosiddetta "guidance") per i trimestri successivi.Al centro dell'attenzione saranno i margini sul totale delle vendite. Tra gli analisti più aggressivi (e più influenti) c'è chi fa notare che1. i margini hanno fatto segnare un nuovo record nel quarto trimestre, allo 8,5% sul totale del fatturato; per il 2011 questi analisti prevedono una accelerazione ulteriore, allo 8,8%2. i margini percentuali delle società possono anche scendere, ma quelli complessivi del mercato possono continuare a crescere se la dinamica delle vendite è sufficientemente sostenuta.Viene fatto circolare, così, una specie di preavviso: attenzione che i margini aziendali risulteranno probabilemnte in calo, ma non per questo il mercato deve scendere.Come abbiamo già evidenziato la settimana scorsa, questo argomento trascura il fatto che, essendo oggi il prodotto nazionale USA allo stesso livello del 2007, la crescita dei margini aziendali è avvenuta soltanto per la compressione di altre componenti. E questo rende un ulteriore progresso non sostenibile da un punto di vista sociale.In secondo luogo: la dinamica delle vendite potrebbe risultare in aumento? Dipende: se da un lato, a titolo di esempio, Goldman Sachs ha scelto di non ridurre le stime per la crescita economica, la maggior parte delle altre banche ha corretto al ribasso il dato per il primo trimestre 2011, ed oggi il Fondo Monetario riduce le stime per la crescita USA di tutto il 2011.Conclusione: siamo in disaccordo con quelli che vedono il rialzo ulteriore del mercato spinto dagli utili aziendali (fino a 1500). Se il mercato troverà la forza di salire ancora dai livelli attuali, sarà solo perché, ancora una volta, la Federal Reserve avrà garantito nuova liquidità ai mercati. In assenza di questo supporto, gli indici USA correggeranno.Per ciò che riguarda l'Europa, il consenso degli analisti oggi è per una crescita degli utili totali in misura del 20% (concentrata tra Germania e Francia): qui il rischio viene tutto dalle esportazioni, che hanno trascinato il settore menifatturiero europeo nel 2010 e che nel 2011 a nostro parere soffriranno per il rallentamento (che è già in atto) delle economie BRIC e per l'andamento del cambio dell'euro.Oggi il mercato europeo quota 13,7 volte gli utili già riportati (contro il 15,5 degli USA): è quindi, in relativo, più conveniente. Tuttavia, in Europa è più difficile valutare l'impatto degli utili sugli indici di mercato, perché la forza del mercato USA è più che sufficiente per trascinarsi dietro tutti gli indici europei, a prescindere dai dati macro e micro. http://titoli.finanze.net/news-La_primavera_delle_trimestrali_parte_2-2427.html Mon, 11 Apr 2011 00:00:00 GMT Oggi Alcoa apre la stagione degli utili trimestrali LE NOTIZIE DEL VENERDI 8 APRILE E DEL WEEKEND 1. Oggi lunedì Alcoa apre la stagione delle trimestrali: sarà interessante misurare l’impatto del rallentamento registrato dalla crescita economica negli USA tra gennaio e marzo (1,8%-2% contro 3,6% del trimestre precedente) sugli utili aziendali 2. Un secondo elemento da monitorare è il calo (già anticipato dagli analisti più informati) degli utili da trading delle banche di investimento americane 3. Fattore di grande importanza, questa settimana, sarà il prezzo del petrolio, che venerdì in chiusura ha rotto anche 110$ ed ha toccato 113$ negli USA (contratto Nymex). Nel mondo delle materie prime si respira aria di euforia: BHP Billiton ha annunciato un’acquisizione da 50 miliardi di dollari circa. 4. Il Goveno Usa ha sventato venerdì notte il rischio di una chiusura per mancanza di cassa, facendo importanti concessioni (tagli di spesa) alla maggioranza Repubblicana. Resta tuttavia molto acceso, ed anzi violento, il dibattito sul tetto all’indebitamento federale, che verrà toccato tra 4 settimane circa: e in questo caso, le condizioni poste dalla maggioranza Repubblicana sono molto più stringenti. E’ atteso un nuovo, più rigido piano per il rientro dal deficit nel corso della settimana, dal Presidente. Implicazioni operative a breve termine alle 19.31 del domenica 10 aprile 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza. 1. Il dollaro USA è andato del tutto dalla parte opposta, rispetto a quanto noi avevamo previsto: se da un lato la situazione europea è effettivamente peggiorata e la crescita economica sta rallentando, dall’altro gli operatori delle sale cambi hanno dato maggiore importanza all’atteggiamento della banca centrale USA, intervenuta in modo massiccio a stroncare l’apprezzamento dello yen sotto 80$. Se da un lato manteniamo la nostra visione, che resta favorevole al dollaro contro euro, dall’altro ci rendiamo conto che i fattori psicologici e l’analisi tecnica hanno una grande influenza sui mercati. Per operazioni infra-settimanali suggeriamo quindi anche questa settimana di andare lunghi di dollari contro euro, ma l’utilizzo degli stop-loss è consigliato. 2. Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. http://titoli.finanze.net/news-Oggi_Alcoa_apre_la_stagione_degli_utili_trimestrali-2426.html Sun, 10 Apr 2011 00:00:00 GMT Europa: il Paese delle fiabe LE NOTIZIE DEL GIOVEDI 7 APRILE 1. Sui mercati non succede più nulla: Borse, valute e tassi sui livelli di inizio settimana. Operatori disorientati. E allora, proviamo a ragionare, anche se di fronte a mercati manipolati in modo evidente, è davvero faticoso. 2. Nella giornata di Portogallo e BCE, quello che davvero colpisce è la totale assenza, sia sul mercato, sia sui mezzi di comunicazione, di analisi critiche. Tutto va bene così: anzi, va benissimo. Si danno i soldi, e si tira avanti. Eppure, in un sistema economico che conta tre fallimenti in 12 mesi, qualche cosa di profondamente sbagliato ci deve pur essere. Ma di riforme, neppure il minimo accenno. 3. Le grandi case di investimento poi raccontano che “la ripresa economica” favorirà il riassorbimento dei debiti e il restringimento degli spreads. Ma di quale ripresa economica si parla? I dati BCE dicono +1,7% nel 2011 e 1,8% nel 2012. Se tutto gira bene. 4. E guardiamo anche alle banche. Perché hanno bisogno di aumenti di capitale, e in qualche caso di salvataggi con denaro pubblico? Sarebbe indispensabile una critica profonda di un sistema fragile, ed una accurata analisi delle inefficienze. Invece i soldi si raccolgono per andare avanti esattamente come prima, e tutti i mezzi di informazione ci raccontano che va bene così. 5. L’investitore che cosa può fare? A prima vista, sembrano esserci poche vie di fuga. In realtà, ragionando in modo critico e fuori dal coro, le opportunità aumentano ogni giorno. L’investitore deve diffidare e chiedersi ogni giorno: chi ci guadagna, da questa storia? 6. Ma è necessario avere la forza ed il coraggio di ragionare “fuori dal coro”. Facciamo un esempio. Ieri un autorevole commento diceva: il mercato USA non riflette alcun timore di default del Tesoro perché i rendimenti di mercato restano bassi. Il commento utilizzava, come prova di questa affermazione, il rendimento del titolo a 2 anni (0,83%) nettamente inferiore alla media dell’ultimo decennio (2,59%). Curioso che nel commento non ci fosse spazio per due osservazioni: la prima è che la Federal Reserve da due anni regala soldi a pioggia a tutto il sistema bancario (che lucra poi sulle scadenze più lunghe). La seconda è che la Fed compra, da 4 mesi, il 75% circa di tutte le nuove emissioni di Titoli di Stato USA. Forse i rendimenti di mercato in un contesto simile non sono proprio il più limpido indicatore delle preoccupazioni del pubblico degli investitori? Implicazioni operative a breve termine alle 22.55 del giovedì 7 aprile 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza. 1. Il Bund future ha toccato ieri 120,30 poi ha chiuso a 120,65. Da questi livelli (3,45% di rendimento) lo spazio per un ribasso ulteriore è estremamente ridotto. Vogliamo essere chiari: tutta la carta emessa dai debitori sovrani della zona euro è decisamente gonfiata dall’azione della BCE sul mercato secondario; parte di questa carta oggi ha un prezzo solo perché le perdite sono state passate sulle spalle dei contribuenti europei. Se domani la BCE, che detiene il 17% della carta emessa da Grecia, Irlanda e Portogallo, dovesse restituire quella carta al mercato, alcuni titoli non farebbero neppure prezzo, e i titoli di Spagna ed Italia avrebbero un prezzo da 10 a 20 lire inferiore, a seconda delle scadenze. E i primi a vendere sarebbero le grandi banche che oggi celebrano il salvataggio del Portogallo. Ma la carta Germania è quella di maggiore qualità: la Germania è un buon debitore, l’economia è la più florida, e di fronte a nuove tensioni sui mercati il bund ritroverebbe immediatamente il ruolo di bene-rifugio. 2. Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. http://titoli.finanze.net/news-Europa_il_Paese_delle_fiabe-2425.html Thu, 7 Apr 2011 00:00:00 GMT Europa: il caos si allarga LE NOTIZIE DEL MERCOLEDI 6 APRILE 1. Cade il Portogallo, e ora la pressione si sposta sulla Spagna. Ma oggi Trichet alza il costo del denaro. Intanto in Germania le banche sono in allarme per i prossimi stress-test (molte, infatti, sono già sicure di non superarli). Il Bund future però scende a nuovi minimi (120,50). E infine l’euro fa nuovi massimi degli ultimi 15 mesi contro dollaro USA a 1,4320. In breve: un caos senza precedenti. 2. Impossibile non concludere che questa situazione, con una pioggia di notizie tra loro in evidente contraddizione, fa gli interessi di una o più parti in causa. In particolare, la sensazione è che si stia realizzando una sorta di unificazione politica e in particolare fiscale dell’Europa mandando in fallimento, una dopo l’altra, tutte le economie più deboli, che in cambio del salvataggio cedono prima la loro autonomia politica e poi anche le loro aziende (a cominciare dalle banche). 3. In questo senso anche il rialzo del cambio contro dollaro (che a prima vista sembra addirittura folle, dato l’impatto evidentemente recessivo dei fallimenti a catena) è funzionale, perché elimina uno dei margini di manovra da sempre utilizzati dalle economie più deboli: le esportazioni a basso costo. 4. In questo modo, l’area euro diventa un unico grande mercato domestico per le economie più forti: Germania, e in seconda battuta Francia. 5. Potrà Trichet oggi trovare una linea di coerenza, tra le sparate sui rischi di inflazione e il doppio fallimento di Irlanda e Portogallo, due paesi che nel 2011 avranno crescita economica sotto zero? 6. E gli USA, in tutto questo? Come abbiamo deto ieri, il Fed Effective Rate, ovvero il tasso di remunerazione overnight, è sceso allo 0,09% dallo 0,18% del fine anno. I T-bills a 3 mesi rendono lo 0,06%, contro lo 0,16% del 1 febbraio, massimo del 2011. La crescita USA è doppia rispetto a quella dell’area Euro e l’inflazione è la medesima, ma la Fed segue una politica che è completamente opposta a quella della BCE. Anche qui, si deve necessariamente concludere che è in corso un profondo scontro politico. 7. Indici di Borsa piatti in Europa e negli Stati Uniti per il terzo giorno, con volumi ridottissimi: fa eccezione l’Italia, dove la notizia delle dimissioni di Geronzi rianima il settore bancario (insieme con la favorevole accoglienza del mercato alle operazioni di Banca Intesa ed MPS sul capitale) . Si tratta di storie di periferia, che già tra poche settimane verranno trascinate a valle dai grandi eventi continenatali di cui abbiamo scritto sopra. Implicazioni operative a breve termine alle 22.53 del mercoledì 6 aprile 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza. 1. Il mercato azionario, in Europa come negli USA, è diventato negli ultimi mesi uno strumento delle guerre politiche ed economiche tra grandi aree: questa considerazione, che è supportata da fatti ogni giorno più evidenti, ci ha portato negli ultimi mesi ad esprimere scetticismo sul rialzo degli indici. Questo non significa, però, che tra le Società quotate non ve ne siano alcune (anzi: molte) sane e solide. Tra queste, di particolare interesse sono a nostro parere le Società possibile oggetto di acquisizione, tra le quali segnaliamo Nat Semi, di cui parla oggi una nota della sezione “Analisi titoli”. Una selezione attenta dei titoli, e una costante revisone come quella che viene condotta dalle nostre liste, sono la migliore difesa contro il rischio “bolla”. 2. Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. http://titoli.finanze.net/news-Europa_il_caos_si_allarga-2424.html Wed, 6 Apr 2011 00:00:00 GMT National Semiconductor Presi come siamo a seguire le sorti di Duoyuan (oggi sospesa a richiesta della società in attesa di comunicazioni, speriamo buone) non abbiamo scritto oggi di National Semiconductor, che fa semiconduttori per l'industria analogica; il titolo alle selezioni i nostri soldi ha ricevuto un'offerta a 24 dollari, del 75 % più alta del prezzo di ieri sera (il titolo non riporta ancora il nuovo prezzo nelle nostre valorizzazioni perchè l'offerta e' arrivata molto tardi). A oltre il 24% con questa operazione il rendimento del nostro portafoglio globale dal settembre 2010.Nel nostro portafoglio globale e statunitense sono incluse a nostro parere almeno due altre società che prima o poi potrebbero ricevere l'interesse di gruppi più grandi. http://titoli.finanze.net/news-National_Semiconductor-2423.html Wed, 6 Apr 2011 00:00:00 GMT Tutti fermi sui mercati, in attesa di ... cosa? LE NOTIZIE DEL MARTEDI 5 APRILE 1. Il dato più importante di ieri è lo ISM del settore servizi, in arretramento a 57,3 da 59,7. È il primo calo dopo 6 mesi di rialzi, e conferma che la crescita economica è in fase di stanca negli USA, fatto già segnalato ieri, e nel nostro Bollettino settimanale. 2. Ma ancora più importante è il fatto che sempre negli USA il Fed Effective Rate, ovvero il tasso di remunerazione overnight, è sceso al minimo dello 0,09% dallo 0,18% del fine anno. I T-bills a 3 mesi rendevano ieri lo 0,06%, contro lo 0,16% del 1 febbraio, massimo del 2011. I mercati USA sono inondati di liquidità a costo zero, e questo spiega poi tutto il resto. 3. Bernanke ieri era meno sicuro che l’effetto sul’inflazione USA del rialzo della materie prime fosse “transitorio”: questo è un segnale forte delle presioni contrapposte che ci sono sulla Fed, tra chi vuole fermare QE2 prima del tempo (sarebbe un visibile successo politico per i falchi) e chi vuole all’opposto ancora politica accomodante (venerdì scorso, Dudley della Fed di NYC: proprio la Fed dove il peso delle grandi banche è massimo). Dall’esito di questa battaglia dipende buona parte del futuro prossimo dei nostri investimenti finanziari. 4. Indici di Borsa piatti in Europa e negli Stati uniti per il secondo giorno, con volumi del 25% inferiori alla media 2011 negli Stati Uniti. 5. Lo stesso prezzo del petrolio, fermo ieri a 108$ sul Nymex, sale per effetto della spinta dei traders, ai quali i margini costano zero, e non per un miglioramento delle prospettive di crescita economica come qualcuno scrive. Al contrario, ieri la Cina è intervenuta nuovamente a abbattere la domanda interna alzando il tasso ufficiale di sconto dello 0,25%. 6. La mattina sono stati pubblicati due dati per l’area Euro, l’indice PMI di marzo e le vendite al dettaglio di febbraio. Entrambi sono usciti inferiori alle aspettative del mercato. Quanto al ribaso del rating del portogallo da parte di Moody’s, al momento la cosa non fa più notizia. 7. Infine, buona la performance ieri sia della sterlina UK sia del dollaro australiano, due valute che abbiamo da mesi indicato per la diversificazione del portafoglio obbligazionario. Implicazioni operative a breve termine alle 00.12 del mercoledì 6 aprile 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza. 1. Sul mercato italiano la selezione dei titoli risulterà senza dubbio il fattore chiave della politica di portafoglio nelle prossime settimane: ieri nelle sezioni “Analisi titoli” e "Spiegazioni" abbiamo pubblicato due note, la prima su Banca Intesa e la seconda su Finmeccanica. 2. Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. http://titoli.finanze.net/news-Tutti_fermi_sui_mercati_in_attesa_di__cosa_-2422.html Wed, 6 Apr 2011 00:00:00 GMT Finmeccanica Sostituzione al vertice di Finmeccanica con Orsi (Augusta Westland, bravo) al posto di Guarguaglini che comunque resta come presidente.Scongiurata per fortuna una nomina politica che vedeva in Cattaneo un possibile candidato, il gruppo rimane sempre piu' sbilanciato sulla difesa, dopo la cessione di una quota di Ansaldo Energia alla francese EDF (subito prima del problema al reattore di Fukushima).Le deleghe a Guarguaglini non sono ancora state stabilite, ma questo fatto aiutera' senz'altro la comunita' finanziaria internazionale a rimuovere le riserve che venivano dal fatto che sua moglie fosse indagata.I numeri del gruppo sono sempre buoni e, rimosso questo ostacolo in maniera non politica, il titolo torna ad essere tra i nostri preferiti in Italia. http://titoli.finanze.net/news-Finmeccanica-2420.html Tue, 5 Apr 2011 00:00:00 GMT Banca intesa, oggi la decisione sull'aumento di capitale Oggi il consiglio di sorveglianza dovrebbe decidere su un possibile aumento di capitale che è comparso dal nulla nei giorni scorsi e che porterebbe il tier 1 del gruppo ben sopra le soglie previste da Basilea 3.Ci si può chiedere come mai tutte queste banche corrano di colpo ad aumentare il proprio capitale e a livelli superiori a quelli richiesti dalla normativa internazionale, che per giunta andrà a regime tra alcuni anni.Due ragioni tecniche:1) Il tier 1, il rapporto tra patrimonio e attività, è calcolato tenendo al patrimonio diverse voci, come i prestiti perpetui, che non hanno nulla a che fare con il capitale della società. Inoltre il valore delle attività, per quello che riguarda il portafoglio a lungo termine o di investimento, è calcolato a costo, non a mercato (ad esempio il valore di eventuali titoli portoghesi in portafoglio). La sua corretta valutazione a mercato porterebbe all'abbattimento dei mezzi propri ed alla discesa del tier 1 in molti casi sotto il limite previsto da Basilea.2) Nuove norme comunitarie consentono alle compagnie di assicurazione di sottoscrivere quote inferiori di debito bancario: le banche dovranno quindi emettere sempre più capitale e sempre meno debito.Tenendo conto di questi due elementi si capisce allora la pressione della Banca d'Italia per l'aumento dei coefficienti, anche in vista di un'eventuale nomina di Draghi al posto di Trichet. http://titoli.finanze.net/news-Banca_intesa_oggi_la_decisione_sull_aumento_di_capitale-2416.html Tue, 5 Apr 2011 00:00:00 GMT Repower Systems (aggiornamento) Tutto il settore delle energie rinovabili ha avuto, almeno in Europa, straordinari andamenti positivi, accellerati dalla decisione dei tedeschi di rimettere mano ai piani sul nucleare. Ieri a proposito RWE ha citato il proprio governo, quello tedesco, per danni alla propria attività nel segmento.Dopo il solare fotovoltaico avevamo identificato nell'eolico il successivo settore che avrebbe suscitato interesse negli investitori e così è stato. Il titolo oggi ci sembra decisamente caro e decidiamo di escluderlo dalle nostre selezioni, sostituzione visibile al portafoglio i nostri soldi.RePower fa sistemi di generazione e pale eoliche. Viene come tutto il settore da un 2010 difficile (per i primi nove mesi perdita del 18% di fatturato del 16% di margine). Dall'inizio del 2011 ha però reiniziato a prendere contratti importanti (330mw di potenza installata in Canada) in paesi che hanno sufficiente esperienza di risorse per non ricorrere agli incentivi.L'azienda non ha debiti e sulla base degli utili stimati 2011 vende a circa 19 volte gli utili.La crisi mediorientale non può che rafforzare l'interesse per forme di energia alternative. Piccolo, ma l'eolico ha un suo spazio. http://titoli.finanze.net/news-Repower_Systems_aggiornamento_-2407.html Tue, 5 Apr 2011 00:00:00 GMT Prosegue la serie di revisioni al ribasso per la crescita negli USA LE NOTIZIE DEL LUNEDI 4 APRILE 1. Il dato più importante di ieri lunedì è che Bank of America Merrill Lynch ha tagliato le stime per la crescita economica nel primo trimestre allo 1,8%: a gennaio, all’epoca dei roadshows, eravamo al 3,5% in media. Avevamo preannunciato la serie di revisioni al ribasso in febbraio, nel nostro Bollettino settimanale. 2. Aumenta quindi la pressione sulla Federal Reserve, ed aumenta la pressione sul Governo americano: i Repubblicani proporranno una legge di budget per il 2012 che prevede, di fatto la cancellazione di Medicare, che è la più importante riforma di Obama (per fargli perdere le elezioni 2012), e 4 mila miliardi di risparmi entro 10 anni. 3. Il fatto, è che non basta neppure questo. Il deficit federale USA oggi è ammonta a 11,5 mila miliardi di dollari l’anno. E se per caso l’economia rallenta, tutto quanto salta per aria, a cominciare dal piano di rientro dal deficit del Governo. 4. Il 16 maggio, poi il Governo Federale toccherà il limite di debito fissato dalla legge americana: lo ha dichiarato ieri Geithner. Se non si trova una soluzione, a quella data sarà illegale per il Tesoro l’emissione di titoli di debito in eccesso rispetto a quanto va a scadere. Sembra invece sia stato trovato un rimedio per il “Government shotdown”, che potrebbe scattare tra 4 giorni. 5. Allora, tutti in fuga dal dollaro? No, al contrario. Se l’economia USA rallenta, il resto del mondo si troverà in condizioni ancora più difficili degli USA, ed il dollaro ritroverà il ruolo di valuta rifugio. Se le cose vanno veramente male, dove vuoi stare? Negli USA. 6. A questo si aggiunga che la maggioranza Repubblicana non permetterà a Bernanke di rifare QE3: specie dopo i dati pubblicati venerdì, che mostrano che la Fed nel settembre 2008 ha dato soldi a banche prive dei requisiti, ed ha accettato come garanzia dei finanziamenti in un solo giorno 1000 miliardi di titoli in default (rating D). Davvero un gigantesco imbroglio. 7. Alla luce di queste vicende, la BCE e il rialzo dei tassi di giovedì prossimo sono fatti minori, di secondaria importanza. Implicazioni operative a breve termine alle 21.20 del lunedì 4 aprile 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza. 1. 1. Abbiamo scritto, giovedì scorso, della situazione delle banche irlandesi nella sezione “Vale un minuto”, e nel weekend i giornali hanno richiamato l’attenzione sull’inevitabile ricorso agli aumenti di capitale da parte delle banche italiane. Naturalemente, la nostra stampa, tradizionalmente poco … incalzante, ci racconta che grazie alla ricapitalizzazione queste nostre banche si ritroveranno più forti e più efficienti. Attenzione invece, perché le operazioni di ricapitalizzazione potrebbero partire in un contesto di mercato del tutto diverso da quello attuale, e trasformarsi così in operazioni di pura difesa dell’esistente, da cui tenersi quindi molto distanti. Vi rimandiamo ancora al nostro pezzo “Banche italiane: situazione grave” pubblicato mercoledì nella sezione “Vale un minuto”. 2. 2. Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. http://titoli.finanze.net/news-Prosegue_la_serie_di_revisioni_al_ribasso_per_la_crescita_negli_USA-2419.html Mon, 4 Apr 2011 00:00:00 GMT La primavera delle trimestrali: uno sguardo alle valutazioni Un mese fa, il 27 febbraio, il nostro sito pubblicò una nota dettagliata, a commento dei livelli massimi del rally, toccati qualche seduta prima (il 18 febbraio: "Come fanno a volare così in alto?"). Ora la Borsa USA è tornata vicina a quei livelli, e vale la pena di riprendere quei ragionamenti: specie perché in Europa le Borse ormai passano la mattina su posizioni neutre o difensive, in attesa dell'apertura USA, che poi quasi ogni giorno trascina tutto verso l'alto. Come scrivemmo già il 27 febbraio, quello che, secondo le grandi banche di intermediazione, spinge il rally USA è il livello dei profitti, che potrebbe toccare, nel terzo trimestre 2011, il livello massimo assoluto. In termini di indice S&P 500, si parla di 91$ per azione (qui l'azione in quiestione ovviamente è fittizia, ovvero è una "porzione" dell'indice). A fine anno 2011, si arriverebbe a 95$. Tutto questo ci porta a un rapporto P/E, ovvero prezzo utili, pari a 13,5, contro la media di 15,7 dal 1900 ad oggi. Il mercato, sulla base di questo dato, non è caro, ed un rialzo fino a 1500 è pienamente giustificato: infatti sulla base di 95$, ed assumendo un P/E di 15, si arriva proprio a 1500. Questo è l'obiettivo indicato ad esempio da Goldman Sachs. E' molto semplice dimostrare che questo è un argomento commerciale, fatto dai grossisti di un'industria che per sua stessa struttura è costretta a vendere posizioni lunghe, ovvero è costretta a parlare all'investitore solo per convincerlo a "comperare" qualche cosa. Non è mai il momento di vendere. Perché diciamo che questo è un argomento commerciale? Sarà sufficiente possedere nozioni base di finanza per vederlo. Ecco qui di seguito alcuni elementi: 1. gli utili hano raggiunto un livello più alto che mai, in termini nominali, così come il prodotto nazionale USA è tornato, in termini nominali, al medesimo livello del 2007: grazie a che cosa? guadagni di produttività ed efficienza, oppure l'azzeramento del costo dei finanziamenti e un livello senza precedenti di spesa pubblica in deficit? 2. gli utili hanno raggiunto il livello più alto che mai, ma quale è la qualità di questi utili? ad esempio, il settore finanziario (che è quello con il peso maggiore sull'indice) che utili ha prodotto? se la Federal Reserve ritornasse alle banche quanto ha acquistato da loro a prezzi fuori mercato, tutti gli utili scomparirebbero (insieme a una buona fetta del capitale): quindi, si tratta di utili "contabili"; e non parliamo poi degli assets garantiti da immobili, perché lì davvero non la finiremmo più 3. in un corso base di finanza, spiegano che per la valutazione dei titoli azionari occorre utilizzare la media degli utili dei prossimi 5, 10 oppure 20 anni: è ragionevole assumere che il livello attuale di utili è sostenibile in futuro? il peso degli utili sul prodotto nazionale è salito all'8,5%, e ci pare difficile vedere uno spostamento ulteriore del reddito a favore delle aziende e a danno delle famiglie; in aggiunta, è difficile proiettare questo costo del denaro e questa spesa pubblica su di un orizzonte di 10 anni. il sistema economico intero finirebbe fuori controllo Tutti questi argomenti, per la verità abbastanza banali, sono semplicemente ignorati: nelle ricerche delle maggiori banche di investimento semplicemente non ci sono. Al lettore e investitore viene presentato un quadro che è tutto concentrato sul prossimo trimestre, e sugli utili del 2011. Proprio come si è fatto da 30 anni a questa parte: non è cambiato nulla. Rimosso del tutto anche il fatto che solo 12 mesi fa tutti definivano la crisi in atto come crisi del "balance sheet", ovvero come una crisis generata proprio dagli squilibri patrimoniali: oggi, conta solo il conto economico, e tutto il resto va ... sotto il tappeto. Anche se quella crisi, la crisi del "balance sheet" determinò una caduta degli utili delle aziende dello S&P del 92%: un dato che è sbagliato mettere del tutto da parte, perchè oggi il livello degli utili è più alto del 59% rispetto alla propria stessa media degli ultimi 10 anni. Prima, si era vista una differenza del genere solo nel 2000 e nel 2006. In conclusione, vale la pena di sottolineare il fatto che gli analisti delle stesse banche di investimento hanno ridotto anche questo trimestre (ed è il quarto consecutivo) le attese per gli utili da intermediazione delle loro stesse banche! Gli utili per azione delle cinque maggiori banche di investimento sono visti in calo del 25% sui 12 mesi.. Siamo dunque al cane che si morde la coda: le banche di investimento puntano sugli utili (P/E) per fare i loro stessi utili. Una spirale molto rischiosa. Indicazioni operative, in questo contesto di mercato? Ricordate che il vostro portafoglio necessita anche di una gestione attiva dei rischi, e non soltanto dei rendimenti potenziali. E fate buon uso delle nostre liste titoli azionari, le cui valutazioni attribuiscono un ruolo anche ai dati patrimoniali. http://titoli.finanze.net/news-La_primavera_delle_trimestrali_uno_sguardo_alle_valutazioni-2418.html Mon, 4 Apr 2011 00:00:00 GMT DUOYAN GLOBAL WATER (aggiornamento) Putroppo anche questo lavoro oramai è viziato da un bombardamento mediatico che spesso non consente di stabilire dove vi è notizia e dove si cerca di fare scandalo.Ieri un sito di due persone chiamato Muddy Waters ha affermato che la società sarebbe in sostanza inesistente e che il fatturato sarebbe solo frutto di artifici contabili. Hanno dichiarato di avere una posizione al ribasso sul titolo e cosa strana, hanno scelto per questo attacco il giorno dei festeggiamenti in Cina (lunedi' e martedi' festa nazionale). Anche se avesse voluto la società' non avrebbe potuto rispondere.Non abbiamo alcuna evidenza di come stiano le cose, ma ci limitiamo a segnalare alcuni fatti.1) Un amministratore di una società dello stesso gruppo, Duoyuan Printing, era stato qualche mese fa ritenuto responsabile di brogli contabili; da lì è partita una revisione interna e di Grand Thornton, che ha appena accettato il mandato sui conti del gruppo, presentati la scorsa settimana e la cui approvazione definitiva dipende dall'esito di quella revisione, annunciato entro la fine di questo trimestre. Il processo prosegue da mesi: non ci vogliono mesi per verificare i conti di una società fantasma.2) Stanotte la società ha annunciato che Park, che nella società si occupa della parte finanziaria, lascierà l'incarico dopo la fine della revisione. La società enfatizza che la ricerca punterà su qualcuno con esperienza sulle relazioni con gli investitori. Se ci fossero dei brogli forse l'amministratore sarebbe rimosso seduta stante.3) Per ogni venditore vi è un compratore. Ieri è passato di mano un quarto del capitale. Possiamo anche ipotizzare che sia la società con la propria cassa a ricomprare, ma allora non sarebbe una società fantasma come questi signori dichiarano.Muddy Waters è gia stata protagonista in passato di casi analoghi: ci domandiamo davvero se sia ragionevole che affermazioni del genere su società quotate non portino a responsabilità penali quando, è stato il caso su altri attaccchi del medesimo sito, si rivelano infondate.Se invece fossero fondate, questo porterebbe alla fine di Grand Thornton, uno dei più grandi revisori al mondo (come fu per Andersen con Enron) e a nuove grane per la Sec, la Consob americana, che avrebbe ammesso in quotazione una società che non esiste. Ci sembra davvero che sarebbero in troppi a perdere da questa situazione. http://titoli.finanze.net/news-DUOYAN_GLOBAL_WATER_aggiornamento_-2394.html Mon, 4 Apr 2011 00:00:00 GMT Giovedì la BCE alzerà i tassi: si inizia a guardare oltre LE NOTIZIE DEL VENERDI 1 APRILE E DEL WEEKEND 1. Il nuovo trimestre borsistico si è aperto con un rialzo degli indici: lo S&P 500 è appena sotto la chiusura massima del 2011, a 1343. Il mercato USA affronterà una nuova prova a partire dall’11 aprile, lunedì, quando con Alcoa si aprirà ufficialmente la stagione dei resoconti trimestrali negli USA. 2. Questa settimana sarà povera di dati micro e macro: sarà dunque significativo vedere come si comporteranno gli indici: in assenza di notizie forti, si resterà solo con l’analisi tecnica? Oppure torneranno a pesare anche valutazioni di carattere fondamentale? Abbiamo sottolineato, nel nostro Bollettino settimanale del sabato, trasmesso via e-mail, come i dati macroeconomici abbiano determinato una revisione al ribasso della crescita USA 2011 e segnalato la crescente difficoltà del settore immobiliare. Di questo, sul mercato azionario ancora non si sono visti i riflessi: al contrario, gli indici sono saliti a razzo, e ancora una volta il solo tema alla base del recupero è stato l’atteggiamento accomodante della Fed. Sui mercati, oggi, non c’è niente altro. Una anomalia, una situazione che non ha precedenti. 3. Da segnalare, della settimana scorsa, la forza relativa della sterlina, che ha chiuso contro dollaro USA a 1,6115. Questa resta un’ottima alternativa per la diversificazione del portafoglio obbligazionario. Da segnalare anche, sempre per il portafoglio obbligazionario, che in Australia la fase di rialzo dei tassi ufficiali si chiuderà con ogni probabilità questa settimana. Anche questa è una interessante opportunità di diversificazione, specie sulle scadenze lunghe. Implicazioni operative a breve termine alle 18.50 del domenica 3 aprile 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza. 1. Il dollaro USA venerdì scorso è passato da un minimo di 1,4050 alle 15 europee al 1,4230 della chiusura negli USA. Sul dollaro hanno pesato, venerdì, le chiusure delle posizioni lunghe sullo yen contro dollaro (lo yen ha chiuso a 84, minimo contro dollaro USA degli ultimi 6 mesi). La nostra posizione lunga dollaro contro euro, “aperta” a 1,3750-1,3800, chi ha tenuto in sofferenza ormai da due settimane: tuttavia, confermiano questa indicazione. In una situazione di forte tensione, mercati sottili e generale disorientamento, le case di investimento hanno puntato tutto sul prossimo rialzo del tasso BCE (giovedì) e sul deficit federale USA; zero attenzione, al contrario, sul sostanziale default di Paesi e banche in Europa: diciamo che ... non è “di moda" Probabile che, dopo giovedì, le case di brokeraggio scelgano di cambiare del tutto l’atteggiamento. 2. Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. http://titoli.finanze.net/news-Gioved_la_BCE_alzer_i_tassi_si_inizia_a_guardare_oltre-2417.html Sun, 3 Apr 2011 00:00:00 GMT Irlanda, serve un altro salvataggio Altri 24 miliari l'ulteriore costo di salvataggio del sistema delle banche irlandesi di cui 13,5 circa di "buchi" ed il resto, sino al 2013, per elevare i coefficienti patrimoniali. Vengono fatte confluire in banche ora statlizzate le partecipazioni nelle salvate (nessun fondo aggiuntivo previsto invece per Anglo Irish o Povident, anche se la decisione su esse eè rinviata a maggio...). Irish life forzata a vendere il ramo vita, attraverso una quotazione sul mercato (ma chi puoò volerla?). I detentori di prestiti subordinati saranno chiamati a sopportare parte delle perdite (se no il buco sarebbe maggiore). Di 90 nmiliardi destinati l'anno scorso all'Irlanda 70 se ne sono andarti per le banche. Per queste banche poi che sono piene di mutui il rialzo dei tassi voluto da una BCE sempre meno credibile è un'ulteriore aggravio. A nostro parere l'Irlanda avrà bisogno di un altro intervento del fondo salvastati perchè con l'economia in recessione e le entrate tributarie che calano è improbabile che con i 20 miliardi che ancora possono rientrare nei 90 prromessi dal fondo se la cavi. In tutto questo, altra conseguenza di una BCE che è assomiglia sempre più alla banca centrale tedesca (alla Germania il rialzo dei tassi va benissimo, la disoccupazione è al minimo storico da 20 anni, dati di oggi e l'euro forte contiene l'inflazione da domanda, che da loro esiste), l' Irlanda che ha difeso il basso coefficiente di tassazione per attrarre aziende estere certo non avra molta fortuna con un euro a 1,42. http://titoli.finanze.net/news-Irlanda_serve_un_altro_salvataggio-2415.html Thu, 31 Mar 2011 00:00:00 GMT Il dibattito sul default degli USA: parte seconda Abbiamo già portato all’attenzione dei nostri lettori (il 28 marzo) il crescente dibattito negli Stati Uniti sull’eventualità di un default del Tesoro USA. In quell’articolo, abbiamo definto l’ipotesi di default “accademica” per quello che riguarda gli Stati Uniti. A distanza di pochi giorni, il nostro giudizio resta il medesimo (il default non è una eventualità realistica), ma siamo costretti a registrare alcune novità importanti: il dibattito non è più soltanto accademico: sull’ipotesi di default hanno commentato, negli ultimi giorni, il capo di PIMCO (il più grande gestore obbligazionario del pianeta) Bill Gross, il capo di JP Morgan (la più grande istituzione finanziaria negli USA) Jamie Dimon, e lo stesso Ministro del Tesoro Geithner; il particolare, Dimon non si è tirato indietro ed ha dipinto uno scenario in cui "qualsiasi forma di finanziamento a breve termine scomparirebbe" il dibattito sale di tono e di importanza perché si avvicina la scadenza (metà maggio) in cui il Parlamento dovrà votare l’aumento del tesso fissato dalla legge per l’indebitamento del Tesoro allo stesso tempo, si avvicina la scadenza (tra due settimane) per il cosiddetto “government shutdown”, ovvero la temporanea chisura degli uffici federali per mancanza di denaro in cassa, per evitare la quale è necessario che il Parlamento approvi le leggi di spesa (va detto che si tratta di un episodio già accaduto, un paio di volte, negli ultimi 20 anni) I Repubblicani, che hanno capito di potere negoziare da una posizione di vantaggio, vanno all’attacco l’Amministrazione Obanma per ottenere leggi di taglio alla spesa che assicurerebbero ai repubblicani la vittoria alle prossime Presidenziali. Quali sono le implicazioni per la gestione del portafoglio obbligazionario? Come detto, il rischio di default, in senso stretto, non esiste: e basterà osservare che il rendimento dei Treasuries in queste ultime settimane non si è mosso: anzi, direi che le oscillazioni sono state più contenute che nei mesi precedenti. Tuttavia, il dibattito attuale non resterà senza conseguenze: se la parte Repubblicana otterrà i tagli alla spesa, il rendimento dei Treasuries, ed in particolare quelli a lungo termine, potrebbe scendere al di sotto del livello attuale (3,5% a 10 anni) che è lo stesso livello del 2008 (quindi, ante-Lehman) se invece Obama tornerà da Bernanke, e lo spingerà ad acquistare altri titoli di Stato (varando QE3), allora sembra inevitabile un peggiormento della parte lunga della curva, per un peggiormento delle aspettative sull’inflazione. E’ quindi necessario seguire da vicino gli sviluppi di questo dibattito, ed anche del dibattito all’interno del Direttivo della Federal Reserve, da dove negli ultimi 15 giorni sono arrivate decine di dichiarazioni, ed è stato detto tutto ed il contrario di tutto. In questo momento, la politica monetaria USA è senza direzione, e le prossime settimane saranno, necessariamente, il punto di svolta del 2011. http://titoli.finanze.net/news-Il_dibattito_sul_default_degli_USA_parte_seconda-2414.html Thu, 31 Mar 2011 00:00:00 GMT La Borsa USA cancella Libia, Giappone e dati macro. LE NOTIZIE DEL MERCOLEDI 30 MARZO 1. Il Dow Jones ha fatto segnare la chiusura più alta dal 18 febbraio, appena sotto i massimi del 2011, mentre l’indice di mercato più ampio, il Russell 2000, che include anche la small caps, ha raggiunto i massimo del 2007. Notevole il fatto che Libia, Giappone, indici di fiducia in calo e rischio-default non si vedono più nei prezzi degli assets (neppure come elemento di rischio o incertezza): come abbiamo già scritto ieri, è il rally per cui “nulla importa” (tranne, ovviamente, la Fed). 2. Il dollaro è tornato sopra 1,4100, per effetto del ritorno ad un atteggiamento che viene definito “appetito per il rischio finanziario”, per cui il dollaro USA perde del tutto il valore di valuta-rifugio. 3. Nessuna correlazione inversa con i bonds. Al contrario, ieri i rendimenti dei decennali sono scesi. 4. In un contesto di questo tipo, perdono di importanza anche i dati fondamentali: ieri il numero di nuovi occupati ADP è rimasto a 200 mila unità, un dato che non è sufficiente a ridurre il livello di disoccupazione, Probabile che il dato di venerdì esca anche più basso. Abbiamo visto nei giorni scorsi che anche i sondaggi sulla fiducia dei consumatori cominciano a riflettere questa situazione. Il fatto però è che … la liquidità è abbondante, e non c’è niente altro da fare, se non comperare l’equity. I flussi (ridotti veramente ai minimi: le Borse sono tutte molto “sottili”) sono “costretti” verso le azioni. 5. Partecipare a questa festa implica avere poi la capacità di scendere molto velocemente, per non restare col classico “cerino in mano” quando la tv annuncerà la sorpresa: “oh, ma non c’è la prevista crescita degli utili”. 6. Oppure in alternativa si può approfittare di giornate come ieri per prendere ua posizione short sullo S&P 500 ed aspettare poi qualche seduta per cogliere il profitto di uno storno, dopo sette sedute al rialzo. Implicazioni operative a breve termine alle 22.19 del mercoledì 30 marzo 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza. 1. Il Bund future ieri ha oscillato sui livelli della seduta precedente, mentre il Treasury USA dopo 9 giorni successivi di rialzo dei rendimenti (non capitava dal 1999, 12 anni) è sceso al 3,44%. Il Bund paga, in questo momento, la tensione sulla politica economica negli USA, e anche il calo dei CDS su Spagna e Italia in Europa (185 e 145 rispettivamente, da 350 e 210), più la riunione di aprile della BCE. Insomma, molto peggio di così non può andare: il downside è molto limitato 2. 2. Per Borse e valute, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza (bottone in alto a destra nella home page). http://titoli.finanze.net/news-La_Borsa_USA_cancella_Libia_Giappone_e_dati_macro_-2413.html Wed, 30 Mar 2011 00:00:00 GMT Come gestire le obbligazioni bancarie Nella sezione "Vale un minuto" abbiamo analizzato, in due successivi interventi, la situazione finanziaria del settore bancario italiano: come potete leggere, in questo momento i fattori in evoluzione sono numerosi, e il quadro è complesso.E' forse il caso di sottolineare qui che il problema non è per nulla nuovo. Il nostro sito lo ha segnalato ripetutamente, nell'ultimo anno. E la stessa Banca d'Italia, nel giugno 2010, fece un richiamo pubblico, ricordando che dei circa 700 miliardi di titoli obbligazionari messi sul mercato dalle banche, il 40% scadeva entro la fine del 2011. Da allora ad oggi, il problema certamente non si è risolto, e per alcuni aspetti si è aggravato.Vogliamo aggiungere qui, per chi detiene obbligazioni emesse da emittenti bancari, alcune considerazioni di carattere operativo:1. non liquidare ma alleggerire: i prezzi correnti non sono quelli massimi (parliamo di rendimento relativo all'emittente sovrano) toccati nel 2010, perchè dopo essersi ristretto ad un minimo di 150 punti base, lo spread si è di nuovo allargato ed oggi siamo a 220 circa; quindi, il momento più favorevole è già scappato, ed i corsi attuali contengono già una parte delle notizie negative; non c'è nessun grosso affare in una liquidazione forzata; meglio invece seguire i titoli, ed approfittare di eventuali momenti di recupero per vendite selettive2. non lasciarsi attrarre dai rendimenti cedolari: di recente abbiamo visto emissioni bancarie triennali oltre il 4,5%: ma il rendimento cedolare, lo sappiamo, non protegge dai ribassi sul corso, ed anche un spread molto ampio di rendimento può essere annullato in poco tempo se il mercato comincia a chiedere alle obbligazioni bancarie differenziali sempre più elevati3. orientarsi su emittenti non bancari: i nostri portafogli modello, a cui accedono i sottoscrittori del servizio di consulenza, non includono titoli emessi da banche4. evitare anche emittenti bancari non italiani le esigenze di rifinanziamento coinvolgono tutto il settore bancario europeo, e gli stress tests effettuati dalla BCE non risultano trasparenti a sufficienza, per sapere se sono state valutate in modo adeguato le difficoltà di rifinanziamento.* In conclusione, è utile ricordare quanto abbiamo scritto di recente, in una nota relativa al debito del Tesoro USA (in questa stessa sezione): non esistono titoli privi di rischio, ed anche il portafoglio obbligazionario, da questo punto di vista, necessita di una gestione attiva e tempestiva.* E' utile ricordare anche che, in termini di rendimento assoluto, non c'è alcuna garanzia che in un anno come il 2011 il portafoglio obbligazionario in euro generi rendimenti positivi. Infatti, a tutto quello che abbiamo scritto sopra, dobbiamo poi aggiungere l'incertezza su quello che faranno, nei prossimi mesi, i rendimenti assoluti, ovvero i rendimenti sul Bund. http://titoli.finanze.net/news-Come_gestire_le_obbligazioni_bancarie-2412.html Wed, 30 Mar 2011 00:00:00 GMT Banche italiane, situazione grave Ipotesi di ricorso alla Cassa Deposti e Prestiti (che i soldi non li ha) per possibili ricapitalizzazioni di alcuni istituti. Ieri significativo che il presidente di Popolare Milano abbia proposto, dopo mesi di ispezione di Banca d'Italia, un'operazione di aumento di capitale, bloccata dai sindacati. Si parla inoltre di nuove emissioni obbligazionarie da parte del Banco Popolare, fresco di aumento di mazzi propri. La situazione dei bilanci delle banche è a nostro parere molto più preoccupante di quanto venga raccontato dall'industria.. Molte invocano aumenti di capitale, ma non dovrebbero allora pagare dividendi.Per le istituzioni che hanno fatto ricorso a denaro pubblico con il meccanismo dei Tremonti bond, tale comportamento sarebbe scandaloso: premierebbe gli azionisti a danno dei contribuernti (negli Stati Uniti questa opzione non è stata resa possibile sino al rimborso dei prestiti statali). Il ricorso ad aumenti di capitale non può che dilagare poichè le compagnie di assicurazione, in base a nuovi parametri comunitari, possono ora sottoscrivere minori quote di debito bancario. Ci aspettiamo quindi che i risparmiatori verranno sollecitati in maniera crescente a sottoscrivere quote di debito delle banche. Una buona ragione per non farlo. http://titoli.finanze.net/news-Banche_italiane_situazione_grave-2411.html Wed, 30 Mar 2011 00:00:00 GMT Un rally per cui "nulla conta": ma sarà vero? LE NOTIZIE DEL MARTEDI 29 MARZO 1. Di UBI Banca, e della performance del mercato italiano, ieri martedì, parliamo in una nota della sezione “Vale un minuto”. 2. Per ciò che riguarda le altre Borse, il dato USA delle ore 16 europee (fiducia dei consumatori del Conference Board) produce l’effetto opposto a quanto si poteva immaginare. Il dato è molto debole, ma gli indici rimbalzano, perché .. la Fed avrà meno difficoltà a prolungare la politica ultra-aggressiva adottata nell’agosto 2010. 3. Per questo mercato, è stata persino coniata una nuova definizione, il “nothing matters rally”, ovvero il rally per cui “niente conta”: né la Libia, né il Giappone, né i dati fondamentali. L’unica cosa che conta è che la Fed garantisca alle grandi banche liquidità gratis. 4. Il dollaro danza tra 1,4000 ed 1,4100, mentre dalla Fed arrivano ogni giorno due o tre dichiarazioni dei membri del Direttivo. Come già detto, la senzazione è di trovarsi di fronte ad un profondo dissenso, e a una crescente confusione. 5. Negli Usa si allarga il dibattito sul rischio-default,che abbiamo già commentato ieri nella sezione “Materie prime ed obbligazionario”. Il Bund future è sceso ieri sotto i livelli dell'ultimo rollover, per effetto dei 9 giorni successivi di rialzo dei rendimenti dei Treasuries (non capitava dal 1999, 12 anni). Implicazioni operative a breve termine alle 22.00 del martedì 29 marzo 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza. 1. Il petrolio recupera quota 105, e non perché in Libia Gheddafi riconquista parte del terreno perso negli ultimi giorni. Il rialzo di petrolio e metalli è invece, ancora una volta, il riflesso delle aspettative di politica monataria accomodante. Il rincaro petrolio e la crisi del nucleare migliorano le prospettive dei titoli del settore delle energie rinnovabili, tra i quali segnaliamo nella sezione “Analisi titoli” la società REPOWER.2. Per tassi e valute, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza (bottone in alto a destra nella home page). http://titoli.finanze.net/news-Un_rally_per_cui_nulla_conta_ma_sar_vero_-2410.html Tue, 29 Mar 2011 00:00:00 GMT Ubi Banca, forse le banche italiane non sono così sane Aumento di capitale di Ubi di un miliardo circa per elevare il tier ratio, il rapporto tra mezzi propri ed attività, di circa un punto percentuale dall'attuale sette circa.Nello stesso giorno Monte dei Paschi annuncia utili record ma, poco risalto dato alla notizia, pur chudendo con un miliardo circa di utile, subordina il rimborso di 1,9 miliardi di euro di Tremonti bond, emessi al culmine della crisi finanziaria ad un'operazione di aumento di capitale.Unicredit continua a trattare per la cessione di Pioneer (strana cosa cedere una società nel risparmio gestito, se non se ne ha necessità).La normativa comunitaria ha reso più difficile nel frattempo per le compagnie di assicurazione detenere ampie quote di prestiti bancari, che quindi troveranno in futuro collocazione più problematica.Riteniamo che le operazioni di aumento di capitale si moltiplicheranno e non solo in Italia.Secondo noi, non controcorrente per principio, ma soprattutto in questo caso per convinzione, rimane un settore molto, molto rischioso. http://titoli.finanze.net/news-Ubi_Banca_forse_le_banche_italiane_non_sono_cos_sane-2409.html Tue, 29 Mar 2011 00:00:00 GMT Borse: e adesso, dove andiamo? LE NOTIZIE DEL LUNEDI 28 MARZO 1. Il dollaro ha toccato ieri lunedì 1,4010, per poi tornare a 1,4080 per effetto dei timori per il dato sull’inflazione EU di oggi martedì (insieme con dato GfK sulla fiducia dei consumatori in Germania). Lo spread sui 10 anni Spagna resta a 185 punti base, e fino a che resta su questi livelli nell’area Euro non si parlerà più di crisi del debito. Molto più importante, oggi, il rischio di un rallentamento economico (che complicherebbe i piani di rientro di tutti i Paesi dell’area, periferici e non). 2. Borse Europee ferme appena sotto livelli psicologici chiave: 7000 per il DAX, 4000 per il CAC. Anche negli USA si oscilla senza direzione intorno alle chiusure di venerdì. Interessante osservare che, dal 31 dicembre, ai valori di ieri le Borse USA, di Londra e Parigi risultavano il rialzo del 5%, il DAX tedesco era invariato, mentre Cina (Shanghai) ed India risultavano in rialzo del 9% dopo un perido di forte sotto-performance nella seconda parte del 2010. 3. I dati economici USA di ieri lunedì segnalano che la spesa per consumi è cresciuta in febbraio, ma il reddito reale disponibile delle famiflie è diminuito per effetto del rialzo dei prezzi di energia e alimentari. Poco significativo invece il primo dei due dati per il settore immobiliare di questa settimana. Oggi la fiducia dei consumatori del Conference Board. 4. Moody’s mette in discussione il finanziamento di 20 miliardi concesso da JP Morgan a AT&T per la recente operazione T-Mobile: la recente serie di operazioni di acquisizione sembra esser stata spinta dalle grandi banche, che più che concedere finanziamenti ai settori produttivi sembrano tornare sulla vecchia strada dei finanziamenti in leva a grandi operazioni. 5. Il petrolio torna sotto 104$, mentre Libia e Giappone sono scivolati entrambi dalla prima pagina alla sezione Cronache. Da notare che lo yen contro dollaro è sceso di nuovo a 82. 6. Come abbiamo già scritto ieri mattina, in Cina la National Development and Reform Commission ha fissato al 4,9% l’obiettivo per l’inflazione del primo trimestre 2011: il rischio è che il dato per marzo risulti superiore al target fissato. Il mercato oggi sconta due rialzi del costo ufficiale del denaro, di 0,25%, tra aprile e giugno 2011. Potrebbe non essere sufficiente a raggiungere l’obiettivo del 4% di inflazione per fine 2011. Implicazioni operative a breve termine alle 00.19 del martedì 29 marzo 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza. 1. Il future sul Bund è rimasto a 121,80 dopo avere toccato 121,50 il livello del rollover da marzo a giugno. Sul Bund hanno pesato, nelle ultime due settimane, la risalita del rendimento del decennale USA (per otto sedute consecutive) ed anche il restringimento dello spread sui periferici in Europa (per effetto del vertice di venerdì). Il prezzo ha retto bene queste due pressioni congiunte, e continuiamo a ritenere che le posizioni lunghe sul Bund future abbiano più spazio di rialzo che rischio di ribasso. 2. 2. Per Borse e valute, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. http://titoli.finanze.net/news-Borse_e_adesso_dove_andiamo_-2406.html Tue, 29 Mar 2011 00:00:00 GMT Portafoglio obbligazionario, titoli di Stato e rischio di default a. Due accademici di orientamento del tutto opposto, ovvero il Nobel Krugman e N. Greg Mankiw, hanno affrontato sul New York Times venerdì 25 e domenica 27 marzo il tema del debito pubblico USA. Entrambi hanno discusso di un’eventualità alla quale, in genere, si preferisce non pensare: e se un domani gli Stati Uniti diventassero un “cattivo debitore”, e faticassero a raccogliere sui mercati dei capitali? b. Il canale FOX News ha rilanciato il dibattito domenica 27, portando così il tema all’attenzione di un pubblico più vasto. E oggi molti commenti negli USA parlavano di rischio-default. c. In tutto questo, la politica gioca un ruolo importante: il campo Repubblicano vorrebbe una forte stretta alla spesa federale (perchè la giudica comunque inevitabile), ed in particolare vorrebbe che a realizzarla fosse l’attuale amministrazione, e non la prossima. d. In che modo questo dibattito è di interesse per i nostri investimenti? e. I prezzi attuali delle obbligazioni di Stato (lasciando da parte i prezzi dei Paesi europei periferici) pagano uno spread legato al default molto basso: lo si misura sui CDS, credit default swap, che si sono ridotti moltissimo negli ultimi due anni. f. Ma il rischio di difficoltà nel rifinanziamento, per i Governi di tutto il mondo, non si è affatto ridotto nell’ultimo periodo. g. Le Banche Centrali invece sono intervenute, in modo decisivo, a distorcere il mercato: basterà dire che oggi la Fed acquista il 75% delle nuove emisisoni nette di titoli del Tesoro, e continuerà così fino a giugno 2011. h. Sarà quindi opportuno tenere a mente che le obbligazioni emesse da uno Stato sovrano non sono titoli privo di rischio: il rischio di default esiste sempre, ed è funzione della sostenibilità del prelievo fiscale sui cittadini dello Stato emittente. Lo stesso rating “tripla A” regge solo finché non ci sono dubbi sulla sostenibilità delle politiche fiscale, e se manca quella il rating non garantisce un bel nulla. i. Oggi vale la pena di riflettere non tanto su di un eventuale default degli USA (è un argomento accademico), quanto sul fatto che se a metà 2011 si dovesse leggere e parlare di rallentamento economico, i CDS dei titoli Governativi di tutto il mondo si allargherebbero in modo significativo, spingendo i prezzi al ribasso (in modo non uniforme ma differenziato per Paese). Questo effetto potrebbe essere in parte compensato da ulteriori interventi sui tassi ufficiali? Beh, come sappiamo, non è rimasto molto spazio per farli scendere. j. Abbiamo dunque necessità di gestire anche questo rischio. Nei nostri portafogli modello obbligazionari (distribuiti in esclusiva ai Clienti in consulenza) non abbiamo inserito titoli di Stato proprio perché, a nostro avviso, in questo momento i prezzi di mercato sottostimano il rischio di default: ci aspettiamo quindi una performance relativa favorevole ai titoli corporate di buon merito di credito nel corso del 2011. http://titoli.finanze.net/news-Portafoglio_obbligazionario_titoli_di_Stato_e_rischio_di_default-2405.html Mon, 28 Mar 2011 00:00:00 GMT Fondo salvastati, la Germania blocca i pagamenti( aggiornamento):giovedì 31 marzo ore 17:10 Milesi su Class CNBC sull'argomento Fondo salvastati che dovrebbe arrivare a 440 miliardi di erogabile dagli attuali 250 (nessuno sa come, la spiegazione e' rinivata a giugno) e meccanismo permanente, quello posto in essere dal 2013, che dovrebbe arrivare a 500, per effetto di maggiori garanzie degli stati con una tripla A e di un maggior contributo in conto capitale, che pero' la Germania ha ottenuto di ridurre a 15 miliardi invece che a 40. Quello che succede nel 2013 non lo sa nessuno per cui vale la pena di focalizzarsi sull'ora.Ad oggi gli interventi del fondo sono stati finanziati in parte con emissioni obbligazionarie (che ricevono inspiegabilmente il rating AAA, anche se meta' degli stati sono in difficolta'). Il salvataggio del Portogallo (50 miliardi, 70 miliardi?) richiedera' invece che molto prima di giugno si capisca come trovare i circa 200 miliardi che mancano per non convincere il mercato dell'impossibilita' di ulteriori salvataggi.In piu' la sconfitta elettorale tedesca portera' ulteriori freni dalla Germania, dove larga parte dei cittadini sono contrari a questi interventi.Il Portogallo infine sancisce l'impossibilita' di funzionamento dell'euro nella sua attuale forma, perche' qui non e' scoppiata nessuna bolla, a differenza dell'Irlanda e non sono state raccontate fandonie, a differenza della Grecia. Semplicemente, con un euro cosi' forte, paesi come questo aumentano la propria posizione debitoria tanto piu' quanto piu' crescono.Infine vi e' la questione della banche irlandesi che sembra vogliano chiedere alla Bce venti miliardi per ricapitalizzarsi (ma non era il fondo salvastati che doveva poi eventualmente decidere dove intervenire per il risanamento?). Qui banca centrale e stati si palleggeranno come oramai da un po' di tempo la questione di chi va a comprare titoli di stato sul secondario ma soprattutto, in tempi di grosse emissioni in giro per l'Europa, sul primario.Con questo gioco delle tre tavolette non vince nessuno. http://titoli.finanze.net/news-Fondo_salvastati_la_Germania_blocca_i_pagamenti_aggiornamento_gioved_31_marzo_ore_17_10_Milesi_su_Class_CNBC_sull_argomento-2399.html Mon, 28 Mar 2011 00:00:00 GMT Dopo il vertice l'attenzione torna sui dati USA LE NOTIZIE DEL VENERDI 25 MARZO E DEL WEEKEND 1. Il vertice europeo di venerdì 25 marzo non ha prodotto sorprese, né positive né negative. Abbiamo commentato con dettaglio nel Bollettino settimanale dello scorso sabato 26 marzo, inviato ai sottoscrittori dei servizi di finanze.net. 2. Tutti i dati economici USA della settimana scorsa sono usciti peggio del previsto: anche venerdì il dato sulla fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan è sceso per il quinto mese consecutivo, ed è ai minimi dal 2009. La media 2002-2007 fu di di circa 87.5. Si dovrà fare grande attenzione al dato di martedì (il dato nazionale del Conference Board), atteso a circa 70. La media 2002-2007 fu di circa 100. Questa settimana si registra una concentrazione insolita di dati macro di grande importanza, che si concluderà solo alle 16 di venerdì 1 aprile con l’indice ISM manifatturiero. 3. Con il dato di venerdì 25 marzo, le dimensioni del prodotto nazionale USA hanno superato, dopo quattro anni quelle del 2007. E’ quindi giustificato parlare di crescita economica zero su di un arco di quattro anni. 4. La Borsa USA ha trascinato dietro di sé la settimana scorsa tutte le Borse del mondo: si riparte oggi lunedì 28 da livelli ancora inferiori ai massimi di febbraio. L’andamento settoriale della Borsa USA ha premiato energia, materie prime, settore industriale e tecnologia. Il mercato ha seguito, quindi, la storia della “ricostruzione post tsunami” in Giappone, unita alle promesse di “monetary easing” di tutte le Banche Centrali.. 5. Pioggia di dichiarazioni dei membri del Consiglio della Federal Reserve (Evans, Plosser, Lockhart, Bullard, Kocherlakota, Fisher) negli ultimi tre giorni: il quadro che ne emerge è quello di una divergenza tra le visioni che è crescente e profonda. Ed in effetti, l’attuale politica della Fed è senza precedenti e molto aggressiva. 6. In Germania l’indice IFO venerdì 25 marzo è sceso, dopo nove mesi di rialzo consecutivo. Resta, peraltro, sui livelli massimi della sua storia. 7. L’Autorità economica cinese preposta ha comunicato le proprie previsioni per l’inflazione, che sarà del 4,9% medio nel primo trimestre e del 5% medio nel secondo. Il punto di interesse è il seguente: se a marzo l'inflazione esce al 5% come alcuni dicono (e quindi il target non viene centrato), si tornerà a parlare di interventi più decisi sui tassi di interesse. Implicazioni operative a breve termine alle 19.36 del domenica 27 marzo 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza. 1. Alla gestione del portafoglio azionario abbiamo dedicato, negli ultimi giorni, numerose note di approfondimento con indicazioni operative: in particolare vi segnaliamo l’aggiornamento delle performance dei portafogli della sezione I nostri soldi, ed i pezzi su Astra Zeneca, Duoyan, Agfa e Centrotherm. Il tutto alla sezione “Analisi titoli”. 2. Per tassi e valute, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. http://titoli.finanze.net/news-Dopo_il_vertice_l_attenzione_torna_sui_dati_USA-2404.html Sun, 27 Mar 2011 00:00:00 GMT Spesometro, l'ultima follia dell'imperatore Il provvedimento classificato come spesometro stabilisce che dovranno essere comunicate le operazioni di spesa non soggette a fattura di importo superiore ai 3600 euro solo con riferimento a quelle effettuate dal 1° maggio 2011. Sin qui niente di male, ma il fisco potra' usare alternativamente lo spesometro od il redditometro per desumere, vera o falsa che sia una capacita' di reddito da parte del contribuente.Con il meccanismo perverso dell'inversione dell'onere della prova si tratta di un meccanismo da stato sudamericano, perche' e' possibile dimostrare di avere fatto qualcosa, ma e' quasi impossibile dimostrare di non averlo fatto.Il fisco usa mezzi poco democratici per "accertare" la presunta evasione: in genere manda al contribuente un documento presuntivo chiedendo al cittadino di comparire in un contraddittorio dove quasi invariabilmente gli viene comunicata "l'impossibilità di archiviare il procedimento", a prescindere dalle motivazioni. Da li' il cittadino e' indifeso: se ancora resiste moltiplicano le potenziali multe e, senza che possa comparire a difendersi di fronte alla commissione tributaria che valutera' il contenzioso (il fisco usa gia' in questa fase il termine "accertamento" a dire che e' certo che il contribuente sia colpevole, anche se non puo' provarlo), viene giudicato da un giudice che in genere ha scarse competenze per valutare, ma e' comunque pagato dallo stato; ha quindi tutti gli incentivi per cercare di portare a casa qualcosa.In questi giorni escono statistiche in base alle quali vengono comunicate cifre da capogiro nella lotta all'evasione. Si tratta in larga parte di provvedimenti come quelli appena descritti, dove il cittadino viene spesso ingiustamente bollato del termine di evasore anche se non lo e'.Nel frattempo la stampa comunica che il fisco italiano e' l'ultimo nei rimborsi al cittadino. A prendere i soldi invece e' velocissimo.A nostro parere, ma non vale solo per l'Italia, l'Europa e' molto piu' a rischio di rivolte sociali di quanto una classe politica universalmente mediocre capisca. http://titoli.finanze.net/news-Spesometro_l_ultima_follia_dell_imperatore-2403.html Sun, 27 Mar 2011 00:00:00 GMT Portafogli sezione i nostri soldi, risultati Confronto davvero rassicurante tra l'andamento del portafoglio europeo delle nostre selezioni ed il mercato.Il portafoglio, ricostituito il 15 gennaio (l'andamento storico di tutti i vecchi portafogli e' reperibile andando al bottone "Democrazia finanziaria", e nel sito di CHL Edizioni "dicono di noi", aprendo l'articolo apparso sul Corriere l'estate scorsa) mette a segno un rendimento del 7,6%, contro nello stesso periodo, una perdita di circa l'1% per l'indice.Ritornato positivo anche il confronto per il portafoglio italiano e quello che e' piu' significativo, per quello che investe globalmente, nonostante non consideriamo i finanziari, che negli Stati Uniti hanno messo a segno performance siginificative.Ricordiamo che il principio dei nostri portafogli e' quello di avere gia' selezionato un certo numero di titoli nel tempo con l'obiettivo che chi ci legge possa eventualmente decidere di replicare i nostri investimenti.Non ha quindi senso usare questo strumento prelevando pezzi dei portafogli (alcuni titoli, soprattutto negli Stati Uniti, vanno male, avendo perso addirittura il 30% nell'arco di due mesi e mezzo), ma solo per valutarli complessivamente.Ricordiamo che ai sottoscrittori di almeno uno dei servizi a pagamento del sito viene inviata una newsletter settimanale con i coomenti e le previsioni sui prinicipali aggregati di mercato http://titoli.finanze.net/news-Portafogli_sezione_i_nostri_soldi_risultati-2402.html Sun, 27 Mar 2011 00:00:00 GMT Agfa, (aggiornamento sui risultati) Risultati ottimi per Agfa ma previsioni impattate dal prezzo dell'argento, che incide negativamente sui margini dei processi di prestampa.La societa' ritiene che l'alto prezzo delle materie prime accellerera' il trasferimento dell'industria al digitale, anche se l'area di grande crescita per Agfa rimane quella dei mezzi di contrasto.L'azienda, prudentemente ha rimandato ai risultati del primo trimestre previsioni piu' particolari per l'anno anche se ha confermato le sue previsioni di crescita sull'arco dei due/quattro anni.Come sempre le situazioni di incertezza (vale anche per Duoyuan) creano volatilita' sui titoli in borsa ma queste sono le occasioni dove con pazienza bisogna rimanere investiti. http://titoli.finanze.net/news-Agfa_aggiornamento_sui_risultati_-2387.html Sun, 27 Mar 2011 00:00:00 GMT Centrotherm photovoltaics Si possono scorrere (funzione search in home page) i motivi per cui ritenenevamo che questa fosse un'azienda con enorme potenziale in borsa alcuni mesi fa. Il solare fotovoltaico ha a nostro parere un futuro brillante nella mappa dei vari problemi energetici dispersi un po' per tutto il pianeta (ragione per cui riteniamo che anche JA Solar prima o poi tornera' a correre), ma ora il titolo vende a circa 28 volte gli utili attesi per il 2011, prezzo che ampiamente incorpora le migliori previsioni di sviluppo.Magari salirà ancora, ma tra le energie alternative ora il settore piu' bastonato e' quello dell'eolico, per cui abbiamo un'azienda alla sezione i nostri soldi dei portafogli europei. http://titoli.finanze.net/news-Centrotherm_photovoltaics-2254.html Sun, 27 Mar 2011 00:00:00 GMT Fondiaria Sai, declassata appena prima che a titolo spazzatura I bilanci di banche e compagnie di assicurazioni sono poco leggibili, ma francamente non riusciamo a capire come una compagnia possa perdere 900 milioni di euro in un anno "per maggiori spese di gestione operativa".La societa' ancora controllata da Premafin (non abbiamo mai capito come la famiglia Ligresti attraverso Premafin, con esposizione bancaria di gruppo non lontana da 4000 miliardi di vecchie lire ai tempi della condanna definitiva dell'ingegnere, avesse potuto comprare Fondiaria) non sembra avere investito a leva su derivati, non sembra essere sconquassata da disastri naturali tipo quello giapponese ed ha i bilanci certificati. O ci sfugge qualcosa oppure e' meglio starne il piu' possibile lontano.Quando pero' ci raccontano che i bilanci delle banche italiane (Unicredit ha annunciato pieno appoggio al piano di ricapitalizzazione) sono molto piu' sani di quelli di altri paesi occidentali, vorremmo capire come vengono contabilizzati i crediti verso gruppi come questi. Ma soprattutto perche' gli fanno credito. http://titoli.finanze.net/news-Fondiaria_Sai_declassata_appena_prima_che_a_titolo_spazzatura-2401.html Fri, 25 Mar 2011 00:00:00 GMT Decreto antiscalate, un teatrino all'italiana Confidustria pronta ad accordarsi con la solita cordata di Banca Intesa per una soluzione tutta italiana a Parmalat.I francesi producono latte ad un prezzo inferiore a noi e a nostro parere l'interesse di Lactalis è quello di abbassare il costo della materia prima sulle linee di prodotto italiane, in particolare Galbani e Locatelli.Con il 29 e rotti per cento della società possono già far sentire la loro voce su strategie di tipo industriale; non ha alcun senso che salgano sopra il 30% sottoponendosi poi all'obbligo di Opa.Ferrero i soldi ce li ha, ma li aveva anche prima; Parmalat è da qualche anno una delle poche società ad azionariato davvero diffuso sul listino italiano: se la voleva comprare lo poteva fare prima.Il problema non è quello dell'interesse italico, ma dei costi del nostro sistema, che sia nell'incaglio delle quote latte, che del sistema delle coperative e della scarsa trasparenza nella contabilità delle aziende agricole porta a far costare un litro di latte alla produzione sino a quaranta centesimi di euro. http://titoli.finanze.net/news-Decreto_antiscalate_un_teatrino_all_italiana-2400.html Fri, 25 Mar 2011 00:00:00 GMT Astra Zeneca Astra Zeneca è un gruppo di bioingegneria britannico, presente in tutto il mondo, tra i pochi grandi del settore ad avere mantenuto la ricerca all'interno.Ha forte espansione nelle linee cardiovascolari e delle affezioni respiratorie (dove in Cina è tra i principali attori) e collabora con Bristo Myers ad alcune linee di prodotto.Ha una posizione finanziaria netta positiva, paga un dividendo di circa il 6% e vende a otto volte gli utili netti.Tra le poche grandi a non aver registrato contrazione nei ricavi durante il 2010, riporterà i risultati per il primo trimestre il 28 aprile. Il titolo quota ai minimi da un anno, con una sterlina che come diciamo alla nostra sezione sull'obbligazionario, è decisamente sottovalutata contro euro. http://titoli.finanze.net/news-Astra_Zeneca-2398.html Fri, 25 Mar 2011 00:00:00 GMT Partono le revisioni al ribasso della crescita USA LE NOTIZIE DEL GIOVEDI 25 MARZO 1. Tutti i dati economici della settimana sono usciti peggio del previsto: lunedì e mercoledì quelli sul settore immobiliare, ieri giovedì, quello sui disoccupati settimanali (fermi vicino a 400 mila da molte settimane) e soprattutto quello sui beni durevoli, calati del 3% in febbraio dopo un calo dello 0,6% in gennaio (escluse le auto). Emerge a questo punto un problema nuovo: una divergenza, mai registrata prima, tra i dati dei sondaggi (surveys), primi fra tutti quelli degli ISM (ma anche quelli delle varie Fed di Philadelphia, del Michigan, eccetera), e i dati effettivi di contabilità nazionale. Gli uni, naturalmente, dovrebbero anticipare gli altri: e non è così. 2. Tornando ai beni durevoli o beni di investimento, questo è il quarto calo degli ultimi 5 mesi: dopo la pubblicazione del dato, due delle grandi banche all’ingrosso, Morgan Stanley e Merrill Lynch, hanno ridotto le stime per la crescita Usa nel primo trimestre, dal 3% circa al 2,2%-2,5%: il nostro Bollettino settimanale tre settimane fa aveva anticipato a chi ci legge la serie di revisioni al ribasso a cui oggi assistiamo. 3. Mercati nervosi: si chiudono subito le posizioni short aperte sulla notizia del Portogallo (sia in Borsa, sia sulla valuta, con l’euro che da 1,4100 di ieri sera torna, ma solo nel pomeriggio alle 14 dopo il dato USA, a 1,4200), perché il vertice di oggi venerdì “fa paura”. Ora, non resta che aspettare e vedere il comunicato finale. La nostra posizione è già stata più di una volta espressa con chiarezza nell’ultima settimana, ed ha trovato conferma ieri nella stima, diffusa dai mezzi di informazione, di un fabbisogno di 70 miliardi per il salvataggio del Portogallo, a cui si devono già aggiungere i 30 dell’Irlanda di cui abbiamo scritto mercoledì. E così il fondo EFSF parte già appesantito da 100 miliardi di impegni (su 6-700). Intanto Moody’s ieri giovedì ha ridotto il rating di 30 banche spagnole, mantenendo però invariati Santander e BBVA. 4. Se non ci sono notizie, le Borse salgono: è così ormai da mesi, ed è stato così anche ieri. Gli indici di Borsa fluttuano come alla deriva su di un mare di liquidità garantita dalle banche centrali, che di fatto finanziano le posizioni a leva a costo zero: lo ha affermato pubblicamente anche il Presidente della Fed di Dallas, Richard W Fischer, mercoledì, parlando di “extraordinary speculative activity” in the U.S. 5. Dal 16 marco, l’indice MSCI delle Borse mondiali ha recuperato quasi il 5%: un recupero con forti differenze tra gli indici. Dopo essere stati tutti negativi per il 2011, oggi i maggiori indici fanno segnare un netto rialzo del Dow Jones (+5% sul 31/12), ed un modesto rialzo dello S&P 500 e di molti indici europei. Fa eccezione il DAX tedesco, ancora negativo. La corsa del Dow Jones riflette le indicazioni dei brokers, che “spingono” i titoli a larga capitalizzazione USA, sulla base di aspettative di “ripresa economica”. Questi dati ci portano a ripetere quanto già detto ieri: in un mercato senza forti tendenze come quello attuale, è opportuno adottare un approccio più analitico e più attento ai fondamentali. Ricordiamo che, sul sito di CHW edizioni (http://www.chwedizioni.it/,) si può leggere, nella sezione “Dicono di noi”, un articolo recente del Corriere della sera (del 14 giugno 2010) che riporta le performance ottenute utilizzando il metodo di Joel Greenblatt sulla base del quale elaboriamo le nostre liste. 6. E’ sempre la liquidità, e non la Libia, a spingere il petrolio a 106 (chiusura USA 105,30): la vicenda libica è in fase di stallo, ma è chiaro che non sono quelle news a muovere il costo del greggio, che è tornato ancora una volta ad essere oggetto di operazioni puramente finanziarie. Implicazioni operative a breve termine alle 20.50 del giovedì 24 marzo 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza, le cui caratteristiche possono essere lette cliccando sul bottone in alto a destra della Home Page. 1. Ieri, giovedì, il dollaro USA ha sofferto, prima di tutto, le revisioni al ribasso delle aspettative di crescita economica. Va però tenuto conto del fatto l’euro è sostenuto “artificialmente”, negli ultimi giorni, dal summit di fine settimana (oltre che dalla riunione BCE di aprile). Se la crescita negli USA sicuramente sarà inferiore alle previsioni fatte girare dalle case di investimento a inizio 2011, quale credete che sarà il destino della crescita in Europa? Chi credete che pagherà il costo dei ripetuti salvataggi? Gli USA rallentano, ma l’Europa, intesa come area euro, rischia, in uno scenario di crisi progressiva, la crescita zero. Nel frattempo, però, Trichet avrà alzato i tassi … 2. Per Borse e valute, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza (bottone in alto a destra nella home page). http://titoli.finanze.net/news-Partono_le_revisioni_al_ribasso_della_crescita_USA-2397.html Thu, 24 Mar 2011 00:00:00 GMT Il Portogallo rompe gli equilibri LE NOTIZIE DEL MERCOLEDI 23 MARZO 1. Dopo un giornata nervosa, in cui il rendimento decennale dell’Irlanda ha superato il 10%, ieri in serata il Portogallo ha respinto le misure di austerità, determinando le dimissioni del Governo. Tutto torna quindi in discussione: il Fondo Salvastati EFSF dispone sicuramente di risorse sufficienti, ma resta il problema più grave. Come garantire poi che, prima oppure contestualmente al salvataggio, i singoli Paesi adottino politiche fiscali coerenti? 2. Negli USA il dato di ieri sulle vendite di abitazioni (il più basso da 20 anni) segnala che il problema del settore immobiliare, anziché ridursi, si allarga. La ricaduta sull’intero settore bancario è molto pesante, e continuiamo a pensare che nei prossimi mesi il Governo USA sarà costretto a varare un piano di salvataggio. 3. Borse ancora senza direzione come abbiamo già scritto ieri. Per chi non vuole limitarsi a cavalcare le tendenze di breve periodo, e privilegia invece un approccio più analitico e più attento ai fondamentali, ricordiamo qui le nostre liste titoli, elaborate sulla base del metodo di Joel Greenblatt. A questo proposito, sul sito di CHW edizioni (http://www.chwedizioni.it/,) potete leggere, nella sezione “Dicono di noi”, un articolo recente del Corriere della sera (del 14 giugno 2010) che riporta le performances ottenute utilizzando questo metodo. Implicazioni operative a breve termine alle 07.42 del giovedì 24 marzo 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza, le cui caratteristiche possono essere lette cliccando sul bottone in alto a destra della Home Page. 1. Il dollaro USA ha reagito ieri in modo vistoso all’instabilità in Portogallo: dati i fattori fondamentali che stanno alla base di questa reazione, fattori che restano in essere anche nel caso di un salvataggio del Portogallo, confermiamo il giudizio sul dollaro USA, che a questi livelli è un’ottima opportunità contro euro, anche se nelle ultime settimane il mercato è andato contro le nostre indicazioni valutarie. 2. Per Borse e tassi, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza (bottone in alto a destra nella home page). http://titoli.finanze.net/news-Il_Portogallo_rompe_gli_equilibri-2395.html Thu, 24 Mar 2011 00:00:00 GMT La Libia frena il rimbalzo delle Borse LE NOTIZIE DEL MARTEDI 22 MARZO 1. Le Borse europee aspettano una direzione dagli USA, che poi alle 14.30 deludono: le soglie psicologiche, toccate ieri in chiusura non vengono rotte. I mercati sono senza direzione sui livelli di inizio anno. Le Borse europee, in particolare, sono asfittiche e aspettano ogni mattina l’apertura degli USA. Ancora più evidente il caso delle Borse asiatiche, che da mesi hanno perso di importanza per gli operatori. Aprono in scia agli USA, e la chiusura non ha alcuna influenza sull’Europa del mattino successivo. 2. Il dollaro torna anch’esso indietro quando aprono le Borse USA, a 1,4180: chiude negli Usa a 1,4200. La sterlina invece si rafforza dopo il dato per l’inflazione, al 4,4% in marzo, che avvicina nel tempo il ritocco al rialzo del costo del denaro nel Regno Unito. Contro dollaro USA ha toccato ieri il massimo degli ultimi 15 mesi. Si rimanda alla nota pubblicata ieri nella sezione “Materie prime ed obbligazionario”. 3. Il petrolio torna a 105$: la situazione in Libia si complica, e lo stallo potrebbe durare per mesi. 4. Si accende la battaglia su Parmalat: Lactalis e i fondi esteri soci di Parmalat hanno siglato ieri mattina un accordo per la cessione di tutte le quote al gruppo francese ad un prezzo di 2,8 euro per azione (per un totale di circa 744 milioni di euro). Lactalis, dopo l'acquisizione di questa quota del 15,3%, ora controlla direttamente o indirettamente il 29% di Parmalat ad un passo dalla soglia del 30% che costringerebbe i francesi all'opa obbligatoria. Per un contributo alla valutazione, vi rimandiamo all’articolo pubblicato nella sezione Analisi Titoli Implicazioni operative a breve termine alle 21.09 del martedì 22 marzo 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza, le cui caratteristiche possono essere lette cliccando sul bottone in alto a destra della Home Page. 1. Il Bund ieri mattina (martedì) è tornato sotto 122, vicino ai livelli del rollover (giorno 8 marzo): la spinta viene dal vertice europeo del fine settimana, in merito al quale questa mattina la Germania si è incaricata di fare conoscere nel dettaglio le risorse che verranno garantire dagli Stati membri al fondo EFSF. Del tutto assente, almeno fino ad oggi, l’atteso chiarimento sulle norme che dovrebbero prevenire le necessità di ricorso al Fondo, ovvero le norme che disciplinano le finanze pubbliche. Totale oscurità anche sulle norme che addebitano ai detentori delle obbligazioni parte del costo del default. Per queste ragioni, il livello attuale del Bund future deve essere ritenuto un interessante livello di ingresso per posizioni lunghe: le ricoperture sui titoli “periferici” di martedì mattina sono un fuoco di paglia. 2. Per Borse e valute, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza (bottone in alto a destra nella home page). http://titoli.finanze.net/news-La_Libia_frena_il_rimbalzo_delle_Borse-2393.html Tue, 22 Mar 2011 00:00:00 GMT Obbligazioni in sterline: due nomi corporate Abbiamo visto questa mattina il dato per l'inflazione del Regno Unito al 4,4%: il dibattito su di un eventuale rialzo dei tassi ufficiali (che ricordiamo sono al 0,50%) si riapre dunque in vista della prossima riunione della Banca di Inghilterra. A questo proposito, sarà importante il verbale dell'ultima riunione, che verrà pubblicato domattina (mercoledì) alle 10.30. Altrettanto, se non più importante, sarà il dato di giovedì sulle vendite al dettaglio, delle quali il mercato prevede un calo dello 0,50'% contro il +1,9% di gennaio. L'elemento di forte interesse, che si è rafforzato nelle ultime settimane, sta nel fatto che sia che la Banca d'Inghilterra decida per un rialzo del costo del denaro, sia che si decida per posticiparlo, la sterlina è destinata a rivalutarsi, prima di tutto contro dollaro USA (verso 1,75) e poi anche contro euro, una volta superato l'appuntamento del vertice di questo fine settimana. Abbiamo segnalato, in due interventi nel mese di febbraio, le favorevoli propettive delle obbligazioni in sterline: a conferma di questo, si può consultare l'indice Bloomberg EFFAS, secondo il quale, nel periodo che va dal 4 febbraio allo scorso venerdì, la migliore performance al mondo è stata quella delle obbligazioni in sterline (+2,6%). Negli articoli precedenti, ci siamo limitati a segnalare obbligazioni emesse dal Tesoro britannico oppure da enti internazionali. Oggi vi segnaliamo due obbligazioni corporate emesse da società scandinave: 1. XS0422688282 obbligazione VATTENFALL AB scadenza 2019, cedola 6,125%, rendimento 4,55% circa, prezzo circa 110, scadenza 2019 2. XS0094018495 obbligazione STATOIL ASA scadenza 2021 cedola 6,50%, rendimento 4,60% circa, prezzo circa 115, scadenza 2021 http://titoli.finanze.net/news-Obbligazioni_in_sterline_due_nomi_corporate-2392.html Tue, 22 Mar 2011 00:00:00 GMT Per la BCE Libia e Giappone non modificano il quadro LE NOTIZIE DEL LUNEDI 21 MARZO 1. Granitica nelle sue convinzioni, rigida nei suoi atteggiamenti, la BCE ieri ha affidato a tre nuove dichiarazioni (Trichet, Mersch e Tumpel-Gugerell) la conferma del rialzo dei tassi in aprile. Anche Draghi in un intervento a Milano ha dato questa decisione per scontata. Questo fatto, unito all’esplicito impegno degli USA a sostenere l’economia giapponese (che di fatto allontana nel tempo il rialzo dei tassi ufficiali) ha spinto ieri il dollaro sopra 1,4200 contro euro 2. Nello stesso giorno, l’Irlanda ha dichiarato che occorrono altri fondi, oltre ai 30 miliardi già stanziati, per il salvataggio delle proprie banche. Ma questo ormai non interessa più nessuno: il mercato sembra ritenere già raggiunto un accodo forte tra i Paesi dell’area euro per il vertice del 24 e 25 marzo. La realtà però non è quella, e quindi è opportuno proteggersi contro l’eventualità di un accordo dimezzato e quindi deludente, che provocherebbe la chiusura immediata di molte posizioni aperte nelle ultime due settimane. Da sottolineare che il dollaro USA ieri ha guadagnato sia sul franco svizzero, sia sullo yen. 3. La sterlina del Regno Unito fa anch’essa un nuovo massimo di periodo contro dollaro Usa a 1,6300 4. E’ guerra aperta in Libia … e Medvedev definisce in pubblico “inaccettabile” la dichiarazione di Putin sulle “crociate”: l’episodio è significativo, perché dimostra che in presenza di una guerra, anche le cose più improbabili diventano possibili. Resta inoltre grande incertezza sull’atteggiamento della Lega Araba. 5. Le Borse rimbalzano dopo la forte correzione della settimana scorsa. I massimi di metà febbraio restano molto distanti. 6. La settimana economica si è aperta ieri (lunedì) con un primo dato Usa sul settore immobiliare: le vendite di case esistenti è diminuita del 9% in febbraio. Seguirà il dato per la vendita di nuove case, mercoledì. Il settore resta in grave crisi, e continuiamo a ritenere che presto il Governo USA dovrà prendere sulle sue spalle anche il finanziamento di questo salvataggio. 7. AT&T compra T-Mobile USA: si tratta della più grande operazione di acquisizione degli ultimi 12 mesi, che dovrebbe dare vita al maggiore operatore di telefonia mobile negli USA co il 39% del mercato. Il condizionale è necessario, perché molti osservatori hanno messo in dubbio l’approvazione dell’operazione da parte della Autorità delle Comunicazioni USA (FCC). E negli USA, l’anti-trust è una cosa seria. Implicazioni operative a breve termine alle 21.52 del lunedì 21 marzo 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day. Per indicazioni più puntuali, si rimanda al Bollettino settimanale, che verrà inviato esclusivamente ai sottoscrittori dei nostri servizi a pagamento, a causa delle numerosi segnalazioni di utilizzo improprio che ci sono pervenute. 1. La sterlina del Regno Unito ha superato ieri (lunedì) 1,6300 contro dollaro USA, e come abbiamo fatto ieri (ma anche il 12 febbraio ed il 20 febbraio) torniamo a segnalare questa valuta come interessante opportunità di diversificazione contro euro. Oggi alle 10.30 italiane viene pubblicato il dato per l’inflazione, che è atteso al 4,2% contro il 4% di gennaio. Anche se il dato uscisse più basso delle attese (e se quindi e aumentassero le probabilità di un rinvio del rialzo del tassi ufficiali) l’effetto sulla valuta britannica non sarebbe negativo, perché al tempo stesso migliorerebbero le prospettive di breve termine per la crescita. Il pivot della situazione, infatti, non è l’inflazione ma la credibilità del piano di finanza pubblica. 2. Per Borse e tassi, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza http://titoli.finanze.net/news-Per_la_BCE_Libia_e_Giappone_non_modificano_il_quadro-2391.html Mon, 21 Mar 2011 00:00:00 GMT Parmalat, ancora molto cara Francesi impegnati in shopping un po' su tutti i settori in Italia (Bulgari gruppo Sai Fondiaria, Parmalat). Forse le baruffe tra Della Valle e la gestione Bollore'/Geronzi su Generali non sono del tutto infondate.Lactalis fa almeno un quarto del suo fatturato su marchi italiani, in particolare Galbaini. Non e' interessata a superare la soglia del 30% che la porterebbe a dovere fare i conti con la normativa (anche se e' difficile dire se le partecipazioni dei fondi non siano riconducibili all'azienda francese).Il problema dell'orgoglio nazionale ci sembra abbastanza sterile, pensiamo sia piuttosto nell'intenzioni delle banche cercare di rientrare dalle varie cause di responsabilita' intentate e spesso vinte dalla gestione Bondi.A noi sembra un'operazione prevalentemente industriale, volta ad abbattere i costi di produzione e di distribuzione.Sul piano dell'investitore, non ci aspettiamo rilanci furiosi (il gruppo Ferrero non e' certo di maniche larghe) per cui il titolo ci pare ampiamente valutato a questi prezzi. http://titoli.finanze.net/news-Parmalat_ancora_molto_cara-2390.html Mon, 21 Mar 2011 00:00:00 GMT Il test del dollaro USA: è ancora la valuta rifugio? LE NOTIZIE DEL VENERDI 18 MARZO E DEL WEEKEND 1. E’ guerra aperta in Libia: non abbiamo competenze di strategie militari e diplomatiche, ma l’impressione di un certo ritardo e di una qualche incertezza è diffusa anche tra i commentatori più qualificati. Tanto in Giappone quanto in Libia non si vede alcuna soluzione di breve termine: le due vicende continueranno a condizionare i mercati finanziari per molte settimane ancora. Nella sezione "Vale un minuto", un articolo che sottolinea la profondità dell'impatto di tragedie come queste, impatto che va ben al di là degli aspetti economici. 2. Il dollaro USA ha chiuso la settimana a 1,4150, prima che l’ONU decidesse di intervenire in Libia. Questa settimana il mercato ci dirà se la valuta USA conserva il suo valore di moneta-rifugio nelle fasi di tensione internazionale. 3. Nel fine settimana, anche il FMI rende pubblica la propria preoccupazione che, nel caso in cui il costo ufficiale del denaro nel 2011 dovesse salire, il disavanzo pubblico dei paesi cosiddetti avanzati costituirebbe un serio fattore di instabilità (Lipsky). 4. La settimana economica si apre oggi con un primo dato Usa sul settore immobiliare: le vendite di case esistenti. Seguirà il dato per la vendita di nuove case, mercoledì. Il settore resta in grave crisi, e continuiamo a ritenere che presto il Governo USA dovrà prendere sulle sue spalle anche il finanziamento di questo salvataggio. 5. AT&T compra T-Mobile. Il settore delle comunicazioni negli USA non è certo stato tra i settori trainanti del rally della Borsa USA, ed in particolare il titolo AT&T resta sotto i 30 dollari dal 2009, ben lontano dai massimi del 2007 a 42. L’operazione a prima vista va letta come una parte della riorganizzazione di un settore dai margini ristretti. 6. Venerdì la Federal Reserve ha autorizzato le banche Usa all’aumento dei dividendi distribuiti: un segnale di persistente tensione nel settore finanziario USA. Nel nostro bollettino settimanale, un commento a questa vicenda. Implicazioni operative a breve termine alle 20.01 del domenica 20 marzo 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day. Per indicazioni più puntuali, si rimanda al Bollettino settimanale, che verrà inviato esclusivamente ai sottoscrittori dei nostri servizi a pagamento, a causa delle numerosi segnalazioni di utilizzo improprio che ci sono pervenute. 1. La sterlina del Regno Unito ha chiuso la settimana sopra 1,6200 contro dollaro USA, e torniamo a segnalare questa valuta come interessante opportunità di diversificazione contro euro. Ci aspettiamo infatti che il dollaro inverta la propria tendenza contro euro, mentre invece vediamo la sterlina puntare a 1,7500 contro dollaro entro la prima metà del 2011. 2. Per Borse e tassi, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza http://titoli.finanze.net/news-Il_test_del_dollaro_USA__ancora_la_valuta_rifugio_-2389.html Sun, 20 Mar 2011 00:00:00 GMT Giappone, il valore del sacrificio Prezzo dell'uranio, conseguenze sul biancio energetico, i media si affannano a predire le conseguenze del terremoto giapponese (tra un po' di giorni quando si capirà che il "disastro nucleare" non è storia da Orson Welles, ma riguarda "solo" la tragica vita di chi vive nel raggio di 50 chilometri di distanza dai reattori, si tornerà a parlare di mondo arabo, dove i calcoli di opportunità dell'occidente stanno migliorando le probabilità di sopravvivenza di dittatori senza scrupoli); ma nessuno da giusto risalto al sacrificio di cinquanta tecnici giapponesi, che con grande senso dell'immortalità (nessuno li obbliga) immolano le proprie vite a cercare di contenere i danni della radioattività.Il sushi nei supermercati italiani costa la metà della settimana scorsa (tutto pesce italiano, le importazioni dal Giappone ammontavano a 13 milioni di euro all'anno), ma nessuno parla del dramma delle famiglie di quei tecnici, le cui vite sono probabilmente misurate in mesi, dove piccoli e madri saranno chiamati a sopravvivere al sacrificio di eroi di cui nessuno si ricorderà. Il piglio autarchico in questi momenti prevale, non si riescono a creare le condizioni in Italia perche' aziende come Bulgari o Parmalat non abbiano bisogno per crescere di intervento estero e allora ci si rifugia nello sciovinismo.Nel nostro piccolo sito, siamo grati alle possibilità che la rete ci da per continuare a lavorare, ma troviamo che il mondo dei "social network" e della comunicazione globale (e di tanti giovani con preteso, spesso ipocrita, senso sociale) sia nella stragrande quantità dei casi parte del problema, non della soluzione. http://titoli.finanze.net/news-Giappone_il_valore_del_sacrificio-2388.html Sat, 19 Mar 2011 00:00:00 GMT Interventi su yen e Libia: troppo poco, troppo tardi LE NOTIZIE DEL GIOVEDI 17 MARZO 1. Coesione internazionale ritrovata di fronte al precipitare degli eventi: il G7 interviene sullo yen, e lo riporta sopra 80$, mentre le Nazioni Unite decidono (dopo settimane) di intervenire in Libia, ed il petrolio torna a 103$. In entrambi i casi, come detto, si tratta di interventi dettati dalla necessità. Entrambe le situazioni stavano per sfuggire dal controllo. 2. La realtà è che tanto in Giappone quanto in Libia non si vede alcuna soluzione di breve termine: le due vicende continueranno a condizionare i mercati finanziari per molte settimane ancora. E in tutto il mondo arabo la crisi sociale si diffonde. Ieri in Bahrein la situazione si è ulteriormente aggravata. 3. Il dollaro USA supera quota 1,4000: è il secondo test di questo livello, dopo quello di fine 2010. 4. Tra i dati economici USA di ieri, spicca il sondaggio della Fed di Philadelphia, ai massimi degli ultimi 30 anni. Il dato contrasta con quello della produzione industriale, che risulta in calo nel mese di febbraio. Mentre come previsto il dato per l’inflazione di febbraio fa un balzo in alto: ora il tasso di inflazione per gli ultimi 12 mesi supera il 2%. Infine il numero di disoccupati settimanali resta vicino a quota 400 mila, come in tutto l’ultimo anno. Implicazioni operative a breve termine alle 07.35 del venerdì 18 marzo 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day. Per indicazioni più puntuali, si rimanda al Bollettino settimanale, che verrà inviato esclusivamente ai sottoscrittori dei nostri servizi a pagamento, a causa delle numerosi segnalazioni di utilizzo improprio che ci sono pervenute. 1. Abbiamo scritto per due giorni del comparto azionario, ieri sulle obbligazioni: ora tocca alle valute, ed in particolare all’euro contro dollaro, che ieri mattina ha superato 1,4000. Il dollaro paga l’atteggiamento della Federal Reserve, che secondo il mercato sfrutterà l’occasione offerta dalla tragedia in Giappone per proseguire nella politica di creazione di moneta. A fronte di questo sta il fatto che per l’Europa si avvicina la scadenza del 24 e 25 marzo, e la raffica di revisioni al ribasso dei ratings del debito per i paesi periferici, c’è da attendersi grande battaglia. Manteniamo perciò l’indicazione già espressa, che è favorevole a posizioni lunghe in dollari contro euro. 2. 2. Per Borse e tassi, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza http://titoli.finanze.net/news-Interventi_su_yen_e_Libia_troppo_poco_troppo_tardi-2386.html Fri, 18 Mar 2011 00:00:00 GMT Mercati al punto di svolta LE NOTIZIE DEL MERCOLEDI 16 MARZO 1. Le Borse europee hanno annullato ieri i rialzi del’intero 2011: il DAX, in particolare, è sotto del 7,5% rispetto al 31 dicembre. Tra gli indici USA in negativo per il 2011 sia S&P sia Nasdaq. Quando le varie banche di investimento, nel mese di gennaio, fecero il loro giro in Europa per comunicare le proprie “visioni” per il 2011, fu promesso quello che non ha senso promettere: ovvero che tutto sarebbe andato di bene in meglio. Le solite chiacchere. Aspettiamoci, nelle prossime settimane, revisioni anche drastiche di quegli scenari. 2. Yen ai massimi del dopoguerra sul dollaro USA: rotta quota 80. L’economia giapponese, che viene da 20 anni di gravi difficoltà sul fronte interno, ha accumulato (grazie alla posizione di netto esportatore) enormi quantità di risorse finanziarie in valuta estera, e parte di queste vengono riconvertite in yen per finanziare investimenti della ricostruzione. In aggiunta, il saldo attivo di bilancia commerciale è destinato a crescere ancora nei prossimi mesi. 3. In Bahrain la crisi sociale si estende e ieri il Presidente degli Stati Uniti è intervenuto sulla monarchia dell’Arabia Saudita per chiedere che si fermi la repressione. In Libia prosegue lo stallo, ma Gheddafi sembra ormai vicino alla vittoria 4. OCSE rivede al ribasso le stime di crescita per il Regno Unito, dal 1,7% al 1,5%: gli argomenti sono quelli noti (peso del deficit pubblico, domanda debole dei consumatori), ma a va sottolineato il fatto che una crescita al 1,5%, per il 2011, non risulterà delle peggiori, ed è perfettamente raggiungibile. 5. Future sul Bund a 123,70 (ovvero 125 del vecchio contratto), e rendimenti del decennale USA sotto il 3,20% 6. Il prezzo del petrolio Nymex resta a 98$, insensibile sia alla crisi del nucleare, sia alle tensioni in Medio oriente, sia ai dati pubblicati nel pomeriggio da IEA negli USA. 7. L’India questa mattina alza i tassi dello 0,25%. Il problema dell'inflazione da costi resta in cima alla lista delle priorità di politica economica. Implicazioni operative a breve termine alle 07.34 del giovedì 17 marzo 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day. Per indicazioni più puntuali, si rimanda al Bollettino settimanale, che verrà inviato esclusivamente ai sottoscrittori dei nostri servizi a pagamento, a causa delle numerosi segnalazioni di utilizzo improprio che ci sono pervenute. 1. Abbiamo scritto per due giorni del comparto azionario, ora torniamo alle obbligazioni: la parte lunga delle curve è stata oggetto di forte flussi di acquisto, ed il Treasury decennale sotto il 3,20% appare eccessivo: c’è quindi il rischio di una netta correzione, verso 3,60%. Del tutto diverso il discorso sul Bund, penalizzato nelle ultime sedute dai soliti rumors sugli accordi tra i Governi in Europa. Torniamo quindi a segnalare l’opportunità long sul Bund con obiettivo 125, oppure per chi può costruire posizioni sugli spreads ci pare molto interessante giocarsi l’ampliamento dello spread Bund/Treasury. 2. 2. Per Borse e valute, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza http://titoli.finanze.net/news-Mercati_al_punto_di_svolta-2385.html Thu, 17 Mar 2011 00:00:00 GMT Il Giappone, la Fed, il Portogallo: i rischi che pesano sui listini LE NOTIZIE DEL MARTEDI 15 MARZO 1. Moody’s riduce il rating del Portogallo di due livelli. Questa corsa alla revisione dei ratings prima del vertice del 24 e 25 marzo è un indicatore potente della forza dei contrasti in essere, tra chi spinge per un accordo più accomodante e chi chiede maggiore rigore ed un più ampio trasferimento di poteri alle istituzioni comunitarie. 2. La Fed e la Banca del Giappone, ancora una volta, garantiscono ai mercati forti immissioni di liquidità: ormai si punta tutto sul garantire la stabilità dei mercati finanziari, anche se non è per nulla chiaro perché questa stabilità dovrebbe successivamente tradursi in un maggiore benessere economico. 3. Le Borse si avviano ad una giornata di rimbalzo tecnico: è utile tenere a mente che la giornata in cui gli indici USA registrarono la più ampia caduta (dopo il mese di agosto 2010) fu giovedì scorso, ovvero prima che si verificasse il disastro naturale in Giappone. 4. Non siamo in grado di proporre valutazioni sugli sviluppi della vicenda nucleare in Giappone. Resta un fattore di rischio che condizionerà i mercati ancora per settimane. 5. Un secondo fattore di rischio in evoluzione è il mondo arabo: in Libia sembra prevalere Gheddafi, mentre in Bahrein e Yemen la situazione volge verso l’instabilità 6. Il prezzo del petrolio Nymex scende sotto 100$, a conferma di una generale debolezza dei pressi delle materie prime di cui abbiamo scritto ieri. Implicazioni operative a breve termine alle 07.50 del mercoledì 16 marzo 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day. Per indicazioni più puntuali, si rimanda al Bollettino settimanale, che verrà inviato esclusivamente ai sottoscrittori dei nostri servizi a pagamento, a causa delle numerosi segnalazioni di utilizzo improprio che ci sono pervenute. 1. Numerosi i commenti degli analisti tecnici che segnalano la rottura delle medie a 50 giorni degli indici USA: come scritto sopra, da un punto di vista fondamentale ci pare importante osservare che la correzione degli indici iniziò prima del disastro in Giappone, ed era legata a fattori di carattere macro (il petrolio) e micro (i settori beni di consumo ed immobiliare negli USA). Le immissioni di liquidità ripetute dalle banche centrali non sono in grado di modificare un quadro fondamentale che presenta numerosi punti di debolezza. Quindi ripetiamo qui due indicazioni sull’investimento azionario, già pubblicate ieri: a. Comprare qualche cosa per mediare prezzi di carico? Si, se si ha la capacita di operare intra-day, ovvero in una stessa giornata, sia in acquisto sia poi in vendita, entro poche ore. b. Aumentare a questi livelli l’esposizione al rischio azionario? No, si vedranno presto prezzi più interessanti 2. Per tassi e valute, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza http://titoli.finanze.net/news-Il_Giappone_la_Fed_il_Portogallo_i_rischi_che_pesano_sui_listini-2384.html Wed, 16 Mar 2011 00:00:00 GMT Dal disastro naturale al disastro nucleare: forte impatto sulle Borse LE NOTIZIE DEL LUNEDI 14 MARZO 1. Le Borse hanno tenuto ieri, con l’eccezione del Giappone, ma oggi sono attesi ribassi del 3% in apertura in Europa dopo il -10% del Giappone. I mercati reagiscono al disastro nucleare, che nei primi giorni era stato minimizzato dalle autorità. 2. La rottura delle soglie tecniche fa pensare ad una correzione prolungata, al di là degli sviluppi in Giappone. 3. Ieri forte short covering sui Titoli di Stato dei Paesi periferici europei, indotto dagli accordi parziali di venerdì (Grecia che paga 100 punti in base in meno sui finanziamenti, e vede esteso il periodo di rientro da 3,5 a 7 anni). Ovvio che l’Irlanda adesso spinga per non dovere sottostare ad un trattamento più penalizzante. 4. In aggiunta, i fondi nelle casse del Fondo EFSF aumenteranno a 440 miliardi e successivamente a 500 (dopo il 2013),e lo stesso EFSF potrà intervenire sul mercato primario dei singoli Stati ed acquistare titoli emessi dal Tesoro: e questa è la parte chiara. Tutto da decidere invece in merito al le misure di compensazione, ovvero le misure restrittive sull’autonomia dei Paesi membri in merito a spesa pubblica e suo finanziamento. 5. Da notare che non c’è alcuna reazione tra le valute maggiori: tutto fermo a 1,3950 dollari per euro e 82 yen contro dollaro. Si veda a questo proposito la nota che abbiamo pubblicato ieri nella sezione “FX”. In rialzo invece la parte lunga delle curve. Questa mattina, il decennale USA rende il 3,25%. 6. Da notare una seconda cosa: che il rialzo delle materie prime si è fermato, e non soltanto negli ultimi giorni. Il rame si trova sotto del 10% rispetto al 1/1, mentre l’ argento in marzo si è fermato poco sopra 3,50$; e lo stesso petrolio, prima della Libia, era sceso a 85$. Ieri l’esercito dell’Arabia Saudita è entrato nel vicino Bahrein per calmare la rivolta, nello Yemen si parla di rivoluzione, il nucleare viene messo da parte in Germania, ma il prezzo del petrolio Nymex scende sotto 100$. Implicazioni operative a breve termine alle 08.12 del martedì 15 marzo 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day. Per indicazioni più puntuali, si rimanda al Bollettino settimanale, che verrà inviato esclusivamente ai sottoscrittori dei nostri servizi a pagamento, a causa delle numerosi segnalazioni di utilizzo improprio che ci sono pervenute. 1. Abbiamo scritto ieri in merito alla scelta dei singoli titoli. Oggi ci occupiamo della vostra "asset allocation" (anche se il termine è in conflitto con la filosofia di questo nostro lavoro quotidiano). Con le rotture di eri negli USA, siamo entrati in una fase nuova, anche da un punto di vista tecnico, e la cosa è particolarmente evidente se si guarda al grafico del DAX tedesco e al FTSE di Londra (meno se si guarda al CAC francese). Cosa succederebbe, se oggi la Fed cambiasse, anche di poco, tono? I mercati potrebbero, entro un periodo di tempo non lunghissimo, cancellare gran parte del rialzo da agosto ad oggi, e tornare così in un’area di valutazione più “neutrale”. Quindi proviamo a dare una risposta a due delle più ricorrenti domande a. Comprare qualche cosa per mediare prezzi di carico? Si, se si ha la capacita di operare intra-day, ovvero in una stessa giornata, sia in acquisto sia poi in vendita, entro poche ore. b. Aumentare a questi livelli l’esposizione al rischio azionario? No, si vedranno presto prezzi più interessanti 2. 2. Per tassi e valute, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza http://titoli.finanze.net/news-Dal_disastro_naturale_al_disastro_nucleare_forte_impatto_sulle_Borse-2383.html Tue, 15 Mar 2011 00:00:00 GMT Fitch ribadisce l'outlook positivo per la sterlina Ieri il cambio tra sterlina ed euro ha toccato un livello molto basso, che è anche una soglia tecnica importante. Infatti, si tratta dei 2/3 del movimento di ribasso dell'euro contro sterlina tra ottobre 2010 e gennaio 2011.Il cambio tra le due valute, in realtà, è la risultante dell'andamento dei due cambi bilaterali tra euro e dollaro USA e sterlina e dollaro USA, ed la debolezza della sterlina di ieri riflette in particolare la debolezza dell'euro contro dollaro USA (1,4000) che ha fatto seguito al vertice europeo di venerdì (le cui decisioni abbiamo commentato oggi nella sezione "Spiegazioni").A questi livelli di cambio, la sterlina è un'opportunità contro euro per una efficiente diversificazione del portafoglio obbligazionario.Se come molti ritengono la Banca d'Inghilterra deciderà l'aumento dei tassi tra maggio e giugno, non si tratterà di una mossa prematura come sarebbe invece il caso per la BCE: il Regno Unito è più avanti, nel ciclo economico, rispetto all'Europa. Si aggiunga poi che la base di partenza è più bassa, essendo il tasso ufficiale del Regno Unito allo 0,50%.Avevamo indicato, in un precedente intervento in questa sezione (20 febbraio), due opportunità (con cedola non troppo elevata) sulla parte lunga della curva in sterline: un titolo 7 settembre 2019, 3,50% di cedola ISIN: GB00B4YRFP41 che dal 20/2 al 14 marzo è salito di 2 lire a 102; ed un titolo 7 marzo 2022, 4% la cedola che anch'esso ha guadagnato 2 lire nel medesimo periodo, a 101,70 circa, ISIN GB00B3KJDQ49.Per i nostri Clienti abbonati al servizio di consulenza, è disponibile (attraverso i consueti canali) fin da oggi una più ampia selezione di Gilts di tutte le scadenze, mentre la settimana prossima verranno rivisti i due portafogli obbligazionari modello destinati in esclusiva ai Clienti in consulenza. http://titoli.finanze.net/news-Fitch_ribadisce_l_outlook_positivo_per_la_sterlina-2382.html Mon, 14 Mar 2011 00:00:00 GMT Fondo Salvastati, cosa significa (in realta') l'ampliamento della capacita' di spesa Con una mossa a sorpresa il Fondo Europeo di stabilità ha aumentato la propria capacità di prestare soldi agli stati al totale della sua capienza. Prima il fondo poteva arrivare a prestare "solo" 240 miliardi di euro pechè i circa due cento rimanenti erano messi a collaterale nel caso che i prestiti erogati agli stati in difficoltà non venissero rimborsati.Sono anche stati allungati termini di pagamento della Grecia ed abbasati i tassi a cui il fondo le presta soldi. Un'analoga ricchiesta è stata respinta agli irlandesi.Il Fondo aveva meritato il rating di triplo A delle agenzie appunto perchè doveva detenere un margine di sicurezza di circa il 40% della sua capienza.Ora, ma sicuramente non se ne parlerà sui media, il rating è ingiustificato perchè la qualità del fondo non è altro che la somma delle qualità di credito dei paesi sottostanti, cui di fatto viene concessa la facoltà di comprare debito sul mercato primario con i soldi ricevuti dal fondo. Allora se il Fondo emetterà nuove obbligazioni dovrà pagare maggiori interessi al mercato mentre si fa pagare di meno dalla Grecia. La catena di Sant'Antonio va così a chiudersi.Subito dopo il provvedimento le grandi banche di investimento, che devono piazzare le obbligazioni degli istituti in difficoltà si sono affrettate ad emettere guidizi di acquisto sulle banche europee. In questo scenario dove grandi tragedie vengono digerite dai mercato come inezie, può darsi che l'euro rimanga al livello di 1,40 per un po' ma quando cadrà lo farà sul serio. http://titoli.finanze.net/news-Fondo_Salvastati_cosa_significa_in_realta_l_ampliamento_della_capacita_di_spesa-2381.html Mon, 14 Mar 2011 00:00:00 GMT Cambi, nessun collegamento con i fondamentali Da quando la Banca centrale Europea ha annunciato la sua intenzione di aumentare i tassi l'euro si è rivalutato in modo significatvo contro dollaro. Il ragionamento si fonda sul differenziale di tassi, a favore dell'euro e sulla ipotesi che la Fed continui ad immmettere liquidità nel sistema.Durante il fine settimana la banca centrale del Giappone ha immesso piu' di cento miliardi di euro di liquiditaà nel sistema. Il Giappone ha una delle peggiori situazioni di debito pubblico al mondo e i tassi piu' bassi.Eppure la reazione iniziale al disastro ambientale è stata un ulteriore rafforzamento dello yen, per, con le parole di un primario operatore "la percezione che si tratti di un rifugio sicuro". Come oggi lo yen possa essere associato ad una percezione di sicurezza è davvero diffcile da capire.E' evidente dunque che l'operativitaà delle banche non si collega ad analisi sui fondamentali, bensì ad azioni concertate che vengono poi reimpacchettate e vendute al mercato con spiegazioni spesso incomprensibili.Chiunque si accosti all'operatività in cambi dovrebbe quindi farlo tenendo presente che perchè un ragionamento logico porti a conseguenze prevedbili possono occrrere magari mesi. Il nostro consiglio è quindi di evitare le sirene di quegli operatori che offrono a privati con un modesto patrimonio di investire sino a cinquanta volte il sottostante in operatività in cambi. Quando la perdita supera il capitale inizialmente conferito, le posizioni vengono chiuse forzatamente e questo puo' capitare nel giro di pochissimi giorni. http://titoli.finanze.net/news-Cambi_nessun_collegamento_con_i_fondamentali-2380.html Mon, 14 Mar 2011 00:00:00 GMT La tragedia del Giappone: dal disastro naturale alle scelte politiche LE NOTIZIE DEL VENERDI 11 MARZO E DEL FINE SETTIMANA: 1. Da una catastrofe naturale, il dramma del Giappone si statrasformando in una catastrofe energetica, in parte dovuta anche alle scelte dell'uomo, di politica energetica in particolare. Questo dato, unito al fatto che nelle prime ore dopo il terremoto le autorità giapponesi hanno scelto di gestire l'allarme sociale minimizzando ad esempio sul numero di vittime, provoca oggi e probabilmente nei prossimi giorni una reazione emotiva amplificata, che si traduce nel crollo delle Borsa di Tokyo. 2. Per ciò che riguarda in dettaglio le implicazioni economiche, tutti i mezzi di informazione si sono impegnati nel fine settimana in esercizi di previsione che potrebbero essere vanificati se la situazione legata alle centrali nucleari sfuggisse al controllo: è quindi necessario aspettare e vedere3. Merita attenzione anche l'Europa dove venerdì si è svolto un vertice preparatorio che ha lasciato scettici molti osservatori, e prodotto una forte reazione politica negativa in Germania. Intanto la stagione delle trimestrali europee volge al termine: giovedì è attesa Lufthansa, con una particolare attenzione per i costi del carburante. Infine attenzione al dato di mercoledì sull'inflazione nell'area euro, attesa al 2,4%, che potrebbe creare nuove tensioni con riferimento al costo ufficiale del denaro. Implicazioni operative a breve termine alle 07.55 della lunedì 14 marzo 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day. Per indicazioni più puntuali, si rimanda al Bollettino settimanale, che verrà inviato esclusivamente ai sottoscrittori dei nostri servizi a pagamento, a causa delle numerosi segnalazioni di utilizzo improprio che ci sono pervenute. 1. Abbiamo parlato nelle ultime settimane di mercati fragili, e detto che le scelte di investimento debbono essere guidate da rigidi criteri di ricerca di valore, lascianod da parte titoli a grande capitalizzazione e velleità di replica degli indici benchmark. Un esempio in questo senso sono le società Ja Solar, Centrotherm e Sme Solar, di cui parliamo in due interventi nelle sezioni "Analisi titoli" e "Vale un minuto". 2. Per tassi e valute, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza http://titoli.finanze.net/news-La_tragedia_del_Giappone_dal_disastro_naturale_alle_scelte_politiche-2379.html Mon, 14 Mar 2011 00:00:00 GMT JA SOLAR Il rincaro del prezzo delle materie prime ha influito in modo pesante sui produttori di celle che non dispongono di un approvigionamento diretto di silicio.Nel caso di JA Solar, produttore cinese, e' pero' da qualche tempo in atto una joint-venture con Memri, gia' nelle nostre liste che invece dispone della materia prima. Il mercato del fotovoltaico e' a nostro parere destinato ad uno sviluppo importante anche nell'area (Jaso esporta larga parte della produzione in Occidente), anche a causa dell'inevitabile diffidenza con cui dopo il Giappone si guardera' al nucleare.Valutazioni di meno di cinque volte gli utili edebito contenuto.Se si aggiunge la debolezza del dollaro sembra davvero interessante http://titoli.finanze.net/news-JA_SOLAR-2378.html Sun, 13 Mar 2011 00:00:00 GMT Disastri ambientali, quando la natura si ribella La mappa dei disastri naturali di questi ultimi mesi coincide in modo sorprendente con l'affannosa attività di ricerca ed estrazione di risorse naturali, spesso non coordinata con l'attenzione per lo sfruttamento dell'ambiente.Dopo i fatti di Libia l'amministrazione Obama ha di nuovo autorizzato l'attività estrattiva nel Golfo del Messico. Come diceva in un'intervista di qualche giorno fa T Boone Pickens, uno dei grandi petrolieri texani che oggi scommette sull'industria dei gas naturali come alternativa, gli Stati Uniti, ma aggiungeremmo l'Europa, mancano di una politica energetica di lungo periodo: con mosse che spesso sanno solo di opportunità politica, reagiscono a fatti che non controllano per tamponare difetti strutturali di strategia.Oggi estrarre petroli da nuovi giacimenti coincide inevitabilmente con esporre il territorio a rischi ambientali straordinari: come per il Golfo del Messico, in Brasile, ad esempio, le nuove esplorazioni sono tutte centinaia di metri sotto il mare e spesso coperte da una crosta di sale.Sulle altre risorse naturali non ci vuole una laurea in geologia per capire che i recenti incidenti in Brasile, Australia e nuova Zelanda sono collegati ad un'attività estrattiva frenetica. Il nuovo disastro in Giappone, oltre ad essere di istinto riconducibile a fenomeni di riscaldamento della crosta - mai prima il suolo si era spostato di dieci centimetri - pone un grande punto interrogativo sulla accettabilità del nucleare in Europa.Con mezzo mondo arabo in fiamme, allora, l'urgenza di una politica energetica alternativa si pone con chiarezza soprattutto per tutti i paesi, come Spagna ed Italia che hanno di recente indebolito gli incentivi all'installazione di impianti alimentati a fonti alternative di energia.Per conformazione del territorio, l' Europa deve necessariamente contare su un maggior utilizzo del solare fotovoltaico, forse meno dell'eolico. La possibile cessione di una quota di Ansaldo Energia da parte di Finmeccanica, che solleva come al solito inutili orgogli nazionalistici, è una buona notizia essendo' questa un' industria che necessita di economie di scala.Tra i titoli che pensiamo abbiano grande potenziale sono quindi alcuni americani di aziende del gas naturale che rientrano nelle nostre selezioni alla sezione i nostri soldi (soprattutto dopo l'acquisizione di una partecipazione significativa da parte dei cinesi in Encana) e aziende del fotovoltaico che non dipendono per lo sviluppo del loro fatturato dai budget disastrati di alcuni paesi mediterranei. Dopo la recente correzione, ci piacciono di nuovo Centrotherm e Sme Solar, oltre ad alcune aziende cinesi di cui abbiamo spesso parlato in queste pagine che trovano i loro titoli quotati a New York, di cui si trova menzione nelle nostre liste Top 100 in abbonamento. http://titoli.finanze.net/news-Disastri_ambientali_quando_la_natura_si_ribella-2377.html Sat, 12 Mar 2011 00:00:00 GMT Il ribasso più ampio dal mese di agosto per gli indici USA LE NOTIZIE DEL GIOVEDI 10 MARZO 1. Gli indici di Borsa USA hanno rotto ieri le soglie tecniche (12000 e 1300 circa), ed ora il mese di marzo è negativo: su questi fatti, alcuni operatori, che si affidano all’analisi tecnica oppure all’analisi statistica dei trend, tenteranno di avviare un nuovo trend. 2. Per le banche all’ingrosso, questa è ovviamente una occasione di business, perché si possono lucrare nuove commissioni di intermediazione, dopo un rialzo durato sei mesi. 3. Da notare che il petrolio ieri è tornato a 102$: una prova evidente del fatto che non è il prezzo del petrolio a mettere paura agli operatori. 4. Una settimana dopo le dichiarazioni di Bernanke al Senato e di Trichet giovedì scorso, l’impatto sulle Borse è visibile, mentre sui tassi e sui cambi si registra una sostanziale stabilità. 5. In Europa divampa la battaglia: il 24 e 25 marzo i leaders europei dovranno negoziare l’assetto delle finanze pubbliche per i prossimi anni, e ci sembra si possa dire che tutti i fatti degli ultimi giorni, dalla svolta della BCE di giovedì scorso alle due revisioni al ribasso dei rating di Grecia (qualche giorno fa) e Spagna (ieri), fanno parte delle tattiche e delle pressioni la cui finalità è di strappare termini più favorevoli in sede di accordi. 6. Ai dati macroeconomici di ieri (disoccupati settimanali e bilancia commerciale negli USA, bilancia commerciale della Cina) non può essere attribuita la responsabilità del calo degli indici Borsa: non modificano infatti un quadro che, di fatto, resta a luci ed ombre, proprio come un mese fa oppure due mesi fa. In realtà, questi dati meriterebbero una analisi di dettaglio, ma questa nostra breve nota non è la sede appropriata, e in aggiunta ci pare che il mercato reagisca in questa fase soltanto a (presunte) variazioni nel quadro generale, e non all’analisi dei singoli investimenti. Implicazioni operative a breve termine alle 22.00 della giovedì 10 marzo 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day. Per indicazioni più puntuali, si rimanda al Bollettino settimanale, che verrà inviato esclusivamente ai sottoscrittori dei nostri servizi a pagamento, a causa delle numerosi segnalazioni di utilizzo improprio che ci sono pervenute. 1. A 122,20, il contratto Bund future di giugno vale 123,70 del contratto di marzo ormai espirato ed ha quindi recuperato il livello di giovedì mattina prima di Trichet: il prossimo obiettivo sembra essere 123,50, che corrisponde al 125 del vecchio contratto, dopo di che sarà raggiungibile il livello 125 (126,50 di marzo). 2. Per Borse e valute, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza http://titoli.finanze.net/news-Il_ribasso_pi_ampio_dal_mese_di_agosto_per_gli_indici_USA-2376.html Thu, 10 Mar 2011 00:00:00 GMT Dove sono finiti i trend? LE NOTIZIE DEL MERCOLEDI 9 MARZO 1. Gli indici USA sono fermi al livello di inizio mese, così come quelli europei: resta quindi da decidere che direzione prenderanno le Borse nel mese di marzo, dopo tre mesi di rialzi. Ieri era l’anniversario della chiusura minima a 676.53, nel marzo 2009. Tornando all’oggi, va sottolineato che il massimo dello S&P 500 fu toccato 20 giorni fa, il 18 febbraio, a 1 344. L’indice VIX della volatilità implicita nelle opzioni resta anch’esso fermo al livello 20. 2. Il problema del rally adesso è: “chi compra, di qui in poi?”. Due giorni fa, è stato diffuso il dato di Barcalys Hedge che misura la quota complessiva dell’esposizione azionaria di tutti i fondi hedge (compresi quindi obbligazionari ed altro).Il dato oggi sta al 33%, contro una media del 29% dal 2000. Il minimo, toccato nel giugno 2007, fu del 9,5%, il massimo al 66% nel agosto 2006. Va detto però che questo campione è poco omogeneo nel tempo, per effetto delle aperture e delle chiusure. 3. Ma il dato non equivocabile è quello prodotto da Societé Generàle: le posizioni corte sull’azionario USA pesano per il 11% del totale del fondi hedge quotati, e questo è il dato minimo degli ultimi 10 anni. Curioso, specie se messo a confronto con il rally del 100% in 2 anni. Nessuno, evidentemente, osa mettersi contro la Fed. Fino ad oggi. 4. Il Bund future giugno resta al livello che corrisponde al 123 del contratto di marzo che ha chiuso la sua vita ieri. Il dollaro resta poco sotto1,4000, il petrolio per il quarto giorno è fermo a 105. Pochi i dati macroeconomici nella giornata di ieri: si attendono, venerdì, le vendite al dettaglio USA. Prevale quindi una calma carica di tensione, con volumi ridotti ai minimi in tutti i comparti: attenzione a questo dato, perché innesca la reazione dei brokers 5. il Portogallo ha collocato titoli a 2 anni al 6%, in gennaio il 3 anni era stato collocato al 5,4%. Come è possibile conciliare questo dato e l’andamento della Borsa portoghese, ai massimi degli ultimi 12 mesi? Delle due cose, una è sicuramente non sostenibile. Implicazioni operative a breve termine alle 22.43 della mercoledì 9 marzo 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day. Per indicazioni più puntuali, si rimanda al Bollettino settimanale, che verrà inviato esclusivamente ai sottoscrittori dei nostri servizi a pagamento, a causa delle numerosi segnalazioni di utilizzo improprio che ci sono pervenute. 1. Resta la sensazione di mercati fragili: un momento nel quale le scelte di investimento debbono essere guidate da rigidi criteri di ricerca di valore. Oggi si rimanda alla nota pubblicata ieri nella sezione “Analisi titoli”, sulla società Landi Renzo. 2. Per tassi e valute, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza http://titoli.finanze.net/news-Dove_sono_finiti_i_trend_-2375.html Wed, 9 Mar 2011 00:00:00 GMT Landi Renzo Se c'è un mercato tra quelli dell'energia su cui scommetteremmo con serenità è quello dei gas nautrali. A dfferenza che per il petrolio i gas naturali vengono prevalentemente utilizzati per usi domestici ed industriali, di raffreddamento e di riscadamento.Toyota, come altri produttori all'avanguardia sta pero' guardando con interesse allo sviluppo dei motori GPL, dove nel 2010 ha siglato un accordo con Landi Renzo che prevede lo sviluppo congiunto di teconlogie nel GPL. Toyota è molto attenta ai costi delle materie prime: ha recentemente deciso di dismettere una linea di produzione che utilizzava metalli, le cosiddette terre rare, i cui prezzi sono saliti vertiginosamente.Il prezzo del gas naturale, abbondante in natura, è invece non lontano dai minimi storici. Con l'aria che tira in medio oriente ci aspettiamo che il segmento dei motori che lo utilizzano abbia uno sviluppo importante.Nei primi nove mesi del 2010 Landi ha messo a segno un più 29% nel fatturato ed un piu' 94% nell'utile netto, anche come conseguenza di un euro piuù debole (l'azienda esporta una quota significativa della propria produzione). Eppure il titolo ha fatto molto male negli utlimi mesi, chiaro segno a nostro parere, che tutta questa corsa in borsa è trascinata da denaro istituzionale che non puo' andare ad itervenire su titoli di piccola capitalizzazione.Ci aspettiamo che i risultati definitivi per l'anno, che verranno comunicati il 15 confermino questa tendenza (il cambio chiudeva ancora con un euro debole nel 2010).Il titolo vende a poco più di 11 volte gli utili, ha un indebitamento davvero basso rispetto al settore ( rapporto tra debito e capitale di circa due terzi), e paga un dividendo di circa il 3% a questi prezzi.Un eur forte come nelle ultime due settimane non è certo un toccasana per l'azienda ma riteniamo che si tratti di un fenomeno temporaneo. http://titoli.finanze.net/news-Landi_Renzo-2374.html Wed, 9 Mar 2011 00:00:00 GMT Sorin @font-face { font-family: "Cambria"; }p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0in 0in 0.0001pt; font-size: 12pt; font-family: "Times New Roman"; }div.Section1 { page: Section1; } Inseriamo di norma nelle selezioni di questo sito titoli che soddisfano parametri finanziari di eccellenza su un arco di tempo esteso, senza preoccuparci troppo di fare previsioni sul futuro dell’azienda. Nel caso di Sorin abbiamo pero’ avuto recentemente modo di incontrare esponenti della societa’ che ci hanno illustrato i presumibili sviluppi per il 2011. L’azienda e’ leader nel trattamento delle malattie cardiovascolari: sviluppa e produce tecnologie medicali per la cardiochirurgia e il trattamento di aritmie cardiache. Ha contribuito a rivoluzionare da qualche decennio la chirurgia al cuore con l’introduzione delle valvole organiche. La crescente diversificazione geografica del fatturato ha consentito forti recuperi di efficienza sul piano della gestione del circolante. Nel corso del 2010 (i risultati definitivi verranno comunicati il 17 marzo), l’azienda ha ridotto l’indebitamento a 128 milioni, aumentando l’utile netto a circa 39. Il fatturato e’ cresciuto, a parità di tasso di cambio e perimetro, del 4,9% a circa Eur 746milioni. Per il 2011 Sorin prevede una crescita di fatturato tra il 3 ed il 5% ed un aumento dell’utile netto a circa Eur50 milioni (nessun effetto dai cambi, dal cui rischio si copre sistematicamente), rispetto ad un’analoga generazione di cassa. Sulla base degli attuali prezzi questo porrebbe il titolo intorno alle 15 volte gli utili 2011, non caro per il settore, anche se i confronti con i concorrenti sono disomogenei per una gamma di prodotti non completamente assimilabile. Sulla base di queste proiezioni l’azienda azzererebbe l’indebitamento in poco piu’ di due anni, liberando risorse per eventuali acquisizioni. Nel gennaio scorso Sorin ha ottenuto l’approvazione CE per la commercializzazione di Perceval, una valvola aortica che si auto ancora ai tessuti, senza bisogno di punti di sutura. I margini sul nuovo prodotto sono interessanti e dovrebbero contribuire al continuo recupero di redditivita’. Da qualche giorno l’azienda partecipa ad un incubatore nel campo delle tecnologie medicali (MD) basato a Losanna, cui aderisce anche un colosso come Medtronic. http://titoli.finanze.net/news-Sorin-2372.html Tue, 8 Mar 2011 00:00:00 GMT Bce, tre possibili spiegazioni per un comportamento comunque ingiustificabile Euro che torna a livelli di soglia dopo le dichiarazioni su possibili aumenti dei tassi in area euro e mercati che si dimenticano di tutto (debito dei paesi in area euro, crisi araba) in una ripetizione di quanto accadde prima della crisi del 2008/2009, solo che ora non esiste piu' l'arma dei tassi al ribasso.Trichet puo' avere tre possibili ragioni razionali per agire in modo apparentemente irresponsabile come ieri:1) La prima e' quella di sostenere la posizione dei tedeschi. Con l'uscita di Weber dalla scena dei possibili successori (ma come e' possibile in un mondo che si proclama civile che il presidente della banca centrale tedesca riceva un'offerta di lavoro dalla principale istituzione vigilata dal suo controllo, ovvero Deutsche Bank?) Trichet potrebbe riprendere il testimone come principale sostenitori della posizione tedesca per non concedere posizioni di minore onerosita' sui prestiti ai paesi piu' indebitati. Ai tedeschi di un cambio ad 1,40 importa poco, il marco si sarebbe rivalutato molto di piu' contro dollaro, e nonostante l' indubbia ammirazione per le loro capacita' industriali, questo sembra un modo per cercare di spingere fuori dall'area euro i paesi perifierici senza prendersene la colpa. Il rialzo nei tassi di mercato che e' seguito al discorso di Trichet rende il salvataggio del Portogallo pressoche' inevitabile2) La seconda e' che la BCE non si voglia prendere la colpa di questo disastro: non sappiamo quale sia l'esperienza dei nostri lettori, ma nel parlare con molti imprenditori la netta sensazione e' che almeno in Europa la ripresa che scontano i mercati non esista nel mondo reale3) La terza e' che si sia voluto rivalutare l'euro in prossimita' di alcune scadenze (stress test sulle banche europee, discussione sul possibile ampliamento del fondo europeo di stabilita') che se comunicate con onesta' al mercato non potranno che portare ad una pesantissima svalutazione dell'euro. Meglio forse farla partire dalla stelle.Tutte e tre le spiegazioni non sono simpatiche. Come diceva forse con ragione Madoff ( che di catene di Sant'Antonio se ne intende) nei giorni scorsi dalla prigione, la sua catena di Sant'Antonio impallidisce di fronte a quella messa in piedi dal governo statunitense, e aggiungeremmo noi, da quelli europei. La sua e' durata decine di anni chissa' quanto puo' andare avanti questo falso ottimismo http://titoli.finanze.net/news-Bce_tre_possibili_spiegazioni_per_un_comportamento_comunque_ingiustificabile-2369.html Fri, 4 Mar 2011 00:00:00 GMT Azionario, privilegiare situazioni oligopolisitiche in settori difensivi L'enorme debolezza del dollaro contro euro, destinata a rientrare non appena il mercato ritornera' a ficalizzarsi sui problemi europei (piu' di una fonte da come inevitabile il salvataggio del Portogallo nelle prossime settimane), crea qualche occasione sul mercato statunitense.Nei giorni scorsi Buffett ha dichiarato di avere identificato alcune opportunita' di acquisto in settori di facile comprensione, con multipli contenuti e dove sia possibile acquisire partecipazioni di controllo.E'il caso ad esempio di General Dynamics, azienda che opera nei sistemi di difesa, che come altre aziende del settore, un altro caso e' Locheed Martin, potrebbe avvantaggiarsi della situazione di tensione nel mondo arabo per sottrarre contratti ad aziende come Finmeccanica, storicamente in buoni rapporti con l'attuale regime libico.Il principio del grande investitore non e' piu' quello che lo ha reso famoso: oramai le paratecipazioni di Berkshire sono solo di controllo; quando un veicolo di investimento diventa troppo grande e' impossibile fare risultati se non grazie ad una posizione dominante nelle aziende partecipate. Oltre ad aspetti di valutazione, ampiamente coperti dal metodo che seguiamo occorre dunque guardare a situazioni dove grandi investitori possono considerare posizioni di controllo, senza le quali e' impossibile per loro fare meglio del mercato, oppure ad aziende medio piccole che quindi non possono essere oggetto di investimento da parte dei grandi fondi.Rientrano in questo novero Shanda, protagonista ieri di un + 19%. Che il mercato dei titoli cinesi quotati a new York sia completamente inefficiente su questi titoli lo dimostra il fatto che solo il giorno prima dei risultati il titolo aveva perso diversi punti percentuali.Altri due casi analoghi sono Jaso Solar, che fa celle fotovoltaiche e continua a prendere grandi contratti di fornitura in occidente e Duoyuan Global Water, che si occupa di sistemi di trattamento acque in Cina.Energie alternative e sistemi di controllo ambientale saranno a nostro parere i grandi vincitori in un ambiente di prezzi del petroli destinato a rimanere in forte tensione. http://titoli.finanze.net/news-Azionario_privilegiare_situazioni_oligopolisitiche_in_settori_difensivi-2367.html Thu, 3 Mar 2011 00:00:00 GMT KONE Nei principi classici dell'analisi fondamentale, oltre a scegliere titoli che costano poco e rimunerano molto i portatori di capitale, occorre identificare aziende che operano in segmenti di mercato relativamente poco popolati. E' il caso della finlandese Kone, che fa ascensori e scale mobili, la cui unica concorrente di rilievo e' la svizzera Schindler, il cui titolo e' pero' molto piu' caro.L'azienda, che opera anche servizi di manutenzione ed installazione ha un fatturato distribuito in modo quasi paritetico tra le principali aree geografiche.Nel 2010 ha beneficiato di un recupero di efficienza, aumentando le proprie vendite del 5% ma i margini del 15%.Ha posizione finanziaria netta positiva, ha corretto di circa un quindici per cento dai massimi di dicembre, dopo la pubblicazione dei risultati, ed ha annunciato ieri di intendere avviare un programma di buy-back dei propri titoli. http://titoli.finanze.net/news-KONE-2364.html Tue, 1 Mar 2011 00:00:00 GMT Legrand I risultati un po' migliori delle aspettative per Telecom, piu' dalla telefonia fissa che da quella mobile, e quelli disastrosi di Nokia, che a questi prezzi e' davvero da comprare, fanno pensare ad un mercato del mobile ancora in consolidamento; mentre sul fisso i fornitori di materiali elettrico e cablaggio come questa azienda francese, nello stesso segmento di Sirti (che con la Libia avra' seri problemi) sembrano fornire relativa protezione in mercati che sono sempre di piu' una bomba ad orologeria. L'azienda ha migliorato la scorsa settimana le proprie stime di crescita organica per il 2011, paga poco meno di un euro di dividendo ha una posizione finanziaria netta equicalente ad un debito su patrimonio di circa il 50%.Non sono molte le aziende presenti ancora nel settore, e qui vi e' del valore, anche se a 18 volte gli utili il titolo non e' economico. http://titoli.finanze.net/news-Legrand-2363.html Mon, 28 Feb 2011 00:00:00 GMT Opportunità anche nell'altro emisfero Questa settimana la Banca Centrale australiana si riunisce: i mercati prevedono che non apporterà ulteriori rialzi al tasso ufficiale di sconto, oggi al 4,75%: l'Australia è infatti l'economia avanzata he per prima ha avviato il ciclo di rialzo dei tassi ufficiali, e come accennato nel nostro bollettino settimanale offre i rendimenti più alti tra i Paesi sviluppati.Le aspettative di inflazione media per i prossimi 5 anni oggi si collocano al 3% circa, e il recente rialzo va interamente attribuito alla bolla sul prezzo delle materie prime che ha dato una forte spinta all'attività mineraria in quel paese, e di riflesso anche ai salari che crescono circa del 4%. Merita di essere ricordato il fatto che il peso del debito pubblico australiano sul prodotto nazionale è solo del 22%.E' probabile però che il ciclo di rialzo dei tassi, che in altri Paesi non è ancora cominciato, possa fermarsi in Australia, forse anche per l'intero 2011. Al tempo stesso, non ci aspettiamo una drammatica caduta del prezzo delle materie prime minerarie, e per questo ci aspettiamo anche una certa stabilità del dollaro australiano.Per questa ragioni, vediamo i rendimenti sulle scadenze brevi stabili tra il 5,00% ed il 5,50%, con una valuta vicina alla parità contro dollaro USA, ed eventualemente quindi in rialzo contro euro.Un titolo che vi segnaliamo (rating AAA) è Australia 21 ottobre 2014 ISIN AU3TB0000085 che quota circa 97,40 è rende circa 5,40% http://titoli.finanze.net/news-Opportunit_anche_nell_altro_emisfero-2361.html Sun, 27 Feb 2011 00:00:00 GMT Ma come fanno a volare così in alto? Come 10 e come 20 anni fa, le grandi banche di investimento, che governano i flussi di negoziazione azionari ed obbligazionari, oggi concentrano tutta l'attenzione dei loro strategisti sul livello di P/E e di crescita degli utili. A giudizio quasi unanime, il P/E (rapporto tra prezzi di mercato ed utili stimati per il suo complesso) del mercato USA oggi è 13,5, e nel 2011 e 2012 la crescita degli utili potrebbe superare il 10%. Di qui la previsione che, per mantenere il P/E a questi livelli, il mercato debba crescere almeno del 10%. E in più, il P/E potrebbe anche salire ancora un po' ... quindi è festa per tutti.Non serve una profonda conoscenza della finanza per sapere che le azioni sono titoli senza valore di rimborso: tutto il loro valore deriva dalla partecipazione agli utili futuri. E' quindi ovvio che il prezzo di un'azione deriva dalla stima degli utili dell'azienda su un periodo medio-lungo.Che cosa ci dicono, gli strategisti, a questo proposito? Semplice: nulla di nulla. E' implicito nelle loro analisi che l'attuale ritmo di crescita degli utili è quello sostenibile per i prossimi dieci o venti anni. Una semplice estrapolazione.Vale allora la pena di fare un po' di aritmetica.Oggi l'utile "per azione" dello S&P 500 è stimato a 98$ circa. Se il peso degli utili aggregati sul prodotto nazionale resterà in media quello attuale (7%) per i prossimi 10 anni, e se il prodotto nazionale nominale USA crescerà in media del 6% l'anno (4% reale e 2% nominale) per 10 anni, l'utile "per azione" dello S&P salirà a 175$ nel 2021.Se la crescita nominale del GDP scendesse al 4% in media, a parità di altre condizioni, l'utile "per azione" nel 2021 sarebbe di 145$.Se la crescita nominale del GDP fosse al 4% in media, ed il peso degli utili sul GDP scendesse dall'attuale 7% al 5%, l'utile "per azione" del 2021 sarebbe allora di soli 104$.Se, per una qualsiasi ragione, il mercato modifica le proprie aspettative, riducendo l'aspettativa di crescita media del prodotto nazionale (dal 6% al 4% nominale), e riducendo dell'1% il peso percentuale atteso medio dei profitti aziendali sullo stesso prodotto nazionale, succede questo: che il valore aggregato degli utili sul prossimo decennio cala del 22%. Lo S&P torna quindi a 1030, e senza alcun bisogno di introdurre ipotesi catastofiche. Anzi: a parità di metodo di valutazione dell'equity, a parità di aspettative sui tassi ufficiali, e a parità di prezzo del rischio.Non ci proponiamo (non è il nostro mestiere) di metterci in competizione con gli strategisti. I nostri obiettivi sono diversi:1. vogliamo ricordare all'investitore che esiste, sempre, un rischio al ribasso che va gestito, al contrario di quanto fa l'industria che parla soltanto dei possibili profitti se tutto andrà bene2. vogliamo portare all'attenzione dell'investitore dati e notizie che altri trascurano o nascondono, e che invece hanno un ruolo fondamentale nella valutazione, attraverso le nostre Liste Titoli3. ci proponiamo di fornire all'investitore un supporto di informazioni tempestivo e accurato, che permette di rivedere, se necessario su base quotidiana, le proprie scelte, con i nostri bollettini periodici, proprio per anticipare i cambiamenti nelle aspettattive prevalenti tra gli investitori http://titoli.finanze.net/news-Ma_come_fanno_a_volare_cos_in_alto_-2360.html Sun, 27 Feb 2011 00:00:00 GMT Hewlett Packard Reazione del tutto esagerata ieri ad una trimestrale di questa selezione alla sezione ai nostri soldi un po'sotto le aspettative ma con utili per il 2011 stimati ad un livello che pone il titolo a circa otto volte gli utili prospettici. Riteniamo ils ettore, insieme all'alimentare, quello delle energie alternative ed i l farmaceutico, uno dei piu' difensivi in questa fase di aumento del petrolio. La situazione nel Medio Oriente non e' destinata a soluzioni di breve e riteniamo che alla fine la relazione inversa tra prezzo del petrolio e dollaro andra' a rompersi, con il dollaro che ritornera' a rivalutarsi. L'azienda ha una posizione finanziaria invidiabile, http://titoli.finanze.net/news-Hewlett_Packard-2358.html Thu, 24 Feb 2011 00:00:00 GMT Oggi Top 100 solo europea Stamattina S&P annuncia che ritiene probabile un primo rialzo dei tassi di interesse in area euro prima dell'estate. Forse qualcuno ricordera' che subito prima la grande crisi, la BCE aumentava i tassi per poi invertire precipitosamente rotta qualche mese dopo.La natura monca del mandato della BCE, che non provede il sostegno all'economia ma solo l'ancoraggio dei prezzi intorno ad un 2% di tasso d'inflazione, fa si che i suoi rappresentanti non distinguano tra inflazione che viene dalla domanda, su cui possono fare qualcosa, e inflazione che proviene dal prezzo delle materie prime, su cui aumentare i tassi non ha nessuno effetto.Come allora, e' probabile che i suoi funzionari decidano per la loro poltrona.In questo contesto, eventuali acquisti in Europa sono a nostro parere da concentrare in aree diverse dall'euro in particolare la sterlina. Ieri il primo ministro britannico ha dimostrato lungimiranza precipitandosi in Egitto, primo tra i leader occidentali. I settori piu' difensivi sono quelli dell'alimentare e del farmaceutico.Riteniamo anche che con la faccenda libica parte dell'interesse sui petroliferi si sposti da Eni a Total, anch'essa ben integrata a valle nell'attivita' di raffinazione e molto meno esposta dell'italiana alla vicenda libica. http://titoli.finanze.net/news-Oggi_Top_100_solo_europea-2355.html Tue, 22 Feb 2011 00:00:00 GMT Libia, nessuna possibile soluzione di breve periodo Potrebbe essere ragione di grande imbarazzo, se il governo libico venisse destituito, il fasto con cui il colonnello libico e' stato accolto nel nostro paese qualche mese fa.Oltre che di politica energetica, si discusse allora anche di partecipazioni bancarie, come dimostra la quota detenuta in Unicredit dal fondo sovrano di quel paese.La mancanza di una politica energetica di lungo periodo, oggi fondamentalmente basata sui rapporti con Russia e Libia e ancora totalmente orientata al greggio, potrebbe avere conseguenze notevoli per Eni.Le partecipazioni nel capitale di Unicredit potrebbero inoltre avere richiesto alcune prese di posizioni dell'istituto nei confronti di aziende libiche.Altre aziende particolarmente esposte sono Sirti, che ha un importante contratto con le poste libiche, e in genere le aziende coinvolte in grandi commesse, da Impregilio, al gruppo Finmeccanica.La crisi del mondo arabo non ha come la comunicazione spinge a credere, pulsioni democratiche alle sue radici (anche se evidentemente nel contesto potranno essere portate avanti istanze di equita'), ma il prezzo delle materie prime di origine alimentare. Questa parte del globo ha vissuto con regimi poco democratici per decine di anni e l'eruzione di fenomeni di violenza improvvisi non puo' che avere a che fare con problemi legati a bisogni primari.Per questo, come diceva Kissinger qualche giorno fa, non si tratta di situazioni destinate a risolversi velocemente perche' prima va smontata l'enorme speculazione che le istituzioni finanziarie hanno acceso sul mercato delle derrate alimentari.Come quasi sempre accade, la storia presenta spesso il conto in modi inaspettati ma l'enorme bolla speculativa creata dalla immensa massa di denaro messa a disposizione delle banche finira' anche in questo caso, magari con tempi diversi da quelli attendibili, parecchio male. http://titoli.finanze.net/news-Libia_nessuna_possibile_soluzione_di_breve_periodo_-2353.html Mon, 21 Feb 2011 00:00:00 GMT Lungo la curva dei rendimenti in sterline si trova più di una opportunità Il Regno Unito non si trova in buone condizioni economiche, visto che nel quarto trimestre 2010 l'economia si è contratta, il deficit pubblico nel 2011 supererà il 10% del prodotto nazionale, il debito pubblico si avvicina al 70% del GDP, mentre l'inflazione supera il 4%. Questo ultimo dato costringerà la Banca Centrale ad attivare una procedura di emergenza che prevedere che la Banca scriva un documento pubblico al parlamento nel quale spiega perchè l'inflazione ha superato l'obiettivo prefissato e come la Banca intende intervenire, per riportarla sotto il target. Tutto ciò detto, la valuta britannica ha raggiunto, venerdì, il proprio livello massimo degli ultimi 12 mesi contro dollaro USA, oltre 1,62: a nostro parere, il movimento continuerà fino alla soglia di 1,7500 contro dollaro, ed in caso di rafforzamento di quest'ultimo contro euro il vantaggio per l'investitore europeo sarebbe ancora più marcato.Le ragioni di questo potenziali di apprezzamento sono numerose: non è soltanto il probabile rialzo dei tassi ufficiali, che molti collocano già nel secondo trimestre, bensì anche lo stato complessivo dell'economia del Regno Unito, che si trova in un punto del ciclo più avanzato, ripetto all'area Euro, e in condizioni relativamente migliori anche rispetto agli USA.La curva dei rendimenti dei Gilts oggi è molto inclinata. si va infatti da 1,53% di rendimento sui due anni, a 4,465 sui 30 anni, con in mezzo il 3,80% del decennale.Abbiamo già consigliato, in un precedente intervento in questa sezione, un titolo in sterline scadenza 2014. qui vogliamo invece segnalare due opportunità (con cedola non troppo elevata) sulla parte lunga della curva in sterline: un titolo 7 settembre 2019, 3,50% di cedola ISIN: GB00B4YRFP41 che gira poso sopra la parità, a 100.06; ed un titolo 7 marzo 2022, 4% la cedola che viaggia a 99.70 circa, ISIN GB00B3KJDQ49.Per i nostri Clienti abbonati al servizio di consulenza, è disponibile (attraverso i consueti canali) fin da oggi una più ampia selezione di Gilts di tutte le scadenze, mentre entro la fine del mese corrente verranno rivisti i due portafogli obbligazionari modello destinati in esclusiva ai Clienti in consulenza. http://titoli.finanze.net/news-Lungo_la_curva_dei_rendimenti_in_sterline_si_trova_pi_di_una_opportunit_-2352.html Sun, 20 Feb 2011 00:00:00 GMT Solare fotovoltaico, rimbalzo troppo veloce Con il prezzo del petroli che come diciamo alla sezione scenario ci sembra improbabile protagonista di nuovi rialzi (anche se la situazione di tensione sociale nei paesi arabi e' a nostro parere solo all'inizio) sembra prudente chiudere le posizioni aperte un mese fa nel solare fotovoltaico europeo. Tutte le volte che il petroli sale molto, ma con un certo ritardo iniziano a muoversi i titoli delle energie alternative.Ora pero' il movimento ci sembra eccessivo nel contesto di mercati gia' comunque cari. Riteniamo eistano opportunita' interessanti nel settore tra produttori cinesi integrati verticalmente e quotati a New York. A breve un nuovo portafoglio alla sezione i nostri soldi dedicato ai mercati emergenti, gli unici su cui troviamo titoli di straordinario valore (ma generalmente nelle capitalizzazioni inferiori al miliardo di dollari).Ricordiamo che le liste dei titoli sui paesi emergenti sono comunque disponibili in abbonamento e vengono spedite giornalmente via e-mail. http://titoli.finanze.net/news-Solare_fotovoltaico_rimbalzo_troppo_veloce-2349.html Thu, 17 Feb 2011 00:00:00 GMT Piccole medie capitalizzazioni cinesi, iniziano le ricoperture Duoyuan Global Water, Shanda games, Ja Solar sono esempi di societa' quotate a New York che nell'ultimo mese hanno subito la falcidie delle speculazioni al ribasso.Le ragioni sono fondamentalmente due. Da una parte tali titoli non possono essere venduti allo scoperto sul mercato cinese, cio' che riversa eventuali posizioni su New York. La capitalizzazione e' sufficientemente piccola per consentire a fondi anche di dimensioni ridotte di muovere sensibilmente il titolo. A 200 milioni di dollari di capitalizzazione (ne valeva circa un miliardo qualche mese fa) Duoyuan vede vendite allo scoperto di circa un terzo della sua capitalizzazione.In secondo luogo i bilanci delle medesime societa' se si guarda la versione cinese e quella preparata per la Sec americana non coincidono. Si tratta di principi contabili differenti e siamo convinti che quella sottoposta alle autorita' americane sia credibile, ma da questo gli investitori deducono ipotesi di possibile malversazione.Che si tratti di un movimento speculativo ci sembra evidente dal fatto che in tutto questo rialzo di borsa i veri protagonisti sono stati i grandi gruppi finanziari, mentre gli investitori privati ne hanno beneficiato molto poco. Se non fosse cosi' non ci sarebbe nessuna ragione perche' New York Stock Exchange e Deutsche Boerse si avvicinassero alla fusione.Riteniamo probabile che le ricoperture siano gia' iniziate venerdi' scorso dove ad esempio su DuoYuan venerdi' abbiamo visto volumi di circa cinque volte il normale.Per tutti e tre titoli potrebbe esserci una ottima opportunita'. http://titoli.finanze.net/news-Piccole_medie_capitalizzazioni_cinesi_iniziano_le_ricoperture-2345.html Mon, 14 Feb 2011 00:00:00 GMT Obbligazionario, il rendimento viene dalle divise @font-face { font-family: "Arial"; }@font-face { font-family: "Courier New"; }@font-face { font-family: "Calibri"; }@font-face { font-family: "Tahoma"; }p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0in 0in 0.0001pt; font-size: 12pt; font-family: "Times New Roman"; }pre { margin: 0in 0in 0.0001pt; font-size: 10pt; font-family: "Courier New"; }span.HTMLPreformattedChar { font-family: "Courier New"; }div.Section1 { page: Section1; } Dai minimi toccati nella prima decade del 2011 (EUR /USD 1,29 EUR/GBP 0,87), la moneta unica ha messo a segno un rimbalzo tecnico che già da una settimana ha cominciato a mostrare segni di netto esaurimento. Per questo agli attuali livelli di cambio consideriamo di prendere posizioni acquistando valute attraverso titoli ad alto rating e corta scadenza quali: uk gilt 2,25% 3/7/2014 gbp ISIN GB00B3KJDW09 cad govt 5,25% 1/6/2013 cad ISIN CA135087XM17, au govt 5/15/2013 6,5% aud ISIN AU0000XCLWH5 t.bond 1/31/2013 0,625 usd ISIN US192828HQ66 La scelta delle scadenze è guidata dal criterio di meglio ammortizzare il rischio tassi, avendo come principale interesse l’acquisto delle valute. L’lIRRIPIDIMENTO della curve dei tassi americana ha raggiunto dei massimi storici prossimi solo a quelli di fine 2003 con un differenziale tra tassi IRS a 10 e 2 anni di quasi 300 bp. Un possibile calo dei rendimenti della parte lunga non è dunque uno scenario da escludere”. Al servizio di consulenza aggiungeremo altre scadenze lunghe se lo scenario si confermasse http://titoli.finanze.net/news-Obbligazionario_il_rendimento_viene_dalle_divise-2343.html Sat, 12 Feb 2011 00:00:00 GMT Dollaro, opportunita' di acquisto Nelle scorse settimane l'euro si e' apprezzato contro un po' tutte le divise, nella convinzione che una ripresa dell'inflazione avrebbe presto mosso la Bce verso un aumento dei tassi. Come prima della crisi finanziaria, larga parte delle pressioni inflazionistiche vengono in Europa dall'aumento delle materie prime, che nulla a che fare con la domanda ma dipende semplicemente dallo spostamento della leva finanziaria dal mercato dei tassi a quello delle commodity.Il mandato, monco, della Bce non prevede sostegno all'economia ma mero intervento sulla stabilita' dei prezzi. Un mandato che manca, a differenza di quello della Fed, della componente legata al rilancio non puo' che influenzare le dichiarazioni dei funzionari europei verso una continua attenzione ai prezzi: da qui il recente rialzo dell'euro.Ieri poi Goldman Sachs e' uscita con un giudizio positivo sul debito delle banche europee, che potrebbe anche preludere a suoi importanti collocamenti di questa carta sul mercato.Magari l'euro si rivaluta ancora un po' ma. anche in considerazione di dove sono ora le borse, non ci sembra esista miglior momento per venderlo. http://titoli.finanze.net/news-Dollaro_opportunita_di_acquisto-2340.html Wed, 9 Feb 2011 00:00:00 GMT General Dynamics Continua, senza che questo faccia particolarmente piacere la grande performance dei titoli del comparto della difesa. Dopo Northrop Grunmann e Lockheed Martin anche General Dynamics, nei sistemi militari per aviazione, combattimento di terra e marina stupisce per risultati di +18% rispetto al comparabi;e periodo dell'anno scorso, in un settore che certo non e' particolarmente influenzato dalla pretesa ripresa del ciclo dei consumi.L'azienda ha una posizione finanziaria netta di un miliardo di dollari, vende ad undici volte gli utili, non pochissime per il settore, e paga un dividendo di poco meno del tre per cento sul valore del titolo. A piu' cinquanta per cento il corso da settembre, ma questo e' certamente un settore che non sara' toccato dall'oramai evidente rialzo dei tassi. http://titoli.finanze.net/news-General_Dynamics-2339.html Wed, 9 Feb 2011 00:00:00 GMT Wartsila La societa' finlandese alle nostre selezioni "i nostri soldi" ha aumentato negli scorsi giorni le proprie stime di margini operativi per i principali segmenti di attivita', ovvero il trasporto navale e i sistemi di generazione di energia. Il gruppo non ha debiti, vende a non modestissime 14 volte gli utili storici, che potrebbero pero' sensibilmente aumentare date le dichiarazioni della direzione della scorsa settimana.Il titolo viene da una modesta correzione dai circa 60 euro raggiunti durante le scorse settimane. E' possibile che le borse nordiche continuino a vendere a premio rispetto a quelle di paesi piu' indebitati, soprattutto ora che vari focolai preoccupanti si stanno manifestando in Medio Oriente. http://titoli.finanze.net/news-Wartsila-2331.html Mon, 31 Jan 2011 00:00:00 GMT Materie prime, la nuova frontiera della speculazione Gli scontri in Tunisia ed in Egitto coincidono non casualmente con l'enorme rincaro delle materie prime di tipo agricolo cui si assiste sui mercati. Vi sono ragioni reali per il fenomeno: qualche centinaio di milioni di persone ha iniziato a mangiare meglio. Come sempre, ogni fenomeno speculativo si innesta su una base di realta' ma il prezzo che alcuni alimenti hanno raggiunto mette in alcuni casi a rischio la sopravvivenza di intere fasce della popolazione: in India un litro di latte costa intorno ai 35 centesimi, la meta' che in un supermercato italiano, dove pero' il consumatore dispone di una capacita' di reddito superiore di venti o trenta volte.Molte derrate alimentari sono ora quotate sui mercati globali dai grandi operatori finanziari o"rimpacchettate" in vari prodotti strutturati; l'impressione chiara e' che l'enorme leva finanziaria con cui il sistema degli intermediari continua a convivere sia ora ampiamente utilizzata non solo per speculare sui mercati mobiliari ma anche su beni che riguardano questioni di sopravvivenza per molte popolazioni. Ma l'impoverimento generale dei paesi occidentali, nel riportare la scala dei consumi dei cittadini ad un livello piu' basso, crea rischi di tensione sociale anche in economie avanzate.A questo si aggiunge l'eccessivo sfruttamento del territorio, che in Australia ed in Brasile ha recentemente causato disastri naturali. Larga parte dei giacimenti di petrolio ancora non sfruttati si trova inoltre in luoghi per cui l'estrazione pone problemi di rischio ambientale analogo a quello del caso BP.In questo contesto, continuiamo a credere che i mercati azionari siano ampiamente sopravvalutati ma che si aprano delle opportunita' di investimento interessanti fuori dai temi che gli investitori hanno tipicamente cavalcato in questi due anni: il rinnovabile ritorna appetibile, perche' e' verosimile che il prezzo del petrolio rimanga elevato, le aziende che investono in infrastrutture in Cina lo sono, perche' l'inevitabile rivalutazione dello yuan spostera' l'interesse degli investitori dalla esportazione all'investimento locale.Per quanto i "saggi" di Davos abbiano speso larga parte di questi giorni a chiedere di smettere di puntare il dito sul sistema finanziario, e' proprio da li' che nascono questi nuovi eccessi.La politica rimane tendenzialmente immota sula capacita' di manovra dei grandi della finanza perche' scambia questa liberta' con la promessa implicita che le banche aiuteranno a piazzare l'enorme quantita' di debito che gli stati occidentali dovranno continuare ad emettere nel prossimo decennio.Sino a che non si decide di spezzare con coraggio questo legame, l'investimento andra' sempre piu' indirizzato ad aziende sane capaci di crescere lontano dai salotti della politica e facendo ricorso all'autofinanziamento. http://titoli.finanze.net/news-Materie_prime_la_nuova_frontiera_della_speculazione-2330.html Mon, 31 Jan 2011 00:00:00 GMT Shanda Games Abbiamo avuto gia' modo di dire come il settore non ci entusiasmi particolarmente (ma si tratta di considerazioni solo filosofiche) ma e' indubbio che nella trasformazione chel'industria sta subendo da fisica (i giochi prima si compravano solo in negozio) a digitale (con l'avvento dei prodotti per giocatori multipli), i cinesi sono anni luce davanti a tutti.Shanda e' insieme a The Perfect World sia sviluppatore che licenziatario di vari giochi on-line. Si tratta di un mercato globale, perche' i giochi, scritti generalmente in mandarino sono ora traducibili sia attraverso prodotti che lo fanno in rete sia per iniziativa stessa dell'azienda.Durante i primi nove mesi dell'anno l'azienda e' scesa del 3% in termini di fatturato e del 11% nell'utile. Il quarto trimestre per cui l'azienda ha gia'confermato gli obiettivi di crescita annunciati precedentemente, porterebbe il titolo a meno di 10 volte gli utili. La posizione finanziaria netta e' positiva di mezzo miliardo di dollari su 1,9 di capitalizzazione (sulla base della quotazione a New York).Dopo il recente indebolimento del dollaro, cui si riferisce la quotazione qui in alto sembra davvero una buona idea. http://titoli.finanze.net/news-Shanda_Games-2321.html Wed, 19 Jan 2011 00:00:00 GMT I migliori europei http://titoli.finanze.net/news-I_migliori_europei_-2319.html Tue, 18 Jan 2011 00:00:00 GMT Danieli Officine Meccaniche Danieli fa soprattutto impianti per la produzione dell'acciaio, soprattutto per i prodotti lunghi ed inossidabili usati nell'industria energetica per il trasporto di fossili del carbonio.I risultati di quest'anno sono straordinari, con un fatturato a + 31% ed un utile a +26% nel corso dei primi nove mesi del 2010.Nonostante la grande corsa, il titolo viene da minimi di 14 euro ad agosto scorso, è decisamente a buon mercato, con una posizione finanziaria netta che supera il miliardo di euro.Limiteremmo comunque gli acquisti a prezzi più bassi, intorno ai 21 euro.Pubblicazione dei risultati per tutto il 2010 prevista per il 23 febbraio. http://titoli.finanze.net/news-Danieli_Officine_Meccaniche-2316.html Sun, 16 Jan 2011 00:00:00 GMT Piccole medie capitalizzazioni, meno rischiose delle grandi In tutta questa corsa delle borse che continua a non convincerci sono tre i fenomeni che a nostro parere vale la pena di tenere in considerazione:1) le medie capitalizzazioni fanno da tempo enormemente meglio delle grandi. Vi sono diverse ragioni. La prima è che sono spesso fuori dai giochi dei grandi investitori istituzionali che spesso usano la leva finanziaria per comprarsi e venderesi molte volte il valore del titolo sottostante. Senz'altro così si rimane fuori dalle Fiat di questo mondo , ma ad esempio titoli come questo vendono a multipli superiori alle 30 volte gli utili attesi più ottimisti; finiscono sempre per bruciare il piccolo investitore.La seconda è che è più probabile che siano soggette a logiche industriali piuttosto che finanziarie. Spesso nelle medie aziende vi sono ancora azionisti di riferimento che riescono a contenere la miopia diffusa di un management che non di rado cerca di spremere per se stesso il puù possibile dal proprio incarico prima di imbarcarsi in un'altra avventura.Infine contrariamente a quanto succedeva in passato, dove la piccola azienda quotata in crescita era più indebitata di quella grande oggi succede spesso il contrario perchè le banche alla piccola azienda imprestano poco o niente: alla fine chi resiste è perchè è davvero bravo2) Si puo' continuare, come è successo la scorsa settimana a credere alle favole ma in area euro questo è l'anno delle verifiche. Eliminiamo quindi il portafoglio euro che aveva nei nostri investimenti dimensioni importanti, per sostituirlo con uno più piccolo ( le performance storiche del vecchio sono disponibili nel sito), portandoci dietro i titoli che ancora vorremmo avere. Tra i titoli che scompaiono dalla nuova selezione, perchè non appartengono oggi alla lista Top 100 ci terremmo senz'altro Agfa, che mostra segni di ripresa. Concentrazione forte sulle energie rinnovabili. Del pari, il portafoglio Italia (anche qui i risultati dei vecchi portafogli Italia sono disponibili sul sito) viene ridotto ad un solo. Ribadiamo che per la nostra impostazione consideriamo più rischioso investire solo in Italia. I titoli quindi sono meno che sugli altri portafogli perchè consideriamo questo come una parte ridotta dell'investimento azionario. Il portafoglio Italia e quello euro possono essere combinati insieme per ottenerne uno senza rischio di cambio e con sufficiente diversificazione per titolo.Il portafoglio resto del mondo, il più vecchio di costituzione e quello che ha dato maggiori soddisfazioni, viene sostituito con uno nuovo di titoli con quotazione principale negli Stati Uniti. I pesi vengono riequilibrati al medesimo investimento per ogni titolo, dopo che negli anni la dinamica delle sostituzioni ne aveva squilibrato le percentuali sui vari titoli.3) I mercati emergenti sono da un paio di anni molto più razionali di quelli occidentali perchè meno controllati dalle grandi banche di investimento. Nonostante la grande crescita delle aziende, il mercato cinese è tornato indietro l'anno scorso ed ora in diversi settori sconta valutazioni abbordabili. Due nuove entrate cinesi dunque sui portafogli in dollari.Continuiamo a proporre nei nostri portafogli ai servizi in informazione solo investimenti in euro e in dollari (che comunque comprendano anche titoli di altri mercati), per limitare la complessità della gestione del rischio cambio.Sulla gestione dei portafogli in altre divise, per esempio in sterline, ora rappresentati alla lista Top 100 gratuita, che riteniamo interessanti, rimandiamo al servizio di consulenza di cui al bottone in alto in home page, perchè la gestione del rischio di cambio richiede un rapporto individuale. http://titoli.finanze.net/news-Piccole_medie_capitalizzazioni_meno_rischiose_delle_grandi-2315.html Sat, 15 Jan 2011 00:00:00 GMT Terre rare, prospettive interessanti Le terre rare (presenti nella tavola degli elementi) sono metalli utilizzati in diverse tecnologie avanzate, dalle pale eoliche all'automobilistico. Contrariamente al nome, non sono rare, ma visto che la loro estrazione crea problemi di inquinamento ambientale, l'unico paese che e' stato disposto nell'ultimo decennio ad estrarle in quantita' significative e' la Cina. Ora il paese e' piu' attento al rischio ambientale: l'estrazione verra' quindi limitata.Il settore ha un suo interesse di lungo periodo ma nel 2010 alcune aziende che vi appartengono si sono triplicate in borsa. Esiste un ETF quotato al New York Stock Exchange (il simbolo e' REMX), che investe nel settore. Pur con tutte le perplessita' di un investimento in materie prime attraverso un ETF (si vedano i nostri precedenti articoli a questa sezione) ci sembra in questo caso il modo meno rischioso per parteciparvi. Prezzi intorno ai 22 dollari potrebbero essere livelli di intervento accettabili. Verificare prima con il proprio intermediario italiano se il titolo viene considerato alla stregua di un titolo azionario (quindi l'intermediario agisce da sostituto d'imposta) oppure alla stregua di un fondo non armonizzato, nel qual caso non sarebbe una buona idea acquistarlo. http://titoli.finanze.net/news-Terre_rare_prospettive_interessanti-2308.html Thu, 6 Jan 2011 00:00:00 GMT Astra Zeneca Settore farmaceutico sempre piu', in crisi che demanda all'esterno un'attivita' di ricerca sempre meno capace di produrre nuove molecole.Astra Zeneca e' tra i pochi grandi che ha mantenuto in casa la ricerca (si definisce infatti un'azeinda di biotecnologia), che concentra nei settori che meglio conosce: il cardiovascolare, il gastrointestinale, le affezioni respiratorie, l'oncologia, le infezioni e la neuroscienza.L'azienda e' aperta a collaborazioni con altre case, tra cui Abbott e Bristol Myers. Nei primi nove mesi del 2009 ha incrementato il fatturato del 3% del 8% l'utile. Forte la presenza in Cina.L'azienda vende a poco piu' di otto volte gli utili 2010, al netto della cassa non ha debiti e paga un dividendo superiore al 5%.Se si aggiungono le favorevoli prospettive per la sterlina ci sembra davvero un ottimo valore. http://titoli.finanze.net/news-Astra_Zeneca-2307.html Thu, 6 Jan 2011 00:00:00 GMT Cina, il mercato azionario con maggior valore Mercato cinese tra i peggiori nell'anno appena concluso. Da oramai qualche anno a questa parte, i mercati azionari di vari paesi emergenti, tra cui Cina, India e Brasile si comportano in modo piu' razionale di quelli cosiddetti evoluti, perche' non scontano gli enormi livelli di leva finanziaria che hanno testimoniato i paesi occidentali.Il mercato azionario cinese ha messo a segno una performance negativa sia per i timori inflazionistici legati soprattutto al boom immobiliare che per le pressioni su una possibile rivalutazione dello yuan.Ci sembra quindi piu' logico concentraci su valori legati a dinamiche soprattutto domestiche. I titoli sono prelevati dalle nostre liste top 100 regionali in abbonamento. Si tratta in ogni caso di titoli quotati a New York attraverso una ADR (si veda il glossario). Recente quotazione per Ambow Education, azienda che fornisce educazione e formazione professionale. A livello di risultato netto l'azienda e' ancora in perdita ma a livello di reddito operativo ha numeri ottimi.Su Duoyuan Global Water si trova una nota precedente alla sezione analisi titoli. Il settore a nostro parere con piu' potenziale.Sanita' purtroppo poco accessibile per il cittadino medio cinese. Concord Medical Holding opera una rete di ospedali su tutto il paese con specializzazione nei mezzi di contrasto e radioterapia. Piu' 81% l'utile dei primi nove mesi del 2010.Vero boom degli hotel a buon mercato, frequentati soprattutto da uomini di affari locali. China Lodging Group ha realizzato utili in crescita del 41% nel corso dei primi nove mesi del 2010 e come le altre aziende di questa selezione ha pochissimi debiti http://titoli.finanze.net/news-Cina_il_mercato_azionario_con_maggior_valore-2304.html Tue, 4 Jan 2011 00:00:00 GMT I risultati dei portafogli di finanze.net Ancora un anno buono per le selezioni titoli 2010.I confronti piu' positivi vengono dalle selezioni italiane (-3,35% il risultato della media dei portafogli contro -12% degli indici italiani), nonostante si sia rinunciato a rincorrere storie di fantasia come Fiat, che da lunedi' trattera' in borsa nelle due componenti auto e industrial.Ottimo anche l'andamento dei portafogli ex euro e globali (+12,69 e +12,32% rispettivamente), contro il 9,21% dell'indice mondiale (tali risultati sono in dollari, quindi molto migliori se si aggiunge l'andamento del cambio).Appena favorevole invece il confronto con gli indici europei (-3,12% il nostro portafoglio contro -4,7% per il DJ Stock 50). In questo caso penalizza lo scarso investimento nel mercato tedesco, che tratta ora a multipli molto cari ma ha risentito di flussi di denaro importanti piu' a caccia di percepita sicurezza che di valore.Per il 2011 il mercato che riteniamo piu' interessante e' quello cinese, unico tra i grandi ad essere arretrato pesantemente nel corso del 2010.L'inflazione sta rallentando in Cina e questo dovrebbe avere conseguenze positive sull'azionario.Inseriremo quindi un crescente numero di titoli cinesi quotati a New York nelle nostre selezioni a "i nostri soldi".In allegato una tabella tratta dall'Economist con i risultati per tutti i mercati http://titoli.finanze.net/news-I_risultati_dei_portafogli_di_finanze_net_-2300.html Fri, 31 Dec 2010 00:00:00 GMT Franco Svizzero, la divisa in assoluto piu' a rischio I problemi dell'euro si traducono soprattutto in forza del Franco Svizzero, percepito come un'oasi felice all'interno di tanta cattiva gestione.La Svizzera e' invece in un equilibrio che puo' essere spezzato in qualsiasi momento, rivelandosi per una delle economie in assoluto piu' fragili tra i paesi occidentali.Due sono le principali debolezze:1) La Confederazione esporta in larga parte in area euro; con questo livello della divisa, mai raggiunto in passato, diventa tutto molto piu' difficile2) Il sistema bancario svizzero ruota intorno a due colossi, UBS e Credito Svizzero, con piedi di argilla. Il loro bilancio e' altamente a leva e la banca Centrale Svizzera non avrebbe i mezzi per intervenire in caso di un'altra crisi.L'elemento catalizzante per un'inversione di tendenza potrebbe ad esempio essere la conduzione di nuovi stress test sulle banche del paese.Chi possa fare operazioni di DCS (si veda la definizione nel glossario) ha a nostro parere un'opportunita' interessante di vendere Franchi Svizzeri, piu' ancora contro dollaro che contro euro http://titoli.finanze.net/news-Franco_Svizzero_la_divisa_in_assoluto_piu_a_rischio-2298.html Fri, 31 Dec 2010 00:00:00 GMT Obbligazionario, quali le opzioni Sulla stabilita' della moneta unica si scrivono tante cose contradditorie, ma basta un po' di semplice aritmetica per capire che la situazione del debito pubblico non e' sostenibile in larga parte dei paesi aderenti. L'euro non ha alcuna possibilita' di sopravvivere in questa forma, se non in presenza di un'armonizzazione delle politiche fiscali. Ci sembra pero' che questa ipotesi rappresenti utopia, perche' vorrebbe dire smantellare grande parte della macchina statale e dell'impiego pubblico: i voti, in Italia o altrove sono troppo preziosi per essere sacrificati all'interesse comune.I tassi hanno iniziato a salire dovunque e quello che e' piu' preoccupante, in presenza di inflazione quasi nulla: sono quindi i premi di rischio che gli investitori richiedono ad aumentare non, come succedeva un trentennio fa, i tassi nominali.Riteniamo molto probabile un ulteriore salvataggio in ambito euro nel corso dei prossimi due mesi: il candidato naturale e' il Portogallo, non perche' sia messo peggio di Italia o Spagna ma perche' e' l'ultimo intervento che il Fondo Europeo di Stabilita' si possa permettere.Se accadra' allora i tassi in Italia e Spagna inizeranno a salire molto.E' infine previsto che i criteri ridicoli con qui sono stati compilati gli "stress test" sulle banche europee vengano rivisti nel corso del prossimo trimestre. Se banche come Unicredit o Ubs dovessero rappresentare a valore di mercato le proprie attvita', il rischio di fallimento sarebbe altissimo. Certo si puo' ancora a posticipare i tempi delle verifiche ma la nostra sensazione e' che la corda si rompera' da sola se non si inizia a dire, almeno gradualmente, come stanno le cose.Tre allora i criteri da seguire nell'investimento obbligazionario1) Investire sulle scadenze brevi, massimo due o tre anni. In caso di aumento dei tassi sono quelle che soffrono di meno ed il maggior rendimento sulle scadenze lunghe non compensa per il rischio;2) non comprare nulla di qualita' inferiore ad un rating AAA. Non si ascoltino le sirene delle banche che cercano di piazzare le proprie obbligazioni ( o le une le obbbligazioni delle altre) nei portafogli dei clienti per risolvere i propri problemi di raccolta;3) destinare la stragrande maggioranza, se non la totalita' dei propri investimenti a divise diverse dall'euro. I paesi occidentali, ma ci ripetiamo, che ci sembrano affrontare con piu' rigore i problemi di finanza pubblica sono la Gran Bretagna ed il Portogallo. Due spunti per il portafoglio obbligazionario:1) Uk Treasury 4,5% 7/3/2013 GB00B29WRG552) Norwegian Government 6,5% 15/5/2013 NO0010144843Divise piu' esotiche sono anche attraenti ma richiedono attenzione piu' frequente (il nostro consiglio sul Real Brasiliano avrebbe prodotto negli ultimi due mesi un rendimento non lontano dal 10% assoluto).Per la costruzione dei portafogli obbligazionari rimandiamo al nostro servizio di consulenza di cui al bottone in alto in home page. http://titoli.finanze.net/news-Obbligazionario_quali_le_opzioni-2297.html Fri, 31 Dec 2010 00:00:00 GMT Fiat, da lunedi' in borsa le due societa' Secondo una nota apparsa stamane su Bloomberg, i prezzi iniziali per Fiat Industrial e Fiat Auto del prossimo lunedi' potrebbero essere di 9,4 e di 6,65 euro, per una capitalizzazione combinata di circa il 7% superiore alle gia' stratosferiche valutazioni di Fiat di questi giorni. Le due societa' separate valgono di meno, non di piu' perche' hanno una base di capitale inferiore (si veda in proposito la nostra nota "Fiat, non un affare per il piccolo azionista").E'attesa una forte volatilita' sul prezzo dei due titoli, sia perche' il gruppo non ha rilasciato indicazioni sulle valutazioni (non potrebbe farlo altrimenti i titoli crollerebbero) sia perche' la valutazione non tiene conto della quota in Chrysler.Noi non siamo tra i fortunati che hanno partecipato alla risalita del titolo, ma chi lo e', ne esca al piu' presto. http://titoli.finanze.net/news-Fiat_da_lunedi_in_borsa_le_due_societa_-2301.html Thu, 30 Dec 2010 00:00:00 GMT Dresser Rand Dresser Rand e' un'azienda statunitensi che produce meccanismi rotanti usati principalmente nell'estrazione e trivellazione di petrolio e gas naturali. L'azienda, presente in quaranta paesi del mondo. ha segnato una contrazione del fatturato del 18% per i nove mesi finiti a settembre, di oltre il 40% nell'utile netto.Il titolo e' salito molto piu' del mercato nel corso dell'ultimo paio di mesi e vende ora a multipli superiori alle 20 volte. Rimane un'ottima azienda, senz debiti e non procederemo pertanto alla sua sostituzione all'interno dei nostri portafogli, ma la caduta negli ordini dei nove mesi anticipa forse un nuovo rallentamento del ciclo che e' chiaro agli imprenditori ma non ancora al mercato. http://titoli.finanze.net/news-Dresser_Rand-2294.html Mon, 27 Dec 2010 00:00:00 GMT Neustar Neustar e' una specie di stanza di compensazione nel segmento delle telecomunicazioni: si occupa in sostanza di reindirizzare le chiamate dei vari utenti tra diversi operatori del settore e di gestire i requisiti teconologici perche' possa avvenire.E' una societa' che ha pochi concorrenti nel settore, una posizione finanziaria netta di oltre 350 milioni di dollari e multipli nell'ordine delle 18 volte gli utili attesi per il 2010.Tassi di crescita interessanti: nel corso dei primi nove mesi dell'anno il fatturato e' cresciuto del 12%, del 14% l'utile netto. http://titoli.finanze.net/news-Neustar-2290.html Tue, 21 Dec 2010 00:00:00 GMT Il petrolio nel rally delle materie prime Ai numerosi record registrati nelle ultime settimane per i prezzi delle materie prime (dai metalli preziosi ai grani) non si aggiunge quello del prezzo del petrolio: al contrario, il petrolio resta anche nelle ultime settimane dell'anno sotto quota 90$ (contratto Nymex), e si colloca quindi al medesimo livello della metà di gennaio 2010.La prudenza degli operatori colpisce, dato il contesto: le grandi case di investimento hanno rivisto al rialzo le stime per la crescita USA nel 2011, e allo stesso tempo sui mercati obbligazionari si diffondono i timori per un ritorno dell'inflazione.Si potrebbe quindi affermare che (in termini relativi) il petrolio in questo momento di mercato non è particolarmente caro. Il settore è stato certamente penalizzato, nel corso del 2010, dalla clamorosa vicenda del Golfo del Messico, che ancora la settimana scorsa ha visto la BP oggetto di una causa civile avanzata dal Governo degli Stati Uniti. Questa iniziativa ha generato nuova volatilità sui prezzi delle aziende del settore, e creato qualche interessante opportunità di ingresso.Se andiamo ad ampliare la nostra visuale al di là del contingente, ci sono più elementi di valutazione che ci portano a guardare con interesse al settore. La domanda di carburante è supportata da fattori geopolitici, mentre i costi e le crescenti difficoltà di estrazione sono destinati a spingere ulteriormente i prezzi verso l'alto.Il nostro lavoro sui dati aziendali ci porta ad includere nelle nostre liste due titoli del settore. il colosso norvegese Statoil e la più piccola e dinamica società USA Questar. Con particolare riferimento a quest'ultima, segnaliamo che nonostante una corsa al rialzo del prezzo davvero clamorosa, il rapporto prezzo/utile resta su di un livello interessante. http://titoli.finanze.net/news-Il_petrolio_nel_rally_delle_materie_prime-2289.html Mon, 20 Dec 2010 00:00:00 GMT Grande distribuzione, qualche opportunita' ma fuori dall'euro In allegato http://titoli.finanze.net/news-Grande_distribuzione_qualche_opportunita_ma_fuori_dall_euro-2287.html Fri, 17 Dec 2010 00:00:00 GMT National Semiconductor (aggiornamento sui risultati) Straordinaria crescita nell'utile netto ma vendite previste meno spumeggianti di quelle ipotizzate dagli analisti. Nel dopoborsa ieri sera il titolo perdeva quasi il 5%, a 14,25. Si tratta di un'ottima azienda, serissima e realista. Il mercato dei semiconduttori è uno dei migliori segnali previsivi sull'andamento dell'economia nel suo complesso e se aziende come queste prevedono un rallentamento nella loro attività significa che sono convinte di un generalizzato rallentamento delle economie. Se il prezzo dovesse tornare intorno ai 14 dollari ci sembrerebbe comunque una buona occasione di acquisto. L'azienda statunitense e' leader nel segmento dei semiconduttori per uso analogico, soprattutto interruttori per impianti di generazioni di potenza, amplificatori, apparecchi telefonici fissi senza fili. Come per le altre nostre selezioni alla sezione " i nostri soldi" guardiamo ad aziende che oltre a rispettare i criteri della "formula vincente" abbiano tassi di indebitamento molto bassi. Al netto della cassa, National Semiconductor ha un rapporto tra indebitamento e mezzi prorpi dell'ordine del 60%.Le vendite sono aumentate del 31% sino ad agosto di quest'anno rispetto al comparabile periodo del 2009: su questa base, i multipli stimati per il 2010 si aggirano intorno alle tredici volte. Riteniamo inoltre che la borsa statunitense esprima complessivamente piu' aziende interessanti di quelle europee, con eccezione forse di quella britannica, per cui si trovano alcune idee alle nostre Top 100 regionali in abbonamento. http://titoli.finanze.net/news-National_Semiconductor_aggiornamento_sui_risultati_-2277.html Fri, 10 Dec 2010 00:00:00 GMT Gran Bretagna, piu' opportunita' che rischi Settore storicamente molto forte in Gran Bretagna, dove a parte la anglo-olandese Unilever operano diverse aziende di piccole/ medie dimensioni in segmenti diversi, con forte penetrazione sul territorio. L'alimentare e' in assoluto il settore piu' difensivo cui rivolgersi, in un mercato che per le ragioni esposte nei sottotitoli puo' a nostro parere guardare ad un lento processo di ripresa (cio' che nonostante tutte le fanfare di questi giorni non e' vero per l'area euro).Tre aziende che ci sembrano interessanti, tutte di piccole o medie dimensioni (e' probabile che sia difficile comprarle con gli intermediari on-line):1) Greggs vende attraverso la propria catena di negozi panetteria fresca, sandwich e bevande. Nei sei mesi conclusi a luglio il fatturato e' cresciuto del 3%, del 7% l'utile. Vende ad un "price/earning" di dodici volte e non ha debiti.2) Piu' indebitata Northern Foods, che produce cibo surgelato e panetteria.Viene da una lieve contrazione del fatturato nei sei mesi chiusi a settembre (tanto per non smentirsi in termini di originalita' molte societa' britanniche chiudono i bilanci non con l'anno solare) e da una marginale perdita soprattutto dovuta al peso degli oneri finanziari. In generale preferiamo le aziende che stanno sul fresco.3) Davvero straordinari i numeri di questo produttore di latte, Robert Wiseman, cresciuto in termini di fatturato del 2% nei sei mesi chiusi ad inizio ottobre e del 7% per utili. Debito quasi inesistente e "price/earning" di circa 7 volte). La nostra migliore scelta. http://titoli.finanze.net/news-Gran_Bretagna_piu_opportunita_che_rischi-2280.html Thu, 9 Dec 2010 00:00:00 GMT Fondi obbligazionari e monetari, perche' evitarli ora (aggiornamento) Come accadde per le crisi del sistema bancario statunitense un paio di anni fa, i rischi maggiori per il risparmiatore, per quanto attiene ai prodotti di risparmio gestito, vengono dalle categorie tradizionalmente considerate a basso rischio, ovvero i fondi obbligazionari e monetari.La situazione delle banche europee, comprese quelle italiane, e' davvero preoccupante: solo sull'Irlanda, la loro esposizione complessiva si aggira intorno ai 500 miliardi di euro: se il portafoglio di investimento delle banche valorizzasse a mercato i soli prestiti all'Irlanda (gli stress test - definiti ieri dall'economista Rogoff patetici - non lo fanno), contabilizzerebbero perdite non lontane dai cento miliardi di euro, una cifra piu' o meno sufficiente per spazzare via dal mercato Unicredit e Banca Intesa. Questo senza considerare la leva finanziaria (Unicredit ha mezzzi propri poco superiori al 7% del totale delle attivita', che non sono in larga parte valorizzate a mercato), che evidentemente amplifica il potenziale distruttivo del cattivo andamento dell'attivo.La proposta di ieri di Tremonti e Juncker di emettere obbligazioni europee in parziale conversione di quelle emesse dai singoli stati membri e' un'interessante sfida politica alla Germania ma non puo' trovare l'accordo dei tedeschi sia perche' trasferirebbe loro un'ulteriore quota del rischio dei paesi che l'hanno generato sia perche' porterebbe le banche tedesche a realizzare minusvalenze sull'attuale portafoglio tali da mettere in discussione la stessa sopravvivenza di istituti come Deutsche Bank.Se si vuole salvare l'euro, bisogna passare attraverso scelte impopolari oggi: allungare le scadenze di parte del debito pubblico, anche in Italia ed imporre meccanismi di sanzione precisi per coloro che non rispettano meccanismi di contenimento del debito: su questo i tedeschi hanno ragione.Occorre inoltre gradualmente portare i bilanci delle banche a rispecchiare la vera situazione patrimoniale, non quella presentata dalla farsa degli stress test: che si tratti di una rappresentazione scorretta della realta' oramai il mercato lo ha capito, meglio ammetterlo.Queste cose possono essere poco chiare ai risparmiatori ma non alle istituzioni finanziarie: Bloomberg riporta oggi la notizia in base alla quale Legal&General, gruppo finanziario britannico, non prestera' piu' in Spagna se non arrivano garanzie europee.Allora la raccolta' delle banche, soprattutto in Spagna ed Italia diventera' particolarmente difficile. La tendenza ad utilizzare i prodotti di risparmio gestito per infilarci strumenti di raccolta propri tendera' ad aumentare, soprattutto se la societa' che gestisce e' di una istituzione finanziaria.Le istituzioni finanziarie stanno poi forse diventando piu' sofisticate in questo meccanismo: ci capita spesso di ricevere segnalazioni dai nostri sottoscrittori in base alle quali non e' ad esempio disponibile presso il loro istituto un titolo di stato brasiliano, mentre lo e' un'obbligazione bancaria emessa nella stessa divisa, evidentemente molto piu' rischiosa. Il sospetto che le banche si diano una mano a vicenda a piazzare le une le obbligazioni delle altre nasce spontaneo... Se ci si vuole accostare al mercato obbligazionario attraverso prodotti di risparmio collettivo, meglio farlo attraverso Sicav di gestori indipendenti come Carmignac o Templeton. I costi di gestione non sono pero' sempre bassissimi; eccedono sempre in ogni caso quelli rivenienti dall'acquisto diretto di obbligazioni per la cui selezione rimandiamo ai nostri servizi di consulenza finanziaria. http://titoli.finanze.net/news-Fondi_obbligazionari_e_monetari_perche_evitarli_ora_aggiornamento_-2275.html Thu, 9 Dec 2010 00:00:00 GMT Dollaro, ricomincia la guerra delle valute, l'Europa come sempre, subisce inerme Il goffo annuncio di Trichet sull'acquisto di titoli degli stati a rischio da parte della BCE ha come spesso accade di questi tempi avuto l'effetto di migliorare la percezione dei mercati ma di peggiorare lo stato dell'economia reale. La BCE, a differenza della Fed, quando compra titoli sul mercato, e ieri ne ha comprati tanti di Irlanda e Portogallo, ritira poi la liquidita' che entra nel sistema con l'obiettivo di non gonfiare ulteriormente la quantita' di denaro in circolazione (il solo mandato istituzionale della BCE e' quello di controllare il livello dei prezzi, un obiettivo oramai anacronistico). Trichet ha invece rinviato agli stati membri l'obiettivo di una politica fiscale volta a rimettere ordine nelle finanze pubbliche, il che con l'attuale livello di pressione fiscale e di tagli alla spesa e' un invito sterile, tanto per liberarsi delle responsabilitaa'.Gli Stati Uniti non sono messi molto meglio di noi ma hanno capito esattamente quale sia l'effetto di un cambio piu' debole sull'economia. Il miglioramento dei dati degli scorsi mesi e' infatti quasi esclusivamente da attribuirsi all'indebolimento del dollaro: ieri non hanno quindi mancato di esprimersi per voce della Fed, addirittura ipotizzando un intervento piu' ampio di quello da 600 miliardi di dollari annunciato qualche settimana fa. Subito il dollaro si indebolisce mentre l'Europa, le cui economie stanno sopportando, con eccezione della Germania, gran parte dei costi del riaggiustamento, ritorna a convivere con un euro estremamente sopravvalutato, soprattutto se messo in relazione alla situazione delle finanze pubbliche e delle banche.Il problema di fondo e' che la BCE agisce soprattutto per ispirazione della Germania, cui il cambio dell'euro interessa ben poco dato che puo' contare sulle altre economie europee per larga parte delle proprie esportazioni.Se alla BCE, al termine del mandato di Trichet, ci andra' il rappresentante di economie piu' deboli, allora il cambio iniziera' ad essere considerato importante per unr recupero di competitivita' della regione. Sino a che comandano i tedeschi, le cose non possono che peggiorare. http://titoli.finanze.net/news-Dollaro_ricomincia_la_guerra_delle_valute_l_Europa_come_sempre_subisce_inerme-2273.html Sat, 4 Dec 2010 00:00:00 GMT Sterlina e Corona Norvegese, alcune idee di investimento obbligazionario Mercato che come al solito si fa irretire dalle solite promesse del banchiere di turno, ieri Trichet cui seguono i forti acquisti di titoli di stato irlandesi e portoghesi posti in essere dalla BCE durante tuttta la giornata di ieri.L'euro reagisce rafforzandosi perche' a differenza di quanto succede per la banca centrale statunitense, la BCE ritira dal mercato la liquidita' che deriva dal suo proprio acquisto di titoli di stato: la quantita' di moneta in circolazione quindi, almeno per ora non aumenta, ma si tratta solo di un tamponamento.In questo quadro la Gran Bretagna appare meglio posizionata dell' Europa continentale e degli Stati Uniti, perche' beneficia da due anni di un cambio debole e perche' il governo e' nelle condizioni politiche di imporre piani di austerita' impensabili in molte economie continentali.La Norvegia e' parzialmente fuori dai problemi, anche se va ricordato che le sue banche sono esposte ai paesi dell'est, come Latvia e Lituania di cui per il momento non si parla piu' ma che hanno bilanci pubblici disastrosiDue idee, una per ogni divisa:UK GILT 2,25% 7/3//2014 isin GB00BRKJDW09Norw. Govt 6,5% 15/5/2013 isin NO0010144843 http://titoli.finanze.net/news-Sterlina_e_Corona_Norvegese_alcune_idee_di_investimento_obbligazionario-2272.html Sat, 4 Dec 2010 00:00:00 GMT Rame, prezzi al massimo, inventari al minimo Inventari al minimo o molto vicino sia in Europa che in Cina, il principale utilizzatore del rame; il metallo e' completamente ricicilabile e oltre ad i tradizionali usi industriali, (soprattutto la telefonia fissa, ma la fibra ottica avanza) affianca oggi applicazioni nell'energia rinnovabile, in particolare nell'eolico.Non vale neanche lontanamente la pena di partecipare a tale mercato con ETF, che di solito investono su piu' materie allo stesso momento, i cui mercati sono spesso in "contango" (il meccanismo viene spiegato in un precedente articolo a questa sezione).Oltre alla nostrana KME, dove pero' l'attuale proprieta' e' ingessata da prezzi di carico altissimi, ci sono alcune altre aziende sparse per il mondo tra le quali Sterlite, Industries, della quale abbiamo spesso parlato, ci sembra assoluto la piu' interessante.Del gruppo indiano Vedanta Resources, l'azienda estrae e lavora il rame, oltre allo zinco e all'alluminio, ed essendo diventata autosufficiente sul piano energetico vende ora la sua competenza nel settore all'esterno. Ha miniere in Australia e interessi negli Stati Uniti.La Rupia tratta oggi vicino al suo massimo storico contro euro, ma il titolo, che e' quotato a New York al simbolo SLT risente poco delle dinamiche dei tassi contro le principali divise perche' la larga parte della produzione va a servire il mercato domestico e quelli attigui.I tassi di crescita sono straordinari, i multipli sul prezzo intoRno alle 8 volte. I rapporti della "formula vincente" disponibili in abbonamento alle liste top 100 regionali.Grande azienda http://titoli.finanze.net/news-Rame_prezzi_al_massimo_inventari_al_minimo-2271.html Fri, 3 Dec 2010 00:00:00 GMT Detentori di titoli di stato o contribuenti, qual'e' la differenza? Domenica 29 settembreArriva il piano per l'Irlanda ma contro la probabile imposizione di tedeschi e francesi che da dopo il 2013 i detentori di obbligazioni sopportino parte del costo, il che vuol dire che il debito di paesi come il nostro puo' venire ristrutturato. Come oramai e' chiaro a tutti gli stress test condotti in estate sulle banche europee non vogliono dire niente perche' ad esempio non le obbligavano a valutare a mercato il cosiddetto portafoglio di investimento in titoli di stato, ovvero quello non comprato con obiettivi di compravendita. Questo vuol dire che per effetto delle ristrutturazioni di Grecia ed Irlanda, ammesso che il processo si fermi qui, le banche europee hanno in pancia perdite non contabilizzate. Allora, detenere obbligazioni di banche e' altrettanto rischioso che detenere titoli di stato.La mossa non e' per niente intelligente, perche' mette in guardia gli investitori con anni di anticipo senza nel frattempo risolvere alcun problema: con le esigenze di finanziamento a breve che hanno diversi paesi europei la gente sara' dunque sempre meno portata a sottoscrivere titoli di stato; dopo questa furbata i tassi saliranno piu' velocemente di quanto avrebbero fatto altrimenti. Le ristrutturazioni del debito, come le patrimoniali, si possono solo fare dalla sera alla mattina. Ad oggi, con la larghissima detenzione di titoli di stato nei portafogli di molti contribuenti, dichiarare che devono pagare gli obbligazionisti e non piu' i contribuenti e' infine ipocrisia, perche' le due categorie sono quasi coincidenti.Purtroppo e' solo da una crisi sistemica che puo' emergere una nuova classe politica con le necessarie competenze economiche, perche' con questa, non importa di che colore, si va a fondo. http://titoli.finanze.net/news-Detentori_di_titoli_di_stato_o_contribuenti_qual_e_la_differenza_-2264.html Sun, 28 Nov 2010 00:00:00 GMT Radio Shack Per ora i rischi di contagio relativi alle vicende del debito pubblico europeo non dovrebbero colpire gli Stati Uniti dove il mercato ha tenuto molto piu' di quanto pensassimo ma alcuni settori sono stati davvero falcidiati. Oltre ad educazione e gas naturali, il terzo settore e' quello delle vendite di elettronica di consumo. RadioShack e' piu'piccola di Best Buy ma vende attraverso piu' di quattro mila punti, monomarca o in chioschi di grandi centri commerciali, dispersi in Stati Uniti, Messico, Costa Rica e British Virgin Islands.Ha numeri piu' interessanti del concorrente, sia per l'assenza di debiti che per un rapporto prezzi utili che nel peggiore dei casi ( venerdi' scorso si sono tenute negli Stati Uniti le tradizionali prevendite natalizie scontate, il Black Friday, deludenti) si porra' per il 2010 a circa 12 volte gli utili. Nel corso dei primi nove mesi il fatturato e' cresciuto del 5%, gli utili del 15%. Magari il titolo scendera' lunedi' perche' venerdi' scorso la giornata era breve e i risultati del Black Friday non erano conosciuti, ma intorno a 18 dollari e' davvero a buon mercato. Gli spazi per un eventuale rimbalzo dell'euro contro il dollaro sono davvero piuttosto limitati. http://titoli.finanze.net/news-Radio_Shack-2263.html Sun, 28 Nov 2010 00:00:00 GMT Agfa, reazione assurda Agfa ha comunicato ieri risultati per il trimestre (la data di comunicazione attesa era più avanti, forse la società ha voluto anticipare per non trovarsi con la notizia nel mezzo di una nuova bufera, ma non è bastato comunque) che rappresentano utili quadruplicati rispetto al comprarabile periodo dell'anno scorso ma che sono inferiori alle previsioni dei potenti analisti.La società ha comunicato un Ebit di 54 milioni invece che 61 delle previsioni, utili netti di 16 invece che di 19,7, vendite di 742 invece che i 750 attesi.Tutta la minore redditività viene dalla divisione film, per i maggiori costi delle materie prime. La società ha però confermato gli obiettivi per l'anno, che prevedono un utile netto di 73 centesimi, segno che alcune commesse sono state probabilmente contabilizzate nel quarto trimestre invece che nel terzo. Su questa base, la società vende a cinque volte gli utili del 2010, essendosi appena ricapitalizzata ed avendo un piano di acquisizioni che non diluirà l'utile netto ma anzi lo rafforzerà.Svanita probablmente oer questo ciclo la credibilità di politici ed istituzioni che un giorno dicono una cosa, è il caso dell'Irlanda e la settimana dopo il contrario, gli investitori reagiscono istericamente a qualsiasi notizia negativa, mentre due mesi fa succedeva esattamente il contrario. Se questa non è un occasione di acquisto non c'è molto rimasto sui mercati azionari europei che si può ancora guardare.Segnaliamo alle 15.10 una diretta con Alessandro Milesi sui mercati al canale di Class CNBC visibile su Sky http://titoli.finanze.net/news-Agfa_reazione_assurda_-2261.html Thu, 25 Nov 2010 00:00:00 GMT Debito pubblico, perchè se i tassi salgono è peggio di quello greco Il rapporto tra debiti accumulati negli anni e prodotto lordo interno è per l'Italia uno dei più alti al mondo, dopo il Giappone e si attesta intorno al 116%.In questa crisi di contagio che sta oramai allargandosi a paesi "troppo grandi per essere salvati" come la Spagna, si parla relativamente poco dell'Italia perchè lo sbilancio corrente tra entrate ed uscite è uno dei più virtuosi -si fa per dire- con un rapporto tra deficit corrente e Pil di poco più del 5%, circa 80 miliardi di euro.Il pil italiano vale però circa 1,6 triliardi di euro da cui si desume un valore complessivo del debito dello stato pregresso tra 1,8 e 1,9 triliardi di euro.Il Giappone ha un rapporto tra stock e pil molto peggiore del nostro ma i tassi sono quasi a zero per cui il servizio del debito costa molto poco.Ora se, come è molto probabile, la percezione di rischio aumenta ulteriormente su Spagna e Portogallo, i differenziali di rendimento tra titoli di stato italiani e tedeschi potrebbero iniziare a salire davvero. Se ad esempio il decennale italiano arrivasse a rendere un punto meno di quello irlandese, intorno al 7%, il costo per interessi sul debito pregresso salirebbe in media di circa due punti percentuali, aumentando lo sbilancio corrente tra entrate ed uscite di circa 40 mliardi. Questo porterebbe il rapporto deficit corrente su pil a circa l'8%, che andrebbe finanziato a tassi crescenti, perchè la percezione di rischio salirebbe. La spirale diventerebbe difficlmente reversibile, anche perchè con previsioni Ocse di crescita del Pil italiano di circa l'1% non si potrà contare su maggiori entrate, anche se il fisco sta raccogliendo denaro un po'da tutte le parti con metodi che tuttavia puntano al cittadino come colpevole salvo prova contraria: in uno stato di diritto questo sistema, largamente basato su "redditometri" costruiti in modo del tutto approssimativo, non funziona a lungo. L'Italia ha convissuto con tassi molto più alti del 7% ma allora l'inflazione era molto più alta di oggi. I tassi salgono per motivi reali non di inflazione: in questo senso il debito non viene monetizzato come invece è successo nei casi di iperinflazione "sudamericani".L'affermazione del ministro dell finanze che l'alto livello di debito pubblico è controbilanciato da un alto risparmio delle famiglie è completamente fuori luogo. Primo le famiglie sono molto più indebitate di qualche anno fa, secondo, molte casse di previdenza, Enasarco è un caso, non sono in grado di pagare le pensioni integrative per cui sono stati versati i contributi, Per l'Inps, la probabilità che un cinquantenne di oggi riceva la pensione a qualche data futura nella sua vecchiaia diminuisce di giorno in giorno: gli eventuali risparmi di oggi devono essere quindi pensati come garanzia nei confronti di un sistema pensionistico che va via via sgretolandosi.Deriviamo spesso dai commenti dei nostri lettori e dai tipi di servizi che sottoscrivono la percezione che i risparmiatori italiani siano in maggioranza convinti che investire solo in Italia diminuisca i rischi, ma è esattamente il contrario. Se la spirale tassi crescenti/debito corrente si innesca non ci saranno 80 miliardi per "salvare" l'Italia, ammesso che ci siano oggi per l'Irlanda. E comunque non basterebbero http://titoli.finanze.net/news-Debito_pubblico_perch_se_i_tassi_salgono_peggio_di_quello_greco-2258.html Wed, 24 Nov 2010 00:00:00 GMT Finmeccanica, una faccenda politica La trasmissione di domenica sera ha scatenato nuove presunzioni sulla costituzione di fondi neri da parte di Finmeccaninca e Guarguaglini: ne' l'azienda ne' Guarguaglini sono pero' indagati per alcun reato. Troveremmo dunque logico che l'operativita' sul titolo dei giorni precedenti alla trasmissione televisiva fosse controllata. Qualcuno se ne potrebbe essere avvantaggiato.La giornalista, che pure ha tanti meriti, in questo caso ha sbagliato. Si tratta di un'azienda quotata in borsa e se vi sono evidenze schiaccianti allora è la magistratura che ne deve valutare la portata.E' nostra opinione invece che Guarguaglini sia inviso ad una parte del potere politico e che fondi neri o no, sia in atto un'operazione politica volta a scalzarlo dalla guida del gruppo.Non sappiamo se l'operatività di altre aziende che prendono commesse in paesi esteri sia altrettanto controllata. Impregilo come Fimeccanica si sarà trovata in molti casi a negoziare contratti con esponenti politici stranieri. D'altra parte l'inchiesta su Finmeccanica è partita dalle rivelazioni dello stesso finanziere, ora in carcere che ha scatenato la bufera su Telecom e Fastweb.Sui fondamentali l'azzienda vende a otto volte gli utili, ha un rapporto debito/patrimonio di circa una volta. L'esposizione finanziaria è stata in larga parte rinegoziata di recente: l'azienda dovrebbe quindi essere relativamente protetta nel caso di cirsi finanziarie che si dovessero abbattere sul paese, purtroppo sempre più probabili. http://titoli.finanze.net/news-Finmeccanica_una_faccenda_politica-2257.html Wed, 24 Nov 2010 00:00:00 GMT Europa, chi è il prossimo? Gli investimenti da evitare La Grecia aveva come l'Italia un problema di cattiva gestione della finanza pubblica ma l'Irlanda ha sempre avuto un'amministrazione parca. Il problema in Irlanda è stato che la moneta unica ha portato tassi artificialmente bassi, inducendo la gente a contrarre prestiti a livelli insostenibili.Non che la moneta unica sia un male, anzi. Ma gestire in gruppo paesi con differenti politiche fiscali ed un'un unica moneta è impossibile, almeno in periodi di crisi.La Germania ha ricevuto dall'altra parte il beneficio di tassi di cambio altrettanto bassi, ed ha prosperato sul piano delle esportazioni, non dovendo competere con le svalutazioni di Italia e Spagna. Però detiene centinaia di miliardi di euro di debiti di economie a rischio (la stampa italiana parla oggi con sciovinismo di mercati "periferici", senza mai citare l'Italia; non ricordando che la I dell'acronimo Pigs sta per Italia non per Irlanda). Le banche tedesche non sono messe bene.Il salvataggio dell'Irlanda sposterà, magari tra qualche settimana o mese, la pressione perchè analoghi provvedimenti vengano presi per il Portogallo. Passato il Portogallo, tutti salvataggi fatti con soldi che non ci sono - mere partite di giro da un debito locale ad un debito europeo - non si potrà più parlare di perferia. Il "Contagio" si sposterà su economie da sessanta milioni di abitanti, Italia e Spagna. Oggi e magari per alcuni giorni i mercati potrebbero rimbalzare, come se il problema fosse risolto; qualcuno però ricorderà le dichiarazioni dei leader europei che nell'estate conclusa affermavano con sicurezza che non ci sarebbe mai stata un'altra Grecia. In tutta questa faccenda due punti vanno tenuti sempre presenti;1) le grandi banche europee sono destinate a subire lo stesso processo che coinvolse quelle americane due anni fa, perchè detengono enormi quantità di titoli di stato in parte irrimborsabili; ma non ci sono più i soldi per salvarle. Magari oggi faranno diversi punti percentuali in borsa, ma detenere titoli finanziari in Europa, con la sola esclusione forse dell'Inghilterra, come investimento con prospettive a, diciamo, un anno, è poco saggio2) l'euro si spaccherà o perchè ne esce la Germania, che sarebbe la cosa più sensata, o perchè vengono spinte fuori le economie deboli. Nel primo caso l'euro si indebolirebbe molto: non verrebbe più chiesto alla Cina di rivalutare perchè sarebbe il blocco europeo a svalutare. Nel secondo si rafforzerebbe ma i tassi in Italia e Spagna andrebbero alle stelle. in entrambe i casi non è prudente detenere debito di stati per cui la percezione di rischio non è ancora sentita nell'opinione pubblica, in particolare Spagna e Italia, ne' scadenze superiori ai due o tre anni perchè i tassi saliranno soprattutto sulle scadenze più lunghe. Per estensione, meglio non avere quote di fondi obbligazionari e monetari in euro perchè li ci finsicono quantità di obbligazioni bancarie e titoli di stato.Il principio su cui fondare un investimento obbligazionario dovrebbe essere quello di comprare debito di emittenti dei quali si comprerebbero anche le azioni ed in divise che rappresentano il debito di paesi che hanno un deficit pubblico sostenibile.Se si vogliono proprio correre dei rischi, con un piccola parte del portafoglio, meglio farlo su stati dove i tassi compensano già per il rischio di un parziale consolidamento, tipo la Grecia. http://titoli.finanze.net/news-Europa_chi_il_prossimo_Gli_investimenti_da_evitare-2252.html Thu, 18 Nov 2010 00:00:00 GMT General Motors oggi in borsa, un'altra Enel Green Power Pareva che intorno a 26 dollari l'offerta di una prima tranche di azioni detenute dal tesoro americano dopo il salvataggio fosse molte volte sottoscritta. Dopo i risultati del terzo trimestre, che portano l'utile dell'anno a oltre cinque dollari (tutto fatto con gli incentivi) la forchetta di prezzo è stata alzata tra 32 e 33 dollari e sia il Tesoro americano che il fondo dei pensionati del settore hanno deciso di aumentare la quota offerta al 15,8% per un totale di 18 miliardi, inclusa l'eventuale "greenshoe".Se il prezzo delle successive offerte dovesse rimanere a questi livelli il contribuente americano perderebbe oltre 10 miliardi sui 49 che fu costretto a mettere nell'azienda, ragione per cui è probabile che i toni trionfalistici non ci abbandonino. Se oggi il Tesoro americano aumenta la quota offerta pur facendo subire al contribuente una perdita secca, vuol dire che il titolo è caro, che si teme quindi che scenda invece che salire.L'azienda ha già detto, ma nessun lo ricorda prima del collocamento, che i risultati del quarto trimestre, che saranno una buona approssimazione dell'andamento futuro dell'azienda in assenza di incentivi, saranno molto peggiori dei precedenti trimestri.Fiat continua nel frattempo con la sua campagna di immagine in vista del collocamento di Fiat Industrial (che porta una quota del capitale a riserve distribuibili ma intanto ha già negoziato quattro miliardi di debiti con le banche amiche), contribuendo a portare il titolo a livelli altissimi, anche in considerazione dei dati pessimi sulle immatricolazioni in Europa diffusi ieri.Fino a qualche anno fa questo modo di rivolgersi al mercato era tristemente italiano ma sembra riguardare oramai anche piazze finanziarie che passavano per più evolute. http://titoli.finanze.net/news-General_Motors_oggi_in_borsa_un_altra_Enel_Green_Power-2249.html Wed, 17 Nov 2010 00:00:00 GMT Portafogli di finanze.net, i risultati aggiornati table { }.font5 { color: windowtext; font-size: 8pt; font-weight: 400; font-style: normal; text-decoration: none; font-family: Verdana; }td { padding-top: 1px; padding-right: 1px; padding-left: 1px; color: windowtext; font-size: 10pt; font-weight: 400; font-style: normal; text-decoration: none; font-family: Verdana; vertical-align: bottom; border: medium none; white-space: nowrap; }.xl24 { font-weight: 700; }.xl25 { border: 0.5pt solid windowtext; background: none repeat scroll 0% 0% rgb(252, 243, 5); }.xl26 { }ruby { }rt { color: windowtext; font-size: 8pt; font-weight: 400; font-style: normal; text-decoration: none; font-family: Verdana; display: none; } indici* portafogli (1) inizio anno data di costituzione inizio anno data di costituzione Italia (1) (dal 7/11/2008) -9.29% 1.76% -3.82% 47.06% Europa (dal 23/5/2008) -1.93% -35.58% 0.25% -5.40% Resto mondo (dal 28/11/2008) 7.80% -4.80% 4.80% 4.79% Globale (dal 14/9/2010) 6.75% 8.36% * il confronto è con gli indici Msci, in Euro per italia ed Europa, in dollari per resto del mondo e globali (1) media dei portafogli italiani http://titoli.finanze.net/news-Portafogli_di_finanze_net_i_risultati_aggiornati-2246.html Sun, 14 Nov 2010 00:00:00 GMT Geox http://titoli.finanze.net/news-Geox-2245.html Sun, 14 Nov 2010 00:00:00 GMT Irlanda forti le probabilità di un salvataggio di facciata Come nel caso della Grecia, quando il costo del debito pregresso raggiunge certi livelli (nel caso dell'Irlanda il decennale intorno all'8%) si può anche ridurre il debito sino ad annullarlo che comunque lo stock di debito pregresso unito agli interessi continua a crescere a ritmo esponenziale, tanto da non diventare rimborsabile.La Germania pressa da alcuni giorni perchè l'Irlanda faccia ricorso ad aiuti; l'unica possibilità sembra il Fondo Monetario Internazionale perchè il fondo europeo di stabilità, che ha, altro scandalo delle società di rating, recentemente ricevuto la tripla A, i soldi non ce li ha.Germania e Francia si trovano d'accordo da qualche giorno nel chiedere che siano gli stessi risparmiatori a pagare per il costo di questi salvataggi. In altre parole se si presenta un altra Grecia, o Irlanda, parte dei titoli di stato in mano ai risparmiatori diventano carta straccia.Come più volte abbiamo detto, la Grecia quasi all 11% di rendimento sconta già un'ipotesi che circa il 20% del debito sia irrimborsabile, per cui sarebbe meglio dirlo.Se in settimana l'Irlanda dovesse chiedere aiuto, le sue obbligazioni potrebbero correre per qualche giorno, ma poi il testimone che è già passato da Grecia e Irlanda, arriva al Portogallo. Lo scenario più probabile è che quindi le prossime aste portoghesi vedano domanda solo a tassi enormemente crescenti e che si inizi quindi a discutere di salvataggi su Spagna e Italia. Ci aspetteremmo quindi che gli spread tra titoli di stato italiani e bund tedeschi continuino a salire.Eviteremmo dunque in toto di detenere titoli obbligazionari in euro.Per idee su titoli obbligazionari nelle divise che preferiamo, ovvero dollaro canadese e real brasiliano, rimandiamo ai nostri servizi di consulenza di cui al bottone in alto a destra in home page del sito. http://titoli.finanze.net/news-Irlanda_forti_le_probabilit_di_un_salvataggio_di_facciata-2244.html Sun, 14 Nov 2010 00:00:00 GMT Scuole, un settore sottovalutato http://titoli.finanze.net/news-Scuole_un_settore_sottovalutato-2243.html Sat, 13 Nov 2010 00:00:00 GMT Gas naturali Ieri Fondazione Politecnico, uno dei pochi poli di eccellenza rimasti nella ricerca in Italia, ha presentato un interessante studio sulla possibilità di canalizzare direttamente i biogas di origine agricola nella rete del gas esistente.I prezzi del gas naturale negli Stati Uniti continuano a veleggiare sotto i cinque dollari, intorno ai loro minimi storici. Boone Pickens, il leggendario petroliere texano, giura che il futuro energetico degli Stati Uniti dipende dai gas naturali.A differenza del petrolio il gas naturale non ha un prezzo uniforme per aree geografiche perchè la distribuzione è locale. In questo senso, a differenza che nel petrolio dove i margini stanno più a monte che nelle raffinerie, sono forse preferibili le aziende che si occupano di distribuzione invece che di estrazione.Tra le nostre selezioni alla sezione "i nostri soldi", uno di forse due settori che sono ancora a buon mercato (l'altro è quello dell'educazione, sabato prossimo un nostro articolo sull'argomento su Borsa&Finanza) Atmos Energy, e Questar, entrambe quotate sul mercato statunitense. Nel campo dell'estrazione merita attenzione la canadese Encana, anch'essa quotata a New York, più cara delle prime due. http://titoli.finanze.net/news-Gas_naturali-2240.html Thu, 11 Nov 2010 00:00:00 GMT Henkel Una delle funzioni che questo sito cerca di assolvere non è solo quella di consigliare titoli in acquisto ma anche di valutare se e quando venderli.Ieri Henkel, gruppo chimicio tedesco, ha aumentato le proprie stime di utile netto per il 2010, portandole vicine a 2,7 euro per azione.Come oramai accade purtroppo di sovente (è successo ieri con Safilo, che a noi sembrava buon valore a 5 euro non agli attuali 12) gli analisti alzano le stime solo dopo che le società comunicano le loro previsioni, il che crea due problemi fondamentali: uno, che le previsioni del management delle società valgono generalmente poco o niente, due che si tendono a comprare i titoli quando sono troppo cari.Il forte aumeto dei profitti deriva principalmente dalla divisione adesivi, dove il marchio Pritt, nel segmento ufficio va molto bene.Il titolo è balzato di quasi il dieci per cento ed ora vende intorno alle 17 volte gli utili attesi dalla societaà. Decisamente troppo per un settore con questi tassi di crescita, ma come avviene per i titoli di stato tedeschi, gli investitori stanno premiando la percezione di solidità.Esce quindi con due giorni di antiticipo dalle nostre selezioni questo titolo. La sezione "i nostri soldi" vedraà ulteriori modifiche il 15 novembre. http://titoli.finanze.net/news-Henkel-2239.html Thu, 11 Nov 2010 00:00:00 GMT Lockheed Martin Mercato sempre piu' a rischio ma con fortissime differenziazioni nell'andamento dei vari settori. Educazione e gas naturali rimangono negli Stati Uniti i nostri settori preferiti (sabato prossimo su Borsa&Finanza un pezzo nostro sul primo), ma il viaggio in oriente di Obama e' teso a prendere ordini per l'industria domestica (Clinton e' sparita, segno probabile di tensione) e non ci sono molti settori tranne la difesa dove gli Stati Uniti hanno ancora un vantaggio competitivo.Durante i primi nove mesi dell'anno gli ordini sono aumentati del 4% ma i margini sono molto scesi a Lockheed, nel settore degli aerei, soprattutto militari e dei sistemi, di segnalazione ed informatici.Ha un livello di debito non basso (1,3 volte il patrimonio) ma la capacita' di rifinanziamento in un settore strategico non dovrebbe essere in discussione. Vende a circa nove volte gli utili. Alle nostre selezioni i nostri soldi http://titoli.finanze.net/news-Lockheed_Martin-2237.html Tue, 9 Nov 2010 00:00:00 GMT Apertura di settimana in cerca di risposte Realizzato 08/11/2010 7.51 I FATTI DEL WEEKEND: Il presidente della Federal Reserve Bernanke è intervenuto in pubblico tre volte in tre giorni per spiegare le intenzioni dell’intervento di 600 miliardi. Questa insolita presenza in pubblico è testimonianza di un certo imbarazzo con il quale viene condotta questa nuova fase della politica monetaria, che non ha precedenti storici. Il rischio di deflazione viene chiamato in causa più volte.Le Borse scontano uno scenario del tutto opposto. Di ripresa economica accompagnata da inflazione, in particolare nel settore delle materie prime.Il comparto obbligazionario sconta invece uno scenario intermedio: non di ripresa, come si ricava dai tassi di interesse a medio e lungo termine, e neppure di deflazione, vista la forte inclinazione positiva delle curve.Restano le valute. Le dichiarazioni di Bernanke di fatto annunciano che gli Stati Uniti hanno deciso di rilanciare la propria economia anche a scapito delle altre economie, e di quelle emergenti in particolare, alle quali è esplicitamente richiesto di acquistare più merci americane. Vedremo quali sono le reazioni. Implicazioni operative a breve termine alle 07.51: attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, per le quali si rimanda ai nostri servizi di consulenza finanziaria a pagamento (si veda il bottone in alto a destra nella home page). 1. Ovviamente, si rimanda alle considerazioni fatte nella nostra newsletter settimanale 2. Le Borse asiatiche molto caute, nessun dato economico di maggiore importanza: non si vedono all’apertura significative opportunità per operare 3. Il Bund resta su livelli interessanti per valutare una posizione LONG con obiettivo 132 Il dollaro US torna sotto al livello 1,40: se la correzione si accentuasse, si potrebbe aprire lo spazio per assumere una posizione LONG. http://titoli.finanze.net/news-Apertura_di_settimana_in_cerca_di_risposte-2235.html Mon, 8 Nov 2010 00:00:00 GMT Occupazione americana, come vanno lette le cifre Più occupati del previsto oggi negli Stati Uniti, dato che ha portato il presidente americana a cantare una piccola vittoria dopo tante delusioni di questi mesi. Il tasso di disoccupazione rimane al 9,6% ma quello che bisogna capire di queste statistiche è la base sui cui vengono calcolate. Dopo poco meno di 30 settimane, una persona che rimane disoccupata durante tutto il periodo scompare per la statistica dalle liste della popolazione attiva, per cui il vero tasso di disoccupazione negli Stati Uniti si aggira non intorno al 10% ma intorno al 17%. Andrebbe chiarito, qualche bravo commentatore (Il nostro preferito è il blog www.calculatedriskblog.com) lo fa, che oggi ad esempio è diminuito sia il rapporto tra popolazione attiva e totale della popolazione, che il tasso di partecipazione al mercato del lavoro sul totale della popolazione attiva. Questo spiega perchè capita spesso che aumentino i nuovi occupati ma nel contesto aumenti anche il tasso di disoccupazione come ufficialmente calcolato. Tutta la campagna politica e delle banche centrali va nella direzione di drogare l'opinione pubblica per stimolare la sua propensione ai consumi. E'una cattiva conseguenza del fatto che l'Occidente deve due terzi del suo prodotto interno lorodo ai consumi e non agli investimenti. Il risultato di decenni in cui ci siamo sentiti superiori perchè davamo ai "poveri" da produrre mentre noi ci occupavamo di servizi "ad alto valore aggiunto" come la finanza. http://titoli.finanze.net/news-Occupazione_americana_come_vanno_lette_le_cifre-2233.html Fri, 5 Nov 2010 00:00:00 GMT Fluor La più grande società di engineering statunitense, una specie di nostra Impregilo, ha riportato ieri una perdita per il terzo trimestre ma un forte magazzino ordini per il fine anno. Oggi l'azienda comunica un piano di buy-back e importanti avvicendamenti al vertice. Sulle notizie il titolo porta la sua performance, in un mese e mezzo al 14% dalle sue inclusione nelle nostre liste. Rimane sul piano fondamentale a buon mercato e gli Stati Uniti hanno gran bisogno di opere nelle infrastrutture, come ponti e autostrade. Però il dibattito fiscale si farà estremamente acceso nei mesi a venire e sospettiamo che i repubblicani spingeranno più per defiscalizzazioni sul settore privato che per incrementi della spesa pubblica. Consideremo la sua sostituzione dalle nostre liste nei prossimi giorni http://titoli.finanze.net/news-Fluor-2232.html Fri, 5 Nov 2010 00:00:00 GMT Obbligazioni in Real, il maggior rendimento compensa il rischio di cambio L'orgia di denaro fresco messo a disposizione dalle banche centrali di tutto il mondo (anche il Giappone si e' allineato stanotte, mentre Trichet non sapendo bene che pesci prendere ha comunicato ieri che le decisioni della BCE sono rinviate di un mese) lontano dall'avere alcun effetto sulle economie reali sta producendo due prinicipali effetti, entrambe perversi.Il primo e' quello di spingere i corsi azionari: in una dichiarazione che ha accompagnato il nuovo programma di "quantitative easing", Bernanke ha affermato che l'aumento dei corsi azionari avra', almeno questa e' la speranza della Fed, l'effetto di aumentare i consumi.Come diceva ieri Bill Gross, numero uno del piu' grande fondo obbligazionario al mondo, l'unica arma rimasta per revitalizzare l'economia e' quella di creare aspettative inflazionistiche (se la gente si aspetta che i prezzi salgano potrebbe aumentare i consumi di oggi) e, aggiungiamo noi, creare effetti ricchezza artificiali. A ben vedere e ' esattamente quello che successe nell'era Greenspan con il mercato immobiliare: la gente si sentiva piu' ricca perche' il valore dei loro immobili saliva e quindi consumava di piu'. Qui la borsa sostituisce l'immobiliare, solo che larga parte di questo rialzo nelle tasche dei risparmiatori non e' finito. I corsi vengono sostenuti artificialmente dagli operatori all'ingross (basta vedere cosa e' successo ieri a Enel Green Power nell'ultima ora di contrattazione dove si sono recuperati miracolosamente diversi percentuali di perdita). Il secondo effetto perverso e' che il denaro invece che stare a casa di chi lo stampa per l'economia reale finisce nelle tasche delle banche che lo dirottano immediatamente verso mercati piu' sani. Il Brasile ha cercato per primo di contrastare questo nuovo fenomeno imponendo due volte tasse sull'ingresso di nuovi capitali destinati ai mercati finanziari domestici.Questo ha portato il Real in pochi mesi da un massimo di 212 per euro all'attuale cambio di 238.Sul breve, con titoli triplo A si spunta intorno all'8% di rendimento a scadenza. Avevamo messo nella nostra newsletter di qualche settimana fa un titolo BEI 9,25% scadenza 2012, che pero' molti sottoscrittori ci dicono non essere acquistabile tramite intermediari on-line.Volentieri rispondiamo dunque a coloro che interessati a questo mercato ci vogliano sottoporre le alternative disponibili presso il proprio istituto. http://titoli.finanze.net/news-Obbligazioni_in_Real_il_maggior_rendimento_compensa_il_rischio_di_cambio-2231.html Fri, 5 Nov 2010 00:00:00 GMT Chiesta la confluenza dell'Enasarco nell'Inps http://titoli.finanze.net/news-Chiesta_la_confluenza_dell_Enasarco_nell_Inps-2230.html Thu, 4 Nov 2010 00:00:00 GMT Azionario statunitense, quali i settori piu' influenzati dal cambiamento degli equilibri politici In politica partire troppo dall'alto non aiuta mai, ma un errore drammatico dell'amministrazione statunitense e' stato quello di provare ad incidere sull'economia domestica senza infastidire le grandi istituzioni finanziarie, che quando c'e' da chiedere soldi al mercato possono fare comodo. Cosi' facendo ha creato nell'opinione pubblica la sensazione che a pagare siano sempre gli stessi, mettendo cosi' in discussione anche le parti migliori del programma. La prima cosa destinata ad essere ridiscussa e' la riforma del sistema sanitario, che prevede l'assicurazione obbligatoria per tutti ma l'impossibilita' per le compagnie di assicurazione di rifiutare un rischio.A nostro parere, il settore assicurativo ne dovrebbe beneficiare, mentre il farmaceutico dovrebbe subire l'effetto opposto (meno farmaci venduti alle classi meno abbienti se la riforma salta).Tradizionalmente, poi, i repubblicani sono vicini alle grandi compagnie petrolifere per cui ci immagineremmo che il grande stimolo impartito dall'amministrazione Obama all'uso di energie alternative vada ad affievolirsi.In maniera apparentemente contradditoria ci attendiamo anche che l'industria automobilistica ne soffra: General Motors andra' a chiedere al mercato circa 10 miliardi di dollari rivenienti dalla quota del tesoro americano e si puo' stare sicuri che l'ossessione di questa amministrazione per il rilancio di un'industria decotta sara' messa in discussione quando sara' chiaro che i multipli a cui General Motors andrebbe in borsa sono insostenibili.A nostro parere grande vincente ne uscira' l'industria dell'educazione a pagamento (nelle nostre selezioni Career Education, uscita ieri sera con buoni risultati, e Apollo): i repubblicani sono tradizionalmente piu' inclini all'impresa privata piuttosto che al dirigismo: e' facile che l'appello dell'amministrazione democratica ad un maggior investimento pubblico nel settore dell'educazione vada deserto, in un momento in cui i repubblicani faranno di tutto per imporre tagli di spesa ai bilanci pubblici.Infine, ci attendiamo maggiori spinte, negative, verso misure protezionistiche nei confronti dell'estero, in particolare dell'est. In questo senso il grande sodalizio tra l'amministrazione americana ed il management di Fiat potrebbe avere gia' vissuto i suoi momenti migliori. http://titoli.finanze.net/news-Azionario_statunitense_quali_i_settori_piu_influenzati_dal_cambiamento_degli_equilibri_politici-2229.html Wed, 3 Nov 2010 00:00:00 GMT Si apre una settimana decisiva Realizzato 01/11/2010 18.50 I FATTI DELLA GIORNATA di giovedì 28 ottobre: La giornata si è aperta in Europa con i dati positivi sulla produzione industriale in Cina, che hanno portato i contratti futures sugli indici USA ad aumenti dell’ordine dello 0,8%-0,9% nelle prime ore del mattino. Per questa ragione, le Borse in Europa sono partite al rialzo e il DAX di Francoforte ha toccato il livello massimo dell’anno.Le Borse Europee hanno però svoltato in negativo alle 10,30, ed hanno chiuso poco variate. Fa eccezione l’Italia, che perde più del’1%, forse perché tornano ad affacciarsi, in ambito europeo, timori relativi agli equilibri di finanza pubblica: si veda la chiusura della Borsa di Madrid, ed anche il movimento degli spreads sui titoli di Stato irlandesi e portoghesi)Gli indici americani, partiti come è ormai consuetudine ogni lunedì con un forte rialzo, hanno perso gran parte della spinta già nella prima ora.Sul fronte valutario, dopo avere toccato quota 1,40, il cambio tra dollaro USA ed Euro è tornato sotto 1,39. Mentre per ciò che riguarda le obbligazioni, il contratto future sul Bund decennale ha toccato 130 per poi tornare sui livelli di aperturaTra dati aziendali USA spicca la perdita del 50% del valore da parte di Ambac, una società che offre garanzie a supporto delle emissioni obbligazionarie, e che ha annunciato che non riuscirà a rispettare una delle scadenze previste per il rimborso dei propri (ingentissimi) debiti Implicazioni operative a breve termine alle 18.50: attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, per le quali si rimanda ai nostri servizi di consulenza finanziaria a pagamento (si veda il bottone in alto a destra nella home page). 1. Molte delle considerazioni fatte nel bollettino settimanale restano valide dopo la seduta di lunedì 2. Le Borse verso l’alto mancano di spinta: dubitiamo che questo impulso possa venire dalla Fed, mentre i dati sull’occupazione possono giocare un ruolo più significativo. Tutto accadrà però mercoledì: domani, è possibile assistere a qualche vendita di copertura (hedging). A seconda dei livelli di apertura, si potrebbe valutare una posizione SHORT: attenzione però all’Italia, dove l’indice si è già mosso verso gli obiettivi indicati nel bollettino settimanale (da 20500 dell’apertura a 21100), e quindi una eventuale posizione corta dovrebbe essere gestita con maggiore cautela. 3. Il Bund a 129,60 resta su livelli interessanti per valutare una posizione LONG con obiettivo 132 4. Il dollaro US torna vicino al livello 1,40: questo per il momento ci suggerisce a un atteggiamento FLAT. Il nostro atteggiamento operativo cambierebbe però con lo yen sotto 80 (questa mattina, ha toccato 80.20), come detto nel bollettino settimanale. http://titoli.finanze.net/news-Si_apre_una_settimana_decisiva-2228.html Mon, 1 Nov 2010 00:00:00 GMT Hewlett Packard Settimana davvero critica con tutte le banche centrali chiamate a rispondere alle mosse della Fed di mercoledi' nell'arco di un giorno e mezzo (Gran Bretagna, Europa, Giappone). A giudicare dai comportamenti sembrerebbe che i vari banchieri centrali non si parlino tra di loro ma speriamo che prevalga il buon senso. Se cosi' fosse e' probabile che il dollario si svaluti e che le borse correggano.In questo contesto sono davvero molto poche le situazioni che ci convincono. Una e' Hewlett Packard, che dopo l'allontanamento dell'amministratore delegato, colpevole apparentemente di avere intrecciato rapporti personali a rapporti di lavoro (ma sospettiamo che ci sia invece una guerra di marchi, probabilmente con Oracle) e' crollata in borsa.Il titolo viene da nove mesi, l'esercizio chiude ad ottobre, molto buoni (piu' 11% il fatturato, piu' 19% gli utili operativi). Tutto il settore sta portando buoni risultati e ci attenderemmo che le notizie che saranno comunicate il 22 novembre non siano cattive. Il livello di indebitamento e' molto contenuto, la societa' vende ad un multiplo di circa 11 volte gli utili. http://titoli.finanze.net/news-Hewlett_Packard-2227.html Mon, 1 Nov 2010 00:00:00 GMT Mediq Avevamo inserito nelle nostre selezioni europee K+S , azienda tedesca produttrice di fertilizzanti, soprattutto a base di potassio, perche' il settore dei fertilizzanti e' entrato in fermento con l'offerta di BHP per Potash, che, dati gli ottimi risultati di quest'ultima diffusi negli scorsi giorni e la scarsezza delle aziende del settore, dovra' probabilmente essere aumentata se vuole avere successo. Da allora il titolo ha fornito un performance ottima ed e' ora a nostro parere troppo caro: vero che tutto il settore delle materie prime e' in grande fermento, ma come nel caso delle terre rare, bisogna iniziare a distinguere fantasia da realta'.Sostituiamo quindi alle nostre selezioni l'azienda tedesca con un distributore di prodotti farmaceutici olandesi, senz'altro non capace di scatenare fantasie, ma con numeri molto solidi. Ricordiamo che il metodo della formula vincente prevede di stare sempre investiti in azionario; e' quindi logico che in momenti come questi, dove siamo molto negativi sul mercato, si tenti di abbassare il profilo di rischio delle selezioni azionarie. Per la stessa ragione stiamo integrando il sito con una serie di sezioni, dalla newsletter settimanale, all'indice MVI, che cercano di aiutare ad evitare fasi di sopravvalutazione del mercato oppure a sfruttare occasioni di acquisto.L'azienda distribuisce farmaci e prodotti dietetici attraverso le sue farmacie in Europa e negli Stati Uniti. Vende a ragionevoli dieci volte i multipli storici (-3% e -1% rispettivamente fatturato e utile operativo nel primo semestre), ha un livello di debito che rappresenta circa il 60% dei suoi mezzi propri e opera in uno dei settori a nostro parere piu' stabili in caso di forti correzioni sul mercato (piu' che le aziende farmaceutiche singole, legate allo sviluppo di nuove molecole).Il quindici novembre, dopo che la prossima settimana tra elezioni americane, annunci della Fed in tema di politiche monetarie e debutto di Enel Green Power (passera' giovedi' prossimo alle 17.10 su Class CNBC un'intervista con Milesi dove si parlera' del primo giorno di collocamento) sul mercato puo' succedere davvero di tutto, procederemo alla revisione di tutti i nostri portafogli. http://titoli.finanze.net/news-Mediq-2226.html Fri, 29 Oct 2010 00:00:00 GMT Enel Green Power, abbassato il prezzo minimo della forchetta Non eravamo gli unici a trovare troppo elevata la forchetta di prezzo fissata per l'Ipo che si conclude domani (1,8/2,1 euro).Come scrivevamo nel pezzo contenuto nella sezione analisi titoli, il prospetto informativo effettuava confonti impropri con i multipli cui vendono societa' quotate dello stesso settore, ma che hanno una composizione del fatturato completamente diversa.Al nuovo prezzo minimo l'Ipo prevederebbe un rapporto prezzo/ebitda tra le otto e le nove volte, ancora caro ma piu' ragionevole.L'aspetto che piu' ci stupisce e' che di questo abbassamento parlano stamane le principali agenzie internazionali, ma non i siti dei quotidiani finanziari di casa nostra, che durante tutto il periodo di collocamento hanno fornito a nostro parere una visione troppo ottimistica delle prospettive del gruppo http://titoli.finanze.net/news-Enel_Green_Power_abbassato_il_prezzo_minimo_della_forchetta-2225.html Thu, 28 Oct 2010 00:00:00 GMT Grecia, deficit pubblico fuori controllo Di ieri la notizia apparsa su New York Times che informa che il tetto previsto per gli aiuti europei, che prevedeva un rapporto massimo tra deficit e Pil greco 2010 del 8,1%, e' stato sfondato.Sono due ora le ipotesi: la prima che perdendo un'altra volta di credibilita' il patto europeo di stabilita' estenda i 110 miliardi di aiuti previsti per la Grecia a prescindere dal rispetto degli obiettivi concordati (la Germania si opporrebbe con tutte le forze); oppure che come gia' ventiliato il Fondo Monetario Internazionale si sostituisca come erogatore. L'unico risultato ottenuto all'ennesima riunione dei grandi in Corea la scorsa settimana e' stato proprio di trasferire responsabilita' che sarebbero dei governi sul fondo che proprio da quei governi e' finanziato. Come sottolineavamo in un precedente editoriale, il risultato e' lo stesso solo che si trasferiscono le responsabilita' su altri.Di colpo il decennale greco e' arrivato a rendere un punto percentuale di piu' in due sedute. Al 10,4% il rendimento implica gia' il rischio di un possibile parziale consolidamento del debito. Solo che con la credibilita' nulla delle dichiarazioni di intenti dei politici, il rendimento potrebbe anche spingersi a livelli piu' alti. Dopo la bella salita seguita alle indicazioni che davamo alcune setimane fa nella nostra newsletter settimanale, e' ora meglio evitarlo.Come diceva il fondatore di Pimco, il piu' grande fondo obbligazionario al mondo, ieri sera, il mercato obbligazionario e' alla fine di una fase trentennale di rialzi.Trascurando le sirene degli alti rendimenti delle obbligazioni bancarie e di quelli promessi da emittenti pubblici molti indebitati, l'unica componente di rendimento che puo' dare soddisfazione nell'ambito di un investimento obbligazionario e' quella del cambio.Costruirsi pero' un portafoglio obbligazionario non in euro e' quasi impossibile con gli intermediari on-line. Occorre ricorrere ai canali piu' tradizionali http://titoli.finanze.net/news-Grecia_deficit_pubblico_fuori_controllo-2224.html Thu, 28 Oct 2010 00:00:00 GMT Dollaro, probabile un'inversione drastica a breve E' molto probabile che la Banca Centrale statunitense annunci il tre novembre di continuare nell'acquisto di titoli di stato e governativi per sostenere l'economia, ma le aspettative innescate dal discorso di Bernanke il primo settembre sono con ogni probabilita' eccessive. Qell'annuncio causo' un rialzo generalizzato dei corsi azionari e spedi' il dollaro al suo minimo da diversi mesi.La guerra valutaria che da allora si e' innescata tra i principali blocchi e le dichiarazioni del ministro delle finanze tedesco sull'inopportunita' di tale misure, durante il meeting dello scorso fine settimana in Corea, hanno portato a maggior prudenza nelle pronunciazioni successive dei vari esponenti del comitato che decide all'interno di Fed.Altro elemento, l'annuncio sara' dato il giorno successivo a quello delle elezioni politiche di meta' mandato, il che ci porta a pensare che l'amministrazione americana pensi che la decisione della Fed deludera' il mercato.Il programma complessivo sara', secondo le fonti che riteniamo piu' attendibili, tra tutte il blog www.calculatedriskblog.com, dell'ordine dei 500 miliardi di dollari, contro i due triliardi del primo programma. Il programma sara' inoltre con ogni probabilita' annunciato in pezzi successivi, e non tutto insieme come nella prima fase di "quantitative easing".Allora, cosi' come l'annuncio iniziale causo' un forte indebolimento del dolalro, ci aspettiamo che questa possibile delusione ne causi un rafforzamento, forse enfatizzato dalla relazione inversa tra borse e andamento del dollaro. Le stesse borse, riteniamo, non prenderanno infatti con favore l'annuncio. http://titoli.finanze.net/news-Dollaro_probabile_un_inversione_drastica_a_breve-2223.html Wed, 27 Oct 2010 00:00:00 GMT Banco Popolare, un segno di quello che deve accadere al sistema bancario Prima banca italiana, che dopo avere passato lo stress test per le banche europee con successo, vara un aumento di capitale da 2 miliardi, su circa 11 di mezzi propri attuali e 135 di attivi. L'aumento arriva dopo che Standard Chartered e Deutsche Bank hano chiesto nelle scorse settimane rispettivamente cinque e dieci miliardi di euro al mercato.L'operazione è di dimensioni notevoli rispetto ai mezzi propri della banca ed è apparentemente inspiegabile come lo sono quelle delle altre due europee.Viene giustificata con i limiti di Basilea 3, per i quali peraltro le banche avrebbero lunghi anni per adempiere e contrasta con le smentite di alcune settimane fa da parte della direzione quando Milano Finanza anticipava questa operazione.Quello che succede è che gli attivi delle banche, per tutta una serie di aritifici contabili consentiti dalla normativa europea, non rispecchiano a bilancio il loro effettivo valore di liquidazione. Titoli in portafoglio al prezzo di costo che valgono oggi meno o crediti forse non esigibili in bilancio al nominale gonfiano artificialmente il bilancio delle banche. Supponendo che alcune poste dell'attivo valgano meno di quanto esposto a bilancio, se questo fosse riflesso nella loro valorizzazione implicherebbe immediatamente un abbattimento di capitale di pari dimensione. Per fare un esempo, su 135 milioni di attivo del Banco Popolare, una svalutazione del valore di mercato del 5% delle poste che ne compongono l'attivo porterebbe ad un abbattimento dei mezzi propri di oltre 8 miliardi. Con i livelli di leva finanziaria che sopportano questi istituti ci vuol poco a metterne in discussione la sopravvivenza,Come alcuni analisti più attenti hanno notato, il motivo per cui si rendono necessarie queste operazioni è la qualità del portafoglio crediti e titoli in pancia alle banche, non il previdente adeguamento ai futuri limiti di Basilea 3.Come un ubriaco che affoga nell'alcol i propri debiti di gioco, il mercato ha bevuto durante tutti questi mesi la tesi che le banche italiane fossero più solide delle loro equivalenti in giro per l'Europa, e ha fatto il pieno di obbligazioni bancarie, tra le ultime da evitare quella emessa in questi giorni dal Monte dei Paschi, che spesso offrono buone cedole, in particolare quelle perpetue.Proprio su quest'ultimo istituto si sono concentrati ieri i timori per un'analoga operazione, ipotesi che ci sembra plausbile.Stamattina i risultati di UBS, altro colosso con i piedi di argilla. http://titoli.finanze.net/news-Banco_Popolare_un_segno_di_quello_che_deve_accadere_al_sistema_bancario-2222.html Tue, 26 Oct 2010 00:00:00 GMT Enel Green Power, quello che si dice meno La settimana scorsa Bloomberg riportava un'agenzia in base alla quale Enel Green Power avrebbe rifiutato i consigli di diversi intermediari che ritenendo l'offerta cara spingevano verso una forchetta di prezzo inferiore a quella fissata dalla societa'. Il gruppo ha bisogno di incassare presto denaro per ridurre l'indebitamento (i soldi vanno nelle casse di Enel non di Enel Green Power) e ne cerca di incassare quanto piu' possibile, dopo la disastrosa acquisizione di Endesa.Alcuni elementi: il prospetto fa un confronto con i multipli a cui vendono EDF Energies Nouvelles, Iberdrola Renovables e EDP Renovaveis in Portogallo. Queste aziende vendono su multipli tra le 11 e le 16 volte l'Ebitda, cio' che porta a giustificare un multiplo per Enel Green Power superiore alle 10. Al di la' del fatto che i suoi principali concorrenti sono cari perche' hanno tutti visto una pesante riduzione dei margini, non perche' stanno crescendo a tassi forsennati, il confronto e' comunque fuorviante perche' poco meno della meta' del fatturato di Enel Green viene dall'idroelettrico. Si potrebbe pensare che i 5,5 miliardi di investimento previsti sino al 2014 vadano a ridurre questa quota ma non sara' cosi' perche' la societa' ha annunciato che larga parte di questi mezzi andra' per la manutenzione e potenziamento degli impianti esistenti, niente ad esempio a nuovo fotovoltaico.Altro punto fondamentale, il rapporto tra debiti e patrimonio netto e' sceso a 0,4 nel primo semestre perche' la controllante ha rinunciato ai suoi crediti nei confronti della controllata, non perche' la redditivita' sia aumentata. Con gli investimenti previsti, l'indebitamento tornera'a livelli pesanti.Sulla bonus share (che comunque ha solo un effetto estetico, perche' il titolo perde in relazione all'emissione di nuove azioni) forse non tutti i sottoscrittori sanno che e' prevista solo per tre lotti minimi ovvero sino a sei mila azioni di investimento iniziale.La settimana scorsa e' stato reso noto che sia Conti che Gnudi hanno prenotato 100 mila azioni. Con gli stipendi che spuntano, 200 mila euro non sono certo un grande sacrificio. Inoltre o l'investimento e' davvero un grande affare, allora il management dovrebbe rinuciarvi a favore dei risparmiatori, o non lo e' allora l'opera di sostegno del management dovrebbe essere di altra entita'. http://titoli.finanze.net/news-Enel_Green_Power_quello_che_si_dice_meno-2221.html Mon, 25 Oct 2010 00:00:00 GMT Agfa, buona opportunità di acquisto Annnuncio di un aumento di capitale che prevede l'emissione di un diritto ogni tre azioni per un ammontare totale di 140 milioni di euro circa su oltre 800 milioni di mezzi propri della società. Anche dopo l'aumento di capitale il rapporto tra debiti e mezzi propri della società resterà ampiamente sotto l'unità. Considerando l'effetto di diluizione che l'aumento di capitale comporta, la società venderà a circa nove volte gli utili storici. L'aumento andrà ad essere utilizzato per acquisizioni in due dei mercati che oggi costituscono le aree di sviluppo principalii del gruppo, ovvero i sistemi di contrasto nel medicale e la stampa di alta qualità. Il mercato si muove in modo del tutto irrazionale: premia le società che si indebitano per fare maxi acquisizioni (la scalata, nel lusso di LVMH in Hermes) e penalizza quelle che crescono rafforzando la propria struttura patrimoniale. http://titoli.finanze.net/news-Agfa_buona_opportunit_di_acquisto-2220.html Mon, 25 Oct 2010 00:00:00 GMT Duoyuan Global Water Protagonista di una salita eccezionale questa azienda cinese quotata in borsa nel 2009 intorno ai 20 dollari e di una altrettanta spettacolare caduta durante quest'anno, dai massimi di 45 dollari raggiunti nei primi mesi. La societa' e' attiva in Cina nel settore del trattamento delle acque per usi domestici ed industriali. Ha registrato un marginale calo del fatturato nel corso dei primi sei mesi, ma un crollo dell'utile, a causa di pesanti investimenti. L'azienda non ha debiti, vende a nove volte gli utili e tratta ad un incredibile trapporto tra prezzo ed EBITDA di meno di tre volte. Nonostante le piccole dimensioni, l'azienda capitalizza meno di mezzo miliardo di dollari, il titolo e' liquidissimo, con scambi tra i cinque e i dieci milioni di dollari al giorno. Da osservare forse per qualche giorno in questa fase delicata di mercato, ma il titolo rappresenta grandissimo valore. http://titoli.finanze.net/news-Duoyuan_Global_Water-2219.html Wed, 20 Oct 2010 00:00:00 GMT Risultati della sezione i nostri soldi, dall'inizio Una volta al mese rivediamo l'andamento dei portafogli che mano mano abbiamo aggiunto alle nostre selezioni. Tutti i risultati sono risultati veri, perche' sono il frutto di scelte di titoli e successive modifiche effettuate alla data di creazione dei portafogli, non costruite ex post.I migliori risultati vengono dai portafogli Italia, in un caso piu' che raddoppiato dalla sua costituzione all'inizio del 2009.Il primo portafoglio costituito, quello europeo (la data di costituzione e' il 23 maggio 2008), perde il 2% dalla data di inizio, contro il 24% degli indici di mercato).Il secondo, quello che copre il resto del mondo, espresso in dollari, perde l'1,29% contro il 7% del mercato.Parliamo quindi di periodi tra i due o tre anni, che e' probabilmente l'orizzonte minimo per l'utilizzo di questa metodologia. http://titoli.finanze.net/news-Risultati_della_sezione_i_nostri_soldi_dall_inizio-2218.html Tue, 19 Oct 2010 00:00:00 GMT Farmaceutici, alcuni meno rischiosi di un'obbligazione di pari rendimento http://titoli.finanze.net/news-Farmaceutici_alcuni_meno_rischiosi_di_un_obbligazione_di_pari_rendimento-2217.html Sat, 16 Oct 2010 00:00:00 GMT Apollo, rara opportunità di acquisto nel settore Da tempo il settore dell'educazione è sotto il bersaglio di varie commissioni federali negli Stati Uniti che accusano alcuni suoi partecipanti di aiutare gli studenti a gonfiare i propri curricula per ottenere finanziamenti statali che poi spesso non rimborsano; di cercare inoltre di negoziare l'apertura di nuove università con politici locali e metodi non sempre specchiati.Come spesso accade in periodi di cattiva politica, è più facile prendersela con Davide che con Golia. Il settore finanziario è colpevole di ben altre malversazioni, eppure i suoi principali attori sono usciti indenni ed arricchiti dalla (prima) crisi finanziaria.Dopo la chiusura di borsa, mercoledì Apollo Education, nelle nostre selezioni al servizio i nostri soldi, è uscita con risultati migliori delle aspettative ma ha cancellato le sue previsioni per il trimestre successivo, citando una campagna politica e di stampa che sta massacrando il settore.Il titolo ha perso il 23% ed ha trascinato con se tutto il comparto. La reazione - ad un gesto coraggioso che ha il sapore di un confronto politico - è del tutto spropositata perchè comunque larga parte dei titoli che lo compongono hanno già perso spesso più del 50% in pochi mesi, ma testimonia della fragilità del mercato, che alla prima notizia seria di conti problematici di aziende più conosciute trascinerebbe all'ingiù i corsi di larga parte del listino.Recentemente Obama si è scontrato con l'amministrazione sulla necessità di investire di più nell'educazione e sono di questi giorni le polemiche feroci per i tagli all'unversità in Italia. Con lo stato attuale delle finanze pubbliche non è possibiile che si possa seriamente investire in educazione: meglio demandarla al privato, invece che finanziarla pubblicamente, ed agevolare la concessione di prestiti a studenti meritevoli e delle classi economiche più deboli. La scelta degli studenti diventa così anche più consapevole: si limitano i casi - è pratica diffusa nel nostro paese - di interminabili anni fuori corso, perchè tanto l'unversità costa troppo poco per porsi il problema.Tra i titoli che hanno subito le ondate di vendite l'altra nostra scelta del settore, Career Education: il mercato ieri ha fatto di tutta l'erba un fascio, ma questa azienda deriva parte significativa del proprio fatturato da scuole tecniche (il famoso Cordon Bleu), professionali (la Marangoni in Italia) e da università sparse in giro per l'Europa.Il titolo si è dimezzato in pochi mesi e vende a sei volte gli utili storici. Siamo decisamente negativi sui mercati azionari ma, soprattutto per un investitore in euro, con il dollaro ad 1,40 questa sembra davvero un'occasione. L'interesse crescente per le scuole tecniche aiuta a riflettere anche su un altro elemento: tutti vogliono fare carriere prestigiose e frequentare università importanti ma non c'è una domanda altrettanto diffusa di"cervelloni": meglio un bravo panettiere che un cattivo ingegnere. http://titoli.finanze.net/news-Apollo_rara_opportunit_di_acquisto_nel_settore-2216.html Fri, 15 Oct 2010 00:00:00 GMT FMI e aiuti alla Grecia: un'inutile partita di giro Dopo tanti inutili tentativi di mettersi d'accordo sul piano del riaggiustamento degli attuali squilibri valutari, i rappresentanti politici delle prinicipali nazioni hanno demandato al FMI il ruolo di agire come moderatore di tali eccessi. Contestualmente il Fondo ha annunicato l'intenzione di estendere la linea di credito che il patto europeo di stabilità ha deciso a favore della Grecia per i prossimi due anni e mezzo circa. Equivale a dire che in effetti la Grecia non sarà in grado di pagare i propri debiti nella loro totalità: la quota di debito che andrebbe ristrutturata si aggira intorno al 20%, ragione per cui nella nostra scorsa newsletter settimanale sostenevamo che il maggior rendimento ottenibile sul debito greco sconta già probabilmente la peggiore delle ipotesi.Quello che forse non tutti sanno è che il denaro per questi salvataggi il fondo lo prende dagli Stati membri, che contribuiscono alle sue casse in funzione di alcuni parametri di cui i più importanti sono il PIL (50%) e l'apertura dell'economia (30%).Secondo tali criteri, è chiaro che Europa e Stati Uniti hanno un peso preponderante nelle decisioni del fondo: allora sono proprio gli stati più indebitati a mettere i soldi per finanzare se stessi.La decisione è largamente politica: il Fondo Monetario riacquista così una dignità che per vent'anni aveva perduta: dopo vari scandali e molti anni in cui le economie emergenti non avevano alcun bisogno del suo supporto, ora interviene non già a sostenere l'economie in via di sviluppo ma quelle decotte. Il risultato complessivo è nullo ma in molti salvano la faccia. http://titoli.finanze.net/news-FMI_e_aiuti_alla_Grecia_un_inutile_partita_di_giro-2215.html Tue, 12 Oct 2010 00:00:00 GMT Astra Zeneca Approoccio relativamente originale da parte di questa azienda britannica, in un settore dove oramai i grandi gruppi o cercano di comprare aziende più innnovative (Sanofi con Genzyme) o affidano all'esterno la ricerca.Il gruppo collabra alla pari con altre concorrenti allo sviluppo di molecole; è il caso di recenti studi sul diabete, dove la ricerca è fatta in tandem con Bristol Myers, guidata dal bravo Andreotti, ex Farmitalia.Le linee di business tengono poi conto di dove lo sviluppo si può maggiormente concentrare. Nel corso del primo semestre il fatturato dell'azienda è aumentato del 7% ma gli utili del 36% per il contributo di Cina e Giappone (il Giappone registra ad esempio il più alto tassi di epatite B al mondo trasmessa dai genitori). La linea di prodotti per le affezioni respiratorie è in larga parte pensata per le aree ad alto inquinamento, come le metropoli cinesi.Multipli a circa nove volte gli utili storici, indebitamento netto nullo e dividendo al cinque per cento. Sicuramente meglio di un'obbligazione bancaria.Obiettivi all'acquisto intorno ai cinquanta dollari http://titoli.finanze.net/news-Astra_Zeneca-2214.html Tue, 12 Oct 2010 00:00:00 GMT Enel Green Power, non un affare per il piccolo azionista Chiamare le cose green ha di questi tempi un certo effetto sugli investitori, anche se l'idroelettrico, grossa parte del fatturato di questo spin-off del gruppo Enel, nessuno l'avrebbe considerato tale venti anni fa.Il gruppo, che oggi ha circa 54 Miliardi di debiti conta di ridurli a 45. Tre dovrebbero venire da questa quotazione e circa 800 milioni dalla vendita della quota di Endesa Gas. Il resto, supponiamo da sviluppo organico.9,5 miliardi e' il valore minimo di Green Energy in base alla forchetta di prezzo ipotizzata. Questo vuol dire che il gruppo assegna a questa azienda il 25% del suo intero valore di mercato, mentre il fatturato che le compete e' molto meno di cosi'. Si puo' allora supporre che si ritenga che queste attivita' abbiano tassi di crescita o margini operativi piu' alti di quelli delle altre attivita', ma fino ad oggi, basta guardare Gamesa o Veolia, non e' stato cosi'.L'azienda ha chiuso il 2009 con 450 milioni di utile per cui nel migliore dei casi sara' quotata a 21 volte gli utili storici. http://titoli.finanze.net/news-Enel_Green_Power_non_un_affare_per_il_piccolo_azionista-2213.html Fri, 8 Oct 2010 00:00:00 GMT Euro, L'Europa, come sempre, sta a guardare Ieri notte il Giappone ha portato i tassi a zero ed avviato un nuovo piano di riacquisto di titoli di stato, la Gran Bretagna sta facendo lo stesso e negli Stati Uniti il Quantitative Easing n.2 sarà con tuttta probabilità annunciato il 3 novembre. Australia e Nuova Zelanda hanno smesso di aumentare i tassi nonostante economie in buona ripresa.Come qualche economista attento sostiene, non sono più molti a credere che continuando ad immettere denaro nelle economie si stimoli la ripresa dei consumi. Il "monetarista" Bernanke, da sempre contrario - lo ha ribadito ieri - a politiche di stimolo fiscale di tipo Keynesiano, sta di fatto spingendo, come i suoi colleghi giapponesi, sull'indebolimento della divisa come strumento di recupero di competitività. Per tutta la retorica sulla necessità che il mercato dei cambi, compreso lo yuan, funzioni su logiche di domanda e offerta, gli Stati Uniti hanno capito molto prima dell'Europa che per indebolire la propria divisa è meglio immettere moneta che parlare esplicitamente di differenziali.Questa poltica monetaria espansiva non fa nulla, come notava ieri il sempre attento premio Nobel Stiglitz, per far ripartire le economie; scatena piuttosto una guerra a chi svaluta prima che alla fine risulta solo in un gioco a somma zero.Come sempre l'Europa divisa arriva per ultima, ma a breve sarà il turno della Bce di mandare messaggi meno ottimsiti per l'economia. C'è da attendersi quindi un forte indebolimento dell'euro contro tutte le principali divise, perchè per dollaro, yen e sterlina la notizia è già nei prezzi. In questo contesto, riteniamo che sia il dollaro canadese ad avere il maggior potenziale di rivalutazione contro la moneta unica. http://titoli.finanze.net/news-Euro_L_Europa_come_sempre_sta_a_guardare-2212.html Wed, 6 Oct 2010 00:00:00 GMT Borsa americana, alla prova delle semestrali In allegato http://titoli.finanze.net/news-Borsa_americana_alla_prova_delle_semestrali-2208.html Mon, 4 Oct 2010 00:00:00 GMT Greggs Bakers Catena di panetterie al dettaglio con 10 centri di produzione e circa 400 veicoli per il trasporto, oltre a circa 1400 punti vendita, che oltre al pane vendono bevande e sandwich. L'azienda non ha debiti sui libri grazie ad un capitale circolante netto negativo (nel settore si incassa prima di pagare), vende a 13 volte gli utili e ha un rapporto tra prezzo ed EBITDA di circa 5 volte. L'aziende e' di medie dimensioni (circa mezzo miliardo di sterline di fatturato) ma il titolo e' molto liquido. http://titoli.finanze.net/news-Greggs_Bakers-2207.html Mon, 4 Oct 2010 00:00:00 GMT Banche europee, i segnali dovrebbero essere ascoltati Ieri UBS ha annunciato che non pagherà dividendi per un periodo da definirsi a causa della necessità di aumentare i requisiti patrimoniali in vista di Basilea 3. Come nel caso dell'aumento di capitale di Deutsche bank, la decisione è inspiegabile se messa in relazione alle misurazioni degli stress test dell'inizio estate, dove la banca svizzera ussciva, come nel caso di quella tedesca, con requisiti circa doppi di quelli previsti da quel trattato, che comunque lascia alle banche otto anni per adeguarsi.Come nel caso del Banco Popolare dell'altro ieri, che si è affrettato a negare la necessità di un aumento di capitale di cui invece avrebbe estremamente bisogno, nessuno è disposto ad informare sulla reale situazione dei bilanci. Ma, il fenomeno è evidente sui rendimenti richiesti dal mercato obbligazionario sul debito degli stati più indebitati, in questa colossale finzione il mercato già richiede, almeno sul debito pubblico, tassi di rendimento che ne ipotizzano un parziale consolidamento.Il rendimento del decennale irlandese sconta già ad esempio che una quota di debito valuteremmo intorno al 20 per cento debba essere ristrutturata. Dicendolo chiaramente si eviterebbe che la speculazione azzardi ipotesi ancora più catastrofiche.Ma se questo è vero per il debito pubblico, non può non risultare prima o poi in una violenta caduta dei corsi delle principali banche, che ne detengono circa 2 triliardi di euro in giro per l'Europa. Parlando con operatori di mercato e clienti di banche ci capita spesso di intendere che la percezione comune sia quella di una storia che questa volta sconfigge le leggi della fisica, che punta quindi ad un miracoloso risanamento del sistema finanziario. Ma i mercati sono oggi sostenuti da una comunicazione fallace, che, come sempre nella storia, mostrerà prima o poi la propria inefficacia http://titoli.finanze.net/news-Banche_europee_i_segnali_dovrebbero_essere_ascoltati-2206.html Fri, 1 Oct 2010 00:00:00 GMT Dollaro canadese, opportunita' di acquisto Di cose sensate da consigliare sui mercati ce ne sono davvero poche ma ogni tanto si aprono delle finestre di opportunita' che dipendono piu' dalla irrazionalita' degli operatori che da qualsiasi ragionamento sostenibile.Il dollaro canadese e ' passato da 1,3 contro euro a 1, 4 in qualche giorno senza apparente ragione se non il fatto che, legato come e' alla moneta statunitense, questa si e' svalutata contro euro piu'per manipolazioni (non capiamo quali notizie buone siano uscite in area euro nelle ultime due settimane) che per ragionamento.Insiema all'Australia, la cui divisa invece continua a veleggiare vicino ai massimi storici contro euro, il Canada e' uno dei pochi paesi di cultura occidentale di peso ad avere conti pubblici sostenibili.Per coloro che possono effettuare operazioni di cambio atttraverso DCS, posizioni lunghe di canadese e corte di euro, magari a scadenze lunghe, sino ad un anno, ci sembrano scommesse ragionevoli. http://titoli.finanze.net/news-Dollaro_canadese_opportunita_di_acquisto-2205.html Thu, 30 Sep 2010 00:00:00 GMT Oro, una gigantesca bolla A 1314 dollari l'oncia l'oro tocca ogni giorno nuovi massimi, anche se in termini di prezzo aggiustato per l'inflazione gli 800 dollari circa dei primi anni 80 sono ancora un record.L'oro sale non per le aspettative di inflazione, l'altro ieri il bond decennale americano ha toccato nuovi minimi, ma perche' la gente non sa dove mettere i soldi. Gli utilizzi industriali dell'oro sono abbastanza limitati e anche una improbabile ripresa economica non spingerebbe la domanda a livelli piu' alti.E' probabile che si assista nei prossimi anni ad un aumento dei tassi nominali per compensare gli investitori di un maggiore premio per il rischio, ma allora vale la pena di occuparsi di materie prime o di derrate alimentari, che in in un'economia che sara' meno di servizi e piu' agricoltura ed industria potranno rivelarsi scarse.Capiamo senz'altro la corsa ai fertilizzanti (anche K+S, inclusa alla sezione i nostri soldi, sta ricevendo interessamenti come e' il caso di Potash); ma questa sull'oro e' una di quelle bolle che, come negli anni 80, quando scoppia, scoppia davvero http://titoli.finanze.net/news-Oro_una_gigantesca_bolla-2204.html Thu, 30 Sep 2010 00:00:00 GMT Piaggio Presentato il 23 scorso il piano industriale di Piaggio, che punta sulla crescita deri paesi asiatici. L'azienda ha gia' costruito uno stabilimento in Vietnam, da cui esporta in Cina senza addebito di Iva. Il piano, che si estende al 2013, prevede una realistica crescita organica del 6% all'anno e quote di fatturato dai paesi asiatici che sale al 40%, con margini piu' alti che in Europa (la quota di EBITDA proveniente dall'area dovrebbe sfiorare il 60%).Al netto della cassa, l'indebitamento di gruppo e' inferiore ad una volta il patrimonio. Il titolo vende a poco pou' di cinque volte il rapporto tra prezzo e Ebitda. Sotto i 2,30 sembra una scelta discreta. http://titoli.finanze.net/news-Piaggio-2203.html Wed, 29 Sep 2010 00:00:00 GMT Unilever L'azienda anglo-olandese e' uno dei grandi gruppi di prodotti per il consumo, nel segmento alimentare, della cura personale, dell'igiene.Ha comprato stamane per cassa (3,7 miliardi di dollari) Alberto Culver, azienda americana con vari marchi nella cura personale. L'acquisizione, cara, prosciuga la liquidita' disponibile sui bilanci e porta il rapporto debiti su patrimonio netto a circa 0,9. Il titolo vende a circa 15 vole gli utili e viene da un incremento del 10% di fatturato nel primo semestre, con un utile in aumento del 37%. Il titolo e' pero' sceso di circa un dieci da maggio e paga un dividendo di circa il 4%. Per equivalenti livelli di rendimento, e' certamente meno rischioso di un titolo di stato irlandese. http://titoli.finanze.net/news-Unilever-2202.html Mon, 27 Sep 2010 00:00:00 GMT I risultati delle nostre selezioni alla sezione i nostri soldi Dall'inizio di quest'anno la media dei nostri portafogli Italia si attesta al meno 5,34%, contro il -16,05% degli indici italiani.I portafogli Europa guadagnano il 1,81%, contro il -3,5% dell'indice MSCI Europe, quello resto del mondo guadagna il 1,11%, contro il 1,62% del corrispondente indice. Dalla loro creazione ( i risultati sono disponibili alla sezione i nostti soldi) tutti i portafogli fanno molto meglio dei mercati con cui si confrontano. Il confronto è particolarmente favorevole sui mercati europei e su quello italiano, forse ancora meno efficienti di quello americano. Non ci piace trarre conclusioni definitive, ma sembra che ancorarsi all'analisi fondamentale invece che alle fantasie paghi ancora meglio su quei mercati che sono più in balia della psicologia collettiva: è come dire che meno un mercato è maturo, più si dovrebbe stare lontani dalle storie ( Fiat di questi giorni ne è un perfetto esempio) montate dalla stampa e che vanno contro qualsiasi logica di buon senso. http://titoli.finanze.net/news-I_risultati_delle_nostre_selezioni_alla_sezione_i_nostri_soldi-2201.html Sat, 25 Sep 2010 00:00:00 GMT Deckers Outdoor L'azienda californiana vende principalmente calzature, ma anche accessori con diversi marchi (forse il piu' conosciuto e' Teva) principalmente per il tempo libero, lo sport ed il trekking. Producono quelle speci di doposci che oramai le ragazzine di tutto il mondo si mettono anche d'estate. Ha marchi in Australia (UGG) e nella propria campagna marketing usa come elemento distintivo l'utilizzo di materiali "sostenibili".Come tutti i fenomeni di moda questi doposci possono probabilmente scomparire a breve, ma il portafoglio prodotti del gruppo e' ben diversificato. Nel corso dei primi sei mesi il fatturato dell'azienda e' cresciuto di circa un quarto e l'utile netto del 75%, per l'impiego crescente del canale di e-commerce, ideale per il segmento cui si indirizza l'azienda.I multipli non sono bassi (circa quindi volte gli utili attesi) ed il titolo stava a 30 dollari all'inizio dell'anno ma, sempre con obiettivi di prezzo limitati (qui noi metteremmo 45 dollari) e' davvero una buona azienda.Piu' di 300 milioni di cassa sui libri su fatturati di circa 1,7 miliardi di dollari, che le danno senz'altro respiro per ulteriori acquisizioni e per non trovarsi strozzata, come molte aziende ad alta crescita, da un'eventuale altra crisi sul credito. http://titoli.finanze.net/news-Deckers_Outdoor-2200.html Thu, 23 Sep 2010 00:00:00 GMT Unicredit In"lezioni americane" Calvino citava nel 1985, tra i valori da salvare per il millennio successivo, la molteplicita'. Gli eventi, questa la tesi, accadono spesso per il sommarsi di un insieme di circostanze non riconducibili ad un' unica causa.La sola spiegazione di cui si legge per la crisi di fiducia che potrebbe portare Profumo alle dimissioni e' l'ingresso del socio libico. Il manager viene accusato di avere gestito in segreto la sua salita al 7,5%. Gia' l'affermazione e' inquietante: vi sono per normativa Consob obblighi di comunicazione per l'assunzione di partecipazioni in societa' quotate che la vicenda, se gestita davvero in segreto, violerebbe palesemente.Sulla opportunita' di avere il socio libico si sono pronuciate varie parti politiche in direzioni diametralmente opposte ma se la banca, dopo vari aumenti di capitale, deve ancora ricorrere ad altre fonti, forse la situazione di bilancio lo richiede. La Libia e' da sempre uno dei grandi fornitori di Eni per il petrolio e pensare che durante la visita del premier libico non si sia parlato anche di questo, a livello politico, e' di nuovo difficile da credere.Rimarrebbe poi da capire se qualcuno si sia preoccupato che gli obblighi di comunicazione a Consob fossero rispettati. Vero che manca una guida da alcuni mesi all'istituto, altro fatto difficile da comprendere, ma qualcuno con responsabilita' su questo compito ci sara' pure.Come nel caso di Deutsche Bank, che chiede soldi al mercato dopo avere passato gli stress test con valori patrimoniali definiti circa doppi di quelli richiesti da Basilea, a noi questo sembra un ulteriore elemento che porta a pensare che complessivamente il settore bancario europeo stia molto peggio di quanto si racconta.Le cause sono in un peggioramento del portafoglio delle attivita', in un cronico sottodimensionamento dei mezzi propri e nel peso eccessivo che le attivita' fuori bilancio, non creditizie, ricoprono per i conti economici dei principali istituti. Ora si aggiunge la mano pesante del sistema politico, da cui le vecchie Banche di Interesse Nazionale sembravano essersi liberate. Ma in tempi di crisi del sistema finanziario succede sempre.L'eterno dibattito tra l'opportunita' che certi settori strategici abbiano guida pubblica o meno non trova una risposta univoca: dipende dalle fasi storiche e dalle qualita' dei governanti. http://titoli.finanze.net/news-Unicredit-2199.html Tue, 21 Sep 2010 00:00:00 GMT Materie prime e collegati, le nostre selezioni per Borsa&Finanza http://titoli.finanze.net/news-Materie_prime_e_collegati_le_nostre_selezioni_per_Borsa_Finanza-2198.html Mon, 20 Sep 2010 00:00:00 GMT Fiat, un'operazione contraria agli interessi degli azionisti di minoranza Qualche settimana fa la copertina di Fortune battezzava Sergio Marchionne "Mr Fix It", più o meno il riparatutto. Che la separazione della divisione veicoli industriali dall'auto risolva parecchi problemi all'azionista di maggioranza, non vi è dubbio. Meno evidente che lo stesso sia vero per i piccoli azionisti.Il piano presentato il 16 prevede la riduzione del capitale di Fiat di 3,7 miliardi, che rientrano in Fiat Industrial, la nuova società, parte in forma di capitale (1,9 Miliardi), parte in forma di riserve (1,8 Miliardi).Il capitale di Fiat oggi è di 6,4 miliardi: la divisione auto resta quindi con meno della metà del capitale a servire uno sviluppo industriale che per il 2014 (chissà perchè nei grandi gruppi, come in politica quando si presentano i piani le grandi crescite sono sempre previste tra molti anni) prevede un fatturato di 64 miliardi per l'auto e 29 per la divisione industriale (a fine 2009 il fatturato congiunto delle due divisioni è di 49). Si prevede quindi di raddoppiare circa in cinque anni, per tassi di crescita che nel settore automobilistico noi non abbiamo mai visto (dal 2004 al 2008, anni buoni, il fatturato del gruppo era passato da 47 a 60 miliardi, per il 2010 ne sono attesi 52).I debiti verranno attribuiti alle due società in conformità a chi li ha generati. Ipotizzando una distribuzione più o meno proporzionale del debito è chiaro che mentre il capitale dell'auto viene più che dimezzato, la quota di debito che le rimane in corpo è la maggiore. In termini di rapporto tra debito e capitale, finsice dunque per essere una società molto più indebitata.I 3,7 miliardi che vanno a Fiat Industrial sono solo per 1,9 miliardi attribuiti a capitale, il resto a riserve, la cui disponibilità, ad esempio per pagare un maxi dividendo ai suoi azionisti di maggioranza, è maggiore.Civilisticamente si possono infatti liberamente distribuire prima riserve di capitale e poi riserve di utili. Il piccolo azionista, fu il caso in Pirelli viene allettato in queste operazioni da un forte aumento del dividendo per cassa, che però impoverisce più che proporzionalmente il valore delle sue azioniFiat poi si aspetta (sempre nel 2014) un EBITDA di 4,1 miliardi per la divisione industriale contro 1,4 miliardi attesi per il 2010. L'EBITDA (si veda il glossario) di gruppo si attesta ora a 4,5 miliardi, complessivamente, quindi quello dell'auto oggi è di 3 miliardi. Nelle agenzie noi non abbiamo trovato le previsioni di crescita per l'EBITDA dell'auto. Con la benedizione dell'amministrazione americana, Fiat intende poi aumentare la quota in Chrysler di un 10 per cento, che se non le viene regalata dal Tesoro americano, implica sicuramente un forte aumento di capitale (facile che nelle esorbitanti previsioni di crescita sia ipotizzato il consolidamento di Chrysler in Fiat). E' tale l'ansia dell'amministrazione americana di dimostrare che l'America torni a produrre che si può stare sicuri che anche per quella operazione si troverà un buon approccio mediatico.Come per il settore bancario, frotte di analisti molto preparati si rifiutano di fare conti che sono alla portata di un liceale. Ma, come per il settore bancario, le fantasie possono essere sostenute a lungo dalla comunicazione ma prima o poi si dissolvono con danno comune. http://titoli.finanze.net/news-Fiat_un_operazione_contraria_agli_interessi_degli_azionisti_di_minoranza-2197.html Sun, 19 Sep 2010 00:00:00 GMT Career Education Secondo titolo incluso nelle nostre selezioni, questa volta per il nostro nuovo portafoglio globale, nel settore dell'educazione. Tutto il settore ha subito forti perdite nei mesi scorsi a seguito di varie indagini da parte di commissioni federali sul presunto aiuto che alcune di esse fornirebbero ai propri studenti per "migliorare" il proprio curriculum ai fini di ottenere prestiti allo studio.Questa società è però diversificata internazionalmente e per settore: possiede in Italia la scuola Marangoni, in Inghilterra un noto istituto di arte e design ed in giro per il mondo quelle di cucina Le Cordon Bleu.Il 16 settembre è uscita con previsioni di utili e di margini operativi che la pongono a meno di 7 volte gli utili attesi per il 2010 e a poco piu' di tre volte il rapporto tra prezzo e ebitda (Ebit + ammortamenti, si veda il glossario).Ha un rapporto debiti su mezzi propri di meno di un quarto di volta ed una gestione degli incassi molto efficiente.Con la crisi delle università pubbliche e dell'istruzione di alto livello (sono in molti oramai a consilgiare negli Stati Uniti di non andare alle business school) le scuole professionali e specialistiche hanno secondo noi, se sono buone, un grande futuro.Si tratta probabilmente del titolo più a buon mercato di tutte le nostre selezioni. Attenzione però al momento di borsa: fisseremmo prezzi in acquisto sotto i venti dollari, anche se a compensare crediamo che dopo la recente risalita dell'euro contro dollaro il rischio di cambio sulla divisa statunitense sia molto limitato. http://titoli.finanze.net/news-Career_Education-2196.html Sat, 18 Sep 2010 00:00:00 GMT Sterlite Del gruppo Vedanta, Sterlite estrae e lavora metalli non ferrosi, rame, alluminio, zinco-piombo (ed argento come derivato dei processi di lavorazione di quest'ultimo).Ha acquistato una miniera di rame in Australia; il rame è uno dei migliori conduttori e viene dunque usato nelle cablature per le telecomunicazioni. Completamente riciclabile, trova anche crescente appplicazione negli impianti di generazioni eolica, fotovoltaica e solare termica.L'azienda ha sviluppato una sua competenza interna nella produzione e distribuzione di energia, principalmente a carbone pulito, che ora vede anche all'esterno (1500 MW di potenza installata). L'India ha introdotto da qualche anno il commercio di energia tra le varie provincie, in un mercato che è sempre meno regolato.L'azienda vende a meno di cinque volte gli utili 2009 ed ha un comunque modesto multiplo di 13 per gli utili previsti dalla direzione per il 2010, ed ha un rapporto tra debiti e patrimonio netto di meno del 15%.Liquidissimo, il titolo, che viene da un massimo di 20 dollari di pochi mesi fa è trattato a new York con il simbolo SLT. Prezzo obiettivo in acquisto tra i 13 ei 14 dollari http://titoli.finanze.net/news-Sterlite-2195.html Fri, 17 Sep 2010 00:00:00 GMT Cambi, altre banche centrali possono intervenire Mentre il segretario del Tesoro americano continua inutilmente a mettere pressione sui cinesi per una rivalutazione sostanziale della loro divisa, la mossa dei giapponesi, che non sarebbe stata necessaria se ci fosse più collaborazione tra le banche centrali in modo da evitare situazioni così estreme, mette se non altro il mercato nella condizione di capire che certe speculazioni, come quella che hanno portato franco svizzero e dollaro australiano ai massimi di sempre, non sono senza rischi.Se una baca centrale di un paese come il Giappone deve forzare il mercato, allora è probabile che non si possa chiedere ai cinesi di lasciare rivalutare la propria divisa prima che lo decidano loro.E'opinione diffusa che gli interventi delle banche centrali non servano ma il caso dello yen dimostra che non è vero.Sul timore che certi livelli siano insostenibili riteniamo probabile che nelle prossime settimane gli operatori inizino a vendere franchi svizzeri e dollari australiani; in entrambe i casi un intervento delle rispettive banche centrali è più che possibile. http://titoli.finanze.net/news-Cambi_altre_banche_centrali_possono_intervenire-2194.html Thu, 16 Sep 2010 00:00:00 GMT La Doria Completamente dimenticata dal mercato questa piccola azienda che appare nellla nostra lista Top 100 Italia, solidamente in mano alla famiglia Ferraioli. L'azienda produce salse a base di pomodoro, succhi di frutta, minestroni e legumi in scatola.I multipli sono quelli di un'azienda che il mercato non guarda mai (meno di cinque volte gli utili) probabilmente per lo scarso flottante (circa 15 mila pezzi al giorno) e la bassa capitalizzazione.Il dividendo è superiore al 3%, il tasso di indebitamento sostenibile, ed il settore quello alimentare tra quelli che in questo momento presentano meno rischi. L'azienda esporta in oriente, dove ha sue controllate (Oriental Pacifi Frozen Food).Nel corso del primo semestre il fatturato è rimasto più o meno stabile ma l'utile è sceso del 39%, per maggiori costi di personale.Ci sembra un titolo adatto ad un piccolo investitore per provare a verificare il titpo di selezioni che questo sito adotta, senza costruirsi un portafoglio di molte azioni.Dato il flottante limitato, bisogna però passare ordini con limiti di prezzo. http://titoli.finanze.net/news-La_Doria-2193.html Wed, 15 Sep 2010 00:00:00 GMT Mercati, perchè (sbagliandoci da un paio di settimane) continuiamo ad essere negativi in allegato http://titoli.finanze.net/news-Mercati_perch_sbagliandoci_da_un_paio_di_settimane_continuiamo_ad_essere_negativi-2192.html Tue, 14 Sep 2010 00:00:00 GMT Stress test, emergono altri elementi L'OCSE pubblica un documento che riporta l'ammontare del portafoglio di "trading" e di quello di investimento contenuto nei bilanci delle banche europee e spiega che, nel valutare la tenuta delle banche europee al possibile rischio di insolvenza di uno degli stati membri, è stata considerata solo la prima componente, che vale circa un quinto dell'intero portafoglio di titoli di stato europei detenuti dalle banche (in tutto due triliardi di euro). Si è quindi ipotizzato che in base al patto di stabilità siglato dagli stati membri nessuno stato può fallire nei prossimi due anni.Esce in questi giorni un documento di Pimco, il principale gestore obbligazionario al mondo, che, con riferimento alla Grecia, spiega che terminato il programma di salvataggio da 110 miliardi, il consolidamento di parte del debito della Grecia è inevitabile.Ora quello che sta succedendo in queste settimane è che sia la divisa unica che il maggior premio di rendimento richiesto dal mercato per comprare titoli di stati più indebitati riflettono entrambe questo rischio di insolvenza, mentre l'andamento in borsa delle banche continua a stupire in positivo.Ma se le banche detengono la larga parte di questo debito, come è possibile riconciliare i due fenomeni?A nostro avviso, ottocento punti base di maggior rendimento di un titolo greco su uno tedesco scontano già il rischio di parziale consolidamento (su due anni si prendono 16 punti percentuali in più, una percentuale probabilmente simile alla quota di debito da consolidare), cosi' come un euro ai minimi storici su tutte le divise "solide" (svizzero, australiano, canadese, real, tutte oltre il 30% più forti di un paio di anni fa).Il contrario è vero invece per i titoli bancari http://titoli.finanze.net/news-Stress_test_emergono_altri_elementi-2191.html Sun, 12 Sep 2010 00:00:00 GMT Deutsche Bank, un sintomo della vera salute del sistema bancario europeo Mentre l'euro segna nuovi minimi contro praticamente tutto tranne dollaro e sterlina, le quotazioni delle banche europee continuano a non risentire dell'enorme allargamento degli spread sopra il rendimento del bund tedesco richiesti dal mercato per comprare titoli di stato di paesi più indebitati (conosciuti con l'acronimo di PIIGS, Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna).Si tratta del risultato di una campagna mediatica che insiste sulla condizione di ottima salute di un sistema bancario che, zeppo di titoli di stato di tutti questi paesi, non puo' stare come si dice se solo si prova a valutare il rischio implicito in queste partecipazioni (lasciando poi perdere i criteri ridicoli che sono stati usati per valutare il rischio immobiliare e quello creditizio verso il sistema).Le maggiori agenzie stampa riportano l'indiscrezione che Deutsche Bank aumenterebbe il capitale di circa 9 miliardi di euro, dopo che gli stress test di qualche settimana fa le assegnavano un tier ratio circa doppio di quello richiesto da Basilea. Il denaro andrebbe a finanziare l'acquisizione di Deutsche Post ma non è assolutamente necessario se i rapporti patrimoniali sono quelli pubblicati qualche settimana fa.In totale le banche tedesche dovrebbero sembra avere bisogno di piu' di cento miliardi di euro, poco meno dei mezzi propri di UBS e Unicredit messi insieme. Se le banche tedesche, con l'economia che va meglio di tutta l'area euro, stanno così chissà come si puo' dire che in paesi come l'Italia il sistema finanziario è solido.Prima o poi questa farsa sulle banche europee mostrerà il suo risvolto tragicomico. http://titoli.finanze.net/news-Deutsche_Bank_un_sintomo_della_vera_salute_del_sistema_bancario_europeo-2190.html Fri, 10 Sep 2010 00:00:00 GMT Archer Daniels Grande movimento del settore delle derrate alimentari, ma con enormi differenze tra i vari elementi base che lo compongono.Anche nel caso delle materie prime agricole, larga parte dei prodotti strutturati che vi investono lo fanno in modo indifferenziato. A noi sembra che, a meno di elemnti contingenti quali fu la carenza di raccolto di riso nelle Filippine un paio di anni fa, e' questo un settore dove puntare solo su fenomeni strutturali: puo' darsi che il prezzo del cacao o della spremuta d'arancio aumenti molto, ma di cioccolato si puo' fare a meno, di grano no.Il miglioramento delle abitudini alimentari nei paesi emergenti sta portando ad un aumento dei consumi di carne. I bovini mangiano principalmente grano ed e' qui che punteremmo.Sono molto poche le aziende del settore. Archer Daniels (simbolo ADM a New York) e' probabilmente la scelta migliore. L'azienda ha tre divisioni, di cui la piu' importante si occupa dei processi di lavorazione del grano in particolare della macinatura.Nonostante i recenti rialzi il titolo vende a circa dieci volte gli utili, ha un rapporto tra debiti e patrimonio di circa mezza volta. In termini di rapporto tra reddito operativo e valore di azienda e' piuttosto caro, ma va considerata la scarsezza dei titoli del settore.Sotto i 30 dollari ci sembra un investimento strategico. http://titoli.finanze.net/news-Archer_Daniels-2189.html Thu, 9 Sep 2010 00:00:00 GMT Petrolio, mercato in "contango" Stamane Bloomberg nella home page del sito, disponibile a tutti, spiega che il petrolio per consegna fisica a data futura ha oggi un prezzo inferiore a quello dei future per le prossime scadenze. Questa situazione, conosciuta come contango, va compresa da chi intende accostarsi all'investimento in materie prime attraverso l'uso di ETF. Borsa Italiana fornisce diverse indicazioni sui prospetti di quelli quotati in Italia. Se come spesso accade con molti di essi legati alle materie prime l'ETF e' costituito da una serie di contratti futures sugli indici puo' accadere di non guadagnare soldi anche se il mercato sottostante sale. Per questo, come spiega oggi la testata americana, gli investitori professionali stanno comprando petrolio fisico, che parcheggiano da qualche parte in attesa che i prezzi salgano. Non sappiamo se i prezzi saliranno o scenderanno ma e' certo che in una situazione di contango, il prezzo dei future deve convergere verso il basso a scadenza con quello del fisico. Se i prezzi non cambiano non puo' che scendere. http://titoli.finanze.net/news-Petrolio_mercato_in_contango_-2188.html Wed, 8 Sep 2010 00:00:00 GMT Questar L'azienda estrae e distribuisce gas naturali in alcuni stati occidentali degli Stati uniti. A differenza che per il petrolio, il gas non ha un prezzo globale perche' la distribuzione e' locale, attraverso viadotti che liquefano il metano portandolo a bassa temperatura.Il prezzo negli Stati Uniti e' vicino ai minimi storici e solo per effetto della stagione che si sta avvicinando e' possibile che si assista ad una certa ricostituzione di scorte da parte dei servizi di pubblica utilita' obbligati per statuto a detenere un certo livello di riserve.L'azienda ha appena aumentato il dividendo, vende a circa sette volte gli utili ed ha un rapporto debito a lungo su patrimonio netto inferiore all'unita', basso per un settore a cosi' alta intensita' di capitale.Ci aspettiamo ancora debolezze sui mercati, ma a prezzi leggermente inferiori agli attuali il titolo ci sembra una buona occasione http://titoli.finanze.net/news-Questar-2187.html Tue, 7 Sep 2010 00:00:00 GMT Politica industriale, ll nodo irrisolto Secondo Tremonti la crisi è finita, secondo Draghi dovremmo imitare i tedeschi (basta leggere Croce per ritorvare le stesse contrapposizioni poco meno di un secolo fa, al tempo del governo Giolitti), secondo Napolitano manca una politica industriale per il paese.Tre delle cariche istituzionali più significative (l'unica posizione propositiva ci sembra quella del Presidente della Repubblica), offrono tre scenari irriconciliabili tra loro. Che in Italia ci sia bisogno di un Istituto di Programmazione Industriale è indubbio (non produciamo nè un pannello solare nè una pala eolica, il turismo è lasciato alla scarsa iniziativa individuale), ma come sempre accade, senza una guida competente e dotata di poteri forti questi organismi si risolvono sempre in cogestioni con i sindacati, che come ricordava nei giorni scorsi Bombassei di Brembo, non sono mai funzionate.In un momento in cui poi, secondo le tesi ufficiali, la ripresa è iniziata, sembrerebbe logico presidiare al più presto la commissione di borsa (Consob), perchè più aziende dovrebbero tornare ad affacciarsi al mercato dei capitali. Inoltre, la prevista introduzione dell'albo dei consulenti indipendenti, utile contrappeso allo strapotere delle banche, dovrebbe convincere dell'opportunità di rafforzare l'istituto non solo come organo di vigilanza ma anche come motore di riforma per il mercato.Eppure la posizione di Cardia è vacante oramai da alcuni mesi.Ma chi la assumerebbe volentieri, mentre probabilmente lo stato di salute delle banche quotate in borsa, l'ammontare di strumenti derivati in possesso delle famiglie e la comunicazione istituzionale di alcuni grandi gruppi industriali creano una miscela esplosiva per chi se ne dovesse occupare con serietà? http://titoli.finanze.net/news-Politica_industriale_ll_nodo_irrisolto-2186.html Mon, 6 Sep 2010 00:00:00 GMT ETF perchè è meglio usarli solo per andare "corti" sul mercato Gli ETF sono strumenti, ve ne sono molti quotati sul mercato italiano, che consentono una esposizione immediata ad un mercato o ad un settore a bassi costi. Vengono quindi preferiti da molti investitori all'investimento diretto in titoli perchè più economici e perchè è sufficiente fare previsioni su aggregati invece che andare a guardare i bilanci delle società. Non molti però sanno che larga parte di questi strumenti sono costruiti facendo uso di "future", di contratti cioè che indicano il prezzo per comprare ad una data futura gli strumenti sottostanti.Per chi li quota è così facile coprirsi dal rischio di fluttuazioni: per ogni ETF contenente contratti future venduti al cliente l'istituto che si impegna a fare prezzo prende una posizione contraria alla medesima data sui propri libri, lucrando il margine.Qui però viene il problema, soprattutto se si tratta di mercati legati all'andamento delle materie prime. Generalmente, i situazioni di ampia offerta, simile a quella che è stata per i gas naturali nei mesi scorsi, il prezzo dei future sullo strumento sottostante è superiore al prezzo a pronti atteso a scadenza per la medesima data (una situazione conosciuta come contango). Se il pezzo a pronti atteso per quella data non cambia il prezzo del future deve per forza scendere col tempo. Ecco allora che chi detenesse un ETF costituito da future su un mercato caratterizzato da una situazione di "contango", potrebbe trovarsi a perdere soldi anche se il mercato sale.Altri ETF usano poi posizioni a leva, dove quindi il potenziale guadagno o perdita sono amplificati dalla circostanza di essere investiti per più del proprio patrimonio sul mercato sottostante.Useremmo quindi solo ETF per costituire posizioni contro un settore (tipo quello bancario europeo, per cui abbiamo spesso indicato un ETF quotato in Italia), perchè per un investitore privato questo è davvero l'unico modo per scommettere al ribasso senza dover chiudere le posizioni in breve termine, soprattutto se il mercato gli va contro per un periodo.A breve modificheremo il nome della nostra sezione "Chindia" in commodities. Parlare di materie prime e parlare delle due grandi economie orientali è oramai quasi un sinonimo. Forniremo quindi in quella sezione indicazioni speriamo utili per investire nel mercato delle materie prime. Ci troviamo di fronte ad un periodo che potrebbe somigliare agli anni 70: mercati azionari che nel loro complesso si muovono nelle due direzioni in un intorno relativamente limitato e alcune materie prime che prendono il largo. Investire anche in materie prime, direttamente o attraverso titoli del settore, rappresenta a nostro parere una scelta obbligata. Non vi confluirà solo il denaro tipicamente investito in borsa. I mercati obbligazionari, per i prossimi anni possono solo scendere, perchè i tassi da qui possono solo salire. Anche l'investitore tradizionalmente più prudente, se non vuole perdere soldi, dovrà accostarsi al mercato delle materie prime. http://titoli.finanze.net/news-ETF_perch__meglio_usarli_solo_per_andare_corti_sul_mercato-2185.html Sun, 5 Sep 2010 00:00:00 GMT Agfa Partire dal settore della fotografia su pellicola per riqualificarsi non è come nel caso di Kodak un compito facile ma sembra che l'azienda belga ci sia riuscita. Oggi è organizzata nei tre settori del medicale (mezzi di contrasto), dei materiali (carte sintetiche per stampa e film per usi industriali), della prestampa (processi industriali per la preparazione dello stampaggio). L'azienda è tornata all'utile, seppur modesto, nel corso dei primi sei mesi del 2010, dopo avere sopportato pesanti costi di ristrutturazione. Nei primi sei mesi il fatturato è aumentato del 5% e, sulla base delle previsioni della stessa azienda, il titolo vende a meno di nove volte l'utile 2010. L'azienda ha ora un livello di indebitamento molto basso, a circa mezza volta i mezzi propri. Come sempre, il rimbalzo di questa settimana non ci convince, metteremmo limiti di prezzi iun po'più bassi, intorno ai 5,20 euro. http://titoli.finanze.net/news-Agfa_-2184.html Sat, 4 Sep 2010 00:00:00 GMT Vtech L'azienda ha tre divisioni, una che produce apparecchi telefonici fissi e cordless (unico fornitore di Deutsche Telekom e della australiana Telstra, la principale compagnia del paese), un'altra attiva nel campo degli strumenti di apprendimento elettronici per l'eta' prescolastica ed infine una linea di assistenza tecnica.Distribuisce direttamente i propri marchi negli Stati Uniti mentre in Europa ed Australia fornisce anche assistenza agli operatori cui vende i propri apparecchi.I tassi di crescita sono davvero incredibili. Nell'anno chiuso a marzo 2010, uno dei piu' difficili della storia, i ricavi sono comunque saliti del 6%, del 44% l'utile netto.L'azienda ha posizione finanziaria netta positiva e vende a modeste 12 volte gli utili. Suggeriremmo acquisti sotto i 95 dollari (il titolo e' quotato negli Stati Uniti).Prossima semestrale il 22 novembre http://titoli.finanze.net/news-Vtech-2181.html Thu, 2 Sep 2010 00:00:00 GMT Decennali europei, differenziali ai livelli di maggio Qualche giorno fa in un editoriale del Sole 24 Ore si parlava "di lezioni di greco". Con sicurezza si criticavano le previsioni di diversi economisti, prima dell'estate, per un euro a due velocita' o il possibile stato di insolvenza della Grecia. Puo' darsi che il mercato ne sappia meno di quel giornalista (il mercato obbligazionario e' molto piu' efficiente di quello azionario perche' riflette da vicino le azioni dei governi e delle banche centrali, in grado almeno in parte di influenzare la curva dei tassi), ma sta di fatto che il differenziale di rendimento tra decennale tedesco (al 2,56% di rendimento) e quello greco al 10,2% si e' riportato ai livelli di maggio, quando si e' iniziato a parlare di crisi delle banche europee e di dubbi sulla tenuta dell'euro.Ancora piu' preoccupante e' che i differenziali sono di nuovo ai massimi storici anche con Spagna (4,11%) e Portogallo (5,07%).L'Italia non e' immune dalla percezione di aumento del rischio, con il decennale vicino al 4%.Come d'altra parte succede anche negli Stati Uniti, da un po' di tempo si assiste ad un giornalismo di propaganda (" le banche italiane stanno meglio delle altre") che mostra le cose migliori di quello che sono.Ma ritardare la presa di coscienza dei problemi non ha mai aiutato nessuno a risolverli. http://titoli.finanze.net/news-Decennali_europei_differenziali_ai_livelli_di_maggio-2180.html Tue, 31 Aug 2010 00:00:00 GMT Gas naturali, prezzi ai minimi storici Prezzo dei gas naturali per uso industriale che scende negli Stati Uniti sotto i 5 dollari a contratto intorno al livello piu' basso mai raggiunto negli ultimi dieci anni. L'ammontare di contratti corti contro un rialzo dei prezzi e' anche al suo massimo storico. Solo per effetto delle ricoperture i prezzi risaliranno. L'approssimarsi dell'inverno portera' inoltre ulteriore domanda.In questo contesto riteniamo che i distributori che seguiamo siano in un dei segmenti piu' sottovalutati.Atmos Energy e Saipem sono senz'altro titoli del settore con ottimo potenziale. http://titoli.finanze.net/news-Gas_naturali_prezzi_ai_minimi_storici-2179.html Mon, 30 Aug 2010 00:00:00 GMT Diasorin Diasorin produce reagenti per la diagnostica in vetro e vede tra i suoi azionisti Rosa, gia' a capo di Sorin (azienda di bioingegneria con brevetti nel campo, ad esempio, delle valvole cardiache). Nel corso dei primi tre mesi dell'anno il fatturato e' aumentato del 21%, del 48% l'utile netto.L'azienda e' presente in ventidue paesi, non ha debiti sui libri ed ha un'ottima capacita' di incasso. A ventidue volte gli utili e' piuttosto cara, ma va senz'altro inserita tra quella lista di "desideri", di titoli che possono essere comprati a prezzi un po'piu' bassi degli attuali, intorno ai minimi raggiunti all'inizio di agosto (circa il 10% meno di queste quotazioni). http://titoli.finanze.net/news-Diasorin-2178.html Sat, 28 Aug 2010 00:00:00 GMT Ansaldo Sistemi Non crediamo che la correzione sia finita (domani usciranno dati di revisione sul Pil americano, la crisi dei paesi europei ha ancora molto da spiegarsi), ma il gruppo Finmeccanica soffre ingiustamento di una combinazione di disaffezione degli investitori e cattiva stampa.L'ultimo colpo e' arrivato con le ipotesi che la difesa di vari paesi occidentali tagli gli ordinativi. Si tratta, ci ripetiamo, a nostro parere di un attacco frontale alla gestione Guarguaglini, non gradita ad una parte del potere politico. L'uomo ha forza ed intelligenza per combattere e ci auguriamo che rimanga alla testa del gruppo, ma e' indubbio che l'effetto sui titoli e' stato devastante.Ansaldo Sts e' scesa in sincrono con Finmeccanica mentre due settimane fa prendeva nuovi ordini dalla Libia per 250 milioni di euro.Il fatturato del gruppo e' cresciuto nei primi sei mesi anche se in presenza di margini ridotti. L'azienda ha un bassissimo livello di indebitamento, vende a circa 13 volte gli utili storici ed ' prevalentemente attiva in un settore, quello del trasporto ferroviario, che a nostro parere ha grande futuro.Non sappiamo se il titolo possa ancora a scendere, ma con una prospettiva di due anni all'orizzonte, rappresenta a questi livelli un investimento eccezionale. http://titoli.finanze.net/news-Ansaldo_Sistemi-2176.html Thu, 26 Aug 2010 00:00:00 GMT Mercati, ancora brutte notizie all'orizzonte Evitiamo di parlare di singoli titoli in queste fasi, anche se Finmeccanica, Ima, Geox, Ansaldo, ci sembrano davvero a buon mercato, perche' questa fase di forte correzione potrebbe a nostro avviso avere ancora parecchio da svilupparsi. Oggi e domani saranno giornate relativamente tranquille ma venerdi' sara' diffusa la revisione del pil statunitense del secondo trimestre che dal livello di 2,4% sara' portato con ogni probabilita' a circa un punto percentuale meno (chissa' perche' non si aspetta di avere dei dati credibili prima di diffonderli).Le occasioni si presentano sempre sul mercato: nonostante quanto sta succedendo Perfect World, nostra ultima raccomandazione, ha fatto il 10% in pochi giorni.Attenderemmo comunqe ad acquistare (dopo l'Irlanda potrebbero seguire altri peggioramenti di rating).Informiamo che dopo questa correzione partiremo alla sezione i nostri soldi con un portafoglio globale, investito cioe' su tutti i mercati. http://titoli.finanze.net/news-Mercati_ancora_brutte_notizie_all_orizzonte-2175.html Wed, 25 Aug 2010 00:00:00 GMT Yen, a 107 contro euro occasione di vendita Yen che veleggia ai massimi pluriennali contro euro con un'economia che non sta molto meglio delle nostre. Il Giappone ha appena subito il sorpasso da parte della Cina come seconda potenza mondiale per prodotto lordo e continua a soffrire di un misto di deflazione e stagnazione. Come sempre il mercato della speculazione ha interpretato ieri il nulla di fatto tra esponenti del tesoro giapponese e della banca centrale come la volontà di lasciare al mercato il livello di cambio. Ma per il Giappone sta diventando impossibile esportare anche in area euro (in pochi anni la divisa giapponese si è rivalutata di qualcosa non lontano dal 50%).Riteniamo che aprire una posizione corta yen e lunga euro tramite un DCS a sei mesi, per coloro le cui banche effettuano tale operatività rappresenti una buona opportunità. http://titoli.finanze.net/news-Yen_a_107_contro_euro_occasione_di_vendita-2174.html Tue, 24 Aug 2010 00:00:00 GMT Cosa significa l'offerta di BHP per Potash BHP è un compagnia di estrazione mineraria australiana diversificata in tutto il mondo che estrae e lavora gran parte degli elementi e delle materie usate nei cicli produttivi: metalli ferrosi e non ferrosi, carbone, gas naturali e petrolio, manganese, sino all'uranio (e' in corso in Australia un dibattito politico, oggi ci sono le elezioni, sulla possibilità di ritornare ad esportare uranio verso l'India).Nel corso del 2009 il fatturato è sceso del 7% mentre le borse correvano in presenze di un apparente ripresa che ora sembra essere proprio stata il risultato di incentivi temporanei.Potash, di origine canadese, produce fertillizzanti naturali e chimici (gli azotati derivati dal petrolio).L'offerta fa parte della follia di un sistema che non consente alla piccola azienda di crescere ma finanzia, o finanzierebbe, un'operazione, di circa 40 milioni di dollari, che rappresenta più dei mezzi propri di BHP e ne quadruplicherebbe più o meno l'indebitamento (grandi operazioni sono grandi commissioni per le banche che tanto poi il credito lo rivendono ai privati in forma di cartolarizzazione).Però la dice lunga su come aziende che hanno molto più dei politici il polso di dove va il mondo vedono il futuro a vent'anni: minore richiesta di risorse destinate al ciclo produttivo e scarsità di risorse naturali destinate all'agricoltura, in particolare di fosforo.Dovrebbe inoltre fare riflettere, la possibile operazione è al vaglio di varie autorità antitrust, sull'opportunità che la disponibilità di risorse essenziali per il futuro del pianeta siano gestite da oligopoli.La cosa curiosa è che l'offerta non ha portato ad alcun ragionamento strategico su titoli del settore: K+S, azienda tedesca del settore con numeri molto migliori di Potash, anche se molto più piccola (titolo inserito nei nostri portafogli) è anzi scesa nelle ultime sedute di borsa. http://titoli.finanze.net/news-Cosa_significa_l_offerta_di_BHP_per_Potash-2173.html Sat, 21 Aug 2010 00:00:00 GMT General Motors, cosa vuol dire la maxi offerta in borsa per il settore automobilistico Di tutte le storture di questo mercato guidato da un'informazione non indipendente (l'altra è il continuo attacco al gruppo Finmeccanica, a nostro parere un'operazione politica per eliminare Guarguaglini, il suo abile mentore), quella più paradossale ci è sembrata la risalita di Fiat all'annuncio dell'IPO di General Motors. L'operazione su GM è un chiaro tentativo del Tesoro americano di liberarsi della sua quota (43 Miliardi di dollari), cio' che richiederebbe una valutazione del titolo vicina ai suoi massimi storici, una chimera. Dopo avere intascato qualche milione di dollari, il numero uno del gruppo è stato licenziato dall'amministrazione americana: nonostante il ritorno all'utile, evidentemente temporaneo e guidato dagli incentivi. Non sembra avere senso. La controllata Opel brucia poi in Europa poco meno di un miliardo di dollari all'anno, segno che il mercato delle utilitarie tradizionali non ha grandi prospettive: la domanda europea di veicoli è circa la metà dell'attuale capcaità produttiva. Pensare che con il suo livello di indebitamento Fiat possa rilevare la quota in Chrysler attualmente detenuta dal Tesoro americano è fantasia. Nelle aree di crescita del mercato automobilistico, i cinesi la fanno da padroni a casa loro, anche sul segmento delle auto elettriche. L'unica azienda italiana che a nostro parere ha qualche possibilità di affermarsi da quelle parti nel trasporto su ruota è Piaggio. In India poi, Tata costruisce un' utilitaria, Nano che costa intorno ai due mila euro. Difficile che un indiano le preferisca una Cinquecento. Con lo scorporo del settore auto, Fiat andrà valutata senza tenere conto della attività nel settore dei mezzi pesanti, dove forse le collaborazioni asiatiche hanno qualche futuro. http://titoli.finanze.net/news-General_Motors_cosa_vuol_dire_la_maxi_offerta_in_borsa_per_il_settore_automobilistico_-2172.html Fri, 20 Aug 2010 00:00:00 GMT Perfect World Non siamo dei grand fan dei video game ma un fenomeno che indubbiamente merita attenzione è la digitalzzazione di una parte dell'industria: come nella musica (ma sta per succedere anche con il cinema, con la possibile quotazione di un'azienda statunitense che distribuisce video-stream sulla rete), alcuni operatori del settore, soprattutto asiatici, iniziano ad offrire videogame, spesso con tecnologia 3D, in rete.Il fenomeno è soprattutto asiatico perchè la distribuzione fisica, con operatori come Gamestop (di cui si trovano recensioni nel sito), ha creato in occidente il mercato dell'usato e dello scambio, ovviamente non replicabile in rete.In compenso, chi offre prodotti in rete, ha margini operativi molto maggiori, percheè il costo di distribuzione è minore. Il titolo eè molto piu' che dimezzato nel corso dell'ultimo anno ed è sceso ulteriormente dopo la trimestrale presentata all'inizio di questa settimana, perchè mostra tassi di crescita non paragonabili a quelli passati.L'azienda si sta pero' aprendo un mercato in Occidente (all'inizio i giochi potevano essere tradotti con programmi in rete, ora iniziano a comparire le versioni in lingue a noi note).Per le valutazioni facciamo riferimento al nostro articolo sulla Cina presente in home page che riporta le nostre selezioni della scorsa settimana per l settimanale Borsa&Finanza (sezione Chindia del sito).Il titolo, molto liquido si può comprare a New York, dove ha la sua quotazione principale http://titoli.finanze.net/news-Perfect_World-2171.html Thu, 19 Aug 2010 00:00:00 GMT Indesit Venuta a mancare la presenza in azienda del leader storico del gruppo, Vittorio Merloni, per problemi di salute, la guida e' ora nelle mani di uno dei figli, anche se Indesit, sin dai tempi di Guerra, ora a Luxottica e' stata una delle prime aziende a controllo familiare in Italia a demandare la gestione operativa a manager esterni.Nel corso del primo semestre del 2010, i ricavi del gruppo sono saliti del 6%, con un ritorno ad un marginale utile (forse ancora per effetto degli incentivi).Il titolo vende ora a modeste 11 volte gli utili attesi dalla societa' per quest'anno.Al netto della cassa la posizione debitoria si attesta a meno di una volta il patrimonio.Qualche tensione sindacale per la decisione di spostare alcune catene di produzione in paesi dell'est.Tra i titoli che a nostro parere possono essere messi in una lista di acquisto anche in condizioni di mercato sfavorevole, a prezzi intorno agli otto euro http://titoli.finanze.net/news-Indesit-2170.html Wed, 18 Aug 2010 00:00:00 GMT Tassi di interesse, a quando la risalita? I dati di rallentamento che provengono un po' da tutto il mondo ( forse non si rientrera' nella definizione tecnica di recessione, che prevede due trimestri di crescita negativa, dati i bassi livelli di partenza) hanno spinto i rendimenti dei decennali di riferimento al minimo da molti anni.La Cina e' uscita recentemente con emissioni ventennali al 3,96% di rendimento e i titoli di stato statunitensi incroporano a questi livelli tassi di crescita bassi o nulli per molti anni.Parte della spiegazione sta nelle operazioni di mercato aperto con cui la banca centrale americana interviene per comprare titoli di stato immettendo liquidita' nel sistema. In questo modo il decennale, cui sono ancorati i tassi per i mutui, rimane artificialmente basso. Questa operazione non e' pero' riuscita a ridare vita al mercato immobiliare (ieri sono usciti i dati di fiducia per i costruttori statunitensi piu' bassi dal marzo 2009).E' probabile che le banche centrali continuino a tenere i tassi di riferimento bassi per molto tempo (cio' che rende del tutto illogico un prezzo dell'oro a 1200 dollari l'oncia) ma aumenteranno a nostro parere i tassi richiesti per impieghi piu' rischiosi.Lo spread tra decennale statunitese e tassi sui mututi aumentera' ad esempio perche' sono sempre di piu' i proprietari di case che hanno un valore inferiore a quello del mutuo contratto: per erogare nuovi mutui le banche applicheranno quindi differenziali di tassi piu' ampi.La situazione europea e' poi particolarmente rischiosa. Sono poco meno di due triliardi i debiti delle banche europee che andranno rifinanziati nei prossimi due anni (sospettiamo che la generosita' con cui sono stati compilati gli "stress test" abbia consentito un ammontare di emissioni altrimenti impossibile) ed il differenziale di crescita tra Germania e stati dell'Europa meridionale e' enorme. Prima o poi qualcuno si accorgera' che la situazione greca e' insostenibile e la percezione di rischio su emittenti indebitati, inclusa l'Italia, ritornera' ad aumentare.In questo contesto ci sembrano particolarmente rischiose le emissioni bancarie a carattere perpetuo, quelle che cioe' non rimborsano un capitale ma pagano una cedola alta. Alla prima percezione di maggior rischio il prezzo di queste obbligazioni crolla (quanto quello di un'azione, forse di piu' proprio perche' non rimborsano capitale).In un contesto di mercati obbligazionari per niente attraenti forse si puo' ancora reperire valore sui titoli di stato inglesi, dove tra i sette e gli otto anni di scadenza si ottengono ancora rendimenti non lontani dal 3%, con un rischio di cambio a nostro parere limitato.La Gran Bretagna, lo sosteniamo da parecchio tempo, e' il paese occidentale che ha affrontato con piu' serieta' il problema del rientro del debito e della riforma del sistema finanziario.In un ambiente di comunicazione spesso distorta, dire le cose come stanno forse non paga politicamente (il precedente governo britannico ha sostenuto il peso di scelte impopolari) ma e' sempre la decisione giusta nell'interesse della collettivita'. http://titoli.finanze.net/news-Tassi_di_interesse_a_quando_la_risalita_-2169.html Tue, 17 Aug 2010 00:00:00 GMT Cina, le nostre selezioni per Borsa&Finanza http://titoli.finanze.net/news-Cina_le_nostre_selezioni_per_Borsa_Finanza-2168.html Mon, 16 Aug 2010 00:00:00 GMT Gamesa Gamesa costruisce turbine e installa parchi eolici in molti paesi, tra cui la Cina. Il fatturato e' motlo concentrato in Spagna (per circa due terzi), dove il taglio degli incentivi statali ha causato un crollo della domanda. Il fatturato e' diminuito del 42% nei primi sei mesi dell'anno, l'utile del 65%.L'azienda pero a questi prezzi ha un valore di libro di circa cinque euro (al netto delle immobilizzazioni immateriali), vende a 18 volte gli utili storici e paga un dividendo del.Per quanto grigie possano essere le prospettive del settore, a questi prezzi (la meta' di qualche mese fa) e' davvero buon valore. http://titoli.finanze.net/news-Gamesa-2166.html Sun, 15 Aug 2010 00:00:00 GMT Boskalis L'olandese Boskalis opera nel settore marittimo nei segmenti delle infrastrutture portuali, di scavo e ripulitura (ha lavorato all'incidente BP), dei servizi ai terminal portuali. E'presente in cinquanta paesi del mondo ed ha come principali clienti le aziende del comparto energetico. Ha chiuso un 2009 ottimo, date le condizioni di mercato, con un +4% nel fatturato ed un utile sostanzialmente piatto al netto delle poste straordinarie.Paga un dividendo che rappresenta circa il 3% del prezzo attuale, che la pone a circa 15 volte gli utili attesi per il 2010 e ha debiti quasi nulli a bilancio.La semestrale che verra' presentata il 19 agosto dovrebbe essere buona, ma il titolo ha corso parecchio.In presenza della correzione che ci attendevamo e che forse e' iniziata un paio di giorni fa, fisseremmo obiettivi di prezzo in acquisto che consentano margini di sicurezza in caso di caduta del mercato, intorno ad un -10% rispetto ai prezzi attuali, anche in considerazione della natura estremamente ciclica del settore. http://titoli.finanze.net/news-Boskalis-2164.html Fri, 13 Aug 2010 00:00:00 GMT Dollaro australiano, tempo di vendere Certo l'Australia, insiema al Canada, beneficia della migliore finanza pubblica tra i paesi di cultura occidentale, ma in entrambe i casi ci sembra che le buone notizie siano tutte nei prezzi. Nel corso degli ultimi due anni il dollaro australiano si e' apprezzato piu' del 30% contro euro su un aspettativa di rialzo del ciclo economico che ci sembra eccessiva.Ora le cose si complicano perche' il paese e' diviso politicamente (il 21 agosto le elezioni) ed il ciclo economico sta rallentando.Sulle divise a libero mercato (se si potesse bisognerebbe mettere tutti i propri soldi sulla divisa cinese, ma vi sono limitazioni regolamentari) non ce ne una che si salvi, a partire dall'euro ma riteniamo che il dollaro australiano possa corregere ampiamente dagli attuali livelli. http://titoli.finanze.net/news-Dollaro_australiano_tempo_di_vendere_-2162.html Thu, 12 Aug 2010 00:00:00 GMT Fed, fine delle fantasie Dopo qualche settimana di euforia, dove, complici le dichiarazioni di Trichet che a fine mandato cerca di non compromettersi la futura carriera, sembrava che i problemi europei fossero alle spalle (la borsa greca e' salita di piu' del 20% in un mese) arrivano le piu' sobrie annotazioni di Bernanke, secondo cui l'economia statunitense sta di nuovo rallentando. La Fed tiene quindi in piedi il programma di acquisto di titoli di stato (2 miliardi di dollari) per continuare a stimolare l'economia.Nel dibattito spesso un po' sterile tra economisti fautori di un continuo stimolo alle economie (Krugman, ospitato sempre piu' frequentemente dalla stampa italiana) e quelli di scuola "austriaca", che con i classici sostengono che gli stimoli hanno solo effetto temporaneo, sembra che in molti manchino il punto a nostro avviso principale: che cosa si fa di tutto questo denaro che inonda l'economia. Se, come e' stato il caso degli ultimi due anni, l'ingente massa di liquidita' messa a disposizione di banche ai due lati dell'Atlantico non finisce ad alimentare il credito, si creano solo le basi per una ennesima bolla speculativa.Le banche centrali possono solo fornire il denaro ma spetta poi ai governi indirizzarlo nelle giuste direzioni: incentivi a settori decotti come l'automobilistico e l'immobiliare mancano completamente il punto: senza creare nuovi posti di lavoro si tratta di denaro mal speso.L'occidente deve lavorare di piu' e creare forza lavoro piu' qualificata: il resto e' solo retorica. http://titoli.finanze.net/news-Fed_fine_delle_fantasie-2161.html Wed, 11 Aug 2010 00:00:00 GMT Apollo Group Le istituzioni che forniscono educazione a pagamento sono sotto il tiro incrociato di commissioni ed autorita' di controllo negli Stati Uniti: apparentemente molte di loro avrebbero aiutato i propri studenti a "gonfiare" artificialmente i propri curricula per ottenere finanziamenti. Inoltre, altra accusa, si dice che societa' come quella in oggetto avrebbero cercato di "oliare" i meccanismi di autorizzazione in alcuni stati (Apollo non e' mai riuscita ad entrare nello stato di New York).Sta di fatto che con la crisi dei bilanci pubblici, l'educazione e' una delle prime aree che dovra' gradualmente essere demandata al privato (anche in Europa, dove stentano a decollare i programmi di finanziamento agli studenti). Apollo possiede alcune universita', come quella di Phoenix e fornisce programmi di educazione a universita' e licei terzi oltre che corsi di formazione online. Ha recentemente costituito una azienda con il gruppo Carlyle per l'erogazione dei medesimi servizi a livello internazionale.I numeri dell'azienda sono incredibili: nessun debito sui libri, rapporto prezzo/utili a meno di nove volte, anche considerando la piu' pessimistica delle ipotesi sui bilanci del 2010. Il titolo tratta al suo minimo da molti anni. Nei cinque mesi chiusi a maggio il fatturato dell'azienda e' comunque creSciuto del 20% con un marginale incremento dell'utile netto.Una delle rare idee di investimento azionarie che ci sembra interessante perseguire. http://titoli.finanze.net/news-Apollo_Group-2159.html Wed, 11 Aug 2010 00:00:00 GMT I.M.A. Industria Macchine Automatiche Ricavi consolidati a meno 17% rispetto all'analogo periodo del 2009 per l'azienda emiliana che opera nel settore dell'imballaggio alimentare (macchine per il caffe' e bustine per il te') e farmaceutico, area in cui si occupa anche di processi di lavorazione (presse per la produzione di tavolette e macchine per gli involucri delle pillole).La diminuzione del fatturato e' quasi interamente attribuibile a minori esportazioni in area euro ma il portafoglio ordini, che si riflettera' nella seconda parte dell'anno, e' salito del 5% circa rispetto all'analogo periodo dello scorso anno.La buona posizione finanziaria (rapporto debiti a lungo su patrimonio di circa 2/3), ha consentito a I.M.A di chiudere due acquisizioni nella prima parte dell'anno per un valore totale di 13 milioni, nei settori dell'imballaggio e della riconversione di distributori automatici usati.Obiettivi di vendite e margine lordo in linea con la chiusura del 2009.Il titolo ha perso circa il 15% nel corso degli ultimi tre mesi e rappresenta a nostro parere buon valore.Limitata la liquidita', a circa 7 mila pezzi al giorno. http://titoli.finanze.net/news-I_M_A_Industria_Macchine_Automatiche-2158.html Tue, 10 Aug 2010 00:00:00 GMT Indice MVI, le nostre previsioni sui mercati azionari http://titoli.finanze.net/news-Indice_MVI_le_nostre_previsioni_sui_mercati_azionari-2157.html Mon, 9 Aug 2010 00:00:00 GMT Brembo In questi momenti di borsa dove escono indicazioni molto brutte sulle economie ( oggi il dato sulla disoccupazione americana e' il piu' pesante da Aprile) ma le borse sono sostenute da una comunicazione istituzionale poco trasparente (le dichiarazioni di Trichet di oggi su un'economia europea piu' forte del previsto contrastano con la decisione di continuare a prestare denaro illimitato alle banche) occorre a nostro parere costruirsi una lista di desideri, di titoli che si intenderebbero comprare ma fissandosi prezzi in acquisto che consentano margini di sicurezza in caso di cadute pesanti del mercato.La semestrale di Brembo pubblicata ieri porta l'utile netto a circa 19 milini, una decisa ripresa dal primo semestre 2009. Naturalmente l'azienda, che fa sistemi frenanti, risente positivamente degli incentivi forniti alle industri automobistica e motociclistica. Ma con un dividendo che rappresenta circa il 4% del prezzo attuale, un rapporto prezzo utili di circa 11 volte e debiti contenuti, il titolo sembra decisamente a buon mercato.Non di meno, fisseremmo prezzi in acquisto intorno ai cinque euro o poco piu'. http://titoli.finanze.net/news-Brembo-2155.html Thu, 5 Aug 2010 00:00:00 GMT HSBC, come vengono fatti gli "utili" delle banche Ieri il mercato ha trovato nuovi stimoli per crescere su "utili" delle banche, in particolare di HSBC che non hanno niente a che fare con la gestione caratteristiche. L'utile e' raddoppiato portandosi a poco meno di 12 Miliardi, sostanzialmente su due elementi: 1) oltre un miliardo di "utili" derrivanti da una minore valutazione delle proprie obbligazioni. In altre parole quando il proprio debito vale di meno, la banca registra un utile, e il suo passivo diminuisce2) minori accantonamenti per crediti dubbi di circa 6 miliardi.Eliminate queste due poste, pure finzioni contabili che non generano alcun flusso di cassa, l'utile sarebbe diminuito di stimiamo circa il 15%, cio' che infatti e' riflesso nel minor utile generato da commissioni ed altre poste di gestione caratteristica.Puo' darsi che come alcuni psicologi del comportamento sostengono per chi fa il nostro lavoro, la nostra sia solo una affannosa ricerca di conferme ad una tesi che nelle ultime settimane viene smentita dal mercato, ma prima o poi, questi trucchi risultano in un ulteriore caduta di fiducia e delle quotazioni.Non ci sarebbe da stupirsi se la trimestrale di Unicredit fosse costruita nello stesso modo. http://titoli.finanze.net/news-HSBC_come_vengono_fatti_gli_utili_delle_banche-2154.html Tue, 3 Aug 2010 00:00:00 GMT Tutti i risultati delle nostre selezioni Il periodo di osservazione e' oramai significativo e la costituzione dei portafogli e' stata in gran parte effettuata nel peggior momento della crisi finanziaria.In tutti i casi i rendimenti di queste selezioni, che ricordiamo secondo la formula di Greenblatt prevedono di rimanere sempre investiti, sono migliori degli indici. Da qualche tempo abbiamo anche introdotto un indice di mercato, l'indice MVI, tra i nostri servizi, nella convinzione che possa ripresentarsi una situazione di forte pressione sulle quotazioni dei titoli azionari.La nostra, personale, conclusione e' che per chi ha la pazienza di aspettare, il metodo della formula funziona sempre, ma che in situazioni di mercato patologiche vale la pena di avere come correttivo un indice di previsione sui mercati che eviti i tracolli.Dalla combinazione di queste due idee cercheremo di trarre spunti per il miglioramento dei nostri servizi. DATA DI INIZIO REND. REND. PORTAF. INDICE* ITALIA 7/11/2008 41.8% 2.4% EURO 23/5/2008 -9.38% -27.28%RESTO del mondo 18/7/2008 -7.08% -13.32%* INDICE MSCI (IN EURO PER TUTTI I PORTAFOGLI MENO CHE PER QUELLO RESTO DEL MONDO, IN DOLLARI) http://titoli.finanze.net/news-Tutti_i_risultati_delle_nostre_selezioni-2153.html Mon, 2 Aug 2010 00:00:00 GMT Dollaro, opportunita' di acquisto Stati Uniti sempre piu' attivi dell'Europa a reagire con la comunicazione a veloci apprezzamenti del dollaro. L'uscita di notizie che indicano un rallentamento nell'economia statunitense e l'euforia sulle banche in Europa hanno portato velocemente l'euro a rivalutarsi un 10% netto in circa un mese contro la divisa americana.Le misure di rigore che l'Europa deve adottare non faranno che ridurne la crescita, cosa che ancora non sembra scontata nei prezzi.A sei mesi al massimo ci attenderemmo quindi di rivedere l'euro intorno o sotto al cambio con cui debutto' nei confronti del dollaro, sotto l,20. http://titoli.finanze.net/news-Dollaro_opportunita_di_acquisto-2151.html Mon, 2 Aug 2010 00:00:00 GMT Saipem Del gruppo Eni, Saipem fornise impianti chiavi in mano per l'industria del petrolio e dei gas naturali.Ha stupito larga parte degli analisti la scorsa settimana con utili migliori del'8% delle aspettative, su ricavi migliori del 3%.Non ha debiti, una diffusa presenza internazionale e paga un dividendo di circa il 2% sugli attuali prezzi.La caduta generalizzata degli incentivi al rinnovabile in giro per l'Europa rende a nostro parere il settore dei gas naturali molto attraente.Obiettivi di prezzo in acquisto intorno ai 26 euro http://titoli.finanze.net/news-Saipem-2149.html Sun, 1 Aug 2010 00:00:00 GMT Borsa italiana, settimana entrante piena di trimestrali Trimestrali per Safilo il 2 Agosto, Atlantia, Prysmiam e Unicredit (il 3 agosto), A2A, Banca Ifis, Brembo, Milano Assicurazioni, Seat Pagine Gialle e Tenaris il 4 Agosto, Unipol, Telecom Italia, Reply, Campari, Generali il 5 Agosto, Biesse il 6.Di queste societa' solo Brembo e' nelle nostre selezioni: e' tra le poche societa' italiane ad avere preveduto con largo anticipo che la Cina e' un mercato di sbocco piu' che un posto dove approvvigionarsi di manodopera a buon mercato. Interessera' vedere anche se Biesse, con quote importanti sui mercati dell'est avra' saputo gestire la recente trasformazione da azienda familiare a gruppo guidato da management esterno.Nessuna credibilita'a nostro parere, qualsiasi essi siano, per i risultati bancari, che con tutte le concessioni che vengono accordate al settore sui principi contabili, presentano un po' quello che pare loro. http://titoli.finanze.net/news-Borsa_italiana_settimana_entrante_piena_di_trimestrali-2148.html Fri, 30 Jul 2010 00:00:00 GMT Bancari, ancora una volta un problema rimandato Si torna indietro nella verifica sui controlli patrimoniali: ieri a Basilea e' stato concesso alle banche di continuare a contabilizzare certe poste come patrimonio (da qui deriva l'ondata di obbligazioni perpetue che le banche stanno riversando sul mercato), di allargare la definizione di liquidita' (per cui strumenti del mercato monetario, spesso senza mercato, possono essere assimiliati a liquidita') e di allungare sino al 2018 i termini per il rientro in limiti di leva finanziaira accettabili.L'apertura non aggiunge niente allla capacaita' delle banche di prestare soldi alle imprese, e rende ancora meno agevole la lettura di un bilancio.E'sintomatica della mentalita' cui la poltica sta abituando l'opinione pubblica la reazione del mercato: ieri i titoli del settore sono saliti perche' si decide di chiudere un occhio, non perche' le aziende fanno soldi.Magari questa follia puo' continuare ancora qualche giorno, ma useremmo giornate come queste per comprare ETF che scommettono sul ribasso del settore. http://titoli.finanze.net/news-Bancari_ancora_una_volta_un_problema_rimandato-2147.html Wed, 28 Jul 2010 00:00:00 GMT Stress test, fumo negli occhi 91 le banche analizzate in 20 paesi. Il portafoglio oggetto delle simulazioni preso in considerazione per valutare la tenuta dei rapporti patrimoniali e' solo quello cosiddetto di "trading", ovvero quello che le banche non intendono tenere a scadenza. Escono quindi dalla possibile svalutazione degli attivi tutte le obbligazioni bancarie, a lungo termine dei paesi a rischio e le partecipazioni "strategiche" (tipo la Roma calcio per Unicredit).Come se non bastasse, in alcuni paesi si e' ragionato, come ipotesi peggiore, su un tasso di occupazione stabile o in crescita e su un mercato immobiliare i leggera ripresa.Riteniamo dunque che dopo una breve ondata di ottimismo il mercato ritornera' a penalizzare le banche.Il test che e' stato condotto non parla tra l'altro di cosa succede a tutte le altre banche che hanno deciso di non parteciparvi, come le LandesBank tedesche e diverse casse spagnole.Cosa curiosa poi in Italia ne escono meglio le due grandi, che sicuramente hanno una quota di portafoglio immobilizzato, quindi non riportato a prezzi di mercato, piu' significativo.Questo titpo di comunicazione ha il fiato corto: quando il mercato iniziera' a sommare alcuni degli elementi qua sopra la cura sembrera' peggio della malattia. http://titoli.finanze.net/news-Stress_test_fumo_negli_occhi-2146.html Mon, 26 Jul 2010 00:00:00 GMT Indra Sistemas La societa', una piccola iBM vende servizi di information technology e consulenza alle pubbilche amministrazioni, l'industria dei trasporti, dei servizi finanziari e sanitari, dell'energia.Il fatturato distribuito su un centinaio di paesi e un rapporto debiti capitale del 24%, la mette al riparo da possibili crisi del credito sul mercato spagnolo.Titolo a -25% da inizio anno nonostante la prima trimestrale abbia mostrato un incremento del fatturato del 3% e del 1% sull'utile netto.Multipli a circa 10 volte.Prossima trimsetrale prevista per il 26 luglio.Una delle Cajas spagnole possiede una minoranza qualificata del 14% che potrebbe cercare di cedere http://titoli.finanze.net/news-Indra_Sistemas-2144.html Fri, 23 Jul 2010 00:00:00 GMT Sud Corea, le nostre selezioni per Borsa&Finanza http://titoli.finanze.net/news-Sud_Corea_le_nostre_selezioni_per_Borsa_Finanza-2142.html Tue, 20 Jul 2010 00:00:00 GMT Henkel L'azienda tedesca opera nei tre settori dei prodotti per la casa (Pril, Bref, tra i marchi), della cura personale (Schwarzkopf) e degli adesivi (Pritt) e trattanti per varie superfici.Piu' che raddoppiato l'utile nel corso del primo trimestre (259 milioni contro 119 nell'equivalente periodo dell'anno prima). Il fatturato e' cresciuto dell'8%. Se i numeri di profittabilita' venissero confermati nel secondo trimestre, non impossibile visto che il dollaro e' stato mediamente piu' forte e l'azienda vende molto negli Stati Uniti, si tratterebbe della migliore semestrale dell'azienda che ha infatti alzato i sui obiettivi di redditivita' sino al 2012.Il dividendo sulle azioni privilegiare e' di 53 centesimi, il multiplo sugli utili attesi per il 2010 e' di circa 15 volte non poco per un'azienda del settore. La posizione finanziaria e' eccellente - il debito rappreenta circa il 60% del patrimonio - ma con l'aria che tira fisseremmo obiettivi di acquisto non superiori ai 35 euro. http://titoli.finanze.net/news-Henkel-2141.html Mon, 19 Jul 2010 00:00:00 GMT Wincor Nixdorf l'azienda produce e distribuisce in 100 paesi del mondo sistemi di automazione per il pagamento, il controllo alle uscite, la gestione dei resi (le cosiddette reverse vending machines: riporto il vuoto e ricevo u rimborso).Fornisce anche servizi software per l'integrazione dei sistemi in rete di filiali di banche internazionali: l'istituto è cosi' in grado di mandare, ad esempio, l'informazione dei prelievi negli Stati Uniti di un cittadino inglese che ha il conto in Gran Bretagna.Il grosso delle vendite viene dai bancomat tradizionali, ma il settore della grande distribuzione sta vedendo la progressiva introduzione delle casse automatiche all'uscita (si vedono anche in Italia).Decisamente buona la tenuta nei sei mesi conclusi a fine marzo (l'azienda chiude l'anno fiscale a settembre), con vendite in calo del 6% e utile netto in diminuzione del 7%.Il titolo ha perso circa un 20% dalla pubplicazione della semestrale. Vende a circa 13 volte gli utili ed ha una posizione debitoria molto buona (i debiti non raggiungono mezza volta il patrimonio). http://titoli.finanze.net/news-Wincor_Nixdorf-2140.html Fri, 16 Jul 2010 00:00:00 GMT Riforma finanziaria americana, più forma che sostanza Divrsi organismi di controllo istituiti a tutela del risparmiatore ma nessun controllo preventivo importante sui due punti critici del sistema finanziario:1) Non vi sono regole dimensionali specifiche per evitare che da un oligopolio nascano situazioni di insolvenza sistemica2) Le regole sul trading in conto proprio si applicano solo alle banche commerciali (che tanto non fanno credito, quindi è probabile che ora che ha rimborsato i prestiti pubblici Goldman riprenda lo status di banca d'investimento). Per le altre, nessuna regola sulla possibilità di andare a leva molte volte sul patrimonio.Nello stesso giorno arrivano 550 milioni di multa a Goldman che ha ammesso poca trasparenza verso i clienti nella rappresentazione dei rischi subprime: quella attività ha generato miliardi di commissione per loro e molti più miliardi di perdite per i loro clienti. Si è privilegiato l'aspetto formale (Goldman ha finalmente ammesso le sue colpe, tanto costa poco), su quello della sostanza. La dimensione della multa è ridicola in proporzione al problema.Che grande delusione questa amministrazione americana, più preoccupata della comunicazione che del concreto cambiamento http://titoli.finanze.net/news-Riforma_finanziaria_americana_pi_forma_che_sostanza-2139.html Fri, 16 Jul 2010 00:00:00 GMT Chemed Corporation Assistenza medica a domicilio ed agli anziani e malati terminali presso ospizi ed ospedali l'attivita' di questa azienda, che, idea un po'americana, oltre ai servizi medici tipici offre anche assitenza psicologica e spirituale.Pratiche poco ortodosse vengono imputate ad uno dei supoi principali concorrenti, Amedysis, di cui avevamo gia' parlato in passato e che potrebbe avere gonfiato il numero di malati assistiti per aumentare i rimborsi da Medicare, il fondo sanitario nazionale.La riforma sanitaria statunitense e' stata venduta come un'opera di grande democrazia ma di fatto, nel rendere obbligatoria l'assicurazione sposta in parte sul sitema privato l'onere dell'assistenza. A credito della riforma va invece detto che nessun rischio puo' piu' essere rifiutato dalle compagnie per cui anche persone povere (resta da vedere come si fa ad obbligarli a pagare un premio) possono finalmente accedere ad una assistenza adeguata.Nei primi tre mesi dell'anno il fatturato di Chemed e' salito del 5% su utili piatti. La societa' non ha debiti e dovrebbe per via della riforma migliorare ulteriormente la sua capacita' di incasso.Porremmo comunque limiti all'acquisto intorno ai 52 dollari.Oggi poi il mercato sembra orientato a salire ancora sui risultati di JP Morgan, che ha fatto utili migliori del previsto accantonando meno riserve invece che guadagnando piu' soldi. http://titoli.finanze.net/news-Chemed_Corporation-2138.html Thu, 15 Jul 2010 00:00:00 GMT Unicredit e i bond perpetui 500 milioni di euro di emissione di obbligazioni perpetue.L'idea di un'obbligazione perpetua e' di per se una aberrazione: e' come dire che la societa' contrae un debito che non verra' mai rimborsato. Dopo la fredda reazione di Passera alla proposta di Uniicredit per la creazione di un fondo paneuropeo delle banche da 20 miliardi, Unicredit esce con uno strumento che proprio perche' non rimborsabile puo' essere contabilizzato tra le poste di patrimonio. Cosi', almeno sul piano contabile, si migliroano i rapporti patrimoniali senza diluire il controllo. Il bond andra' nonostante tutto con ogni probabilita' tutto sottoscritto, essendo indirizzato ad investitori istituzionali i cui interessi si incrociano con quelli dell'istituto di credito.Eppure ieri le banche sono risucite a sostenere a Basilea la tesi secondo la quale limiti patrimoniali piu' stringenti al loro bilancio implicherebbero minori risorse disponibili alla economia produttiva: nessuno ha osato controbattere che degli ingenti mezzi messi a disposizione dalla banca centrale una parte infinitesima e' andata ad alimentare il credito, per essere invece dirottata su operazioni in conto proprio.Le quotazioni che ha raggiunto nei giorni scorsi Unicredit sono a nostro parere stratosferiche e dovrebbero essere usate come occasioni di vendita. http://titoli.finanze.net/news-Unicredit_e_i_bond_perpetui-2137.html Wed, 14 Jul 2010 00:00:00 GMT Ascopiave Ascopiave, costituita nel 2004 si occupa di realizzazione e gestione di reti ed impianti per la distribuzione di gas metano e di impianti per la produzione e distribuzione di energia elettrica. Ha sede a Treviso, controllo privato ma vede tra i suoi azionisti rappresentanti istituzionali, tra cui Veneto Sviluppo e ASM Rovigo.Ha recentemente diversificato nel fotovoltaico, tramite la costruzione di un parco in un Puglia da un Megawatt di potenza.Ha recentemente rinnovato il suo programma di riacquisto di azioni proprie per circa 46 milioni di pezzi, corrispondenti a piu' del 20% del capitale, segno di grande fiducia nelle prospettive della societa'. L'indebitamento e' quasi nullo. http://titoli.finanze.net/news-Ascopiave-2136.html Wed, 14 Jul 2010 00:00:00 GMT I mercati "guida" della percezione sullo stato delle economie Ieri il peggiormento del rating sul Portogallo, oggi quello del deficit commerciale americano non sembrano rovinare il sesto rialzo consecutivo (legato alla trimestrale di Alcoa) che va così a colmare gran parte della perdita della prima parte di questo mese.Un paio di buone idee della scorsa settimana, Research in Motion (+12% in una manciata di sedute) e Finmeccanica, se sfruttate dai nostri lettori costituiscono ora altrettante occasioni di vendita.Sulle trimestrali, il nuovo gioco degli analisti e della direzione delle aziende è quello di abbassare molto le aspettative un po' di tempo prima della pubblicazione dei risultati, per poi "sorprendere" positivamente il mercato. Così e avvenuto anche su Alcoa.Il mercato reagisce inoltre positivamente alle indiscrezioni che giungono da Basilea (chissà che le banche svizzere non siano parte del gioco) che indicano in estremamente scarso lo spazio per imporre limiti di capitale più stringenti agli istituti più esposti. Si tratta di una sconfitta per il sistema, ma le borse apprezzano da due anni a questa parte ogni segno che le banche saranno salvate ad ogni costo, sulle spalle dei contribuenti.Oramai la politica ha capito che il mercato, un po' come il calcio distrae l'attenzione pubblica dall'analisi dei problemi di fondo dell'economia.Come sempre, questa politica della cicala si traduce in temporanei rialzi e successive cadute più profonde.A nessuno, compresi noi, piace essere negativi, ma queste sono solo operazioni di cosmetica. Continuiamo ad aspettarci un 'estate pesante. http://titoli.finanze.net/news-I_mercati_guida_della_percezione_sullo_stato_delle_economie-2135.html Tue, 13 Jul 2010 00:00:00 GMT Best Buy Best Buy è una catena di distribuzione di prodotti principalmente di elettronica di consumo e per ufficio, ma anche di elettrodomestici. Oltre alla presenza statunitense, l'azienda è presente in Cina, Messico e Canada e in via minore in Europa. Per i primi cinque mesi dell'anno ha chiuso con un aumento del fatturato del 7% ed utili sostanzialmente piatto, forse meno di quello chegli analisti si aspettavano perchè il titolo è crollato da 48 dollari in aprile agli attuali 34. A 10 volte gli utili, debiti quasi nulli ed un valore di libro di circa 15 dollari per azione sembra molto economico, anche pensando ad una nuova caduta dei consumi. Prezzi di acquisto intorno ai 32/33 dollari dovrebbero rappresentare buone occasioni. http://titoli.finanze.net/news-Best_Buy-2134.html Sat, 10 Jul 2010 00:00:00 GMT Research in Motion Problemi di possibile malversazione sull'utilizzo di alcune applicazioni di Apple gettano la prima ombra di incertezza sull'azienda che da sempre e' ammantata da un'aura di infallibilita'. Potrebbe in parte avvantaggiarsene RIM, che produce il noto Blackberry.Buono il primo trimestre con vendite in crescita del 24% e utile operativo del 20%. Il titolo, che viene da oltre 90 dollari in Agosto dello scorso anno vende a circa 10 volte gli utili. L'azienda ha posizione finanziaria netta di 2,7 miliardi di dollari, su una capitalizzazione di 27.Dopo la recente corsa dell'euro contro dollaro riteniamo investimenti in azioni statunitensi meno rischiosi di quelli in Europa. Il recente rimbalzo dei mercati non trova molte giustificazioni ma qui ci troviamo di fronte ad un titolo che si e' dimezzato in pochi mesi. http://titoli.finanze.net/news-Research_in_Motion-2133.html Fri, 9 Jul 2010 00:00:00 GMT Borse, rimbalzo tecnico, qualche indicazione operativa per il resto della settimana Borse che salgono trascinate da un dato provvisorio sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti che a nostro parere e' letto troppo positivamente. Le famiglie americane hanno ricevuto varie forme di incentivo, tra cui quello per l'acquisto della casa (8 mila dollari in contanti) che andrebbero resi se non investiti. La nostra ipotesi e' che molte famiglie che hanno ricevuto questo bonus l'abbiano speso in altri modi. Sull' Europa. arrivano i parametri che saranno utilizzati per lo stress test delle banche, che assumono una perdita del 14% sui titoli greci, del 3% su quelli spagnoli e nessun altra perdita per gli altri paesi. I parametri sono chiaramente troppo favorevoli e levano credibilita' al test.A noi giornate come l'odierna sembrano buone per reiniziare a comprare indici short sulle banche (XS7S) che a questo livello, cioe' tra i 32 e i 33 euro sono crediamo davvero buon valore. http://titoli.finanze.net/news-Borse_rimbalzo_tecnico_qualche_indicazione_operativa_per_il_resto_della_settimana-2132.html Thu, 8 Jul 2010 00:00:00 GMT Stretta fiscale, prevale (forse) il buon senso, possibile un rimbalzo dell'euro Si andra' con ogni probabilita' verso un voto di fiducia per la finanziaria, che con qualche ritocco formale che consente a Marcegaglia di cantare vittoria, come quasi sempre sul niente, dovrebbe lasciare l'ammontare totale delle entrate invariato.La via del rigore fiscale sembra trovare consensi un po' in tutta Europa. La Gran Bretagna e' da questo punto di vista piu' avanti di qualsiasi altro paese occidentale, per cui ci aspettiamo una forte rivalutazione della divisa britannica.Il rigore fiscale non puo' pero' che portare ad un nuovo ma salutare rallentamento del ciclo economico. L'Irlanda ha intrapreso con molto anticipo una poltica di rigore fiscale che, come primo effetto, ha portato ad un acuirsi della recessione: in economie basate per due terzi sul consumo privato, minor reddito disponibile vuol dire minori consumi e quindi minore crescita economica.Nessuno in questo momento si sente di investire su programmi di lungo periodo ma il nodo critico a nostro parere per uscire da questa crisi, ma ci vorranno anni, e' la riqualificazione della forza lavoro. In Italia, con prelievo diretto sulle buste paga dei lavoratori, sono disponibili per le aziende svariati miliardi di euro di formazione finanziata, che quasi sempre finisce in programmi troppo generici.Occorre che le aziende inizino ad usare questi fondi per aiutare la propria forza lavoro a cambiare pelle: questa esigenza e' particolarmente attuale nelle banche dove la separazione rigida tra funzioni di vendita e di produzione ha impoverito negli anni la professionalita'.Per fare questo salto occorre che le isitutzioni finanziarie favoriscano l'imprenditorialita' della propria forza lavoro invece che la sua fedelta'.Il risultato di un appiattimento acritico sulle scelte di gruppo, spesso condiviso anche da funzionari di alto livello, porta come conseguenza ad avvallare scelte che non hanno valenze economiche.Non si spiegherebbe altrimenti il caso della Roma calcio, il cui titolo, paradosso del mercato, per la cessione ad Unicredit come contropartita per l'inpossibilita' del gruppo Sensi di ripagare i propri debiti di 320 Miliardi nei confronti del gruppo, saliva ieri del 7%.Il calcio, per inciso, e' la prossima bolla speculativa destinata a scoppiare su base europea (squadre spagnole in testa). http://titoli.finanze.net/news-Stretta_fiscale_prevale_forse_il_buon_senso_possibile_un_rimbalzo_dell_euro-2131.html Tue, 6 Jul 2010 00:00:00 GMT Finmeccanica La situazione e' davvero molto seria e riaffiorano due preoccupazioni che rimangono sempre latenti nella mente degli investitori nei periodi di grande crisi. Una e' la solidita' del debito pubblico; con le notizie che arrivano oggi dalla Spagna c'e' da aspettarsi che come minimo i corsi dei titoli di stato italiani continuino a scendere per il maggior premio per il rischio richiesto dagli investitori.L'altra la sicurezza dei conti correnti: il mercato ha letto positivamente ieri il fatto che le banche europee abbiano sottoscritto alla finestra di liquidita' offerta dalla BCE per importi inferiori ai 200 miliardi previsti, ma la ragione sta nel fatto che oramai le banche non sanno piu' come piazzare questa liquidita'. Con la quantita' di opposizioni che la Finanziaria continua ad incontrare una "patrimoniale", sullo stile di quella imposta dal governo Amato parecchi anni fa potrebbe essere sensata.In questi casi comprare titoli azionari gia' massacrati con un buon rendimento (per Finmeccanica circa il 5%), un rapporto di indebitamento contenuto (l'88% dei mezzi propri) ed un portafoglio diversificato e' secondo noi la cosa meno rischiosa da fare.Finmeccanica vende a 7 volte e mezza gli utili, continua a prendere ordini in tutti i settori, dalla difesa, al trasporto ai sistemi integrati e ha un management solido; soprattutto li prende anche all'estero dove il cambio debole ora non puo' che favorire gli esportatori.Si sono sgonfiate come prevedibile le voci su presunti fondi neri del gruppo, a nostro parere montate piu' per cercare di silurare Guarguaglini, scomodo per piu' di un politico.Anche nel caso la politica riuscisse in questa aberrante operazione, si tratta del miglior manager pubblico forse mai apparso, la seconda linea dell'azienda e' sufficientemente solida per controbilanciare eventuali nomine di salotto al vertice, come quella ventilata di Cattaneo http://titoli.finanze.net/news-Finmeccanica-2130.html Thu, 1 Jul 2010 00:00:00 GMT Stress test sulle banche europee, attenzione a quello che non viene detto La Germania si trova in una posizione meno forte di quanto i mercati suppongano. Da un lato i dati di bilancia commerciale, in ampio attivo, dall'altra un settore finanziario che e' molto piu' in disordine di quanto il mercato percepisca. Questo giustificherebbe la forte opposizione di Merkel alla adozione di ulteriori misure espansive che deteriorerebbero ulteriormente lo stato di salute del settore. Dare oggi moneta quasi gratuita alle banche perche' la piazzino su titoli di stato non ha piu' senso perche' i tassi da qui possono solo salire. Il denaro finirebbe quindi in impieghi piu' rischiosi. D'altra parte i risparmiatori europei sono pieni di obbligazioni, tra cui quelle bancarie, che secondo le stesse dichiarazioni di Consob di due giorni fa sono illiquidi (ci ha sorpreso il coraggio dell'autorita' di controllo, segno che la situazione e' davvero critica).Ieri arrivava l'indiscrezione che Deutsche Bank e Commerzbank rispetterebbero i limiti patrimoniali imposti da Basilea 2 (Rapporto tra patrimonio ed attivita' del 6%). Oggi pero' la versione in tedesco del quotidiano britannico dice che le banche prestatrici, le LandesBank, si opporrebbero alla pubblicazione dei risultati. Poiche' lo stress test ha lo scopo di rassicurare i mercati e' evidente che i loro bilanci non costituirebbero una sorpresa positiva.Chiaramente la banca italiana piu' esposta in Germania e' Unicredit.Ieri sera Profumo ha rassicurato i mercati sulla solidita' dell'istituto, ma rimane sempre a nostro parere l'incognita di come le poste dell'attivo siano valutate; le partecipazioni "strategiche" (vi e' oggi un'ampia copertura sul Sole24ore per quanto riguarda Fondiaria Sai ed il gruppo Ligresti a riguardo della loro valutazione) non debbono essere svalutate, ma questo risulta in un calcolo del "Tier 1', piu' o meno il rapporto di cui sopra, distorto, perche' sopravvaluta le attivita' e di conseguenza il patrimonio.E' probabile che il settore bancario, massacrato negli scorsi giorni, veda una prima reazione positiva alla pubblicazione dei risultati di quelle banche con i conti "in ordine". Ma successivamente si concentrera' su quello che non e' stato detto. Le banche svizzere ad esempio non sono parte di questo esercizio perche' extracomuitarie.Un rapido sguardo al bilancio di UBS ci fa pensare che li la situazione non sia meglio. http://titoli.finanze.net/news-Stress_test_sulle_banche_europee_attenzione_a_quello_che_non_viene_detto-2129.html Wed, 30 Jun 2010 00:00:00 GMT G20, la paura di fare le cose giuste ma impopolari Promesse da parte europea di riduzione dei deficit per il 2013 che chiaramente si scontrano con l'ondata di scioperi che sta investendo il continente. Riteniamo che l'opposizione che sta incontrando la finanziaria in Italia sia un vero danno per l'economia. L'Italia non ha bisogno di giornate di sciopero generale come quella di venerdi' contro la migliore manovra mai votata nella recente storia italiana. Ma lo stato di sospensione dalla realtà che tali proteste dimostrano si giustifica per la impossibilità di riconciliare le dichiarazioni dei politici solo precedenti alla faccenda greca con l'attuale richiesta di sacrifici: sembrava che i problemi fossero solo statunitensi e che l'Europa fosse un'isola felice. Un esempio chiaro di questa gestione errata della comunicazione viene dalla banca centrale svizzera: il franco continua a rivalutarsi per le dichiarazioni dei funzionari svizzeri che, pur dipendendo la Svizzera per circa due terzi della sua economia dallo scambio con l'Europa, continuano a sostenere che il piccolo paese, accerchiato da giganti con i piedi di argilla vedrà una discreta ripresa economica nei prossimi mesi: troppo diffficile dire ai cittadini svizzeri che con un sistema finanziario controllato da due banche ed un' industria esportatrice messa in ginocchio dal tasso di cambio, il paese è a rischio di crisi sistemica. Per troppi anni la politica in occidente ha venduto all'opinione pubblica un'immagine diversa dalla realtà perchè un qualsiasi governo o banca centrale che dicano come stanno le cose - è stato il caso del precedente governo britannico - non se ne vada a casa immediatamente. Tuttavia sarebbe l'unico atteggiamento serio con cui affrontare i problemi. Non a caso la Gran Bretagna è il solo paese europeo a sostenere una tassa sulle banche: con il proprio realismo ha già fatto passi avanti nella bonifica del sistema finanziario che gli altri paesi occidentali non hanno neanche iniziato a considerare. Purtroppo gran parte di questo atteggiamento trova le sue radici nel pericoloso sodalizio tra finanza e politica. Politici e banchieri centrali ricevono regolarmente ingaggi milionari dalle istituzioni finanziarie a fine mandato: meglio andarsene dalla politica senza essere ricordato per misure impopolari. Introdurre codici di comportamento per cui alla fine del mandato un politico non possa ricevere incarichi privati, magari pagandolo bene durante il suo incarico pubblico, sarebbe un passo nella giusta direzione. Fin che questo non accadrà è ben difficile chiedere alla gente sacrifici che banchieri e politici non si sognano di provare sulla propia pelle. Inizia questa settimana la stagione delle trimestrali americane. Il dato di giugno sull'occupazione potrebbe segnare il primo calo dall'inizio della "ripresa". Pensiamo quindi che la previsione inflazionisitica che si manifesta nell'attuale prezzo dell'oro sia del tutto ingiustificata. I tassi saliranno, ma quelli reali, poichè gli investitori chiederanno un maggior premio per il rischio di comprare debito pubblico. Ma l'inflazione rimarrà a nostro parere molto contenuta: la domanda non c'è e le banche centrali non possono continuare a stampare moneta che tanto va nelle casse delle banche anzichè alimentare il credito. A riguardo delle promesse di riduzione dei deficit pubblici che fanno salire oggi i mercati, si tratta dell'ennesima prova di comunicazione fallace da parte della politica: tali obiettivi non sono raggiungibili senza un severo taglio all'impiego pubblico e alle pensioni. Queste due misure porterebbero tuttavia ad una ulteriore diminuzione del reddito disponibile delle famiglie, acuendo ora la gravità della recessione e dimunendo il gettito fiscale. Sarebbe la cosa giusta da fare, ma non consentirebbe certo alle finanze pubbliche di diminuire il disavanzo primario in due anni. Il problema non risiede nel cercare di tutelare un'occupazione poco produttiva, come è il caso di larga parte delle economie occidentali, ma di riqualificare l'occupazione: una politica industriale che investa seriamente in formazione e tecnologia nelle energie rinnovabili è del tutto assente. Avremmo poli tecnolgici di eccellenza come quello creato da Brembo alcuni anni fa, ma alla fine gli imprenditori, scoraggiati, vanno come insegna il caso Brembo a produrre in oriente. Come scrive l'economista Krugman nel fine settimana sul New York Times, potremmo torvarci all'inizio della terza Depressione dall'inizio della rivoluzione industriale del dicannnovesimo secolo. http://titoli.finanze.net/news-G20_la_paura_di_fare_le_cose_giuste_ma_impopolari-2128.html Mon, 28 Jun 2010 00:00:00 GMT REpower Systems, per le selezioni europee La società tedesca produce turbine eoliche oltre a fornire assistenza all'installazione ed alla manutenzione di parchi eolici.Ha filiali in Cina, Australia Spagna e Stati Uniti. Alla fine di maggio ha alzato le stime di utile e di fatturato per questo esercizio e la scorsa settimana ha effettuato un cambio ai vertici del gruppo. Nell' anno fiscale chiuso a marzo del 2010 il fatturato è salito del 8% rispetto all'esercizio precedente, del 11% l'utile netto. La società ha posizione finanziaria netta postiva, vende a circa 19 volte gli utili e inizierà a pagare un dividendo quest'anno.Come abbiamo più volte ripetuto ci aspettiamo che la nuova correzione iniziata la scorsa settimana di cui parla il nostro articolo di ieri al settimanale di Borsa&Finanza coinvolga pesantemente i mercati azionari nel corso dei mesi estivi.Una delle possibili conseguenze sarebbe quindi un nuovo abbassamento del prezzo del petrolio cui nella prima parte della crisi finanziaria iniziata nel 2009 le società del settore rinnovabili crollarono pesantemente.Questa volta ci aspetteremmo che tengano meglio. Dopo BP l'urgenza di spingere su fonti di energia diverse dal petrolio è decisamente aumentata.Le nuove scoperte di petrolio sono infatti, come nel caso di questo disastro, molti metri sotto il livello del mare; il rischio di analoghe catastrofi è dunque alto. http://titoli.finanze.net/news-REpower_Systems_per_le_selezioni_europee-2127.html Sun, 27 Jun 2010 00:00:00 GMT Probabile un'altra fase recessiva, clima non favorevole per nuovi investimenti azionari Dollaro che si indebolisce contro euro sulle dichiarazioni pessimistiche della Fed al termine della riunione mensile che ha lasciato invariato il livello dei tassi e attacco frontale di Soros, uno dei pochi che non parla mai per niente, alla Germania, che sta imponendo rigore agli stati membri più deboli in un momento in cui il fuoco dovrebbe invece essere sul mercato del lavoro.I dati diffusi ieri sulla costruzione di nuove case negli Stati Uniti sono i più bassi della storia. Al nuovo rallentamento dell'immobiliare fara' seguito quello del lavoro, sostenuto in questi mesi dall'impiego temporaneo di alcune amministrazioni pubbliche ( qualche centinaio di migliaia di lavoratori si è occupato del Censimento).Soros ha anche affermato che i conti delle banche europee non sono stati rimessi a posto, un'ipotesi che questo sito sostiene da tempo.La politica monetaria degli Stati Uniti è stata decisamente più espansiva di quella tedesca ma non si può dire che la Germania non abbia le sue ragioni: larga parte degli incentivi spesi dall'amministrazione americana, come il credito all'acquisto per la casa, sono andati a sostenere provvedimenti temporanei mentre i nodi di fondo dell'impiego e della riforma del sistema finanziario ancora rimangono irrisolti.A noi sembra che bisognerebbe trovare una via di mezzo: non buttare soldi a sostenere banche che tanto non prestano alle imprese, ma consentire un ampliamento dei deficit pubblico per interventi strutturali sul mercato del lavoro.E' probabile che il G20 che si terrà questo fine settimana in Canada sia tra i più inutili della storia di queste costosissime riunioni. La Cina, dopo la recente decisione sui cambi, non può più essere additata come freno allo sviluppo e le posizioni tedesche e statunitensi sono troppo lontane.Prevediamo un paio di mesi brutti per le borse, continuiamo a consigliare l'acquisto di ETF che scommettono sul ribasso delle banche europee. http://titoli.finanze.net/news-Probabile_un_altra_fase_recessiva_clima_non_favorevole_per_nuovi_investimenti_azionari-2126.html Thu, 24 Jun 2010 00:00:00 GMT Zignago Vetro L'azienda produce contenitori in vetro principalmente per l'industria alimentare e delle bevande. Nel corso del 2009, i ricavi sono diminuiti del 10% e del 18% l'utile netto. La posizione debitoria non è eccessiva ad una volta il patrimonio dell'azienda ed il dividendo sull'attuale prezzo del titolo è dell'ordine del 5%. il rapporto tra prezzo e utili è intorno alle 12 volte. Come per tutto il resto del mercato, attendendoci che ieri sia iniziata una nuova correzione, continuiamo a fissarci obiettivi di prezzo in acquisto più bassi degli attuali, in questo caso intorno ai 4 euro. http://titoli.finanze.net/news-Zignago_Vetro-2125.html Wed, 23 Jun 2010 00:00:00 GMT ANSALDO STS Continua a prendere ordini importanti la società del gruppo Finmeccanica, questa volta per la costruzione della linea 6 della metropolitana di Napoli.L'azienda attiva nei sistemi di segnaletica e di impianti per il trasporto ferroviario è a questi prezzi la nostra migliore scelta sul mercato italiano, anche se fisseremmo prezzi ancora inferiori (sotto i 13 euro) per l'acquisto: ci attendiamo che da oggi pomeriggio escano dati brutti sul mercato americano, che inizia a scontare la scadenza di vari incentivi, in primo quello sull'acquisto di nuove case.Ansaldo STS vende a meno di 15 volte gli utili, ha posizione finanziaria netta positiva ed ha chiuso i primi tre mesi dell'anno con un incremento del fatturato del 2% ma una diminuzione dell'utile del 8%.Le voci circolate sul gruppo Finmeccanica in merito alla presunta costituzione di fondi neri non sembrano per fortuna influenzare la capacità di crescere; sembra con questi risultati anche più difficile scalzare Guarguaglini dal vertice del gruppo, unico manager pubblico a continuare a portare risultati eccezionali per la propria azienda. http://titoli.finanze.net/news-ANSALDO_STS-2124.html Tue, 22 Jun 2010 00:00:00 GMT Cina, una decisione astuta Mercati che salgono stamane sulla decisione cinese di eliminare il cambio fisso che ha caratterizzato il rapporto con la divisa americana nel corso degli ultimi due anni.Il mercato non si accorge che pero' la Cina non da alcuna indicazione su quanto la banda di oscillazione sui prezzi della divisa cinese si allarghi.Inoltre, il rafforzamento del dollaro degli ultimi mesi ha fatto si che il renmimbi si rafforzasse del 16% contro euro; rispetto alla divisa europea e' dunque piu' facile che tenda ora a svalutarsi.La mossa cinese toglie gran parte delle giustificazioni all'occidente: la BCE non potra' piu' dire che il nuovo ralllentamento delle economie dipende dalla Cina e gli Stati Uniti saranno costretti a mettere mano alle riforme del sistema finanziario.Ci aspettiamo mesi molto pesanti per le borse. http://titoli.finanze.net/news-Cina_una_decisione_astuta-2123.html Mon, 21 Jun 2010 00:00:00 GMT "Stress test" sulle banche europee, un'estate pesante Non occore essere appassionati di scenari fantasiosi per accorgersi come di nuovo nel corso dell'ultima settimana i mercati sano sostenuti artificialmente. Ieri sera la borsa statunitense ha recuperato le perdite della giornata negli ultimi minuti dopo che per du sedute sono stati pubblicati dati orribili sull'economia, dall'occupazione, alle nuove case sino agli indicatorti di ciclo. L'altro ieri grane entusiasmo ha destato la sottoscrizione di 3 miliardi di titoli di stato spagnoli, un'inezia che però è stata presentata come una rassicurazione sul futuro delle finanze pubbbliche europee.Nessuno ha notato invece la retorcessione a titoli spazzatura dei titoli di stato greci. Ieri arriva la notizia dello "stress test" sulle banche europee, un esercizio già fatto da quelle americane dove, almeno negli Stati Uniti fu il caso, i dati critici non vennero poi portati all'attenzione pubblica. I bilanci delle grandi banche europee, incluse le svizzere (Ubs su tutti) sono molto a leva e la valorizzazione degli attivi non riflette certo i veri valori di mercato. Di solito queste operazioni di comunicazioni risultano in un successivo storno più doloroso della risalita, perchè gli investitori fanno fatica a riconciliare le "verità" più recenti con le notizie che via via vanno a contraddirle. E'probabilmente finita, come anticipavamo un paio di settimane fa anche la corsa del dollaro, che a questi livelli impedisce la flebile ripresa americana. Le previsioni del nostro indice MVi parlano di ulteriori pesanti correzioni tra ora e luglio. Gli elementi per giustificarla ci sono tutti. http://titoli.finanze.net/news-Stress_test_sulle_banche_europee_un_estate_pesante-2122.html Fri, 18 Jun 2010 00:00:00 GMT Indice MVI, come leggerlo Il servizio è articolato in due letture una grafica ed una tabellare, che riguardano i valori base 1 nel 2000 di MVI e dell'indice di borsa statunitense S&P.Il dato relativo all'indice cerca di prevedere quello che succederà al mercato tra tre mesi, il dato relativo al S&P il dato misura invece il valore attuale, base 1 nel 2000.Se ad esempio il valore dell'indice è 0,86 e quello del S&P 0,90, questo sta a significare che il valore del S&P di oggi è il 90% di quello al primo gennaio del 2000 (in altre parole da allora la borsa ha perso il 10%). Un indice MVI a 0,86 prevede allora, da qui a tre mesi, una borsa al ribasso dal valore attuale di circa il 4% (DA 0,9 A 0,86).Non è certo uno strumento perfetto ma avrebbe previsto entrambe le cadute di questi ultimi anni.La sua lettura attuale fa pensare ad un ribasso dell'ordine del 15% della borsa americana durante l'estate, da questi livelli, e ad un successivo rimbalzo, ma a livelli inferiori degli attuali, a partire dall'autunno. http://titoli.finanze.net/news-Indice_MVI_come_leggerlo-2121.html Thu, 17 Jun 2010 00:00:00 GMT India, i numeri di alcune società quotate a New York http://titoli.finanze.net/news-India_i_numeri_di_alcune_societ_quotate_a_New_York-2120.html Thu, 17 Jun 2010 00:00:00 GMT EL. EN. Società a controllo familiare che produce apparecchiature laser per l'industria medicale, senza debiti e con una posizione finanziaria netta di circa 70 milioni euro. Il seconodo segmento, quello delle macchine laser per taglio, in applicazioni industriali, ha portato la società ad una piccola perdita nel 2009. Previsioni di ripresa per la seconda parte del 2010 e per il 2011, dove la società prevede di raggiungere l'utile netto.Non inganni il segno meno davanti al secondo dei nostri rapporti: deriva dalla circostanza che il circolante risulta negativo, poichè la società incassa prima di pagare.Bassa la liquidità. http://titoli.finanze.net/news-EL_EN_-2119.html Wed, 16 Jun 2010 00:00:00 GMT ARCADIS Arcadis fornisce servizi di consulenza ed ingegneria nei settori delle infrastrutture, del trattamento delle acque e dell'ambiente . Sta progressivamente dismettendo i propri interessi nel campo delle infrastrutture tradizionali per concentrarsi sui segmenti a più alta crescita. Impressionanti i numeri del gruppo che riesce a crescere del 12% in termini di fatturato e del 21% per utile netto nei primi tre mesi del 2010. Multipli a circa 14 volte e livello di debito a meno di una volta il patrimonio (molto meno ad esempio di Trevi) rendono il titolo interessante, anche se, come in tutti gli altri casi, metteremmo limiti all'acquisto tra il 5 eil 10% più bassi del prezzo attuale. http://titoli.finanze.net/news-ARCADIS-2118.html Tue, 15 Jun 2010 00:00:00 GMT Risultato delle nostre selezioni ed alcune idee oggi su Corriere Economia http://titoli.finanze.net/news-Risultato_delle_nostre_selezioni_ed_alcune_idee_oggi_su_Corriere_Economia-2117.html Mon, 14 Jun 2010 00:00:00 GMT India, fuori dalla bufera Grande differenziazione settoriale nell’andamento del mercato indiano, che perde circa il 5% (in rupie o in dollari, piu’ o meno il cambio e’ rimasto stabile) con I settori legati al consumo internazionale tra I piu’ penalizzati. La situazione delle banche e’ migliore di quella cinese. Selezioni dunque di titoli quotati in dollari al NYSE e breve riassunto dell’andamento dei consigli di circa un anno fa. WNS fornisce servizi in outsourcing, soprattutto customer relations management (CRM) a societa’ europee e statunitensi. I servizi vengono erogati da sedi non solo indiane: Romania, Filippine, Sri Lanka e Regno Unito. Oltre a fornire l’assistenza ai clienti finali, il gruppo sviluppa piattaforme di controllo qualita’ per conto delle societa’ committenti. Forti investimenti hanno fatto crollare il reddito neto del 51% nei nove mesi chiusi a Dicembre 2009, anche se il fatturato e’ aumentato del’8%. La situazione finanziaria rimane equilibrata: debt to equity a 0,73.Il titolo ha perso circa un terzo del suo valore dai massimi di novembre. Potrebbe essere una storia di turn-around Satyam Computer, travolta nel 2009 da uno scandalo contabile che aveva portato all’estromissione dell’amministratore delegato ed alla ricerca di un nuovo azionista. Il gruppo si occupa di information technology ed ha appena vinto un importante contratto quinquennale con Glaxo Smith& Kline, che segue Nissan tra le aziende internazionali alla ricerca di soluzioni efficienti a basso costo. Pochi I riferimenti per gli ultimii sei mesi del 2009, dopo che a luglio scorso Mahindra ha acquisito il controllo e cancellato il debito dai libri della societa’. Le previsioni sl P/E 2010 sono dunque le nostre. Modello di business da prendere ad esempio in occidente quello di Sterlite, che a partire dalla produzione di rame ha dapprima raggiunta l’autonomia interna per il fabbisogno energetico e poi iniziato a vendere la sua tecnologia all’esterno. Fatturato a -15% ed utile a -35% nel corso dei sei mesi chiusi a settembre 2009, ma il titolo ha perso circa il 35% nel corso delle ultime settimane. Posizione finanziaria netta positiva. Ha corso molto Dr Reddys Laboratories, azienda farmaceutica che produce ingredienti e componenti intermedi nella preparazione di farmaci, oltre che lavorare allo sviluppo di molecole. Nonostante la societa’ abbia ripotato una perdita nei sei mesi chiusi a dicembre 2009 ed un decremento del fatturato del 7%, il titolo vende ai suoi massimi storici. Misteri del mercato. http://titoli.finanze.net/news-India_fuori_dalla_bufera-2115.html Thu, 10 Jun 2010 00:00:00 GMT Piaggio Vendite a +5,8% per i primi cinque mesi (il dato era al'11% per i primi tre, il titolo ha quindi avuto prima le promozioni e poi le bocciature di rito) e nuovo stabilimento in India per la produzione di una Vespa dedicata a quel mercato. Prosegue l'espansione in oriente, dopo la costruzione dell'impianto in Vietnam, che porta un considerevole risparmio fiscale (sull'Iva) per la vendita di scooter in oriente.La posizione finanziaria e' sana (il debito netto equivale piu' o meno al patrimonio), i multipli, quindici volte, accettabili. http://titoli.finanze.net/news-Piaggio-2114.html Wed, 9 Jun 2010 00:00:00 GMT Rinnovabili europee cosa cambia con i tagli pubblici http://titoli.finanze.net/news-Rinnovabili_europee_cosa_cambia_con_i_tagli_pubblici-2113.html Mon, 7 Jun 2010 00:00:00 GMT Sma Solar Technology SMA Solar Technology produce invertitori e sistemi di monitoraggio per il fotovoltaico solare. Come molte aziende di successo del settore che si rendono autosufficienti per il fabbisogno energetico interno, non si tratta di un' azienda monoprodotto : ha una divisione di componentistica elettronica per le ferrovie. Filiali in Australia e Cina. Primo trimestre in forte crescita: fatturato a 339 milioni e utile a 66 rispetto, nell’ordine, a 86 e 5 milioni del comparabile periodo precedente. Posizione finanziaria netta di 350 milioni di euro e multipli di 17 volte gli utili storici. http://titoli.finanze.net/news-Sma_Solar_Technology-2112.html Sat, 5 Jun 2010 00:00:00 GMT Franco svizzero, una straordinaria opportunita' di vendita Franco svizzero che brevemente sale sopra i livello di 1,39, massimo mai raggiunto, per il combinato effetto di due elementi.Il primo le dichiarazioni di Leuthard, ministro delle finanze svizzere che cercando di fare bella figura ha dichiarato giovedi' scorso che la debolezza dell'euro potrebbe rallentare il miglioramento della congiuntura in Svizzera (e' sempre colpa di qualcun altro), dimenticando che due terzi delle esportazioni svizzere finiscono proprio in area euro.La seconda, un'altra malparata dei politici, questa volta ungheresi, che hanno ieri sparato sulla precedente amministrazione dichiarando un possibile stato di default per i titoli di stato del paese (smentiti da Moody's questa mattina). L'Ungheria dovrebbe adottare l'euro nel 2014 e cerca quindi di tenere il fiorino agganciato all'euro. Il crollo della divisa ungherese ha quindi trascinato con se l'euro (parliamo di cifre a rischio intorno ai 26 miliardi di euro, un'inezia se confrontata con i rischi sui libri delle grandi banche europee).Il mercato continua a guardare alla Svizzera come un'isola felice, ma come avviene ora tardivamente con le banche (continuiamo a pensare che almeno una grossa istituzione italiana sia in difficolta'), arrivera' di colpo a percepire che un sistema con due sole grosse banche ed esportazioni concentrate su un area debole e' in una posizione estremamente vulnerabile.Coloro che possono fare questa operativita' con la loro banca potrebbereo vendere franchi svizzeri contro euro a scadenza 6/12 mesi, attraverso un contratto di domestic currency swap (si veda il glossario). http://titoli.finanze.net/news-Franco_svizzero_una_straordinaria_opportunita_di_vendita-2111.html Sat, 5 Jun 2010 00:00:00 GMT Nuovi occupati statunitensi, un dato molto brutto 431.000 nuovi occupati, ma al netto degli oltre 400.000 lavoratori temporanei impegnati nel censimento, il dato di oggi e' davvero molto brutto. Il livello di disoccupazione al 9,7%, artificialmente basso per quel fenomeno di impiego temporaneo appena ricordato, e' ancora peggiore perche' si ottiene a causa di una minore partecipazione al mercato del lavoro (negli Stati Uniti, quelli che non lavorano per diversi mesi, scompaiono dalle liste di disoccupazione, che altrimenti si attesterebbe intorno al 17%).Dati dalla Svizzera la prossima settimana, che con questo cambio (massimo storico per il franco, su voci di una situazione ungherese gravissima) potrebbe trovarsi in una situazione che nessuno avrebbe immaginato possibile per un paese da sempre simbolo di stabilita'. Non ci stupiremmo di un ulteriore intervento della Banca Centrale Svizzera volto ad indebolire la propria divisa. http://titoli.finanze.net/news-Nuovi_occupati_statunitensi_un_dato_molto_brutto-2110.html Fri, 4 Jun 2010 00:00:00 GMT In allegato (Panorama Economy) la nostra impostazione sulla consulenza indipendente ed il trading on line In fondo pagina (home page), il link al sito dell'iniziativaPer una migliore visualizzazione dell'articolo potete usare la funzione "zoom". http://titoli.finanze.net/news-In_allegato_Panorama_Economy_la_nostra_impostazione_sulla_consulenza_indipendente_ed_il_trading_on_line-2109.html Fri, 4 Jun 2010 00:00:00 GMT Outotec La societa' (prima Outokumpu Technology, Outokumpu e' una delle piu' grandi acciaierie europee) sviluppa e commercializza impianti e tecnologie per processare minerali e metalli. Ha recentemente comprato una societa' australiana Ausmelt, nella lavorazione del rame.Ha una posizione di cassa che e' circa la meta' della sua capitalizzazione e vende a circa 25 volte gli utili degli ultimi dodici mesi, avendo registrato una piccola pertdita nel primo trimestre 2010 ed un decremento nel fatturato dell'11%. Paga un dividendo di circa il 3% agli attuali prezzi (70 centesimi).In questi giorni di forte altalena sui prezzi, che a nostro parere sara' seguita nei prossimi due mesi da una ulteriore caduta, conviene sempre porsi degli obiettivi di prezzo. Non andremmo oltre i 24 euro su eventuali acquisti. http://titoli.finanze.net/news-Outotec-2107.html Thu, 3 Jun 2010 00:00:00 GMT Indice MVI, LE NOSTRE PREVISIONI http://titoli.finanze.net/news-Indice_MVI_LE_NOSTRE_PREVISIONI-2106.html Tue, 1 Jun 2010 00:00:00 GMT Impiego pubblico, forse una svolta decisiva Con la regola che prevede sostanzialmente un nuovo assunto per ogni cinque persone in uscita, i risparmi per la macchina pubblica potrebbero posizionarsi nell'ordine delle decine di miliardi di euro all'anno. Il meccanismo poi, se innescato, è virtuoso, perchè produce recuperi di efficienza, se molte meno persone possono fare lo stesso lavoro. Finalmente si decide di mettere mano alla grande sacca di privilegi che il settore privato ad eccezione di qualche manager superpagato, ha dimenticato da tempo (ieri usciva un dato secondo cui l'Italia ha il record mondiale di auto blu, circa 600.000 mila). Certo, se il processo si innesca, parecchie persone dovranno reinventarsi imprenditori. Ma non è più concepibile che coloro che questa scelta l'hanno già dovuta fare paghino per i privilegi di uno stato garantista ma squattrinato. Stamattina Draghi parla - con un po' di propaganda per la sua possibile elezione a successore di Trichet - di rilancio oltre che di rigore. Certo di politica industriale nel nostro paese se n'e' fatta poca (l'industria del rinnovabile è tutta tedesca, o spagnola in Europa), ma con questi conti pubblici la riconversione del sistema passa prima attraverso un diverso atteggiamento del mondo del lavoro. Su un piano più filosofico, le parti sociali dovrebbero mettere da parte la facile demagogia: oggi con la sua ottusa resistenza al cambiamento, il sindacato protegge i privilegi dei lavoratori più anziani (fascia cui chi scrive appartiene) a danno dei giovani. Qualcuno il costo del riaggiustamento lo deve pagare ed è più facile che ce la facciano gli anziani, paradossalmente più preparati al cambiamento. Stamattina davanti alle porte dell'iniziativa di formazione che la regione Lombardia ha avviato per costruire professionalità per l'Expo, stazionavano lunghe code quasi esclusivamente di giovani. Anche il diritto deve fare un passo di qualità: non sappiamo quale sia la sostanza intorno alla faccenda Finmeccanica, ma le dichiarazioni della magistratura di Roma di venerdì scorso - dopo la chiusura dei mercati e parecchio danno al titolo - contraddicevano quelle di altre sedi: non dovrebbe essere concesso ai magistrati di fare politica, perchè altrimenti si rischia di avere una magistratura ideologica invece che compatta intorno alla ricerca del vero. Anche in tema di diritto privato, pur rispettando la libertà dell'individuo, occorre instaurare meccanismi perchè il cittadino sia corresponsabilizzato alla violazione delle regole di parte della popolazione: negli Stati Uniti l'amministrazione tributaria da ora il 30% dell'imposta recuperata al cittadino che denuncia un caso di evasione. La norma sulla privacy dovrebbe essere la prima ad essere riscritta, perchè senza la collaborazione dei cittadini la lotta all'evasione e' una battaglia persa. A meno che si elimini il denaro cartaceo, opzione affascinante ma molto poco praticabile. http://titoli.finanze.net/news-Impiego_pubblico_forse_una_svolta_decisiva-2105.html Mon, 31 May 2010 00:00:00 GMT IL TESTO DELL'ARTICOLO SULLA FORMULA VINCENTE http://titoli.finanze.net/news-IL_TESTO_DELL_ARTICOLO_SULLA_FORMULA_VINCENTE-2104.html Fri, 28 May 2010 00:00:00 GMT Coin Fatturato in cerscita del 7% nel 2009, l'anno più difficle forse della recente storia del tessile, ed utile netto a 44 milioni (contro i 38 dell'anno scorso). Il settore della moda a buon mercato mostra eccezionali caratteristiche difensive, che invece non si apllicano al lusso. Sempre più di frequente appaiono nelle nostre liste titoli del settore (Aeropostale, Guess). La gente non rinuncia al marchio ma deve costare poco. L'integrazione con Upim non può che essere positiva, soprattutto nei confronti di Oviesse. Nelle selezioni che presentiamo oggi su Panorama, le preferiamo Geox per la presenza internazionale e perchè il titolo di quest'ultima ha fatto molto peggio. http://titoli.finanze.net/news-Coin-2103.html Fri, 28 May 2010 00:00:00 GMT Finmeccanica Dal riciclaggio di denaro a fondi neri a favore della controllata Selex (8 milioni di euro), le indagini delle magistrature, basate sulle intercettazioni di Mokbel, già coinvolto nella faccenda Fastweb trovano per ora la categorica smentita della società. Sono molti a domandarsi da mesi come mai la società sia così a buon mercato e continuino a piovere, l'ultimo di Citigroup, giudizi negativi sul titolo in un momento in cui dalla difesa, ai trasporti all'energia entrano ordini importanti. Tendenzialmente lontani dalla tesi del complotto , siamo in questo caso invece propensi ad ipotizzare, come nel caso di Fastweb, che vi siano interessi a discreditare il gruppo. Speriamo di non sbagliarci. http://titoli.finanze.net/news-Finmeccanica-2102.html Fri, 28 May 2010 00:00:00 GMT Finanziaria, un passo nella giusta direzione Ventiquattro miliardi di euro di tagli in due anni potrebbero riportare il rapporto debito corrente/Pil nei parametri diMaastricht. I tagli alla politica sono largamente esemplificativi, ma, se mantenuti, aprono il campo a provvedimenti piu' radicali nella pubblica amministrazione.Se non fallisce una grossa banca italiana - le premesse putroppo ci sono - l'Italia potrebbe con queste misure collocarsi nella fascia nobile dell'area euro, per valori del disavanzo primario. Di promesse mantenute dalla politica, non importa di quale governo, non ci sono grandi tracce negli ultimi anni, ma speriamo che la gravita' della situazione faccia in modo che questa volta sia diverso.Una parte importante deve pero' farla il capitalismo delle famiglie; tutti i piccoli imprenditori, compresi noi, sono stati per decenni il principale bersaglio delle imposizioni fiscali: il fatto di fare impresa ha costituito un peccato originale. Pero' delle molteplici aziende a controllo familiare, quotate o non quotate in borsa, molte hanno privilegiato negli scorsi anni l'entrata nel capitale di partner solo finanziari, che quindi non interferissero nella gestione dell'azienda. Il ragionamento non fa una piega: le banche non imprestano piu' soldi a chi ha delle idee, quindi si cercano partner di capitali che non hanno le competenze per sottrarre il controllo alla famiglia. Ora pero' non funziona piu'. Per continuare a sopravvivere, e magari crescere, bisogna che l'imprenditore si cerchi soci di industria, gente che porta delle idee ma discute anche quelle degli altri. Senza questo passaggio, l'unico possibile motore di ripresa per questo paese, non c'e' futuro sviluppo. http://titoli.finanze.net/news-Finanziaria_un_passo_nella_giusta_direzione-2101.html Wed, 26 May 2010 00:00:00 GMT Strategie di investimento "neutrali", un'opzione Mercato davvero pesante (dopo sette sedute di discesa pensvamo in un piccolo rimbalzo), davanti alla continua immobilita' delle autorita' europee sui problemi a maggiore possibile impatto (impiego pubblico, pensioni..).In questo contesto ci sono davvero delle buone occasioni sul mercato ma - lo vediamo anche se in modo un po' piu' contenuto sui portafogli della sezione i nostri soldi - se non arrivano proposte concrete a breve potrebbe veramente trattarsi di danni permanenti.Rimaniamo convinti che piu' di una banca europea sia in difficolta'. In questo contesto si potrebbe pensare di intraprendere politiche di investimento "neutre" rispetto al mercato ma "attive" rispetto ai settori.Un'opzione sarebbe ad esempio acquistare ETF che investono in societa' del settore alimentare europeo e nel contempo ETF (si veda articolo precedente sull'argomento) che scommettono sul ribasso delle banche.Se ci sara' un rimbalzo sara' selettivo e questo potrebbe essere un modo logico per affrontarlo. http://titoli.finanze.net/news-Strategie_di_investimento_neutrali_un_opzione-2100.html Tue, 25 May 2010 00:00:00 GMT Azionario Europa, possibile un piccolo rimbalzo Mercati che si sono rimangiati la grande corsa di due settimane fa.L'Europa potrebbe essere ad una svolta storica: affrontare con rigore il problema del debito, che vuol dire congelare l'impiego pubblico e dilazionare ulteriormente l'eta' pensionabile (la lotta all'evasione funziona solo se vi sono incentivi leciti a che gli evasori vengano segnalati dai cittadini, la macchina pubblica non e' in grado di identificarli da sola se non in presenza di investimenti ora insostenibili) o andare verso l'allungamento delle scadenze nel ripagamento del debito. La politica potrebbe finalmente essere forzata a dire le cose per quello che sono.Se si va verso il rigore, ed e' auspicabile che succeda e' molto probabile che diverse grandi banche debbano aumentare il loro capitale, a rischio di fallire. Il credito al consumo, in presenza di un tasso di disoccupazione che non puo' che salire, sembra l'anello fragile della catena.L'imperativo, anche in presenza di un possibile piccolo rimbalzo, rimane quello di evitare banche, assicurazioni e societa' indebitate. Dopo tutto le banche americane, nella crisi di due anni fa sono arrivate a perdere l'80% del loro valore, cosa che in Europa, eccetto forse che per la Gran Bretagna non e ' ancora successa.Questa settimana arrivano pero' le pressioni giapponesi ed americane per un accellerazione del processo di riacquisto del debito pubblico da parte della banca centrale europea: i nostri partner commerciali non vivono con un euro cosi' debole e faranno di tutto per rafforzarlo.Tra i titoli che oggi appaiono in lista, Sanofi a 46 euro, Finmeccanica a 9, Geox a 4, Ansaldo a 12, Centrtherm Photovoltaics a 26 potrebbero offrire occasioni di un modesto rimbalzo con un profilo di rischio relativamente basso. http://titoli.finanze.net/news-Azionario_Europa_possibile_un_piccolo_rimbalzo-2099.html Sat, 22 May 2010 00:00:00 GMT MTU AERO ENGINES La società disegna produce ed assembla componenti per motori aerei per il settore civile e della difesa. Ha un ottimo portafoglio clientela, tra cui Rolls Royce, in un settore con pochi concorrenti. Nonostante la forte intensità di capitale del settore, ha un rapporto debito su patrimonio netto di circa il 40%. Nei nove mesi chiusi a gennaio 2010, il periodo peggiore della storia dell'aereonautica, il fatturato è sceso dell'8% mentre l'utile e' salito del 5%. Il titolo non paga dividendi e vende a 17 volte gli utili. E'molto cresciuto quest'anno e non ha recentemente risentito del nuovo crollo dei mercati. Come in tutti gli altri casi, fisseremmo obiettivi di prezzo almeno il 10% inferiori agli attuali http://titoli.finanze.net/news-MTU_AERO_ENGINES-2098.html Thu, 20 May 2010 00:00:00 GMT Energie rinnovabli, qualche idea http://titoli.finanze.net/news-Energie_rinnovabli_qualche_idea-2097.html Tue, 18 May 2010 00:00:00 GMT Crisi finanziaria, tuttti contro tutti Come in tutte le fasi storiche di politica scadente, le crisi portano al tentativo di scaricare le responsabilita' su qualcun altro. Di stamane la notizia che la Grecia pensa di rivalersi contro le banche americane per la crisi interna. Certo il fatto che Goldman speculasse contro il debito greco mentre faceva da consulente per il Tesoro non aiutava, ma sta di fatto che la Grecia ha avuto per anni un rapporto tra deficit pubblico e pil superiore al 5%. Di quello non puo' dare la colpa a nessun altro.Da noi e' partita la retorica su temi di scarso rilievo: arriva la proposta di tagliare gli stipendi dei parlamentari, sacrosanto, ma una goccia nell'oceano dell'impiego pubblico; si pensi al risparmio che porterebbe pagare le bollette via internet invece che dovere fare lunghe code in posta.In questo contesto riteniamo che le banche rimarranno sotto pressione e che non sia da escludere che la prossima moneta ad andare sotto attacco sia il franco svizzero, percepito erroneamente come bene rifugio. http://titoli.finanze.net/news-Crisi_finanziaria_tuttti_contro_tutti-2096.html Sun, 16 May 2010 00:00:00 GMT HOCHTIEF Il mercato immobiliare tedesco e' tra i pochi a non essere salito vertginosamente negli anni buoni: come ricordava l'economista Zingales qualche giorno fa, il problema principale dell'euro e' che i paesi ad economia meno forte hanno aumentato i prezzi in modo piu'che proporzionale per compensare l'impossibilita' di svalutare la propria divisa. Hochitef ha divisioni in Europa, America (inclusi Canada e Brasile) ed Asia. In Europa ha una struttura organizzativa specializzata per mercato (aereoporti, infrastrutture, edilizia tradizionale). Il titolo non e' particolrmente a buon mercato ma ha una posizione finanziaria eccellente.Date le condizioni attuali del mercato fisseremmo prezzi in acquisto almeno il 10% inferiori agli attuali. http://titoli.finanze.net/news-HOCHTIEF-2095.html Sat, 15 May 2010 00:00:00 GMT Monsanto Monsanto è uno dei grandi produttori di fertilizzanti per l'agricoltura. Ha inoltre una divisione di bioingegneria per la selezione di colture geneticamente modificate. Naturalmente attrae molte critiche come tanti operatori del settore ma sul tema ci sono un sacco di ipocrisie. Senza colture geneticamente modificate i filippini, che coltivano specie nane di riso su terrazze molto ventose (che altrimenti verrebbero spazzate) morirebbero di fame.Il primo semestre 2010 (che per la società chiude a febbraio) non è stato brillante: -16% il fatturato e -47% l'utile netto. Di conseguenza la società ha abbassato la stima di utili per il 2010 a circa 3 dollari.Non esiste debito sui libri della società, che paga un dividendo di circa un dollaro. La quotazione in dollari pone, dopo la grande corsa qualche rischio: forse vale la pena di coprire il cambio con un DCS (si veda il glossario). http://titoli.finanze.net/news-Monsanto-2094.html Fri, 14 May 2010 00:00:00 GMT Finanziari, come posizionarsi per un eventuale ribasso Di tutte le operazioni di "ingegneria finanziaria" architettate in questi anni quella con maggior beneficio potenziale per l'investitore privato consiste nella creazioni di strumenti sintetici, gli E.T.F. (si veda il glossario), che consentono di puntare al ribasso oltre che al rialzo, di un mercato o di un settore,Come spesso dice Greenblatt nel suo libro, anche per partecipare al rialzo al mercato, o si dispone di capacita' particolari di selezione titoli oppure glie ETF sono un'alternativa quasi invariabilmente piu' redditizia e certo piu' economica dei fondi. I gestori dei fondi che fanno come il mercato, cio' che un ETF si propone, sono infatti solo un'esigua minoranza. Vanno selezionati a nostro parere quelli non a leva ovvero dove l'ammontare investito non eccede il capitale messo a disposizione dall'investitore.Attraggono il nostro grande interesse in questo momento quelli che scommettono sul ribasso del comparto finanziario.Esiste ad esempio un E.T.F. per cui fa mercato Deutsche Bank che punta, con un rapporto di circa 1 a 1 sul ribasso di un paniere di 600 banche europee (incluse le svizzere che per i motivi indicati nell'articolo "Svizzera sull'orlo di un baratro" sono a nosto parere le piu' a rischio).Su quando questo movimento potrebbe innescarsi, ci sbaglieremo senz'altro di settimane o magari di mesi, ma il piano di salvataggio messo in campo dall'unione europea lo scorso fine settimana e' un piano di salvataggio delle banche. Come ricordava l'economista Roubini ieri, oltre a Grecia sono a rischio Spagna, Portogallo e Italia (dell'Italia sui quotidiani italiani non si parla mai). Roubini, oggi uno di due o tre economisti che vale la pena di ascoltare perche' indipendenti ha fatto la Bocconi: l'Italia la conosce bene.Se come l'economista sostiene i sacrifici imposti alle popolazioni per erogare il poco meno di un miliardo di euro sono insostenibili - secondo noi lo sono - i primi titoli a risentire pesantemente di un eventuale taglio dei fondi sono i bancari. http://titoli.finanze.net/news-Finanziari_come_posizionarsi_per_un_eventuale_ribasso-2093.html Wed, 12 May 2010 00:00:00 GMT Dopo la grande abbuffata Dei grandi progressi delle borse europee oggi, la larga parte è spiegata dal peso eccessivo che i valori del comparto finanziario hanno sugli indici. Al netto del comprato finanziario i mercati fanno diremmo tra il 3 ed il 5%, su quella che per ora è solo un'altra operazione di cosmetica. La BCE digerisce di ricomprarsi una parte di titoli di stato sul secondario (in asta non può per statuto), gonfiando il proprio bilancio e rendendo ancora più urgente un'operazione di rigore fiscale. I mercati gioiscono per il comparto finanziario: si aspettano che il gioco di prendere denaro a basso costo, magari a leva e di piazzarlo in titoli a basso rischio possa continuare all'infinito.Queste operazioni, come fu il caso del Tarp negli Stati Uniti, non rimettono soldi nell'economia, ma consentono solo alle banche di fare utili senza sforzo.Tali utili non sono però sostenibili e soprattutto pongono le basi per un ulteriore deterioramento degli attivi. Fuori dall'area euro, i mercati hanno reagito con meno entusiasmo. Non ci si aspetti che quello di casa nostra sia replicabile. http://titoli.finanze.net/news-Dopo_la_grande_abbuffata-2092.html Mon, 10 May 2010 00:00:00 GMT Centrotherm Photovoltaics Come spiegato alla sezione domande frequenti, oltre ad adottare i principi della formula di Greenblatt, questo sito impone altre due limitazioni relative al tasso di indebitamento ed al periodo di osservazione. I due rischi piu' grossi in questo momento nel selezionare aziende sono quelli di lavorare con dati vecchi di qualche mese e di sottovalutare le difficolta' di finanziamento che aziende indebitate incontreranno di nuovo, se come pensiamo sono le banche europee prima dell'euro a dovere essere salvate.I titoli del comparto delle energie rinnovabili (uscira' un nostro pezzo sabato prossimo su Borsa&Finanza su titoli del settore in giro per il mondo) sono molto sotto pressione in questi giorni, in particolare in Europa, per lo spettro che gli incentivi statali vengano fortemente ridotti in questo momento di finanze pubbliche allo sbando.In piu' il prezzo del petrolio sta scendendo ed e' probabile che come successe nella crisi precedente (la' il prezzo arrivo' a poco piu' di trenta dollari, contro i circa 75 attuali), si facciano ora meno investimenti nel rinnovabile. I combustibili fossili inquinano uguale con il petrolio a 30 o a 150 dollari, ma il tema dell'energie alternative viene affrontato con piu' interesse quando il costo opportunita' aumenta.Corre piu' rischi a nostro parere l'eolico (i titoli di Gamesa sono davvero precipitati) del fotovoltaico. Diversi produttori del solare fotovoltaico iniziano a parlare di un costo di produzione per kilowatt analogo a quello tradizionale gia' a partire dal prossimo anno; il problema di sussidiare una riconversione alle rinnovabili tende quindi a scomparire per questo segmento. Se questo succede, invece di parchi solari o eolici, che vendono energia al gestore in cambio di un sussidio, assisteremo sempre di piu' a installazioni casa per casa, che per il solare sono meno brutte da vedere che per l'eolico. Il problema dell'immagazzinamento eventuale dell'energia diventa meno difficile da risolvere perche' non occorre in questo caso farle fare centinaia di chilometri.Delle aziende di questo segmento vale la pena di guardare a quello integrate verticalmente, che quindi lavorano al silicio, elemento scarso oltre che agli impianti. Devono poi essere poco indebitate. Qualche hanno fa scommettevamo, sbagliandoci, che Yingli Green Energy, produttore cinese, sarebbe esploso: l'azienda pero' si e' molto indebitata (con prestiti garantiti dallo stato, prima o poi anche le banche cinesi qualche problema lo avranno), per costruire impianti che in larga parte sono voluti dal governo cinese.Centrotherm photovoltaics e' un'azienda tedesca che ha sia i reattori per la produzione di silicio solare che gli impianti che fanno celle e, tecnologia piu' economica anche se meno efficiente "film" di silicio da applicare ad esempio sui tetti. Offre infine assistenza chiavi in mano sulle installazioni.L'azienda ha una forte presenza in Asia, non ha debiti e vende vicino ai minimi degli ultimi dodici mesi. Lo scorso anno il fatturato e' aumentato del 34% ma l'utile e' diminuito del 17% (i margini del settore continueranno a scendere perche' i prezzi diminuiscono).Ha un management dinamico, guidato da una giovane donna ed un azionariato che comprende istituzionali, in prevalenza fondi, di case lontano dalle bufere che hanno coinvolto il sistema finanziario.A 20 volte gli utili non e' cosi' a buon mercato per cui si potrebbero fissare obiettivi di prezzo in acquisto un po' piu' bassi.Ma e' un'azienda da tenere d'occhio. http://titoli.finanze.net/news-Centrotherm_Photovoltaics-2091.html Sat, 8 May 2010 00:00:00 GMT Fondo di emergenza per l'euro, un tentativo di salvare le banche Il premier francese ha annunciato che per l'apertura dei mercati di lunedi' sara' sul tavolo degli operatori il piu' significativo intervento congiunto a favore dei paesi dell'area che sia mai stato varato.Il denaro sara' preso a prestito dalle autorita' centrali europee con garanzia dei governi nazionali, il che equivale a dire che il debito pubblico degli stati membri tendera' ad aumentare.L'alternativa, ovvero che la BCE europea compri titoli di stato immettendo moneta sul mercato, cosa che sia la Fed che la Banca d'Inghilterra hanno fatto in questi ultimi due anni, trova la resistenza dei suoi potentati. Equivarrebbe infatti a minarne l'indipendenza (anche se dell'indipendenza di un organismo il cui vice presidente, greco, non si e' accorto di quello che stava per succedere, forse se ne potrebbe fare a meno).La garanzia sottostante dei governi e' un passo in una buona direzione: se tutti i ministeri del tesoro devono fare fronte ad un piano comune, piano piano le loro politiche fiscali tenderanno a convergere. I fondi pero', al di la' di quello che la retorica ufficiale vendera' ai mercati lunedi' mattina, (probabilmente apriranno forti - i loro operatori avranno letto i titoli dei giornali - ma solo quelli) possono essere impiegati solo in due modi:1) per comprare euro sul mercato: la banca centrale europea ha sempre resistito ad operazioni di intervento sul mercato dei cambi, che comunque a nostro parere funzionano su economie piu' piccole come la Svizzera e l'Australia ma non in questo caso;2) per buttare denaro dentro alle banche, che con la crisi greca, ma anche con il 20% di disoccupazione in Spagna e i problemi di casa nostra presentano bilanci il cui attivo e' probabilmente molto gonfiato.Su questa ipotesi di fondo scommetteremmo; si tratta dell'equivalente del TARP, il programma di sostegno delle banche statunitensi varato dal Tesoro americano prima della crisi.Non si puo' invece pensare che il fondo vada a rimpinguare le finanze dei singoli stati membri perche' sono proprio loro i suoi garanti. Sarebbe come prestarsi i soldi da soli.Ma il piano sara' presentato in altro modo. L'Europa, da destra a sinistra, ha continuato a sostenere che la piu' grande crisi finanziaria dal '29 dipendeva da problemi generati oltre Atlantico. Ora si troverebbe a dover spiegare perche', in un momento in cui i dati economici americani sembrano essere migliorati, in gran parte per l'effetto degli incentivi che comunque scadranno a giugno, nascano problemi del tutto domestici.Che il problema sia quello delle banche ci sembra evidente dal comportamento dei titoli del settore negli scorsi giorni e da una serie di improvvise "interruzioni tecniche" negli scambi di borsa, l'ultima ieri in Italia.L'occidente liberista condanna spesso le odiose limtazioni alla liberta' di pensiero che ancora affliggono molti paesi in via di sviluppo.Ma viene da domandarsi che tipo di democrazia stia rappresentando, se in cambio di un'oggettiva liberta' di stampa, ammette che la comunicazione, ai piu' alti livelli istituzionali, sia gestita in modo non trasparente. http://titoli.finanze.net/news-Fondo_di_emergenza_per_l_euro_un_tentativo_di_salvare_le_banche-2090.html Sat, 8 May 2010 00:00:00 GMT Negoziazione on line, un passo avanti Abbiamo incontrato il management di We Trade ed e' la piattaforma sulla quale indirizzeremmo eventuali accordi per conto dei nostri sottoscrittori.Il banner rimarra' in linea per due mesi. Nel sito c'e una sezione libera che prevede una semplice registrazione. E'possibile inoltre scaricare il contratto con tutte le condizioni dal sito della societa'. Accoglieremo volentieri eventuali commenti o suggerimenti da parte dei lettori. http://titoli.finanze.net/news-Negoziazione_on_line_un_passo_avanti-2089.html Fri, 7 May 2010 00:00:00 GMT 瑞士法郎,1炸弹 请注意,在欧元地区唯一的焦点,但未能削弱瑞士坦率瑞士出口商将很快导致绝望的情况。这反过来将回荡在瑞士的金融体系,削弱了大规模的外流。集中在少数机构无法提供进一步的援助 瑞士的中央银行。如果欧元对瑞士法郎的正常水平不恢复(约1.500,其主要业务伙伴的 共同利益将得到遏止。联合干预发展必须尽快 http://titoli.finanze.net/news-29790_22763_27861_37070_65292_1_28856_24377_-2088.html Thu, 6 May 2010 00:00:00 GMT Svizzera, sull'orlo di un baratro La crescente perdita di importanza del sistema finanziario per l'economia svizzera e la sua eccessiva concentrazione pongono due problemi enormi ai suoi governanti.Il primo riguarda la percezione comune che il fatto di essere fuori dall'euro isoli dalle conseguenze della crisi greca e che quindi la divisa svizzera sia da considerarsi un bene rifugio. La Svizzera ha circa il 70% del suo scambio commerciale con l'area euro. Con un cambio a questi livelli l'industria svizzera esportatrice e' destinata al collasso (con eccezioni, quella del formaggio e del ciccolato vanno ancora bene).Il secondo, che con la concentrazione del sistema finanziario su due istituzioni, UBS e Credito Svizzero, nessuna puo' fallire.Lo spazio per una crescita enorme dell'indebitamento pubblico per fare fronte ad eventuali ulteriori situazioni di difficolta' di una delle due banche e' quindi molto ampio.Se la Svizzera non interviene con forza ad indebolire il tasso di cambio per rilanciare la propria economia, sentiremo a breve parlare di problemi insospettabili per un paese da sempre simbolo di stabilita'. http://titoli.finanze.net/news-Svizzera_sull_orlo_di_un_baratro-2087.html Thu, 6 May 2010 00:00:00 GMT Mercati azionari, cosa fare L'indice che da qualche mese utilizziamo per tentare di prevedere il futuro andamento del mercato con un anticipo di alcuni mesi ci portava all'inizio dell'anno a pensare che la correzione sarebbe iniziata tra marzo ed aprile. Con il ritardo di un paio di settimane, l'indicazione appare corretta. Le letture dell'indice nel corso delle ultime settimane ci fanno inoltre ipotizzare che entreremo con ogni probabilità in una fase laterale seguita da un modesto rimbalzo e che poi, verso l'inizio dell'estate assisteremo ad un ulteriore appesantimento.Lo scenario sembra abbastanza logico: a partire dalla seconda metà dell'anno scadono larga parte degli incentivi posti in essere dall'amministrazione americana: con le preoccupazioni sulla sostenibilità di enormi masse di debito da parte degli stati che la situazione greca sta alimentando, riteniamo improbabile un loro rinnovo, quantomeno in grande scala.Sulle fantasie di casa nostra , il Corriere della Sera- azione di dubbio gusto per un quotidiano di quell'importanza - sosteneva nell'ultimo inserto economia che Fiat vale 13 euro, si è visto ieri cosa succede quando gli incentivi all'automobilistico scadono.C'e' poi la situazione Goldman: prima o poi il problema va affrontato perché il rischio di contagio al debito pubblico di altri paesi europei dipende in larga parte dalla larga leva finanziaria che questi operatori possono mettere in campo per seppellirne o innalzarne le quotazioni. Il legame pericoloso tra finanza e politica deve sciogliersi se si vogliono affrontare costruttivamente i problemi di risanamento del debito pubblico. E' vero che questi operatori hanno grande capacità di piazzamento ma è anche vero che si sente sempre più spesso gente non del mestiere che si domanda se i propri bot e cct sono al sicuro. L'Italia deve rifinanziare nei prossimi cinque mesi qualcosa come il 9% del suo intero debito ed è meglio che i risparmiatori si sentano al sicuro comprandolo.Il crollo di due anni fa è servito a capire una cosa di fondo: quando la gente deve fare liquidità scende tutto, forse ancora di più le cose di qualità.Uno allora si domanda dove mettere i soldi. L'esperienza post crisi ha anche insegnato che comprando aziende di buona qualità, con basso o nullo indebitamento, portafogli ordini diversificati a livello internazionale ed in settori strategici, il rimbalzo è quasi inevitabilmente superiore alla correzione.Magari ci vuole pazienza, ma comprare oggi Finmeccanica a poco più di 9 euro, Gamesa a 8,4 euro, Bristol Myers a 25, Nokia a 9 è probabilmente non più rischioso che comprarsi un BTP e scommetteremmo che a due anni saranno scelte con ritorni molto migliori.Del valore di copertura dell'oro siamo molto dubbiosi perché l'unica ipotesi di potenziale iperinflazione deriverebbe dalla monetizzazione del debito, non da un eccesso di domanda.Altrimenti rimangono gli immobili, ma chi compra oggi lo fa sapendo che probabilmente rimarranno sfitti per diverso tempo. I muri certo non crollano, ma non pagano dividendi. http://titoli.finanze.net/news-Mercati_azionari_cosa_fare-2086.html Wed, 5 May 2010 00:00:00 GMT Grecia, la decisione sbagliata Il prestito ponte che i tedeschi hanno finalmente approvato sara' concesso alla Grecia in cambio di un piano di austerita' che promette lacrime e sangue per la popolazione civile: larga parte dei lavoratori pubblici perdera' la tredicesima, spingendo la Grecia in una depressione ancora piu' profonda e complicando quindi gli sforzi di risanamento.Da qui a settembre l'Italia dovra' ripagare un debito equivalente a circa il 9% del prodotto nazionale lordo. Niente di piu' facile che i mercati, visto che tanto alla fine qualcuno ci mette l'ennesima pezza, partano all'attacco del nostro debito oppure di quello di Spagna, Irlanda, Portogallo, Belgio, il cui governo si e' appena dimesso. Dopo una reazione iniziale positiva l'euro e' di nuovo sotto pressione.Il problema e' sempre lo stesso: i politici evitano di raccontare le cose come stanno (forse qualcuno si ricorda i titoli dei giornali sul"miracolo greco" quando il paese organizzava le Olimpiadi costruendo cattedrali nel deserto e la retorica ne magnificava il lavoro di squadra quando vinceva gli europei di pallone), sperando che qualcosa poi succeda.La quota di debito in scadenza, simile a quella dell'Italia, non mette certo la Spagna in condizione di varare programmi di ulteriore austerita' in un momento in cui, sono i dati di venerdi' scorso, il paese ha una disoccupazione del 20%. Che l'Italia - dati ufficiali - abbia un tasso di disoccupazione in risalita ma inferiore all'otto per cento contrasta poi con il contatto quotidiano con un esercito di giovani senza lavoro e di cinquantenni lasciati a casa dalla aziende.L'unica soluzione possibile, a termine, sara' quella di consolidare una parte del debito pubblico di vari stati membri, come fece l'Argentina qualche anno fa.La durezza delle misure imposte in Grecia (non sarebbero molto diverse in Italia se le cose fossero presentate per quello che sono, forse non tutti sanno che la quantita' di debito pubblico accumulato nel nostro paese come percentuale del prodotto interno lordo e' sensibilmente superiore al dato greco) apre il fianco a possibili disordini civili e a nuove ondate di razzismo (piu' di meta' dei tedeschi si oppongono a misure di sostegno alla Grecia).La perdita di una parte dei propri risparmi, per quanto dolorosa, non lede la dignita' personale, la mancanza di lavoro si. http://titoli.finanze.net/news-Grecia_la_decisione_sbagliata-2085.html Mon, 3 May 2010 00:00:00 GMT Benetton Guess, Abercrombie & Fitch, Aeropostale, Gap, Zara, H&M, fanno tutte ottimi bilanci esattamente nel segmento di Benetton, sulla base di alcuni principi di fondo che l'azienda trevigiana non e' stata in grado di applicare con altrettanto successo:- la specializzazione su un segmento specifico del mercato. Basta andare davanti al negozio di Abercrombie a Milano per capire che chiave del successo del retailer americano e' la focalizzazione sulla fascia degli adolescenti;- politiche di distribuzione multicanale: Aeropostale, ma anche Yoox vendono quote significative su web, cercando di non cannibalizzare la rete fisica;-l'ingaggio di firme prestigiose della moda per la produzione di capi a basso costo. La giapponese Uniqlo ha ingaggiato Jil Sander a disegnare una linea alla portata di tutti.Nessuna di queste strategie ha visto Benetton all'avanguardia ed il titolo ora viaggia non lontano dai suoi minimi a circa 10 volte gli utili 2009.I manager, l'ultimo Caccia Dominioni che veniva da Time Warner, durano poco, segno che la mano della famiglia e' ancora molto forte. L'imprenditorialita' non si eredita e non sembra che la nuova generazione sia all'altezza della precedente.Ora arriva l'annuncio di un buy back del 10% del capitale, che porterebbe il flottante a meno del 20%. Se a questo aggiungiamo un dividendo al 4% non ci pare impossibile che la famiglia stia meditando di uscire dalla borsa.Il titolo e' decisamente a buon mercato, ma senza l'ingresso di manager indipendenti con capacita' decisionali forti, e' probabilmente destinato a rimanerlo. http://titoli.finanze.net/news-Benetton-2084.html Sat, 1 May 2010 00:00:00 GMT Euro, quali le soluzioni possibili Impressionante la velocita' con cui mercato e politici cambiano idea di giorno in giorno sulla questione del debito di diversi stati europei. Ieri, dopo essersi opposta ad oltranza la Merkel sembra avere appoggiato un piano triennale di 120 miliardi a favore della Grecia, per evitare un altro collasso stile Lehman.Ancora una volta invece che fare demagogia bisognerebbe andare alla radice del funzionamento del sistema finanziario. Non esiste altra spiegazione al "contagio" che immediatamente dilaga al debito di altri stati membri ogni volta che la Grecia viene data per spacciata se non il fatto che le banche si mettano ancora una volta a leva per attaccare in blocco volta a volta il debito di Portogallo, Spagna, forse in futuro Italia.Dell'euro il principale beneficiario e' stata proprio la Germania. La sua industria esportatrice non ha piu' dovuto combattere con la svalutazione competitiva che paesi come Italia e Spagna usavano sino agli anni 90 con una certa regolarita'. Per qualche ragione di convenienza politica pero' tutti attaccano la Cina sul cambio ma nessuno attacca la Germania.Allora tra le ipotesi possibili due sole, avanzate da Stiglitz e Roubini, tra i pochi economisti che ci sembrano davvero indipendenti, possono essere perseguite:- la prima, secondo noi la piu' realistica, che sia la Germania ad uscire dall'euro e non i paesi deboli. Se la Grecia esce, poi sara' il turno di tutti gli altri:- la seconda, che le politiche fiscali degli stati membri vengano armonizzate. Questo sarebbe lo scenario migliore ma vuole dire privare gli stati dei propri ministeri delle finanze: missione impossibile.Allora, gli scenari probabili si riducono alla prima ipotesi o al vecchio gioco dei politici di cercare di rimandare i problemi veri a dopo il loro pensionamento. In entrambe i casi l'euro e' con ogni probabilita' destinato ad indebolirsi strutturalmente. http://titoli.finanze.net/news-Euro_quali_le_soluzioni_possibili-2083.html Thu, 29 Apr 2010 00:00:00 GMT Save aereoporti di Venezia Rapporo utili prezzo a poco piu' di 20 volte, dividendo al 4% e rapporto di indebitamento a circa un terzo i mezzi propri fanno di Save una delle rare società acquistabili nel campo dei trasporti in Italia.La recente chiusura degli scali conseguente alla nube del vulcano islandese ha fatto perdere qualche centinaia di milioni di fatturato all'azienda. In generale dai prezzi attuali ci fisseremmo obiettivi di prezzi in acquisto per questo e altri titoli dal 10% al 15% più bassi degli attuali. http://titoli.finanze.net/news-Save_aereoporti_di_Venezia-2082.html Wed, 28 Apr 2010 00:00:00 GMT Goldman, ipotesi da brivido Non sappiamo se la volonta' politica portera' a risolvere questo caso con decisione e a fare le riforme necessarie (ammettendo il ruolo di Goldman, l'amministrazione americana fa una gran brutta figura) ma ci sono molti casi sul mercato italiano dove l'azienda prende una posizione con il proprio ufficio di ricerca mentre sta dall'altra parte del mercato per conto dei propri clienti.Se le indagini proseguono, c'e' pero' la certezza di un nuovo crollo dei valori finanziari, non solo negli Stati Uniti.Stamattina Deutsche Bank esce anch'essa con risultati ottimi, segno di un'attivita' che essa stessa dovrebbe essere messa sotto piu' profonda analisi.Una cosa e' certa: i mercati si sono ripresi ma non esiste alcuna ripresa sostenibile nell'economia senza una soluzione drastica di questi problemi. http://titoli.finanze.net/news-Goldman_ipotesi_da_brivido-2081.html Tue, 27 Apr 2010 00:00:00 GMT Nokia 14 centesimi invece che quindici come si aspettavano gli analisti e margini previsti dal 11 al 13% invece che dal 12 al 14% come da attese.. Lo stuolo delle maggiori case si affretta a tagliare i target di prezzo per il titolo sotto i dieci euro in media (sempre dopo le notizie, mai prima) ma rimane il fatto che Nokia mantiene una quota superiore al 40% del mercato degli smartphone, unico segmento in forte crescita.I risultati testimoniano invece a nostro parere della fase di nuovo rallentamento cui stanno andando incontro le principali economie.Ma ai prezzi attuali, 9,6 euro, poche azioni possono essere considerate così conservative.Bisogna però notare che se basta così poco per far crollare un titolo, basta altrettanto poco perché il mercato possa subire una pesante correzione. http://titoli.finanze.net/news-Nokia-2080.html Fri, 23 Apr 2010 00:00:00 GMT Fiat, al di la' delle fantasie All'indomani dell'annuncio del nuovo presidente e dopo le anticipazioni sullo spin-off dell'auto, che hanno portato al piu' grande balzo del titolo da anni, arriva una trimestrale grigia ma soprattutto previsioni al ribasso sul 2010.Eppure il piano industriale pluriennale parla di sei milioni di veicoli tra Chrysler e Fiat, con proiezioni, sull'attuale numero di veicoli venduti di sensibile aumento delle quote di mercato, soprattutto in Europa.C'e una contraddizione di fondo. Se il titolo sale perche' la holding "pianifica" di liberarsi dell'auto e' segno che il mercato non crede tanto nel potenziale di rivitalizzazione del settore.Dello spin-off in realta' il maggiore beneficiario sarebbe l'azionista di controllo che da anni tenta di liberarsi dell'auto.Il salotto buono pero', anche qui c'e' lo zampino di Goldman Sachs, riesce da sempre nonostante tutto a vendere le storie piu' incredibili. http://titoli.finanze.net/news-Fiat_al_di_la_delle_fantasie-2079.html Wed, 21 Apr 2010 00:00:00 GMT Giappone le nostre selezioni http://titoli.finanze.net/news-Giappone_le_nostre_selezioni-2078.html Mon, 19 Apr 2010 00:00:00 GMT Cosa fare in caso di forte correzione Dopo una breve pausa seguita al grande crollo del mercato, in cui queste case sembravano ritornate umane, abbiamo assistito per un anno ad una esatta replica dei comportamenti che avevano causato il crollo. Raccomandazioni di acquisto titoli su cui la casa e' emittente (Yoox), giudizi di vendita su cui Goldman ha mandato a trattare per la cessione della maggioranza (Palm, l'altro giorno), rappresentazioni del rischio di credito, come nel caso dei certificati oggetto dell'indagine della Sec e possibile trasferimento ad investitori inconsapevoli, almeno discutibili.Di questo nuovo delirio di onnipotenza l'amministrazione americana ha grosse responsabilita'. Da un certo punto in poi JPMorgan e Goldman, le prime a rimborsare i prestiti del tesoro, hanno ripreso a distribuirsi bonus miliardari su utili che non sempre corrispondono ad effettiva generazione di cassa, quasi mai a generazione di valore per il sistema. L'amministrazione ha scambiato questa liberta' (avrebbe invece dovuto mantenere i limiti sui rimborsi di denaro pubblico sino a quando avesse finalmente fatto chiarezza sui comportamenti), con la garnde capacita' di queste case di piazzare sul mercato e di influenzarne il comportamento.Del resto vari ex funzionari di Goldman siedono in posizioni di responsabilita' in varie banche centrali e ministeri delle finanze un po' in tutto il mondo.La Sec, additata come responsabile principale della mancanza di controlli che avevano portato alla crisi, non sembra piu' disposta a fare da capro espiatorio. Dalle dichiarazioni dei suoi funzionari emergono vari avvertimenti a Goldman precedenti alle accuse di ieri.Se questa cosa va avanti - sara' interessante osservare il comportamento dell'amministrazione - ci troviamo senz'altro di fronte al catalizzatore per una pesante correzione di cui parlavamo ieri.In quella situazione, alcune regole chiare da seguire:1) Evitare le storie di fantasia: Fiat e' molto salita in queste ultime settimane sulle anticipazioni di un piano industriale che vede la produzione di circa 6 milioni di veicoli tra Fiat e Chrysler. Le capacita' di assorbimento del mercato europeo non arrivano ai sette milioni di veicoli: queste previsioni prevedono una ripresa del mercato automobilistico statunitense ed un aumento della quota di mercato in Europa a nostro parere non credibili. Puo' darsi che il piano industriale che verra' presentato il 21 aprile sia accolto con entusiasmo dal mercato, ma in questa situazione Goldman e compagnia saranno un po' meno portate a suonare la grancassa.2) Comprare solo obbligazioni di qualita'. Il maggior rendimento di un'obbligazione emessa da Aig oggi rispetto a quello di un titolo di stato e' ai suoi minimi storici; eppure il tesoro americano ci ha buttato decine di miliardi di dollari. Il ritorno dall'acquisto di obbligazioni derivera' nei prossimi mesi da eventuali acquisti in divise che potrebbero rivalutarsi contro euro, non dai rendimenti.3) Comprare solo societa' con nullo o bassissimo indebitamento. Durante il crollo aziende con buona redditivita' si sono disintegrate perche' non riuscivano piu' ad accedere al credito. Quando il mercato scende scende tutto ma aziende in settori anticiclici come Finmeccanica, Marr, Bristol Myers e basso indebitamento hanno maggiore probabilita' di risentirne meno4) Guardare ad est. La tesi del decoupling, quella secondo la quale le economie emergenti sono relativamente indipendenti da contrazioni in occidente, si e' dimostrata falsa, ma le economie asiatiche hanno un tasso di rsparmio delle famiglie ed una produttivita' che le rendono piu' resistenti ad inversioni del ciclo. Il Brasile e' secondo noi invece piu' a rischio.Segnaliamo oggi una nostra copertura su Borsa&Finanza che riguarda il mercato giapponese. http://titoli.finanze.net/news-Cosa_fare_in_caso_di_forte_correzione-2077.html Sat, 17 Apr 2010 00:00:00 GMT Mercati, forse raggiunto il picco Da analisti fondamentali, siamo sempre scettici sui segnali tecnici ma quando raggiungono valutazioni estreme allora e' difficile che vengano smentiti.L'indice di volatilita' sulla borsa americana si aggira da un paio di settimane intorno al livello di 15, quello subito precedente al crack di borsa.Quello di forza relativa passa da una settimana il livello di 70, considerato dai tecnici forte segnali di ipercomprato.Se a questo si aggiunge che la disoccupazione sta ritornando ad aumentare, ci aspettiamo ora che la correzione si spieghera' nel corso delle prossime due settimane.E' probabile che serva un catalizzatore perche' succeda, ma basterebbe che oggi il dato sulle nuove case fosse negativo perche' a nostro parere il processo possa innestarsi.I titoli di cui abbiamo parlato nelle scorse settimane hanno tutti valutazioni molto modeste ma aspetteremmo conunque a comprarli.Forse feriti dal crollo, abbiamo la sensazione che quando la liquidita' si fa esigua non esistano distinzioni tra buoni e cattivi. http://titoli.finanze.net/news-Mercati_forse_raggiunto_il_picco-2076.html Fri, 16 Apr 2010 00:00:00 GMT Telegate Numeri ottimi per l'azienda tedesca una volta controllata da Deutsche Telekom e ora da Seat, nel business dei servizi di assistenza telefonica e via internetCome per la controllante, deciso il cambiamento dal business tradizionale verso quello internet (recente l'accordo di Seat con Tiscali). Telegate ha dato indicazioni per il primo trimestre, che verranno pubblicate nella prima meta' di maggio, inferiori alle aspettative degli analisti, ma vende pur sempre a dieci volte gli utili.Per la controllante, margini attesi in miglioramento tra il 7 ed il 10% e, dopo una riduzione delle perdite a meno di 40 milioni per l'anno passato, possibile il ritorno all'utile nel 2010. Forse un'altra Safilo. http://titoli.finanze.net/news-Telegate-2075.html Tue, 13 Apr 2010 00:00:00 GMT Trend Micro Il sistema di selezione che utilizziamo ci porta spesso ad essere contro tendenza. Come e' stato il caso per la Gran Bretagna il mese scorso (risultati eccezionali per le nostre selezioni pubblicate sul periodico), riteniamo che il Giappone, mercato vililpeso e di scarse soddisfazioni per molti anni, potrebbe riservare interessanti sorprese.I dati di bilancia commerciale diffusi la scorsa notte in Cina segnalano il primo dato da molti anni in cui le importazioni sono maggiori delle esportazioni. La Cina sta spingendo sul consumo domestico ed e' probabile che continuera' a farlo anche per proteggere il valore dei propri investimenti all'estero. Pressioni per la rivalutazione dello yuan potrebbero dunque risultare meno importanti, a tutto vantaggio del Giappone che e' il prinicipale beneficiario dell'accresciuto scambio commerciale con la Cina.Settore quasi monopolistico quello di Trend Micro, che produce software antivirus.Nel corso del 2009 la societa' ha visto un decremento del 5% del fatturato, del 8% nell'utile netto. Il gruppo ha anche una sua divisione dedicata ad operare come incubatore di nuove iniziative Internet.Inesistenti i debiti (posizione finanziaria netta di oltre 1 miliardo di dollari) e multipli a 23 volte gli utili.L'azienda e' quotata attraverso una ADR sul mercato di New York. http://titoli.finanze.net/news-Trend_Micro-2074.html Sat, 10 Apr 2010 00:00:00 GMT Time Warner Ritorno all'utile per Time Warner dopo anni disastrosi seguiti all'acquisto, a prezzi di bolla internet del portale AOL.Oggi il grosso del fatturato, sceso di solo il 3% nel 2009, viene dalle televisioni a pagamento e dalla produzione cinematografica. La situazione finanziaria è stata ripianata con lo spin-off di AOL e Time Warner Cable. Oggi il gruppo ha un rapporto tra debiti a lungo e patrimonio netto di circa mezza volta. Vende a circa 18 volte gli utili e non ha partecipato come il resto del mercato del colossale rialzo degli ultimi.Fisseremmo comunque obiettivi di prezzo sotto i 30 dollari per eventuali acquisti.Dividendo a 83 centesimi per il 2010. Prossima trimestrale il 5 maggio. http://titoli.finanze.net/news-Time_Warner-2073.html Fri, 9 Apr 2010 00:00:00 GMT I.M.A. Industria Macchine Automatiche I.M.A si occupa di imballaggio per il settore farmaceutico ed alimentare (produce ad esempio le bustine per i filtri del te') ed ha una forte quota di esportazione sul mercato statunitense. E'partecipata dal fondo di investimento Mandarin Fund, promosso dal governo italiano al tempo della gestione Prodi per facilitare lo scambio di partecipazioni industriali tra Italia e Cina. Viene da un 2009 decoroso (-6% il fatturato e -10% l'utile netto). Ha posizione finanziaria netta positiva e vende a modeste 13 volte gli utili. Nonostante le dimensioni non ridotte (la società capitalizza circa 500 milioni di euro) la liquidità è limitata. Il titolo è dunque adatto ad investitori medio piccoli. http://titoli.finanze.net/news-I_M_A_Industria_Macchine_Automatiche-2072.html Tue, 6 Apr 2010 00:00:00 GMT 人民币汇率,一个景观,山羊 在过去的一年,在金融市场上大多不可持续stimula来说,西方一直指责只允许以低于潜在增长率保持 人民币汇率人为压低中国。中国的竞争优势已通过努力工作和对西方的竞争 力相对较低的相当一部分取得源于低效的劳动力市场。如果中国屈服于压力,西方是永远不会解决影响的文化,是越来越过时的结构性问 题。 http://titoli.finanze.net/news-20154_27665_24065_27719_29575_65292_19968_20010_26223_35266_65292_23665_32650_-2071.html Mon, 5 Apr 2010 00:00:00 GMT Mercati, le nostre previsioni http://titoli.finanze.net/news-Mercati_le_nostre_previsioni-2070.html Thu, 1 Apr 2010 00:00:00 GMT Best Buy Catena di distribuzione di elettronica di consumo, mobili per ufficio, elettrodomestici, il gruppo opera anche una serie di call center negli Stati Uniti ed in Canada. Vende anche on line (ha un marchio espanol Best Buy per la comunita' di lungua spagnola).Ha appena comunicato i risultati relativi all'esercizio chiuso a febbraio 2010, che ha visto un incremento del fatturato del 10% e dell'utile del 31%.La societa' ha posizione finanziaria netta positiva e vende a circa 13 volte gli utili. Nonostante la recente corsa (da 35 dollari in circa due mesi) rimane a buon mercato, anche se aspetteremmo una correzione almeno sotto i quaranta dollari per eventuali acquisti. http://titoli.finanze.net/news-Best_Buy-2069.html Tue, 30 Mar 2010 00:00:00 GMT Gamesa Gamesa produce sistemi di genrazione per l'eolico e gestice parchi eolici, quelli con le pale che girano, in tutti i continenti. Diffusa la presenza in Cina.Nel corso del 2009 il gruppo ha visto diminuire del15% il fatturato, del 35% l'utile netto: netta la riduzione della domanda per i servizi del gruppo in Cina.A 21 volte gli utili il titolo non e' particolarmente a buon mercato anche se l'azienda, al netto del cassa, non ha praticamente debiti.Il dividendo e'di 31 centesimi.L'eolico incontra due difficolta' di sviluppo: la prima, che e' brutto da vedere: ha maggiori probabilita' di diffondersi in aree poco popolate dove poi aumenta il problema della trasmissione dell'energia generata.La seconda, che trova migliore diffusione lontano dall'Europa (in Nuova Zelanda una parte rilevante del fabbisogno energetico nazionale e' soddisfatta attraverso questa fonte). Per un'azienda europea non e' facile penetrare su questi mercati.Il titolo pero' viene da un massimo di dicassette euro a giugno scorso e da allora e' solo sceso. http://titoli.finanze.net/news-Gamesa-2068.html Sat, 27 Mar 2010 00:00:00 GMT Da oggi il fine settimana top 100 solo euro E' oramai qualche tempo che la stragrande maggioranza dei titoli che compongono le nostre liste quotidiane non sono quotati in euro, segno evidente che i mercati dell'unione sono meno attraenti di Stati Uniti ed Asia.Ci siamo dunque posti il problema di consentire ai sottoscrittori del servizio i nostri soldi che decidono di scegliersi titoli autonomamente di ampliare la scelta per la costruzione di un portafoglio euro.E' chiaro che ogni volta che si restringe l'universo investibile ad un'area piu' limitata il portafoglio che se ne deriva e' meno attraente sul piano dei numeri. Ma molti investitori non intendono correre il rischio valutario, anche se di questi tempi di ragioni per cui l'euro si rimetta a correre non ce ne sono proprio.Chi decide di costituirsi un portafoglio in euro utilizzando la funzione i nostri soldi lo potra' quindi fare su una scelta allargata durante il fine settimana. I titoli, che in parte non appariranno durante la settimana, quando continueremo ad aggiornare un portafoglio globale, saranno comunque valorizzati all'interno del portafoglio costituito dai sottoscrittori.All'interno della selezione europea che presentiamo oggi spicca il numero di titoli greci, che comunque eviteremmo perche' la situazione e' davvero critica. Eviteremmo anche mercati come il Portogallo, appena declassato dalle agenzie di rating l'Irlanda e forse la Spagna, anche se Gamesa, di cui parleremo in seguito e' davvero in un settore interessante.Pochi i titoli italiani. Spicca comunque la mancanza di Fiat, protagonista in questi giorni di una corsa speculativa che non ha nessuno collegamento con la realta'Siamo a disposizione per eventuali chiarimenti. http://titoli.finanze.net/news-Da_oggi_il_fine_settimana_top_100_solo_euro-2067.html Sat, 27 Mar 2010 00:00:00 GMT Riforma sanitaria statunitense, perche' non puo' funzionare La riforma sanitaria statunitense, approvata con qualcosa di molto simile al voto di fiducia in Italia si basa sui seguenti elementi di fondo:1) l'obbligo all'assicurazione con penali che dal 2016 supereranno i cinquecento dollari per coloro che non lo fanno2) l'impossibilita' per le compagnie di assicurazione di rifiutare certi rischi3) la maggiore imposizione sui redditi altiSul primo punto. Ci pare impossibile, in un paese in cui la gente abbandona le proprie case in percentuali superiori alle due cifre perche' non puo' pagare il mutuo di andare a multarli perche' non hanno i soldi per pagarsi un'assicurazione. Sicuramente non e' democratico.Sul secondo punto. E'inutile scaricare sul settore privato, dove il piu' grosso gruppo assicurativo AIG e' gia' costato ai contribuenti decine, forse centinaia di miliardi di dollari il costo sociale che uno stato dovrebbe mettere in conto per sostenere i piu' bisognosi. Comunque, come nel caso di AIG, il costo alla fine viene sostenuto dai cittadini, meglio dirglielo subito.Sul terzo punto. Al di la' di alcuni super ricchi, la classe medio alta, quella che guadagna 150 o 200 mila dollari all'anno, sta scomparendo, negli Stati uniti come in Europa. Le previsioni di maggior gettito da questa fascia, se sono vere le teorie di Laffer ("se tassi di piu' la gente produce di meno") sono a nostro parere molto gonfiate.Il problema stava, come hanno sottolineato coloro che hanno votato contro la riforma, nell' entrare nel meccanismo di prescrizione. Anche negli Stati Uniti, l'equivalente del servizio sanitario pubblico prescrive troppe cose di cui la gente non ha veramente bisogno.Cosi' i democratici manterranno con ogni probabilita' la maggioranza al congresso nelle elezioni di meta' madato, ma non hanno certo reso un servizio al paese. http://titoli.finanze.net/news-Riforma_sanitaria_statunitense_perche_non_puo_funzionare-2066.html Fri, 26 Mar 2010 00:00:00 GMT Crown Holdings Se si entra alla nostra lista Top 100 e si clicca sul titolo settore, ordinando quindi i titoli per settore ci si rende conto di quanto i titoli a buon mercato siano concentrati in pochissimi settori: la sanita' (biotecnologia, farmacuetico...), il software, le costruzioni, il petrolio. Una tale concentrazione non e' mai sintomo di un mercarto eauilibrato.Per questo motivo guardiamo a Crown Holdings, che produce materiale per imballaggio per l'alimetare, soprattutto lattine e corone per l'imbottigliamento.Nonostante il forte incrtemento nel prezzo dei metalli, l'azienda e' risucita ad incrementare, nel corso del 2009, del 9% il fatturato e del 48% l'utile netto, soprattutto per effeto di una forte politica di contenimento dei costi.Il titolo ha corso molto poco dai minimi (circa il 30% contro il 73% del mercato).Unico neo, la societa' viene da anni di forti perdite ed e' dunque poco patrimonializzata. http://titoli.finanze.net/news-Crown_Holdings-2064.html Thu, 25 Mar 2010 00:00:00 GMT Sanofi Aventis Attendiamo qualche ora per presentare la nostra selezione italiana per dar modo ai lettori di guardare a questo faramceutico francese, in cui Berkshire, di Buffett e' azionista. Tra i primi gruppi farmaceutici internazionali ha, come nel caso di Bristol Miers, una posizione finanziaria ottima (nessun debito) ed un dividendo del 4% circa.Nel corso del 2009 ha aumentato del 7% il fatturato e del 32% l'utile netto, con un forte contributo dagli Stati Uniti. La riforma sanitaria favorira' questi grandi gruppi negli Stati Uniti, soprattutto a partire dal 2015. il titolo e' meno a buon mercato di Bristol Miers ma a quattordici volte gli utili dovrebbe avere discreta protezione in caso di mercati al ribasso http://titoli.finanze.net/news-Sanofi_Aventis-2063.html Wed, 24 Mar 2010 00:00:00 GMT Grecia, verso un intervento del Fondo monetario Forse perplesso per le batoste elettorali, Sarkozy ha finalmente accettato che sia il Fondo Monetario Internazionale e non la Unione Europea a rendere meno massacrante per i cittadini greci il piano di rientro dal debito.Certo si tratta di un mutamento epocale. Il Fondo, nato con i denari delle economie occidentali per finanziare i paesi piu' poveri, interviene proprio su un'economia avanzata della vecchia Europa. D'ora in poi non potremo piu' permetterci manifestazioni di grandezza, ma almeno cosi' si salva l'euro. Un intervento di sostegno da parte della BCE avrebbe creato aspettative analoghe per Spagna, Irlanda, Portogallo e forse Italia.Le somme in gioco non sono enormi, ma se i problemi ad esempio della Spagna dovessero acuirsi, allora perche' il fondo monetario internazionale disponesse delle capacita' di intervento necessarie, bisognerebbe andare a battere alla porta della Cina.Se come dice Rampini questo sara' il secolo cinese, ipotesi di questo genere non possono che accellerare il fenomeno.Chissa' cosa aveva in testa Prodi alcuni giorni fa quando dichiarava pubblicamente che i problemi della Grecia erano alle spalle. http://titoli.finanze.net/news-Grecia_verso_un_intervento_del_Fondo_monetario-2062.html Tue, 23 Mar 2010 00:00:00 GMT Safilo, obiettivo raggiunto Per chi avesse comprato i diritti a tre centesimi in aumento di capitale, come avevamo suggeirto, tenendo conto del rapporto di conversione il ritorno sull'investimento di chi ha convertito sarebbe di poco meno del 90% in poche settimane. L'abbattimento del debito conseguente all'aumento di capitale permettera', in assenza di incrementi di fatturato, di andare a sostanziale pareggio, ma perche' l'azienda inizi a guadagnare, diciamo tre centesimi per azione, i miglioramenti di efficienza devono essere sensibili.Quarantacinque centesimi, il prezzo cui Hal a sottoscritto la sua quota di aumento prima dell'offerta al mercato e' piu' o meno il prezzo di chiusura di oggi e riteniamo che rifletta adeguatamente l'indubbia bonta' dell'operazione.Se uniamo questo fattore alla nostra previsione di ribasso sui mercati procederemmo decisamente a vendere.Anche se contrasta con il nostro metodo, sostituiremo Safilo nel nostro portafoglio Europa domani, con un titolo piu' conservativo. http://titoli.finanze.net/news-Safilo_obiettivo_raggiunto-2061.html Tue, 23 Mar 2010 00:00:00 GMT Franco Svizzero, probabile intervento della Banca Centrale Come e' stato il caso dello Yen l'anno scorso, il franco svizzero ha subito una forte rivalutazione, che l'ha portato questa settimana al livello piu' alto della sua storia nel cambio relativo contro l'euro.Come nel caso del Giappone, non esistono motivazioni fondamentali per questa rivalutazione: l'economia elvetica e' fortemente indebolita dalla diminuita importanza del suo sistema finanziario e, stretta come e' all'interno di un Europa malata, non puo' contare sul suo piu' importante partner storico per la ripresa delle esportazioni.Oggi forse, se si ripetesse il referendum di qualche anno fa, gli svizzeri deciderebbero di aderire all'euro. Con tutti i problemi del blocco dei paesi appartenenti, la sostanziale eliminazione del segreto bancario svizzero non fornisce piu' motivi validi per questo isolamento.Riteniamo che la Banca Centrale Svizzera interverra' nei prossimi mesi ad indebolire il franco: a differenza che per le grosse economie, si e' dimostrato negli anni passati che interventi sulla divisa di paesi piu' piccoli funzionano.Vendere franchi svizzeri contro euro oggi - oramai molte banche offrono anche al piccolo risparmiatore servizi di negoziazione in cambi - sembra davvero un'opportunita'. http://titoli.finanze.net/news-Franco_Svizzero_probabile_intervento_della_Banca_Centrale-2060.html Sun, 21 Mar 2010 00:00:00 GMT Zhong De Waste Technology L'azienda tedesca fa inceneritori per rifiuti in Cina, con un concetto che è molto simile a quello delle piccole fonderie di Nucor negli Stati Uniti: tanti piccoli impianti in accordo con le autorità locali, per minimizzare i costi di trasporto e smaltire, secondo procedure ecocompatibili, il più possibile vicino alla produzione.L'azienda rimane a multipli interessanti, tant'e' che rientra nella lista Top100, ma a noi questo mercato fa paura e, se come ci sembra diversi lettori hanno avuto qualche soddisfazione dal titolo, consiglieremmo di uscirne. http://titoli.finanze.net/news-Zhong_De_Waste_Technology-2059.html Thu, 18 Mar 2010 00:00:00 GMT Wartsila Il gruppo costruisce sistemi di propulsione per navi e per impianti energetici. Ha una presenza internazionale diffusa anche con i propri servizi post-vendita, dove fornisce assistenza sugli impianti installati.Nel corso del 2009 ha aumentato il proprio fatturato del 14%, del 2% gli utili a causa di maggiori investimenti in capitale fisso. Ha una forte protezione dal dividendo, non lontano dal 5% a questi prezzi ed un rapporto tra debiti a lungo e patrimonio di circa il 40%, molto basso per un'azienda del settore. Rientra, nonostante la forte corsa messa a segno negli ultimi dodici mesi, tra i titoli che consideriamo difensivi in un mercato oramai stanco. http://titoli.finanze.net/news-Wartsila-2058.html Tue, 16 Mar 2010 00:00:00 GMT Gran Bretagna, le nostre selezioni http://titoli.finanze.net/news-Gran_Bretagna_le_nostre_selezioni-2057.html Mon, 15 Mar 2010 00:00:00 GMT BOSKALIS Il gruppo si occupa di scavi e movimento terra per porti e societa' del comparto energetico. Costruisce anche infrastrutture portuali ed eroga servizi nel medesimo settore. Nel corso dei primi sei mesi del 2009 (l'azienda comunica solo semestrali, mercoledi' i risultati defiinitivi) il fatturato e' sceso del 5%, di oltre il 40% il margine operativo.I trasporti per nave vedranno a nostro parere un importante sviluppo nel corso dei prossimi anni e l'Olanda e' nella posizione ideale per sfruttare questa tendenza.Dividendo ad oltre il 3,5% e posizione finanziaria netta positiva proteggono almeno in parte da possibili correzioni forti dei mercati, che continuiamo ad aspettarci tra fine marzo ed aprile. http://titoli.finanze.net/news-BOSKALIS-2056.html Sun, 14 Mar 2010 00:00:00 GMT Quali mercati hanno ancora potenziale Nostre selezioni alla lista top 100 che ospitano sempre piu' frequentemente titoli inglesi, cinesi e giapponesi (sempre con il vincolo che siano quotati sulla borsa statunitense). Si tratta a nostro parere, per motivi diversi, delle aree su cui ancora vi sono delle opportunita'. In particolare il Regno Unito sconta la percezione comune che si tratti del prossimo blocco ad avere problemi analoghi alla Grecia. Questo e' un momento in cui la psicologia collettiva puo' giocare scherzi bizzarri. La nostra sensazione e' che in Gran Bretagna invece la poltica e le misure di intervento siano state piu' trasparenti che in Europa continentale o negli Stati Uniti, che quindi il potenziale per sorprese positive sia ampio.Dop la grande crisi, non si puo' piu' pensare di investire in prodotti che replicano l'andamento del mercato, la strategia che invece adottano larga parte delle gestioni patrimoniali. La scelta dei titoli e' fondamentale. Come nel recente caso di Safilo (per chi avesse comprato i diritti quando li abbiamo comprati noi il ritorno sarebbe superiore al 30% in due settimane) l'eventuale inclusione di titoli britannici nei nostri portafogli, che verranno modificati lunedi' prossimo, cerchera' di identificare situazioni di estrema sottovalutazione. Di seguito riportiamo i risultati delle nostre selezioni dall'inizio dell'anno:SELEZIONI I NOSTRI SOLDI DA INIZIO ANNO INDICE MSCI PORTAFOGLIOItalia* -2,43% -1,06%Europa -0,46% 6,06%Resto del mondo 2,17% 5,01%* media selezioni http://titoli.finanze.net/news-Quali_mercati_hanno_ancora_potenziale-2055.html Thu, 11 Mar 2010 00:00:00 GMT Brembo I recenti risultati di Piaggio, anch'essa alla ricerca di economie di scala con il trasferimento in Vietnam di alcune catene di montaggio confermano, se ce n'era bisogno, che la crescita sul piano della domanda verra' dall'Asia.A Dicembre scorso l'azienda guidata dal bravissimo Bombassei, ha finalizzato una serie di importanti accordi in Cina. Ha costituito infatti una nuova societa' per la produzione di sistemi frenanti, rafforzato la sua collaborazione con la locale Donghua Automotive e comprato una fonderia per integrare a monte le proprie produzioni.Per il 2010 gli analisti si attendono un utile in sostanziale miglioramento, a 31 centesimi per azione.Non sappiamo se la domanda sarà coerente con le aspettative, anche se buona parte dei sistemi frenanti del gruppo andranno a servire in Asia il segmento delle due ruote, ma crediamo in un miglioramento dei margini.Unico neo del gruppo, forse, l'indebitamento a 1,2 volte il patrimonio, cosa che a nostro parere consiglierebbe di tagliare il dividendo, anche se nelle aziende a controllo familiare si tratta sempre di una decisione sofferta.Peccato soprattutto che una politica industriale che protegge solo gli interessi di gruppi come Fiat costringa queste belle aziende a spostarsi sempre più all'estero. http://titoli.finanze.net/news-Brembo-2054.html Wed, 10 Mar 2010 00:00:00 GMT Fiat, ancora una volta (purtroppo) Ipotesi di cessione di parte delle azioni in Fiat auto a Chrysler, di cui Fiat detiene una quota di minoranza relativa (il tesoro statunitense e' l'altro azionista). Se Fiat fosse cosi' un buon affare, come il mercato sembra pensare da qualche giorno, la famiglia non avrebbe difficolta' a trovare un azionista di minoranza nello stesso settore. La verita' e' che in Europa abbiamo capacita' produttiva circa doppia rispetto alla domanda di veicoli, e che nessun governo e' disposto a sacrificare gli interessi degli impiegati del settore, generalmente anziani, per liberare risorse a favore dell'universita' e della sanita', due aree critiche anche per i giovani e in condizioni drammatiche.Lo schema e' quello utilizzato dal gruppo Pirelli negli anni della famigerata gestione Telecom. Con una quota di minoranza, ma con il controllo del consiglio di amministrazione, si riescono ad effettuare passaggi di proprieta' che certo favoriscono solo l'azionista di riferimento.Anche l'operazione mediatica e' ben studiata. Oggi Goldman Sachs. consulente del gruppo esce con una forte raccomandazione di acquisto sul titolo (chiussa' se come nel caso della Grecia, intanto che fanno i consulenti fanno con i loro soldi esattamente l'opposto).Ci auguriamo che le dichiarazioni del vicepresidente del gruppo torinese nel fine settimana scorso secondo le quali, piu' o meno, " sogna una grande Fiat" siano solo il portato di fervore giovanile. Strano pero' che non vengano da nessuno di quelli che le decisioni le prendono davvero. http://titoli.finanze.net/news-Fiat_ancora_una_volta_purtroppo_-2053.html Mon, 8 Mar 2010 00:00:00 GMT MARR Utile in crecita a 57 centesimi su un fatturato di poco superiore alle attese per l'azienda emiliana che fornisce pasti a scuole, servizi pubblici ed enti privati. Il settore non è certo ad alta crescita ma ha una sua solidità intrinseca che lo rende resistente a possibili forti correzioni nel mercato. Forse, fossimo stati nel management della società avremmo optato per un dividendo meno stratosferico (46 centesimi, il 7% del prezzo attuale e l'80% dell'utile realizzato) con lo scopo di diminuire in parte l'indebitamento che rappresenta circa una volta il patrimonio della società. Lo spin-off del gruppo Cremonini non ha grandi problemi di approvvigionamento sul mercato finanziario anche se, come fu in passato per Biesse, la tendenza a pagare grossi dividendi di società a controllo familiare di solito indica scarsa volontà di investire in un ulteriore sviluppo. http://titoli.finanze.net/news-MARR-2052.html Mon, 8 Mar 2010 00:00:00 GMT Autozone Autozone vende pezzi di ricambio per auto e fornisce assistenza (anche on-line) in oltre quattro mila punti vendita sparsi tra Stati Uniti, Messico e Porto Rico. Oltre a vendere a modeste 12 volte gli utili, sulla base dei sei mesi chiusi a febbraio che hanno visto il fatturato in crescita del 6% ed il margine operativo del 8% rispetto al paragonabile periodo dell'esercizio precedente, la società non ha debiti. Ha inoltre - grazie alla sua forza distributiva - capitale circolante netto negativo ovvero incassa dai clienti prima di pagare i fornitori. A differenza che in Europa dove gran parte del mercato è ancora in mano ai concessionari, che poi hanno le proprie officine (il meccanico "sotto casa" è scomparso o quasi), in America i delaer sono quasi tutti multimarca. Questa differenza, che non è molto percepita dal pubblico, fa si che in Europa paghiamo le stesse automobili molto più che negli Stati Uniti. Il concessionario ha margini maggiori perchè deve finanziarsi un magazzino che gli impone la casa produttrice. Come conseguenza in America c'è spazio per un'attività post vendita indipendente, che è quella su cui si guadagna (i concessionari in Italia guadagnano più con l'assistenza che con la vendita). http://titoli.finanze.net/news-Autozone-2051.html Fri, 5 Mar 2010 00:00:00 GMT Bristol Myers Squibb Il figlio di Andreotti, ingegnere e con un master al MIT, molto bravo, già nel 1992 alla guida di Farmitalia va a prendere le redini di un gruppo, non ce ne sono tanti, che nel 2009 ha aumentato il fatturato del 13% e i margini operativi del 20%. Il dividendo atteso per il 2010 è di 1,51 dollari. La società vende a circa quindi volte gli utili netti storici, ha posizione finanziaria netta positiva ed una capacità di crescita lontana dai prodotti tradizionali da banco (Squibb) e nella biotecnologie. La posizione tedesca espressa ieri nei confronti della Grecia ci fa pensare che il dollaro riprenderà la propria corsa contro l'euro, motivo in più per avere investimenti sulla borsa americana. http://titoli.finanze.net/news-Bristol_Myers_Squibb-2050.html Thu, 4 Mar 2010 00:00:00 GMT Piaggio Piaggio ha archiviato il 2009 con un decremento del fatturato del 5% ma un aumento dell'utile del 9%. Sull'incremento dei margini e a giustificare le previsioni relativamente rosee dell'aziende pesa lo spostamento di alcuni impianti produttivi in Asia. Quello in Vietnam in particolare, oltre a ridurre i costi di lavoro dovrebbe consentire di vendere in Asia con particolari facilitazioni fiscali (esenzione Iva tra tutte).Il titolo pero' vende a venti volte gli utili ed ha un livello di indebitamento che e' 1,3 volte il patrimonio netto. Il mercato e' ala ricerca di titoli ciclici per una possibile forte riprse che noi riteniamo davvero poco probabile.Anche in quel caso pero' il titolo rimarrebbe caro. http://titoli.finanze.net/news-Piaggio-2049.html Wed, 3 Mar 2010 00:00:00 GMT Wall Street, le nostre previsioni Dall'inizio dell'anno, come indicato nella newsletter inviata stamane ai sottoscrittori, gli indici europei hanno fatto molto peggio di quello americano. In caso di correzione di quest'ultimo, che come diciamo nel epzzo allegato ci aspettiamo, la caduta degli indici europei potrebbe essere solo iniziata.... http://titoli.finanze.net/news-Wall_Street_le_nostre_previsioni-2048.html Mon, 1 Mar 2010 00:00:00 GMT Sterlina, opportunita' di acquisto contro euro Dati macroeconomici migliori delle attese questa settimana per il Regno Unito e banche inglesi che in media, a a partire da Barclays, iniziano a presentare bilanci ripuliti molto migliori di quelli delle loro omologhe sul continente.La nostra sensazione e' che la Gran Bretagna sara' la prossima area a mandare segnali meno espansivi in fatto di politica monetaria.A 89 centesimi di euro e con scadenze intorno ai cinque anni che rendono piu' del 3% a nostro parere un investimento in sterline porta davvero pochi rischi. http://titoli.finanze.net/news-Sterlina_opportunita_di_acquisto_contro_euro-2047.html Sat, 27 Feb 2010 00:00:00 GMT Geox Fatturato migliore delle attese di circa 4 milioni e utili per azioni di tre centesimi superiori, ma quello che conta, l'azienda trasmette agli analisti una immagine di solidita' sul futuro svilupopo. Il titolo, oggetto dellle nostre selezioni, fa il 10% in un giorno e si riporta sopra i nostri prezzi di carico, tra i pochi aad avere messo a asegno un risultato positivo dall'inzio anno. Uno dei problemi tradizionali degli analisti, (molte analisi successive alla comunicazione dei risultati, quindi del tutto inutili quanto il mercato abbia gia' scontato o meno le peggiori ipotesi per il titolo. A multipli che comunque non raggiungono le 12 volte gli utili del 2010, il titolo era e rimane molto a buon mercato. I giudizi delle case di ricerca dovrebbero, come nel caso della formula vincente, cercare di stabilire se il titolo sconti o meno le peggiori aspettative di sviluppo. Nel caso di Geox, secondo noi, era proprio cosi'. Nell'acquisto in borsa, non e' importante cercare di indovinare il tasso di crescita dell'azineda, quqsi sempre imprevedibile, ma quanto gli investitori ne siano al corrente. http://titoli.finanze.net/news-Geox-2046.html Sat, 27 Feb 2010 00:00:00 GMT LANDI RENZO Azienda che già fu nelle nostre selezioni prima del grande crollo, produce sistemi di alimentazione per motori a gas liquido e compresso ed ha una sua sezione componentistica. Nei primi nove mesi dell'anno 2009 i margini si sono contratti del 58% ma il fatturato è salito del 10%. La posizione finanziaria e' molto solida con un rapporto debiti finanzari su patrimonio dell 0,7.Il 13 di marzo verrà esaminato il progetto di bilancio per il 2009, dove ci aspettiamo un quarto trimestre un po' migliore.Ne' i motori elettrici nè quelli ibridi, se si tratta di grossi veicoli, forniscono soluzioni ecoefficienti sostenibili. I motori GPL e a metano sono invece sempre più presenti nella fascia alta, per il basso costo di alimentazione e le limitate emissioni. http://titoli.finanze.net/news-LANDI_RENZO-2045.html Fri, 26 Feb 2010 00:00:00 GMT Telecom, Fastweb Fatti apparentemente accaduti tra il 2003 ed il 2006 che gettano grande discredito sulla gestione dei due gruppi telefonici. La tempistica dell'indagine è pero' decisamente sospetta. Dopo lo scandalo delle intercettazioni in Telecom di qualche tempo fa c'è da pensare che le procedure dell'azienda fossero già state studiate attentamente dalla magistratura. Nei panni della direzione di Telefonica, noi abbandoneremmo probabilmente in modo defintivo il dossier, anche perchè i nuovi amministratori non sono esonerati da responsabilità sulla gestione passata nel momento in cui accettano l'incarico. Speriamo che nessuno abbia interesse a che questo accada. http://titoli.finanze.net/news-Telecom_Fastweb-2044.html Wed, 24 Feb 2010 00:00:00 GMT Biesse Qualche dubbio sull'inserimento al vertice di Berra, proveniente dal gruppo Fiat e senza nessuna esperienza del settore (macchine per levigatura) l'abbiamo ma è certo che una delle debolezze principali della azienda marchigiana è sempre stato il rapporto con gli investitori ,soprattutto nell'ultima generazione dei Selci.Dopo un 2007 ottimo, l'azienda ha visto una contrazione del 47% del fatturato nei primi nove mesi del 2008 (a circa 180 milioni, quindi con una proiezione a circa 240 per l'anno) ed una perdita di oltre 20 milioni di euro. Le previsioni diffuse l'altro ieri dal gruppo sono per una crescita sequenziale del 13% circa per i prossimi tre anni (fatturato stimato a 284 milioni e 346 milioni per il 2010 e il 2011) e margini operativi in decisa crescita rispetto al 2009. La importante diversificazione internazionale del gruppo (forte la presenza in Australia, una delle aree più resistenti a nuove inversioni del ciclo economico) rende le stime credibili (speriamo che l'amministratore delegato non abbai ereditato dal gruppo Fiat la tendenza ad un certo ottimismo nelle previsioni). Rapporto di indebitamento molto equilibrato, con debiti a circa la metà dei mezzi propri. L'azienda ha tra l'altro annunciato a dicembre un programma di riacquisto di azioni proprie sino al 10% del capitale. http://titoli.finanze.net/news-Biesse-2043.html Wed, 24 Feb 2010 00:00:00 GMT SAFILO Ieri si e' conclusa la trattazione dei diritti sull'aumento di capitale Safilo. Per ragioni di inefficienza del mercato (ma per una volta e' certo che i collocatori non abbiano manipolato i prezzi) il valore dei diritti e' andato molto vicino allo zero, contro i 3 centesimi di quando ne scrivevamo.L'aumento di capitale e' sottoscrIvibile a 30,4 centesimi contro i 32 di chiusura di ieri sera. Dopo la chiusura della trattazione sui diritti (altro segno che l'operazione e' condotta con correttezza) si e' dimesso il vecchio consiglio di amministrazione espressione della famiglia Tabacchi. Ricordiamo che la quota di aumento riservata ad Hal, circa 12 milioni di euro e' stata sottoscritta a 45 centesimi. Per una volta l'azionista industrale paga piu' di quanto paghi il mercato (l'opposto di quello che e' successo su Yoox).Tutte le agenzie di rating hanno migliorato il proprio giudizio sull'azienda dopo l'operazione di riconversione del debito e nel corso di una riunione con gli analisti questa scorsa settimana, la direzione del gruppo ha affermato che le previsioni del gruppo sono per un rapporto tra prezzo e margine operativo lordo dopo gli ammortamenti di otto volte contro le dieci di Luxottica. I risultati del quarto trimestre 2009 devono essere ancora comunicati e non saranno belli ma sono gia' probabilmente nei prezzi.L'indebolimento a nostro parere strutturale dell'euro contro dollaro avra' un effetto positivo sui risultati 2010, cosi' come l'accesso ai 4200 punti vendita di Hal.Alcune licenze, come Diesel, dovranno essere rinnovate nel corso dell'anno, ma sulla base delle previsioni della direzione, scommetteremmo sul ritorno all'utile netto della societa'.A questo punto l'attuale prezzo, che rappresenta circa un sesto delle vendita annuali del gruppo, sembrerebbe davvero scontato.Si tratta di considerazioni che certo non hanno molto a che fare con i principi della formula vincente ma che sono basate su piu' che delle speranze.Chi come noi ha acquistato i diritti la scorsa settimana da quei prezzi in giu' dovrebbe a nostro parere sottoscrivere l'aumento di capitale.Le risposte vanno date entro il 26 febbraio, ma e' meglio decidersi entro il 25 per dare al proprio intermediario il tempo di processare l'ordine. http://titoli.finanze.net/news-SAFILO-2042.html Sat, 20 Feb 2010 00:00:00 GMT Nostri titoli scelti su Singapore http://titoli.finanze.net/news-Nostri_titoli_scelti_su_Singapore-2041.html Tue, 16 Feb 2010 00:00:00 GMT Prysmian Il gruppo che produce cavi e sistemi per le telecomunicazioni e l'energia entra per la prima volta nelle nostre liste. Questa settimana la famiglia Malacalzas ha abbandonato il progetto di comprare il 16% in mano a Goldman Sachs (un altro 5% l'ha Blackrock).All'inizio del mese Taihan Electric Wire aveva ceduto il suo 9,9% ad un prezzo di 380 milioni di dollari, più o meno l'attuale valore di impresa della società.Nel corso dei primi nove mesi dell'anno Prysmian ha visto una contrazione del 30% del fatturato e del 13% dell'utile netto.L'azionariato è ora prevalentemente finanziario e vi è da scommettere che la quota in mano a Goldman Sachs finisca ad un investitore industriale .Il titolo vende a 10 volte gli utili.La cessione della società che fu Pirelli Cavi fu uno dei più grandi errori di politica industriale della recente storia italiana (ma un ottimo affare per le tasche di Tronchetti Provera). http://titoli.finanze.net/news-Prysmian-2040.html Tue, 16 Feb 2010 00:00:00 GMT Singapore, oggi un nostro pezzo su Borsa & Finanza Oggi esce su Borsa&Finanza un pezzo di Alessandro Milesi su Singapore.Si tratta di un mercato estremamente liquido e di grande spessore per societa' rappresentate. Accoglie settori che sono poco presenti in altri mercati, come quello dell'assemblaggio di semiconduttori.Jim Rogers, uno dei buoni investitori di questo ventennio, sostiene da anni (da americano ha venduto i suoi beni negli Stati Uniti e comprato a Singapore) quello che Oswald Spengler un secolo fa definiva "il tramonto dell'Occidente". Il centro del mondo, che fu Londra nel dicannovesimo secolo e New York nel ventesimo, si sposterebbe secondo questa tesi a Singapore.Alcuni aspetti di intolleranza non fanno pensare a Singapore come un'avanguardia della tutela dei diritti umani e gia' alcuni decenni fa si costruivano metropolitane con il plexiglas in banchina per evitare i numerosi suicidi.Pero' vi e' evoluzione.Posizionata strategicamente per intercettare la crescita dei numerosi paesi asiatici in via di sviluppo, e' probabile che quella piazza veda nei prossimi decenni uno sviluppo simile a quello di New York nel primo dopoguerra. http://titoli.finanze.net/news-Singapore_oggi_un_nostro_pezzo_su_Borsa_Finanza-2039.html Sat, 13 Feb 2010 00:00:00 GMT Aumento di capitale di Safilo, cosa facciamo noi Safilo viene da un 2009 disastroso con una perdita che si aggira intorno ai 200 milioni di euro su un fatturato in riduzione di più del 10%. Però l'emorragia di licenze di cui si temeva non c'è stata e i recuperi di efficenza possibili, sotto la nuova gestione, sono straordinari.Con l'aumento di capitale si cancellano 300 milioni di debito in gran parte al 9%. Poco meno di trenta milioni vengono recuperati solo di interessi. Il titolo vende poi a un prezzo che è circa un settimo del suo fatturato (2 euro circa per azioni) e l'aumento di capitale riservato alla controllante, che dopo l'accollo del debito non ha certo interesse a strapagare, è ad un prezzo di circa il 50% superiore all'attuale.Ieri i diritti hanno chiuso a poco più di 3 centesimi e tratteranno sino al 19 febbraio. A questi prezzi si apre forse spazio per una operazione di compravendita sui diritti. Una precisazione è necessaria, noi l'abbiamo fatto con i nostri soldi.Chiaro che queste valutazioni non si basano sui principi della formula, che già da tempo Safilo non rispetta, ma rimane sempre più di un miliardo di euro di fatturato che qualcosa dovrà pur valere. http://titoli.finanze.net/news-Aumento_di_capitale_di_Safilo_cosa_facciamo_noi-2038.html Fri, 12 Feb 2010 00:00:00 GMT ATMOS ENERGY Atmos Energy distribuisce gas naturali in dodici stati dell'unione sia in regime di tariffe che di libero mercato. Nel corso dell'ultimo trimestre 2009, il fatturato è diminuito del 25% rispetto all'analogo periodo dell'anno scorso, soprattutto a causa del basso livello di prezzi dei gas naturali. Il reddito netto è però cresciuto del 23%, e la società ha confermato stime di crescita e dividendo per il 2010 che rappresenta più del 5% del prezzo attuale del titolo, che ha perso circa il 15% dai massimi del 2009. Il livello di indebitamento è molto ragionevole per un'azienda del settore (intorno a una volta il patrimonio),i multipli circa 12 volte gli utili netti. http://titoli.finanze.net/news-ATMOS_ENERGY-2037.html Thu, 11 Feb 2010 00:00:00 GMT Grecia, perche' la banca centrale europea deve starne fuori Portogallo, Irlanda (la I di pigs non sta per Italia perche' la nostra stampa e' piu' brava a mascherare la gravita' della situazione di casa nostra), Grecia e Spagna sono tutte accomunate da debiti correnti dello stato sul prodotto lordo, in media del 10% (i parametri di Maastricht parlano di 3%, l'Italia ha meno debito corrente ma e' sopra la media di questi paesi per debito accumulato negli anni).Quella dove il problema sembra piu' acuto e' la Grecia, anche se correttamente l'economista Roubini sostiene che la Spagna e' una minaccia maggiore. I segni della rivolta civile pero' ci sono in Grecia.Papademos, membro autorevole del direttivo della Bce (evidentemente greco) non sembrava essersi accorto di nulla quando lui e i suoi colleghi qualche settimana fa parlavano di graduale ripresa. Per gli errori clamorosi di valutazione e perche' la Bce puo' solo stampare moneta, ma non intervenire nelle politiche fiscali dei vari paesi, ne dovrebbe stare fuori. I paesi in difficolta' devono ristrutturare il loro debito come accade in questi giorni a Safilo, il che vuol dire rimborsarlo solo in parte oggi e promettere rigore per rimborsare il resto piu' avanti. Questo non piace ai politici perche' vuol dire finalmente comunicare ai cinquantenni di oggi che non avranno una pensione (o che se l'avranno loro non ci saranno i soldi per l'educazione dei loro figli). Ma e' l'unica soluzione. La gente dovrebbe superare le facili ideologie: i problemi e le possibili soluzioni per Zapatero sono gli stessi che per Berlusconi.Certo alla Germania, che tramite Bundesbank influenza pesantemente le decisioni della Bce, le conseguenze di credibilita' che deriverebbero dal parziale consolidamento del debito di alcuni stati membri spaventano molto.Ma se le finanze pubbliche tedesche sono piu' in ordine di quelle di larga parte dei paesi europei, cosi' non e' per il sistema finanziario.La Bce dovrebbe quindi sfuggire alla tentazione di contribuire a creare un'Europa a due velocita' - salvatori e miracolati - e poter intervenire solo se le politiche fiscali venissero finalmente centralizzate: allora conterebbe sia sulla leva fiscale che quella monetaria.Ma, a chiunque il termine PIGS possa riferirsi, si sa, come nella"fattoria degli animali" di Orwell, che tutti i maiali sono uguali, ma alcuni sono piu' uguali di altri. http://titoli.finanze.net/news-Grecia_perche_la_banca_centrale_europea_deve_starne_fuori-2036.html Wed, 10 Feb 2010 00:00:00 GMT BUZZI UNICEM Il nostro scenario rimane il medesimo: crediamo che le borse si muoveranno ancora in modo laterale sino alla prima tornata importante di dati macroeconomici che riguardano il 2010. Da allora, intorno a marzo o aprile, come sembra indicare il nostro indice MVI, crediamo assisteremo ad un'ulteriore correzione.Se di nuovi investimenti azionari si vuole parlare, conviene allora a nostro parere entrare su titoli che gia' hanno perso parecchio: in caso di correzione la gente fa prima cassa su quelli che sono molto saliti. Buzzi Unicem viene da nove mesi del 2009 con un -23% nel fatturato ed un meno 60% negli utili netti. Ha tagliato il dividendo a 20 centesimi per il 2009 e riportera' i risultati definitivi per l'anno scorso il 23 febbraio. Quest'ultima parte dell'anno dovrebbe essere andata un po' meglio; comunque anche sulla base dei primi nove mesi il titolo continua a vendere a meno di 10 volte gli utili netti ed ha una posizione debitoria (rapporto tra debiti finanziari e patrimonio netoi di circa 0,5) molto ragionevole per un'azienda del settore. http://titoli.finanze.net/news-BUZZI_UNICEM-2035.html Wed, 10 Feb 2010 00:00:00 GMT OGGI PROCEDURE DI MANUTENZIONE SUL SITO, Martedì 9 Febbraio 2010Informiamo i nostri sottoscrittori che nella giornata di oggi è in corso il trasferimento della parte del nostro sito che riguarda la TOP 100 ed i servizi in abbonamento ad un server più potente. Tali pagine sono quindi oggi accessibili direttamente dall'indirizzo http://147.123.149.42, e non già da home page al bottone che li descrive. Contiamo di utlimare la procedura in giornata e ci scusiamo per il diasgio http://titoli.finanze.net/news-OGGI_PROCEDURE_DI_MANUTENZIONE_SUL_SITO_-2034.html Tue, 9 Feb 2010 00:00:00 GMT SAFILO Ancora nelle nostre selezioni alla sezione i nostri soldi (da più di un anno, ma abbiamo sempre pensato che l'azienda avesse più valore di quanto la tarda gestione Tabacchi esprimesse). L.aumento di capitale è sottoscritto ad un prezzo di 0,45 per una quota riservata alla controllante Hal, che già si è accollata il debito. Altri 250 milioni vengono offerti sul mercato in rapporto di 131 nuove azioni ogni 50, a 30,5 centesimi.Sulla base dei prezzi di chiusura di venerdì (0,54), il nuovo prezzo è di 0,37 centesimi.Mercato permettendo, si tratta una volta tanto di un'operazione sensata che consentirebbe di ridurre il debito di 250 milioni e di riportare il rapporto debito patrimonio sotto le due volte. Con l'apporto di Hal alla distribuzione ed un minor costo del debito. il gruppo potrebbe tornare velocemente in utile. nonostante le difficili condizioni di mercato.Domani sarà corretto il prezzo di conversione nei nostri portafogli. http://titoli.finanze.net/news-SAFILO-2033.html Tue, 9 Feb 2010 00:00:00 GMT Telecom Italia Vero che la spinta a far entrare in Telecom Italia Telefonica arrivava da Fossati, ansioso di recuperare l'enorme minusvalenza che porta in pancia (azioni comprate a piu' di due euro, "bruciando" una bella fetta del patrimonio di famiglia, circa un miliardo di euro, accumulato in generazioni).Pero' Telecom vedra' il suo fatturato scendere gradualmente nei prossimi anni a 22 miliardi nel 2011, ha, nonostante le promesse dell'anno scorso della direzione, un livello di indebitamento di 38 miliardi ed e' piu' cara di Telefonica.Segni che i conti pubblici sono in stuazione disperata non ne mancano. L'idea di La Russa di privatizzare la difesa dovrebbe far pensare che lo stato deve andare velocemente all'incasso. Prima di fare un esercito di mercenari, meglio pero' forse dismettere la quota in Telco.Ma l'esercito muove evidentemente molti meno interessi di una compagnia di telecomunicazioni.. http://titoli.finanze.net/news-Telecom_Italia-2032.html Fri, 5 Feb 2010 00:00:00 GMT Sohu L'amministratore delegato del portale cinese si e' espresso oggi a favore di una maggiore liberta' di informazione. Il possibile ritiro di Google dal mercato che avrebbe secondo noi dovuto spingere sia Baidu che Sohu ha avuto l'effetto contrario nella percezione che la scarsa liberta' di stampa condizioni il modello di sviluppo di queste societa'.Al di la del fatto che queste aziende derivano larga parte dei ricavi dalla vendita di contenuti (come nel caso di Changyou, che produce videogames) anche dopo le diminuite stime della societa' parliamo di 15 volte gli utili netti del 2010, che per una societa' in un segmento in crescita in un mercato in alta crescita sono davvero poche. ' http://titoli.finanze.net/news-Sohu-2030.html Wed, 3 Feb 2010 00:00:00 GMT Finmeccanica Fatturato più alto delle stime per il 2009, EBITDA in linea con le aspettative degli analisti ma previsioni di sostanziale stagnazione rispetto a questo scorso anno per i margini lordi. Quella degli analisti era invece per un incemento. Il gruppo ha vinto oggi 300 milioni di ordini di cui 120 per la difesa ma 180 con Ansaldo Sistemi per la gestione e la manutenzione dei treni senza guidatore del metrò di Copenaghen.Il dividendo per il 2010 è riconfermato e pone il titolo ad un rendimento lordo del 4,5% circa.Parliamo comunque di un'azenda che vende a meno di 10 volte gli utili netti, che non ha problemi di incasso ed un rapporto debiti su patrimonio netto dello 60%.Senza infine voler fare del sarcasmo, siamo incoraggiati dal fatto che Citigroup abbia appena abbassato le stime di prezzo per il titolo da 13,5 a 11,5. Siamo sempre più tentati di leggere la ricerca delle grandi case al contrario. http://titoli.finanze.net/news-Finmeccanica-2029.html Tue, 2 Feb 2010 00:00:00 GMT INDICE MVI, COME FUNZIONA http://titoli.finanze.net/news-INDICE_MVI_COME_FUNZIONA-2028.html Mon, 1 Feb 2010 00:00:00 GMT TOP 100, I CODICI ISIN ABB Ltd (ADR)ABB.NUSACH0012221716Acergy S.A. (ADR)ACGY.OQUSAUS00443E1047Acuity Brands, Inc.AYI.NUSAUS00508Y1029Aeropostale, Inc.ARO.NUSAUS0078651082Agrium Inc. (USA)AGU.NUSACA0089161081AmerisourceBergen Corp.ABCUSAUS03073E1055Andritz AGANDR.VIAUTAT0000730007Apollo Group, Inc.APOL.OQUSAUS0376041051AstraZeneca plc (ADR)AZN.NUSAGB0009895292Atmos Energy CorporationATO.NUSAUS0495601058Bechtle AGBC8G.DEDEUDE0005158703Bertrandt AGBDTG.DEDEUDE0005232805Biovail Corporation (USA)BVF.NUSACA09067J1093Bouygues SABOUY.PAFRAFR0000120503CBS CorporationCBS.NUSAUS1248572026CF Industries Holdings, Inc.CF.NUSAUS1252691001Chemspec International LtdCPC.NUSAZAE000037669Chevron CorporationCVX.NUSAUS1667641005Corinthian Colleges, Inc.COCO.OQUSAUS2188681074Crown Hellas Can S.A.HLCr.ATGRCGRS125003004CTC Media, Inc.CTCM.OQUSASE0000412371Dana Holding CorporationDAN.NUSAUS30231G1022Deckers Outdoor CorporationDECK.OQUSAUS25468Y1073Discovery Communications Inc.DISCA.OQUSAUS25468Y1073DISH Network Corp.DISH.OQUSAUS25470M1099Dresser-Rand Group Inc.DRC.NUSAUS2616081038Duerr AGDUEG.DEDEUDE0005565204EMCOR Group, Inc.EME.NUSAUS29084Q1004Endo PharmaceuticalsENDP.OQUSAUS29264F2056Equifax Inc.EFX.NUSAUS2944291051EVS Broadcast Equipment SAEVSB.BRBELBE0003820371Exxon Mobil CorporationXOM.NUSAUS30231G1022Finmeccanica SpASIFI.MIITAIT0003856405Fluor Corporation (NEW)FLR.NUSAUS3434121022FTI Consulting, Inc.FCN.NUSAUS3029411093Fuchs Petrolub AGFPEG.DEDEUDE0005790430GameStop Corp.GME.NUSAUS36467W1099Garmin Ltd.GRMN.OQUSAXS0478987224GEA Group AGG1AG.DEDEUDE0006602006General Dynamics CorporationGD.NUSAUS3695501086Geox SpAGEO.MIITAIT0003697080Gestevision Telecinco SATL5.MCESPES0152503035Gildemeister AGGILG.DEDEUDE0005878003Global Payments Inc.GPN.NUSAUS37940X1028GrafTech International Ltd.GTI.NUSAUS3843131026Harris CorporationHRS.NUSAUS4138751056Herbalife Ltd.HLF.NUSAKYG4412G1010Hewitt Associates, Inc.HEW.NUSAUS42822Q1004Honeywell International Inc.HON.NUSAUS4385161066IMS Health, Inc.RX.NUSAUS4499341083Intrepid Potash, Inc.IPI.NUSAUS46121Y1029ITT CorporationITT.NUSAUS4509111021Jacobs Engineering Group Inc.JEC.NUSAUS4698141078Joy Global Inc.JOYG.OQUSAUS4811651086K+S AGSDFG.DEDEUDE0007162000KBR, Inc.KBR.NUSAUS48242W1062King Pharmaceuticals, Inc.KG.NUSAUS4955821081Konecranes OyjKCR1V.HEFINFI0009005870Koninklijke Boskalis Westminster NVBOSN.ASNLDNL0000852580Lemminkainen OyjLEM1S.HEFINFI0009900336Lincare Holdings Inc.LNCR.OQUSAUS5327911005Lincoln Electric Holdings, Inc.LECO.OQUSAUS5339001068Lockheed Martin CorporationLMT.NUSAUS5398301094Manpower Inc.MAN.NUSAUS56418H1005McDermott InternationalMDR.NUSAPA5800371096McKesson CorporationMCK.NUSAUS58155Q1031MEMC Electronic Materials, Inc.WFR.NUSAUS5527151048Mobile TeleSystems OJSC (ADR)MBT.NUSARU0007775219National-Oilwell Varco, Inc.NOV.NUSAUS6370711011NCR CorporationNCR.NUSAUS4165151048Neustar, IncNSR.NUSAUS64126X2018Nice S.p.A.NICE.MIITAIT0003317945Northrop Grumman CorporationNOC.NUSAUS6668071029Novell, Inc.NOVL.OQUSAUS6700061053Pfeiffer Vacuum Technology AGPV.DEDEUDE0006916604Pharmaceutical Product Development, Inc.PPDI.OQUSAUS7171241018Pitney Bowes Inc.PBI.NUSAUS7244791007Poyry OyjPOY1V.HEFINFI0009006696Questar CorporationSTR.NUSAUS7483561020Raytheon CompanyRTN.NUSAUS7551115071Sohu.com Inc.SOHU.OQUSAUS83408W1036SPX CorporationSPW.NUSAUS7846351044Synopsys, Inc.SNPS.OQUSAUS8716071076TAKKT AGTTKG.DEDEUDE0007446007telegate AGTGTG.DEDEUDE0007446007Terex CorporationTEX.NUSAUS8807791038Terra Industries Inc.TRA.NUSAUS8809151033Terra Nitrogen Company, L.P.TNH.NUSAUS8810052014The Buckle, Inc.BKE.NUSAUS1184401065Thomas & Betts CorporationTNB.NUSAUS8843151023Thompson Creek Metals Company, Inc.TC.NUSACA8847681027Time Warner Inc.TWX.NUSAUS8873171057TOTAL S.A.TOTF.PAFRAFR0000120271Towers Watson & CoTW.NUSAUS9427121002Vallourec SAVLLP.PAFRAFR0000120354WABCO Holdings Inc.WBC.NUSAUS92927K1025Wincor Nixdorf AGWING.DEDEUDE000A0CAYB2World Fuel Services CorporationINT.NUSAUS9814751064Yanzhou coal mining Co. (ADR)YZC.NUSAUS9848461052YIT OyjYTY1V.HEFINFI0009800643 http://titoli.finanze.net/news-TOP_100_I_CODICI_ISIN-2027.html Sun, 31 Jan 2010 00:00:00 GMT I CODICI ISIN DELLA LISTA TOP 100 ABB Ltd (ADR) ABB.N USA CH0012221716 Acergy S.A. (ADR) ACGY.OQ USA US00443E1047 Acuity Brands, Inc. AYI.N USA US00508Y1029 Aeropostale, Inc. ARO.N USA US0078651082 Agrium Inc. (USA) AGU.N USA CA0089161081 AmerisourceBergen Corp. ABC USA US03073E1055 Andritz AG ANDR.VI AUT AT0000730007 Apollo Group, Inc. APOL.OQ USA US0376041051 AstraZeneca plc (ADR) AZN.N USA GB0009895292 Atmos Energy Corporation ATO.N USA US0495601058 Bechtle AG BC8G.DE DEU DE0005158703 Bertrandt AG BDTG.DE DEU DE0005232805 Biovail Corporation (USA) BVF.N USA CA09067J1093 Bouygues SA BOUY.PA FRA FR0000120503 CBS Corporation CBS.N USA US1248572026 CF Industries Holdings, Inc. CF.N USA US1252691001 Chemspec International Ltd CPC.N USA ZAE000037669 Chevron Corporation CVX.N USA US1667641005 Corinthian Colleges, Inc. COCO.OQ USA US2188681074 Crown Hellas Can S.A. HLCr.AT GRC GRS125003004 CTC Media, Inc. CTCM.OQ USA SE0000412371 Dana Holding Corporation DAN.N USA US30231G1022 Deckers Outdoor Corporation DECK.OQ USA US25468Y1073 Discovery Communications Inc. DISCA.OQ USA US25468Y1073 DISH Network Corp. DISH.OQ USA US25470M1099 Dresser-Rand Group Inc. DRC.N USA US2616081038 Duerr AG DUEG.DE DEU DE0005565204 EMCOR Group, Inc. EME.N USA US29084Q1004 Endo Pharmaceuticals ENDP.OQ USA US29264F2056 Equifax Inc. EFX.N USA US2944291051 EVS Broadcast Equipment SA EVSB.BR BEL BE0003820371 Exxon Mobil Corporation XOM.N USA US30231G1022 Finmeccanica SpA SIFI.MI ITA IT0003856405 Fluor Corporation (NEW) FLR.N USA US3434121022 FTI Consulting, Inc. FCN.N USA US3029411093 Fuchs Petrolub AG FPEG.DE DEU DE0005790430 GameStop Corp. GME.N USA US36467W1099 Garmin Ltd. GRMN.OQ USA XS0478987224 GEA Group AG G1AG.DE DEU DE0006602006 General Dynamics Corporation GD.N USA US3695501086 Geox SpA GEO.MI ITA IT0003697080 Gestevision Telecinco SA TL5.MC ESP ES0152503035 Gildemeister AG GILG.DE DEU DE0005878003 Global Payments Inc. GPN.N USA US37940X1028 GrafTech International Ltd. GTI.N USA US3843131026 Harris Corporation HRS.N USA US4138751056 Herbalife Ltd. HLF.N USA KYG4412G1010 Hewitt Associates, Inc. HEW.N USA US42822Q1004 Honeywell International Inc. HON.N USA US4385161066 IMS Health, Inc. RX.N USA US4499341083 Intrepid Potash, Inc. IPI.N USA US46121Y1029 ITT Corporation ITT.N USA US4509111021 Jacobs Engineering Group Inc. JEC.N USA US4698141078 Joy Global Inc. JOYG.OQ USA US4811651086 K+S AG SDFG.DE DEU DE0007162000 KBR, Inc. KBR.N USA US48242W1062 King Pharmaceuticals, Inc. KG.N USA US4955821081 Konecranes Oyj KCR1V.HE FIN FI0009005870 Koninklijke Boskalis Westminster NV BOSN.AS NLD NL0000852580 Lemminkainen Oyj LEM1S.HE FIN FI0009900336 Lincare Holdings Inc. LNCR.OQ USA US5327911005 Lincoln Electric Holdings, Inc. LECO.OQ USA US5339001068 Lockheed Martin Corporation LMT.N USA US5398301094 Manpower Inc. MAN.N USA US56418H1005 McDermott International MDR.N USA PA5800371096 McKesson Corporation MCK.N USA US58155Q1031 MEMC Electronic Materials, Inc. WFR.N USA US5527151048 Mobile TeleSystems OJSC (ADR) MBT.N USA RU0007775219 National-Oilwell Varco, Inc. NOV.N USA US6370711011 NCR Corporation NCR.N USA US4165151048 Neustar, Inc NSR.N USA US64126X2018 Nice S.p.A. NICE.MI ITA IT0003317945 Northrop Grumman Corporation NOC.N USA US6668071029 Novell, Inc. NOVL.OQ USA US6700061053 Pfeiffer Vacuum Technology AG PV.DE DEU DE0006916604 Pharmaceutical Product Development, Inc. PPDI.OQ USA US7171241018 Pitney Bowes Inc. PBI.N USA US7244791007 Poyry Oyj POY1V.HE FIN FI0009006696 Questar Corporation STR.N USA US7483561020 Raytheon Company RTN.N USA US7551115071 Sohu.com Inc. SOHU.OQ USA US83408W1036 SPX Corporation SPW.N USA US7846351044 Synopsys, Inc. SNPS.OQ USA US8716071076 TAKKT AG TTKG.DE DEU DE0007446007 telegate AG TGTG.DE DEU DE0007446007 Terex Corporation TEX.N USA US8807791038 Terra Industries Inc. TRA.N USA US8809151033 Terra Nitrogen Company, L.P. TNH.N USA US8810052014 The Buckle, Inc. BKE.N USA US1184401065 Thomas & Betts Corporation TNB.N USA US8843151023 Thompson Creek Metals Company, Inc. TC.N USA CA8847681027 Time Warner Inc. TWX.N USA US8873171057 TOTAL S.A. TOTF.PA FRA FR0000120271 Towers Watson & Co TW.N USA US9427121002 Vallourec SA VLLP.PA FRA FR0000120354 WABCO Holdings Inc. WBC.N USA US92927K1025 Wincor Nixdorf AG WING.DE DEU DE000A0CAYB2 World Fuel Services Corporation INT.N USA US9814751064 Yanzhou coal mining Co. (ADR) YZC.N USA US9848461052 YIT Oyj YTY1V.HE FIN FI0009800643 http://titoli.finanze.net/news-I_CODICI_ISIN_DELLA_LISTA_TOP_100-2026.html Sat, 30 Jan 2010 00:00:00 GMT M.V.I. DA OGGI IL NOSTRO INDICE DI PREVISIONE SULLA BORSA Da oggi abbiamo inserito tra i servizi in abbonamento un indice che dovrebbe aiutare a prevedere l'andamento della borsa statunitense (ma da questa quello delle altre principali altre) con un anticipo di tre mesi.A partire dal 2000 questo indice, che e' una combinazione di fattori tecnici e fondamentali, avrebbe preveduto i futuri movimenti di borsa in due casi su tre, con buona approssimazione. L'indice da previsioni in salita sino all'inizio di questo scorso gennaio e poi inizia a segnare tempo brutto.Una anticipazione su Borsa&Finanza (pagina 54 in uscita sabato 30 gennaio) di alcuni fattori determinanti dell'indice.L'indice nasce da un sodalizio tra Alessandro Milesi e Values Invest M.V.I.), un marchio di Valueadvisers di cui alla sezione chi siamo del sito.Non si tratta di uno strumento per fare operazioni di compravendita di breve periodo, ma almeno ad oggi sarebbe stato utille a prevedere i grandi movimenti degli ultimi dieci anni. http://titoli.finanze.net/news-M_V_I_DA_OGGI_IL_NOSTRO_INDICE_DI_PREVISIONE_SULLA_BORSA-2025.html Fri, 29 Jan 2010 00:00:00 GMT Il valore (nullo) della ricerca delle grandi case Abbiamo avuto fortuna a parlare di Nokia a ridosso dei risultati usciti oggi che sono molto meglio di qualsiasi rosea previsione. Per quanto ne possiamo capire, il mercato della tecnologia di consumo va sempre piu' verso un bipolarismo dominante: Apple (di ieri il lancio di I-Pad, un e-book che promette cose straordinarie) nel segmento ricco e Nokia nel segmento emergente.Quello che pero' deve far riflettere e' che nei giorni scorsi le due grandi case americane, che impiegano analisti con formazioni da ingegneri e che capiscono cento volte piu' di noi di tecnologia hanno entrambe peggiorato i loro giudizi su Nokia, che li smentisce oggi clamorosamente.Solo due ipotesi: o come nel caso di Yoox ci sono possibili conflitti di interesse per cui il giudizio puo' non essere del tutto indipendente oppure, come dice la formula cui ci ispiriamo per la selezione titoli e' meglio fidarsi della storia per selezionare titoli, perche' del futuro non capisce niente nessuno. http://titoli.finanze.net/news-Il_valore_nullo_della_ricerca_delle_grandi_case-2024.html Thu, 28 Jan 2010 00:00:00 GMT Yen, opportunita' di vendita contro dollaro L'euro sta chiaramente perdendo la sua aurea di divisa rifugio anche a seguito delle dichiarazioni di vari funzionari che prevedono ulteriori peggioramenti nei giudizi delle case di rating sul debito pubblico di diversi stati membri (Grecia, Italia, Spagna, Irlanda, Portogallo, Belgio).Le stesse agenzie hanno ieri peggiorato le previsioni sull'andamento del debito pubblico giapponese, gia' piu' elevato di quello statunitense. Non vi sono molte ragioni per cui servano solo 88 yen per comprare un dollaro, anche in considerazione dei bassissimi tassi di interesse del paese e di segni allarmanti di ricaduta in una fase di tipo deflazionisitico. Chi puo' farlo attraverso il proprio intermediario potrebbe entrare in un contratto di domestic currency swap per la vendita a pronti di yen contro dollaro ed il successivo riacquisto ad una data futura. Le banche fanno questi contratti in genere per scadenze almeno fino a sei mesi, data entro la quale scommetteremmo su una pesante rivalutazione del dollaro nei confronti della divisa giapponese. http://titoli.finanze.net/news-Yen_opportunita_di_vendita_contro_dollaro-2023.html Wed, 27 Jan 2010 00:00:00 GMT Quello che non va nella finanza Il prezzo cui e' arrivato Yoox in borsa e' impensabile se paragonato ad esempio in termini di multipli a Coin che pure deriva parte significativa del fatturato dallo stesso settore. Come se non bastasse, sia Mediobanca che Goldman Sachs escono in questi giorni con raccomandazioni di acquisto ed obiettivi di prezzo ancora piu' vetiginosi di quelli che gia' il titolo ha toccato. Il giudizio di chi partecipa al collocamento di un titolo sul suo futuro andamento rappresenta un palese conflitto di interesse e dovrebbe essere proibito quantomeno fintanto che sia certo che i collocatori non hanno piu' titoli sui loro libri di cui sono ansiosi di sbarazzarsi,Si parla spesso, nelle ipotesi di riforma dei mercati finanziari, di massimi sistemi, ma sono queste cose, apparentemente piccole, che piu' ne intaccano il corretto funzionamento. http://titoli.finanze.net/news-Quello_che_non_va_nella_finanza-2022.html Wed, 27 Jan 2010 00:00:00 GMT Coin Coin, per diverso tempo nelle nostre selezioni alla sezione i nostri soldi ed in assoluto il titolo di maggior soddisfazione tra quelli delle nostre scelte, finalizzera' entro gennaio l'acquisto del 100% del capitale di Upim da un consorzio costituito da Deutsche Bank, Investitori associati, Pirelli Real Estate e la famiglia Borletti. Esce dall'azionariato un gruppo di azionisti prevalentemente finanziari che - collettivamente come categoria - hanno portato scarso valore aggiunto all'industria, quando non hanno fatto danni.Entra un gruppo (guidato da una donna) tra i pochi ad avere intuito in Italia che il futuro della moda e' nel design a basso costo (non si capisce perche' lo stesso non sia stato nel mobile, perche' in altre parole Ikea non l'abbiano pensata gli italiani che di design ne capiscono davvero tanto).L'acquisizione costa circa l'utile di un anno e non modifica in modo significativo la posizione debitoria. Fa piacere notare che c'e' ancora una parte del paese che guarda avanti. http://titoli.finanze.net/news-Coin-2021.html Tue, 26 Jan 2010 00:00:00 GMT Nokia Correggendo un errore di valutazione di qualche mese fa quando aveva strapagato una societa' che fornisce mappe interattive, Nokia ha annunciato in questi giorni che offrira' servizi internet e satellitare gratuito agli acquirenti del proprio smartphone (la decisione ha fatto crollare il prezzo di Tom-Tom). Nokia ha capito che uno dei pochi spazi non coperti nel settore della telefonia cellulare (i risultati riportati da Sony-Ericsson sono molto deludendi), e' nei telefoni intelligenti a costo medio basso, inferiore a I-Phone. Questi apparecchi vendereanno secondo noi bene in India ed in Cina (la societa' ha appena vinto un contratto di fornitura con Bejing Mobile) dove i motori di ricerca sono molto piu' consultati su telefono che su PC.Continua la saga di carte legali tra Nokia ed Apple su pretese appropriazioni reciproche di brevetti, ma l'effetto complessivo e' probabilmente neutro. L'azienda paga un dividendo di circa il 3% ed intorno a 9 euro non corre secondo noi grandi rischi.Il nostro indice di previsione sul mercato, che inizieremo a vendere sul sito dalla fine del mese, punta decisamente ad una discesa delle borse: meglio essere difensivi nella scelta titoli.Risultati il 28 gennaio. http://titoli.finanze.net/news-Nokia-2020.html Fri, 22 Jan 2010 00:00:00 GMT Trevi Finanziaria industriale Il gruppo opera in due settori principali, quello dei lavori di fondamenta per opere sotterranee, principalmente metropolitane, e quello dei macchinari per la trivellazione.Negli scorsi giorni ha vinto un contratto in Africa occidentale per i lavori di fondamenta di una linea metropolitana. Il contratto vale 60 milioni di dollari in trenta mesi, circa un 10% in piu' del fatturato annuale, oggi a poco meno di 300 milioni di euro. Sugli utili netti stimati per il 2009 l'azienda vende ad un modesto multiplo di circa 11 volte. Unico neo il livello di indebitamento, ad oltre due volte il patrimonio netto. http://titoli.finanze.net/news-Trevi_Finanziaria_industriale-2019.html Wed, 20 Jan 2010 00:00:00 GMT Novell Novell opera nel campo del software per azienda (sicurezza, migrazione, dati, CRM) ed alcuni anni fa sviluppo' con Lynux l'idea di un sistema operativo aperto ai contributi degli utenti (oggi gradualmente il concetto di sistema operativo sta migrando in rete ma Mozilla Firefox fa sul web esattamente quello che faceva Lynux fuori rete).Il segmento e' competitivo ma l'azienda e' davvero a buon mercato. Recentemente scelta dal comune di New York per semplificare l'interfaccia delle procedure amministrative nel rapporto con i cittadini, vende a circa quindici volte gli utili stimati per il 2009 ed ha una posizione finanziaria netta positiva di circa un miliardo di dollari. Storicamente i titoli sotto i 10 dollari ("penny stock" come li chiamano da quelle parti) sono soggetti a volatilita' maggiore, per ragioni del tutto psicologiche. Qualche buona sorpresa potrebbe anche arrivare. Risultati per tutto il 2009 il 22 febbraio. http://titoli.finanze.net/news-Novell-2018.html Tue, 19 Jan 2010 00:00:00 GMT Australia, il nostro pezzo su Borsa&Finanza http://titoli.finanze.net/news-Australia_il_nostro_pezzo_su_Borsa_Finanza-2017.html Mon, 18 Jan 2010 00:00:00 GMT Pfeiffer Vacuum technology L'azienda tedesca, di medie dimensioni fa macchinari per la creazione di situazioni di vuoto assoluto nei settori dell'illuminazione, del controllo numerico, del solare. Non ha scelto, a differenza di Saes Getters la soluzione dell'integrazione verticale (l'azienda italiana ha comprato l'anno scorso, purtroppo al massimo del mercato, Memri, che opera nel settore dei mezzi di contrasto medicali).Lo sviluppo dell'azienda e' quindi esclusivamente "organico", come va di moda dire tra gli addetti ai lavori, ovvero demandato alla crescita interna.Zero debiti sui libri, multipli sugli utili netti di circa 13 volte per il 2009. Fatturato a -3% nei primi nove mesi del 2009 ed utile a -26%.Il titolo ha corso molto ma la forte penetrazione nel segmento delle celle per i pannelli solari dovrebbe dare una certa protezione. http://titoli.finanze.net/news-Pfeiffer_Vacuum_technology-2016.html Mon, 18 Jan 2010 00:00:00 GMT Lista top 100: come si leggono i codici identificativi dei titoli Il codice che viene riportato nella lista Top100 sotto la colonna sigla/ticker e' il codice Reuter identificativo del titolo che dovrebbe consentire di passare un ordine alla banca senza tema di errore. Molte banche chiedono, per accettare l'ordine, il codice ISIN (che da ieri forniamo su richeista ai sottoscrittori del servizio i nostri soldi). La nostra sensazione e' che questa richiesta sia motivata dal desiderio di scoraggiare i clienti a fare da se (un privato non ha tanta facilita' a trovare il codice ISIN di un titolo). Forniamo quindi indicazioni su come leggere la sigla/ticker che indichiamo nella pagina Top 100. Se con quel codice, una volta compresone il significato, la banca non accetta il vostro ordine, considerate seriamente di cambiare banca perche' a noi sembra un pretesto.La prima parte del codice identifica inequivocabilmente il nome dell'azienda che e' riportato a sinistra della sigla. E'quindi impossibile comprare un'azienda per un'altra, citando il nome e la prima parte del codice/ticker.La seconda, quella dopo il punto, la piazza su cui il titolo di cui parliamo alla lista e' quotato. Sui mercati europei grandi, come la Germania il codice si riferisce o alla piazza locale di quotazione (.F per Francoforte) o alla quotazione internazionale (.DE per Germania, Deutschland). Lo stesso vale per la maggior parte dei mercati europei: .AT per Atene, .MC PER madrid, .MI per Milano,.AS per Amsterdam,.HE per Helsinky.I prezzi di un titolo quotato su piu' piazze, tipo Unilever sono comunque gli stessi ovunque (oppure uno comprerebbe, ad esempio il titolo ad Amsterdam e lo venderebbe a Londra).Negli Stati Uniti, .N sta per New York Stock Exchange e OQ per Over the counter (o Nasdaq).Spesso chi riceve il vostro ordine e' in buona fede perche' e' solo nella posizione di trasmettere ordini a qualcun altro nell'istituzione.Con queste informazioni potete aiutare anche Lei o Lui a migliorare la comprensione del proprio lavoro. http://titoli.finanze.net/news-Lista_top_100_come_si_leggono_i_codici_identificativi_dei_titoli-2015.html Sun, 17 Jan 2010 00:00:00 GMT K+S Il gruppo tedesco produce fertilizzanti principalmente a base di potassio e magnesio, estrae e commercializza sale ed ha infine una divisione che si occupa di smaltimento dei rifiuti chimici. Come nel caso di Terra i fatturati sono crollati nei primi nove mesi dell'anno: -35% ed addirittura meno 88% l'utile, peraltro soprattutto a causa di una maggiore incidenza di oneri amministrativi non ricorrenti.Il titolo pero' e ' lontano dai massimi dell'anno e la posizione debitoria e' praticamente nulla. http://titoli.finanze.net/news-K_S-2014.html Fri, 15 Jan 2010 00:00:00 GMT GARMIN Garmin fa satellitari per il navale, i veicoli, il fitness e l'aviazione.La creativita' non manca: l'azienda ha da poco lanciato un satellitare per motocicletta che monitora i consumi e consiglia su percorsi/andature eco compatibili. Nel navale ha messo a punto un prodotto che da segnali a distanza per evitare collisioni notturne.C'e stato un momento in cui il futuro del sgemento sembrava quello di comprarsi le mappe interattive da societa' specializzate come fu il caso di Teleatlas. TomTom la strapago' e ora e' piena di debiti.Poi si penso' che il satellitare diventasse una funzione accessoria del telefono (ragione per cui Nokia entro' nel settore comprandosi anch'essa una societa' di mappe). In pratica Garmin dimostra che i satellitari sono aggeggi autonomi almeno per le applicazioni piu' sofisticate e che quello che paga e' la diversificazione per segmento.Nessuno debito sui libri, multipli prospettici a otto volte e titolo al 15% dai suoi massimi del 2009 (ma lontano dal minimo di 15 dollari). http://titoli.finanze.net/news-GARMIN-2013.html Thu, 14 Jan 2010 00:00:00 GMT SOHU Sohu e' un portale cinese che controlla una serie di societa' tra cui Changyou, sviluppatore di videogame oggetto delle nostre analisi sulla Cina per Borsa&Finanza (anch'essa a buon mercato, anch'essa quotata a new York, si trova l'articolo nella sezione Cina del nostro sito).Ha tra l'altro il suo motore di ricerca, Sogou.com oltre a un siti dedicato all'immobiliare e gestisce due giochi online di ruolo molto diffusi (molti sviluppatori di videogame stanno pensando di digitalizzare i giochi, una mossa che non farebbe bene a Gamestop).Di stamane la notizia che Google potrebbe ritirarsi dal paese, dopo avere apparentemente subito attacchi "altamente sofisticati" al proprio servizio di e-mail a seguito di alcune comunicazioni di attivisti per i diritti umani.Senza necessariamente abbracciare la tesi del complotto, e' chiaro che nell'informazione (fu il caso di Murdoch qualche hanno fa con Newscorp) la vita degli stranieri in Cina e' piuttosto complicata.Sohu vende comunque a multipli molto ragionevoli (circa 11 volte gli utili 2009). Nel corso dei primi nove mesi dell'anno ha incrementato il fatturato del 23% e l'utile netto del 13%.Viene da un massimo nel 2009 di oltre 70 dollari (e da un minimo di 37 al culmine della crisi).Il titolo e' quotato a New York e puo' essere facilemnte acquistato tramite un intermediario italiano al pari di qualsiasi altro titolo americano. http://titoli.finanze.net/news-SOHU-2012.html Wed, 13 Jan 2010 00:00:00 GMT Un superindice per la previsione dei mercati Da fine mese metteremo nel carrello dei nostri prodotti un nuovo arrivato, V.I.P. (VALUE INVESTMENT PROJECTION) un indice che cercherà di dare una previsione sul futuro andamento del mercato azionario. Se sul piano della selezione titoli il metodo che utilizziamo pare proprio dare buoni risultati, ci sembrava utile aggiungere a questa strumentazione un indicatore di dove presumibilmente andrà il mercato nel proprio complesso nel corso dei prossimi mesi. Siamo coscienti del rischio che una tale affermazione comporta, ma ci sembra di avere fatto, con i nostri partner di valueadvisers (www.valueadvisers.com) un lavoro onesto ed approfondito. http://titoli.finanze.net/news-Un_superindice_per_la_previsione_dei_mercati-2011.html Tue, 12 Jan 2010 00:00:00 GMT Pubblichiamo in allegato il nostro recente articolo sulla borsa brasiliana http://titoli.finanze.net/news-Pubblichiamo_in_allegato_il_nostro_recente_articolo_sulla_borsa_brasiliana-2010.html Tue, 12 Jan 2010 00:00:00 GMT Azionario, arriva il monito di Draghi Uomo generalmente prudente, delle volte troppo dplomatico, Draghi, candidato principale alla sostituzione di Trichet, riporta oggi l'attenzione dei mercati sull'eccessiva quantità di rischio che ancora una volta si stanno assumendo. Nello stesso intervento il governatore segnala anche la rinnovata propensione al rischio degli istituti finanziari. Da mesi diciamo che questi mercati - con l'eccezione di qualche buona idea di acquisto che cerchiamo di segnalare con regolarità - sono molto sopravvalutati. Troviamo anche sospetto, come segnalavamo l'altro giorno su Unicredit, che banche che almeno formalmente sembrano rispettare i rapporti di rischio previsti dalle direttive vigenti tornino a chiedere denaro ai mercati.Chi è scettico sul nostro giudizio ascolti almeno Draghi.... http://titoli.finanze.net/news-Azionario_arriva_il_monito_di_Draghi-2009.html Mon, 11 Jan 2010 00:00:00 GMT Terra Industries L'azienda, che è anche l'azionista principale di Terra nitrogen che appare anch'essa tra i titoli più economici delle nostre selezioni, produce fertilizzanti prevalentemente a base di urea (derivati del petrolio). Il titolo viene dai 15 dollari di inizio anno ed è arrivato in dicembre a quaranta prima che l'azienda rifiutasse definitivamente l'ultima offerta al rialzo di CF. Nel corso dei primi nove mesi dell'anno l'azienda ha subito una contrazione del fatturato del 45% e del 66% dell'utile netto. La discesa più che proporzionale nell'utile si spiega con l'aumento del prezzo del petrolio.Le liste che compiliamo sono liste di valutazione relativa e se come in questo caso il mercato nel suo complesso vende a prezzi folli, anche le aziende della lista top 100 possono essere care.Inoltre i mltipli non hanno lo stesso valore in tutti i settori e per una azienda di questo settore multipli intorno alle 12 volte gli utili di quest'anno non sono poche. Venderemmo decisamente. http://titoli.finanze.net/news-Terra_Industries-2008.html Sat, 9 Jan 2010 00:00:00 GMT Manpower I vari progranni di incentivo posti in essere dai governi risultano in assunzioni sempre piu' temporanee che fanno sembrare nigliori del previsto le statistiche che ci propongono i politici ma sicuramente non danno stabilita' al sistema. Del fenomeno beneficiano titpicamente societa' come Randstadt, gia' alle nostre selezioni i nostri soldi e protagonista di una ripresa spettacolare, e Manpower. Nonstante l'effetto benefico degli incentivi il fatturato della societa' e' diminuito di poco meno di un terzo nel corso dei primi nove mesi del 2009, mentre il titolo e' quasi raddoppiato. Eccellente la posizione finanziaria ma aspetteremmo un ribasso intorno ai 50 dollari per effettuare nuovi acquisti. http://titoli.finanze.net/news-Manpower-2007.html Fri, 8 Jan 2010 00:00:00 GMT Aumento di capitale Unicredit L'aumento di capitale di cui oggi vengono comunicati i termini (3 azioni ogni 20 ad un prezzo di 1,589) è senz'altro conveniente da sottoscrivere se paragonato all'attuale prezzo del titolo (2,39 euro per azione), ma le motivazioni fornite ci lasciano molte perplessità. L'azienda avrà cosi' mezzi propri di poco meno di 60 miliardi di euro e, secondo le comunicazioni interne, l'operazione consentirà di arrivare ad un tier ratio superiore all'8% (adeguamento non richiesto dai principi di Basilea 2). Ricordiamo che il tier ratio 1 è il rapporto tra il capitale della banca e i suoi attivi ponderati secondo il rischio.Il nostro sospetto è che il tier ratio sia calcolato facendo riferimento ad un valorizzazione dell'attivo (superiore ad un triliardo di euro) che non tiene conto del vero valore di alcuni crediti incagliati (che se preso in considerazione ridurrebbe sostanzialmente tale percentuale, incidendo in ugual modo sulla parte destra e sinistra del blancio). In altre parole riteniamo che il rischio sull'attivo sia sottovalutato, o altrimenti non avrebbe senso richiedere altri soldi al mercato.Peccato che negli anni Unicredit, da banca innovativa e trasparente stia diventando un enigma sempre più difficile da decifrare. http://titoli.finanze.net/news-Aumento_di_capitale_Unicredit-2006.html Thu, 7 Jan 2010 00:00:00 GMT Aeropostale La folle corsa di Yoox, che quando finira lasciera' molte ferite, ci ricorda come nel caso di Takkt, che sempre piu' settori stanno andando versdo la vendita diretta per Internet, con ovvie riduzioni dei costi di distribuzione (anche il segmento dei videogame sta andando verso la digitalizzazione, motivo principale per cui Gamestop, che in pochi giorni dalla nostra raccomandazione ha fatto piu' del 10%, e' cosi' bassa).Aeropostale vende abbigliamento sportivo e casual per la fascia tra i quattordici e i diciassette anni sia su web che corrispondenza. Tale opzione non e' evidentemente possibile nel segmento alto del settore (tipo Hermes) dove il rapporto personale con il cliente e' critico. Ha anche poco meno di un migliaio di megozi in tutto il paese.Tassi di crescita impressionanti: +20% il fatturato nei primi nove mesi del 2009 e +64% l'utile netto. A questo ritmo il rapporto prezzo utili per il 2009 sarebbe di circa 12 volte (contro oltre quaranta sul solo utile operativo di Yoox). Come per tutte le nostre selezioni la societa; non ha debiti e dispone in questo caso di una posizione finanziaria netta positiva di oltre 200 milioni di dollari. http://titoli.finanze.net/news-Aeropostale-2005.html Thu, 7 Jan 2010 00:00:00 GMT Franco svizzero, grande opportunità di vendita Il mercato è chiaramente alla ricerca di valute rifugio ora che l'euro sembra avere perso questa funzione. La recente forza del franco non può che essere spiegata con questo fattore: il differenziale di tassi con le principali divise non lo giustifica; inoltre il deflusso di capitali subito dalla Confederazione a seguito dello scudo e la scarsa competitività dell'industria a questi livelli di cambio mettono l'economia elvetica in uno stato di estrema debolezza. Prima o poi la partecipazione pubblica in UBS dovrà essere dismessa e la banca centrale è più volte intervenuta con successo ad indebolire il franco nel corso dei mesi passati. Come anche dimostra il caso dell'Australia, l'intervento delle banche centrali ad indebolire la divisa è più o meno inutile per le grandi economie ma estremamente efficacie per quelle più piccole http://titoli.finanze.net/news-Franco_svizzero_grande_opportunit_di_vendita-2004.html Wed, 6 Jan 2010 00:00:00 GMT FIAT I recenti dati economici hanno dato impulso ai settori ciclici come l'automobilistico. Come ricordava nei giorni scorsi il premio Nobel Paul Krugman, larga parte dell'apparente miglioramento e' dovuto alla ricostituzione delle scorte di magazzino. La situazione del mercato immobiliare statunitense e quella dell'impiego, i due dati fondamentali da cui dipende in via principale l'andamento di lungo periodo dell'economia americana, ed in ultima analisi della borsa, non sono per niente migliorati.Fiat e' risalita da un minimo del 2009 sotto i quattro euro, nonostante fatturati in discesa del 21% per i primi nove mesi del 2009, ha una situazione debitoria in peggioramento a circa 2,5 volte i mezzi propri enonostante tutto il supporto politico che questo comporta, ha nel Tesoro americano, ansioso di dismettere le proprie partecipazioni in aziende e banche, un socio in Chrysler estremamente scomodo.Qualche mese fa Marchionne, che conta in Italia come negli Stati Uniti nel supporto sindacale, aveva dichiarato che senza un nuovo giro di incentivi il futuro dell'industria automobilistica sarebbe stato drammatico.Come e' noto questo sito si allinea alla posizione di Krugman nel pensare che il recente mioglioramento dei dati economici sia temporaneo. Il settore automobilistico sara' tra i piu' penalizzati allorche', finito l'effetto degli stimoli posti in essere dai vari governi, le borse entreranno in una nuova fase di correzione. http://titoli.finanze.net/news-FIAT-2003.html Wed, 6 Jan 2010 00:00:00 GMT TAKKT AG Takkt controlla un gruppo di aziende che forniscono servizi all'impresa nel campo dell'equipaggiamento per l'ufficio, della logistica, dell'imballaggio, La società vende per corrispondenza in Europa e Nord America.Nei primi nove mesi dell'anno, soprattutto a causa di un cambio sfavorevole, il gruppo ha visto il poprio fatturato contrarsi del 22%, del 63% il margine operativo.L'azienda vende ad un modesto multiplo di 12 volte gli utili prospettici e dovrebbe beneficiare di un sempre più probabile forte apprezzamento del dollaro nei confronti dell'euro. http://titoli.finanze.net/news-TAKKT_AG-2002.html Mon, 4 Jan 2010 00:00:00 GMT ISAGRO Caduta in disgrazia dopo il grande successo del suo pesticida per la soia, a causa di anni di tempo avverso, la società ha recentemente risistemato la propria posizione finanziaria attraverso operazioni sul capitale e dispone ora di un portafoglio brevetti in attesa di approvazione significativo. Il titolo tratta molto vicino ai suoi minimi storici e se sulla base dei risultati dell'anno scorso può non apparire a buon mercato, lo sarà senz'altro al diminuire degli oneri finanziari. http://titoli.finanze.net/news-ISAGRO-2001.html Wed, 30 Dec 2009 00:00:00 GMT MEMC ELECTRONIC MATERIALS Uno dei principali fornitori di polisilicio, settore che ha subito una contrazione dei margini simile a quella subita dal settore dei cristalli liquidi per i pannelli televisivi. L'azienda viene da anni straordinari ma chiuderà il 2009 in sostanziale pareggio. Ha però una posizione finanziaria netta positiva di diverse centinaia di milioni di dollari, che serviranno ad acquisizioni (due recenti realizzate a valle nel settore delle celle solari) per una integrazione verticale che è quasi necessaria in un'industria dove le economie di scala faranno la differenza. Il titolo è tra i più massacrati dell'anno e potrebbe essere una delle storie di maggior interesse per il 2010. http://titoli.finanze.net/news-MEMC_ELECTRONIC_MATERIALS-2000.html Tue, 29 Dec 2009 00:00:00 GMT Super indice Valueadvisers, un utile strumento di previsione http://titoli.finanze.net/news-Super_indice_Valueadvisers_un_utile_strumento_di_previsione-1999.html Mon, 28 Dec 2009 00:00:00 GMT GameStop Catena di vendita al dettaglio di video game, GameStop ha negozi negli Stati Uniti, Australia, Europa e Canada. Nei primi dieci mesi dell'anno l'azienda ha registrato un incremento del 5% nel fatturato ed un ridotto dcremento del 35 nel margine operativo. L'azienda è tra le prime ad avere introdotto il ritiro dell'usato ed ha accordi con tutti i principali produttori di hardware e software.La posizione finanziaria è eccezionale, con debiti che rappresentano meno del 10% del patrimonio netto. Il titolo è vicino ai minimi dell'anno. http://titoli.finanze.net/news-GameStop-1998.html Mon, 28 Dec 2009 00:00:00 GMT Tenaris Il gruppo guidato dalla famiglia Rocca ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con un decremento del fatturato del 28% e del 40% nell'utile netto. Il produttore di tubi di acciaio, in prevalenza per il comparto energetico, vende ora a circa 13 volte gli utili stimati del 2009, non poco per un'azienda del settore. Bassissimo l'indebitamento, ma il titolo e' piu' che raddoppiato dall'inizio dell'anno http://titoli.finanze.net/news-Tenaris-1997.html Wed, 23 Dec 2009 00:00:00 GMT AMEDYSIS La società fornisce servizi medici a domicilio prevalentemente a malati cronici ed anziani. Opera attraverso una rete capillare in tutto il paese. Larga parte dei servizi sono convenzionati con Medicare, il servizio sanitario nazionale.L'eventuale adozione di una copertura sanitaria allargata alle fasce più povere del paese non può in prospettiva che allargare la potenziale base di utenza di queste organizzazioni (anche se dubitiamo fortemente della sostenibilità del piano per i conti pubblici).Durante i primi nove mesi dell'anno la società ha aumentato del 31% il proprio fatturato, del 62% gli utili operativi. Multipli prospettici a meno di 12 volte ed indebitamento quasi nullo. http://titoli.finanze.net/news-AMEDYSIS-1996.html Mon, 21 Dec 2009 00:00:00 GMT Finmeccanica Azienda che spazia dallla difesa, ai trasporti, l'aerospaziale (Alenia), Finmeccanica ha saputo imporsi all'estero in particolare con Ansaldo Sistemi, oggetto della nostre selezioni alla sezioni alla sezione i nostri soldi, nel campo ferroviario.Nel corso dei primi nove mesi dell'anno il gruppo ha accresciuto il proprio fatturato del 30% rispetto al comparabile periodo dello scorso anno, del 10% l'utile netto.Breda a appena ricevuto una commessa da Ferrovie dello Stato per la fornitura di oltre 300 vagoni ferroviari.Vende a meno di otto volte gli utili ed ha un rapporto debiti/patrimonio vicino all'unita', non elevato per un settore a cosi' alta intensita' di capitale.Il titolo e' ai valori di inizio anno e circa ad un+20% dal minimo di marzo. http://titoli.finanze.net/news-Finmeccanica-1995.html Sat, 19 Dec 2009 00:00:00 GMT MARR SPA La società di ristorazione emiliana, tra i nostri titoli alla sezione "i nostri soldi" ha aumentato il fatturato del 3% nei primi nove mesi dell'anno e del 10% il risultato di gestione. A questi livelli il titolo vende sotto le undici volte gli utili, in un settore senz'altro non di alta crescita ma molto solido.Il livello di indebitamento è poco più di una volta il patrimonio netto, non basso ma neanche preoccupante. Il titolo è a circa un +20% dall'inizio dell'anno.Su una correzione del mercato è senz'altro uno dei titoli da guardare sul listino italiano http://titoli.finanze.net/news-MARR_SPA-1994.html Fri, 18 Dec 2009 00:00:00 GMT Oggi top 100 solo statunitense Spesso ci viene chiesto perrchè i nostri migliori titoli non corrispondono ai migliori titoli della sito www.formulavincente di Greenblatt. Forse con un pizzico di immodestia abbiamo pensato di affinare ulteriormente il metodo con un paio di correzione. La prima, prendiamo le ultime quattro trimestrali invece che l'ultimo bilancio disponibile. Questo evita, soprattutto in questa parte dell'anno dove siamo lontani dall'ultimo esercizio fiscale chiuso, di prendere società in cui poi la storia recente, in questo caso del 2009, è molto diversa da quella del 2008. La seconda, eliminiamo i titolii con un rapporto tra debiti finanziari e mezzi propri superiore all'unità. Cero così ci perdiamo quelle società che sanno utilizzare la leva finanziaria per fare profitti, ma di questi tempi (e per diversi anni a venire) ci sembra che non sia una grossa perdita. http://titoli.finanze.net/news-Oggi_top_100_solo_statunitense-1993.html Thu, 17 Dec 2009 00:00:00 GMT Apollo Group La societa' fornisce moduli on-line ed in sede a scuole ed universita' americane. Opera nello stesso segmento di Noah Education Holdings, societa' cinese apparsa nelle nostre selezioni di Borsa e Finanza per la Cina (si veda l'articolo "Cina qualche buona idea.."). L'anno fiscale della societa' termina il 31 Agosto. Nell'esercizio concluso da qualche mese la societa' ha aumentato del 27% il fatturato e del 26% l'utile netto. Zero debiti (posizione finanziaria positiva di 300 milioni di dollari), rapporto prezzo utili a circa 14 volte e titolo a meno 20% dall'inizio anno. Trimestrale a gennaio. Grande potenziale. http://titoli.finanze.net/news-Apollo_Group-1992.html Thu, 17 Dec 2009 00:00:00 GMT GEOX L'azienda guidata da uno dei piu' brillanti imprenditori italiani (qualche decina di anni fa quando Polegato andava dalle banche a presentare il proprio brevetto da finanziare veniva accolto con derisione) e' -secondo noi inspiegabilmente- uno dei peggiori titoli della borsa italiana durante quest'anno. Vero che ad un marginale decremento nel fatturato (-2% per i primi nove mesi dell'anno) e' corrisposto un decremento dell'utile di circa un terzo ma ci troviamo di fronte ad un' azienda senza debiti, che vende a presumibili 11 volte gli utili complessivi del 2009 e che paghera' un dividendo del 3%.La borsa e' proprio un posto strano. http://titoli.finanze.net/news-GEOX-1991.html Wed, 16 Dec 2009 00:00:00 GMT ABB, unica azienda svizzera tra le selezioni ABB (Asea Brown Boveri) e' un'azienda svizzera quotata anche a New York che fornisce tecnologia nel campo dell'automazione ad aziende industriali e servizi di pubblica utilita'. Fornisce anche sistemi di controllo sul funzionamento di complessi sistemi di generazione di energia ed ha una divisione di robotica. L'azienda ha recentemente completato l'acquisizione di Sinai Engineering Corporation e dismesso una partecipazione sudafricana in Powertech.Durante i primi nove mesi dell'anno i ricavi sono diminuiti del 11%, l'utile operativo del 20% rispetto ai comparabili periodi dell'anno precedente.L'azienda vende ad un modesto multiplo di circa 15 volte gli utili ed ha posizione finanziaria netta positiva. Sulla trimestrale il titolo ha perso circa il 20% ed e' senz'altro a buon mercato. Risultati definitivi per il 2009 a febbraio. http://titoli.finanze.net/news-ABB_unica_azienda_svizzera_tra_le_selezioni-1990.html Tue, 15 Dec 2009 00:00:00 GMT Si puo' prevedere l'andamento dei mercati? Le recenti vicende hanno evidenziato, se ve n’era bisogno, l’inadeguatezza dei tradizionali sistemi per la previsione dei cicli economici e dell'andamento dei mercati finanziari. Si impone allora la considerazione di nuovi indicatori ; al proposito è necessario distinguere in modo chiaro se l'oggetto è il sistema di previsione che riguarda l'andamento del ciclo economico, ossia quello che ha come riferimento il prodotto interno lordo, o l'andamento del mercato azionario. L'andamento del ciclo economico e quello del mercato azionario sono solo in parte correlati e tuttavia possono trovare causa in fattori diversi. I rilevamenti storici dimostrano che l'andamento del mercato azionario tende a precedere quello del ciclo economico (“buy the rumor sell the news”). Tuttavia spesso i mercati hanno avuto dinamiche non solo anticipatrici ma anche contraddittorie a quelle del ciclo economico. Se la storia insegna che poco puo’ essere fatto per prevedere i punti di svolta, soprattutto se traumatici, del ciclo economico, e’ possibile invece compiere qualche sforzo per costruire un “superinidice” con valore previsivo sull’andamento dei mercati. Mentre l’analisi microeconomica ha messo a punto strumenti accettabili per la valutazione del valore intrinseco della singola azienda, il “market timing” rimane infatti ancora un misto di stregoneria e fortuna. Diversi analisti hanno dovuto il loro improvviso successo al fatto di prevedere un evento traumatico (Garzarelli, Roubini..) tranne poi spesso mancare il successivo. Vanno quindi studiate le effettive determinanti del valore e della remunerazione degli investimenti azionari. Hanno peso decisivo i fattori fondamentali di natura economica e finanziaria che concorrono a spiegare l’andamento dei livelli di redditività, la crescita del valore patrimoniale ed in particolare il costo del capitale, il piu’ importante per incidenza relativa sul valore dei titoli azionari. Non possono pero’ essere trascurate le dinamiche che riguardano le ragioni di scambio tra la domanda e l'offerta.Per rispondere a questa esigenza è quindi necessario utilizzare anche alcuni indicatori di analisi tecnica. Quelli presi qui in considerazione sono pensati per dare indicazioni su un periodo di tre/sei mesi. Valueadvisers (www.valueadvisers.com) , associazioni di professionisti cui partecipano gli scriventi, ha messo a punto un indice di previsione sui mercati che si propone di individuare i trend di mercato a tre/sei mesi : esso e’ appunto un composito di fattori fondamentali e tecnici. La rilevazione sara’ settimanale e Borsa e Finanza ne pubblichera’ il valore su base mensile a partire da fine gennaio 2010. L’indicatore, assieme ad una serie di commenti settimanali sui suoi componenti, sara’ venduto attraverso il sito di Finanze.net.a partire da Febbraio 2010. Successivi progetti riguardano la quotazione di un ETF ad esso collegato. Stefano Cordero si Montezemolo Alessandro Milesi http://titoli.finanze.net/news-Si_puo_prevedere_l_andamento_dei_mercati_-1989.html Tue, 15 Dec 2009 00:00:00 GMT Dubai, Grecia probabile una nuova crisi del credito Come sempre da qualche mese a qualche parte le notizie importanti finiscono quasi inosservate. Ieri Dubai group ha venduto una partecipazione del 6% nella banca egiziana Hermes per poco più di cento milioni di dollari, meno della metà di quello che era stata pagata due anni fa. E' evidente il disperato bisogno di far cassa, per una cifra che impallidisce rispetto ai 26 miliardi di dollari che il gruppo cerca di rinegoziare.Nel frattempo arrivano le rassicurazioni deliranti della BCE sul debito greco, declassato la scorsa settimana dalle agenzie di rating a livello di junk bond.Ma in tempi in cui un Nobel per la pace va a ritirare il premio spiegando le ragioni per il rafforzamento del contingente americano in Afghanistan non sembra ci siano limiti alla manipolazione dell'informazione. http://titoli.finanze.net/news-Dubai_Grecia_probabile_una_nuova_crisi_del_credito-1988.html Fri, 11 Dec 2009 00:00:00 GMT Yoox, vendere sin che e' possibile Titolo ampiamente al di sopra del livello di quotazione, gia' di per se al livello massimo della forchetta di prezzo. Anche ammettendo un' importante crescita nei margini operativi, a questo livello il prezzo, piu' che doppio di quello a cui ha sottoscritto la holding di Rosso a marzo di quest'anno, pone il titolo intorno alle 30 volte l'utile operativo.Quei pochi privati (perche' il titolo sale per il supporto degli appartenento al consorzio non per la domanda dei singoli investitori) che fossero entrati in emissione, farebbero meglio ad uscire al piu' presto. http://titoli.finanze.net/news-Yoox_vendere_sin_che_e_possibile-1987.html Wed, 9 Dec 2009 00:00:00 GMT Dollaro, probabile la fine del periodo di debolezza Tasso di disoccupazione ufficiale in discesa al 10% (il dato non considera i disoccupati da periodi piu' lunghi cio' che porta il tasso effettivo a oltre il 17%) e successive dichiarazioni di Geithner hanno finalmente tamponato l'emorragia del dollaro. I dati vogliono dire molto poco per come sono calcolati ma sembra ora di percepire una volonta' politica a che la divisa americana si rafforzi.La motivazione principale e' piuttosto chiara. Durante l'ultimo anno la forza dell'euro ha fatto si che la divisa cinese si svalutasse contro quella europea, in virtu' del cambio fisso con il dollaro. Gli europei hanno provato la scorsa settimana a convincere i cinese a rivalutare contro yuan, ma senza successo. A questo punto i riequilibri non possono che passare da una rivalutazione del dollaro contro euro.Inoltre l'avvicinarsi della fine dell'anno porta le banche a consolidare i forti guadagni realizzati in virtu' della disponibilita' di denaro a costo zero, prevalentemente in dollari. Le banche centrali hanno segnalato la volonta' di limitare la disponibilita' enorme a disposizione delle banche per operazioni sul conto proprio.Se la borsa corregge sul fine anno potremmo assistere ad una corsa del dollaro di proporzioni significative. http://titoli.finanze.net/news-Dollaro_probabile_la_fine_del_periodo_di_debolezza-1986.html Mon, 7 Dec 2009 00:00:00 GMT Bank of America, altro fumo negli occhi agli investitori Bank of America ha annunciato che rimborsera' in toto il prestito di 45 Miliardi di dollari ottenuto in base al programma del Tesoro americano. Il mercato - come sempre da mesi - lo interpreta come segnale di forza. Il rimborso però avviene tramite aumento di capitale di 20 Miliardi e vendita sul mercato di un non meglio specificato pacchetto di 25 Miliardi di titoli. E' piuttosto evdente che questa vendita provocherà una minusvalenza, altrimenti il Tesoro non imporrebbe l'aumento di capitale. Chi poi sottosciriva l'aumento (forse il Tesoro americano o Goldman Sachs?) non è per niente chiaro. Ma l'interesse dell'istituto e' chiarissmo. Rimborsando i fondi Tarp i manager sono liberi, come fu già il caso di Goldman e Morgan, di distribuirsi bonus miliardari : la fine dell'anno sta per arrivare, non si poteva aspettare oltre. Ma si va avanti così ,in un regime di comunicazione che sta oramai diventando antidemocratico. E' mai possibile che dopo due giorni dall vicenda Dubai, che non è stata certo risolta non appaia più una riga di informazione a riguardo? http://titoli.finanze.net/news-Bank_of_America_altro_fumo_negli_occhi_agli_investitori-1985.html Thu, 3 Dec 2009 00:00:00 GMT Selezioni, perche' il settore delle scommesse non appare mai Il mercoledi' pubblichiamo come sempre una lista di titoli solo italiani (per arrivare a 100 includiamo anche piccolissime capitalizzazioni) e giustamente un lettore si domanda come mai aziende come Snai e Lottomatica non appaiano mai nelle liste.Oltre alle esclusioni derivanti dalle applicazioni del metodo (finanziari, servizi di pubblica utilita'), eliminiamo sistematicamente aziende appartenenti al settore delle scommesse e del tabacco (settore per altro non rappresentato in Italia).Lontani dal volere fare considerazioni di tipo etico, riteniamo pero' che in una concezione allargata dei portatori di interesse che ruotano intorno ad un'azienda debba valere il principio che essa aggiunga valore invece che sottrarlo. Per nessuno dei due settori ci sentiamo di affermarlo. In particolare per quello che riguarda le scommesse forse non in molti sanno che l'Enalotto e gli altri concorsi pubblici rappresentano una delle voci di entrata principale della Finanziaria dello stato e che la percentuale distribuita in premi rappresenta una frazione risibile del totale degli incassi.In questo senso tali concorsi rappresentano - attraverso il miraggio della potenziale vincita - una tassazione occulta nei confronti dei cittadini. http://titoli.finanze.net/news-Selezioni_perche_il_settore_delle_scommesse_non_appare_mai-1984.html Wed, 2 Dec 2009 00:00:00 GMT Safilo, gran bella soluzione Hal, fondo di investimento olandese ha accettato di finalizzare comunque l'operazione che la porta a rilevare il controllo di Safilo, nonostante gli obbligazionisti del prestito convertibile al nove per cento abbiano aderito per poco meno del 60% all'offerta di riacquisto (a sconto) delle obbligazioni in loro possesso. Il denaro fresco che entra nelle casse di Safilo e' quindi probabilmente un po' meno dei 250 milioni ipotizzati. La struttura patrimoniale si rafforza comunque in modo significativo ma quello che piu' conta e' che il gruppo - quello che l'ha sempre reso piu' debole rispetto a Luxottica - si integra verticalmente.Hal detiene infatti la maggioranza anche di Ahrend, azienda di design del mobile con propri punti vendita e non e' difficile vedere sinergie tra le due aziende nel campo della distribuzione.Safilo e' in assoluto il titolo delle nostre selezioni (sezione "i nostri soldi") che ha fatto peggio dalla sua inclusione, ma in prospettiva, anche in presenza di pesanti correzioni del mercato, ci aspettiamo che sia una delle migliori idee di investimento per il mercato italiano. http://titoli.finanze.net/news-Safilo_gran_bella_soluzione-1983.html Wed, 2 Dec 2009 00:00:00 GMT lista top 100 italiana, oggi anche le utility La ragione per cui il nostro metodo esclude i servizi di pubblica utilita' sta come e' noto nel regime di prezzi amministrati che di solito riguarda il settore. La liberalizzazione dei prezzi di alcuni servizi forzera' pero' a tendere alcune aziende del settore a competere sul mercato. La storia italiana insegna che gli ex monopolisti mantengono a lungo un privilegio dettato dal fatto di disporre delle infrastrutture. Il processo e' dunque comunque lento. http://titoli.finanze.net/news-lista_top_100_italiana_oggi_anche_le_utility-1980.html Wed, 25 Nov 2009 00:00:00 GMT Obbligazioni, evitare le emissioni bancarie Ieri sera, per la prima volta da mesi emerge nella trascrizione degli appunti della Fed che hanno portato all'ultima decisione sui tassi la preccupazione che la politica monetaria troppo accomodante stia alimentando la speculazione.I tassi sono con ogni probabilita' destinati a salire nella parte lunga della curva. Per gli investitori preoccupati che questa corsa delle borse sia ingiustificata (ieri e' uscito un dato negli Stati Uniti per l'industria dei fondi che indica che i prodotti di maggior successo tra i privati sono quelli che scommettono su un nuovo pesante ribasso) presentiamo una lista di obbligazioni in euro a scadernza corta. Due indicazioni di fondo:1) eviteremmo in toto obbligazioni emesse da istituti finanziari2) non scenderemmo a considerare emissioni con un rating inferiore alla A http://titoli.finanze.net/news-Obbligazioni_evitare_le_emissioni_bancarie-1979.html Wed, 25 Nov 2009 00:00:00 GMT YOOX, unica IPO dell'anno, a prezzi scandalosi Bella azienda che distribuisce a distanza capi di abbigliamento, Yoox ha chiuso il 2008 con ricavi di poco inferiori ai 110 Milioni ed un EBITDA di circa 7. Il confronto tra i primi nove mesi del 2009 e lo stesso periodo del 2008 indica un aumento del fatturato del 48% ed una riduzione dell'indebitamento del gruppo a circa 5 milioni. Il prezzo della OPVS (la struttura e' molto complicata, a confondere un'altra volta gli investitori) e' fissato in una forchetta tra 3,6 e 4,5 euro. La valutazione dell'azienda si pone, al livello piu' basso della forchetta a 180 milioni. Su questa base il prezzo rappresenta circa 7 volte il patrimonio dell'azienda, non molto meno di 20 volte l'EBITDA (anche ammettendo che l'aumento del fatturato per i primi nove mesi si traduca in una analogo aumento della redditivita').Speriamo che dopo i casi di Seat (valutata oggi zero da diversi analisti) e il piu' recente di Tiscali gli investitori non si facciano prendere in questa ennesima trappola. Ma dati nomi delle istituzioni che partecipano all'operazione ( Mediobanca, Goldman Sachs) e' facile ipotizzare che da qualche parte questa ennesima presa in giro andra' piazzata.Su un elemento l,investitore privato potrebbe riflettere. A marzo di quest'anno la holding di Renzo Rosso e' entrata nel capitale dell'azienda ad un prezzo di 2,53 euro, di un terzo circa inferiore al livello piu' basso della forchetta. http://titoli.finanze.net/news-YOOX_unica_IPO_dell_anno_a_prezzi_scandalosi-1978.html Sun, 22 Nov 2009 00:00:00 GMT Cina, qualche buona idea di acquisto, nonostante tutto in allegato http://titoli.finanze.net/news-Cina_qualche_buona_idea_di_acquisto_nonostante_tutto-1977.html Tue, 17 Nov 2009 00:00:00 GMT Domani una selezione cinese su Borsa&Finanza Nel pieno di quella che l'economista Nouriel Roubini ha definito "la madre di tutte le bolle speculative" è davvero difficile identificare titoli che possano ancora avere un potenziale di rivalutazione, particolarmente su un mercato come quello cinese che è raddoppiato dall'inizio dell'anno. Dei cinque titoli selezionati per ils ettimanale di Borsa&Finanza, uno in particolare, che appartiene al monodo dell'educazione è passato abbastanza inosservato durante questa orgia di acquisti. Come sottolineava ieri il segretario del tesoro americano, Cina e Giappone stanno cercando di portare le loro economie esportatrici a stimolare il consumo interno. Crediamo poco che in una prima fase una maggiore propensione al consumo si manifesterà verso beni voluttuari, particolarmente in Cina..Ma se c'è qualcosa di cui non manca certo il paese è la grande domanda di istruzione. http://titoli.finanze.net/news-Domani_una_selezione_cinese_su_Borsa_Finanza-1976.html Fri, 13 Nov 2009 00:00:00 GMT Trimestrali, uno spaccato di vari settori -31% il fatturato,-78% il margine operativo lordo e -93% l'utile netto per CGG Veritas, societa' di esplorazione sismica.-7% i ricavi di Safilo rispetto all'analogo trimestre dell'anno scorso e risultato netto a meno 50 milioni.Marr, societa' di ristorazione emiliana, ha invece riportato ricavi di circa 4 milioni superiori alle aspettative, a circa 320 milioni. La societa' non comunica pero' lo spaccato.Trimestre molto debole per Interpump, che fa pompe industrial ed e' sotto aumento di capitale. Ricavi a 81 milioni contro circa 80 stimati ma gestione finanziaria in netto peggioramento.Si tratta di societa' che se prese collettivamente esprimono vari settori indicativi dello stato globale dell' economia (energia, macchine industriali, alimentari, lusso), tutte con l'eccezione di Safilo molto ben gestite. Il confronto con il terzo trimestre del 2008 (quando i dati iniziavano ad uscire il mercato stava gia' crollando l'anno scorso) non giustificano certo la corsa folle degli ultimi mesi. http://titoli.finanze.net/news-Trimestrali_uno_spaccato_di_vari_settori-1975.html Thu, 12 Nov 2009 00:00:00 GMT Vianini Lavori Ricavi in crescita del 9,9% rispetto agli analoghi nove mesi dell'anno scorso. Il risultato e' da attribuire in modo principale ai lavori per la metropolitana di Roma ed il passante ferroviario di Torino. Il margine operativo e' pero' in calo del 15%. I margini sulle commesse pubbliche si stanno riducendo a causa dei problemi di bilancio dello stato. In forte riduzione anche il risultato della gestione finanziai, principalmente attribuibile alle partecipazioni in Acea, Cementir e Metro.L'assenza totale di debiti mette il gruppo in condizione di resistere ad un probabile allungamento dei termini di pagamento sulle commesse pubbliche. http://titoli.finanze.net/news-Vianini_Lavori-1974.html Wed, 11 Nov 2009 00:00:00 GMT Interpump L'operazione, su cui sono stati diffusi ulteriori dettagli la scorsa settimana prevede un aumento di capitale parte in cassa (sino a 10,4 milioni di euro), parte in azioni (sino a 39,4 milioni di euro) per sottoscrivere ad un prezzo di 2.50. Se sommiamo la quota per cassa a 2,50 arriviamo ad un prezzo di sottoscrizione di circa 3,25, uno sconto di circa il 15% sul prezzo attuale. il rapporto di nuova emissione è però di 40 azioni ogni 147 possedute, un rapporto non lontano dal 30%. Quindi lo sconto che si riceve non è sufficiente a compensare per la diluizione relativa alle nuove emissioni. Se uno crede nella società meglio comprare i titoli in borsa. http://titoli.finanze.net/news-Interpump-1973.html Mon, 9 Nov 2009 00:00:00 GMT Tiscali Ci eravamo attirati parecchie critiche qualche settimana fa quando con il prezzo delle azioni a 1 euro (arrivate po sino a 1,6) dicevamo che l'azione avrebbe dovuto scendere sino ai 15 centesimi. Oggi ne vale 17 ed il piano industriale presentato appare piuttosto fantasioso. I soldi rivenienti dall'aumento di capitale vanno a pagare debiti non a supportare un rilancio. Come nel caso di Seat e Pirelli ci domandiamo davvero perche' Consob non provi a mettere un freno a queste operazioni che non fanno altro che peggiorare la percezione degli investitori per il mercato di borsa. Prevedere che il titolo sarebbe crollato non richiedeva capacita' divinatorie ma solo un semplice calcolo matematico sul valore di conversione. http://titoli.finanze.net/news-Tiscali-1970.html Mon, 2 Nov 2009 00:00:00 GMT Perchè il dollaro sale se le borse scendono Non è intuitivo il motivo per cui il dollaro segna nuovi minimi ogni volta che le borse corrono; non bastano i problemi di budget statunitense a giustificarlo, visto che lo stock di debito pubblico americano rimane, nonostante tutti gli interventi di stimolo, a livelli analoghi a quello europeo. Si tratta semplicemente di un motivo tecnico: la larga parte di questa pazza corsa delle borse è dipesa dalla possibilità delle grandi istituzioni finanziarie di approvvigionarsi in dollari a costo praticamente nullo e piazzare sui mercati la liquidità riveniente. Ma anche se i tassi sono vicini allo zero, i dollari usati per fare "cassa", prima o poi vanno pure rimborsati. Se le borse iniziano a scendere, le istituzioni iniziano a disinvestire e a ricomprare dollari. Tanto più violenta la correzione, tanto maggiore il potenziale di rivalutazione del dollaro. http://titoli.finanze.net/news-Perch_il_dollaro_sale_se_le_borse_scendono-1969.html Thu, 29 Oct 2009 00:00:00 GMT Banca Popolare di Milano L'operazione di presa di partecipazione da parte dell'istituto francese appartiene alla precedente gestione (Mazzotta); il Credit mutuel sarebbe disposto ad acquisire un ulteriore 10% dell'istituto milanese attraverso la conversione del prestito obbligazionario di 180 milioni. E' come dire che i francesi valutano a 1800 Milioni, contro una capitalizzazione di circa 2250, il valore della azienda. Ma perchè mai se la Popolare di Milano, se è in grado di onorare il proprio debito dovrebbe accettare una presa di partecipazione che di fatto ne diminuisce il valore? http://titoli.finanze.net/news-Banca_Popolare_di_Milano-1967.html Mon, 26 Oct 2009 00:00:00 GMT Discovery Communications Il processo di integrazione contenuti tecnologia è sempre più evidente anche per il celebre marchio di Discovery Channel. L'azienda opera infatti televisioni in 170 paesi diversi oltre ad una serie di siti web e vende contenuti di tipo educativo. Il titolo viene da una corsa straordinaria (raddoppiato da Marzo) e vende a circa 30 volte gli utili normalizzati. Il livello di posizione debiotira dell'azienda è risibile. Nei primi sei mesi dell'anno il fatturato è rimasto pressoche stabile a fronte di un utile netto in esplosione, ottenuto però con un forte contenimen to dei costi. Per acquisti attenderemmo però un ritracciamento di almeno un 20% dagli attuali livelli di 30 dollari per azione http://titoli.finanze.net/news-Discovery_Communications-1966.html Thu, 22 Oct 2009 00:00:00 GMT Safilo L'azienda oggetto delle nostre selezioni (la peggiore in assoluto delle nostre scelte), cederebbe il controllo ad un fondo chiuso di investimento (che detiene anche il controllo di una società olandese di design del mobile, Ahrend). A fronte dell'ingresso di maggioranza relativa del fondo entrerebbero complessivamente nelle casse del gruppo circa 250 milioni. L'operazione è però legata al riacquisto delle obbligazioni al 9% in scadenza 2013, per 300 milioni di euro.L'acquisto di azioni avverrebbe a prezzi inferiori a quelli attuali ma la riduzione del debito porterebbe ad un minor onere per interessi di circa 27 milioni all'anno. A parità di risultati con la prima parte dell'anno, disastrosa per tutto il settore, questo consentirebbe il ritorno ad un seppur minimo utile dopo le tasse.L'operazione è decisamente positiva per il gruppo. http://titoli.finanze.net/news-Safilo-1965.html Wed, 21 Oct 2009 00:00:00 GMT Europa, l'euro forte spinge la deflazione Diminuzione mensile di mezzo punto percentuale per i prezzi alla produzione in Germania per il mese di settembre. Il dato è ancora più sconcertante se si pensa alla grande corsa delle materie prime , il cui prezzo è espresso in dollari (comunque inflazionistica nonostante il dollaro debole - il petrolio è più che raddoppiato, l'euro si è rivalutato del 20% contro dollaro), segno che le retribuzioni reali e quindi il potere d'acquisto dei consumatori sono in netta diminuzione.Se la BCE continua a non intervenire, questa volta con forza, per indebolire l'euro, ci troviamo con tutta probabilità di fronte ad "un decennio perduto" di deflazione e stagnazione, come fu il caso per il Giappone. http://titoli.finanze.net/news-Europa_l_euro_forte_spinge_la_deflazione-1964.html Tue, 20 Oct 2009 00:00:00 GMT 中国和欧洲必须进行合作,美元走强 欧元和日元已经影响了美元下跌首当其冲的一点是,现在是在中国的利益也有stornger美元。货币不平衡只是加剧的贸易摩擦将不可避免地带来了欧洲的中国商品的进口量下降,如果不削弱欧元相当。通过采取降低欧元的合作,中国将有助于减轻压力,升值本国货币 http://titoli.finanze.net/news-20013_22269_21644_27431_27954_24517_39035_36827_34892_21512_20316_65292_32654_20803_36208_24378_-1963.html Tue, 20 Oct 2009 00:00:00 GMT Lincare Holdings La crisi del sistema sanitario americano, con ritardi nei rimborsi da parte di Medicare, incide anche sui conti di questa società. -32% gli utili per il terzo trimestre dopo una contrazione delle vendite del 11 per cento nella prima metà dell'anno, del 50% negli utili netti. Nonostante questa forte riduzione dei profitti il titolo rimane molto a buon mercato, intorno alle 12 volte gli utili per gli ultimi dodici mesi. La possibile riforma del sistema sanitario dovrebbe rendere più agevole l'incasso per aziende come queste. Debiti molto ridotti, a circa mezza volta il patrimonio netto, e book value per azione a circa 15 dollari.Il titolo ha corso molro in anticipazione della tanto dibattuta riforma ma rimane, soprtattutto dopo la trimestrale di ieri tra le scelte comparativamente difensive in un mercato che non ci stanchiamo di dire che prima o poi subirà un brusco risveglio. http://titoli.finanze.net/news-Lincare_Holdings-1962.html Tue, 20 Oct 2009 00:00:00 GMT Crown Hellas Società greca nel settore degli imballaggi per alimenti, prodotti farmaceutici e cosmetici, ha partecipato in modo marginale ai recenti rialzi di borsa, anche a causa del rialzo nei prezzi delle materie prime (la società è grande utilizzatrice di alluminio e latta). Sappiamo che il titolo è difficilmente acquistabile per coloro che utilizzano operatori on-line, ma siamo oramai vicini a proporre ai nostri sottoscrittori un accordo con un operatore che sarà in grado di eseguire ordini su tutti i titoli che vengono coperti dalle nostre selezioni, incluso l'obbligazionario.L'azienda è riuscita a mantenere il fatturato sostanzialmente stabile nella prima parte dell'anno a fronte di utili netti in ribasso del 13%. Anche in questo caso, la posizione finanziaria netta dell'azienda è positiva. Il titolo vende ad 11 volte gli utili ed ha un book value di circa 6,5 euro per azione, non lontano dalle attuali quotazioni. http://titoli.finanze.net/news-Crown_Hellas-1961.html Sun, 18 Oct 2009 00:00:00 GMT US Dollar, other people's problem EU export slump in August (-5.4%) cannot be attributed to companies slowing activity during summer holidays. Slower economic activity impacts accordingly on imports of foreign goods. Next Monday EU finance ministers will meet to discuss dollar weakness, but, as Juncker suggested, "the poem", that is the official statement will remain pretty much the same, only to confirm that no help on the matter is coming from the other side of the Atlantic.Despite the official mantra according to which different regions would be co-operating at easing current economic crisis, Americans blame the Chinese for the strength of Yuan while Europeans spot US Dollar weakness as the main source of problems.As the decisive improvement in UK recent economic data shows (London has recently surpassed New York as the main financial spot), a weak exchange helps economies with large foreign trade but currency distorsions only aggravate global imbalances.It is time for the ECB to aknowledge its responsibilities in letting the euro trade at unrealistic levels. http://titoli.finanze.net/news-US_Dollar_other_people_s_problem-1960.html Sat, 17 Oct 2009 00:00:00 GMT Compuware Tra i tanti risultati non buoni pubblicati da aziende statunitensi (General Electric tra tutte, che per la varietà delle sue attività è una buona approssimazione dell'andamento dell'economia nel suo complesso) spicca invece il buon risultato di Intel, ma soprattutto le previsioni di un incremento delle vendite per il trimestre appena concluso.L'azienda produce processori ed è chiaro che dipende dagli ordini dei suoi clienti nel settore dell'hardware e del software.Tra di essi vi è Compuware, più volte rientrata in questi anni nella lista delle cento società meglio gestitte d'America. Il gruppo produce software per la interconnettività aziendale ed in genere per la migliore gestione di reti di dati complesse.La società vende ad un modestissimo multiplo di 13 volte gli utili, non ha debiti (ha anzi una posizione finanziaria netta di oltre 200 milioni di dollari che la mette in condizione di valutare possibili acquisizioni).Il titolo non ha inoltre partecipato dell'orgia di rialzi di quest'anno trattando ad un prezzo 7, 3 dollari, che è di circa il 15% superiore ai minimi dell'anno in corso. http://titoli.finanze.net/news-Compuware-1959.html Sat, 17 Oct 2009 00:00:00 GMT Vianini Lavori La società controllata dal gruppo Caltagirone opera quattro divisioni operative (autostradale e ferroviario, idroelettrico, ingegneria civile ed industriale, acquedotti) e gestisce un importante portafoglio di partecipazioni in settori affini (Acea,Cementir Holding SpA, Aqua Campania SpA, Metro C ScpA, Eurostazioni SpA, Grandi Stazioni), con eccezione di Metro che opera nel settore del free press.Vianini, eliminate le poste straordinarie, vende ad un modesto multiplo di circa 8 volte gli utili e non ha debiti (ha anzi una posizione finanziaria netta positiva per circa 160 milioni.Il titolo, che ha registrato un minimo di 3,4 euro nel momento di apice della crisi non è al suo massimo di quest'anno.Durante il primo semestre del 2009 la società ha subito una contrazione del 3% nei ricavi e del 70% nell'utile netto, questa però in larga parte giustificata dall'andamento delle partecipate.Non sono molte altre sul nostro listino le società che possono vantare questi multipli. http://titoli.finanze.net/news-Vianini_Lavori-1958.html Fri, 16 Oct 2009 00:00:00 GMT Vossloh Con le attuali valutazioni (46 volte gli utili "trailing" ovvero sugli ultimi dodici mesi per l'Europa -fonte Bloomberg-), trovare qualcosa a buon mercato è quasi impossibile. Conviene senz'altro nella costruzione di un portafoglio, abbandonare gradualmente titoli ciclici per rivolgersi a settori che terranno bene quando il mercato si accorgerà dell'incredibile scollamento tra stato delle economie e andamento delle borse. Un caso nobile ci sembra Vossloh, per certi segmenti concorrente di Ansaldo Sistemi.La società opera nel comparto ferroviario attraverso due divisioni; la prima si occupa di meccanismi di scambio e fissaggio per rotaie di treni ad alta velocità, la seconda costruisce locomotive e componenti elettriche per treni.Nel mese di giugno la prima divisione ha ricevuto un contratto biennale di circa 170 milioni di euro (circa il 15% del fatturato totale della società) dalle ferrovie cinesi per la installazione di sistemi di fissaggio per treni ad alata velocità.Nel corso del primo semestre le vendite sono salite del 1%, a testimonianza della buona tenuta del settore in momenti di crisi, l'utile netto è sceso del 3%.L'indebiamento è molto contenuto, a circa il 50% del patrimonio netto, davvero basso in un settore ad alta intensità di capitale. http://titoli.finanze.net/news-Vossloh-1957.html Thu, 15 Oct 2009 00:00:00 GMT Tiscali, un'altra operazione oscura Altra operazione che avrebbe dovuto vedere un vaglio più severo da parte di Consob. L'aumento di capitale prevede l'emissione di 643 azioni ogni 22.La impossibilità di vendere allo scoperto imposta da Consob rende inattuabili operazioni di arbitraggio tra diritto (ieri a 1,7, corrispondente a 16 centesimi di valore per azione dopo l'aumento, sopra i 10/15 stimati dagli analisti sulla base dei rapporti di conversione) e azione, che ha chiuso ad un incomprensibile prezzo di circa 1 euro. Dopo la chiusura dell'operazione le azioni scenderanno intorno ai 15 centesimi. Per chi ne detiene la cosa più saggia, se uno crede al piano di rilancio industriale dell'azienda è vendere le azioni e tenere i diritti. http://titoli.finanze.net/news-Tiscali_un_altra_operazione_oscura-1956.html Wed, 14 Oct 2009 00:00:00 GMT I risultati della formula per gli ultimi dieci anni Formula Investing’s Model Portfolio Performance based on Joel Greenblatt’s Investment Strategy /* Deluxe Menu Data File Created by Deluxe Tuner v3.2 http://deluxe-menu.com */ // -- Deluxe Tuner Style Names var bstylesNames=["Individual Style",]; // -- End of Deluxe Tuner Style Names //--- Common var bblankImage="deluxe-tabs.files/blank.gif"; var bitemCursor="pointer"; var bselectedItem=1; //--- Dimensions var bmenuWidth="500px"; var bmenuHeight="30px"; //--- Positioning var babsolute=0; var bleft="120px"; var btop="120px"; //--- Font var bfontStyle=["normal 13px Arial","normal 13px Arial","bold 13px Arial"]; var bfontColor=["#043472","043472","#ffffff"]; var bfontDecoration=["","",""]; //--- Tab-mode var tabMode=0; var bselectedSmItem=10; var bsmHeight=23; var bsmBackColor="#FFFFFF"; var bsmBorderColor="#ffffff"; var bsmBorderWidth=0; var bsmBorderStyle="solid"; var bsmBorderBottomDraw=1; var bitemTarget="_blank"; var bsmItemAlign="center"; var bsmItemSpacing=1; var bsmItemPadding="2px"; //--- Appearance var bmenuBackColor="#ffffff"; var bmenuBackImage=""; var bmenuBorderColor="#000000"; var bmenuBorderWidth=0; var bmenuBorderStyle=""; //--- Tabs Appearance var bbeforeItemSpace=0; var bafterItemSpace=0; var bitemBackColor=["#ffffff","",""]; var bitemBorderColor=["#ffffff","#ffffff","#ffffff"]; var bitemBorderWidth=0; var bitemBorderStyle=["","",""]; var bitemAlign="center"; var bitemSpacing=0; var bitemPadding="0px"; var browSpace=0; //--- Tabs Images var bitemBackImage=["deluxe-tabs.files/styleFF_n_back.gif","deluxe-tabs.files/styleFF_o_back.gif","deluxe-tabs.files/styleFF_s_back.gif"]; var bbeforeItemImage=["deluxe-tabs.files/styleFF_n_left.gif","deluxe-tabs.files/styleFF_o_left.gif","deluxe-tabs.files/styleFF_s_left.gif"]; var bafterItemImage=["deluxe-tabs.files/styleFF_n_right.gif","deluxe-tabs.files/styleFF_o_right.gif","deluxe-tabs.files/styleFF_s_right.gif"]; var bbeforeItemImageW=10; var bbeforeItemImageH=30; var bafterItemImageW=10; var bafterItemImageH=30; //--- Icons var biconWidth=12; var biconHeight=30; var biconAlign=""; //--- Separators var bseparatorWidth="1px"; //--- Transitional Effects var transparency="100"; var transition=-1; var transOptions=""; var transDuration=350; var transDuration2=200; var shadowLen=0; var shadowColor="#B1B1B1"; var shadowTop=0; //--- Floatable Menu var bfloatable=0; var bfloatIterations=6; var bstyles = [ ["bitemBackColor=#ffffff,#bbccee,#bbccee","bitemBorderColor=#ffffff,#316AC5,#316AC5","bitemBorderWidth=1"], ]; var bmenuItems = [ ["-","", "", "", "", "", "", "", "", ], ["Hypothetical Growth of $10,000","Dollar", "", "", "", "", "", "", "", ], ["Returns by Time Period","CAGR", "", "", "", "", "", "", "", ], ["Calendar Year Returns ","Year", "", "", "", "", "", "", "", ], ["-","", "", "", "", "", "", "", "", ], ]; dtabs_init(); Hypothetical Growth of $10,000Returns by Time PeriodCalendar Year Returns .dtabslinks{display:none} #dtabslinks{display:none} Graph of $10,000 invested in Formula Investing Model Portfolio vs. S&P 500 July 1, 1999 through June 30, 2009 Important Disclosures for Model Portfolio Performance Results Back-tested performance is hypothetical (it does not reflect trading in actual accounts) and is provided for informational and illustrative purposes to indicate historical performance had the model portfolio been available over a relevant period. These results are not intended to recommend trades or be considered investment advice. The results of the model portfolio performance: Reflect the strategy of buying an equity portfolio of 24 top-ranked US listed equities that are within the 20% largest companies, as measured by market capitalization. As of June 30, 2009, these companies would have market capitalizations of approximately $890 million or greater. The portfolio is rebalanced quarterly and after the initial rebalancing, stocks are held for approximately one year. The ranking of these stocks is determined by a proprietary formula that considers two major factors: return on capital and earnings yield. Use average composite returns that were calculated by initially establishing 12 model portfolios starting on the first day of every month beginning on July 1, 1999 and ending on June 1, 2000. These model portfolios were then used throughout the ten year period ending June 30, 2009. Reflect the strategy that is used to manage Formula Investing’s Professionally-Managed accounts. Are not based on actual trading and do not reflect the potential market impact of buying and selling securities, trade timing, and security liquidity.Reflect the deduction of a quarterly management fee of 0.25% of total assets.Include dividends that are held as cash until the next quarterly rebalancing and are then reinvested into the new portfolio holdingsRepresent a 100% initial investment in equities, while the actual results of using this strategy typically results in a small percentage of assets in cash. This cash cushion would generally reduce overall performance in rising markets and improve overall performance in declining markets. Back-tested performance results have certain inherent limitations. No representation is being made that any model or model mix will achieve performance similar to that shown. Formula Investing reserves the right to modify its current investment strategy at any time. Viewers should remember that past performance is no guarantee of future performance. The results of the S&P 500 Index: Include the reinvestment of dividends.Will have a volatility that is materially different from that of the model portfolio. Average Annual Returns ending June 30, 2009 Portfolio 10 Year 5 Year 3 Year 1 Year Formula Investing Model Portfolio(net of fees) 11.4% 7.8% -0.9% -15.0% S&P 500 Index -2.2% -2.2% -8.2% -26.2% Total Returns ending June 30, 2009 Portfolio 10 Year 5 Year 3 Year 1 Year Formula Investing Model Portfolio(net of fees) 193.8% 45.7% -2.6% -15.0% S&P 500 Index -20.1% -10.7% -22.7% -26.2% Important Disclosures for Model Portfolio Performance Results Back-tested performance is hypothetical (it does not reflect trading in actual accounts) and is provided for informational and illustrative purposes to indicate historical performance had the model portfolio been available over a relevant period. These results are not intended to recommend trades or be considered investment advice. The results of the model portfolio performance: Reflect the strategy of buying an equity portfolio of 24 top-ranked US listed equities that are within the 20% largest companies, as measured by market capitalization. As of June 30, 2009, these companies would have market capitalizations of approximately $890 million or greater. The portfolio is rebalanced quarterly and after the initial rebalancing, stocks are held for approximately one year. The ranking of these stocks is determined by a proprietary formula that considers two major factors: return on capital and earnings yield. Use average composite returns that were calculated by initially establishing 12 model portfolios starting on the first day of every month beginning on July 1, 1999 and ending on June 1, 2000. These model portfolios were then used throughout the ten year period ending June 30, 2009. Reflect the strategy that is used to manage Formula Investing’s Professionally-Managed accounts. Are not based on actual trading and do not reflect the potential market impact of buying and selling securities, trade timing, and security liquidity.Reflect the deduction of a quarterly management fee of 0.25% of total assets.Include dividends that are held as cash until the next quarterly rebalancing and are then reinvested into the new portfolio holdingsRepresent a 100% initial investment in equities, while the actual results of using this strategy typically results in a small percentage of assets in cash. This cash cushion would generally reduce overall performance in rising markets and improve overall performance in declining markets. Back-tested performance results have certain inherent limitations. No representation is being made that any model or model mix will achieve performance similar to that shown. Formula Investing reserves the right to modify its current investment strategy at any time. Viewers should remember that past performance is no guarantee of future performance. The results of the S&P 500 Index: Include the reinvestment of dividends.Will have a volatility that is materially different from that of the model portfolio. Calendar Year Returns July 1, 1999 through June 30, 2009 Portfolio 19991 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 20092 Avg3 Formula Investing Model Portfolio(net of fees) 6.8% 8.8% 35.9% -21.0% 51.7% 27.9% 21.7% 13.4% 15.4% -36.2% 19.6% 11.4% S&P 500 Index 7.7% -9.1% -11.9% -22.1% 28.7% 10.9% 4.9% 15.8% 5.5% -37.0% 3.2% -2.2% 1From July 1, 1999 to December 31, 1999 2Through June 30, 2009 3Average stated is the compounded annual rate of growth over a specified period of time, thus giving the rate at which an investment would have grown from one year to another at a steady rate. Important Disclosures for Model Portfolio Performance Results Back-tested performance is hypothetical (it does not reflect trading in actual accounts) and is provided for informational and illustrative purposes to indicate historical performance had the model portfolio been available over a relevant period. These results are not intended to recommend trades or be considered investment advice. The results of the model portfolio performance: Reflect the strategy of buying an equity portfolio of 24 top-ranked US listed equities that are within the 20% largest companies, as measured by market capitalization. As of June 30, 2009, these companies would have market capitalizations of approximately $890 million or greater. The portfolio is rebalanced quarterly and after the initial rebalancing, stocks are held for approximately one year. The ranking of these stocks is determined by a proprietary formula that considers two major factors: return on capital and earnings yield. Use average composite returns that were calculated by initially establishing 12 model portfolios starting on the first day of every month beginning on July 1, 1999 and ending on June 1, 2000. These model portfolios were then used throughout the ten year period ending June 30, 2009. Reflect the strategy that is used to manage Formula Investing’s Professionally-Managed accounts. Are not based on actual trading and do not reflect the potential market impact of buying and selling securities, trade timing, and security liquidity.Reflect the deduction of a quarterly management fee of 0.25% of total assets.Include dividends that are held as cash until the next quarterly rebalancing and are then reinvested into the new portfolio holdingsRepresent a 100% initial investment in equities, while the actual results of using this strategy typically results in a small percentage of assets in cash. This cash cushion would generally reduce overall performance in rising markets and improve overall performance in declining markets. Back-tested performance results have certain inherent limitations. No representation is being made that any model or model mix will achieve performance similar to that shown. Formula Investing reserves the right to modify its current investment strategy at any time. Viewers should remember that past performance is no guarantee of future performance. The results of the S&P 500 Index: Include the reinvestment of dividends.Will have a volatility that is materially different from that of the model portfolio. Past performance is not indicative of future results. This material is not financial advice. The data shown in these screens is for demonstration purposes only and does not represent actual results. This is not a recommendation to purchase or sell any particular security. There is no guarantee that the strategies discussed will prove to be profitable. Formula Investing, LLC is a registered investment advisor. FI-09-31 var gaJsHost = (("https:" == document.location.protocol) ? "https://ssl." : "http://www."); document.write(unescape("%3Cscript src='" + gaJsHost + "google-analytics.com/ga.js' type='text/javascript'%3E%3C/script%3E")); try { var pageTracker = _gat._getTracker("UA-9130322-3"); pageTracker._trackPageview(); } catch(err) {} http://titoli.finanze.net/news-I_risultati_della_formula_per_gli_ultimi_dieci_anni-1968.html Tue, 13 Oct 2009 00:00:00 GMT Sud Corea, i titoli scelti per Borsa&Finanza La Corea del Sud sbarca tra i grandi Recentemente «promossa» da Paese in in via di sviluppo a economia avanzata (secondo i criteri delle Nazioni Unite) la Corea del Sud rappresenta forse la storia di più grande turn-around dell’economia moderna. Il tasso di crescita del Pil ha avuto un livello superiore al 5% nel corso del 2006 e 2007 e una media da inizio decennio del 4,4%. Il valore è poi sceso al 2,4% nel 2008 e addirittura al 3,2% nella prima metà del 2009: un Pil in contrazione non ha impedito che il reddito pro-capite del Paese (ponderato sulla base del potere d’acquisto) si collochi attualmente nella fascia superiore tra le economie avanzate con un livello di quasi 25.000 dollari, dai 15.000 del 2000. Il tasso di disoccupazione (dal 5% all’inizio del 2000 fino al minimo del 3% a gennaio 2008), a seguito della crisi è tornato a crescere ed è del 3,8%, comunque inferiore a quello delle economie più avanzate. La bilancia commerciale è strutturalmente positiva, in media per circa 15 miliardi di dollari dall’inizio del decennio, sebbene nel 2008 ci sia stato un saldo negativo di 13,2 miliardi. Tuttavia, nel corso dei primi nove mesi del 2009 l’avanzo commerciale ha già raggiunto il livello di 32 miliardi, soprattutto per una consistente contrazione delle importazioni. Le esportazioni sono state anche nel 2008 molto consistenti, raggiungendo il livello massimo di 42 miliardi mentre nei primi nove mesi di quest’anno si è registrata una contrazione di circa il 20%. Il tasso d’inflazione, che nel corso del decennio è stato mediamente intorno al 3%, nei primi nove mesi di quest’anno è sceso sotto questo livello. Per quanto riguarda i tassi d’interesse di mercato, infine, quelli a breve hanno avuto una forte contrazione raggiungendo il livello minimo di circa il 2% mentre quelli a lungo termine si sono ridotti e sono a livelli che oscillano tra il 5% e il 5,5%. In questo scenario economico Samsung ha nell’ultima settimana annunciato profitti record per il terzo trimestre. Il titolo, oltre a non essere quotato negli Stati Uniti, è molto più caro di Lg Display, specializzato nella produzione di pannelli a cristalli liquidi. Il mercato degli schermi piatti, dopo una pesante caduta nei prezzi, si è ora stabilizzato. L’azienda sta spostando gradualmente la sua capacità produttiva in Cina, anche il principale mercato potenziale. Nel corso del 2008 Lpl è riuscita a incrementare il fatturato del 13% a fronte di un decremento dell’utile del 19%, in larga parte derivante da operazioni di copertura cambi, a causa di un’altissima volatilità dei principali cambi dello won. Trimestrale prevista per il 12 ottobre (terzo trimestre). SK Telecom, è tra i principali operatori di telefonia mobile del Paese, con 23 milioni di sottoscrittori nel 2008. L’azienda fornisce sia infrastrutture sia connessioni dati a una serie di contenuti digitali e testo, accessibili via cellulare. Fatturato un crescita del 18% nello stesso periodo ma utili in decrescita del 30%, anche qui in relazione alla difficoltà di gestire il rischio di cambio in un mercato volatile. Nonostante le valutazioni non siano più basse, si ritiene che la domanda per i servizi degli operatori del comparto rimarrà anaelastica a possibili ulteriori contrazioni del ciclo economico. Ebay Gmarket , acquistata di recente da E-Bay è un sito di e-commerce integrato al sistema di pagamenti Pay-pal, anch’esso di E-Bay. Il gruppo, che ha circa 16 milioni di utenti in Sud Corea, ha di recente lanciato una versione inglese per il mercato di Singapore. Nel primo trimestre del 2009, in piena crisi, le vendite sono comunque aumentate del 6% in presenza di un utile in contrazione del 6%. Nonostante il titolo sia raddoppiato nel corso dell’anno è ancora a valutazioni accettabili. Obbligatorio, infine, alleggerire i titoli del comparto siderurgico di fronte a segni di una ripresa fiacca. E questo vale anche per Posco, che pure ha costi di produzione decisamente inferiori a quelli di altri big quali Arcelor Mittal o Nucor. Il titolo ha ripreso tutto il terreno perso nel crash di fine 2008-inizio 2009. Risultati straordinari per il 2008, con un fatturato in crescita del 32% e utili a +23%. Tiene il mercato dell’inossidabile e aiutano le straordinarie prove di alcune società automobilistici del Paese come Hyundai, ma il meglio per il settore dell’acciaio è alle spalle. *pres. dell’Albo Italiano degli Mba **www.finanze.net http://titoli.finanze.net/news-Sud_Corea_i_titoli_scelti_per_Borsa_Finanza-1955.html Tue, 13 Oct 2009 00:00:00 GMT I risultati della formula per gli ultimi dieci anni Formula Investing’s Model Portfolio Performance based on Joel Greenblatt’s Investment Strategy /* Deluxe Menu Data File Created by Deluxe Tuner v3.2 http://deluxe-menu.com */ // -- Deluxe Tuner Style Names var bstylesNames=["Individual Style",]; // -- End of Deluxe Tuner Style Names //--- Common var bblankImage="deluxe-tabs.files/blank.gif"; var bitemCursor="pointer"; var bselectedItem=1; //--- Dimensions var bmenuWidth="500px"; var bmenuHeight="30px"; //--- Positioning var babsolute=0; var bleft="120px"; var btop="120px"; //--- Font var bfontStyle=["normal 13px Arial","normal 13px Arial","bold 13px Arial"]; var bfontColor=["#043472","043472","#ffffff"]; var bfontDecoration=["","",""]; //--- Tab-mode var tabMode=0; var bselectedSmItem=10; var bsmHeight=23; var bsmBackColor="#FFFFFF"; var bsmBorderColor="#ffffff"; var bsmBorderWidth=0; var bsmBorderStyle="solid"; var bsmBorderBottomDraw=1; var bitemTarget="_blank"; var bsmItemAlign="center"; var bsmItemSpacing=1; var bsmItemPadding="2px"; //--- Appearance var bmenuBackColor="#ffffff"; var bmenuBackImage=""; var bmenuBorderColor="#000000"; var bmenuBorderWidth=0; var bmenuBorderStyle=""; //--- Tabs Appearance var bbeforeItemSpace=0; var bafterItemSpace=0; var bitemBackColor=["#ffffff","",""]; var bitemBorderColor=["#ffffff","#ffffff","#ffffff"]; var bitemBorderWidth=0; var bitemBorderStyle=["","",""]; var bitemAlign="center"; var bitemSpacing=0; var bitemPadding="0px"; var browSpace=0; //--- Tabs Images var bitemBackImage=["deluxe-tabs.files/styleFF_n_back.gif","deluxe-tabs.files/styleFF_o_back.gif","deluxe-tabs.files/styleFF_s_back.gif"]; var bbeforeItemImage=["deluxe-tabs.files/styleFF_n_left.gif","deluxe-tabs.files/styleFF_o_left.gif","deluxe-tabs.files/styleFF_s_left.gif"]; var bafterItemImage=["deluxe-tabs.files/styleFF_n_right.gif","deluxe-tabs.files/styleFF_o_right.gif","deluxe-tabs.files/styleFF_s_right.gif"]; var bbeforeItemImageW=10; var bbeforeItemImageH=30; var bafterItemImageW=10; var bafterItemImageH=30; //--- Icons var biconWidth=12; var biconHeight=30; var biconAlign=""; //--- Separators var bseparatorWidth="1px"; //--- Transitional Effects var transparency="100"; var transition=-1; var transOptions=""; var transDuration=350; var transDuration2=200; var shadowLen=0; var shadowColor="#B1B1B1"; var shadowTop=0; //--- Floatable Menu var bfloatable=0; var bfloatIterations=6; var bstyles = [ ["bitemBackColor=#ffffff,#bbccee,#bbccee","bitemBorderColor=#ffffff,#316AC5,#316AC5","bitemBorderWidth=1"], ]; var bmenuItems = [ ["-","", "", "", "", "", "", "", "", ], ["Hypothetical Growth of $10,000","Dollar", "", "", "", "", "", "", "", ], ["Returns by Time Period","CAGR", "", "", "", "", "", "", "", ], ["Calendar Year Returns ","Year", "", "", "", "", "", "", "", ], ["-","", "", "", "", "", "", "", "", ], ]; dtabs_init(); Hypothetical Growth of $10,000Returns by Time PeriodCalendar Year Returns .dtabslinks{display:none} #dtabslinks{display:none} Graph of $10,000 invested in Formula Investing Model Portfolio vs. S&P 500 July 1, 1999 through June 30, 2009 Important Disclosures for Model Portfolio Performance Results Back-tested performance is hypothetical (it does not reflect trading in actual accounts) and is provided for informational and illustrative purposes to indicate historical performance had the model portfolio been available over a relevant period. These results are not intended to recommend trades or be considered investment advice. The results of the model portfolio performance: Reflect the strategy of buying an equity portfolio of 24 top-ranked US listed equities that are within the 20% largest companies, as measured by market capitalization. As of June 30, 2009, these companies would have market capitalizations of approximately $890 million or greater. The portfolio is rebalanced quarterly and after the initial rebalancing, stocks are held for approximately one year. The ranking of these stocks is determined by a proprietary formula that considers two major factors: return on capital and earnings yield. Use average composite returns that were calculated by initially establishing 12 model portfolios starting on the first day of every month beginning on July 1, 1999 and ending on June 1, 2000. These model portfolios were then used throughout the ten year period ending June 30, 2009. Reflect the strategy that is used to manage Formula Investing’s Professionally-Managed accounts. Are not based on actual trading and do not reflect the potential market impact of buying and selling securities, trade timing, and security liquidity.Reflect the deduction of a quarterly management fee of 0.25% of total assets.Include dividends that are held as cash until the next quarterly rebalancing and are then reinvested into the new portfolio holdingsRepresent a 100% initial investment in equities, while the actual results of using this strategy typically results in a small percentage of assets in cash. This cash cushion would generally reduce overall performance in rising markets and improve overall performance in declining markets. Back-tested performance results have certain inherent limitations. No representation is being made that any model or model mix will achieve performance similar to that shown. Formula Investing reserves the right to modify its current investment strategy at any time. Viewers should remember that past performance is no guarantee of future performance. The results of the S&P 500 Index: Include the reinvestment of dividends.Will have a volatility that is materially different from that of the model portfolio. Average Annual Returns ending June 30, 2009 Portfolio 10 Year 5 Year 3 Year 1 Year Formula Investing Model Portfolio(net of fees) 11.4% 7.8% -0.9% -15.0% S&P 500 Index -2.2% -2.2% -8.2% -26.2% Total Returns ending June 30, 2009 Portfolio 10 Year 5 Year 3 Year 1 Year Formula Investing Model Portfolio(net of fees) 193.8% 45.7% -2.6% -15.0% S&P 500 Index -20.1% -10.7% -22.7% -26.2% Important Disclosures for Model Portfolio Performance Results Back-tested performance is hypothetical (it does not reflect trading in actual accounts) and is provided for informational and illustrative purposes to indicate historical performance had the model portfolio been available over a relevant period. These results are not intended to recommend trades or be considered investment advice. The results of the model portfolio performance: Reflect the strategy of buying an equity portfolio of 24 top-ranked US listed equities that are within the 20% largest companies, as measured by market capitalization. As of June 30, 2009, these companies would have market capitalizations of approximately $890 million or greater. The portfolio is rebalanced quarterly and after the initial rebalancing, stocks are held for approximately one year. The ranking of these stocks is determined by a proprietary formula that considers two major factors: return on capital and earnings yield. Use average composite returns that were calculated by initially establishing 12 model portfolios starting on the first day of every month beginning on July 1, 1999 and ending on June 1, 2000. These model portfolios were then used throughout the ten year period ending June 30, 2009. Reflect the strategy that is used to manage Formula Investing’s Professionally-Managed accounts. Are not based on actual trading and do not reflect the potential market impact of buying and selling securities, trade timing, and security liquidity.Reflect the deduction of a quarterly management fee of 0.25% of total assets.Include dividends that are held as cash until the next quarterly rebalancing and are then reinvested into the new portfolio holdingsRepresent a 100% initial investment in equities, while the actual results of using this strategy typically results in a small percentage of assets in cash. This cash cushion would generally reduce overall performance in rising markets and improve overall performance in declining markets. Back-tested performance results have certain inherent limitations. No representation is being made that any model or model mix will achieve performance similar to that shown. Formula Investing reserves the right to modify its current investment strategy at any time. Viewers should remember that past performance is no guarantee of future performance. The results of the S&P 500 Index: Include the reinvestment of dividends.Will have a volatility that is materially different from that of the model portfolio. Calendar Year Returns July 1, 1999 through June 30, 2009 Portfolio 19991 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 20092 Avg3 Formula Investing Model Portfolio(net of fees) 6.8% 8.8% 35.9% -21.0% 51.7% 27.9% 21.7% 13.4% 15.4% -36.2% 19.6% 11.4% S&P 500 Index 7.7% -9.1% -11.9% -22.1% 28.7% 10.9% 4.9% 15.8% 5.5% -37.0% 3.2% -2.2% 1From July 1, 1999 to December 31, 1999 2Through June 30, 2009 3Average stated is the compounded annual rate of growth over a specified period of time, thus giving the rate at which an investment would have grown from one year to another at a steady rate. Important Disclosures for Model Portfolio Performance Results Back-tested performance is hypothetical (it does not reflect trading in actual accounts) and is provided for informational and illustrative purposes to indicate historical performance had the model portfolio been available over a relevant period. These results are not intended to recommend trades or be considered investment advice. The results of the model portfolio performance: Reflect the strategy of buying an equity portfolio of 24 top-ranked US listed equities that are within the 20% largest companies, as measured by market capitalization. As of June 30, 2009, these companies would have market capitalizations of approximately $890 million or greater. The portfolio is rebalanced quarterly and after the initial rebalancing, stocks are held for approximately one year. The ranking of these stocks is determined by a proprietary formula that considers two major factors: return on capital and earnings yield. Use average composite returns that were calculated by initially establishing 12 model portfolios starting on the first day of every month beginning on July 1, 1999 and ending on June 1, 2000. These model portfolios were then used throughout the ten year period ending June 30, 2009. Reflect the strategy that is used to manage Formula Investing’s Professionally-Managed accounts. Are not based on actual trading and do not reflect the potential market impact of buying and selling securities, trade timing, and security liquidity.Reflect the deduction of a quarterly management fee of 0.25% of total assets.Include dividends that are held as cash until the next quarterly rebalancing and are then reinvested into the new portfolio holdingsRepresent a 100% initial investment in equities, while the actual results of using this strategy typically results in a small percentage of assets in cash. This cash cushion would generally reduce overall performance in rising markets and improve overall performance in declining markets. Back-tested performance results have certain inherent limitations. No representation is being made that any model or model mix will achieve performance similar to that shown. Formula Investing reserves the right to modify its current investment strategy at any time. Viewers should remember that past performance is no guarantee of future performance. The results of the S&P 500 Index: Include the reinvestment of dividends.Will have a volatility that is materially different from that of the model portfolio. Past performance is not indicative of future results. This material is not financial advice. The data shown in these screens is for demonstration purposes only and does not represent actual results. This is not a recommendation to purchase or sell any particular security. There is no guarantee that the strategies discussed will prove to be profitable. Formula Investing, LLC is a registered investment advisor. FI-09-31 var gaJsHost = (("https:" == document.location.protocol) ? "https://ssl." : "http://www."); document.write(unescape("%3Cscript src='" + gaJsHost + "google-analytics.com/ga.js' type='text/javascript'%3E%3C/script%3E")); try { var pageTracker = _gat._getTracker("UA-9130322-3"); pageTracker._trackPageview(); } catch(err) {} http://titoli.finanze.net/news-I_risultati_della_formula_per_gli_ultimi_dieci_anni-1954.html Tue, 13 Oct 2009 00:00:00 GMT ZhongDe Waste Technologies Gigantesca la campagna mediatica che sostiene l'attuale amministrazione americana e con essa la convinzione che questi nuovi politici possano fare, con gli stessi mezzi di quelli precedenti - massiccie iniezioni di liquidità, quello che mai nella storia è riuscito prima. Mai del resto un premio Nobel, non solo della pace, era stato assegnato su una speranza invece che su un conseguimento.E' certo difficile rimanere fedeli alla convinzione che il mercato si trovi di nuovo in una enorme bolla speculativa, con le quotazioni che continuano a salire.Di questo processo ha partecipato in modo molto ridotto una società tedesca, già oggetto delle nostre liste Top 100, che costruisce impianti per lo smaltimento trifiuti in Cina Nessun debito, rapporti prezzo/ebitda a circa due volte e mezzo e prezzo del titolo a -50% da maggio di quest'anno. L'azienda è sotto buy -back. http://titoli.finanze.net/news-ZhongDe_Waste_Technologies-1952.html Mon, 12 Oct 2009 00:00:00 GMT Sud Corea, un'economia in ascesa Molti degli economisti che riteniamo siano nel giusto nell'anticipare una severa correzione dei mercati pensano che il Sud Corea, che passo' durante la crisi asiatica attraverso una crisi di liquidità analoga a quella subita dalle banche americane dell'anno scorso abbia il potenziale per uscire rafforzata da questa fase.Il Sud Corea è stato recentemente ammesso tra i paesi più industrializzati, avendo raggiunto un reddito pro capite di circa 25000 dollari.Quello stesso mercato subirà probabilmente una correzione ma a medio termine quell'economia è destinata a giocare un ruolo crescente nel panorama mondiale. http://titoli.finanze.net/news-Sud_Corea_un_economia_in_ascesa-1951.html Sat, 10 Oct 2009 00:00:00 GMT Permasteelisa Qualche tempo fa davamo come equa l'operazione lanciata dai fondi della famiglia Bonomi per l'acquisto del flottante su Permasteelisa. In questi casi capita a volte che il potenziale acquirente ffra successivamente un prezzo superiore. E'passato oramai qualche tempo e il titolo si è oramai definitivamente stabilizzato sul prezzo d'Opa.A questo punto non ha più molto senso tenerlo nelle nostre liste, perchè il potenziale di rivalutazione è praticamente nullo. http://titoli.finanze.net/news-Permasteelisa-1949.html Tue, 6 Oct 2009 00:00:00 GMT Agrium, Cf Holding , Terra Industries, battaglia per la sopravvivenza E' cominciata mesi fa la scalata ostile di CF Holding a Terra Industires, che produce fertilizzanti a base di urea (derivati del petrolio). Terra si sta difendendo in tutti i modi ma il recente acquisto da parte di CF Holdings di un ulteriore 7% sul mercato aperto mette CF in una forte posizione negoziale. Il primo ottobre la direzione di Terra ha giudicato non interessante l'offerta di CF che pure è ad un premio del 35% rispetto al prezzo attuale, ma i piccoli azionisti potrebbero far sentire la loro voce.A sua volta Agrium ha esteso la sua offerta per CF (1 Azione Agrium che vale 40 dollari + altri 40 dollari per un azione di CF che ne vale 86)sino al 22 ottobre.Da piccolo azionista, accetteremmo l'offerta di CF per Terra ma non quella di Agrium per CF. La sintesi è che forse Terra ha ancora potenziale di rivalutazione, meno gli altri due titoli. http://titoli.finanze.net/news-Agrium_Cf_Holding_Terra_Industries_battaglia_per_la_sopravvivenza-1948.html Mon, 5 Oct 2009 00:00:00 GMT Euro, finalmente la BCE se ne accorge Da mesi ci si domanda come sia possibile che gli europei accettino supinamente un tale livello per l'euro. Ieri, dopo le elezioni tedesche sono arrivati i commenti di Trichet; come sempre contorti, l'attenzione si è concentrata nei confronti della debolezza del dollaro, non sulla forza dell'euro. Ora, visto che gli inglesi si dichiarano esplicitamente a favore di una sterlina debole, che gli svizzeri intervengono con frequenza per indebolire il franco e che perfino i giapponesi stamane si sono dichiarati pronti a smorzare la forza dello yen, perchè mai l'Europa deve continuare ad essere massacrata da un cambio non competitivo per le ambizioni ormai fuori tempo della Germania?L'euro non è e non sarò in condizione di rimpiazzare il dollaro come valuta di riserva se le politiche fiscali dei vari stati membri non saranno unificate; ad oggi e per decenni a venire si tratta di fantascienza. http://titoli.finanze.net/news-Euro_finalmente_la_BCE_se_ne_accorge-1947.html Tue, 29 Sep 2009 00:00:00 GMT I costi delle banche italiane L'INERZIA DEL "PARCO BUOI"… sapere che ancora oggi un italiano paga mediamente la non modica cifra di 253 euro all’anno (record europeo…v. Breaking News 24) per un servizio di conto corrente dovrebbe riempirci di sgomento, ci chiediamo come questo sia possibile visto che da diversi anni esiste, anche in Italia, la possibilità di aprire un conto “online” che può costare anche poche decine di euro all’anno e che offre gli stessi identici servizi, se non migliori, di un conto tradizionale. I motivi sono tanti e noti: pochi grandi istituti che operano, ormai da molti decenni, in un regime di quasi monopolio, l’inefficienza del sistema, avallata da un tale regime, una regolamentazione e un potere politico che tendono a scoraggiare ogni forma di concorrenza in questo settore, e così via. Ma tra tutte le cause che consentono alle banche di trarre consistenti profitti a danno dei risparmiatori italiani, quello che ancora oggi ci stupisce è l’inerzia dei medesimi: basterebbe che si informassero e mettessero i vari istituti in concorrenza tra loro, le alternative, anche se ancora limitate, ci sono, e sono quelle stesse alternative che il nostro studio suggerisce quotidianamente ai nostri clienti per avere servizi bancari e finanziari sempre più convenienti ed efficienti. Ma, o per ignoranza, o per pigrizia, agli italiani ancora oggi piace farsi “mungere” , o meglio, “macellare” dal sistema, ed è anche per questo che lo stato delle cose stenta ad evolversi. http://titoli.finanze.net/news-I_costi_delle_banche_italiane-1946.html Wed, 23 Sep 2009 00:00:00 GMT Unicredit, Popolare di Milano arrivano i primi indizi negativi Biosgnerebbe chiedersi quale coerenza ci sia tra le comunicazioni ufficiali delle banche e il loro vero stato di salute. Unicredit, nel primo semestre ha comunicato un incremento del 6% nei margini di interesse ed ora arriva l'aumento di capitale da 4 miliardi. La banca ha un patrimonio netto di circa 50 Miliardi ed "attivita"' (come vengano valorizzate è tutto da scoprire) per 1 Miliardo. Se l'istituto deve rafforzare la propria posizione patrimoniale pur in presenza di un margine di interesse in crescita, vuol dire che il valore vero delle attività è inferiore. Sul bond convertendo di Pop. Milano, che come altre banche aveva fatto ricorso a questi strumenti per sfuggire ai Tremonti bonds, si apre per fortuna l'interesse di Consob. Sono operazioni di difficilissima comprensione al risparmiatore ed il cui profilo di rischio è probabilmente più elevato di quanto sia percepito. http://titoli.finanze.net/news-Unicredit_Popolare_di_Milano_arrivano_i_primi_indizi_negativi-1945.html Wed, 23 Sep 2009 00:00:00 GMT Bilanci delle banche, peggio che nel 2007 Prima o poi il bubbone dovrà scoppiare. In tutto il mondo occidentale il livello di disoccupazione continua a salire ed è difficile pensare che la gente che rimane senza lavoro non faccia fatica a rimborsare i mutui.Con la furbata in base alla quale da primavera di quest'anno le banche statunitensi non devono più valorizzare a mercato i crediti dubbi (molte banche europee, a partire da Deutsche Bank hanno adottato il medesimo artificio contabile), il deterioramento del portafoglio crediti delle banche non è più visibile. Purtroppo le reazioni a questo tipo di manipolazioni non si manifestano con preavviso. Magari il mercato continua a salire ancora, ma la bomba è innescata. http://titoli.finanze.net/news-Bilanci_delle_banche_peggio_che_nel_2007-1944.html Tue, 22 Sep 2009 00:00:00 GMT Nokia Durante i primi sei mesi dell'anno Nokia ha registrato un decremento delle vendite del 26%, del 78% nell'utile netto.L'utile però è sceso più che proporzionalmente a causa di ingenti spese in ricerca e sviluppo.L'azienda sta cercando di entrare in forza sul mercato indiano -come conseguenza del recente accordo con Microsoft- per la fornitura di apparecchi a basso costo in grado di lavorare sui siti di ricerca, come appunto Bing, il nuovo nato dell'azienda americana. Il mercato dei motori di ricerca, che sembrava monopolizzato da Google, si sta aprendo a nuovi operatori. Lo stesso amministratore delegato di Google sostiene che le ricerche in Asia passeranno più dal telefono che dai laptop. I costi sono inferiori e la mobilità evidentemente superiore. Non consiglieremmo acquisti a questi livelli, anche se il titolo ha fatto molto peggio del mercato in questo enorme rimbalzo e molto peggio di tutti i concorrenti amercani, Palm, Motorola, Research in Motion.Ma se il titolo tornasse in area nove euro (più si estende questa fase drogata più sarà ampia la correzione), crediamo sia una delle storie di potenziale interesse. http://titoli.finanze.net/news-Nokia-1943.html Tue, 22 Sep 2009 00:00:00 GMT Il silenzio delle banche centrali Negli ultimi giorni sia Stati Uniti che Gran Bretagna sono impegnate in massicce emissioni di titoli di stato (200 Miliardi di dollari sul fronte americano) che hanno ulteriormente indebolito il cambio relativo all'euro. Molti si domandano a cosa sia dovuto il silenzio della BCE. La nostra ipotesi è che se oggi l'Europa dichiarasse esplicitamente la transitorietà di questa falsa ripresa (sono scaduti gli incentivi all'auto in Germania, dopo le elezioni scadranno anche quelli al lavoro temporaneo), la Merkel non sarebbe certa di vincere le elezioni di questo fine settimana.Bisognerebbe però ascoltare di più quelli che i problemi li affrontano nell'economia reale piuttosto che i politici: nei giorni scorsi Marchionne ha affermato che senza incentivi ulteriori sarà un disastro per l'industria automobilistica europea. Ma nuovi incentivi significano ampliamento delle politiche di sostegno ed espansione del debito pubblico. L'Europa ha bisogno quanto gli Stati Uniti di sostenere l'economia. Quando il mercato se ne accorgerà saranno dolori per l'euro e per le borse europee. http://titoli.finanze.net/news-Il_silenzio_delle_banche_centrali-1942.html Tue, 22 Sep 2009 00:00:00 GMT CGG Veritas L'11 settembre l'azienda francese, che si occupa di esplorazione sismica per l'industria del petrolio e dei gas naturali, ha riportato risultati preliminari in linea con le attese ma ha recentemente ridotto da 27 a 20 la flotta delle sue navi, ciò che indica la previsione di futuro sviluppo negativo del mercato..Si tratta come abbiamo spesso scritto del titolo che preferiamo tra quelli che sono comparsi nella lista Top100 e nonostante lo straordinario rialzo vende ancora a multipli accettabili. Aspetteremmo però uno storno del mercato (oggi negli Stati Uniti scadono i contratti di opzione su molti strumenti, la seduta sarà volatilissima nell'ultima ora di trattazione) per rientrare sul titolo che comunque pensiamo terrà molto meglio del resto del mercato. Tutti i grandi giacimenti trovati di recente ( Brasile, Venezuela) sono difficili da raggiungere: l'esatta mappatura del terreno è critica per ridurre i costi di estrazione. http://titoli.finanze.net/news-CGG_Veritas-1941.html Fri, 18 Sep 2009 00:00:00 GMT Danieli Officine meccaniche Il 24 l'azienda veneta dovrebbe diffondere i risutati preliminari per il periodo chiuso a giugno 2009. Durante i nove mesi sino a marzo di questa'nno Danieli ha incrementato utili e fatturato del 12%, un risultato davvero straordiario data la congiuntura. Le stime di utile per l'anno in corso sono di 1,32 euro per azione. Il titolo non è senz'altro più a buon mercato a circa 16 volte gli utili prospettici e viene da un minimo di 6 euro a marzo di quest'anno. L'accelerazione del prezzo del titolo è improssionante: +40% in due mesi, da quando fu incluso alla sezione i nostri soldi. http://titoli.finanze.net/news-Danieli_Officine_meccaniche-1940.html Thu, 17 Sep 2009 00:00:00 GMT Domani pezzo sull'Indonesia su Borsa&Finanza Riteniamo che nei prossimi anni assisteremo ad una profonda differenziazione nell'andamento dei mercati azionari. India, Indonesia, Sud Corea e Australia, accomnunate da deficit di bilancio sostenibili, sono crediamo per ragioni diverse le economie che potranno esprimere i migliori tassi di crescita.Iniziamo speriamo una collaborazione che ci consentirà di mettere a punto migliori strumenti di previsione macro-economica. http://titoli.finanze.net/news-Domani_pezzo_sull_Indonesia_su_Borsa_Finanza-1939.html Fri, 11 Sep 2009 00:00:00 GMT Azionario: perchè usciremmo e andamento dei portafogli Da un paio di mesi andiamo dicendo che usciremmo dalle borse azionari, sulla base di valutazioni che ci sembrano sostenute solo dalle enormi masse di liquidità che le politiche di sostegno stanno riversando sul mercato.In effetti secondo il metodo che seguiamo non vi dovrebbero essere momenti in cui si esce dal mercato. In altre parole, vi sono sempre titoli sottovalutati anche se il mercato è alle stelle. Decidere quando entrare ed uscire dal mercato è perlopiù un esercizio sterile, ma non va dimenticato che quanto successo negli ultimi due anni non ha precedenti.A nostro parere però la situazione è molto simile a quella dell'anno scorso; le banche sono tornate a fare quello che vogliono, con il beneplacito dei governi che temono che imporrre regole rigide alla loro operatività implichi poi la loro scarsa collaborazione nel collocare le enormi masse di debito contratte dagli stati e nell'erogare credito. IIn fasi di crolli dei mercati e secondo noi un altro è molto probabile, non si fanno feriti. Alcuni dei titoli delle nostre selezioni, che erano e sono ancor a buon mercato persero oltre due terzi del loro valore nel periodo tra settembre e marzo dell'anno scorso: quando la gente ha bisogno di vendere vende quello che puo', non queelo che dovrebbe.Inoltre, l'andamento delle nostre selezioni è tale da giustificare in ogni caso la decisione di uscire.Da inizio anno il portafoglio in euro sale del 47% contro il 16% del mercato ( e perde l'11% da maggio 2008, infinitamente meno del mercato), la media dei portafogli Italia fa il 39% da inizio anno (contro il 22% circa degli indici) e nessuno di essi è in perdita, anche tra quelli costituiti nel 2008, il portafoglio denominato in dollari, il meno brillante guadagna il 26% da inizio anno contro il 18 del mercato.Siccome la media dei portafogli fa più del doppio di quello che hanno fatto i mercati, pur in presenza di uno dei rialzi più straordinari della storia di borsa, sarrebbe illogico, avendo recuperato in media tutte le perdite dell'anno scorso, vedere titoli pur buoni scendere pesantemente se le borse dovessere prendere la strada che temiamo. http://titoli.finanze.net/news-Azionario_perch_usciremmo_e_andamento_dei_portafogli-1938.html Fri, 11 Sep 2009 00:00:00 GMT G20, poche decisioni concrete sulle banche Passa - almeno a livello di accordo quadro- la proposta del segretario del tesoro statunitense per limiti di adeguatezza del capitale delle banche più stringenti.Se i titoli incagliati nelle banche fossero valutati a valore di mercati invece che a costo, questo comporterebbe, da tutte e due le sponde dell'atlantico, pesanti aumenti di capitale.Quello che sconcerta è l'intesa sui bonus. Si concorda che in caso di futuri risultati negativi i bonus siano restituibili. Si tratta di aria fritta perché una volta incassati bonus - come dimostra la recente polemica su alcuni importanti patrimoni di famiglia detenuti all'estero- andare a recuperarli è praticamente impossibile. Sarebbe invece molto più sensato parametrare e pagare i bonus sulla base di risultati pluriennali. Ragioni evidenti per cui la politica faccia così fatica ad entrare nei meccanismi delle banche (i bonus pagati a manager delle banche salvate dal tesoro americano sono superiori a quelli distribuiti dalle prime 50 società quotate non finanziarie).Viene allora il sospetto che vi sia un interesse reciproco a che da una parte le banche mostrino conti migliori della realtà e dall'altra che i politici non possano essere attaccati sul piano degli interventi di ricapitalizzazione che i vari governi hanno posto in essere per garantire la sopravvivenza di istituti "troppo grandi per fallire". http://titoli.finanze.net/news-G20_poche_decisioni_concrete_sulle_banche-1937.html Mon, 7 Sep 2009 00:00:00 GMT Incentivi statali, un boomerang Ieri sono stati diffusi negli Stati Uniti i dati relativi alle vendite pendenti di case esistenti. Il dato di circa 350.000 unità è stato preso con entusiasmo dal mercato prima che si comprendesse che tanto una bona notizia non era.Sono oltre due milioni i cittadini americani che hanno richiesto lo sgravio di 8 mila dollari previsto per i nuovi acquisti. Come faceva ieri notare il blog www.calculatedriskblog.com, uno dei lavori sulla finanza più brillanti in rete, si tratta di 16 miliardi di dollari di complessivi incentivi, che divisi per le 350.000 unità effettivamente prossime ad una vendita, fanno oltre 40000 dollari di costo fiscale per abitazione. Lo stesso tipo di calcoli si potrà purtroppo fare quando a settembre usciranno i dati sulle nuove immatricolazioni di auto (vale lo stesso in Germania).Tipicamente l'effetto degli incentivi fiscali è meno che neutro se guardato su un periodo di qualche mese. http://titoli.finanze.net/news-Incentivi_statali_un_boomerang-1936.html Wed, 2 Sep 2009 00:00:00 GMT Permasteelisa, un'opa equa Forse memore delle critiche che aveva attirato l'operazione Sirti (Opa lanciata ai minimi del titolo) il gruppo finanziario che lancia l'Opa su Sirti lo fa ad un prezzo vicino ai massimi di quest'anno (13 euro, seppure comprensivo del dividendo). Dall'inclusione del titolo nei nostri portafogli alla sezione " i nostri soldi" si tratta comunque di poco meno di un trenta per cento di rivalutazione in pochi mesi. Il titolo non è inoltre particolarmente a buon mercato. In questo caso, anche se è evidente che le famiglie di imprenditori non ritengono più la borsa italiana un veicolo di crescita efficiente, l'operazione non penalizza i piccoli azionisti. http://titoli.finanze.net/news-Permasteelisa_un_opa_equa-1935.html Wed, 2 Sep 2009 00:00:00 GMT Piaggio L'azienda ha recentemente annunciato l'intenzione di chiudere Moto Guzzi e non è chiaro quanto dell'investimento iniziale sia già stato ammortizzato (l'utile per il primo semestre è sceso del 45% per effetto degli oneri finanziari e degli ammortamenti). A 13 volte gli utili normalizzati e ventisette quelli contabili il titolo già sconta le migliori previsioni presentate dall'azienda nel corso del mese di luglio. Il titolo è a +50% dai minimi dell'anno e riteniamo non abbia più grande potenzialità di rivalutazione. L'indebitamento dell'azienda rimane pesante, a circa 1,3 volte i mezzi propri. http://titoli.finanze.net/news-Piaggio-1934.html Tue, 1 Sep 2009 00:00:00 GMT Danieli Officine Meccaniche Il mese scorso, ritenendo probabile un rimbalzo nel prezzo del petrolio, includevamo nelle nostre selezioni italiane Danieli, che produce macchinari per l'industria dell'acciaio, in particolare per quella che si rivolge al settore estrattivo. Dal 15 luglio scorso il titolo ha messo a segno un incremento molto maggiore di quello di un mercato pur euforico e vende oggi intorno alle 12 volte gli utili stimati per il 2009 ed alle 14 quelli per il 2010. Se le previsioni della società non sono troppo conservative il titolo non è più così a buon mercato e in una fase di correzione soffrirà a nostro parere più della media degli indici.Pubblichiamo oggi invece che ieri la TOP 100 solo italiana da cui, effettuando un semplice confronto con le liste delle scorse settimane traspare una situazione di mercato decisamente sopravvalutato: ordinando le società per il rapporto utili prezzo (è sufficiente schiacciare sul titolo in blu della colonna relativa alla lista top 100 per farlo) otteniamo circa un quarto delle migliori cento società che vendono ad un rapporto tra utili operativi e valore di impresa uguale o superiore al 15%. Per un raffronto significativo, in media le società che si occupano di private equity guardano ad aziende per cui questo rapporto eccede il 20%. http://titoli.finanze.net/news-Danieli_Officine_Meccaniche-1933.html Thu, 27 Aug 2009 00:00:00 GMT Germania, i licenziamenti arriveranno dopo le elezioni Come suggerivamo ieri nella nostra newsletter, la sensazione è che larga parte dei dati economici diffusi in Germania nelle scorse settimane, che da buona parte del mercato sono stati interpretati come segno di una ripresa imminente, sono in qualche modo propedeutici ad assicurare un risultato elettorale per la riconferma dell'attuale coalizione che è vista di buon grado da finanza ed imprese.Mai come in questo momento nella storia recente politica e gestione dell'informazione si mischiano in legami pericolosi, da una parte e dell'altra dell'oceano.L'ipotesi del Financial Times aiuterebbe a spiegare come mai la Germania sia cresciuta nel corso del secondo trimestre mentre larga parte degli altri stati membri mostra ancora segni di recessione profonda.Le statistiche ufficiali sono sempre meno utili nello spiegare il reale stato delle economie. http://titoli.finanze.net/news-Germania_i_licenziamenti_arriveranno_dopo_le_elezioni-1932.html Mon, 24 Aug 2009 00:00:00 GMT L'Europa che non c'è Pil che almeno a guardare le statistiche ufficiali cresce in Francia e Germania dello 0,3% e continua a scendere nei paesi "poveri" (-1% per la Spagna, -0,5% per Italia e Portogallo).Gli Stati Uniti stanno ritornando ad esportare complice un dollaro troppo debole contro euro, la cui forza artificiale penalizza meno i tedeschi di chiunque altro, perché le esportazioni del paese sono più concentrate in area euro.Nel frattempo la deflazione sta assumendo contorni preoccupanti (-0,7% i prezzi in area euro per luglio). Nonostante le massicce iniezioni di liquidità. l'Europa si avvia con ogni probabilità verso "un decennio perduto" di deflazione e stagnazione, sulla scorta di quanto già avvenne in Giappone.Non ci si lasci ingannare dalla forza artificiale delle borse. Mai nella storia la forte sopravvalutazione dei mercati è risultata sostenibile per effetto di politiche monetarie espansive. http://titoli.finanze.net/news-L_Europa_che_non_c_-1931.html Fri, 14 Aug 2009 00:00:00 GMT Euro/dollaro, probabile inizio di una forte caduta Per la prima volta in mesi venerdì l dollaro ha risposto in modo positivo alla diffusione di dati economici favorevoli. Il dato sulla disoccupazione statunitense, peraltro letto in modo troppo ottimistico ( il tasso di disoccupazione è sceso perché circa mezzo milione di persone hanno abbandonato la ricerca attiva di un posto di lavoro e pertanto non vengono più contate come disoccupate) ha innescato un rialzo della divisa americana che a nostro avviso verrà accellerato dalla correzione sui mercati che diventa ogni giorno più necessaria.Giovedì scorso Trichet ha ammesso per la prima volta timori deflazionistici. Senza una veloce svalutazione dell'euro (anche contro yen), l'Europa rischia più di tutti di replicare l'esperienza giapponese, un misto di stgnazione e deflazione, senza più poter compensare con tassi di risparmio analoghi. http://titoli.finanze.net/news-Euro_dollaro_probabile_inizio_di_una_forte_caduta-1928.html Mon, 10 Aug 2009 00:00:00 GMT Unicredit Come è noto questo sito non si occupa di finanziari ma le valutazioni di Unicredit fanno davvero paura. La settimana scorsa Moody's ha ulteriormente peggiorato la sua valutazione sulla situazione finanziaria dell'istituto. La banca ha poco più di 54 Miliardi di euro di capitale con attivi per circa 1000. Di questi solo 200 sono costituiti da prestiti, mentre circa 600 miliardi di euro sono invece costituiti da portafoglio titoli, sulle cui valutazioni ci sarebbe da discutere.Anche dando per buoni i risultati per il secondo trimestre comunicati da poco, Unicredit vende a più di 20 volte gli utili per il 2009.Nella correzione che prima o poi - ragionevolmente prima della fine dell'estate - coinvolgerà le borse i titoli del comparto finanziario con maggiore esposizione al trading saranno a nostro parere tra quelli a soffrire di più. http://titoli.finanze.net/news-Unicredit-1927.html Mon, 10 Aug 2009 00:00:00 GMT Nostro pezzo su Borsa&Finanza INDIA Outsourcing, infrastrutture e consumo di beni durevoli gli assi dello sviluppo Borsa che sale di oltre il 60% e forte ricorso al mercato da parte delle principali aziende fanno pensare ad un’imminente correzione. L’India dipende però molto meno della Cina dalle esportazioni e necessita di pesanti investimenti in infrastrutture. Con l’aiuto della fondazione Gates il paese sta inoltre per censire circa un miliardo di cittadini. L’operazione porterà ad un aumento della copertura sanitaria del paese ed a un ulteriore miglioramento nei livelli di educazione. La trasformazione delle economie orientali da esportatrici a motori per il consumo interno è molto più facile nei paesi con una struttura sociale stabile; anche sotto questo profilo l’India è in una posizione di vantaggio rispetto alla Cina. Tata Motors ha chiuso lo scorso anno (per quasi tutte le aziende il 31 Marzo successivo) con un decremento del 22% negli utili ma un +10% delle vendite. Pesano le acquisizioni dei marchi di lusso (Jaguar e Rover), ma la recente introduzione della Nano, un’utilitaria da circa 2 Mila euro che sarà esportata anche in America Latina, e l’accordo sui veicoli pesanti con Fiat garantiscono nuovi assi di sviluppo. Sterlite – già nostra selezione per Borsa & Finanza prima del grande crollo- è a nostro parere una delle aziende più interessanti del paese. Nel settore dei metalli non ferrosi (rame, zinco) sta iniziando a vendere all’esterno la tecnologia sviluppata per i propri impianti di produzione di energia. Recente ricorso al mercato americano (circa 1 Milardo di dollari in equity). Il titolo non è caro alla luce della trasformazione industriale che l’azienda sta subendo. -13% il fatturato e -3% gli utili per il 2008. Tata Communications è insieme a Bharti e Vodafone tra i principali operatori nel campo delle telecomunicazioni, per aziende e privati. L’ultimo segmento sta andando verso la saturazione anche in Africa, ma – come appare chiaro in una recente intervista con il numero uno di Google – la ricerrca on-line, un mercato che ha visto la recente entrata di Bing, passerà in India più sul telefono che sul PC. Perdita marginale per il 2008 e fatturato a -4%. Infosys è il principale operatore del paese nel campo dei servizi di information technology alle aziende. Il titolo è molto salito di recente perché i risultati del primo trimestre 2009 ( che chiude a giugno – Infosys è stata tra le prime a comunicarli) ha visto un aumento del fatturato del 13% e degli utili del 17%. L’azienda sta negoziando un contratto da circa 1 Miliardo di dollari nel campo della system integration con BP Oil. Wipro è il principale operatore del paese nel campo dell’outsourcing ( principalmente CRM e call center per grandi aziende). Importante contratto con BJ Wholesale negli Stati Uniti, siglato di recente. L’azienda è il simbolo della imprenditorialità indiana, ma a questi prezzi ci sembra molto cara. +29% il fatturato e +7% gli utili per il 2008. http://titoli.finanze.net/news-Nostro_pezzo_su_Borsa_Finanza-1925.html Tue, 4 Aug 2009 00:00:00 GMT Nucor Nucor è il secondo produttore di acciaio degli Stati Uniti e ha fatto nel settore quello che Wal-Mart ha fatto nella grande distribuzione. Ha costruito il suo successo costruendo piccole fonderie, soprattutto negli stati poveri del sud per lavorare sul posto gli scarti delle rottamazioni. Così minimizza i costi di trasporto ed ha una migliore flessibilità operativa.La società dovrebbe chiudere l'anno con una marginale perdita, dopo gli utili record dell'anno scorso ed ha annunciato un dividendo di 1,4 dollari su un prezzo attuale di 44.La struttura finanziaria è molto solida con un rapporto tra debiti finanziari e mezzi propri intorno allo 0,4%.Come sembrano indicare i risultati di Vallourec di venerdì scorso (altra nostra selezione, +8% sul comunicato) l'ingente spesa pubblica derivante dai programmi di sostegno sembra dare respiro ad uno dei settori più ciclici.Continuiamo a pensare che dovremo assistere ad una forte correzione ma il titolo dovrebbe tenere piuttosto bene. http://titoli.finanze.net/news-Nucor-1923.html Mon, 3 Aug 2009 00:00:00 GMT Bechtle Bechtle è una media società tedesca, bene gestita che opera in due segmenti:- il supporto ad imprese di piccole medie nel campo dell'integrazione dei sistemi - la vendita a distanza (Internet, cataloghi, televendite) con i marchi Comsoft e DataconDurante il primo trimestre del 2009 la società ha visto cali del fatturato del 5% ma degli utili del 50%. Come nel caso di Amazon, le vendite tengono, ma i margini diminuiscono, per i forti investimenti necessari per mantenere quota di mercato.L'azienda ha un debito minimo e vende a meno di sette volte gli utili attesi per il 2009.Risultati per il secondo trimestre l'11 agosto http://titoli.finanze.net/news-Bechtle-1922.html Thu, 30 Jul 2009 00:00:00 GMT Speciale India sul settimanale di Borsa & Finanza http://titoli.finanze.net/news-Speciale_India_sul_settimanale_di_Borsa_Finanza-1921.html Thu, 30 Jul 2009 00:00:00 GMT Lista Top 100, ieri ed oggi data base in manutenzione http://titoli.finanze.net/news-Lista_Top_100_ieri_ed_oggi_data_base_in_manutenzione-1920.html Thu, 30 Jul 2009 00:00:00 GMT Vallourec Vallourec produce principalmente tubi in acciaio per l'industria estrattiva e dei gas naturali. La scorsa settima Nucor, titolo delle nostre selezioni (si veda la sezione analisi titoli per informazioni sulla societa'), ha dichiarato che il fondo per l'industria dell'acciaio, in articolare per i prodotti lunghi e' gia arrivato, nel corso del secondo trimestre. La previsione e' sensata: se anche le economie, come ipotizziamo, cresceranno nei prossimi anni a ritmi molto blandi, l'industria energetica tradizionale si concentrera' sull'esplorazione, dando impulso quindi ai produttori di acciaio che le forniscono materiali. I risultati del primo trimestre sono stati motlo buoni (-5% il fatturato e -3% le vendite) se paragonati a quanto e' successo. Come per tutti gli altri titoli che selezioniamo (ricordiamo che ai cirteri della formula vincente aggiungiamo il livello di indebitamento), la posizione finanziaria e' molto solida, cio' che esclude il possibile ricorso del gruppo al mercato dei capitali. La societa' ha invece da poco annunciato un piano di riacquisto delle proprie azioni di circa il 10% del proprio capitale sino ad un prezzo massimo di 145 euro per azione (contro gli 87 della chiusura di venerdi' scorso). A meno di sei volte gli utili stimati per il 2009 da parte della societa' , il titolo dovrebbe tenere bene nella forte correzione che prima o poi, da qui alla fine dell'estate, dovra' iniziare. http://titoli.finanze.net/news-Vallourec-1919.html Mon, 27 Jul 2009 00:00:00 GMT Gea Group Gea e' un gruppo tedesco di medie dimensioni che si occupa di meccanica di precisione per una serie di industrie, dal trattamento delle acque alla farmaceutica sino all'energetico. La societa' e' stata recentemente indicata da Fitch come una delle piu'solide sul piano finanziario del panorama tedesco. Al netto della cassa l ha debiti quasi nulli. Durante il primo trimestre le vendite sono calate del 6% ma il reddito netto e' sceso del 42%, Complica tutto la forza ingiustificata dell' euro, una condanna che terra' a lungo l'Europa continentale in deflazione. La societa' paga un dividendo di 30 centesimi ed ha un minimo nel pieno della crisi di poco piu' di 7 euro per azione, contro i 10,8 di oggi Forse perche' di piccola capitalizzazione, il titolo non e' stato oggetto dell'ingiustificato entusiasmo che ha spinto molti titoli a livelli insostenibili nel corso dell'ultima settimana. Sulle previsioni della societa' a questi livelli il titolo vende a 9 volte gli utili attesi per il 2009. Risultati il 30 luglio. http://titoli.finanze.net/news-Gea_Group-1917.html Thu, 23 Jul 2009 00:00:00 GMT Sterlina, opportunita' contro euro Secondo un copione di cui gli attori che lo recitano si sono probabilmente dimenticati di pensarne il significato, ogni volta che la borsa rimbalza, l'euro si rivaluta contro tutto. Non che ci siano ragioni particolari, ma oramai i grandi speculatori hanno convinto il mercato che lo yen e' un bene rifugio (con il debito pubblico giapponese che si dirige verso il 180% del Pil), che il dollaro soffre ogni volta che si parla di ripresa dell'economia (per la sua anch'essa discutibile relazione inversa con il prezzo del petrolio) e cosi' via. Ad un certo punto la speculazione si inventera' una storia diversa e fara' in modo di giustificarla con grande copertura mediatica. Della sterlina si parlava alla fine dell'anno scorso come diretta a scambiare verso la parita' con l'euro. E'successo l'opposto (delle volte viene da pensare se quando i grandi trader si inventano una storia non sia per prendere una posizione esattamente opposta, oppure perche' quella posizione che suggeriscono di prendere loro l'hanno gia' presa). Poi in questi giorni, non si sa bene perche,' l'euro e' tornato a quasi 87 centesimi per sterlina. La Gran Bretagna ha attuato un piano di sostegno all'economia che fa impallidire quello dell'unione Europea e anche dopo la massiccia spesa pubblica tende ad un rapporto tra debito pubblico e Pil di circa l'80%, parecchio sotto la media euro. Comprare oggi obbligazioni di stato in sterline, magari a scadenza non troppo lunga e' a nostro parere un'operazione a basso rischio e che puo' forse produrre, includendo l'effetto dei cambi, un ritorno molto maggiore di quello derivante dall'acquisto di un BTP di analoga scadenza. http://titoli.finanze.net/news-Sterlina_opportunita_contro_euro-1916.html Wed, 22 Jul 2009 00:00:00 GMT Gruppo Coin Uno dei fenomeni che ricorrono in questa crisi sono i buoni risultati delle catene discount (negli Stati Uniti li chiamano "dollar stores"). La media borghesia cambia le proprie abitudini di consumo e si rivolge al segmento "povero" della grande distribuzione. In un mercato senz'altro difficilissimo, Coin ha chiuso il 2008 (in realtà la chiusura è a Gennaio 2009) con una riduzione delle vendite del 3% e degli utili "solo" del 12%.Il gruppo che ha davvero una buona direzione sta facendo tutto giusto; ha venduto negli scorsi anni il suo immobile storico di Venezia al picco di mercato e quest'anno sta potenziando Oviesse con una serie di acquisizioni (ha comprato a maggio la linea di abbigliamento Dem e poco prima Melablu) e di accordi di joint venure (in India a febbraio quello con la catena Brandhouse Retail), pur mantenendo una struttura finanziaria equilibrata.La gestione finanziaria è ottima (il"quick ratio", che misura il modo in cui il denaro viene incassato e pagato per la gestione corrente, è intorno allo 0,2%).La grande distribuzione incassa prima di pagare (unico settore insieme alle assicurazioni) e spesso una gestione finanziaria oculata ha in questo campo un'importanza analoga a quella della gestione dell'attività principale.Il titolo non è caro, ma aspetteremmo la prossima correzione per nuovi acquisti. http://titoli.finanze.net/news-Gruppo_Coin-1915.html Wed, 22 Jul 2009 00:00:00 GMT Politiche energetiche, l'occidente pretende di "insegnare" all'oriente La visita di Clinton in India di questi giorni ha come maggior conseguimento per gli Stati Uniti un ordine di circa 20 Miliardi di dollari di armamenti da parte dell'India. La Cina fa un po'paura e tutto l'incontro è stato presentato come un accordo tra le "due più grandi democrazie del mondo".Sul piano del rispetto dell'ambiente, il segretario di stato americano ha cercato di convincere gli indiani che - oggi è vero che le emissioni che arrivano dall'India sono molto più basse di quelle degli Stati Uniti - ma con il passare degli anni supereranno insieme alla Cina quelle dell'occidente.La posizione sembra simile a quella sul nucleare nei confronti della Corea del Nord: gli Stati Uniti inquinano di più ed hanno il nucleare, ma secondo un diritto acquisito che dopo la crisi finanziaria è del tutto in discussione, sembrano ancora volersi ergere a difensori dei diritti civili e dell'ambiente.La risposta indiana è stata intelligente: se Cina e India devono essere i motori dello sviluppo bisogna che il loro sviluppo sia il meno possibile ritardato e che le loro emissioni vengano compensate in diminuzione da quelle provenienti dall'Occidente (che prende impegni solo per il 2050, quando gli attuali politici saranno morti o in pensione da parecchio).La cosa più sensata è fare in modo che l'educazione aiuti le persone a comprendere i rischi per l'ambiente, cosa su cui l'India ma forse anche la Cina (più grande produttore di pannelli solari al mondo) sembrano iniziare a capire.D'altra parte l'occidente, cercando a tutti i costi di salvare un'industria automobilistica decotta che solo in Europa produce 5 Milioni di veicoli in più del necessario (regolari oggetto di incentivi statali) non contribuisce certo a fare in modo che la gente si abitui ad andare un po' più a piedi o ad usare i mezzi pubblici.La complessità della crisi è tale che nessuna cultura si può più avvocare il diritto di insegnare agli altri come si fa. http://titoli.finanze.net/news-Politiche_energetiche_l_occidente_pretende_di_insegnare_all_oriente-1914.html Tue, 21 Jul 2009 00:00:00 GMT Exxon Di nuovo il mercato dopo la recente correzione corre con la fantasia, ma anche in presenza di una correzione più seria di quella del mese scorso, sulla qual senz'altro scommetteremmo, il tema dell'energia rimane centrale a qualsiasi processo di investimento. Exxon, sempre tra le prime cinque società del mondo per fatturato non sta, a differenza di Eni - che per questo si sta attraendo critiche pesanti dalla comunità internazionale - cercando di trattare con governi non democratici, come quello della Nigeria per lo sfruttamenti di nuovi giacimenti.La società ha posizione finanziaria netta positiva, un'eccezione nel settore, viene da un primo trimestre difficilissimo (riduzioni degli utili superiori al 50%) e sta investendo pesantemente nel settore dei gas naturali, ancora però costoso.Di tutte le discussioni sull'impatto ambientale quella più sensata sembra quella su come immagazzinare permanentemente le emissioni di anidride carbonica in modo che non vengano più rilasciate nell'ambiente. I fossili del carbonio rimarranno per larga parte di questo secolo la fonte di energia più importante. Più che discutere, come fa qualche volta Greenpeace in modo un po'accademico sulle nuove alternative (l'esempio spesso portato della Nuova Zelanda che va al 70% con l'eolico non è molto sensato perchè si tratta di un isola con molto vento e quattro milioni di abitanti), è meglio concentrarsi su come consumare meno energia e come appunto catturare le emissioni di CO2 in modo che non vengano più rilasciate nell'ambiente.Su questa ricerca Exxon sta investendo, come la sua controparte europea Royal Dutch Shell http://titoli.finanze.net/news-Exxon-1913.html Mon, 20 Jul 2009 00:00:00 GMT NCR Buoni risultati da Samsung, Ibm e LG Electronics. Tra qualcge giorno uscira' NCR che produce le macchine per il Bancomat, per i pagamenti presso il dettaglio (POS) e per il check-in automatico all'imbarco dei voli. I numeri, nonostante un primo tririmestre in lieve perdita sono molto buoni: si tratta inoltre di un'altra azienda con posizione finanziaria netta positiva. I comportamenti del consumatore andranno sempre piu' verso la strada dell'efficienza dove ad esempio l'acquisto di beni di prima necessita' via Internet si sta diffondendo velocemente. La scomparsa del biglietto fisico sui voli dovrebbe dare ulteriore impulso ai suoi risultati. http://titoli.finanze.net/news-NCR-1912.html Sat, 18 Jul 2009 00:00:00 GMT Danieli Officine Meccaniche Danieli fa impianti per la produzione dei metalli e serve tutti i grandi gruppi, dalla brasiliana Gerdau, a Posco in Corea a Nucor e Arcelor Mittal.Il settore dell'acciaio è enormemente ciclico e nei prodotti poveri (i "piatti", ovvero soprattutto le lamiere per liindustria automobilistica e degli elettrodomestici) i margini sono all'osso.Chi però fa impianti, soprattutto per i produttori di "lunghi" ed inossidabili (tubature per petrolio e gas naturali) risente meno della ciclicità perché il settore è continuamente alla ricerca di nuove risorse.Danieli è un raro di caso di azienda che è riuscita a crescere nel primo trimestre del 2009 (+12% sia di fatturato che di utile netto), ha una posizione finanziaria netta positiva (circa 500 milioni di cassa al netto dei debiti finanziari) e paga un dividendo. Insieme ad Ansaldo Sistemi, il cui titolo è però molto salito dall'inclusione neii nostri portafogli, è a nostro parere una delle medie capitalizzazioni meglio gestite in Italia.Una curiosità, perchè alle previsioni degli analisti non c'è molto da credere: Goldman Sachs ha alzato da 13 a 18 euro il prezzo obiettivo per l'azione qualche settimana fa A noi sembra ambizioso, ma certo il gruppo veneto ha fondamnetali tra i migliori delle liste titoli che compiliamo. http://titoli.finanze.net/news-Danieli_Officine_Meccaniche-1911.html Thu, 16 Jul 2009 00:00:00 GMT Banche americane, verso un pericoloso sistema oligopolistico Profitti per Goldman Sachs al massimo storico, mentre emerge la notizia che i suoi dirigenti hanno venduto negli scorsi mesi azioni del gruppo per circa 700 milioni di dollari ( a circa la metà del prezzo di oggi) proprio nel momento in cui la banca riceveva il sostegno finanziario dell'amministtrazione. Rimborsati i fondi Tarp ed oramai con la concorrenza ridotta al lumicino (forse solo JP Morgan) Goldman Sachs è ora libera di distribuire bonus miliardari ai suoi dipendenti.Che questi profitti record siano figli di alcuni artifici contabili (tra tutti quello di non portare a valore di mercato le poste incagliate) e della mancanza di concorrenza non sembra preoccupare nessuno a partire dal mercato. Dovrebbe invece essere l'opposto; se questi utili sono sani come mai i suoi dipendenti correvano pochi mesi fa a vendere azioni ad un prezzo che era circa la metà di quello attuale? http://titoli.finanze.net/news-Banche_americane_verso_un_pericoloso_sistema_oligopolistico-1910.html Wed, 15 Jul 2009 00:00:00 GMT Total La discesa violenta del prezzo del petrolio ha naturalmente avuto un impatto significativo sull'andamento dei titoli del comparto, ma è probabile che con le nuove regole proposte negli Stati Uniti per il controllo dell'attività dei trader in materie prime, il prezzo del greggio si avvii verso una fase storica di minore volatilità. I grandi gruppi privati non beneficiano particolarmente di queste fasi di alta volatilità perchè l'attività di estrazione è spesso subappaltata da società a capitale statale, che concedono maggiori quote di sfruttamento alla compagnie private solo quando il prezzo del greggio diminuisce. Non è un caso che da qualche settimana Total stia trattando per aumentare le proprie concessioni in Venezuela: sotto gli 80 dollari al barile larga parte dei produttori con una macchina statale pesante, come appunto il Venezuela o la Russia, producono in perdita. In questo scenario sono a nostro parere le compagnie private integrate verticalmente che possono beneficiare. Con multipli vicino ad Eni, il livello di indebitamento di Total è però molto inferiore. Il titolo ha un minimo di 31 euro ad Ottobre dell'anno scorso (oggi ne vale poco meno di 36) e viene da una trimestrale gennaio-marzo disastrosa (-35% nell'utile netto). Quella chiusa a giugno, che verrà presentata il 31 Luglio, potrebbe non essere altrettanto drammatica. http://titoli.finanze.net/news-Total-1909.html Mon, 13 Jul 2009 00:00:00 GMT Yen/dollaro, grande opportunità di trading La scorsa settimana il cambio dello yen si è improvvisamente impennato al livello di 92 yen per dollaro, a causa dei soliti ordini di acquisto dettati dai segnali dell'analisi tecnica. Il G8 della scorsa settimana ha tra i pochi risultati concreti concordato sul fatto che i paesi membri non useranno la leva del cambio come arma competititva. I problemi del dollaro sono come moneta di riferimento sono noti a tutti ma con come sta l'economia giapponese un cambio più forte di 98/100 yen per dollaro rappresenta una condanna efinitiva per gli esportatori. Sia per interventi verbali del ministro delle finanze giapponese o per altro, il dollaro è destinato a rafforzarsi contro lo yen per motivi una volta tanto fondametali e di interesse comune. http://titoli.finanze.net/news-Yen_dollaro_grande_opportunit_di_trading-1906.html Mon, 13 Jul 2009 00:00:00 GMT Mediobanca, i comportamenti che andrebbero regolati I progetti di riforma per il sistema finanziario europeo si occupano di macrocosmi ma come sempre evitano di affrontare il nodo del conflitto di interesse che rappresenta il peggior pericolo per la stabilità del sistema.Può darsi, come hanno affermato i collocatori, che l'aumento di capitale Enel sia stato sottoscritto per il 99%, ma che uno dei partecipanti esca ieri con una raccomandazione di acquisto - pochi giorni dopo la chiusura dell'operazione - (succede spesso, IMI l'aveva fatto con il Sole24Ore) non è accettabile. http://titoli.finanze.net/news-Mediobanca_i_comportamenti_che_andrebbero_regolati-1904.html Fri, 3 Jul 2009 00:00:00 GMT Fiat, lo spin-off on si fa più Sia perché la mancata acquisizione di Opel non conferisce al gruppo sufficiente massa critica, o perché in Chrysler la voce dei sindacati è per ora in maggioranza, Marchionne ha annunciato che l'operazione di scorporo di Fiat Auto dal resto del gruppo per ora non si farà. Brutta notizia per la famiglia Agnelli, che sperava così di liberarsene, attraverso la quotazione.La tesi di Marchionne che servisse alla casa torinese una diversa massa critica non ha mai avuto molto senso. L'industria automobilistica europea ha una capacità produttiva di 12 milioni di veicoli e nelle ipotesi più ottimistiche il mercato ne assorbirà non più di nove milioni una volta che la crisi inizierà a diradarsi. Avere massa in un mercato che non compra non è certo una strategia vincente.Sul mercato statunitense, è improbabile che i sindacati lascino aprire impianti produttivi a Fiat per le utilitarie, cosa che sembra confermata dalle ultime dichiarazioni del gruppo.La verità è che il gruppo torinese ha così esportato un modello di negoziazione con parti istituzionali e sindacati che ha sperimentato con tanto successo - almeno per se- in Italia.Una misura di dove il mercato si sta muovendo viene dalla decisione di Aston Martin di entrare nel segmento delle city-car. Il lusso va verso il basso, mentre il mercato delle utilitarie viene coperto in India da Tata con macchine da due mila dollari ed in Cina con un ambizioso progetto di auto elettrica cui partecipa Warren Buffett.Il resto è politica. http://titoli.finanze.net/news-Fiat_lo_spin_off_on_si_fa_pi_-1903.html Thu, 2 Jul 2009 00:00:00 GMT California, lo stato fallisce Come in una sequenza del migliore Orson Welles, da ieri lo stato della California è insolvente, non avendo ricevuto dall'amministrazione americana, spaventata dal fatto che assecondare tali richieste possa poi portare altri stati a ricorrere alle casse dello stato, i fondi necessari a ripianare i propri debitiDa oggi Schwarzenegger inizia ad autorizzare l'emissione di cambiali (IOU, nel gergo americano, I Owe You, ovvero ti devo), a "favore" di varie categorie, dai fornitori, alle università ai dipendenti pubblici.Non tutte le banche accettano in deposito tali cambiali per cui chi le riceve a fronte dei crediti vantati può tra tutti gli altri avere il problema di dove custodire i titoli.Le banche sono state salvate perché troppo grandi per fallire, ma lo stesso ragionamento non viene applicato ad uno stato che ospita il miglior bacino di innovazione del mondo ed alcune delle migliori università. Difficile sostenere che la California sia meno importante di Citigroup.Alla base di questi differenti trattamenti sta un meccanismo elettorale viziato. Questa amministrazione è stata eletta, come la precedente, sulla base di una campagna elettorale sostenuta dai principali centri di potere. Tra le tante cose che andrebbero cambiate subito c'è la partecipazione al finanziamento delle campagne elettorali da parte di portatori di interessi privati. Senza che questo legame sia rescisso, la riforma del sistema finanziario, che già si contorna come difettosa, non potrà che essere di forma. http://titoli.finanze.net/news-California_lo_stato_fallisce-1902.html Thu, 2 Jul 2009 00:00:00 GMT Sanofi-Aventis Già parte dei nostri portafogli modello, il titolo della casa farmaceutica francese ha subito un crollo di oltre il 15% in un paio di sedute sulle voci che uno studio medico assocerebbe effetti cancerogeni all'assunzione di Lentus, farmaco per la cura del diabete che rappresenta circa il 15% del fatturato del colosso per il 2009.La società ha confermato il proprio sostegno per il farmaco, affermando che lo studio - peraltro non ancora pubblicato- non prova alcun nesso causale tra i due fatti.La nostra sensazione è che si sia scatenata una guerra non troppo nobile tra i grandi generici ( Merck subì un analogo attacco qualche anno fa - poi molto ridimensionato), in tempi in cui stanno scadendo i brevetti per alcuni dei farmaci di punta.A sette volte gli utili, calcolati escludendo dal fatturato il contributo di Lentus, Sanofi sembra davvero a buon mercato.Per un confronto, i mercati europei vendono a circa 25 volte gli utili storici, un'enormità e Sanofi ha fatto un minimo di 36 euro nella fase più acuta di caduta dei mercati.Qualsiasi notizia rassicurante, Sanofi terrà oggi una conferenza, potrebbe portare il titolo a rimbalzare dai circa 41 euro attuali. http://titoli.finanze.net/news-Sanofi_Aventis-1900.html Mon, 29 Jun 2009 00:00:00 GMT Liquidità alle banche, la manovra di BCE non funziona Si fa un gran discutere su quale sia l'approccio più adatto a fare in modo che le banche inizino a prestare soldi. Purtroppo da entrambe le parti dell'atlantico la volontà politica di disciplinare sulle questioni importanti il sistema finanziario manca. L'amministrazione americana ha presentato un progetto di riforma che non si occupa di questioni relative alla conduzione di impresa delle banche: non esiste un cenno sul conflitto di interesse, sulla vera separazione di attività creditizia da attività di gestione per conto dei clienti, sul valore del rating attibuito dalle agenzie. In questo contesto le banche centrali sperimentano ognuna con il proprio metodo. La Fed è in questi giorni sotto pesante critica (un modo con cui l'amministrazione democratica sta cercando di limitarne i poteri) per come è intervenuta nel salvataggio di Merril Lynch. La vera differenza tra l'azione della BCE e quella della Fed è che la prima, per tutte le sue dichiarazioni di indipendenza, cede con più facilità alle pressioni di parte politica, che arrivano soprattutto dalla Germania. Quindi, per evitare impopolarità, invece che liberare le banche dai titoli incagliati la BCE continua ad immettere liquidità a tassi bassi che le banche prelevano per investirla in titoli di stato. Il circuito del credito non riparte e questo non evita che le banche peggio messe, tipo Hypo Real Estate, vengano nazionalizzate. Prima o poi, nonostante le dichiarazioni di Passera - di credito per gli imprenditori non si vede traccia se non a tassi proibitivi - la BCE dovrà iniziare a comprare titoli "tossici", intervenendo poi con forza sulla regolamentazione del sistema finanziario. Gli Stati Uniti hanno fatto la prima cosa ma non la seconda. Sin tanto che il sistema finanziario non viene davvero bonificato, un ulteriore shock sui mercati può essere solo rimandato da un campagna stampa sempre più al servizio del potere politico. http://titoli.finanze.net/news-Liquidit_alle_banche_la_manovra_di_BCE_non_funziona-1899.html Fri, 26 Jun 2009 00:00:00 GMT Euro, probabile una forte correzione nei prossimi mesi Mentre ieri la Banca Centrale Europea lanciava il più grosso programma di immissione di liquidità nel sistema dall'inizio della crisi, Weber, numero uno della Bundesbank ed esponente del direttivo di BCE, si lasciava andare a dichiarazioni - a noi sono sembrate poco responsabili - che hanno convinto il mercato che la politica monetaria vada in un futuro vicino verso istanze più restrittive. Le dichiarazioni, forse guidate dall'ossessione tutta tedesca nei confronti dell'inflazione, hanno fatto guadagnare il 2,4% all'euro sul dollaro in metà giornata. I dati macroeconomici che escono dall'Europa, ma soprattutto dalla Germania, sono disastrosi ( contrazione dell'economia prevista al -6% dai principali istituti) ed un euro così forte ha l'effetto di deprimere ulteriormente i prezzi e, quello che è più grave, di scoraggiare ulteriormente le esportazioni. La Germania sta vivendo una fase pre-elettorale ( ad autunno le elezioni) in cui le informazioni vengono "addomesticate". Il tasso di disoccupazione, ad esempio è crexciuto solo di poco - a meno del'8% - ma in autunno scadranno gli incentivi all'impiego messi insieme da Merkel. Il tasso di disoccupazione salirùà quindi con ogni probabilità intorno all'11% (stime dell'economista Nouriel Roubini), più che negli Stati Uniti. L'indice Ifo sulla fiducia delle imprese pubblicato con trionfalismo l'altro ieri, cresce per la crescita delle aspettative mentre la misura delle condizioni attuali continua a deteriorare. Il gioco potrebbe durare sino alle elezioni tedesche ma non molto di più. L'euro non può reggere ancora a lungo condizioni di sopravvalutazione così diffuse. http://titoli.finanze.net/news-Euro_probabile_una_forte_correzione_nei_prossimi_mesi-1898.html Wed, 24 Jun 2009 00:00:00 GMT Vendite immobiliari Usa, molto buio all'orizzonte Le vendite di case esistenti (domani verranno comunicate quelle di case nuove) è aumentata a maggio di circa il 2,4%, meno di quanto gli analisti si aspettassero. Un terzo delle vendite deriva però da operazioni relative a mutui cancellati al precedente acquirente (come se una proprietà fosse venduta al tribunale fallimentare in Italia). I prezzi medi di vendita, nonostante le basi di aggiudicazione per proprietà che derivano da "fallimenti" siano piuttosto bassi, sono scesi ad Aprile del 6,8% (c'è un mese di differenza tra i due dati ma i tassi di rifinanziamento a Maggio sono stati molto più alti che ad Aprile, il che dovrebbe giocare nella direzione di prezzi ancora più bassi a Maggio). Se i prezzi scendono più di quanto aumentino le vendite, vuol dire che per trovare un incontro tra domanda ed offerta bisogna fare concessioni all'acquirente. Non è un buon segno. http://titoli.finanze.net/news-Vendite_immobiliari_Usa_molto_buio_all_orizzonte-1897.html Tue, 23 Jun 2009 00:00:00 GMT Superindice statunitense, le profezie che si auto alimentano Sarà pubblicato alle quattro di pomeriggio di oggi ora italiana il cosiddetto superindice, che comprende dieci variabili, con pesi diversi, che dovrebbero dare un'indicazione sulla futura direzione dell'economia.Ad aprile l'aumento del'1% -la media degli economisti prevede un aumento analogo per maggio- fu spiegato dalla crescita degli indici di borsa e della fiducia dei consumatori.L'ipotesi sottostante è che il comportamento dei mercati e dei consumatori sia razionale, ovvero che queste due categorie siano in grado di prevedere il futuro dell'economia. Non è rimasto più nessuno a credere alle teorie dei mercati efficienti: questi due valori andrebbero rimossi dall'indice, perché è più probabile che misurino quello che è già successo che quello che sta per succedere.Come ricorda Bloomberg nel suo calendario economico, l'indice è stato cambiato molte volte negli ultimi trent'anni, tutte le volte che dimostrava di non essere un buon indicatore.Altra curiosità: sette delle dieci componenti dell'indice sono note in anticipo (tra cui appunto le due appena citate). Eppure le previsioni degli analisti per il dato di maggio vanno dal .-0,7% all'1,3%. Una bella incertezza per qualcosa che è conosciuto in anticipo per il 70%. http://titoli.finanze.net/news-Superindice_statunitense_le_profezie_che_si_auto_alimentano-1895.html Thu, 18 Jun 2009 00:00:00 GMT Enel, Pirelli Re, meglio evitare acquisti negli ultimi giorni dell'aumento di capitale La storia non è sempre buona consigliera ma in altre operazioni degli ultimi anni , tipo Il Sole 24 Ore o Seat, si è assistito a cadute importanti dei titoli dopo la chiusura dell'aumento.In operazioni non particolarmente brillanti (nè Enel nè Pirelli Re lo sono) l'eventuale inoptato rimane sui libri dei collocatori. http://titoli.finanze.net/news-Enel_Pirelli_Re_meglio_evitare_acquisti_negli_ultimi_giorni_dell_aumento_di_capitale-1894.html Thu, 18 Jun 2009 00:00:00 GMT La Banca mondiale aumenta le stime di crescita per l'economia cinese, ma il modello non è sostenibile Stamane la Banca Mondiale aumenta le stime di crescita per l'economia cinese al 7,2%, sulla base dell'enorme piano di investimenti in infrastrutture lanciato all'inizio dell'anno.La Cina si rende conto che per diversi anni a venire la crescita "normale" delle economie occidentali, quando si uscirà dalla recessione, sarà inferiore a quella dell'ultimo decennio. Le esportazioni non bastano quindi più a sostenere tassi di crescita che -è questo l'obiettivo cinese- potrebbero portare al sorpasso dell'economia statunitense nell'arco di quindici/vent'anni. Oggi l'economia cinese è grande un po' meno di un terzo di quella americana. Se come dice la Fed, il tasso normale di crescita delle economie occidentali sarà del 1,5/2% per qualche anno a venire, con 6 punti medi percentuali di crescita in più all'anno (la Cina prevede invece di continuare a crescere a circa l'8%) il sorpasso avverrà in meno di un ventennio. La cosa può non affascinare, ma senza questa crescita cinese il futuro delle economie occidentali non è roseo, prima o poi tutto questo debito pubblico andrà rimborsato, o ciò che sarebbe peggio, consolidato.La propaganda cinese si scontra però con la propensione al consumo interno; un cinese di solito risparmia almeno la metà del suo reddito. Grandi sviluppi del consumo a sostenere questa enorme mole di investimenti interni non possono arrivare se non portando la gente a comprare il "made in China", cosa che, con piglio protezionistico, il governo cinese sta incentivando.E' ironico ma le parti si sono completamente invertite; con il fatto che l'occidente non produce più molto, il protezionismo si sta spostando dall'altra parte. Se a questo si aggiunge il fatto che il renmimbi è, secondo studi seri, sottovalutato rispetto al dollaro di circa il 40% (si veda a proposito il bello studio di oggi sul sito www.voxeu.com), si ottiene un quadro che cozza con le stime della Banca Mondiale.La trasformazione da economia prevalentemente esportatrice a sostenuta dai consumi interni non è di domattina e se la Cina non lascia a breve fluttuare la propria divisa, non c'è da aspettarsi che l'occidente la sostenga nelle sue ambizioni.Rimane poi il fatto che la Cina ha investito circa la metà del suo prodotto interno lordo in titoli di stato americani. E' sicuramente stato un errore, ma come quando si è creditori di qualcuno che potrebbe fallire, occorre tenerselo buono. http://titoli.finanze.net/news-La_Banca_mondiale_aumenta_le_stime_di_crescita_per_l_economia_cinese_ma_il_modello_non_sostenibile-1893.html Thu, 18 Jun 2009 00:00:00 GMT Pirelli Real Estate, il rapporto di conversione non serve a niente Fanfare spiegate ieri tra le dichiarazioni di Tronchetti che dice che la società tornerà in utile e il titolo che "raddoppia" rispetto al rapporto di conversione fissato da Consob.Ora la realtà è che ci saranno in circolazione circa 20 volte di più le azioni con mezzi propri più riserve (che non corrispondono a cassa se l'inoptato viene assorbito da Pirelli) che più o meno raddoppiano. Ammesso che il prezzo dell'azione fosse corretto prima dell'aumento secondo noi il prezzo cui il titolo dovrebbe arrivare è intorno a 0,5.Del resto, se è tanto un buon affare, come mai il prezzo di Pirelli scende? http://titoli.finanze.net/news-Pirelli_Real_Estate_il_rapporto_di_conversione_non_serve_a_niente-1891.html Tue, 16 Jun 2009 00:00:00 GMT Pirelli Real Estate, un'altra operazione da brivido Con l'aumento di capitale che parte Lunedì la società si prefigge di raccogliere 400 Milioni di Euro, poco meno di metà dei debiti attuali, circa due volte la sua capitalizzazione e più del suo attuale patrimonio netto.Le società del settore hanno fatto grandi "utili"sino ad un paio di anni fa conferendo ai fondi immobiliari le loro migliori partecipazioni a prezzi molto alti, realizzando così plusvalenze sulla carta, non corrispondenti a cassa; il processo è girato quando queste società non sono più riuscite ad attrarre sottoscrittori per i fondi immobiliari, di fatto trovandosi principali azionisti del veicolo cui avevano conferito gli immobili.Il comunicato della società dice che i diritti, a 0,50% sono quotati ad uno sconto di circa il 90% dell'attuale prezzo di borsa. Non dice però che il fatto che verranno emesse altre 135 azioni ogni 7 detenute imporrebbe di aggiustare questo "sconto" per la diluizione cui il capitale viene sottoposto.Pirelli dice inoltre che sottoscriverà tutto l'eventuale inoptato, sotto forma di conversione dei crediti verso Pirelli Re in capitale. Qualsiasi inoptato non corrisponderà quindi ad un flusso di cassa nei confronti del gruppo. Quindi il piccolo risparmiatore metterebbe soldi veri , Pirelli no.Finirà mai questo modo di comunicare con i risparmiatori? http://titoli.finanze.net/news-Pirelli_Real_Estate_un_altra_operazione_da_brivido-1889.html Fri, 12 Jun 2009 00:00:00 GMT Heidelberger Drueckmaschinen L'azienda è la più grande produttrice di stampanti al mondo e, sul piano del valore di azienda rimane a buon mercato. La situazione tedesca è però paradossale; si è fatto di tutto per salvare Opel (prima delle elezioni), che impiegava 28.000 persone perché il settore dell'auto è altamente sindacalizzato e si è negato aiuto ad Arcandor (dopo le elezioni), catena distributiva proprietaria di Karstadt e Thomas Cook, che di persone ne impiegava cinquantamila, oltre all'indotto.Heidelberger è in crisi di liquidità e ha chiesto aiuto al governo tedesco. 120 Miliardi di euro sono stati buttati in Hypo Real Estate ma qui con ogni probabilità ogni sostegno verrà negato - il settore non è "strategico", nonostante i dati di produzione industriale comunicati stamane in area euro per Aprile, a -21,6%, un record storico http://titoli.finanze.net/news-Heidelberger_Drueckmaschinen-1888.html Fri, 12 Jun 2009 00:00:00 GMT Banche, tutto come prima Ieri il numero uno di Bank of America si è presentato di fronte ad una commissione americana dicendo che l'operazione di acquisto su Merrill Lynch è stata un'ottima operazione perché dei 4 miliardi di utili registrati dal gruppo nel primo trimestre 3,5 derivano da Merrill. Ha messo meno attenzione sul fatto che però quei tre miliardi arrivano dopo diverse decine di perdite contabilizzate, che grazie all'artificio contabile di non portare a mercato i titoli inesigibili, non si vedono però a conto economico.Barclays ha venduto a Blackrock la sua divisione di gestione patrimoniali, contribuendo così alla creazione del più grande gestore al mondo.Per finanziare l'operazione Blackrock prenderà soldi a prestito proprio dalla Barclays che in cambio diventerà azionista di Blackrock. Il conflitto di interesse è grande come una casa, oltre al fatto che questi gestori così grandi -è il caso di Pimco sull'obbligazionario- hanno una vera capacità di negoziazione con le istituzioni, cosa molto pericolosa.Ieri è uscito il prospetto del bond Eni, regolarmente approvato da Consob; un documento di centinaia di pagine che però non contempla la definizione di un prezzo per la parte a cedola fissa e della cedola per la parte variabile.Dagli oramai lontani ricordi di diritto privato ci era rimasta la nozione che il prezzo fosse un elemento essenziale di un contratto.... http://titoli.finanze.net/news-Banche_tutto_come_prima-1887.html Fri, 12 Jun 2009 00:00:00 GMT Bond Eni, un altro esempio di scarsa trasparenza Traendo vantaggio della forte corsa del petrolio Eni esce da Lunedi' prossimo con un'obbligazione a sei anni che sarà in parte a tasso fisso in parte a tasso variabile. L'ammontare è per un miliardo, che potrebbero diventare due in caso di forte domanda. Come si possa proporre in sottoscrizione un'obbligazione la cui cedola non è comunicata nel prospetto non rientra proprio nelle regole di trasparenza cui tanti si appellano per il funzionamento del mercato. Una recente classifica pone l'Italia oltre il quarantesimo posto per libertà di informazione; questi esempi non aiutano a migliorarla http://titoli.finanze.net/news-Bond_Eni_un_altro_esempio_di_scarsa_trasparenza-1886.html Thu, 11 Jun 2009 00:00:00 GMT Referendum, 300 Milioni buttati che potevano andare in Abruzzo Le forze politiche si erano accordate perché il referendum fosse tenuto in data diversa dalle elezioni dello scorso fine settimana. A seguito delle stesse ad un calcolo approssimativo appare che almeno due terzi delle forze politiche, anche tra i promotori, non lo vogliano più.Vero che trattandosi di un referendum i firmatari potrebbero avere un'opinione diversa, ma se i partiti rappresentano la volontà degli elettori, si tratta di 300 Milioni di euro bruciati; è successo in altre occasioni, ma ora è davvero scandaloso. http://titoli.finanze.net/news-Referendum_300_Milioni_buttati_che_potevano_andare_in_Abruzzo-1884.html Wed, 10 Jun 2009 00:00:00 GMT Europa, vince il partito degli astensionisti Le valutazioni politiche sul voto di questi giorni esulano dalle nostre competenze, anche se in alcuni casi mascherano preoccupanti estremismi.Quello che invece emerge in modo obiettivo è che meno di un cittadino su due con diritto di voto si è interessato alle votazioni. Invece che abbandonarsi a manifestazioni di giubilo, i vincitori si dovrebbero forse interrogare, se davvero interessati al bene dei cittadini, sulla propria capacità di rappresentanza. http://titoli.finanze.net/news-Europa_vince_il_partito_degli_astensionisti-1883.html Sun, 7 Jun 2009 00:00:00 GMT 英利绿色能源 YINGLI GREEN ENERGY 中国公司股票大幅上涨,在过去的几个月里,由于新的乐观态度。在英利的情况下,这相当于另有大量向下修订预测盈余。目前其股价已销售约30倍2009年盈利和该公司高度杠杆。虽然大部分的债务是巴克由政府担保。 http://titoli.finanze.net/news-33521_21033_32511_33394_33021_28304_YINGLI_GREEN_ENERGY-1882.html Sat, 6 Jun 2009 00:00:00 GMT Dati sull'occupazione americana, un altro esempio di matematica dubbia I dati di oggi sull'occupazione americana mostrano un deciso rallentamento nel numero di coloro che non ricevono più una busta paga, 345 mila questo mese contro i 520 mila stimati ma il dato di disoccupazione sale al 9,4% contro l'8,9% del mese scorso ed una stima del 9,2%.Ora, se il dato di disoccupazione (si tratta comunque di dati a campione) non è calcolato su un campione completamento diverso da quello su cui viene calcolato il numero di buste paga perse ( cosa che di per se renderebbe le statistiche non significative), come è possibile che il tasso di disoccupazione aumenti più del previsto mentre il numero di buste paga perse diminuisce molto più del previsto?.In effetti di questa incongruenza qualcuno si sta accorgendo perché dopo una reazione iniziale entusiastica ora il mercato è più calmo.Con un po' di esercizio questo tipo di ragionamenti è alla portata di qualsiasi lettore non del settore ed aiuta a nostro parere ad affrancarsi da questo fastidioso rumore fuori scena di un informazione sempre meno credibile. http://titoli.finanze.net/news-Dati_sull_occupazione_americana_un_altro_esempio_di_matematica_dubbia-1879.html Fri, 5 Jun 2009 00:00:00 GMT Enel (2), perchè il titolo scende e dovrebbe ancora scendere Certo che la macchina mediatica che si muove intorno all'operazione Enel è gigantesca. La pubblicità che passa per radio dice che si tratta di una grande operazione, grande come cento centrali, come se Enel di centrali non ne avesse già abbastanza. Ieri Conti ha annunciato di partecipare all'aumento di capitale con circa 700 mila euro. Certo che con un pacchetto rimunerativo di 3 milioni di Euro per il 2007 ed il 2008, nonostante i risultati disastrosi di titolo e società, quei soldi li può rischiare. Il metodo che usiamo in questo sito per selezionare i titoli da una definizione del prezzo dell'azienda più ampia del semplice prezzo di borsa. Ad esso somma i debiti della società al netto della cassa, per ottenere il vero prezzo che un compratore teorico della società dovrebbe sostenere (l'enterprise value, si veda il glossario). L'enterpise value di Enel a 3,6 euro di prezzo di borsa, si aggira intorno agli 80 miliardi. Otteniamo questa cifra moltiplicando i circa 6,2 milardi di azioni in circolazione per il prezzo di borsa e sommando a quanto ottenuto 58 miliardi di debiti al netto della cassa. Possiamo anche dimenticarci che il valore dell'azienda scenderà di oltre un miliardo e mezzo il 22 giugno per effetto dello stacco dei dividendi, cui le nuove azioni non hanno diritto. Ora l'azienda va a emettere altri 3, 2 miliardi di azioni, un aumento del numero delle azioni del 52% a fronte di mezzi liquidi, ad un prezzo di 2,48 di circa 8 miliardi. L'enterprise value passa quindi da 80 a 88 miliardi, un aumento del 10%. Gli azionisti però che si spartiscono quel enterprise value aumentano del 52%. Senza fare previsioni sull'andamento aziendale, il titolo dovrebbe scendere per riflettere il fatto che invece che 100 azionisti a spartirsi 80 miliardi ce ne sono ora 152 che se ne spartiscono 88. Magari il meccanismo che si muove intorno ai collocatori sosterrà il prezzo del titolo, ma a meno di clamorose sorprese sugli utili, l'azione sarà molto più sopravvalutata di quanto lo sia oggi. A marzo, al culmine di questa crisi, sembrava che i comportamenti dovessero cambiare. Dopo un + 40% di borsa, tutto è tornato come prima. E' solo il cittadino che può difendersi da un informazione che assume spesso i toni del grande fratello. http://titoli.finanze.net/news-Enel_2_perch_il_titolo_scende_e_dovrebbe_ancora_scendere-1878.html Fri, 5 Jun 2009 00:00:00 GMT Enel, l'aumento di capitale da evitare Leggiamo stamane le dichiarazioni di Conti secondo il quale l'aumento di capitale sta attraendo grande interesse. L'operazione prevede l'assegnazione di diritto per l'acquisto di tredici nuove azioni ogni venticinque detenute al prezzo di 2,48. Il capitale aumenta quindi circa di 8 Miliardi. Se dividiamo il prezzo di chiusura di Venerdi, intorno ai 3,8 euro (un rialzo non lontano dal 30% da marzo) per 38 azioni , quelle che ogni sottoscrittore avrà dopo l'aumento e moltiplichiamo per 25 arriviamo proprio a circa 2,5 euro. Le nuove azioni non hanno però diritto al dividendo di 29 centesimi che staccherà a Giugno per il semestre concluso il 31 DICEMBRE 2008 per cui di fatto le azioni vengono sottoscritte ad un premio superiore al 10% rispetto al prezzo di chiusura di Venerdì modificato per il nuovo rapporto azionario. Perchè un investitore dovrebbe pagare in aumento di più qualcosa che sul mercato vale di meno è difficile da comprendere. In aggiunta ci si potrebbe domandare perchè un azienda che cerca di aumentare il proprio capitale di 8 miliardi, cui si agggiunge l'auspicata vendita della rete gas per 1,5 Miliardi di Euro, che ne capitalizza ventitre e ha debiti per sessantacinque dovrebbe pagare un dividendo semestrale che è, se annualizzato circa pari all'utile stimato per tutto il 2009; se non per distribuire cassa allo stato. Al di là delle valutazioni fondamentali sul titolo - non seguiamo il settore ma ad un prezzo che è circa sei volte l'EBITDA ci sembra molto caro- sottoscrivere questo aumento, invece che comprarsi le azioni sul mercato se uno proprio è convinto che salgano, è un atto di autolesionismo. http://titoli.finanze.net/news-Enel_l_aumento_di_capitale_da_evitare-1876.html Wed, 3 Jun 2009 00:00:00 GMT General Motors fallisce, il titolo sale del 20% E' oramai un mese che insistiamo sul fatto che il mercato sia sopravvalutato, dove si sta purtroppo ripetendo lo stesso errore che ha portato al crack dell'anno scorso. Oggi il mercato sale su due notizie. La prima che il reddito disponibile per le famiglie americane è leggermente aumentato; ci si dimentica di notare che è aumentato grazie ai sussidi di disoccupazione.La seconda che l'indice manifatturiero diminuisce meno che nei mesi precedenti. Da qui a stabilire che tornerà a breve positivo c'è un sacco di speranza.Il fatto che l'indotto General Motors, dai rivenditori ai fornitori, verrà fortemente ridimensionato non avrà certo un effetto positivo sull'occupazione e sul reddito disponibile.C'è poi la situazione dei tassi a lunga, negli Stati Uniti, se depurati dall'inflazione i più alti dell'ultimo trentennio. Quei tassi fanno da riferimento per il mercato dei mutui dove già un americano su otto è in ritardo con in pagamenti.Vi è poi un nuovo drammatico squilibrio nei tassi di cambio che come notava stamane un premio Nobel per l'economia, mette l'area Euro in una condizione ancora più critica, spingendola, prezzo del petrolio a parte, verso una prolungata fase di deflazione.Non siamo esperti di psicologia e ci siamo spesso stupiti di quanto i fenomeni di euforia collettiva possano durare ( di solito più di quelli di depressione). Ma riteniamo che dagli attuali livelli gli indici, nel corso di quest'anno, possano ritornare ai minimi segnati a Marzo; magari per un motivo apparente altrettanto inspiegabile come quello che porta oggi General Motors a guadagnare il 20%. http://titoli.finanze.net/news-General_Motors_fallisce_il_titolo_sale_del_20_-1875.html Mon, 1 Jun 2009 00:00:00 GMT Pagamento dividendi (2) La prima pagherà in data 4 giugno un dividendo trimestrale di 6 centesimi di dollaro, la seconda pagherà invece il 12 giugno un dividendo semestrale di 51.5 centesimi di euro. Il recupero della ritenuta estera sui dividendi dovrebbe andare in automatico ma come molti lettori ci segnalano, questo non avviene quasi mai. In genere l'operazione di vendita prima dello stacco e successivo riacquisto si può rivelare troppo onerosa; va però detto che ora i mercati sono davvero sopravvalutati per cui considerare la vendita di titoli in prossimità dello stacco non è da scartare. http://titoli.finanze.net/news-Pagamento_dividendi_2_-1874.html Fri, 29 May 2009 00:00:00 GMT Pagamento dividendi Marr e Nice , tra i migliori titoli per risultato dall'inclusione nei nostri portafogli alla sezione "i nostri soldi"pagano dividendo. Ultimo giorno domani invece per avere diritto al pagamento del dividendo di 60 centesimi su AmerisourceBergen (si veda la lista TOP 100), piuttosto significativo perchè trimestrale. Il pagamento sarà effettuato il 15 giugno. http://titoli.finanze.net/news-Pagamento_dividendi-1873.html Thu, 28 May 2009 00:00:00 GMT Opel, opinione pubblica trattata come parco buoi Il governo tedesco sta cercando di separare Opel dalla casa madre General Motors per includerla in un trust. Il fallimento di GM è dato come quasi certo dagli analisti del settore dopo che ieri sera i detentori di obbligazioni hanno rifiutato l'offerta di scambio in azioni.Sia l'offerta di Fiat che quella di Magna si basano non su soldi veri ma sull'ipotesi di un prestito ponte da parte del governo. La canadese è preferita all'italiana perchè prevede meno licenziamenti ma come ricordava il ministro tedesco sono entrambe delle belle fantasie.La prossima settimana si terranno le elezioni europee e il governo tedesco cerca così di guadagnare tempo senza prendere una decisione che potrebbe rivelarsi negativa in campagna pre-elettorale.Durante questa settimana le due offerte non possono essere migliorate sensibilmente perchè Fiat non ha i soldi e Magna quest'anno perde circa un Miliardo di dollari, al ritmo dell'ultimo trimestre.Tutta questa salita di borsa si fonda su una gigantesca operazione mediatica che addomestica la realtà ad uso di cittadini sempre meno informati. http://titoli.finanze.net/news-Opel_opinione_pubblica_trattata_come_parco_buoi-1872.html Wed, 27 May 2009 00:00:00 GMT Economie, i numeri dicono una cosa le speranze l'opposto Persino Nouriel Roubini - uno degli economisti sino ad ora più negativi - ha deciso ieri di "gettare la spugna", affermando ora che la ripresa potrebbe già arrivare nel quarto trimestre. La pressione per non essere additato come colui che oltre ad avere tra i pochi prevista la crisi, non ne aveva però notato il dissolversi è alta. Ieri il mercato statunitense e gli altri a traino hanno deciso di credere a una di due statistiche prodotte, di segno opposto, la meno significativa. Come riporta stamane in una nota signficativa il Financial Times, il mercato ha deciso di ignorare quasi del tutto il primo dei due dati, che indica che a Marzo i prezzi delle casenegli Stati Uniti, alla base di questa crisi, sono scesi ancora senza sosta, per dare invece credito ad un panel di 5000 famiglie che dichiaravano invece che la loro fiducia in una ripresa a breve è molto aumentata.Come dicono oramai in molti può darsi che il mercato continui per un po' a salire perchè gli investitori che non hanno partecipato alla prima fase del rimbalzo si affrettano ora a rimettere liquidità sul mercato per paura di perdersi questa opportunità.Sui flussi, dalla bolla Internet al mercato immobiliare, non si è però mai costruita ricchezza che dura. Inoltre è probabile che molta della pretesa liquidità sia invece destinata a rimborsare parte dei debiti che le famiglie, anche quelle europee, si sono trovate a contrarre negli ultimi anni.E' molto difficile in momenti come questi rimanere realisti, ma riteniamo che questa improvvisa euforia ponga le basi per una severa correzione. http://titoli.finanze.net/news-Economie_i_numeri_dicono_una_cosa_le_speranze_l_opposto-1871.html Wed, 27 May 2009 00:00:00 GMT Parmalat Sul piano delle valutazioni storiche l'azienda è molto a buon mercato ma l'utile del 2008 è molto legato all'attività di riduzione dei costi effettuata dall'azienda.Parmalat è seduta su un enorme montagna di cassa, in larga parte derivante dai vari rimborsi bancari ed è ora in una posizione di influenza su mercati quali l'Australia, dove la produzione di caglio è molto a buon mercato.Oggi si parla di un interesse di Danone, che senz'altro è complementare a Parmalat , ma a meno di offerte favolose, riteniamo difficile che la gestione Bondi rinunci a portare a termine l'ottimo lavoro di ristrutturazione.Il titolo vende comunque vicino al suo book value. http://titoli.finanze.net/news-Parmalat-1870.html Wed, 27 May 2009 00:00:00 GMT Euro, le conseguenze di una banca centrale dannosa Sul piano fondamentale, l'euro dovrebbe indebolirsi contro tutte le principali divise; lo stock di debito pubblico aggregato non è migliore di quello degli Stati Uniti o della Gran Bretagna, anche considerando che la spesa corrente di quei due paesi sarà molto più alta, per alcuni anni a venire, di quella europea. Il sistema bancario è in peggiori condizioni di quello giapponese.Eppure la moneta unica sta avendo una fiammata, soprattutto dovuta alla scarsa trasparenza della banca centrale, per cui la percezione condivisa da molti è quella di un'area a relativa stabilità.Si sente di nuovo parlare di euro a 1,7 contro dollaro e a 170 contro yen, dimenticando che negli anni scorsi l'apprezzamento comunque perverso dell'euro si basava su un differenziale di tassi ampiamente positivo.Questa situazione non è nell'interesse di nessuno, tranne che dei banchieri centrali che difendono così le proprie scelte erronee; pure la Cina e di conseguenza il Giappone che produce larga parte dei sui semilavorati a alto contenuto tecnologico, hanno in Europa oramai il loro partner commerciale più importante.Però queste tendenze speculative hanno purtroppo dimostrato una forza intrinseca in questi ultimi anni grazie alla quale le successive correzioni si manifestano con forza distruttiva; quando l'euro correggerà sarà con ogni probabilità a livelli da far temere per la sua credibilità.Ma non appena i mercati finanziari rialzano la testa, la speculazione mostra tutta la sua mancanza di memoria.C'è quasi da sperare in una forte correzione a breve delle borse, perché questo livello di euro crea problemi oramai insostenibili per larga parte degli stati membri. http://titoli.finanze.net/news-Euro_le_conseguenze_di_una_banca_centrale_dannosa-1869.html Mon, 25 May 2009 00:00:00 GMT Andritz E' davvero difficile trovare motivazioni perché questa fase di rimbalzo delle borse possa continuare. Oltretutto, il rafforzamento dell'euro contro tutte le divise non favorisce certo l'industria europea, come al solito lasciata a se stessa da banchieri centrali fuori sincrono. E' vero che i prezzi sono ancora molto lontani dai massimi raggiunti prima del crollo, ma è anche vero che gli utili si sono contratti più che proporzionalmente. Oggi il mercato europeo vende a 22 volte gli utili 2008 e non è mai stato così caro dai tempi della bolla Internet. Tra le poche società ad essere presente nelle nostre liste a più di un anno di distanza dall'inizio del servizio "i nostri soldi" e già inclusa nei nostri portafogli, Andritz è un'azienda austriaca che produce macchinari per l'industria cartaria, dello smaltimento rifiuti, dell'acciaio, dei biocombustibili e degli impianti idroelettrici. La diversità dei settori in cui è impegnata la mette relativamente al riparo da ulteriori scossoni, sebbene il titolo abbia raddoppiato nel giro di pochi mesi, dopo avere perso circa il 70% dai massimi del 2008. L'azienda ha inoltre posizione finanziaria netta positiva, ciò che la protegge da eventuali ulteriori restrizioni nel credito. La trimestrale per il periodo concluso a Marzo ha visto comunque un incremento del 6% in termini di fatturato sull'analogo periodo dell'anno scorso, anche se i margini si sono contratti portando ad una riduzione dell'utile netto del 15%. http://titoli.finanze.net/news-Andritz-1868.html Thu, 21 May 2009 00:00:00 GMT Previsioni, perchè non serve a niente seguirle Come ipotizzavamo nella comunicazione spedita ai nostri sottoscrittori Mercoledì, i dati sul Prodotto Interno Lordo europeo per il trimestre concluso a Marzo diffusi oggi sono molto brutti, i peggiori da quando tali statistiche vengono compilate. Proprio all'inizio di questo mese la Commissione Europea rivedeva al ribasso le proprie previsioni per il 2009 ad un meno quattro percento. Il dato per il solo trimestre segnala una contrazione del 2,5% assoluto, 4,6% per gli ultimi dodici mesi e per il modo in cui sono costruiti i numeri, perchè l'Europa perda "solo" il 4% per tutto il 2009, occorrerebbe che per il resto dell'anno il Pil tornasse a crescita zero o positiva. O quindi la Commissione Europea non sa fare le previsioni - la storia sembrerebbe puntare a questa conclusione- oppure le previsioni tendono ad essere invariabilmente edulcorate; difficile pensare che a inizio maggio la commissione non avesse sufficienti elementi per dedurre che i dati sino alla fine di marzo sarebbero stati dell'ordine di quelli pubblicati oggi. Può darsi, come in molti sostengono, che i mercati azionari stiano anticipando una possibile ripresa per la seconda parte di quest'anno, ma su quali dati si fondi questa ipotesi non è proprio possibile capirlo. http://titoli.finanze.net/news-Previsioni_perch_non_serve_a_niente_seguirle-1866.html Fri, 15 May 2009 00:00:00 GMT 美元,中方不能使它能够大大降低 中国官员已多次重申美元作为主要储备货币在今后几年里,这不应该感到意外的惊人数量的美国国债,这会是市场资金的预算赤字将导致崩溃的实际价值中国股票的美国政府债券。无论是股市将继续上涨或不,这是的最佳利益,中美双方和稳定,我们认为美元对高比1日晚闭幕的水平。 http://titoli.finanze.net/news-32654_20803_65292_20013_26041_19981_33021_20351_23427_33021_22815_22823_22823_38477_20302_-1865.html Sun, 10 May 2009 00:00:00 GMT Dati sull'occupazione americana, un altra farsa Invece che oltre 600 mila unità di decremento nelle buste paga il dato settimanale si attesta a 539000. La differenza tra attese e dato ufficiale, che è stata presa ancora una volta come un pretesto per estendere questa risalita di borsa, è data dall'assunzione temporanea da parte dell'amministrazione di 72000 unità per effettuare il censimento. L'amministrazione americana sta davvero giocando un gioco pericoloso nel presentare dati che danno una visione non realistica.Con il fallimento di Chrysler e General Motors che ancora oggi annuncia ulteriori tagli per rispettare le scadenze del governo, il dato è destinato a risalire. http://titoli.finanze.net/news-Dati_sull_occupazione_americana_un_altra_farsa-1863.html Fri, 8 May 2009 00:00:00 GMT Informazione, "la guerra dei mondi" In una celebre trasmissione radiofonica del 1938 Orson Welles riuscì a convincere metà America che stavano per sbarcare i marziani; il tema dell'influenza dei mezzi di informazione, ripreso dal genio d Welles in Quarto Potere,. assume oggi toni davvero inquietanti.Nessuno ha messo in discussione il fatto che le risultanze delle verifiche sulla solidità patrimoniale delle banche statunitensi giungessero ai giornali con un giorno di anticipo rispetto alle dichiarazioni ufficiali ( difficile non ipotizzare un'orchestrazione). La comunicazione viene utilizzata per distrarre l'attenzione del pubblico dai problemi veri -le vicende sentimentali del presidente del consiglio ne sono un esempio- o per indirizzarla al consenso; sino a due mesi fa negli Stati Uniti si parlava solo d quello che non andava, forse sfruttando la scarsa popolarità della precedente amministrazione, oggi 6 Miliardi di dollari di perdita di General Motors o 34 di nuovi mezzi necessari a Bank of America per sopravvivere, vengono presentati come ultimo retaggio di un passato scomodo.Per avere un'idea ragionevole dello stato di salute delle economie non occorre ascoltare telegiornali; basta aprire il rapporto del Fondo monetario Internazionale e mettere qualche numero in fila, senza grandi valutazioni critiche, né particolari nozioni finanziarie.Quello di leggere i numeri e non di ascoltare le versioni televisive è un esercizio cui dovremmo abituarci. Ci eviterebbe di pensare, come accadeva un mese fa, che il mondo sia finito, o che si sia trattato di un incidente di percorso oramai risolto, come invece siamo oggi portati a credere.. http://titoli.finanze.net/news-Informazione_la_guerra_dei_mondi_-1862.html Thu, 7 May 2009 00:00:00 GMT Isagro Approfittiamo della giornata del Mercoeledì in cui pubblichiamo una lista di titoli solo italiani alla nostra sezione Top 100 per parlare di un'azienda che non ha partecipato ai recenti rialzi di borsa. Isagro ha una posizione di mercato dominante nel settore dei pesticidi per la soia, sia negli Stati Uniti, dove il fenomeno è diffuso, che in America Latina. Data la ciclicità delle vendite del prodotto di punta (la peste della soia è funzione delle condizioni climatiche) il gruppo ha allargato la gamma dei prodotti, sostenendo pesanti investimenti. Oggi la società è piuttosto indebitata ma il fatto che il gruppo abbia di recente varato un piano per il riacquisto di azioni proprie è un fenomeno incoraggiante. I volumi sono piccoli, intorno ai 100 Mila euro di controvalore scambiati al giorno. L'azienda ha ora stabilimenti in India ed in Brasile. Oltre ad una crescita organica, il gruppo potrà a nostro parere contare in futuro sull'interessamento di grandi gruppi del settore, nell'ambito del quale- correzione a parte su cui scommettiamo da qualche settimana- gli investitori potranno trarre soddisfazioni. http://titoli.finanze.net/news-Isagro-1860.html Wed, 6 May 2009 00:00:00 GMT Fiat-Chrysler, come temevamo Qualche settimana fa scrivevamo delle nostre perplessità sulla fattibilità dell'accordo ("Fiat/Chrysler, le illusioni pericolose") . Le ragioni erano quelle che portano oggi Chrysler vicino alla procedura fallimentare.La comunicazione sui temi della crisi finanziaria da parte della amministrazione americana ha cambiato faccia in due mesi; prima molto realistica, al limite del pessimismo, ha invece accompagnato questa corsa delle borse con toni troppo rassicuranti. Oggi sembra quasi che il fallimento di Chrysler sia propedeutico all'accordo con Fiat ( du cui i vertici del Lingotto si dicevano certi ieri).La seconda delusione arriverà dai risultati dello stress test sulle banche americane; li l'amministrazione si è proprio sparata nei piedi. Se il test doveva essere eseguito, lo si doveva fare in silenzio. Così, ora che dalle dichiarazioni di Fed si apprende che almeno sei delle prime diciannove banche sono in difficoltà, o se ne sanno i nomi, il che farà piovere le vendite su quei titoli oppure si scatena un fenomeno di panico generalizzato.Più dura questa corsa drogata delle borse peggiore sarà la correzione.Una cattiva informazione fa tanti danni quanto una cattiva politica. http://titoli.finanze.net/news-Fiat_Chrysler_come_temevamo-1859.html Thu, 30 Apr 2009 00:00:00 GMT ZhongDe Waste Technologies La società tedesca si occupa di smaltimento rifiuti in Cina (in mandarino Zhong Wo o Terra di Mezzo, ad indicare la centralità di questa nazione in tempi passati -e probabilmente futuri-) e serve in via principale due settori, il medicale e quello della municipalità. Larga parte delle apparecchiature sono inceneritori, circa centottanta installati in tredici provincie della Cina. Nei primi nove mesi del 2008 il fatturato è aumentato del 51%, nonostante il cambio forte dell'euro. Difficile non pensare che la società avrà molto da fare con l'esplosione di questa epidemia di influenza suina. La società ha inoltre siglato di recente un accordo con il gruppo Genesis per la produzione di energia da biomasse. Nessun debito, più di novanta milioni di euro di cassa da usare per eventuali acquisizioni. Le previsioni degli analisti sono per una contrazione degli utili nel 2009 intorno ad 1,2 euro, ma ci sentiremmo di essere più ottimisti. Il titolo subirà di certo questa fase di correzione (stamane è arrivato a perdere circa l'8%), ma merita a nostro parere grande considerazione. http://titoli.finanze.net/news-ZhongDe_Waste_Technologies-1858.html Tue, 28 Apr 2009 00:00:00 GMT Popolare Milano, un'altra storia di malcostume In una fase in cui le banche italiane avrebbero bisogno di nuove energie, così come le loro omologhe estere, arriva la nomina di Ponzellini, alla guida anche di Impregilo, alla testa della Popolare di Milano.Impregilo ha vinto gli appalti per larga parte dei lavori per il ponte sullo stretto e non riusciamo a capire come i sindacati, oramai improbabili difensori di pretesi diritti dei lavoratori, possano avvallare un simile conflitto di interessi. Si parla molto di nuove regole di funzionamento per il sistema finanziario ma dal nostro paese riceviamo un'ennesima conferma che le cose non cambiano mai; nessuna probabilità che il paese esca in condizioni accettabili da questa crisi, se le regole del gioco continuano ad essere le stesse. http://titoli.finanze.net/news-Popolare_Milano_un_altra_storia_di_malcostume-1857.html Mon, 27 Apr 2009 00:00:00 GMT Perchè la correzione che attendiamo è inevitabile NUMERI SPARSI Alberto D’Alessandro - 21.04.09 FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE (Aprile 09) – Stima delle perdite su crediti 2007 -2010 La prima serie di dati riassume le stime, per il periodo 2007 – 2010, del FMI relative alle perdite su prestiti originati nelle principali economie mondiali (US, Europa e Giappone). Rispetto al rapporto FMI dell’ottobre 08, tale stima passa da 1’400 miliardi di dollari a oltre 4’000 miliardi di dollari (!). Tale variazione è dovuta all’inclusione (per la prima volta), delle stime relative alle perdite su prestiti originati al di fuori degli Stati Uniti ed al raddoppio delle perdite stimate su quelli originati negli Stati Uniti. FMI (Aprile 09) – Ripartizione delle perdite stimate tra istituzioni bancarie e non La seconda serie di dati riassume le stime, per il periodo 2007 – 2010, dell’ FMI relative alle perdite su prestiti originati nelle principali economie mondiali (US, Europa e Giappone), ripartite tra le banche, le assicurazioni e altri soggetti finanziari. Il raffronto con il rapporto FMI dell’ottobre 08 non è significativo, in quanto, come precedentemente indicato, in detto rapporto la stima delle perdite per il sistema è limitata alle sole perdite su prestiti originati negli Stati Uniti. Ricordo inoltre che, non riportate nelle tabelle (disponibili per i lettori interessati), il FMI stima, per le sole banche delle economie mature, USD 340 miliardi di perdite su prestiti (diretti e rappresentati da titoli), concessi alle economie emergenti. A fine 2008, le banche delle principali economie mondiali hanno riconosciuto perdite per circa 900 miliardi di USD, e ricevuto “infusioni” di capitale per circa 850 miliardi (di cui approssimativamente la metà da parte di enti governativi). La capitalizzazione borsistica del settore è passata da 3'600 miliardi di USD a circa 1'600 miliardi. A questo punto il FMI si pone l’obiettivo di valutare la solvibilità del sistema bancario alla luce delle potenziali perdite future. Per far questo occorre ricordare che cio’ che conta per la solvibilità, non è la capitalizzazione di borsa ma il capitale dell’isituzione finanziaria in analisi. Ad oggi il dato comunicato dalle banche è sempre stato il rapporto tra il cosiddetto Core Tier 1 Capital (una misura estesa del capitale di una banca) e il totale dei Risk Weighted Asset (ovvero il totale degli asset pesati per il rischio, pesati nel senso che agli asset piu’ rischiosi viene attribuito un peso ponderale maggiore). Sebbene questo rapporto, noto con il nome di (Core) Tier 1 ratio, sia quello previsto da Basilea I/II per valutare la solvibilità di una banca, l’attenzione del mercato si focalizza su un numero piu’ semplice e allo stesso tempo piu’ diretto: il rapporto tra il capitale proprio della banca dedotto il goodwill (Tangible Common Equity) ed il totale degli asset a cui viene sottratto il goodwill (Tangible Equity). Con queste definizioni in mente, passiamo ad esaminare le previsoni del FMI in merito alla solvibilità del sistema bancario per le diverse macro aree economiche globali. I dati forniti dal rapporto del FMI necessitano di alcuni commenti: A fine 2008, post perdite e ricapi-talizzazioni, le banche presentavano una leva estremamente piu’ elevata di quella media per le banche americane (pari a 17 x) della metà degli anni 90 (ovvero prima dell’esplosione della cd bolla creditizia) Prima degli utili previsti per il biennio 2009 – 2010, il sistema bancario internazionale è sostanzialmente insolvente (e quindi il sincronismo tra utili realizzati e perdite su crediti riconosciute è esiziale …) Per mantenere il livello di capitale attuale, il sistema bancario deve ricevere nel biennio in esame, ulteriori 450 miliardi di USD di capitale Per riportare il livello della leva bancaria a 25 x (indicato come “ scenario base” dal FMI, ovvero a 17 x (livello pre bolla creditizia), saranno necessari, sempre secondo il FMI, rispettivamente 875 miliardi di USD ovvero 1'700 miliardi di USD (!!!!!!) L’altra strada, e mi preme sottolinearlo, per ricondurre la leva a livelli ragionevoli, è senza dubbio la riduzione dell’attivo delle banche. Tale processo avrebbe come conseguenze da un lato la cessione di titoli (di debito, partecipatipativi e quant’altro) e dall’altro una forte riduzione degli impieghi (che, come tutti sapete, sono parte dell’attivo delle banche) FMI (Aprile 09) – Un breve commento Inutile dire che i dati e le stime fornite in questo rapporto del FMI sono a dir poco preoccupanti. La reazione dei mercati finanziari nella giornata della pubblicazione del rapporto è stata “sorprendente”, probabilmente aiutata dalle dichiarazioni rassicuranti in merito allo stato di salute del sistema bancario americano, fatte dal ministro del tesoro. Difficle dire, e non tento di farlo, se questi dati avvranno nei prossimi giorni, settimane o mesi, un impatto piu’ o meno rilevante sull’andamento dei mercati (che è la domanda che tutti voi vi fate e mi fate in questo momento). E’ certo che rispetto alle prime stime fatte sulle perdite finanziarie legate alla crisi dei subprime il mondo e’ piu’ preparato. Piu’ preparato sotto il profilo psicologico ed anche sotto quello operativo, potendo contare su un numero di strumenti finanziari eccezionali, tesi ad arginare il default di uno o piu’ banche. L’andamento dei mercati azionari mi smentirà, ma io non riesco ad immaginare una ripresa economica in un contesto in cui le banche hanno difficoltà a gestire i propri bilanci ed a trasmettere liquidità nell’economia. E reperire risorse per il loro corretto funzionamento comprese tra 1,4 milioni di miliardi e 2,8 milioni di miliardi di vecchie lire, mi sembra un challenge “abbastanza” ambizioso … (L'autore è disponibile a commentare i dati). http://titoli.finanze.net/news-Perch_la_correzione_che_attendiamo_inevitabile-1856.html Sun, 26 Apr 2009 00:00:00 GMT Gildemeister Ripetiamo fino a risultare noiosi che i mercati ci sembrano molto sopravvalutati ma titoli come questi, anche in una correzione pesante come quella che ci attendiamo, dovrebbero reggere bene.L'azienda produce macchine da taglio a tecnologia avanzata, prevalentemente laser, e si pone nello stesso segmento di Prima Industrie ma con numeri molto migliori. Oggi, giorno successivo all'inclusione del titolo nel nostro portafoglio europeo, il titolo fa oggi il 7% grazie all'accordo di partecipazione reciproca (5%) siglato ieri con la giapponese Seiki.Rapporto prezzo utile inferiore alle quattro volte e book value superiore all'attuale capitalizzazione di borsa.20 centesimi di dividendo stimati per il 2009, comunque circa il 3% dell'attuale prezzo di borsa. http://titoli.finanze.net/news-Gildemeister-1853.html Fri, 24 Apr 2009 00:00:00 GMT Permasteelisa Risultati "drogati" dall'ottima gestione finanziaria - la società che produce soprattutto muri e rivestimenti interni per appartamenti ed uffici ha circa 150 milioni di mezzi liquidi e debiti quasi nulli - ma ottima prova di solidità nel 2008 con un fatturato invariato rispetto al 2007 in uno dei settori più colpiti dalla crisi. Nonostante il titolo sia molto salito nell'ultimo mese, continua a vendere a meno di sei volte gli utili, ha un book value di circa sette euro contro i dieci di capitalizzazione ed un dividendo atteso di 32 centesimi. Riteniamo sempre probabile una forte correzione sui mercati , che se si materializzasse toccherebbe soprattutto questi settori ma non c'è dubbio che il portafoglio di partecipazioni della famiglia Bonomi è gestito con grande oculatezza. http://titoli.finanze.net/news-Permasteelisa-1852.html Thu, 23 Apr 2009 00:00:00 GMT AmerisourceBergen La società è attiva nella distribuzione di prodotti farmaceutici da prescrizione e da banco negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito. Ha chiuso in modo onorevole il 2008, con un fatturato in lieve crescita ed utili migliori del 2007 del 4%. Come tutti i titoli di cui parliamo (ai parametri di Greenblatt ne aggiungiamo uno che tiene conto dell'indebitamento della società), ha debiti quasi nulli, un buon rapporto utili prezzo, se definito in modo tradizionale, di circa 11 volte (la società ha riaffermato le proprie previsioni di utile per il 2009 circa un mese e mezzo fa) ed una politica di forte vicinanza con la distribuzione al dettaglio. Oggi prima dell'apertura, i risultati del primo trimestre.La società si classifica al 26esimo posto assoluto nel 2009 nella lista di Fortune 500. http://titoli.finanze.net/news-AmerisourceBergen-1851.html Thu, 23 Apr 2009 00:00:00 GMT Sterling, poised to run after the budget Budget presented by Mr Darling will bring public deficit to well above 12% of GDP, through a mix of measures that will boost employment, reduce further energy dependance and foster health care.Fiscal stimulus will be partly financed by a hike in highest incomes tax rates, to 50%. Many have blamed the document for its "socialism" but it is the most comprehensive attempt so far to deal with inequality.UK banking system has proved to be in better shape than its EU or US counterparts and the ratio of public debt stock to GDP will also stabilize at a lower rate than any where else among major blocks.As in a beauty contest where the least ugly prevails, sterling will likely ouperform all major currencies in the near future. http://titoli.finanze.net/news-Sterling_poised_to_run_after_the_budget-1850.html Thu, 23 Apr 2009 00:00:00 GMT Italia, la generazione (quasi) perduta Il dopoguerra italiano vide la mobilitazione di straordinarie energie nelle fasce giovani della popolazione che consentì nel giro di poco più di un decennio di porre il paese in cima alle graduatorie di crescita.Ci troviamo oggi di fronte ad una crisi di analoghe proporzioni, anche se le borse sembrano scommettere su una ripresa imminente a nostro avviso improbabile..Nell'ambito delle piccola e media borghesia - la stragrande maggioranza del paese - diamo oggi per scontato che i nostri figli finiscano l'università fuori corso, mentre i loro omologhi, magari indiani o cinesi lavorano ad un riscatto sempre più probabile. Così facendo condanniamo queste generazioni a vivere sulla, e consumare, la sempre più esigua ricchezza prodotta dalle generazioni precedenti; potrebbe bastare loro per sopravvivere ma certo non a costruire dignità.Eppure, nel volontariato che si dedica ad eventi tragici come quello del terremoto o ad esempio in alcune facoltà di eccellenza si mostrano nei giovani afflati oramai quasi insospettabili, per di più confinati alle fasce meno abbienti.Occorre lavorare su queste energie perché solo da esse può venire la speranza perché il paese non esca da questa crisi, che è di proporzioni non conosciute se non attraverso vaghi ricordi infantili di pochi, indelebilmente relegato a posizioni di secondo piano nel panorama dell'economia mondiale. http://titoli.finanze.net/news-Italia_la_generazione_quasi_perduta-1847.html Tue, 14 Apr 2009 00:00:00 GMT Finanziari, soprattuto li ora di uscire I risultati che escono ed usciranno dalle banche statunitensi in questi giorni, come quello di Goldman Sachs ieri (perché vendere titoli per ripagare il tesoro se i risultati sono così mirabolanti?) sono frutto dei nuovi metodi contabili che consentono di valutare a costo le poste più illiquide. Come segnalavamo di recente, gli utili sembrano così più alti, creando una situazione di patrimonalizzazione artificiale che renderà in seguito diffcile rivendere al pubblico le quote detenute dal tesoro ( non un caso che Goldman lo faccia adesso).Barclays e Swiss Re sono una britannica e l''altra svizzera e anche se non risentono del medesimo artificio contabile, sono trascinate dalla stessa ondata di ottimismo poco informato, sebbene in questo caso si ttatti di belle aziende. Chi avesse avuto la fortuna di acquistarli al tempo delle nostre segnalazioni farebbe forse bene ora ad uscirne. http://titoli.finanze.net/news-Finanziari_soprattuto_li_ora_di_uscire-1846.html Tue, 14 Apr 2009 00:00:00 GMT "Mark to market", un boomerang La scorsa settimana, FASB il gruppo di revisori contabili che negli Stati Uniti scrive le regole per la formazione del bilancio, ha ceduto alle pressioni del Congresso, lasciando che le banche contabilizzino a costo alcune poste incagliate; l'effetto è paradossale: se una banca ha una partecipazione a 100 che riesce a vendere a 200 mentre una seconda posta che ha pagato 100 vale 0 ma se la tiene in portafoglio, dichiarerà un utile di cento. Il secondo problema che crea questo sistema è che di fatto rende molto più difficile che il settore privato si ricompri dal Tesoro le partecipazioni nel sistema finanziario. Le banche cercheranno di realizzare il più possibile di utili "per cassa" e questo le lascerà con un portafoglio sempre più incagliato di difficile valutazione per un esterno, visto che il suo valore, gonfiato, sarà certificato dalle società di revisione. La terza conseguenza negativa sta nel fatto che ora, per parità di trattamento, chiedono la stessa cosa le banche europee. La quarta e più importante è che per effetto di questo artificio le banche sembreranno più patrimonializzate, ma continueranno a non imprestare perchè la qualità del patrimonio rivalutato tenderà ad essere molto bassa. Questo trucchetto contabile può contribuire a sollevare la prossima trimestrale delle banche ma a lungo andare pone le basi per ulteriori insolvenze. http://titoli.finanze.net/news-Mark_to_market_un_boomerang-1845.html Mon, 6 Apr 2009 00:00:00 GMT CGG Veritas La società (Compagnie Generale Geophisique) produce strumenti per la rilevazione e la mappatura destinati all'industria estrattiva. Quando questa crisi si allevierà (in questi giorni vediamo troppo ingiustificato ottimismo) le società legate al settore petrolifero che lavorano in cima alla catena ne beneficeranno più di quelle che si occupano di raffinazione.Molti dei giacimenti di petrolio che sono stati scoperti di recente come quello di Tupi, al largo delle coste brasiliane, si trovano in fondo al mare sotto uno strato di sale spesso anche centinaia di metri. La corretta mappatura di questi giacimenti è essenziale per minimizzare i costi di estrazione.La società francese non ha molti concorrenti in questa nicchia.La società ha un rapporto debiti capitale inferiore al 50%, basso per un settore con questi investimenti in tecnologia, vende a circa quattro volte gli utili storici e meno di sei quelli del 2009. Grande valore. http://titoli.finanze.net/news-CGG_Veritas-1844.html Mon, 6 Apr 2009 00:00:00 GMT Sohu/搜狐 Sohu.com公司(搜狐)是一个互联网公司,提供中文新闻,信息,娱乐和通信。公司的业务包括广告业务和非广告业务。其广告业务包括品牌广告和赞助搜 索服务。搜狐的非广告业务主要包括在线游戏和无线增值服务。该公司的广告业务提供内容,向用户免费提供广告服务的广告客户在其基质的中文网站内容包括 www.sohu.com ,大规模门户网站和网络媒体的目的地; www.17173.com ,游戏信息门户; www.focus.cn ,一个房地产网站; www.chinaren.com ,网上校友录,和www.sogou.com ,互动的搜索引擎。该公司经营两个大规模多玩家在线角色扮演游戏(大型网络游戏) ,田垅仈不( TLBB )和刀片在线(薄) 。 结束的财 年的2008年12月31 , Sohu.com公司的总收入为429.1M美元, 188.9M 。收入净额控制。欢声笑语。总计为158.6M ,从3500万美元。收入增加了在品牌广告销售显着增加的收入来自在线游戏和更高的收入来自无线及其他。净收入反映减少无形资产摊销和较高的利息收入和汇 兑差额。 http://titoli.finanze.net/news-Sohu_25628_29392_-1843.html Fri, 3 Apr 2009 00:00:00 GMT Fiat/Chrysler, le illusioni pericolose Come è noto l'amminsitrazione stratunitense ha subordinato la concessione di un'ulteriore linea di credito di sei miliardi di dollari per Chrysler all'accordo con Fiat. Fiat si impegnerebbe a costruire automobili negli Stati Uniti, come risulta dal protocollo annunciato da Nardelli, numero uno di Chrysler. Non è tuttavia evidente che l'acccordo possa concludersi senza che Chrysler sia prima costretta a ricorrere alla procedura fallimentare. Chi impresta gli ulteriori sei miliardi, seppure con il supporto del governo americano, viene ultimo nei diritti di rimborso in caso di bancarotta. Le banche non hanno esteso ulteriori linee di credito al sistema automobilistico proprio per questa ragione e non vi sono motivi particolari per cui l'accordo con Fiat dovrebbe spingerle al contrario. Quando testate come il Corriere escono con titoli come quello di stamane - il titolo Fiat oggi vola in borsa- non contribuiscono alla corretta informazione del piccolo risparmiatore. L'orgoglio nazionale è cosa diversa dalla demagogia. http://titoli.finanze.net/news-Fiat_Chrysler_le_illusioni_pericolose-1840.html Tue, 31 Mar 2009 00:00:00 GMT Vivendi Settore dalle valutazioni interessanti ma in generale afflitto da una mole di debiti.L'azienda francese, dopo un espansione disordinata nella prima parte degli anni 2000 ha oggi una presenza importante nel settore dei videogame per console, dopo l'acquisto della maggioranza della statunitense Activision, una delle aziende meglio gestite del comparto.Vivendi controlla anche Maroc Telekom, la maggioranza del capitale di SFR, operatore di fisso e mobile in francia, Universal Music Group, Canal Plus, canale televisivo premium ed il 20% di NBC Universal.Il debito a lungo sui mezzi propri è meno del 50%, l'azienda ha ricominciato a pagare dividendi e vende a circa 9 volte gli utili 2008.Senza dubbio il miglior valore in questo settore devastato. http://titoli.finanze.net/news-Vivendi-1838.html Thu, 26 Mar 2009 00:00:00 GMT USD/EURO, huge rebound to be expected After last week huge sell-off, originated by various measures of quantitative easing by the Fed - its balance sheet. will roughly total 4 Trillion dollar by year end, slighgtly less than one third Us Gdp- it looks as if Bce is now under increasing scrutiny to adopt equivalent measures. Weber, the once hawkish member of Bundesbank and one of the main culprit for the delay at which Europe has started dealing with this crisis, is now pressing for further cuts in interest rates, presumably worried by the very weak performance of German economy. Further contraction means decreasing fiscal revenues and yet more balooning budget deficits.We would therefore expect the Euro to return very briefly below 1,30 to subsequently approach l,20 by year end. http://titoli.finanze.net/news-USD_EURO_huge_rebound_to_be_expected-1837.html Tue, 24 Mar 2009 00:00:00 GMT Cambi, e l'Europa sta a guardare Il folto gruppo dei banchieri centrali europei e dei politici dei vari paesi dell'Unione è riuscito nell'intento poco difendibile di convincere i mercati che qui la situazione è diversa. L'approccio alla comunicazione è sempre quello della pillola un po' per volta. Prima si dice che le banche europee sono solide poi si ricorre al loro salvataggio, che però viene presentato come un'opportunità per il mercato, come nel caso dei Tremonti bond. Gli Stati Unti, che hanno una quantità enorme di colpe in questa crisi ma hanno capito la gravità del problema, hanno più volte provato, anche ricorrendo all'intervento del recente premio Nobel per l'economia di fronte alla Commissione Europea, a sensibilizzare l'Europa su un approccio al rilancio di tipo keynesiano. La risposta è stata deludente, dalla Merkel in Germania preoccupata della spesa pubblica domestica, all'Italia che unico degli Otto, invece che lanciare piani di stimolo fiscale pensa bene di tassare ancora un po' "i ricchi".Il machismo della nostra politica troverà con ogni probabilità ragione di orgoglio nella rinnovata forza dell'Euro che, oltre a creare le condizioni per una svalutazione devastante, quando finalmente (il più possibile vicino alla scadenza del mandato di Trichet, che a quel punto si sarà trovato un altro lavoro) anche l'Europa adotterà misure seriamente espansive, condannerà il vecchio continente a anni, forse decenni di sottosviluppo. http://titoli.finanze.net/news-Cambi_e_l_Europa_sta_a_guardare-1836.html Thu, 19 Mar 2009 00:00:00 GMT Unicredit, arriva il salvataggio Su una capitalizzazione di 12 Miliardi di Euro 4 Miliardi di Tremonti bond equivalgono alla nazionalizzazione della banca. Il mercato è evidente non l'ha capito perché, è stato così anche per il Banco Popolare, i titoli salgono alla notizia dell'emissione. Quanti dei quattro miliardi di utili siano rappresentati da cassa - aspettiamo i bilanci definitivi -è da vedere. Se si trattasse di utili a fronte della gestione caratteristica perché mai la banca dovrebbe emettere un equivalente ammontare di obbligazioni? http://titoli.finanze.net/news-Unicredit_arriva_il_salvataggio-1835.html Wed, 18 Mar 2009 00:00:00 GMT Ansaldo Sistemi L'azienda, il cui principale azionista è Finmeccanica opera, nel settore ferroviario e delle metropolitane. Nel 2008 ha messo a segno uno straordinario +33% nell'utile, su un fatturato in crescita del 14%. Nessun debito, il titolo in assoluto che preferiamo sul mercato italiano. L'inclusione nell'indice Mib, a partire dal 20 Marzo, dovrebbe avere un'influenza positiva sulle quotazione. Coloro che infatti comprano contratti rappresentativi di indici, tipo gli ETF (si veda il glossario) devono per forza acquistare quelle azioni che ne entrano a far parte. http://titoli.finanze.net/news-Ansaldo_Sistemi-1834.html Wed, 18 Mar 2009 00:00:00 GMT Contributo sui redditi alti, la solita minestra I soldi per lo stretto di Messina chissà come mai si trovano ma nel frattempo urgono 500 Milioni di Euro da prelevare, secondo la proposta del PD appoggiata anche dalla Lega, in base ad un contributo straordinario sui redditi superiori ai 120.000 euro. I parlamentari che la appoggiano dichiarano che riguarderà anche i loro redditi, ma si dimenticano di dire che i loro "fringe benefits" e compensi non subiscono la stessa martorizzazione dei redditi da lavoro autonomo o dipendente. Così si spinge sempre di più verso l'evasione: i soldi per i controlli sono sempre meno ed il rischio di essere scoperti basso. Senza un rinnovamento completo della classe politica l'Italia non ha davvero un futuro accettabile. http://titoli.finanze.net/news-Contributo_sui_redditi_alti_la_solita_minestra-1833.html Tue, 17 Mar 2009 00:00:00 GMT Biesse Fatturato a -3% ed utili a meno 53% per il 2008, soprattutto a causa della dinamica dei tassi di cambio che ha impattato in particolare sulla controllata australiana. Sulla base però del piano triennale della società, che non ha mai brillato per trionfalismo, il gruppo pesarese produttore di macchine per la lucidatura di marmo e legno prevede ora margini operativi medi del 11% e vendite in ulteriore progressiva diminuzione del 3% medio all'anno. Il titolo vende a poco pià di cinque volte gli utili 2008, ha una capitalizzazione che rappresenta circa il 70% dell'attuale valore di libro ed un livello di indebitamento quasi a zero. http://titoli.finanze.net/news-Biesse-1832.html Tue, 17 Mar 2009 00:00:00 GMT Saes Getters Forse l'acquisizione di Memri negli Stati Uniti - società medicale che si occupa di mezzi di contrasto - non è arrivata al momento migliore. La strategia dell'azienda è quella di promuovere una integrazione verticale con i propri prodotti ma il prezzo, alla luce di quanto accaduto in seguito era forse eccessivo.I risultati presentati la scorsa settimana sono però molto meglio di quanto il mercato aspettasse ed il dividendo, a 80 centesimi per l'ordinaria, da un rendimento che ha dell'incredibile. L'azienda propone inoltre l'estensione del programma di riacquisto sino ad un massimo di due milioni di azioni. Grande valore. http://titoli.finanze.net/news-Saes_Getters-1831.html Mon, 16 Mar 2009 00:00:00 GMT Dollaro neozelandese, ai minimi contro Euro Dimenticati oramai da tempo gli intenti speculativi basati sui differenziali nei tassi di interesse, i tassi di cambio vanno sempre più a riflettere i differenziali competitivi. Uno sguardo veloce alle principali statistiche presentate dalla Banca Centrale Neozelandese spinge a pensare che contro Euro -ora ai minimi storici- il tasso di cambio sia destinato ad una forte rivalutazione. La situazione dell'impiego, delle finanze pubbliche e le tendenze inflattive sono tutte migliori che nel Vecchio Continente; basterà a nostro avviso una lieve ripresa nel prezzo delle derrate alimentari per dare forte impulso alla divisa neozelandese. http://titoli.finanze.net/news-Dollaro_neozelandese_ai_minimi_contro_Euro-1830.html Mon, 16 Mar 2009 00:00:00 GMT G20, pressure off from China/20国集团,压力来自中国 Eventually US administration comes to realize that in current circumstances blaming China for Yuan exchange rates can only bring to harsh criticism by China about Us fiscal discipline. America badly needs China for financing its public debt; two main prerequisites for that to keep happening is that US public debt starts decreasing at an appreciable pace and that currency exchange imbalances start to be addressed also elsewhere. Euro should depreciate massively as well as Yen, while Sterling should appreciate considerably. Relative exchange rates should be dealt with at a global level, no wonder otherwise that China regularly rejects criticism on yuan fixed exchange regime.来自美国政府最终认识到,在目前的情况下指责中国人民币汇率只能把严厉批评了中国关于我们的财政纪律。美国迫切需要中国的融资其公共债务;两个主要先决条 件,要继续发生的是,美国开始减少公共债务在可观的步伐,并开始汇率失衡问题也必须解决其他地区。欧洲应该贬值以及大量日元,英镑应该升值很大。相对汇率 应处理在全球一级,难怪否则,中方经常拒绝批评人民币固定汇率制度。 http://titoli.finanze.net/news-G20_pressure_off_from_China_20_22269_38598_22242_65292_21387_21147_26469_33258_20013_22269_-1829.html Sat, 14 Mar 2009 00:00:00 GMT Landi Renzo L'azienda italiana, che produce impianti GPL per veicoli, ha pubblicato ieri numeri che hanno deluso alcuni analisiti ma che in un ambiente come l'attuale - con un +15% sulle vendite rispetto all'analogo periodo dell'anno scorso- sono molto buoni. L'azienda vende ad un multiplo di meno di otto volte gli utili previsti per il 2009, ha un livello di debito risibile ed una presenza su mercati ad alto sviluppo invidiabile. Ha un patrimonio tangibile che rappresenta circa la metà dell'attuale capitalizzazione. http://titoli.finanze.net/news-Landi_Renzo-1828.html Fri, 13 Mar 2009 00:00:00 GMT Tremonti bond, cosa sono Certo le perdite di Italease hanno contribuito ma sta di fatto che l'emissione di 1,45 Miliardi di euro di obbligazioni convertibili in azioni da parte del Tesoro rappresenta di fatto il primo salvataggio effettuato in Italia con soldi dei contribuenti ( a meno che banche come queste tornino a breve ad essere profittevoli). Il piano consente alle banche di effettuare tali emissioni sino ad un massimo, complessivo, di 12 Miliardi di Euro. A nostro parere non sono sufficienti per coprire le esigenze di Intesa San Paolo e Unicredit, ma come nella tradizione politica italiana, di qualsiasi colore, le pillole vanno somministrate un po' per volta. Non sono passate molte settimane da quando si sentiva dire che le banche italiane erano diverse. http://titoli.finanze.net/news-Tremonti_bond_cosa_sono-1827.html Tue, 10 Mar 2009 00:00:00 GMT Ponte sullo Stretto, che vergogna Nessun ponte al mondo ha mai guadagnato soldi e quello sullo stretto di Messina non è neanche gradito agli agricoltori siciliani. Oramai si compra il caglio in Nuova Zelanda perché costa meno che da noi; il trasporto per ruote dei generi alimentari è anacronistico. La Sicilia è da sempre un feudo inespugnabile del centro destra; non si tratta di valutazioni politiche ma non c'è nessuna altra ragione possibile per un opera così inutile.Intanto si continua a dire che le banche di casa nostra stanno molto meglio che altrove. A non molti sarà sfuggito l'aumento vertiginoso dell'indebitamento delle famiglie, in gran parte di lavoratori dipendenti.Ora che arrivano gli impatti veri sull'economia reale, nonostante i richiami sterili di Confindustria agli ammortizzatori sociali - ma ognuno pensa solo al proprio orto- aziende come Fiat o licenziano oppure devono fare ricorso alla cassa integrazione, che con le nostre finanze è una follia.I miliardi che vanno per lo stretto di Messina potevano ad esempio andare ad allungare le rate sui prestiti al consumo. Le banche, che si muovono sempre tutte insieme, continuano a fare prestiti a gente che non potrà ripagarli.Intanto passa inosservato l'accordo tra Telecom e Mediaset, su cui l'antitrust dovrebbe intervenire al più presto.Minimizzare i problemi renderà la reazione della gente ancora più rabbiosa quando si manifesteranno in tutto la loro veemenza. http://titoli.finanze.net/news-Ponte_sullo_Stretto_che_vergogna-1825.html Sat, 7 Mar 2009 00:00:00 GMT Enel Varare un aumento di capitale per pagare i dividendi, che finiscono per una quota sostanziosa nelle casse del Tesoro, è un operazione non sensata sul piano della gestione d'azienda e fiscalmente inefficiente.Dopo la separazione da Acciona a seguito dell'operazione Endesa appare chiaro che il livello di indebitamento è troppo alto.Certo che se in un mercato già disastroso si diluiscono gli azionisti per scopi non del tutto condivisibili è difficile ricostruire fiducia nei risparmiatori. http://titoli.finanze.net/news-Enel-1823.html Fri, 6 Mar 2009 00:00:00 GMT Adobe System La società di software, il cui prodotto più conosciuto è Acrobat, per costruire file in PDF, appare da qualche giorno nella nostra lista Top 100. Ieri, anticipando la trimestrale che sarà comunicata in via ufficiale il 17 marzo, Adobe ha comunicato utili superiori alle aspettative del mercato su vendite in diminuzione ma corredate da un più che proporzionale contenimento dei costi. La società ha una posizione finanziaria netta positiva di circa un quarto della sua attuale capitalizzazione ed un valore di libro pari a metà del suo valore di borsa. Oltre ai criteri indicati dalla formula vincente, gli avventurosi che decidono di ritornare sul mercato - sono in molti gli operatori che ritengono che le lavate di questi giorni siano segno di un fondo oramai vicino - faranno bene a selezionare società con pochi o nessun debito, vista la difficoltà delle aziende ad ottenere credito dal sistema. http://titoli.finanze.net/news-Adobe_System-1822.html Thu, 5 Mar 2009 00:00:00 GMT Telecom Italia L'azienda non ha fatto grandi progressi sul piano della riduzione del rapporto tra debito e margine operativo per il quale Bernabè l'anno scorso ha stabilito un obiettivo di medio termine di due volte e mezzo. Rientrate le fantasie sulla separazione della rete, l'azienda vede confermato il suo rating da Standard & Poor's con prospettive stabili e conferma il pagamento di un dividendo lordo di 5 centesimi, che rispetto al prezzo di chiusura di ieri di 86,5 centesimi rappresenta un rendimento lordo ci circa il 6%. Smentite le voci di ingresso dei libici nel capitale.A questi prezzi, pur con tutti i problemi del settore, l'azienda è davvero a buon mercato. http://titoli.finanze.net/news-Telecom_Italia-1821.html Wed, 4 Mar 2009 00:00:00 GMT Ottima recensione de:"il piccolo libro...." Abbiamo iniziato a pubblicare liste di titoli basate sul metodo di Geenblatt ad ottobre del 2007. Il periodo non poteva essere più difficile anche se le selezioni pur negative si sono comunque comportate meglio del mercato. Il metodo, come spiega bene Elia, si applica a periodi di tempo estesi; ad esso vanno quindi dedicati denari che non sono destinati ad esigenze correnti.E' forte la tentazione di scrivere che ci troviamo di fronte alla più grande occasione di acquisto degli ultimi cinquanta anni, anche se come ricordava Warren Buffett alcuni giorni or sono in occasione della presentazione del suo peggior bilancio di sempre, nessuno sa quando il mercato si metterà a ragionare di nuovo. http://titoli.finanze.net/news-Ottima_recensione_de_il_piccolo_libro__-1820.html Tue, 3 Mar 2009 00:00:00 GMT Unione europea, probabile il fallimento Forse i padri dell'Euro avevano pensato che il sistema non potesse essere messo alla prova di condizioni economiche difficili ma l'impostazione per cui la politica fiscale rimane ai singoli ministri delle finanze mentre la politica monetaria viene fatta a livello centrale non poteva che rivelarsi fallimentare in periodi di crisi. La decisione di negare gli aiuti ai paesi dell'Est di ieri apre il fianco ad ancora maggiori problemi quando di aiuti potrebbero avere bisogno nazioni come la Grecia, l'Irlanda o la stessa Italia. Nessuno è disposto a pagare per gli altri ma come nel caso delle banche americane cui devono essere dati aiuti per evitare il collasso, la stessa cosa dovrebbero fare gli stati europei perché senza un atteggiamento di altruismo non se ne esce. L'ironia maggiore sta nel fatto che le banche tedesche - la Germania continua a mantenere un attegiamento localista - sono le più probabili candidate in Europa per una crisi sistemica, dipendenti come sono dale esportazioni verso i paese dell'Est . Ma l'eredità di Kohl, vero padre della caduta del Muro e presto dimenticato non sembra interessare a nessuno. http://titoli.finanze.net/news-Unione_europea_probabile_il_fallimento-1819.html Mon, 2 Mar 2009 00:00:00 GMT Nice, una delle poche società in crescita Nonostante il mercato dell'edilizia Nice, che produce in via principale porte basculanti ed un anno in cui la società ha effettuato importanti acquisizioni in società di distribuzione, ad esempio in Russia, i numeri sono ancora molto buoni. Non è un eccezione ma il titolo vende a cinque volte gli utili e paga un dividendo superiore al 3%. Il flottante è molto ridotto; il titolo è dunque adatto per piccoli investitori. http://titoli.finanze.net/news-Nice_una_delle_poche_societ_in_crescita-1818.html Sat, 28 Feb 2009 00:00:00 GMT Interpump Il gruppo, che fa pompe industriali, ha acquisito nel corso del 2007 Panini Oleodinamica e Cover, produttori di cilindri idraulici. Per i primi nove mesi dell'anno l'utile è cresciuto del 5%, rimarchevole date le condizioni di mercato.Il livello di indebitamento è piuttosto elevato, ad 1,5 volte il capitale, mai il valore di libro della società è superiore ai due euro. Sulla base delle proiezioni attuali, l'azienda vende a circa cinque volte gli utili. Risultati definitivi per il 2008 previsti per il 12 Marzo. http://titoli.finanze.net/news-Interpump-1817.html Wed, 25 Feb 2009 00:00:00 GMT Agenzie di rating, molto meno che inutili Nei giorni scorsi Standard & Poor's e Moody's hanno declassato il debito delle due società. Queste agenzie hanno ora l'atteggiamento opposto a quello per cui sono state criticate per anni; emettono verdetti il più possibile negativi per essere sicure che nessuno le possa accusare di essere troppo tenere con i propri clienti. La decisione di declassare Swiss Re costa alla società circa un terzo della sua attuale capitalizzazione, nella forma di maggiore costo del debito. L'atto, irresponsabile, delle due agenzie non aggiunge nulla alla informazione del mercato; del problema si sono accorte quando già si è in larga parte manifestato. Di fronte all'evolvere di una crisi che alcun analisti oramai definiscono più grave di quella della Grande Depressione, l'atteggiamento comune è quello di scaricarsi il più possibile di eventuali responsabilità. Come diceva Toto', vi sono uomini, omarielli e quaqquaraqqua'. Le agenzie di rating non abbondano della prima categoria. http://titoli.finanze.net/news-Agenzie_di_rating_molto_meno_che_inutili-1816.html Tue, 24 Feb 2009 00:00:00 GMT Australian dollar, big buying opportunity Markets have recently traded currencies based on relative interest rates. On Friday Australian monetary authorites have hinted at a stabilizaton in interest rates. Market is discounting at least another one point drop in official discount rate. Possible change in perception should give Australian dollar a great boost. This should hold true particularly against Euro: while Australia has anticipated a drop in business cycle, ECB is widely believed to be way behind the curve. The combined effecy should be very positive for the Aussie. http://titoli.finanze.net/news-Australian_dollar_big_buying_opportunity-1815.html Sun, 22 Feb 2009 00:00:00 GMT Davide Campari Gli unici segmenti del mercato dell'alimentare e delle bevande che hanno tenuto sono quello della cioccolata e degli alimenti per animali; segno forse che la gente ha anche bisogno di gratificazioni affettive. L'azienda produttrice di diversi aperitivi, oltre al celeberrimo Crodino ed alcune marche di vini come Sella & Mosca è tra le poche a spaziare su tutto il settore delle bevande alcoliche e non alcoliche ad eccezione di quelle per uso sportivo. L'azienda ha tenuto passo per i primi 9 mesi dell'anno con fatturati ed utili in lieve crescita ma ci aspettiamo che i risultati per il quarto trimestre, che saranno pubblicati a Marzo, siano molto deludenti, in uno dei Natali più difficili per i produttori del settore. Campari ha una struttura patrimoniale molto solida, non ha debiti e vende a meno di dieci violte gli utili. Il dividendo - stimato ad 11 centesimi per il 2009 - è di tutto interesse sull'attuale prezzo del titolo, 4,34 euro. http://titoli.finanze.net/news-Davide_Campari-1814.html Wed, 11 Feb 2009 00:00:00 GMT Yingli Green Energy/英利绿色能源 Chissà se l'ennesima conferma da parte di questo produttore cinese di pannelli fotovoltaici varrà a riportare pian piano il titolo verso prezzi più ragionevoli.Il quarto trimestre ha visto utili netti di 12 centesimi, migliori delle aspettative nonostante l'euro più debole nei confronti dello yuan (l'azienda vende parecchio in Europa).Per l'anno in corso l'azienda prevede di vendere tutta la propria capacità produttiva (550/600 megawatt); ad oggi ne ha fatturati ben più della metà. L'azienda stima inoltre che i prezzi di vendita dei pannelli scenderanno di un ulteriore 10/15% nel corso del primo trimestre ma i costi del silicio, utilizzato per la produzione dei pannelli,di un 20/25%. Su una stima che a noi pare molto conservativa il titolo vende a poco più di sei volte gli utili.Il titolo non appare nella selezione Top 100 perché troppo piccolo per capitalizzazione rispetto ai parametri che ci siamo imposti.我不知道是否又一次证实了这一点从中国制造的太阳能光伏板会慢慢使标题更合理的价格。 第四季度的净盈利12美分,优于预期,尽管欧元走软,兑人民币(该公司销售了大量在欧洲) 。 本 年度该公司预计将出售其所有的生产能力( 600分之550 MW ) ,但现在已被控有一半以上。该公司估计,销售价格的小组将进一步降低10-15 % ,第一季度,但硅成本的用于生产的面板,一个20/25 % 。估计这对我们来说非常保守的销售冠军,刚刚超过6倍的利润。 标题没有出现在100强的选择,因为它们太小,资本的参数相比,我们实行。 http://titoli.finanze.net/news-Yingli_Green_Energy_33521_21033_32511_33394_33021_28304_-1813.html Tue, 10 Feb 2009 00:00:00 GMT Swiss Re Il sito si sa si ispira ad una formula che esclude finanziari,assicurativi e servizi di pubblica utilità. Ora però le valutazioni di alcuni titoli del comparto finanziario sono proprio interessanti. Swiss Re, il più grande gruppo di riassicurazione al mondo ( sono quelli che assicurano i premi delle assicurazioni) ha comunicato una perdita di circa 2 Miliardi venerdì scorso e la necessità di reperire altri due Miliardi di capitale oltre ai tre conferiti da Warren Buffett. L'amministratore delegato non brilla per trasparenza, non è la prima volta che il gruppo comunica perdite inattese. Il titolo venerdì ha perso sino circa il 20% al valore più basso, 18,5 franchi di cui ci ricordiamo. Il portafoglio dell'azienda è ora per più di metà in liquidità - difficile quindi ipotizzare ulteriori forte perdite. Il capitale è di oltre quattro volte il valore attuale del titolo che vendeinoltre a circa un terzo del suo book value. Il dividendo è stato ridotto a 10 centesimi ma sulla base di questi prezzi il titolo è davvero a buon mercato http://titoli.finanze.net/news-Swiss_Re-1812.html Mon, 9 Feb 2009 00:00:00 GMT Indesit Tutti d'accordo a condannare gli inglesi quando alcuni lavoratori della Total in Gran Bretagna avevano protestato la scorsa settimana per l'assunzione di un'ottantina di italiani, ma quando si tratta di faccende di casa nostra il protezionismo regna sovrano. E' quasi inutile sottolineare come in una fase di crisi profonda le rigidità del mercato del lavoro in Italia spingano le aziende a scelte radicali. I numeri dell'azienda sono buoni; a questo livello paga un dividendo stratosferico, vende a circa 6 volte gli utili stimati dalla direzione per il 2009, che potrebbero forse essere superati con il nuovo piano di incentivi previsti dal governo per l'acquisto di elettrodomestici, valido nell'ambito di ristrutturazioni domestiche del valore di almeno dieci mila euro. http://titoli.finanze.net/news-Indesit-1811.html Thu, 5 Feb 2009 00:00:00 GMT Crisi, è facile incolpare solo i banchieri Una vecchia regola della politica è quella di addossare le responsabilità per eventi negativi a qualcuno che ne porti il peso senza potersi troppo difendere. Da ieri l'amministrazione statunitense ha per fortuna imposto un tetto massimo di 500.000 dollari alle remunerazioni dei dirigenti di aziende che stanno ricevendo aiuti governativi. Da noi nessuno ha messo in discussione gli stipendi degli amministratori di Eni ed Enel, che operano in condizioni di quasi monopolio e svolgono un lavoro con ogni probabilità alla portata di un giovane laureato con qualche anno di esperienza; i loro compensi, svariate decine di milioni di euro, basterebbero a mantenere qualche migliaio di famiglie. Nessuno ha osato poi ridiscutere il compenso di Marchionne, dopotutto anche la Fiat sta ricevendo aiuto statale nella forma di prestiti garantiti..I banchieri sono solo una parte del sistema di governo che ha portato a questa situazione. Le amministrazioni pubbliche sono piene di dirigenti che guadagnano stipendi che non meritano. Ma si sa che intorno ad esse ruota un largo bacino di voti.Oltre ad un nuovo modo di fare politica ne servirebbe uno altrettanto innovativo di fare informazione. Cercare capri espiatori scarica la coscienza collettiva ma non facilita la risoluzione dei problemi. http://titoli.finanze.net/news-Crisi__facile_incolpare_solo_i_banchieri-1810.html Wed, 4 Feb 2009 00:00:00 GMT Yanzhou Coal Mining/兖州煤业 Tra i principali produttori di carbone del paese, la società ha un livello di debiti quasi nullo e numeri veramente interessanti. Nonostante la congiuntura fosse già non brillante, nei primi nove mesi del 2008 la società aveva visto crescere le proprie vendite del 71% rispetto all'anno precedente. Sebbene abbia di recente abbassato le stime di redditività per tutto il 2008, ha però lanciato un programma di riacquisto delle azioni proprie, segno di fiducia del management nella società. Ai prezzi attuali il dividendo per il 2008 è del 4%. Come per tutti gli altri titoli non in area euro che seguiamo, la società è quotata negli Stati Uniti, cui si riferisce il simbolo nella lista top 100, attraverso una ADR (si veda il glossario).兖 州煤业股份有限公司(兖州煤业)主要从事地下煤炭开采,准备和加工,销售和铁路运输的煤炭。该公司是由两个业务部门:煤炭开采和煤炭铁路运输。兖州煤业经 营六个煤矿,在兴隆庄煤矿,鲍店煤矿,南屯煤矿,东滩煤矿,济宁二煤矿(济宁二)和济宁三煤矿(济宁三) ,以及一个区域的铁路网络,这些地雷的联系与国家铁路网。该公司的主要产品有低硫煤炭,这是适用于大型发电厂动力煤。该公司的母公司及最终控股公司是兖矿 集团有限公司,国有企业在中华人民共和国。 九个月截止9月30日2008年,兖州煤业股份有限公司的收入增长了71 %至RMB20.42B 。该公司的净所得总计RMB6.65B ,从RMB1.83B 。收入较高的销量反映,由于强劲的市场需求。净收入期间也受益于较高的毛利润率和投资收益显着增加,以及较高的非营业收入,减少非经营性开支。 http://titoli.finanze.net/news-Yanzhou_Coal_Mining_20822_24030_29028_19994_-1809.html Tue, 3 Feb 2009 00:00:00 GMT Protezionismo, prima area di intervento i cambi Oramai queste riunioni istituzionali, si tratti di un G8 o di Davos portano di regola a dichiarazioni di principio che poi non sono corredate dai fatti. Alcuni ministri europei in particolare Lagarde hanno spesso posto l'attenzione sugli squilibri nei tassi di cambio cui stiamo assistendo da mesi, affrettandosi però a dichiarare che la soluzione, come nel caso dello Yen era questione nazionale. La settimana scorsa un membro del consiglio direttivo della Bce ha affermato che oramai le riserve valutarie di un singolo paese non sono più sufficienti a difendere una divisa. E' evidente allora che occorrerebbe l'impiego concertato delle riserve di più paesi a correggere questo o quello squilibrio valutario. Ma le finanze dei vari paesi sono attente a risparmiare le proprie munizioni per questioni interne. Servirebbe inoltre di smetterla di dare tutte le colpe ai cinesi; a sentire uno degli economisti oggi più ascoltati, Roubini, la loro economia è anch'essa in recessione, difficile chiedere ulteriori grandi sforzi sui cambi.Senza un'azione congiunta sui cambi gli squilibri commerciali e le tensioni tra i vari blocchi sono destinate ad accentuarsi. Uno yen a questi livelli e per ragioni opposte una sterlina così bassa condannano le rispettive economie a percorsi di salvataggio molto più complicati; rendono inoltre improbabile una ripresa dell'esportazioni in area euro, che rimane ancora sopravvalutato.Con i soldi che si sono spesi per organizzare l'inutile parata di Davos, da cui come al solito non esce nienete di concreto, si sarebbero potute intraprendere diverse iniziative a favore della piccola impresa, a nostro modo di vedere il solo aggregato in grado di ridare impulso a questa economia malata. La discussione sulla "bad bank" è un simbolo del problema: si pensa di togliere le attività incagliate dall'attivo di banche che comunque continueranno ad essere gestite dalle stesse persone che sono responsabili di questo disastro. Gli interssi incrociati sono troppo significativi nelle garndi istituzioni, per il cambiamento si può solo contare sull'inziativa di tanti piccoli imprenditori il più possibile indipendneti dalle logiche di questi macro aggregati. http://titoli.finanze.net/news-Protezionismo_prima_area_di_intervento_i_cambi-1808.html Mon, 2 Feb 2009 00:00:00 GMT Economisti, tante analisi e nessun contributo alla soluzione La larga parte degli economisti diventati famosi in questi ultimi anni, divi di una società mediatica che si occupa in prevalenza dei fatti clamorosi sono quelli che avevano previsto l'avverarsi di questa crisi. Tra i più celebrati, da Roubini a Taleb non ce n'è uno che proponga soluzioni.Negli anno '70 dopo la crisi petrolifera un economista allora quarantenne, Laffer, suggerì -fu l'inizio dell'epoca reaganiana-, che abbassando le tasse aumentava la propensione degli individui a produrre. In quegli anni funzionò a meraviglia, magari non ora che gli stati si sono assunti una gran quantità di debito.Però era una proposta; questi soloni che appaiono ogni giorno sulle colonne finanziarie e, propositori di un diverso rigore, non esitano a spendere, o a farsi pagare otto mila dollari di elicottero per raggiungere Davos dove in questi giorni si tiene il summit annuale del gotha delle finanza, fino ad ora ci hanno solo detto cosa non funziona. Come in psicoanalisi, il "paziente" viene sottoposto ad anni di osservazioni, ma di soluzioni neanche l'ombra. Le scienze comportamentali possono senz'altro ridurre le reazione, del singolo o di massa, ad alcuni impulsi ripetitivi. Gli economisti dovrebbero invece contribuire a restituire una missione alle conduzioni politiche dei vari stati. Si tratta probabilmente di scommettere su alcune industrie del futuro, i cui profitti attuali non ne giustificano forse l'esistenza, a partire dalle energie rinnovabili. Non siamo nel dopoguerra dove tutto era da ricostruire, bisogna inventarsi qualcosa di nuovo.In Italia di programmazione economica non vi è neanche l'ombra, ci si preoccupa di salvare la Fiat ma nessun segno significativo di aiuto alla piccola media industria è visibile.Si tratta poi di valorizzare quello che l'Occidente sa ancora fare meglio delle economie emergenti.L'informazione è un caso tra tutti; il diverso contributo che alcune testate giornalistiche e televisive europee sanno dare a che il pubblico si formi una propria opinione autonoma non si acquisisce con dieci anni di boom economico.Che gli economisti si concentrino sul capire cosa il malato sa fare meglio o quali sono le sue predisposizioni ad inventarsi qualcosa di nuovo.Di analisi del perché ci troviamo dove ci troviamo ne abbiamo ascoltate troppe. http://titoli.finanze.net/news-Economisti_tante_analisi_e_nessun_contributo_alla_soluzione-1807.html Thu, 29 Jan 2009 00:00:00 GMT Fiat, aiuti di stato La notizia che nuove emissioni obbligazionarie della casa automobilistica sarebbero garantite dallo stato stupisce ed indigna.Per prima cosa è difficile pensare che la scorsa settimana, sull'ipotesi di accordo con Chrysler, i vertici del gruppo non ne fossero già informati.Vero che l'indotto del gruppo dà da mangiare a centinaia di migliaia di persone, ma è vero anche che la piccola media azienda riesce ad ottenere poco o nessun credito dal sistema finanziario. Gli aiuti pubblici andrebbero concertati all'interno di un piano di programmazione economica, non sulla base di antichi privilegi.Così facendo si condanna l'Italia ad un contributo sempre più marginale alla ricerca e sviluppo (l'Italia risulta tra gli ultimi posti per brevetti depositati nell'ambito dei paesi più industrializzati).Verrebbe poi da domandarsi come mai al presidente del gruppo torinese sia stato concesso il privilegio di partecipare ai progetti sull'alta velocità in veste di imprenditore. Dopo tutto le rotaie su cui correranno i treni del signor Montezemolo sono state pagate dai contribuenti. O si tratta di un servizio pubblico oppure le ragioni addotte per salvare Alitalia suonano pretestuose. http://titoli.finanze.net/news-Fiat_aiuti_di_stato-1806.html Wed, 28 Jan 2009 00:00:00 GMT Safilo Le indiscrezioni riportate stamane dal Sole individuerebbero in una società di private equity il possibile socio con cui Safiilo sembra stia per stringere un'alleanza.Purtroppo nelle operazioni di delisting vi è pochissima protezione del risparmiatore. La valutazione sul prezzo viene fatta di solito da una banca che è assunta dalla società stessa; i prezzi che ne escono sono quasi sempre troppo bassi e non ci risulta caso in cui la Consob abbia opposto parere contrario. Se dovesse ritirare di nuovo i propri titoli dal mercato, l'azienda dei Tabacchi non avrebbe senz'altro mai più la possibilità di rientrarvi. Certo che molti imprenditori in questi anni hanno fatto un bel affare a quotarsi a prezzi più alti e ricomprarsi le azioni a prezzi di saldo. La regolamentazione in proposito dovrebbe essere rivista, per evitare che la media imprenditoria usi il mercato azionario come fonte di finanziamento a buon mercato. La finanza non ha bisogno di altre perdite di credibilità. http://titoli.finanze.net/news-Safilo-1805.html Tue, 27 Jan 2009 00:00:00 GMT Barclays Nelle ultime due settimane, ai prezzi di chiusura di Venerdì scorso tutte le principali banche britanniche hanno perso circa tre quarti del loro valore in borsa sulla notizia della più grande perdita contabile mai registrata da una società del Regno Unito, finanziaria o non, Royal Bank of Scotland.Si è subito innescata la speculazione, nonostante le dichiarazioni dell'amministratore delegato - ma si sa che ai banchieri non crede più nessuno - che la banca dovesse essere nazionalizzata. costretta quindi a ricorrere ad un nuova emissione, il nominale è 40 pence, per non diluire gli investitori arabi, sceicchi di Abu Dhabi e ricchi investitori del Qatar. Stamane la banca anticipa i risultati 2008, che saranno uffiicializzati nella prima di Febbraio, con utili pari alla attuale capitalizzazione di borsa, dopo avere contabilizzato minusvalenze di 8 Miliardi di sterline.Il titolo fa il 35% ma se tornasse a 2 sterline, 4 volte il valore di chiusura di venerdì, venderebbe a quattro volte gli utili. Non è impossibile. http://titoli.finanze.net/news-Barclays-1804.html Mon, 26 Jan 2009 00:00:00 GMT Che cos'è una "bad bank" La ragione principale che viene addotta alla mancanza di credito concesso da parte delle banche sta nella difficoltà di valorizzare quella parte di attivi incagliati in crediti poco o quasi per nulla esigibili.Poiché le banche nell'attività di erogazione del credito debbono rispettare coefficienti patrimoniali che le mettano in condizione di affrontare possibili situazioni di insolvenza da parte dei debitori, esse cessano di erogare ulteriore credito perché non sono in grado di valutare quanta parte di questi crediti di difficile esigibilità siano davvero recuperabili.Si fa strada allora l'idea di accorpare i crediti "cattivi" in banche controllate dai governi; esse procederanno alla graduale ma ordinata liquidazione di tali crediti (anche se con probabili perdite per il contribuente) mentre le banche commerciali, sgravate dei crediti inesigibili, potranno tornare a prestare denaro.La Gran Bretagna è il paese che si è incamminato prima su questa strada. Il mercato capisce poco di quello che sta succedendo per cui l'ipotesi che banche come Barclays possano essere nazionalizzate porta ad una percezione di maggior rischio per coloro che affrontano il problema.Si dice, ed il nostro ministro del Tesoro non perde occasione per affermare che gli altri sono messi peggio di noi, che il problema non riguardi le banche dell'Europa continentale ed in particolare, con l'eccezione di Unicredit, quelle italiane. Sorge allora spontaneo domandarsi come mai neanche le banche italiane imprestino più soldi alle imprese. O si tratta di un atteggiamento suicida, il credito ritorna ad essere l'attività principale delle banche dopo il grande esodo dal risparmio gestito, oppure il problema dei crediti inesigibili forse riguarda anche noi, a partire dal credito al consumo. http://titoli.finanze.net/news-Che_cos_una_bad_bank_-1802.html Thu, 22 Jan 2009 00:00:00 GMT 中国和美国必须共同采取行动 很多预计总统奥巴马,但中国和日本现在的第三和第二的经济体在世界上。更为均衡的汇率应优先事项之一。中国应该让人民币汇率波动和日本不应该再等待要求联合干预的三个主要经济体,削弱日元。大量的杠杆交易的基础上利用了过去所谓的套利交易。其平仓现在应该有序。 http://titoli.finanze.net/news-20013_22269_21644_32654_22269_24517_39035_20849_21516_37319_21462_34892_21160_-1801.html Wed, 21 Jan 2009 00:00:00 GMT Fiat, accordo condizionale con Chrysler In base all'accordo Fiat rileverebbe, senza esborsi finanziari, il 35% della casa statunitense. L'accordo darebbe a Fiat accesso al segmento delle utilitarie negli Stati Uniti, dove oggi vende solo con Maserati e Ferrari. Difficile capire che avviamento rappresenti il marchio Chrysler oggi con vendite crollate del 30% nel corso dell'ultimo anno. Possibile invece ipotizzare un'alleanza per lo studio di motori ibridi, progetto sul quale Fiat, dopo la rottura con General Motor, è rimasta ferma. Le economie di costo potrebbero essere significative. La combinazione dei due gruppi porterebbe ad una produzione annua di 5 milioni di veicoli. L'operazione potrebbe però rivelarsi un boomerang se le perdite di Chrysler non cessassero; a questo punto il 35% delle stesse andrebbe in capo al gruppo torinese. In complesso con qualche eccezione tra i produttori giapponesi, in particolare Nissan, il settore sembra ancora da evitare. http://titoli.finanze.net/news-Fiat_accordo_condizionale_con_Chrysler-1800.html Wed, 21 Jan 2009 00:00:00 GMT Area euro, ritorno alla realtà Dopo una lunga fase di diniego del fatto che i problemi riguardassero anche l'area euro -in psicologia l'atteggiamento è chiamato "Schadenfreude", gioia per i dolori altrui - arrivano stamane stime di contrazione pari a quelle, che a questo punto pensiamo essere più orientate al pessimismo, della Gran Bretagna.Il paradosso è che a Novembre la commissione aveva previsto una crescita dello 0,1% e la BCE lo scorso mese una contrazione dello 0,5. Se si pensa che le politiche monetarie sono fatte da gente le cui previsioni non hanno alcun valore, il ruolo della banca centrale deve e dovrebbe essere messo in discussione, perché cosi non funziona. http://titoli.finanze.net/news-Area_euro_ritorno_alla_realt_-1799.html Mon, 19 Jan 2009 00:00:00 GMT 中国联通 中国联通(香港)有限公司,原中国联通有限公司,是一家投资控股公司。连同其附属公司主要从事移动通信业务的全球移动( GSM )的31个省,自治区,直辖市通过在中国联通有限公司,提供国际和国内长途电话,数据和互联网服务,以及其他相关电信增值业务。 九 个月截至2008年9月30号,中国联通(香港)有限公司的总收入增长3 %至RMB52.48B 。纯收入来自持续经营业务增加了17 %至RMB5.31B 。收入反映了较高的收入来自GSM业务,增加收入的数据和互联网业务和更高的收入从长途电话业务。净收入也反映增加的财政收益,其他收益较高的税收和减少 开支。 http://titoli.finanze.net/news-20013_22269_32852_36890_-1798.html Sun, 18 Jan 2009 00:00:00 GMT Terra Industries, arriva l'offerta Come prima o poi accade con i titoli selezionati con il metodo che utilizziamo, qualcuno si accorge della loro enorme sottovalutazione.L'offerta per l'acquisto di Terra valuta a nostro parere in modo ancora troppo modesto il valore intrinseco dell'azienda; è pertanto probabile che la società reagire alla proposta ergendo varie barriere protettive. Non è escluso pertanto che il titolo abbia una ulteriore fiammata.I fertilizzanti a base di urea, un derivato del petrolio sono quelli che hanno subito la maggiore riduzione di prezzo.Sono molte le economie emergenti che investono di questi tempi in terrre coltivabili, soprattutto in Africa. Questo tipo di aziende hanno un futuro assicurato. http://titoli.finanze.net/news-Terra_Industries_arriva_l_offerta-1796.html Sat, 17 Jan 2009 00:00:00 GMT Infosys Infosys has raised 2009 guidance a couple of days ago, on strong domestic demand and from European counterparts (last awarded contract from Reiffeisen Bank), despite a stronger rupee. Some of the business previously contracted to Satyam might very well shift to Infosis, that is now expected to pay a whopping 3% dividend on current prices for 2009.Strong cash generation brings to total absence of debt. The stock is now trading at slightly above ten times prospective earnings. http://titoli.finanze.net/news-Infosys-1795.html Fri, 16 Jan 2009 00:00:00 GMT Salzgitter In una nota diffusa ieri la società ha dichiarato che la riduzione drastica dei magazzini da parte dei clienti potrebbe portare a breve ad una ripresa della domanda e con essa ad un unmento dei prezzi. Il titolo vende a questi livelli a meno di sei volte gli utili, rende oltre il 5%, non ha debiti ed ha un book value doppio rispetto al prezzo attuale di borsa. Sembra proprio che no ci saia denarfo da investire perchè a queste valutazioni l'azienda avrebbe dovuto in altri tempi ricorrere ad un piano massiccio di buy-back, per non essere acquistata in borsa da investitori ostili. http://titoli.finanze.net/news-Salzgitter-1794.html Thu, 15 Jan 2009 00:00:00 GMT 中国铝业股份有限公司 中国铝业股份有限公司有限公司是一家中国的制造商和运营商的铝。该公司主要从事开采,精炼及冶炼铝。九 个月截止9月30日2008年,中国铝业股份有限公司有限责任公司的收入下降了7 % , RMB58.69B 。该公司的净收入为72 % ,下降到RMB2.58B 。收入的减少反映在销售,由于原材料成本提高。净收入期间也遭受形式增加销售和总务及行政费用,以及较高的财务费用。Traduci http://titoli.finanze.net/news-20013_22269_38109_19994_32929_20221_26377_38480_20844_21496_-1793.html Wed, 14 Jan 2009 00:00:00 GMT Elica Titolo che vale circa il 15% del suo prezzo di quotazione di fine 2007, a fronte di vendite ed utili inferiori del 7% e 6% nei primi nove mesi del 2008 rispetto al comparabile periodo dell'anno precedente. La società marchigiana produce sistemi di aspirazione per cucina, ha tra i suoi azionisti Whrilpool con il 5% ed ha appena effettuato un'acquisizione in Germania. Vende a meno di metà del suo prezzo di liquidazione. Paga un dividendo del 6%, ad un multiplo di circa 6 volte gli utili previsti per il 2009. http://titoli.finanze.net/news-Elica-1792.html Wed, 14 Jan 2009 00:00:00 GMT Alitalia, grave danno per il Nord Comune e regione al lavoro speriamo con successo per impugnare la decisione dl governo. Rispetto all'accordo che l'anno scorso i sindacati avevano rifiutato, ora Malpensa viene ridotto al ruolo di base per le"navette" Milano Parigi da cui poi partono i voli per l'Europa.Nessuna protezione per i vecchi azionisti Alitalia.Scandaloso infine l fatto che il vincolo a detenere azioni nell'azienda per quattro anni cadrebbe nell'ipotesi di una nuova quotazione, che Colannino ipotizza in tre anni. http://titoli.finanze.net/news-Alitalia_grave_danno_per_il_Nord-1791.html Wed, 14 Jan 2009 00:00:00 GMT Geox Vendite in crescita del 15% ed utili a +3% per i primi nove mesi del 2008 per l'azienda di Montebelluna. Il gruppo guidato da Polegato non ha debito, paga un dividendo di oltre il 5% ed ha annunciato a dicembre un piano di riacquisto delle proprie azioni. Vende ad un modesto multiplo di nove volte gli utili 2008, poco più di 10 quelli stimati per il 2009. http://titoli.finanze.net/news-Geox-1790.html Tue, 13 Jan 2009 00:00:00 GMT Banca Centrale Europea, che disastro All'incontro bimensile dei banchieri centrali tenutosi questa volta a Basilea, il presidente della BCE ha dichiarato che il 2010 sarà l'anno della ripresa e che i mercati non prezzano adeguatamente gli sforzi delle banche centrali che a suo dire sono coloro che hanno salvato le economie dal disastro. Vale forse poco notare che Weber, numero uno di Bundesbank ha previsto un paio di giorni fa tassi di crescita per la Germania inferiori alle previsioni dell'istituto centrale tedesco (lo stesso che sei mesi fa difendeva politiche monetarie restrittive in previsione di una forza relativa dell'area Euro che si è rilevata inesistente).Non è forse poi la sede per stabilire se il Fondo Monetario Internazionale, le cui previsioni sono opposte a quelle della BCE. che tra l'altro dovrebbe sostenersi con la propria gestione, sia nelle condizioni di allocare le ulteriori risorse richieste ( più di cento miliardi di dollari) in modo adeguato; il suo presidente poco tempo fa veniva messo sotto inchiesta per avere sedotto la moglie di un alto funzionario argentino ( il suo predecessore era stato allontanato pochi mesi prima per avere favorito la propria amante all'interno del Fondo), ma certo i suoi rappresentanti primi non ispirano grande fiducia. http://titoli.finanze.net/news-Banca_Centrale_Europea_che_disastro-1789.html Mon, 12 Jan 2009 00:00:00 GMT Microsoft Dopo la smentita definitiva su un possibile interesse per Yahoo, l'azienda si sta spostando con forza sul mercato dei software per le ricerche on-line. Di questi giorni la notizia di un accordo strategico con Verizon, uno dei principali operatori di telefonia statunitensi; i servizi su telefono sostituiscono con sempre maggiore frequenza quelli di pagine gialle tradizionali (cosa che Seat PG non sembra avere capito). Il dividendo sul titolo, che vende a meno di dieci volte gli utili 2009, è di circa il 3%. Risultati il 22 gennaio. http://titoli.finanze.net/news-Microsoft-1788.html Mon, 12 Jan 2009 00:00:00 GMT Yen, livelli insostenibili L'attuale cambio dello yen è una delle forzature dei cambisti, come lo era la debolezza estrema che lo caratterizzava sino a metà dell'anno scorso; le banche d'affari spingono le divise in questa o quella direzione senza ragioni apparenti; vale la pena notare che a differenza dei mercati azionari quello dei cambi non è sottoposto alla supervisione di una autorità di vigilanza a causa della sua globalità ed è pertanto più influenzabile.Le considerazioni fondamentali non sembrano interessare molto questi operatori, che dieci giorni fa scommettevano sulla parità tra euro e sterlina e Venerdì. dopo che la divisa britannica si era apprezzata del 10% in una settimana contro euro, scommettono ora - il mondo non cambia in dieci giorni- sul fenomeno opposto. A lungo andare però i fondamentali si riflettono sull'andamento delle divise. Forse a torto il Giappone non è stato in grado negli anno scorsi di sottrarsi al modello di società esportatrice. I produttori automobilisti parlano addirittura di portare i loro impianti fuori dal Giappone se il cambio continua a rimanere a questi livelli.La divisa nipponica si svaluterà a nostro parere in particolare contro quelle divise su cui più si è rivalutata, ovvero sterlina, dollaro australiano e neozelandese. http://titoli.finanze.net/news-Yen_livelli_insostenibili-1787.html Sun, 11 Jan 2009 00:00:00 GMT Nice La liquidità non è certo ampia (circa 15000 pezzo o 30000 euro scambiati al giorno), ma i numeri son davvero interessanti. Dopo che il titolo dell'azienda che produce sistemi di automazione per la casa ha perso due terzi del suo valore nel corso del 2008 vende, sulla base delle stime della società, a circa 6 volte gli utili e paga un dividendo del 4%. Niente indebitamento, nonostante la recente acquisizione di una società di distribuzione in Russia. http://titoli.finanze.net/news-Nice-1786.html Sun, 11 Jan 2009 00:00:00 GMT 石油天然气股份有限公司 石油天然气股份有限公司(中石油)是一个生产原油和天然气在我国。该公司从事了一系列的石油和天然气有关的活动,包括勘探,开发,生产和销售的原油和天然 气的炼制,运输,储存和销售的原油和石油产品的生产和销售基本石油化工产品,衍生化工产品及其他化工产品,以及传输和储存原油,成品油和天然气,以及出售 天然气。几乎所有的原油和天然气储量和生产有关的资产驻华。在这一年12月31日结束2007年,中石油完成收购余下的兴趣,锦州石化股份有限公司(锦州 石化) ,辽河金马油田股份有限公司(辽河金马)和吉林化学工业股份有限公司(吉林化学品) 。 在2008年4月28日,该公司签订 了收购协议,中国石油天然气集团公司( CNPC ) ,根据该宣言,由中油集团收购东北检查,保养和维修业务部的石油。根据股权转让协议,与CNPC月2007年3月18日,中石油出售其70 %股本权益在全国联合石油有限公司(中联油) ,以中石油。 http://titoli.finanze.net/news-30707_27833_22825_28982_27668_32929_20221_26377_38480_20844_21496_-1785.html Sun, 11 Jan 2009 00:00:00 GMT India at the forefront of innovation India will emerge as the next global hub for innovation, according to a study on "R&D Ecosystem in India" conducted by Evalueserve and released by the British High Commission and the Canadian High Commission in India. India targets to increase its R&D spend from less than 1 percent of GDP to 2 percent by 2012 under the 11th Five-Year Plan. The move will catapult India to the league of developed nations that spend 2.5 percent of their GDP on R&D on an average. The Indian R&D ecosystem comprises various supporting infrastructure, government departments, research organisations, funding institutions and industry associations. The government is focusing on public-private partnerships, such as knowledge parks and incubator programmes, to promote commercialisation, transfer and diffusion of technology. http://titoli.finanze.net/news-India_at_the_forefront_of_innovation-1784.html Fri, 9 Jan 2009 00:00:00 GMT Patents, China raises protections for exporters The Chinese patent office permits three types of patents: invention patents that are similar to U.S. utility patents having 20 years of protection, utility model patents that have 10 years of protection, and design patents. The utility model patents are particularly popular with domestic applicants because they are easier and faster to prepare, do not undergo substantive examinations before being granted, and cost less. 23For these reasons, utility model patents may be of substandard quality intrinsically. (…) 23 “Patenting Landscape in China,” Evalueserve, May 2008. http://titoli.finanze.net/news-Patents_China_raises_protections_for_exporters-1783.html Fri, 9 Jan 2009 00:00:00 GMT Euro, verso una forte svalutazione I dati odierni sull'occupazione per l'area Euro e Stati Uniti e la decisione sui tassi in Inghilterra potrebbero funzionare come propellente ad una forte discesa dell'Euro che prima o poi è destinata ad innescarsi. La mancanza di tempestività della BCE renderà questa svalutazione tardiva e per certi versi oramai inopportuna. La bilancia commerciale dell'area Euro è in continuo peggioramento ed un probabile graduale aumento nei prezzi delle materie prime per cui l'area è in deficit netto porterà ad un modesto rialzo dell'inflazione, lasciando a questo punto scarsa capacità di manovra all'autorità monetaria. La BCE dovrebbe abbassare subito i tassi di almeno un punto, perché poi, per i motivi appena ricordati, non sarà più in grado di farlo.I cambi relativi che più dovrebbero risentire di questa svalutazione saranno con ogni probabilità quelli con le aree produttrici di materie prime, quali l'Australia ed il Canada. Per motivi legati alla mancanza di allineamento con la politica monetaria della Bank of England, anche la sterlina dovrebbe proseguire nel suo graduale recupero. Sarà infine il cambio con lo Yuan, nei limiti consentiti dalla Banca Centrale Cinese a vedere con ogni probabilità un forte deprezzamento http://titoli.finanze.net/news-Euro_verso_una_forte_svalutazione-1782.html Thu, 8 Jan 2009 00:00:00 GMT Satyam Compter, the importance of corporate governance During the last weeks of December, Mumbay based Satyam Computer offered 1.5 Billion in cash for two service companies, more than it had at disposal.The deal was later reversed but various allegations emerged about its accounting practices. The chairman eventually admitted today to have falsified the accounts, that made the stock very attractive based on the principles of Joel Greenblat's magic formula. As a consequence, Merril Lynch cancelled its advisory contract with the group. The stock is now dead. http://titoli.finanze.net/news-Satyam_Compter_the_importance_of_corporate_governance-1781.html Wed, 7 Jan 2009 00:00:00 GMT Italia, basta partire dal poco Ieri pomeriggio tornando a Milano dalle vacanze in montagna, un privilegio che forse non meritiamo, ci siamo imbattuti in una situazione da terzo mondo. A trenta chilometri dalla città l'autostrada Torino Milano sembrava anch'essa un sentiero di montagna. Corso Sempione, una delle principali direttrici verso il centro, era ripulita da manovali muniti di pala; nessuna traccia di sale o di spazzaneve. Stamane i mezzi di superficie non montavano le catene; nostra figlia, che frequenta una scuola privata del centro, dove le famiglie non hanno in media problemi economici e vivono nel raggio di pochi chilometri dall'istituto, faceva lezione con sei (i due non italiani, di nazionalità cingalese e tedesca c'erano ) dei sedici compagni. Le maestre non erano all'apertura della giornata scolastica.L'editore italiano del libro cui si ispira questo sito ci ha raccontato di un suo conoscente, funzionario del comune di Milano quaranta anni fa, che organizzava servizi di brande e ristoro per i dipendenti che decidessero di rimanere sul posto per sbrigare questioni di emergenza come quella attuale. Stamattina l'assenteismo regnava sovrano in scuole ed uffici, anche in aree di facile raccordo con la metropolitana.Non serve esser esterofili per pensare che in India stamane sarebbero stati tutti al lavoro o a scuola. Se questo paese non parte da piccoli gesti di responsabilità non ha futuro. http://titoli.finanze.net/news-Italia_basta_partire_dal_poco-1780.html Wed, 7 Jan 2009 00:00:00 GMT Buzzi Unicem Dopo questa lunga fase di panico collettivo vale forse la pena di iniziare a guardare quei settori che più hanno sofferto come quello delle costruzioni.Continua la fase espansiva di Buzzzi Unicem all'estero con la recente acquisizione di partecipazioni di minoranza relativa in due società algerine. I conti a settembre 2008 registravano un aumento del fatturato del 4% rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente ed una diminuzione del reddito netto del 1%. La società ha di recente dato indicazioni per un Ebit inferiore alle aspettative degli analisti ma la società vende pur sempre a meno del suo valore di libro ( o book value, si veda il glossario), paga un dividendo del 4% ed ha una struttura debitoria equilibrata ( rapporto tra debito e mezzi propri dell'ordine del 50%). http://titoli.finanze.net/news-Buzzi_Unicem-1779.html Wed, 7 Jan 2009 00:00:00 GMT 伟易达集团控股有限公司 伟易达集团控股有限公司是从事设计,制造和销售消费电子产品。该公司是供应商的有线和无线电话机,也是一个供应商的电子学习产品。伟易达集团还提供合同制造服务。该公司已在10个国家。它设有三个产品线:电信产品(电话) ,合约制造服务和电子学习产品。 六 个月截止9月30日2008年,伟易达集团有限公司的总收入增加6 % ,美元778.5M 。净利润下降20 % ,美元68.8M 。收入增加了,收入来自欧洲和亚太地区。净利润为抵消了较高的销售成本,较低的净财政收入,增加销售及分销费用,提高行政及其他营运开支和较高的研究和开 发费用。 您可能会发现主要的财务比率www.finanze.net节在排名前100位(注册用户) 。 http://titoli.finanze.net/news-20255_26131_36798_38598_22242_25511_32929_26377_38480_20844_21496_-1778.html Tue, 6 Jan 2009 00:00:00 GMT Total Qualcosa di sostanziale è cambiato nell'industria estrattiva. Gli anno scorsi di alti prezzi del greggio avevano portato le compagnie statali a limitare i contratti con le grandi aziende private. Ora che il prezzo è molto sceso, mentre le nuove scoperte di giacimenti prevedono tutte processi di estrazione molto complicati ( il giacimento trovato da Petrobras al largo delle coste del Brasile è ha un paio di migliaia di metri sotto il mare ed è sovrastato da circa due cento metri di sale) non sempre i governi sono disposti a sostenere gli ingenti costi di estrazione. Le compagnie private che più si avvantaggeranno di questo mutamento epocale sono quelle con la migliore integrazione tra processi di estrazione e raffinazione.E' il caso di Total, che vende a due volte il suo valore di libro, otto volte gli utili e un livello di indebitamento quasi nullo. La gestione del circolante è ottima, con un ciclo di cassa che vede termini di pagamento ed incasso analoghi. A differenza di altre aziende del settore come Eni, che pagano alti dividendi per rimunerare lo stato, Total sacrifica il dividendo ad una migliore gestione finanziaria. http://titoli.finanze.net/news-Total-1777.html Mon, 5 Jan 2009 00:00:00 GMT 英利绿色能源 英 利绿色能源是一个垂直整合的照片发电生产将达到600兆瓦的生产和销售由2009年底。它的倍数是令人信服的:之后被严重殴打的过程中, 2008年的股价已部分恢复,现在的售价2009年的6倍收益。资金来源丰富,产品质量优秀。其强大的接触到欧洲地区将受益于可能贬值欧元。根据奖励奥巴 马政府也将有助于打入美国市场。股市很可能增加一倍的过程中,未来几个月内。我们最喜欢选择在该部门全球Traduci http://titoli.finanze.net/news-33521_21033_32511_33394_33021_28304_-1775.html Sat, 3 Jan 2009 00:00:00 GMT Piaggio 150 Milioni di prestito dalla BEI, fusione per incorporazione di Guzzi e rafforzamento dell'accordo con Zong shen in Cina. Forte espansione infine negli Stati Uniti soprattutto con Vespa.Dividendo al 4% e rapporto prezzo utili 2009 intorno alle 10 volte.Il segmento dello scooter dovrebbe avvantaggiarsi, sta succedendo negli Stati Uniti nei confronti del segmento delle piccole utilitarie o City Cars. http://titoli.finanze.net/news-Piaggio-1773.html Fri, 2 Jan 2009 00:00:00 GMT L'anno della sterlina I movimenti più ecclatanti del 2008 sono stati per motivi opposti quello della sterlina e dello yen. La divisa britannica è stata quotata nei giorni scorsi molto vicino alla parità con l'Euro. La speculazione ha scommesso sul fatto che alla fine la Gran Bretagna dovrà aderire alla moneta unica e che l'economia britannica sia in condizioni peggiori di quella dell'Europa continentale. I dati diffusi in questi giorni non sembrano confermare quest'ipotesi. E' vero invece che la Banca d'Inghilterra ha assunto sin dall'inizio un atteggiamento più realistico sull'effettivo stato dell'economia rispetto alla BCE che sembra più preoccupata di difendere gli errori di valutazioni commessi sin ora che di intraprendere la via della risoluzione del problema. Inoltre l'ingresso di rappresentanti del governo nelle banche del Regno Unito favorisce una probabile ripresa nell'erogazione del credito, che invece è molto più difficile da vedere in Europa continentale. E quindi probabile che la sterlina torni ai livelli dell'inizio di dicembre, ovvero un 20% più forte di oggi rispetto all'euro.Opposta la posizione sullo yen che è stato non si sa bene perchè considerato divisa rifugio lo scorso anno. L'economia giapponese mostra invece segni di debolezza ancora più acuti di quelli occidentali. Con un economia così sbilanciata sulle esportazioni, l'unica possibilità di ripresa è un graduale ritorno dello yen a posizioni normali. Non è quindi escluso che la divisa nipponica inizi a svalutarsi in modo significativo soprattutto rispetto a quelle divise che hanno più sofferto nei cambi relativi, ovvero il dollaro australiano e la sterlina. http://titoli.finanze.net/news-L_anno_della_sterlina-1772.html Fri, 2 Jan 2009 00:00:00 GMT Top 100 Italia Poco da dire sui mercati; lasciamo alla collaborazione con Fast Broker l'aggiornamento giornaliero sui principali mercati (sia in home page che alla pgina top 100). Dal nuovo anno, introdurremo una rubrica sull'andamento del mercato dei cambi. http://titoli.finanze.net/news-Top_100_Italia-1771.html Wed, 24 Dec 2008 00:00:00 GMT Pound in a rout, not devaluation Recent depreciation of UK pound against euro has gone well beyond compettitive readjustment. UK service based economy cannot live with such a weak currency. Either UK representative must speak or intervene in favour of the currency, or as a apart of the market is betting, communicate plans to join euro. This situation does not benefit either UK or contintental Europe.It is utterly unconceivable to let a currency of such an important economy drop 10% in a week agaunst euro, especially given recent data coming from continental Europe, that show comparable weaknesses between the two blocks. http://titoli.finanze.net/news-Pound_in_a_rout_not_devaluation-1770.html Thu, 18 Dec 2008 00:00:00 GMT Oggi top 100 Italiana http://titoli.finanze.net/news-Oggi_top_100_Italiana-1768.html Wed, 17 Dec 2008 00:00:00 GMT Perini + 60% dal nostro articolo Il piano per le infrastrutture presentato da Obama negli Stati Uniti ha riportato attenzione alle valutazioni dei titoli legati alle grandi opere. Nel caso di Perini, a undici dollari solo qualche settime fa e ieri a ventitrè, questo ha fatto si che valutazioni non legate alla realtà (anche a questi prezzi il titolo vende a sei volte gli utili del 2009 su commesse già acquisite) potessero essere almeno oggetto di valutazione. Siamo persuasi che il fotovoltaico e quindi titoli legati al suo andamento come Yingli o Applied Materials siano prima o poi riconosciuti dal mercato per le loro attuali enormi sottovalutazioni. http://titoli.finanze.net/news-Perini_60_dal_nostro_articolo-1767.html Wed, 10 Dec 2008 00:00:00 GMT Danieli, il titolo vale meno della cassa in portafoglio Alcuni lettori hanno notato che nella Top 100 italiana, che pubblichiamo il Mercoledì, il rapporto utili prezzo per Danieli appare negativo. Ricordiamo, ma la sezione domande frequenti lo ribadisce, che il rapporto mette in relazione l'utile operativo al valore dell'impresa. In questo caso il rapporto risulta negativo non perchè la società perda soldi ma perchè il mercato valuta l'azienda come se si dovesse far pagare per comprarla: se infatti alla capitalizzazione di borsa si sommano i debiti dell'azienda e si sottrae la cassa ( questo è il prezzo teorico che un compratore sopporterebbe per acquisire l'azienda) si ottiene un valore negativo. In altre parole la società vale meno dei mezzi liquidi a sua disposizione. Si potrebbe poi aggiungere che il valore contabile dell'azienda è intorno ai 10 euro; la tentazione è senz'altro di dire che il titolo possa almeno salire sino al valore della cassa che detiene in portafoglio, intorno ad un 25% dai prezzi attuali. Come indica la formula vincente, il mercato è spesso irrazionale ma a questi estremi non si era mai arrivati. http://titoli.finanze.net/news-Danieli_il_titolo_vale_meno_della_cassa_in_portafoglio-1766.html Wed, 10 Dec 2008 00:00:00 GMT Perini La settimana scorsa Perini, società statunitense impegnata in grandi opere pubbliche (con il motore di ricerca si possono trovare nostre precedenti note al riguardo) ed indicata da Barron's come una delle maggiori possibili beneficiarie del piano di intervento che Obama sta delinenando, è scesa sino ad undici dollari. A quel livello il valore dell'azienda, ovvero la capitalizzazione meno la cassa disponibile era di poco superiore allo zero. Questo vuol dire che la società era valutata più o meno come la cassa a disposizione (il gruppo non ha debiti) e che 6 Miliardi di dollari di contratti già assicurati per il 2009 e un utile previsto di circa 3 dollari non venivano considerati dal mercato. Il titolo è ora di poco sopra i quindici dollari ma certe valutazioni hanno davvero dell'incredibile. http://titoli.finanze.net/news-Perini-1764.html Wed, 26 Nov 2008 00:00:00 GMT Saipem Nel corso del mese di luglio Saipem ha firmato un contratto con Saudi Aramanco compagnia dell'Arabia Saudita, prima per ammontare di output giornaliero al mondo. La soceità sta ora rinegoziando i termini del contratto con Saipem a causa della caduta verticale nel prezzo del greggio, ma nei giorni scorsi Saipem ha vinto un altro contratto in Algeria del valore di circa 1,3 Miliardi di Euro. La reazione sul titolo è pertanto lontano dall'essere giustificata. http://titoli.finanze.net/news-Saipem-1763.html Wed, 26 Nov 2008 00:00:00 GMT Salvataggio di Citigroup, fine di un'era La settimana scorsa la direzione insisteva sulla solidità patrimoniale del gruppo ma la realtà è che larga parte delle poste contabilizzate a capitale sono in realtà debito. A questo punto, con la Fed che non ha molte altre armi da utilizzare e la nuova amministrazione che spingerà sulla spesa pubblica per creare posti di lavoro, è probabile che il dollaro ritorni ad indebolirsi, non tanto contro euro ma piuttosto contro le divise orientali.Al di là della drammatica reazione cui abbiamo assistito anche sulle borse orientali, il centro dello sviluppo economico futuro è oramai destinato a spostarsi in Asia. http://titoli.finanze.net/news-Salvataggio_di_Citigroup_fine_di_un_era-1762.html Tue, 25 Nov 2008 00:00:00 GMT Terex L'amministratore delegato della società, le cui due principali attività sono la produzione di macchine movimento terra e quella di estrazione, ha rilasciato ieri un intervista nella quale ipotizza che il volume di affari in Nord America duplichi in funzione del piano presentato dal presidente eletto. Il titolo è giù dell'85% un un anno. http://titoli.finanze.net/news-Terex-1761.html Sun, 23 Nov 2008 00:00:00 GMT Italia, quale futuro L'investimento in energie alternative rappresenta una delle poche strade per far ripartire il ciclo investimenti consumi. I titoli di tutte le società che operano nel settore, dall'eolico al solare sono stati falcidiati da una pioggia di vendite in tutto il mondo; in tempi di crisi, il fatto che il prezzo del petrolio sia sceso a cinquanta dollari elimina tutte le preoccupazioni legate al rispetto dell'ambiente,L'atteggiamento, l'Italia è stata la prima a chiedere a Bruxelles una revisione sul trattato che riguarda le emissioni di anidride carbonica, è sbagliato quanto lo sono stati gli eccessi opposti di questi anni. Dopo la grande depressione e nel dopoguerra in Italia si trattava di ricostruire ma oggi semmai si tratta di smantellare. Se quindi non si investe in industrie nuove non esiste alcuna possibilità di rilancio dell'occupazione. L'expo di Milano potrebbe rappresentare un formidabile volano in questa direzione ma i politici discutono su chi debba controllare l'indotto di affari che si auspica ne possa derivare.Con l'Italia maglia nera dell'Ocse nella graduatoria dello sviluppo economico, nessuno mette mano agli stipendi dei manager pubblici e dei banchieri che come nel caso di Alitalia rappresentano la mano lunga dei poteri forti.Occorre restituire alla gente speranza nel futuro attraverso lo sviluppo di nuove industrie; non è levando due punti dall'acconto Irpef che si risolvono i problemi. http://titoli.finanze.net/news-Italia_quale_futuro-1760.html Fri, 21 Nov 2008 00:00:00 GMT Basf Non sono con ogni probabilità molti coloro che hanno soldi da investire in questo momento ma le le valutazioni di molti titoli scontano non una pesante recessione ma la chiusura delle aziende per alcuni anni. Basf ha annunciato nei giorni scorsi la chiusura temporanea di alcuni impianti oltre all'impossibilità di pareggiare gli obiettivi 2007, ipotesi originale. Il titolo ha perso il 17%. Su una società che vende a otto volte gli utili prospettici, già diminuiti di un 25% rispetto a quelli del 98, questo equivale ad ipotizzare che la società non faccia utili per almeno due anni. Se poi sommiamo il dividendo, che non è stato smentito, ai prezzi di oggi del 9%, il quadro è completo. Siamo in complesso di fronte ad un comportamento che indica la fine di un sistema non il suo ridimensionamento. http://titoli.finanze.net/news-Basf-1759.html Fri, 21 Nov 2008 00:00:00 GMT Oggi, Top 100 solo italiana http://titoli.finanze.net/news-Oggi_Top_100_solo_italiana-1758.html Wed, 19 Nov 2008 00:00:00 GMT Parmalat, Safilo, Saes Getters Le riduzioni nei margini comunicate dalle tre società non giustificano in nessuno dei tre casi le attuali valutazioni; Per Safilo in particolafre il mercato sconta la contrazione prevista pefr il 2008, 6 centesimi di utile, come ua proiezione futura delle capacità reddituali dell'azienda, ciò che non è logico. Ci troviamo di fronte ad una crisi senza precedenti ma le aziende sono ora valutate come se la loro redditività non avesse alcuna probabilità di tornare a migliorare in futuro. Le riduzioni nei margini delle tre aziende erano prevedibili ma in nessun caso le attuali valutazioni delle aziende sono giustificate. In particolare per Safilo, una orevisione di 6 centesimi di utile per il 2008 pone la società a 8 volte gli utili. Le aziende vengono ora valutate come se l'attuale fase di contrazione dovesse rappresentare uno specchio del loro futuro per molti anni a venire. Il mercato è in uno stao di assoluto pessimismo ma sintanto che regna questo clima, qualsisasi intervento sull'azionario sfugge a qualsiasi logica. http://titoli.finanze.net/news-Parmalat_Safilo_Saes_Getters-1757.html Tue, 18 Nov 2008 00:00:00 GMT I settori alla sezione top 100 http://titoli.finanze.net/news-I_settori_alla_sezione_top_100-1754.html Sat, 15 Nov 2008 00:00:00 GMT Top 100 solo italiana D'ora in poi, ci pare cosa gradita, la sezione top 100 oltre ad i settori una volta alla settimana riporterà solo titoli italiani. In quel giorno non verranno aggiornati i portafogli dei titoli non italiani alla sezione i nostri soldi. Riceviamo volentieri eventuali critiche qualora la cosa non risulti gradita http://titoli.finanze.net/news-Top_100_solo_italiana-1755.html Wed, 12 Nov 2008 00:00:00 GMT Safilo Safilo, per quanto il settore sia difficile, è stata penalizzata in modo eccessivo dal timore che alcune licenze a produrre, in particolare quella di Gucci, venissero cancellate a favore del concorrente Luxottica. I marchi di moda non hanno alcun interesse a concentrare su un unico produttore, per ovvie ragioni di potere negoziale, ed oggi arriva la conferma che tutte le licenze in dubbio vengono rinnovate. Forse la trimsetrale di Safilo non sarà eccellente ma le valutazioni attuali del titolo, oggi sospeso per eccesso di rialzo, non rispecchiano il valore dell'azienda. http://titoli.finanze.net/news-Safilo-1753.html Mon, 10 Nov 2008 00:00:00 GMT Saes Getters Fatturato e utili piatti nei primi sei mesi e trimestrale che potrebbe risentire dei costi relativi alla recente acquisizione della statunitense Memmri, attiva nel settore delle apparecchiature medicali. La società ha però un valore di libro di circa 6 euro, un rapporto debiti/mezzi propri dell'ordine del 12% ed una forte generazione di cassa. Dopo la forte caduta degli scorsi mesi, le attuali valutazioni sono davvero poco equilibrate. http://titoli.finanze.net/news-Saes_Getters-1752.html Mon, 10 Nov 2008 00:00:00 GMT G20 , dalla Cina una speranza di ripresa Unica tra le grandi potenze a non avere dovuto spendere soldi per il salvataggio delle banche, La Cina presenta un piano di investimenti in infrastrutture di oltre quattro cento miliardi di Euro. Il paese ha contribuito l'anno scorso per il 24% della crescita mondiale ed un forte rallentamento della sua economia finirebbe per precipitare la fase di contrazione cui stiamo assistendo. Il piano prevede anche un forte impegno nel settore dell'ambiente http://titoli.finanze.net/news-G20_dalla_Cina_una_speranza_di_ripresa-1751.html Mon, 10 Nov 2008 00:00:00 GMT I nostri soldi, copertura solo italiana Difficile credere nella borsa di qusti tempi ma le alternative di investimento sono davvero poce.i. Iniziamo da oggi, non avendo avuto durante la vita del sito un portafoglio solo italiano, a costruirne uno con tre titoli. Aggiungeremo a distanza di tre mesi ulteriori tre titoli, nell'auspicio che nel corso dei prossimi mesi si possa assistere ad una ripresa di fiducia nei fondamentali di aziende sane. http://titoli.finanze.net/news-I_nostri_soldi_copertura_solo_italiana-1750.html Sun, 9 Nov 2008 00:00:00 GMT Ansaldo sistemi L'11 Novembre sarà diffusa la trimestrale della società che dovrebbe registrare uan forte crescita nella divisione segnaletica etrasporti e nuovi ordini per circa 300 Milioni. Il titolo, segnalato al servizio i nostri soldi, è uno di quelli che si è comportato meglio sul mercato per l'anno in corso. http://titoli.finanze.net/news-Ansaldo_sistemi-1748.html Fri, 7 Nov 2008 00:00:00 GMT I milgiori italiani Ansaldo STS SpA 10.36% 1795.91% Benetton Group SpA 14.63% 14.28% Brembo SpA 12.20% 19.02% Buzzi Unicem SpA 27.47% 27.61% Caltagirone Editore SpA 194.76% 32.98% Caltagirone SpA 14.75% 22.35% Cementir Holding SpA 21.18% 25.29% De'Longhi SpA 16.58% 36.82% Eni S.p.A. 27.40% 31.69% Geox SpA 12.16% 101.22% Gruppo Coin SpA 18.56% 164.12% Gruppo Editoriale L'Espresso SpA 22.07% 67.53% Indesit Company SpA 14.96% 27.73% Italcementi SpA 16.31% 20.42% Italmobiliare SpA 16.06% 20.22% Landi Renzo SpA 10.46% 69.55% MARR SpA 14.84% 77.90% Nice S.p.A. 14.29% 69.87% Parmalat SpA 17.32% 18.54% Permasteelisa Group 15.59% 29.32% Piaggio & C. SpA 16.37% 53.12% Pirelli & C. SpA 10.54% 179.24% RCS MediaGroup SpA 11.35% 44.31% Safilo Group S.p.A. 17.64% 39.48% Saipem SpA 12.31% 251.30% Saras SpA - Raffinerie Sarde 17.45% 31.07% Zignago Vetro SpA 11.31% 40.28% SAES Getters SpA 31.12% 61.23% Tenaris S.A. 25.35% 47.34% http://titoli.finanze.net/news-I_milgiori_italiani-1747.html Fri, 7 Nov 2008 00:00:00 GMT Gildemeister La società produce strumenti e macchinari per il taglio, nello stesso segmento di Prima Industrie. La situazione patrimoniale è molto solida, con un rapporto debiti su capitale dell'ordine del 30% per il 2008. L'azienda dovrebbe pagare un dividendo di 36 centesimi per il 2008. Si ipotizza che il fatturato subirà una contrazione di poco inferiore al 10% nel 2009. Il titolo ha però perso tre quarti del suo valore da giugno di quest'annno, ponendosi così a miltipli, sulla base delle peggiori stime di crescita non superiori alle cinque volte gli utili. http://titoli.finanze.net/news-Gildemeister-1746.html Wed, 5 Nov 2008 00:00:00 GMT I migliori italiani Titolo Buzzi Unicem SpA 11.61% 1891.46% Caltagirone Editore SpA 15.12% 14.34% Cementir Holding SpA 28.98% 28.00% De'Longhi SpA 364.22% 53.47% Eni S.p.A. 19.48% 29.28% Geox SpA 30.01% 35.12% Gruppo Coin SpA 20.09% 44.81% Gruppo Editoriale L'Espresso SpA 33.69% 36.92% Indesit Company SpA 12.82% 103.73% Italcementi SpA 17.98% 157.94% Italmobiliare SpA 19.58% 56.31% Landi Renzo SpA 17.54% 32.31% MARR SpA 14.65% 17.81% Nice S.p.A. 12.80% 15.93% Parmalat SpA 17.17% 104.18% Permasteelisa Group 15.46% 79.05% Piaggio & C. SpA 15.41% 72.32% Pirelli & C. SpA 18.27% 18.54% RCS MediaGroup SpA 16.24% 29.32% SAES Getters SpA 16.55% 53.12% Safilo Group S.p.A. 10.99% 179.24% Saipem SpA 11.50% 44.31% Zignago Vetro SpA 17.97% 39.48% http://titoli.finanze.net/news-I_migliori_italiani-1745.html Mon, 3 Nov 2008 00:00:00 GMT Memc Electronic Materials La società è uno dei principali fornitori di polisilicio all'industria dei pannelli solari. La scarsità della materia prima ha sino a poco tempo fa aiutato questo tipo di società a spuntare condizioni favorevoli con i produttori di pannelli, costretti spesso a pagare a pronti pur di avere il materiale. Tali produttori stanno però lavorando a prodotti più efficienti, che quindi usano meno silicio. Inoltre Il numero uno della società si è appena dimesso, creando ulteriore pressione sul titolo. La società non ha debiti e seppure in un probabile peggioramento delle condizioni contrattuali con i clienti, già riflesse nelle recenti trimestrali, rimane in posizione critica per trarre vantaggio dai recenti incentivi varati negli Stati Uniti per l'installazione di pannelli. http://titoli.finanze.net/news-Memc_Electronic_Materials-1744.html Mon, 3 Nov 2008 00:00:00 GMT ABB Il gruppo (Asea Brown Boveri) fornisce sistemi per la trasmissione, distribuzione e automazione in via principale ai servizi di pubblica utilità dal gas all'elettricità sino all'acqua. I conti per i primi nove mesi sono buoni ma le previsioni per il 2008 ed il 2009 sono orientate ad un decremento del fatturato dell'ordine del 10 per cento. Il gruppo che opera in 100 paesi del mondo, pagherà un dividendo di 44 centesimi di franco nel 2008 pari a circa il 3,5%. Agli attuali prezzi, vende ad un multiplo degli utili stimati per il 2009 di circa 8 volte. Il titolo ha perso il 70% circa da giugno http://titoli.finanze.net/news-ABB-1742.html Wed, 29 Oct 2008 00:00:00 GMT Terra Industries I risultati del trimestre comunicati stamane sono tripli rispetto al medesimo trimestre dell'anno scorso, le previsioni per il quarto trimestre sono molto migliori del previsto a causa della discesa del prezzo dei gas naturali, usati per la produzione di urea, la società paga il suo primo dividendo, non ritira il programma di buy-back e il titolo perde il 14% in apertura. Incredibile caso di panico collettivo. http://titoli.finanze.net/news-Terra_Industries-1741.html Thu, 23 Oct 2008 00:00:00 GMT Deutsche Bank, Yingli, un accordo che dovrebbe fare da modello Non servirà forse a migliorare le sorti del titolo in borsa, ma i due gruppi hanno siglato ieri un accordo che è un prototipo di come si dovrebbe far ripartire il credito alla piccola impresa. I progetti di finanziamento all'installazione che vengono presentati a Deutsche Bank in Oriente vengono analizzati con il supporto tecnico di Yingli che contribuisce a verificarne la fattibilità; il produttore di pannelli riceve poi l'ordine, con una serie di modalità che garantiscono che nessuno sopra venda la capacità di rimborso del cliente. Si chiude così una debolezza fondamentale del sitema del credito; spesso l'analisi del credito è fatta da esperti di finanza che poco capiscono del progetto industriale, con il risultato che o non viene finanziato o spesso vengono finanziati quelli sbagliati. Grande idea. http://titoli.finanze.net/news-Deutsche_Bank_Yingli_un_accordo_che_dovrebbe_fare_da_modello-1740.html Thu, 23 Oct 2008 00:00:00 GMT Terex, i risultati Tra le tante società ieri Terex ha riportato utili per il terzo trimestre a 93 centesimi. meno delle attese e ha fornito una stima di utili per l'anno di 5,7 dollari, avvertendo che le condizioni di mercato potrebbero ancora portare ad ulteriori limature.Ma dicendo pure che gli utili siano ancora abbassati, ad esempio, del 25%, la società che ha poco debito, comunque venderebbe a quattro volte gli utili. Chissà se prima o poi si tornerà alla calma, perché sembrano esserci valutazioni che hanno dell'incredibile.La società vende al suo book value, escludendo marchi e brevetti. Sarebbe come dire che se chiudesse domattina ed iniziasse a vendere le sue macchine e i suoi stabilimenti, certo non rivalutati a valori correnti, prenderebbe gli stessi soldi che vale in borsa.Dici http://titoli.finanze.net/news-Terex_i_risultati-1739.html Thu, 23 Oct 2008 00:00:00 GMT Northrop Grummann Il settore della difesa è uno dei pochi che regge a questa devastazione; òa stessa divisione difesa di Boeing ha riportato utili migliori del previsto. La società, se ne trova un profilo recente in questa sezione (si può trovare digitandone il nome nella sezione cerca) ha aumentato di poco meno del 10% le stime per il 2008. Pagherà , la data non è ancora ufficiale, un dividendo di quaranta centesimi per il trimestre scorso. Chi si accosta all'ivestimento azionario di questo periodo è meglio che lo faccia su società che comunque aumentano le loro previsioni per l'anno in corso. http://titoli.finanze.net/news-Northrop_Grummann-1738.html Thu, 23 Oct 2008 00:00:00 GMT Applied Materials La società fornisce tecnologia per l''industria dei semiconduttori, degli schermi piatti e da poco per il solare. Tutti settori massacrati dalle recenti vendite, nelll'ipotesi di un crollo definitivo dei consumi, smentito peraltro dalle comunicazionii recenti di LG Electronics (pannelli) e di Yingli (solare, dove l'azienda ha già venduto una buona parte del fatturato 2009). La società non ha debiti, viene da un semestre di contrazione delle vendite ma di forte espansione dei margini, segno che il gruppo si sta posizionando sui segmenti più ricchi. La società ha un valore di libro di circa 5 dollari, è leader di mercato del segmento e vende, nonstante sia oramai in un segmento a crescita (i semiconduttori sono semre meno importanti) a multipli molto inferiori al mercato. http://titoli.finanze.net/news-Applied_Materials-1737.html Wed, 22 Oct 2008 00:00:00 GMT Parmalat, il mercato ha perso la testa Palmieri, manager della società ha tenuto una conferenza stampa alla fine del processo indicando chela sentenza finale per l'eventuale attribuzione di azioni della società a Citigroup sarà a Parma e che è quasi impossibile che questo avvenga; inoltre rimane aperta la causa con Bank of America che si terrà in un altro stato, meno vicino alla finanza. Il titolo ora è davvero a buon mercato http://titoli.finanze.net/news-Parmalat_il_mercato_ha_perso_la_testa-1736.html Wed, 22 Oct 2008 00:00:00 GMT Saipem Saipem è nell'industria della fornitura di impianti per l'esplorazione e l'estrazione di petrolio e gas naturali. Il titolo si è dimezzato nel corso dell'ultimo mese. La società ha un valore di libro di circa 5 Euro e un livello del debito a lungo che se l'attività creditizia riprenderà a fluire è del tutto contenuto. Vende a sei volte gli utili e rimane non cara anche se gli utili dovessero dimezzarsi.E' difficile dire se il rischio di crisi sistemica sia passato ma questo tipo di società, magari meno profittevoli, non spariranno. Per quello che vale, in settimana Morgan Stanley è uscita con un prezzo obiettivo più che doppio rispetto ai livelli attuali.A questo livello sembra più economica della sua controllante Eni che è però paga un forte dividendo. http://titoli.finanze.net/news-Saipem-1735.html Tue, 21 Oct 2008 00:00:00 GMT Italia, per il rilancio occorre tagliare gli stipendi dei manager pubblici Eni, Enel, Terna, pagano ai loro manager stipendi simili a quelli dei grandi banchieri ora sotto accusa. La macchina dello stato distribuisce prebende a questi funzionari che basterebbero a mettere in campo un serio piano di rilancio industriale. Scaroni, Conti, Cattaneo guadagnano in tre come migliaia di salariati. Una volta la macchina dello stato non pagava stipendi stratosferici ma desta più di un sospetto il fatto che di questo tema le forze politiche non si facciano carico. Soprattutto se si considera che lo stipendio del presidente del consiglio è meno di un quarantesimo di quello del numero uno di Eni. Senza tagliare posti di lavoro alle poste o alle amministrazioni pubbliche, operazione che comunque andrebbe fatta ma che in questo momento appare improponibile, si possono trovare miliardi di euro nel ridimensionare i compensi di questi privilegiati, che operando tra l'altro in situazioni di quasi monopolio, non possono certo essere ritenuti indispensabili a i destini delle aziende che guidano. http://titoli.finanze.net/news-Italia_per_il_rilancio_occorre_tagliare_gli_stipendi_dei_manager_pubblici-1734.html Sun, 19 Oct 2008 00:00:00 GMT Opa, sarebbe un'errore cambiare le regole Si discute dell'ipotesi di imporre regole di mercato più restrittive per evitare che i fondi sovrani possano acquisire partecipazioni ostili in società italiane. La presa di partecipazioni in società attraverso la borsa è uno dei pochi meccanismi di mercato su cui il capitalismo ha sempre prodotto efficienza; se la società rigetta la proposta è perché la direzione è in grado di convincere gli azionisti che esiste un piano migliore.L'Europa ed in particolare l'Italia, al di là dei programmi di salvataggio, hanno bisogno di nuovi capitali per rilanciare l'industria. Si può discutere delle modalità attraverso cui i fondi, in particolare quello cinese che ha un patrimonio di circa due volte il programma di salvataggio europeo, possano prendere partecipazioni, ma impedirlo, soprattutto in settori dove ancora l'oriente ci riconosce un primato creativo, sarebbe un errore colossale. Al di là della facile propaganda, il sistema finanziario italiano non è in migliori condizioni di quello di altri paesi; non saranno quindi le banche italiane a consentire un programma di rilancio dell'economia, che vuol dire incentivare nuove industrie a crescere, in primo luogo quella delle energie rinnovabili. Orgoglio nazionale e autarchia non hanno niente a che vedere tra di loro. Se infine come afferma sole 24 ore la Cina sta per subire contraccolpi interni tali da limitare le proprie ambizioni espansive, ma ne dubitiamo, allora tali regole oltre che inutili sembrerebbero provocatorie. http://titoli.finanze.net/news-Opa_sarebbe_un_errore_cambiare_le_regole-1733.html Sat, 18 Oct 2008 00:00:00 GMT Parmalat Nessuno è ora in grado di dire se il mercato troverà un suo equilibrio ma è certo che le valutazioni delle società scontano l'ipotesi di fine del capitalismo.Parmalat - il settore non è uno di quelli che possono scomparire - non appare ora in lista perché i dati esposti s riferiscono all'ultimo bilancio e con le recenti cadute ci sono società che su quei dati sono ancora più a buon mercato perché hanno perso di più.La società ha per ora abbandonato i suoi piani di espansione in Australia, ha circa un miliardo e mezzo di cassa, più di metà della sua capitalizzazione e sulla base degli utili di quest'anno vende ad un rapporto utili prezzo stratosferico.Con quella cassa e possibili ulteriori risarcimenti dal processo che parte oggi negli Stati Uniti contro Citigroup la società può comprarsi quello che vuole a prezzi della metà di qualche mese fa. Comunicherà gli utili per la fine dell'ultimo trimestre il 14 Novembre. http://titoli.finanze.net/news-Parmalat-1732.html Fri, 17 Oct 2008 00:00:00 GMT Economie, serve un cooordinamento continuo Se i rappresentanti istituzionali non comprendono che ogni giorno debbono armonizzare i loro messaggi e trasmettere una linea comune da questa crisi non se ne esce che con effetti devastanti. Oltre agli economisti che avevano previsto la crisi, come i molto citati Taleb e Roubini che a parte le analisi corrette non sanno trasmettere alcuna proposta, assistiamo ad una serie di dichiarazioni istituzionali tra loro contraddittorie. Ieri sera Bernanke, competente ma con una faccia come sempre da funerale, ha rassicurato sulla possibilità che gli Stati Uniti vedano una ripresa; poche ore dopo il primo ministro giapponese ha dichiarato in televisione che gli Stati Uniti non stanno invece facendo abbastanza, mentre gli europei litigavano sui contenuti di una proposta strampalata per un ritorno ad un sistema di cambi controllati. Dato che il mercato delle materie prime è regolato in dollari, ancorare i cambi a un qualsiasi paniere porterebbe a riaggiustamenti nei tassi di cambio e nel prezzo delle materie prime drammatici nel giro di poche ore: molto più sensato avere banche centrali che agiscono all'unisono sui tassi. Al di là dei contenuti delle proposte, la politica ha pensato che con una sola decisione comune i problemi di sfiducia fossero risolti. La gente ha invece bisogno di sentire ogni giorno che la direzione è condivisa, intorno a progetti oltre che salvataggi. Di colpo ad esempio non si fa più parlare di energie rinnovabili e di tutela dell'ambiente, visto che il prezzo del petrolio si è dimezzato. Il governo americano ha appena varato un piano di defiscalizzazione per il fotovoltaico. Ci volevano circa sette anni per ripagarsi con il minor costo energetico l'installazione di un pannello, ora ce ne vogliono due, ma il mercato scommette comunque che le aziende produttrici scompariranno perché la gente è preoccupata solo di quello che succede da qui ad una settimana. Per alleviare la gente dall'obbligo del quotidiano, occorre inoltre allungare le scadenze dei mutui, in Europa come negli Stati Uniti. Questi tipi di progetti vanno adottati da tutti i governi all'unisono in modo da trasmettere ai cittadini il messaggio che esistono aree di potenziale sviluppo dell'economia. Oggi nessuno spende più un centesimo perchè nessuno sa se domattina avrà ancora un lavoro o meno. http://titoli.finanze.net/news-Economie_serve_un_cooordinamento_continuo-1731.html Thu, 16 Oct 2008 00:00:00 GMT Top 100 torniamo all'aggiornamento giornaliero http://titoli.finanze.net/news-Top_100_torniamo_all_aggiornamento_giornaliero-1730.html Tue, 14 Oct 2008 00:00:00 GMT Grande recupero, per decreto ministeriale Negli ultimi giorni si vocifera di un ntervento diretto del tesoro nel mercato; anche il nostro primo ministro si è espresso sulle prospettive dei titoli Enel e Eni. L'intrusione del pubblico nella gestione del privato non è sostenibile per molto tempo, ma in questo momento è necessaria. Quello che alla fine la politica sta capendo è che oramai è richiesto uno sforzo di collaborazione planetario. Di per se questa sarebbe una svolta epocale, tale da giustificare un ritrovato ottimismo del mercato. Anche se le prospettive economiche non sono brillanti, se si accantonano le divisioni che hanno portato agli eccessi nel mercato dei cambi e delle materie prime, c'è una ragionevole speranza di portare i paesi ad un unione di intenti che non avrebbe precedenti nella storia. http://titoli.finanze.net/news-Grande_recupero_per_decreto_ministeriale-1729.html Mon, 13 Oct 2008 00:00:00 GMT Economie, forse il panico è passato Dopo la scorsa settimana è difficile continuare a scrivere su un sito che si occupa di analisi titoli. Non si sono messe in discussione le prospettive delle aziende, ma la sopravvivenza stessa del sistema di mercato. In questo contesto tra l'altro hanno perso di più i titoli con migliori fondamentali, perchè hanno trovato controparti disposte a comprarli. Ad aggravare la situazione il comportamento delle banche di investimento superstiti, che escono con raffiche di giudzi di vendita dopo che è tutto è già successo. C'è davvero da chiedersi se abbia ancora senso investire in azioni. La nostra sensazione è che se altri mercati, tipo quello immobiliare, non si sono comportati come davanti ad una catastrofe defintiva, la borsa abbia invece scontato uno scenario di collasso del sistema. Il che se è vero vorrebbe dire che la sua sola sopravvivenza, seppure in un contesto oramai cambiato per molti anni a venire, giusitifcherebbe un forte rimbalzo. Europa e Stati Uniti vendono ai multipli più bassi dagli anni ottanta, in Asia molte società addirittura a due o tre volte gli utili. Le alternative di investimento non sono abbondanti; l'obbligazionario, esclusi i titoli di stato si è comportato, nel caso di emissioni di società anche primarie (General Electric su tutte) come quello di borsa. L'aumento del debito pubblico un po' in tutto il mondo ( con eccezione forse della Cina e dell'Oceania) non rende molto attraente l'iinvestimento in titoli di stato. I comparti più colpiti quelli legati al ciclo delle materie prime e dell'agricoltura; in molti sostenevano che i prezzi di petrolio e derrate alimentari fossero insostenibili, ma la reazione sui titoli è incredibile. La settimana scorsa parlavamo del settore dei fertilizzani, con Terra; questi prodotti a base di urea sono derivati dal petrolio. I costi di produzione diminuiranno e la tendenza a aumentare le aree coltivabili continuerà. Il titolo di cui abbiamo spesso parlato nelle nostre sezioni che ha sofferto di più è Yingli, produttore di pannelli solari. Nonostante il piano di incentivi alle installazioni sia stato prolungato per otto anni negli Stati Unti e che l'utilizzo di questa tecnologia continui a diffondersi in Cina, il mercato ha ritenuto che la crisi del mercato immobiliare sia sinonimo di morte del settore. Il metodo che seguiamo guarda agli utili storici per cui è lecito domandarsi se un titolo a buon mercato continuerà ad esserlo. In una nota diffusa qualche giorno fa la società ha dichiarato di non avere bisogno di mezzi nuovi per completare l'espansione della produzione. Il fatturato su cui sono basate le stime della società di utili per il 2009 è già stato quasi tutto venduto. Su quegli utili la società vende a tre volte e al suo valore di liquidazione, cioè come se dovesse chiudere domani. Non sappiamo se siano ragioni sufficienti per giustificare un rimbalzo perchè la imperizia un po' di tutti i rappresentanti istituzionali ( non si può fare a meno di notare che la blanda dichiarazione del G4 della scorsa settimana unita all'improvvisa ammissione che il problema era anche europeo è la principale causa del collasso) Ha creato un clima di sfiducia nei confronti di coloro che governano. La mossa di ieri ha dato un po' di credibilità alle istituzioni ma molti saranno in futuro i segni tangibili che dovranno essere dati perchè la gente riprenda a fidarsi. http://titoli.finanze.net/news-Economie_forse_il_panico_passato-1728.html Mon, 13 Oct 2008 00:00:00 GMT Lending, the missing link While most governments are about to release their own rescue plan for the banking system non mechanosm has been devised to make sure that hige injections of liquidity will result in actual lending. The striaght forward solution is government representaion in the banks board, has it is going to be the case with British Banks, starting from tomorrow. http://titoli.finanze.net/news-Lending_the_missing_link-1727.html Sat, 11 Oct 2008 00:00:00 GMT A step in the right direction To most observers, it seemed the obvious step, yet it took central banks months to co-ordinate their efforts. Equal size cuts mean basically that inflation rates are pretty much the same every where. Taking joint action also protected ECB from admitting its own mistakes. This actions, if not isolated, warn market participants from undue speculation ( such as the one that has struck Aussie dollar this last fews sessions) and set the base for allowing the same method to be applied to interventions by vaious finance ministers. It remains to be seen if credit will now start floating. One intellgent measure was taken last night by Royal Bank of Australia, by extending repo agreements with banks to six months and one year maturities. China envolvment was of paramount importance. The country can play a vital role in feeding the system with new means. Finally, this approach takes away an element of predictability in central banks action, that overtime has created the unpleasant consequernce of market forcing institutions into decisions. http://titoli.finanze.net/news-A_step_in_the_right_direction-1724.html Wed, 8 Oct 2008 00:00:00 GMT Top 100, i nostri soldi, aggiornamento settimanale http://titoli.finanze.net/news-Top_100_i_nostri_soldi_aggiornamento_settimanale-1723.html Wed, 8 Oct 2008 00:00:00 GMT Oceania, il nostro articolo su Borsa e Finanza Il calo del «portafoglio Oceania» è stato del16% da maggio. Tuttavia un attento stockpicking ha permesso di dimezzare la discesavicina al 30% degli indici Msci su Australiae Nuova Zelanda. Le ragioni per continuarea investire in quest’area rimangonoperò intatte: 1) è il bacino meno compromessodalla crisi del sistema finanziario: 2)le due Banche centrali sono state pronte areagire con una sforbiciata sui tassi di interesse;3) la grande disponibilità di risorsenaturali rende l’area molto attraente.L’unico cambiamento che apportiamo alportafoglio deriva dalla fusione tra Zinifexe Oxana, che ha creato il terzo gruppo minerarioaustraliano e il secondo produttore dizinco al mondo, quotato ora sotto la nuovaragione sociale di Oz Minerals. Il titolo èpresente attraverso una Adr negli Stati Uniti,con un rapporto uno a cinque rispetto altitolo australiano. Il rapporto debt to equitysi attesta a circa 0,5 volte e il book value pershare vale intorno a un dollaro. Vediamopoi cosa è successo alle altre società. DownerEdi si è appena aggiudicata, insiemealla francese Keolis, un contratto per la reteferroviaria di Melbourne. La sua divisionemineraria ha da poco vinto un contrattoper il valore di 400 milioni di dollari conBhp. Tuttavia, a fronte di un fatturato piatto,gli utili dei primi sei mesi sono saliti del56 per cento. Goodman Fielder, primogruppo alimentare del Paese, ha chiuso l’annofiscale 2008 a giugno con un aumentodel fatturato del 10% con utili invariati, acausa dei maggiori costi, circa 200 milioni,delle materie prime (derrate alimentari).La società ha acquisito di recente ParadiseGoods, secondo produttore di biscotti delPaese. Infine, al centro di un tentativo discalata da parte di Woolworth - peraltrobocciato dalla Corte Suprema - la catena didistribuzione neozelandese The WarehouseGroup ha chiuso a luglio un 2008 conricavi stazionari ma utili in diminuzione del20%. Il tentativo di acquisizione non stupisce:l’azienda ha un book value di un dollaroper azione, posizione finanziaria nettamolto buona e un p/e di 10 volte.*www.finanze.net http://titoli.finanze.net/news-Oceania_il_nostro_articolo_su_Borsa_e_Finanza-1722.html Tue, 7 Oct 2008 00:00:00 GMT Economie, senza guide credibili Nella riunione di Sabato scorso tra i primi ministri di Germania, Francia, Gran Bretagna ed Italia è stato avvilente ascoltare il presidente francese deridere il piano presentato dal suo ministro delle finanze, una donna preparata tra i pochi politici a sapere mettere dei numeri su un pezzo di carta. A onore del nostro presidente del consiglio, il suo supporto ad un piano europeo è stato l'unico ad arrivare dalla voce di un premier.Tutta la giornata di oggi i mercati hanno atteso una vociferata operazione congiunta tra Bce e Fed, una proposta comune dei governi europei. Arrivano invece i piani di salvataggio di Islanda, Spagna, Gran Bretagna, a testimonianza di una frammentazione che disorienta non solo i mercati ma soprattutto l'economia reale, oramai travolta a tutto campo da questa crisi.E' ragionevole aspettarsi che i propri rappresentanti istituzionali siano preparati a prendere iniziative nell'interesse comune. Ogni giorno si assiste invece a sterili azioni individuali, che non fanno altro che aggravare la sfiducia collettiva. E dire che l'Europa ha una storia recente di nazionalismi e facili demagogie. http://titoli.finanze.net/news-Economie_senza_guide_credibili-1721.html Tue, 7 Oct 2008 00:00:00 GMT Bce, serve subito un taglio dei tassi Due settimane fa Paulson prima del rigetto alla camera della prima versione del piano, si diceva convinto che anche gli europei avrebbero lavorato ad un analogo piano. La proposte del ministro delle finanze francese è invece stata accantonata in modo quasi derisorio da Sarkozy durante il G4.Oltre che al tracollo dei mercati, nella giornata di oggi abbiamo assistito a movimenti relativi tra le varie valute che ricordano le grandi svalutazioni della lira. Ad un certo punto, il dollaro australiano è arrivato a perdere circa il 10% contro dollaro. I differenziali di tassi tra Stati Uniti e Giappone e resto del mondo dall'altra parte creano di continuo pressioni speculative che niente hanno a che fare con il ritorno ai fondamentali di cui parlava nel corso della medesima riunione il primo ministro italiano. Sostenere in questo ambiente che l'inflazione, quella generata da materie prime, sia ancora una minaccia suona ridicolo. La Bce sembra preoccupata dagli effetti sui salari; basterebbe forse lasciare che le categorie meno privilegiate ottenessero ritocchi in busta paga chiedendo ai singoli governi di mettere mano agli stipendi dei grandi manager, che non sono solo strapagati nelle banche, ma anche nel pubblico o nelle società a partecipazione statale. http://titoli.finanze.net/news-Bce_serve_subito_un_taglio_dei_tassi-1720.html Mon, 6 Oct 2008 00:00:00 GMT Unicredit, capaci di riconsocere gli errori I conti di Unicredit non sono peggio di quelli di alcuni suoi concorrenti ma in questo caso, unico sul panorama internazionale, arriva il riconoscimento da parte di Profumo degli errori di valutazione fatti dall'istituto in merito all'ampiezza della crisi. Una delle ragioni principali dell'attuale sfiducia sta nell'atteggiamento di pretesa sicurezza che viene trasmesso dalle istituzioni. Nella riunione del G4 di sabato i rappresentanti dei vari blocchi si dichiaravano soddisfatti dell'esito di un accordo che in realtà è un totale fallimento.Quando, come nel caso di Hypo Real Estate, risulta chiaro che i politici non hanno una buon comprensione del fenomeno (Merkel si opponeva ad un accordo per un fondo paneuropeo il giorno prima del più grande salvataggio della storia bancaria europea) il mercato reagisce con paura. Se la Bce iniziasse ad ammettere i propri colossali errori forse il mercato ritroverebbe fiducia.Anche questo sito ha iniziato a considerare il mercato vicino i suoi minimi troppo presto, sottovalutando gli effetti dell'impossibilità, per le aziende, di approvvigionarsi. http://titoli.finanze.net/news-Unicredit_capaci_di_riconsocere_gli_errori-1719.html Mon, 6 Oct 2008 00:00:00 GMT Servizio i nostri soldi, top 100 nuove funzioni Da martedì il servizio consentirà di generare portafogli solo in euro o solo in dollari. Prima di effettuare la creazione di un portafoglio sarà possibile andare indietro a vedere, per la storia contenuta nel nostro sito, quindi a partire da Aprile di quest'anno, l'andamento dei vari titoli e come si sarebbe comportato un portafoglio costruito sulla base dei criteri scelti dall'utente. Ci scusiamo per il disagio di questi giorni, che intende colmare col tempo il difetto di informazione che deriva dal fatto che le statistiche legate al libro di Greenblatt si fermano al 2004. http://titoli.finanze.net/news-Servizio_i_nostri_soldi_top_100_nuove_funzioni-1717.html Sun, 5 Oct 2008 00:00:00 GMT Oceania, oggi un nostro pezzo sul settimanale di Borsa e Finanza Il primo effetto di questa crisi finanziaria, che in Europa purtroppo deve ancora spiegare in pieno i suoi effetti (speriamo che nel fine settimana sia recuperato il piano di Lagarde per un fondo paneuropeo) sarà un ritorno ad un'economia più tradizionale. In questo momento anche i titoli legati all'agricoltura come Terex e Terra che fanno parte del nostro portafoglio, sono stati massacrati nell'aspettativa che il credito diventi difficile anche per questo comparto. A nostro avviso invece l'agricoltura è destinata a continuare a riprendere terra all''industria; molti paesi in via di sviluppo continueranno a migliorare collettivamente le loro condizioni di vita. Analoga considerazione vale per le materie prime; certo l'industria rallenterà ma la loro disponibilità sarà un fattore premiante. Dollaro australiano e neozelandese scontano entrambe un pesante ribasso dei tassi, molto più dell'euro e trattano vicino al loro minimo storico contro la divisa europea. http://titoli.finanze.net/news-Oceania_oggi_un_nostro_pezzo_sul_settimanale_di_Borsa_e_Finanza-1716.html Sat, 4 Oct 2008 00:00:00 GMT Crisi finanziaria, soprattutto no alle tentazioni autarchiche Stamane l'Economist esce con la copertina forse più drammatica della storia del giornalismo moderno; il titolo recita più o meno "mondo sull'orlo del precipizio". La tentazione di attribuire responsabilità a terzi in queste situazioni è molto forte: il governo tedesco si oppone con decisione al fondo paneuropeo proposto da Lagarde, quello italiano è impegnato a dichiarare che la situazione delle banche domestiche è diversa, il presidente della Banca Centrale Europea ieri, in un intervento che è un chiaro voltafaccia dalle dichiarazioni di un mese fa, apre le porte a ribassi nei tassi ma indica nei singoli governi degli stati membri i responsabili per le soluzioni. Il fondo paneuropeo è necessario; è ironico che una delle banche considerate più in difficoltà sia Deutsche Bank mentre il governo tedesco si oppone ad un piano di collaborazione. Dall'altro ieri la Consob ha imposto dei limiti allo vendite allo scoperto sulle banche per cui non si può più, speriamo che non succeda ancora oggi, indicare nella speculazione la responsabile per il ribasso dei titoli del comparto. Unicredit non è in una situazione disperata ma se si continua a dire che il problema non riguarda le banche italiane, al minimo aggravio della situazione si creano situazioni di panico. Molti economisti hanno notato che se la Bce non avesse dovuto ammettere di essersi completamente sbagliata, i tassi avrebbero dovuto esser ritoccati, ed in modo pesante, nella riunione di ieri. Ma così si perde tempo. Il piano del Tesoro americano è un intervento di salvataggio che però non ricapitalizza le banche. Occorre che l'economia reale reinizi a ricevere credito per ritornare a creare ricchezza. Gli interventi di iniezione di liquidità non servono a niente; chi ha accesso alla finestra di liquidità delle banche centrali, di solito le banche meglio capitalizzate, con quei soldi compra titoli di stato, non da fiato all'economia. Le banche centrali devono coordinare subito le loro politiche monetarie; con il differenziale di tassi attuale tra euro e dollaro è impossibile risolvere il problema. I fondi sovrani e le economie orientali a partire dalla Cina, devono essere coinvolti subito nel processo di decisione. Non è ammissibile che il G8 non diventi un G10 o 12, con rappresentanze arabe, cinesi, indiane, brasiliane. La storia moderna insegna che dal nazionalismo, che è diverso dal patriottismo si sono ricavate conseguenze tragiche. Che la propaganda lasci quindi da subito spazio ad uno spirito di risoluzione comune dei problemi è un imperativo, non un'opzione. http://titoli.finanze.net/news-Crisi_finanziaria_soprattutto_no_alle_tentazioni_autarchiche-1715.html Fri, 3 Oct 2008 00:00:00 GMT Fondo interbancario di tutela dei depositi, qualche numero Tutte le banche italiane aderiscono a questo fondo; nei casi di liquidazione coatta i prima 20.000 euro debbono essere rimborsati entro 3 mesi. L'ammontare del fondo, dai dati disponibili al sito del fondo era, a giugno 2007,di 395,2 miliardi di euro. I depositi in conto corrente, in base alla relazione di fine anno 2007 di Banca d'Italia, erano di circa 647,5 miliardi di euro. Sulla base di questi dati l'ammontare dl fondo appare quindi capiente; il fondo non copre operazioni di pronti contro termine, molto pubblicizzate dalle banche in questo periodo, in particolare quelle aventi come sottostante titoli obbligazionari emessi dalle banche stesse. http://titoli.finanze.net/news-Fondo_interbancario_di_tutela_dei_depositi_qualche_numero-1714.html Thu, 2 Oct 2008 00:00:00 GMT Banchieri centrali, i grandi assenti Da qualche tempo ci asteniamo da effettuare analisi sui titoli perchè fino a quando perdurerà questo vuoto istituzionale non vi è logica che tenga; il mercato vende quello che può vendere e non discrimina tra buono e cattivo.La Banca Centrale Europea non ha pensato di prendere alcuna posizione ufficiale in questi giorni: se non c'è niente da temere sarebbe meglio dirlo, se ci sono problemi importanti meglio affrontarli. L'unica discutibile azione intrapresa dall'istituto è una continua iniezione di liquidità a breve che non serve a niente perché le banche che faticano ad approvvigionarsi comunque rimangono fuori dal giro. In assenza di comunicazioni istituzionali (la lettera fatta circolare da Profumo tra il personale e il suo intervento di poco fa sono ottime iniziative ma non bastano, nessuno crede più davvero alle banche) il crollo del titolo Unicredit è possibile che continui, con effetti non positivi sulla fiducia dei risparmiatori.Come abbiamo spesso scritto, in Europa l'intervento di sostegno è lasciato ai governi locali. Il Belgio, che insieme all'Italia ha il peggior rapporto tra stock di debito pubblico e Pil non potrà effettuare molti altri salvataggi; è inoltre difficile che paesi aderenti all'euro intervengano con denaro pubblico a sostenere istituzioni di altri stati membri. Le autorità statunitensi non hanno certo fornito un modello di riferimento ideale cui ispirarsi, ma la latitanza delle nostre autorità monetarie è molto preoccupante; nella riunione di giovedì prossimo è auspicabile che mettano mano ai tassi di interesse in modo significativo o qui gli effetti del dissesto delle istituzioni finanziarie sull'economia reale saranno immediati e drammatici. http://titoli.finanze.net/news-Banchieri_centrali_i_grandi_assenti-1712.html Tue, 30 Sep 2008 00:00:00 GMT Piano di salvataggio statunitense, perchè deve essere cambiato Il piano presentato dal Tesoro americano prevede il riacquisto con denaro pubblico di circa 700 Milardii di dollari di attività incagliate. L'acquisto avverrebbe non a prezzi di mercato ma ai presumibili valori a scadenza, molto più alti. Se le attività venissero comprate al valore di oggi infatti, le banche registrerebbero ulteriori perdite (non tutti gli attivi sono stati portati a mercato) e interverrebbero altri fallimenti. Così come si propone di fare però le istituzioni che cedono queste attività si troveranno a realizzare plusvalenze fittizie, perché il Tesoro comprerebbe a prezzi molto maggiori di quelli di mercato. L'effetto è paradossale: gli amministratori di quelle società uscirebbero con bilanci molto buoni, anche se non veritieri, magari incassando ulteriori bonus stratosferici, mentre i contribuenti sopporterebbero tutto il rischio che quelle attività a scadenza non raggiungano il valore a cui vengono rilevate. Meno male che entrambe gli schieramenti del congresso si stanno opponendo ad un piano che un acuto osservatore ha definito "welfare per i ricchi". L'alternativa più intelligente è invece che queste aziende emettano azioni privilegiate a favore del Tesoro per l'equivalente di 700 Miliardi di dollari, andando a diluire gli attuali azionisti ma di fatto fornendo nuovi mezzi a coprire le perdite potenziali sul portafoglio. Così i contribuenti sono si coinvolti ma entrano a prezzi adeguati e se le cose girano per il meglio il Tesoro sarà anche in grado di restituire loro dei soldi in forma di minori tasse. Lo schema è identico a quello utilizzato da Warren Buffett per entrare in Goldman; se è sensato per l'investitore di maggior successo al mondo dovrebbe andare bene anche per i contribuenti. Rimane di fondo l'inquietante sensazione che comunque si faccia di tutto per proteggere una casta di privilegiati; come nel caso Alitalia, dove chissà come mai i sindacati hanno cambiato idea; non salvando nel frattempo alcun posto di lavoro e avendo contribuito con il loro diniego di qualche mese fa a Air France a bruciare altri 300 Milioni di euro; rimettendo infine la società in mano ad un gruppo di investitori che rischiano di fare un buon affare sulle spalle dei contribuenti; tra cui diversi "meritevoli" di avere affossato alcune importanti aziende del paese. http://titoli.finanze.net/news-Piano_di_salvataggio_statunitense_perch_deve_essere_cambiato-1710.html Fri, 26 Sep 2008 00:00:00 GMT Valorizzazione dei portafogli, l'attenzione è di dovere Polizze unit linked, index linked, obbligazioni emesse da banche, difficile incontrare un risparmiatore cui questi strumenti non siano stati proposti dal proprio intermediario. I prodotti strutturati, tipo le polizze, contengono un'opzione che a suo tempo è stata con ogni probabilità negoziata dall'intermediario con una controparte di mercato. Il cliente non lo vedrebbe ma se la controparte di mercato fosse ad esempio Lehman, quell'opzione non sarà con ogni probabilità regolata.Diverse obbligazioni emesse dalle banche hanno spesso un ruolo subordinato nel rimborso, il che vuol dire che in caso di insolvenza i detentori di quelle obbligazioni non sono i primi ad essere rimborsati.In un articolo poco felice, Zingales la scorsa settimana attaccava sul Sole la regola del "mark to market", quella appunto che porta a definire il vero valore di realizzo di certi strumenti.La scelta di Goldman Sachs e Morgan Stanley di diventare banche consente a queste istituzioni di portare a portafoglio di investimento alcune poste che se valorizzate a mercato le metterebbero sotto ulteriore pressione.Con questa logica Mediobanca riesce ad uscire con numeri che se la partecipazione ad esempio in Generali venisse valutata a mercato sarebbero forse peggiori.Non esiste nessuna ragione difendibile per non valorizzare al loro effettivo valore di mercato le attività finanziarie. E' proprio il fatto che gli immobili non hanno un valore certo ad avere indotto il sistema statunitense a finanziare, andando molte volte a leva, acquisti di immobili sulla base di perizie che non hanno attinenza con il loro possibile valore di realizzo.Chiunque abbia strumenti strutturati o obbligazioni che non siano governative o emesse da enti sovranazionali nel proprio portafoglio farà bene a chiederne al proprio intermediario e pretendere di ricevere, l'effettivo valore di mercato, quello cioè a cui potrebbero essere venduti. Nel caso di polizze ed obbligazioni non quotate sarà certo difficile, ma comunque utile ad avere un quadro più chiaro.La regola del "mark to market" invece che essere negata dovrebbe anzi trovare estensione ad esempio al patrimonio dei fondi pensioni negoziali; ci si difenderebbe da possibili brutte sorprese al momento in cui andando in pensione si scoprisse che l'effettivo valore di liquidazione della propria partecipazione nel fondo è inferiore ai rendimenti comunicati nel corso degli anni. Molti fondi pensione hanno fatto i rendimenti in questi anni rivalutando la componente immobiliare del patrimonio, non con le attività finanziarie. Se quelle rivalutazioni corrispondano all'effettivo valore di mercato degli immobili è questione aperta.Se la regola di mercato fosse applicata ai fondi immobiliari ad apporto, si eviterebbero inoltre gravi rischi di crollo del mercato, nel momento in cui alla scadenza capitasse che il valore di liquidazione sia inferiore a quello risultante dalle valorizzazioni.La trasparenza non ha mai fatto danni. http://titoli.finanze.net/news-Valorizzazione_dei_portafogli_l_attenzione_di_dovere-1709.html Wed, 24 Sep 2008 00:00:00 GMT Ansaldo Contratti per i sistemi di segnalazione e per la fornitura di treni in Malesia, Brasile e Cina per il treno veloce di Shangai. La crescita della società il cui azionista principale è Finmeccanica non si ferma; il titolo è tra i pochi al mondo ad avere messo a segno un rendimento positivo nel 2008. L'azienda è cresciuta di circa il 10% sia in termini di ricavi che di utile operativo nei primi sei mesi dell'anno. Ha una posizione finanziaria netta positiva (non ha quindi debiti), pagherà un dividendo di 22 centesimi nel 2008 e vende a circa quindici volte gli utili http://titoli.finanze.net/news-Ansaldo-1708.html Wed, 24 Sep 2008 00:00:00 GMT Vendite allo soperto, limitazioni importanti Il provvedimento si rende necessario per gli attacchi speculativi cui sono stati sottoposti alcuni settori non solo legati al comparto finanziario. Uno dei più colpiti è il fotovoltaico. Oggi si capirà di che entità erano le posizioni scoperte. Se come immaginiamo sono molto importanti, titoli come Yingli potrebbero vedere ricoperture molto veloci. http://titoli.finanze.net/news-Vendite_allo_soperto_limitazioni_importanti-1706.html Thu, 18 Sep 2008 00:00:00 GMT Fed leaves rates unchanged A reduction of rates would have done very little for companies that are seeking fresh means of financing, Fed has taken a courageous approach and sends a possible signal for imminent solutions at Aig's.. We feel this coluld be a meaningful test for a reversal of recent market turbulence. http://titoli.finanze.net/news-Fed_leaves_rates_unchanged-1705.html Tue, 16 Sep 2008 00:00:00 GMT Quale modello di banca per il futuro Merrill Lynch, il suo numero uno Thain è considerato uno dei migliori banchieri al mondo, ha evitato l'errore di Lehman cercando un compratore che potesse sopperire con la propria base di depositi alla crisi di approvvigionamento sul mercato interbancario. Le banche di investimento, per questo si inizia a parlare di difficoltà a Goldman e Morgan Stanley, si indebitano sull'interbancario per poi piazzare in attività a lungo termine; trattandosi di attività in larga parte illiquide, se peggiora il rating che le agenzie attribuiscono al loro bilancio la capacità di reperire mezzi a breve si inaridisce; se la speculazione non è controllata (negli Stati Uniti si possono vendere opzioni su titoli senza avere i margini di garanzia) nei momenti di crisi di approvvigionamento fare fallire un grossa istituzione non è difficile.Sono in molti in questo momento a sostenere che solo le banche globali, quelle che fanno tutto, sul modello europeo, possano sopravvivere.Ma a ben vedere il problema non è quello di poter contare su una base di depositi che consenta di reperire mezzi per finanziare investimenti sbagliati; piuttosto, occorre impedire alle banche di investimento di andare a leva con i soldi degli azionisti e di investire in attività che non hanno un valore di mercato certo.Nel 1933 il Glass Steagall Act stabilì una separazione netta tra le due attività: sino a pochi anni fa una banca negli Stati Uniti doveva decidere se prestare soldi o fare la banca di investimento. L'abbandono di questa saggia norma è alla base degli attuali problemi. Anche l'Europa dovrebbe avviare riflessioni serie al riguardo, se non si vuole che l'enorme espansione del credito al consumo non diventi una minaccia per i depositanti, che qui non sono garantiti. http://titoli.finanze.net/news-Quale_modello_di_banca_per_il_futuro-1704.html Tue, 16 Sep 2008 00:00:00 GMT Lehman, Merrill, mercato con ogni probabilità vicino ai suoi minimi Certo il probabile fallimento di Lehman non è una buona notizia. E' però stato causato da un attacco speculativo sullo stile di quello di Bear Stern e dalla mancanza di volontà da parte del management di sacrificare la propria posizione. I compratori dell'intera società avrebbero voluto garanzie che il Tesoro non ha giustamente concesso, ma a pezzi il gruppo avrebbe potuto essere venduto, con sacrificio del numero uno Fuld. Se il Tesoro americano fosse ancora intervenuto a salvare questa società, il processo si sarebbe esteso a catena. Ora i mercati saranno sotto pressione ma la speculazione sa che se prova ad attaccare un altro gruppo, sopporterà le perdite insieme al resto del sistema. Come conseguenza di questa fermezza Merrill ha trovato subito Bank of America disposta a rilevare le sue attività. L'altra situazione sotto attacco è l'assicurativo AIG che però ha una tale presenza distributiva che non dovrebbe faticare a trovare compratori. In questi attacchi speculativi i depositanti, anche quelli di Lehman sono protetti da una garanzia governativa. Larga parte delle perdite derivanti da una eventuale bancarotta è in capo ad operatori speculativi. http://titoli.finanze.net/news-Lehman_Merrill_mercato_con_ogni_probabilit_vicino_ai_suoi_minimi-1703.html Mon, 15 Sep 2008 00:00:00 GMT Marr L'azienda del gruppo Cremonini è numero uno in Italia nel segmento della distribuzione di cibi ad ospedali, scuole, strutture alberghiere e così via. L'azienda ha varato da qualche mese un piano di buy-back che da una parte testimonia dal valore dell'azienda, dall'altra un po'preoccupa dato che il titolo della capogruppo è stato recentemente ritirato dal mercato. In questo caso il rischio è un po'più limitato, dato che il prezzo iniziale di quotazione non è tanto lontano da quello attuale. L'azienda ha un livello d indebitamento a lungo contenuto, viene da un 2007 comunque in crescita e paga un dividendo stratosferico, di circa l'8%, chiaro segno che l'azionista di riferimento non ha bisogno di destinare ulteriori risorse alla crescita. Con la protezione di questo dividendo il rischio verso il basso è limitato e anche in caso il titolo dovesse essere ritirato dal mercato, l'operazione non potrebbe avvenire a prezzi molto inferiori agli attuali. http://titoli.finanze.net/news-Marr-1700.html Sat, 13 Sep 2008 00:00:00 GMT Alitalia, fine delle fantasie Non è un giorno facile per la coalizione di governo; Berlusconi, la notizia è riportata dallo stesso Economist, dovrà risarcire dei costi alla testata britannica; la magistratura di Milano rigetta un'antica querela da parte del premier su una delle storiche copertine che lo definiva inadatto a guidare il paese. Su un altro fronte, il gruppo guidato da Colannino (che non si capisce dove avrebbe trovato il tempo di guidare un'altra società con tutto quello che c'è da fare in Piaggio) rompe le trattative su Alitalia con il tavolo dei sindacati, che si lanciano in una fantasiosa ipotesi di acquisto dell'azienda da parte dei lavoratori. I promotori della Compagnia Aerea Italiana decidono di non andare oltre nonostante il trattamento di favore loro accordato in base al quale la vecchia Alitalia sarebbe passata sotto il controllo del governo. Mesi fa il premier aveva definita oltraggiosa la proposta di Air France che pagava qualche centesimo per azione per un'azienda che ha patrimonio netto negativo.Oggi sembrerebbe molto più accettabile.Rimane il prestito ponte di qualche centinaio di milioni di euro accordato ad Alitalia qualche mese fa che con ogni probabilità sarà accollato ai contribuenti.Ieri Reuter ha riportato la notizia che il Papa è in preghiera per il destino di Alitalia. La Chiesa potrebbe forse rinunciare a parte del suo 8 per mille a favore dei dipendenti più bisognosi. http://titoli.finanze.net/news-Alitalia_fine_delle_fantasie-1699.html Fri, 12 Sep 2008 00:00:00 GMT Azioni europee, care rispetto al resto del mondo Lo strumento di selezione che utilizziamo è in modo indiretto un potente mezzo di analisi per valutare la economicità relativa dei mercati. In economie globali e con tassi di interesse che dovranno per forza tendere ad allinearsi tra le varie aree geografiche ( prima o poi bisognerà pensare ad una autorità monetaria internazionale che abbia supervisione sulle varie banche centrali) i confronti tra titoli dello stesso settore ma di aziende appartenenti a blocchi diversi diviene possibile.Nell'avvicendarsi dei titoli che compongono la nostra lista giornaliera sarà interessante forse per il lettore notare che vanno via via scomparendo titoli di società legate alle materie prime per far posto a settori più tecnologici.Come nota in modo intelligente la rivista Fortune, il capitale intellettuale è oggi "svenduto" rispetto alle risorse naturali.Non è escluso che alcune delle migliori sorprese vengano nel prossimo futuro da settori come l'alta tecnologia, l'elettronica di consumo, la biotecnologia. http://titoli.finanze.net/news-Azioni_europee_care_rispetto_al_resto_del_mondo-1698.html Tue, 9 Sep 2008 00:00:00 GMT Fannie Mae, Freddie Mac, sotto il controllo del Tesoro Il piano non è ancora chiaro ma il tesoro americano investirà decine se non centinaia di miliardi di dollari per il salvataggio delle due agenzie. Al di là dell'impatto effettivo sul bilancio pubblico ( e di quello potenziale che deriverebbe dall'escussione della garanzia sull'operazione di salvataggio di Bear Stern), la decisione consentirà un drastico abbassamento dei tassi nominali sulle obbligazioni emesse dalle due agenzie e con essi di quelli pagati dai mutuatari sui loro debiti. Il mercato immobiliare statunitense potrebbe così essere vicino ai propri minimi; se l'abbassamento dei tassi applicati ai mutui favorirà come è probabile una ripresa dei consumi, la borsa statunitense potrebbe inoltre essere vicina all'inizio di un nuovo ciclo pluriennale al rialzo. Certo il bilancio dello stato ne risentirà ma anni di basso dollaro hanno reso l'industria tradizionale statunitense molto più forte. Maggior gettito fiscale potrebbe quindi arrivare dalle imprese.L'effetto della manovra si sentirà sui bilanci delle banche e dei fondi sovrani che detengono ampie quote dei debiti delle due agenzie soprattutto in Gran Bretagna ed in Asia.Nessun effetto di rilievo in Europa continentale, dove Almunia c ieri delinea a delineato a Cernobbio , dopo tanta diplomazia, un qudro realistico delle economie europee.Mentre Tesoro americano e Fed superano le rispettive aree di competenza per lavorare ad un piano comune, Bce annuncia una stretta sul credito alle banche. Sino ad ora l'istituto centrale aveva sopperito alla mancata riduzione nei tassi con iniezioni di liquidità al sistema, un errore colossale che senza migliorare le condizioni di accesso al credito di medio periodo delle imprese ha tenuto vivo il mercato del credito al consumo a tassi vicini allo strozzinaggio. Per l'Europa il peggio è ancora a venire. http://titoli.finanze.net/news-Fannie_Mae_Freddie_Mac_sotto_il_controllo_del_Tesoro-1697.html Sun, 7 Sep 2008 00:00:00 GMT Terex Ci vuole senz'altro molta pazienza ad investire in un periodo in cui basta una notizia qualsiasi a punire in modo insensato un titolo.Ieri Terex, che fa macchine movimento terra, ha, in conseguenza di un dollaro che si è molto rivalutato nel corso dell'ultimo mese, fornito stime per l'anno che sono un po' inferiori a quelle di un mese fa. La società prevede ora di guadagnare 6,5 dollari circa per azione per il 2008. Questo pone la società ad un multiplo sugli utili prospettici di circa 6 volte, che non è sensato. Inoltre il gruppo è sotto buy-back, valutando, così come questo sito, il titolo molto a buon mercato. L'azienda ha avuto un forte impulso negli ultimi anni dal recupero di terreni agricoli un po' in tutto il mondo. Il crollo nel prezzo del greggio ha portato il mercato a generalizzazioni insensate: la rivalutazione dell'agricoltura, per usi alimentari ma anche per lo sfruttamento di energie alternative non è una moda ma una tendenza secolare.Il titolo ha circa 27 dollari di book value, o valore di libro, quello che la società avrebbe in caso di liquidazione ed un indebitamento che non raggiunge il terzo dei mezzi propri, molto basso per un titolo del settore. http://titoli.finanze.net/news-Terex-1695.html Fri, 5 Sep 2008 00:00:00 GMT Petrolio, partono le indagini Boone Pickens, leggendario speculatore texano, dichiara che il prezzo del petrolio non può che tornare a 150 dollari (un numero vale l'altro, per Scaroni e Mevdevev l'obiettivo è 200) nel giro di un anno.La principale testata finanziaria statunitense riporta stamane sospetti sulla manipolazione dei dati relativi alle scorte settimanali di greggio, che così tanto influenzano il suo prezzo. Non è impensabile ad esempio che un grosso gruppo comunichi senza che questo sia vero scorte in calo con l'obiettivo di mantenere alti i prezzi.L'osservatore esterno deve purtroppo fare i conti con una nuova realtà. Gli investitori hanno perso fiducia nella capacità del sistema di effettuare previsioni di medio periodo ed incidere in modo positivo sul funzionamento dei meccanismi; la sua parte meno nobile scatena quindi con sempre maggiore frequenza voci di panico su questo o quel mercato ( è stato il caso della sterlina nei giorni scorsi) con l'intento di creare fenomeni speculativi di cui i loro ideatori possono beneficiare. Una delle prossime tornate potrebbe coinvolgere l'euro. http://titoli.finanze.net/news-Petrolio_partono_le_indagini-1694.html Thu, 4 Sep 2008 00:00:00 GMT Risparmio, quando il fai da te sostituisce il gestito Diversi utenti di questo sito ci scrivono scoraggiati lamentando l'elevato costo di transazione che gli intermediari impongono sulle compra-vendite di azioni, in particolare sui mercati esteri. Da qui la richiesta frequente di limitare le nostre selezioni ai soli titoli italiani. Non si tratterebbe di una buona idea perché la qualità delle selezioni scenderebbe di molto. Selezionare i primi 100 titoli su poco più di 200 gruppi industriali appartenenti al listino non è un gran servizio.E' invece il rapporto con gli intermediari che si deve trasformare. Non vi è niente di sbagliato nell'affidarsi ad un gestore professionista, ma, come senza successo la Banca d'Italia ha cercato di suggerire, solo se il gestore è indipendente. Sin tanto che l'industria del risparmio gestito fa capo in modo prevalente agli intermediari creditizi, la qualità media del servizio non può che essere mediocre.Le banche, che non sono certo pronte a sostenere una separazione tra attività di investimento e gestione del credito, dovrebbero invece guardare con maggiore lungimiranza all'industria del fai date. I dati di redditività sull'attività degli intermediari on-line indicano che con il supporto di un buon servizio di consulenza e costi ragionevoli la redditività sul fai da te può essere almeno pari a quella del gestito. Con questi costi medi di transazione invece, gli intermediari si perdono una nicchia di mercato interessante ed in crescita senza per questo riuscire a mantenere i clienti nel gestito.Da parte nostra cercheremo di farci portatori di una proposta nei confronti di un intermediario non appena il volume di nostri abbonati ci conferisca una sufficiente forza contrattuale. http://titoli.finanze.net/news-Risparmio_quando_il_fai_da_te_sostituisce_il_gestito-1693.html Thu, 4 Sep 2008 00:00:00 GMT LG Electronics L'azienda coreana, nel campo dell'elettronica di consumo (telefonini, frigoriferi, stereo, ma soprattutto schermi piatti) appare nelle nostre selezioni per il sud est asiatico su Borsa e Finanza ma non nella lista Top 100; la ragione sta nel fatto che gli ultimi sei mesi della società sono stati molto buoni ma l'anno scorso ha visto una forte caduta nei prezzi degli schermi a cristalli liquidi. Nonostante la ottima semestrale gli analisti hanno iniziato a lanciarsi in previsioni di sovra capacità produttiva per tutta l'industria in presenza di una diminuzione della domanda. A tutto si aggiunge un deprezzamento drammatico dello won coreano, che finirà invece per beneficiare le aziende esportatrici. Il mercato non ha inoltre notato che da poco l'azienda fornisce schermi a Apple, un contratto non insignificante. Il titolo vende a quattro volte gli utili storici, al massimo sei per il 2009 secondo le previsioni degli analisti più pessimisti; ma soprattutto sotto gli undici dollari, tanto vale la ADR quotata negli Stati Uniti, ha uno sconto di circa il 15% sul suo valore di liquidazione. O gli analisti si sbagliano, il che è probabile, oppure l'azienda è obiettivo di un attacco speculativo di cui prima o poi si chiariranno i contorni. Il titolo è quotato a New York con il simbolo LPL. http://titoli.finanze.net/news-LG_Electronics-1692.html Tue, 2 Sep 2008 00:00:00 GMT Tenaris L'azienda, fondata dalla famiglia Rocca, produce prodotti tubolari in acciaio, soprattutto per l'industria estrattiva. Il gruppo ha vasta presenza internazionale, il titolo è quotato su varie borse internazionali tra cui New York, raro esempio di visibilità internazionale. Il gruppo, al netto della cassa ha pochissimi debiti, vende ad un modesto multiplo di nove volte gli utili e non dovrebbe risentire come nel caso delle compagnie energetiche di un eventuale ulteriore calo del prezzo del petrolio. L'indebolimento dell'euro avrebbe senz'altro effetti benefici sui conti della società. http://titoli.finanze.net/news-Tenaris-1690.html Mon, 1 Sep 2008 00:00:00 GMT BORSA & FINANZA, oggi il nostro pezzo sul Sud Est Asiatico La Corea è a nostro parere il mercato più ingiustamente penalizzato tra le principali borse mondiali; si tratta di un mercato ad alto contenuto di aziende orientate all'elettronica di consumo, tra i settori più colpiti dalle vendite. Anche la divisa, lo won, ha subito un violento deprezzamento. Le nostre selezioni sono composte solo di titoli quotati alla borsa di New York attraverso ADR; alcune valutazioni su quel mercato sono così basse da sembrare incredibili.LG Electronics, produttore tra l'altro di schermi piatti, vende al suo book value. http://titoli.finanze.net/news-BORSA_FINANZA_oggi_il_nostro_pezzo_sul_Sud_Est_Asiatico-1689.html Sat, 30 Aug 2008 00:00:00 GMT Nucor Nucor (il nome è di origine biblica) è il secondo produttore statunitense di acciaio dopo Us Steel ed ha fatto nell'acciaio quello che Wal Mart ha fatto nella grande distribuzione. Ha iniziato ad insediare le sue attività produttive nelle aree meno ricche degli stati del sud ed ha introdotto l'utilizzo di minifornaci, che senza trasportare per lunghi tratti le rottamazioni processano sul luogo la materia prima. Dopo anni straordinari le previsioni per il terzo trimestre sono di un certo rallentamento.Al netto della cassa la società non ha quasi alcun debito, vende a circa sette volte gli utili, ha un dividendo del 4% ed un book value di 25 dollari per azioni. In tempi di rivendicazioni sindacali, che stanno affliggendo in particolare Arcelor Mittal, i produttori più flessibili ne ricaveranno con ogni probabilità un vantaggio competitivo. http://titoli.finanze.net/news-Nucor-1688.html Fri, 29 Aug 2008 00:00:00 GMT Northrop Grumman Il gruppo è attivo nel settore della difesa dove costruisce navi e aerei, fornisce alla Nasa assistenza tecnologica nei progetti di ricerca scientifica su terra tramite l'impiego di mezzi aerospaziali, ha infine una divisione che si occupa di apparecchiature radar e di navigazione che vende anche a società commerciali. Il titolo è a deciso sconto rispetto al suo concorrente principale Lockheed Martin, a 11 volte gli utili storici. Il dividendo è di circa il 2,5%. Il titolo perde il 13% dall'inizio dell'anno, anche a causa di alcuni problemi sulla fornitura di navi alla difesa statunitense. Ha un book value di 52 dollari per azione ed un livello di debito molto ridotto. http://titoli.finanze.net/news-Northrop_Grumman-1687.html Thu, 28 Aug 2008 00:00:00 GMT Engineering Proseguiamo i profili delle poche società italiane a nostro parere meritevoli di essere considerate per un possibile investimento. Engineering si occupa di servizi di information technology che fornisce a banche, assicurazioni, enti locali ed aziende private. Ha una strategia molto chiara di acquisizione di rami di azienda da società in difficoltà, come è stato il caso quest'anno per l'acquisto delle attività del settore di Banca Italease e Atos Origin.I ricavi dell'anno scorso sono saliti di quasi il 60%, anche se l'utile era in forte diminuzione a causa degli ingenti costi di ristrutturazione derivanti dall'integrazione delle varie affiliate. Il titolo è tra quelli che meglio hanno retto quest'anno alla fase di crisi della borsa; vende ad un modesto multiplo di 12 volte gli utili storici, che anche ipotizzando una contrazione del volume di affari non dovrebbe raggiungere le quindici volte per il 2008. Anche in questo caso il titolo è poco liquido, adatto quindi solo a piccoli investitori che si avvicinano al mercato con cifre di qualche migliaio di euro. http://titoli.finanze.net/news-Engineering-1686.html Wed, 27 Aug 2008 00:00:00 GMT Sogefi Il settore automobilistico non è certo tra quelli più promettenti ma la società, che produce sistemi di sospensione e di sterzaggio continua a crescere in termini di fatturato; nei primi sei mesi dell'anno i ricavi sono aumentati del 3%, ma il reddito netto è diminuito del 30% a causa del tasso di cambio e di maggiori spese amministrative dovute al processo di diversificazione internazionale. La società fornisce anche le macchine movimento terra, settore in espansione in accordo con un ritorno al maggiore sfruttamento dei terreni agricoli. La società vende a meno di sei volte gli utili storici ed ha un prezzo che è circa una volta e mezza il suo valore di libro, o book value. http://titoli.finanze.net/news-Sogefi-1684.html Tue, 26 Aug 2008 00:00:00 GMT Nice spa Poche sono le aziende italiane superstiti nella nostra lista Top 100; il contesto italiano è a nostro parere uno dei più bui e solo aziende con presenza internazionale e scarsa dipendenza dal sistema finanziario italiano sono in grado di produrre buoni numeri.Tra essa spicca Nice, azienda specializzata nei sistemi di automazione per la casa (basculanti, meccanismi telecomandati..).Il titolo si è dimezzato in sei mesi, scambia circa 25.000 pezzi al giorno ed è quindi adatto ai nostri utenti che iniziano ad accostarsi alla formula con piccole cifre.La società viene da un incremento del fatturato del 18% e dell'utile del 12% nel 2007, ha presenze in Cina, Stati Uniti, Europa orientale e Russia, dove ha appena acquisito un importante rete di distribuzione (i nuovi ricchi russi spendono molto nella casa).L'azienda vende a circa 11 volte gli utili storici http://titoli.finanze.net/news-Nice_spa-1683.html Mon, 25 Aug 2008 00:00:00 GMT British Pound, grossly undervalued against Euro As UK Chancellor has stated this week, UK might be in for a quarter or two of negative growth, but so far, despite high readings in inflation, real yields are still higher than those of any other developed economy. On top, Bank of England is more inclined to realism than ECB, that has already experienced negative growth for the second quarter in its region. At this level, and given a likely start of an historical trend of appreciation for Us Dollar, UK Pound is a screaming buy against Euro.As usual the market will probably take time to assess the situation, but when it eventually will come to terms with reality , UK Pound could rise sharply. http://titoli.finanze.net/news-British_Pound_grossly_undervalued_against_Euro-1681.html Fri, 15 Aug 2008 00:00:00 GMT Portafoglio "i nostri soldi" resto del mondo,+ 20% in un mese Aiutano senz'altro le ricoperture su alcuni titoli su cui il mercato aveva concentrato la vendita allo scoperto dopo il divieto delle autorità di applicare tale tecnica, attraverso le opzioni, ai titoli finanziari (è una delle ragioni per cui pensiamo che Yingli possa mettere a segno un ottimo risultato), ma la selezione di titoli a buon mercato unita all'apprezzamento del dollaro porta ad un risultato di grande soddisfazione. Il portafoglio è costruito in modo da contenere titoli che reagiscono in modo diverso a fasi di mercato turbolente; un possibile rimbalzo dei prezzi dei prodotti agricoli ad esempio(meno facile quello del petrolio), avrebbe un impatto molto positivo su una parte significativa del portafoglio. http://titoli.finanze.net/news-Portafoglio_i_nostri_soldi_resto_del_mondo_20_in_un_mese-1680.html Fri, 15 Aug 2008 00:00:00 GMT Risultati dei portafogli di finanze.net, sezione i nostri soldi La sezione i nostri soldi propone due portafogli, uno in euro e l'altro per il resto del mondo, costruiti nel corso degli ultimi quattro mesi, che contengono in tutto 16 titoli. Al lordo dei dividendi e considerando il contributo positivo data dall'apprezzamento del dollaro, un investitore che avesse replicato i due portafogli a partire dal 24 Aprile scorso avrebbe un rendimento positivo del 5%. Il risultato dipende da due caratteristiche fondamentali della formula:la prima è quella di costruire i portafogli un po' per volta. Questo ci ha permesso di entrare sul mercato statunitense col dollaro al minimo e prima della recente risalita;la seconda, il selezionare titoli con caratteristiche di pesante sottovalutazione. Nel caso del nostro portafoglio, ma è il risultato dell'applicazione di questa formula, è stato possibile compensare rendimenti negativi anche molto significativi (il nostro peggior titolo in portafoglio è Safilo, a circa -40% dall'entrata), con quelli positivi, di eguale misura di più di un titolo ( solo nell'ultima settimana Hansen ha messo a segno un +25%). Anche in questi periodi dunque, per un titolo che - a nostro parere in modo ingiustificato- viene punito dal mercato, ce ne sono più di uno che vengono infine riconosciuti, almeno in parte, per il loro valore. http://titoli.finanze.net/news-Risultati_dei_portafogli_di_finanze_net_sezione_i_nostri_soldi-1679.html Wed, 13 Aug 2008 00:00:00 GMT Heidelberger Drueckmaschinen Oltre che inutile, il lavoro di certi analisti desta alcuni leciti sospetti. Se si scorre la lista dei nostri articoli sulla società,con la funzione cerca, si vedrà che i primi giorni di luglio alcuni di loro si scatenavano con giudizi di vendita con il titolo che scendeva sino a sotto gli 11 euro. Stamane ne vale più di 15 e ci si aspetterebbe che gli stessi analisti a maggior ragione rinnovino il loro consiglio di vendita ed invece niente di questo accade. Il dubbio più ragionevole è che le stesse case che raccomandano la vendita di certi titoli, li comprino mentre consigliano alcuni loro clienti di venderli. Meglio se non fosse così, ma è l'unica spiegazione logica. http://titoli.finanze.net/news-Heidelberger_Drueckmaschinen-1678.html Mon, 11 Aug 2008 00:00:00 GMT Georgia, the hideous price of business Oil price is dropping and Russia attacks Georgia, on very doubtful ground.Russia has reinvested very little of the enormous wealth. often concentrated in the hand of few, that skyrocketing oil prices have generated. It is therefore very prone to a dramatic downturn, should the price of oil drop at an accelerating speed.Georgia is crucial to the Caspian viaduct, operated by BP and holds oil reserves in the range of 1.2 Billion barrels.This move by Russia is likely to pressure back price of oil, although temporarily and may-be stop Us dollar from appreciating in the short term.Human lives toll, several hundreds so far, are clearly deemed less relevant than economic interests. http://titoli.finanze.net/news-Georgia_the_hideous_price_of_business-1677.html Sun, 10 Aug 2008 00:00:00 GMT Petroliio, i giudizi parziali delle parti interessate Uno degli aspetti meno analizzati di questa crisi finanziaria è quello della commistione tra interessi pubblici e privati.La Russia ha costruito la sua grande ricchezza solo sul petrolio e non ha in questi anni diversificato su altre industrie. Medvedev, con il petrolio a 147 dollari, sosteneva il mese scorso che la domanda avrebbe trainato il prezzo sino a 200 dollari.A distanza di un giorno Scaroni confermava la medesima ipotesi- il dividendo di Eni rappresenta un'entrata importante per il bilancio dello stato- vedendo forse con preoccupazione il ritorno del petrolio a livelli fisiologici.Se le recenti spinte del petrolio fossero dipese dalla domanda, come sostengono questi signori, il prezzo non avrebbe potuto scendere del 20% in un mese.Purtroppo sempre più spesso capita che interessi privati e politica siano in intimi legami. Gli effetti di questo sodalizio sulla attuale crisi sono a nostro parere molto rilevanti. http://titoli.finanze.net/news-Petroliio_i_giudizi_parziali_delle_parti_interessate-1676.html Fri, 8 Aug 2008 00:00:00 GMT Yingli Green Energy Il titolo di questa società cinese che produce pannelli fotovoltaici, di cui si trovano notizie nella parte bassa della home page del nostro sito, a cura di Yahoo, è stato quotato l'anno scorso attraverso una ADR sulla borsa di New York a circa 11 dollari. Dopo un massimo di 41 dollari, il titolo è tornato vicino al valore di quotazione ed è oggi intorno ai 16 dollari. Oltre alla situazione di mercato, hanno pesato le riduzioni degli incentivi alla installazione sul mercato spagnolo, importante per questa azienda. L'azienda raddoppia quest'anno la sua capacità produttiva e, per esperienza diretta di chi scrive, non è in grado di prendere nuovi ordinativi. Si tratta di un mercato in forte crescita dove l'approvvigionamento di materia prima, il silicio, richiede rapporti preferenziali con i fornitori. Sulla base della nuova capacità produttiva il titolo dovrebbe vendere a multipli tra le 7 e le 9 volte gli utili per il 2008.La nostra sensazione, ma è noto che non esprimiamo raccomandazioni di acquisto o vendita sui titoli che seguiamo ma solo valutazioni fondamentali (il titolo rientra già nei parametri della formula vincente) è che queste società abbiano il potenziale di una Google o di una Amazon di qualche anno fa. Risultati il 6 Agosto. http://titoli.finanze.net/news-Yingli_Green_Energy-1674.html Mon, 4 Aug 2008 00:00:00 GMT Le nostre selezioni su Cina India e Giappone L’attenzione ai fondamentali è oggi forse più importante che in qualsiasi altra fase della storia recente dei mercati finanziari. La ricerca di titoli sottovalutati unita a principi di diversificazione settoriale consente, anche in fasi di mercato così critiche, di proteggere il proprio portafoglio.La tabella 1 indica i risultati ottenuti dalla data di entrata per i titoli selezionati su Borsa & Finanza da www.finanze.net in base alla formula di Greenblatt nel periodo a partire da febbraio di quest’anno, rispetto all’andamento dei tre mercati cui si riferivano quelle selezioni. Su dieci titoli sei hanno ottenuto rendimenti positivi. La performance media è stata positiva di circa il 2% così come il confronto con i rispettivi indici di riferimento.Dei dieci titoli in tabella ne escono quattro: China Petroleum, China Mobile, Fast Retailing e Canon, ne entrano quattro due cinesi uno indiano uno giapponese. Alla base delle sostituzioni vi sono valutazioni relative (China Netcom è più a buon mercato di China Mobile), industriali (in un possibile rintracciamento del prezzo del petrolio si avvantaggiano i produttori che a differenza di China Petroleum sono ben integrati nei processi di raffinazione) e strategici (il settore del consumo di beni non durevoli ha visto in Giappone un rimbalzo non giustificato dalla ripresa della domanda). I quattro nuovi titoli sono tutti acquistabili a New York attraverso una ADR, cui si riferiscono i prezzi in tabella.Aumentiamo l’esposizione in India, molto penalizzata di recente a sfavore del Giappone (esce Fast Retailing), attraverso Infosys, società di Information Technology; in 10 anni da un semplice fornitore di servizi software ha saputo diventare un player inportante sul mercato statunitense. Primi sei mesi al galoppo, con crescita del 29% nel fatturato e del 21% nel reddito netto. Esempio di corporate governance, il suo fondatore ha saputo rimettere nelle mani del management tutte le responsabilità operative.Nel segmento della telefonia China Netcom, della cui fusione con China Unicom si è avuta notizia agli inizi di giugno. L’azienda è nata come contrappeso al primo operatore del paese, China Mobile ed ha presenza diffusa nelle provincie più povere del nord. Primi sei mesi stazionari sia in termini di crescita degli abbonati che di fatturato. Scommessa sulle prossime Olimpiadi.Deciso lo spostamento sui settori più tradizionali in Giappone, con la sostituzione di Canon con Nissan Motors. Si discute di una possibile alleanza nel segmento delle auto elettriche in JV con General Motors Recente l’accordo con Renault per il mercato sudafricano. Fatturato e utili netti in crescita del 5% e 4% nel primo semestre. L’azienda a nostro parere meglio posizionata per il prossimo ciclo dell’auto.Rame (settore in cui opera Sterline, il titolo che perde di più nella nostra selezione) e bauxite, da cui si estrae l’alluminio tra le materie prime ad avere perso più terreno nel corso degli ultimi mesi. Difficile la comparazione con dati dell’anno per l'ultima nuova entrata Aluminum Corp. of China perché lo scorso anno la società non produceva un bilancio consolidato. Prezzo a circa un quarto dei massimi di Novembre 2007. TITOLO Mercato SETTORE Data entrata Prezzo Prezzo Variazione (18 luglio) % Fanuc Giappone Macchinari di precisione 17-mar 8710 9280 6.54% Canon Giappone Elettronica di consumo 17-mar 4200 4940 17.62% Fast Retailing Giappone Dettaglio (abbigliamento) 17-mar 7350 10700 45.58% Takeda Giappone Farmaceutico 17-mar 4920 5160 4.88% Bridgestone Giappone Automotive (pneumatici) 17-mar 1553 1706 9.85% Media Giappone 16.89% China Mobile Cina Telecomunicazioni 15-feb 75.97 68.44 -9.91% V-tech Cina Elettronica consumo 15-feb 52.6 60.85 15.68% Yingli Cina Energie alternative 15-feb 21.65 16.36 -24.43% Petrochina Cina Petrolio 15-feb 151.41 130.47 -13.83% -8.12% Sterlite India Materie prime 15-feb 19.82 13.92 -29.77% Andamento medio titoli in portafoglio 2.22% http://titoli.finanze.net/news-Le_nostre_selezioni_su_Cina_India_e_Giappone-1673.html Thu, 31 Jul 2008 00:00:00 GMT Alitalia, i paradossi della politica In questi mesi abbiamo spesso sentito parlare dai politici della necessità, per un paese come l'Italia di avere una compagnia di bandiera. Ieri le compagnie di bandiera britannica e spagnola, due paesi che di orgoglio nazionale non mancano, decidono di fondersi per affrontare la difficile fase di mercato. I conti delle due società sono molto più in ordine di quelli di Alitalia eppure la direzione delle due compagnie sente l'urgenza di guardare oltre. Se quindi il salvataggio di Alitalia è un'operazione politica - nella proposta di Banca Intesa appare tra l'altro il nome di Ligresti - volta a mantenere il favore delle forze sociali, il costo di questa ennesima operazione di facciata finirà come al solito per attingere alle tasche dei contribuenti. http://titoli.finanze.net/news-Alitalia_i_paradossi_della_politica-1672.html Wed, 30 Jul 2008 00:00:00 GMT Terex Oltre a macchine movimento terra, Terex produce gru, macchinari per l'asfaltazione e per l'estrazione, autocarri.Il settore soffre come è logico della contrazione del ciclo economico, e l'Europa che era sino a poco tempo fa il motore della crescita del gruppo vede un forte rallentamento degli ordini. Gli Stati Uniti però hanno piani di rinnovamento importanti nel campo delle infrastrutture e non a caso l'azienda ha rinnovato le proprie stime di crescita per l'anno in corso proprio negli scorsi giorni. Nei primi sei mesi del 2008 l'azienda ha registrato un + 39% nell'utile ed un + 22% nel fatturato. Debiti quasi inesistenti e valore di libro a 27 dollari. http://titoli.finanze.net/news-Terex-1671.html Tue, 29 Jul 2008 00:00:00 GMT Nokia Dopo tre anni di dispute legali tra Nokia ed il produttore statunitense di chip, che verteva sulla proprietà di certi brevetti wireless, i due gruppi hanno saputo volgere in positivo la situazione: Qualcomm fornirà per diversi anni a venire chip di nuova generazione a Nokia. Oltre che economici i prodotti di Qualcomm sono molto avanzati sul piano della tecnologia; l'accordo potrebbe stabilre uno standard che altri operatori sarebbero con oni probabilità costretti ad adottare ( Nokia copre circa il 40% del mercato dei telefoni cellulari).Il dividendo su Nokia è del 3 %, la posizione finanziaria ottima. Se nel segmento alto I-Phone sta diventando un concorrente scomodo, nel resto del mercato Nokia non ha concorrenti. Il titolo è molto a buon mercato http://titoli.finanze.net/news-Nokia-1670.html Mon, 28 Jul 2008 00:00:00 GMT Newell Rubbermaid Marchi nel settore del materiale per ufficio (Paper Mate, Waterman, Parker) dei prodotti per la cura personale e per la casa, del bricolage.L'azienda viene da un primo trimestre in crescita anche se con utili decrescenti. Ha appena lanciato un programma di sfoltimento del proprio catalogo prodotti tra quelli più dipendenti dal costo delle materie prime. Nei giorni scorsi ha aumentato le proprie stime di crescita per il secondo semestre, i cui risultati verranno pubblicati il 31 luglio. Rapporti debiti su mezzi propri a 0,8, basso per il settore. http://titoli.finanze.net/news-Newell_Rubbermaid-1668.html Fri, 25 Jul 2008 00:00:00 GMT Puma I disastrosi dati sulla fiducia dei consumatori in Germania e Francia diffusi stamane, testimoniano quanto sia dannosa la politica di immobilismo della Banca Centrale Europea. Nei giorni scorsi Trichet ha affermato che l'Europa avrà un cattivo terzo trimestre ma poi si riprenderà.Riteniamo invece che i danni provocati dalla politica monetaria si ripercuoteranno sulle aziende europee per anni a venire. In questo contesto è necessario a nostro parere puntare su aziende europee che possano via via contare su una quota del fatturato sempre maggiore fuori dall'Europa. Puma è stata acquistata da PPR, uno dei marchi del lusso francesi proprietari tra l'altro di Gucci ed ha tenuto bene nel primo trimestre dell'anno. Il fatturato è cresciuto, seppure di un 3% mentre l'utile è sceso del 7%, a causa del tasso di cambio. Lo sforzo commerciale in preparazione delle Olimpiadi è notevole. L'azienda vende ad un modesto multiplo di dodici volte gli utili. Il titolo ha subito nei giorni scorsi una serie di raccomandazioni negative da parte degli analisti, la cui indipendenza di giudizio (il conflitto tra attività di intermediazione e di gestione dei denari della banca è oramai endemico) è sempre più difficile da sostenere.Risultati per il secondo semestre il sette agosto. Se i segni di apparente ripresa del dollaro dovessero confermarsi questa è una delle aziende che se ne avvantaggerà in modo cospicuo. http://titoli.finanze.net/news-Puma-1667.html Thu, 24 Jul 2008 00:00:00 GMT Top 100, giorno di ribilanciamenti I visitatori della sezione top 100 noteranno oggi che i titoli esposti sono in realtà cinquanta (ogni titolo è esposto 2 volte e solo nell'area euro). Poiché oggi ribilanciamo i nostri portafogli alla sezione i nostri soldi ed è proprio la parte europea ad essere modificata, riteniamo che sia così più facile capire per gli utenti di quel servizio le ragioni per cui effettuiamo quei cambiamenti.Da domani la lista riprende ad essere esposta in modo allargato, cioè su tutti i mercati del mondo. http://titoli.finanze.net/news-Top_100_giorno_di_ribilanciamenti-1666.html Thu, 24 Jul 2008 00:00:00 GMT Gannett Certe valutazioni sembrano quasi irreali. E' vero , la società ha dimunito fatturato ed utilil questi di circa il 14% nel corso dei primi sei mesi dell'anno. Ma il titolo vende a quattro volte gli utili storici, ha cinque dollari di cassa per azione e paga un dividendo stratosferico, forse per evitare possibili tentazioni da parte di altri gruppi editoriali per un'offerta ostile. Con pazienza, ci troviamo nel caso di molti titoli di fronte a sottovalutazioni che hanno dell'incredibile. http://titoli.finanze.net/news-Gannett-1665.html Wed, 23 Jul 2008 00:00:00 GMT Hansen Natural Corporation Apparsa nei giorni scorsi nella nostra lista Top 100, l'azienda americana si posizione nel segmento di Gatorade, settore con margini enormi. I marchi sono poco conosciuti in Europa (tranne forse Ace). I primi tre mesi del 2008 hanno visto crescite di circa il 30% nelle vendite e di oltre il 40% negli utili. L'azienda è appena uscita da un'inchiesta della Sec, la Consob locale, relativa ad ipotesi di " backdating" sulle opzioni, una pratica non illecita per consentire al management di ottenere il diritto all'acquisto di titoli della società in cui lavorano a prezzi di favore. L'inchiesta si è conclusa senza conseguenze ma nel frattempo il titolo è sceso a meno di un terzo del valore dell'anno scorso. La società ha inoltre avviato di recente un programma di buy-back. http://titoli.finanze.net/news-Hansen_Natural_Corporation-1664.html Wed, 23 Jul 2008 00:00:00 GMT Formula vincente, perchè funziona In periodi come questi provare a persuadere un in nvestitore privato che usando criteri sani l'investimento in borsa è quello che offre i migliori risultati è una missione quasi impossibile. Eppure, i risultati per i primi sei mesi delle nostre selezioni per i più importanti mercati asiatici appariranno sul settimanale di Borsa e Finanza sabato prossimi, sembra che si possa non perdere soldi nenache in questo periodo così travagliato. La ragione è semplice: per quanto il mercato sia massacrato, prima o poi riconosce il valore di aziende troppo sottovalutate. E' il caso in Europa di Tom Tom: meno di due settimane fa ne parlavamo nella nostra sezione analisi titoli, da allora il titolo ha messo a segno un rialzo straordinario. E' sufficiente che solo pochi titoli in un portafoglio vengano riconsociuti per il loro vero valore perchè, anche in periodi disastrosi come questi, il risultato complessivo di portafoglio sia accettabile. http://titoli.finanze.net/news-Formula_vincente_perch_funziona-1662.html Tue, 22 Jul 2008 00:00:00 GMT Harley Davidson Mercato stagnante quello del motociclo. Harley Davidson è riuscita però a crescere del 15% in termini di fatturato nel primo semestre del 2008, favorita dal cambio del dollaro, anche se l'utile è diminuito a causa di importanti sforzi di razionalizzazione. A tendere riteniamo che l'azienda americana cercherà con Mv Agusta di andare sul segmento di Ducati. Piaggio sembra invece più concentrata sulla evoluzione dai veicoli a tre ruote a quelli leggeri, mentre l'acquisizione di Guzzi sta portando più problemi che opportunità. Anche nel caso di Harley Davidson, la situazione finanziaria è molto solida. http://titoli.finanze.net/news-Harley_Davidson-1661.html Tue, 22 Jul 2008 00:00:00 GMT Terra Industries Componente del nostro portafoglio alla sezione i nostri soldi per la parte extraeuropea, Terra è un'azienda che produce fertilizzanti per l'agricoltura. Di tante speculazioni basate sul nulla cui si assite in questo periodo, una cosa è senz'altro vera: le terre sono state sottratte all'agricoltura per un cinquantennio ed oggi la domanda per una migliore alimentazione crea un problema di scarsità di offerta. I tassi di crescita nel fatturato e nell'utile dell'azienda americana, che con la finlandese Kemira Oyi guarda oltre i confini statunitensi (+15% e +25% nel primo trimestre 2008 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente) ne sono testimoni. Al netto della cassa, la società ha debiti quasi nulli. Il titolo è solo salito nel corso dell'ultimo anno ma le valutazioni sono ancora ragionevoli. http://titoli.finanze.net/news-Terra_Industries-1660.html Tue, 22 Jul 2008 00:00:00 GMT Telecom Italia, l'inutile mossa di Fossati Forse nel tentativo di recuperare la pesante minusvalenza potenziale sulla sua partecipazione in Telecom Italia (dove le banche azioniste di Telco sono anch'esse incagliate in qualche miliardo di potenziali minusvalenze), Fossati, della famiglia una volta proprietaria di Star, lancia un affondo frontale a Bernabè. La direzione attuale, anche se di nomina politica, sta facendo quello che può, avendo ereditato dalla gestione Tronchetti una situazione disastrosa. Il comportamento di Fossati mima quello di Icahn che sia in Motorola che in Yahoo è riuscito a ottenere alcuni posti in consiglio; ma se Icahn sembra avere alcune ragioni valide in entrambe i casi, qui l'azione sembra solo volta a recuperare il proprio denaro. L'azienda non ha bisogno oggi di un altro sconvolgimento e di certo Marco Fossati non ha l'esperienza del settore necessaria per aggiungere valore all'azienda. Fa pensare il fatto che l'imprenditore brianzolo sia indicato tra quelli, insieme, tra gli altri, a Ligresti e Toto di Air one che dovrebbero partecipare al piano di rilancio per Alitalia; l'operazione è sotto la regia di Banca Intesa, incagliata in Telco come altre banche, che al coinvolgimento di Fossati in Telecom non sembra del tutto estranea. http://titoli.finanze.net/news-Telecom_Italia_l_inutile_mossa_di_Fossati-1659.html Tue, 22 Jul 2008 00:00:00 GMT Telefonia, dall'Asia possibile la ripresa Anno di grande consolidamento per i mercati asiatici; in Cina si assiste ad un rallentamento dei tassi di crescita, per l'India alcuni parlano addirittura di recessione e il Sud Corea vede la propria divisa svalutarsi giorno dopo giorno, con tassi di inflazione in crescita. Nella percezione del mercato le economi e più a rischio sono quelle nette importatrici di materie prime, come appunto il Sud Corea. Eppure siamo convinti che il motore dello sviluppo si sia oramai spostato in modo secolare verso queste aree. Compagnie telefoniche e produttori di materiale per la telefonia vengono da anni di forte consolidamento, ma le prossime Olimpiadi daranno in Asia, a nostro parere, grosso impulso al settore. Le due aziende che qui profiliamo sono entrambe quotate a New York; i loro titoli hanno risentito in modo molto contenuto della recente fase di crollo dei mercati. VTech Holdings disegna, produce e commercializza elettronica di consumo. Produce tra l’altro apparecchi telefonici cordless (la divisione prodotti per le telecomunicazioni pesa per il 45% del fatturato) e strumenti di apprendimento elettronici. Fornisce inoltre manodopera a terzi per la produzione e l’assemblaggio. Ha sede ad Hong Kong ma stabilimenti produttivi in Cina. E’ presente in dieci paesi. 15% di stima di crescita per gli utili 2008 Tassi di crescita superiori al 15% nel 2007 e previsioni vicino al 20% per il 2008 per Telekomunikasi Indonesia, fornitore di sistemi ed apparecchiature per le telecomunicazioni su rete fissa, mobile e via Internet. La società ha visto di recente migliorato il giudizio sul proprio debito da parte di Moody, un caso raro di questi tempi: Rapporto debto su margine operativo lordo di poco superiore a una volta e mezza,, circa la metà di Telecom Italia .La società tra l’altro è sotto buy-back. Recente l’entrata nel mercato dei call center e dei contenuti in Sri Lanka, Bangladesh e Malesia http://titoli.finanze.net/news-Telefonia_dall_Asia_possibile_la_ripresa-1658.html Sun, 20 Jul 2008 00:00:00 GMT Banche statunitensi, il nuovo management è all'altezza Dopo i buoni risultati di Wells Fargo e JP Morgan ieri sera tardi Merrill Lynch ha comunicato una perdita maggiore del previsto, però coperta dalla vendita della quota che deteneva in Bloomberg. La comunicazione era prevista a mercati aperti ma, data a buona seduta di borsa, si è preferito posporre la comunicazione alla chiusura. Tale notizia avrebbe comunque un impatto negativo sul mercato oggi, se non arrivasse, già verso tarda mattina in Europa (prima delle sei di mattina negli Stati Uniti) la notizia che Citigroup comunica invece risultati migliori delle aspettative. In queste fasi di mercato la psicologia ha un'importanza fondamentale ed entrambe i gruppi hanno dimostrato grande saggezza. http://titoli.finanze.net/news-Banche_statunitensi_il_nuovo_management_all_altezza-1657.html Fri, 18 Jul 2008 00:00:00 GMT Top 100 globale, alcune indicazioni utili Da qualche giorno abbiamo iniziato ad offrire copertura su mercati che escono dall'area euro per la selezione di titoli in base ai principi della formula vincente. Ora vengono analizzati i numeri di circa 10.000 titoli in giro per il mondo con alcune necessarie semplificazioni, che abbiamo adottato per rendere i confronti il più possibile armonici; le elenchiamo qui di seguito1) Fuori dall'area euro consideriamo solo titoli che hanno una quotazione sul mercato statunitense, a prescindere dalla loro domiciliazione. Questo consente di analizzare i bilanci di società ad esempio asiatiche su parametri contabili occidentali, cui tutte le società straniere devono sottoporsi per essere ammesse alla quotazione negli Stati Uniti.2) I titoli non appartenenti all'area euro vengono presi in considerazione solo se hanno una capitalizzazione equivalente al miliardo di dollari. Poiché la selezione comprende anche titoli quotati negli Stati Uniti attraverso una ADR (si veda il glossario) questo filtro consente di selezionare società comunque liquide; le società statunitensi inferiori per capitalizzazione a questa soglia possono comunque essere reperite attraverso il sito www.formulavincente.it.3) Non tutti i paesi offrono dati contabili con la stessa frequenza, nè le chiusure di bilancio sono tutte alla stessa data; in alcuni casi si ha accesso alle trimestrali, in altri le società compila solo bilanci semiannuali; guardiamo quindi ai parametri della formula vincente, ove disponibili, non solo sugli ultimi bilanci ma anche con riferimento agli ultimi dodici mesi. Non vi è solo un'esigenza di armonizzazione; tenere conto del più recente andamento delle società consente di cogliere eventuali inversioni di tendenza che in questo periodo di crisi sono così comuni; per questa ragione alcune delle società che appaiono al sito www.formulavincente.it possono non essere comprese nelle nostre liste4) Anche per le società statunitensi guardiamo solo a società con un rapporto debiti a lungo su mezzi propri non superiore all'unità. Si tratta di un'aggiunta ai parametri di Greenblatt, che elimina però un numero esiguo di società dalle prime graduatorie e consente di misurare con realismo la difficoltà di accesso al credito che non ha precedenti in alcuna fase storica coperta dall'analisi del libro.Da fine settembre sarà possibile, sui titoli che esponiamo nelle nostre liste, andare a ritroso a vedere che cosa avrebbe fatto un portafoglio costruito sui titoli che appaiono in graduatoria; riteniamo che questo servizio possa aiutare gli utenti a risolvere il ragionevole scetticismo dovuto al fatto che né il libro né questo sito per i mercati europei hanno fornito sino ad ora una prova di come la formula si sia comportata in questa fase di crisi . A questo proposito segnaliamo che a partire da Sabato 26 luglio appariranno sul settimanale di Borsa e Finanza i ribilanciamenti dei nostri portafogli sui mercati emergenti ed una analisi di come si sono comportati i titoli da noi indicati con un ritardo di sei mesi dal momento della segnalazione; sarà quindi possibile valutare le analisi nella peggiore fase di borsa della storia recente.Infine, da domani aggiungeremo alla sezione i nostri soldi la composizione del nostro portafoglio al di fuori dell'area euro, sulla base dei titoli che appaiono in lista a far conto dalla chiusura di stasera.I mercati non potrebbero essere più difficili ma riteniamo che lo strumento così come appare ora nella sua evoluzione possa fornire indicazioni non solo sui titoli ma anche su quali siano le aree geografiche che, soprattutto dopo gli ultimi sei mesi, appaiono più a buon mercato; è forse utile ricordare che i titoli in tabella possono essere ordinati per parametri diversi da quello alfabetico in cui sono presentati, schiacciando sul titolo della colonna per cui si vuole vengano ordinati, ad esempio "Mercato".Ultima indicazione. Il rendimento dei titoli che appare alla sezione i nostri soldi verrà calcolato in valuta locale, quindi in euro peri titoli in euro e in dollari per tutti gli altri titoli. http://titoli.finanze.net/news-Top_100_globale_alcune_indicazioni_utili-1656.html Fri, 18 Jul 2008 00:00:00 GMT Mercato immobiliare italiano, gravi rischi all'orizzonte L'economia statunitense ha vissuto di eccessi straordinari ma l'analisi della situazione che si deriva dalla stampa ha il pregio del realismo. La nostra sensazione è che gran parte dei rischi su quell'economia siano ora ben conosciuti al mercato e pertanto in larga parte scontati. Da noi succede esattamente l'opposto; con l'eccezione degli sforzi di realismo di Tremonti autorità e stampa attribuiscono la larga parte dei problemi a fenomeni esogeni. Per questa ragione, quando i problemi interni al paese verranno riconosciuti, l'effetto sul mercato sarà a nostro parere molto significativo.Uno fra tutti: qualche anno fa le grandi immobiliari quotate, come Aedes o Pirelli Re hanno conferito larga parte del loro portafoglio immobiliare a fondi aperti alla sottoscrizione pubblica. I valori di conferimento, basati su perizie di esperti del settore hanno in quegli anni reso i bilanci di quelle società e gli stipendi dei loro amministratori i migliori della storia di entrambe. Ma, trattandosi di fondi ad apporto, non hanno portato cassa nei forzieri delle società.Le sottoscrizioni a questi fondi non sono poi state brillanti come i piani industriali dei loro amministratori promettevano.Trattandosi di strumenti con una vita in media di di sette anni dovranno inoltre liquidare il patrimonio e rimborsare i sottoscrittori in media tra circa un triennio.Il risultato per i sottoscrittori non sarà brillante.La situazione di alcuni fondi pensione non è molto differente. I rendimenti sono stati fatti in diversi casi rivalutando gli immobili in patrimonio, a compensare lo scarso risultato della gestione finanziaria. A queste rivalutazioni non è neanche qui corrisposto un flusso di cassa. Non è un caso che diverse di queste istituzioni abbiano messo di recente sul mercato parte del loro patrimonio immobiliare, di solito la più scadente perché la parte migliore è stata rivalutata a livelli che oggi porterebbero a minusvalenze.Neanche il risultato per i sottoscrittori di queste forme di previdenza complementare sarà positivo.C'è poi il problema di chi non riesce a rimborsare la rata del mutuo, in Italia si parla di circa 400 mila famiglie.Infine, le banche che come Monte Paschi hanno iniziato importanti programmi di dismissione.Eppure si sente parlare solo di mutui subprime.Chiunque pensi di comprare casa di questi tempi dovrebbe a nostro avviso avere pazienza ed attendere alcuni anni: le occasioni non mancheranno. http://titoli.finanze.net/news-Mercato_immobiliare_italiano_gravi_rischi_all_orizzonte-1655.html Thu, 17 Jul 2008 00:00:00 GMT Biesse, a questi livelli rischio di un'offerta ostile Da ieri abbiamo ampliato la sezione TOP 100 ad includere titoli non appartenenti all'area euro, per cui quelli che rimangono in lista devono competere con aziende di tutto il mondo (ma solo quotate anche negli Stati Uniti nella nostra selezione). Spicca Biesse, quasi dimezzata nel giro di un mese e mezzo. Le valutazioni attuali sono incredibili: o la società accellera sul bay-back oppure a questi livelli non ci stupiremmo di vedere entrare investitori, magari con intenti ostili. La società produttrice di macchine levigatrici per marmo e legno è ben conosciuta all'estero, la liquidità sul titolo è buona e la comunicazione istituzionale, a differenza di molte piccole medie aziende italiane, di livello. Con la funzione cerca in home page si possono trovare ulteriori notizie sull'azienda. http://titoli.finanze.net/news-Biesse_a_questi_livelli_rischio_di_un_offerta_ostile-1654.html Thu, 17 Jul 2008 00:00:00 GMT Rapporto utili prezzo, errato per alcuni titoli asiatici http://titoli.finanze.net/news-Rapporto_utili_prezzo_errato_per_alcuni_titoli_asiatici-1653.html Wed, 16 Jul 2008 00:00:00 GMT Top 100 allargata Come anticipato oggi abbiamo incluso nella lista Top 100 anche titoli appartenenti al mercato statunitense ed asiatico. La decisione è sofferta ma l'atteggiamento di completa paralisi con cui l'Europa sta affrontando questa fase di crisi ci induce a pensare che la ripresa coinvolgerà prima altre aree geografiche. Inoltre è probabile che le banche europee siamo più indietro di quelle statunitensi nel processo di svalutazione dei crediti inesigibili. Infine ci sembra sia giunto il momento di contare sulla probabile svalutazione dell'euro.Tutti i titoli che abbiamo aggiunto alla nostra banca dati sono quotati negli Stati Uniti, inclusi quelli asiatici, per dar modo agli utenti di seguirne i corsi ed eventualmente effettuare gli acquisti in ore "occidentali".Fuori dall'area euro abbiamo incluso solo titoli superiori all'equivalente di un miliardo euro di capitalizzazione: le capitalizzazioni più piccole per gli Stati Uniti possono essere comunque trovate sul sito www.formulavincente.it.Le letture dei due indici per titoli americani sui due siti possono essere leggermente diverse, per l'esigenza di armonizzare il più possibile allo stesso periodo contabile i dati. http://titoli.finanze.net/news-Top_100_allargata-1652.html Wed, 16 Jul 2008 00:00:00 GMT Top 100, da domani copertura non solo europea La lunga fase di enorme sopravvalutazione dell'euro ci ha sino ad ora indotto ad escludere dalla lista dei titoli che esponiamo titoli su cui vi sia un rischio di cambio ma l'andamento dei mercati dell'ultimo mese, che ha coinvolto soprattutto in Europa con la stessa violenza buoni e cattivi titoli, ci induce ad iniziare da domani la copertura di un portafoglio più ampio. Aggiungeremo quindi ad esempio titoli del bacino sud est asiatico e del Brasile, purché quotati negli Stati Uniti im modo diretto o attraverso una ADR, e titoli statunitensi. Tutti i titoli che sono comparsi nelle liste continuano ad essere valorizzati, per coloro che li avessero inclusi nei loro portafogli. Gli stessi nostri portafogli conterranno un numero più ampio di titoli per includere questi mercati.I rendimenti dei portafogli così ottenuti saranno in valuta locale, cioè escludendo l'effetto cambi. Riteniamo che con pazienza questa folle corsa alle vendite possa portare ad opportunità importanti, ma ci sembra che il continuo immobilismo della Banca Centrale Europea, che non riconosce il vero stato dell'economia ( i dati di fiducia dei consumatori tedeschi usciti stamane sono i peggiori in 28 anni) porti a rischi maggiori in Europa che altrove.Anche per le altre aree la nostra scelta continuerà ad escludere banche e compagnie di assicurazione. Le inclusioni dei nuovi titoli sui nostri portafogli e i ribilanciamenti sulla componente europea avverranno il 24 Luglio. http://titoli.finanze.net/news-Top_100_da_domani_copertura_non_solo_europea-1651.html Tue, 15 Jul 2008 00:00:00 GMT Valutazioni, tempo di ragionare In questi giorni abbiamo visto alcuni segni di attività da parte di diverse società che transitano spesso dalle liste compilate in base alla formula vincente. L'offerta per il prduttore di pneumatici Continetal fa emergere il valore di un'azienda sino a qualche giorno fa nella nostra lista Top 100; pone tra l'altro un elemento di paragone per un altro titolo appartenente alla nostre selezioni fuori dall'Europa, apparse su Borsa e Finanza: Bridgestone, concorrente giapponese che vende a multipli davvero bassi.Inbev (produttore di birra del marchio Stella Artois) anch'essa protagonista frequente delle nostre liste, acquista finalmente Anheuser Busch (Budweiser), per formare un gruppo che, antitrust permettendo, ha una posizione di quasi monopolio in almeno tre continenti, inclusa l'America Latina.Qualche speranza che investitori esteri ritornino sul nostro mercato: Harley Davidson, anch'essa protagonista delle liste di formula vincente negli Stati Uniti compra Mv Agusta; si dovrà però aspettare che l'euro inizi a cadere ed è probabile che non manchi molto.Durante il fine settimana, la Sec, autorità di controllo sul mercato di borsa, ha iniziato ad indagare su possibili speculazioni al ribasso alimetate dai giudizi degli analisti, sempre più responsabili cosciernti o meno poco importa,di destabilizzare il sistema. Bisognerebbe che anche in Europa si avviassero analoghe indagini, perchè alcune valutazioni espresse da certe case di investimento sono oramai insostenibili.L'approccio della formula vincente prevede di rimanere sempre investiti, nella convinzione che nessun investitore sappia valutare i momenti di svolta sul mercato. Richiede molta convinzione ed in momenti come questi coraggio, ma ha sempre ripagato; dal 2002 al 2007 i mercati hanno reso il 150%. Se Euro e petrolio iniziano a scendere con decisione, assiteremo all'innescarsi di un ciclo virtuoso che porterà grandi soddisfazioni. http://titoli.finanze.net/news-Valutazioni_tempo_di_ragionare-1650.html Mon, 14 Jul 2008 00:00:00 GMT Tesoro e Banca d'Italia si può sperare in un lavoro comune? Dal Giappone arrivano notizie dell'esito del G8, un organismo autoeletto che non rappresenta più i vari attori dell'economia mondiale (mancano Cina, India, Brasile, i produttori di petrolio, gli africani). Il fallimento di turno riguarda l'accordo per il dimezzamento delle emissioni per il 2050 (anno in cui i politici che oggi vengono giudicati dall'opinione pubblica non ci saranno più). L'opposizione dei paesi emergenti, giusta e strumentalizzata,che difendono la loro rivoluzione industriale, non è sugli obiettivi ma sulla mancanza di proposte concrete per obiettivi intermedi. E' curioso che mentre i manager cercano di farsi misurare su obiettivi di breve periodo (è facile licenziare e fare quindi risultati ad un anno) i politici cerchino di rimanere aggrappati al proprio comodo ruolo provando a non essere misurati affatto.Sull'operato della Banca Centrale Europea non siamo gli unici a pensare che, escludendo l'incompetenza dalle cause possibili, vi sia in atto una pressione dei paesi forti per estromettere dall'area Euro i paesi più deboli. Non è possibile che lo stesso giorno Trichet parli di politica volta a contrastare le pressioni salariali e Draghi sostenga che gli stipendi in Italia sono troppo bassi. Dopo tutto si tratta di due membri dello stesso direttivo.A casa nostra si assiste ad una completa opposizione tra Tesoro e Banca Centrale sulla concezione del mercato. Draghi critica la tassa che prevede la indeducibilità degli interessi passivi, ma lo fa per le banche, non per le compagnie petrolifere. Tremonti, la cui impostazione dirigista evoca qualche ricordo inquietante, propone all'Ecofin un intervento sulla speculazione finanziaria che manca della possibilità concreta di attuazione. Non esiste un meccanismo possibile per controllare a posteriori se il livello di speculazione sui contratti a termine per il petrolio ed il mercato dei cambi sia giustificato da collusioni tra varie istituzioni finanziarie. Esistono invece meccanismi molto semplici per limitare la speculazione attuabili in via preventiva.Ieri, ad esempio Goldman e Ubs son usciti con giudizi di vendita su Safilo e Heidelberger Drueckmaschinen, facendo precipitare i titoli vicino al prezzo obiettivo indicato nelle loro ricerche, su motivazioni che sono vere da due anni, non da ieri. Chiedere alle banche di dare informazione su quale sia la propria posizione titoli in portafoglio prima di emettere un'analsi su un'azienda sarebbe molto facile. Limitare la possibilità delle banche di andare molte volte a debito sul proprio capitale (UBS aveva, al momento della crisi più acuta, 40 volte più debiti che capitale) sarebbe altrettanto facile. Ma senza coordinamento tra le istituzioni, nell'interesse comune, si tratta solo di utopie irrealizzabili. http://titoli.finanze.net/news-Tesoro_e_Banca_d_Italia_si_pu_sperare_in_un_lavoro_comune_-1649.html Fri, 11 Jul 2008 00:00:00 GMT TomTom Per chi ha liquidità e cuore forte le occasioni non mancano certo sul mercato. L'industria dei satellitari sta andando incontro ad un fenomeno molto simile a quello degli apparecchi per telefonia cellulare di qualche anno fa. La macchina vale sempre meno, i servizi sempre di più. I produttori di mappe interattive come Tele Atlas, per l'acquisto della quale TomTom, il cui principale, forse unico concorrente è Garmin, ha ricevuto parere favorevole da parte della commissione europea antitrust, sono dunque molto corteggiati. A seguito dell'acquisizione la società sarà piuttosto indebitata; vende però molto vicino al suo valore di libro e può fare gola ai produttori di cellulari, come Nokia, che anch'essi stanno entrando in questo mercato. http://titoli.finanze.net/news-TomTom-1648.html Wed, 9 Jul 2008 00:00:00 GMT Total, la compagnia meglio integrata a valle Non è un caso che Total non abbia partecipato al grande rialzo del comparto energetico e che invece, ai primi segni di possibile cedimento nel prezzo del greggio il titolo dia segni di ripresa. Total ha una forte competenza nelle attività di raffinazione ed invece che competere con le società a partecipazione statale per l'accaparramento di nuovi giacimenti ha pensato bene di allearsi con la compagnia petrolifera dell'Arabia Saudita per effettuare in joint venture le attività di raffinazione. Si tratta di un approccio opposto a quello delle grandi compagnie americane. Dato che i margini di raffinazione sono in questo momento compressi dall'alto prezzo del greggio e la qualità di quello estratto in Arabia non è alta, richiedendo quindi tecnologie sofisticate di raffinazione, riteniamo che alla probabile caduta dei prezzi del greggio corrisponderà un aumento notevole dei margini della compagnia francese. Dividendo interessante ad oltre il 4%. http://titoli.finanze.net/news-Total_la_compagnia_meglio_integrata_a_valle-1647.html Tue, 8 Jul 2008 00:00:00 GMT Safilo, se il dollaro si riprende Il settore della moda è uno di quelli a risentire maggiormente delle contrazioni dei consumi. Eppure, se si guardano i conti recenti di Hermes, Polo Ralph, Lauren, Trussardi ci si accorge che il mercato che compra articoli del genere è piuttosto resistente alla crisi.Nel caso di Safilo, che comunque a questi prezzi vende a circa 7 volte gli utili prospettici ipotizzando che la società si sia sbagliata prevedendo invece una crescita del fatturato e degli utili seppur modesta per il 2008.Il titolo è stato trascinato al ribasso dalla perdita della licenza sul marchio Stella Mc Cartney, insignificante sul fatturato del gruppo, e la conseguente speculazione che Gucci non rinnoverà la licenza a scadenza nel 2010. I grandi marchi non hanno alcun interesse a concentrare le licenze con un unico produttore, che in questo caso diventerebbe Luxottica, il cui titolo è molto più caro di quello di Safilo; riteniamo quindi questa circostanza poco probabile.Poi c'è il fatto che alla guida del gruppo è stato chiamato il figlio trentottenne del maggiore azionista; il mercato non ha gradito, ma non ci pare che in questi anni i manager indipendenti abbiano fatto così bene.C'è poi l'indebitamento (Safilo è una delle società più indebitate tra quelle che seguiamo ed in assoluto la più indebitata tra quelle del nostro portafoglio personale). Ma la società non ha bisogno di far ricorso al mercato per diversi anni ed in caso di bisogno potrebbe tagliare il dividendo annunciato di 8 centesimi per il 2008.Poi il dollaro; il gruppo ha fatto una previsione media per il 2008 al cambio di 1,47; la media è superiore per la prima parte dell'anno ma le aspettative di un rialzo della divisa americana potrebbero influire positivamente sul titolo.Infine il fatto che nonostante tutte le speculazioni, e la convenienza che l'azionista, Tabacchi, avrebbe a ritirare il titolo a questi prezzi, l'azienda ha smentito tutte le voci che davano prossimo un delisting del titolo. http://titoli.finanze.net/news-Safilo_se_il_dollaro_si_riprende-1646.html Mon, 7 Jul 2008 00:00:00 GMT Brasile, unica borsa a reggere a questa fase Il paese è tra quelli ricchi di materie prime quello che meglio ha saputo trarre vantaggio dagli alti prezzi per diversificare in una serie di settori industriali, che in parte copriamo in questa selezione.Il rischio valuta è significativo (il Real si è apprezzato del 100% contro dollaro e del 60% contro euro nel corso dell’ultimo anno) ma a nostro giudizio meno marcato che in casi, come la Russia, dove ad un eventuale rintracciamento del prezzo del petrolio corrisponderebbe ad un crollo nei tassi di crescita dell’economia.Molte risorse naturali sono cresciute di prezzo senza un evidente relazione con la loro disponibilità mentre l’acqua, uno dei beni più scarsi, costa ancora molto poco. Companhia de Saneamento Basico do Estado de Sao Paulo, municipalità presente nelle varie fasi di trattamento e distribuzione è una delle società più a buon mercato al mondo, viene da un incremento del 5% nel fatturato nel trimestre concluso a Marzo e del 4% nell’utile netto. Il prezzo del titolo è intorno al book value della società, una situazione di evidente sottovalutazione. Nonostante l’alto prezzo del petrolio, di cui dispone in grandi quantità (il giacimento di Tupi recentemente scoperto da Petrobras è il più grande conosciuto sul pianeta) il Brasile sta investendo nella ricerca di risorse alternative. Companhia de Gas de Sao Paulo, attiva nella produzione e distribuzione di gas naturali, viene da un incremento del 15% nel fatturato nei primi tre mesi dell’anno e del 31% nell’utile. Recente accordo con Agilent Technologies, leader mondiale nei sistemi di test e misurazione. Capitale a controllo privato.Natura Comesticos vende prodotti per il corpo ed il viso in larga parte del Sud America ed in Francia ed ha anche una divisione di biotecnologia. La società ha appena terminato un programma di buy-back delle proprie azioni, scese del 40% negli ultimi dodici mesi. Vendite in crescita del 11% nei primi tre mesi dell’anno e utile in leggera contrazione, a causa delle ingenti spese di marketing che lo sviluppo internazionale comporta. Long term debt to total equity al 36%, basso per un’azienda che investe molto in ricerca.Appena annunciato un programma di buy-back per Duratex, produttore di pannelli di legno, ceramiche e isolanti metallici per infissi. Il programma riguarda circa il 10% delle azioni emesse, sia azioni ordinarie che privilegiate. Il titolo viene da un massimo di 60 Real alla fine dell’anno scorso, nonostante fatturato (+20%) e utili (+6%), in aumento nel corso del primo trimestre del 2008. La società, che opera anche in Europa e in Nord America, ha appena completato l’acquisizione di Ceramica Monte Carlo. Long term debt to total equity al 50%. Riteniamo che l’alto prezzo delle materie prime usate nella produzione dell’acciaio, soprattutto del ferrocromo, avvantaggerà i produttori di acciaio dei paesi a forte sviluppo, che possono contare su un costo del lavoro minore rispetto agli omologhi occidentali. Gerdau che produce solo prodotti lunghi, quelli a più alto margine, ha un tasso di indebitamento, misurato come rapporto tra debiti finanziari a lungo e mezzi propri, del 20%, uno dei più bassi del settore. Ha una posizione dominante in Sud America e presenze in Spagna ed India. Il titolo è anche quotato a New York, anche lì molto liquido ed insieme a Petrobras ha guidato la serie dei rialzi sul mercato che ha portato la compagnia petrolifera tra le prime cinque capitalizzazioni mondiali. http://titoli.finanze.net/news-Brasile_unica_borsa_a_reggere_a_questa_fase-1645.html Sat, 5 Jul 2008 00:00:00 GMT Dollar, euro, reasons for betting on a reversal European Central Bank decision on interest rates looks very odd. Inflation, in our opinion aggravated by increasing interest rates differentials among the two currencies ( ECB seems to be contributing to inflationary pressures by sending the dollar weaker, with disproportionate effects on raw material costs) cannot be tamed by a quarter percent rate increase. The unanimous vote that brought to the decision looks also odd if compared with statements last week by some representatives of variuos weaker economies, and is likely to have been traded against future promises.Next G8 meeting has Us officially sponsoring a strong dollar, and this semester of EU presidency by the French should pressure ECB to listen more attentively to finance ministers from variuos states.It could not happen immediately, but conditions are ripe for a dramatic devaluation of euro. http://titoli.finanze.net/news-Dollar_euro_reasons_for_betting_on_a_reversal-1644.html Fri, 4 Jul 2008 00:00:00 GMT Banche, il rialzo dei tassi non aiuta Le banche di solito guadagnano di più sull'attività creditizia quando i tassi salgono; sono infatti lente ad adeguare i tassi di rimunerazione sui depositi mentre applicano le nuove condizioni ai debitori quasi in contemporanea. La situazione questa volta è forse diversa. Tassi più alti significano maggiori tassi sui mutui e probabili più alti livelli di insolvenza; lo stesso vale per il credito al consumo, dove la differenza tra tassi attivi e passivi e cosi' alta da far pensare difficile che le banche riescano a passare, senza conseguenze negative, i nuovi rialzi dei tassi su chi ad esempio si compra il frigorifero a rate.Le banche italiane sono poi molto esposte verso le società immobiliari peggio messe (non è un caso che si parli di dimissioni del direttore generale di Popolare di Milano, che l'anno scorso incassava il migliore bonus di tutto il suo mandato). Se queste società, a noi appaiono poco concreti gli interessamenti dei vari investitori finanziari, guarda caso tutti stranieri ( ieri si parlava di dismissione dell'area Falck per Risanamento, sospesa diverse volte al rialzo, voci analoghe passavano su Aedes qualche giorno fa, anch'essa sospesa al rialzo per due sedute e poi al ribasso per le due sedute successive) non riescono a mettere velocemente in vendita pacchetti cospicui le banche si troveranno in forte difficoltà.Senza contare il crollo dell'industria del risparmio gestito, in Italia in mano alle banche anche dopo i tentativi di Banca d'Italia per separare le attività creditize da quelle di gestione.La formula che usiamo non seleziona comunque titoli del comparto finanziario, ma, dando qualche credito alle affermazioni del segretario del Tesoro americano secondo cui le banche statunitensi hanno fatto emergere il 90% dei crediti inesigibili mentre il processo è solo a metà per quelle europee (dove il grosso delle svalutazioni sono state fatte da banche inglesi e svizzere), ci sembra vi siano validi motivi per evitare il settore. http://titoli.finanze.net/news-Banche_il_rialzo_dei_tassi_non_aiuta-1643.html Fri, 4 Jul 2008 00:00:00 GMT Parmalat, Randstad, due casi di buona gestione Nei giorni scorsi Citigroup ha visto respinta la richiesta di non ammettere certi documenti alla causa statunitense che la vede opposta a Parmalat. Sino ad ora la società di Collecchio è stata molto abile a portare a casa denaro da banche che avevano responsabilità importanti nel corso della gestione Tanzi. Non si tratta è vero di utili legati alla gestione corrente, ma questi rimborsi entrano a far parte diretta del conto economico dell'azienda, che può così guardare sui mercati internazionali per acquisizioni che le consentirebbero di ridurre in modo notevole i costi di produzione (il gruppo è in competizione con la giapponese Kirin per l'acquisizione del produttore australiano Dairy Farmers).Eventuali acquisizioni contribuirebbero quindi da subito a migliorare il conto economico. Al netto dei debiti l società ha oltre un miliardo di cassa e bravo è stato Bondi a resistere alle pressione degli investitori istituzionali, soprattutto hedge fund che volevano questa cassa fosse distribuita in forma dividendo, a testimonianza se ce n'è bisogno che questi investitori spesso del futuro dell'azienda non si occupano troppo. A giudicare dal calo degli utili del primo trimestre, -18%, il risultato operativo del 2008 potrebbe essere migliore di quanto il mercato si aspetti.Quelle di Randtad, società olandese che si occupa di lavoro temporaneo, hanno secondo noi dell'incredibile. Il settore viene penalizzato nella percezione che un rallentamento del ciclo economico comporti una minore richiesta di lavoro temporaneo; di fatto, con l'aumento della flessibilità che segue a periodi di crisi, la percentuale di lavoratori "precari" aumenta per cui l'effetto non è cosi evidente. La società è poi presente in tutto il mondo, quindi anche dove la domanda di lavoro sta crescendo, vende a sei volte gli utili storici, che anche se si dimezzassero vedrebbero ancora l'azienda a multipli molto inferiori al mercato. Il gruppo, al netto della cassa, non ha debiti.Per trasparenza, comunichiamo che entrambe le società sono parte del nostro portafoglio personale. http://titoli.finanze.net/news-Parmalat_Randstad_due_casi_di_buona_gestione-1642.html Fri, 4 Jul 2008 00:00:00 GMT Gruppo Coin Grande storia di ristrutturazione per il gruppo veneto che oltre a Coin possiede Oviesse. L'anno scorso l'azienda ha dismesso con grande lungimiranza il proprio immobile storico di Mestre, mettendo a segno un progresso nei risultati operativi non comune nel settore. Il posizionamento dell'azienda consente una certa resistenza alla contrazione dei consumi. A questi prezzi, circa il 60% in meno dell'anno scorso l'azienda ha un prezzo che rappresenta meno dieci volte gli utili del 2007e, quasi incredibile, due volte e mezzo la sua generazione di cassa. http://titoli.finanze.net/news-Gruppo_Coin-1640.html Thu, 3 Jul 2008 00:00:00 GMT Società di rating, non sono i vertici a pagare Pare che a Moody's, una delle principali società di rating, i funzionari addetti alla valutazione dei debiti delle società europee abbiano attribuito giudizi troppo positivi al debito di più di una azienda europea, inducendo così gli investitori a derivarne valutazioni troppo ottimistiche.Niente di nuovo, ma è incredibile che l'amministratore delegato della società si affretti a manifestare il proprio disappunto per l'operato di questi funzionari. Ci sono solo due possibilità: o i vertici di Moody's non ne erano al corrente, nel qual caso viene da domandarsi quali sistemi di controllo pongano in essere, tra le altre, anche queste aziende, oppure sapendolo, che cerchino di riversare la responsabilità sui manager di seconda linea. Nessuna delle due possibili spiegazioni, non ce ne vengono in mente altre, è accettabile. http://titoli.finanze.net/news-Societ_di_rating_non_sono_i_vertici_a_pagare-1638.html Wed, 2 Jul 2008 00:00:00 GMT Marchionne, il mistero buffo dei manager strapagati Alcuni anni fa, col titolo a 4 euro, la Fiat era data per fallita. Per sottrarre l'azienda al controllo delle banche la holding di famiglia si inventò un'operazione, l'asset swap sulle azioni della casa automobilistica, che avrebbe attirato l'attenzione di più di una autorità di controllo. Poco dopo arrivò Marchionne, sino allora alla guida di Surveillance, società svizzera di controllo qualità. Nel giro di due anni Fiat diventò, non abbiamo mai tanto capito perché, il simbolo del rilancio italiano: titolo a quasi 25 euro con previsioni oltre i 30, su un paio di modelli ben riusciti ed una buona operazione di immagine, ma, dopo il divorzio da General Motors, nessuna idea concreta su motori di nuova generazione nel segmento più rimunerativo delle ammiraglie.Oggi il titolo è a 10 euro e tutti si affrettano ad emettere raccomandazioni di vendita e, caso curioso, colui che fu additato come il responsabile di un rilancio che aveva i contorni del miracoloso, annuncia di assumere nuove responsabilità in un'altra società decotta. Fare banca è vero non è una attività che richieda del genio creativo:basta già non indebitarsi per 60 volte i mezzi propri come fecero le precedenti guide di Ubs ed evitare di aiutare i cittadini statunitensi a evadere il fisco per sembrare già più intelligenti; ma non esiste essere umano in grado di guidare al rilancio allo stesso tempo una banca ed una società automobilistica; come fu il caso dei paesi sudamericani per lungo tempo, oggi l'Italia, ma anche un pezzo di Europa, sono in mano ad un manipolo di manager, spesso graditi al potere politico che incassano compensi stratosferici: tra pubblico e privato, i compensi dei primi 1000 manager italiani per guadagni valgono poco meno di un terzo di una finanziaria dello stato. Eppure il mercato continua a credere al mito del superuomo, dimentico del fatto che una società civile si basa prima di tutto sul rispetto collettivo delle regole di convivenza e sull'accorciamento delle disparità, pure nel rispetto di un principio di meritocrazia. http://titoli.finanze.net/news-Marchionne_il_mistero_buffo_dei_manager_strapagati-1637.html Wed, 2 Jul 2008 00:00:00 GMT Tassi, cosa può far cambiare idea alla Bce La Bce ha uno staff di economisti di prima qualità cui non può essere sfuggito l'effetto devastante che la completa mancanza di coordinamento con gli omologhi statunitensi, segnalata ieri per fortuna anche da Draghi comporta.Da mesi sembra chiaro che l'operato dell'istituto centrale sia influenzato in modo prevalente dalla posizione della Bundesbank: per i tedeschi, almeno fino a qualche tempo fa, l'euro forte destava meno preoccupazione che nel resto dell'Europa. Il trattato di Lisbona, ora per fortuna in dubbio dopo il no degli irlandesi, avrebbe dato più influenza all'interno dell'Unione agli stati forti, in primo luogo la Germania. E' nostra opinione che la posizione della Bundesbank in materia di tassi e quella politica, favorevole alla ratifica del trattato, siano espressione di una stessa volontà. Da qualche giorno però lo stesso ministro delle finanze tedesche, che qualche mese fa dichiarava senza imbarazzo che l'Euro forte gli sembrava una manifestazione di forza dell'Europa, ha assunto un atteggiamento critico nei confronti della Bce. Se vi aggiungiamo i dati sulla disoccupazione tedesca diffusi ieri, oltre il 7% c'è qualche speranza che gli stati meno forti inizino ad essere più ascoltati. Ci sembra l'unica possibilità che l'istituto centrale inizi a dare una ma mano alla ripresa europea e che quindi domani non proceda all'irragionevole decisione di alzare i tassi. http://titoli.finanze.net/news-Tassi_cosa_pu_far_cambiare_idea_alla_Bce-1636.html Wed, 2 Jul 2008 00:00:00 GMT Pronti contro termine, una valanga di operazioni L'operazione di pronto termine è un 'operazione in cui il cliente deposita alla banca dei soldi con i quali l'istituto entra in un'operazione di prestito contro titoli (presta denaro e riceve titoli) che a scadenza si ribalta (alla banca la parte terza rimborsa denaro e riprende titoli). La banca riconosce al cliente il rendimento del titolo che ha ricevuto a garanzia dei soldi prestati meno una percentuale ("uno spread"). In questo momento le banche offrono alti tassi di interesse al cliente, spesso oltre il 5% ma il proliferare di queste operazioni in una situazione di crisi di liquidità è eccessivo. Dal punto di vista del cliente che non voglia rischiare di entrare sull'azionario è più prudente acquistare titoli di stato (quelli tedeschi ad un anno rendono intorno al 4,6%) rinunciando ad una piccola parte di rendimento ma con la certezza che i soldi non entrino a far parte delle passività della banca. http://titoli.finanze.net/news-Pronti_contro_termine_una_valanga_di_operazioni-1635.html Wed, 2 Jul 2008 00:00:00 GMT Heidelberger Drueckmaschinen, valutazioni irripetibili Spesso questa società è stata massacrata dai giudizi degli analisti, che a un certo punto cambieranno idea in massa, con la conseguenza che il prezzo del titolo è sceso a 13 Euro, contro i 40 dell'anno scorso in questo periodo. L'azienda dovrebbe pagare un dividendo di 60 centesimi per il prossimo esercizio, ha un patrimonio netto contabile di 15 euro e beneficierà di certo di una ripresa del dollaro (il mercato statunitense è molto importante per l'azienda). La struttura finanziaria è molto equilibrata e gli utili che nel 2007 sono scesi da circa 1,7 a 1,1 euro per azione, pongono il titolo ad un multiplo storico di 13 volte. Senz'altro il management ha qualche responsabilità nella caduta degli utili ma le valutazioni correnti non sono logiche. http://titoli.finanze.net/news-Heidelberger_Drueckmaschinen_valutazioni_irripetibili-1634.html Tue, 1 Jul 2008 00:00:00 GMT LISTA TOP 100, importanti modifiche Abbiamo introdotto un ulteriore filtro alla scelta delle aziende che esponiamo nella lista top 100. Oltre ai due criteri della formula vincente ne abbiamo introdotto un terzo che le società devono soddisfare per apparire sulla schermata giornaliera: avere un rapporto tra debiti a lungo termine e patrimonio netto inferiore a uno. Come è noto la formula vincente confronta le società a livello di reddito operativo, cioè prima dell'indebitamento. Pensiamo che in questo momento di difficile ricorso al credito, destinato secondo noi ad aggravarsi soprattutto in Italia, sia opportuno considerare solo società con una struttura finanziaria che consenta loro di non essere ostaggio delle banche in presenza di eventuali crisi di liquidità . All'interno della lista sono meno di una decina le società che ne vengono di conseguenza escluse. Tra le italiane, Telecom Italia, Seat, Mondadori e Interpump. I prezzi di quei titoli, per coloro che si fossero costruiti un portafoglio che li contengono, continuano ad essere aggiornati. Riteniamo si tratti di una misura prudente, anche a rischio di mancare qualche buona occasione, che provvederemo a rimuovere non appena la situazione del credito, che non ha precedenti nel dopoguerra, ma che potrebbe essere aggravata dall'eventuale decisione della Banca Centrale Europea di alzare i tassi, dovesse migliorare. I titoli che appartengono al portafoglio I NOSTRI SOLDI che riflettono i nostri investimenti personali rientrano tutti in questo ulteriore filtro. http://titoli.finanze.net/news-LISTA_TOP_100_importanti_modifiche-1633.html Tue, 1 Jul 2008 00:00:00 GMT Obbligazioni perpetue, l'ultima follia delle banche Per raccogliere denaro sul mercato dei privati che fuggono dai conti correnti e sostituire la raccolta interbancaria che sta diventando molto difficile, alcune banche ricorrono ad emissioni di obbligazioni "perpetue", il cui funzionamento non è a nostro parere del tutto chiaro al grande pubblico. Si tratta di strumenti che pagano cedole molto alte (anche del 9%), senza una scadenza, dove però il pagamento della cedola è subordinato di regola al pagamento di un dividendo da parte della banca. Una volta sottoscritte, quindi l'investitore si trova in portafoglio titoli che non hanno un mercato secondario, che quindi non saranno con ogni probabilità mai vendibili e di sicuro non rimborsati, con la promessa, che è pero aleatoria, di una cedola annuale molto alta. La Banca d'Italia assimila questi strumenti a capitale. La banca quindi non vede peggiorare, almeno nella forma, il suo passivo e in più non trattandosi di titoli con diritto di voto, non vede diluirsi il suo capitale. Se però la banca smette di pagare il dividendo (non ci sembra impossibile di questi tempi) le cedole vengono sospese ed il cliente si trova in portafoglio titoli che è difficile possa rivendere. La cosa più sorprendente è il trattamento contabile che l'istituto di sorveglianza concede a questi strumenti. Che strumenti del genere possano essere assimilati a capitale non è un passo verso la trasparenza che tanto viene richiesta al sistema.Di tante riforme di cui si parla in Italia, la più urgente sarebbe quella del funzionamento del sistema finanziario.Eppure nonostante le proposte di Draghi andassero in quel senso, le banche sono riuscite ad ottenere che la tanto attesa separazione tra le attività creditizie e quelle di gestione dei patrimoni non prenda forma Il risultato è che in Italia non vi sono risorse per rilanciare aziende che in alcuni casi trattano in borsa a prezzi ridicoli ma che rischiano di morire per mancanza di circolante mentre sono pochissime le manifestazione di interesse dall'estero. http://titoli.finanze.net/news-Obbligazioni_perpetue_l_ultima_follia_delle_banche-1632.html Sat, 28 Jun 2008 00:00:00 GMT Ansaldo, grossa commessa in Cina In questo periodo di mercati irragionevoli è necessario mantenere lucidità e con pazienza continuare a selezionare società che quando le borse troveranno un loro equilibrio non possono che essere premiate. E' il caso di Ansaldo, che appare da qualche tempo sulle nostre liste L'indice di redditività sul capitale investito appare stratosferico perché la società, che opera nel settore ferroviario e dei trasporti metropolitani, opera su commessa, con scarso investimento in capitale fisso. L'indebitamento è quasi inesistente. La società, che fattura circa un miliardo all'anno ha vinto ieri una commessa importante in Cina per la fornitura di un treno ad alta velocità, del valore di oltre 60 Milioni di Euro. La società ha un'altra joint venture in Cina per la fornitura di segnaletica. Il titolo paga un dividendo di 20 centesimi ed è tra i pochi ad essere salito quest'anno. http://titoli.finanze.net/news-Ansaldo_grossa_commessa_in_Cina-1631.html Sat, 28 Jun 2008 00:00:00 GMT Saes Getters, un'altra operazione non compresa dal mercato Ieri l'annuncio dell'acquisizione dell'americana Memry per 77 Milioni di dollari, finanziata al 40% da mezzi della società e per il resto con una linea di credito con garanzia della controllante (che ha una posizione finanziaria netta di 70 Milioni di Euro), ha portato il titolo a livelli impensabili. L'azienda è leader mondiale nelle applicazioni industriali che richiedono condizioni di vuoto assoluto per l'industria dell'illuminazione e dei dispositivi di visualizzazione, come gli schermi piatti a cristalli liquidi, e dei sistemi di trattamento di gas per l'industria dei semiconduttori. Il gruppo sta acquisendo società che utilizzano le proprie tecnologie in applicazioni industriali specifiche, in questo caso nelle apparecchiature medicali. Memry non ha un debito, la società anche se ancora poco profittevole, vendeva in borsa al suo valore di liquidazione ed il premio pagato da Saes sul prezzo di mercato è coerente con una valutazione patrimoniale dell'azienda. Ieri sera il gruppo, dopo che il titolo era stato sospeso al ribasso ha spiegato che il delisting di Memry dal mercato americano porterà alla fusione con la holding lussemburghese e non con la Saes Getters.Il fatto di usare la liquidità per scopi di crescita dovrebbe rassicurare anche gli investitori sulla volontà di rimanere sul mercato: se Saes avesse voluto avrebbe, con la liquidità di cui dispone, potuto ritirare i propri titoli dal mercato. Le recenti acquisizioni consentiranno con ogni probabilità tassi di crescita ben superiori al passato. Ai prezzi attuali, soprattutto dopo la bastonata di ieri, Saes è una delle aziende più a buon mercato del listino italiano. http://titoli.finanze.net/news-Saes_Getters_un_altra_operazione_non_compresa_dal_mercato-1630.html Wed, 25 Jun 2008 00:00:00 GMT Motorola, al suo valore di libro Motorola, sino a poco tempo fa storia di grande successo, naviga oggi in cattive acque a causa della sua divisione di apparati per telefonia mobile, la cui quota di mercato continua ad essere intaccata da vecchi concorrenti come Nokia e nuovi entrati come Apple con I-phone.L'azienda oltre a questa divisione ne ha un'altra, profittevole, che si occupa di software per collegamenti in banda larga e senza fili. Su istanza di un investitore ostile, Carl Icahn, la società si accinge a dividere la società nelle due divisioni. Qualche numero. Il titolo, un paio di anni fa nella lista di www.formulavincente.it ha chiuso ieri sotto i 7,5 dollari, vicino al suo valore di libro ( cioè il valore di liquidazione teorico dell'azienda, se fosse appunto liquidata ed i suoi attivi venduti pezzo a pezzo). Il rapporto tra debito e capitale non arriva ad un terzo, tant'è che la società, nonostante le perdite può permettersi senza problemi di pagare un dividendo. L'enterprise value della società ovvero la sua capitalizzazione più i debiti finanziari meno la cassa è di circa 13 Miliardi di dollari, meno di un quarto di Nokia; la divisione telefonia valutandola diciamo a metà del valore totale dell'azienda in caso di spin-off, sarebbe molto appetibile a meno di 7 Miliardi di dollari.Questo tipo di ragionamenti li fanno anche investitori molto più brillanti di noi; è più probabile, come nel caso di Seat, che vi siano in atto fenomeni speculativi per poter acquisire titoli della società a prezzi irrealistici piuttosto che pensare che i prezzi incorporino oggi il valore dell'azienda. http://titoli.finanze.net/news-Motorola_al_suo_valore_di_libro-1629.html Tue, 24 Jun 2008 00:00:00 GMT Seat, valutazioni irragionevoli Tempo fa con il titolo che valeva poco meno del doppio scrivevamo che nonostante l'azienda fosse nella lista TOP 100, si trattava di un investimento con molti punti interrogativi. Il passaggio di queste aziende che ancora vendono in larga parte spazi pubblicitari sul cartaceo, ad un modello multimediale implica grossi investimenti, che si riflettono nella struttura debitoria del gruppo, dove i debiti finanziari sono circa tre volte il patrimonio netto.L'azienda però, a livello di Ebit copre per circa due volte la quota di interessi passivi in scadenza, (a conforto delle affermazioni della direzione che non vede problemi di rimborso del debito), e vende, anche peggiorando molto le stime degli analisti, ad un rapporto tra prezzo e utili netti tra le sei e le sette volte. A questi livelli a noi pare che la speculazione prevalga sulla ragionevolezza. http://titoli.finanze.net/news-Seat_valutazioni_irragionevoli-1628.html Tue, 24 Jun 2008 00:00:00 GMT Banche, alla caccia di rccolta Una delle cose meno chiare a risparmiatori è la differenza tra raccolta diretta ed indiretta. Quando un cliente apre un mandato di gestione, da ordini alla propria banca per comprare titoli o sottoscrive un fondo è senz'altro sottoposto a rischi importanti di fluttuazione, ma i fondi vengono depositati in un conto separato da quello della banca depositante. Nel caso di un conto corrente, oppure delle sottoscrizione diretta di obbligazioni o dai certificati di deposito emessi dalla propria banca, il denaro entra invece nel bilancio dell'istituto. I fondi vengono quindi utilizzati per attività creditizie.. In questo momento in cui le banche fanno molta fatica ad approvvigionarsi sul mercato dell'interbancario, sottoscrivere uno di questi prodotti, in presenza di un tasso di indebitamento dei privati che in Italia non ha precedenti, costituisce un grosso rischio.Se l'andamento dei mercati azionari spaventa ( rimaniamo convinti che siamo molto vicino ad un inversione di tendenza sulle borse, con la borsa italiana che però presenta rischi maggiori di altri mercati occidentali), meglio comprare titoli di stato, magari tedeschi (i titoli di stato italiani non vengono più accettati in Spagna a garanzia di operazioni di rifinanziamento a breve con la conseguenza che il loro prezzo rimarrà con ogni probabilità sotto pressione), ma evitare quel tipo di prodotti. http://titoli.finanze.net/news-Banche_alla_caccia_di_rccolta-1627.html Mon, 23 Jun 2008 00:00:00 GMT Tassa sui petroliferi, i sussidi non funzionano mai La tassa, ribattezzata con un ceto populismo Robin Hood tax, dovrebbe consentire di recuperare un miliardo di euro (la probabile introduzione è per il luglio di quest'anno) da un maggior gettito Ires da parte dei petroliferi ( per questa ragione Saras ed Eni sono anch'esse sotto pressione in questi giorni) da riallocare a favioe dei bisognosi per spese di natura primaria. I sussidi, nè è un esempio il prezzo di alcune derrate alimentari, non creano mai condizioni di mercato efficienti, nel caso del cibo, sono parole di alcuni giorni fa dell'amministratore delegato di Nestlè contribuiscono alla speculazione sui prezzi. In questo paese cìè più bisogno di creare condizioni produttive per l'impresa; si preferisce invece bruciare 300 Milioni per il prestito di Alitalia e poi tassare le imprese che in questo caso non hanno certo colpa per il fatto che il prezzo del petrolio è alle stelle (se il prezzo scende cosa ci si inventa al posto di questa gabella?).Se la società civile crea le condizioni per un rifiorire dell'economia produttiva poi la ricchezza che ne deriva può finire a migliorare l'offerta di servizi sociali.I tassi dei mutui sono ad un livello medio del 5,75%. Meglio allora cercare di contenere gli spread che le banche applicano sui loro prestiti, visto che il livello di indebitamento delle famoglie italiane è a livelli senza precedenti.Così questa manovra risulta solo discutibile, soprattutto in tempi di dibattito sulle capacità di intervento della magistratura. http://titoli.finanze.net/news-Tassa_sui_petroliferi_i_sussidi_non_funzionano_mai-1625.html Fri, 20 Jun 2008 00:00:00 GMT Aedes, il simbolo degli eccessi immobiliari Nei giorni scorsi il consiglio di amministrazione della società ha annunciato che il 2008 si chiuderà con delle perdite a causa della crisi del settore immobiliare e che è necessario immettere denaro fresco nella società (si parla di 150 Milioni) per far fronte ai rientri nei confronti delle banche.Negli anni scorsi la società guidata dal gruppo Castelli era passata ad un modello che alla luce di quanto sta succedendo appare decisamente insostenibile: il gruppo dismetteva immobili, realizzando anche forti plusvalenze, conferendoli a fondi immobiliari da piazzare sul pubblico. I fondi hanno raccolto meno di quanto si sperasse e gli immobili rimangono di fatto in carico al gruppo.Se però si guarda ai bilanci della società, a fronte di debiti finanziari a lungo di circa 800 Milioni il patrimonio immobiliare, da una stima allegata ai bilanci 2007, ammonta a valori di mercato a 1,8 Miliardi. Il patrimonio netto della società supera inoltre i 300 Milioni, contro una capitalizzazione di borsa che oggi non arriva a 100. Anche ammettendo che Aedes fosse richiamata a rimborsare tutti i debiti con le banche , il patrimonio immobiliare, anche a prezzi molto più bassi delle stime di bilancio, sarebbe sufficiente a far fronte ai debiti. Il problema è che la società non ha liquidità, quindi le banche (che hanno finanziato operazioni improbabili) esigono il rientro delle quote di debito in scadenza. In un mercato che ha perso così tanto come quello italiano (tra i peggiori al mondo nel corso degli ultimi 12 mesi) si aprono spazi perché aziende con buoni patrimoni passino di mano a prezzi ridicoli. Si pagano qui anni di cattiva informazione al mercato.Alcune delle aziende quotate che sono state meno attente agli interessi dei piccoli investitori pagano oggi un conto molto salato. Speriamo che Consob vigili con attenzione su possibili operazioni speculative che rischiano di affossare in modo definitivo aziende che certo non hanno premiato i piccoli risparmiatori, ma che al di là degli errori dei loro manager non meritano di morire. http://titoli.finanze.net/news-Aedes_il_simbolo_degli_eccessi_immobiliari-1624.html Fri, 20 Jun 2008 00:00:00 GMT Brasile, nostro pezzo su Borsa & Finanza di sabato Il Brasile, a differenza di altre nazioni ricche di risorse naturali come ad esempio la Russia, ha saputo utilizzare questi anni di prezzo del petroli alle stelle per diversificare su altre industrie. In un probabile rientro del prezzo del petrolio (il fine settimana entrante l'OPEC discute di un possibile aumento della produzione) il Brasile, a differenza di quanto accadde per molti paesi sudamericani nel corso degli anni 80, potrà questa volta continuare sul suo percorso di crescita armonica. Il suo mercato dei capitali merita pertanto una considerazione duratura in un portafoglio ben diversificato. http://titoli.finanze.net/news-Brasile_nostro_pezzo_su_Borsa_Finanza_di_sabato-1623.html Thu, 19 Jun 2008 00:00:00 GMT Perini In un mercato azionario che fatica a trovare lo spunto definitivo per una ripresa (siamo oramai ad una anno circa dall'inizio delle grandi correzioni) le società del comparto costruzioni negli Stati Uniti sono state tra le più penalizzate.Segnaliamo questa società statunitense, tra le poche ad avere mantenuto invariate le proprie stime di crescita per quest'anno e che ha anzi alzato quelle per l'anno venturo.La società progetta e realizza edifici per vari segmenti dell'industria, per la scuola, lo sport, il tempo libero.Realizza inoltre opere pubbliche tra cui ponti e autostrade, soprattutto sulla costa del Nord Est degli Stati Uniti.Lavora infine con diversi ministeri ed agenzie governative statunitensi alla progettazione e realizzazione di edifici quali ambasciate, basi militari e così via.Il titolo è a metà del suo valore dell'anno scorso ed è in un segmento anticiclico rispetto al resto dell'industria edilizia. Il titolo vende a poco più di dieci volte gli utili storici. http://titoli.finanze.net/news-Perini-1622.html Thu, 19 Jun 2008 00:00:00 GMT Il mercato si accorge di Parmalat Abbiamo ricevuto diverse richieste di lettori, in questi giorni che non capivano come mai Parmalat fosse uscita dalla lista dei primi cento titoli nonostante i recenti ribassi. I ribassi violenti degli ultimi giorni hanno fatto si che altri titoli scesi ancora di più, "si classifichino" come ancora più economici secondo uno dei due parametri della formula. Va però ricordato che nel presentare i titoli della lista, questo sito parte ogni giorno da una banca dati di qualche migliaio di titoli. Se un titolo esce dalla lista ma rimane a ridosso dei primi cento, mantiene comunque, secondo i parametri della formula un punteggio di tutto rispetto. Questo è il motivo per cui la formula consiglia di tenere i titoli anche se escono dalla lista di quelli esposti (a meno che vi siano motivi gravi legati all'azienda, che segnaleremmo).Parmalat incassa questa settimana oltre 300 Milioni di euro dalle banche svizzere con cui aveva in essere un contenzioso per la gestione Tanzi. L'azienda (che appartiene al nostro portafoglio personale, di cui alla sezione I NOSTRI SOLDI), è nella condizione ideale per avviare una politica di acquisizioni, soprattutto in Oceania, dove il prezzo dei prodotti caseari è molto inferiori (alcuni produttori italiani importano già oggi il caglio dalla Nuova Zelanda). http://titoli.finanze.net/news-Il_mercato_si_accorge_di_Parmalat-1621.html Mon, 16 Jun 2008 00:00:00 GMT Mercati, qualcosa è cambiato Cercare di capire quando il mercato sale o scende è un'attività che nessun gestore può dimostrare d saper fare. Per questo i gestori bravi, quelli che riescono a tenersi i clienti quando i mercati scendono tanto, cercano di selezionare buone società e vi rimangono investiti nel bello e nel cattivo tempo.Così si comporta la formula vincente. Poiché però molti utenti di questo sito si sono avvicinati da poco all'approccio, vale forse la pena di notare che esistono ora le condizioni per una ripresa importante sui mercati; non è detto che succeda domattina, ma se il dollaro continua a rafforzarsi ed il petrolio scende in contemporanea, i rialzi nei tassi potrebbero essere minori di quanto il mercato si aspetti (in Europa siamo addirittura convinti che il quadro inflattivo migliorerebbe se i tassi scendessero). L'aspettativa sui tassi è forse l'elemento più importante tra quelli che influenzano il comportamento dei mercati.E' nostro parere che l'Europa sia l'area con le prospettive meno brillanti, in larga parte a causa dell'immobilismo che ha contraddistinto l'operato della banca centrale. Per questo al servizio I NOSTRI SOLDI , nella parte che descrive i nostri investimenti , informiamo anche sulle nostre scelte fuori dall'area euro.Gli utenti che consultano anche il sito www.formulavincente.it hanno anche loro accesso ai titoli selezionati dal metodo sul mercato americano.. Da quel sito diamo una breve descrizione di alcune società che appaiono nella lista dei primi 50 con una capitalizzazione superiore al miliardo di dollari; nel corso della settimana amplieremo il numero delle società, in modo che i lettori che si accostano al mercato statunitense possano sapere cosa vanno a comprare.Terra Industries produce fertilizzanti e prodotti a base di ammoniaca per usi industriali, l'azienda è sotto buy-back ed inizierà a pagare un dividendo da quest'anno.Hasbro, nel settore dei giocattoli tradizionali (grande successo con My Little Pony ) e digitali. Il titolo ha iniziato a salire da un paio di mesi.Tra le più indebitate del gruppo. Accedere al mercato del credito è comunque più facile negli Stati Uniti che in Europa.Thor produce e commercializza mini veicoli, quali minibus per usi turistici, cart per il golf e scuolabus.Pochi debiti, book value di circa metà del valore di mercato.Getty Images è nel segmento dei supporti grafici e di design per l'industria pubblicitaria e per operatori Internet. Scarso l'indebitamento, book value di due terzi del prezzo di mercato attuale.Quest'anno sono fallite una ventina di compagnie aeree negli Stati Uniti, in una industria che si va sempre più consolidando (tranne che in Italia) e che va a competere sull'efficienza della propria flotta. Boeing ha grande spazio per beneficiare del probabile rilancio dei sopravvissuti. http://titoli.finanze.net/news-Mercati_qualcosa_cambiato-1620.html Fri, 13 Jun 2008 00:00:00 GMT IL SOLE 24 ORE Il prezzo iniziale di offerta in un momento di mercato così difficile, circa il 40% più alto dell'attuale, ha reso questo collocamento problematico per le banche che aderivano al consorzio. L'azienda, che oltre al quotidiano gestisce Radiocor, agenzia di informazioni e Radio 24 viene da un buon 2007. La crescita si concentra sui servizi professionali quali la vendita di informazioni in tempo reale, di pubblicazioni.La situazione finanziaria del gruppo è molto solida, il book value (si veda al glossario la definizione), di circa 2,7 euro per azione.Gli utili per il 2008 sono previsti in contrazione dalla media degli analisti.Il titolo è difficile che torni ai valori di collocamento, nonostante i giudizi non disinteressati di alcune banche (se si va alla casella cerca in home page e si digita il nome della società appaiono gli articoli che trattano dell'argomento) che hanno partecipato all'operazione, ma in un mercato che a nostro parere è nelle fasi finali di questa irrazionalità negativa, ha qualche spazio di recupero http://titoli.finanze.net/news-IL_SOLE_24_ORE-1619.html Thu, 12 Jun 2008 00:00:00 GMT Nice s.p.a. Secondo l'approccio della formula vincente, questo è davvero un periodo in cui il Mercato è impazzito. Il mercato italiano in particolare sconta un'incertezza generalizzata a livello macroeconomico, ma non ha senso che titoli ad esempio come Safilo, Parmalat o Nice valgano dal 30 al 40% di quanto valevano l'anno scorso.Nice produce sistemi di automazione per porte di garage, finestre, inferriate ed i relativi strumenti di controllo remoto. L'azienda non ha praticamente debiti, ha un valore di libro che è circa un terzo delle attuali quotazioni ha comunque registrato un aumento di fatturato in questo periodo difficile e un utile in leggera discesa. La società paga 7 centesimi di dividendo. Il titolo ha una liquidità limitata (si scambiano in media 150 Mila euro di controvalore al giorno) ed è quindi adatto a portafogli di piccole dimensioni http://titoli.finanze.net/news-Nice_s_p_a_-1617.html Tue, 10 Jun 2008 00:00:00 GMT 从前景来看半导体工业的发展处于停滞状态。 从前景来看半导体工业的发展处于停滞状态。矽品精密工业股份有限公司是一个从事于装配和生产用于测试设备的公司。预测中2008年的利润回报会出现显著减少(大幅度减少),但2008年的前两个季度创造了公司历史上的最佳记录,而且预计2008年公司将达到以倍数12倍的利润。在这方面红利肯定引起人们的注意。公司的负债额很低。在这个很难得到信贷的时刻,低债务是决定投资的一个重要因素。 http://titoli.finanze.net/news-20174_21069_26223_26469_30475_21322_23548_20307_24037_19994_30340_21457_23637_22788_20110_20572_28382_29366_24577_12290_-1616.html Mon, 9 Jun 2008 00:00:00 GMT Istituzioni, il vero problema dei mercati Non dovrebbero essere rimasti in molti a pensare che l'operato della Banca Centrale Europa non pesi in modo negativo sugli attuali livelli inflattivi. Questa settimana si era innescato un processo virtuoso, incoraggiato dalle parole del governatore della Fed Bernanke che per la prima volta dall'inizio del mandato si è espresso con preoccupazione per la debolezza della divisa americana, il prezzo del petrolio e di varie derrate alimentari avevano incominciato a riportarsi verso livelli fisiologici. E' bastata però mezz'ora di retorica da parte del suo omologo Trichet per far ripiombare i mercati nei problemi; poche ore dopo l'allusione a possibili rialzi nei tassi di interesse europei, secondo il governatore della Banca Centrale Europea destinati a combattere l'inflazione, il petrolio, una delle componenti che più spiegano l'attuale processo inflattivo, ha messo a segno un rialzo del 11% in qualche ora; abbastanza forse per tacere anche quelli che sostengono che gli aumenti del prezzo del greggio dipenda dalla domanda (la domanda non cresce dell'11% neanche in un anno).Sull'altro fronte inflattivo, quello delle derrate alimentari la riunione della Fao a Roma ha visto l'assemblea dividersi tra i sostenitori della tesi secondo cui la domanda spingerebbe i prezzi al rialzo (cosa su cui comunque non ci sarebbe molto da fare se non aumentare l'offeta, visto che si tratta di cibo) e quelli che, come questo sito, ritengono che molto sia spiegato dalle politiche protezionistiche di vari paesi produttori. I mercati finanziari sono popolati da due tipi di partecipanti: quelli che comprano e vendono per motivi fondamentali da una parte e gli speculatori dall'altra. La prima categoria fa fatica a leggere la situazione, perché è ad esempio chiaro che i due principali banchieri centrali si muovono in direzioni opposte.La seconda specula sulla confusione che la mancanza di riferimenti chiari nelle istituzioni genera.A livello di azienda, la teoria economica ha insistito nell'ultimo ventennio sino all'esasperazione sul lavoro di squadra come elemento critico di successo.Le istituzioni che invece si occupano di fenomeni macroeconomici, dalle banche centrali agli organismo non governativi, continuano a comportarsi come vicini di casa che litigano alla riunione di condominio. http://titoli.finanze.net/news-Istituzioni_il_vero_problema_dei_mercati-1615.html Sat, 7 Jun 2008 00:00:00 GMT Shocking Trichet Very difficult to find a line in ECB communication process. In his comments to yesterday's decision to leave rates unchanged, Mr Trichet has suggested that ECB might raise rates during next meeting, to fight inflation. As it has been invariably the case in recent past, market perception that euro vs Us dollar interest rates differentials might widen has weakened the dollar and sent oil price close to its recent peaks. Instead of contributing to cool inflation, ECB attitude seems to aggravate the problem. http://titoli.finanze.net/news-Shocking_Trichet-1614.html Fri, 6 Jun 2008 00:00:00 GMT Geox Depositaria del leggendario brevetto per le suole traspiranti che non consentono però all'acqua di entrare ( un po' più di un ventennio fa le banche ridevano in faccia all'imprenditore oggi tra i cinque uomini più ricchi d'Italia) Geox, grazie alla diversificazione geografica (all'estero come fu il caso di Benetton, Geox raggiunge un segmento più alto che in Italia) e nell'abbigliamento, cresce comunque nel primo trimestre a ritmi di oltre il 25% nelle vendite e del 9% nell'utile, per l'incidenza delel forte spese di promozione.Il titolo paga un dividendo di circa il 3% sul valore corrente dell'azione, dimezzata di valore in poco più di sei mesi. http://titoli.finanze.net/news-Geox-1613.html Thu, 5 Jun 2008 00:00:00 GMT Antena 3 de Television Il gruppo De Agostini, attraverso la sua controllata spagnola, editrice tra l'altro del fortunato fumetto Dragonball, detiene oggi poco meno della metà del capitale con diritto di voto del gruppo spagnolo che oltre che nella televisione è presente nella radio e nel segmento della pubblicità nelle sale cinema. Nel primo trimestre del 2008 la società ha visto ricavi in flessione del 11% e reddito netto in discesa del 30% rispetto all'analogo periodo del 2007. Il settore è molto competitivo e risente della attuale situazione in modo più che proporzionale. Il titolo vende a circa 7 volte i suoi utili storici. Anche ipotizzando un'ulteriore caduta dei profitti è veramente a buon mercato. http://titoli.finanze.net/news-Antena_3_de_Television-1612.html Wed, 4 Jun 2008 00:00:00 GMT Portugal Telecom Portugal Telecom è da molto una delle compagnie telefoniche più a buon mercato in europa, ma il governo socialista ha sempre rifiutato di rimettere la golden share, una forma di azionariato privilegiato che consente a chi ne è titolare di bloccare decisioni strategiche sulla società senza esserne l'zionista di maggioranza (si veda il nostro glossario). Fu così l'anno scorso quando Sonaecom, l'altra società portoghese cercò l'anno scorso di scalare la compagnia. Da gennaio però la golden share dello stato è sotto inchiesta da parte della commissione europea per l'antitrust. Qualche concessione il governo locale dovrà senz'altro farla. Nel frattempo il titolo paga dividendi stratosferici, 70 centesimi per il 2007 in discesa a 60 per il 2008, comunque quasi un 8% sul valore attuale del titolo. Spesso un azionista che intende bloccare prese di partecipazioni ostili paga ai propri azionisti dividendi molto alti, per farseli alleati in situazioni di controllo precario ed ha ricomprato sul mercato nel corso del 2008 circa 80 milioni di azioni. L'indebitamento elevato della società suggerirebbe un miglior uso della cassa disponibile; un allentamento del controllo statale avrebbe solo effetti positivi. http://titoli.finanze.net/news-Portugal_Telecom-1610.html Tue, 3 Jun 2008 00:00:00 GMT Analisti, sempre meno credibili Sulla scorta di una nuova norma interna che prevede che gli analisti sull'azionario bilancino i giudizi in vendita con quelli in acquisto (alla casa americana il dictat è quello di mettere in vendita il 20% dei titoli sotto copertura) il mercato azionario statunitense riceve oggi valutazioni più negative che prima della crisi finanziaria. La norma di Merrill è un'implicita ammissione di colpevolezza perché se prima i titoli in acquisto erano una percentuale maggiore, le valutazioni degli analisti non sono almeno in uno dei due casi indipendenti, prima o dopo non importa. http://titoli.finanze.net/news-Analisti_sempre_meno_credibili-1609.html Mon, 2 Jun 2008 00:00:00 GMT Accounting at European financial institutions: as you like it We recently asked to a famed European banker how European banks account for assets on their books that appaear to have no market or at least suffer from scarce liquidity. He answered that the problem was ill-posed as many of these items remain on the banks book till maturity ; trying to get a market value would otherwise return an unfair representation of their worthyness. These assets are than usually booked at cost or through the use of quantitative models, the accuracy of which is than certified by third parties institutions. In the case of this very smart banker and its institution this could very well be the case but if one takes a global perspective, this lack of consistency in valuation models is a reason for concern. While the problem is by now well recognized at Us financial institutions, the same might not hold true for their European counterparts. http://titoli.finanze.net/news-Accounting_at_European_financial_institutions_as_you_like_it-1608.html Thu, 29 May 2008 00:00:00 GMT Telecom Italia, comunicazione insufficiente Il lancio da parte di Telecom Italia di un emissione obbligazionaria da due Miliardi di dollari a 10 e 30 anni a tasso fisso è una evidente scommessa su due fattori: il primo che i tassi di interesse statunitensi siano destinati a salire, il secondo che il dollaro si debba rivalutare contro l'euro.Da un punto di vista dei flussi di cassa, la società non aveva bisogno di fare ricorso a nuovo indebitamento quest'anno, anche se cogliere la doppia opportunità di dollaro e tassi bassi è molto sensato: il mercato, che ha reagito negativamente, avrebbe dovuto forse ricevere più informazioni. In Italia si da ancora poca importanza alla funzione di relazioni con gli investitori delle aziende che invece dovrebbe essere utile strumento di comunicazione. http://titoli.finanze.net/news-Telecom_Italia_comunicazione_insufficiente-1607.html Thu, 29 May 2008 00:00:00 GMT Caltagirone Editore Una delle principali case di brokeraggio esce in questi giorni con la previsione che la fase di mercato negativa per le borse europee possa durare per dodici mesi. D'altra parte le pressioni sulla Banca Centrale Europea per adottare politiche di sostegno alla crescita sta aumentando con forza in questi giorni. Certo la situazione non è brillante ma i mercati tendono ad anticipare le svolte.In questo contesto vale comunque la pena di seguire titoli di società che sono stati penalizzati in modo particolare.Nell'editoria tradizionale, Caltagirone Editore è presente con un quotidiano nazionale, Il Messaggero ed Il Mattino di Napoli. Distribuisce poi circa un milione di copie di Leggo, quotidiano gratuito che vive di pubblicità, tra i principali attori di quel mercato insieme alla straniera Metro. Il titolo viene da un massimo di poco meno di otto Euro l'anno scorso, ha appena pagato un dividendo di 20 centesimi a valere sul 2007, il livello di debito è molto alto ma la società ha un valore di libro (book value,v.glossario) non lontano dagli attuali prezzi di borsa.La liquidità è molto limitata, intorno a 30000 azioni scambiate al giorno, quindi non adatta a portafogli di grandi dimensioni. http://titoli.finanze.net/news-Caltagirone_Editore-1606.html Wed, 28 May 2008 00:00:00 GMT I titoli selezionati dalla formula in Oceania Cinque titoli selezionati secondo i criteri della formula in settori diversi, alcuni poco rappresentati in Occidente http://titoli.finanze.net/news-I_titoli_selezionati_dalla_formula_in_Oceania-1605.html Tue, 27 May 2008 00:00:00 GMT Bechtle L'azienda tedesca ha due linee di attività: una che offre in via primaria ad aziende servizi di hardware, software e system integration (segmento dell'italiana Esprinet), l'altra che fornisce una piattaforma di e-commerce per la vendita di prodotti on line.A differenza di Esprinet, che ha molto deluso gli analisti con gli ultimi giorni scorsi, la società tedesca ha proprio nei giorni scorsi confermato i propri obiettivi di Ebit e di fatturato per il 2008.Il titolo ha un valore contabile per azione, quello che dice quanto l'azienda varrebbe in caso di liquidazione (si veda una definizione alla voce Book Value del nostro glossario) superiore ai 13 euro ed un rapporto tra debiti e mezzi propri di 3,5 volte, parecchio più alto delle aziende che presentiamo di solito ma non inusuale per un'azienda di questo settore. Il titolo viene da un picco di 35 euro a Novembre del 2007. http://titoli.finanze.net/news-Bechtle-1604.html Tue, 27 May 2008 00:00:00 GMT Indesit L'azienda marchigiana vale oggi in borsa il 40% di quello che valeva a Luglio. Il titolo vende a meno di otto volte gli utili storici e circa dieci quelli previsti dagli analisti per il 2008. L'azienda del gruppo Merloni, pioniere della presenza in Cina di aziende europee e autore qualche anno fa di uno straordinario rinnovo nelle strutture direttive ( l'ex amministratore delegato, Guerra è ora a Luxottica), che la pone tra le più giovani aziende italiane per risorse umane, è tra quelle interessate all'acquisto della divisioni elettrodomestici di General Electric, che ha deciso di dismetterla. L'azienda ha un rapporto tra indebitamento e mezzi propri di circa il 50% ed un valore di libro per azione superiore ai 5 euro, oramai non lontano dal suo prezzo di borsa. http://titoli.finanze.net/news-Indesit-1601.html Mon, 26 May 2008 00:00:00 GMT I settori per i titoli britannici Società Codici Reuters Home Retail Group Plc RTNONA NEXT plc RTAPRL Rexam PLC CONTNR Taylor Nelson Sofres plc SVSBUS Rentokil Initial plc WASTEM Inchcape plc RTNONA Bunzl plc CONTNR Pearson plc PBLSHG Cookson Group plc BLDRAW Centrica PLC NATGAS GlaxoSmithKline plc MAJRRX InterContinental Hotels Group PLC HOTELS Hays plc SVSBUS http://titoli.finanze.net/news-I_settori_per_i_titoli_britannici-1600.html Sun, 25 May 2008 00:00:00 GMT ECB, a call for a single European financial system Those who believe Euro can replace US Dollar as the main currency of reference for international trade should read carefully through Mr Trichet statements: in an interview to the Wall Street Journal the central banker points to problems arising within Europe from the lack of a single financial system.This is only a part of the problem that would make a Bear Stern like case in Europe far more diffiicult to handle..Bail-outs are usually carried out by central banks by loaning money to the troubled institution or its suitor. This is difficult to control if banking supervision, as in the case of Europe, is left to individual countries. In the worst case scenario, when neither the bank nor a potential suitor is able to repay money lent by the central bank, fiscal policy intervenes by raising taxes, passying the cost of the failure to tax payers.This land of last resort intervention is impossible in Europe because while monetary policy has been armonized, fiscal policies are not.While Mr Trichet call is a move in the right direction it is also an admission of weakness. http://titoli.finanze.net/news-ECB_a_call_for_a_single_European_financial_system-1599.html Sun, 25 May 2008 00:00:00 GMT Australia e Nuova Zelanda, domani sul settimanale di Borsa e Finanza Due borse ricche di titoli appartenenti all'area delle materie prime e dell'alimentare, destinate a giocare un peso importante nel portafoglio degli investitori. Le scelte che indichiamo sono come sempre coerenti con la formula vincente. Come nelle altre selezioni estranee all'area euro, è chiaro che si aggiunge qui un elemento di rischio di cambio. http://titoli.finanze.net/news-Australia_e_Nuova_Zelanda_domani_sul_settimanale_di_Borsa_e_Finanza-1598.html Fri, 23 May 2008 00:00:00 GMT Lista top 100, problemi di aggiornamento http://titoli.finanze.net/news-Lista_top_100_problemi_di_aggiornamento-1597.html Thu, 22 May 2008 00:00:00 GMT Randstad Tempo di nuovo di alta volatilità sui mercati, a causa sopratutto della speculazione ingiustificata sulle materie prime e valutazioni che tornano ad essere molto compresse. Randstad è presente in Europa, Asia e Nord America con due divisioni di lavoro temporaneo e a progetto e di riorganizzazione interna. Si occupa anche di trovare soluzioni dall'interno dell'azienda che aumentino produttività ed efficienza delle risorse. umane. I responsabili regionali sono rimunerati in modo deciso sui risultati. Ha di recente comperato il concorrente Vedior ed ha dismesso i servizi di telemarketing che aveva iniziato ad offrire in Spagna.Il settore è tra quelli che più hanno sofferto durante la crisi dei mercati (a luglio Randstad valeva 63 euro).L'azienda ha un tasso di indebitamento sui mezzi propri di circa un terzo ed un valore di libro di circa 10 euro. Non paga dividendo. http://titoli.finanze.net/news-Randstad-1596.html Thu, 22 May 2008 00:00:00 GMT Indisponibilità del servizio i nostri soldi, top 100 http://titoli.finanze.net/news-Indisponibilit_del_servizio_i_nostri_soldi_top_100-1595.html Wed, 21 May 2008 00:00:00 GMT Mercati delle materie prime, inefficienti e monopolistici I livelli record nei prezzi del petrolio, di alcune altre materie prime come il ferrocromo, utilizzato nei processi di lavorazione dell'acciaio inossidabile e delle derrate alimentari sono spesso spiegati come risultato di una spinta della domanda derivante dai processi di globalizzazione e dal miglioramento delle abitudini alimentari nei paesi in via di sviluppo. Si tratta in larga parte di giustificazioni pretestuose. Il prezzo del riso, uno dei cibi poveri da sempre consumato in oriente si dice sia aumentato molte volte per lo squilibrio tra domanda e offerta, aggravato dalla siccità che ha colpito di recente l'Australia, uno dei principali esportatori, che ne ha compromesso il raccolto di quest'anno. E' di stamane la notizia, riportata da Bloomberg, che il Giappone dispone in stoccaggio di circa un milione e mezzo di tonnellate di riso per situazioni di emergenza, una quantità con cui si possono sfamare una decina di milioni di persone per un anno. I produttori del Giappone producono inoltre più riso di quanto i suoi abitanti possano consumare. Sembra che il governo stia pensando ad esportare 200.000 tonnellate di riso nelle Filippine una delle aree meno autosufficienti e più colpita dall'aumento dei prezzi. Auspicando un uso non politico della decisione, se il Giappone mettesse sul mercato le sue scorte in eccesso, il problema rientrerebbe in gran parte.Petrobras, la società petrolifera brasiliana a partecipazione statale ha di recente scoperto il più importante giacimento petrolifero, Tupi, degli ultimi trent'anni. La società sta comprando sul mercato quantità di apparecchiature per trivellazione. Si sente dire quasi tutti i giorni, da parti non sempre disinteressate che l'attuale produzione di 85 Milioni di barili al giorno è lievemente inferiore alla domanda, ciò che quindi giustificherebbe il fatto che Petrobras sia oggi la sesta società per capitalizzazione di borsa al mondo. E'strano però che se come le stime ufficiali dichiarano le economie mondiali rallentano la loro crescita di almeno un terzo quest'anno, gli stessi barili bastassero l'anno scorso. L'Opec sostiene che un aumento di produzione da parte dei paesi del cartello non incontrerebbe domanda e che circa 30 dollari nell'attuale prezzo del greggio dipendono dalla svalutazione del dollaro: il petrolio, non quello fisico, ma quello che si tratta in borsa attraverso contratti sintetici, viene comprato infatti dagli speculatori come "assicurazione" contro il calo del dollaro. Se le banche centrali coordinassero i loro interventi (è L'Euro oggi in assoluto la divisa più sopravvalutata) il petrolio starebbe sotto i 100 dollari che in termini di potere di acquisto è molto meno dei livelli massimi toccati negli anni settanta.L'acciaio è una terza area in cui le politiche sovranazionali dovrebbero essere meglio coordinate. Arcelor Mittal, il più grande produttore al mondo, ha comprato negli scorsi giorni una quota significativa di Mc Arthur Coal, società australiana che produce carbone polverizzato utilizzato nella produzione di acciaio. Il mercato dell'acciaio è in mano a pochissimi produttori che oramai tendono ad integrarsi a monte , comprando estrattori di materie prime utilizzate nei processi di produzione. E' così anche nell'inossidabile: Outokumpu, produttore finlandese a partecipazione statale, possiede miniere di ferrocromo. Si è fatto un gran parlare di monopolismo nel caso di Microsoft, in un mercato dove non vi sono, come nelle materie prime, problemi di consegna fisica o di potenziale scarsità. Le commissioni antitrust dovrebbero occuparsi di più di quest'ultimo settore.E' la cattiva politica, non l'eccesso di domanda, in larga parte responsabile degli attuali processi inflattivi. http://titoli.finanze.net/news-Mercati_delle_materie_prime_inefficienti_e_monopolistici-1594.html Wed, 21 May 2008 00:00:00 GMT Marr Marr si occupa di distribuzione di cibi freschi e surgelati. La società fornisce in via primaria gli operatori commerciali, quali gli alberghi, i ristoranti, le pizzerie, i villaggi. Distribuisce poi nelle scuole e nelle mense aziendali eS.p.A.. Commercializza infine articoli da cucina e tovagliame. Il titolo della società riminense, che è sotto buy-back, oggi stacca un dividendo di 40 centesimi. Il titolo ha sofferto parecchio di recente anche a causa della diffusione di dati trimestrali sulle vendite di poco inferiori alle aspettative degli analisti. http://titoli.finanze.net/news-Marr-1593.html Tue, 20 May 2008 00:00:00 GMT Tibet, earthquake to foster social reforms As it is hisorically the case with most political systems that cannot be defined democracies, China is reacting in an autarchic fashion to social unrest and natural disasters; before conceding to dialogue with Tibet spirtual guides, China has stubbornly insisted on considering such unrest as an internal problem; aid from Us on rescuing victims frome earthquake has only been just accepted, probably too late.Economic development can only be sustained if social and enviromental issues are dealt with properly. If China does not deal quickly with social imbalances, at some points it wil have to face further more dramatic unrest, most likely from ethnic minorities or paesants, that still live on a dollar a day.Infrastractures such as the big dam on the Three Gorges have certainly increased the risk for natural calamities. History repeats itself and China will not be different from any other case of the past. http://titoli.finanze.net/news-Tibet_earthquake_to_foster_social_reforms-1592.html Sun, 18 May 2008 00:00:00 GMT Sanofi Aventis Il titolo della casa farmaceutica francese appare molto a buon mercato; di recente Warren Buffett, non uso a puntate nel settore farmaceutico, ha comunicato una partecipazione significativa di Berkshire in Sanofi.Larga parte del lavoro degli analisti finanziari nel settore farmaceutico si concentra sull'analisi del portafoglio brevetti delle società. Le valutazioni attuali di Sanofi Aventis partono dall'idea che per i prossimi dieci anni la società non ottenga ulteriori approvazioni per farmaci che possono contribuire in modo significativo al fatturato.Stasera è però prevista negli Stati Uniti la presentazione di un farmaco contro l'aritmia cardiaca che potrebbe diventare il numero uno del settore, stimato in un potenziale di vendite di 80 Miliardi di dollari per il 2012.Come sempre il processo di autorizzazione della Food and Drug Administration, l'autorità sanitaria statunitense, è lungo e cavilloso, ma alle attuali valutazioni è più facile che le sorprese siano buone.Il gruppo è avanti a tutti per vendite nelle economie ad alto sviluppo (BRIC, un acronimo che indica Brasile, India e Cina). http://titoli.finanze.net/news-Sanofi_Aventis-1591.html Thu, 15 May 2008 00:00:00 GMT Marazzi, un altro delisting In questo caso il delisting avrà un effetto positivo sul titolo che appartiene alla nostra lista (anche gli azionisti di maggioranza lo trovano a buon mercato) ma questa continua riduzione delle società quotate sul mercato italiano è un segnale di sfiducia nel paese. In vece di salvare l'Alitalia, bisognerebbe snellire la burocrazia ed incentivare la permanenza di queste splendide società sul listino. http://titoli.finanze.net/news-Marazzi_un_altro_delisting-1590.html Wed, 14 May 2008 00:00:00 GMT I migliori titoli secondo la formula vincente del mercato britannico Il mercato britannico è uno di quelli che ha più sofferto nel corso della crisi dei mercati; la sterline ha inoltre perso nell'ultimo anno poco meno del 20% del suo valore nei confronti dell'Euro. Questi i titoli che rientrano nella nostra selezione (rispondiamo volentieri a richieste di informazione sulle singole società).Società Prezzo al Rapporto Redditività 12/5 Utili/Prezzo sul capitaleHome Retail 2.67 18% 28%Cattles 2.16 8% 30%Next 13.09 15% 68%Rexam 4.61 7% 25%Taylor Nelson Sofres 2.49 8% 79%Compass 3.55 7% 64%Rentokil Initial 0.95 7% 134%Inchcape 4.41 12% 29%Bunzl 7.47 7% 69%Marks & Spencer 4.06 12% 32%Pearson 6.9 8% 38%Cookson 7.29 10% 25%Centrica 2.95 20% 48% GlaxoSmithKline 11.22 11% 55%Intercontinental Hotels 8.49 7% 34%Hays 1.15 13% 129% http://titoli.finanze.net/news-I_migliori_titoli_secondo_la_formula_vincente_del_mercato_britannico-1589.html Wed, 14 May 2008 00:00:00 GMT Man Man costruisce macchine movimento terra, turbine e motori diesel, segmento in cui si sovrappone con Tognum. Nel settore principale, il primo, la collaborazione con l'indiana Force sta portando risultati superiori alle aspettative. In generale l'azienda prevede che la crescita sui mercati emergenti compenserà il rallentamento sui mercati occidentali. Nuovo stabilimento per la produzione di turbine in Cina. Dividendo previsto in crescita sopra i 3 euro per il 2008. Rapporto debiti a lungo termine/mezzi propri intorno al 30%, molto basso per un'azienda di questo settore. http://titoli.finanze.net/news-Man-1587.html Tue, 13 May 2008 00:00:00 GMT Petrobras, an icon of new Brazil Next year Petrobras will start etracting oil from Tupi, off the Brazilian coasts, a field that is estimated to nest 8 Billion barrels of crude. Contrary to Russsian producers, that have largely cashed from the increase in oil pice without diversifying in other industries, Petrobras is now concentrating on refinery activities, in a shift that signals the potential drop from current peaks in crude prices. Refinery activities have higher margins than extraction and integrating downstream would be of paramount importance for bigger producers, should oil price start dropping. Petrobras is a whitness of how emerging economies can avoid the risk of miopic startegies that do not build on long term sustainable development. http://titoli.finanze.net/news-Petrobras_an_icon_of_new_Brazil-1586.html Sun, 11 May 2008 00:00:00 GMT Saras Raffinerie Sarde Primo trimestre straordinario per la più grande raffineria italiana con un aumento dell'utile netto del 14%. Il gruppo preferisce focalizzarsi sulla crescita interna dopo che qualche tempo fa Gian Marco Moratti aveva dichiarato che i 600 Milioni d Euro a disposizione in base al piano 2006/2009 per investimenti in conto capitale potevano essere destinati ad acquisizioni. L'area del Mediterraneo è l'unica dove i margini di raffinazione sono aumentati nel corso dell'ultimo anno, a causa dell'aumento del greggio. Il dividendo per la società supera il 4%. http://titoli.finanze.net/news-Saras_Raffinerie_Sarde-1585.html Sat, 10 May 2008 00:00:00 GMT Top 100, perchè è sbagliato selezionare solo i titoli con i valori più alti Molti lettori scrivono dicendo che nelle proprie selezioni hanno identificato quei titoli, di solito pochi, che hanno valori, magari per uno dei due indici, molto superiori alla media. Ricordiamo che settori merceologici diversi hanno indici di redditività ed economicità diversi, spesso a riflettere il potenziale di crescita di lungo periodo dell'industria. Selezionare solo titoli con i valori più alti significa quindi concentrare il proprio portafoglio su pochi settori, il che è contrario allo spirito del metodo. Scegliere solo pochi titoli, come noi facciamo per i nostri portafogli alla sezione I NOSTRI SOLDI, prevede una conoscenza delle aziende in cui si investe che non è funzione del livello assoluto dei due indici che compongono la formula bensì della comprensione del loro posizionamento strategico. http://titoli.finanze.net/news-Top_100_perch__sbagliato_selezionare_solo_i_titoli_con_i_valori_pi_alti-1584.html Fri, 9 May 2008 00:00:00 GMT Sotheby's Ultime aste a New York dove ai tradizionali compratori si sono sostituiti i rappresentanti delle economie emergenti (Messicani, Indiani e Cinesi sono oramai in vetta alle classifiche delle ricchezze). La scorsa settimana ha visto quotazioni record e la nostra sensazione è che la propensione al consumo dei molto ricchi sia piuttosto indipendente dalle dinamiche dell'economia mondiale. Il titolo paga un dividendo di 60 centesimi ed è tra i top 25 della classifica redatta dal sito www.formulavincente .it per il mercato statunitense, per capitalizzazioni superiori al miliardo di dollari. http://titoli.finanze.net/news-Sotheby_s-1583.html Thu, 8 May 2008 00:00:00 GMT Delisting, il sintomo di un malessere Mercato dove alcuni operatori fanno operazioni impensabili, come la riduzione del capitale di Pirelli ed altre aziende meno blasonate faticano a rispettare i molteplici cavilli burocratici che la quotazione comporta. Tra le altre aziende di cui si è parlato di recente, Guala Closures, Interpump, Safilo.Il mercato ha bisogno di regole più snelle e di meno salotto buono se vuole funzionare come veicolo di allocazione efficiente del capitale. Nel frattempo si perde fiducia dei risparmiatori. http://titoli.finanze.net/news-Delisting_il_sintomo_di_un_malessere-1582.html Thu, 8 May 2008 00:00:00 GMT Nuove regole per i finanziari statunitensi KKR e Blackstone, i principali gruppi di private equity ed hedge fund (definizioni alla sezione glossario del sito), viaggiano intorno ad un rapporto debiti capitale che spesso supera le 15 volte ( i titoli che profiliamo nella nostra analisi titoli di solito hanno un rapporto debiti a lungo termini capitale non superiore al 25%). Nei giorni scorsi si è saputo che una quota consistente delle azioni a comprare Motorola è stata acquisita dai fondi del finanziere Icahn attraverso opzioni, che sfruttano il meccanismo della leva. Le regole di trasparenza imposte ieri dalla Sec accellerano a nostro parere il ritorno ad una industria del risparmio basata su strategie tradizionali, del tipo di quelle usate dalla formula vincente.D'altra parte, come Soros e Buffett hanno dichiarato negli scorsi giorni, consente di considerare con ogni probabilità verso la risoluzione la crisi finanziaria del sistema statunitense più significativa dai tempi della Grande Depressione.La borsa ieri ha reagito negativamente, il che la dice lunga sulla psicologia di mercato.Gli eccessi del sistema finanziario degli ultimi anni sono stati in larga parte originati dall'altra parte dell'oceano ma le autorità hanno mostrato una straordinaria capacità di intervento. L'Europa, non ha fatto nulla e porterà con ogni probabilità cicatrici più lunghe a rimarginarsi di qualsiasi altra regione. http://titoli.finanze.net/news-Nuove_regole_per_i_finanziari_statunitensi-1581.html Thu, 8 May 2008 00:00:00 GMT LG Philips Tra i principali produttori di schermi a cristalli liquidi al mondo, l'azienda viene da anni d mercati difficili dove il prezzo degli schermi piatti è crollato. Oggi si assiste ad una stabilizzazione ed addirittura ad un aumento dei prezzi sul segmento Pc. L'azienda ha stretto un accordo strategico con una società cinese, in quello che promette essere il mercato più importante del mondo. Dal secondo semestre l'azienda fornirà Apple, un contratto molto significativo.Il titolo è quotato negli Stati Uniti attraverso una ADR (si veda il glossario per la definizione). http://titoli.finanze.net/news-LG_Philips-1580.html Wed, 7 May 2008 00:00:00 GMT Danieli Officine Meccaniche Danieli & C Officine Meccaniche S.p.A disegna e produce macchinari ed impianti per la lavorazione dell'acciaio (presse, fornaci, estrusori .. ). La società ha cinque centri produttivi, tutti in Europa ed è presente a livello commerciale in tutto il mondo. Il titolo ha da poco pagato un dividendo di 14 centesimi e non è lontano dai suoi massimi storici. Il settore dell'acciaio quota in Europa a multipli più alti che in Asia (dove nelle nostre selezioni per il settimanale Borsa & Finanza abbiamo di recente incluso Posco). Il segmento di Danieli è però molto particolare e la concorrenza non è così numerosa. Il cambio dell'Euro influirà a nostro parere sui conti della società. La struttura finanziaria del gruppo è molto solida, con un rapporto tra debito a lungo termine e patrimonio di circa il 15%. http://titoli.finanze.net/news-Danieli_Officine_Meccaniche-1579.html Tue, 6 May 2008 00:00:00 GMT Mattel, al sito formula vincente Per quelli come noi che non sono mai riusciti a convincersi del valore educativo dei video game, il ritorno di alcune aziende tradizionali del segmento (è vero anche per Lego) a numeri interessanti è quasi un sollievo.Sia Mattel, produttore di Barbie, che Lego hanno oramai abbracciato una tecnica di promozione multicanale per cui la rete gioca comunque un ruolo importante, ma il giocattolo rimane un oggetto fisico, non un "avatar" o personaggio virtuale.Dei rischi di questo spostamento al virtuale si stanno accorgendo in molti: Second Life sito che permette ai propri iscritti di vivere in un mondo immaginario, persino con una nuova moneta (riconvertibile in dollari attraverso il sito) è sospettato di ospitare al proprio interno un gigantesco giro di scommesse. Mattel ha avuto mille problemi tra cui quello della produzione cinese della famosa bambola, ritirata dal mercato perché non conforme a standard di sicurezza occidentali. A 19 dollari il titolo però paga un dividendo vicino al 4%, ha un rapporto debiti su mezzi propri intorno al 25% ed ha perso un terzo del suo valore in un anno. http://titoli.finanze.net/news-Mattel_al_sito_formula_vincente-1577.html Sun, 4 May 2008 00:00:00 GMT Seat Pagine Gialle In un portafoglio di venti o trenta titoli, così come suggerisce la formula vincente, il contributo, positivo o negativo al rendimento del portafoglio di ogni singolo titolo è molto limitato. Il metodo ha una sua validità dunque anche se alcuni delle aziende che compongono le selezioni iniziano ad andare peggio.E' senz'altro il caso di Seat Pagine Gialle. Tutto il settore, anche nel resto del mondo ha sofferto moltissimo in borsa nel corso degli ultimi anni: la pubblicità tradizionale sugli elenchi viene sostituita o affiancata da quella in rete e spesso la rete di vendita non è ancora abituata all'idea di portare i clienti a questo canale. Le aziende inoltre si affidano meno in tempi di contrazione a questo tipo di pubblicità. Il tasso di indebitamento di queste società è inoltre molto alto perché si tratta di un segmento ad alta intensità di capitale umano e tecnologico.La situazione debitoria di Seat è peggiorata e così il giudizio che le società di rating attribuiscono al suo debito. Il titolo è molto a buon mercato, qualora potenziali compratori si affacciassero , ma è difficile che la direzione della società guidata da Majocchi, ex Unicredit, sia favorevole ad un ingresso di capitale esterno. Inoltre l'azionariato è in prevalenza costituito da investitori finanziari e non industriali, che come questi ultimi anni insegnano non sempre entrano in azienda con una logica di massimizzazione del valore di lungo termine.L'amministratore delegato ha appena diffuso stime di Ebit per il 2008 inferiori alle attese del mercato. Tentativo di espansione su mercati ad alta crescita, il più recente sulla Turchia. http://titoli.finanze.net/news-Seat_Pagine_Gialle-1576.html Sat, 3 May 2008 00:00:00 GMT Saes Getters Parlavamo dell'azienda milanese già alcuni mesi fa in questa sezione. Saes Getters è leader di mercato a livello mondiale nella produzione di getters, componenti antiossidanti utilizzati nei processi di illuminazione e in ambienti a vuoto assoluto (il getter è stato messo a punto dall'Ingegner della Porta, geniale conduttore dell'azienda, prima di passare il timone nelle mani del figlio Massimo). L'azienda sta cercando di integrarsi soprattutto a monte con l'acquisizione di aziende che producono leghe per la produzione di getters, che sono delle lamine metalliche. Ha anche una divisione che produce dispositivi ottici, per cui l'altra area di integrazione verticale e con aziende del settore del silicio. L'azienda vende oltre il 90% della sua produzione fuori dall'Italia e le recenti acquisizioni sono tutte all'estero.Il titolo ha una liquidità molto risicata, nonostante sia sotto buy-back oramai da qualche tempo. Il dividendo, appena pagato è molto interessante, soprattutto sulle risparmio. L'azienda non ha debiti. http://titoli.finanze.net/news-Saes_Getters-1575.html Fri, 2 May 2008 00:00:00 GMT Come valutare se un settore è o meno a buon mercato Nella sezione I NOSTRI SOLDI pubblichiamo da qualche giorno la composizione del nostro proprio portafoglio europeo. Nel costruirlo seguiamo criteri di diversificazione settoriale ma sempre nell'ambito di titoli che rispettano i requisiti della formula. Due settori che ad esempio non sono rappresentati all'interno della lista TOP1 100 sono quelli dello smaltimento rifiuti e dell'acqua. I due settori, soprattutto il secondo (in Italia in particolare il costo dell'acqua, che diventerà un bene scarso, è ancora troppo basso) hanno buoni potenziali di crescita ma se prendiamo ad esempio due aziende che possono essere considerate rappresentative di questi segmenti in Italia, Enertad e Premuda, sia in termini di redditività sul capitale che di rapporto Ebit su valore di impresa non sono particolarmente interessanti.Questo esempio spiega la sostanziale differenza con l'approccio tradizionale all'investimento, quello dall'alto verso il basso, dove prima si scelgono i settori e poi i titoli. Il modo di procedere della formula consente tra l'altro di affrontare con giudizio i temi di moda, come le materie prime, l'energia, l'alimentare, che magari hanno alti tassi di crescita ma proprio perché di moda spesso non sono a buon mercato. http://titoli.finanze.net/news-Come_valutare_se_un_settore_o_meno_a_buon_mercato-1574.html Thu, 1 May 2008 00:00:00 GMT Biesse di nuovo nella nostra sezione TOP 100 Dopo la chiusura di bilancio ed alcune verifiche che abbiamo effettuato, l'azienda produttrice di macchine per la levigazione rientra nelle nostra lista Top 100. Il settore risente senz'altro del rallentamento del ciclo dell'edilizia, ma la presenza fisica dell'azienda in diversi paesi la aiuta a proteggersi dagli effetti negativi del cambio http://titoli.finanze.net/news-Biesse_di_nuovo_nella_nostra_sezione_TOP_100-1573.html Wed, 30 Apr 2008 00:00:00 GMT Microsoft Nel commentare l'ennesimo rifiuto della direzione di Yahoo per l'offerta di Microsoft, Steve Ballmer, numero uno di Microsoft, ha fatto sapere che il suo gruppo non ha bisogno del portale, e che non aumenterà l'offerta. Si tratta di un tipico caso in cui invece che gli interessi dell'azionista, l'amministratore delegato, in questo caso di Yahoo, persegue i propri. Yahoo ha una base di sottoscrittori fenomenale, che per gestione non brillante, non è mai stata capace di mettere a frutto: il motore di ricerca non compete con quello di Google. Microsoft è un modello di gestione aziendale: il suo fondatore ha saputo lasciare, nessuno è indispensabile (ad Apple se Steve Jobs lascia l'azienda ha un problema) ma sono tutti molto bravi. Il titolo ha sofferto recentemente e, il fatto che sia nella lista di formulavincente lo conferma, è a buon mercato. Se l'operazione Yahoo va in porto, si costruisce la miglior piattaforma possibile per la convergenza tra contenuti e tecnologia. http://titoli.finanze.net/news-Microsoft-1572.html Tue, 29 Apr 2008 00:00:00 GMT Europa, segni forti di rallentamento, come usare la Lista Top 100 Europa che continua a stare a guardare sul fronte dei tassi, (ieri in risposta a Francia ed Italia le dichiarazioni di Trichet, secondo cui non è un obiettivo della Banca Centrale quello di sostenere la crescita); l'unica spiegazione logica è che a Francoforte si pensi all'euro come possibile futuro sostituto del dollaro, una fantasia irrealizzabile, visto che la politica fiscale è materia dei singoli stati.Gli effetti sul sistema produttivo di alti tassi, difficile ricorso al credito e euro forte saranno molto più gravi di quanto i funzionari di queste istituzioni, ognuno con le proprie previsioni diverse (Bce, Commissione Europea e Fondo Monetario Internazionale hanno previsioni di crescita per l'Europa che non coincidono) siano disposti ad ammettere.I criteri secondo noi da adottare nell'investire in Europa dovranno essere sempre di più orientati a scegliere società poco indebitate e per cui l'effetto dei tassi di cambio sia limitato, aziende cioè che producono, non solo vendono, in tutto il mondo. http://titoli.finanze.net/news-Europa_segni_forti_di_rallentamento_come_usare_la_Lista_Top_100-1571.html Tue, 29 Apr 2008 00:00:00 GMT Gildemeister Gildemeister è un gruppo tedesco specializzato nella produzione di macchine da tornitura e fresatura (dove nel segmento delle tecnologie laser compete con l'italiana Prima Industrie di cui è possibile trovare, digitando il nome nella sezione cerca, un profilo in questa stessa sezione). Il gruppo è presente in 34 paesi ed ha impianti produttivi in Germania, Italia, Polonia, Cina. Il titolo ha corso parecchio dall'inizio dell'anno sulle previsioni di utili per il 2008 in aumento del 40%. Come è noto questo sito non crede nella capacità di prevedere il futuro, ma il titolo è ancora a buon mercato, secondo la definizione della formula vincente, sulla base dei risultati storici. Come per tutte le società che recensiamo, il rapporto tra debiti e patrimonio è molto basso. Dividendo 2007, già pagato di 35 centesimi. http://titoli.finanze.net/news-Gildemeister-1570.html Tue, 29 Apr 2008 00:00:00 GMT 中国发展中的无污染能源中心 英利绿色能源控股有限公司是集设计、制造和销售一体化的光伏产品的制造商。除了在中国以外,还在德国、西班牙和美国销售给组装公司光伏产品的组件。 公司具有大约 为300兆瓦的年生产能力。公认的看法是2008年的利润将翻一番(据分析估算平均为0.91美元,去年夏天登陆证卷市场)在纽约证卷交易所其股票代码的符号为YGE。 http://titoli.finanze.net/news-20013_22269_21457_23637_20013_30340_26080_27745_26579_33021_28304_20013_24515_-1515.html Tue, 29 Apr 2008 00:00:00 GMT ECB, how to teach an old dog a trick Current lack of action from ECB officials on interest rates and banks supervision is considered by many observers to be denting European growth potential. Lack of action would probably change into activism if central bankers were to be prevented from entering into consulting contracts with financial institutions once their institutional mandates expire. In addition, central bankers compensation could be based on the longer term effect of their decisions, as should be the case with top managementompensation at big corporations.. http://titoli.finanze.net/news-ECB_how_to_teach_an_old_dog_a_trick-1474.html Tue, 29 Apr 2008 00:00:00 GMT Boeing Boeing è presente nel segmento dei velivoli commerciali, dove il suo principale concorrente è l'europea Airbus e della difesa, principale fornitore della Difesa statunitense di velivoli militari. E' anche tradizionale fornitore di Nasa nella missilistica. Il gruppo ha iniziato a prendere ordini per i nuovi 787, velivoli in grado di viaggiare per 24 ore senza scalo. Con questi aerei diventa possibile collegare due destinazioni qualsiasi nel globo senza effettuare soste intermedie, una rivoluzione nel trasporto aereo. La società ha da poco informato gli analisti che le vendite per il 2008 saranno con ogni probabilità inferiori alle attese originali, a causa dell'impatto che sta avendo il prezzo del greggio sugli ordinativi. Il titolo è tra le grandi capitalizzazioni statunitensi uno dei meno volatili; l'azienda ha sempre pagato dividendi ed ha per tradizione una struttura finanziaria invidiabile. http://titoli.finanze.net/news-Boeing-1569.html Mon, 28 Apr 2008 00:00:00 GMT Axel Springer Gruppo che pubblica 150 testate in 33 paesi del mondo, Axel Springer è il primo editore di giornali in Germania ed il terzo di riviste, anche attivo nel mercato delle vendite on-line. Ha inoltre una propria divisione logistica e spedizioni che si occupa della distribuzione di prodotti propri e di terzi. Anche La stamperia del gruppo lavoro per conto terzi. Forte la crescita nei mercati dell'Est, specialmente in Polonia, Ungheria e Russia. Importante quella nel digitale, con la distribuzione di prodotti propri e non (Wall Street Journal On-Line) in rete. Il titolo ha pagato venerdì scorso un dividendo di 4 euro, che sull'attuale prezzo del titolo rappresenta un rendimento superiore al 5%. Ottima la struttura finanziaria. http://titoli.finanze.net/news-Axel_Springer-1568.html Mon, 28 Apr 2008 00:00:00 GMT Basf Ieri pagamento del dividendo per Basf. I sottoscrittori dei nostri servizi avranno notato che il titolo era in lista prima dello stacco. Riteniamo che sia senz'altro utile considerare l'effetto fiscale dei dividendi (in questo caso viene applicata una tassazione alla fonte del 20% in Germania, quindi l'intermediario italiano effettua lo stesso prelievo d'imposta che sui titoli italiani,12,5% fatto salvo il diritto di richiedere il rimborso del dividendo estero). In alcuni casi però specie in una fase di mercato così difficile, se si ritiene il titolo abbia buoni fondamentali non è sempre logico cercare di vendere prima dello stacco.Sui titoli scelti per i nostri investimenti, informeremo con anticipo i sottoscrittori del servizio I NOSTRI SOLDI se titoli della nostra lista siano vicini al pagamento di un dividendo. Quando il titolo stacca dividendo, scende di valore, come nel caso di Basf, del valore del dividendo stesso. Il rendimento del portafoglio sarà quindi abbassato in modo artificiale dallo stacco. Il vero risultato del portafoglio è però quello che tiene conto del dividendo pagato. http://titoli.finanze.net/news-Basf-1567.html Sat, 26 Apr 2008 00:00:00 GMT Polo Ralph Lauren Il settore del lusso è stato colpito in modo particolare dalla recente ondata di vendite. Le preoccupazioni per il rallentamento delle economie mondiali pesa su uno dei segmenti considerato dal mercato tra i più ciclici.E’ senz’altro il caso di Polo Ralph Lauren, titolo che si è quasi dimezzato dai livelli di luglio del 2007.L’azienda opera attraverso tre segmenti:- l’ingrosso, che produce per grandi magazzini di alto livello in segmenti specifici, ad esempio l’abbigliamento da golf- il dettaglio, attraverso circa 150 punti vendita ed altrettanti spacci in giro per il mondo- le licenze, che prevedono accordi di un minimo di 3 anni dove il licenziatario paga un diritto fisso di sfruttamento del marchio oltre ad una royalty parametrata ai ricavi.L’azienda fa ancora più di due terzi del fatturato negli Stati Uniti, ma sia la presenza internazionale che la penetrazione del segmento alto, che è meno ciclico, sono aumentate durante gli scorsi dodici mesi. Il controllo è ancora nelle mani del fondatore, che ne è anche l’amministratore delegato. Molto basso il debito, il rapporto tra debiti a lungo termine e patrimonio è dell’ordine del 20%.La prossima trimestrale sarà comunicata al mercato a fine Maggio.L’azienda ha appena vinto un contratto per vestire la squadra olimpica statunitense a Pechino. http://titoli.finanze.net/news-Polo_Ralph_Lauren-1566.html Fri, 25 Apr 2008 00:00:00 GMT Da oggi operativo il nostro servizio I NOSTRI SOLDI http://titoli.finanze.net/news-Da_oggi_operativo_il_nostro_servizio_I_NOSTRI_SOLDI-1565.html Thu, 24 Apr 2008 00:00:00 GMT Tognum Tognum è un gruppo tedesco che costruisce motori diesel e a gas (lo stesso segmento dell'italiana LANDI RENZO); produce anche sistemi di propulsione per navi, macchine movimento terra e locomotori. La società ha vinto di recente la sua più grossa commessa dalla difesa tedesca, per una fornitura a mezzi militari. Il dividendo 2007 sul titolo rappresenta un rendimento superiore all'8%. Il gruppo ha presenza in tutti i continenti e fornisce tra gli altri motori diesel a Mercedes-Benz e VM Motori. La struttura finanziaria del gruppo è equilibrata, il dividendo, già pagato per il 2007, di 60 centesimi rappresenta poco meno del 4% sul prezzo del titolo, che ha un ottima liquidità, con volumi scambiati vicino al milione di pezzi al giorno. http://titoli.finanze.net/news-Tognum-1564.html Thu, 24 Apr 2008 00:00:00 GMT Alitalia, oltre l'immaginazione Dipendenti che invocano la riapertura con Air France, sindacati che si scaricano la coscienza, Ligresti alla guida di una possibile cordata "perché bisogna dare una mano" (qualcuno forse ricorderà la "mano" data, dal finanziere siciliano a varie società, ad esempio alla Grassetto). Il prestito ponte tra l'altro viene dallo stato, quindi se le cose vanno male lo pagano i contribuenti. Se si somma questo prestito ponte al ponte, questa volta, sullo stretto di Messina, gli sgravi sugli straordinari e la casa , l'abolizione del bollo e si confrontano queste maggiori spese/minori entrate con le intenzioni del governo di non alzare le tasse o ci sfugge qualcosa oppure il debito pubblico continuerà a salire, mettendo in ulteriore grave crisi il paese. http://titoli.finanze.net/news-Alitalia_oltre_l_immaginazione-1563.html Wed, 23 Apr 2008 00:00:00 GMT La formula vincente sul mercato statunitense, profili sulle società Sperando di fare cosa gradita ai nostri utenti, da oggi diamo alcuni profili sulle società che appaiono nelle prime 100 del sito www.formulavincente.it sul mercato statunitense per capitalizzazioni superiori al miliardo di dollari. Come nel caso del lavoro che svolgiamo sul mercato europeo, si tratta di analisi sui dati storici delle società e della loro attività: non vanno quindi lette come consigli all'acquisto, attività che non svolgiamo.Ci sembra però utile , dato che l'interesse per il libro e la formula cresce, consentire agli utenti di quel sito, aggiornato dall'autore del libro, di sapere qualcosa di più delle società che vi rientrano. Nell'accostarsi al mercato statunitense, va tenuto presente che oltre al rischio di fluttuazione sui corsi dei titoli vi è anche quello sul rischio di cambio. Applied Materials fornisce soluzioni tecnologiche nel campo della nanotecnologia per l'industria dei semiconduttori, degli schermi piatti e del solare, segmento quest'ultimo a forte espansione.Il gruppo fornisce quindi in via principale l'industria di "chip" per i semiconduttori utilizzati nei personal computer, i produttori di schermi piatti come la coreana LG Philips di cui si trova un nostro profilo nel settimanale Borsa e Finanza in edicola dallo scorso sabato, i produttori di pannelli fotovoltaici come la cinese Yingli, di cui si trova un profilo in questa stessa sezione. Nel gennaio di quest'anno il gruppo ha comprato in Italia la Baccini, società di Treviso specializzata nella produzione di macchine per la lavorazione di celle solari. Nel corso di questo mese Applied Materials ha annunciato un contratto di vendita di circa 2 Miliardi di dollari con un produttore non statunitense, che non ha voluto essere identificato, di moduli fotovoltaici.Con l'ingresso nel segmento del fotovoltaico, Applied Materials, che sino a qualche anno fa era concentrata nell'industria oramai matura dell'informatica, si sta ritrasformando in un'azienda ad alta crescita.Il gruppo paga un dividendo modesto, ma in queste industrie il dividendo è quasi sempre sacrificato alla crescita. http://titoli.finanze.net/news-La_formula_vincente_sul_mercato_statunitense_profili_sulle_societ_-1562.html Wed, 23 Apr 2008 00:00:00 GMT Nostra selezione top 100 sul mercato asiatico http://titoli.finanze.net/news-Nostra_selezione_top_100_sul_mercato_asiatico-1561.html Wed, 23 Apr 2008 00:00:00 GMT Andritz Andritz è una società austriaca che sviluppa sistemi produttivi e soluzioni tecnologiche per vari settori. Opera in cinque segmenti diversi: il cartario, dove fornisce tecnologia per la lavorazione delle fibre utilizzate nella produzione di carta; il siderurgico, dove progetta ed installa impianti per la lavorazione di tubi al carbonio ed inossidabili, oltre a vari metalli non ferrosi; ambientale, dove fornisce tecnologie alle amministrazioni pubbliche per la separazione termica di solidi e liquidi; mangimi e biocombustibili, con la produzione di impianti per il trattamento; impianti elettromeccanici per la produzione di energia idroelettrica. La società ha appena pagato un dividendo di un euro, stimato in crescita per il 2009. Il portafoglio è ben diversificato a livello internazionale, il debito quasi inesistente. I settori sono tutti strategici. http://titoli.finanze.net/news-Andritz-1560.html Tue, 22 Apr 2008 00:00:00 GMT Prova gratuita sul servizio "I NOSTRI SOLDI" Il servizio che abbiamo annunciato con la Newsletter numero 3 sarà aggiuntivo rispetto a quanto oggi offerto dal sito. Comprenderà la possibilità da parte dell'utente di costruirsi il proprio portafoglio nell'ambito della lista TOP 100 oppure di vedere come viene costruito il nostro portafoglio, con una fotografia reale degli investimenti dei promotori di questa iniziativa. Sulla base dei vari dubbi dei nostri utenti abbiamo deciso di offrire in prova, per qualche settimana, le due versioni, a coloro che lo richiedano via e-mail. Le reazioni degli utenti ci aiuteranno a tarare il servizio. Gli interessati avranno quindi modo di capire in anticipo cosa sottoscriverebbero. A coloro che richiedano questa prova gratuita daremo anche un'anticipazione dei costi del servizio, non superiori comunque ai 50 euro all'anno, comprensivi di Iva per la visione dei portafogli costruiti da Finanze.net. La prova evidentemente non vincola alla successiva sottoscrizione. http://titoli.finanze.net/news-Prova_gratuita_sul_servizio_I_NOSTRI_SOLDI_-1521.html Tue, 22 Apr 2008 00:00:00 GMT Cambio euro dollaro e prezzo del petrolio, qualche semplice deduzione E' convinzione di qualsiasi economista serio che i tassi di cambio non si possano prevedere; l'evidenza statistica mostra che la migliore previsione per il cambio di domani è il cambio di oggi: per questa ragione non abbiamo mai parlato e non parleremo mai di analisi tecnica in questo sito. Non proveremo quindi certo a fare delle previsioni noi, ma dalle affermazioni dell'Opec di questo fine settimana si possono trarre alcune valutazioni su quanto l'euro possa essere sopravvalutato rispetto al dollaro. Alla richiesta, tra gli altri, dell'amministratore delegato dell'Eni di aumentare la produzione di petrolio, l'Opec ha risposto che nessuno lo comprerebbe, quindi non sarebbe sensato farlo. L'Opec ha inoltre stimato che 20 dollari su 115 del prezzo del barile dipendano dalla speculazione, legata al deprezzamento del dollaro. Negli ultimi mesi si può osservare una correlazione quasi perfetta tra rivalutazione dell'euro contro dollaro e movimento nel prezzo del barile. Se quindi circa il 20% del prezzo del petrolio dipende dalla speculazione, il cambio euro dollaro, che si muove all'unisono con il prezzo del greggio, è quindi almeno il 20% sopravvalutato a causa dello stesso fenomeno. http://titoli.finanze.net/news-Cambio_euro_dollaro_e_prezzo_del_petrolio_qualche_semplice_deduzione-1559.html Mon, 21 Apr 2008 00:00:00 GMT Pirelli, qualche luce E' noto che la formula che utilizziamo seleziona titoli a buon mercato. Qualche mese fa, l'articolo può essere trovato cliccando Pirelli nella sezione cerca della home page del sito, criticavamo l'operazione di riduzione del capitale, che non riusciamo a capire come possa essere stata nell'interesse di tutti gli azionisti. Da allora però il gruppo ha ricomprato dalle banche il 39% circa della sua divisione pneumatici. Oggi il gruppo ha un struttura debitoria accettabile, e paga un dividendo ordinario che a questi livelli è il 4 % del prezzo del titolo; il titolo ha soprattutto perso un 40% dalla bizzarra operazione di riduzione del capitale di qualche mese fa. http://titoli.finanze.net/news-Pirelli_qualche_luce-1558.html Mon, 21 Apr 2008 00:00:00 GMT Yingli, + 20% in due settimane Crescita vertiginosa nel titolo di questa società (+50% da Marzo) di cui si possono trovare notizie e quotazioni nella parte bassa di sinistra della home page del sito nella sezione cortesia di Yahoo. Con il persistere di questi tassi di cambio, è probabile che siano produttori come questi e non gli europei a beneficiare dello sviluppo di questa industria in Europa. Oggi sul settimanale di Borsa e Finanza le nostre selezioni per il Sud Est Asiatico. Li si trova un breve profilo di Posco, produttore di acciaio Sud Coreano che promette di vendere a prezzi inferiori del 20% alla concorrenza occidentale, mentre Salzgitter e Arcelor Mittal hanno già annunciato cospicui aumenti di prezzo per il 2008. http://titoli.finanze.net/news-Yingli_20_in_due_settimane-1557.html Sat, 19 Apr 2008 00:00:00 GMT Nokia, meno 13% in un giorno Oggi Nokia ha comunicato risultati che non sono piaciuti al mercato che scommetteva su una crescita ancora più robusta del 25%, anche per lo stato di salute di due dei principali concorrenti ovvero Motorola e Sony- Ericsson. Il fatto è che in mercati oligopolistici come questi, avere dei concorrenti che producono fuori dall'Europa a questi livelli di tassi di cambio rappresenta un ostacolo quasi insormontabile. L'anno scorso Motorola compariva tra i titoli scelti dal sito www.formulavincente.it, poi scomparso per le recenti perdite. Chissà che forse l'eterna lotta tra Nokia e Motorola possa a breve girare in favore del produttore americano, dove è da poco entrato con alcuni suoi consiglieri Icahn,uno degli investitori di maggior successo; da questa situazione nei tassi di cambio, chiara nella sua drammaticità alle imprese d'Europa ma non ai suoi rappresentanti istituzionali , Motorola non può che beneficiare. http://titoli.finanze.net/news-Nokia_meno_13_in_un_giorno-1556.html Thu, 17 Apr 2008 00:00:00 GMT Safilo Stamane sospesa perché la stampa speculava sul delisting, l'azienda è poi tornata alle quotazioni sulle smentite del gruppo segnando un più cinque per cento. La stampa dovrebbe verificare meglio le proprie fonti perché in un mercato che non ha più molta credibilità per l'investitore, questi scoop non fanno che peggiorare se possibile la percezione del pubblico. http://titoli.finanze.net/news-Safilo-1554.html Wed, 16 Apr 2008 00:00:00 GMT Banca Centrale Europea, l'errore è drammatico Dati di inflazione al 3,5 in Germania con una fiducia dei consumatori che crolla (indice Zew a -40). Il dato è quasi per intero giustificato dall'aumento di prezzi di matreie prime e cibo, che per ammissione stessa della Bce, parole di Bini Smaghi, sono fuori dal suo controllo. Tali prezzi salgono ogni volta che il dollaro si svaluta, ma oramai si fa meglio a dire, quando l'euro che è ai massimi anche contro sterlina e yen, si rivaluta. Più alto è il differenziale di tassi con gli Stati Uniti più forte la spinta sull'euro e quindi sul prezzo delle materie , espressi in dollari, che aumentano molto di più di quanto si svaluti il dollaro (molti consumatori si domandano come mai il prezzo della benzina sale se il dollaro scende contro l'euro; quello che ci sentiamo spesso dire, ovvero che l'euro forte contiene l'inflazione è falso, per le ragioni appena esposte). Né si può dire che i prezzi salgano per un aumento della domanda: l'economia mondiale ha rallentato in modo drammatico quest'anno, consumando dunque meno petrolio ed il prezzo del greggio è salito del 78%. Ben venga l'indipendenza delle banche centrali, ma se svolgono il loro ruolo così sarebbe opportuno che i ministri delle finanze dei paesi membri facessero sentire la loro voce. http://titoli.finanze.net/news-Banca_Centrale_Europea_l_errore_drammatico-1553.html Wed, 16 Apr 2008 00:00:00 GMT Parmalat Prosegue il lavoro tenace di Bondi, appena riconfermato alla guida di Parmalat per recuperare dalle banche parte dei danni che la società ha subito dalla gestione Tanzi. Fa con ogni probabilità venire i brividi ai risparmiatori sentire parlare di questo gruppo che però oggi è una società diversa in un settore considerato noioso dagli investitori sino a qualche tempo fa ma ora al centro di un fenomeno epocale. Il prezzo del cibo cresce, l'agricoltura torna ad essere un settore profittevole. Queste aziende hanno una dimensione oramai internazionale: comprano latte da vari produttori locali che per ridurre i costi comprano il caglio da paesi a basso costo, come la Nuova Zelanda. Il dividendo sul titolo è superiore a quanto paga un titolo di stato, la società ha oggi una discreta struttura finanziaria.La formula che usiamo guarda alle aziende a livello di gestione operativa. I numeri quindi sono interessanti a prescindere dall'esito di queste cause di rimborso, che entrano nella gestione straordinaria. http://titoli.finanze.net/news-Parmalat-1552.html Wed, 16 Apr 2008 00:00:00 GMT I titoli selezionati dalla fomula nel Sud Est Asiatico http://titoli.finanze.net/news-I_titoli_selezionati_dalla_fomula_nel_Sud_Est_Asiatico-1551.html Tue, 15 Apr 2008 00:00:00 GMT Calcolo della performance alla funzione I NOSTRI SOLDI http://titoli.finanze.net/news-Calcolo_della_performance_alla_funzione_I_NOSTRI_SOLDI-1550.html Tue, 15 Apr 2008 00:00:00 GMT Eurotunnel, un caso vincente di ristrutturazione Risultati in crescita del 15%, ritorno all'utile netto e aumento di capitale interamente sottoscritto,per Eurotunnel che uscito da una situazione di fallimento (bisognerebbe guardare la sua storia prima di fare il ponte sullo stretto di Messina), sta crescendo a ritmi notevoli grazie al nuovo Eurostar che collega Parigi a Londra, in un tempo inferiore a quello aereo. Parigi e Londra non sono Messina e Reggio Calabria e con questi costi del petrolio, il trasporto su rotaia si pone come un ottimo sostituto per quello aereo. http://titoli.finanze.net/news-Eurotunnel_un_caso_vincente_di_ristrutturazione-1549.html Tue, 15 Apr 2008 00:00:00 GMT Borsa Italiana, le speculazioni da evitare Mondadori che sale come non capitava da tempo, titoli legati alle opere pubbliche grandi beneficiari, ma bisogna rendersi conto che qualsiasi programma serio di governo non potrà che favorire gli interessi pubblici. Non c'è più spazio per condoni né per operazioni di finanza straordinaria, le opere pubbliche dovranno essere, sperando che rientri l'idea del ponte di Messina (non c'è nessun ponte al mondo che guadagna soldi), orientate all'interesse comune. Per chi decide di investire in borsa quindi attenzione sempre ai fondamentali. http://titoli.finanze.net/news-Borsa_Italiana_le_speculazioni_da_evitare-1548.html Tue, 15 Apr 2008 00:00:00 GMT I dividendi di fonte estera, cosa fare Nel selezionare titoli europei all'interno della formula vincente, molti lettori ci chiedono cosa fare per i dividendi di titoli esteri detenuti in Italia. Un titolo tedesco sconta ad esempio una ritenuta del 15% se a titolo definitivo oppure del 21,5% se a titolo di acconto sul dividendo pagato, poi l'amministrazione italiana, attraverso la banca depositaria, preleva un ulteriore 12,5% in Italia. Poiché però esiste un trattato contro la doppia imposizione, la banca italiana può a questo punto richiedere il rimborso della ritenuta pagata alla fonte in Germania che, essendo più alta di quella italiana sarà rimborsata sino a lasciare il risparmiatore italiano con una imposizione del 15%. Se la banca italiana non svolge per conto dei clienti che la chiedono questa procedura ( o chiede come spesso succede una commissione troppo alta per farlo), allora è meglio comprare titoli lontani dallo stacco del dividendo. Entro la fine di Aprile, per questa ragione partiamo con il nostro servizio I NOSTRI SOLDI a fine Aprile, la stragrande maggioranza delle società presenti nella lista TOP 100 avranno chiuso il bilancio 2007 e pagato dividendo e quindi per dodici mesi, sino a quando cioè la formula suggerisce i primi avvicendamenti in portafoglio, il problema dei dividendi non si presenterà. Se non si è al corrente di quando le società staccano dividendo, meglio forse investire tra le società coperte nella nostra sezione ANALISI TITOLI., dove forniremo indicazioni sulla futura data di stacco dei titoli di cui parliamo. Altrimenti , seguendo i portafogli che rappresentano i nostri investimenti all'interno della sezione I NOSTRI SOLDI, l'operatività sarà concentrata in modo che i titoli esteri vengano sempre venduti prima della data di stacco. http://titoli.finanze.net/news-I_dividendi_di_fonte_estera_cosa_fare-1546.html Mon, 14 Apr 2008 00:00:00 GMT Articolo su "Libero mercato" di oggi sulle nostre analisi http://titoli.finanze.net/news-Articolo_su_Libero_mercato_di_oggi_sulle_nostre_analisi-1545.html Fri, 11 Apr 2008 00:00:00 GMT Credito Valtellinese, più di una ragione di preoccupazione Quasi ignorata dalla stampa italiana, la notizia ripresa da Bloomberg secondo cui Credito Valtellinese non procederebbe al rimborso anticipato di obbligazioni in scadenza il 30 Aprile. Nel caso di Antonveneta invece, (ora MontePaschi, sospesa in borsa stamane) la richiesta alla Banca d'Italia di procedere a detti rimborsi potrebbe scontrarsi con i limiti di adeguatezza di capitale. Ci sono più segni di debolezza nel sistema finanziario europeo di cui si parla troppo poco, soprattutto in Italia. http://titoli.finanze.net/news-Credito_Valtellinese_pi_di_una_ragione_di_preoccupazione-1544.html Thu, 10 Apr 2008 00:00:00 GMT Inflazione, le responsabilità delle banche centrali Non esiste, nella storia moderna, un esempio di spinta sui prezzi delle materie prime e delle derrate alimentari che dipenda dalla domanda. L'iperinflazione tedesca degli anno venti, quella sudamericana degli anni ottanta, l'attuale problema islandese e la generale spinta sui prezzi di petrolio ed alimentari cui stiamo assistendo sono sempre una combinazione di fenomeni speculativi e di erronee politiche monetarie.Le scorte di petrolio oggi conosciute sono circa quattro volte quelle che si ritenevano disponibili negli anni settanta; vari studi di associazioni non governativa mostrano come il cibo non sia una risorsa scarsa ma come manchino efficienti politiche di riallocazione.Banca centrale europea e statunitense calcolano poi l'inflazione in due modi diversi, includendo i prezzi di cibo e materie prime la BCE, escludendoli la FED. Correggendo per questa differenza di calcolo, il livello di inflazione nei due continenti è identico. Se poi l'economia europea, come stima il Fondo Monetario Internazionale, crescerà intorno all'1,3% quest'anno, contro lo 0,6% degli Stati Uniti, l'attuale divario di tassi è incomprensibile. Come spesso abbiamo detto, il differenziale di tassi tra euro e dollaro spinge al rialzo la divisa europea. Poiché i prezzi di materie prime e derrate sono in dollari, una svalutazione del dollaro preme sui loro prezzi; qui interviene la speculazione: per ogni ribasso del dollaro il prezzo delle materie prime aumenta più che proporzionalmente; la teoria secondo cui un euro forte contribuisce a contenere l'inflazione è quindi del tutto infondata.Inoltre la Banca Centrale Europea non si occupa di supervisione sul sistema bancario. In caso di crisi di una banca europea, non sarà quindi possibile coordinare l'intervento monetario con quello normativo, cosa che invece stra succedendo negli Stati Uniti. L'Europa ha immediato bisogno di una banca centrale meno burocratica e più attiva. Con il protrarsi di questo immobilismo, l'Europa sarebbe destinata ad un declino senza precedenti. http://titoli.finanze.net/news-Inflazione_le_responsabilit_delle_banche_centrali-1543.html Thu, 10 Apr 2008 00:00:00 GMT Telecom Italia, quando i prezzi incorporano le peggiori notizie Qualche tempo fa, in occasione della presentazione del piano industriale avevamo scritto che le affermazioni della direzione sembravano finalmente orientate al realismo. Dal canto suo il mercato, preoccupato per gli effetti della apertura della piattaforma ad altri operatori e dal declassamento del debito della società da parte di S&P, aveva penalizzato fortemente il titolo. I tagli al dividendo, sacrosanti, hanno fatto il resto.Non che non ci siano problemi: il livello di indebitamento della società è molto alto e raddrizzare anni di mancanza di visione strategica non è banale. Però l'azienda non dovrà fare ricorso al mercato per almeno un paio di anni. Per quanto la piattaforma si debba aprire, inoltre l"ultimo miglio", ovvero il collegamento che arriva alla casa dell'utente rimane sempre di grande interesse: un compratore queste aziende lo trovano sempre, Alitalia no.Il prezzo di 1,2 euro, raggiunto pochi giorni fa era, secondo la definizione della formula che utilizziamo per la selezione dei titoli "stracciato". Non è detto che il titolo continui a salire come ha fatto negli ultimi giorni ma le valutazioni sono interessanti. http://titoli.finanze.net/news-Telecom_Italia_quando_i_prezzi_incorporano_le_peggiori_notizie-1542.html Wed, 9 Apr 2008 00:00:00 GMT Sirti, purtroppo il delisting L'azionista di riferimento si era impegnato, alla fine dell'opa residuale a ricostituire il flottante. Arriva invece la notizia che ci sono state in seguito adesioni volontarie che consentono di superare la soglia per il delisting. Il nostro listino già ridotto va purtoppo ad impoverirsi ulteriormente. Il segnale di sfiducia per il mercato è evidente. http://titoli.finanze.net/news-Sirti_purtroppo_il_delisting-1541.html Tue, 8 Apr 2008 00:00:00 GMT Unilever Unilever è organizzata in due divisioni, la alimentare e quella dei prodotti per la cura personale e della casa. Nel settore alimentare copre due segmenti principali, quello delle salse, condimenti e l'altro dei gelati e delle bevande. Tra le marche note del gruppo Knorr, Bertolli, Calve. Algida.Tra i prodotti per la casa varie marche di detersivi (Omo) e nel segmento cura personale di creme per la cura personale e da sole.A febbraio di quest'anno il gruppo ha deciso di accorpare i mercati dell'Est Europa con quelli dell'Asia e dell'Africa sotto un'unica divisione marketing. Le politiche di penetrazione nelle economie ad alto sviluppo sono infatti soprattutto in questo segmento, molto diverse da quelle che trovano applicazione nei mercati maturi. L'area a maggiore sviluppo in Asia è ad esempio quella dei condimenti e delle margarine.Nello stesso periodo il gruppo ha inoltre annunciato un programma di buy-back, da eseguire durante il 2008, per un controvalore massimo di 1.5 Miliardi di euro. Il dividendo stimato per il 2008 è invece pari a circa il 4% del valore attuale del titolo. http://titoli.finanze.net/news-Unilever-1539.html Tue, 8 Apr 2008 00:00:00 GMT Trevi finanziaria if (typeof (summaryTable) != "undefined") { summaryTable.collapseAllGroups(); } Trevi-Finanziaria Industriale SpA. è presente nei due settori dell'ingegneria del sottosuolo e delle fonti rinnovabili. Opera attraverso cinque divisioni; Trevi che si occupa di ingegneria delle fondamenta (processi di consOlidamento del suolo nella costruzione di dighe, ponti ed infrastrutture., Solimec che produce macchinari per il primo settore, Drillmec che produce macchinari per l'estrazione, Petreven che si occupa del processo di estrazione. Trevi Energy che è nel campo delle fonti rinnovabili . La società fa capo alla famiiglia Trevisani ed ha sede a Cesena. Per l'anno chiuso al 2007 ( i dati della nostra tabella sono quindi aggiornati alla recente chiusura del bilancio), il fatturato della società è aumentato del 30% ed il reddito netto è più che raddoppiato a circa 56 Milioni. Vi sono peraltro alcune componenti straordinarie legate agli effetti del tasso di cambio (per questo nelle nostre tabelle usiamo misure di EBIT che escludono le componenti straordinarie, ma il miglioramento viene da tutte le divisioni. Il livello di indebitamento è molto basso ed il dividendo vicino al 4%. Il titolo è uno dei pochi ad essere salito e molto, negli ultimi due mesi, ma nonostante questo le valutazioni sono interessanti. . http://titoli.finanze.net/news-Trevi_finanziaria-1536.html Fri, 4 Apr 2008 00:00:00 GMT Sindacati, atteggiamento inconcepibile La proposta di Air France non era brillante, ma dopo lunghi tentennamenti rimaneva l'unica possibile. L'idea che lo stato fornisca un prestito ponte per l'acquisto da parte di un gruppo di privati non è proponibile, perché sposterebbe sulle spalle dei contribuenti l'onere del fallimento. La flotta di Alitalia è vecchia, i suoi piloti volano molto meno dei colleghi di Air France.Con l'apertura dei cieli in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, che ha stimolato ulteriore concorrenza, la società sarebbe comunque condannata a rimanere al massimo un operatore nazionale. Il sindacato deve rinnovarsi completamente se vuole rappresentare i lavoratori, soprattutto quelli più giovani invece che difendere i privilegi di alcune categorie protette. Con questo atteggiamento non è possibile alcuna seria riforma dell'impiego pubblico, condizione necessaria perché il paese possa uscire in tempi ragionevoli da questa prostrazione. http://titoli.finanze.net/news-Sindacati_atteggiamento_inconcepibile-1535.html Wed, 2 Apr 2008 00:00:00 GMT CGG Veritas CGG Veritas, (Compagnie Generale de Geophysique) fornisce servizi e produce apparecchiature nel campo della geofisica. I servizi sono indirizzati in via prioritaria all'industria estrattiva; gli strumenti di mappatura, facilitano l'individuazione e la successiva gestione delle riserve di petrolio e gas naturale. Il fatturato è distribuito in modo armonico tra le due divisioni servizi e prodotti, il fatturato deriva per circa due terzi dalle Americhe e dal Medio Oriente, il resto da Europa ed Africa. L'azionariato della società è diffuso. I tassi di crescita non consentono di pagare dividendi. La struttura finanziaria è solida, con debiti a lungo termine che rappresentano circa un quarto del totale dell'attivo. La società ha pochi concorrenti nel segmento.Risultati il 14 Aprile. http://titoli.finanze.net/news-CGG_Veritas-1534.html Wed, 2 Apr 2008 00:00:00 GMT Il fotovoltaico, alcune precisazioni di un nostro lettore 1) i pannelli fotovoltaici contengono silicio e non silicone2) l\'energia radiante solare non viene immagazzinata, bensì convertita (circa il 10%) in energia elettrica; se non viene consumata subito, bisogna immagazzinarla, per esempio con accumulatori al piombo (batterie)3) un MW di potenza installata basta mediamente per circa 700-1000 abitazioni (3 kW per ciascuna abitazione, ma non utilizzati tutti contemporaneamente) indipendentemente da come viene prodotta, sia per via fotovoltaica che idroelettrica, termoelettrica, nucleare, etc.4) la produzione di energia elettrica è il prodotto della potenza prodotta (una frazione di quella installata, variabile nel corso del tempo), per il tempo di funzionamento; Sarebbe più corretto parlare di 100 MW di potenza installata all\'anno (è l\'energia che viene prodotta, non la potenza) http://titoli.finanze.net/news-Il_fotovoltaico_alcune_precisazioni_di_un_nostro_lettore-1533.html Tue, 1 Apr 2008 00:00:00 GMT Banca Centrale Euopea, fuori contollo Stamane Bini Smaghi, esponente della Banca Centrale Europea, dichiara che l'inflazione in Europa sarebbe dell'1% inferiore se si escludesse l'impatto dei prezzi alimentari ed energetici, che sono, secondo le stesse dichiarazioni del funzionario, fuori dal controllo dell'istituto; dichiara poi che comunque l'inflazione sarebbe più alta se la Bce avesse abbassato i tassi. La contraddizione è palese: se l'inflazione è alta per cause fuori dal controllo della BCE perchè dovrebbe essere più alta se i tassi si abbassasero?La Banca Centrale Europea, lodata da molte parti, sta a nostro parere reagendo alla crisi nel modo peggiore: immette liquidità a breve nel sistema con operazioni di pronti contro termine (liquidità che non va quindi ad alimentare operazionio di investimento ma di consumo) e tiene i tassi alti, rendendo diffcilissimo l'accesso dlle imprese al finanziamento.D'altra parte non può intervenire sul mercato dei cambi a vendere Euro (se l'Euro si svalutasse contro le principali valute il prezzo di alimentari ed energia scenderebbe) perchè da anni va dicendo ai Cinesi che il cambio deve essere fissato dal mercato. Prima o pio a svalutare pesantemente la moneta europea ci penserà proprio il mercato: una delle ragioni per cui i conti delle banche europee sembrano meglio delle loro controparti di oltre oceano è che non svalutano a mercato i loro crediti illiquidi. Nel frattempo il danno che questi funzionari stanno portando all'Europa è enorme. http://titoli.finanze.net/news-Banca_Centrale_Euopea_fuori_contollo-1532.html Tue, 1 Apr 2008 00:00:00 GMT Expo 2015, l'Italia può ripartire Venti miliardi di investimenti in infrastrutture di cui quattro finanziati da imprese italiane, settanta mila nuovi posti di lavoro e creatività di nuovo al centro di un grande progetto. L'aggiudicazione da parte di Milano dell'Expo 2015 (non va dimenticato che la vecchia Fiera di Milano veniva da un progetto analogo) restituisce ad una città che non ci credeva più tanto il bene più prezioso: la speranza nel futuro. Ridicolizza poi in modo plateale alcune scelte politiche: in un piano di rilancio della compagnia, rinunciare a Malpensa con un simile progetto è per Alitalia un atto di masochismo.Nei giorni scorsi abbiamo inserito nei nostri portafogli di prova, quelli a nostra cura, prima Italmobiliare e poi Buzzi, (di cui è presente un profilo nelle nostre analisi), che dopo i recenti ribassi ed in vista di un progetto su cui la città inizierà a lavorare da oggi, sono sicure beneficiarie. Con l'occasione rispondiamo ai molti lettori frustrati dagli alti costi di transazione imposti dalle banche italiane su portafogli piccoli: in questo caso suggeriamo di verificare appunto i nostri portafogli nella sezione I NOSTRI SOLDI, che sono concentrati su un numero esiguo di titoli. In alternativa, come suggeriamo all'articolo in home page che parla delle possibili evoluzioni del nuovo servizio, non è impensabile che se il volume di adesioni al servizio I NOSTRI SOLDI dovesse essere cospicuo, si possa ipotizzare di negoziare collettivamente per conto degli utenti un accordo con una istituzione finanziaria.L'Expo 2015 sarà anche una grande occasione per sfruttare gli incentivi sul fotovoltaico, una tecnologia che attraverso pannelli di silicio immagazzina l'energia solare. Qui il problema sono gli approvvigionamenti di materia prima. Un MW di potenza, nel fotovoltaico basta a servire tra 700 e 1000 abitazioni.I grandi produttori produttori arrivano raramente a 100 MW di produzione annua (come la giapponese Kyocera). Tra tutti segnaliamo un titolo cinese quotato a New York, che trovate a sinistra in basso nella home page del sito nella parte di cortesia di Yahoo. La società si chiama Yingli, (simbolo YGE, cliccando in home page sul sito si aprono le notizie Yahoo). Si è recentemente aggiudicata importanti contratti di fornitura della materia prima in Asia ed ha annunciato capacità produttive raddoppiate, a quattro cento MW, per la fine dell'anno. Dopo l'esperienza sul mercato tedesco, il mercato italiano, dove il fotovoltaico è previsto crescere a ritmi del 20% all'anno l'obiettivo è di arrivare a 3000 MW di potenza installata per il 2016, a servire dunque qualche milione di abitazioni) è per l'azienda priorità assoluta. http://titoli.finanze.net/news-Expo_2015_l_Italia_pu_ripartire-1531.html Tue, 1 Apr 2008 00:00:00 GMT Intralot Escludiamo in modo sistematico dalla nostra sezione top 100 titoli che appartengono al settore del tabacco e delle scommesse. Nel caso di questa azienda greca, Intralot il confine è forse sottile. La società si occupa del disegno sviluppo e produzione di apparecchiature da gioco (principalmente per lotterie) e relativi sistemi informatici. La società è presente in Europa, America Oceania ed Australia. La redditività sul capitale investito è molto alta, come in molte aziende a bassa intensità di capitale e capitale circolante netto negativo (gli incassi sono immediati, i pagamenti dei fornitori dilazionati). Il dividendo è superiore al 3%. Un settore di cui si può fare senz'altro a meno, ma con poche alternative serie a livello internazionale (tra tutte Lottomatica e la britannica Ladbroke). http://titoli.finanze.net/news-Intralot-1530.html Sun, 30 Mar 2008 00:00:00 GMT Servizio in prova I NOSTRI SOLDI, la funzione switch La funzione I NOSTRI SOLDI prevede la possibilità di effettuare cambi da un titolo all'altro per lo stesso ammontare, mantenendo memoria del risultato del titolo VENDUTO, sulla base dei prezzi di chiusura del giorno PRECEDENTE Nell'effettuare le prove sul funzionamento del sistema, abbiamo notato che alcuni utenti procedono alla costruzione di un portafoglio e contestualmente alla sostituzione di alcuni titoli. Il sistema è pensato non per fare compravendite di titoli in giornata ( i prezzi vengono aggiornati una volta al giorno sulle chiusure), ma per consentire una gestione dei titoli nel tempo.. Nella fase di prova, come spiegato nelle istruzioni che inviamo agli utenti interessati, è necessario attendere almeno la prima valorizzazione successiva alla creazione del portafoglio per effettuare i cambi titoli. http://titoli.finanze.net/news-Servizio_in_prova_I_NOSTRI_SOLDI_la_funzione_switch-1529.html Sat, 29 Mar 2008 00:00:00 GMT RWE, anche nucleare Come è noto, la formula vincente non considera per i propri calcoli i titoli finanziari e quelli legati alla pubblica utilità. Per i primi la ragione dell'esclusione sta nel fatto che la formula usa, per calcolare l'utile, EBIT o utile prima di interessi e tasse, il risultato della gestione caratteristica. Per le banche invece gli interessi passivi sono proprio una componente della gestione caratteristica e pertanto l'EBIT non rappresenta un indicatore significativo. Per i servizi di pubblica utilità l'esclusione deriva dal fatto che spesso operano in regime di prezzi amministrati. Non è il caso di RWE, leader tedesco nella produzione di energia, (impianti idroelettrici, biomasse, impianti a carbone, nucleare).. Presenza significativa in tutta l'Europa continentale e nel Regno Unito, dividendo di rilievo e possibile politica di acquisizioni sopratutto in Inghilterra http://titoli.finanze.net/news-RWE_anche_nucleare-1528.html Fri, 28 Mar 2008 00:00:00 GMT Nostro servizio I NOSTRI SOLDI, le possibili evoluzioni Il servizio che offriamo in periodo di prova agli utenti che lo richiedano è impostato in modo che tutti gli utenti accedano ad un medesimo indirizzo, uno dei nostri per due motivi:Innanzitutto, così facendo forniamo riservatezza agli utenti che decidono di provare il servizio; non ci è possibile in questo modo risalire agli utenti che effettuano il test di prova, che possono così essere certi che non riceveranno da parte nostra sollecitazione alcuna al servizio una volta che scadrà il periodo di prova. In secondo luogo, secondo noi importante se riusciremo a costruire un rapporto fiduciario con i nostri utenti, attraverso l'utilizzo di un indirizzo collettivo ci rendiamo conto del potenziale di transazioni che questo servizio potrebbe generare nei confronti delle banche. Poiché molti utenti si lamentano dei costi di transazione e del livello di servizio, con un sufficiente livello di adesioni a "I NOSTRI SOLDI" sarebbe possibile, con il consenso degli interessati, andare a negoziare condizioni più favorevoli per tutti o parte degli utenti che lo desiderino. http://titoli.finanze.net/news-Nostro_servizio_I_NOSTRI_SOLDI_le_possibili_evoluzioni-1527.html Thu, 27 Mar 2008 00:00:00 GMT Banche europee, minori tutele in caso di insolvenza Il caso di Bear Stern e quello di Northern Rock in Gran Bretagna sollevano l'importante quesito di cosa succederebbe se ad esempio una banca spagnola o italiana si trovasse nella medesima situazione. Nel caso di Bear Stern l'operazione di acquisto da parte di JpMorgan è finanziata con il supporto della Fed che in questi giorni, per prevenire ulteriori insolvenze si sta anche accollando parte dell'enorme massa di obbligazioni legate al mercato immobiliare. Nel caso l'operazione Bear Stern non vada a buon fine oppure queste obbligazioni diventino carta straccia evidentemente il costo, una eventualità che la Fed spera di controllare, sarà accollato ai contribuenti con una tassazione straordinaria, a meno di non stampare moneta, cosa che creerebbe enorme rischio di inflazione.In Europa la politica monetaria è fatta dalla BCE che però ha un ruolo solo di supporto alla supervisione del sistema bancario. Nel caso di un fallimento di una banca di uno stato membro la situazione sarebbe quasi ingestibile. La BCE è un organismo sovranazionale che in quel caso difficilmente, con le tensioni che poi si sono create in materia di cambi, troverebbe il supporto del governo di un singolo paese in termini di possibili maggiori tasse per i suoi contribuenti.In tempi di crisi, la separazione tra politica monetaria, sovranazionale e politica fiscale, a livello di singolo paese, non funziona. http://titoli.finanze.net/news-Banche_europee_minori_tutele_in_caso_di_insolvenza-1526.html Thu, 27 Mar 2008 00:00:00 GMT Statistiche ufficiali, quale credibilità Euro di nuovo ai massimi dopo che l'istituto di ricerche tedesco comunica un miglioramento della fiducia delle imprese tedesche a Marzo. La prima considerazione che risulta evidente è che le decisioni per l'Europa sono prese in Germania. La seconda, più difficile da riconciliare con la realtà è che mentre queste statistiche vengono comunicate, Siemens, Volkswagen e Hochtief, tre aziende che crediamo rappresentino bene l'industria tedesca, comunicano esattamente il contrario. Chissà su quale campione vengono calcolate queste statistiche. http://titoli.finanze.net/news-Statistiche_ufficiali_quale_credibilit_-1525.html Wed, 26 Mar 2008 00:00:00 GMT Aeffe Aeffe è una holding del settore moda che si occupa di design, distribuzione al dettaglio e all'ingrosso e produzione. Ha una capacità produttiva di circa 800.000 capi all'anno. Ha circa 150 negozi mono marca e vende attraverso 2000 punti vendita multimarca.I due marchi più noti di cui il gruppo detiene la maggioranza sono Moschino e Pollini, che produce circa 700.000 articoli di pelletteria e calzature all'anno. Aeffe ha inoltre licenze per la produzione ed accordi di distribuzione tra gli altri con gli stilisti Jean Paul Gaultier e Narciso Rodriguez. A Gennaio scorso un accordo di licenza anche con il gruppo Elizabeth Arden ad indicare una politica di diversificazione in settori affini (recente anche l'ingresso con il marchio Pollini nell'occhialeria). La sede è a San Giovanni in Marignano, Dopo i recenti ribassi l'azienda, che è controllata dalla famiglia Ferretti, ha deciso di avviare un programma di riacquisto delle proprie azioni, un fattore che consideriamo spesso nel selezionare titoli in questa sezione quale garanzia di fiducia della proprietà. Il dividendo non è alto ma di questi tempi è meglio rimettere soldi in azienda in settori come questi. La struttura finanziaria è molto equilibrata, con un tasso di indebitamento molto basso. http://titoli.finanze.net/news-Aeffe-1524.html Tue, 25 Mar 2008 00:00:00 GMT Titoli finanziari, qualche luce Oggi JP Morgan porta a 10 dollari il prezzo di offerta di Bear Stern per un valore totale di 2 Miliardi. Il mercato reagisce come sempre in modo eccessivo. Il grosso dell'operazione non viene dal prezzo di acquisto ma dai 30 Miliardi di dollari di obbligazioni che Jp Morgan si accolla per conto di Bear Stern. Ricordiamo che il metodo che adottiamo esclude i titoli finanziari dalle selezioni: come quindi abbiamo evitato scivoloni in questi mesi (il prezzo delle banche statunitensi si è spesso molto più che dimezzato) potremmo ora perdere qualche opportunità speculativa. Ma una cosa che il metodo che applichiamo insegna è che nel campo degli investimenti non si può seguire tutto; il trucco è fare bene il lavoro di analisi su quelle cose che si sa di poter capire. Una nota di attenzione: non si pensi che il lavoro di pulizia che ha fatto la Fed riguardi anche le banche europee. A nostro avviso solo la Banca d'Inghilterra ha fatto un analogo sforzo per stabilizzare il mercato, mentre la BCE non ha fatto nulla. In Europa, poi, le regole per la valorizzazione dei crediti dubbi sono meno severe che negli Stati Uniti. Casi come Societe Generale (ma per motivi diversi i conti presentati qualche giorno fa da Banca Italease fanno rabbirvidire), potrebbero non rimanere isolati. http://titoli.finanze.net/news-Titoli_finanziari_qualche_luce-1523.html Mon, 24 Mar 2008 00:00:00 GMT Sirti, sul filo del rasoio l'Opa Avevamo di proposito levato Sirti dalle nostre selezioni qualche tempo fa perché sembrava che l'OPA residuale dovesse portare al delisting del titolo. Consob ha invece comunicato la scorsa settimana che sulla base dei risultati della residuale, la società si sarebbe impegnata a ricostituire il flottante, garantendo quindi la continuità nella quotazione del titolo. Oltre ad essere una buona notizia (il listino italiano è già così ridotto), il titolo merita un'occhiata. Con la funzione cerca in Home page potete rintracciare quanto già detto su questo sito su Sirti. http://titoli.finanze.net/news-Sirti_sul_filo_del_rasoio_l_Opa-1522.html Mon, 24 Mar 2008 00:00:00 GMT Giappone, cinque idee sulla formula vincente Riprendiamo alcuni commenti dall'articolo apparso ieri sul settimanale di Borsa & Finanza; per coloro che vogliono approfondire il tema, il settimanale da anche qualche fondamentale per le società qui di seguito oltre a riprendere chiaramente il metodo che utilizziamo.La selezione giapponese è molto diversificata a livello settoriale. Lo yen ha corso molto nei confronti del dollaro ma è ancora a livelli molto sacrificati nei confronti dell'Euro.Fanuc è leader nei sistemi di automazione, in particolare in quelli a controllo numerico. Ha una divisione robotica che produce tra l’altro macchine per la trivellazione e lo scavo e macchinari di precisione per la nanoteconologia. La forza vendita del gruppo ha una presenza capillare a livello mondiale. Per il fiscale 2008 (che chiude ora, i risultati saranno comunicati a fine Aprile) il gruppo prevede una crescita degli utili ( 500 yen per azione nel 2007) di oltre il 20%.Canon è organizzata nelle tre divisioni macchine per ufficio (fotocopiatrici, stampanti, scanner), informatica, (computer e calcolatrici), ottica, dove è leader di mercato nei segmenti di macchine fotografiche, telecamere e lenti professionali; la stessa divisone produce materiale per semiconduttori e apparecchiature mediche. Ha recentemente acquistato da Hitachi, con cui ha un accordo di collaborazione esteso, la divisione display. Del 5% la previsione di crescita per gli utili nel 2008.Fast Retailing è la prima catena di distribuzione nell’abbigliamento in Asia. Attraverso i marchi controllati (UNIQLO il principale) ha intrapreso una politica di espansione internazionale, con punti vendita in Cina, Stati Uniti, Francia, Inghilterra. Dell’anno scorso l’offerta di acquisto, poi superata da un gruppo arabo, per uno specialty retailer newyorkese. Anche qui previsione di crescita degli utili superiore al 20%. La semestrale 2008 sarà presentata il 10 Aprile.Takeda è la più importante società farmaceutica giapponese. Produce e commercializza farmaci terapeutici per il diabete, le affezioni circolatorie, l’osteoporosi, le disfunzioni dell’apparato digestivo, le allergie, oltre a vitamine ed agenti ormonali. Ha una divisione agroalimentare. L’invecchiamento della popolazione fa della farmaceutica un settore ad alta crescita in Giappone. Recente l’annuncio di un accordo di collaborazione con Amgen per lo sviluppo e la commercializzazione in Giappone di 12 molecole di proprietà del gruppo americano. Dividendo per il 2008 previsto in crescita del 30% e previsioni di utile a +15%.Bridgestone è il principale produttore di pneumatici asiatico, (anche per l’aereonautica), con impianti produttivi in 25 paesi. Ha brevettato una tecnologia innovativa che consente al pneumatico di mantenere la presa anche a battistrada consumato Fornitore dei principali marchi giapponesi, ha una divisione prodotti chimici, derivati in genere dal processo di produzione della gomma. La previsione è in questo caso per una diminuzione degli utili di circa il 20% nel 2008, causata dal forte rallentamento del ciclo dell’auto, a questi prezzi però già scontata dal mercato. http://titoli.finanze.net/news-Giappone_cinque_idee_sulla_formula_vincente-1520.html Sat, 22 Mar 2008 00:00:00 GMT Mifid, quali le opzioni per i promotori finanziari La recente introduzione della normativa Mifid, recepita dalle nostre autorità di controllo a Novembre dello scorso anno, termine ultimo imposto dalla Comunità Europea, è diventata fonte di ulteriori preoccupazione per i promotori finanziari, che, già pressati da mercati disastrosi, non capiscono bene come proteggersi dal consueto ritardo con cui le istituzioni finanziarie con cui collaborano si sono preparate al suo recepimento.Forse l'innovazione più significativa della norma Mifid consiste nel tornare a considerare la consulenza come attività riservata agli intermediari. Prima il promotore finanziario poteva liberamente svolgere un ruolo di consulenza nei confronti dei clienti; oggi, sia perché la maggior parte delle banche non hanno ancora modificato i contratti, sia perché nessun intermediario è a nostra conoscenza disposto a lasciare un margine di autonomia ai promotori in un'area che è oramai disciplinata, gli addetti ai rapporti con la clientela sono costretti a reindirizzare i clienti verso i prodotti di risparmio gestito del gruppo. Ma poiché i riscatti dai fondi arrivano in proporzioni senza precedenti, molti di essi sono costretti a fare liquidità penalizzando ulteriormente i risultati già non brillanti. E' un circolo vizioso.La normativa Mifid però prevede che entro giugno 2008 la Consob emani un regolamento per la costituzione dell'albo dei consulenti indipendenti, persone fisiche che, con adeguati requisiti di professionalità (i promotori finanziari li hanno) e sottoscrivendo una polizza assicurativa sui rischi professionali, possano prestare consulenza alla clientela, facendosi pagare dal cliente e non dalla istituzione finanziaria, con cui, se ne sono promotori, dovranno cessare qualsiasi rapporto. La scelta è difficile; innanzitutto, facendosi pagare dai clienti, i ricavi sono soggetti a Iva, quindi, supponendo che il cliente non sopporti ulteriori costi, in costanza di clientela i ricavi diminuiscono. Poi vi è l'aspetto di cosa consigliare ai clienti. Siccome non si potranno prendere retrocessioni dalle società di gestione dei fondi, altrimenti cade l'indipendenza, il consulente finanziario sarà costretto a consigliare su titoli individuali. L'intento di piattaforme come quelle che offriamo (dalla prossima settimana, come annunciato nella nostra Newsletter, offriremo servizi di gestione e valorizzazione del proprio portafoglio e di fotografia sulle nostre proprie scelte) è proprio quello di consentire al cliente privato di valutare possibili scelte di investimento in modo più informato ed al consulente di mettere , con un buon lavoro di ricerca, la propria competenza a servizio delle scelte dei clienti. La scelta di passare da promotore a consulente è molto difficile anche perché troverà l'opposizione completa delle banche. Ma quei promotori che non vogliono essere meri venditori di un "catalogo" non possono che andare su questa strada. http://titoli.finanze.net/news-Mifid_quali_le_opzioni_per_i_promotori_finanziari-1519.html Thu, 20 Mar 2008 00:00:00 GMT Inditex, in grado di resistere alla crisi Inditex (Industria de Diseno Textil) controlla Zara, un marchio del tessile che ha innovato in modo radicale il concetto di moda. Abbinando produzioni a basso costo (la gran parte degli stabilimenti produttivi è nei Paesi Baschi, il gruppo ha resistito all'idea di spostare le produzioni in Asia) con il disegno di stilisti di grido, Zara ha saputo raggiungere una fascia di utenza molto alta, che forse con un po' di snobismo, abbina oggi con facilità un capo del gruppo spagnolo con l'accessorio, questa volta costosissimo, di marchi come Hermes. La presenza del gruppo è oramai capillare e proprio per l'approccio appena descritto, dovrebbe essere in grado di resistere al rallentamento del ciclo dei consumi meglio dei marchi di alta gamma così come di quelli più popolari. Il dividendo è intorno al 3%. http://titoli.finanze.net/news-Inditex_in_grado_di_resistere_alla_crisi-1518.html Thu, 20 Mar 2008 00:00:00 GMT Perchè Telecom Italia non è più nella lista Top 100 Diversi lettori ci hanno scritto chiedendoci spiegazioni sul perché Telecom Italia sia scomparsa da alcuni giorni dalle nostre liste. I lettori si stupiscono del fatto che includessimo l'azienda ad 1,9 nella selezione e che il titolo sia scomparso a 1,4. Come ricordato diverse volte, le aziende che come nel caso di Telecom hanno presentato la loro bozza di bilancio ma non ancora i risultati definitivi che saranno comunicati in assemblea, vengono comunque escluse per il periodo che intercorre tra il consiglio di amministrazione e l'assemblea, di solito circa un mese, perché ci mancano alcuni dati per calcolare gli indici che compongono la formula, in particolare il denominatore dell'indice che calcola la redditività sul capitale investito. Come Telecom, sono anche "spariti" titoli che dalla nostra inclusione hanno guadagnato il 30% (tipo Salzgitter), perché anche in quel caso i dati definitivi di bilancio non sono ancora disponibili. Sull'andamento medio dei titoli su cui abbiamo scritto nella nostra sezione analisi rimandiamo all'articolo di Panorama Economy di Giovedi' 13 Marzo; ricordando, che questo è un metodo disegnato per funzionare sulla media, non sul singolo titolo. Su Telecom Italia in particolare, il mercato attribuisce in questo momento in modo isterico ed indiscriminato un rischio di insolvenza a tutte le aziende indebitate, come in tutti i momenti di panico. Aziende come questa, con tutti i loro problemi passati (ed una buona gestione corrente), nel peggiore dei casi troveranno sempre un compratore. Dell'"ultimo miglio" (in gergo, la tecnologia che connette le reti di telefonia alle case degli utenti, di solito di proprietà degli ex monopolisti) ci sarà sempre bisogno, di una compagnia aerea di bandiera no. http://titoli.finanze.net/news-Perch_Telecom_Italia_non_pi_nella_lista_Top_100-1516.html Tue, 18 Mar 2008 00:00:00 GMT Alitalia, non si può andare oltre Ci stupivamo in precedenti articoli di quanto il prezzo del titolo fosse disallineato dalla precedente offerta di Air France, tra i 30 e i quaranta centesimi. Nei giorni scorsi la compagnia francese aveva annunciato che senza l'accordo dei sindacati, la cui sconsiderata opposizione ha ulteriormente aggravato al situazione dell'azienda, non avrebbe concluso l'operazione. Ora arriva l'offerta modificata, circa un quinto del valore di borsa del titolo. Chissà ora cosa possono inventarsi i nostri politici per tirare avanti con una situazione che costa ai contribuenti oltre un miliardo di euro all'anno. http://titoli.finanze.net/news-Alitalia_non_si_pu_andare_oltre-1514.html Mon, 17 Mar 2008 00:00:00 GMT Articolo di Panorama Economy sulle nostre scelte italiane http://titoli.finanze.net/news-Articolo_di_Panorama_Economy_sulle_nostre_scelte_italiane-1512.html Fri, 14 Mar 2008 00:00:00 GMT Unicredit, buoni i risultati Nel commentare i risultati dell'istituto, Profumo ha affermato che non vi sono ulteriori crediti dubbi da contabilizzare. Inoltre l'acquisizione di Capitalia ha portato ad una forte riduzione dell'organico in Italia, riflessa in maggiori costi straordinari per l'esercizio passato, ma che avrà impatto positivo sui successivi. Crescita organica concentrata sull'Europa dell'Est, nei servizi di banca tradizionali. Come noto banche e compagnie di assicurazioni non rientrano nel nostro modello di valutazione, ma nel panorama complessivo, i risultati di Unicredit sono eccellenti. http://titoli.finanze.net/news-Unicredit_buoni_i_risultati-1511.html Thu, 13 Mar 2008 00:00:00 GMT Banca Centrale Europea, assente I dati di scorte di petrolio diffusi in questi giorni indicano che vi sono ampie riserve disponibili e che i continui aumenti sono solo da attribuire a fenomeni speculativi. Ad ogni caduta del dollaro, che oramai è speculare a nuovi massimi dell'euro (anche nei confronti di sterlina e yen) corrispondono nuovi massimi di oro e petrolio. Ma la BCE continua a spostare la palla oltre oceano, accellerando così, invece che frenare i fenomeni speculativi in corso. Le oramai ricorrenti dichiarazioni di preoccupazione del suo presidente sono considerate irrilevanti dal mercato; ieri sera l'euro ha guadagnato l'1,5% subito dopo l'ennesima dichiarazione retorica di Trichet. Con il proprio immobilismo l'istituto centrale europeo ha solo ottenuto l'effetto di levare credibilità alla propria missione. http://titoli.finanze.net/news-Banca_Centrale_Europea_assente-1510.html Thu, 13 Mar 2008 00:00:00 GMT Sanofi Aventis, punita senza ragione Nonostante Buffett abbia tempo fa pubblicizzato il suo investimento nella società (delle volte viene da chiedersi dove fa tutti quei soldi la sua società) e le valutazioni davvero interessanti, Sanofi-Aventis, primo titolo francese che compare tra le nostre analisi all'interno della lista TOP 100, continua a scendere. Di recente per alcuni casi di contaminazione in farmaci che usano l'heparin , un anticoagulante, in quel caso prodotto da Baxter. Il problema di molte aziende farmaceutiche è che in Cina producono non attraverso i propri centri ma attraverso terzi. La carenza di controlli fa si che la qualità media dei farmaci prodotti in Cina da terzisti sia preoccupante. Nel caso di Sanofi- Aventis, gli impianti in Cina sono i propri; e quando il mercato capirà la differenza, l'azienda, forse anche il titolo ne beneficieranno. Il dividendo è al 4%, molto alto per un'azienda del farmaceutico che per prassi reinveste in ricerca e sviluppo larga parte dei mezzi disponibili. http://titoli.finanze.net/news-Sanofi_Aventis_punita_senza_ragione-1509.html Wed, 12 Mar 2008 00:00:00 GMT Autogrill, primo operatore di duty-free shop al mondo Autogrill annuncia oggi l'acquisto di World Duty Free Europe per 550 milioni di sterline da BAA (società controllata dal gruppo spagnolo Ferrovial) e del 49,9% di Aldeasa (aveva già il controllo) da Imperial Tobacco Group. Autogrill, spesso tra i nostri titoli della lista TOP 100 ha una politica molto chiara di diversificazione all'estero. La straordinaria redditività sul capitale ed il tasso di cambio con la sterlina, l'euroè a livelli insensati nei confronti della divisa britannica, rendono molto tempistica questa acquisizione. Un'azienda che ha saputo trasformarsi da un franchise domestico ad una vera multinazionale. http://titoli.finanze.net/news-Autogrill_primo_operatore_di_duty_free_shop_al_mondo-1507.html Mon, 10 Mar 2008 00:00:00 GMT Surplus commerciale quasi dimezzato Surplus commerciale più che dimezzato ed inflazione stimata a circa l'8%. Queste le ultime evidenze, non rassicuranti per l'economia cinese; se gli Stati Uniti si fermano, si fermano anche le economie emergenti. Per anni l'Occidente ha portato ad est le proprie produzioni, creando ricchezza nelle economie emergenti la cui domanda non si è però sviluppata ad un ritmo sufficiente a bilanciare una caduta verticale dei consumi statunitensi. A questo punto è probabile che le autorità cinesi premano sulle riforme (lo yuan si è apprezzato in modo considerevole durante gli scorsi dodici mesi) in particolare sul mercato dei capitali. Per ora, se gli Stati Uniti vanno in recessione, il resto del mondo li segue. Chissà se se ne accorgeranno anche i nostri banchieri centrali. http://titoli.finanze.net/news-Surplus_commerciale_quasi_dimezzato-1506.html Mon, 10 Mar 2008 00:00:00 GMT Zignago Vetro Zignago Vetro produce contenitori da imballaggio per le industrie alimentare e delle bevande, cosmetica, farmaceutica. Il vetro sostituisce sempre più la plastica nell'alimentare, a partire dal latte dove diverse catene di distribuzione hanno lanciato di recente un servizio che consente di riempire nuovamente il proprio contenitore di vetro, nel rispetto di norme igieniche di massima sicurezza. Il settore è anticiclico, uno di quelli che meglio resiste a fasi di recessione. L'anno scorso il gruppo ha venduto a Marzotto la partecipazione di maggioranza in Linificio.I numeri per il 2007 (cominciamo a pubblicare i bilanci definitivi delle aziende) sono impressionanti: crescita del fatturato a 240 Milioni (+15%), Ebit a 43 Milioni (+40%), generazione netta id cassa, dopo gli investimenti, di 23 Milioni, debiti molto limitati (46 Milioni). La società è in borsa dalla scorsa estate e nonostante i recenti ribassi è uno dei titoli italiani che si è comportato meglio. I volumi sono bassi (circa 20.000 titoli scambiati al giorno), ma da quando l'azienda è in borsa il mercato è stato sempre negativo.Dividendo oltre il 4%. http://titoli.finanze.net/news-Zignago_Vetro-1505.html Mon, 10 Mar 2008 00:00:00 GMT Telecom Italia, la trasparenza non paga Non abbiamo mai espresso grande simpatia per questi gruppi che ancora vantano forte ingerenza pubblica ma la presentazione agli investitori di ieri è uno sforzo di trasparenza dopo molti anni in cui il gruppo è stato usato per arricchire gli azionisti di maggioranza. Non è mai stato logico, se non per le tasche degli ex azionisti (che oggi applicano a Pirelli gli stessi sistemi), pagare dividendi alti in presenza di una situazione debitoria molto pesante. La decisione di tagliare il dividendo è dovuta e rappresenta un segno di responsabilità e contribuirà in modo significativo al raggiungimento dell'obiettivo di tagliare il debito a 2.5 volte l'EBITDA. Giusto ancora spingere su un programma di investimento all'estero (15 Miliardi su un piano pluriennale), con priorità in Germania, Brazile, Argentina (Telecom Argentina, partecipata dal gruppo ha comunicato ieri risultati straordinari). Giusto infine prevedere fatturati stagnanti in Italia e puntare qui su recuperi di efficienza. Anche le strategie industriali, dopo anni di scelte incompetenti, sembrano sensate. Concentrare l'innovazione e la gestione dell'apertura della rete a terzi in una divisione dedicata migliorerà la qualità del servizio. Il mercato sconta un forte rischio di insolvenza sul debito ma la generazione di cassa del gruppo (EBITDA vicino al 38% del fatturato) è sufficiente a far fronte agli impegni assunti. Se con i vari avvicendamenti politici l'azienda sarà lasciata in mano ai manager, a questi livelli è davvero a buon mercato. http://titoli.finanze.net/news-Telecom_Italia_la_trasparenza_non_paga-1504.html Sat, 8 Mar 2008 00:00:00 GMT Come dare istruzioni di acquisto e vendita alle banche Diversi utenti di questo sito ci hanno scritto dicendoci che le banche con cui operano non possono accettare ordini su titoli da loro scelti se non ricevendo con le istruzioni il codice ISIN del titolo. Si tratta di un codice di molti numeri che le stanze di compensazione, quelle che regolano gli acquisti e vendite dei titoli a livello centrale per conto degli intermediari, usano per identificare i titoli stessi negli scambi. Per la sezione TOP 100 del nostro sito vengono indicate delle sigle o ticker che sono i codici Reuters, riconoscibili da tutti gli operatori, relativi ai singoli titoli. Per il mercato statunitense gli stessi codici possono essere reperiti con facilità (insieme a molte notizie sulle società) registrandosi ad esempio alla sezione finanza di Yahoo e digitando il nome del titolo nella sezione ricerca.Con questa informazione qualsiasi banca è in grado di identificare in modo univoco il titolo. Senza entrare nelle probabili ragioni della richiesta di questi istituti, se il cliente privato dovesse conoscere i codici ISIN per passare un ordine alla propria banca non esisterebbe una attività di raccolta ordini, ma solo di gestione da parte degli intermediari finanziari. http://titoli.finanze.net/news-Come_dare_istruzioni_di_acquisto_e_vendita_alle_banche-1503.html Fri, 7 Mar 2008 00:00:00 GMT Salzgitter, risultati raddoppiati Secondo produttore di acciaio tedesco, Salzgitter, salita di circa il 20% dal nostro profilo di fine dicembre, ha comunicato ieri risultati doppi rispetto all'analogo periodo dello scorso anno. L'azienda ha fornito come al solito previsioni molto conservative ma ha anche affermato che a questi prezzi il titolo rappresenta una buona opportunità di acquisto. http://titoli.finanze.net/news-Salzgitter_risultati_raddoppiati-1502.html Fri, 7 Mar 2008 00:00:00 GMT Landi Renzo Landi Renzo S.p.A.produce componenti e sistemi di alimentazione alternativa per motori alimentati a GPL e gas naturale compresso. Per questi due segmenti il centro interno di ricerca sviluppa componenti per propulsori integrati alle loro componenti meccaniche ed elettroniche. La società opera in diversi paesi tra cui la Cina, mercato di potenziale enorme sviluppo per questo segmento.Dal suo debutto a luglio in borsa a circa 4,4 euro il titolo è arrivato a più che dimezzarsi nel dicembre scorso. Molte piccole capitalizzazioni italiane sono a valutazioni molto basse, anche perché il mercato ne teme il ritiro del mercato. Per aziende come queste appena entrate in Borsa il rischio non è immediato. Dividendo a circa il 3%. http://titoli.finanze.net/news-Landi_Renzo-1500.html Thu, 6 Mar 2008 00:00:00 GMT Prima Industrie Come abbiamo spiegato in alcuni articoli, titoli che hanno appena comunicato i dati per il 2007 ma devono ancora depositare i bilanci, non appaiono in questi giorni nella nostra lista TOP 100, perchè per potere calcolare gli indici che consentono di compilarla utilizziamo alcuni dati di bilancio pubblicati solo in occasione della pubblicazione dei dati definitivi(nel caso di cui parliamo in qusto articolo, che saranno ufficiali il 27 Marzo). Prima industrie, azienda di Torino che disegna, produce e commercializza macchinari laser per il taglio e la lavorazione di parti metalliche, ha recentemente acquisito FinnPower, produttore finlandese, diventando così il terzo produttore dl settore in Europa. Il titolo viene dai 50 euro dell'estate scorsa ( ed a questi prezzi capitalizza solo 140 Milioni di Euro), ha un dividendo superiore al 2% e sulla base della bozza di bilancio ha un rapporto utili prezzo (ebit/ev, secondo i nostri calcoli) dell'ordine del 12%. Il flottante è di poco inferiore al 50% e nonstante le dimensioni il titolo scambia volumi accettabili. Molte piccole medie aziende italiane quotate sono in svendita, peccato che le politiche economiche del paese siano più orientate a tenere in piedi carrozzoni come Alitalia (il cui prezzo si sta piano piano avvicinando all'offerta iniziale di Air France, inferiore a 40 centesimi), che assorbono percentuali non lontane dal 5% del bilancio annuale dello stato, piuttosto che a sostenere queste gemme con una intelligente politica del credito. http://titoli.finanze.net/news-Prima_Industrie-1499.html Wed, 5 Mar 2008 00:00:00 GMT Prezzi top 100 per qualche ora non corretti http://titoli.finanze.net/news-Prezzi_top_100_per_qualche_ora_non_corretti-1498.html Mon, 3 Mar 2008 00:00:00 GMT Rating, perchè non vuole dire più molto Qualche giorno fa Ambac, uno dei principali intermediari statunitensi impegnato nell'assicurazione del rischio implicito nelle emissioni obbligazionarie ha visto il proprio rating di tripla AAA confermato da Standard & Poor. Il premio per il rischio che il mercato richiede per il suo debito è però di cinque volte superiore a quello per carta emessa da General Electric, dello stesso rating. I maligni sostengono che banche, agenzie di rating e lo stesso tesoro americano abbiano concertato tale operazione, per evitare vendite indiscriminate sull'obbligazionario. Anche senza pensare ad ipotesi così gravi, è meglio non basarsi più sul rating per scegliere obbligazioni. Di questi tempi conviene comunque limitarsi ad acquisti su obbligazioni emessi da sovranazionali. http://titoli.finanze.net/news-Rating_perch_non_vuole_dire_pi_molto-1497.html Mon, 3 Mar 2008 00:00:00 GMT Daimler Dopo anni in cui l'industria dell'auto si è concentrata su una differenziazione legata anche all'immagine ed all'introduzione di nuovi modelli, la concorrenza si sposta in modo deciso sul rispetto degli standard ambientali relativi alle emissioni (dell'anno scorso il protocollo europeo). Fiat ha fatto un ottimo lavoro sulle utilitarie ma è anni luce indietro rispetto alla concorrenza nelle ammiraglie. In questo segmento le due case ch dovranno correre di più per adeguarsi agli standard imposti dall'unione europea sono Porsche (è curioso che a Milano possano entrare in centro i Cayenne ma non una utilitaria Euro 2) e Bmw. Porsche si è già lamentata dicendo che i tempi imposti dalla commissione non sono realistici. Dopo il divorzio da Chrysler, Daimler sta invece facendo diverse cose giuste. Joint venture con Bayer ed Archer Daniel per la produzione di biodiesel, produzioni pesanti (bus e camion) spostate in India, forte impegno nella ricerca. Daimler dovrebbe quindi uscire bene dalla sfida con le altre due tedesche. Da qualche anno, anche per il contributo di Smart, (recente l'introduzione negli Stati Uniti) copre anche il segmento delle utilitarie e delle macchine da città. Il titolo è piuttosto a buon mercato, e, data l'attuale forza dello yen, dovrebbe beneficiare di una migliore posizione competitiva in Europa rispetto ad esempio a Toyota. http://titoli.finanze.net/news-Daimler-1496.html Mon, 3 Mar 2008 00:00:00 GMT Piaggio, quando le banche danneggiano il mercato Qualche tempo fa avevamo scritto su Piaggio (il titolo era ad 1,8 euro) sottolineando problemi ed opportunità dell'azienda. Pochi giorni dopo sulla notizia dell'operazione Ducati, il titolo guadagnava nel giro di poche sedute circa il 20%. Veniva poi a conoscenza del mercato un'operazione di piazzamento di titoli del gruppo, da parte di una grande banca, per oltre il 4% del capitale. Da 2,2 euro il titolo è tornato ieri a 1,9. La borsa italiana ha già abbastanza problemi di suo per sopportare le incursioni di intermediari che trattano il mercato come terra di conquista. http://titoli.finanze.net/news-Piaggio_quando_le_banche_danneggiano_il_mercato-1495.html Fri, 29 Feb 2008 00:00:00 GMT Inbev non delude Risultati circa doppi rispetto alle attese degli analisti (quando gli analisti si sbagliano di queste grandezze viene davvero da domandarsi cosa serve fare previsioni), e titolo che apre a +6%, anche in virtù di una vendita consistente di immobili di proprietà, molto tempestiva date le attuali condizioni del mercato. Si infittiscono le voci di possibile fusione tra i due primi produttori al mondo (Inbev appunto e Anheuser Busch). Una tale mossa metterebbe in seria difficoltà Heineken e renderebbe forse sterile la lotta per la conquista di Scottish & Newcastle da parte della stessa Heineken e di Carlsberg. In forte sviluppo il mercato delle birre a bassa o nulla gradazione alcolica, con mercati come quello islamico che offrono importanti potenziali. http://titoli.finanze.net/news-Inbev_non_delude-1494.html Thu, 28 Feb 2008 00:00:00 GMT Top 100, il perchè di alcuni recenti cambiamenti Alcuni lettori notano che titoli che compaiono regolarmente nelle nostre liste ( Basf, Continental, Biesse, Saes, Tom Tom...) scompaiono in queste ultime settimane senza che i prezzi abbiano subito grosse variazioni né che i dati di bilancio appena pubblicati siano sfavorevoli. La ragione sta nel fatto che generalmente i nuovi dati vengono presentati dal consiglio ma è l'assemblea poi a ratificare il bilancio definitivo. Alcuni dati non sono quindi ancora disponibili ed i bilanci non possono ancora essere completamente riclassificati. I titoli che li sostituiscono in alcuni casi non hanno ancora presentato i numeri per il 2007. Nei nostri calcoli verifichiamo che i dati per gli ultimi dodici mesi disponibili (che in questo caso andrebbero da ottobre 2006 a settembre 2007) siano almeno buoni quanto quelli dell'ultimo bilancio (se quello del 2007 è già stato presentato i due dati ora coincidono). Le differenze di valutazione per titoli che compaiono nella lista possono quindi al massimo riguardare un trimestre. Come annunciato siamo pronti a lanciare un servizio che chiameremo "i nostri soldi" dove noi illustriamo i nostri investimenti all'interno del metodo e dove l'utente potrà salvarsi e monitorare nel tempo i propri portafogli. Attendiamo ancora alcuni giorni per metterlo in rete proprio per avere il maggior numero di aziende possibili che hanno già comunicato i risultati definitivi. http://titoli.finanze.net/news-Top_100_il_perch_di_alcuni_recenti_cambiamenti-1493.html Thu, 28 Feb 2008 00:00:00 GMT Piccole capitalizzazioni italiane, fuori dalla borsa? Guala Closures, Saes Getters, Biesse, Recordati, Safilo, sono alcuni esempi di aziende che appaiono spesso sulle nostre liste. La borsa non ha certo aiutato le famiglie che le controllano nel loro processo di crescita ed oggi alcuni di questi gruppi si ricomprano le proprie azioni in borsa, alcuni anche pensando di uscire dal mercato. .E' triste ad esempio che un'azienda come Sirti sia vicina al delisting, ma non ne soffrirà come capiterebbe ad alcune di quelle che fanno quote spesso preponderanti del loro fatturato all'estero. Per tutte queste aziende la borsa è comunque un biglietto da visita per presentarsi asui mercati internazionali per operazioni di acquisizione o di scambi di partecipazione. Purtroppo in questi giorni si leggono spesso sulla stampa dichiarazioni di banchieri che suggeriscono il delisting alle società (basta fare commissioni, qualche anno fa le consigliavano di quotarsi). Nel frattempo i titoli in borsa sono molto penalizzati perché gli investitori hanno paura di avvicinarsi ad aziende che di colpo potrebbero sparire dal mercato ritirando azioni a prezzi molto bassi. Aziende come quelle di cui stiamo parlando hanno però imprenditori lungimiranti alla guida. Riteniamo che tanto più il loro fatturato è diversificato fuori dall'Italia, tanto minore sia il rischio di delisting. Se queste aziende non escono dal mercato prima o poi il loro valore verrà riconosciuto. http://titoli.finanze.net/news-Piccole_capitalizzazioni_italiane_fuori_dalla_borsa_-1492.html Wed, 27 Feb 2008 00:00:00 GMT Piccole medie capitalizzazioni, nostra analisi su Panorama Economy In questi primi mesi molti sono i lettori che ci hanno chiesto di effettuare delle verifiche su come si sarebbe comportato ad oggi il nostro sistema di selezione sul mercato italiano. Nell'articolo che appare domani su Panorama Economy abbiamo preso l'andamento dei titoli su cui abbiamo scritto nella sezione analisi per la borsa italiana sino ad un paio di settimane fa e calcolato l'andamento dei titoli da quel giorno. I lettori vedranno che ci sono anche titoli che hanno perso molto; che dunque il sistema va applicato secondo i parametri indicati dal libro, ovvero operando una forte diversificazione di portafoglio. http://titoli.finanze.net/news-Piccole_medie_capitalizzazioni_nostra_analisi_su_Panorama_Economy-1490.html Wed, 27 Feb 2008 00:00:00 GMT Cina e India nelle nostre selezioni China Mobile, Petrochina, Yingli, Sterlite e Vtech i titoli che il nostro sistema seleziona su quei mercati di riferimento. Le motivazioni sono ampiamente illustrate nel articolo a pagina 39 del settimanale di Borsa & Finanza. http://titoli.finanze.net/news-Cina_e_India_nelle_nostre_selezioni-1489.html Tue, 26 Feb 2008 00:00:00 GMT Inbev, dopodomani i risultati InBev NV, società belga del settore produttore di birra, deriva dalla fusione tra Interbrew e Companhia de Bebidas das Americas merged. Opera in tutto il mondo attraverso circa 200 marchi. Ha inoltre quattro marchi globali, Stella Artois, Brahma, Becks and Leffe. Ha impianti produttivi in tutto il continente americano, in Asia, Oceania ed Europa. La società beneficia in termini relativi del continuo aumento dell'offerta congiunta di Heineken e Carlsberg per l'acquisto di Scottish & Newcastle. Proprio la scorsa settimana Heineken ha comunicato risultati deludenti. Inbev ha annunciato nel mese di gennaio un nuovo programma di buy back ed è a nostro avviso meglio posizionata di Heineken per resistere ad una contrazione dei consumi. Dividendo a circa il 2%. http://titoli.finanze.net/news-Inbev_dopodomani_i_risultati-1488.html Mon, 25 Feb 2008 00:00:00 GMT Il nostro metodo spiegato da Finanza Magazine Grati come sempre all'attenzione che la stampa ci dedica, segnaliamo un pezzo di Finanza Magazine (non dello stesso gruppo di Borsa & Finanza) apparso nel numero di Febbraio http://titoli.finanze.net/news-Il_nostro_metodo_spiegato_da_Finanza_Magazine-1487.html Fri, 22 Feb 2008 00:00:00 GMT Inizio collaborazione con Borsa & Finanza sulla formula vincente Segnaliamo che da domani Borsa e Finanza pubblicherà articoli mensili su nostre selezioni di titoli sui mercati asiatici. Sul numero in edicola domani alcune idee su Cina e India. http://titoli.finanze.net/news-Inizio_collaborazione_con_Borsa_Finanza_sulla_formula_vincente-1486.html Fri, 22 Feb 2008 00:00:00 GMT 10 titoli non europei selezionati dalla formula Vale la pena di cliccare sui nomi dei titoli per capirne i settori di appartenenza e la tipologia di attività http://titoli.finanze.net/news-10_titoli_non_europei_selezionati_dalla_formula-1485.html Fri, 22 Feb 2008 00:00:00 GMT Nutreco Per decenni l'Occidente ha sottratto terra all'agricoltura ed all'allevamento. Combinato alla crescente domanda per una migliore alimentazione delle popolazioni di alcune economie a forte tasso di sviluppo, come Cina ed India, questo fenomeno sta facendo lievitare i prezzi delle derrate alimentari. Sembra un paradosso ma la spesa per cibo ritornerà ad essere una componente forse preponderante dei consumi delle famiglie, anche in Occidente.Nutreco è un azienda olandese che produce alimenti per animali da allevamento (non solo di terra, l'azienda ha una divisione interamente dedicata all'itticoltura). La società ha appena pubblicato i dati per il 2007, migliori delle aspettative degli analisti, mostrando di essere in grado di passare i maggiori costi per le materie prime sui prezzi dei propri prodotti. La società non ha fornito stime, come nel suo stile (meno male che ci sono aziende che hanno il coraggio di non rincorrere gli analisti, o di assicurare i bonus degli amministratori delegati) ma il mercato si aspetta crescite organiche (quindi di volume, non di prezzo), ancora superiori al 10% per il 2009. Il dividendo è vicino al 5%. Non occorre più cercare di capire i complicati business di aziende ad alta tecnologia per trovare buone aziende in borsa. http://titoli.finanze.net/news-Nutreco-1483.html Wed, 20 Feb 2008 00:00:00 GMT Telecom Italia, reazione esagerata Telecom ha creato una nuova divisione, denominata "Open Access" che gestirà l'accesso di terzi alla rete e l'innovazione tecnologica del gruppo. Il mercato si è affrettato a capire che questa divisione verrebbe poi separata in una nuova azienda sul modello di quello che British Telecom ha fatto con Openreach. La mossa è senz'altro gradita all'autorità di controllo e non sembra che uno spin-off sia nelle intenzioni del gruppo. L'azienda, che ricompare da qualche giorno sulle nostre liste, è di nuovo a buon mercato. http://titoli.finanze.net/news-Telecom_Italia_reazione_esagerata-1482.html Tue, 19 Feb 2008 00:00:00 GMT 在www.finanze.net的网址上的中国部分你们可以找到叙述中国企业上市股票的内容, http://titoli.finanze.net/news-22312_www_finanze_net_30340_32593_22336_19978_30340_20013_22269_37096_20998_20320_20204_21487_20197_25214_21040_21465_36848_20013_22269_20225_19994_19978_24066_32929_31080_30340_20869_23481_65292_-1481.html Tue, 19 Feb 2008 00:00:00 GMT Ryanair, non solo voli L'amministratore delegato ha recentemente tagliato le stime di crescita per l'azienda ed il titolo ne ha sofferto pesantemente. L'operatore, specializzato in voli a basso costo, è più colpito da un rallentamento del ciclo economico di altre linee quali ad esempio Lufthansa che deriva una quota importante dei ricavi dal segmento business. Ma nel traaporto aereo molte sono le novità di rilievo: negli Stati Uniti vi è un processo di consolidamento tra alcuni dei principali operatori. In Italia la vicenda Alitalia potrebbe prendere nuove direzioni ora che la maggioranza politica che sosteneva l'integrazione con Air France è venuta a cadere (ricordiamo che Ryanair aveva offerto di rilevare lo scalo di Malpensa). La compagnia irlandese reagisce al difficile momento in modo come sempre nuovo: attraverso il proprio sito ha iniziato a vendere con successo polizze assicurative per auto e moto.Insieme alla società energetica scozzese Energylink propone inoltre, al sito www.ryanairenergy.com, una comparazione dei costi energetici per il consumatore su un'ampia rete di servizi. Riteniamo che il management abbia fornito un quadro piuttosto conservativo delle potenzialità di sviluppo dell'azienda. http://titoli.finanze.net/news-Ryanair_non_solo_voli-1480.html Mon, 18 Feb 2008 00:00:00 GMT Perchè alcuni titoli escono dalla TOP 100 In questi giorni molti lettori notano che alcuni titoli escono dalla lista nonostante in alcuni casi comunichino risultati interessanti. E' il caso di Saes Getters, di Biesse, di Autogrill (che non ha ancora comunicato i conti del 2007). La selezione è effettuata in base all'ultimo bilancio disponibile ma verifica anche che sulle ultime quattro trimestrali i numeri continuino ad essere interessanti. Per quelle società che presentano i dati per il 2007 in questi giorni evidentemente le due letture coincidono. Quello che sta succedendo è che nonostante società come quelle che abbiamo ricordato qui sopra comunichino buoni risultati, su altri mercati la dinamica degli utili è più interessante: due mesi fa apparivano circa trenta società italiane nella lista Top 100, oggi meno di venti. Il cattivo andamento della produzione industriale (-4% gli ultimi dati comunicati questo mese) pesa in termini relativi sull'attrattività delle aziende italiane.Questo, in base alla metodologia che utilizziamo non vuol dire che occorra sostituire quei titoli che non appaiono più nella lista. Si tratta di società che continuano ad essere a buon mercato e con ottime redditività, ma il sistema Italia diventa sempre meno attraente, nel contesto europeo, a causa delle continue incertezze politiche. http://titoli.finanze.net/news-Perch_alcuni_titoli_escono_dalla_TOP_100-1479.html Sat, 16 Feb 2008 00:00:00 GMT Actelios Presentato ieri dal consiglio di amministrazione il progetto di bilancio per il 2007, che vede un incremento del risultato operativo del 7,5% rispetto all'anno scorso, nonostante il mancato rinnovo delle tariffe CIP6 da parte del Ministero per lo sviluppo economico. L'azienda, che opera nel campo delle energie rinnovabili e fornisce servizi di manutenzione ambientale per impianti propri e di terzi destinati alla produzione di energia ha un importante progetto in Sicilia che verrebbe finanziato interamente da un gruppo di banche (circa 1 Miliardo di Euro). Anche qui le autorizzazioni ministeriali sulle tariffe tardano ad arrivare. La società ha come punto debole la sua presenza pressoché esclusiva in Italia, dove i continui ribaltoni politici non fanno che danneggiare la sua attività.Importante l'accordo della controllata Powercorp con le associazioni degli agricoltori per i progetti a biomassa da coltura. Ottima la posizione finanziaria del gruppo. http://titoli.finanze.net/news-Actelios-1478.html Fri, 15 Feb 2008 00:00:00 GMT Formula vincente, premiate le medie aziende italiane Capita spesso che questo sito riceva domande sull'andamento storico dei titoli che sarebbero stati selezionati sui mercati europei in base alla "formula vincente". Riteniamo che un' analisi a ritroso mal si applichi ad un mercato così giovane, soprattutto nel caso italiano dove molte medie capitalizzazioni non hanno una storia di borsa molto lunga. I dati che esponiamo qui di seguito non sono quindi volti a cercare di dimostrare la qualità del metodo, ma piuttosto ad indicare che anche in periodi di borsa pessimi ci si può accostare al mercato senza farsi del male..Dei titoli italiani che abbiamo profilato nella nostra sezione analisi titoli, tutti apparsi prima o poi nella sezione TOP 100 (o subito sotto, come nel caso di Brembo), dieci sono quelli che hanno comunicato i risultati nel corso dell'ultima settimana: Buzzi, Saes Getters, Mariella Burani, Esprinet, Interpump,Guala Closures, Astaldi, Sogefi, Brembo, Biesse. Di essi, tutti rappresentativi della media imprenditoria italiana, quella che ha costruito sulle proprie forze, sette hanno comunicato risultati migliori delle aspettative. Il nostro primo commento su uno di questi titoli è del 29 Novembre e riguarda Mariella Burani. Da allora il mercato italiano ha perso un po' più del 16%. I successivi profili si sono succeduti più o meno con cadenza regolare nel corso degli ultimi 2 mesi e mezzo. Dal momento che il mercato non è lontano dai suoi minimi del periodo sarebbe quindi ragionevole ipotizzare che in media i titoli abbiano perso la metà del mercato ovvero l'8%. Invece la media di questo campione ha guadagnato, dal momento in cui ogni singolo titolo è apparso nella sezione analisi titoli, circa l'1%.Il periodo non è abbastanza lungo ed il campione è troppo piccolo, ma si possono trarre alcune indicazioni:- meglio investire gradualmente, in accordo con la formula proposta. Se il mercato scende si perde meno del mercato, se il mercato sale e la selezione titoli è buona si può sperare in risultati migliori della media.- i titoli con buoni fondamentali e a buon mercato in media non deludono troppo. Riceviamo spesso richieste preoccupate di utenti che sulla base della lista da noi compilata hanno comprato titoli che stanno perdendo, magari parecchio, ma il metodo è fatto per funzionare in media, non sul singolo titolo.Più importante di tutto, la media azienda italiana, che non merita che si spendano altri 400 milioni di Euro in nuove elezioni, da cui per l'Italia che produce non possono arrivare grandi novità, ha un'enorme energia vitale, nonostante tutto. http://titoli.finanze.net/news-Formula_vincente_premiate_le_medie_aziende_italiane-1477.html Thu, 14 Feb 2008 00:00:00 GMT Risultati TOP 100, conferme sul metodo Il metodo che utilizziamo per selezionare società si basa sull'assunto fondamentale che in media le società che sono andate bene in passato continueranno ad andare bene. I risultati di questi due giorni su alcune delle società apparse nelle nostre liste sembrano confermare l'ipotesi: Randstadt, Esprinet, Saes Getters, Mariella Burani, Buzzi hanno tutte fornito buoni risultati.E' chiaro che il campione è ridotto ma le implicazioni sono interessanti: come il metodo spiega non è necessario fare previsioni per selezionare in media società interessanti. http://titoli.finanze.net/news-Risultati_TOP_100_conferme_sul_metodo-1476.html Thu, 14 Feb 2008 00:00:00 GMT Astaldi A controllo familiare, come molte delle aziende che abbiamo profilato in questa sezione, Astaldi è una società di costruzioni attiva nei settori civile, idraulico, elettromeccanio, ambientale, dei trasporti (ferroviario, linee metropolitane, aereoporti, ponti). Forte la presenza in Sudamerica, Africa settentrionale, Europa dell'est, Medioriente. Dividendo a poco meno del 3%. Il titolo si è più o meno dimezzato dallo scorso anno. I settori e le aree geografiche di presenza della società la proteggono da un rallentamento nel ciclo dell'edilizia. Tra le aree di potenziale sviluppo i mercati cinese e del sud est asiatico. Risultati domani. http://titoli.finanze.net/news-Astaldi-1475.html Tue, 12 Feb 2008 00:00:00 GMT Sirti, possibile delisting Veicolo Italiano Investimenti Tecnologici ha chiuso l'operazione per l'acquisto di Sirti, raggiungendo circa il 94% del capitale. Ora il delisting diventa probabile, con le azioni rimanenti che possono essere consegnate a circa il 4% in più dell'attuale prezzo di borsa. E' un vero peccato che una così bella azienda possa uscire dal mercato. http://titoli.finanze.net/news-Sirti_possibile_delisting-1473.html Mon, 11 Feb 2008 00:00:00 GMT Molti chiarimenti sul metodo alla sezione domande frequenti http://titoli.finanze.net/news-Molti_chiarimenti_sul_metodo_alla_sezione_domande_frequenti-1472.html Mon, 11 Feb 2008 00:00:00 GMT Febbraio, prima verifica sui risultati delle aziende TOP 100 Oggi Buzzi e nella prossima settimana molte aziende italiane appartenenti alle nostre liste comunicano i loro dati per il quarto trimestre 2007. Oggi dovrebbero poi aversi le prime indicazioni sull'Opa di Sirti, che potrebbe o meno portare al delisting del titolo. Seguono Saes, Mariella Burani ed Esprinet il 13 Febbraio, Sogefi, Biesse, Brembo, Interpump e Guala Closures il 14, Eni il 15. A distanza di una settimana, Safilo il 22. In Olanda, Randstadt il 14 e TomTom il 21. Lo stesso giorno in Germania Basf e Continental, il 22 Deutsche Post.Il metodo di selezione che usiamo aggiorna gli indici che presentiamo sui dati fondamentali; è possibile pertanto che, in seguito alla comunicazione dei risultati alcune aziende escano (in particolare se i risultati fossero deludenti) per far posto ad altre. Il periodo di osservazione è sino ad ora limitato, ma i lettori che ne avessero la pazienza potrebbero farsi un'idea di come sono andati sino ad ora i titoli di cui abbiamo parlato nella sezione analisi titoli confrontando i prezzi alla data del profilo con quelli odierni, in particolare con riferimento all'andamento generale del mercato http://titoli.finanze.net/news-Febbraio_prima_verifica_sui_risultati_delle_aziende_TOP_100-1470.html Fri, 8 Feb 2008 00:00:00 GMT 中国移动有限公司 世界经济可能放慢与抑制原材料的价格上涨在很大程度上受到中国股市上市公司的 束缚。但是你可以打赌中国将继续大力投资于基础建设。按照我们的标准所选择的 是中国移动通信,中国移动通信是中国首家移动通信运营商,除了覆盖中国境内 的大约30 个省以外, 还有香港。在过去的一年中,常常传闻的一种可能是和中国 网通合并,中国网通(的股东是西班牙电信)是最新成立的电信运营商,他们集中运作于北部的最贫困的省份。截止2006年底,该公司已拥有大约300万个用户。奥运会和在中国有可能引入的第三代水准的设备将使其新客户保持持续增长的速度。在香港上市的股票还在华尔街股票市场上市。 http://titoli.finanze.net/news-20013_22269_31227_21160_26377_38480_20844_21496_-1469.html Thu, 7 Feb 2008 00:00:00 GMT Heidelberger Drueckmaschinen Il mercato si sta abituando all'idea che forse la tanto paventata recessione, che i banchieri centrali si ostinano a negare, è già iniziata da diverso tempo. I dati statunitensi di ieri sull'industria dei servizi hanno riportato le vendite copiose. Vale forse la pena di ricordare che non esiste alcuna relazione storica di rilievo tra andamento del ciclo economico e risultati di borsa: negli Stati Uniti il mercato azionario non ha fatto significativamente peggio negli anni di recessione. In questo contesto di improvviso risveglio alla realtà non stupisce che annunci di utili lievemente inferiori alle aspettative precipitino i titoli in modo ingiustificato. Ieri è stata la volta di Heidelberger Druck maschinen, produttore di stampanti e materiale per ufficio, uno dei settori più colpiti dalla isteria del mercato, che ha mancato di circa il 4% le famigerate previsioni degli analisti ed ha citato un forte rallentamento degli ordini nel quarto trimestre, soprattutto dagli Stati Uniti, ed avverse conseguenze del cambio euro/dollaro.Gli utili del 2008 potrebbero essere molto inferiori (intorno a 2 euro, contro quasi 4 del 2007), ma il titolo viene da 40 euro a luglio dello scorso anno, contro 16 di ieri. A questi prezzi il dividendo è di circa il 7%. http://titoli.finanze.net/news-Heidelberger_Drueckmaschinen-1468.html Wed, 6 Feb 2008 00:00:00 GMT Fai da te, minaccia o opportunità? Il ruolo di chi consiglia i clienti su come investire i propri risparmi è destinato a cambiare radicalmente. Dai grandi patrimoni, che migrano sempre più dalla gestione delle banche ad impieghi diretti nell'economia reale (sempre più frequente il caso dell'investimento diretto in grandi banche d'affari), al piccolo risparmiatore, il futuro ruolo del consulente si gioca soprattutto al di fuori di forme di risparmio collettivo.Fai da te intelligente non vuol dire negare il ruolo del consulente nelle decisioni di investimento ma istruirlo ad indirizzare il cliente, coinvolgendolo, verso scelte libere da interessi di scuderia. http://titoli.finanze.net/news-Fai_da_te_minaccia_o_opportunit_-1467.html Tue, 5 Feb 2008 00:00:00 GMT Piaggio Marchio storico, che oggi distribuisce ciclomotori e motocicli con i marchi di Piaggio, Vespa, Gilera, Aprilia, Derbi e Scarabeo, l'azienda produce anche veicoli commerciali leggeri a tre e quattro ruote. Qualche anno fa il gruppo è stato rilevato da IMMSI, holding della famiglia Colannino e vede tra i suoi azionisti Diego Della Valle. Qualche delusione sul piano commerciale dall'introduzione degli scooter a doppia ruota anteriore. Nel corso del 2007 Standard & Poor ha alzato il rating sul debito della società a BB, di questi tempi un buon segno. La struttura finanziaria del gruppo è abbastanza equilibrata. Il motociclo dovrebbe risentire in modo meno marcato del rallentamento del ciclo dell'auto,che i risultati di Toyota di questa notte testimoniano. Il titolo si è dimezzato da primavera dello scorso anno. http://titoli.finanze.net/news-Piaggio-1466.html Tue, 5 Feb 2008 00:00:00 GMT Il libro di Greenblatt nei commenti de Il Sole 24 ORE Sabato 2 Febbraio a pagina 20 dell'inserto PLUS 24 de Il Sole 24 Ore sono apparse la lettera di una lettrice e la risposta di Marco Liera che parlano del libro cui si ispira questa nostra iniziativa. Il giornalista sostiene che l'investimento azionario non sia alla portata di tutti. Non è questa la posizione di Greenblatt, che ha scritto il libro per suo figlio di undici anni; il suo sito mette inoltre a disposizione dei lettori liste di titoli, all'interno delle quali viene proposto di effettuare scelte (su un gruppo di venti/trenta), anche senza conoscere le aziende che rappresentano. L’analisi fondamentale sui bilanci delle società è già effettuata a monte della compilazione di queste lista (vale anche per il nostro sito), per cui la scelta può essere effettuata in modo addirittura casuale. Nel rispetto dei principi enunciati nel libro, tra cui quello di poter valutare l'investimento su periodi di tre/cinque anni (ma forse è a questo che il giornalista si riferisce), il metodo è quindi adatto a qualsiasi tipo di investitore. Non si capisce perché , altrimenti, un investimento immobiliare venga valutato su un arco di tempo analogo senza essere considerato ad alto rischio . La risposta sottolinea poi come la strategia sia stata verificata solo su 17 anni e che se invece l'orizzonte fosse più lungo non vi sarebbe certezza di arrivare alle medesime conclusioni. Dal 1986, subito dopo l'inizio dell'industria dei fondi di investimento, al 2003 (17 anni) Il Sole 24 Ore ha fornito molte valutazioni sull'andamento dei prodotti di risparmio gestito italiani: apparente segno che l'autorevole testata ritiene invece tale periodo significativo per trarre delle conclusioni. Il giornalista parla poi di "backtesting", una tecnica che cerca di verificare come una strategia di investimento si sarebbe comportata in passato. Non è quello che fa Greenblatt nel libro: proprio perché il metodo non fa previsioni, il test sulla formula è effettuato con dati che sarebbero stati disponibili al momento dell'investimento, non con il senno di poi, come invece avviene nel "backtesting". Liera etichetta infine il metodo come "quantitativo". La formula che usa Greenblatt è esattamente l'opposto dei metodi quantitativi; guarda infatti ai fondamentali dell'azienda, invece che a parametri statistici (tra i più usati il beta, il value at risk, la deviazione standard), tipici dell'analisi quantitativa, intesi a stabilire la relazione tra andamento di un titolo e quello del mercato, senza preoccuparsi del suo valore fondamentale. Il libro di Taleb, citato in chiusura, un buon libro, anche se tinto di forte pessimismo, si occupa di smontare in modo intelligente i metodi quantitativi non quelli fondamentali. Pur comprendendo le ragioni di prudenza del giornalista e la percezione di molti risparmiatori che il mercato azionario sia una specie di roulette russa, il metodo è, oltre che molto attento alla qualità delle aziende che seleziona, a basso rischio. http://titoli.finanze.net/news-Il_libro_di_Greenblatt_nei_commenti_de_Il_Sole_24_ORE-1464.html Mon, 4 Feb 2008 00:00:00 GMT 在网址的中国那部分你们每周能看到叙述一个上市的中国公司的 http://titoli.finanze.net/news-22312_32593_22336_30340_20013_22269_37027_37096_20998_20320_20204_27599_21608_33021_30475_21040_21465_36848_19968_20010_19978_24066_30340_20013_22269_20844_21496_30340_-1463.html Mon, 4 Feb 2008 00:00:00 GMT Guala Closures Le aziende italiane che profiliamo in questa sezione, oltre ad appartenere alla lista TOP100 del nostro sito, hanno tutte alcune caratteristiche in comune: un respiro internazionale, una direzione di prim'ordine, regole di comportamento interno eccellenti. A queste, nel caso di Guala Closures, società di Alessandria che produce chiusure per bottiglie (di vario tipo, tra cui un brevetto particolare che attraverso una cannuccia a spirale consente di risucchiare il liquido dalla bottiglia in plastica ma non permette al liquido di rientrare nel contenitore, con vari vantaggi tra cui quello igienico) si aggiunge un azionariato diffuso; in questo caso l'imprenditore è riuscito a limitare il rischio tipico di queste aziende che è quello di essere legate al destino del proprio mentore. L'azienda, che produce anche bottiglie in plastica ed alluminio, ha oggi impianti in 15 paesi del mondo. Il dividendo per il 2007 è previsto in crescita a 12 centesimi nonostante l'acquisizione, completata da qualche giorno, di Auscap, azienda australiana. L'indebitamento è a livelli contenuti per un'azienda ad alta crescita come questa. Il titolo, ma quella è storia di tutto il mercato, ha perso un terzo del suo valore da Agosto dello scorso anno. Tutta l'ammirazione possibile per società come queste che riescono a costruire storie di successo su una straordinaria capacità di adattamento ed innovazione. http://titoli.finanze.net/news-Guala_Closures-1462.html Mon, 4 Feb 2008 00:00:00 GMT Acciaio, opportunità per i produttori europei Si allarga l'indagine della commissione europea su pratiche di vendita di acciaio sotto costo in Europa (in gergo "dumping") da parte di produttori asiatici. Il livello dell'Euro porta la commissione ad esaminare questo settore con attenzione, che rappresenta un valore di importazioni introno ai 2 Miliardi di Euro. A nostro parere si apre una finestra di opportunità per i produttori europei. Nella lista top 100 diversi profili nel settore. Salzgitter, di cui abbiamo già parlato nei nostri profili guadagna questa settimana circa il 15%. http://titoli.finanze.net/news-Acciaio_opportunit_per_i_produttori_europei-1461.html Fri, 1 Feb 2008 00:00:00 GMT ECB, remembrance of things past Back in 2001 , right after the introduction of European single currency, ECB refused to follow suit to cuts in Us interest rates. Few months later Europeans had to recognize that recession in the US was taking a huge toll on European growth. This somewhat autarchic attitude ha repeated itself over the last several months. Mr Trichet has so far refused to recognize that inflation is not interest rate driven (the price of commodities are increasing in an environment of decelarting growth). A few ECB members have recently conceded that European growth is at bay. Euro has tried a few dips, but it could enter into a long period of depreciation. http://titoli.finanze.net/news-ECB_remembrance_of_things_past-1431.html Fri, 1 Feb 2008 00:00:00 GMT Banche italiane, fuori dalla bufera? Ancora ieri dichiarazioni ufficiali rassicuravano sullo stato di salute del sistema bancario italiano, risparmiato si dice dalla crisi dei mutui statunitense. Abbiamo sempre pensato che il mercato "subprime" non rappresenti che una parte dei problemi del sistema creditizio. Stime ufficiali sulla quantità di crediti incagliati nelle banche statunitensi parlano di 600 Miliardi di dollari, mentre il mercato globale dei mutui subprime (non tutti sono crediti inesigibili) non ne vale più di 200. Il 17 ed il 20 di di Febbraio comunicheranno i propri risultati Italease e Unicredito, molto diverse per dimensione e per tipo di attività e che proprio per questo forniranno a nostro parere buone indicazioni su come stanno davvero le banche italiane.Italease, dopo aver perso circa il 90% del suo valore in borsa, sembra ora avere identificato nuovi partner strategici. Il modello di business è simile a Northern Rock: la banca si approvvigiona sull'interbancario e presta per operazioni di leasing al dettaglio, nell'immobiliare, nell'automobilistico, nel navale. Le differenze tra tassi attivi e passivi sono notevoli, ma le contrazioni dei consumi e l'attuale scarsa liquidità sul mercato delle banche rendono a nostro parere il profilo di questi istituti molto rischioso.Unicredito i problemi più grandi li potrebbe avere dalla Germania, dove la controllata HVB ha una certa esposizione al mercato immobiliare americano. L'amministratore delegato ha parlato di "solo" un miliardo di euro di crediti incagliati. Come pensavamo, le voci di acquisto su Merrill Lynch erano infondate.Il mercato è sempre disposto a scommettere sulla capacità di rigenerazione del sistema finanziario (ieri il titolo di Societe Generale è rimbalzato per ragioni a noi incomprensibili). Noi rimaniamo ancora molto cauti su tutto il settore. http://titoli.finanze.net/news-Banche_italiane_fuori_dalla_bufera_-1460.html Thu, 31 Jan 2008 00:00:00 GMT NOKIA Arriviamo a parlare del settore degli apparati per telefonia. RIMM (Blackberry) e Apple con I-Phone (ma in Europa non funziona con tecnologia GSM) dominano il segmento alto, a spese soprattutto di Palm. Motorola ha sbagliato il lancio di RAZR 2 ed è turbata da problemi di assetto societario e di management.Ericsson ha annunciato di recente risultati disastrosi. Nokia sembra fare invece le cose giuste, soprattutto nel segmento consumer. L'azienda sta varando un piano di razionalizzazione (ha tra l'altro annunciato la chiusura degli impianti in Germania a favore della Romania) e nel presentare la scorsa settimana l'ultima trimestrale ha annunciato un dividendo per il 2007 di 53 centesimi ed un piano di riacquisto di azioni proprie di circa il 4,5% del capitale. E l'unica azienda del settore a livello mondiale (comprese le statunitensi e le asiatiche) ad avere numeri che rientrano nei parametri della formula che utilizziamo. http://titoli.finanze.net/news-NOKIA-1459.html Thu, 31 Jan 2008 00:00:00 GMT BCE, statuto da rivedere L'articolo due dello statuto del sistema di Banche Centrale Europee prevede come obiettivo principale il mantenimento della stabilità dei prezzi. Il Sistema comprende le varie Banche Centrali nazionali e la Banca Centrale Europea. Oltre a questo obiettivo. la Fed, l'equivalente organo statunitense, include tra i propri la massimizzazione dei livelli occupazionali ed il controllo dei tassi di interesse. Da questa sola differenza risulta evidente perché le due banche centrali si stiano comportando in modo così diverso. In Europa l'attenzione unica alla stabilità dei prezzi deriva da un pregiudizio storico, che è quello dell'iperinflazione tedesca del 1922/23. Oggi è però impensabile che le due più importanti banche centrali abbiano obiettivi diversi. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: la scorsa settimana la Banca di Francia non ha comunicato per tre giorni al mercato lo scandalo di Societe Generale: un analogo comportamento da parte dell'amministratore delegato di un'azienda avrebbe probabilmente portato a conseguenze penali. Non contemplando il mantenimento dei livelli occupazionali come uno dei suoi principali obiettivi, la Banca Centrale Europea si dimostra inoltre scollegata con il resto del mercato. Trichet sostiene in questi giorni che l'Europa continuerà a crescere a livelli intorno al 2% mentre il Fondo Monetario Internazionale abbassa le stime di crescita per quest'anno all'1,6%. Ancora più sorprendente, il controllo dei prezzi viene effettuato in due modi diversi dalle due banche centrali: la Fed esclude cibo ed energia dal calcolo dell'inflazione, la BCE li include. Una valutazione sul raggiungimento del suo obiettivo principale non è quindi possibile, per mancanza di omogeneità nella misurazione dei dati.Non è detto che la Fed, nell'intervenire in modo così energico sul mercato, stia facendo la cosa giusta: forse sarebbe stato meglio fare fallire un po' di banche e dare finalmente una pulita al sistema. Ma almeno si tratta di un gruppo di persone che si stanno assumendo delle responsabilità. Nella sua completa paralisi, la BCE è zavorra pesante per un costruttivo processo di ripensamento nei modelli di sviluppo europei. http://titoli.finanze.net/news-BCE_statuto_da_rivedere-1458.html Wed, 30 Jan 2008 00:00:00 GMT Asia, alcune buone occasioni MERCATI ASIATICI, MOLTO GIAPPONE E NIENTE INDIA Nonostante i recenti ribassi, Nuova Delhi appare decisamente sopravvalutata Come è oramai noto ai nostri lettori, la formula vincente seleziona i titoli che sono allo stesso tempo a buon mercato e con un’alta redditività sul capitale. Ne presentiamo cinque tra quelli che si classificano tra i primi 20 sui mercati asiatici. Giappone a parte, dove le quotate alla prima sezione utilizzano standard contabili paragonabili a quelli occidentali, per gli altri mercati abbiamo preferito optare per titoli quotati anche a New York attraverso ADR. Grandi multinazionali come Samsung, che è quotata in Corea ma non negli Stati Uniti, sono state di recente oggetto di pratiche contabili poco ortodosse; meglio limitarsi ad aziende che utilizzano principi contabili necessari per essere quotati a Wall Street. I prezzi esposti per i titoli diversi dai giapponesi sono quindi quelli relativi alla quotazione in dollari statunitensi. In questi casi il rischio di cambio è però quello del mercato di riferimento. Il rischio di cambio che un investitore che arriva dall’Euro sopporta su questi mercati è a nostro parere piuttosto limitato. China Mobile fornisce servizi di telecomunicazione mobile in trentuno province della Cina interna e ad Hong Kong. A fine 2006 la società aveva 300 milioni di sottoscrittori. Nel maggio dello scorso anno ha acquisito l’operatore pachistano Paktel, ora CMPak. Probabile l’ introduzione di tecnologia di terza generazione (che comporterebbe l’offerta di servizi diversi dalla voce) in vista delle prossime Olimpiadi. Possibili accordi con China Netcom, l’altro operatore del mobile più presente nelle province povere del Nord.Canon è organizzata nelle tre divisioni macchine per ufficio (fotocopiatrici, stampanti, scanner), informatica, (computer e calcolatrici), ottica, dove è leader di mercato nei segmenti di macchine fotografiche, telecamere e lenti professionali; la stessa divisone produce materiale per semiconduttori e apparecchiature mediche. Risultati questa settimana.Posco è il principale produttore d’acciaio coreano (31 Milioni di tonnellate) presente in tutti segmenti, dal lungo (tubi) al piatto (lamiere), sino all’inossidabile. Il suo mercato principale è la Corea ma ha aumentato in modo significativo la propria presenza internazionale soprattutto, in Cina ed altri paesi del Sud Est asiatico. Ha varie società di servizi, in Cina, Slovenia, India e Messico che si occupano di servizi di stoccaggio e di trading sul metallo.Takeda è la prima società farmaceutica giapponese. Produce e commercializza farmaci terapeutici per il diabete, le affezioni circolatorie, l’osteoporosi, le disfunzioni dell’apparato digestivo, le allergie, oltre a vitamine ed agenti ormonali. Ha una divisione agroalimentare. L’invecchiamento della popolazione fa della farmaceutica un settore ad alta crescita in Giappone.La taiwanese Siliconware fornisce servizi di assemblaggio e di collaudo all’industria dei semiconduttori per le telecomunicazioni, l’automobilistico l’informatica. Tra i principali clienti Broadcom, Intel, SanDisk. Dividendo oltre il 7%.Bridgestone, principale produttore di pneumatici asiatico, (anche per l’aereonautica), con impianti produttivi in 25 paesi. Ha brevettato una tecnologia innovativa che consente al pneumatico di mantenere la presa anche a battistrada consumato Fornitore dei principali marchi giapponesi, ha una divisione prodotti chimici, derivati in genere dal processo di produzione della gomma. Risultati definitivi il 19 febbraio. TITOLO MERCATO PREZZO EBIT/ EBIT/ 25/1/2008 EV(1) ATTIVO(2) China Mobile CINA $ 75.57 33% 38% Canon GIAPP. Y 4860 13% 40% Takeda GIAPP. Y 6480 12% 26% Bridgestone GIAPP. Y 1832 9% 12% Posco COREA $ 131.52 11% 20% Siliconware TAIWAN $ 6.95 10% 32% (1) Una misura di quanto il titolo sia o meno a buon mercato. Invece che l’utile netto, al numeratore viene utilizzato l’EBIT o utile prima di interessi sul debito e tasse. Le aziende vengono quindi confrontate sul piano della gestione caratteristica. Al denominatore si utilizza il valore di impresa o enterprise value, che somma alla capitalizzazione di borsa i debiti finanziari e corrisponde al teorico esborso totale necessario per rilevare l’intera società. Il rapporto tra le due grandezze è quindi migliore, a parità di EBIT, per un’azienda poco indebitata (2) Indica quanto l’azienda sia in grado di remunerare il capitale effettivamente investito nell’attività produttiva; definito come rapporto tra EBIT e la somma di capitale circolante (al netto della cassa) più le immobilizzazioni materiali. http://titoli.finanze.net/news-Asia_alcune_buone_occasioni-1457.html Tue, 29 Jan 2008 00:00:00 GMT Le banche parlano delle banche Il caso più recente è quello di Citigroup, che stamattina esce con un giudizio di vendita su Societé Generale, la banca francese travolta dalle perdite generate da un impiegato ambizioso (il controllo interno ha scoperto che invece che le posizioni, il sistema controllava solo i saldi ...). Citigroup ha a sua volta ricevuto giudizi negativi da Goldman Sachs, che, visto che sta licenziando 1500 persone forse ha anch'essa qualche problema. Gli esempi di questo tiro incrociato sono molti e secondo noi diminuiscono ancora la credibilità di un settore che sta mostrando tutta la sua superficialità. Sarebbe meglio pensare che i giudizi sulle banche vengano solo da analisti non appartenenti al settore. Draghi ha ragione quando sostiene che la gestione di portafoglio e l'attività creditizia non dovrebbero fare capo alle medesime istituzioni. http://titoli.finanze.net/news-Le_banche_parlano_delle_banche-1456.html Mon, 28 Jan 2008 00:00:00 GMT Continental In un momento in cui sul mercato italiano purtroppo si scommette soprattutto sui legami tra politica e borsa (Alitalia sotto pressione, Mediaset che risorge), preferiamo parlare di società estere. Continental produce pneumatici per auto, moto e mezzi pesanti. Ha anche una divisione prodotti chimici, generalmente derivati del processo della gomma, che opera al di fuori dell'industria dei pneumatici. Presente nella componentistica, produce tra l'altro sistemi frenanti e sospensioni, dove ha acquisito da Siemens l'intera divisione "automotive".Ha di recente spostato parte dei suoi impianti produttivi in India (con questo euro saranno sempre di più le aziende che lasciano il vecchio continente: Arcelor Mittal, la principale acciaieria del mondo, ha annunciato la chiusura di un importante impianto francese, dopo che Nokia ha fatto lo stesso con gli impianti tedeschi). In Asia deve fare i conti con Bridgestone, azienda giapponese con alcuni brevetti innovativi. Il dividendo è molto interessante (oltre il 4%), i fondamentali del titolo, che viene da un massimo di circa 110 euro l'estate scorsa , ottimi. http://titoli.finanze.net/news-Continental-1455.html Mon, 28 Jan 2008 00:00:00 GMT Pirelli, il mercato ha capito Nel annunciare che più del 3% delle azioni di risparmio della società sono state oggetto del diritto di recesso da parte degli azionisti (nonostante il mega dividendo), a seguito della incomprensibile operazione di riduzione del capitale, Pirelli ha comunicato che tali azioni saranno disponibili agli azionisti per un mese a partire da fine di gennaio, ad un prezzo che è circa il 7% superiore al prezzo di borsa. Se come è possibile i vecchi azionisti non vedranno ragione per comprare più caro quello che è sul mercato a prezzi più bassi due sono le probabili alternative:o la società ritira azioni dal mercato attraverso un buy back oppure gli azionisti di riferimento mettono del proprio. In queste condizioni le fantasie sul riacquisto della divisione cavi da Prysmian potrebbero rimanere tali. http://titoli.finanze.net/news-Pirelli_il_mercato_ha_capito-1452.html Fri, 25 Jan 2008 00:00:00 GMT Il sole 24 ore, le regole, purtroppo, non cambiano mai Qualche giorno fa notavamo che il titolo aveva perso un terzo del suo valore in un mese dal collocamento (vale oggi 3,85 euro). E' incredibile ma oggi Banca Imi, che ha partecipato all'operazione in qualità di joint lead manager (uno dei capofila) dell'offerta di sottoscrizione e joint book runner (una delle istituzioni che gestiscono il "libro" sul titolo), esce con un giudizio di valore, non sappiamo bene in base a cosa, a 6 euro, ovvero superiore al prezzo a cui è stato collocato (e di più del 50% del prezzo odierno). Il conflitto di interesse è inaudito; ci auguriamo solo che a Banca Imi non abbia titoli in proprietà, perché altrimenti la faccenda sarebbe ancora più preoccupante; ma come mai le autorità di controllo non sono in grado di disciplinare questi meccanismi? http://titoli.finanze.net/news-Il_sole_24_ore_le_regole_purtroppo_non_cambiano_mai-1451.html Thu, 24 Jan 2008 00:00:00 GMT Societe Generale, quale credibilità per la BCE Mentre la BCE pontifica sull'attuale stato dell'economia, Societe Generale, seconda banca di Francia, comunica, oltre alle perdite su crediti, circa 5 Miliardi di euro di perdite su operazioni in conto capitale effettuate da un dipendente dell'istituto (due anni di utile prima delle tasse). Le operazioni non erano autorizzate e il numero uno della banca è stato veloce ad offrire le sue dimissioni, rifiutate dal consiglio che altrimenti vedrebbe a rischio la sua propria esistenza. Non è un fatto nuovo che le banche non abbiano controllo sull'operatività dei propri dipendenti, ma porre in essere sistemi che eliminino il rischio di tali eventi è, con l'aiuto della tecnologia, banale. Non stupisce che tali sistemi non siano messi in essere ad iniziativa della banca, ma che la Banca Centrale Europea(che è organo si supervisione sul sistema creditizio) sia incapace di imporli è grottesco. Quale credibilità può avere un istituto centrale che in un giorno consente ad una importante banca europea di bruciare un ammontare di molto superiore al totale delle rivendicazioni sindacali dei lavoratori tedeschi che la BCE si affanna a combattere? http://titoli.finanze.net/news-Societe_Generale_quale_credibilit_per_la_BCE-1450.html Thu, 24 Jan 2008 00:00:00 GMT Cina, Pil ancora sopra l'11% Economia che cresce ancora oltre l'11% nel quarto trimestre 2007. A differenza dell'Europea, che deriva circa due terzi del Pil dai servizi, la crescita del Pil cinese viene quasi tutta dall'industria, e da qualche tempo dai consumi interni; si tratta quindi di uno sviluppo più sostenibile; a breve sospettiamo inoltre che l'agricoltura, con i prezzi delle derrate alimentari che continuano ad aumentare, tornerà ad essere una componente significativa del prodotto lordo cinese. L'aumento dei consumi dovrebbe a tendere compensare la diminuzione negli investimenti che deriverà dal rallentamento del ciclo economico occidentale. La nuova ricchezza è però molto poco distribuita: la vera sfida per la Cina non deriva dal rallentamento dell'Occidente (che oramai dipende in modo quasi pericoloso dall'Asia, come finanziatore e come produttore), ma da come le sue autorità sapranno gestire le tensioni sociali cui il paese può andare in contro. http://titoli.finanze.net/news-Cina_Pil_ancora_sopra_l_11_-1448.html Thu, 24 Jan 2008 00:00:00 GMT Swiss re Abbiamo parlato molte volte di Swiss Re in queste colonne (gli articoli possono essere rintracciati con il motore di ricerca oppure accedendo alla sezione finanziari ed assicurativi), in un solo caso, l'ultima con toni negativi: la società annunciava qualche tempo fa una svalutazione di un Miliardo di dollari circa, solo qualche giorno dopo aver presentato la sua trimestrale; la domanda spontanea che sorgeva era se davvero il management non ne fosse al corrente la settimana prima. Il titolo veniva punito, nell'aspettativa che le svalutazioni fossero solo la punta dell'iceberg. Il fatto che Buffett questa settimana abbia acquistato una quota nel gruppo riassicurativo svizzero, con una opzione ad aumentare sino al 9% in futuro, ma, ancora più significativo, che abbia ceduto quote in Berkshire contro la partecipazione in SwissRe, ci induce a pensare che il grande investitore abbia guardato bene i conti. Il titolo non è certo caro. http://titoli.finanze.net/news-Swiss_re-1447.html Thu, 24 Jan 2008 00:00:00 GMT Fiat, oggi i risultati Oggi saranno annunciati i risultati di Fiat; vale forse la pena di dare un'occhiata, con il nostro motore di ricerca, agli articoli che in questi anni abbiamo pubblicato su questo sito. Ed è utile ricordare che qualche tempo fa, mentre Goldman Sachs rilevava la quota del gruppo torinese in Mediobanca, emetteva un giudizio di acquisto sul titolo con obiettivo di prezzo a trenta euro (ai nostri lettori può risultare palese il conflitto di interesse). I fatti: dopo la rottura con General Motors, con cui si era avviato un progetto di ricerca su motori di nuova generazione, Fiat ha lavorato in modo davvero eccezionale, molto più sui modelli però che sulla tecnologia. Ha lanciato alcuni modelli di grande successo nel suo segmento tradizionale e migliorato sensibilmente l'immagine del gruppo; sui motori però poco è stato fatto. Il gruppo non ha inoltre saputo rientrare sull'alta gamma (nessun modello è nella stessa lega di Lexus o Bmw, per fare due esempi), che è quella con i margini è più alti. Incentivi di rottamazione e Ecopass a parte (che non possono andare avanti per sempre), non è presente nella gamma dei motori ibridi, dove Toyota e Ford sono anni luce avanti.Sui fondamentali, quelli che guardiamo con la formula che utilizziamo in questo sito, Fiat è cara quasi il doppio di Toyota.Nessun titolo del settore automobilistico, neanche sui mercati asiatici, viene selezionato dalla metodologia che utilizziamo, ma se proprio si vuole entrare sul settore ci sono opzioni migliori. http://titoli.finanze.net/news-Fiat_oggi_i_risultati-1446.html Thu, 24 Jan 2008 00:00:00 GMT Lo strano caso del Dottor Trichet Può essere ch la BCE tema di essere accusata come la Fed di gettare troppa liquidità sul mercato, ma le dchiarazioni di Trichet e di Weber di oggi, secondo i quali non vi è nessun bisogno di abbassare le stime di crescita sull'economia europea, sono scollegate dalla realtà. Stamattina l'indice dei servizi pe le aziende euopee scende al livello più basso dal 2003. L'idea di non abbassare i tassi per combattere l'inflazione è anche fuori tema. Come invece il Giappone ha riconosciuto nell'ultima riunione della propria Banca Centrale, ci troviamo di fronte ad un fenomeno inflattivo che non ha niente a che fare con la domanda: più il dollaro scende, più aumenta il prezzo delle materie prime e quindi l'inflazione; maggiore il differenziale di tassi tra euro e dollaro maggiore la probabilità che i prezzi continuino a salire. L'atteggiamento della banca centrale contribuisce ad alimentare linflazione invece che a spegnerla. http://titoli.finanze.net/news-Lo_strano_caso_del_Dottor_Trichet-1445.html Wed, 23 Jan 2008 00:00:00 GMT Brembo, Sirti due società appena sotto le TOP 100 Il sistema che seleziona le 100 società europee con la migliore combinazione dei due rapporti fondamentali che utilizziamo, ci da ogni giorno una graduatoria dell'intero panorama europeo su circa 6000 società. Molte società con buoni fondamentali vengono pertanto escluse, magari di poco, dalla lista delle prime 100. Tra esse riteniamo valga la pena di segnalare due bei gruppi italiani, entrambe guidati da imprenditori brillanti.Brembo è attiva nei sistemi frenanti per il settore automotivo; ha inoltre un importante centro di ricerca e sviluppo che, secondo un modello che inizia a diffondersi in alcuni gruppi industriali "vende" a terzi la propria capacità produttiva in eccesso. Bombassei, principale azionista e attuale vice presidente di Confindustria, ha portato la società ad una presenza capillare a livello internazionale (ultimo contratto di rilievo quello con Harley Davidson). Come per la maggior parte dei titoli che profiliamo, la società ha un buon dividendo (oltre il 7%) e un programma di riacquisto delle proprie azioni.Sirti fornisce soluzioni tecnologiche nel campo delle telecomunicazioni. Importante il recente accordo con le poste libiche. La società è sotto Opa, a seguito dell'ingresso di nuovi azionisti e parte del mercato teme un delisting, ovvero il ritiro del titolo dal mercato. A nostro parere Chiarva, che ne è il principale azionista, è anch'egli troppo attento alla necessità di internazionalizzare il gruppo per rinunciare ad un biglietto da visita così importante come quello della quotazione. Anche qui dividendo sopra il 5%.In entrambe i casi, l'indebitamento è limitato. Queste sono aziende che fanno pensare che l'Italia ce la possa fare nonostante tutto. Si tratta di imprenditori con una visione che va al di là del proprio interesse (Bombassei ha recentemente combattuto con forza per evitare il ridimensionamento dello scalo di Malpensa). Speriamo solo che nella giornata di oggi la politica non decida per nuove elezioni (quando si potrà accettare che le riforme di cui ha bisogno questo paese non sono né di destra né di sinistra?). Abbiamo calcolato che grossomodo, il costo di tornare alle urne equivale a quanto servirebbe per finire la tratta Milano Torino del treno ad alta velocità, che tristemente langue, in attesa di fondi, al margine dell'autostrada che unisce due dei centri vitali del paese. http://titoli.finanze.net/news-Brembo_Sirti_due_societ_appena_sotto_le_TOP_100-1444.html Wed, 23 Jan 2008 00:00:00 GMT Apple, quando le aspettative sono eccessive Il mito che Steve Jobs ha saputo costruire intorno a questa azienda è straordinario. Primo tra tutti ha visto la convergenza tra contenuti e tecnologia, favorendo l'integrazione di Apple con Disney (cui ha venduto, ricomprato e poi rivenduto Pixar). Araba fenice, ha saputo risorgere nella sua vita ancora giovane dal fallimento e dalla malattia. I dati appena comunicati al mercato sono come al solito eccezionali ma le previsioni per il secondo trimestre inferiori alle attese degli analisti. Il titolo è da diversi anni caro, ed incorpora oramai da tempo la certezza che Jobs sia sempre in grado di sorprendere in positivo. Le capacità mediatiche del personaggio, spesso un po' al limite, perfetta rappresentazione del recente passato, hanno creato un mito pesante da sostenere. Per quanto ineguagliabile questa azienda sia e sia stata, la sua stessa esistenza è intimamente legata a quella del suo mentore. Nel lasciare la guida al timone di Microsoft per occuparsi di ricerca medica con la sua fondazione, Gates (che ha capito che il successo di questi progetti dipende dalla capacità di elaborare dati in gran quantità), ha saputo mettere le proprie competenze al servizio di una causa più nobile. Microsoft è e rimarrà una scuola, Apple lo straordinario prodotto di un genio solitario e un po' egocentrico. http://titoli.finanze.net/news-Apple_quando_le_aspettative_sono_eccessive-1443.html Tue, 22 Jan 2008 00:00:00 GMT Nokia chiude gli impianti in Germania Nokia chiude in Germania, tagliando 2300 posti di lavoro, per trasferire quell'impianto in Romania; Peer Steinbrueck, il pittoresco ministro delle finanze tedesco che pochi mesi fa dichiarava di essere contento della forza dell'euro, ha condannato la decisione del colosso della telefonia, cadendo in evidente contraddizione con le sue preferenze in materia di cambi: l'euro a questi livelli causa infatti un aumento relativo del costo del lavoro che giustamente il colosso finlandese ha deciso di cercare di ridurre, attento però a considerazioni di opportunità diplomatica (la Romania aderisce da poco all'Euro).L'Europa avrebbe davvero un gran bisogno di migliori rappresentanti istituzionali http://titoli.finanze.net/news-Nokia_chiude_gli_impianti_in_Germania-1441.html Tue, 22 Jan 2008 00:00:00 GMT BCE, aspettando Godot Come nel miglior teatro dell'assurdo, i protagonisti si lamentano della loro condizione ma non fanno nulla, aspettando che una mano misteriosa venga in loro soccorso. Durante lo scorso fine settimana Draghi ha ancora una volta ammonito sui rischi inflattivi che la BCE intende ad ogni costo combattere. Come abbiamo spesso ribadito, l'attuale crescita nei tassi di inflazione non ha niente a che fare con la domanda, ma è piuttosto legata all'aumento speculativo del prezzo delle materie prime, correlato quasi in modo perfetto al deprezzamento del dollaro. Se il dollaro torna a rafforzarsi i prezzi delle materie prime, a partire dal petrolio, inizieranno a scendere. I banchieri centrali sanno bene che nella storia economica moderna i fenomeni iperinflattivi, dalla Germania al Sudamerica, non sono mai stati causati da un aumento della domanda, ma piuttosto da politiche monetarie sbagliate. Nella paura di sbagliare la BCE non fa nulla, mentre abbassando i tassi contribuirebbe a sostenere la domanda in Europa, far rientrare l'Euro dal suo livello di sopravvalutazione e moderare il prezzo delle materie prime. Non sono le richieste salariali degli operai tedeschi a causare rischi inflattivi, ma la mancanza di coordinamento tra le politiche delle principali banche centrali. http://titoli.finanze.net/news-BCE_aspettando_Godot-1437.html Mon, 21 Jan 2008 00:00:00 GMT Sogefi Sogefi opera nel settore della componentistica per auto ed è specializzata nel segmento dei filtri e delle parti per sospensioni. La società è presente in quattordici paesi ed ha oltre quaranta impianti produttivi; i suoi clienti principali sono i produttori automobilistici, non solo europei (Toyota, Honda, Nissan tra gli extra Cee) e quelli di macchine movimento terra (Iveco, Caterpillar,Scania). Come larga parte delle aziende che segnaliamo all'interno della nostra lista, il titolo è sotto buy back e paga un dividendo vicino al 5%. Il probabile forte ribasso dell'Euro, di cui si iniziano a vedere segnali incoraggianti sul mercato, non potrà che beneficiare i conti della società, una di quelle più a buon mercato nell'ambito della nostra lista. Il titolo viene da un massimo l'estate scorsa di oltre 7,5 euro. La società (non è necessariamente un buon segno) è presente nella lista dei titoli con maggiore potenziale di una delle principali banche italiane. http://titoli.finanze.net/news-Sogefi-1436.html Mon, 21 Jan 2008 00:00:00 GMT I settori della lista TOP 100 (aggiornamento al 18 Gennaio) Società Settore Industria Adecco SA SERVIC SVSBUS Aegean Airlines S.A. TRANSP AIRLIN ARCADIS NV CAPGDS BLDSRV Arnoldo Mondadori Editore SpA SERVIC PBLSHG AS Eesti Telekom SERVIC COMSRV ASM International N.V. (Amsterdam) TECHNO SEMICO Autogrill S.p.A. SERVIC EATING Axel Springer Verlag AG SERVIC PBLSHG BASF SE BASICM CHMMFG Bechtle AG TECHNO SOFTWR Belgacom S.A. SERVIC COMSRV Biesse S.p.A. CAPGDS BLDMCH BUZZI UNICEM S.p.A. CAPGDS BLDRAW C&C Group Plc NONCYC BEVALC Caltagirone SpA SERVIC PBLSHG Cargotec Oyj CAPGDS MSCGDS Carl Zeiss Meditec AG HEALTH HTHEQP Cementir Holding SpA CAPGDS BLDRAW Ciments Francais S.A. CAPGDS BLDRAW Codere SA SERVIC CASINO Continental AG CYCLIC TIRESS Corporate Express NV NONCYC OFFSUP Danieli & C Officine Meccaniche S.p.A. CAPGDS MSCGDS Delhaize Group SERVIC RTFOOD Demag Cranes AG CAPGDS MSCGDS Deutsche Post AG CONGLO CONGLM Draegerwerk AG HEALTH HTHEQP Dyckerhoff AG CAPGDS BLDRAW Engineering-Ingegneria Informatica SpA TECHNO CMPSRV Eni S.p.A. ENERGY OILINT Esprinet S.p.A. TECHNO CMPTRS Exact Holding N.V. TECHNO SOFTWR Fresenius SE HEALTH HTHFAC Fuchs Petrolub AG ENERGY OILPRD GEA Group AG BASICM CHMMFG Grafton Group plc CAPGDS BLDRAW Gruppo Coin SpA SERVIC RTAPRL H&R Wasag AG BASICM CHMMFG Heidelberger Druckmaschinen AG CAPGDS MSCGDS Heineken Holding N.V. NONCYC BEVALC Hellenic Duty Free Shops S.A. SERVIC RTNONA Hugo Boss AG (Preference) CYCLIC APPARL I.M.A. S.p.A. CAPGDS MSCGDS IDS Scheer AG TECHNO SOFTWR Immsi S.p.A. SERVIC REOPER IMS International Metal Service S.A. BASICM FABPRD Imtech N.V. TECHNO CMPSRV InBev NV NONCYC BEVALC Indesit Company S.p.A CYCLIC APLNCE Indus Holding AG CYCLIC CARPRT Interpump Group S.p.A. SERVIC SVSBUS Italcementi SpA CAPGDS BLDRAW Italmobiliare S.p.A. CAPGDS BLDRAW Jungheinrich AG CAPGDS MSCGDS Kardan N.V. (Netherlands) FINANC FSMISC Kloeckner & Co AG BASICM FABPRD Konecranes Oyj CAPGDS MSCGDS Koninklijke BAM Groep nv CAPGDS BLDSRV Landi Renzo S.p.A. CYCLIC CARPRT Lemminkainen Oyj CAPGDS BLDSRV Mariella Burani Fashion Group SpA CYCLIC APPARL Marr S.p.A. SERVIC RTFOOD Martinsa-Fadesa S.A. SERVIC REOPER McInerney Holdings PLC CAPGDS BLDSRV Metrovacesa S.A. SERVIC REOPER Metso Oyj CAPGDS MSCGDS Neste Oil Corporation ENERGY OILPRD Nice S.p.A. CAPGDS BLDSRV OMV Aktiengesellschaft ENERGY OILPRD Ordina N.V. TECHNO SOFTWR Otto Stumpf AG SERVIC REOPER Outokumpu Oyj BASICM ISTEEL Palfinger AG CAPGDS MSCGDS Pfeiffer Vacuum Technology AG CAPGDS MSCGDS Piaggio & C. S.p.A. CYCLIC LRTOYS Puma AG Rudolf Dassler Sport CYCLIC FOOTWR Randstad Holding nv SERVIC SVSBUS Rautaruukki Oyj BASICM ISTEEL Recordati SpA HEALTH MAJRRX Rexel SA TECHNO ELECTR SAES Getters S.p.A. TECHNO CMPEQP Safilo Group S.p.A. TECHNO SCIINS Salzgitter AG BASICM ISTEEL Seat Pagine Gialle S.p.A SERVIC PBLSHG Sixt AG SERVIC RENTAL Sogefi S.p.A. CYCLIC CARPRT Solvay S.A. BASICM CHMRUB TAKKT AG TECHNO OFFEQP TietoEnator Oyj TECHNO SOFTWR TNT N.V. TRANSP AIRCOU TomTom NV TECHNO COMEQP TOTAL S.A. ENERGY OILINT UCB Group HEALTH MAJRRX Uponor Oyj BASICM FABRUB USG People N.V. SERVIC SVSBUS Vallourec Group CAPGDS BLDFIX Vedior N.V. SERVIC SVSBUS Wacker Construction Equipment AG BASICM FABPRD YIT Corporation CAPGDS BLDSRV Zumtobel AG CYCLIC FURNIT http://titoli.finanze.net/news-I_settori_della_lista_TOP_100_aggiornamento_al_18_Gennaio_-1435.html Sat, 19 Jan 2008 00:00:00 GMT Banche, da finanziatori a finanziati Le prime cinque banche d'investimento statunitensi hanno distribuito premi al proprio personale per 39 Miliardi di dollari a valere sul 2007. Merrill, che ieri ha comunicato di aver svalutato in un quadrimestre circa quindici miliardi di crediti, ne ha pagati poco meno di sedici al proprio personale. Nello stesso tempo gli istituti di "credito" (il termine inizia a suonare improprio), non solo quelli statunitensi, raccolgono capitali sul mercato, in particolare quello asiatico. Il fenomeno è preoccupante, non per le considerazioni razziste di una parte del congresso americano che ritiene che così si svenda l'America; ma perché larga parte di questo denaro viene da fondi di stampo governativo ("i cosiddetti sovereing funds"). Se la Cina investe parte delle sue riserve valutarie per acquisire quote significative in grandi banche è chiaro che le politiche di gestione di questi istituti saranno poi influenzate da questo azionista; una logica statalista in un paese in cui di vera democrazia non si può ancora parlare non sono la migliore garanzia che la voce di un azionista del genere segua logiche di mercato. Il fenomeno non è solo americano. Ubs, che comunicherà i suoi risultati il 14 di Febbraio (difficile aspettarsi belle sorprese), sta cercando di reperire più di 10 Miliardi di dollari.Fondi hedge e di private equity non stanno dando migliore mostra di se: Blackstone, in borsa l'anno scorso a 38 dollari (un opinionista di Bloomberg aveva finemente notato che il momento in cui questi fondi si sarebbero quotati sarebbe forse stato il momento di uscire dal mercato), ne vale oggi poco più di 18. Non sappiamo esattamente che bonus abbia pagato Blackrock al proprio personale ma è sicuramente superiore al ritorno per gli azionisti, almeno quelli che hanno comprato azioni in borsa.Qualche riflessione:- le banche, in media (qualche buona eccezione ci sarà senz'altro) non remunerano il proprio personale per i risultati, né quelli degli azionisti né quelli dei clienti. Basta guardare agli stipendi dei primi banchieri italiani per rendersi conto che il fenomeno riguarda anche casa nostra;- il senso di appartenenza è molto discutibile; in tempi di grandi banchieri, il personale che riceve questi bonus miliardari avrebbe rinunciato a parte della torta per ricapitalizzare l'azienda (sarebbe bastato che Merrill non distribuisse bonus per quest'anno per non avere bisogno di ricorrere disperatamente al mercato)- dove siano le Banche centrali mentre tutto questo accade rimane un mistero; certo non aiuta il fatto che alcuni esponenti istituzionali di spicco (incluso il nostro banchiere centrale), vengano da precedenti esperienze in banche d'affari. Il vero perdente è il sistema produttivo, che per anni a venire dovrà cercare di ricorrere soprattutto all'autofinanziamento, mentre le banche continuano a prestare soldi al privato per comprarsi il televisore di ultimo modello.Le possibili soluzioni:- negare quanto più possibile il collegamento tra sistema finanziario ed istituzioni; senz'altro le voci maligne che sostengono che il fatto che non sia un caso che Goldman Sachs sia l'unica banca americana a fare soldi mentre il suo ex numero uno è segretario del tesoro sono infondate, ma la sola supposizione non giova né alla fama della banca né soprattutto alla credibilità delle istituzioni; non aiuta inoltre che Greenspan ora vada a fare il consigliere di Deutsche Bank e di uno dei pochi fondi hedge che l'anno scorso hanno scommesso contro il mercato dei mutui (i cui problemi molti economisti attribuiscono proprio alla gestione dell'ex banchiere centrale statunitense).- legare i bonus del personale a risultati pluriennali; i risultati devono essere non solo quelli dell'azienda (se l'azienda è quotata considerando anche l'andamento del titolo), ma anche quelli per i clienti.Questo genere di rivoluzione nei comportamenti non viene quasi mai da lungimiranza ma da necessità. La speranza, ma nel presente scenario non è utopia, è che il sistema finanziario inizi ad essere costretto a comportarsi meglio, se vuole sopravvivere. http://titoli.finanze.net/news-Banche_da_finanziatori_a_finanziati-1434.html Fri, 18 Jan 2008 00:00:00 GMT Puma L'anno scorso, PPR, grande catena del lusso francese, proprietaria tra l'altro di Gucci e Yves Saint Laurent ha acquisito il controllo del gruppo tedesco, uno dei principali marchi nella calzatura sportiva. Il segmento della scarpa da tempo libero "quasi sportiva" ha avuto negli ultimi anni uno sviluppo straordinario; i margini sono poi molto più alti che nel tradizionale segmento dello sport. C'è d aspettarsi che Puma inizi quindi a fare scarpe per alcuni marchi del lusso del gruppo. Le Olimpiadi a Pechino porteranno a nostro parere nuovo fatturato ad aziende come questa che possono oramai contare su una struttura distributiva capillare a livello mondiale. Il titolo ha perso circa un terzo del suo valore negli ultimi sei mesi e paga un dividendo poco inferiore al 4%. Grande azienda http://titoli.finanze.net/news-Puma-1432.html Thu, 17 Jan 2008 00:00:00 GMT Il Sole 24 Ore, quando quotarsi può diventare un boomerang A dicembre andava in quotazione il primo quotidiano economico italiano. Il prezzo era sopra i 5,5 euro; alle quotazioni di oggi (meno di quattro euro) il ritorno per gli investitori non è certo incoraggiante. Abbiamo provato a valutare il titolo con i parametri che utilizziamo pr le nostre selezioni ed ancora a questi prezzi il titolo non sembra a buon mercato. E'chiaro che la fase di mercato negativa non aiuta ma il titolo, forse in quanto non a buon mercato, ha subito raffiche di vndita superiori a quelle cui sono stati sottoposti altri titoli del comparto. Espresso, Mondadori e Caltagirone hanno tutte perso molto meno Anche Class Editori, che pure è meno a buon mercato ha perso parecchio meno. Per un'azienda di questo tipo sarebbe stato meglio andare in borsa a prezzi più moderati. http://titoli.finanze.net/news-Il_Sole_24_Ore_quando_quotarsi_pu_diventare_un_boomerang-1430.html Wed, 16 Jan 2008 00:00:00 GMT Banche, non è ancora finita Le due banche americane comunicano questa settimana le loro trimestrali; ieri Citi ha annunciato perdite non molto inferiori al 10% dei mezzi propri, giovedì toccherà a Merrill. Entrambe hanno appena cambiato amministratore delegato; i nuovi venuti, nei limiti del lecito, cercano sempre di addossare la maggior parte di responsabilità possibile alla gestione passata. Ma altre banche non hanno cambiato gran che e a nostro parere stanno peggio: la percentuale di crediti illiquidi di Morgan Stanley rispetto ai mezzi propri è la più alta del settore. Se la crisi sul mercato dell'interbancario europeo dovesse prolungarsi, c'è inoltre da aspettarsi problemi anche dalle istituzioni di casa nostra. Le banche che si sono concentrate sul credito al consumo prendendo soldi dalle altre banche ed imprestandoli a tassi alti al consumatore sono particolarmente a rischio: come insegna Northern Rock, nel momento in cui diventa difficile approvvigionarsi sull'interbancario ed il tasso di insolvenza dei debitori aumenta chi non può contare su un'alta percentuale di depositi si trova in grave difficoltà. Rimane quindi a nostro parere necessario continuare ad evitare banche e assicurazioni (che per fortuna il nostro sistema di analisi non prende in considerazione). Come scriviamo da qualche settimana, il resto del mercato presenta invece più di una opportunità. http://titoli.finanze.net/news-Banche_non_ancora_finita-1429.html Wed, 16 Jan 2008 00:00:00 GMT Esprinet Esprinet opera in via principale nel segmento dell'information technology, nel quale distribuisce applicazioni software e hardware per l'impresa. Ha anche una presenza distributiva nel segmento dei semiconduttori.Opera in Italia ed in Spagna (dell'anno scorso l'acquisizione della spagnola UMD) ed ha una partecipazione di minoranza in una società tedesca. Il segmento delle applicazioni software per l'azienda che gestiscono ad esempio le relazioni con la clientela è il meno ciclico dell'industria, come dimostrano i brillanti risultati messi a segno ieri da IBM, oltre le previsioni più ottimistiche degli analisti. Il titolo è a poco più di un terzo del suo valore massimo registrato nel corso del 2006. I risultati saranno comunicati nella prima metà di febbraio. Segnaliamo, per coloro che siano interessati a capire meglio il metodo di selezione che applichiamo, un intervista scaricabile dal sito di radio 24, la radio del Sole 24, nell'archivio della rubrica Salvadanaio (puntata del 31 Dicembre scorso, "consigli per la lettura", nella parte centrale della puntata). http://titoli.finanze.net/news-Esprinet-1428.html Tue, 15 Jan 2008 00:00:00 GMT Sterlina, ritorno agli anni settanta La fine degli anni settanta e l'inizio degli anno ottanta segnano uno dei momenti più bui della storia britannica. Fu quello il motore per l'inizio dell'era del liberismo della Thatcher: una serie di privatizzazioni iniziò a piovere sul mercato azionario, mentre la politica fiscale era tutta rivolta ad attrarre nuovi capitali, privati e di impresa. Oggi sull'economia del Regno Unito aleggiano spettri antichi: la possibile nazionalizzazione di Northern Rock, la contrazione del mercato immobiliare, un primo ministro che non ha il carisma del suo predecessore. La sterlina tocca oggi il nuovo minimo storico contro euro ( che vale più di tre quarti di una sterlina, equivalenti ad un cambio storico tra le 2300 e le 2400 lire). E' giustificato? La sterlina si è indebolita soprattutto contro l'euro (circa il 14% in sei mesi) per ragioni legate al restringersi dei differenziali di tassi positivi a favore della divisa britannica. Al di là delle differenze di misurazione l'inflazione è più o meno la stessa che in Europa, come dimostra l'aumento dei prezzi alla produzione segnalato stamane dalla Banca d'Inghilterra. In termini di fabbisogno energetico, il governo britannico ha autorizzato la scorsa settimana un programma di costruzione di nuovi reattori nucleari, considerati (unico paese occidentale ad avere superato con forza l'ipocrisia che avvolge il tema) fonte di energia pulita. Già oggi la Gran Bretagna dipende dal petrolio molto meno dell'Europa, producendo circa un quarto del fabbisogno interno dal nucleare; l'inflazione da prezzi delle materie prime ha quindi meno impatto sull'economia britannica (che tra l'altro hapiù servizi e meno industria) che su quella continentale. Quanto alla crisi del sistema finanziario, la Northern Rock è solo un'anticipazione di quanto può avvenire in qualsiasi momento a molte istituzioni del continente concentrate sul credito al consumo (Northern Rock non ha avuto un problema sui mutui, ma sulla difficoltà di approvvigionarsi sul mercato dell'interbancario), che raccolgono sull'interbancario e non sui depositanti. Non esiste poi alcuna piazza finanziaria europea in grado di sostituire Londra. Le peggiori bolle speculative sul mercato immobiliare, sono infine concentrate sulla Spagna e sull'Irlanda, che adotta l'euro.La Banca Centrale Europea non può più sostenere, come ha fatto per tempo, che i problemi di cambio vengono dalla debolezza del dollaro, perché l'euro ha guadagnato terreno contro yen, renmimbi, sterlina e dollaro. E' l'euro ad essere sopravvalutato. Quando la BCE si convincerà finalmente ad abbassare i tassi assisteremo con ogni probabilità alla più severa caduta del valore dell'Euro dalla sua adozione. http://titoli.finanze.net/news-Sterlina_ritorno_agli_anni_settanta-1427.html Mon, 14 Jan 2008 00:00:00 GMT Consumer credit, the next big blow Household debt at European families has increased many times over the last few years. Surprisingly enough, while the press seems to be fully aware as to the causes that prompted subprime problems, very few see that consumer credit potentially represent an even more serious cause for concern. Everything, from appliances to cars is these days bought on borrowed money, Italy first. Firms that provide credit to consumers are still able to borrow at near libor interbank rates and lend money to consumers at rates that are often close to 10%. At some point, given credit market conditions, these institutions will have to pay much hugher rates while delinquency rates will increase as disposable income keeps shrinking. What is remarkable is that central banks, including Bank of Italy, are doing nothing to stop the industry. http://titoli.finanze.net/news-Consumer_credit_the_next_big_blow-1426.html Mon, 14 Jan 2008 00:00:00 GMT TomTom TomTom è un'azienda olandese che insieme a Garmin controlla il mercato dei satellitari. Non a caso la recente acquisizione di TeleAtlas, produttore di software per satellitari, ha portato la commissione europea per l'antitrust ad aprire un dossier a proposito. Garmin e TomTom hanno recentemente risolto una disputa per la proprietà di diritti intellettuali relativi alle applicazioni utilizzate dalle loro apparecchiature. In Dicembre TomTom ha poi concluso un accordo con Google in base al quale l'utente potrà scaricare sul satellitare Google Maps ed inviare e ricevere e-mail. TomTom offre inoltre software da inserire su smartphone e palmari. Con i telefoni di terza generazione è probabile che questo segmento diventi più importante di quello tradizionale.L'acquisizione di TeleAtlas ha richiesto un aumento di capitale di circa 500 Milioni di Euro effettuato nell'ultima parte dello scorso anno in forma privata.Il titolo viene da massimi non lontani dai 70 euro quest'estate, ma potrebbe risentire ancora dell'inevitabile rallentamento nel settore dell'auto. http://titoli.finanze.net/news-TomTom-1425.html Mon, 14 Jan 2008 00:00:00 GMT Banche centrali, il vero problema dei mercati Nella sua consueta retorica, ieri Trichet ha ancora una volta ammonito sui rischi inflattivi derivanti dagli aumenti nei prezzi delle materie prime e ribadito che, almeno a suo giudizio, combattere l'inflazione rimane l'obiettivo principale dell'istituto che dirige. Nello stesso giorno Bernanke ha fatto sapere ai mercati che la situazione statunitense è più grave di quanto previsto, il che lascia la strada aperta a tagli nei tassi più aggressivi di quelli anticipati. Ancora, dopo avere solo un mese fa commentato con favore il possibile ingresso nel capitale di Northern Rock, la travagliata banca britannica, di Virgin, la Banca d'Inghilterra ha ieri annunciato che gli azionisti potrebbero vedere il valore delle loro azioni a zero perché la vendita potrebbe non esser possibile.Non occorre essere degli economisti per notare quanto spesso questi banchieri, oramai politici navigati, si contraddicano di frequente e come soprattutto manchino di coordinare le rispettive politiche di intervento sul mercato. Come è possibile che in Europa la preoccupazione principale sia l'inflazione (che se fosse misurata nello stesso modo in cui lo è dagli americani avrebbe letture analoghe in entrambe i continenti), mentre negli Stati Uniti nessuno è invece disposto ad accettare una recessione, quasi che queste fasi di correzione spesso salutari potessero essere cancellate dai cicli economici?.Nonostante il gran discutere di globalizzazione, gli interventi delle banche centrali sono orientati al provincialismo più ristretto. Con ogni probabilità la Fed non riuscirà ad evitare la recessione negli Stati Uniti e la BCE dovrà riconoscere che con la sua azione scoordinata dal resto del mercato contribuisce ad affossare il valore del dollaro che a sua volta si traduce in aumento dei prezzi delle materie prime; in un momento in cui tutti parlano di riduzione drammatica nei tassi di crescita dell'economia mondiale, se il petrolio fa nuovi massimi ogni giorno possono esserci solo ragioni speculative. Può sembrare un paradosso ma la posizione ribadita ieri da Trichet contribuisce ad alimentare l'inflazione invece che a spegnerla. http://titoli.finanze.net/news-Banche_centrali_il_vero_problema_dei_mercati-1423.html Fri, 11 Jan 2008 00:00:00 GMT Randstad Può non essere gradito a molti, ma la probabilità che chi ha davanti parecchi anni di lavoro trovi con facilità occasioni di lavoro a tempo indeterminato diminuiscono giorno dopo giorno. Come spesso accade, la Finanziaria di quest'anno ci mette del proprio per scoraggiare ancora di più, se possibile il lavoro autonomo; le aliquote Inps per coloro che non aderiscono a forme di previdenza obbligatoria iscritti alla gestione separata sono salite al 24% e saliranno al 28% dal 2010 (ma che futuro può avere la previdenza integrativa in un paese dove l'Inps continua ad aumentare i minimi contributivi, con il gradimento dei sindacati, per le categorie che si vorrebbero staccare da una gestione statalista del proprio futuro?).A differenza di molte agenzie che si concentrano esclusivamente sul lavoro temporaneo, Randstad, azienda olandese presente in tre continenti (Europa, Asia e Nord America) fornisce anche consulenza per migliorare la flessibilità e la produttività del lavoro collaborando con le risorse già disponibili all'azienda e fornendo risorse per lavori a progetto. Le filiali locali godono di ampia autonomia organizzativa ed il sistema di incentivi interni funziona a garantire collaborazioni a livello internazionale. Il titolo è a circa il 40% del suo valore dello scorso luglio ( valeva 63 euro). http://titoli.finanze.net/news-Randstad-1421.html Thu, 10 Jan 2008 00:00:00 GMT Formula vincente, con che capitale si può partire? Molti dei nostri lettori si sono messi a fare due conti su quanto costerebbe applicare la formula vincente. Supponiamo di comprare venti/trenta titoli in un anno, dove la spesa minima che in media gli operatori online applicano per transazione è di diciannove euro. Immaginando di mettere mille euro a titolo (quindi venti o trenta mila euro di investimento totale) il costo totale dell'operazione varia tra i quattrocento e i seicento euro.In media, fondi azionari specializzati applicano commissioni di gestione tra l'uno e mezzo ed il due per cento, oltre alle commissioni di negoziazione, che sono caricate sui prezzi dei titoli: per un patrimonio come quello indicato rappresentano un esborso.di analoga entità Dal secondo anno la formula diventa però più costosa perché i titoli vanno rinnovati. Il costo si può quindi aggirare sui mille euro. Naturalmente tale costo è enorme se parliamo di patrimoni di ventimila euro ma diventa accettabile se il patrimonio e di centomila. Al di fuori dell'operatività online, però, gli intermediari finanziari offrono un servizio di deposito amministrato, il che vuol dire che aprite un conto corrente e un dossier titoli e poi dite ad una persona incaricata a ricevere i vostri ordini (scritti o per telefono, in questo caso registrati) cosa volete comprare o vendere. Le commissioni di raccolta ordini su un deposito amministrato sono di solito, per piccoli patrimoni, nell'ordine dello 0,5% ( a scendere con facilità intorno allo 0,3% per patrimoni medi). Quindi anche nel secondo anno, quando bisogna iniziare a rinnovare il portafoglio, il costo totale si aggira intorno all'1%, che è decisamente competitivo con un fondo azionario specializzato, ed è ancora accettabile su un patrimonio di diecimila euro. Siccome poi il primo anno dovete solo comprare, forse anche cinque mila euro sono una cifra possibile. Alcune accortezze: verificate che la banca non vi addebiti commissioni minime per transazione, altrimenti il problema si ripete. Controllate poi che la commissione comprenda anche quella dell'intermediario estero, se comprate titoli non italiani. Alcune banche offrono sull'estero un servizio "a costo zero": il costo non è mai zero perché invece che addebitarvi la commissione aggiungono fuori mercato qualcosa al prezzo (in pratica comprano e rivendono il titolo fuori mercato con una differenza che è il loro compenso). Se la vostra banca vi dice che non è possibile applicare queste condizioni cercate altrove; di questi tempi c'è sempre un intermediario disposto ad accogliere un nuovo cliente, anche non enorme, a braccia aperte. http://titoli.finanze.net/news-Formula_vincente_con_che_capitale_si_pu_partire_-1419.html Tue, 8 Jan 2008 00:00:00 GMT Agricoltura, un settore ad alta crescita Farina, mais, zucchero, hanno subito negli ultimi due anni rialzi straordinari. Vi è certo una componente speculativa, ma esistono alcune ragioni fondamentali per cui questa tendenza potrebbe rivelarsi epocale:- Tre miliardi circa di persone in Asia hanno migliorato significativamente il loro tenore di vita. E' naturale che inizino anche a mangiare meglio. La crescita della domanda si coniuga ad una contrazione secolare dei terreni coltivati. Dal secondo dopo guerra, l'industria e l'edilizia hanno "rubato" terreni all'agricoltura ad un ritmo impressionante, premendo al ribasso sul prezzo del cibo (che potrebbe tornare ad essere una componente di spesa preponderante nel bilancio di molte famiglie italiane).- Alcune derrate agricole sono usate nella produzione di combustibili (si veda il caso dell'etanolo, prodotto dal mais). Cotone e zucchero sono altri due esempi.Il primo elemento è a nostro avviso più significativo del secondo ( che è un po' di moda). Per incentivare i produttori a rimettere a coltura (o allevamento, anche la carne bovina potrebbe vedere forti rialzi) terreni che vadano a soddisfare la nuova domanda di cibo è necessario che i prezzi delle derrate agricole rimangano sostenuti per lungo tempo; da qui l'ipotesi che si tratti di una tendenza di medio periodo. Le distanze non sono più un problema: produttori caseari italiani utilizzano caglio prodotto in Nuova Zelanda.Non è facile investire in questi temi. Le aziende che abbiamo guardato nel settore non rispondono ai parametri che utilizziamo per le nostre liste. E 'più facile forse comprarsi un ETF (si può trovare la definizione nel nostro glossario) che investa su un indice. Un grande investitore, Jim Rogers ha lanciato una serie di indici sulle commodities, tra cui alcuni che investono nell'agricoltura. In Italia non ve ne sono ancora di quotati ma è probabile che arrivino a breve. http://titoli.finanze.net/news-Agricoltura_un_settore_ad_alta_crescita-1418.html Tue, 8 Jan 2008 00:00:00 GMT Safilo Safilo è una delle due più importanti aziende di occhialeria italiana. A differenza di Luxottica, cresciuta in questi anni soprattutto per acquisizioni ( Ray Ban, Oakley), Safilo predilige una crescita interna, attraverso accordi di licenza (oltre l'ultimo siglato con Banana Republic, l'azienda padovana produce tra gli altri per Armani, Bottega Veneta, Diesel, Smith, Boucheron). Ha stabilimenti in Italia ed in Slovenia.La gamma dei prodotti comprende gli occhiali da vista, da sole,per lo sport, le maschere (sci, subaquea).Nel maggio di quest'anno in prossimità della nomina dell'attuale direttore generale, Claudio Gottardi, la società, controllata dalla famiglia Tabacchi, aveva fornito una previsione di Ebit a circa 190 milioni di Euro per il 2007, una crescita di poco inferiore al 20% rispetto al 2006. E' possibile che le stime siano ritoccate al ribasso, data la non favorevole congiuntura a livello mondiale (il settore della moda è uno dei più ciclici, anche nel segmento altissimo; negli ultimi mesi si è assistito ad una contrazione della spesa per consumi anche da parte dei molto ricchi, che reagiscono proprio come la media borghesia alle fasi di rallentamento dell'economia). Il titolo però si è più che dimezzato rispetto ai valori di un anno fa. http://titoli.finanze.net/news-Safilo-1417.html Tue, 8 Jan 2008 00:00:00 GMT Envitec Biogas Facciamo fatica a parlare di temi alla moda, soprattutto nel campo dell'energia dove negli ultimi anni si è sentito di tutto (si pensi all'etanolo, oggetto di grandi fantasie tra Brasile e Stati Uniti, per cui tanta speculazione si è prima accesa e poi sgonfiata nel corso del 2007; l'etanolo non lascia lunga vita ai motori, una conclusione che Ford aveva raggiunto più di mezzo secolo fa). Molti dei temi legati alle energie rinnovabili vivono su sussidi statali, che quando vengono a cadere (basta che il prezzo del petrolio scenda), trascinano in un vortice di pesanti perdite le aziende che vi operano. In Giappone i produttori di pannelli solari sono tutti più o meno falliti quando il Governo ha levato gli incentivi. Non sempre le società più promettenti vanno in borsa (negli Stati Uniti ad esempio Nanosolar produce pannelli solari srotolabili; ha attratto diversi investitori istituzionali ma ha deciso per ora di non quotarsi); in un mercato così volatile alcune aziende optano per fonti di finanziamento meno volatili del mercato azionario. L'eolico può essere una buona soluzione in Nuova Zelanda, terra senza grandi montagne e circondata dal mare, ma non lo è in Europa.Rimaniamo convinti che in grande scala l'unica alternativa seria al petrolio sia il nucleare; solo il Regno Unito la considera però una fonte pulita (circa un quarto dell'energia prodotta è nucleare, in larga parte da British Energy, su cui si possono trovare diversi articoli all'interno del nostro sito). Gli impianti però sono vecchi e per costruire un reattore, secondo standard di sicurezza assoluti (vale la pena di visitare il sito di Areva, uno dei maggiori costruttori al mondo, per capire di più su un tema che ci trova d'istinto refrattari) richiede molti anni. Il recente accordo europeo sul controllo delle emissioni (i peggiori inquinatori sono tedeschi ed italiani), lascia però spazio, ad esempio nel campo di gas naturali, ad aziende di nicchia.E' comparsa nella nostra lista questa azienda tedesca, la cui attività principale è la progettazione e la costruzione di serbatoi per gas naturali e di apparecchiature per l'estrazione. La società ha filiali in Italia, Ungheria e Repubblica Ceca. Fa poco più di 100 Milioni di fatturato ed ha recentemente vinto un contratto da 3 Milioni nel Regno Unito. Ha un accordo di distribuzione in Olanda ed ha stabilito una joint venture in India. La società ha abbassato nel corso dello scorso mese di dicembre le proprie stime di crescita, per l'incerto quadro normativo che caratterizza non solo la Germania. Il titolo vale meno della metà della sua quotazione iniziale (luglio dello scorso anno). La liquidità è scarsa (l'equivalente di poco più di mezzo milione di Euro di controvalore scambiato giornalmente). Nessun grande gestore, a partire dal celebrato Warren Buffett, ha mai fatto grandi soldi sui temi di moda, ma i gas naturali sono un tema più serio dell'etanolo. http://titoli.finanze.net/news-Envitec_Biogas-1416.html Mon, 7 Jan 2008 00:00:00 GMT I settori della lista TOP 100 La lista riporta i nomi dei titoli ed a fianco il settore di appartenenza (ad esempio, per il primo titolo, trasporti) e l'industria specifica (all'interno di trasporti, linee aeree). Ricordiamo ai lettori che i titoli possono essere ordinati, all'interno della pagina TOP 100, per qualsiasi colonna (Mercato, capitalizzazione...), cliccando il titolo della colonna stessa. L'ordinamento può essere effettuato in modo crescente (freccia rossa in su) o decrescente. La freccia rossa appare, una volta effettuato l'ordinamento per una categoria specifica (ad esempio Capitalizzazione), per rovesciare il criterio dell'ordinamento.Risulterà ora evidente a molti lettori perché non è utile selezionare solo i titoli che hanno in assoluto le migliori combinazioni dei due indici presentati: settori diversi hanno multipli diversi.Si potrà infine notare come alcune industrie, per esempio legate all'edilizia e alle costruzioni, sono molto rappresentate all'interno della lista. Non è una certezza ma in alcuni casi il mercato potrebbe aver reagito eccessivamente alla crisi di quel settore.TITOLO SETTORE INDUSTRIAAegean Airlines Trasporti Linee aeree Arnoldo Mondadori Servizi EditoriaAs Esti Telekom Servizi ComunicazioniASM International Tecnologia SemiconduttoriASML Holding Tecnologia SemiconduttoriAutogrill Servizi RistorazioneBasf Materie prime Chimica Bechtle Tecnologia SoftwareBelgacom Servizi ComunicazioniBertrand Servizi Comp.TrasportiBeter Holding Servizi Dettaglio ArrediBiesse Ind.pesante Macch. Costruz.Buzzi Unicem Ind.pesante Materiali Costruz.C&C Group Anticiclici Bevande AlcolicheCaltagirone Editore Servizi PubblicitàCaltagirone Spa Servizi EditoriaCargotec Oyj Ind. pesante MiscellaneiCarl Zeiss Meditec Salute Macch. mediciCementir Ind.pesante Materiali Costr.Ciments Francais Ind.pesante Materiali Costr.Codere Servizi Casino'Continental AG Ciclici PneumaticiCorporate Express Anticiclici Materiale ufficioCumerio Materie prime RameDanieli off. mecc. Ind.pesante MiscellaneiDCC plc Energia PetrolioDelhaize Group Servizi Alimentari dettag.Demag Cranes Ind.pesante MiscellaneiDraegerwerk Salute Macch.mediciDycherhoff Ind.pesante Materiali Costr.Engineering Inf. Tecnologia Informatica serv.Eni Energia PetrolioEnviTec Biogas Energia Gas NaturaliEsprinet Tecnologia Informatica compExact Holding Tecnologia SoftwareFresenius Salute Trattam.mediciFuchs Petrolub Energia PetrolioGea Group Materie prime ChimicaGrafton Group Industria pesante Materiali costr.Gruppo Coin Servizi Abbigliam.dett.Guala Closures Anticiclici Chiusure bottiglieH&R Wasag Materie prime ChimicaHeidelberger Druck. Industria pesante MiscellaneiHeineken Anticiclici Bevande alcoliciHellenic Duty Servizi DettaglioIma Industria pesante MiscellaneiImmsi Servizi Holding indus.IMS Intl.Metal Service Materie prime MetalliInbev Anticiclici Bevande alcoliciIndesit Ciclici Elettrodomest.Indus Holding Ciclici Comp. autoInterpump Industria pesante Pompe industr.Italcementi Industria pesante Materiali costr.Italmobiliare Industria pesante Materiali costr.Karden N.V. Servizi Holding indus.Kingspan Group Industria pesante Materiali costr.Kloeckner Materie prime AcciaioKoninklijke BAM Industria pesante Servizi edilizia Landi Renzo Ciclici Componenti autoLemminkainen Oyj Industria pesante Servizi edilizia Macintosh Retail Servizi DettaglioMarazzi Group Industria pesante RivestimentiMariella Burani Ciclici AbbigliamentoMarr Servizi Alimentari dett.McInerney Holdings Industria pesante Servizi ediliziaMetrovacesa Servizi ImmobiliareMetso Oyj Industria pesante MiscellaneiNeste Oil Energia PetrolioNice Industria pesante Servizi ediliziaOMV Energia PetrolioOption Tecnologia Mater. comunic.Otto Stumpf Servizi ImmobiliareOutokumpu Materie prime AcciaioPfeiffer Vacuum Industria pesante MiscellaneiPiaggio Ciclici MotocilcisticaPuma Ciclici Calzature sportiveRandstadt Servizi Servizi lavoroRautarukki Materie prime AcciaioRecordati Salute FarmaceuticaRexel Tecnologia Elettr.SAES Getters Tecnologia Component.Safilo Ciclici OcchialiSalzgitter Materie prime AcciaioSeat Pagine Gialle Servizi EditoriaSixt Servizi NoleggioSogefi Ciclici Comp. autoSolvay Materie pr. Chimica Surteco Industria pesante RivestimentiTakkt Tecnologia Materiale uff.Thyssenkrupp Materie prime AcciaioTNT Trasporti CorrieriTotal Energia PetrolioUCB Group Salute FarmacueticaUponor Oyj Industria pesante Sistemi condiz.USG People Servizi Servizi lavoroVallourec Industria pesante Servizi ediliziaVan de Velde Ciclici AbbigilamentoVedior Servizi Servizi lavoroWacker Constr. Equip. Industria pesante Macchinari costr.YIT Industria pesante Macchinari costr. Zumtobel Ciclici Arredamento http://titoli.finanze.net/news-I_settori_della_lista_TOP_100-1415.html Sun, 6 Jan 2008 00:00:00 GMT Why ECB should lower interest rates Attending a meeting of Christian Union Democratic Party in Germay on Saturday , ECB president has once again pointed at his traditional obsession, inflation fighting. Inflation these days is in our opinion primary driven by factors that not only fall outside central banks control, but are also aggravated by lack of coordination in interest rates setting policies. Markets are in fact focusing on interest rates differentials to push relative exchange rates. ECB is moving in isolation; as a consequence Euro is bearing the burden of dollar depreciation almost by itself. Dollar depreciation translates in more than proportional increases in raw materials, the true cause of inflation. The price of oil, for instance is not driven by supply/demand factors: total value of daily oil contracts roughly equals one year world consumption. Speculation on currencies and not demand therefore drives the price of oil. Only if dollar starts appreciating, or at least stops depreciating, will raw materials driven inflation stop accelerating. By not lowering interest rates, Mr Trichet is pushing European economy into stagflation. http://titoli.finanze.net/news-Why_ECB_should_lower_interest_rates-1414.html Sun, 6 Jan 2008 00:00:00 GMT China Mobile, un titolo che soddisfa i requisiti della formula vincente A breve forniremo, in una sezione a pagamento, selezioni di titoli denominati in divise diverse dall'Euro (Asia, Oceania, Sud America, Svizzera, Inghilterra), che soddisfano i requisiti della formula vincente. Abbiamo più volte sottolineato i rischi inerenti nel fare previsioni sul mercato dei cambi, ma se una previsione si può azzardare è che il Renmimbi (o Yuan), la divisa cinese, difficilmente potrà perdere di valore nei confronti dell'Euro: nell'ultimo anno l'Euro, a differenza del dollaro, si è rivalutato nei confronti della divisa cinese, mentre il deficit commerciale dei paesi dell'area Euro nei confronti della Cina raggiungeva livelli record. Di recente gli europei si sono aggiunti al coro di voci statunitensi che da tempo richiedono alle autorità cinesi di portarsi velocemente verso un regime di cambi flessibili.La Cina è nella condizione di resistere a lungo a queste pressioni, perché l'occidente dipende oramai in modo irreversibile dalla sua capacità produttiva. Ma la tendenza di medio periodo è con ogni probabilità per una rivalutazione pesante della divisa cinese nei confronti dei partner occidentali.Tra i titoli che il modello che adottiamo seleziona in Cina, la larga parte è concentrata nel settore delle materie prime, che in una fase di possibile rallentamento delle economie subirà qualche contraccolpo. Fa eccezione China Mobile, primo operatore della telefonia mobile del paese, che opera in circa 30 province della Cina interna, oltre che ad Hong Kong. Durante lo scorso anno si è spesso vociferato di una possibile fusione con China Netcom (di cui è azionista la spagnola Telefonica), altro operatore del mobile, nato più di recente e concentrato nelle province, più povere, del nord.A fine 2006 la società poteva contare su circa 300 Milioni di utenti. Le Olimpiadi e la possibile introduzione di standard di terza generazione dovrebbero mantenere sostenuto il ritmo delle nuove sottoscrizioni.Il titolo è quotato a Hong Kong ma anche a Wall Street (attraverso un ADR, si veda il glossario per una spiegazione). Gli standard contabili delle società cinesi sono diversi da quelli occidentali, ma quando un titolo è ammesso alla quotazione negli Stati Uniti, la società deve adeguarsi ai medesimi parametri. http://titoli.finanze.net/news-China_Mobile_un_titolo_che_soddisfa_i_requisiti_della_formula_vincente-1411.html Sat, 5 Jan 2008 00:00:00 GMT La rotazione di portafoglio nella strategia della formula vincente Con il crescere del numero di utilizzatori di questo servizio aumenta anche la complessità delle domande che ci vengono poste e con esse la loro profondità.Il metodo della formula vincente è molto semplice da applicare ma è naturale che la curiosità del lettore non si fermi ad un' accettazione passiva.Una delle perplessità ricorrenti nei nostri lettori riguarda l'attività di compravendita suggerita dal libro (alcuni titoli in acquisto/vendita ogni pochi mesi, a prescindere dall'utile/perdita realizzato) coniugata all'affermazione che il metodo vada valutato su un arco temporale esteso, tre/cinque anni. Come è possibile, si domandano molti nostri lettori, considerare di lungo periodo una strategia che rivoluziona il portafoglio con una cadenza così frequente? La risposta sta nella premessa al libro. Il libro è stato davvero scritto perché possa essere di utilità ad un bambino di undici anni (il figlio dell'autore), o più in generale a risparmiatori che non sappiano nulla delle aziende in cui investono.Il presupposto è quindi che il metodo possa essere valido anche se l'utente sceglie le aziende all'interno delle liste presentate in modo del tutto casuale. Comprare e vendere aziende all'interno della lista con la metodologia proposta consente, nel caso appunto in cui l'utente operi senza conoscere le aziende in cui investe, di ridurre due rischi: il primo, che tra le aziende prescelte ve ne siano alcune che, invertendo una tendenza storica, iniziano ad andare male (si ricordi che il metodo seleziona solo sulla base di risultati storici; non facendo previsioni, non è escluso che quindi selezioni aziende che in futuro andranno male); il secondo, che l'utente selezioni titoli appartenenti a pochi settori (la tendenza naturale di chi scorre le liste è di cercare i titoli che in assoluto hanno le migliori combinazioni dei due indici presentati, così facendo, dato che non tutti i settori hanno gli stessi multipli, si tende a concentrare il rischio in poche attività economiche, ciò che il libro sconsiglia).La strategia è costruita dunque per funzionare sulla media, non sul singolo titolo. Se d'altra parte l'utente conosce a fondo le aziende in cui investe, lo stesso libro prevede una maggiore concentrazione degli investimenti. Diminuendo il numero di titoli in portafoglio, diminuisce anche l'attività di compravendita. http://titoli.finanze.net/news-La_rotazione_di_portafoglio_nella_strategia_della_formula_vincente-1408.html Thu, 3 Jan 2008 00:00:00 GMT Deutsche Post Quando si pensa alle poste il pensiero corre con ogni probabilità alle lunghe code per una bolletta, che ancora in Italia non riusciamo a pagare con Internet. Deutsche Post è invece un esempio nobile di come il potenziale distributivo di queste aziende può essere utilizzato a pieno. La società opera attraverso quattro divisioni rivolte al mercato: i servizi postali tradizionali, con una presenza in quattro continenti sia a livello di uffici vendita che di produzione, i servizi di corriere espresso e quelli di logistica per svariati gruppi multinazionali, entrambe offerti con il noto marchio DHL; infine i servizi finanziari, attraverso una banca controllata dal gruppo. L'ultimo investimento importante è un centro DHL presso l'aereoporto di Pudong (il principale scalo per Shanghai) per oltre 100 Milioni di Euro. Il gruppo ha confermato che aumenterà il dividendo per il 2007 a 90 centesimi, che al prezzo corrente dell'azione rappresenta circa il 3,5% di dividend yield. Il settore è senz'altro uno di quelli in grado di resistere bene ad una fase di rallentamento dell'economia. http://titoli.finanze.net/news-Deutsche_Post-1407.html Wed, 2 Jan 2008 00:00:00 GMT Labour market, a step forward China will introduce, starting today, a new legislation on labour market, aimed at giving workers more rights. Major changes include the introduction of severance pay and the extension of long term contracts. The change will certainly raise cost at inland factories but will also help attracting high skilled workers that would otherwise continue fleeing the country in search of better paid jobs. It is also a big plus for international companies that will be more capable than their domestic counterparts, at least in a first stage, at retaining professionals, on the ground of worldwide experienced incentive schemes. http://titoli.finanze.net/news-Labour_market_a_step_forward-1406.html Tue, 1 Jan 2008 00:00:00 GMT Alitalia, quando la politica esagera La decisione di cedere il 49,9% della compagnia a Air France, che pagherà 35 centesimi ad azione (ma perché in borsa le azioni di Alitalia quotano 80 centesimi?) non risolve in alcun modo i problemi dell'azienda. Air one aveva offerto di pagare un centesimo per azione e di ripianare il Miliardo e 200 Milioni di Euro di debiti di Alitalia, a patto però di avere le mani libere nella gestione dell'azienda.Questo è oggi il valore della compagnia. E' chiaro invece che Air France non sta comprando Alitalia, ma si sta liberando di Alitalia sullo scalo di Malpensa, di gran lunga più importante dello scalo di Fiumicino per i conti della società. La stessa Ryanair aveva offerto di rilevare Malpensa, evidentemente l'unica merce che abbia senso contendersi. Qui non si tratta di opinioni politiche, ma di sapere mettere due numeri su un pezzo di carta. Con questa decisione Alitalia rimarrà comunque controllata dal governo, che troverà la resistenza dei sindacati sui tagli al personale (che mancando lo scalo di Malpensa sarà ancora più in esubero di prima). Alla società mancherà la fonte di ricavi più significativa, Malpensa, e i conti non miglioreranno. Air France si sente di pagare questo prezzo pur di acquisire il controllo dell'areoporto milanese, ma i contribuenti continueranno a pagare il prezzo di queste decisioni economicamente insostenibili. http://titoli.finanze.net/news-Alitalia_quando_la_politica_esagera-1405.html Sun, 30 Dec 2007 00:00:00 GMT Il rapporto utili/ prezzo della formula vincente La formula vincente, cui si ispira questo sito, seleziona titoli in base a due rapporti, ricavati da dati di bilancio storici. Molti dei nostri lettori ci scrivono dicendoci che il rapporto utili/prezzo (o piuttosto il rapporto prezzo/utili) che trovano indicato sui principali quotidiani, non riconcilia con il dato indicato nella sezione TOP 100. Sia il numeratore che il denominatore utilizzato nel nostro sito differiscono infatti da quelli indicati sui quotidiani; invece che l'utile netto, utilizziamo ai fini del calcolo l'EBIT (si veda il glossario pe una spiegazione). L'utile netto è infatti influenzato dalle politiche contabili dell'azienda e dal suo livello di indebitamento e fornisce pertanto una visione distorta della vera redditività derivante dalla gestione caratteristica. Confrontando invece diverse aziende a livello di EBIT si eliminano queste distorsioni.Al denominatore, invece che utilizzare la semplice capitalizzazione di borsa, aggiungiamo a questo valore i debiti finanziari dell'impresa e sottraiamo la cassa, per ottenere il cosiddetto valore di impresa o enterprise value. Tale valore rappresenta l'effettivo esborso che un potenziale compratore del 100% del capitale dell'azienda dovrebbe sostenere (perchè dovrebbe rimborsare i debiti, sottraendo invece la cassa dall'esborso totale). Tale misura è generalmente più alta della semplice capitalizzazione. Utilizzando un numero più grande al denominatore si usa quindi un criterio più conservativo per la selezione dei titoli della sezione TOP 100. http://titoli.finanze.net/news-Il_rapporto_utili_prezzo_della_formula_vincente-1404.html Sat, 29 Dec 2007 00:00:00 GMT Salzgitter Prezzo del nickel e del ferrocromo a meno della metà dell'inizio di quest'anno e fase di deciso rallentamento per il settore dell'acciaio. I principali produttori europei (anche la finlandese Outokumpu e Thyssen fanno parte della nostra lista TOP 100), hanno o stanno per riportare risultati in calo o addirittura negativi, a causa dello smaltimento delle scorte acquisite a prezzi più alti nella prima parte dell'anno (il magazzino viene valutato a Lifo, cioè va a costo del venduto l'acquisto di materie prime più recente). Iniziano a nostro parere a diventare interessanti i produttori che si concentrano sul "lungo"; l'industria dell'acciaio si divide in due segmenti principali: quello dei prodotti "piatti" (soprattutto lamiere per l'automobile e gli elettrodomestici), che sono a basso margine ed i lunghi dove la produzione di tubi per l'industria estrattiva (che prevede l'utilizzo di acciai speciali e dell'inossidabile) continua invece a registrare alti tassi di crescita. In questo ambito segnaliamo Salzgitter, secondo produttore tedesco dopo Thyssen, che ha appena vinto una commessa da 200 Milioni di dollari negli Emirati Arabi. Il titolo ha perso un terzo del suo valore dai massimi di quest'estate. http://titoli.finanze.net/news-Salzgitter-1403.html Fri, 28 Dec 2007 00:00:00 GMT Recordati Sempre alla ricerca di aziende che nell'ambito della nostra selezione presentino buone caratteristiche difensive, parliamo oggi di Recordati. Il settore farmaceutico è sempre difficile da valutare e per questo ne parliamo raramente; la ricerca dei grandi gruppi è sempre più data in appalto a piccoli laboratori esterni, il processo attraverso cui una molecola viene brevettata e poi presentata all'approvazione delle autorità sanitarie è spesso molto lungo e di non facile programmazione.Recordati è presente in tutte le fasi del ciclo produttivo: la ricerca, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di farmaci. E' anche impegnata nella produzione di sostanze chimiche per la farmaceutica, sia per i propri farmaci che per i prodotti da banco propri e di terzi.Si concentra su vari segmenti terapeutici, tra tutti il cardiovascolare e l'urogenitale. Ha stabilimenti in Italia, Francia e Irlanda. Questo mese ha completato l'acquisizione di Orphan Europe (135 Milioni di Euro), società francese specializzata in ricerca su malattie rare. Ha inoltre appena siglato un importante accordo distributivo in Spagna.Nel mese di Novembre ha annunciato un programma di riacquisto delle proprie azioni (buy back) per un controvalore massimo di 120 Milioni di Euro. Insieme a Fresenius (società tedesca anch'essa nella nostra lista, specializzata nel segmento della dialisi) è il gruppo farmaceutico più a buon mercato dell'area euro. http://titoli.finanze.net/news-Recordati-1402.html Thu, 27 Dec 2007 00:00:00 GMT Riforma pensioni, un passo indietro, nel nome della demagogia Dal 2008 si potrà andare in pensione a 58 anni con 35 di anzianità. Il limite si innalzerà sino ai 61 anni nel 2013 a patto che gli anni di anzianità siano almeno 36. Il tutto spostato in avanti per un anno per i lavoratori autonomi ( che non costituendo un blocco di voti compattabile sono come sempre penalizzati dalla politica: anche la finanziaria prevede sgravi fiscali solo per i lavoratori dipendenti). Chiunque mastichi un po' di matematica si rende conto che questi passi indietro rispetto al riforma Maroni, che pure era insufficiente, forniscono ingiusti privilegi ai lavoratori anziani rispetto ai giovani che pagheranno il conto di questi zuccherini in termini di sempre minori opportunità di lavoro tutelato. I sindacati non rappresentano i lavoratori nel loro complesso e con questo atteggiamento irresponsabile continuano a levare fiducia nel sistema alle nuove generazioni; che oltretutto sono disincentivate a seguire la via della libera impresa, dato che solo come lavoratori dipendenti ricevono le cure amorevoli (e controproducenti) delle istituzioni. http://titoli.finanze.net/news-Riforma_pensioni_un_passo_indietro_nel_nome_della_demagogia-1399.html Tue, 25 Dec 2007 00:00:00 GMT Superfondo, le banche abbandonano (per fortuna) l'idea La decisione di Citigroup della scorsa settimana di portare all'attivo crediti, sin'ora fuori bilancio, rappresentati da obbligazioni emesse a garanzia di operazioni di cartolarizzazione sul mercato dei mutui, del credito al consumo e della finanza straordinaria ha contribuito ad affondare il progetto, sostenuto dal tesoro americano, di far confluire collettivamente tale tipo di crediti in un grosso fondo di investimento gestito da più banche. La mossa di Citigroup non è solo responsabile: apre infatti enormi opportunità di conquistare quote di mercato a sfavore degli istituti meno capitalizzati. Da metà Novembre infatti le banche americane dovranno valorizzare tali crediti a mercato. Sulle trimestrali appena presentate (le banche chiudono a Novembre), l'effetto è stato limitato, ma dalla prossima tornata di risultati (Marzo) risulterà evidente come alcune icone della finanza statunitense (Morgan Stanley ad esempio) combattano per la propria sopravvivenza. L'ammontare di tali crediti rappresenta, per la seconda banca di investimento americana, circa il doppio dei mezzi propri.Si assisterà a livello di sistema ad un graduale ritorno verso le banche commerciali, meno coinvolte delle banche di investimento in operazioni di finanza straordinaria. E' poi probabile che il mercato, abituato a dimenticare troppo in fretta, offra spunti interessanti da qui a Marzo (già si legge in questi giorni di rally di fine anno e di un 2008 ricco di soddisfazioni). I prossimi risultati degli istituti statunitensi spegneranno con ogni probabilità i facili entusiasmi. http://titoli.finanze.net/news-Superfondo_le_banche_abbandonano_per_fortuna_l_idea-1400.html Sun, 23 Dec 2007 00:00:00 GMT I nostri profili, ad un mese dall'inizio Esattamente un mese fa abbiamo iniziato a fornire brevi profili di società che appartengono alla lista della nostra sezione TOP 100. Abbiamo concentrato la nostra attenzione sul mercato italiano per consentire ai nostri lettori di prendere dimestichezza con il meccanismo. Dieci degli undici profili (unica eccezione Basf) sono concentrati sul mercato italiano: Coin, Buzzi Unicem, Eni, Biesse, Saes Getters, Interpump, Mariella Burani, Autogrill, Marazzi e Mondadori.Dal momento della pubblicazione, i titoli hanno perso in media l'1,9% contro il -5% della borsa italiana.Un paio di considerazioni: i titoli che abbiamo commentato sono rappresentativi di aziende operanti in vari settori e costituiscono a nostro avviso un buon esempio di come andare a pescare all'interno della lista TOP 100 per costruirsi un portafoglio ben diversificato.Il consiglio più volte ribadito nel libro di comprare un po' di titoli alla volta consente poi di mitigare l'effetto negativo di fasi di mercato come l'attuale dove a prescindere dai valori in campo viene giù più o meno tutto http://titoli.finanze.net/news-I_nostri_profili_ad_un_mese_dall_inizio-1398.html Fri, 21 Dec 2007 00:00:00 GMT I due rapporti della formula vincente, nei dubbi dei nostri lettori Il libro cui si ispira la formula per la selezione titoli che presentiamo nella selezione TOP 100 del nostro sito desta due perplessità ricorrenti nei nostri lettori, con riferimento al metodo di calcolo dei due rapporti, che cerchiamo di esaminare più a fondo in questa nota.1) Perché le banche non vengono prese in considerazione. L'utile operativo (Ebit) che viene usato in entrambe i rapporti rappresenta il margine, derivante dalla gestione caratteristica dell'azienda, prima delle tasse e degli interessi sul debito. Per le banche gli interessi passivi sono proprio una delle componenti negative del margine operativo lordo, quindi L'Ebit non rappresenta per queste aziende un indicatore significativo. Ci saranno senz'altro delle banche interessanti, ma la metodologia di calcolo qui utilizzata non è adatta per individuarle.2) Perché la redditività sul capitale investito è più alta di quanto il lettore si aspetterebbe. Il capitale investito viene misurato come somma delle immobilizzazioni materiali nette con il capitale circolante netto. Quest'ultimo viene aggiustato sottraendo dalle attività la cassa e dalle passività i debiti finanziari a breve. Alcune aziende pagano i fornitori con termini più favorevoli rispetto a quelli applicati alla clientela (un supermercato, ad esempio, paga i fornitori anche a due o tre mesi ma incassa dal cliente al momento dell'acquisto). Per aziende di questo tipo il capitale circolante netto (attività meno passività correnti non finanziarie) può essere addirittura un numero negativo. Se un numero magari addirittura negativo (il capitale circolante netto) è affiancato ad uno positivo (le immobilizzazioni materiali) il capitale investito (la somma dei due numeri) diventa un numero più piccolo. Un numero piccolo al denominatore (la parte sotto di una divisione) aumenta, a parità di altre cose, il valore del rapporto tra utile operativo (Ebit) e capitale investito. Il rapporto così misura la redditività della gestione caratteristica dell'azienda (Ebit) sui mezzi che l'azienda mette in effetti a disposizione per generarlo.Se quindi il lettore selezionasse i titoli non in base ad entrambe i rapporti ma solo sulla redditività del capitale investito sceglierebbe con ogni probabilità aziende concentrate nel settore del dettaglio. Una forte concentrazione settoriale è invece contraria allo spirito della formula. http://titoli.finanze.net/news-I_due_rapporti_della_formula_vincente_nei_dubbi_dei_nostri_lettori-1397.html Thu, 20 Dec 2007 00:00:00 GMT La stampa ci dedica un po'di attenzione http://titoli.finanze.net/news-La_stampa_ci_dedica_un_po_di_attenzione-1396.html Thu, 20 Dec 2007 00:00:00 GMT Where China can go wrong China sovereign fund announced today a US dollar 5 Billion investment in Morgan Stanley, for roughly 10% of its share capital. This investment follows Blackrock stake purchase of a few months ago. But while Arabs might have done a sound investment in acquiring a stake oin Citigroup, where doubtful credits represent y smaller percentage of the companu'share capital, problems at Morgan Stanley are way more seriuos and today's reported quarterly loss could only be the beginnig of a long strike of quarterly losses. Worst case scenario could see second Us investment bank fight for survival.Chinese do not appear , at least so far, to have been well advised in their quest for international direct investment, and this latest move could backfire against officials who are running their sovereign fund http://titoli.finanze.net/news-Where_China_can_go_wrong-1395.html Wed, 19 Dec 2007 00:00:00 GMT Biesse, dimenticata Sempre nello sforzo di individuare inefficienze nel mercato, ci soffermiamo oggi su Biesse, azienda controllata dalla famiglia Selci e quotata in borsa al segmento Star. Pesano indubbiamente le incertezze nel settore dell'edilizia. Inoltre la trimestrale relativa al periodo luglio/settembre di quest'anno ha evidenziato il primo rallentamento, dopo anni di crescita a due cifre. L'attuale tasso di cambio con il dollaro ed il prezzo del petrolio hanno poi un effetto negativo sui conti. L'azienda però ha appena distribuito un dividendo speciale di 50 centesimi ed ha convocato, la scorsa settimana, l'assemblea degli azionisti per gennaio per autorizzare, tra l'altro un'operazione di riacquisto di azioni proprie (buy back, per una spiegazione si può consultare il nostro glossario), sino al 10% del capitale, segno che il titolo è ritenuto dall'interno sottovalutato. Biesse ha una presenza geografica molto ben distribuita, particolarmente in Oceania e in Asia, aree da cui la crescita potrebbe continuare ad arrivare.Il dividend yield stimato per il 2007 è, ai prezzi correnti, quasi il 10%.A parità di altri elementi, infine, il complessivo rallentamento dell'attività economica, a livello mondiale potrebbe avere un impatto positivo sul prezzo del dollaro e di moderazione su quello del petrolio. http://titoli.finanze.net/news-Biesse_dimenticata-1393.html Wed, 19 Dec 2007 00:00:00 GMT Alitalia, un altro caso di cattiva informazione Nella gara, oramai ristretta a due contendenti, per l'aggiudicazione di Alitalia, in questi mesi si è sentito di tutto, comprese improbabili cordate capitanate da ex giuristi e finanzieri semisconosciuti. La costante è sempre stata, nell'informazione fornita dal servizio televisivo pubblico, descriverla come una serrata contesa per l'aggiudicazione di un prezioso gioiello. Air France già in passato aveva scartato il dossier dopo avere fatto un offerta giudicata modesta. Oggi i termini dell'offerta non sono distanti da quelli precedenti. Se l'informazione fosse stata trasmessa correttamente sin dall'inizio forse oggi il titolo non verrebbe continuamente sospeso al ribasso. http://titoli.finanze.net/news-Alitalia_un_altro_caso_di_cattiva_informazione-1392.html Tue, 18 Dec 2007 00:00:00 GMT Banche americane, raffica di risultati A partire dal 15 Novembre di quest'anno è in vigore negli Stati Uniti una nuova norma contabile che prevede la contabilizzazione a valore i mercato dei crediti illiquidi a bilancio (Fasb 157), che equivale ad obbligare le banche a trovare un potenziale compratore per queste poste. In molti casi il valore effettivo di tali crediti non supera il 50%/60% del nominale. L'impatto sul conto economico delle principali banche di investimento può essere drammatico:alcune di esse hanno crediti verso il mercato dei mutui subprime e di altri segmenti del credito al consumo che eccedono i mezzi propri. Il tesoro americano ha cercato di promuovere l'accorpamento di tali crediti in maxi fondi cui le banche avrebbero dovuto aderire in forma collettiva. L'ipotesi, rovinosa dal punto di vista dei contenuti (rimanda la soluzione del problema, mantenendo artificialmente alto il valore di tali crediti) sembra per fortuna sfumare, a favore di soluzioni interne da parte dei singoli istituti. Citigroup ha già portato a bilancio la scorsa settimana 40 Miliardi di attività difficilmente esigibili ed è di ieri la notizia del lancio di un hedge fund da 10 Miliardi di dollari da parte di Goldman Sachs che investirebbe sia risorse dei clienti chee dell'istituto: non è chiaro se i conferimenti da parte della prima banca di investimento riguardino anche tali crediti incagliati.Proprio oggi arrivano i risultati di Goldman Sachs, domani di Morgan Stanley, Giovedì di Bear Sterns. Riguardano le trimestrali chiuse a Novembre, per cui l'effetto dell'introduzione della nuova regola contabile sarà piuttosto limitato; sarà la successiva trimestrale a dare le notizie peggiori. E' probabile però che il management di questi istituti, conscio delle responsabilità e dei rischi cui si espone, decida di far emergere parte del problema già a partire da questo trimestre. http://titoli.finanze.net/news-Banche_americane_raffica_di_risultati-1391.html Tue, 18 Dec 2007 00:00:00 GMT Piccola imprenditoria, un modello (in parte) da rivedere Ci capita di incontrare diversi ragazzi cui speriam